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Capitolo terzo

Moto del fluidi


incomprimibili
Problema n.1
Un condotto ad asse rettilineo a sezione circolare, con pareti a comportamento liscio, ha
una lunghezza di 15 m e il diametro interno è di 20 cm ed inoltre è inclinato in modo tale che
la sezione iniziale è posta a 5 m sotto quella terminale. Mediante una pompa attraverso il
condotto si deve convogliare una quantità di acqua pari a 1000 l/min che si trova alla
temperatura di 20 °C.
Se si tiene conto che nelle sezioni estreme del condotto il fluido si trova alla medesima
pressione si vuole determinare:
- la potenza utile che viene assorbita dalla pompa,
- la forza tangenziale esercitata dalla parete sul fluido in moto.

Soluzione

Nota la portata volumetrica si determina la velocità media:

4v 4 ⋅ 1000 ⋅ 10 −3
w= = = 0 ,53 m / sec
π d 2 3,14 ⋅ 0,20 2 ⋅ 60

Alla temperatura suddetta le proprietà fisiche dell’acqua sono:

ρ = 1000 kg / m3 µ = 10 −3 kg / m sec

quindi il numero di Reynolds vale:

ρ wd 1000 ⋅ 0,53 ⋅ 0,20


Re = = = 1,06 ⋅ 10 5
µ 10 −3

dall’abaco di Moody si trova il fattore d’attrito:

ξ = 0,018

Il lavoro compiuto dalle forze d’attrito è dato da:

ξl w 2 0,018 ⋅ 15 0,53 2
lR = = ⋅ = 0 ,2 J / kg
d 2 0,20 2

pertanto il lavoro della pompa sarà:


l p = g ∆ z + lR = 9,81 ⋅ 5 + 0,2 = 49,25 J / kg

e quindi la potenza utile corrispondente:

−3
1000 ⋅ 10
lp = ρ v l p = 1000 ⋅ ⋅ 49,25 = 0,82 kW
60
Problema n.2
Un fluido viaggia in un tubo orizzontale lungo 20 m a sezione anulare avente diametri
interno ed esterno, rispettivamente, di 10 cm e 18 cm le cui proprietà fisiche in corrispondenza
della temperatura di 20 °C sono caratterizzate dai valori di densità e viscosità dinamica,
rispettivamente, di 1300 kg /m 3 e 0,015 kg /msec .
Si vuole determinare in corrispondenza di quale portata ha inizio la fase di transizione tra
il regime laminare e quello turbolento ed in tale circostanza, se si tiene conto che il fluido nella
sezione di ingresso si trova alla pressione atmosferica, si chiede ancora di calcolare:
- il lavoro compiuto dalle forze di attrito,
- il valore della pressione nella sezione finale del condotto.

Soluzione

Il condotto è anulare pertanto si determina il diametro equivalente:

π
4A
4 d 22 − d12( )
de = = 4 = d 2 − d1 = 0,18 − 0,10 = 0,08 m
C π ( d1 + d 2 )

In corrispondenza della zona critica si ha:

ρ w∗ de
Re∗ = 2300 =
µ
pertanto la velocità critica vale:

µ 0,015
w∗ = 2300 = 2300 ⋅ = 0,332 m / sec
ρ de 1300 ⋅ 0,08

La portata di fluido che si ha in corrispondenza della zona critica è:

π 3,14
v∗ =
4
(d 2
2 )
− d12 w∗ =
4
( )
⋅ 0,18 2 − 0,10 2 ⋅ 0,332 = 6 ⋅ 10 −3 = m3 / sec

mentre il fattore d’attrito in tale circostanza limite sarebbe:

64 64
ξ∗ = ∗
= = 0,018
Re 2300

quindi il lavoro resistente è dato da:


2
ξ l w∗ 0,018 ⋅ 20 0,332 2
lR = = ⋅ = 0 ,25 J / kg
de 2 0,08 2

e la pressione nella sezione finale condotto vale:

p2 = p1 − ρ lR = 101325 − 1300 ⋅ 0,25 = 101 kPa


Problema n.3
Attraverso un condotto orizzontale ad asse rettilineo avente diametro di 10 cm deve fluire
un liquido avente una densità pari a 900 kg/m 3 e caratterizzato da una viscosità dinamica di
1,7 kg/msec ; la quantità di fluido che deve convogliare il condotto è di 50000 kg/h per una
lunghezza complessiva di 2 km.
Se la pressione nelle sezioni estreme è quella atmosferica si vuole determinare la potenza
meccanica fa fornire alla pompa per convogliare la portata suddetta.

