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Prefazione

Questi anni sono caratterizzati da una grande sfida che è sociale e culturale allo stesso tempo. È la sfida
per i diritti.
L’impegno sindacale degli anni Sessanta e Settanta portò al riconoscimento di una vasta platea di tute-
le che poi trovarono concretizzazione, fra l’altro, nello Statuto dei lavoratori, la legge 300 del 1970. Un
impegno figlio peraltro di un passato neanche troppo lontano nel quale tantissimi nostri connazionali
scelsero una vallata svizzera, un paese nel nord del Belgio, il plumbeo cielo germanico o il sole della
vasta pianura argentina come loro dimora; scelsero, spesso con il cuore in gola, di lasciare ogni cosa
alla ricerca, non della Terra promessa, ma semplicemente di certezze per il futuro, per loro stessi e per
le loro famiglie. Un passato fatto di sacrifici, di enormi lutti, in Canada come a Marcinelle, come pure
del riconoscimento di un ruolo di costruttori di civiltà. Non era più il tempo del Rinascimento, il mondo
era cambiato; è stato però il tempo in cui i nostri connazionali hanno portato con sé parte di quel genio
che caratterizza da sempre la nostra gente, quello spirito di sacrificio eroico che in passato ha permes-
so al nostro popolo di plasmare la storia e che oggi ci viene riconosciuto in ogni angolo del mondo,
davanti alla vetrina dello stilista famoso, ma, anche e soprattutto, davanti al grattacielo newyorchese
tirato su dai nostri muratori, pronipoti di quegli stessi uomini che stupirono il mondo con cattedrali e
basiliche.
La sfida oggi è diversa e, per molti versi, ancora più complessa. L’Italia, in ritardo rispetto ad altri Paesi
dell’area europea, ha conosciuto in questi anni una forte immigrazione. Centinaia di migliaia di donne
e di uomini hanno scelto, come fecero i nostri padri all’inizio del secolo scorso, fra le due Guerre e subi-
to dopo, di lasciare la propria casa per tentare l’avventura. Perché, molto spesso, è di questo che si trat-
ta. Siamo tutti abituati a viaggiare, magari ad arrabbiarci per una fila di troppo al check in di un aero-
porto. Ma cosa ben diversa è partire per un viaggio che non si sa cosa potrà riservarci, senza una per-
sona accanto a sostenerci nei momenti di difficoltà e, come una unica compagna, una foto dei nostri cari
con l’abito buono della festa. Realtà dura, difficile, davanti alla quale nessuno può pensare di chiudere
gli occhi.
Ed è per questo che, forse prima di altri, comprendemmo l’importanza di dar vita ad una struttura che
fosse allo stesso tempo agile e professionale; un organismo non burocratico, ma in grado di stare in
mezzo alla gente, a quella gente che oggi, da un Paese africano o dal freddo dell’Europa dell’est,
dall’Estremo oriente o dal verde del Sud America, ha scelto di fare una scelta simile a quella dei nostri
padri. Occhi e parole che incontriamo ogni giorno in metropolitana, in un bar, dietro la cattedra di una
Università come alla catena di montaggio di una fabbrica o sul ponteggio di un cantiere. Ed è per que-
ste persone che si rinnova l’impegno nostro e del sindacato. Siamo certi che, ancora una volta, pur fra
le mille difficoltà che tutti conosciamo bene, questa sfida sarà vinta. L’integrazione nel rispetto della
tradizione culturale dei popoli è possibile e stimolante, perché, sarebbe bello se, magari fra trenta anni,
coloro che hanno raccolto il nostro testimone nel sindacato potranno dire: “I nostri nonni negli anni
Sessanta e Settanta ci regalarono le tutele; i nostri genitori, con il nuovo secolo, ci hanno regalato una
società più giusta, dove il lavoratore ha diritti in quanto tale, senza distinzione di razza, sesso o reli-
gione”.

Renata Polverini
Segretario Generale Ugl

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Introduzione
Il manuale che vi apprestate a leggere rappresenta l’ennesimo tassello nella costruzione di un percorso
lungo, difficile, ma anche esaltante.
Impegnati ormai da molti anni nell’assistenza e nella tutela dei lavoratori migranti, siano essi cittadini stra-
nieri arrivati nel nostro Paese o nostri connazionali che hanno deciso di andare all’estero, ci siamo resi conto
che la vera chiave di volta è nella società della conoscenza. Senza informazioni precise e puntuali, il citta-
dino ha difficoltà a far valere ogni suo diritto, dal più semplice al più complesso. Se soltanto pensiamo al
nostro rapporto con la burocrazia e alle difficoltà che anche noi cittadini italiani incontriamo nel compilare
un qualsiasi modulo di richiesta, è facile intuire a quali ostacoli insormontabili vanno incontro le centinaia
di migliaia di donne ed uomini stranieri che risiedono in Italia. Ed è per questi che abbiamo immaginato
uno strumento agile, di facile consultazione, un vero e proprio lasciapassare nei rapporti con la burocrazia.
Il lavoratore straniero, ad esempio, ha dei dubbi sulla sua pensione? Ecco un capitolo dedicato all’ar-
gomento.
Una collaboratrice domestica crede che non sia pagata adeguatamente per il proprio lavoro? Ecco un
secondo capitolo nel quale si spiega con parole semplici, ma sempre precise, quali sono gli obblighi del
datore di lavoro.
In caso di maternità, anche il padre ha dei diritti? Sì e questo manuale, un vero e proprio vademecum
nel senso più pieno del termine, spiega quali sono e chi rivolgersi per farli valere.
Che succede se mi ammalo? O se torno nel Paese dove sono nato per restarci o solo per qualche giorno
per il meritato riposo?
Tante domande, quelle stesse che ogni giorno Sasha piuttosto che Jamal, Maria Dolores invece che
Mohamed rivolgono ai sindacalisti dell’Ugl Sei, il Sindacato per gli Emigrati e per gli Immigrati.
Quello nostro è, quindi, un tentativo, sulla scorta anche di precedenti esperienze particolarmente signi-
ficative (a tal proposito, vorrei insistere sul lavoro svolto dall’Inps, che ha pubblicato molto materiale
sull’argomento, ma anche dai Patronati, in particolare dall’Enas che, con i suoi esperti, è a disposizio-
ne in tutta Italia per ulteriori approfondimenti), di tradurre in atti concreti le belle parole che spesso si
dicono nell’attività convegnistica.
Siamo convinti, infatti, che, se il convegno risponde ad una funzione comunque importante perché per-
mette di conoscere la tante sfaccettature di un problema, non si può perdere di vista, soprattutto per chi
fa sindacato di frontiera, che dietro a questi stessi problema vi è una persona, donna o uomo non impor-
ta, che chiede aiuto. Quel che vorremmo fare è dare un nome a queste persone affinché non siano sem-
plicemente considerate dei numeri.
La pubblicazione di questo volume, con due edizioni curate anche in spagnolo ed inglese, cade in occa-
sione della celebrazione della Giornata Internazionale dei Migranti. Spesso, in questa come in altre
ricorrenze, si corre il rischio di perdere di vista la realtà dei fatti. Le parole si rincorrono una dietro
all’altra; i bei discorsi riempiono le pagine di giornali e di pubblicazioni varie, ma poi di tutto questo il
giorno dopo resta ben poco. La nostra, quindi, vuole essere una scelta chiara: quella di portare i diritti
e le tutele sulla strada, nella vita quotidiana, in ogni giorno di lavoro.
È un obiettivo ambizioso, di lungo respiro; quel che è certo è che non ci manca né la voglia né il cuore per
superare gli ostacoli che inevitabilmente incontreremo nel nostro cammino.
Luciano Lagamba
Responsabile Nazionale Ugl Sei

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ITALIANO
La tutela per i lavoratori
stranieri in Italia

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SOMMARIO

Trattamento del rapporto di lavoro pag. 5

Le Tutele previste « 6
Pensioni « 6
Perdita del lavoro « 10
Cosa succede se si è lavorato in Paesi diversi « 14
In caso di ritorno a casa « 16
Dalla parte della famiglia « 16
Salute « 20
I lavoratori domestici « 23

Nuovo calendario per le dichiarazioni « 27

Appendice
Immigrazione e lavoro « 29
Mercato del lavoro flessibile, « 29
permessi obbligatori blindati
Frammentarietà delle competenze « 30
Come si entra in Italia per motivi di lavoro? « 30
Immigrazione, nuova sfida per i Patronati « 31
Che lavoro fanno gli immigrati? « 34
La sfida dell’Italia « 34

Bibliografia « 34

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ITALIANO
TRATTAMENTO DEL RAPPORTO DI LAVORO
L’ordinamento legislativo italiano garantisce ai lavoratori extracomunitari o comunitari, il rispetto del
principio di uguaglianza di trattamento tra lavoratori stranieri ed italiani. Ciò vale, tanto per le condi-
zioni di impiego e di lavoro, come la retribuzione, il licenziamento ed il reintegro, le garanzie per la
sicurezza e la salute sul posto di lavoro e le prestazioni a sostegno del reddito, quanto per i vantaggi non
direttamente connessi all’impiego (ad esempio, i vantaggi sociali e fiscali, la formazione professionale,
il sostegno all’alloggio, le prestazioni sociali destinate alla famiglia), nonché i diritti sindacali (iscri-
zione a sindacati, partecipazione ad assemblee) e quelli di rappresentanza del personale nell’impresa.
Esistono, infine, specifiche eccezioni nel campo della tutela previdenziale ed assistenziale. Le vedremo
in seguito, in riferimento alle prestazioni interessate.

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LE TUTELE PREVISTE

1. Pensioni
I lavoratori comunitari ed extracomunitari che svolgono in Italia una regolare attività lavorativa, hanno
diritto alle medesime prestazioni previdenziali ed assistenziali previste per i lavoratori italiani. Inol-
tre, in virtù del principio della territorialità dell’obbligo assicurativo, il lavoratore straniero deve es-
sere assicurato ai fini assistenziali e previdenziali potendo così ottenere, con il versamento dei con-
tributi previdenziali all’INPS, le stesse prestazioni pensionistiche previste per i lavoratori italiani.

Vecchiaia
Il calcolo della pensione di anzianità e, quindi, il suo conseguimento sono determinati in base alla
data di assunzione del lavoratore e al sistema di calcolo utilizzato per determinarla. Ne esistono tre
tipi: contributivo, retributivo o misto.

Sistema di calcolo contributivo


È legato alla totalità dei contributi versati ed è valido per i lavoratori assunti dopo il 31 dicembre
1995.
Per ottenere la pensione di vecchiaia è necessario che il lavoratore abbia:
 un’età compresa tra i 57 e i 67 anni (sia per gli uomini che per le donne). In tal caso, è pos-
sibile andare in pensione prima dei 65 anni solo se la pensione così determinata è superiore del
20% all’importo dell’assegno sociale;
 almeno 5 anni di contribuzione legati ad una effettiva attività lavorativa;
 cessato il rapporto di lavoro. Requisito non richiesto per i lavoratori autonomi che possono
chiedere la pensione e continuare la loro attività

Sistema di calcolo retributivo


Questo sistema, legato alle retribuzioni degli ultimi anni di attività lavorativa (10 anni per i lavora-
tori dipendenti e 15 per quelli autonomi), viene utilizzato per chi, al 31 dicembre 1995, aveva almeno
18 anni di contribuzione.
Per ottenere la pensione di vecchiaia è necessario che il lavoratore abbia:
 65 anni di età per gli uomini e 60 per le donne
 almeno 20 anni di contribuzione comunque accreditata (da attività lavorativa, riscatto, fi-
gurativa, ecc);
 cessato il rapporto di lavoro.

Sistema di calcolo misto


Questo sistema si applica per coloro che al 31 dicembre 1995 avevano un’anzianità contributiva in-
feriore ai 18 anni. L’ importo della pensione si calcola con il sistema retributivo per i periodi fino al
31 dicembre 1995, e con quello contributivo a partire dal 1° gennaio 2006.

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Domanda e pagamento
L’apposito modulo (VO1), disponibile presso qualsiasi ufficio INPS o presso gli Enti di Patronato,

ITALIANO
va presentato ad una sede INPS o ad un Patronato, debitamente compilato in ogni sua parte e corre-
dato dei documenti richiesti nella stessa istanza.
La pensione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di compimento dell'età pensio-
nabile o di perfezionamento dei requisiti previsti e si riscuote in banca o alla posta di qualsiasi pro-
vincia, anche diversa da quella di residenza.

Anzianità
La pensione di anzianità si può ottenere prima di aver compiuto l’età prevista per la pensione di vec-
chiaia. I requisiti per ottenere tale trattamento previdenziale variano in base al tipo di lavoro eserci-
tato.
I lavoratori dipendenti che hanno cessato il rapporto di lavoro, ne possono far richiesta al consegui-
mento di 57 anni di età e 35 anni di contribuzione (esclusi quelli versati per malattia e disoccupa-
zione), oppure di qualunque età e 37 anni di contributi, che diventeranno 40 anni dal 2008 (sono in-
clusi anche i contributi versati per malattia e disoccupazione).
I lavoratori autonomi, invece, devono avere 58 anni di età e 35 di contribuzione, oppure qualunque
età e 40 anni di contributi. In tal caso, non è necessario far cessare l’attività lavorativa.

Domanda e pagamento
Anche la domanda di pensione di anzianità va compilata sul modulo V01, reperibile presso le sedi
INPS e presso gli Entri di Patronato e deve essere presentata, debitamente compilata, direttamente
alla sede INPS o tramite i Patronati.

Pensione agli invalidi civili


Si tratta di una prestazione di natura assistenziale riservata agli invalidi civili totali e parziali, ai non
vedenti e ai sordomuti a basso o con nessun reddito, che risiedono in Italia (requisito, quest’ultimo,
richiesto a partire dal 1° gennaio 2005). Gli extracomunitari che intendono presentare domanda per
l’ottenimento della pensione di invalidità, devono inoltre possedere il permesso di soggiorno.

Domanda e pagamento
Il modulo da compilare per presentare la domanda è quello rilasciato dalla Azienda Sanitaria Locale
(ASL) che deve essere corredato dal certificato del medico curante e presentato alla ASL competente
per residenza, oppure ai Patronati che, per legge, offrono assistenza gratuita.
Una volta riconosciuta la prestazione da parte degli uffici competenti, l’interessato deve compilare la
dichiarazione di responsabilità, scegliendo la modalità di pagamento a questo più congeniale. La pre-
stazione decorre dal 1° giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda o da di-
versa decorrenza indicata nel verbale medico.
Il collocamento obbligatorio ed il pagamento avviene in modo analogo a quello adottato per le pen-
sioni.

Il collocamento obbligatorio
Il datore di lavoro, pubblico o privato, che abbia alle proprie dipendenze almeno 15 lavoratori, è ob-
bligato ad assumere lavoratori disabili per una certa percentuale rispetto alla manodopera in forza in
base alla Legge n. 68/99.
Per avere diritto ad un collocamento obbligatorio occorre:
 il riconoscimento del grado di invalidità da parte dell'Ente preposto;
 l’iscrizione negli elenchi del collocamento obbligatorio, presso i Centri per l’ impiego.
L’iscrizione negli elenchi del collocamento obbligatorio è ammessa per gli invalidi civili, vale a dire

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le persone affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e portatori di handicap intellettivo,
che comportano una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 %, e per gli invalidi per ser-
vizio o del lavoro, ovvero i lavoratori dipendenti pubblici o di aziende private che, per motivi di la-
voro, hanno acquisito una malattia professionale o un infortunio tale da procurare un grado di inva-
lidità superiore al 33 %. Lo stesso diritto, inoltre, viene assicurato alle persone non vedenti o sordo-
mute e agli invalidi di guerra.
Al pari dei lavoratori italiani, anche quelli extracomunitari appartenenti ad una delle suddette cate-
gorie e con permesso di soggiorno, hanno diritto ad iscriversi nelle liste di collocamento obbligato-
rio.

Invalidità
Ai lavoratori dipendenti o autonomi, italiani o extracomunitari (con eccezione di quelli in possesso
di permesso di soggiorno per motivi stagionali), affetti da un'infermità fisica o mentale, spetta l’as-
segno ordinario di invalidità. Più precisamente, hanno diritto a questo particolare trattamento pen-
sionistico, chi presenta un'infermità fisica o mentale accertata dal medico legale dell'INPS (tale da ri-
durre in modo permanente la capacità di lavoro a meno di un terzo, in occupazioni confacenti le at-
titudini del lavoratore) e che ha un'anzianità contributiva di almeno cinque anni, di cui minimo tre
versati nei cinque anni precedenti la domanda di assegno ordinario di invalidità.
Una volta ottenuto il riconoscimento all’assegno da parte dell’INPS, l’assegno sarà erogato per i suc-
cessivi tre anni al termine dei quali l’interessato potrà chiederne il rinnovo sottoponendosi ad una
nuova visita medico-legale. Se l’invalidità viene confermata per due volte consecutive, il diritto al-
l’assegno diventa definitivo.
Questa particolare forma pensionistica viene concessa anche se si continua a lavorare. In questo caso,
ogni anno si viene sottoposti alla visita medico-legale. Al compimento dell'età pensionabile, l'asse-
gno si trasforma automaticamente in pensione di vecchiaia.

Domanda e pagamento
Per ottenere l’assegno di invalidità, è necessario compilare apposita domanda, alla quale vanno alle-
gati i documenti richiesti e può essere presentata direttamente alla sede INPS o tramite i Patronati.
L’assegno di invalidità può essere riscosso presso un ufficio postale o una banca di qualsiasi provin-
cia, anche diversa da quella di residenza.
La pensione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda
o di perfezionamento dei requisiti previsti (compreso quello sanitario).

Inabilità
La pensione di inabilità spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi, italiani o extracomunitari (con ec-
cezione di quelli in possesso di permesso di soggiorno per motivi stagionali), affetti da un'infermità
fisica o mentale accertata dal medico dell'INPS, tale da provocare una assoluta e permanente impos-
sibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa, che hanno un'anzianità contributiva di almeno cinque
anni, di cui minimo tre versati nei cinque anni precedenti la domanda di pensione. Anche la pensione
di invalidità non è definitiva: può essere soggetta a revisione e non viene trasformata in pensione di
vecchiaia.
Per ottenere la pensione di inabilità l'interessato non deve svolgere alcuna attività lavorativa.

Calcolo e bonus contributivo


La pensione di inabilità viene calcolata sommando un “bonus contributivo” all'anzianità contributiva
maturata. Tale “bonus” copre il periodo che manca al raggiungimento dell'età pensionabile (per gli
inabili è di 55 anni se donne e 60 se uomini) ma in ogni caso non può far superare i 40 anni di an-
zianità contributiva.
Domanda e pagamento

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La domanda va presentata debitamente compilata e corredata dei documenti richiesti, direttamente
alla sede INPS o tramite i Patronati.

ITALIANO
Una volta ottenuto il riconoscimento alla pensione da parte degli uffici competenti, la stessa decorre
dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda o di perfezionamento
dei requisiti previsti (compreso quello sanitario) e può essere riscossa presso un ufficio postale o una
banca di qualsiasi provincia, anche diversa da quella di residenza.

Pensione ai superstiti
Alla morte del lavoratore assicurato o pensionato, ai componenti il nucleo familiare spetta di diritto
la pensione di reversibilità o quella indiretta. La differenza tra le due forme pensionistiche sta nel fatto
che, mentre per ottenere la pensione di reversibilità il defunto al momento del decesso era già pen-
sionato, quella indiretta, invece, spetta se la persona, al momento del decesso, svolgeva attività lavo-
rativa. In tal caso il deceduto doveva aver accumulato, in qualsiasi epoca, almeno 15 anni di contri-
buti oppure doveva essere assicurato da almeno 5 anni, di cui almeno 3 versati nel quinquennio pre-
cedente la data di morte.

Beneficiari
Questa forma di tutela spetta al coniuge, anche se separato o divorziato, a condizione che abbia be-
neficiato di un assegno di mantenimento e non si sia risposato; ai figli (legittimi, legittimati, adottivi,
naturali, riconosciuti legalmente o giudizialmente dichiarati, nati da precedente matrimonio dell'altro
coniuge) che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico; ai ni-
poti minori non economicamente autosufficienti, che siano stati a carico del parente defunto (nonno
o nonna).
In mancanza del coniuge, dei figli e dei nipoti, ne hanno diritto i genitori con più di 65 anni, che non
hanno una pensione e siano stati a carico del defunto, oppure, in mancanza anche dei genitori del de-
funto, i fratelli celibi e le sorelle nubili che al momento del decesso siano inabili al lavoro, a carico
del deceduto e senza pensione.

Quanto spetta
In ogni caso la somma delle quote non può superare il 100% della pensione che sarebbe spettata al
lavoratore.
Dal 1° gennaio 1996, l'importo della pensione ai superstiti è legato alla situazione economica del ti-
tolare e può, in base a questo, essere ridotto del 25%, del 40% e del 50%. Tale disposizione non si
applica se sono contitolari figli minori, studenti o inabili.

Domanda e pagamento
Anche in questo caso, la domanda e i documenti da allegare, possono essere presentati direttamente
alla sede INPS o tramite i Patronati.
Il pagamento
Una volta riconosciuta, la pensione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello della data
della morte e può essere riscossa presso un ufficio postale o una banca di qualsiasi provincia, anche
diversa da quella di residenza.

Assegno sociale
Si tratta di una prestazione assistenziale riservata ai cittadini italiani residenti in Italia (sono esclusi,
quindi, i soggetti residenti in uno Stato europeo diverso dall’Italia e, se già riconosciuta, non può co-
munque essere corrisposta all’estero) che hanno 65 anni di età e nessun reddito o un reddito inferiore
ai limiti stabiliti ogni anno dalla legge.
Se il richiedente è coniugato, il reddito del coniuge si somma a quello del richiedente e i redditi com-
plessivi non devono superare il limite stabilito dalla legge.

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Se il reddito personale, o il reddito complessivo dei due coniugi, è inferiore ai limite stabilito, l’INPS
paga la quota differenziale fra il reddito posseduto e l’importo dell’ assegno sociale.
Sono equiparati ai cittadini italiani e, quindi, possono fare domanda di assegno sociale, qualora sus-
sistano tutti i requisiti richiesti, anche gli abitanti della Repubblica di San Marino, i rifugiati politici,
i cittadini di uno Stato dell'Unione europea; i cittadini extracomunitari che hanno ottenuto la carta di
soggiorno.
L'assegno non è reversibile e, quindi, non può essere trasmesso ai familiari superstiti.

Domanda e pagamento
La domanda di assegno sociale, a cui vanno allegati i documenti richiesti, può essere presentata di-
rettamente alla sede INPS o tramite i Patronati. Può essere riscosso presso un ufficio postale o una
banca di qualsiasi provincia, anche diversa da quella di residenza e decorre dal primo giorno del mese
successivo a quello del compimento del 65° anno di età o a quello di presentazione della domanda,
se successivo al compimento dell'età.

2. Perdita del lavoro


Disoccupazione
Una quota dei contributi versati serve per assicurarsi contro la disoccupazione, causata dall’estinzione
di un rapporto di lavoro per cause non attribuibili alla volontà del lavoratore stesso.
L’indennità spetta a tutti i lavoratori subordinati senza distinzione di qualifica,compresi i lavoratori a
domicilio e gli stranieri extracomunitari.
Non è necessario che lo stato di disoccupazione sia assoluto: l’indennità, infatti, è riconosciuta quando
si perde l’attività principale da cui si ricava il reddito maggiore. Il lavoratore ha diritto all’ indennità
di disoccupazione, di cui è titolare, anche nel caso in cui espatri per “brevi periodi”, di seguito elen-
cati:
 il 15 giorni per matrimonio;
 il l’intero periodo di malattia propria o di un familiare;
 il 3 giorni, più i giorni necessari per il viaggio, per il lutto di un familiare.
Naturalmente, i motivi di espatrio devono essere provati da idonea documentazione (certificato di
matrimonio, certificati medici, certificato di morte ecc.) rilasciata da Enti o Organismi del paese stra-
niero.
Il diritto ad usufruire delle indennità di disoccupazione, viene meno quando sono state erogate tutte
le giornate previste, oppure quando il lavoratore viene avviato dalle agenzie di lavoro ad una nuova
attività o viene cancellato, per qualunque motivo, dalle liste dei disoccupati, o ancora, diventa tito-
lare di un trattamento pensionistico diretto (pensione di vecchiaia, di anzianità, pensione anticipata,
pensione di inabilità o assegno di invalidità).

Indennità ordinaria
Spetta ai lavoratori licenziati (non a quelli che si dimettono volontariamente, a meno che non si tratti
di dimissioni per giusta causa) e, a partire dal 17 marzo 2005, anche ai lavoratori sospesi dalle aziende
colpite da eventi temporanei non causati né dai lavoratori, né dal datore di lavoro.
Il lavoratore per avere diritto all’indennità deve possedere
 almeno 2 anni di assicurazione per la disoccupazione involontaria;
 almeno 52 contributi settimanali nei due anni che precedono la data di cessazione del rap-
porto di lavoro;
 iscrizione nelle liste dei disoccupati presso il Centro per l’impiego.
Va ricordato, comunque, che restano esclusi dalle suddette prestazioni, i lavoratori stranieri titolari di
permesso di soggiorno per lavoro stagionale.

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Comunicazione al Centro per l’impiego
In caso di licenziamento individuale o di dimissioni di un lavoratore straniero, l’impresa è tenuta a

ITALIANO
comunicarlo allo Sportello unico e al Centro per l’impiego entro 5 giorni.
Lo straniero, se interessato, deve presentarsi entro 40 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro
al Centro per l’impiego, per il riconoscimento dello stato di disoccupazione e per dichiarare la dis-
ponibilità allo svolgimento di attività lavorativa. Il lavoratore è inserito nell’elenco anagrafico per il
periodo residuo di validità del permesso di soggiorno e, comunque, per un periodo non inferiore a 6
mesi (DPR. N. 334/2004).

Per quanto tempo


Di norma, l’indennità ha una durata massima di 6 mesi (9 mesi per i disoccupati di età pari o supe-
riore a 50 anni). A partire dal 1° aprile 2005 e fino al 31 dicembre 2006 però, la durata dell’indennità
è stata elevata a 7 mesi per i lavoratori con meno di 50 anni e a 10 mesi per i lavoratori dai 50 anni
in poi. Per poter beneficiare di questa estensione, alla data del 1° aprile 2005, i lavoratori devono es-
sere ancora beneficiari di tale indennità per almeno una giornata.
Per i lavoratori sospesi l’indennità spetta nel limite massimo di 65 giorni.
Per il mese di prolungamento (il settimo e il decimo) il lavoratore ha diritto all’assegno per il nucleo
familiare, mentre non gli spetta la contribuzione figurativa (garantita solo per 6 mesi ai lavoratori con
meno di 50 anni e 9 mesi ai lavoratori con età pari o superiore a 50 anni.

Quanto spetta
L'indennità è pari al 40% della retribuzione percepita nei tre mesi precedenti la cessazione del rap-
porto di lavoro, nei limiti di un importo massimo mensile lordo stabilito dalla legge.
Per la disoccupazione in pagamento dal 1° aprile 2005 al 31 dicembre 2006, la misura dell’indennità
passa al 50% per i primi 6 mesi e si mantiene al 40% per il settimo mese, per i lavoratori con meno
di 50 anni, mentre per i cinquantenni ed ultracinquantenni, viene elevata al 50% per i primi 6 mesi,
tornando al 40% per i successivi tre mesi e riducendosi al 30% per il decimo mese. Per i lavoratori
sospesi, infine, l’importo è pari al 50% della retribuzione.
L’età da considerare per l’elevazione della durata della prestazione è quella posseduta dal lavoratore
al momento della cessazione del rapporto di lavoro.

Domanda e pagamento
Chi intende richiedere l’ indennità di disoccupazione, deve compilare il modello DS21, da presentare
entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, direttamente alla sede INPS o al Centro per
l'impiego competente per residenza o tramite i Patronati che, per legge, offrono assistenza gratuita.
Oltre al modello, è necessario presentare la dichiarazione del datore di lavoro (mod. DS 22) o, in so-
stituzione un’autocertificazione del lavoratore (mod. DSO); il certificato di iscrizione nelle liste dei
disoccupati; la richiesta di detrazioni Irpef.
L’indennità di disoccupazione viene pagata ogni mese dall’INPS e può essere riscossa con assegno
circolare, bonifico bancario o postale, oppure direttamente alla posta, presso qualsiasi ufficio postale.

Tipi di indennità
Particolari tipi di indennità di disoccupazione sono:
 indennità ordinaria di disoccupazione con requisiti ridotti;
 indennità di disoccupazione speciale per l’edilizia;
 indennità di disoccupazione ordinaria per l’agricoltura;
 indennità di disoccupazione speciale per l’agricoltura.
Questi trattamenti “speciali” che comportano percentuali di indennità superiori a quelle delle altre
forme di disoccupazione, si rivolgono a lavoratori di settori produttivi spesso soggetti a interruzioni
del rapporto di lavoro.

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Indennità con requisiti ridotti
Spetta ai lavoratori che non possono far valere 52 contributi settimanali negli ultimi due anni ma che
nell'anno precedente hanno svolto attività di lavoro subordinato per almeno 78 giorni, comprese le
festività e le giornate di assenza indennizzate (malattia, maternità, ecc.) e che risultano assicurati da
almeno 2 anni.
Spetta, di regola, per un numero di giornate pari a quelle lavorate nell’anno precedente.
L’ importo è pari al 30% della retribuzione media percepita nell’anno in riferimento. Per usufruire del
beneficio, l’ex lavoratore deve presentare domanda all’ INPS (o al Centro per l'impiego competente
per residenza o tramite i Patronati) dal 1° gennaio al 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui si
è verificata la disoccupazione.

Indennità di disoccupazione speciale per l’edilizia


Questo particolare tipo di indennità spetta ai lavoratori edili che sono stati licenziati a causa di una
riduzione del personale, della cessazione dell’attività aziendale, o ancora per ultimazione del can-
tiere o delle singole fasi di lavorazione.
Il beneficio spetta se, per i due anni precedenti alla data di licenziamento, il lavoratore può vantare
almeno 10 contributi mensili o 43 contributi settimanali e l’iscrizione nelle liste dei disoccupati. L’im-
porto di questa speciale indennità è pari all’80% della retribuzione e viene pagato ogni mese dall’
INPS. La durata dell’indennità varia a seconda di particolari requisiti.
Il lavoratore ha due anni di tempo dalla data di licenziamento, per presentare la domanda all'INPS.

Indennità di disoccupazione ordinaria per l’agricoltura


L’indennità ordinaria per l’agricoltura spetta agli operai iscritti negli elenchi dei lavoratori agricoli a
tempo determinato e agli operai agricoli a tempo indeterminato che hanno lavorato per parte del-
l’anno.
Per ottenere il riconoscimento all’indennità è necessario che l’interessato presenti apposita richiesta
alla sede INPS competente dal 1° gennaio al 31 marzo dell'anno successivo a quello della disoccu-
pazione e che sia iscritto negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli dipendenti per l’anno cui si
riferisce la domanda. Inoltre, deve avere almeno 2 anni di assicurazione per la disoccupazione invo-
lontaria e 102 giorni di contribuzione nel biennio formato dall’anno per il quale si fa domanda e da
quello precedente.
L’importo è pari al 30% della retribuzione convenzionale o, se superiore, del salario medio giorna-
liero, per un numero di giorni pari a quello di effettivo lavoro nell’anno.

Indennità di disoccupazione speciale per l’agricoltura


Tale beneficio spetta ai lavoratori agricoli iscritti negli appositi elenchi che hanno i requisiti richiesti
per l’indennità ordinaria e che hanno lavorato almeno 151 giornate come dipendenti agricoli e non.
È necessaria inoltre l’iscrizione negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli per un numero di gior-
nate comprese tra 101 e 150.
L’indennità di disoccupazione speciale per l’agricoltura viene corrisposta per un massimo di 90 giorni
nella misura del 40% della retribuzione convenzionale o, se superiore, del salario medio giornaliero
se si è svolta nell’anno un’attività lavorativa compresa tra 101 e 150 giorni come dipendente agri-
colo;
Se, invece, si è svolta nell’anno un’attività lavorativa di almeno 151 giorni come dipendente agricolo
e non, l’importo dell’indennità è pari al 66% della retribuzione o del salario.
La domanda va presentata alla sede INPS competente dal 1° gennaio al 31 marzo dell'anno succes-
sivo a quello della disoccupazione.

Cassa Integrazione Guadagni (CIG)


Con la Cassa Integrazione Guadagni, al lavoratore viene garantito un reddito sostitutivo della retri-

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buzione. Anche il cittadino extracomunitario residente in Italia ha diritto alle integrazioni salariali,
sia ordinarie che straordinarie, ma a condizione che sia titolare di un effettivo rapporto di lavoro sub-

ITALIANO
ordinato.

Cassa integrazione guadagni ordinaria


Spetta in caso di sospensione o riduzione dell'attività produttiva dovuta ad eventi temporanei non im-
putabili all'imprenditore o ai lavoratori o determinati da situazioni temporanee di mercato, agli ope-
rai, impiegati e quadri delle aziende industriali in genere e delle imprese industriali ed artigiane del
settore edile e lapideo, esclusi gli apprendisti. Corrisponde all’80% della retribuzione globale che sa-
rebbe spettata per le ore di lavoro non prestate ma non può superare i limiti massimi mensili stabiliti
di anno in anno.
I periodi di Cassa integrazione sono riconosciuti utili per il conseguimento del diritto alla pensione.
Il trattamento ordinario può andare da un minimo di 13 settimane ad un massimo di 12 mesi o 24 in
determinate aree territoriali.
Il diritto alla Cassa integrazione decade nel caso in cui il lavoratore svolge contemporaneamente
un’attività retribuita senza aver dato previa comunicazione alla propria sede INPS. In caso di comu-
nicazione preventiva, invece, la prestazione viene sospesa per il periodo di lavoro.

Cassa integrazione guadagni straordinaria


È riconosciuta alle aziende in ristrutturazione, riorganizzazione, conversione o crisi aziendale e a
quelle sottoposte a procedure concorsuali, e spetta ad operai ed impiegati delle aziende industriali
(comprese quelle dei settori edili e lapidei), con più di 15 dipendenti nei sei mesi precedenti la pre-
sentazione della domanda. Lo steso diritto spetta inoltre ai lavoratori delle imprese commerciali con
più di 200 dipendenti e delle imprese artigiane con più di 15 dipendenti.
Al fine di reimpiegare ed eventualemte reintegrare i lavoratori, le aziende che richiedono la Cassa in-
tegrazione straordinaria devono predisporre un programma che consenta la piena ripresa dell’attività
lavorativa e seguire, nella scelta dei lavoratori da porre in cassa integrazione, il criterio della rota-
zione tra coloro che svolgono le stesse mansioni.
Al lavoratore viene riconosciuto l’80% della retribuzione globale che sarebbe spettata per le ore di
lavoro non prestate, ma sempre entro i limiti mensili stabiliti di anno in anno.
Anche in questo caso, i periodi di Cassa integrazione, che variano da un minimo di 12 mesi per le
crisi aziendali, a 18 per i casi di fallimento, amministrazione controllata, ecc., fino ad un massimo di
24 mesi per le ristrutturazioni, salvo le proroghe previste da varie disposizioni di legge.
Il diritto alla CIG decade se il lavoratore contemporaneamente un’attività retribuita, senza averlo
prima comunicato alla propria sede INPS. In caso di comunicazione preventiva, la prestazione viene
sospesa per il periodo di lavoro.

