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FONDAMENTI DI TECNOLOGIA

DELL’ARCHITETTURA
a.a. 2017/2018
SCUOLA DI ARCHITETTURA URBANISTICA E
INGEGNERIA DELLE COSTRUZIONI
Corso di Laurea in Progettazione dell’Architettura
Polo Territoriale di Mantova

STRUTTURA PORTANTE
Struttura di elevazione

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Sistemi costruttivi e tecnologie per l’architettura
Sistema tecnologico

PARTE SECONDA

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Strutture di elevazione

Strutture di elevazione
Strutture di elevazione a pareti portanti
Definizione

Le strutture di elevazione a pareti portanti sono strutture continue


i cui elementi costruttivi piani verticali sono in grado di trasferire i
carichi verticali, uniformemente lungo tutto lo sviluppo della loro
proiezione in pianta, alle strutture verticali e agli impalcati sottostanti.
Inoltre le pareti portanti svolgono la funzione di resistere ai carichi
orizzontali; in questo caso si avranno pareti di controventamento,
poste in direzione ortogonale alle pareti portanti principali.
Le pareti portanti possono essere realizzate attraverso l'uso di piccoli
elementi sovrapposti in strati - avremo in questo caso le murature -
oppure mediante la costruzione di elementi piani continui: a seconda
delle tecniche di produzione si avranno pareti in opera o pannelli
prefabbricati.

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Strutture di elevazione
Strutture di elevazione a pareti portanti
Tecnologie costruttive

Le relative soluzioni tecniche sono caratterizzate dall'uso dei


diversi materiali da costruzione: la pietra, il laterizio, il legno, il
calcestruzzo e l'acciaio.
Le tecnologie costruttive si sono consolidate nei secoli fino alla
fine dell'800, nell'uso della pietra, del laterizio e del legno.
Successivamente acciaio e calcestruzzo armato hanno conosciuto
una rapidissima espansione grazie alle caratteristiche di resistenza
meccanica e di economicità notevolmente maggiori e hanno
caratterizzato gli sviluppi dell'edilizia moderna fino agli ultimi decenni
del secolo scorso; ma nuove esigenze di efficienza energetica, nuove
istanze di sostenibilità ambientale e nuove richieste di qualità
architettonica hanno spinto il mercato delle costruzioni - a cavallo del
secolo - a sviluppare soluzioni tecniche sempre più evolute, che
hanno dato nuovi contenuti tecnologici e formali a materiali e tecniche
costruttive che oggi non possono più essere considerate
"tradizionali“.

Strutture di elevazione
Strutture di elevazione a pareti portanti
Modelli strutturali

Tuttavia i modelli strutturali connessi alla realizzazione di


strutture di elevazione a pareti portanti rispondono ancora a criteri
progettuali consolidati, dove gli impalcati vengono appoggiati alle
pareti disposte per ottimizzare la ripartizione dei carichi in funzione
dello sviluppo in pianta dell'organismo edilizio: tipologia edilizia e
schema strutturale hanno una stretta correlazione.
Le strutture a pareti portanti trasversali sono poste in
successione nella direzione ortogonale allo sviluppo dell'organismo
edilizio, sono utilizzate nelle tipologie a schiera o in edifici, anche in
linea, caratterizzati dalla necessità di maggiore trasparenza dei
prospetti; le strutture a pareti portanti longitudinali sono poste
lungo le linee di sviluppo di facciata degli edifici e consentono di
massimizzare la resistenza termica dell'organismo edilizio.

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Strutture di elevazione
Strutture di elevazione a pareti portanti
Schema statico

Per entrambe le soluzioni dello schema statico occorre individuare


pareti di controventamento poste ortogonalmente alle pareti portanti:
nel primo caso saranno preferibilmente poste nell'interno del corpo di
fabbrica (pareti di spina), nel secondo saranno posizionate
trasversalmente, preferibilmente a delimitare unità immobiliari, o vani
scala e ascensori.
I solai sono orditi in una unica direzione appoggiando direttamente
sui setti per luci fino a 4,5-5,5 m, per risolvere luci maggiori i solai
appoggiano su travi a loro volta insistenti sulle pareti portanti.
Anche nel caso di strutture lineari a setti vengono abitualmente
realizzati nuclei di irrigidimento formati da setti posti ortogonalmente
e concatenati fra loro a cui vengono appoggiati i solai circostanti.

