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Università degli Studi di Napoli Federico II

Facoltà di Ingegneria

Anno Accademico 2012-2013

Introduzione al Corso di
Disegno Tecnico Industriale
6 CFU
Prof. Antonio Lanzotti

CdS in Ingegneria Elettrica


Introduzione

1. Obiettivi formativi;
2. Contenuti;
3. Valutazione;
4. Organizzazione didattica;
5. Esercitazioni a casa;
6. Testi e Letture.

“Disegno Tecnico Industriale” 2


Obiettivi formativi

Interpretare un disegno meccanico, valutando forma,


lavorabilità, finitura superficiale e tolleranze.

Rappresentare, a mano libera, particolari meccanici per la loro


realizzazione industriale.

Rappresentare, a mano libera, complessivi semplici per


verificare il soddisfacimento di requisiti funzionali di
assemblaggio ed uso.

“Disegno Tecnico Industriale” 3


Contenuti 1/6

 Comunicazione tecnica nel ciclo di sviluppo prodotto.


Standardizzazione e normazione.

“Disegno Tecnico Industriale” 4


Schizzo tecnico e disegno d’arte

Lo schizzo o bozzetto permette di


comunicare rapidamente e
semplicemente informazioni sulla
funzionalità e lo stile al gruppo di
progettazione.
Schizzo tecnico per mostrare la forma ed
il funzionamento di una “napoletana”

Bozzetto artistico del prof. arch. Riccardo


Dalisi (collezione privata)
“Disegno Tecnico Industriale” 5
Dallo schizzo al concetto virtuale 1/2

Lo schizzo in questo caso serve per


ideare lo stile di sedili per un treno per
il trasporto regionale, ipotizzando
anche l’inserimento di elementi
funzionali quali maniglie e braccioli.
Schizzo di tre sedili ideati secondo tre stili diversi
denominati “Ieri”, “Oggi” e “Domani”.

Prototipi virtuali dei tre sedili completi di


accessori sviluppati in ambiente CAD

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Dallo schizzo al concetto virtuale 2/2

I “supporti per chi è in piedi” vengono ideati mediante schizzi bidimensionali e,


successivamente, modellati nella loro forma tridimensionale mediante l’impiego di sistemi
CAD.

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Contenuti 1/6
DISEGNO TECNICO
È una rappresentazione di un oggetto finalizzata a:
• utilizzazioni pratiche;
• trasmissione di informazioni.

La rappresentazione di un oggetto
viene scelta in funzione degli
utilizzatori e degli obiettivi.

In un disegno utilizzato per scopi


pubblicitari o per cataloghi si
cerca di dare all'osservatore il senso
di tridimensionalità rimanendo nel
campo dell'informazione tecnica.

Disegni di questo tipo risultano di facile comprensione, ma di difficile impiego per la


fabbricazione.
“Disegno Tecnico Industriale” 8
Disegno Tecnico
È una rappresentazione di un oggetto finalizzata a:
• utilizzazioni pratiche;
• trasmissione di informazioni.

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Disegno Tecnico

“Disegno Tecnico Industriale” 10


Disegno di fabbricazione di un particolare

Nella rappresentazione sono indicate forme, dimensioni, errori


ammissibili e procedure di lavorazione.
“Disegno Tecnico Industriale” 11
Norme per il disegno tecnico
Norme

ISO – (International Organization for Standardization) – ente preposto allo studio ed alla
emanazione delle norme tecniche (www.iso.ch). Elabora e pubblica norme tecniche
Internazionali, con scambio di informazioni e stesura di raccomandazioni per l’armonizzazione
delle prescrizioni fra gli stati aderenti all’organizzazione (76 nel 1994), operando con comitati e
sottocomitati tecnici e gruppi di lavoro.

UNI – organismo che presiede all’emanazione delle norme in Italia, sulla base delle
Raccomandazioni ISO (www.unicei.it). Elabora le norme italiane, collabora con gli enti normatori
internazionali, concede l’eventuale marchio UNI a prodotti conformi a determinate norme.

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Norma ed unificazione
UNIFICAZIONE: “Forma di normazione che riunisce diverse
prescrizioni dimensionali od altre specificazioni, in modo da definire
prodotti intercambiabili od accoppiabili in numero relativamente ridotto di
tipi e varianti”.