Indennità di mobilità
Si tratta di una prestazione riservata ai lavoratori licenziati per riduzione di personale o trasforma-
zione di attività o di lavoro da parte dell’azienda, per cessata attività aziendale o per esaurimento della
Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS).
Hanno diritto a questa forma di tutela, i lavoratori iscritti nelle liste di mobilità che sono stati assunti
con contratto a tempo indeterminato come operai, impiegati o quadri. I lavoratori, inoltre, devono
avere un’anzianità aziendale di almeno 12 mesi, di cui 6 di effettivo lavoro (sono compresi i periodi
di ferie, festività, infortuni, gravidanza e puerperio).
L’indennità spetta anche al lavoratore straniero iscritto nelle liste di mobilità nei limiti del periodo re-
siduo di validità del permesso di soggiorno e, comunque, per un periodo non inferiore a 6 mesi.
Per i primi 12 mesi, l’indennità corrisponde al 100% del trattamento di Cassa Integrazione Straordi-
naria (CIGS) percepito o che sarebbe spettato se il richiedente avesse lavorato, mentre per i periodi

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successivi, corrisponde all’ 80% del trattamento CIGS. Ad ogni modo, l’indennità di mobilità non
può superare un importo massimo mensile determinato di anno in anno.
La durata dell’indennità varia in relazione all’età del lavoratore al momento del licenziamento e al-
l’ubicazione dell’azienda. Non può essere corrisposta per un periodo superiore all’anzianità azien-
dale del lavoratore ma, in presenza di determinati requisiti di età e contribuzione, viene comunque
pagata fino al conseguimento del diritto alla pensione.
La domanda di indennità, a cui deve essere allegato il modulo DS 22 compilato dall’ultimo datore di
lavoro, va indirizzata all’ INPS e presentata alla Sezione circoscrizionale per l’impiego entro 68 giorni
dal licenziamento e decorre dall’ 8° giorno dal licenziamento se la domanda è stata presentata entro
i primi 7 giorni, oppure dal 5° giorno successivo alla presentazione della domanda, negli altri casi.
L’indennità è pagata ogni mese dall’INPS direttamente al lavoratore ed è sospesa quando l’interes-
sato è assunto con contratto a tempo determinato o a tempo parziale.
Il beneficio decade quando il lavoratore viene assunto con contratto a tempo pieno e indeterminato o
con contratto di lavoro parasubordinato (co.co.pro. e mini co.co.co.), oppure diventa titolare di un
trattamento pensionistico diretto (pensione di vecchiaia, di anzianità, pensione anticipata, pensione
di inabilità o assegno di invalidità).
Chi viene assunto con contratto di lavoro part-time o a tempo determinato conserva comunque l’i-
scrizione nella lista, mentre l’indennità di mobilità rimane sospesa e le giornate di lavoro non ven-
gono calcolate ai fini della determinazione del periodo di durata dell’indennità spettante.
Il lavoratore in mobilità che intende intraprendere un’attività autonoma viene cancellato dalle liste e,
a richiesta, può percepire anticipatamente l’intero ammontare di indennità di mobilità spettante.

3. Cosa succede se si è lavorato in Paesi diversi


Può succedere che il cittadino straniero abbia lavorato in Paesi diversi. In questo caso, si applicano
le Convenzioni Internazionali in materia di sicurezza sociale, in maniera tale da assicurare una
puntuale forma di tutela del soggetto interessato. In base a queste norme, ai lavoratori migranti è ga-
rantita la stessa tutela prevista dalle singole legislazioni nazionali per i soggetti che hanno sempre la-
vorato nello stesso Stato.
Gli obiettivi che si intendono realizzare sono sostanzialmente tre. Il primo di questi si riferisce alla
parità di trattamento, che si traduce in concreto nel riservare a tutti i cittadini, senza esclusione di
sorta, gli stessi diritti, ai quali corrispondono altrettanti obblighi di comportamento. In secondo luogo,
si ha normalmente l’applicazione della legge vigente nel luogo in cui viene svolta l'attività lavo-
rativa, con qualche eccezioni in materia di contribuzione. Da ultimo, si vuole ottenere la cosiddetta
totalizzazione, che, tradotta in termini più semplici, significa assicurare il cumulo dei periodi assi-
curativi nei diversi stati, al fine di conseguire il diritto alle prestazioni pensionistiche.
Le convenzioni internazionali si riferiscono normalmente alle:
 Prestazioni in caso di disoccupazione
 Prestazioni per la maternità
 Prestazioni di vecchiaia
 Prestazioni di invalidità
 Prestazioni in caso di infortuni sul lavoro
 Prestazioni in caso di malattia
 Prestazioni in caso di morte
 Prestazioni ai superstiti
 Prestazioni per i familiari

Normativa in vigore nell’Unione europea


Le norme sulla sicurezza sociale di valore comunitario trovano immediata applicazione nei seguenti

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Paesi: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia (comprese Guadalupe, Guyana, Martinica e
Reunion), Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spa-

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gna, Svezia; le stesse si applicano anche ai nuovi partner entrati a far parte dell’Unione europea il 1°
maggio del 2004: Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Malta,
Cipro, Ungheria. Le norme inoltre trovano applicazione anche nei tre Paesi (Islanda, Norvegia e
Liechtenstein) che hanno aderito all’Accordo sullo spazio economico europeo. La stessa normativa
trova applicazione anche in Svizzera.

Obiettivi pensione: quali sono i vari passaggi da sapere


La pensione serve a garantire ai lavoratori una tutela contro le incertezze della vecchiaia o in caso di
invalidità; serve anche al coniuge, in caso, purtroppo, di morte del marito o della moglie, per far fronte
alle mutate esigenze di vita. In tutti i Paesi dell’Unione europea è, quindi, prevista una forma di as-
sicurazione obbligatoria, anche se, poi, ogni Paese ha delle regole specifiche per pagare la pensione.
Nello specifico ai lavoratori migranti si applicano due principi:
 Somma di tutti i periodi di lavoro svolti anche in Paesi diversi (totalizzazione);
 Determinazione dell’importo della pensione in base alla somma dei contributi versati.

La domanda per la pensione


La prima cosa da sapere è che la domanda deve essere sempre presentata nel Paese ove si risiede an-
che nell’ipotesi in cui in quel dato Paese non si è mai lavorato. Una volta presentata la domanda, sarà
cura dell’ente erogatore farsi carico di segnalare agli enti degli altri Paesi interessati che il lavoratore
migrante ha presentato domanda per ottenere la pensione. In base al principio di esportabilità si può
ottenere il pagamento della pensione nel Paese di residenza, anche nell’ipotesi in cui essa è a carico
di un altro Stato. Il principio vale sempre se si nell’Unione europea; può valere anche laddove sono
state firmate delle convenzioni bilaterali in materia di sicurezza sociale. A tal proposito è oppor-
tuno ricordare che l’Italia ha firmato convenzioni con Argentina, Australia, Bosnia-Erzegovina, Bra-
sile, Canada-Quebec, Croazia, Jersey e Isole del Canale, Macedonia, Principato di Monaco, Repub-
blica di Capoverde, Repubblica di San Marino, Slovenia, Stati Uniti d’America, Tunisia, Turchia,
Uruguay, Venezuela. Da ratificare le convenzioni con il Cile, le Filippine, il Marocco, mentre accordi
parziali sono stati firmati con Messico ed Israele.
Con queste Convenzioni bilaterali, gli stati interessati si impegnano reciprocamente al rispetto di al-
cuni principi basilari; fra questi rientra l’applicazione di un regime di sicurezza sociale a tutela del
cittadino migrante. Normalmente, per rientrare nella tutela riconosciuta dalle convenzioni bilaterali
occorre avere la cittadinanza di uno dei due Stati contraenti.
In Italia, l’istituto che si occupa delle pensioni è l’Inps; presso di esso sono assicurati tutti i lavora-
tori dipendenti privati e i lavoratori autonomi.
Le convenzioni bilaterali, come anche le convenzioni internazionali, svolgono un ruolo decisivo, in
quanto permettono al lavoratore migrante di ottenere la pensione, pur in presenza di situazione par-
ticolari, quali, ad esempio, l’aver lavorato in più Paesi, senza, però, aver raggiunto in nessuno di que-
sti i requisiti per ottenere la pensione. Con la totalizzazione dei periodi assicurativi si sommano i vari
periodi nei quali si è lavorato in Paesi diversi; ogni singolo stato pagherà poi la pensione sulla base
delle proprie leggi nazionali.

Per ottenere la pensione


La pensione si ottiene per vecchiaia, invalidità o morte. Si può ottenere anche per anzianità contri-
butiva. La domanda per ottenere la pensione può essere presentata presso l’istituto previdenziale del
Paese nel quale si risiede o in quello ove si lavora o si è lavorato. Toccherà poi all’istituto nazionale
comunicare all’eventuale secondo Paese interessato la presentazione della domanda. Per chiarire il
concetto: immaginiamo un cittadino di origine africana che abbia lavorato sia in Francia che in Ita-
lia; egli, a prescindere di dove attualmente risiede, può presentare domanda in Italia (presso l’Inps) o

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in Francia. Saranno i due istituti, in seguito, a scambiarsi le necessarie informazioni. Il modulo per la
presentazione della domanda di pensione è scritto normalmente in almeno due lingue.

4. In caso di ritorno a casa


Il lavoratore migrante può naturalmente decidere di tornare nel proprio Paese d’origine, terminato il
lavoro. In questo caso, il lavoratore migrante conserva i diritti previdenziali e di sicurezza sociale
maturati in Italia, purché sia titolare di un contratto di lavoro diverso da quello stagionale. I diritti
previdenziali restano nella disponibilità del lavoratore migrante anche nell’ipotesi in cui non sussistono
accordi di reciprocità con il Paese di origine. La pensione sarà naturalmente percepita nel momento in
cui il lavoratore avrà maturato il requisito dell’età pensionistica. In caso di decesso dopo i 65 anni, al
coniuge superstite che presenta determinate caratteristiche di reddito, spetta comunque la pensione.

5. Dalla parte della famiglia


Assegno per il nucleo familiare
La legislazione sociale vigente in Italia riconosce, al fine di sostenere le famiglie, soprattutto quello
numerose e con redditi bassi, un assegno che si aggiunge alla normale retribuzione che si ha in busta
paga. Detto assegno è detto assegno familiare.
Esso spetta:
 A tutti lavoratori dipendenti in attività (anche con contratto part-time);
 Ai tutti i lavoratori dipendenti assistiti (disoccupazione, cassa integrazione, mobilità, malat-
tia, maternità ed altro);
 agli iscritti alla gestione separata (collaboratori coordinati e continuativi o a progetto, vendi-
tori porta a porta e liberi professionisti, ai soci di cooperative);
 ai pensionati ex lavoratori dipendenti.

L’assegno per il nucleo familiare, aggiunto alla retribuzione, è naturalmente erogato anche ai lavora-
tori extracomunitari, purché titolari di un contratto di lavoro diverso da quello di lavoro stagionale,
esattamente con le stesse regole che valgono per i lavoratori italiani.
Per certificare la residenza dei familiari, se ancora non è stata completata la procedura per ottenerla,
è possibile presentare documenti o certificati da cui risulti la presenza stabile in Italia, come buste
paga, certificati di frequenza di asili o scuole, ecc.
Sono invece escluse alcune categorie di persone, alle quali spetta una diversa forma di sostegno.

I requisiti
Per poter usufruire del pagamento dell’assegno è necessario che:
 il reddito familiare, costituito da quello del richiedente e di tutte le persone che compongono
il nucleo familiare, non superi determinati limiti, stabiliti da apposito decreto Ministeriale;
 il reddito derivi, per almeno il 70%, da lavoro dipendente o da prestazioni derivanti da la-
voro dipendente (pensione, indennità di disoccupazione, indennità di maternità, indennità di ma-
lattia).

La domanda
La domanda, a cui vanno allegati i documenti richiesti, deve essere presentata, utilizzando l’appo-
sito modulo predisposto dall’INPS:
 al proprio datore di lavoro, nel caso dei lavoratori dipendenti non agricoli;
 direttamente alla sede INPS competente per residenza in tutti gli altri casi.

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Il pagamento
Il pagamento è effettuato dall'Inps a conguaglio, tramite il datore di lavoro, oppure direttamente

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all'interessato con assegno circolare, con bonifico bancario o postale oppure allo sportello di un qual-
siasi ufficio postale del territorio nazionale.

Cose da sapere
Nel caso di lavoratori migranti provenienti da Paesi al di fuori dell’Unione europea vi è una partico-
lare disposizione relativa ai periodi precedenti la regolarizzazione. L’assegno familiare per le colf e
le badanti è riconosciuto anche per i periodi precedenti il 9 settembre del 2002, data nella quale è en-
trata in vigore la legge 189/02; per tutte le altre categorie di lavoratori, l’assegno familiare è ricono-
sciuto solo per i periodi successivi alla stessa data.
Nel caso di lavoratori stranieri rifugiati politici, essi sono equiparati ai cittadini italiani in materia
di assistenza pubblica, assicurazione sociale e normativa sul lavoro. Ciò comporta che anche ad essi
sia riconosciuto il diritto all’assegno per i familiari residenti all’estero, anche in mancanza di una
Convenzione internazionale con il Paese di provenienza.
Il lavoratore neocomunitario che lavora in Italia ha diritto all’ assegno per il nucleo familiare an-
che per i familiari residenti nel paese d’origine.
Il lavoratore proveniente da un Paese extraunione europea ha, invece, diritto all’assegno solo per
i familiari residenti in Italia; l’unica deroga arriva dall’esistenza di una possibile Convenzione in
materia di trattamenti di famiglia con lo Stato di cui l’extracomunitario è cittadino. È quindi neces-
sario che l’interessato verifichi attraverso il proprio consolato l’esistenza di una specifica e diversa
convenzione.
Oltre all’assegno familiare concesso dallo Stato, vi è una seconda forma di assegno concesso questa
volta dai comuni.
Esso è riservato alle famiglie che hanno almeno tre figli minori ed è riservato ai cittadini italiani e ai
Paesi dell’Unione europea, compresi anche i nuovi Paesi aderenti. L’importo mensile, che viene ade-
guato annualmente, nel 2006 è stato pari a 120,39 euro. È necessario avere un reddito inferiore ad
una certa cifra: per il 2006 il limite di era di 21.671,69.

A tutela della madri


Per tutelare le madri lavoratrici, la legislazione italiana prevede una indennità di maternità, anche
detta indennità per astensione obbligatoria; essa è sostitutiva della retribuzione ed è pagata alle la-
voratrici assenti dal lavoro per gravidanza e puerperio o per interruzione di gravidanza dopo il
180° giorno.
Essa spetta:
 Alle lavoratrici dipendenti, senza distinzione di sorta fra comunitarie o extracomunitarie;
 alle lavoratrici autonome (coltivatrici dirette, mezzadre e colone, artigiane e commercianti);
 alle lavoratrici domestiche;
 alle lavoratrici agricole;
 alle lavoratrici parasubordinate iscritte alla gestione separata dei lavoratori autonomi;
 al padre lavoratore dipendente, in alternativa alla madre lavoratrice, in casi particolari
(morte o grave malattia della madre; abbandono del figlio da parte della madre; affidamento
esclusivo del minore al padre).
L’indennità di maternità spetta anche nei casi di adozione o affidamento preadottivo, per i 3 mesi
successivi all’ ingresso del minore in famiglia, a condizione che il bambino non abbia superato i 6
anni di età (18 per i minori stranieri).

Ammontare e durata

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L’importo dell’indennità di maternità è pari all’80% della retribuzione media giornaliera perce-
pita nel mese immediatamente precedente l’inizio dell’astensione dal lavoro.
Le lavoratrici madri ricevono l’indennità di maternità nel periodo di astensione obbligatoria dal la-
voro: nei due mesi precedenti la data presunta del parto e nei tre mesi successivi alla data effettiva
del parto.
Nel caso, invece, di interruzione di gravidanza dopo il 180° giorno, l’indennità viene concessa solo
per 30 giorni.
Le lavoratrici dipendenti possono, però, utilizzare con flessibilità il periodo di astensione obbliga-
toria. Esse, infatti, possono rimanere al lavoro fino all'ottavo mese di gravidanza, purché ciò non
pregiudichi la salute della mamma e del bambino, così da recuperare dopo la nascita del bambino
il periodo di astensione non utilizzato.

La domanda
Per poter ricevere l’indennità di maternità la lavoratrice dipendente è obbligata a presentare una co-
pia della domanda di astensione obbligatoria alla sede Inps competente per residenza; una copia al
datore di lavoro.
La lavoratrice autonoma deve naturalmente presentare una copia alla sola sede Inps competente per
residenza.
È opportuno ricordare che anche per questa domanda, come per tutte le altre, la persona può
rivolgersi al Patronato.

Come avviene il pagamento


Il datore di lavoro paga l'indennità direttamente alle lavoratrici dipendenti, ottenendo poi un con-
guaglio dall’Inps con il conguaglio dei contributi.
Per le lavoratrici autonome il pagamento è effettuato direttamente dall'Inps attraverso tre possibi-
lità: assegno circolare; bonifico bancario o postale; sportello di un qualsiasi ufficio postale del terri-
torio nazionale.

Altre forme di sostegno alla maternità


Lo Stato concede un assegno di maternità per ogni figlio nato, affidato o adottato dopo il 1° luglio
del 2000. Esso spetta in alternativa alla madre naturale, all’affidataria (anche se non in preadozione),
all’adottante; al padre naturale, al coniuge della donna adottante o affidataria, all’adottante non co-
niugato, all’affidatario anche non preadottivo.
Per ottenere l’assegno occorre risiedere in Italia al momento della domanda; essere in possesso della
carta di soggiorno, se extracomunitario; avere specifici requisiti lavorativi o assicurativi. Il paga-
mento avviene attraverso un assegno tramite l’Inps. La domanda per l’assegno deve essere presen-
tata all’Inps entro 6 mesi dalla nascita o dall’adozione o dall’affidamento preadottivo. L’assegno di
maternità dello Stato è alternativo a quello concesso dai comuni. L’Inps può comunque erogare l’e-
ventuale differenza fra l’assegno di maternità comunale e quello statale.
Una volta accolta la domanda, il beneficiario riceve l’assegno entro 120 giorni dalla data di presen-
tazione della stessa domanda. Nel caso in cui essa non venga accolta, la stessa viene automaticamente
trasmessa al comune territorialmente competente perché il richiedente riceva l’assegno di maternità
concesso dai Comuni.
Il comune di residenza concede un assegno di maternità per ogni figlio nato, adottato o affidato dopo
il 1° luglio del 2000. Esso spetta in alternativa alla madre naturale, all’affidataria in preadozione, al-
l’adottante; al padre naturale, al coniuge della donna adottante o affidataria, all’adottante non coniu-
gato, all’affidatario preadottivo.
Per poter ottenere l’assegno occorre risiedere in Italia al momento della domanda; essere in possesso
della carta di soggiorno, se extracomunitario; non beneficiare di alcuna indennità di maternità; avere
un reddito del nucleo familiare di appartenenza non superiore, per l’anno 2006, al limite di 30.099,59.

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L’assegno ha un importo mensile pari a 288,75 euro per il 2006; esso è concesso dal Comune di
residenza e pagato dall’Inps in un’unica soluzione entro 45 giorni dalla data di trasmissione della do-

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manda da parte del comune stesso.
La domanda per l’assegno deve essere presentata al Comune di residenza della madre entro 6 mesi
dalla nascita o dall’adozione o dall’affidamento preadottivo. Hanno diritto a questa prestazione an-
che le cittadine extracomunitarie prive della carta disoggiorno, purché siano già state riconosciute
come rifugiate politiche.

Per assistere i figli


Congedi parentali
La legge italiana riconosce specifici permessi retribuiti per assistere i propri figli. Nei primi otto anni
di età del bambino i genitori, lavoratori dipendenti, hanno il diritto di assentarsi dal lavoro, anche
contemporaneamente:
 la madre può astenersi per un periodo, continuativo o frazionato, non superiore a 6 mesi;
 il padre può astenersi per un periodo, continuativo o frazionato, non superiore a 7 mesi;
 il genitore solo può astenersi per un periodo, continuativo o frazionato, non superiore a 10
mesi;
 i genitori adottivi o affidatari possono usufruire del congedo parentale (6 mesi per la madre,
7 mesi per il padre, 11 mesi complessivi) nei primi 3 anni dall’ingresso del bambino in fa-
miglia, se lo stesso ha un’età tra 6 e 12 anni;
 le lavoratrici autonome possono astenersi per 3 mesi entro il 1° anno di vita del bambino.
È opportuno ricordare che le astensioni dal lavoro, se utilizzate da entrambi i genitori,non possono
superare il limite complessivo di 11 mesi.
Di norma, per poter usufruire del permesso, il genitore è tenuto a dare un preavviso di almeno 15
giorni al datore di lavoro.

Indennità al posto della retribuzione


Durante i periodi di congedo parentale il genitore riceve, in luogo della retribuzione, un’indennità
pari al 30% della retribuzione stessa. Per i lavoratori dipendenti l'indennità è pagata dal datore
di lavoro che viene poi rimborsato dall'Inps con il conguaglio dei contributi. Per i lavoratori auto-
nomi il pagamento è effettuato direttamente dall'Inps.
L’indennità cambia a seconda dell’età del bambino e del reddito disponibile della famiglia. Fino
ai 3 anni di vita del bambino, il genitore riceve l’indennità del 30% per un periodo massimo com-
plessivo, tra i genitori, di 6 mesi. Per questo periodo è riconosciuta una contribuzione figurativa,
cioè a dire non ci sono perdite sotto il profilo della pensione futura; dai 4 agli 8 anni di vita del bam-
bino, per i periodi superiori a 6 mesi, l’indennità del 30% spetta solo se il reddito annuo del genitore
richiedente non superi due volte e mezzo l'importo del trattamento minimo di pensione in vigore quel-
l’anno. Anche in questo caso è prevista anche in questo caso una contribuzione figurativa.

Congedo per malattia del figlio


Nei primi 8 anni di vita del bambino i genitori hanno anche diritto ad astenersi dal lavoro, tramite
congedo, quando il proprio figlio si ammala.
La durata del congedo varia in base all’età del figlio:
entro i primi 3 anni di vita del bambino i genitori, in alternativa e non insieme, hanno diritto al con-
gedo senza limite di tempo; il congedo è coperto da una contribuzione figurativa ma non è retribuito;
dal 4° all’8° anno del figlio la durata del congedo si riduce a 5 giorni all’anno a testa, non fruibili
contemporaneamente. Il congedo è coperto da una contribuzione figurativa ed è prevista un’inden-
nità pari al 30% della retribuzione solo nel caso in cui il reddito annuo del genitore richiedente non
superi di 2,5 volte l’importo del trattamento minimo di pensione in vigore a quella data.

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In entrambi i casi, non sono previste visite mediche per i genitori, i quali, però, devono presentare il
certificato medico attestante la malattia del bambino. Inoltre, il genitore è tenuto a presentare una au-
tocertificazione che attesti che l’altro genitore non usufruisce contemporaneamente dell’astensione.

6. Salute
Assistenza Sanitaria
Hanno diritto all’assistenza sanitaria tutti i cittadini extracomunitari regolarmente soggiornanti che
abbiano in corso regolare attività di lavoro subordinato o di lavoro autonomo; siano iscritti negli ar-
chivi anagrafici dei Centri per l’impiego; siano detenuti ed internati; siano in possesso del permesso
di soggiorno o ricevuta di rinnovo per lavoro subordinato; lavoro autonomo; motivi familiari; asilo
politico; asilo umanitario o richiesta di asilo. Spetta altresì ai cittadini in attesa di adozione ed affi-
damento o in attesa di acquisizione della cittadinanza. Alle donne in stato di gravidanza o nei 6 mesi
successivi alla nascita del figlio a cui provvedono sono garantite analisi e cure mediche.
L’assistenza sanitaria spetta anche alle persone della famiglia a carico regolarmente soggiornanti (nel
caso in cui non siano in possesso di un permesso di soggiorno che attribuisca loro il diritto all’assi-
stenza a titolo proprio) e, fin dalla nascita, ai figli minori.

Cosa fare
In primo luogo occorre procedere all’iscrizione presso il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), presso
il presidio territoriale (Distretto Socio Sanitario) della ASL del Comune di residenza o del Comune
risultante dal permesso di soggiorno.

Cosa serve
Per l’iscrizione serve:
a) il permesso di soggiorno (in caso di rinnovo, ricevuta della richiesta di rinnovo);
b) una autocertificazione di residenza oppure autocertificazione di effettiva dimora, come ri-
sulta dal permesso di soggiorno;
c) una autocertificazione del numero del codice fiscale;
d) certificato di iscrizione negli archivi anagrafici in caso di disoccupazione.
A questi documenti potranno essere aggiunti: una autocertificazione dello stato di famiglia; una au-
tocertificazione attestante la condizione di familiare a carico; una autocertificazione di iscrizione al
Centro per l’impiego.
L’iscrizione ha termine alla scadenza del permesso di soggiorno e può essere prorogata esibendo
la richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno o il permesso di soggiorno rinnovato. Non c’è un
limite annuale di validità dell’iscrizione.

Vantaggi
L’iscrizione al Sistema Sanitario Nazionale porta alla scelta del medico di famiglia o pediatra; alle
cure mediche specialistiche, dietro richiesta del medico di famiglia o pediatra, pagando eventualmente
il ticket previsto; ai ricoveri ordinari e in regime di Day Hospital gratuiti; all’assistenza farmaceutica
per l’acquisto di farmaci.

Casi particolari
Gli stranieri non titolari di permesso di soggiorno godono comunque di specifiche tutele; essi infatti
sono assicurati comunque per le cure ambulatoriali ed ospedaliere, urgenti o comunque essenziali,
anche se continuative, per malattia ed infortunio. Oltre le cure urgenti, che non possono essere diffe-
rite senza pericolo per la vita o danno per la salute della persona, sono garantite anche le cure essen-
ziali relative a malattie non pericolose nell’immediato, ma che non curate potrebbero determinare

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danni alla salute e rischi per la vita. Ciò comporta che anche ai lavoratori irregolari perché privi di
permesso di soggiorno siano estese alcune tutele quali la partecipazione ai programmi di medicina

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preventiva; l’assistenza in caso di gravidanza e maternità; la cura della salute del minore; le vaccina-
zioni obbligatorie; gli eventuali interventi di profilassi internazionale; l’individuazione e la cura di
malattie infettive. Queste cure, salvo diversa previsione nel caso in cui sia prevista una partecipazione
alla spesa (un ticket), sono sempre gratuite.
Tesserino per lo straniero temporaneamente presente (Stp)
Nella prima occasione utile, ai cittadini stranieri non in regola con le norme di ingresso e di soggiorno
è rilasciato un tesserino recante un codice regionale a sigla STP (Straniero Temporaneamente Pre-
sente); detto tesserino ha una validità semestrale ed è rinnovabile in caso di permanenza dello stra-
niero. Tale tesserino viene rilasciato da qualsiasi ASL, Azienda Ospedaliera, Istituto di Ricovero e
Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) e Policlinico Universitario. Sempre sul tesserino viene indicato
l’eventuale stato di indigenza del soggetto.
Come per i cittadini italiani, anche per i cittadini stranieri vi è il rispetto della privacy. Di conseguenza,
l’accesso alle strutture sanitarie non comporta alcun tipo di segnalazione. Le uniche eccezioni è
quando è obbligatorio il referto, come, ad esempio, in caso di reato.

Quando il lavoratore si ammala


In caso di malattia, viene pagata una indennità di malattia; essa è riconosciuta ai lavoratori che
si ammalano in sostituzione della retribuzione.
Essa spetta alla quasi totalità degli operai del settore privato; agli impiegati del settore Terziario
e Servizi; ai disoccupati e sospesi dal lavoro delle categorie sopra indicate, purché il lavoro sia ces-
sato o sospeso da non più di 60 giorni prima dell’inizio della malattia.

Casi particolari
Nel caso di lavoratori con contratto a tempo determinato, l’indennità di malattia spetta per periodi
non superiori all’attività svolta nell’ultimo anno, con un massimo di 180 giorni annui, e cessa in con-
comitanza con la cessazione del rapporto di lavoro.
Per i lavoratori agricoli a tempo determinato, l’indennità spetta a condizione che risultino iscritti per
almeno 51 giornate negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli dell’anno precedente o, in caso di
primo anno di iscrizione, previo rilascio del certificato d’iscrizione d’urgenza.
Ai lavoratori parasubordinati l’indennità spetta nel solo caso di degenza ospedaliera.
Ai lavoratori in part-time verticale, l’indennità spetta solo per le giornate in cui è previsto lo svolgi-
mento dell’attività lavorativa. Non vengono, quindi, indennizzate le cosiddette giornate di pausa con-
trattuale.
Nessuna indennità invece per i lavoratori autonomi.

Ammontare dell’importo
L’importo dell’indennità è pari al 50% della retribuzione media giornaliera per i primi 20 giorni
di malattia; al 66,6% per i giorni successivi della malattia o nei casi di ricaduta. L’indennità è ri-
dotta durante i periodi di ricovero se il lavoratore non ha familiari a carico e nei casi di disoccu-
pazione o sospensione dal rapporto di lavoro.

Per quanto tempo


Spetta per un periodo massimo di 180 giorni per ciascun anno solare: i primi 3 giorni sono a carico
del datore di lavoro, mentre dal quarto giorno di assenza l'Inps provvede al pagamento.

Come si ottiene
Il lavoratore deve:

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 farsi rilasciare dal medico curante il certificato di malattia redatto in due copie;
 entro 2 giorni dal rilascio del certificato, la copia nella quale sono indicate la diagnosi e la
prognosi deve essere presentata, o inviata con raccomandata andata e ritorno, alla sede Inps del
luogo di residenza, mentre la copia con la sola prognosi deve essere consegnata al datore di la-
voro.
Si perde il diritto all’indennità per ogni giorno di ritardo nell’invio del certificato, salvo che il lavo-
ratore comprovi un serio motivo a giustificazione del ritardo. Sul certificato medico va indicato con
esattezza l’indirizzo in cui si troverà il lavoratore ammalato per la reperibilità durante la malattia pre-
vista dalla legge. L’indicazione dell’esatto indirizzo consentirà l’effettuazione dei controlli disposti
dall’Inps d’ufficio o su richiesta del datore di lavoro.
La mancata, inesatta o incompleta indicazione dell’indirizzo comporta, in caso di impossibilità
ad effettuare i controlli, la perdita dell’intera indennità fino alla comunicazione dell’esatto re-
capito.
È possibile per il lavoratore trasferirsi ad altro indirizzo durante il periodo di malattia, previa comu-
nicazione all’Inps e al datore di lavoro.

I controlli
Il lavoratore ammalato ha l’obbligo di restare a casa tutti i giorni, domeniche e festivi comprese,
dalla 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, per permettere i controlli da parte dei medici competenti dell’Inps
o dell’Asl.
L’assenza ingiustificata ai controlli comporta la perdita dei diritti. Nel caso di prima assenza ingiu-
stificata si ha la perdita totale dell’indennità fino ad un massimo di 10 giorni. Se l’assenza ingiu-
stificata dovesse ripresentarsi, allora la si applica la riduzione del 50% dell’indennità per il restante
periodo di malattia.
L’assenza al controllo può essere giustificata soltanto con la necessità di eseguire visite generiche e
urgenti o accertamenti specialistici che non possono essere effettuati in orari diversi da quelli previ-
sti per le fasce orarie o per evitare gravi conseguenze personali e per la famiglia.
Come giustificazione non vale invece dire di non aver sentito il campanello suonare o di trovarsi in
una altra parte dell’abitazione e non aver fatto in tempo a rispondere. Non c’è invece obbligo di farsi
visitare al di fuori delle fasce obbligatorie.

Indennità di tubercolosi
Fra le forme di indennità sostitutive o integrative della retribuzione, va anche considerata l’indennità
di tubercolosi che spetta al lavoratore dipendente con almeno un anno di contribuzione e ai suoi
familiari (coniuge, figli, fratelli, sorelle, genitori) malati di tubercolosi, anche se non iscritti all’INPS.
Esistono vari tipi di indennità:
 giornaliera: spetta durante il periodo delle cure ospedaliere o ambulatoriali, quando non si
ha diritto all’intera retribuzione;
 post-sanatoriale: spetta per due anni e viene erogata alla fine del ricovero o della cura am-
bulatoriale che abbiano avuto una durata di almeno 60 giorni, anche cumulativi, e si siano con-
clusi con la stabilizzazione o la guarigione clinica dell’interessato;
 assegno di cura e sostentamento: spetta per due anni se la capacità lavorativa, in occupa-
zioni confacenti alle proprie attitudini, si è ridotta a meno della metà per effetto della malattia
tubercolare e se non si percepisce una normale retribuzione continuativa a tempo pieno. E’ rin-
novabile senza limiti di tempo fino a quando permangono i requisiti amministrativi e sanitari;
 assegno natalizio: spetta se l’interessato ha percepito, anche per un solo giorno nel mese di
dicembre, l’indennità antitubercolare sanitaria o economica.

La domanda
La domanda per ottenere l’indennità antitubercolare va compilata su un modulo, reperibile presso

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qualunque ufficio Inps, e presentata direttamente alla sede Inps di residenza dell’interessato. Anche
in questo caso è bene usufruire dall’assistenza peraltro gratuita dei Patronati.

ITALIANO
7. I lavoratori domestici
Le colf, le badanti, i camerieri, i cuochi, le bambinaie, le governanti sono tutte figure che rientrano
nella categoria dei lavoratori che prestano la loro attività per le necessità familiari del datore di la-
voro e del suo nucleo familiare.
I lavoratori domestici possono essere classificati in quattro categorie a seconda delle mansioni da essi
svolte:
 alla prima categoria, “super”, appartengono i lavoratori in possesso di un diploma specifico
o attestato professionale rilasciato dallo Stato italiano o da Enti pubblici;
 alla seconda categoria appartengono i lavoratori con una elevata competenza professionale,
come ad esempio infermiere diplomato, maggiordomo, capo cuoco o chef, badante, puericul-
tore, assistente geriatrico (degli anziani);
 alla terza categoria appartengono i lavoratori che si occupano della vita familiare, come ca-
meriere, autista, baby sitter, custode o portinaio di ville o case private, guardarobiere;
 alla quarta ed ultima categoria appartengono coloro che fanno lavori di fatica o manuali, quali
pulizie, lavanderia, giardino.