Strutture di elevazione
Strutture di elevazione a pareti portanti in muratura
Definizione

Dopo un progressivo abbandono delle strutture portanti in


muratura, causato dalle richieste di maggiori resistenze strutturali e di
ingombri più contenuti si assiste oggi ad un vivace ritorno a questa
tecnologia costruttiva grazie soprattutto alle migliorate proprietà
fisiche - sia strutturali che termiche - garantite dagli elementi
costituenti e dai dispositivi integrativi realizzati dalle aziende di
produzione.
I limiti maggiori di questa tecnologia si riferiscono da una parte alla
scarsa rapidità delle fasi di posa in opera rispetto ad altre tecnologie
costruttive, dall'altra alla trascurabile resistenza agli sforzi di trazione
e taglio del sistema strutturale nel suo insieme, comportando il
ricorso all'integrazione con elementi di armatura in acciaio e getti di
integrazione in cls sia che si tratti di elementi a mattoni sia a blocchi
semipieni di calcestruzzo.

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Strutture di elevazione
Strutture di elevazione a pareti portanti in muratura
Definizione

Le pareti in muratura sono realizzate da piccoli elementi di


materiali naturali (blocchi in pietra) o artificiali (mattoni e blocchi di
laterizio o blocchi in cls).
Gli elementi costituenti hanno misure molto diversificate nei diversi
contesti culturali, ma comunque normalizzati per ottenere caratteri di
maneggiabilità e di modularità dei paramenti.
Vengono posti in opera per ricorsi sovrapposti con interposizione di
malte con funzioni di legante e di ripartizione omogenea dei carichi.
La disposizione degli elementi consente di realizzare tipologie
murarie, in pareti monostrato o pluristratificate.

Strutture di elevazione
Strutture di elevazione a pareti portanti in muratura
Murature in pietra naturale

Le murature in pietra naturale utilizzano elementi non squadrati,


posti in opera in strati regolarizzati e legati dalla malta, o con
interposizione di ricorsi di regolarizzazione di mattoni di laterizio; in
antichità venivano realizzate pareti portanti in blocchi irregolari posti
in opera in strati irregolari (opus incertus), anche senza interposizione
di leganti (murature a sacco), con eventuali apparecchiature di
regolarizzazione per filari o nelle parti terminali delle pareti.
Più frequentemente le murature in pietra utilizzano blocchi squadrati
(cosiddetti conci) posti in opera per filari regolari, con spessori
variabili in relazione ai carichi e alle caratteristiche di resistenza dei
materiali.

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Strutture di elevazione

Strutture di elevazione
Strutture di elevazione a pareti portanti in muratura
Murature in pietra naturale

Proprio in considerazione delle caratteristiche dei materiali lapidei le


pareti portanti in pietra non sono più utilizzate, ciò a causa del
costo elevato della pietra, degli ingombri in spessore necessari per
assicurare adeguate resistenze statiche e delle caratteristiche di
scarso isolamento termico proprie del materiale.
La pietra viene oggi utilizzata prevalentemente come materiale di
rivestimento grazie alle proprietà di resistenza agli agenti
atmosferici e ai valori estetici che sono in grado di trasmettere.

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Strutture di elevazione

Strutture di elevazione
Strutture di elevazione a pareti portanti in muratura
Murature in laterizio

Le murature in laterizio sono realizzate sovrapponendo ricorsi


regolari di elementi, collegati attraverso malta.
Gli elementi in laterizio per muratura si differenziano in funzione
delle modalità di produzione, della dimensione e della presenza di
bucature.
Si definiscono mattoni gli elementi con volume inferiore o uguale a
5.500 cm3 e, se di volume superiore, prendono il nome di blocchi.
La loro dimensione maggiore è realizzata in funzione della
possibilità di movimentazione e dalla facilità di posizionamento nei
paramenti da realizzare senza provocare eccessivo affaticamento del
muratore; per questo, seppure estremamente diversificate, le
dimensioni in larghezza dei mattoni tradizionali non superano i 14-15
cm e il loro peso varia fra i 2,4 e i 3 kg.