L’unificazione degli elementi (dadi e


spine elastiche) semplifica la
disponibilità degli attrezzi (chiavi)
riducendone il numero!

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Enti di unificazione
Nel mondo:
ISO International Standards Organization.
IEC lnternational Electrotechnical Commission.

In Europa:
CEN European Committee for Standardization.
CENELEC Comitato Europeo per la Normazione Elettrotecnica,
ETSI European Telecommunication Standards Institute,

Nelle singole nazioni, in Italia...


UNI Ente Nazionale Italiano di Unificazione.
CEI Comitato Elettrotecnico Italiano,

In altri paesi:
AFNOR Association Française de Normalisation.
BS British Standards
DIN Deutsche Industrie Normen,
ANSI American National Standards Institute
ASME American Society of Mechanical Engineers
ASTM American Society for Testing and Materials
API American Petroleum Institute
AWS American We/ding Society
IEEC Institute of Electrical and Electronic Engineers

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Contenuti 2/6

 Proiezioni ortogonali. Sezioni. Intersezione e sviluppo di


superfici. Convenzioni particolari di rappresentazione.

 Quotatura funzionale, quotatura di lavorazione e processi


tecnologici.

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Contenuti 2/6
Proiezioni
ortogonali

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Contenuti 2/6
Sezioni

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Contenuti 2/6
Quotatura
tecnologica

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Contenuti 2/6

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Contenuti 3/6

 Tolleranze dimensionali. Designazione e scelta di


tolleranze per accoppiamenti foro-albero mediante il
sistema ISO.

 Rugosità e stati superficiali.

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Tolleranze

Foro

Albero

Diametro albero
Diametro albero
minimo
massimo

Condizione limite di gioco


Massimo Materiale Condizione limite di gioco
Albero max = Foro min Minimo Materiale
Albero min < Foro max
Diametro foro minimo Diametro foro
massimo
Le tolleranze assicurano l’intercambiabilità nella produzione industriale ed il rispetto di
condizioni funzionali imposte dai progettisti che possono non essere ottenute a causa della
variabilità delle parti
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Giochi e Catene di tolleranze

Gioco

A C
B

Lo studio delle catene di tolleranze permette di


controllare giochi ed interferenze in assiemi
complessi

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Contenuti 3/6
Accoppiamenti
Foro-Albero

Rugosità
superficiale

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Contenuti 4/6

 Principali collegamenti mobili. Collegamenti filettati e


dispositivi antisvitamento: caratteristiche e designazione
di filettature ed elementi filettati. Linguette e chiavette.
Generalità su altri collegamenti.

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Contenuti 4/6

“Disegno Tecnico Industriale” 25


Contenuti 4/6

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Collegamenti 1/3

Esempio di applicazione di collegamento filettato con dispositivo antisvitamento (copiglia e


dado ad intagli) (mostra di velivoli da turismo organizzata presso la Facoltà di Ingegneria dal
DIAS e Pietrarsa, Napoli)

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Contenuti 5/6

 Collegamenti fissi: caratteristiche e designazione di


incollaggio, chiodatura e saldatura.

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Contenuti 5/6
Chiodature

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Finitura superficiale e rugosità

L’aspetto di un prodotto industriale e le sue caratteristiche funzionali ad es. resistenza meccanica,


attrito, forze di montaggio dipendono anche dalla finitura superficiale (foto: Museo Pietrarsa e
mostra dei velivoli da turismo, DIAS).
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Collegamenti 2/3

Esempi di collegamenti chiodati e rivettati in applicazioni ferroviarie ed aeronautiche (Museo ferroviario di Villanova y la Geltrude, Barcelona,
Spagna; Pietrarsa, Portici (Napoli); mostra velivoli da turismo, Facoltà di Ingegneria, DIAS, Napoli).

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Contenuti 5/6
Saldature

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Collegamenti 3/3

Esempi di saldature.

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Contenuti 6/6

 Capacità di elaborare disegni di sistemi meccanici


semplici a partire dal loro studio funzionale e dall’analisi
critica di differenti soluzioni progettuali.
 Capacità di scegliere elementi e dispositivi unificati sulla
base di predefinite condizioni di funzionamento.
 Sintesi e gestione dei dati tecnici di sistemi meccanici
semplici.