Assunzione
Premesso che può assumere anche lavoratori domestici tramite le agenzie di lavoro interinale, in pre-
senza di determinate esigenze (esecuzione di un servizio predeterminato anche se ripetitivo, per so-
stituire lavoratori che hanno sospeso il rapporto di lavoro per motivi familiari, in malattia, infortu-
nati, in maternità o in ferie), il datore, una volta assunto il lavoratore domestico deve effettuare al-
cuni adempimenti burocratici:
1) presentare all’Inail, entro le ore 24 ore del giorno dell’assunzione, la denuncia di assunzione
del lavoratore domestico;
2) presentare all’Inps, entro il giorno 10 del mese successivo al trimestre solare nel quale è av-
venuta l’assunzione, la denuncia di assunzione del lavoratore domestico, usando il modello
LD09 che deve essere firmato dal datore di lavoro e dal lavoratore e corredato dalla documen-
tazione richiesta (per il lavoratore extracomunitario va allegata alla denuncia anche il permesso
di soggiorno);
3) nel caso in cui il lavoratore sia convivente, comunicare l’assunzione alla Questura entro 24
ore dall’inizio del rapporto di lavoro e la presenza del lavoratore presso la propria abitazione al-
l’Anagrafe del Comune di residenza entro 20 giorni;
4) nel caso di lavoratore extracomunitario, anche se non convivente, comunicare l’assunzione
alla Questura entro 48 ore;
5) rilasciare al lavoratore, entro 30 giorni dalla data di assunzione, una lettera di assunzione,
firmata da entrambi, nella quale sono specificati la data di inizio del rapporto di lavoro; la du-
rata del periodo di prova; l’esistenza o meno della convivenza (totale o parziale); la categoria;
l’orario giornaliero di lavoro; l’eventuale divisa da lavoro (fornita dal datore di lavoro); il riposo
settimanale in aggiunta alla domenica; la retribuzione; la previsione di eventuali temporanei spo-
stamenti per villeggiatura o altro; il periodo di ferie annuali concordato; l’indicazione dello spa-
zio dove il lavoratore può riporre i propri effetti personali.
L’assunzione naturalmente può essere a tempo determinato, con una scadenza ben precisa quindi, o
indeterminato, senza scadenza preventivata. Il modello di domanda può essere presentato direttamente
alla competente sede Inps o inviato per posta con la documentazione allegata in fotocopia. È possi-
bile anche accedere ad una procedura telematica, collegandosi al sito www.inps.it dove si trova l’ap-

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posito modulo.
Da parte sua, il lavoratore domestico deve presentare al datore di lavoro, all’atto dell’assunzione, i
seguenti documenti:
 documento di identità o altro documento equivalente ed eventuali diplomi professionali
specifici;
 tessera sanitaria rilasciata gratuitamente dall’Azienda Sanitaria Locale;
 codice fiscale;
 permesso di soggiorno (laddove necessario, come per i lavoratori extracomunitari).

L’orario di lavoro
È quello stabilito dalle parti nei limiti massimi di:
 10 ore giornaliere, per un totale di 55 ore alla settimana, se il lavoratore è convivente;
 8 ore giornaliere, per un totale di 44 ore alla settimana distribuite su 5 o 6 giorni, se il lavo-
ratore non è convivente.

La retribuzione
La retribuzione varia a seconda che i lavoratori siano:
 conviventi con il datore di lavoro a tempo pieno;
 conviventi con il datore di lavoro a tempo parziale;
 non conviventi;
 addetti all'assistenza notturna.
La retribuzione può essere concordata tra il datore di lavoro e il lavoratore nel rispetto dei minimi re-
tributivi previsti dal contratto collettivo nazionale.

I riposi settimanali
Il riposo settimanale complessivo è di 36 ore: la domenica (24 ore) e un altro giorno non festivo
concordato tra datore di lavoro e lavoratore (12 ore).
Nel giorno di riposo concordato, il lavoratore non può prestare attività lavorativa per un numero di
ore superiore alla metà di quelle che costituiscono il normale orario di lavoro giornaliero. Al lavora-
tore spetta una giornata di riposo interamente retribuita.

Ferie
Per ogni anno di servizio presso lo stesso datore di lavoro, al lavoratore domestico spettano 26 giorni
di ferie (intesi come tali i giorni effettivamente lavorativi e non i giorni di calendario).
Le ferie maturano anche nei periodi di assenza che danno diritto alla conservazione del posto (ma-
lattia, infortunio, congedo matrimoniale) e sono sospese in caso di insorgenza di malattia.
Per ogni giorno di ferie il lavoratore ha diritto ad una retribuzione pari a 1/26 della normale retri-
buzione mensile.

La liquidazione
Il trattamento di fine rapporto, cioè la liquidazione, è dovuto in caso di risoluzione del rapporto di la-
voro sia che avvenga per dimissioni sia per licenziamento. Il datore di lavoro è tenuto ad anticipare,
su richiesta del lavoratore con almeno 8 anni di anzianità, un massimo del 70% del trattamento di fine
rapporto maturato. L’anticipazione deve essere però motivata con l’acquisto della prima casa per se
o i figli o con la necessità di fare delle cure mediche.

Le assenze dal lavoro


Malattia e Infortunio
In caso di malattia o infortunio, il lavoratore domestico deve informare tempestivamente il datore di
lavoro e inviare allo stesso, entro 3 giorni, il certificato medico. Quando è ammalato, il lavoratore do-

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mestico ha diritto alla conservazione del posto per periodi differenti secondo l’anzianità maturata
presso la stessa famiglia:

ITALIANO
 10 giorni di calendario, se ha un’anzianità di servizio fino a 6 mesi;
 45 giorni di calendario, se ha un’ anzianità di servizio fra i 6 e i 24 mesi;
 180 giorni di calendario, se l’anzianità di servizio è superiore ai 24 mesi.
Quanto sopra passa sotto il concetto di periodo di comporto.
Ha inoltre diritto, durante il periodo di malattia, alla metà del salario pattuito per i primi 3 giorni
e al salario intero per i giorni successivi, fino a un massimo di:
 8 giorni, per un’anzianità di servizio fino ai 6 mesi;
 10 giorni, per un’anzianità dai 6 mesi ai 2 anni;
 15 giorni, per un’anzianità superiore ai 2 anni.
Il lavoratore domestico, viceversa, non ha diritto all’ indennità di malattia né al congedo per ma-
lattia del figlio.
In caso di infortunio durante l’attività lavorativa, si deve distinguere dal periodo di prognosi, cioè a
dire dei giorni necessari per guarire e, quindi, poter tornare al lavoro. Se l’infortunio è guaribile en-
tro tre giorni, il datore di lavoro non è tenuto a presentare denuncia all’Inail, ma paga la normale re-
tribuzione. Se, viceversa, l’infortunio comporta una guarigione superiore ai tre giorni, allora il datore
di lavoro è obbligato a denunciare il fatto all’Inail, entro due giorni dal fatto ed utilizzando l’appo-
sito modulo. In questo caso, sarà l'Inail a pagare al lavoratore un’indennità giornaliera, a partire dal
quarto giorno; detta indennità è pari al 60% della retribuzione media convenzionale stabilita con de-
creto ministeriale.

Maternità
La lavoratrice domestica ha diritto ad usufruire dell’astensione obbligatoria per maternità; quindi po-
trà assentarsi dal lavoro nei due mesi precedenti la data presunta del parto, salvo eventuali anticipi
previsti dalla legge; nel periodo eventualmente intercorrente tra la data presunta e quella effettiva del
parto; nei tre mesi successivi alla data del parto.
Nel periodo di astensione obbligatoria, la lavoratrice domestica ha diritto all’indennità di congedo
per maternità, pagata dall’Inps e pari all’80% del salario convenzionale. È, però, richiesto il pos-
sesso di alcuni requisiti, quali avere almeno 52 contributi settimanali nei 24 mesi precedenti l’ini-
zio del congedo, oppure 26 contributi settimanali nei 12 mesi precedenti il congedo stesso, anche
se versati in settori diversi da quello del lavoro domestico.

Congedo matrimoniale
Il lavoratore e la lavoratrice domestici possono usufruire altresì di un congedo matrimoniale pari a
15 giorni consecutivi di calendario con erogazione della normale retribuzione compreso vitto e al-
loggio, se spettanti. La retribuzione sarà corrisposta a presentazione della documentazione compro-
vante l’avvenuto matrimonio.

Permessi retribuiti
Possono inoltre essere concessi dei permessi retribuiti, cioè a dire senza perdita di stipendio, per:
 visite mediche documentate, purché coincidenti anche parzialmente con l’orario di lavoro;
si tratta di 12 ore annue di permesso retribuito (elevabili a 16 in caso di convivenza), se il lavo-
ratore effettua almeno 30 ore settimanali;
 comprovata disgrazia a familiari conviventi o parenti entro il secondo grado: 3 giorni di
calendario di permesso retribuito;
 nascita di un figlio: 2 giorni di permesso retribuito, al lavoratore uomo;
 formazione professionale: 40 ore annue per la frequenza di corsi di formazione professio-
nale specifici per collaboratori familiari o assistenti domiciliari, se in possesso di una anzianità
di servizio presso il datore di lavoro di almeno 18 mesi;

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 motivi sindacali: 6 giorni lavorativi all’anno ai componenti di organi direttivi, provinciali o
nazionali.
Possono anche essere concessi brevi permessi non retribuiti per comprovate esigenze.

I contributi
L’importo
Il datore di lavoro è tenuto al versamento dei contributi in favore del lavoratore domestico. I contri-
buti sono rapportati alla retribuzione oraria, come indicato nella tabella sottostante.

Importo contributo orario anno 2006


Retribuzione effettiva oraria con quota senza quota
assegni familiari assegni familiarib)

fino a 6,70 1,23 (0,28)a) 1,16 (0,28)


oltre 6,70 e fino a 8,18 1,39 (0,32) 1,31 (0,32)
oltre 8,18 1,69 (0,39) 1,60 (0,39)
orario di lavoro superiore a 24 0.89 (0,20) 0,85 (0,20)
ore settimanalic)

a) La cifra tra parentesi è la quota contributiva a carico del lavoratore domestico.


b) Il contributo senza la quota degli assegni familiari è dovuto solo quando il lavoratore è coniuge del
datore di lavoro o parente (figlio, fratello o sorella e nipote) o affine (genero, nuora e cognati) entro
il terzo grado e convivente.
c) Gli importi contributivi della quarta fascia sono indipendenti dalla retribuzione oraria corrisposta.

Dal 1° gennaio 2000 l’importo dei contributi è uguale per tutti i lavoratori domestici – italiani,
comunitari, extracomunitari – essendo stato soppresso il Fondo per il rimpatrio dei lavoratori extra-
comunitari.
Ogni anno, in sede di approvazione della manovra finanziaria, il governo può stabilire le eventuali
detrazioni o deduzioni ai fini Irpef per il datore di lavoro che assume un lavoratore domestico o una
assistente domiciliare. Per tale profilo, si rinvia, quindi, alla lettura di quanto disposto dal governo in
carica su detta materia.
Il versamento dei contributi deve essere effettuato dal datore di lavoro tramite bollettini di c/c po-
stale, rilasciati dall’Inps, ogni trimestre alle seguenti scadenze:

Dal 1° al 10 aprile Versamento per il 1° trimestre


Dal 1° al 10 luglio Versamento per il 2° trimestre
Dal 1° al 10 ottobre Versamento per il 3° trimestre
Dal 1° al 10 gennaio Versamento per il 4° trimestre

Il rispetto delle scadenze evita l’imposizione di multe da parte dell’Inps.


Sotto il profilo pensionistico, il lavoratore domestico ha diritto, dietro esplicita richiesta, all’accre-

26
dito dei contributi figurativi per i periodi relativi al servizio militare; alla disoccupazione inden-
nizzata; all’assenza dal lavoro per maternità obbligatoria; all’assenza dal lavoro per assistenza

ITALIANO
antitubercolare; all’ assenza dal lavoro per malattia o infortunio.
In caso di cessazione del rapporto di lavoro anche il lavoratore domestico, come gli altri lavoratori,
può effettuare versamenti volontari, per perfezionare i requisiti minimi per il diritto a pensione.
Da parte sua il datore di lavoro ha l’obbligo di versare i contributi al fine di garantire al lavoratore
domestico le prestazioni concesse dall’Inps e che sono relative alle prestazioni pensionistiche (an-
zianità, vecchiaia, superstiti, assegno ordinario di invalidità, inabilità) e assistenziali (assegni fami-
liari, indennità di disoccupazione, indennità di maternità, indennità di assistenza antitubercolare). L’in-
dennità di disoccupazione matura nel caso in cui il lavoratore ha accumulato almeno due anni assi-
curazione e può far valere almeno un anno di contributi versati nel biennio precedente la data di ini-
zio della disoccupazione.

NUOVO CALENDARIO PER LE DICHIARAZIONI

A partire dal 1° gennaio 2007, le scadenze per la presentazione di tutte le dichiarazioni e per effet-
tuare i relativi versamenti sono state anticipate di qualche giorno, mentre la scadenza per chi invia
on-line la dichiarazione viene anticipata addirittura di tre mesi. Per le persone fisiche poi, il 16 giu-
gno sarà il giorno più caldo dell’anno, con la contestuale scadenza per i pagamenti Irpef e Ici. Natu-
ralmente ci sono novità anche per il calendario fiscale dei sostituti d’imposta. Sempre a partire dal 1°
gennaio 2007, infine, i titolari di partita Iva devono versare imposte e contributi esclusivamente per
via telematica.

Modello Unico
Le persone fisiche, le società di persone o le associazioni (società semplici, in nome collettivo, in ac-
comandita semplice ed equiparate) che presentano le dichiarazioni in banca o alla posta, devono farlo
entro il 30 giugno (a patto che l’Agenzia delle Entrate approvi, come “promesso”, il nuovo modello
Unico Irpef e Irap entro il 31 gennaio).
Il nuovo termine per l’invio telematico delle dichiarazioni, invece, è il 31 luglio dell’anno succes-
sivo a quello di chiusura del periodo d’imposta. Stesso termine anche per i soggetti Ires che devono
presentare esclusivamente in via telematica la dichiarazione entro l’ultimo giorno del settimo mese
successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta: il 31 luglio, per l’appunto, se il periodo d’im-
posta coincide con l’anno solare.
Sempre entro il 31 luglio, infine, va trasmessa esclusivamente per canale telematico la dichiarazione
annuale Iva relativa all’imposta dovuta per l’anno solare precedente.

Modello 730
La consegna della dichiarazione semplificata ad un Caf è stata anticipata al 31 maggio, anziché il 15
giugno. I soggetti che, invece, presentano il modello 730 al sostituto d’imposta, possono continuare
a farlo entro il 30 aprile.

Sostituti d’imposta
I sostituti d’imposta dovranno trasmettere sia il 770 ordinario che quello semplificato entro il 31
marzo di ogni anno e dovranno consegnare le certificazioni (compreso il modello Cud) ai dipendenti
entro il 28 febbraio anziché il 15 marzo dell’anno successivo a quello in cui le somme e i valori sono
stati corrisposti.

Obbligo telematico
A partire dal 1° gennaio 2007, tutti i soggetti Iva, indipendentemente dal volume d’affari realizzato,

27
sono obbligati ad inviare la dichiarazione per via telematica. Lo stesso obbligo è previsto anche per
i soggetti che devono presentare la comunicazione dei dati relativi all’applicazione dei parametri.
Gli intermediari abilitati alla trasmissione delle dichiarazioni, nonché i contribuenti che autonoma-
mente provvedono ad effettuare l’invio tramite Internet o Entratel, devono adempiere tale obbligo en-
tro quattro mesi (anziché cinque) dalla data di scadenza del termine di presentazione, ovvero, per le
dichiarazioni presentate oltre tale termine, dalla data di presentazione delle dichiarazioni stesse.

Versamenti
A partire dalla prossima dichiarazione dei redditi e Irap, le persone fisiche, le società di persone e le
associazioni, devono versare le imposte risultanti dalla dichiarazione entro il 16 giugno (anziché il
20) dello stesso anno di presentazione.
In ogni caso, resta ferma la possibilità di pagare le somme dovute con una piccola maggiorazione
dello 0,40%, entro i 30 giorni successivi alla data di scadenza ordinaria dei versamenti (16 luglio per
le persone fisiche). Anche la prima rata dell’acconto eventualmente dovuto va versata nei nuovi ter-
mini.

Ici
La prima rata o unica rata di versamento, secondo il nuovo calendario, va effettuata entro il 16 giu-
gno (invece del 30) e corrisponde al 50% all’Ici calcolata sulla base delle aliquote e detrazioni stabi-
lite dal Comune per l’anno precedente. La seconda rata, invece, va versata quattro giorni prima della
scadenza finora prevista: entro il 16 dicembre di ciascun anno a cui il versamento si riferisce.

NUOVO CALENDARIO PER DICHIARAZIONI E VERSAMENTI

ADEMPIMENTO NUOVA SCADENZA

Presentazione della dichiarazione 30 giugno in banca o alla posta


da parte di persone fisiche e società di persone 31 luglio in via telematica
Presentazione del modello 730 30 aprile al sostituto d’imposta
31 maggio a Caf e professionisti
Presentazione dichiarazione sostituti d’imposta 31 marzo: modello 770 ordinario e
semplificato
Presentazione dichiarazione soggetti Ires Entro il settimo mese solo in via
telematica
Consegna modello Cud e altre certificazioni 28 febbraio
ai sostituti
Versamenti saldo e prima rata acconto imposte sui 16 giugno senza maggiorazione
redditi persone fisiche e società di persone 16 luglio con maggiorazione
dello 0,40%
Versamenti saldo e prima rata acconto imposte giorno 16 del sesto mese
sui redditi soggetti Ires senza maggiorazion
giorno 16 del settimo mese
con maggiorazione
Versamento Ici: prima o unica rata 16 giugno
Versamento Ici: seconda rata 16 dicembre

28
Appendice

ITALIANO
IMMIGRAZIONE E LAVORO
Il 18 dicembre si celebra la Giornata Internazionale dei Migranti (GIM) che promuove i diritti umani
dei migranti di ogni parte del mondo. Alla ricorrenza si associa anche la firma della Convenzione in-
ternazionale sulla protezione dei diritti dei lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie (New
York, 18 Dicembre 1990), entrata in vigore il 1° Luglio 2003, finora ratificata da 34 Paesi. Oltre trenta
Nazioni hanno già fatto sentire la voce dei migranti attraverso le manifestazioni organizzate nell’am-
bito della GIM. Nel 2006 è una radio a collegare le comunità di migranti di tutto il mondo per soste-
nere ancora una volta la tutela dei diritti dei migranti. Quale potrebbe essere la peculiarità della diretta
radiofonica italiana? Dovrebbe parlare di migrazioni, certo, ma soprattutto del rapporto inscindibile
esistente fra migrazione e lavoro: in Italia infatti l'immigrato viene identificato con la figura del lavo-
ratore di bassa qualificazione. E i dati non sconfessano questo cliché. I dati emersi dall’indagine Ex-
celsior, Sistema informativo realizzato da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro,
dimostrano che per il 2006 si è accentuata la richiesta di immigrati ai quali affidare i lavori meno qua-
lificati. Rispetto al 2005, l'incidenza delle assunzioni di stranieri è rimasta invariata per quanto riguarda
il personale non qualificato (oltre 50mila assunzioni previste contro le 47mila del 2005), si è ridotta in
quasi tutti gli altri gruppi professionali. Alcune professioni poi si sono via via “etnicizzate”: oltre il
60% delle assunzioni ha riguardato assistenti socio-sanitari a domicilio (770), infermieri professionali
(2.700) e addetti alle pulizie (26mila). Anche le imprese del comparto edile, dell'industria meccanica
e della gomma - a fronte del rifiuto da parte degli italiani di svolgere queste professioni - cercano or-
mai prevalentemente manodopera extracomunitaria. Resta comunque un dato di fatto significativo: il
mondo del lavoro fornisce la chiave di lettura per comprendere il ruolo e le condizioni della presenza
degli immigrati nella società italiana. Comprendere l’immigrazione italiana significa comprendere i
meccanismi con cui gli immigrati si inseriscono nel nostro sistema economico, le funzioni che svol-
gono, le condizioni di lavoro e le situazioni di tutela e garanzia che vi trovano.

MERCATO DELLAVORO FLESSIBILE, PERMESSI DI SOGGIORNO BLINDATI


Il mercato di lavoro richiede ai lavoratori flessibilità, adattamento a forme contrattuali “instabili”, ac-
cettazione di condizioni lavorative precarie. Contratti e progetto e contratti di consulenza caratteriz-
zano l’offerta di lavoro da qualche anno a questa parte. Ma il Governo richiede agli aspiranti lavora-
tori immigrati esattamente il contrario: un contratto a tempo indeterminato, una stabilità contrattuale
che sembra quasi una “chimera” dati i tempi, una “chiamata” preventiva da parte del datore di lavoro.
Lo iato è stridente. E a farne le spese sono gli stessi immigrati.
Eppure di manodopera immigrata il nostro Paese ha davvero bisogno: il Rapporto Caritas 2006 dimostra
che, a fronte di oltre tre milioni di immigrati in regola (5,2% della popolazione italiana), i lavoratori im-
migrati sono circa un decimo degli italiani occupati (1.763.952 su 17.204.416 secondo l’Inail) e incidono
per un sesto sul totale delle assunzioni annuali (727.582 su 4.559.965 complessive nel 2005). Circa la metà
di loro deve rinnovare annualmente il contratto. 173 mila nuovi lavoratori immigrati sono stati assunti per
la prima volta nel mercato occupazionale nel 2005: l’11,6% è stato occupato in agricoltura, il 25,6% nel-
l’industria e il resto nei servizi. I settori prevalenti sono le attività immobiliari/pulizie (15,5%), gli alber-
ghi e i ristoranti (12,9%), le costruzioni (12,5%), l’agricoltura e la pesca (11,6%), il commercio al detta-
glio e all’ingrosso (5,9%). Il Rapporto Caritas riporta inoltre l’aumento dello spirito di imprenditorialità
degli immigrati: 130.969 sono titolari di azienda (il 38% in più rispetto a giugno 2005) e sono concentrati
nei settori dell’edilizia e del commercio. Ma un cittadino extracomunitario che vuole entrare in Italia per
motivi di lavoro deve affrontare una lunga odissea fatta di code agli sportelli postali, cavilli burocratici,
dinieghi spesso immotivati. Insicurezza e instabilità spesso caratterizzano l’iter per l’ottenimento di un per-
messo di soggiorno. E del regolare permesso di soggiorno l’immigrato non può proprio fare a meno. Su
questo punto la legge italiana è chiara: solo se l’immigrato è regolare è di fatto equiparato al cittadino ita-
liano. Lo dice l’articolo 2, comma 2 del decreto legislativo 286 del 1998. Secondo le segnalazioni giunte

29
in un anno al contact center dell'Unar (800.90.10.10), l'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali isti-
tuito a fine 2004 presso il Ministero per le Pari opportunità per combattere la xenofobia, per gli immigrati
residenti in Italia il lavoro rappresenta il primo luogo di discriminazione: il 28,4% delle segnalazioni si ri-
ferisce ad atteggiamenti di capi o colleghi. Nel 2005 all’Unar sono stati segnalati 867 casi di discrimina-
zioni (quasi tre al giorno), concentrati specialmente nel centro-nord, ma le discriminazioni riguardavano
anche vari aspetti della vita quotidiana, tra cui prevale il lavoro (28,4%, con problematiche riguardanti per
lo più l’accesso al mercato e il mobbing) e gli alloggi (20,2%). E’ una tendenza confermata anche da un'in-
dagine di alcuni autorevoli Istituti di ricerca: il 60% dei lavoratori stranieri segnala l'esistenza di atteggia-
menti discriminatori da parte dei colleghi e il 28% sono attribuiti anche ai datori di lavoro. Sulla base delle
segnalazioni giunte è stato redatto un identikit della 'vittima-tipo' delle discriminazioni razziali in Italia:
maschio, africano, sui quaranta anni e residente nel nostro paese da molto tempo.
Un altro elemento di discriminazione è rappresentato dalla busta paga: nonostante gli immigrati re-
golari nel nostro Paese abbiano un livello di istruzione più alto, guadagnano la metà rispetto agli ita-
liani. Anche a causa delle vessazioni subite e della necessità di essere più tutelati sul piano del rico-
noscimento della professionalità, la partecipazione sindacale è abbastanza elevata: rispetto al totale
di 5.776.269 lavoratori sindacalizzati gli immigrati iscritti sono 526.320.

FRAMMENTARIETA’ DELLE COMPETENZE


Attualmente le competenze sull'immigrazione sono divise tra circa dieci Ministeri che spesso non dialo-
gano fra loro, dando così luogo a una frammentazione che impedisce di perseguire politiche concertate e
di largo respiro. I compiti sono così ripartiti: il ministero dell'Interno si occupa del rilascio e dei rinnovi dei
permessi di soggiorno e del contrasto dell'immigrazione clandestina; il ministero del Welfare definisce an-
nualmente il numero di lavoratori stranieri ammessi nel territorio dello Stato e autorizza l'ingresso in Ita-
lia; il ministero degli Esteri, attraverso la rete consolare, rilascia i visti d'ingresso per l'Italia o si occupa
della legalizzazione dei documenti stranieri; il Ministero dell'Istruzione riconosce i titoli di studio o a re-
golare l'ammissione di studenti stranieri residenti all'estero negli atenei italiani. Per altri campi specifici
sono chiamati ad interagire i ministeri della Salute, dell'Economia, della Giustizia, dalle Attività Produt-
tive, delle Infrastrutture e dei Trasporti, della Funzione Pubblica e delle Pari Opportunità, nonché gi uffici
specifici delle autonomie locali. L’attuale Governo, intanto, davanti ad una questione così complessa ha
emanato, quasi in via emergenziale, un secondo decreto flussi per circa 350mila persone, ha presentato
nuovi schemi legislativi in materia di ricongiungimento familiare e di cittadinanza e ha depositato, presso
la Commissione Affari Costituzionali del Senato, un Disegno di legge per la riforma del Testo Unico sul-
l’immigrazione con la reintroduzione dello “sponsor” pensato per enti ed organismi istituzionali come le
Regioni ed enti locali, per le associazioni imprenditoriali e professionali, per quelle sindacali e per gli isti-
tuti di patronato

COME SI ENTRA IN ITALIAPER MOTIVI DI LAVORO?


La procedura standard per entrare in Italia con permesso di soggiorno per motivi di lavoro è regolamentata
dalla legge Bossi-Fini: il Ministero dell’Interno predispone ogni anno uno o più decreti sui flussi migratori
che stabiliscono le quote massime di cittadini extracomunitari da ammettere nel territorio dello Stato per
motivi di lavoro subordinato e autonomo. I “decreti flusso”, che vengono emanati con decreto del Presi-
dente del Consiglio dei Ministri, sono predisposti tenendo soprattutto conto delle esigenze del nostro mer-
cato del lavoro, delle esigenze di ricongiungimento familiare, di eventuali misure di protezione temporanea
e dei criteri generali individuati nel documento approvato dal Governo di programmazione triennale rela-
tivo alla politica e all'immigrazione. I decreti possono inoltre riservare quote d'ingresso a cittadini di paesi
extracomunitari coi quali l'Italia ha concluso o sta per concludere accordi bilaterali in materia di lavoro. Nel
2005 sono stati emanati tre decreti flusso: i dati diffusi dal Rapporto Caritas 2006 dicono che il primo ha
previsto l’ingresso di 79.500 neocomunitari dell’Est Europa, il secondo l’ingresso di 79.500 extracomuni-
tari (di cui 25.000 stagionali) e il terzo l’ingresso di 20mila lavoratori stagionali. Per i neocomunitari era
stata stabilita una quota di 79.500 ingressi, di cui a giugno 2005 avevano usufruito 44.096 persone. Ne hanno

30
approfittato soprattutto polacchi (24.149), seguiti da slovacchi (12.735), cechi (3.719) e ungheresi (1.968).
Di questi, 32.359 lavoratori stagionali sono andati a lavorare per quattro quinti in agricoltura e per il resto

ITALIANO
nel turismo, mentre i non stagionali sono stati 11.737, di cui un terzo inserito nel settore domestico.
Le procedure relative all’assunzione e al ricongiungimento familiare degli stranieri fanno capo allo
Sportello unico per l´immigrazione istituito dall’art.18 della legge 30 luglio 2002, n. 189 in ogni pro-
vincia, presso la Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo.

ITALIA. Bilancio decreto flussi 2005

Categorie Quote assegnate Domande presentate

Lavoratori neocomunitari 79.500 44.096

Lavoratori extracomunitari stagionali 45.000 37.837

Lavoratori extracomunitari non stagionali *27.900 **123.567

- numero domande non soddisfatte - 95.667

- percentuale domande non soddisfatte - 77,4

- rapporto tra nuovi lavoratori e soggiornanti - 1 ogni 20

* Quote assegnate alle regioni per soddisfare le domande presentate dalle famiglie e dalle aziende:
altri 26.600 posti sono rimasti a disposizione a livello centrale per i paesi convenzionati, per i la-
voratori autonomi, per i dirigenti e per gli italiani in provenienza dall’estero.

FONTE: Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes.


Elaborazioni su dati del Ministero del Lavoro e dell’Interno

IMMIGRAZIONE, NUOVA SFIDA PER I PATRONATI


I problemi causati dal ritardo delle procedure, i disagi vissuti dagli immigrati per instaurare nuovi
rapporti di lavoro e per il ricongiungimento familiare hanno spinto a uno snellimento dell’iter per ri-
lasciare i permessi di soggiorno. Perciò anche i patronati sono stati coinvolti nel processo di ingresso
ed integrazione degli immigrati per motivi di lavoro: un protocollo firmato lo scorso febbraio a Roma
tra Ministero dell’Interno - Direzione centrale dell’immigrazione e della polizia delle frontiere - e pa-
tronati ha affidato a questi ultimi l'assistenza agli immigrati per i permessi di soggiorno. Informazioni
e supporto agli extra-comunitari e a chi li assume per quanto riguarda il nulla osta al lavoro e i ri-
congiungimenti familiari: questi gli argomenti che, dallo Sportello unico per l’immigrazione passano
ai Patronati. Il protocollo prevede che cittadini comunitari e non possano avvalersi – firmando un
mandato di assistenza - dell’aiuto del patronato per formulare la domanda e avere informazioni sui
documenti da allegare per ogni singola tipologia di titolo di soggiorno. L’accordo coinvolge i patro-
nati, l’Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) e le Poste italiane. La sperimentazione, che du-
rerà tre anni, prevede il trasferimento progressivo delle competenze sul rilascio e rinnovo dei titoli di
soggiorno dalle questure ai Comuni italiani. La presentazione delle istanze dovrebbe essere effettuata
dall’immigrato presso le Poste (dopo la modifica legislativa sarà presso i Comuni), con pagamento
delle spese postali. Attraverso l’invio telematico delle domande, i patronati potranno verificare l’iter

31
della pratica e dare più puntuali informazioni all’assistito sullo stato e sull’esito della domanda.
A distanza di quasi tre anni dalla regolarizzazione seguita alla legge Bossi-Fini, il 74% circa degli im-
migrati regolarizzati (635mila persone su 700mila domande presentate) continua a svolgere un'occu-
pazione regolare, secondo quanto emerso dall'indagine del 2005 “Il Mezzogiorno dopo la grande re-
golarizzazione”, svolta dalla Fondazione Ismu (Studi e ricerche sulla multietnicità) per conto del mi-
nistero della Solidarietà Sociale. Solo l'1,5% non ha ottenuto il rinnovo allo scadere del permesso di
soggiorno concesso in sede di regolarizzazione. Il 48,3% ha mantenuto il rapporto di lavoro con il

BOX
Allo sportello unico per l’immigrazione vanno presentate la richiesta nominativa o numerica di
nulla osta al lavoro e la proposta di contratto di soggiorno. Lo straniero regolarmente entrato in
Italia per lavoro deve recarsi allo sportello entro otto giorni lavorativi dal suo ingresso nel terri-
torio dello Stato per firmare il contratto di soggiorno e per richiedere il relativo permesso di sog-
giorno.
Per buona parte dei nuovi ingressi, il rilascio del permesso segue le regole della chiamata
lavorativa di un lavoratore all’estero.
La procedura per l’assunzione con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o
determinato, implica che il datore di lavoro italiano o straniero regolarmente soggiornante pre-
senti una richiesta nominativa di autorizzazione al lavoro compilando l'apposita modulistica. La
richiesta va effettuata presso lo Sportello Unico per l'immigrazione competente per il territorio
in cui si svolgerà l'attività lavorativa, o dove ha sede il datore di lavoro oppure dove ha sede le-
gale l'azienda che fa la richiesta nominativa. Lo sportello verifica le condizioni lavorative offerte
allo straniero dal datore di lavoro e, dietro presentazione della documentazione richiesta, poi ri-
lascia l'autorizzazione al lavoro nell'ambito della quota prevista dal decreto sui flussi. Le condi-
zioni lavorative non possono essere inferiori a quelle stabilite dai contratti collettivi nazionali di
lavoro applicabili e il rapporto di lavoro non deve avere un orario inferiore a 20 ore settimanali.
La richiesta di autorizzazione al lavoro deve contenere: le generalità del titolare o legale rappre-
sentante dell’impresa, la sua denominazione e sede; le generalità del lavoratore straniero, l’as-
sicurazione di un trattamento retributivo ed assicurativo previsto dalle leggi vigenti e dai con-
tratti collettivi nazionali di lavoro di categoria o quelli comunque applicabili; la garanzia da parte
del datore di un alloggio idoneo il sostegno delle spese del viaggio di ritorno del lavoratore nel
Paese di provenienza.
Si deve poi rilasciare l'autorizzazione al lavoro entro 20 giorni dal ricevimento della domanda.
Il datore di lavoro, dal canto suo, deve recarsi allo Sportello per ottenere il nullaosta al lavoro.
Con una espressa richiesta può consentire di trasmettere la documentazione compreso il codice
fiscale alle autorità consolari. Successivamente al datore di lavoro spetta informare dell’otteni-
mento del nulla osta il lavoratore, che può recarsi nella Rappresentanza italiana a chiedere il vi-
sto. Il nulla osta può essere rifiutato nel caso in cui il datore di lavoro risulti denunciato per uno
dei reati relativi all'immigrazione clandestina o per uno dei reati previsti dall'art. 380 e 381 del
c.p.p. La Rappresentanza diplomatica italiana deve rilasciare il visto di ingresso entro 30 giorni
dalla presentazione della domanda. Il lavoratore che ha ottenuto il nulla osta, deve recarsi allo
Sportello Unico competente, entro otto giorni lavorativi dall'ingresso in Italia, dove firmerà il
contratto di soggiorno portando la documentazione riguardante l'idoneità dell'alloggio e il pas-
saporto munito di visto. In seguito sarà contattato dallo Sportello Unico per il rilascio del per-
messo di soggiorno per lavoro subordinato per la durata prevista dal visto di ingresso.

Per il lavoro stagionale vale la stessa procedura del il lavoro subordinato, con 3 differenze. La
prima è che lo Sportello Unico, dopo 10 ma non oltre 20 giorni dalla presentazione della richie-
sta, può rilasciare il nulla osta dopo aver sentito il Questore, nel rispetto delle quote specifiche

32
stabilite dal decreto flussi. Dopo il secondo permesso di soggiorno per lavoro stagionale il datore

ITALIANO
di lavoro può richiedere allo Sportello Unico per l'immigrazione il rilascio di un nullaosta al la-
voro stagionale pluriennale. La seconda differenza è che il lavoratore straniero che ha già svolto
un lavoro stagionale ha diritto di precedenza per il rientro in Italia nell’anno successivo rispetto
ai lavoratori stranieri che si trovano nelle stesse condizioni, presso lo stesso datore di lavoro o
nell'ambito delle medesime richieste nominative, nonché nelle richieste senza indicazione nomi-
nativa. La terza differenza consiste nel fatto che, a partire dal secondo permesso di soggiorno per
lavoro stagionale, il lavoratore straniero potrà convertire il permesso di soggiorno per lavoro sta-
gionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato.