Soluzione

Si determina anzitutto la velocità media del fluido:

4m 4 ⋅ 50000
w= = = 1,97 m / sec
ρπ d 2
900 ⋅ 3,14 ⋅ 0,10 2 ⋅ 3600

e quindi il numero di Reynolds:

ρ wd 900 ⋅ 1,97 ⋅ 0,10


Re = = = 104,3
µ 1,7

il regime è dunque laminare pertanto il fattore d’attrito vale:

64 64
ξ= = = 0,614
Re 104,3

Non vi sono variazioni di energia cinetica in quanto sono costanti la densità e la sezione del
condotto per cui il lavoro meccanico da fornire al propulsore deve solo vincere il lavoro delle forze
di attrito, sicché risulta:

ξ l w2 0,614 ⋅ 2000 1,97 2


lm = = ⋅ = 23,83 kJ / kg
d 2 0,10 2

e quindi la potenza meccanica corrispondente sarebbe:

50000 ⋅ 23,83
lm = m lm = = 331 kW
3600
Problema n.4

Sia dato un condotto orizzontale a sezione circolare avente diametro di 10 cm la cui parete
viene considerata a comportamento liscio e che si estende per una lunghezza di 20 m; lungo
tale condotto deve fluire alla temperatura di 20 °C una quantità di acqua pari a 1000 l/min la
quale viene messa in movimento mediante una pompa situata all’esterno del condotto.
Se il fluido in corrispondenza della sezione di ingresso si trova alla pressione atmosferica si
vuole determinare:
- la perdita di pressione subita dal fluido lungo tutta la lunghezza del condotto,
- la pressione che si viene a stabilire nella sezione distante 12 m dalla sezione di ingresso,
- la potenza meccanica da somministrare alla pompa,
- la forza resistente esercitata dalla parete sul fluido.

Soluzione
Si può scrivere per la portata volumetrica:

1000 ⋅ 10 −3
v = = 0,017 m 3 / sec
60

e quindi la velocità media:


4v 4 ⋅ 0,017
w= = = 2 ,17 m / sec
πd 2
3,14 ⋅ 0,10 2

cui corrisponde il numero di Reynolds:

ρ wd 1000 ⋅ 2,17 ⋅ 0,10


Re = = = 2 ,17 ⋅ 10 5
µ 10 −3

il regime è turbolento pertanto dall’abaco di Moody in corrispondenza del numero suddetto si


ottiene il seguente fattore di attrito:

ξ = 0,016
Il lavoro delle forze di attrito vale:

ξ l w20,016 ⋅ 20 2,17 2
lR = = ⋅ = 7 ,53 J / kg
d 2 0,10 2

quindi la potenza da fornire alla pompa è quella che deve vincere tale lavoro resistente:

lp = ρ v lR = 1000 ⋅ 0,017 ⋅ 7,53 = 128 W

mentre la perdita di pressione che il fluido subisce lungo tutto il condotto è:

∆ p = ρ lR = 1000 ⋅ 7,53 = 7530 Pa


Il valore della pressione in una sezione intermedia del condotto viene determinato tenuto conto
che la pressione diminuisce con legge lineare, infatti dalla nota relazione scritta in corrispondenza
della sezione a distanza x dalla sezione di ingresso:

ξ x ρw 2
p1 − p( x ) =
d 2

si ricava il valore della pressione alla distanza di 12 m :

0,016 ⋅ 12 1000 ⋅ 2,17 2


pi = 101325 − ⋅ = 96804 Pa
0,10 2

La forza resistente FR è ovviamente quella tangenziale e viene data facendo il bilancio di


quantità di moto tra le sezioni estreme del condotto:

( p1 − p2 ) A − FR = 0
il che equivale a scrivere:

πd2 3,14 ⋅ 0,10 2


FR = ∆p = ⋅ 7530 = 59 N
4 4
Problema n.5

Una pompa deve aspirare da un recipiente, il cui livello è mantenuto costante, una quantità
di 500 l/min di acqua che si trova alla temperatura di 75 °C ; il tubo di aspirazione che viene
utilizzato ha un diametro interno pari a 5 cm ed è costituito da materiale a comportamento
liscio. Si vuole determinare:
- il dislivello massimo teorico che può essere consentito tra la pompa ed il pelo libero del
liquido del recipiente,
- la potenza meccanica teorica da fornire all’albero della pompa nel caso in cui il liquido
sbocchi nell’atmosfera immediatamente a valle della pompa.
- la potenza meccanica effettiva nel caso in cui la pompa ha un rendimento pari a 0,85.