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Disegno di un assieme o complessivo

Un assieme è un “giallo” da scoprire ed interpretare grazie alle regole del linguaggio grafico unificato. A che
serve l’assieme rappresentato? Che funzione ha ogni parte? Perché ogni parte ha quella forma?
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Analisi di un complessivo

Tavola delle iscrizioni completa per il gruppo funzionale albero con puleggia fissa e
mobile riportato nel disegno.
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Analisi di un complessivo

Tavola delle iscrizioni completa per il gruppo funzionale albero con puleggia fissa e
mobile riportato nel disegno.

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Analisi di un complessivo

16 Ingrassatore M8 x 1 1 Acciaio

15 Coperchio 1 Acciaio
6 9
5 11 13 14 Ghiera SKF M20 x 1 1 Acciaio
16 4
12 14 13 Rosetta di sicurezza 1 Acciaio

12 Distanziale 1 Acciaio
2 3
11 Cuscinetto SKF 62 28 2 Acciaio

10 Puleggia folle 1 C40 UNI 7845

9 Coperchio 1 Acciaio

8 Puleggia fissa 1 C40 UNI 7845

Linguetta A 10x8x36 UNI


1 7
6604
1 Acciaio

6 Vite M8 x 2 24 Acciaio

5 Coperchio 1 Acciaio

15 4 Boccola 1 Acciaio

3 Cuscinetto SKF 1207 EKTN9 1 Acciaio


7 8 10
2 Albero 1 C40 UNI 7845

1 Base 1 C40 UNI 7845

N. Denominazione Q. Materiale

L’allievo ingegnere deve sviluppare la capacità di visualizzare in 3D il disegno tecnico bidimensionale e viceversa riportare in 2D un
assieme che immagina tridimensionalmente.
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Contenuti 6/6
Cuscinetti volventi di rotolamento
Il contatto tra corpo fisso e corpo rotante passa attraverso degli elementi volventi,
sfere o rulli che rotolano senza strisciare

Vantaggi
Assenza di usura
Attrito ridotto
Sopportano carichi elevati
Intercambiabilità assicurata dalla normalizzazione

“Disegno Tecnico Industriale” (Fonte: Crippa, Riccadonna, Elementi di Disegno Tecnico, Hoepli) 39
Valutazione

OBBLIGATORIO
- Prova scritta personalizzata e successiva discussione orale incentrata sulla
stessa
(da 0 fino a 24 punti).

OBBLIGATORIO
- Presentazione delle esercitazioni svolte
(da 0 fino a 4 punti)

FACOLTATIVO
- Esame orale
(fino a 3 punti; ammette valori negativi)

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Valutazione

- Prova scritta personalizzata e successiva discussione orale


incentrata sulla stessa
(da 0 fino a 24 punti).

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Esempio di prova grafica

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Esempio di prova grafica
Ø

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Valutazione

OBBLIGATORIO
- Presentazione delle esercitazioni svolte in Aula ed a
casa e dei lavori di gruppo

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Organizzazione didattica

 Lezioni frontali - 18 ore


 Esercitazioni - 26 ore
 Laboratorio - 4 ore

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Organizzazione didattica
 Il corso é organizzato in un modulo semestrale, con la
presentazione delle esercitazioni durante l’anno e la loro
correzione.
 Un’esercitazione viene valutata dal docente del corso in
itinere.
 La frequenza è obbligatoria e lo studio durante l’anno è
raccomandato.

 Per ogni informazione relativa al Corso fare riferimento al


sito docente:
 Prof. Antonio Lanzotti

ed alla Segreteria Didattica DII: sig. Luigi Calvanese (82467)


 calvanes@unina.it

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Esercitazioni a casa

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Esercitazioni a casa

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Esercitazioni a casa

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Esercitazioni a casa

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Esercitazioni a casa

 File (Esercitazioni) ed Avvisi:

http://www.docenti.unina.it
 Cerca docente Prof. Antonio Lanzotti
 Materiale didattico
 Disegno Tecnico Industriale

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Esercitazione a casa
Tutorial Esercitazione

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Riferimenti e letture

Norme UNI-EN-ISO.
E. Chirone, S. Tornincasa, Disegno Tecnico
Industriale (2 volumi), Editore: Il Capitello, 2008.
Tavole di esercitazione distribuite dal docente.

Letture
Munari B., Da cosa nasce cosa, Editori Laterza, 1998.
Munari B., Arte come mestiere, Editori Laterza, 1966.
Munari B., Artista e designer, Universale Laterza, 1997.

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