Il rinnovo del permesso di soggiorno deve essere richiesto al Questore della Provincia in cui lo
straniero dimora, e può essere concesso per una durata non superiore a quella prevista dal primo
rilascio del permesso. Questi i termini: almeno 90 giorni prima della scadenza quando riguardi
un permesso di due anni connesso ad un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;
60 giorni prima quando riguardi un permesso di soggiorno di un anno, collegato ad un contratto
di lavoro a tempo determinato; 30 giorni prima nei restanti casi.
Il mancato rispetto di tali termini comporta l’espulsione - ex art. 13 2° comma - dello straniero.
Soltanto con l’impugnazione dell’espulsione innanzi al Giudice di pace lo straniero potrà dimo-
strare che il ritardo potrebbe anche esser dipeso da cause di forza maggiore.
La procedura: l’addetto alla ricezione della domanda, dopo aver identificato il richiedente ed aver
esaminato i documenti prescritti, rilascia allo straniero una copia della richiesta di rinnovo siglata
e timbrata con datario dall’ufficio. Tale copia svolge la funzione di ricevuta. Lo straniero viene
anche fotografato e gli vengono prese le impronte digitali.
Per ottenere il rinnovo del permesso per motivi di lavoro sono necessari due requisiti: il contratto
di soggiorno per lavoro (registrato presso lo sportello unico per l’immigrazione presso le UTG
competenti); la consegna di un’autocertificazione del datore di lavoro nella quale sia specificata
l’esistenza di un alloggio del lavoratore che rientri nei parametri normativi previsti dalla legge
per gli alloggi di edilizia pubblica residenziale.
Se vi sono questi elementi, il rinnovo del permesso potrà essere rifiutato soltanto in caso di esi-
stenza di cause ostative quali condanne penali ex artt. 360 e 361 c.p.p.
Comunque la perdita del posto di lavoro non costituisce motivo di revoca del permesso di sog-
giorno per il lavoratore ed i suoi familiari: lo straniero che abbia perso il posto per dimissioni o
licenziamento, può essere iscritto nelle liste di collocamento per il periodo residuo di validità del
permesso di soggiorno e comunque per un periodo non inferiore a sei mesi.

datore originario, mentre il 40% ha rinnovato il permesso con un nuovo datore. I clandestini nel 20,5%
dei casi sono disoccupati: oltre un terzo lavora in nero ma dichiara una condizione di occupazione re-
lativamente stabile, oltre il 16% si definisce “autonomo irregolare” ossia commerciante ambulante.
A livello nazionale, il lavoro irregolare è più frequente nei settori edile, alberghiero, della ristorazione
e dei servizi alla famiglia, mentre il lavoro autonomo irregolare è quasi esclusivamente costituito da
attività commerciali.
Incominciano con un permesso di soggiorno per lavoro dipendente e poi diventano imprenditori: è la
condizione del 3% del totale del campione di immigrati, di cui il 95% si concentra nel Centro-Nord
e il 10% ha partecipato al processo di regolarizzazione del 2002. Gli imprenditori immigrati si con-
centrano in tre settori: il 25% nell'edilizia, il 24% nei servizi alle imprese di bassa qualificazione e
19% nel commercio. Il 27% delle imprese gestite da immigrati dichiara di avere un solo dipendente,
il 32% due e il 15% tre. Le altre dichiarano dai 4 ai 10 dipendenti, mentre soltanto il 3% del totale
supera la soglia dei 10.

33
CHE LAVORO FANNO GLI IMMIGRATI?
Un’analisi svolta nel 2001 dalla Fondazione Lelio Basso ha identificato tre grandi ambiti di inseri-
mento degli immigrati: l’industria diffusa, il basso terziario urbano, l’agricoltura. La domanda di la-
voro industriale, sebbene sia limitata al settore della piccola e media impresa delle regioni del Cen-
tro-Nord, è abbastanza dinamica in Italia. Il modello dell’industria diffusa è tipico delle regioni del
Triveneto (Veneto, Friuli e Trentino-Alto Adige), della Lombardia orientale e dell’Italia centrale (Emi-
lia, Toscana, Umbria e Marche) e si struttura su un ampio tessuto di imprese di limitate dimensioni
che richiedono lavoro operaio di basso livello prevalentemente regolare. E’ proprio in queste regioni
che si concentra gran parte degli immigrati regolari presenti in Italia e di quelli impiegati come la-
voratori dipendenti da imprese. Le metropoli come Roma e Milano e le grandi città come Torino,
Genova, Napoli, Firenze e Bologna offrono lavoro nel settore dei servizi, cioè il lavoro domestico
presso famiglie (uno dei settori a più alta percentuale di stranieri) e il comparto del commercio (ne-
gozi di generi alimentari, parrucchieri, macellerie, banchi nei mercati, magazzini di merci varie). Sono
numerosi anche gli immigrati che lavorano nel settore delle imprese di pulizia e dell’edilizia. L’atti-
vità agricola è caratterizzata dalla stagionalità del lavoro. Ma l’Italia è spaccata in due: i sistemi agri-
coli dell’Italia settentrionale e centrale utilizzano sempre più manodopera regolare, i sistemi dell’I-
talia meridionale sono tristemente noti alle cronache per violazioni delle norme sindacali e diffusa ir-
regolarità, episodi di sfruttamento se non addirittura semi-schiavitù, assenza di contratto, pagamenti
in nero e lavoro a cottimo.

LA SFIDA DELL’ITALIA
La società italiana, traendo spunto dall’esperienza di Paesi in cui già si parla di “terza generazione”
di immigrati, potrebbe costituire una palestra per sperimentare forme di integrazione dei “nuovi” cit-
tadini che superino i paradigmi falliti all’estero: il salad bowl statunitense, il multiculturalismo in-
glese e l’assimilazionismo francese, la “società aperta” olandese (immediatamente richiusasi a riccio
dopo l’omicidio di Theo Van Gogh). E invece la normativa italiana pone paletti sin dall’inizio: la nor-
mativa attuale è ricca di termini e scadenze che lo straniero è chiamato a rispettare. Se non lo fa, ri-
schia di vedersi rifiutato o revocato il permesso di soggiorno, o addirittura di incorrere in sanzioni
amministrative o penali. Eppure è interesse della collettività una regolarizzazione degli stranieri che
non crei fratture sociali. Un immigrato che vive sicuro e stabile è anche un cittadino che promuove
questi valori verso gli altri, verso la comunità in cui si inserisce. E bisogna prendere atto che la sicu-
rezza o, viceversa, l’instabilità, dipendono in gran parte dal grado di efficienza e ragionevolezza della
disciplina sul rilascio e sul rinnovo del permesso di soggiorno.

Coordinamento Nazionale Sei Ugl

BIBLIOGRAFIA

Caritas Migrantes, Immigrazione, dossier statistico 2006, ottobre 2006, Roma

Angela Fucilitti e Paola Scipioni per conto del Coordinamento e supporto per le attività connesse al
fenomeno migratorio dell’Inps, Tutele a favore dei lavoratori stranieri, maggio 2006, Roma

Banca dati dell’Istituto nazionale per la previdenza sociale

Banca dati della Agenzia delle Entrate

Banca dati dell’Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro

34
ESPANOL
La tutela de los trabajadores
extranjeros en Italia

35
ÍNDICE

Tratamiento en la relación laboral pag. 37

Las tutelas previstas « 38


Pensiones « 38
Pérdida del empleo « 44
Si he trabajado en muchos países « 50
Si vuelvo a mi país « 52
Familia « 53
Salud « 58

Tutelas asistenciales y de previsión para los criados « 62

El fisco y los extranjeros: hablemos abiertamente « 67

Guía completa para quien tome en alquiler « 68


o dé en arriendo un inmueble

Guía completa para quien adquiere « 72


su primera vivienda

Guía práctica a la notificación de sucesión « 74

Como hacer para obtener un reembolso « 76

Avisos cordiales comunicaciones « 78


de irregularidad notificaciones de pago

Asistencia sanitaria de extranjeros « 80


d. legs. no 286 del 25/07/1998
dpr no 394 del 31 de agosto de 1999
dpr no 334 del 18 de octubre de 2004

36
TRATAMIENTO EN LA RELACIÓN LABORAL

ESPANOL
Por el principio de la igualdad de derechos el trabajador extracomunitario o comunitario debe ser
tratado como el trabajador nacional por lo que atañe a:

 las condiciones de empleo y trabajo, en particular en materia de retribución, despido y reinte-


gración profesional, seguridad y salud en el empleo, prestaciones en sostén del rédito;
 las ventajas no directamente conexas al empleo, como las ventajas sociales y fiscales, incluida
la formación profesional, el sostén al alojamiento, las prestaciones sociales destinadas a la familia;
 los derechos sindicales (inscripción a sindicatos, participación en asambleas) y los de repre-
sentación del personal de la empresa.

La normativa prevee específicas excepciones en el campo de la tutela asistencial y de previsión que


serán indicadas con referencia a las prestaciones interesadas.

37
LAS TUTELAS PREVISTAS

Pensiones
Por el principio de la territorialidad de la obligación de asegurar, los trabajadores deben contra-
tar un seguro de previsión y asistencia en el País en que desarrollan actividad laboral.
Por el principio de la igualdad de derechos entre los trabajadores extranjeros y los italianos, a
los trabajadores comunitarios y extracomunitarios se aplican las mismas disposiciones asistenciales
y de previsión previstas para los trabajadores italianos.
Por lo tanto, los ciudadanos extranjeros que tienen en Italia una regular actividad laboral, pueden ob-
tener, depositando las cargas sociales al INPS, las mismas prestaciones de pensión para los trabaja-
dores italianos.

Vejez
La pensión de vejez se consigue si se poseen determinados requisitos que varian según el sistema de
cálculo sea retributivo o contributivo.

Sistema de cálculo contributivo


Es el sistema de cálculo válido para los que hayan sido cntratados después del 31 de diciembre de
1995 y está conexo a la totalidad de las contribuciones realizadas.

Requisitos requeridos para jubilarse:


 edad: variable de 57 a 65 años, tanto para los hombres como para las mujeres.
N.B. Antes de 65 años la pensión se obtiene a condición de que resulte superior del 20% al im-
porte de la contribución social;
 contribuciones: por lo menos 5 años de contribución conexos a una efectiva actividad
laboral;
 cese de empleo1.

Sistema de cálculo retributivo


Es el sistema de cálculo válido para los que al 31 de diciembre de 1995 tenían por lo menos 18 años
de contribución y está conexo a las retribuciones de los últimos años de actividad laboral (10 años
para los empleados y 15 para los trabajadores en cuenta propia).

Requisitos requeridos para jubilarse:


 edad: 65 años para los hombres y 60 para las mujeres;
 contribuciones: por lo menos 20 años de contribución abonada de cualquier manera (por
actividad laboral, rescate, figurativa, etc...);
 cese de empleo.

1 Este requisito no es requerido para los trabajadores en cuenta propia, los cuales pueden solicitar la pensión y

38
continuar su actividad.Sistema de cálculo mixto
Sistema de cálculo retributivo
Es el sistema de cálculo válido para los que al 31 de diciembre de 1995 tenían una ancianidad con-
tributiva inferior a 18 años.
El importe de la pensión se calcula mediante dos sistemas:
 por los períodos hasta el 31 de diciembre de 1995 con el sistema retributivo;
 por los períodos del 1° de enero de 1996 con el sistema contributivo.

La solicitud
La solicitud de pensión de vejez debe ser compilada en formulario VO1 localizable en cualquier ofi-
cina INPS o Entidades de Patronato (en el formulario se deben indicar también los documentos que
se adjuntan).
El formulario de solicitud debe ser presentado, junto con los otros documentos, directamente a la sede
INPS o por medio de los Patronatos.

ESPANOL
El pago
La pensión de vejez puede ser cobrada en una agencia de correos o un banco de cualquier provincia,
aunque diversa de la de residencia.
La pensión es efectiva a partir del primer día del mes sucesivo a el del cumplimiento de la edad de
jubilación o de perfeccionamiento de los requisitos previstos.

Ancianidad
La pensión de ancianidad es un tratamiento de previsión que se puede obtener antes de cumplir la
edad prevista para la pensión de vejez.

Para los empleados


Requisitos
Los requisitos requeridos son:
 57 años de edad y 35 de contribución (a excepción de los realizados por enfermedad y
desocupación);
 o cualquier edad y 37 años de contribución, que se convertirán en 40 años a partir del 2008
(están incluidas también las contribuciones realizadas por enfermedad y desocupación);
 cese de empleo.

Para los trabajadores en cuenta propia


Requisitos
Los requisitos requeridos son:
 58 años de edad y 35 de contribución;
 o cualquier edad y 40 años de contribución;
 no es necesario cesar la actividad laboral.

La solicitud
La solicitud de pensión de ancianidad debe ser compilada en formulario VO1 localizable en cualquier
oficina INPS o Entidades de Patronato.
El formulario de solicitud debe ser presentado directamente a la sede INPS o por medio de los Pa-
tronatos.

39
Pensión a los inválidos permanentes
Es una prestación de naturaleza asistencial a la cual tienen derecho los inválidos permanentes totales
o parciales, los invidentes y los sordomudos que no tienen réditos personales o, si los tienen, son de
modesto importe.
Además, a partir del 1° de junio de 2005, para tener derecho a esta prestación es necesario también
ser residentes en Italia.

La solicitud
La solicitud de pensión de invalidez permanente debe ser compilada en formulario expedido por la
Administración Sanitaria Local (ASL) y presentada a la ASL competente por residencia, o por me-
dio de los Patronatos que, por ley, ofrecen asistencia gratuita.
A la solicitud se debe adjuntar el certificado del médico de cabecera.

El pago
En el caso en que la prestación sea reconocida, el interesado debe compilar la declaración de re-
sponsabilidad y elegir la modalidad de pago. El INPS provee al pago de las prestaciones de invalidez
permanente en igualdad de condiciones con las adoptadas para las pensiones.
La pensión es efectiva a partir del primer día del mes sucesivo a el de la presentación de la soli-
citud o de diversa vigencia indicada en el certificado médico.

La contratación obligatoria
La contratación obligatoria, ampliamente reformada por la Ley No 68/99, apunta a “... la promo-
ción de la integración de las personas minusválidas en el mundo del trabajo...”.
Prácticamente, el empleador, público o privado, que tenga bajo su dependencia por lo menos a 15
trabajadores, debe contratar trabajadores minusválidos por una tal porcentaje con respecto de la
mano de obra presente.
Para tener derecho a una contratación obligatoria es necesario:
 el reconocimiento del grado de invalidez por parte de la Entidad competente;
 la inscripción en las listas de contratación obligatoria, en la Oficina de Desocupados.

Pueden inscribirse en las listas de contratación obligatoria:


 los inválidos permanentes: personas enfermas de minoraciones físicas, psíquicas o sen-
soriales y minusválidos intelectivamente, que conlleven una reducción de la capacidad labo-
ral superior al 45%;
 los inválidos permanentes (por servicio o empleo): empleados públicos o de empresas
privadas que, por motivos de trabajo, han contraído una enfermedad laboral o un infortunio
tal que les reporta un grado de invalidez superior al 33%;
 las personas invidentes y sordomudas;
 los inválidos de guerra.

Invalidez
La prestación por invalidez corresponde a los trabajadores dependientes o autónomos, italianos o
extracomunitarios (a excepción de los que poseen un permiso de estadía por motivos temporeros),
enfermos de una minoración física o mental y que poseen los siguientes requisitos:
 una minoración física o mental, certificada por el médico forense del INPS, que reduz-
ca en manera permanente la capacidad laboral por menos de un tercero;

40
 una ancianidad contributiva de al menos 5 años, de los cuales mínimo 3 realizados en
los 5 años precedentes la solicitud de prestación por invalidez.

La prestación por invalidez no es una pensión definitiva: en efecto, vale hasta un máximo de tres
años y es renovable a petición del beneficiario, que está sometido a un nuevo examen médico-legal.
Después dos confirmaciones consecutivas llega a ser definitiva.
La prestación por invalidez se otorga aunque se continue a trabajar. En este caso cada año el benefi-
ciario está sometido a un examen médico-legal.
Al cumplimiento de la edad de jubilación, la prestación se convierte automáticamente en pensión
de vejez.

La solicitud
La solicitud de prestación por invalidez, a la cual se deben adjuntar los documentos requeridos, puede
ser presentada directamente a la sede INPS o por medio de los Patronatos.

ESPANOL
El pago
La prestación por invalidez puede ser cobrada en una agencia de correos o un banco de cualquier pro-
vincia, aunque diversa de la de residencia.
La pensión es efectiva a partir del primer día del mes sucesivo a el de presentación de la solicitud o
de perfeccionamiento de los requisitos previstos (incluido el requisito sanitario).

Inhabilidad
La prestación por inhabilidad corresponde a los trabajadores dependientes o autónomos, italianos
o extracomunitarios (a excepción de los que poseen un permiso de estadía por motivos temporeros),
enfermos de una minoración física o mental y que poseen los siguientes requisitos:
 una minoración física o mental, certificada por el médico forense del INPS, que conlle-
ve una absoluta y permanente imposibilidad a desarrollar cualquier actividad laboral;
 una ancianidad contributiva de al menos 5 años, de los cuales mínimo 3 realizados en
los 5 años precedentes la solicitud de pensión.

La pensión de inhabilidad no es definitiva, puede estar sometida a revisión y no se convierte en


pensión de vejez.

Cálculo y bono contributivo

El importe de la pensión de inhabilidad se calcula añadiendo a la ancianidad contributiva madurada


un ‘bono contributivo’ que cobre el período que falta para alcanzar la edad de jubilación, que para
los inhábiles es de 55 años si mujeres y 60 si hombres.
El ‘bono contributivo’ no puede, de todas maneras, hacer superar los 40 años de ancianidad contri-
butiva.

La solicitud
La solicitud de pensión por inhabilidad, a la cual se deben adjuntar los documentos requeridos, puede
ser presentada directamente a la sede INPS o por medio de los Patronatos.

El pago
La pensión por inhabilidad puede ser cobrada en una agencia de correos o un banco de cualquier pro-

41
vincia, aunque diversa de la de residencia.
La pensión es efectiva a partir del primer día del mes sucesivo a el de presentación de la solicitud
o de perfeccionamiento de los requisitos previstos (incluido el requisito sanitario).

Pensión a los supervivientes


Es la pensión que, a la muerte del trabajador asegurado o jubilado, corresponde a los miembros de
su núcleo familiar.
Esta pensión puede ser:
 de viudedad, si la persona fallecida ya era jubilada;
 indirecta, si la persona, en el momento de la muerte, desarrollaba actividad laboral. En
este caso el fallecido debía haber madurado, en cualquier período, al menos 15 años de con-
tribución o debía ser asegurado desde hace al menos 5 años, de los cuales al menos 3 rea-
lizados en el quinquenio precedente la fecha de muerte.

A quien corresponde
 Al cónyuge, aunque separado o divorciado, a condición de que haya aprovechado una
pensión alimenticia y no se haya casado otra vez;
 a los hijos (legítimos, legitimados, adoptivos, naturales, reconocidos legalmente o decla-
rados judicialmente, nacidos por precedente matrimonio del otro cónyuge) que a la fecha de
muerte de uno de los padres sean menores, estudiantes o inhábiles y a su cargo;
 a los nietos menores no autosuficientes económicamente, que hayan sido a cargo del
pariente fallecido (abuelo o abuela).

Cuanto corresponde
En cualquier caso, la suma de las cuotas no puede superar el 100% de la pensión que sería corre-
spuesta al trabajador.

A partir del 1º de enero de 1996 el importe de la pensión a los supervivientes está condicionado
por la situación económica del titular: la prestación se reduce del 25%, del 40% y del 50% según
los réditos recibidos por el beneficiario2.

La solicitud
La solicitud de pensión a los supervivientes, a la cual se deben adjuntar los documentos requeridos,
puede ser presentada directamente a la sede INPS o por medio de los Patronatos.

El pago
La pensión a los supervivientes puede ser cobrada en una agencia de correos o un banco de cualquier
provincia, aunque diversa de la de residencia.
La pensión es efectiva a partir del primer día del mes sucesivo a el de la fecha de muerte.

2 Esta regla no es válida si son contitulares hijos menores, estudiantes o inhábiles.

42
Contribución social
Es una prestación de naturaleza asistencial destinada a los ciudadanos italianos que tengan:
 65 años de edad;
 la residencia en Italia3;
 ningun rédito o un rédito inferior a los límites establecidos cada año por las leyes.

N.B. Si el solicitante es casado, el rédito del cónyuge se suma a el del solicitante y los réditos totales
no deben superar el límite establecido por las leyes.
Si el rédito personal, o el rédito total de los cónyuges, es inferior al límite establecido, el INPS paga
la cuota diferencial entre el rédito poseído y el importe de la contribución social.

Son equiparados a los ciudadanos italianos y, por eso, pueden solicitar la contribución social, si
persistan todos los requisitos requeridos:

ESPANOL
 los habitantes de la República de san Marino;
 los refugiados políticos;
 los ciudadanos de un Estado de la Unión europea;
 los ciudadanos extracomunitarios que hayan obtenido el permiso de estancia.

La prestación no es exportable y, por eso, se pierde si el interesado se transfiere al extranjero.


La prestación no es reversible y, por eso, no puede ser transmitida a los familiares supervivientes.

La solicitud
La solicitud de contribución social, a la cual se deben adjuntar los documentos requeridos, puede ser
presentada directamente a la sede INPS o por medio de los Patronatos.

El pago
La contribución social puede ser cobrada en una agencia de correos o un banco de cualquier provin-
cia, aunque diversa de la de residencia.
La contribución es efectiva a partir del primer día del mes sucesivo a el del cumplimiento del 65°
año de edad o a el de presentación de la solicitud, si sucesivo al cumplimiento de la edad.

3Esta prestación no es ‘exportable’, es decir no puede ser reconocida a sujetos residentes en un Estado europeo
diverso de Italia y, si ya reconocida, no puede ser correspuesta más.

43
Pérdida del empleo
Desocupación
Una cuota de las contribuciones realizadas sirve para asegurarse contra el desempleo, causado por el
cese de empleo por causas independientes de la voluntad del trabajador.

Es importante saber que...


1) no es necesario que el estado de desocupación sea absoluto: la indemnización, en efecto, es reco-
nocida cuando se pirde la actividad principal por la cual se recibe el rédito más alto;
2) el trabajador tiene derecho a la indemnización de paro, de la cual es titular, aunque expatrie por
“breves períodos”, indicados en seguida:
 15 días por matrimonio;
 el entero período de enfermedad propia o de un familiar;
 3 días, más los días necesarios para el viaje, por el luto de un famliar.

Estos motivos de expatriación deben ser comprobados por idónea documentación (certificado de ma-
trimonio, certificados médicos, certificado de muerte, etc...) expedida por Entidades u Organismos
del País extranjero.

Indemnización ordinaria
A quien corresponde
La indemnización ordinaria de paro corresponde:
- a los trabajadores despedidos (no a los que se dimiten voluntariamente,siempre que no se trate de
dimisiones por causas objetivas);
- a partir del 17 de marzo de 2005, a los trabajadores que han sido suspendidos por empresas afecta-
das por eventos temporales no caudados ni por los trabajadores ni por el empleador.
Además, el trabajador para tener derecho a la indemnización debe poseer los siguientes requisitos:
- al menos 2 años de seguro de desempleo involuntario;
- al menos 52 contribuciones semanales en los dos años precedentes la fecha del cese de empleo;
- inscripción en las listas de desocupados en las bolsas de trabajo.

Los trabajadores extranjeros titulares de permiso de estadía por trabajo estacional


están excluidos por la obligación de asegurarse contra el desempleo.
Por lo tanto, no pueden recibir las prestaciones de desocupación.

Comunicación a la bolsa de trabajo


En caso de despido individual o de dimisiones de un trabajador extranjero, la empresa debe comuni-
carlo a la “ventanilla única” y a la bolsa de trabajo dentro de 5 días.
El extranjero debe presentarse, si quiera comprobar el estado de desocupación, no más del 40º día
del cese de empleo, a la bolsa de trabajo y declarar la disponibilidad al desarrollo de actividad labo-
ral. El trabajador está inscripto en el Registro Civil por el período residual de validez del permiso de
estadía y, de todas maneras, por un período no inferior a 6 meses (DPR No 334/2004).

Por cuánto tiempo


La indemnización es correspuesta por un máximo de 6 meses. Al desocupado que tiene una edad
igual o superior a 50 años puede ser correspuesta hasta 9 meses.
En el período comprendido entre el 1° de abril de 2005 y el 31 de diciembre de 2006, la duración de
la indemnización se eleva:
- a 7 meses para los trabajadores con menos de 50 años;

44
- a 10 meses para los trabajadores de 50 años en adelante.

N.B. Los trabajadores para poder aprovechar esta extensión, a la fecha del 1º de abril de 2005 deben
ser todavía beneficiarios de esta indemnización por al menos una jornada.

A los trabajadores suspendidos corresponde en el límite máximo de 65 días.

Por el mes de ampliación (el séptimo y el décimo) el trabajador tiene


derecho a la indemnización familiar, mientras no le corresponde
la contribución figurativa (garantizada solamente por 6 meses a los
trabajadores con menos de 50 años y 9 meses a los trabajadores con
edad igual o superior a 50 años).

Cuanto corresponde

ESPANOL
El importe es igual al 40% de la retribución recibida en los tres meses precedentes el cese de em-
pleo en los límites de un importe máximo mensual bruto, establecido por la ley.
Para la desocupación en pago del 1º de abril de 2005 al 31 de diciembre de 2006, el importe de la in-
demnización aumenta:
- para los trabajadores con menos de 50 años el importe es igual al 50% de la retribución por los pri-
meros 6 meses y al 40% por el séptimo mes;
- para los trabajadores con edad igual o superior a 50 años el importe está elevado al 50% por los pri-
meros 6 meses, al 40% por los sucesivos tres meses y al 30% por el décimo mes;
- para los trabajadores suspendidos el importe es igual al 50% de la retribución.

N.B. La edad que se debe condiderar para la ampliación de la duración de la prestación es la poseida
por el trabajador en el momento del cese de empleo.

La solicitud
La solicitud de indemnización de paro (formulario DS 21) puede ser presentada, dentro de 68 días
del cese de empleo, directamente a la sede INPS o a la bolsa de trabajo de residencia o por medio de
los Patronatos que por ley ofrecen asistencia gratuita.
A la solicitud se deben adjuntar:
- la declaración del empleador (formulario DS 22) o si no una autocertificación del trabajador;
- el certificado de inscripción en las listas de desocupados;
- la solicitud de desgravación fiscal (Irpef).

El pago
La indemnización de paro es pagada cada mes por el INPS y puede ser cobrada:
- con cheque de caja;
- con giro bancario o postal;
- a la ventanilla de cualquier agencia de correos del territorio nacional.

Tipos de indemnización
Particulares tipos de indemnización de paro son:
- indemnización ordinaria de paro con requisitos reducidos;
- indemnización de paro especial para la construcción;
- indemnización ordinaria de paro para la agricultura;
- indemnización de paro especial para la agricultura.

Los tratamientos se dicen “especiales” porque conllevan porcentajes de indemnización superiores a

45
las de las otras formas de desocupación, dirigendose a los trabajadores de sectores productivos, a me-
nudo sometidos a cese de empleo.

Indemnización con requisitos reducidos


A quien corresponde
Corresponde a los trabajadores que no pueden comprobar 52 contribuciones semanales en los últi-
mos doa años, pero que:
- en el año precedente hayan desarrollado actividad de trabajo en relación de dependencia por
al menos 78 días, incluido las vacaciones y las jornadas de ausencia indemnizadas (enfermedad, ma-
ternidad, etc...);
- resulten asegurados desde hace al menos 2 años.

Por lo general, corresponde por un número de jornadas igual a las trabajadas en el año precedente.

Cuanto corresponde
El importe es igual al 30% de la retribución media recibida en el año de referencia.

La solicitud
El ex trabajador debe presentar solicitud al INPS (o a la bolsa de trabajo de residencia o por medio
de los Patronatos) del 1º de enero al 31 de marzo del año sucesivo a el en que ha empezado la de-
socupación.

Indemnización de paro especial para la construcción


A quien corresponde
Corresponde a los trabajadores de la construcción que hayan sido despedidos a causa de:
- cese de actividad empresarial;
- ultimación de la obra o de cada una de las fases de fabricación;
- reducción del personal.

Para obtener el tratamiento especial, el trabajador, en los dos años precedentes la fecha del despido,
debe comprobar:
- al menos 10 contribuciones mensuales o 43 contribuciones semanales;
- inscripción en las listas de desocupados.

Cuanto corresponde
Al trabajador corresponde un tratamiento igual al 80% de la retribución, pagado cada mes por el
INPS.
La duración de la indemnización varia según particulares requisitos.

La solicitud
La solicitud debe ser presentada al INPS dentro de dos años de la fecha del despido en formularios
apropiados localizables en las sedes.

Indemnización ordinaria de paro para la agricultura


A quien corresponde
La indemnización ordinaria para la agricultura corresponde:
- a los obreros inscriptos en las listas de los trabajadores agrícolas por tiempo determinado;
- a los trabajadores agrícolas por tiempo indeterminado que hayan trabajado por parte del año.

46
El solicitante debe poseer los siguientes requisitos:
- debe estar inscripto en las listas nominativas de los trabajadores agrícolas dependientes por el año
al cual se refiere la solicitud;
- debe tener al menos 2 años de seguro de desempleo involuntario;
- debe tener 102 días de contribución en el bienio formado por el año al cual se refiere la solicitud y
el precedente.

Cuanto corresponde y por cuanto tiempo


La indemnización es correspuesta:
- en la medida del 30% de la retribución convencional o, si superior, del salario medio diario;
- por un número de días igual a el de efectivo trabajo en el año.

La solicitud
La solicitud debe ser presentada a la sede INPS competente del 1º de enero al 31 de marzo del año

ESPANOL
sucesivo a el de la desocupación.

Indemnización de paro especial para la agricultura


A quien corresponde

Corresponde a los trabajadores agrícolas inscriptos en las listas apropiadas y que:


- tengan los requisitos requeridos para la indemnización ordinaria;
- hayan trabajado al menos 151 jornadas como dependientes agrícolas y no agrícolas ;
- estén inscriptos en las listas nominativas de los trabajadores agrícolas por un número de jornadas
comprendidas entre 101 y 150.

Cuanto corresponde
La indemnización de paro especial para la agricultura es correspuesta por un máximo de 90 días:
- en la medida del 40% de la retribución convencional o, si superior, del salario medio diario si el
trabajador ha trabajado en el año por un número de jornadas comprendidas entre 101 y 150 como de-
pendiente agrícolo;
- en la medida del 66% si el trabajador ha trabajado en el año por al menos 151 días como depen-
diente agrícolo y no agrícolo.

La solicitud
La solicitud debe ser presentada a la sede INPS competente del 1º de enero al 31 de marzo del año
sucesivo a el de la desocupación.

Fondo de Garantía Salarial (CIG)


El “Fondo de Garantía Salarial” es una intervención en sostén de las empresas en dificultades que ga-
rantiza al trabajador un rédito sustitutivo de la retribución.

Fondo de Garantía Salarial Ordinario


Es prevista en caso de suspensión o reducción de la actividad productiva debida a eventos tem-
porales independientes del empresario o de los trabajadores o causados por situaciones temporales
de mercado.

47
A quien corresponde
A los obreros, empleados y ejecutivos de empresas industriales por lo general y de las empresas in-
dustriales y artesanales del sector de la construcción, a excepción de los apprendices.

Cuanto corresponde
El importe del tratamiento ordinario corresponde al 80% de la retribución total que sería corre-
spuesta por las horas de trabajo no prestadas. Este importe no puede, pero, superar un límite máximo
mensual establecido cada año.
Los períodos de Fondo de Garantía Salarial están reconocidos útiles para la obtención del de-
recho a la pensión.

Por cuanto tiempo


El tratamiento ordinario puede ser otorgado por un máximo de 13 semanas, más eventuales prór-
rogas hasta 12 meses. En determinadas áreas territoriales el límite se eleva a 24 meses.

Extinción
Si el trabajador en Fondo de Garantía Salarial tenga contemporáneamente una actividad retribuida,
sin haber informado preventivamente la propia sede INPS, el derecho a la prestación se extingue.
En caso de comunicación preventiva, la prestación se suspende por el período de trabajo.

Fondo de Garantía Salarial extraordinario


Es prevista cuando la empresa se encuentra en una de las siguientes condiciones:
- reestructuración;
- reorganización;
- conversión;
- crisis empresarial;
- procedimientos concursales.

A quien corresponde
A los obreros y empleados de:
- empresas industriales (incluido las del sector de la construcción), que hayan habido más de 15 de-
pendientes en los seis meses precedentes la presentación de solicitud;
- empresas comerciales con más de 200 dependientes;
- empresas artesanales con más de 15 dependientes.

Cuanto corresponde
El importe del tratamiento extraordinario corresponde al 80% de la retribución total que sería cor-
respuesta por las horas de trabajo no prestadas. Este importe no puede, pero, superar un límite má-
ximo mensual.
Los períodos de Fondo de Garantía Salarial están reconocidos útiles para la obtención del de-
recho a la pensión.

Por cuánto tiempo


El “Fondo de Garantía Salarial extraordinario” tiene una duración máxima de:
- 12 meses por las crisis empresariales;
- 18 meses en los casos de quiebra, suspensión de pagos, etc...;
- 24 meses por las reestructuraciones, salvo las prórrogas previstas por varias disposiciones de ley.

Extinción
Si el trabajador en Fondo de Garantía Salarial tenga contemporáneamente una actividad retribuida,

48
sin haber informado preventivamente la propia sede INPS, el derecho a la prestación se extingue.
En caso de comunicación preventiva, la prestación se suspende por el período de trabajo.

Subsidio de desempleo
El subsidio de desempleo es una prestación otorgada a favor de los trabajadores despedidos por
una empresa a consecuencia de:
- despido por reducción de personal o transformación de actividad o de trabajo;
- despido por cese de la actividad empresarial;
- agotamiento del Fondo de Garantía Salarial Extraordinario (CIGS).

A quien corresponde

ESPANOL
El subsidio de desempleo corresponde al trabajador que:
- esté inscripto en las listas de desempleo;
- haya sido contratado con contrato a tiempo indeterminado con las siguientes tareas: obrero, em-
pleado, ejecutivo;
- tenga una antigüedad empresarial de al menos 12 meses, de los cuales 6 de efectivo trabajo (están
incluidos los períodos de vacaciones, festividades, infortunios, embarazo y maternidad).

Cuanto corresponde

El subsidio de desempleo no puede superar un importe máximo mensual establecido cada año.
Por lo general, pero, se otorga según los siguientes criterios:
- por los primeros 12 meses el subsidio corresponde al 100% del tratamiento de Fondo de Garan-
tía Salarial Extraordinario (CIGS) recebido o que sería correspuesto si el solicitante hubiese traba-
jado;
- por los períodos sucesivos corresponde al 80% del tratamiento CIGS.

Por cuanto tiempo


La duración del subsidio varia según la edad del trabajador en el momento del despido y la ubicación
de la empresa.

Edad del trabajador Empresas del centro-norte Empresas del sur


hasta 39 años 12 meses 24 meses
de 40 a 49 años 24 meses 36 meses
de 50 años 36 meses 48 meses

Por lo general, el subsidio no se puede corresponder por un período superior a la antigüedad empre-
sarial del trabajador. Si se posean determinados requisitos de edad y contribución, el subsidio de de-
sempleo se paga hasta la obtención del derecho a la pensión.

La solicitud
La solicitud de subsidio, a la cual se debe adjuntar el formulario DS 22 compilado por el último em-
pleador, se debe dirigir al INPS y presentar a la bolsa de trabajo dentro de 68 días del despido.
El subsidio de desempleo es efectivo:
- del 8º día del despido, si la solicitud haya sido presentada dentro de los primeros 7 días;
- del 5ºdía sucesivo a la presentación de la solicitud, en los otros casos.

