Sei sulla pagina 1di 11

Upper intermediate - Lesson 4

Phrasal verbs
I “phrasal verbs” sono una categoria specifica di verbi molto
utilizzati nella lingua inglese. Essi si differenziano dagli
altri verbi in quanto sono composti da una o più particelle
(preposizioni e avverbi) che spesso cambiano radicalmente
il significato del verbo di base. Da un numero di verbi
base relativamente ridotto si genera un elevato numero
di “phrasal verbs”, poiché un verbo si può combinare
con decine di preposizioni e avverbi. Uno stesso “phrasal
verb”, poi, può avere significati diversi che danno vita a
numerose espressioni idiomatiche. Si può anzi affermare
che i “phrasal verbs” nascono spesso da un uso informale
o idiomatico della lingua per poi entrare a far parte della
lingua ufficiale. Si tenga inoltre presente che in inglese si
preferisce utilizzare i verbi generici seguiti da una particella
anziché i verbi equivalenti più specifici (spesso di etimologia
latina e quindi percepiti come più colti e formali).

S i g n i f i c at o l e t t e r a l e e s i g n i f i c at o
i d i o m at i c o d e i “ p h r a s a l v e r b s ”

I “phrasal verbs” possono avere significati letterali e


significati idiomatici. Si ha il primo caso quando il
significato del “phrasal verb” non si differenzia da quello
del verbo di base e della particella che lo accompagna.
Spesso, anzi, la particella in questione aggiunge delle
informazioni supplementari al verbo riguardo, ad esempio,
il gesto che facciamo parlando, il movimento del corpo,
la posizione assunta, ecc. Altre volte, invece, il “phrasal
verb” stravolge completamente il significato letterale del
verbo di base, assumendo un uso idiomatico. Osserva ora
i seguenti esempi con il verbo “pick up”, ti aiuteranno a
capire meglio:

I picked up the pen Raccolsi la penna


He picked up some French Imparò un po’ di francese
while he was in Paris mentre era a Parigi

Nel primo esempio il “phrasal verb” “pick up” assume


il significato di “raccogliere” ed è composto da “pick”
(cogliere, raccogliere) e dalla preposizione “up” (su) che
esprime il movimento della mano dal basso verso l’alto.
Nel secondo caso, invece, il significato di “pick up” è
completamente diverso da quello della somma del verbo
di base e della preposizione e assume, quindi, un uso
idiomatico.

Classificazione dei “phrasal verbs”

I “phrasal verbs” possono comporsi di una o più particelle


ed essere transitivi o intransitivi, a seconda che reggano
o meno un complemento. Oltre a ciò, i “phrasal verbs”
composti da una sola particella possono essere separabili
o inseparabili. Per questo motivo i “phrasal verbs” vengono
generalmente classificati:

two-word “phrasal verbs”


• “phrasal verbs” intransitivi
• “phrasal verbs” transitivi separabili
• “phrasal verbs” transitivi non separabili
Three-word “phrasal verbs”
• “phrasal verbs” composti con due particelle
Ai fini di questa classificazione è bene ricordare la distinzione
tra preposizione e avverbio, la cui importanza sarà
manifesta nei paragrafi che seguono. Parole come “down”,
“on” o “up” non sono sempre preposizioni. Confronta le
seguenti frasi:

She ran down the stairs Scese le scale di corsa


Sit down Siediti
He’s in town È in città
Please, come in Entra, prego

Nei primi casi (“down the stairs” e “in town”) “down” e “in”
sono preposizioni, poiché sono seguite da un oggetto. Negli
altri casi (“sit down” e “come in”), invece, si tratta di avverbi,
poiché non siamo in presenza di oggetti. Questi avverbi
sono spesso chiamati “particelle avverbiali” e includono:
“above”, “about”, “away”, “back”, “by”, “down”, “in”,
“off”, “on”, “out”, “over”, “under”, “up”, eccetera.