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Strutture di elevazione

Strutture di elevazione

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Strutture di elevazione
Strutture di elevazione a pareti portanti in muratura
Murature in laterizio

In particolare la dimensione in larghezza degli elementi è


generalmente metà della lunghezza e determina lo spessore dei
diversi apparecchi murari: avremo pareti a una, due, tre o quattro
"teste", con i mattoni concatenati secondo diverse modalità
costruttive; anche l'altezza dei mattoni è generalmente coordinata
con le altre dimensioni.
Il mattone normalizzato UNI ha dimensioni nel rapporto di 1-2-4,
considerando 1cm di malta avremo altezza 5,5 cm, larghezza 12 cm,
lunghezza 25 cm.
Il mattone doppio UNI raddoppia l'altezza: 12 x 12 x 25 cm. I
mattoni di questo tipo vengono utilizzati principalmente nella
realizzazione di murature portanti, hanno fori verticali in percentuale
ridotta rispetto al volume, pertanto sono chiamati mattoni semipieni.

Strutture di elevazione

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Strutture di elevazione

Strutture di elevazione
Strutture di elevazione a pareti portanti in Muratura
Murature in laterizio

I sistemi attuali di produzione dei mattoni comprendono anche


piccole produzioni di mattoni fatti a mano pressando l'impasto di
argilla all'interno di stampi, ma la produzione industriale dei manufatti
comprende essenzialmente due tipi di lavorazioni: i mattoni a pasta
molle e i mattoni estrusi.
Il mattone in pasta molle risulta più leggero e poroso, quindi
assorbe una quantità maggiore di acqua, garantendo alla muratura
migliori prestazioni di resistenza meccanica e di resistenza al gelo.
Il mattone estruso richiede un impasto più secco (circa 20% di
umidità), viene realizzato mediante la trafilatura attraverso una filiera
che ne determina la sagomatura della superficie di piatto e
successivamente tagliato ad altezza prestabilita; il minore costo del
procedimento industriale ne determina la grande diffusione, a volte a
scapito della qualità quando utilizzato nelle murature faccia a vista.

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Strutture di elevazione

Strutture di elevazione
Strutture di elevazione a pareti portanti in muratura
Murature in laterizio

L'evoluzione della tecnologia delle murature è progredita verso


due direzioni: da una parte ha teso a garantire maggiori livelli di
efficienza energetica alle murature portanti, dall'altra producendo
sistemi e modalità di posa in opera con caratteristiche di resistenza
meccanica migliorate, per rispondere anche ai requisiti di sismicità
posti dalle normative relative alle strutture portanti.

Le murature portanti utilizzano oggi prevalentemente:


-blocchi di laterizio alleggerito;
-blocchi di laterizio alveolare.

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Strutture di elevazione

Strutture di elevazione
Strutture di elevazione a pareti portanti in Muratura
Murature in laterizio

I blocchi di laterizio alleggerito sono realizzati con un impasto


di argilla e grani di minerale espanso (perlite o aItro) che forniscono
al blocco buone caratteristiche di resistenza strutturale con peso
limitato.
Nella produzione di blocchi di laterizio alveolare l'impasto
dell'argilla viene miscelato con particelle di materiale (polistirene,
segatura di legno, sansa di olive o altro) le quali nella cottura
volatilizzano lasciando un minimo residuo all'interno di sferette vuote;
queste, trattenendo l'umidità passante, forniscono al laterizio migliori
caratteristiche di resistenza termica.
Ancora nell'ottica del miglioramento delle prestazioni termiche, i
blocchi attualmente prodotti offrono una serie di sagomature
dei fianchi tali da poter realizzare incastri verticali che diminuiscono il
ponte termico provocato dalla malta.

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Strutture di elevazione
Strutture di elevazione a pareti portanti in Muratura
Murature in blocchi

Le murature portanti in blocchi comprendono anche altri


materiali, quali il calcestruzzo, il calcestruzzo alleggerito e il
calcestruzzo cellulare.
I blocchi di calcestruzzo ordinario possiedono buone caratteristiche di
portanza e di impermeabilità ma offrono una scarsa resistenza
termica, perciò vengono utilizzati prevalentemente nella realizzazione
di pareti nei locali sotterranei.
I blocchi di calcestruzzo alleggerito vengono prodotti con inerti di
piccolo granulometria (generalmente argilla espansa) e forniscono
una porosità a celle aperte in grado di offrire ottime prestazioni di
resistenza termica.
I blocchi di calcestruzzo cellulare sono caratterizzati da porosità a
celle chiuse, questo conferisce alla muratura proprietà di scarsa
permeabilità senza penalizzare le caratteristiche termiche rendendo
la sua utilizzazione particolarmente conveniente soprattutto in climi
umidi e freddi.