49
El subsidio es pagado cada mes por el INPS directamente al trabajador y está suspendido cuando el
interesado tiene un contrato a tiempo determinado o a tiempo parcial.

Es importante saber que...


1) El trabajador está borrado de las listas de desempleo y pirde el relativo subsidio cuando:
- tiene un contrato a tiempo completo e indeterminado o un contrato de trabajo parasubordinado
(co.co.pro. y mini co.co.co.);
- es titular de un tratamiento de pensión directa (pensión de vejez, de ancianidad, anticipada, de in-
habilidad o prestación por invalidez);
2) el trabajador desempleado que quiera emprender una actividad autónoma está borrado de las listas
y, a petición, puede recibir anticipadamente el entero importe de subsidio de desempleo debido;
3) el trabajador desempleado que tiene un contrato a tiempo parcial o determinado:
- mantiene la inscripción en las listas;
- el subsidio de desempleo queda suspendido;
- las jornadas laborales no son calculadas para la determinación del período de duración del subsidio
debido.

Si he trabajado en muchos países


En caso de actividad laboral desarrollada en muchos Países se aplican los acuerdos internacionales
en materia de seguridad social que representan una forma de tutela del ciudadano emigrado.
En efecto, los acuerdos internacionales apuntan a asegurar a los trabajadores emigrados la misma tu-
tela prevista por las legislaciones nacionales para los sujetos que hayan siempre trabajado en el mi-
smo Estado.
Para realizar este objetivo, cada acuerdo se fundamenta en tres principios:
 igualdad de derechos: cada Estado reserva a los ciudadanos del otro Estado contratante
el mismo tratamiento, en términos de obligaciones y derechos, reservado a los propios ciu-
dadanos;
 aplicación de la ley vigente en el lugar donde se desarrolla la actividad laboral: para
este principio son previstas unas excepciones para evitar la doble contribución (distaca-
mientos);
 totalización: son previstas reglas de cúmulo de los períodos de seguro en los Países con-
tratantes, para obtener el derecho a las prestaciones.

Por lo general, los acuerdos atañen a:


 prestaciones por invalidez
 prestaciones por vejez
 prestaciones a los supervivientes
 prestaciones en caso de muerte
 prestaciones en caso de desempleo
 prestaciones en caso de infortunios en el empleo
 prestaciones en caso de enfermedad
 prestaciones por maternidad
 prestaciones para los familiares

50
En el ámbito de la Unión Europea (UE)
La normativa comunitaria en materia de seguridad social es inmediatamente y directamente aplica-
ble en el territorio de los Países que forman parte de la Unión Europea.
La misma normativa se aplica a los 3 Países que, aunque no sean miembros de la Unión Europea, han
adherido al Acuerdo sobre el Espacio Económico Europeo:
 Islandia
 Noruega
 Liechtenstein

A partir del 1° de junio de 2002 esta normativa es aplicable a la Confederación Suiza.


“En base a los reglamentos comunitarios, los trabajadores que hayan desarrollado su actividad
en el extranjero (y, en el caso específico, en Italia) no sufren daños con respecto de los que ha-
yan trabajado solamente en el propio País”

ESPANOL
Cómo se obtiene la pensión
En todos los Países miembros es previsto el seguro de vejez, invalidez y muerte. Cada País paga la
pensión según la propia legislación nacional, aplicando a los trabajadores emigrados dos criterios
fundamentales:
 la pensión se calcula sumando todos los períodos de trabajo desarrollados por el inte-
resado en los Países miembros (totalización);
 el importe de la pensión se determina en proporción a las contribuciones pagadas en cada
uno de los Países que pagan la pensión, según el sistema del ‘pro-rata’.

La solicitud
La solicitud de pensión debe ser presentada a la Institución del Estado en el cual el trabajador
reside, aunque el interesado nunca haya trabajado en el País de residencia.
La Institución del País de residencia se empeña a señalar a la Entidad de jubilación de los otros Paí-
ses miembros la solicitud presentada por el trabajador.

Principio de exportabilidad
Es posible obtener el pago de la pensión en el País de residencia, aunque esté a cargo de otro Estado.

En ámbito extra UE
Italia ha firmado acuerdos bilaterales en materia de seguridad social con varios Estados no co-
munitarios, de los cuales provienen flujos migratorios de trabajadores4.
En base a los Acuerdos bilaterales, dos Estados se empeñan a aplicar, en los respectivos territorios,
un Régimen de Seguridad Social respecto a los ciudadanos emigrados del otro Estado para garanti-
zar la libre circulación de mano de obra.

4 Estados con los cuales Italia ha firmado Acuerdos bilaterales: Argentina, Australia, Bosnia y Herzegovina, Bra-

sil, Canadá-Quebec, Croacia, Jersey e Islas del Canal, Macedonia, Principado de Mónaco, República de Cabo
Verde, República de San Marino, Eslovenia, Estados Unidos de America, Tunez, Turquía, Uruguay, Venezuela.
Acuerdos con Chile, Filipinas, Marruecos y República Checa han sido firmados pero no ratificados.
Acuerdos parciales atañen a México e Israel.
Los trabajadores interesados son los trabajadores dependientes privados y los trabajadores en

51
cuenta propia, que en Italia están asegurados con el INPS.
La mayoría de los Acuerdos bilaterales tutela los trabajadores que tengan la ciudadanía de uno de los
dos Estados contratantes.

Cómo se obtiene la pensión


La materia principal de los Acuerdos bilaterales es la tutela de las pensiones de vejez, invalidez y
muerte.
Los Acuerdos tienen una importancia fundamental si el interesado no posea los requisitos para obte-
ner una pensión autónoma en uno o en todos los Estados en los cuales ha trabajado, porque mediante
la totalización de los períodos de seguro es posible sumar los varios ‘trozos’ de pensión.
Cada Estado paga la pensión en base a la propias leyes nacionales.

La solicitud
La solicitud de pensión puede ser presentada a la Institución del Estado en el cual el trabajador
reside, o en el en que ha trabajado.
La Institución del País (de residencia o de trabajo) se empeña a señalar a la Entidad de jubilación de
los otros Países miembros la solicitud presentada por el trabajador.
El formulario de solicitud es bilingüe.

Si vuelvo a mi País
En caso de repatriación, el trabajador extracomunitario con contrato laboral diverso del estacional
mantiene los derechos de previsión y de seguridad social madurados en Italia y puede aprove-
char estos derechos aunque no existan acuerdos recíprocos con el País de origen.

Pensión de vejez
Se deben distinguir dos casos, según la pensión sea calculada con el sistema contributivo o retri-
butivo.

I En el primer caso, los trabajadores extracomunitarios contratados después el 1º de enero de 1996,


pueden recibir, en caso de repatriación, la pensión de vejez (calculada con el sistema contributivo) al
cumplimiento del 65° año de edad y aunque no posean los requisitos previstos (por eso, aunque ten-
gan menos de 5 años de contribución).
II En el segundo caso, los trabajadores extracomunitarios contratados antes del 1996, pueden reci-
bir, en caso de repatriación, la pensión de vejez (calculada con el sistema retributivo o mixto) sola-
mente al cumplimiento del 65° año de edad tanto para los hombres como para las mujeres y con 20
años de contribución.

Pensión a los supervivientes


En caso de muerte ocurrida sucesivamente al cumplimiento del 65° año de edad corresponde la
pensión a los supervivientes, si persistan las condiciones previstas para los trabajadores en general.
En cambio, no corresponde en caso de muerte ocurrida antes del cumplimiento de 65 años.

52
Familia
Indemnización familiar
Es una prestación, adjunta a la retribución, otorgada en sostén de las familias con réditos infe-
riores a determinados límites, establecidos cada año por las leyes.

A quien corresponde
 A los trabajadores dependientes en actividad (también con contrato parcial);
 a los trabajadores dependientes asistidos por: TBC, desempleo, CIG, movilidad, enferme-
dad y maternidad;
 a los inscriptos a la gestión separada (colaboradores coordinados y continuativos, vende-
dores puerta a puerta y profesionales), a los socios de cooperativas;
 a los jubilados ex trabajadores dependientes.

ESPANOL
Están excluidos los trabajadores en cuenta propia de la agricultura y los jubilados ex trabajadores en
cuenta propia, a los cuales, en cambio, corresponde la vieja ‘indemnización familiar’.

Los requisitos
Para el pago de la indemnización es necesario que:
 el rédito familiar, constituido por el del solicitante y de todas las personas que forman
parte del núcleo familiar, no supere determinados límites, establecidos por Decreto
Mnisterial;
 el rédito derive, por al menos el 70%, de trabajo dependiente o de prestaciones que deri-
van de trabajo dependiente (pensión, subsidio de desempleo, subsidio per enfermedad y
maternidad, etc...).

La solicitud
La solicitud, a la cual se deben adjuntar los documentos requeridos, debe ser presentada utilizando el
formulario apropiado preparado por el INPS:
 al propio empleador, en el caso de trabajadores dependientes no agrícolas;
 directamente a la sede INPS competente por residencia en todos los otros casos.

El pago
El pago es efectuado por el INPS, por medio del empleador, o directamente al interesado con che-
que de caja, con giro bancario o postal o a la ventanilla de cualquier agencia de correos del territorio
nacional.

Trabajadores extracomunitarios
La indemnización familiar, adjunta a la retribución, es otorgada a los trabajadores extracomuni-
tarios (a excepción de los con contrato de trabajo estacional) con las mismas reglas que valen para
los trabajadores italianos.
Para certificar la residencia de los familiares, si no ha sido completado todavía el procedimiento para
obtenerla, es posible presentar documentos o certificados de que resulte la presencia estable en Ita-
lia, como hojas de paga, certificados de asistencia a parvularios, escuelas, etc...

Trabajadores extracomunitarios regularizados


Para los trabajadores extracomunitarios regularizados el reconocimiento de la indemnización fami-
liar, por los períodos de trabajo precedentes la regularización, es diferenciado:
 a las asistentas es reconocido también por los períodos precedentes el 9.9.2002, fecha

53
de entrada en vigor de la Ley 189/2002;
 para los trabajadores de otros sectores es reconocido solamente por los períodos sucesi-
vos al 9.9.2002.

Trabajadores extranjeros refugiados políticos


Los ciudadanos extranjeros refugiados políticos son equiparados a los ciudadanos italianos en mate-
ria de asistencia pública, seguro social y normativa del trabajo.
Por lo tanto, se les reconoce el derecho a la indemnización para los familiares residentes en el ex-
tranjero, también a falta de una Convención internacional con el País de origen.

Trabajadores neocomunitarios
El ciudadano neocomunitario que desarrolla en Italia actividad laboral dependiente o en cuenta pro-
pia tiene derecho a la indemnización familiar también para los familiares residentes en el País
de origen.

Indemnización familiar otorgada por la Municipalidades


Es una indemnización para las familias con al menos tres hijos menores5 otorgada por las Munici-
palidades:
- a los ciudadanos italianos;
- a los ciudadanos comunitarios residentes en Italia;
- a los ciudadanos de los diez Países de nueva adhesión a partir del 1° de mayo de 2004.
El importe mensual de la indemnización, por el año 2006, es de Euros 120,39.
Para tener derecho a la indemnización es necesario que el rédito anual del núcleo familiar no sea su-
perior al límite de 21.671,69 en el 2006.

Subsidio por maternidad


El subsidio por maternidad, o ‘indemnización por abstención obligatoria’, es sustitutivo de la retri-
bución y es pagado a las trabajadoras ausentes del trabajo por enfermedad y maternidad o por inter-
rupción del embarazo después el 180º días.

A quien corresponde
 A las trabajadoras dependientes, incluido las comunitarias o extracomunitarias;
 a las trabajadoras en cuenta propia (cultivadoras personales, aparceras, artesanas y
comerciantes);
 a las asistentas;
 a las trabajadoras agrícolas;
 a las trabajadoras parasubordinadas inscriptas a la gestión separada de las trabajado-
ras en cuenta propia, que pagan, por el año 2004, la contribución del 17,80%;
 al padre trabajador dependiente, en lugar de la madre trabajadora, en casos particula-
res (muerte o grave enfermedad de la madre; abandono del hijo por parte de la madre; acogi-
miento exclusivo del menor al padre).
El subsidio por maternidad corresponde también en los casos de adopción o acogimiento preadop-
tivo, por los 3 meses sucesivos al ingreso del menor en familia, a condición de que el niño no haya
superado los 6 años de edad (18 para los menores extranjeros).

5 Estos hijos pueden ser hijos propios o del cónyuge o por ellos recebidos en acogimiento preadoptivo.

54
Cuanto corresponde
El importe del subsidio por maternidad es igual al 80% de la retribución media diaria recibida en
el mes inmediatamente precedente el comienzo de la abstención del trabajo.

Por cuanto tiempo


Las trabajadoras madres reciben el subsidio por maternidad en el período de abstención obligatoria
del trabajo, y, es decir:
 en los dos meses precedentes la fecha presumible del parto;
 en los tres meses sucesivos la fecha efectiva del parto.

En cambio, en el caso de interrupción del embarazo después el 180º día, el subsidio se otorga sola-
mente por 30 días.

La solicitud

ESPANOL
Para obtener el subsidio por maternidad, la trabajadora dependiente debe presentar:
 una copia de la solicitud de abstención obligatoria a la sede INPS competente por resi-
dencia;
 una copia al empleador.
La trabajadora en cuenta propia debe presentar una copia solamente a la sede INPS competente
por residencia.

N.B. La presentación de la solicitud, con los documentos requiridos adjuntos, puede ser efectuada
también por medio de los Patronatos.

Quién paga
Para las trabajadoras dependientes, el subsidio es pagado por el empleador que es luego reembol-
sado por el INPS con el ajuste de las contribuciones.
Para las trabajadoras en cuenta propia el pago es efectuado directamente por el INPS en una de
las siguientes modalidades de pago:
- con cheque de caja;
- con giro bancario o postal;
- a la ventanilla de una cualquier agencia de correos del territorio nacional.

N.B. Los ciudadanos de los Países de nueva adhesión a la Unión Europea pueden solicitar las pre-
staciones en sostén de la maternidad y paternidad solamente por los eventos (nacimiento, adopción,
acogimiento) que hayan ocurrido después el 1º de mayo de 2004.

Subsidio por maternidad del Estado


El Estado otorga un subsidio por maternidad para cada hijo nacido, acogido o adoptado después el
1º de julio de 2000.

A quien corresponde
El subsidio corresponde en alternativa:
- a la madre natural, a la que lo tenga en acogimiento (aunque no en preadopción) y a la que lo adopte;
- al padre natural, al cónyuge de la mujer que lo tenga en adopción o acogimiento, al adoptante no
casado, al hombre que lo tenga en acogimiento aunque no preadoptivo.

Requisitos
El solicitante debe:
- residir en Italia en el momento de la solicitud;

55
- si extracomunitario, poseer el permiso de estancia6;
- poseer específicos requisitos de trabajo o de seguro.

El pago
El subsidio es otorgado por el Estado por medio del INPS en única solución.

La solicitud
La solicitud de subsidio debe ser presentada al INPS dentro de 6 meses del nacimiento o de la adop-
ción o del acogimiento preadoptivo.

Subsidio por maternidad otorgado por las Municipalidades


La Municipalidad de residencia otorga un subsidio por maternidad para cada hijo nacido, acogido o
adoptado después el 1º de julio de 2000.

A quien corresponde
El subsidio corresponde en alternativa:
- a la madre natural, a la que lo tenga en acogimiento preadoptivo y a la adoptante;
- al padre natural, al cónyuge de la mujer que lo tenga en adopción o acogimiento, al adoptante no
casado, al hombre que lo tenga en acogimiento preadoptivo.

Requisitos
El solicitante debe:
- residir en Italia en el momento de la solicitud;
- si extracomunitario, poseer el permiso de estancia;
- no aprovechar algun subsidio por maternidad;
- el rédito del núcleo familar del cual se forma parte no debe superar, el límte de 30.099,59, por el
año 2006.

El pago
El subsidio, de importe mensual igual a Euros 288,75 por el 2006, es otorgado por la Municipali-
dad de residencia y pagado por el INPS en única solución dentro de 45 días de la fecha de transmis-
sión de la solicitud por parte de la Municipalidad.

La solicitud
La solicitud de subsidio debe ser presentada a la Municipalidad de residencia de la madre dentro de
6 meses del nacimiento o de la adopción o del acogimiento preadoptivo.

Subsidio por el segundo hijo


Este subsidio, reintroducido por la Ley de presupuestos por el 2006, es otorgado a las mujeres resi-
dentes, italianas y comunitarias, para cada hijo nacido o adoptado en el 2005 y para los hijos sucesi-
vos al primero nacidos en el 2006.
El subsidio, de importe igual a Euros 1.000 que se puede cobrar en las agencias de correos, es otor-
gado a los núcleos familiares que hayan tenido en el 2004 (por los nacimientos del 2005) y en el 2005
(por el 2006) un rédito inferior a Euros 50.000.
No es necesario presentar solicitud ni a la Municipalidad ni al Inps.

6Si en el momento de la solicitud el permiso de estancia no ha sido expedido todavía, el legítimo beneficiario
puede presentar al Inps la copia de la solicitud de expedición. En el ínterin, el Inps proveerá a suspender el pago
del subsidio hasta la expedición del permiso de estancia por parte del Departamento de Policía.

56
Licencias por guarda legal
En los primeros ocho años de edad del niño los padres, trabajadores dependientes, tienen el dere-
cho de ausentarse del trabajo, aunque contemporáneamente:
 la madre puede abstenerse por un período, continuativo o fraccionado, no superior a 6
meses;
 el padre puede abstenerse por un período, continuativo o fraccionado, no superior a 7
meses.
 el padre o la madre solos pueden abstenerse por un período, continuativo o fraccionado,
no superior a 10 meses;
 los padres adoptivos o que tengan un niño en acogimiento pueden aprovechar la licencia
por guarda legal (6 meses para la madre, 7 meses para el padre, 11 meses totales) en los pri-
meros 3 años del ingreso del niño en familia, si él tenga una edad entre 6 y 12 años;
 las trabajadoras en cuenta propia pueden abstenerse por 3 meses dentro del 1º año de
vida del niño.

ESPANOL
N.B. El padre o la madre, salvo casos de objetiva imposibilidad, debe dar un preaviso de al menos
15 días al empleador.

Indemnización
Durante los períodos de licencia por guarda legal el padre o la madre reciben, en vez de la retribu-
ción, una indemnización igual al 30% de la retribución.
Para los trabajadores dependientes la indemnización es pagada por el empleador que es luego
reembolsado por el INPS con el ajuste de las contribuciones.
Para los trabajadores en cuenta propia el pago es efectuado directamente por el INPS.

Por cuánto tiempo


 Hasta los 3 años de vida del niño7 el padre o la madre reciben la indemnización del 30%
por un período máximo total, entre los padres, de 6 meses.
Es prevista, por todo el período de la licencia, una contribución figurativa.
 De los 4 a los 8 años de vida del niño, por los períodos superiores a 6 meses, la indem-
nización del 30% corresponde solamente si el rédito anual del padre o de la madre solicitan-
te no supere dos veces y medio el importe del tratamiento mínimo de pensión en vigor aquel
año8.
Es prevista, también en este caso, una contribución figurativa.

Licencia por enfermedad del hijo


En los primeros ocho años de edad del niño los padres tienen el derecho de ausentarse del trabajo,
por medio de la licencia, cuando su hijo se enferme.

Por cuánto tiempo


La duración de la licencia varia según la edad del hijo:
 dentro de los primeros 3 años de vida del niño los padres, en alternativa y no juntos,
tienen derecho a la licencia sin límite de tiempo.
La licencia es cubierta por una contribución figurativa pero no es retribuida;
 del 4º al 8º año del hijo la duración de la licencia se reduce a 5 días por año por cabe-
za, no utilizables contemporáneamente.

7 En caso de adopción o acogimiento, hasta tres años del ingreso en familia.


8 Por el 2004 el límite de rédito es igual a Euros 13.395,85

57
La licencia es cubierta por una contribución figurativa y es prevista una indemnización igual
al 30% de la retribución solamente en el caso en que el rédito anual del padre o de la madre
solicitante no supere dos veces y medio el importe del tratamiento mínimo de pensión en
vigor aquel año.
No son previstos examenes médicos para los padres, los cuales, pero, deben presentar el certificado
médico que compruebe la enfermedad del niño.
Además, el padre o la madre deben presentar una autocertificación que testimonie que el otro no apro-
veche contemporáneamente la abstención.
N.B. No tienen derecho a la ‘licencia por enfermedad del hijo’ las trabajadoras a domicilio y las asi-
stentas.

Salud

Asistencia Sanitaria

Extranjeros extracomunitarios con permiso de estadía


Tienen derecho a la asistencia sanitaria todos los ciudadanos extracomunitarios que permanecen en
forma regular y:
- tengan regular actividad de trabajo en relación de dependencia o de trabajo autónomo;
- estén inscriptos en las listas de desocupados del Registro Civil;
- sean detenidos e internados;
- tengan un permiso de estadía o recibo de renuevo por:
 trabajo en relación de dependencia;
 trabajo autónomo;
 motivos familiares;
 asilo político;
 asilo humanitario;
 solicitud de asilo;
- estén en espera de adopción y acogimiento;
- estén en espera de obtención de ciudadanía;
- a las mujeres embarazadas o en los 6 meses sucesivos al nacimiento del hijo al cual proveen se les
asegura análisis y tratamientos médicos.
La asistencia sanitaria corresponde también a los familiares a cargo que permanecen en forma
regular (en el caso en que no posean un permiso de estadía que les dé derecho a la asistencia a título
propio) y, desde nacimiento, a los hijos menores.

Donde se solicita la inscripción


La inscripción al Servicio Sanitario Nacional (SSN) se solicita al Distrito territorial (socio-sanitario)
de la ASL de la Municipalidad de residencia o de la Municipalidad indicada en el permiso de estadía.

Documentos necesarios para la inscripción


Los requisitos para obtener la inscripción son:
a) permiso de estadía (en caso de renuevo, recibo de solicitud de renuevo);
b) autocertificación de residencia o autocertificación de efectiva permanencia, como indicado en el
permiso de estadía;

58
c) autocertificación del número de código fiscal;
d) si desocupado: certificado de inscripción al Registro Civil.
Según los casos, se deberán agregar los siguientes documentos:
a. autocertificación del estado de familia;
b. autocertificación que testimonie la condición de familiar a cargo;
c. autocertificación de inscripción a las Oficinas de Desocupados;

Qué garantiza la inscripción al SSN


La inscripción al SSN da derecho:
- a la elección del médico de familia o del pediatra;
- a tratamientos médicos especializados, previa solicitud del médico de familia o del pediatra, pa-
gando el ticket previsto;
- a internaciones normales o en regimen ambulatorial (Day Hospital) gratuitas;
- a la asistencia farmacológica (compra de remedios).

ESPANOL
La inscripción termina a vencimiento del permiso de estadía y puede ser prorrogada exhibendo
la solicitud de renuevo del permiso de estadía o el permiso de estadía renovado. No hay un límite
anual de validz de la inscripción.

Extranjeros no titulares de permiso de estadía


A los extranjeros no titulares de permiso de estadía se les asegura de todas maneras:
 los tratamientos ambulatoriales y hospitalarios urgentes o esenciales, aunque sean conti-
nuativos por enfermedad e infortunio. Además de los tratamientos urgentes, que no pueden
ser diferidos sin peligro para la vida o daño para la salud de la persona se les asegua también
los tratamientos esenciales relativos a patologías no peligrosas de momento, pero que en el
tiempo podrían causar mayor daño a la salud o riesgos para la vida;
 en particolar se tutelan:
- los programas de medicina preventiva;
- el embarazo y la maternidad;
- la salud del menor de edad;
- la vacunación;
- las intervenciones de profilaxis internacional;
- la profilaxis, el diagnóstico y el tratamiento de las enfermedades infectivas.
Las prestaciones otorgadas a los extranjeros no titulares de permiso de estadía, no inscriptos al SSN
y sin medios económicos suficientes son gratuitas, (a excepción de las cuotas de particpación al ga-
sto (ticket).

Tarjeta STP
Durante la primera erogación de la asistencia, a los ciudadanos extranjeros que no están en regla con
las normas de ingreso y “permiso de estadía” se les otorga una tarjeta quel lleva un código regional
con sigla STP (Extranjeros Presentes en forma Temporanea) que tiene un validez semestral y es
renovable en caso de permanencia del extranjero. La mencionada tarjeta es expedida por las ASL,
Hospitales, Instituciones de Internación y Tratamientos de Carácter Científico (IRCCS) y Clínicas
Universitarias.
De igual manera que para los ciudadanos italianos, el acceso a la estructura sanitaria no puede
comportar ningun tipo de señalación, salvo en los casos en que sea necesario el parte médico.
El estado de indigencia del sujeto es certificado, en el momento de la asignación del código regional
con sigla STP, mediante la suscripción de una declaración que tiene validez semestral.

59
Subsidio por enfermedad

Es una prestación pagada, en lugar del salario, a los trabajadores que se enferman.
A quien corresponde
El subsidio por enfermedad corresponde:
- a casi todos los obreros del sector privado;
- a los empleados del sector Terciario y Servicios (ex comercio);
- a los desocupados y suspendidos de empleo (que pertenecen a las categorías mencionadas), siem-
pre que el empleo haya terminado o suspendido desde hace no más que 60 días antes del comienzo
de la enfermedad.

Casos particulares
 A los trabajadores con contrato de duración determinada el derecho al subsidio por
enfermedad corresponde por períodos no superiores a la actividad desarrollada en el último
año9, con un máximo de 180 días anuales, y termina con el cese de empleo;
 a los trabajadores agrícolas con contrato de duración determinada el subsidio corre-
sponde a condición de que resulten inscriptos por al menos 51 días al en las listas nominati-
vas de los trabajadores agrícolas del año precedente o, en caso de primer año de inscripción,
previa expedición del certificado de inscripción de urgencia;
 a los trabajadores parasubordinados el subsidio corresponde solamente en caso de
hospitalización;
 a los trabajadores a tiempo parcial vertical el subsidio corresponde solamente por los
días en que es previsto el desarrollo de la actividad laboral. Por lo tanto, no son indemniza-
dos los días de “pausa contractual”.
Ningun subsidio es previto para los trabajadores autónomos.

Cuanto corresponde
El importe del subsidio es igual al 50% de la retribución media diaria por los primeros 20 días de
enfermedad; al 66,6% por los días sucesivos de la enfermedad o en los casos de recaída.
El subsidio es reducido durante los períodos de internación si el trabajador no tiene familiares a
cargo y en los casos de desocupación o suspensión de empleo.

Por cuanto
Corresponde por un período máximo de 180 días por cada año solar: los primeros 3 días están a
cargo del empleador, mientras que a partir del cuarto día de ausencia el INPS provee al pago.

Como se obtiene
El trabajador debe:
 hacerse expedir por el médico de familia el parte de baja redactado en dos copias;
 dentro de 2 días de la expedición del parte, la copia en la cual han sido indicado el dia-
gnóstico y el pronóstico debe ser presentada, o enviada con carta cetificada con acuse de reci-
bo, a la sede INPS del lugar de residencia , mientras la copia con el solo pronóstico debe ser
entregada al empleador.
El subsidio no corresponde por cada día de retraso en el envío del certificado, salvo que el trabaja-
dor compruebe un serio motivo como justificación del retraso.

9 Está asegurado de todas maneras hasta 30 días de enfermedad aunque en el último año el trabajo ha sido desar-
rollado por menos de 30 días.

60
El trabajador debe indicar en el certificado la exacta y completa dirección de localización durante la
enfermedad, para consentir los controles dispuestos por el INPS de oficio o a petición del empleador10.
La fallida, inexacta o incompleta indicación de la dirección conlleva, en caso de imposibilidad
a efectuar los controles, la pérdida del entero subsidio hasta la comunicación de la exacta di-
rección.

Los controles
El trabajador enfermo debe quedarse en casa, para eventuales controles efectuados por los médicos
del INPS o de la ASL en las siguientes franjas horarias.
La primera ausencia injustificada al control determina la pérdida total del subsidio hasta un má-
ximo de 10 días.
En caso de segunda ausencia injustificada se aplica la reducción del 50% del subsidio por el re-
stante período de enfermedad.

ESPANOL
Motivos que justifican la ausencia del control
Los motivos que pueden justificar la ausencia del trabajador al control por parte de los médicos del
INPS o de la ASL son:
- necesidad de efectuar examenes médicos y urgentes o inspecciones especializadas que no pueden
ser efectuados en horarios diversos de los previstos por la franjas horarias;
- ausencia para evitar graves consecuencias personales y para la familia.

Subsidio por tuberculosis


Es un subsidio sustitutivo o complementario de la retribución.

A quien corresponde
Es una prestación que corresponde al empleado con al menos un año de cotización y a su familia-
res (cónyuge, hijos, hermanos, hermanas, padres) enfermos de tuberculosis, aunque no inscriptos al
INPS.

Tipos de subsidio
Hay varios tipos de subsidio:
- diario: corresponde durante el período de los tratamientos hospitalarios o ambulatoriales, cuando
no se tiene derecho a la entera retribución;
- possanatorial: corresponde por dos años y es otorgado para la internación o el tratamiento ambu-
latorial que hayan habido una duración de al menos 60 días, aunque acumulativos, y se hayan con-
cluido con la estabilización o la curación del interesado;
- pensión alimenticia: corresponde por dos años si la capacidad laboral es reducida a menos de la
mitad como consecuencia de la tuberculosis y no se recibe una normal retribución continuativa a jor-
nada completa. Es renovable sin límites de tiempo hasta tanto persistan los requisitos administrativos
y sanitarios;
- pensión navideña: corresponde si el interesado ha recibido, aunque por un solo día en el mes de
diciembre, el subsidio por tuberculosis sanitario o económico.

10 Si el trabajador, durante el período en que recibe el subsidio por enfermedad, se debe transferir a una direc-
ción diversa de la indicada en el parte de baja, debe informar preventivamente el INPS y su empleador.

61
La solicitud
La solicitud de subsidio por tuberculosis debe ser compilada en un formulario, localizable en cual-
quier oficina INPS, y presentada directamente a la sede INPS de residencia del interesado, o por me-
dio de los Patronatos que por ley ofrecen asistencia gratuita.

TUTELAS ASISTENCIALES Y DE
PREVISIÓN PARA LOS CRIADOS
Son los trabajadores que prestan su actividad exclusivamente para la necesidades familiares del em-
pleador y de su núcleo familiar. Entran en esta categoría: asistentas, camareros, jefes de cocina, can-
guros, gobernantes etc…

El contrato laboral
La contratación
El empleador, una vez que contrate un criado – comunitario o extracomunitario que posea el visto
bueno al empleo o un permiso de estadía que consenta la actividad laboral – debe portarse como si-
gue:
1) presentar al Inail, dentro de 24 horas del día de la contratación, la notificación de contratación del
criado;
2) presentar al Inps, dentro del día 10 del mes sucesivo al trimestre solar en que ha ocurrido la con-
tratación, la notificación de contratación del criado, utilizando el formulario LD09 que debe ser
firmado por el empleador y el trabajador y dotado de la documentación requerida (para el trabajador
extracomunitario se debe adjuntar también el permiso de estadía) ;
3) en el caso en que el trabajador sea conviviente, comunicar la contratación al Departamento de Po-
licía dentro de 24 horas del comienzo de la relación laboral y la presencia del trabajador en su vi-
vienda al Registro Civil de la Municipalidad de residencia dentro de 20 días;
4) en el caso en que el trabajador sea extracomunitario, aunque no conviviente, comunicar la contra-
tación al Departamento de Policía dentro de 48 horas;
5) expedir al trabajador, dentro de 30 días de la fecha de contratación, una carta de contratación,
firmada por ambos, en la cual estén especificados:
- fecha de comienzo de la relación laboral;
- duración del período de prueba;
- existencia o no de la convivencia (total o parcial);
- categoría;
- horario diario de empleo;
- eventual uniforme de trabajo (suministrada por el empleador);
- descanso semanal en adjunta al domingo;
- retribución;
- previsión de eventuales desplazamientos temporales para vacaciones u otro;
- período de vacaciones anuales convenido;
- indicación del lugar donde el trabajador puede conservar su efectos personales.
N.B. La contratación puede ser por tiempo determinado o indeterminato y puede ocurrir aunque
el trabajador no esté inscripto en las listas de desocupados.

62
Las categorías
Los criados se clasifican, según las tareas que desarrollan, en 4 categorías:
1º categoría super: entran los trabajadores que poseen un diploma específico o una certificación pro-
fesional expedida por el Estado italiano o Entes públicos;
1º categoría: entran los trabajadores que tienen una alta competencia profesional (enfermero diplo-
mado, mayordomo, jefe chef, asistenta, asistente geriátrico, etc…);
2º categoría: entran los trabajadores que se ocupan de la vida familiar (camarero, chófer, canguro,
guardián o conserje de chalés o casas privadas, guardarropas, etc…);
3º categoría: entran los que desarrollan trabajos manuales o cansadores (limpieza, jardín, etc...).

Los documentos
El criado debe presentar al empleador, en el momento de la contratación, los siguientes documentos:
- documento de identidad u otro documento equivalente y eventuales diplomas profesionales espe-
cíficos;

ESPANOL
- tarjeta sanitaria expedida gratuitamente por la ASL;
- código fiscal;
- permiso de estadía (para los trabajadores extracomunitarios).

El horario de trabajo
Es establecido por las partes en los límites máximos de:
- 10 horas diarias, por un total de 55 horas por semana, si el trabajador es conviviente;
- 8 horas diarias, por un total de 44 horas por semana, distribuidas en 5 o 6 días, si el trabajador no
es convivente.

La retribución
La retribución varia según los trabajadores sean:
- convivientes con el empleador en jornada completa;
- convivientes con el empleador en jornada parcial;
- no convivientes;
- encargados de asistencia nocturna.
La retribución puede ser convenida entre el empleador y el trabajador respetando los mínimos de re-
tribución pevistos por el convenio colectivo nacional.

Los descansos semanales


El descanso semanal total es de 36 horas: el domingo (24 horas) y otro día no feriado convenido
entre el empleador y el trabajador (12 horas).
En el día de descanso convenido, el trabajador no puede prestar actividad laboral por un número de
horas superior a la mitad de las que constituyen el normal horario de trabajo diario.
N.B. Al trabajador corresponde una jornada de descanso enteramente retribuida.

Vacaciones
Por cada año de servicio con el mismo empleador, al criado corresponden 26 días de vacaciones (en-
tendidas como jornadas laborales y no días de calendario).
Las vacaciones maduran también en los períodos de ausencia que dan derecho a la conservación del
puesto de trabajo (enfermedad, infortunio, permiso por matrimonio, etc…) y se suspenden en caso de
manifestación de enfermedad.
Por cada día de vacaciones, el trabajador tiene derecho a una retribución igual a 1/26 de la normal
retribución mensual.

63
Liquidación laboral
Es debida en caso de cese de empleo tanto que ocurra por dimisiones como por despido.
El empleador debe anticipar, a petición del trabajador con 8 años de antigüedad, un máximo del 70%
del TFR madurado.