Soluzione 2

Si determina anzitutto la velocità media del fluido:

4v 4 ⋅ 500 ⋅ 10 −3
w= = = 4 ,24 m / sec
π d 2 60 ⋅ 3,14 ⋅ 0,05 2

e tenuto conto che in corrispondenza della temperatura suddetta si ha υ = 4 ⋅ 10 −7 m 2 / sec il


numero di Reynolds ha il seguente valore:

wd 4,24 ⋅ 0,05
Re = = = 5 ,3 ⋅ 10 5
υ 4 ⋅ 10 −7

in funzione del quale si trova nell’abaco di Moody il fattore d’attrito:

ξ = 0,013

L’equazione di bilancio di energia applicata nel tratto che va dal pelo libero del recipiente
all’ingresso della pompa ha espressione:

w22 − w12 p2 − p1
+ + gH + lR = 0
2 ρ

la quale nel caso in esame diviene:

w2 p − patm ξ H w 2 w2
+ gH + v + +ζ =0
2 ρ d 2 2
essendo la resistenza d’imbocco ζ = 0,5 e pv è la tensione del vapore d’acqua la quale alla
temperatura di 75 °C è pari a 39,24 kPa . La pressione nella sezione finale non deve scendere al
disotto della tensione del vapore, ossia deve sempre essere soddisfatta la condizione pv ≤ p2 ,
pertanto dalla condizione limite di eguaglianza si ottiene l’altezza massima teorica che può essere
consentita:

patm − pv w 2 101325 − 39240 4,24 2


− ( ζ + 1) − ( 0,5 + 1) ⋅
ρ 2 1000 2 = 3,98 m
H= =
ξ w 2
0,013 4,24 2
g+ 9,81 + ⋅
d 2 0,05 2

mentre la potenza teorica da fornire alla pompa affinché si realizzi la condizione suddetta vale:

−3
l = v ( p − p ) = 500 ⋅ 10 ⋅ ( 101325 − 39240 ) = 0,52 kW
p atm v
60

si ottiene ovviamente una potenza leggermente inferiore a quella che in realtà si deve fornire alla
pompa per realizzare la condizione richiesta, tenuto conto che la macchina funziona con un
rendimento dell’85% la potenza effettivamente fornita sarebbe:

l 0,52
lpr = p = = 0,61 kW
η p 0,85
Problema n.6

Una quantità di acqua pari a 30000 l / h deve essere convogliata in un condotto orizzontale
composto da un primo tronco di lunghezza 30 m e diametro di 10 cm ed un secondo tronco di
lunghezza 40 m e diametro di 20 cm. Il fluido viene fatto muovere da una pompa posta
all’esterno del condotto.
Se la parete del condotto si considera a comportamento liscio si vuole conoscere:
- la perdita di pressione che il fluido subisce nell’attraversare l’intero condotto,
- la forza tangenziale d’attrito nei due tronchi.

2
Soluzione 1

1
l1
2
l2

La velocità media nel primo tronco è:

4v 4 ⋅ 30000 ⋅ 10 −3
w1 = = = 1,06 m / sec
π d 2 3600 ⋅ 3,14 ⋅ 0,10 2

la velocità media del fluido nel secondo tronco si determina tramite l’equazione di bilancio di massa
che fornisce:

2 2
d   0,10 
w2 =  1  w1 =   ⋅ 1,06 = 0,3 m / sec
 d2   0,20 

Nel primo tronco allora risulta:

ρ w1d1 1000 ⋅ 1,06 ⋅ 0,10


Re1 = = = 1,1 ⋅ 10 5
µ 10 −3

cui corrisponde il fattore d’attrito:

ξ1 = 0,018
mentre nel secondo si ha:
ρ w2 d 2 1000 ⋅ 0,3 ⋅ 0,20
Re2 = = = 6 ⋅ 10 4
µ 10 −3

ed il fattore d’attrito corrispondente è:


ξ 2 = 0,02

Si può adesso determinare il lavoro per resistenza distribuita nel primo tronco:

ξ1 l1 w12 0,018 ⋅ 30 1,06 2


lR1d = = ⋅ = 3,03 J
d1 2 0,10 2
e quello per resistenza distribuita nel secondo tronco:

ξ 2 l2 w22 0,02 ⋅ 40 0,3 2


lR 2d = = ⋅ = 0 ,2 J
d2 2 0,20 2

Il lavoro per resistenza localizzata è dovuta al brusco allargamento pertanto il coefficiente di


resistenza è dato da:

2 2
 d2   0,20 2 
ζ =  22 − 1  =  2
− 1 = 9
 d1   0,10 
e quindi si può scrivere:
w22 0,3 2
lRc = ζ = 9⋅ = 0 ,41 J
2 2

pertanto il lavoro resistente complessivo vale:

lR = lR1d + lRc + lR 2d = 3,03 + 0,2 + 0,41 = 3,64 J

La perdita di pressione viene determinata dall’equazione di bilancio di energia:

ρ ( w12 − w22 )
p1 − p2 = ρ lR − =
2

= 1000 ⋅ 3,64 −
(
1000 ⋅ 1,06 − 0,3 2
2
) = 3,12 kPa
2

Le forze tangenziali d’attrito nei due tronchi sono:

π d12 3,14 ⋅ 0,10 2


FT 1 = ρ lRd 1 = 1000 ⋅ ⋅ 3,03 = 24 N
4 4
π d 22 3,14 ⋅ 0,20 2
FT 2 = ρ lRd 2 = 1000 ⋅ ⋅ 0,2 = 6 ,3 N
4 4