Strutture di elevazione

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Strutture di elevazione
Strutture di elevazione a pareti portanti in Muratura
Murature in blocchi

I blocchi di calcestruzzo hanno dimensioni simili ai blocchi di


laterizio: larghezze di 8-1220 cm; lunghezze di 40-50 cm e altezze di
20-25 cm.
Sono chiamati blocchi pieni quando hanno forature inferiori al 15%
della superficie, forati quando hanno fori compresi tra il 15 e il 45%,
con le forature verticali sempre presenti per garantire minore peso
senza diminuire le prestazioni di resistenza statica; i blocchi vengono
anche prodotti con grandi cavi verticali per consentire sia il
riempimento con materiali isolanti (polistirolo in grani o schiuma
poliuretanica), sia la posa di ferri di armatura e di getti integrativi di
calcestruzzo, a realizzare murature armate.

Strutture di elevazione
Strutture di elevazione a pareti portanti in Muratura
Murature armate

Le murature armate rappresentano una tecnica di costruzione che


abbina la flessibilità della muratura con le caratteristiche di rigidità
strutturale del calcestruzzo armato, prevedendo l'inserimento di
armature metalliche verticali e orizzontali nella muratura - in laterizio
o in calcestruzzo - per realizzare un concatenamento dei paramenti
murari, determinando una maggiore resistenza dell'intero sistema
strutturale lineare.

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Strutture di elevazione

Strutture di elevazione
Strutture di elevazione a pareti portanti in CLS
Definizione

Le pareti portanti in calcestruzzo armato vengono realizzate


con le medesime tecniche delle strutture puntiformi già trattate
precentemente.
Possono essere realizzate sia in opera, in casseforme a perdere o
reimpiegabili, sia prefabbricate in stabilimento o prefabbricate "a piè
d'opera", quando le dimensioni siano tali da rendere non conveniente
il trasporto dallo stabilimento.

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Strutture di elevazione
Strutture di elevazione a pareti portanti in CLS
Pareti in calcestruzzo armato gettato in opera

In particolare le pareti realizzate con casseri a perdere in


lastre prevedono l'utilizzo di pannelli modulari di legno mineralizzato o
lastre di polistirene espanso a sezione ondulata.
Gli elementi hanno spessori variabili da 3 a 9 cm per rispondere ad
esigenze di resistenza meccanica in fase di getto e per fornire,
successivamente, adeguate prestazioni di isolamento termico; sono
prodotti in modo tale da essere facilmente tagliati a misura e adattati
al progetto.
Per la realizzazione delle pareti strutturali vengono anche impiegati
elementi semi prefabbricati costituiti da due lastre sottili in
calcestruzzo, armate con rete metallica elettrosaldata - considerabili
come casseri a perdere - partecipanti alla sezione resistente della
parete finita; le due lastre sono legate fra loro da tralicci metallici
annegati nel getto in stabilimento.

Strutture di elevazione

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Strutture di elevazione
Strutture di elevazione a pareti portanti in CLS
Pareti in calcestruzzo armato gettato in opera

Le pareti portanti realizzate in casseri reimpiegabili


rappresentano la tipologia più diffusa per la versatilità del sistema, sia
in termini di flessibilità in fase di dimensionamento sia per
l'adattabilità alle più diverse soluzioni strutturali progettate. Nella
realizzazione delle pareti gettate particolare attenzione deve essere
posta al tracciamento dei setti; al posizionamento, alla pulizia delle
superfici interne; al collegamento e messa a piombo delle
casserature.
Successivamente le armature dovranno essere messe in opera
ponendo attenzione a legare e fissare le gabbie, in modo tale da
impedire movimenti durante le fasi del getto e della vibratura del
conglomerato.
Ogni predisposizione impiantistica (fori, canalizzazioni, tracce,
adduzioni, ecc.) deve essere eseguita in accordo con il progetto e
avendo cura che queste non pregiudichino la resistenza strutturale
delle pareti.