Ausencias del empleo


Enfermedad e infortunio
En caso de enfermedad o infortunio, el criado debe informar tempestivamente el empleador y en-
viarle, dentro de 3 días, el certificado de reconocimiento médico.
Cuando está enfermo, el criado tiene derecho a la conservación del puesto por períodos diferentes se-
gún la antigüedad madurada en la misma familia:
- 10 días de calendario, si tiene una antigüedad de servicio hasta 6 meses;
- 45 días de calendario, si tiene una antigüedad de servicio entre 6 y 24 meses;
- 180 días de calendario, si la antigüedad de servicio es superior a 24 meses.
Además, durante el período de enfermedad, tiene derecho a la mitad del salario convenido por los
primeros 3 días sucesivos, hasta un máximo de:
- 8 días, por una antigüedad de servicio hasta 6 meses;
- 10 días, por una antigüedad de servicio entre 6 meses y 2 años;
- 15 días, por una antigüedad de servicio superior a 2 años.
N.B. El criado no tiene derecho al subsidio por enfermedad ni al permiso por enfermedad del
hijo.

Infortunio durante la actividad laboral


- Si es curable dentro de 3 días, el empleador no debe notificarlo al INAIL, pero paga la normal re-
tribución;
- si no es curable dentro de 3 días, el empleador debe notificarlo al INAIL, utilizando el formulario
apropiado, dentro de 2 días. El INAIL paga, así, al trabajador una indemnización diaria, a partir del
cuarto día, igual al 60% de la retribución media establecida por el Decreto ministerial.

Maternidad
La trabajadora tiene derecho a ausentarse del empleo por:
- los 2 meses precedentes la fecha presumible del parto, salvo eventuales antelaciones previstas por
las leyes;
- el período que eventualmente transcurre entre la fecha presumible y la efectiva del parto;
- los 3 meses sucesivos a la fecha del parto.
En este período la trabajadora tiene derecho a la indemnización de permiso por maternidad, pa-
gada por el INPS e igual al 80% del salario convencional. Es necesario, pero, tener por lo menos
52 cuotas semanales en los 24 meses precedentes el permiso, aunque depositadas en sectores di-
versos de el del criado.

Permiso por matrimonio


Corresponde por 15 días consecutivos de calendario con erogación del salario convencional, in-
cluido casa y plato, si correspondan.
La retribución será correspuesta bajo presentación de la documentación que compruebe el matrimo-
nio.

Permisos retribuidos
Pueden ser otorgados por:

64
- examenes médicos documentados, siempre que coincidan, aunque parcialmente, con el horario de
trabajo: 12 horas anuales de permiso retribuido (elevables a 16 en caso de convivencia), si el traba-
jador efectua por menos 30 horas semanales;
- comprobada desgracia a familiares convivientes o parientes hasta el segundo grado: 3 días de
calendario de permiso retribuido;
- nacimiento de un hijo: 2 días de calendario de permiso retribuido, al trabajador hombre;
- formación profesional: 40 horas anuales por la asistencia a cursos de formación profesional espe-
cíficos para asistentas o asistentes domiciliarios, si tiene una antigüedad de servicio con el emplea-
dor de al menos 18 meses;
- motivos sindicales: 6 días laborales por año a los miembros de órganos directivos, provinciales o
nacionales.
N.B. Por justificados motivos se pueden otorgar breves permisos no retribuidos.

ESPANOL
Las contribuciones
El importe
El empleador debe pagar contribuciones a favor del criado. Las contribuciones son proporcionales a
la retribución horaria, como indicado en la tabla de abajo.
a) La cifra entre paréntesis es la cuota contributiva a cargo del criado.
b) La contribución sin la cuota de indemnización familiar es debida solamente cuando el trabajador
es cónyuge del empleador o pariente (hijo, hermano o hermana y nieto) o afín (yerno, nuera y cu-
ñado) hasta el tercero grado y conviviente.
c) Los importes contributivos de la cuarta franja son independientes de la retribución horaria corre-
spuesta.
A partir del 1º enero 2000 el importe de las contribuciones es igual para todos los criados – ita-
lianos, comunitarios, extracomunitarios – ya que ha sido suprimido el Fondo para la repatriación de
los trabajadores extracomunitarios.
El empleador puede deducir de su rédito, por un importe máximo de Euros 1.549,37 por año, las
contribuciones obligatorias realizadas para los criados y los asistentes personales y familiares.
Por eso, debe conservar los recibos Inps.
Además es prevista una ulterior deducción fiscal, hasta un máximo de Euros 1.820, para los gastos
realizados por los encargados de la asistencia a personas no autosuficientes.

La cotización
La cotización debe ser efectuada por el empleador por medio de recibos de cuenta corriente postal,
expedidos por el INPS, cada trimestre a los siguientes vencimientos:
Del 1º al 10 abril Cotización por el 1° trimestre
Del 1º al 10 julio Cotización por el 2° trimestre
Del 1º al 10 octubre Cotización por el 3° trimestre
Del 1º al 10 enero Cotización por el 4° trimestre
La cotización no debe ser efectuada ni antes ni después los términos mencionados, a penas de mul-
tas por parte del INPS.
N.B. El empleador no debe efectuar cotizaciones en caso de largas ausencias del empleo.

Las contribuciones figurativas


El empleador tiene derecho, bajo explícita petición, al abono de las cuotas figurativas por los pe-
ríodos de:
- servicio militar;
- desocupación indemnizada;

65
- ausencia del empleo por maternidad obligatoria;
- ausencia del empleo por asistencia antitubercular;
- ausencia del empleo por enfermedad o infortunio.
El criado, además, en caso de cese de empleo puede proseguir el seguro por medio de cotizaciones
voluntarias, para perfeccionar los requisitos mínimos para el derecho a la pensión.

Tutelas asistenciales y de previsión


El empleador tiene la obligación de cotizar para asegurar al criado las siguientes prestaciones otor-
gadas por el INPS:
1) prestaciones de pensión
- ancianidad
- vejez
- supervivientes
- prestación por invalidez
- invalidez

2) prestaciones asistenciales
- indemnización familiar
- indemnización de paro (si el trabajador ha madurado por lo menos 2 años de seguro y puede ha-
cer valer por lo menos 1 año de contribuciones realizadas en el bienio precedente la fecha de co-
mienzo del paro);
- indemnización por maternidad;
- indemnización por asistencia antitubercular (si el trabajador puede hacer valer por lo menos 1
año de contribuciones realizadas al INPS).

66
EL FISCO Y LOS EXTRANJEROS:
HABLEMOS ABIERTAMENTE

EL NÚMERO DE IVA
Donde y como pedirlo
Quienquiera que quiera emprender una actividad económica debe solicitar, dentro de 30 días del co-
mienzo, el propio número de IVA. La solicitud debe ser dirigida a cualquier Dirección General de
Tributos rellenando el formulario apropiado:
 AA9/7 para las personas físicas;
 AA7/7 para los sujetos diversos de las personas físicas
y presentando simplemente un documento de identidad del titular, para las empresas individuales, y

ESPANOL
del representante legal, para las sociedades.
El número de IVA se puede también recibir en vía telemática directamente o por medio del servicio
Internet, o a través de un así llamado intermediario habilitado que se vale del servicio Entratel.
Eventuales variaciones de los datos o ceses de actividad se deben comunicar respetando los tiempos
y las modalidades indicados para la solicitud.

EL CÓDIGO FISCAL
Que es y donde se consigue
El código fiscal identifica el ciudadano en todas su relaciones con Entidades y Administraciones Pú-
blicas.
Para su expedición es necesario presentarse a la oficina local de la Dirección General de Tributos con
un documento de reconocimiento.
Los extranjeros necesitan de pasaporte o permiso de estadía.
Para los recién nacidos es suficiente el certificado de nacimiento o la relativa autocertificación de uno
de los padres.

ATENCIÓN
El único código fiscal válido es el expedido por la Dirección General de Tributos. Ningun sujeto ex-
terior está autorizado a producir programas software para el cálculo del Código y a imprimir la tar-
jeta.

En caso de extravío
Si la tarjeta esté extraviada o robada, se puede solicitar un duplicado a la oficina local de la Direc-
ción General. En alternativa, para evitar colas o el engorro de ir personalmente a la Oficina, el du-
plicado se puede solicitar a uno de los videoterminales de autoservicio de la Dirección General o di-
rectamente vía Internet, entrando en el sitio www.agenziaentrate.it, haciendo un clic sobre ‘Servizi’,
seleccionando la opción ‘Duplicato Codice Fiscale’ y rellenando los espacios con los propios datos.
Después unos días de espera, la nueva tarjeta llega por correo urgente.
En caso de variación de la propia residencia, es necesario ir a la Oficina local para comunicar los nue-
vos datos, presentando un documento de reconocimiento actualizado de la variación o una autocerti-
ficación.

67
GUÍA COMPLETA PARA QUIEN
TOME EN ALQUILER O DÉ EN
ARRIENDO UN INMUEBLE

Como se registran los contratos de alquiler y de arrendamiento de inmuebles


Considerando que se deben registrar todos los contratos de cualquier importe, siempre que tengan
una duración superior a 30 días totales en el año, los arrendamientos de bienes inmuebles deben ser
registrados obligatoriamente dentro de 30 días de la fecha de estipulación del acto o de la entrada en
vigor de los efectos, si anterior.

Cuanto se paga para la registración

- para los inmuebles urbanos 2% del canon anual

- para los inmuebles urbanos con canon convenido* 2% del canon anual
en la medida del 70%

- para las fincas rústicas** 0,5% del canon anual


multiplicado el número
de las anualidades

- otros inmuebles (áreas) 2% del canon anual


multiplicado el número
de las anualidades

* Se trata de contratos de arrendamiento de uso de las viviendas (con duración mínima de 3 años
más 2 años prorrogados de derecho) y contratos de arrendamiento de uso de las viviendas de natu-
raleza transitoria para las necesidades de las viviendas de los estudiantes universitarios (con dura-
ción mínima de 6 meses y máxima de 36) relativos a inmuebles situados en particulares Municipa-
lidades densamente populosas, cuyo canon es fijado según criterios convenidos entre asociaciones
de categoría de propietarios e inquilinos.

Ejemplo:
Canon anual convenido Euros 7.000,00 x 70% = Euros 4.900,00 x 2% = Euros 98,00 (impuesto de-
bido)

¡ Importante!
Si el canon anual es de Euros 3.500,00 x 70% = Euros 2.450,00 x 2% = Euros 49,00... el impuesto
mínimo que se debe pagar es de Euros 51,65

** Los contratos de alquiler de fincas rústicas (libres de derechos), además de ordinariamente, pue-
den ser registrados presentando, dentro del mes de febrero, una declaración de todos los contratos
estipulados en el año precedente. En este caso,el impuesto se aplica al total de los canones expuesto
en la declaración y no puede ser inferior a la medida fija de Euros 51,65. Si no se recurre a la moda-
lidad de la declaración, el impuesto se aplica a cada contrato, siempre con la obligación del pago de
al menos Euros 51,65.

68
Los derechos de registro debidos en el momento de la registración no pueden ser inferiores a Euros
51,65.
Por lo que atañe a los contratos de arrendamiento de duración plurianual, para los cuales en el mo-
mento de la registración ha sido pagado el impuesto relativo solamente a la primera anualidad, se de-
berá proveer a efectuar los pagos para las anualidades sucesivas, dentro de 30 días del vencimiento
de cada una de ellas, sin ulteriores cumplimientos a cargo del contribuyente. El pago del 2% del ca-
non anual puede ser también de importe inferior a Euros 51,65.
La escritura de fianza no está sometida a los derechos de registro. En el caso en que, en cambio, la
fianza fuese prestada por un tercero extraneus al contrato, será debido un impuesto proporcional (en
la medida de lo 0,50%) a la suma dejada como fianza.
Propietario e inquilino pagan mancomunado y solidario el impuesto, que es a a cargo de ambos.

Quien elige pagar, en el momento de la registración, los derechos de registro relativos a los contra-
tos de arrendamiento y subarriendo de duración plurianual, tiene derecho a una reducción del im-

ESPANOL
puesto, en medida porcentaje igual a la mitad de la tasa de interés legal multiplicado el número de las
anualidades.

He aquí los descuentos para el pago plurianual:

Duración del contrato (años) 1/ tasa interés legal Deducción %


2
relativa al año en curso

6 1,5% 9,0%
5 1,5% 7,5%
4 1,5% 6,0%
3 1,5% 4,5%
2 1,5% 3,0%

Ejemplo:
Si por un inmueble urbano el canon de arrendamiento anual es de Euros 3.000,00 y la duración del
contrato es de cuatro años, el contribuyente puede efectuar un pago anual de Euros 60,00 por cada
uno de los 4 años, calculado como indicado en la sucesiva letra a) – o un pago único de Euros 226,00
- calculado como indicado en la sucesiva letra b).
a) 2% de Euros 3.000,00 = Euros 60,00
b) 2% de Euros 3.000,00 x 4 igual a 2% de Euros 12.000,00 = Euros 240,00
menos la deducción del 6% (1,5% x 4) = Euros 14,40
impuesto Euros 225,60
que se redondea por exceso a Euros 226,00
con un ahorro de Euros 14,00

Si la persona ha pagado por la entera duración, en caso de resolución anticipada, tiene derecho al
reembolso de las anualidades sucesivas a las en curso.
Si el arrendador emita una factura con IVA sobre el canon que recibe, el contrato de arrendamiento
no está sometido a los derechos de registro y puede ser registrado con la aplicación del impuesto fijo
de Euros 51,65.

El pago del impuesto


Antes de registrar los contratos de arrendamiento, las partes contratantes deben calcular el impuesto
debido y pagarlo en cualquier entidad colaboradora, banco o agencia de correos utilizando el formu-
lario F23.

69
La copia del abonaré se debe luego entregar dentro de 30 días de la fecha del contrato o de la entrada
en vigor del arrendamiento, si anterior, a la Dirección General de Tributos junto a la solicitud de re-
gistración (form. 8 y 69) compilada en los formularios localizables en la Dirección General.

Otros casos de pago


Para las cesiones, prórrogas y resoluciones anticipadas de contratos ya registrados, los contratantes
deben pagar el impuesto debido dentro de 30 días del evento, utilizando el formulario F23 en el cual
es necesario indicar con precisión los datos de la registración del contrato (año, serie y número de re-
gistración separados por una barra) y presentar el abonaré a la Agencia competente dentro de 20 días
junto a la relativa ‘comunicación’, cuya copia es localizable en la Agencia, que el contribuyente debe
compilar.
El impuesto es igual a Euros 51,65 por la cesión sin retribución y por la resolución anticipada, mien-
tras es igual al 2% del canon anual con mínimo Euros 51,65 para la formalidad de la prórroga.
Ningun pago es debido en el caso en que el contrato haya sido registrado en caso de uso porque con
canon sometido a IVA.

Sanciones
En el caso de omitida solicitud de registración, es debida una sanción igual al 120% del impuesto. El
fisco ofrece, pero, la posibilidad de reducir la sanción a 1/8 si el contribuyente provee al cumplimiento
dentro de 30 días del vencimiento de la registración; a 1/5 si provee dentro de un año, a _ después del
año. En caso de pago tardío de una anualidad sucesiva a la primera, la sanción es igual al 30% del
impuesto con las mismas reducciones mencionadas, pero después un año la reducción a _ no es po-
sible .

Lo necesario para la registración


- un original y una fotocopia (o más originales) del acto que se debe registrar;
- timbre fiscal de Euros 10,33 que se debe aplicar, cada 100 rayas, sobre el original y copias;
- dos formularios soministrados por la Dirección General de Tributos:
a) impreso para la solicitud de la registración – form. 69;
b) lista de los actos presentados para la registración – form 8;
- abonaré – form. F23.
Si para los contratos de arrendamiento es prevista la autoliquidación, la Dirección General de Tribu-
tos da las necesarias informaciones sobre la autoliquidación del impuesto debido para todos los otros
actos por los cuales es obligatoria o no la registración (impuesto mínimo Euros 129,11) y provee al
cálculo de las sanciones debidas a cualquier título (omitida registración y/o pago).
Las formalidades que se deben cumplir (compilación de los formularios y pago con F23) son idénti-
cas a las previstas para los contratos de alquiler y arrendamiento.

Los redondeos
Los derechos de registro proporcionales se rodondean siempre a la unidad de Euro, por defecto o ex-
ceso.

Ejemplo:
Euros 62,30 Euros 62,00
Euros 62,49 Euros 62,00
Euros 62,50 Euros 63,00
Euros 62,70 Euros 63,00

70
El impuesto fijo o mínimo de Euros 51,65 no se puede rodondear.
Los códigos tributo más comunes, indicados en el reverso del F23, son:
115 T derechos de registro para contratos de
arrendamiento bienes inmuebles - Iº anualidad
112T derechos de registro para contratos de arrendamiento
bienes inmuebles – anualidades sucesivas
107T derechos de registro para contratos de arrendamiento
bienes inmuebles – entero período o sometidos
a IVA
114T derechos de registro para prórrogas
(contratos de arrendamiento y alquiler)
113T derechos de registro para resoluciones
anticipadas (contratos de arrendamiento
alquiler)

ESPANOL
110T derechos de registro para cesiones
(contratos de arrendamiento y alquiler)
109T derechos de registro para actos, contratos
verbales y notificaciones
108T derechos de registro para alquiler de
fincas rústicas
964T impuesto fijo (Euros 7,23)
671T sanción pecuniaria derechos de registro

Además de la indicación correcta de los códigos tributo en el formulario de pago F23, es necesario
indicar el código oficina (el de la Dirección General de Tributos de Reggio Emilia es 869) y la razón
del pago, que para las registraciones de los actos es RP.

Registración en vía telemática


La registración de los contratos de arrendamiento debe ser efectuada obligatoriamente en vía tele-
mática por los tenedores de más de 100 inmuebles (edificios y terrenos).
Es, en cambio, facultativa para todos los otros contribuyentes.
Para informaciones detalladas es posible consultar la “Guía a los servicios telemáticos de la Agen-
cia” localizable en esta oficina.

RECAPITULANDO
Quienquiera puede presentarse para la registración dentro de 30 días de la fecha de estipulación del
contrato o de la entrada en vigor de los efectos, si anterior...
...rellenando los formularios 8 y 69 localizables en la Agencia y presentando 2 copias del contrato
que se debe registrar y del cual al menos una con la firma en original...
... aplicando un timbre fiscal de Euros 10,33 cada 100 rayas por cada copia y exhibendo la quitanza
de pago del impuesto (mínimo Euros 51,65 más Euros 7,23 como tributo fijo para la primera regi-
stración) calculada en autoliquidación o por la Agencia y pagada en la entidad colaboradora, banco
o agencia de correos.
A la ventanilla se expide el recibo de la presentación y se comunica cuando será posible retirar la/las
copia/s del contrato registrado.

Principales leyes de referencia


Texto Refundido DPR No 131 del 26/04/1986
Ley No 431 del 9/12/1998
D. Legs No 472/1997 del 18/12/1997

71
GUÍA COMPLETA
PARA QUIEN ADQUIERE
SU PRIMERA VIVIENDA

El Fisco favorece a quien adquiere por primera vez el dominio absoluto, el usufructo o la nuda pro-
piedad de una construcción de uso de las viviendas, reconociendo desgravaciones fiscales que con-
sisten en la reducción de los derechos de registro y de los impuestos sobre hipotecas y catastro que
se aplican al valor declarado en la escritura pública de transferencia.
Si se adquiera por una empresa constructora, la IVA será al 4% antes que al 10%, con un ahorro del
6% y los impuestos debidos para la registración serán en medida fija (€ 129,11 cada uno).

Ejemplo No 1):
Los cónyuges Rossi adquieren con escritura pública por un particular una construcción de uso de las
viviendas en Canicattí, pagando el inmueble € 50.000,00. Solicitando las facilidades “Iº vivienda”,
ellos pagan, como impuestos sobre la escritura, € 1.758,22 antes que € 5.000,00, con un ahorro de €
3.242,00.
Si, en cambio, los cónyuges Rossi hubiesen adquirido el mismo inmueble por el mismo precio por
una empresa constructora, ellos pagarían como IVA € 2.000,00 antes que € 5.000,00, con un ahorro
de € 3.000,00, además de los derechos de registroy de los impuestos sobre hipotecas y catastro en la
medida fija total de € 387,33.

Que se puede adquirir


Las facilidades “Iº vivienda” atañen a:
- construcciones urbanas de uso de las viviendas clasificadas catastralmente en la categorías de A1 a
A9, asimsmo A11, siempre que ellas no sean “viviendas de lujo”;
- edificios en construcción (en estado bruto) o reestructuración, que se destinan, luego, a vivienda
principal no de lujo;
- pertinencias del edificio, adquirido mediante las facilidades, como garaje o aparcamiento (C6), al-
macenes o depósitos (C2), techos (C7), una por cada tipología y también con escrituras separadas.

Como hacer para aprovechar las facilidades Iº vivienda:


Para disfrutar estas desgravaciones fiscales es necesario que el comprador declare en la escritura, a
penas de extinción, que:
- el inmueble esté en el territorio de la Municipalidad en la cual se tenga o se quiera establecer la pro-
pia residencia o el propio domicilio, dentro de 18 meses de la compra; si sea la sede principal de su
negocios e intereses (ej. lugar de trajabo) o donde tenga la sede o ejerzca su actividad el sujeto por
el cual se depende, aunque esté en el extranjero por motivos de trabajo; o que el inmueble sea ad-
quirido como primera vivienda en el territorio italiano; si sea ciudadano italiano residente en el ex-
tranjero;
- no sea ya titular absoluto o en comunidad con el cónyuge del derecho de propiedad, usufructo, uso
y habitación de otra casa de habitación en el territorio en que esté el inmueble que se quiera adqui-
rir;
- no sea ya titular, tampoco por cuotas y también con régimen de comunidad legal, en todo el terri-
torio nacional, de los derechos de propiedad, usufructo, uso, habitación y nuda propiedad de otro in-
mueble de uso de las viviendas adquirido con las facilidades “Iº vivienda”.

72
Ejemplo No 2):
os cónyuges Rossi han podido adquirir una vivienda en Canicattí aprovechado las facilidades “Iº vi-
vienda”, ya que la casa que han adquirido no es “de lujo”, con la idea de transferir su residencia en
Canicattí. Ninguno de los dos posee otro inmueble en aquella ciudad y ninguno de los dos posee otra
vivienda en otra parte de Italia adquirida mediante las mismas facilidades.

ATENCIÓN:
Que sucede si .........................
- se rindan afirmaciones fraudulentas:
- no se transfiera la residencia en la Municipalidad donde está el inmueble, dentro de 18 meses;
- se transfiera – a título oneroso o lucrativo – el inmueble adquirido mediante las facilidades “Iº vi-
vienda” antes de 5 años de la compra (siempre que se adquiera dentro del año).
...... se pirden estas facilidades!!!
En estos casos la Oficina proveerá a la recuperación de los impuestos debidos en la medida ordina-

ESPANOL
ria, aumentados del 30%, a título de sanción, además de los intereses moratorios.

Ejemplo No 3):
Los cónyuges Rossi, por motivos familiares, deciden vender el inmueble de Canicattí antes de 5 años
y no adquieren otra casa dentro de un año. En este caso la Dirección General de Tributos recuperará
la diferencia entre los impuestos calculados en el momento de la compra mediante las facilidades y
los impuestos calculados en medida ordinaria. En resumidas cuentas, los cónyuges Rossi pagarán €
3.242,00 recargados del 30% y de los intereses.

Ejemplo No 4):
Si los cónyuges Rossi decidiesen adquirir, dentro de un año de la reventa, otra primera vivienda, la
Dirección General de Tributos no proveerá más a la recuperación de los impuestos como en el ejem-
plo precedente, sino reconocerá a ellos un vale-descuento igual a los derechos de registro pagados
por la primera escritura. Ellos, luego, decidirán como utilizarlo en la manera más conveniente.
En efecto...........
si se venda el inmueble adquirido con las facilidades “Iº vivienda” y dentro de 1 año de esta venta se
adquiere otra vivienda no de lujo, se pueden – si se posean los otros requisitos – solicitar otra vez las
facilidades “Iº vivienda”. En estos casos se tiene derecho al Crédito de Impuesto (el bono mencio-
nado en el ejemplo No 4), igual a los derechos de registro o IVA pagada por la primera escritura.
Este bono puede ser utilizado:
- para reducir los derechos de registro debidos para la segunda escritura;
- para reducir los derechos de registro y los impuestos sobre hipotecas y catastro debidos para escri-
turas o declaraciones sucesivas;
- para reducir el Irpef debida;
- para compensar las sumas debidas previstas por el art. 17 de la Ley 241/97
Este crédito es personal, no fraccionable y no reembolsable.

Iº vivienda también en las donaciones:


Las facilidades “Iº vivienda” pueden ser solicitadas también cuando la transferencia del inmueble
ocurre por donación.
En este caso, si la donación es en línea recta (ej. padre > hijo > nieto):
- nada es debido como derechos de registro;
- los impuestos sobre hipotecas y catastro serán debidos solamente en medida fija antes que al 3%.
Si la donación ocurre entre extraneuses el tratamiento fiscal será igual a los para las escrituras de com-
pra a título oneroso.

73
Ejemplo No 5):
Los cónyuges Bianchi reciben en donación por el tío millonario un piso en Pordenone del valor de €
70.000,00. Ya que la casa no es “de lujo” y los cónyuges Bianchi tienen la idea de transferir su resi-
dencia en aquella ciudad..... etc etc, pueden solicitar las facilidades “Iº vivienda”. Por lo tanto ellos
pagarán solamente los dos impuestos fijos, es decir, los impuestos sobre hipotecas y catastro (€
258,22) antes que el 3% sobre el valor del inmueble. Esto no les quita la posibilidad de adquirir otro
inmueble siempre, si se posean los otros requisitos, aprovechando las mismas facilidades.

Principales leyes de referencia


- DM 02/08/69 “Características de las viviendas de lujo”;
- Art. 1 Tarifa Parte I DPR 131/86;
- Art 33 ap. 12 Ley 388/00 – Extensión término para transferencia residencia;
- Art 7 ap. 1, 2, 6 y 7 Ley 448/98 – Introducción del Crédito de Impuesto;
- Circ. 19/E del 01/03/01 – Dsciplina del Crédito de Impuesto;
- Art. 69 Ley 342/00 – Extensión de las facilidades “Iº vivienda” a las donaciones;
- Circ. 44/E del 07/05/01 – Primeras aclaraciones de la 342/00;
- Art. 14 Ley 383/01 – Confirmación reducciones de impuesto sobre las donaciones;
- Circ. 91/E del 18/10/01 - Primeras aclaraciones de la 383/01.

GUÍA PRÁCTICA A LA
NOTIFICACIÓN DE SUCESIÓN
Quien debe presentar la notificación de sucesión
Los herederos, por ley o por testamento, de una persona fallecida poseedora de bienes inmuebles.

Cuando
Dentro de 6 meses de la fecha de la apertura de sucesión (o de la fecha de muerte).

Donde
En la Dirección General de Tributos competente según el lugar de última residencia del difunto.

Como
Se debe rellenar en muchas copias el formulario 4 (que puede ser rellenado tanto por los interesados
como por cualquier profesional) que se debe solicitar a la Dirección General de Tributos y al cual se
deben adjuntar los siguientes documentos:
1) certificado de defunción;
2) estados de familia del difunto y de los herederos;
3) valor catastral de los inmuebles poseídos por el difunto (que se puede solicitar en catastro);
4) prospecto de los impuestos autoliquidatos con recibo del pago efectuado.
La Dirección General de Tributos, después la registración, restituirá las copias de inscripción a los
herederos, los cuales proveerán a presentarlas dentro de 30 días a la Oficina del territorio (Catastro).

Determinación del valor de los inmuebles


El valor de los inmuebles se calcula en base a la renta catastral, determinando así el caudal heredita-
rio sobre el cual se calcularán los impuestos que se deben autoliquidar.

74
Impuestos que se deben autoliquidar
Impuestos sobre hipotecas 2% código tributo 649T
Impuestos sobre catastro 1% código tributo 737T
Impuestos sobre hipotecas Euros 25,82 (por cada registro de hipotecas) código tributo 78T
Impuestos sobre el timbre Euros 41,32 (por cada registro de hipotecas) código tributo 456T

N.B. En el caso en que los impuestos sobre hipotecas y catastro sean inferiores a Euros 129,11 es ne-
cesario pagar los impuestos fijos mínimos de Euros 129,11.

Donde efectuar el pago


En las Entidades Colaboradoras, cualquier banco o agencia de correos con el formulario F23 indi-
cando como código oficina 869 para Reggio Emilia y como razón de pago SA

FACILIDADES

ESPANOL
Primera vivienda
La Ley 342/2000 extiende la posibilidad de aplicar las facilidades Iº vivienda también a las sucesio-
nes. La posesión de los requisitos es declarada por el heredero con autocertificación escrita en for-
mulario que se puede solicitar a la oficina.
Las facilidades consisten en la autoliquidación de los impuestos sobre hipotecas y catastro en medida
fija:
impuestos sobre hipotecas Euros 129,11 antes que 2%;
impuestos sobre catastro Euros 129,11 antes que 1%
sobre el valor de la unidad de las viviendas y relativa pertinencia (en los límites de un garaje, un só-
tano, un depósito) que se quiera convertir en primera vivienda.
Para aprovechar esta facilidad es necesario que al menos uno de los herederos posea los requisitos;
por consecuencia también los otros coherederos aprovechan indirectamente.

Joven Empresario Agrícolo


Para favorecer la continuidad de la empresa agrícola, los cultivadores personales inscriptos en las re-
lativas administraciones de previsión y que no hayan cumplido 40 años de edad, son exentos del pago
del impuesto sobre catastro, mientras el impuesto sobre hipotecas es calculado en medida fija (Euros
129,11), siempre en referencia al valor de los bienes agrícolos.

Arrepentimiento
En el caso de presentación tardía de la declaración y consecuente pago tardío de los impuestos auto-
liquidatos, es debida la sanción igual al 30%. El Fisco pero, ofrece la posibilidad de reducir la san-
ción a 1/8 si el contribuyente provea al cumplimiento dentro de 30 días del vencimiento de la pre-
sentación de la sucesión, y a 1/5 si provea dentro del año.
La Ley 24/10/01 ha confiado a la Dirección General de Tributos el cargo de transmitir las copias de
la declaraciones sucesivas a la Municipalidad donde está situado el inmueble, para el I.C.I.

Principales leyes y circulares de referencia


D. Legs. No 346 del 31/10/1990
Ley No 342 del 21/11/2000
Ley No 383 del 24/10/2001
Circ. Min. No 44 del 07/05/2001
Circ. No 91/E del 18/10/2001

75
COMO HACER PARA
OBTENER UN REEMBOLSO

Reembolsos de retenciones y pagos directos


El contribuyente puede solicitar el reembolso de las retenciones directas o de los pagos efectuados,
cuando haya cometido un error material en el cálculo de la suma que debe pagar o en la compilación
del modelo de pago o cuando haya efectuado dos veces el mismo pago o cuando la obligación tribu-
taria es inexistente totalmente o parcialmente.
La solicitud debe ser presentada en papel sencillo y debe ser acompañada por la copia del documento
que testimonie la retención efectuada o por la copia del modelo de pago.
Si se trate de reembolso por retenciones directas (art. 37 del DPR No 602/73), la solicitud se debe
presentar dentro del plazo de prescripción de diez años de la fecha de la retención.
Si, en cambio, se trate de reembolso de pagos directos (art. 38 del DPR No 602/73), la solicitud se
debe presentar dentro del plazo de prescripción de 48 meses de la fecha del pago.
En caso de retención, la solicitud de reembolso puede ser presentada tanto por el sujeto que haya efec-
tuado el pago como por la persona que haya recibido las sumas sometidas a retención

REEMBOLSOS EN MATERIA DE IMPUESTOS


Reembolso de derechos de matrícula
La solicitud de reembolso debe ser presentada en papel sencillo, dentro del plazo de prescripción de
tres años de la fecha del pago del impuesto y debe ser acompañada por la quitanza original de pago,
cuando se trate de reembolso total, o por la copia conforme, en caso de reembolso parcial. Para los
menores, la solicitud de reembolso debe ser presentada por uno de los padres o por el tutor.
El reembolso puede depender de pago en exceso o doble; de la abolición del impuesto; del abandono
de la escuela por parte del alumno; del mérito escolar del alumno que haya obtenido la exoneración
total o parcial del impuesto.

Reembolso del impuesto sobre vehículos de tracción mecánca


Del 1º de enero de 1998 los pagos efectuados a este título afluyen totalmente a la Región con esta-
tuto ordinario de residencia del contribuyente; por eso el reembolso debe ser efectuado por la Región
y no por la Dirección General de Tributos.
Las solicitudes de reembolso que lleguen a la Dirección General de Tributos serán transmitidas a la
Región de competencia.

Reembolso del impuesto sobre las primas de seguros


La solicitud de reembolso debe ser presentada en papel sencillo, dentro del plazo de prescripción de
tres años de la fecha del pago del impuesto.
Debe contener la razón por la cual se solicita el reembolso, adjuntando copia de la eventual certifi-
cación expedida por Entidades o otras Oficinas públicas en la cual se certifique el derecho; además,
debe ser acompañada por la copia del modelo de pago del impuesto no debido o debido en medida
inferior.

REEMBOLSO OFERTA OBLACIONAL CONDONACIÓN DE ABUSO CONSTRUCTIVO


La solicitud del contribuyente debe ser presentada en papel sellado, dentro del plazo de prescripción
de 36 meses de la fecha de presentación a la Municipalidad de la solicitud de concesión en condona-
ción.
Debe ser presentada a la Oficina competente territorialmente, donde esté el inmueble sometido a con-

76
donación de abuso constructivo, y debe ser acompañada por el original del comprobante de imposi-
ción, asimismo por el original de la certificación del Alcalde de la Municipalidad interesada, en la
cual se certifique la entidad del reembolso debido.

REEMBOLSOS IVA
Que se debe saber
El reembolso IVA puede ser solicitado por el crédito que resulte:
 de declaración anual IVA también en forma unificada;
 de excedente detraeble del trimestre.
Para tener derecho al reembolso el contribuyente debe poseer específicos requisitos.

Modalidad de solicitud
Para obtener el reembolso del crédito que resulte de declaración anual, el contribuyente debe pre-
sentar a la Entidad colaboradora competente territorialmente una solicitud por duplicado (formulario

ESPANOL
VR), del 1º de febrero hasta la fecha de vencimiento de la declaración anual IVA también en forma
unificada, es decir dentro del 31 de julio si la declaración es presentada a banco o agencia de correos,
o dentro del 31 de octubre en vía telemática.
Se consideran válidos los formularios VR presentados dentro de 90 días del vencimiento de los tér-
minos, salvo las aplicaciones de la sanciones previstas por las leyes.
Para obtener el reembolso del crédito que resulte de la liquidación del trimestre, el contribuyente debe
presentar a la Oficina de la Dirección General de Tributos competente territorialmente la solicitud
prevista por el decreto ministerial del 23 de julio de 1975. Esta solicitud debe ser entregada al desti-
natario o por carta certificada con acuse de recibo, dentro del último día del mes sucesivo al trime-
stre de referencia. No son consideradas válidas las solicitudes presentadas después el término men-
cionado.

Garantías
Para obtener el reembolso IVA es necesario, a excepción de los sujetos exentos, prestar apropiada ga-
rantía (fianza, póliza de fianza), firmada por el representante legal o por el titular de la empresa y ex-
pedida por un banco, un intermediario financiero o entidades aseguradoras, y autenticada por un no-
tario.
La eventual autocertificación para la exención de la prestación de garantía, para los así llamados “con-
tribuyentes virtuosos”, debe ser adjunta al Form. VR, para los reembolsos anuales, o a la solicitud,
para los reembolsos entre año.