“phrasal verbs” composti con una sola


p a r t i c e ll a ( “ t w o - w o r d p h r a s a l v e r b s ” )

Si chiamano “two-word phrasal verbs” i “phrasal verbs”


composti con una sola particella (preposizione o avverbio).
Riportiamo qui di seguito un elenco dei più frequenti. Il
significato indicato accanto è quello più usato, ma non
l’unico, dato che, come abbiamo detto in precedenza, uno
stesso “phrasal verb” può avere più significati:

to bring off realizzare, riuscire, portare


a compimento
to carry on continuare
to come across scoprire qualcosa o incontrare
qualcuno per caso
to find out scoprire
to get over dimenticare, dimenticarsi di
to look after badare, occuparsi di
to look for cercare

“Phrasal verbs” intransitivi

I “two-word phrasal verbs” possono essere transitivi o


intransitivi, a seconda che reggano o meno un complemento
diretto. Si chiamano intransitivi quelli che, appunto, non
sono seguiti da alcun complemento. Osserva adesso gli
esempi che seguono:

to come on sbrigarsi, muoversi


Come on! You’re late! Sbrigati! Sei in ritardo!
to take off decollare
The plane took off at 9 L’aereo decollò alle 9

“ P h r a s a l v e r b s ” t r a n s i t i v i s e pa r a b i l i

A loro volta i “phrasal verbs” transitivi possono essere


separabili o non separabili. Sono separabili quelli in cui è
sempre presente un complemento e dove la particella che
compone il “phrasal verb” è un avverbio. Questo avverbio
può essere collocato indifferentemente prima o dopo il
complemento, nel caso in cui questo sia un sostantivo.
Osserva i seguenti esempi:

She found his address out Ha scoperto il suo indirizzo


oppure
She found out his address Ha scoperto il suo indirizzo

We picked Tom up Siamo andati a prendere Tom


at the station alla stazione
oppure
We picked up Tom Siamo andati a prendere Tom
at the station alla stazione

Quando, invece, il complemento è un pronome complemento


oggetto, il “phrasal verb” si separa e l’avverbio viene
posizionato sempre dopo il pronome:

She found it out L’ha trovato


We picked him up Siamo andati a prenderlo
at the station alla stazione

Ecco alcuni “phrasal verbs” transitivi separabili:

to take off togliersi


to find out trovare, scoprire
to pick up raccogliere, andare a prendere
to bring off realizzare, portare a compimento

“ P h r a s a l v e r b s ” t r a n s i t i v i n o n s e pa r a b i l i

I “phrasal verbs” transitivi non separabili sono quelli


composti con una preposizione e seguiti sempre da un
complemento diretto. A differenza di quelli separabili,
i “phrasal verbs” non separabili restano sempre uniti e
precedono il complemento, sia che si tratti di un sostantivo
che di un pronome. Osserva i seguenti esempi:
She came across Ha scoperto per caso
the pictures of Jack le fotografie di Jack
and Sharon e Sharon
He looked for his bag Cercava la borsa

Ecco alcuni “phrasal verbs” transitivi non separabili:

to look after badare, prendersi cura di


to look for cercare
to come across scoprire qualcosa o incontrare
qualcuno per caso
to talk about parlare di, conversare su

“phrasal verbs” composti con due


pa r t i c e ll e ( “ t h r e e -w o r d p h r a s a l v e r b s ” )

I “phrasal verbs” composti con due particelle prendono il


nome di “three-word phrasal verbs”. Queste particelle sono
formate generalmente da un avverbio e una preposizione
e non possono essere mai separate dal verbo di base. Ecco
un elenco dei più frequenti “three-word phrasal verbs”.
Anche in questo caso, il significato riportato non è l’unico,
ma il più utilizzato.
to check up on controllare, esaminare a fondo
la condizione di qualcosa o
qualcuno
to come up with avanzare, proporre
to get along with andare d’accordo con
to get back together riconciliarsi, ritornare insieme
to get on with andare d’accordo con
to keep up with stare al passo con, voler essere
all’altezza di
to look forward to non vedere l’ora di, volere con
impazienza

Osserviamo adesso alcune frasi che contengono questo


tipo di “phrasal verbs”:

