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C’ERA UN RAGAZZO COME ME…

C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones

Girava il mondo, veniva da gli Stati Uniti d'America

Non era bello, ma accanto a sé aveva mille donne se

Cantava "Help" e "Ticket to ride" o "Lady Jeane" o "Yesterday"

Cantava "Viva la libertà", ma ricevette una lettera

La sua chitarra mi regalò, fu richiamato in America

Stop coi Rolling Stones! Stop coi Beatles, stop!

M'han detto: "Va' nel Vietnam e spara ai Vietcong"

Ta-ta-ta-ta-tan, ta-tan-ta-tan-tan

Ta-tan-ta-tan-tan, ta-tan-ta-tan-tan

Ta-tan-ta-tan-tan, ta-tan-ta-tan-tan

Ta-tan-ta-tan-tan, ta-tan-ta-tan

C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones

Girava il mondo, ma poi finì a far la guerra nel Vietnam

Capelli lunghi non porta più, non suona la chitarra ma

Uno strumento che sempre dà la stessa nota: tra-ta-ta-tan

Non ha più amici, non ha più fans, vede la gente cadere giù

Nel suo paese non tornerà, adesso è morto nel Vietnam

Stop coi Rolling Stones! Stop coi Beatles, stop!

Nel petto un cuore più non ha, ma due medaglie o tre

Ta-ta-ta-ta-tan, ta-tan-ta-tan-tan

Ta-tan-ta-tan-tan, ta-tan-ta-tan-tan
Ta-tan-ta-tan-tan, ta-tan-ta-tan-tan

Ta-tan-ta-tan-tan, ta-tan-ta-tan

Ta-tan-ta-tan-tan, ta-tan-ta-tan-tan

Ta-tan-ta-tan-tan, ta-tan-ta-tan-tan

Ta-tan-ta-tan-tan, ta-tan-ta-tan-tan

Ta-tan-ta-tan-tan

SIGNIFICATO…
C’era un Ragazzo” è un brano storico reso famoso da Gianni Morandi nel 1966.
In quegli anni era in corso la guerra del Vietnam, che infatti si combatté tra il 1960 e il
1975.

Questo terribile conflitto era ostacolato dalla maggior parte del popolo americano che
non era d’accordo sul fatto di andare a combattere in quella terra lontana.

Nella canzone infatti si fa (nonostante i tentativi di censura) esplicito riferimento proprio


ai tanti giovani soldati americani che morivano in guerra. Morandi, convinto da molti
appartenenti al movimento “beat” che, tra le altre cose contestava fortemente qualunque
forma di violenza, decise di dire la sua opinione su questo tragico avvenimento.
                                                                              
L’intenzione di Morandi fu portata a termine con il contributo di Mauro Lusini e Franco
Migliacci che scrissero sia il testo che la melodia
Questa canzone segnò un piccolo cambiamento nella carriera di Morandi, essendo il
primo brano impegnato del suo repertorio.


un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones" che l'aveva molto
affascinata per il suo profondo significato.
La canzone contrappone due realtà: nella prima parte parla di un ragazzo che conduce la
vita di un qualunque ragazzo americano a fine anni '60, con la sua musica rock, i capelli
lunghi (infatti questi ragazzi erano chiamati con il nome un po' dispregiativo di
"capelloni"), i viaggi, il pacifismo, l'amore libero tipici dello spirito hippye di quegli
anni. Ma a rovinare questa sua esistenza quasi dorata, arriva un lettera in cui è
richiamato a combattere in guerra contro il Vietnam, guerra ritenuta ingiusta dalla gran
parte della popolazione americana e non solo. Il povero ragazzo viene catapultato in una
realtà per lui assurda, in un mondo in cui le note della sua amata musica si trasformano
nell'ossessivo ripetersi di una sola nota, quel "ratatatà", tipico dello sparo dei mitra che è
stato costretto a sostituire alla sua amata chitarra.
Intorno a lui non vede più i suoi fans, i suoi amici e i suoi viaggi; vede solo dolore e
morte. E' la morte che alla fine lo "catturerà" insieme ad altri quasi 60000 connazionali.
Ai suoi parenti straziati torneranno solo le medaglie alla memoria. Credo che questa
canzone, nonostante sia semplice e possa sembrare infantile, abbia un significato molto
profondo: pone davanti agli occhi di tutti il dolore, la distruzione e il male che porta la
guerra...

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