Modalidades de erogación
Los reembolsos anuales de importe no superior a Euros 516.456,90 son otorgados directamente por
las entidades colaboradoras a partir del 41º día sucesivo a la presentación del VR.
En caso de solicitud de reembolso por un importe superior al mencionado, la entidad colaboradora
proveerá al reembolso hasta el límite mencionado, mientras el excedente será reembolsado sucesiva-
mente bajo disposición de la Dirección General de Tributos competente.

77
AVISOS CORDIALES
COMUNICACIONES DE IRREGULARIDAD
NOTIFICACIONES DE PAGO

LOS AVISOS Y LAS COMUNICACIONES DE IRREGULARIDAD


Que son
Los avisos cordiales y las comunicaciones de irregularidad derivan de los controles formales y auto-
máticos de las declaraciones, e informan el contribuyente de los eventuales errores descubiertos, ofre-
cendole la posibilidad de sanear las irregularidades con el pago de una sanción reducida.

Que hacer
El contribuyente que repute infundada la pretensión tributaria contenida en las comunicaciones, que
derivan de los controles automáticos, y en los avisos cordiales puede dirigirse:
a cualquier Oficina de la Dirección General de Tributos, exhibendo los elementos que comprueben
la corrección de los datos declarados;
El contribuyente que reconozca la validez de la notificación puede regularizar su posición pagando
los importes debidos, según la siguiente tabla:

AVISOS CORDIALES COMUNICACIONES DE IRREGULARIDAD


Impuesto Impuesto
Intereses Intereses
Sanción (1/2 del impuesto) Sanción (1/3 del impuesto)
Compensación con otros créditos: NO Compensación con otros créditos: SI
División en plazos: NO División en plazos: NO

Como y donde pagar


Donde pagar Como pagar
Avisos cordiales Banco Modelo precompilado
Agencia de correos Modelo precompilado
Entidad colaboradora Modelo precompilado
Comunicaciones Banco Modelo precompilado
de irregularidad
Agencia de correos Modelo precompilado
Entidad colaboradora Modelo precompilado

ATENCIÓN
Los actos mencionados son verdaderos actos impositivos y, por lo tanto, no son impugnables ante las
Comisiones Fiscales.

NOTIFICACIONES DE PAGO
Que son
Las notificaciones de pago, notificadas por las Entidades Colaboradoras por medio de su encargados
o enviadas por carta certificada, contienen el orden de pagar dentro de 60 días las sumas inscriptas
en el registro fiscal y debidas a consecuencia de controles, de cualquier tipo, y de las estimaciones
efectuadas por la administración financiera.

78
Las notificaciones de pago contienen, además, la fecha de ejecución del registro, la descripción de
los adeudos con las relativas motivaciones, las instrucciones sobre las modalidades de pago, asimi-
smo las indicaciones sobre las modalidades para recurrir.

Que hacer
El contribuyente, después de controlar la notificación, si la repute correcta, puede pagarla a las ven-
tanillas de la Entidad Colaboradora, del banco o de las agencias de correos. Si desee ulteriores infor-
maciones, puede dirigirse:
a la Oficina de la Dirección General de Tributos que haya emitido el registro;

ATENCIÓN
No todas las notificaciones de pago atañen a los impuestos del erario de competencia de la Dirección
General de Tributos; muchas contienen ordenes de pagar sumas que resulten de multas de tráfico, san-
ciones administrativas de vario tipo, impuestos municipales, cargas sociales, etc... El contribuyente

ESPANOL
debe, por lo tanto, poner atención a dirigirse a la entidad efectivamente responsable del adeudo, in-
dicada como entidad de imposición en la notificación.

¿ Las notificaciones de pago se pueden contestar?


Después de controlar la notificación, si el contribuyente repute el adeudo infundado puede presentar
a la Oficina que ha hecho ejecutivo el registro fiscal una solicitud de anulación, total o parcial del
adeudo; además, dentro de 60 días de la notificación, el contribuyente puede interponer un recurso a
la Comisión Fiscal siguiendo las indicaciones referidas en la notificaciones.

ATENCIÓN
La solicitud en vía de autotutela no tiene efecto sobre la vigencia de los términos de caducidad; por
lo tanto, el contribuyente deberá poner atención a no hacer pasar los 60 días para dirigirse a la Co-
misión Fiscal.
En caso de impago dentro de 60 días de la notificación, la Entidad Colaboradora proveerá a la re-
caudación coactiva.

¿ Se puede suspender el pago?


El contribuyente que haya interpuesto un recurso, en espera de la pronunciación de la Comisión Fi-
scal, puede solicitar la suspensión a ella (suspensión judicial) o a la Oficina de la Dirección General
de Tributos competente (suspensión administrativa); la solicitud es en papel sencillo y debe ser acom-
pañada por una copia del acto impugnado, asimismo una copia del recurso interpuesto.

...... ¿ y se puede dividir en plazos?


El contribuyente en situación de dificultad temporal puede solicitar el pago aplazado de las sumas in-
scriptas en el registro fiscal e indicadas en la notificación de pago. La solicitud de división en plazos,
en papel sellado, acompañada por los documentos apropiados, debe ser presentada, a penas de extin-
ción, antes del comienzo del procedimiento ejecutivo. La solicitud debe ser presentada a la Oficina
Financiera competente en base al domicilio fiscal, la cual, examinada la situación del contribuyente,
puede otorgar la dilación hasta 60 plazos, o suspender la recaudación por un año y luego otorgar la
dilación hasta 48 plazos.
Si el importe inscripto en el registro fiscal es superior a Euros 25,822, para obtener la división en pla-
zos, es necesario prestar una fianza bancaria o de seguro.

79
FASCÍCULO NO 5: ASISTENCIA
SANITARIA DE EXTRANJEROS
D. LEGS. No 286 DEL 25/07/1998 – DPR No
394 DEL 31 DE AGOSTO DE 1999 - DPR No
334 DEL 18 DE OCTUBRE DE 2004
El D. Legs. No 286 del 25/07/1998 “Texto refundido de las disposiciones en materia de
disciplina de la inmigración y normas sobre la condición
del extranjero”, en el títilo V – cabo I (artículos 34, 35 y 36)
– reglamenta la asistencia sanitaria de los ciudadanos extran
jeros que permanecen en el territorio nacional, identificando
tres categorías de beneficiarios:

A. EXTRANJEROS INSCRIPTOS AL SERVICIO SANITARIO NACIONAL;


B. EXTRANJEROS NO INSCRIPTOS AL SERVICIO SANITARIO NACIONAL;
C. EXTRANJEROS QUE ENTRAN EN ITALIA POR TRATAMIENTOS MÉDICOS.

A. EXTRANJEROS INSCRIPTOS AL SERVICIO SANITARIO NACIONAL

1 A INSCRIPCIÓN OBLIGATORIA

El art. 34 del T. F. y el relativo art. 42 del Reglamento de ejecución afirman la obligación y las for-
malidades de inscripción al aservicio Sanitario Nacional de los siguientes sujetos:

A. a. EXTRANJEROS CON PERMANENCIA REGULAR QUE:

1. tengan regular actividad de trabajo en relación de dependencia o de trabajo autónomo


o
2. estén inscriptos en las listas de desocupados.

80
A. b. EXTRANJEROS que hayan obtenido el permiso de estadía o hayan solicitado el renuevo por
los siguientes motivos:
1. trabajo en relación de dependencia (No entran en esta categoría los permisos de estadía expedidos
por “Inserción en el mercado del trabajo” – véase inscripción voluntaria - siempre que el extranjero
no se inscriba a las Oficinas de Desocupados entrando así en las previsiones indicadas en el prece-
dente punto 1.A.a.2);
2. trabajo autónomo;
3. motivos familiares: se expide al extranjero que haya obtenido la visa de ingreso por acercamiento
familiar. No es necesario que tengan los requisitos de familiares a cargo; el solo permiso de estadía
con esta motivación da derecho a la inscripción al SSN;
4. asilo político;
5. asilo humanitario: entran en esta categoría los permisos de estadía expedidos por tratamientos mé-
dicos a las mujeres embarazadas o puerperas hasta un máximo de seis meses (en este caso además
del permiso de estadía también la documentación sanitaria, expedida por estructura pública y

ESPANOL
que testimonie el embarazo, quedará archivada) y a los menores de 18 años – art. 19 D. legs
286/98 letras a) y d). Además entran en esta categoría las estadías por motivos de protección social,
como indicado en el art. 18 del D. legs 286/98;
6. solicitud de asilo: entra en esta categoría la tutela en el período que va de la solicitud a la promul-
gación de la medida, incluido el período del eventual recurso contra la medida de denegación de ex-
pedición del permiso de estadía, y está documentada mediante exhibición del recibo de la solicitud
al Departamento de Policía (las prestaciones sanitarias están otorgadas con regimen de esención del
ticket de igual manera que los desocupados italianos);
7. espera de adopción y acogimiento;
8. obtención de ciudadanía.
Para los extranjeros indicados en el precedente punto A. a. la inscripción es obligatoria sola-
mente si se posee el permiso de estadía a excepción de los extranjeros que documenten (decla-
ración del empleador, inscripción a las Cámaras de Comercio, titularidad de número de IVA) el de-
sarrollo de una regular actividad de trabajo: en este caso la inscripción al Servicio Sanitario es
posible por un período de tres meses, también si se posee el solo recibo de solicitud del permiso de
estadía.
(Obviamente el mismo trato es posible para los ciudadanos comunitarios que se encuentran en la mi-
sma situación).
Para los extranjeros indicados en el precedente punto A. b. la inscripción no se puede efectuar
(a excepción de los extranjeros indicados en el punto 1. A. b. y de los extranjeros que documenten
el desarrollo de una actividad de trabajo como explicitado en el punto precedente).
Para todos los extranjeros indicados en el precedente punto A. b. la inscripción se puede efectuar
solo si se posee la solicitud de renuevo del permiso de estadía vencido.

ASISTENCIA SANITARIA EN ESPERA DE EXPEDICIÓN DE PRIMER PERMISO DE


ESTADÍA POR UNA MOTIVACIÓN QUE DA DERECHO A LA INSCRIPCIÓN OBLIGA-
TORIA
A excepción de los extranjeros en espera de asilo y de los que documenten el desarrollo de una
actividad laboral la inscripción al SSN no puede ser efectuada hasta la obtebnción del primer per-
miso de estadía.
La expedición del permiso de estadía, siempre que la solicitud haya sido presentada dentro del tér-
mino establecido por el art. 5 del T. R. (8 días de la fecha de ingreso en Italia) hace retroactuar el de-
recho a la asistencia sanitaria del extranjero a la fecha de ingreso en Italia.
Las cargas relativas a las prestaciones urgentes y esenciales eventualmente otorgadas, en espera de
expedición del permiso de estadía, pueden ser, por lo tanto, reconocidas o reembolsadas por la ASL

81
competente territorialmente, una vez que la inscripción haya sido formalizada.
Si el paciente ha efectuado las prestaciones urgentes mediante tarifas diversas de las del SSN, éstas
pueden ser reembolsadas con las tarifas del SSN (tarifas regionales) siempre teniendo en cuenta el
ticket que, de todas maneras, debe estar a cargo del extranjero si no excluido del pago al gasto (ex. si
el paciente ha efectuado un solo reconocimiento el reembolso no es posible).
A) Renuevo semestral de la inscripción al SSN para los extranjeros que tengan regular activi-
dad de trabajo en relación de dependencia o de trabajo autónomo.
Con la nota Prot. No 28954 del 4.8.2004 la Región Emilia Romagna ha dispuesto la expedición de la
tarjeta sanitaria, con vencimiento semestral renovable, para los ciudadanos extranjeros en espera del
renuevo del permiso de estadía por trabajo en relación de dependencia/trabajo autónomo, previa ob-
tención de parte de las Oficinas SAUB de los Distritos de uno de los siguientes documentos:

1. recibo de la presentación de solicitud del renuevo del permiso de estadía;


2. documentación que testimonie juicios pendientes de recurso contra la medida de denegación
del renuevo del permiso de estadía.

B) Inscripción semestral al SSN de los menores extranjeros en espera del acercamiento fami-
liar:
Con la nota Prot. No 38442 del 4.11.2004 la Región Emilia Romagna ha dispuesto la expedición de
la tarjeta sanitaria, con vencimiento semestral renovable, para los menores extranjeros, presentes en
el territorio regional, en espera del acercamiento al familiar que permanece en forma regular, previa
obtención de parte de las Oficinas SAUB de los Distritos del recibo de la presentación de parte de
uno de los padres de la solicitud de acercamiento familiar (esta disposición que admite la inscripción
al SSN solo si se posee el primer recibo se limita solamente a los menores en espera de obtener la in-
scripción en el permiso de estadía del familiar que permanece regularmente).

A. c. MOTIVOS DE SALUD. Los permisos de estadía que dan lugar a la inscripción obligatoria
(expedidos por las motivaciones indicadas en los puntos de 1 a 8 de la letra 1.A.b. mencionada an-
tes), pueden ser prorrogados a vencimiento por motivos de salud.
Esta prórroga puede ser otorgada al ciudadano extranjero en todo los casos en que haya contraído una
enfermedad o sufrido un infortunio o enfermedad laboral que no le permita abandonar el territorio
nacional en caso de vencimiento del permiso de estadía.
Se deben considerar diversos de los motivos de tratamiento que no dan derecho (a excepción de
los permisos expedidos a las mujeres embarazadas como indicado en el punto 5) a la inscripción al
Servicio Sanitario.

A. d. FAMILIARES A CARGO
La asistencia sanitaria corresponde – además de los familiares que hayan obtenido la visa de ingreso
por el acercamiento familiar y que por este motivo poseen el permiso de estadía- a los familiares a
cargo que permanecen en forma regular.
Para reconocer los familiares a cargo se debe hacer referencia al art. 4 de Decreto Ley No 402 del
2/7/82 convertido en la Ley No 627 del 3/9/82 el cual prevee que para determinar los familiares a
cargo se apliquen las disposiciones contempladas en el Texto Refundido sobre la indemnización fa-
miliar aprobado con DPR No 797 del 30/5/55 y sucesivas modificaciones e integraciones.
Las disposiciones contempladas en el mencionado art. 4 del D.L. 402/82 tienen la sola función de
reconocer los sujetos que tienen derecho a la asistencia sanitaria, prescindiendo del hecho que exista
o no la erogación al titular, por parte del INPS, de la indemnización familiar (para los requisitos véase
última página de este fascículo).

82
FAMILIARES A CARGO DE CIUDADANOS EXTRACOMUNITARIOS QUE HAYAN CUM-
PLIDO LA MAYORÍA DE EDAD
Con el DPR 334/2004 de modificación del Reglamento de ejecución No 394/99 han sido ampliadas
las hipótesis de conversión de los permisos de estadía. Por tal ampliación los ciudadanos extranje-
ros menores titulares de un precedente permiso de estadía por motivos familiares, al cumplimento de
la mayoría de edad, si desarrollan una actividad de estudio, obtienen el renuevo del permiso por mo-
tivos de estudio en lugar de los motivos de familia, como ocurría antes. Para el reconicimiento del
derecho a la inscripción obligatoria al SSN es necesario efectuar una distinción entre los permisos
de estadía por estudio, expedidos a familiares a cargo, que permitan la inscripción obligatoria y los
permisos de estadía por estudio como indicado en el art. 34 – apartado 4 – del T. R. No 286/98 que
permitan en cambio la inscripción voluntaria al SSN. En las hipótesis de permisos de estudio expe-
didos a familiares a cargo de extranjeros inscriptos obligatoriamente será necesario que el interesado
declare ser a cargo del cabeza de famillia y no tener réditos superiores a los importes anualmente esta-
blecidos por el INPS (véase pag. 22 del fascículo). Una ulterior confimación puede ser representada

ESPANOL
por la eventual copia archivada del precedente permiso de estadía que permitía la inscripción obli-
gatoria por la exhibición del permiso por parte del interesado.

MENORES HIJOS DE EXTRANJEROS INSCRIPTOS AL SSN


A estos extranjeros – en el período de la inscripción al Servicio Sanitario (circ. No 5/2000) – se les
asegura la asistencia sanitaria desde el nacimiento.
Para evitar dificultades en la obtención de las prestaciones sanitarias o improcedentes recursos a las
urgencias, la inscripción al SSN del recién nacido puede ser efectuada por un período provisional de
6 (seis) meses, sobre la base de la siguiente documentación:
 partida de nacimiento o autocertificación de uno de los padres relativa al nacimiento.
A vencimiento del perícodo de 6 (seis) meses la inscripción al Servicio Sanitario Nacional podrá ser
efectuada después de la presentación del Permiso de Estadía de uno de los padres sobre el cual ha
sido insertado el nominativo del menor o, por lo menos, del recibo de solicitud de la mencionada in-
serción.
A falta de uno de los dos documentos el caso deberá ser examinado y eventualmente autorizado por
el Responsable SAUB, si existan motivaciones válidas que justifiquen la fallida actuación del men-
cionado procedimento.

LOS DETENIDOS E INTERNADOS DE CIUDADANÍA EXTRANJERA


El D. Legs. No 230 del 22 de junio de 1999 contempla la inscripción al SSN de todos los extranjeros
detenidos que posean o no el permiso de estadía, incluidos los detenidos con regimen de semi-liber-
tad o con medidas alternativas de la pena.
La misma ley prevee para los detenidos y los internados la exclusión del pago de la cuota de partici-
pación al gasto. La administración carcelaria sigue enviando las listas de detenidos por períodos su-
periores a los 30 días por la anulación del médico de familia.
En espera de disposiciones ministeriales/regionales es necesario portarse como sigue (disposiciones
verbales Asesorato Regional a la Sanidad):
aplicar la exención de la participación al gasto;
otorgar la tarjeta STP a los detenidos sin permiso de estadía;
renovar a vencimiento la inscripción al SSN con la residencia indicada en el permiso de estadía a los
detenidos con permiso de estadía.

EXTRANJEROS EN ESPERA DE REGULARIZAR SU SITUACIÓN


Ley No 189 del 30 de julio de 2002
Ley No 222 del 9 de octubre de 2002
La normativa mencionada antes no ha modificado las disposiciones en materia sanitaria.

83
El Asesorato Regional a la Sanidad con nota 42758 del 4 de noviembre de 2002 – para aseguar la asi-
stencia sanitaria a los extranjeros que no están en regla y por los cuales ha sido presentada la decla-
ración de emersión de trabajo irregular ha previsto la expedición de una tarjeta sanitaria, con venci-
miento semestral y renovable hasta la emisión al SSN del permiso de estadía.
La inscripción debe ser efectuada en la lista de la Municipalidad indcada en la “Declaración de emer-
sión de trabajo irregular de extracomunitarios encargados de tareas o asistencia”.

DOCUMENTACIÓN NECESARIA
1. Copia del recibo de la agencia de correos donde la declaración ha sido presentada.
2. Fotocopia de un documento de reconocimiento con fotografía.

MENORES EXTRACOMUNITARIOS
MENORES EXTRACOMUNITARIOS EN ESTADÍA BREVE HUÉSPEDES DE ASOCIA-
CIONES DE VOLUNTARIATO:
Los menores extracomunitarios y relativos acompañantes (uno cada 15 menores hospedados) prove-
nientes de países con graves dificultades sociales, ambientales y políticas a través de:
organizaciones de voluntariato;
asociaciones de promoción social;
cooperativas sociales inscriptas a los Registros regionales y provinciales;
articulaciones locales de organizaciones de voluntariato;
asociaciones de promoción social de carácter nacional inscriptas a los Registros como previsto por la
Ley 266/91 y la Ley 383/00;
organizaciones no gubernamentales (ONG) que obran en el territorio regional;
están regularmente inscriptas al SSN con derecho a la sola asistencia primaria de medicina general
por el período que va de la fecha de solicitud del permiso de estadía presentada al Departamento de
Policía competente, certificado por el formulario (No 210) expedido en copia, y por toda la duración
del permiso de estadía (deliberación del Concejo de Gobierno de las Regiones No 1006/2001).
Están excluidos los menores entrados en el territorio regional por iniciativas individuales o, los suje-
tos indicados en el art. 34 de la Ley No 40 del 6.3.98 que soliciten el permiso de ingreso y estadía en
Italia por tratamientos médicos.
La inscripción debe ser efectuada por parte del distrito competente según la Municipalidad en la cual
los menores y su acompañantes permanecen y en favor de un médico de medicina general o pediatra
especializado que obra en la Municipalidad de domicilio temporal.
A los interesados se les otorga una tarjeta sanitaria en la cual se escribará “válido para la asistencia
primaria de medicina general”.
La misma tarjeta podrá ser actualizada y reutilizada cada vez que los mismos sujetos volverán a per-
manecer en el territorio regional.
El caso mencionado concreta la situación de “Menor acogido”, es decir menor autorizado a perma-
necer temporalmente en el territorio del Estrado y que al término de la estadía temporal autorizada
debe volver al país de origen.

MENOR EXTRANJERO NO ACOMPAÑADO


En el caso en que se concrete la situación de “Menor extranjero no acompañado” (menor que no tenga
la ciudadanía italiana o de otros Estados de la Unión Europea que, por no haber presentado solicitud
de asilo, se encuentra por cualquier causa en el territorio del Estado sin asistencia o representación
por parte de su padres o de otros adultos responsables legalmente de él según las leyes en vigor en el
ordenamiento italiano) se debe dar inmediata notizia al Comité para los menores extranjeros en el Mi-
nisterio del Welfare Departamento para las políticas sociales y de previsión que obra para tutelar los
derechos de los menores presentes no acompañados.
Siempre mediante carta “reservada” la comunicación debe ser enviada por conocimiento al Respon-

84
sabile del Servicio Social Área Menores de la Municipalidad donde el clandestino ha declarado tener
el domicilio.
Las comunicaciones deben ser efectuadas con medios idóneos a garantizar la privacidad (art. 5 DPCM
9 de diciembre de 1999, No 535).
Se trata normalmente de clandestinos (a excepción de sujetos que hayan presentado solicitud de asilo).
Al Comité se deben dar todas las informaciones disponibles como:
datos personales;
nacionalidad;
condiciones físicas;
medios de subsistencia;
lugar de permanencia provisional;
medidas eventualmente tomadas para hacer frente a su necesidades.
El menor debe ser considerado no acompañado aunque sea a cargo de padres clandestinos.
En este último caso deben ser dados a conocer también los datos personales de los padres.

ESPANOL
Al menor no acompañado se le asegura los tratamientos médicos.

Duración de la inscripción
Residentes
1) por la validez del permiso de estadía;
2) ilimitada si se posea el permiso de estadía.

Domiciliados
1) por la validez del permiso de estadía si de duración inferior al domicilio; el domicilio temporal
debe ser indicado en el permiso de estadía;
2) por la duración del domicilio (indicado en el permiso de estadía) o por un período máximo de 12
meses si el domicilio es superior a un año;
3) por toda la duración de la actividad laboral para el temporero; la inscripción se efectua ante la ASL
de la Municipalidad indicada en el permiso de estadía.
La efectiva permanencia en Italia indicada en el permiso de estadía está equiparada a la residencia
para la inscripción al SSN aunque no comporte inscripciones al Registro Civil municipal.

Requisitos para la inscripción

1) PERMISO DE ESTADÍA EXPEDIDO POR LAS MOTIVACIONES QUE DAN DERECHO


A LA INSCRIPCIÓN OBLIGATORIA (véase precedente punto 1. A.)
2) RESIDENCIA aunque autocertificada, o efectiva permanencia indicada en el permiso de esta-
día en el ámbito territorial en el cual se solicita la inscripción.

EXTRANJERO CON RESIDENCIA EN EL EXTRANJERO Y EFECTIVA PERMANENCIA


EN ITALIA
(DISPOSICIONES TÉCNICAS PARA LA INSCRIPCIÓN).

Pueden verificarse dos situaciones:


1. EXTRANJERO RESIDENTE EN EL EXTRANJERO Y EFECTIVA PERMANENCIA EN
UNA MUNICIPALIDAD DE OTRA ASL QUE (teniendo los requisitos previstos para la inscrip-
ción de los domiciliados italianos) PIDA QUE ELIGA EL MÉDICO DE FAMILIA EN LA MU-
NICIPALIDAD DE RESIDENCIA TEMPORAL EN NUESTRA ADMINISTRACIÓN:
 el interesado debe exhibir el permiso de estadía en el cual está indicada la residencia tem-
poral diversa de la Municipalidad de residencia o efectiva residencia;
 el operador SAUB para insertar los datos debe portarse como sigue:

85
- indicar en el espacio así denominado la Municipalidad del domicilio en nuestra provincia y relativa
dirección;
- indicar en el espacio de la Municipalidad de residencia la Municipalidad italiana de efectiva re-
sidencia.
Si en la residencia se indicase el estado extranjero en lugar de la Municipalidad indicada como
dirección no sería posible proceder a la movilidad sanitaria.

2. EXTRANJERO RESIDENTE EN EL EXTRANJERO Y EFECTIVA PERMANENCIA EN


UNA MUNICIPALIDAD DE NUESTRA ADMINISTRACIÓN:

Se trata de extranjeros con posición de paciente en nuestro Registro Civil, residentes en el extranjero
y con efectiva permanencia en Italia. La ASL competente es la que corresponde a la Municipalidad
de efectiva permanencia indicada en el permiso de estadía:
 el interesado debe exhibir el permiso de estadía en el cual está indicada la efectiva per-
manencia;
 el operador SAUB para insertar los datos debe portarse como sigue:
- indicar en el espacio así denominado la Municipalidad del domicilio en nuestra provincia y relativa
dirección;
- indicar en el espacio de la Municipalidad de residencia el Estado Extranjero de residencia.

El extranjero debe notificar al Departamento de Policía competente territorialmente, dentro de los 15


días sucesivos, cualquier eventual variación del propio domicilio habitual (T. R. 286/98 Art. 6, apar-
tado 8).

DECLARACIONES SUSTITUTIVAS
Los extranjeros que permanecen regularmente en Italia pueden presentar declaraciones susti-
tutivas limitadamente a los estados y a las cualidades personales certificables y comprobables
por parte de sujetos públicos o privados italianos, a excepción de las disposiciones del Texto Re-
fundido que contemplan la exhibición o la producción de específicos documentos en Italia.
Toca luego a las Administraciones proceder a los idóneos controles sobre la verdad de las declara-
ciones hechas según los criterios de verificación establecidos por las leyes.

B) INSCRIPCIÓN VOLUNTARIA
SEGURO PRIVADO O VOLUNTARIO CON EL SERVICIO SANITARIO NACIONAL.
B. a. LOS EXTRANJEROS EN REGLA CON EL PERMISO DE ESTADÍA (estudiantes y per-
sonas au-pair en regla con la normativa específica) QUE NO TENGAN DERECHO A LA IN-
SCRIPCIÓN OBLIGATORIA:
 deben estipular un seguro de accidentes, enfermedad y maternidad, con un Instituto del
seguro italiano o extranjero, válido en el territorio nacional;
 o pueden solicitar – previo pago de la cuota prevista si residentes o si hayan solicitado
un permiso de estadía de duración superior a tres meses (art. 42 del DPR No 394 del 31 de
agosto de 1999) - la inscripción voluntaria al Servicio Sanitario Nacional válida también para
los familiares a cargo (la oficina SAUB deberá proceder a la compilación del formulario esta-
dístico que se debe enviar al Ministerio).
La cuota anual debida para la inscripción voluntaria al SSN (hasta el Decreto interministerial) es pro-
porcional al rédito recibido en Italia o en el extranjero en el año precedente.
Esta cuota, a excepción de las categorías de los estudiantes y ciudadanos en relación de dependencia
con la modalidad de au-pair, no puede ser inferior a Euros 387,34. Para determinar el importe debido
es necesario solicitar la compilación del formulario Mnisterial verificando que las referencias nor-
mativas en materia de autocertificación hayan sido actualizadas.

86
Tienen derecho a la inscripción voluntaria:
 estudiantes;
 ciudadanos extranjeros en relación de dependencia con la modalidad de au-pair;
 titulares de permiso de estadía por residencia elegida que no desarrollen actividad labo-
ral;
 personal religioso;
 dependientes extranjeros de organizaciones internacionales que obran en Italia (ex. FAO);
 personal acreditado ante representaciones diplomáticas y cuerpo consular (obviamente si
no contractado en Italia. En este último caso la inscripción al SSN es obligatoria);
 otras categorías que posean los requisitos previstos y no esplicitamente previstas entre las
que tienen derecho a la inscripción obligatoria;
Ya que para el ritiro del permiso de estadía estos extranjeros deben exhibir al Departamento de Poli-
cía la documentación que testimonie el cumplimento de las obligaciones en materia sanitaria, la ASL
– en los casos en que sea otorgada la inscripción voluntaria, según la sola tarjeta expedida por el De-

ESPANOL
partamento de Policía – expide al extranjero la documentación que compruebe la inscripción provi-
sional, sometida a la condición suspensiva de la obtención del permiso de estadía, que puede de to-
das maneras, garantizar la cobertura de los solos tratamientos urgentes y esenciales eventualmente
gozadas en tal período (circ. 5 del 24 de marzo de 2000).
Tal cobertura limitada debe ser indicada en la tarjeta sanitaria.
El extranjero está inscripto, con su familiares a cargo, en la lista de los pacientes de la ASL en cuyo
territorio tiene la residencia o, en caso de primera inscripción, el domicilio indicado en el permiso de
estadía.
Están sometidos a esta normativa también los extranjeros con permiso de estadía por “Inser-
ción en el mercado del trabajo” no inscriptos a la Oficina de Desocupados.

REQUISITOS PARA LA INSCRIPCIÓN VOLUNTARIA AL S.S.N.


1) Permiso de estadía válido (o solicitud de renuevo) que indique la posición correspondiente a la
que conlleva la inscripción y de duración superior a tre meses;
2) Residencia o efectiva permanencia indicada en el permiso de estadía (art. 42, apartado 6 DPR
No 394 del 31 de agosto de 1999);
3) Recibo del pago efectuado.

LA CUOTA PARA LA INSCRIPCIÓN VOLUNTARIA NO ES FRACCIONABLE, NO TIENE


EFECTO RETROACTIVO Y ES VÁLIDA POR AÑO SOLAR.
A estos asegurados, inscriptos con su familiares a cargo, se les garantiza los mismos niveles de asi-
stencia (includida la transferencia por tratamientos al extranjero reglamentada por el DM 3.11.89)
asegurados a los pacientes con inscripción obligatoria.
A los ciudadanos extranjeros titulares de permiso de estadía por negocios, tratamientos médi-
cos y turismo no se les otorga la inscripción voluntaria.

B.b. ESTUDIANTES*: (admitidos a los cursos de las Universidades, de los Politécnicos, de los In-
stitutos universitarios y de las Instituciones equiparadas de los ISEF, de las escuelas para finalidades
especiales, de las escuelas de especialización y perfeccionamento, de la “Università per Stranieri” de
Perugia, de la “Scuola di lingua e cultura italiana per stranieri” de Siena, o de los Institutos de for-
mación profesional, a los cursos de formación estatales y regionales y que no tengan réditos diversos
de becas o subsidios económicos otorgados por Entes públicos italianos).

DOCUMENTOS NECESARIOS
1. Copia del comprobante de imposición a favor del Servicio Sanitario Nacional de Euros 149.77 o
de Euros 387.34 para estudiantes con rédito o con familiares a cargo (o diversa cuota si de la

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aplicación de las alícuotas previstas resultase un importe superior).
2. Certificado de inscripción y asistencia a una de las escuelas mencionadas o autocertificación.
Compilación formulario estadístico, actualizado por lo que atañe a las referencias normativas en
materia de autocertificación, que se debe enviar al Ministerio para la autocertificación de no po-
sesión de réditos diversos de becas o subsidios económicos otorgados por Entes públicos italia-
nos.

B. c. CIUDADANOS EN RELACIÓN DE DEPENDENCIA CON MODALIDAD AU-PAIR


1. Solicitud de inscripción al Servicio Sanitario Nacional, dentro de 10 días del colocamento en la fa-
milia, presentada por un miembro de la familia que hospeda;
2. copia de los recibos de pago de Euros 219.49 (a cargo del miembro de familia que ha certificado
la declaración).
N.B. Los estudiantes y las personas en relación de dependencia con la modalidad de au-pair
pueden solicitar la inscripción también por períodos inferiores a tres meses, pero, con pago de
la cuota llena. No se necesita la residencia, por la cual se hace referencia a la efectiva permanencia
que está indicada en el permiso de estadía.

********

VARIOS
VENCIMIENTO DE LA INSCRIPCIÓN: 31 de dicembre de cada año solar.

Ya que, como dicho antes, el importe de la cuota será fijado con Decreto interministerial, en
esta fase transitoria es necesario poner sobre la copia de la tarjeta de inscripción que quedará
archivada en la Saub, el siguiente sello:

El infrascrito se empeña a pagar la mayoría de cuota, con


respecto de la suma de Euros_______ ya pagada por la
inscripción al SSN, prevista por el Decreto interministerial
como indicado en el art. 34, apartado 3 del D. Legs. No 286
del 25 de julio de 1998.

ASISTENCIA SANITARIA EN TERRITORIO EXTRANJERO DE LOS EXTRANJEROS IN-


SCRIPTOS AL SSN
a) En caso de estadía fuera del territorio italiano por actividad laboral, la referencia es la Ley 618/80.
N.B. El reglamento (CE) No 859/2003 ha extendido el derecho a la asistencia sanitaria en el ámbito
de los Países miembros de la Unión Europea también a los ciudadanos de países terceros empleados
en forma regular en Italia y desplazados temporalmente en otro Estado de la UE.
b) Por los tratamientos médicos en el extranjero (D.M. 3.11.89), en consecuencia del Reg. (CE) No
859/2003 para las transferencias por tratamientos en ámbito comunitario, el relativo formulario E112
puede ser expedido, respectando los principios y los procedimientos indicados en el D.M. 3.11.89,
también a los ciudadanos de países terceros residentes (incluidos los trabajadores domiciliados pero
con posición contributiva en Ialia), que permanecen legalmente y están inscriptos al SSN (Reg. No
859/2003).
c) Los acuerdos bilaterales pueden ser aplicados exclusivmente si hablan de “personas aseguradas”
y no solicitan la ciudadanía italiana;

88
C.CIUDADANOS QUE NO ESTÁN EN REGLA CON LAS NORMAS DE INGRESO Y “PER-
MISO DE ESTADÍA”

A LOS CIUDADANOS EXTRANJEROS PRESENTES EN EL TERRITORIO NACIONAL


NO EN REGLA CON LAS NORMAS DE INGRESO Y “PERMISO DE ESTADÍA” SE LES
GARANTIZA:

 los tratamientos ambulatoriales y hospitalarios urgentes (es decir tratamientos que no


pueden ser diferidos sin peligro para la vida o daño para la salud de la persona) o esenciales
[prestaciones sanitarias, diagnósticas o terapéuticas, relativas a patologías no peligrosas de
momento y en el breve término, pero que en el tiempo podrían causar mayor daño a la salud
o riesgos para la vida (dificultades, enfermedades crónicas, agravamientos), por enfermedad
e infortunios]. Los tratamientos urgentes y esenciales deben ser efectuados continuativamen-
te, es decir deben asegurar al paciente el ciclo terapéutico completo relativo a la posibilidad

ESPANOL
de resolución de la enfermedad;
 se extienden los programas de medicina preventiva o tutela de la salud individual y colec-
tiva;
 la tutela del embarazo y de la maternidad con trato parificado al otorgado a las ciudada-
nas italianas;
 la tutela de la salud del menor de edad;
 la vacunación según las normas y en el ámbito de intervenciones o de campañas de pre-
vención colectiva;
 las intervenciones de profilaxis internacional;
 la profilaxis, el diagnóstico y el tratamiento de las enfermedades infectivas y eventual
entarquinamieno de los relativos focos;
 a favor de los antedichos extranjeros se aplican, al fin, las disposiciones previstas por el
texto refundido de las leyes en materia de disciplina de los estupefacientes, tratamiento y
rehabilitación de la drogadicción, promulgado con DPR No 309 del 9.10.90 y sucesivas
modificaciones e integraciones y en particular:
1. el Título VIII – Cabo II, también con relación a cuanto dispuesto por el D. Legs. No
230 del 22.6.99 (Reordenación de la medicina penitenciaria).
2. el Título X “Servicios para drogadicción”.
3. el Título XI “Intervenciones preventivas, curativas y de rehabilitación”
El art. 43 del DPR 394/99 garantiza, también gratuitamente, la asistencia sanitaria a los extranjeros
en caso de urgencia e indigencia, pero remacha el principio según el cual los extranjeros (incluidos
los que no están en regla) no inscriptos al SSN, deben pagar las tarifas pevistas.
Por lo tanto, también las prestaciones urgentes otorgadas a los extranjeros irregularmente presentes
en el territorio italiano – están de pago a menos que los citados no sean sin medios económicos
suficientes; en este caso las cargas por las antedichas prestaciones (a excepción del ticket que
debe ser pagado por el interesado) quedan a cargo de la ASL competente por lugar donde las pre-
staciones han sido otorgadas.
También los eventuales ticket no pagados están a cargo de la mencionada ASL.
Evidentemente quedan a cargo de las Administraciones hospitalarias o de las estructuras privadas
acreditadas las prestaciones no incluidas entre las mencionadas, no pagadas por los ciudadanos irre-
gularmente presentes.