I’m glad I decided to Sono contenta di aver deciso


check up on them di controllarli
I think she and Jack Credo che lei e Jack
will get back together torneranno insieme
I’m looking forward to Per un po’ non voglio
not having a man in my life assolutamente avere un uomo
for a while nella mia vita
I thinks it’s great that Penso che sia fantastico che
he wants you to come up voglia te per sceneggiare le
with the stories for his films storie dei suoi film
No one can keep up Nessuno può stare al passo
with her! con lei!
Il periodo ipotetico dell’improbabilità
(periodo ipotetico del secondo tipo o
“Second Conditional”)
I periodi ipotetici sono composti da una proposizione
principale e da una subordinata generalmente introdotta
dalla congiunzione “if” (se), che implica una condizione.
Si usa il periodo ipotetico del secondo tipo (o “Second
Conditional”) quando l’evento ipotizzato con “if” è
improbabile, inverosimile, imprevisto o contrario alla realtà.
Questo tipo di frasi condizionali è usato generalmente
per esprimere sogni e desideri o quando si fantastica su
qualcosa, immaginando che cosa potrebbe accadere se
quanto ipotizziamo si avverasse.

C o s t r u z i o n e a f f e r m at i v a

Il periodo ipotetico del secondo tipo si costruisce con


“if” seguito dal Simple Past nella frase dipendente (che
corrisponde al nostro congiuntivo) e con “would” seguito
dalla forma base del verbo (infinito senza “to”) nella frase
principale. Nella lingua corrente si usa spesso la forma
contratta di “would” (una “d” apostrofata). Osserva lo
schema e gli esempi che seguono:

If + soggetto + Simple Past (ipotesi) + , + soggetto +


would (‘d) + verbo all’infinito senza “to” + ulteriori
determinazioni (risultato)
If they had more money, Se avessero più soldi
they’d move to Rome si trasferirebbero a Roma
If Sharon went Se Sharon andasse
to Japan with Peter, in Giappone con Peter,
Jack would be furious Jack diventerebbe furioso

L’ordine delle due proposizioni (secondaria e principale)


che formano il periodo ipotetico può essere anche invertito.
Si possono quindi avere frasi ipotetiche che iniziano con la
frase che mostra il risultato. In tal caso non viene utilizzata
la virgola.

I would buy a new house Comprerei una casa nuova


if I won the lottery se vincessi la lotteria

Fai attenzione: invece di “would” si possono usare “might”


e “could” per indicare la possibilità del risultato, ossia
quando la condizione espressa è presentata come un fatto
possibile, tale cioè che potrebbe anche avverarsi (esempi:
If you moved to London, you might find a better job  Se
ti trasferissi a Londra, potresti trovare un lavoro migliore;
I could come if I had the car  Potrei venire se avessi la
macchina).
C o s t r u z i o n e n e g at i v a

Nelle frasi negative la frase dipendente al passato è formata


dall’ausiliare “did” nella sua forma negativa (“didn’t”),
mentre la frase principale è costruita con “would” seguito
dalla negazione “not”, di cui però si preferisce usare la
forma contratta “wouldn’t”. Osserva lo schema e gli esempi
che seguono:

If + soggetto + did + not (didn’t) + verbo all’infinito


senza “to” (ipotesi) + , + soggetto + would + not
(wouldn’t) + verbo all’infinito senza “to” + ulteriori
determinazioni (risultato)

If he didn’t smoke, Se non fumasse,


he wouldn’t need non avrebbe bisogno
the operation dell’operazione

Non necessariamente devono essere negative entrambe


le frasi che costituiscono il periodo ipotetico. Talvolta lo è
soltanto quella introdotta da “if”, talvolta quella principale,
come mostrano gli esempi che seguono:

If I didn’t have friends, Se non avessi amici,


I’d feel lonely mi sentirei solo
If we spent more money Se spendessimo di più
on clothes, we wouldn’t per vestirci, non avremmo
have enough to spend abbastanza denaro
on food per mangiare
Costruzione con il verbo “to be”

Le frasi ipotetiche con il verbo “to be” hanno una costruzione


irregolare in quanto il verbo prende la forma “were” per
tutte le persone. È questo uno dei pochi casi in cui sopravvive
il congiuntivo inglese. Nella lingua parlata “were” viene
talvolta sostituito con “was” alla prima e alla terza persona
singolare. Osserva lo schema e gli esempi che seguono:

If + soggetto + were (ipotesi) + , + soggetto +


would (‘d) + verbo all’infinito senza “to” + ulteriori
determinazioni (risultato)

If he were rich and famous, Se fosse ricco e famoso,


he would send an airplane manderebbe un aereo
to pick her up a prenderla
If I were you, Se fossi in te,
I’d forget Jack! dimenticherei Jack!