Strutture di elevazione
Strutture di elevazione a pareti portanti in CLS
Pareti in calcestruzzo armato prefabbricato

Le strutture di elevazione a pareti portanti realizzate con


elementi prefabbricati costituiscono sistemi chiusi cosiddetti di
"prefabbricazione pesante", poiché gli elementi monolitici hanno
dimensioni e pesi considerevoli, ma soprattutto perché tali sistemi di
prefabbricazione consentono cicli di produzione estremamente veloci,
attraverso il montaggio in opera di elementi già completi che devono
solo essere giuntati con getti integrativi.
I pannelli sviluppano un'altezza di piano (270-350 cm) e lunghezze in
grado di realizzare almeno un vano di unità ambientale (da 350 a
oltre 750 cm) e sono generalmente prodotti in sistema con elementi
di solaio a piastra ugualmente prefabbricati.
I sistemi prefabbricati si differenziano per le modalità di produzione
e per le caratteristiche prestazionali: pannelli monostrato pieni,
pannelli monostrato cavi (o alveolari), pannelli pluristrato.

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Strutture di elevazione
Strutture di elevazione a pareti portanti in CLS
Pareti in calcestruzzo armato prefabbricato

I pannelli monostrato pieni sono realizzati in stabilimento in


casseri in acciaio orizzontali basculanti, ai quali vengono applicate
sponde conformate per realizzare le superfici di giunzione e gli
spessori di progetto.
Prima del getto vengono predisposte le contromaschere per la
realizzazione di eventuali vani (porte o finestre), successivamente
viene effettuato un primo getto fondo cassero, quindi viene
posizionata e fissata la gabbia di armatura e viene poi effettuato il
secondo getto per completare l'elemento.
Il cassero viene infine vibrato per costipare il getto e per rendere le
superfici esterne perfettamente piane e lisce, in attesa della
maturazione dell'elemento che viene generalmente anticipata
attraverso additivi e temperature e umidità controllate.
Il cassero viene quindi posto in verticale e il pannello viene
movimentato attraverso ganci e portato a stoccaggio in attesa del
trasporto al cantiere.

Strutture di elevazione
Strutture di elevazione a pareti portanti in CLS
Pareti in calcestruzzo armato prefabbricato

I pannelli monostrato alveolari rappresentano un'evoluzione dei


primi; le forature verticali a tutt'altezza consentono di diminuire
notevolmente il peso degli elementi e i vuoti possono essere riempiti
di schiume poliuretaniche per conferire caratteristiche di isolamento
termico quando i pannelli sono utilizzati come involucro esterno degli
edifici.
Negli anni ‘7O-'8O il loro sviluppo ha rappresentato un periodo
particolarmente florido della produzione industrializzata delle
costruzioni, durante il quale i pannelli prefabbricati sono stati
impiegati per lo realizzazione di grandi programmi di edilizia
residenziale pubblica, di edilizia scolastica e di edilizia per l'industria
e lo zootecnica.
Tuttora vengono prodotti per edilizia ad usi non residenziali
consentendo industrializzazione del cantiere, tempi, qualità e costi
controllati.

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Strutture di elevazione
Strutture di elevazione a pareti portanti in CLS
Pareti in calcestruzzo armato prefabbricato

Per migliorare ancora le prestazioni di carattere termo-igrometrico


sono realizzati sistemi strutturali a pannelli pluristrato
comunemente chiamati "tipo sandwich".
Essi sono costituiti da uno strato interno con funzione portante, uno
strato di isolamento termico passante per tutta lo superficie di
sviluppo del pannello e un ulteriore strato di calcestruzzo esterno a
protezione dell'isolamento.
Lo strato interno di conglomerato ha spessori variabili in relazione
alle condizioni di carico del progetto (15-30 cm); lo strato di
coibentazione è realizzato in polistirene espanso e ha anch'esso
spessori variabili (4-6 cm) la crosta esterna è realizzata con una
armatura diffusa in rete elettrosaldata, con spessore di 6 cm e con
finitura superficiale realizzata con rigature o con uno strato a fondo
cassero in graniglia di materiale lapideo per fornire caratteri di
durabilità e di resistenza agli agenti atmosferici.

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