PARTICIPACIÓN AL GASTO
El extranjero indigente que no está en regla con las normas de ingreso y “permiso de estadía”,
está excluido del pago de la cuota de participación al gasto (ticket), en igualdad de condiciones
con el ciudadano italiano por lo que atañe a:

89
 las prestaciones de primer nivel;
 las urgencias (por lo que atañe al P.S el ciudadano extranjero paga el ticket en igualdad
de condiciones con los ciudadanos italianos, es decir según la motivación del acceso indica-
da en la circ. No 33/93 de la R.E.R.;
 el embarazo (limitadamente a las prestaciones previstas en el D.M. 10.09.98);
 las patologías exentes o los sujetos exentes porque enfermos de graves estados que
causan invalidez (previa expedición tarjeta exención por parte de la Oficina competente) o
por motivos de edad.

S.T.P.
Ya que se trata de personas irregularmente presentes, no pueden ser residentes en Italia y por lo tanto
si fuesen ya inscriptos en le Registro de la Administración sanitaria con indicaciones equivoca-
das en la Municipalidad de residencia, es necesario rectificarlas indicando en el espacio de la re-
sidencia el estado extranjero de residencia del extranjero y en el campo de la dirección una eventual
dirección en Italia.
La prescripción y la inscripción de estas prestaciones se efectua utilizando un código regional con la
sigla STP (Extranjeros Presentes en forma Temporal). Este código identificativo se compone de 16
carácteres (3 por la sigla STP, 6 constituidos por el código ISTAT relativo a la Región y a la estruc-
tura pública que otorga las prestaciones y 7 como número progresivo interior).
El número progresivo interior con menos de 7 debe ser precedido por tantos números cero cuantos
necesitan para alcazar, con el número progresivo, un total de 7.
La tarjeta – para faciliar el acceso a la asistencia sanitaria – debe ser expedida por las ASL y las
Administraciones hospitalarias en los puntos de primer acceso del extranjero (urgencias, venta-
nillas CUP, etc…).
La tarjeta debe contener además del mencionado código STP y el de la estructura sanitaria que ha
otorgado la primera prestación:
- nombre y apellido;
- fecha de nacimiento;
- indicaciones sobre la situación de indigencia;
- referencia al derecho a eventuales exenciones de la participación al gasto;
- sello de la estructura/oficina que otorga la misma y firma del operador.
Cuando la oficina SAUB expide la tarjeta, certificada solamente da documentación sanitaria, debe
proceder a la grabación en el campo NOTAS de la oficina que tiene archivada la eventual declara-
ción de indigencia.

90
Se resumen en seguida las modalidades de erogación de la asistencia a estos ciudadanos.

EXTRANJEROS QUE HAN HECHO DECLA- EXTRANJEROS QUE NO HAN HECHO DE-
RACIÓN CLARACIÓN
DE INDIGENCIA DE INDIGENCIA

EXTRANJERO QUE SOLICITA UNA PRE- EXTRANJERO QUE SOLICITA UNA PRE-
STACIÓN STACIÓN
INCLUIDA ENTRE LAS QUE SE OTORGAN INCLUIDA ENTRE LAS QUE SE OTORGAN
OBLIGATORIAMENTE: OBLIGATORIAMENTE:
1. registrar en el fichero: 1. registrar en el fichero:
- apellido y nombre; - apellido y nombre;
- sexo; - sexo;
- fecha de nacimiento; - fecha de nacimiento;

ESPANOL
- código STP y período de validez; - código STP y período de validez;
- dirección del domiciliado (si posible) - dirección del domiciliado (si posible)
aunque temporal; nacionalidad; aunque temporal; nacionalidad;
- declaración de indigencia (compilada en - fallida expedición de la
formulario adjunto) si el ciudadano extran declaración de indigencia.
jero declare encontrarse en la posición 2. expedir la tarjeta STP;
mencionada. 3. solicitar el pago de la entera prestación
2. expedir la tarjeta STP; según las tarifas regionales para las
3. si se trata de extranjero no exente según la nor- prestaciones ambulatoriales o de asistencia
mativa italiana solicitar el pago del ticket previsto hospitalaria en estructuras públicas o
considerando que a estos ciudadanos no se puede acreditadas por la Región;
reconocer la exención por edad si no han heho 4. eventuales prescripcione
declaración de indigencia porque en este caso de- farmacológicas se deben efectuar en
ben pagar la entera prestación y no solamente el tic- formulario blanco, ya que también los
ket; remedios – así como las prestaciones
4. si las prescripciones farmacológicas son nece- especializadas y de internación – están
sarias utilizar el recetaro a lectura óptica o el re- de pago;
cetaro en formulario blanco si se trata de reme- 5. Las prescripciones farmacológicas
dios de categoría C; deben ser efectuadas por el médico que ha
5. Las prescripciones farmacológicas deben ser otorgado la prestación sanitaria.
efectuadas por el médico que ha otorgado la presta-
ción sanitaria.

Si la internación es necesaria:
1. efectuar los procedimientos indicados en los pun-
tos 1 y 2 y preparar el fascículo para el cargo de la
internación a la Gobernación Civil.

La tarjeta tiene validez semestral; puede ser expedido un duplicado en el caso en que el extranjero
sea desprovisto.
En caso de renuevo de tarjeta STP expedida en nuestra provincia, se debe asignar otra vez el mismo
código.
Contemporaneamente a la expedición de la tarjeta será solicitada la declaración del eventual estado

91
de indigencia - que se debe conservar en el archivio apropiado y mediante el formulario adjunto -;
también esta declaración tiene validez semestral.
En el caso en que el extranjero presente la declaración de indigencia sucesivamente (para la expedi-
ción de la tarjeta no es necesaria una declaración de indigencia) a la obtención de la tarjeta, que puede
ocurrir también en otra provincia, se debe:
- retirar la vieja tarjeta y conservarla con la declaración de indigencia;
- imprimir la nueva tarjeta que contiene también las indicaciones relativas al estado de indigencia
de modo que la fecha de vencimiento de la tarjeta coincida con la fecha de vencimiento de la
declaración.
En la tarjeta se debe siempre compilar la parte relativa al estado de indigencia.
El procedimento consiente:
1. la veificación – insertando los datos personales del usuario – de la validez de la tarjeta (es decir si
la posición que aparece al terminal es activa todavía;
2. el mantenimento de la registración de las varias tarjetas asignadas al extranjero en períodos diver-
sos o con ocasión de simples renuevos.
El código, reconocido en todo el territorio nacional, identifica el paciente por todas las prestaciones
mencionadas y debe ser utilizado también para la memoria de las prestaciones, efectuadas por las
estructuras públicas y privadas acreditadas con objeto del reembolso, y la prescripción, en recetaro
regional, en igualdad de condiciones con los ciudadanos italianos por lo que atañe a la participación
al gasto de remedios otorgables, por parte de las famacías asociadas para los ciudadanos que han he-
cho declaración de indigencia.
La prohibición de señalación para los ciudadanos irregularmente presentes no existe en las situacio-
nes en que por ley sea obligatorio el parte médico (art. 365 c.p. y art. 334 c.p.p.).

Procedimientos para el cargo a la Gobernación Civil de internaciones urgentes efectuadas a fa-


vor de los ciudadanos irregularmente presentes en el territorio italiano e indigentes.

La estructura sanitaria debe, en cualquier caso y también a falta de documentos de identidad, proveer
a la registración de los datos personales del paciente no solamente porque el beneficiario de las pre-
staciones no puede, por principio, quedar anónimo (por ejemplo por la comprobación de eventuales
responsabilidades por parte de los operadores sanitarios) sino también para los cumplimientos previ-
stos por el art. 4 del Reglamento de ejecución, en orden a las comunicaciones, previa aceptación del
interesado – salvo que sea imposibilitado a hacerlo – al Consulado del Estado al cual pertenece y de
la registración de los casos de enfermedades infectivas sometidas a notificación obligatoria.
Los datos personales del paciente podrán ser utilizados solamente para partes médicos, certificacio-
nes e historiales clínicos.
El código identificativo será utilizado para procedimientos tan sanitarios (acceso a las estructuras,
prescripción de remedios) como admnistrativos.

***
Las listas que se deben transmitir a la Gobernación Civil deben contener los siguientes datos:
1. Código STP;
2. Referencia S.D.O.;
3. Importe y número DRG (suma por la cual se solicita el reembolso);
4. Certificación de la urgencia de la prestación.
La comprobación de la urgencia de la prestación entra en el ámbito de la responsabilidad del médico;
5. Referencia normativa del DRG;
6. Indicación de la declaración de indigencia.

92
En la estructura donde se ha efectuado la internación quedarán archivados:
1. Datos personales del extranjero, incluido, si posible, el domicilio provisional;
2. Historial clínico;
3. Ficha de alta hospitalaria;
4. Copia del documento de reconocimiento;
5. Original de la declaración de indigencia.

TRATAMIENTOS MÉDICOS
El permiso de estadía por tratamientos médicos no da derecho a la inscripción al Servicio Sa-
nitario Nacional y tiene una validez igual a la duración presumible del tratamiento terapéutico. Se
renueva hasta tanto persistan las necesidades terapéuticas documentadas (para obtener un permiso de
estadía a este título se necesita un plan de tratamiento – art. 36 D. Legs del 25.07.98).
EXTRANJERO QUE SE TRANSFIERE A ITALIA EN EL ÁMBITO DE PROGRAMAS DE
INTERVENCIONES HUMANITARIAS DE LAS REGIONES, como indicado en el art. 32 –

ESPANOL
apartado 15 – de la Ley No 449 del 27.12.1997.
Las regiones, en el ámbito de la cuota del Fondo Sanitario Nacional a ellas destinada, pueden auto-
rizar, de acuerdo con el Ministerio de Salud, la ASL y las Estructuras Hospitalarias a prestar servi-
cios de alta especialización encuadrados en programas asistenciales a favor de:
a) ciudadanos provenientes de Países extra-comunitarios en los cuales no existan o no sean facilmente
accesibles competencias médico-científicas para el tratamiento específico de graves patologías o no
estén en vigor acuerdos de reciprocidad para la asistencia sanitaria;
b) ciudadanos de Países en los cuales exista una contingencia particular que no permita por razones
políticas, militares o de otra naturaleza, la actuabilidad de los acuerdos existentes con el SSN para la
asistencia sanitaria.

VARIOS
El DPR No 394 del 31 de agosto de 1999 ha dispuesto que:
- a falta de inscripción por lugar de efectiva permanencia se debe entender el indicado en el
permiso de estadía.
1. Art. 6, apartado 7: ……….. la vivienda del extranjero se puede considerar habitual también en
caso de documentada hospitalidad desde hace más que tres meses en un Centro de Asistencia;
2. Art. 6, apartado 8: …………..a excepción de los casos indicados en el apartado 7, los extranje-
ros que permanecen en el territorio del Estado deben comunicar al Departamento de Policía compe-
tente territorialmente, dentro de los 15 días sucesivos, cualquier eventual variación del propio domi-
cilio habitual.

El extranjero que haya solicitado un permiso de estadía de duración superior a tres meses puede
solicitar la inscripción voluntaria al Servicio Sanitario Nacional pagando el ticket correspon-
diente.
COMO INDICADO EN EL ART. 42, APARTADO 5 LA INSCRIPCIÓN OBLIGATORIA NO
ES NECESARIA PARA:
1. Dirigentes o personal altamente especializado de sociedades con sede o filiales en Italia o de De-
partamentos de representación de sociedades extranjeras que tengan la principal sede de actividad en
el territorio de un Estado miembro de la Organización mundial del comercio, o dirigentes de sedes
principales en Italia de sociedades italianas o de sociedades de otro Estado miembro de la Unión Eu-
ropea;
2. trabajadores dependientes en forma regular retribuidos por empleadores, personas físicas o jurídi-
cas, residentes o con sede en el extranjero y por ellos retribuidos, los cuales sean temporalmente trans-
feridos al extranjero entre personas físicas o jurídicas, italianas o extranjeras, residentes en Italia, para
efectuar en el territorio italiano determinadas prestaciones objeto de contratos administrativos esti-

93
pulados entre las mencionadas personas físicas o jurídicas residentes o con sede en Italia y las resi-
dentes o con sede en el extranjero, respetando las disposiciones del art. 1655 del código civil y de la
Ley No1369 del 23 de octubre de 1960, y de las normas internacionales y comunitarias;
3. periodístas corresponsales oficialmente acreditados en Italia y dependientes regularmente retribui-
dos por diarios o periodícos, o por emisoras radiofónicas o televisivas extranjeras QUE NO DEBAN
PAGAR (COMO LOS EXTRANJEROS DE LOS PUNTOS 1 Y 2) EN ITALIA EL IRPEF POR LA
ACTIVIDAD DESARROLLADA. Estas categorías, no obstante tienen la obligación de poseer co-
bertura de seguros para si y familiares;
4. Exranjeros titulares de permiso de estadía por negocios.

FAMILIARES A CARGO
Los réditos pueden ser autocertificados por el extranjero que permanece en forma regular.
Los menores deben ser indicados en el permiso de estadía del familiar que los tiene en cargo.
Pueden ser considerados a cargo las siguientes categorías:
1. EL CÓNYUGE aunque separado legalmente, sempre que en la acta de separación sea prevista la
obligación del pago de los alimentos.
2. LOS HIJOS menores de 18 años. El límite de edad es prorrogado a:
21 años si los hijos estén empleados como aprendiz o asisten a formación profesional;
26 años si los hijos cursén, dentro de los límites de la duración legal de los cursos;
Sin límites de edad para los hijos que se encuentren en la absoluta y permanente imposibilidad a de-
sarrollar cualquier actividad laboral a causa de grave enfermedad o defecto físico o mental.
Los menores se consideran a cargo cuando el trabajador povea habitualmente a su mantenimiento.
El mantenimiento es presumible en caso de convivencia, autocertificado en caso de no conviven-
cia;
Equiparados a los hijos: los hijos adoptados, afiliados y naturales (también del cónyuge), menores
acogidos por el tribunal, asimismo todos los en favor de los cuales se ejercite la función de tutela y
se provea a su mantenimiento.

3. LOS HERMANOS, LAS HERMANAS Y LOS NIETOS


a condición de que los padres hayan muerto, sean inválidos, hayan abandonado la familia o sean de-
socupados sin subsidios.
Por lo que atañe a los límites de edad valen los mismos criterios de los hijos. Por nietos se entienden
tanto los en línea recta (hijos de un hijo) como los en línea colateral (hijos de un hermano).
4. PADRES O EQUIPARADOS de edad superior a 60 años, para el padre, y a 55 años, para la ma-
dre, o inhábiles como indicado en la normativa INPS.
5. ASCENDIENTES en línea recta (abuelos) a cargo, siempre que existan las condiciones previstas
para los padres, y siempre que el trabajador tenga a cargo uno de los padres, o que uno de los padres
haya muerto o haya abandonado la familia.
Además de los vínculos de parentesco mencionados, porque cada sujeto sea considerado a cargo, debe
entrar en los límites de rédito establecidos anualmente por el INPS para el reconocimiento del dere-
cho a la indemnización familiar. En el año 2004 el límite de rédito es de Euros 580,49 mensuales para
el número de los siguientes familiares a cargo: cónyuge, uno de los padres y por cada hijo o equipa-
rado, hermano, germana, nieto. Si, en cambio, estén a cargo ambos padres, el límite de rédito de re-
ferencia es de Euros 1015,86 mensuales a los cuales se añaden eventuales ulteriores Euros 580,49
para cada familiar entre los mencionados.

94
The defence of
foreign workers in Italy

ENGLISH

95
SUMMARY

Treatment in employment pag. 97

Protection provided « 98
Pensions « 98
Loss of job « 103
If I have worked in several countries « 109
If I return to my country « 111
Family « 111
Parental leave « 115
Health « 116
Benefits and assistance protection in favour of home help « 119

Taxes and foreigners: let us talk about it « 125


Complete guide for peaple who let property « 125
Complete guide for peaple who purchase their primary residence « 129
Practical guide to statement succession « 131
How to do to obtain a repayment « 133
Vat repayment « 134
Kindly notice notification of irregularity tax bills « 135

Health assistance to foreign citizens « 137


legislative decree n. 286, dated july 25, 1998
decree of the president of the republic n. 394, dated august 31, 1999
decree of the president of the republic n. 334, dated october 18, 2004

96
TREATMENT IN EMPLOYMENT

By virtue of the principle of equal treatment the non-EU or community worker has to be treated
as the national worker as regards:

 employment and working conditions, in particular concerning remuneration, dismissal and pro-
fessional re-integration, industrial safety and health, benefits in support of income;
 benefits indirectly relating to employment, such as social and tax benefits, including vocational
training, housing allowance, social benefits for family;
 union rights (registration in a union, attending a meeting) and rights of representation of the per-
sonnel.

Regulations provide for particular exceptions concerning benefits and assistance protection which
will be indicated with reference to the benefits concerned.

ENGLISH

97
PROTECTION PROVIDED

1. Pensions
By virtue of the territoriality principle of the insurance obligation, workers have to be insured for so-
cial security in the country in which they work.
By virtue of the principle of equal treatment between foreign and Italian workers, the same provisions
concerning benefits and assistance provided for the Italian workers are extended to the community
and non-European workers.
Therefore, foreign citizens who have a regular salary in Italy can receive the same pension benefits
provided for the Italian workers, by paying the due contributions to the Social Security offices.

Old age
Old age pension can be received when one meets specific requirements which vary according as the
system of calculation is retributive or contributory.

Contributory system of calculation


It is the system of calculation valid for people who have been engaged after December 31st 1995
and is connected with the total number of the contributions paid-up.
Essential requirements to retire:
 age: variable between 57 and 65 years of age, both for men and for women.
N.B. Before 65 years, pension can be received on condition that it is above 20% of the
amount of the social benefit.
 contributions: at least 5 years’ contribution connected with a regular paid work;
 severance1.

Retributive system of calculation


It is the system of calculation valid for people who had at least 18 years’ contribution at the date of
December 31st 1995 and is connected with the wages of the last years’ employment (10 years for
subordinate employees and 15 for self-employed workers).
Essential requirements to retire:
 age: 65 years for men and 60 for women;
 contributions: at least 20 years’ contribution credited in any case (by employment, redemp-
tion, imputed, etc...);
 severance.

Mixed system of calculation


It is the system of calculation valid for people who had a contributory service under 18 years at
the date of December 31st 1995.
The amount of pension is calculated through the two systems:
 retributive system for periods till December 31st 1995;

98
 contributory system for periods till January 1st 1996.
Application
Application for old age pension is to be filled out in a form (VO1) available at any Social Security
office or union bodies (documents to be attached are indicated in the form).
Then, application form is to be produced, with the other documents, directly to the Social Security
office or through union.
Payment
Old age pension can be drawn at any post office or bank of any province, also different from the one
of residence.
Pension has effect from the first day of the month subsequent to the one when you reach the pen-
sionable age or meet the requirements demanded.

Seniority
Seniority pension is a retirement benefit which can be received before being of pensionable age.

For subordinate employees


Requirements
The requirements demanded are:

 57 years of age and 35 years’ contribution (with the exception of the ones paid-up for sick-
ness and unemployment);
 or any age and 37 years’ contribution, which will be 40 years from 2008 (also including the
ones paid-up for sickness and unemployment);
 severance.

For self-employed workers

ENGLISH
Requirements
The requirements demanded are:

 58 years of age and 35 years’ contribution;


 or any age and 40 years’ contribution;
 severance is not necessary.

Application
Application for seniority pension is to be filled out in a form (VO1) available at any Social Security
office or union bodies.
Then, application form is to be produced directly to the Social Security office or through union.

Pension for civil disabled persons


It is a benefit to which civil desabled persons, both total and partial, visually handicapped and deaf-
mute are entitled, on condition that they do not have personal incomes or, if so, their amount is low.
Furthermore, from June 1st 2005 in order to be entitled to this benefit it is also necessary to be resi-
dent in Italy.

Application
Application for civil disability pension is to be filled out in the form drawn by the Local Health Ser-
vice (ASL) and produced to the Local Health Service competent as for residence, or through union
which offers free assistance by law.
Application must be accompanied by the health certificate.

99
Payment
If the benefit is recognized, the interested party has to draw up the declaration of responsibility and
choose the terms of payment. The Social Security sees to payment of civil disability benefit by the
same procedures foreseen for pensions.

The benefit has effect from the first day of the month subsequent to the one when you have sub-
mitted the application or from any another date indicated in the medical record.

Compulsory employment
The compulsory employment, reformed by the Law n. 68/99, aims at “... integrating the disabled
persons into the world of work...”
In short, the employer, either public or private, who has at least 15 employees, has to engage dis-
abled employees by a certain percentage compared to the effective workforce.
In order to be entitled to a compulsory employment it is necessary:
 that the competent body recognizes the disability degree;
 to register in the compulsory employment list at any jobcentre.

People entitled to register in the compulsory employment list are:

 the civil desabled: people who suffer from a physical, mental, sensory or intellectual handi-
cap which involves a reduction of their ability to work above 45%;
 the state employees disabled by their civil service or persons disabled by an industrial
accident: subordinate employees, both public and of private concern, who have contracted an
occupational disease or an accident so serious that they have a disability degree above 33%;
 the visually handicapped and deaf-mute;
 the disabled ex-servicemen.

Disability
The disability ordinary benefit is due to subordinate employees or self-employed workers, either
Italian or non-European (with the exception of those who have a residence permit for seasonal rea-
sons), who suffer from a physical or mental disability and meet the following requirements:

 a physical or mental disability, certified by the forensic scientist of the Social Security,
which permanently reduces the ability to work to less than a third;
 a five-year contributory seniority, of which at least three paid-up in the five years before
applying for disability ordinary benefit.

The disability ordinary benefit is not a definitive pension: as a matter of fact it is valid for a maxi-
mum of three years and is renewable on request of the beneficiary who is, therefore, subject to a
new medical examination.
After two consecutive confirmations it becomes definitive.
The disability ordinary benefit is granted even if you go on working. In this case you are subject to
medical examination every year.
The benefit automatically becomes an old age pension when you reach the pensionable age.

Application
Application for disability benefit can be produced directly to the Social Security office or through
union; it has to be accompanied by the required documents.

100
Payment
The disability benefit can be drawn at any post office or bank of any province, also different from the
one of residence.
Pension has effect from the first day of the month subsequent to the one when you meet the re-
quirements demanded (including the health one) or have applied for benefit.

Disablement
Disablement pension is due to subordinate employees or self-employed workers, either Italian or
non-European (with the exception of those who have a residence permit for seasonal reasons), who
suffer from a physical or mental disability and meet the following requirements:
 a physical or mental disability, certified by the doctor of the Social Security, which invol-
ves an absolute and permanent impossibility to work;
 a five-year contributory seniority, of which at least three paid-up in the five years before
the pension claim.
Disablement pension is not definitive, can be subject to revision and cannot become an old age pen-
sion.
Calculation and contributory bonus
The amount of disablement pension is calculated by adding a ‘contributory bonus’ to the contribu-
tory seniority accumulated. The bonus covers the period necessary to reach the pensionable age which
is for the disabled persons 55 years if women and 60 if men.
The ‘contributory bonus’ cannot exceed 40 years of contributory seniority in any case.

Application
Application for disablement pension can be produced directly to the Social Security office or through
union; it has to be accompanied by the required documents.

ENGLISH
Payment
The disablement pension can be drawn at any post office or bank of any province, also different from
the one of residence.
Pension has effect from the first day of the month subsequent to the one when you meet the require-
ments demanded (including the health one) or have applied for benefit.

Pension for surviving dependents


It is a pension due to the members of the family of the insured or retired worker, when he dies.
This pension can be:
 reversible, if the deceased person was already retired;
 for surviving dependents, if the person did any job at the moment of death. In this case the
deceased person had to complete, at any time, at least 15 years’ contribution or had to have
been insured for at least 5 years, of which at least 3 paid-up in the five years before the date
of death.

To whom is due
 To the consort, even if separate or divorced, on condition that he has enjoyed maintenance
and did not get married again;
 to the children (legitimate, legitimized, adopted, natural, legally recognized or judicially de-
clared, born of previous marriage of the other consort) who are underage, students or disabled
and dependent on their parent at the date of his death;
 to underage grandchildren not economically self-sufficient, who have been dependent on the
deceased relative (grandfather or grandmother).

101
How much is due
In any case the sum of shares cannot be above 100% of the pension which would have been due to
the worker.
From January 1st 1996 the amount of pension for surviving dependents is proportional to the holde-
r’s financial situation: the benefit is reduced to 25%, 40% and 50% according to the incomes recei-
ved by the beneficiary2.

Application
Application can be produced directly to the Social Security office or through union; it has to be ac-
companied by the required documents.

Payment
The pension for surviving dependents can be drawn at any post office or bank of any province, also
different from the one of residence.
Pension has effect from the first day of the month subsequent to the one of the date of death.

Social benefits
It is a benefit due to the Italian citizens who:

 are 65 years old;


 reside in Italy;
 have no income or an income under the limits foreseen by the law every year.

N.B. If the applicant is married, the consort’s income is added to the applicant’s one and the total in-
comes cannot be above the limits foreseen by the law.
If the personal income, or the total income of the consorts is under the limit established, the Social
Security sees to payment of the differential share between the personal income and the amount of the
social benefit.

The following categories are equalized to Italian citizens and, therefore, they can apply for social
benefit if they meet the requirements demanded:

 citizens of the Republic of Saint Marino;


 political refugees;
 citizens of a EU member State;
 non-EU citizens who have a residence card.

The benefit is not exportable; therefore, it is void if the interested party moves abroad.
The benefit is not reversible; therefore, it cannot be transferred to surviving dependents.

Application
Application for social benefit can be produced directly to the Social Security office or through union;
it has to be accompanied by the required documents.
Payment
The benefit can be drawn at any post office or bank of any province, also different from the one of
residence.
Pension has effect from the first day of the month subsequent to the one when you reach the 65th
year of age or apply for benefit, if after being 65 years old.

102
2. Loss of job
Unemployment
A share of the paid contributions is for taking out an insurance against unemployment caused by se-
verance due to circumstances beyond the worker’s control.

It is important to know that...


1) it is not necessary that the status of unemployment is absolute: as a matter of fact, the bene-
fit is recognized when you lose the job which lets you earn the highest income;
2) the worker who enjoys an unemployment benefit is entitled to it even if he leaves his own co-
untry for “short periods” listed below:
 15 days for marriage;
 the entire period of his or a relative’s sickness;
 3 days, plus the days necessary for the journey, for the loss of a relative.
These reasons for expatriation have to be certified by documents (marriage certificate, health ce-
rificates, death certificate, etc...) issued by bodies or Institutions of the foreign country.

Ordinary benefit

To whom is due

Unemployment benefit is due:


 to dismissed workers (not to those who resign voluntarily, unless it deals with resignation
for just cause);

ENGLISH
 from March 17, 2005 to workers who have been suspended by companies struck by tempo-
rary events caused neither by workers nor by employer.
Furthermore, in order to be entitled to the benefit, the worker has to meet the following requiremnts:
 at least a two-year insurance against involuntary unemployment;
 at least 52 weekly contributions during the two years preceding the date of severance;
 enrollment in the employment list at any jobcentre.

Foreign workers with a residence permit for seasonal work are exempt from unemploy-
ment insurance. Therefore, they cannot receive unemployment benefit.

Announcement to the Jobcentre


In case of individual dismissal or a foreign worker’s resignation, the company has to inform the
‘Sportello Unico’ and the jobcentre within 5 days.
The foreigner has to go to the jobcentre and declare that he is willing to work, not over the 40th
day after severance, if he wants to state the status of unemployment.The worker is registered in
the General Registry for the residual period of validity of the residence permit and, in any case,
for a period above 6 months (Decree of the President of the Republic n. 334/2004).

How long
Unemployment benefit is paid for a maximum of 6 months. It can be paid up to 9 months to the
unemployed person who is 50 years of age or older.
In the period between April 1st 2005 and December 31st 2006, the lenght of benefit is raised:
 up to 7 months for workers younger than 50 years of age;
 up to 10 months for workers from 50 years of age onwards.

103
N.B. In order to enjoy this extension, workers still have to be holders of this benefit at the date of
April 1st 2005, at least for one day.

It is due to suspended workers for a maximum od 65 days.

For the month of extension (the seventh and the tenth), the worker is entitled to the family al-
lowance, while imputed social security contributions (guaranted only for 6 months to workers
younger than 50 years of age and only for 9 months to workers from 50 years of age onwards)
are not due to him.

How much is due

The amount is equal to 40% of the pay received in the three months before severance, in the top li-
mit of a monthly gross amount provided for by the law.
For the unemployment benefit payable from April 1st 2005 to December 31st 2006, the amount:
- is equal to 50% of the pay for the first 6 months and to 40% for the seventh month for workers youn-
ger than 50 years of age;
- is equal to 50% for the first 6 months, to 40% for the following three months and to 30% for the
tenth month for workers from 50 years of age onwards;
- is equal to 50% of the pay for suspended workers.

N.B. As for the extension of the lenght of benefit, it is necessary to consider how old the worker is at
the moment of severance.

Application
Application for unemployment benefit (form DS 21), can be produced to the Social Security offices
or the jobcentre competent as for residence or through Union which offers free assistance by law, wi-
thin 68 days from severance.
Application must include:
 the employer’s declaration (form DS 22) or, as a asubsitute, the worker’s self-certification
(form DSO);
 the certificate of enrollment in the employment list;
 the request for personal income tax deductions.

Payment
Unemployment benefit is paid by the Social Security every month and can be cashed:
 by bank draft;
 by bank or post transfer;
 at the counter of any post office of the national territory.

Types of benefit
Particular types of unemployment benefit are:
 ordinary unemployment benefit with reduced requirements;
 special unemployment benefit for the building industry;
 ordinary unemployment benefit for agriculture;
 special unemployment benefit for agriculture.
Some types of unemployment benefit are called “special” since they have percentages above the ones
of the other types and refer to service workers often subject to severance.

104
Benefit with reduced requirements
To whom is due
It is due to workers who cannot assert 52 weekly contributions for the last two years but:
 have had a regular salary for at least 78 days, including holidays and refunded days of ab-
sence (sickness, maternity, etc...), in the previous year;
 have been insured for at least 2 years.

As a rule, it is due for a number of days equal to the ones in which you have worked in the previous
year.

How much is due


The amount is equal to 30% of the average pay received in the year of reference.

Application
The former worker has to produce his/her application to the Social Security (or to the jobcentre com-
petent as for residence or through Union) from January 1st to March 31st of the year subsequent
to the one in which unemployment has started.

Special unemployment benefit for the building industry

To whom is due
It is due to building workers who have been dismissed due to:
 discontinuance of business;
 completion of a yard or of the single stages of processing;
 reduction of staff.

ENGLISH
In order to receive the special benefit, the worker has to assert:
 at least 10 monthly contributions or 43 weekly contributions
 registration in the employment list

in the two years preceding the date of dismissal.

How much is due


A benefit equal to 80% of the pay and paid by the Social Security every month is due to worker.
The lenght of the benefit varies according to particular requirements.

Application
Application has to be submitted to the Social Security offices within two years from the date of dis-
missal by using the forms available at the above-mentioned offices.

Ordinary unemployment benefit for agriculture

To whom is due
Ordinary unemployment benefit for the agriculture is due:
 to the workers registered in the list of temporary farm workers;
 to the regular farm workers who have worked for part of the year.

The applicant has to meet the following requirements:


 he has to be registered in the list of subordinate agricultural workers for the year to which the
application refers;

105
 he must have at least a two-year insurance against involuntary unemployment;
 he must have 102 days’ contribution in the two years including the year for which one applies
and the previous one.

How much is due and how long


The benefit is paid:
 at the rate of 30% of the ordinary pay or, if above, of the average daily pay;
 for a number of days equal to the one of effective work in the year.

Application
Application has to be submitted to the competent Social Security offices from January 1st to March
31st of the year subsequent to the one in which unemployment has started.

Special unemployment benefit for agriculture

To whom is due
It is due to the farm workers who are registered in the proper list and:
 meet the requirements necessary for the ordinary benefit;
 have worked for at least 151 days as subordinate agricultural workers or simply as subordi-
nate employees;
 are registered in the list of agricultural workers for a number of days between 101 and 150.

How much is due


The special unemployment benefit for agriculture is paid for a maximum of 90 days:
 at the rate of 40% of the ordinary pay or, if above, of the average daily pay if you have wor-
ked as a subordinate agricultural worker for a period between 101 and 150 days in the year;
 at the rate of 66% if you have worked for at least 151 days as a subordinate agricultural
worker or simply as a subordinate employee.

Application
Application has to be submitted to the competent Social Security offices from January 1st to March
31st of the year subsequent to the one in which unemployment has started.

Redundancy fund (Cig)


Redundancy fund is an intervention in support of the companies in difficulties which guarantees the
worker an income as a substitute for pay.

Non-EU citizen residing in Italy is entitled o both ordinary and extraordinary salary supple-
ments, on condition that he has a regular salary.

Ordinary redundancy fund


It is recognized in case of suspension or reduction of work due to temporary events beyond the
employer or employees’ control or caused by a market temporary situation.

To whom is due
It is generally due to workers, employees and executive cadres of industrial undertaking and indu-
strial and handicraft businesses of the building industry, excluding the apprentices.

How much is due


The amount of the ordinary benefit is equal to 80% of the entire pay which would be due for the

106
working hours not rendered by the worker. However, this amount cannot be above the monthly top
limit established year by year.
Redundancy fund periods are recognized to be entitled to the pension.

How long
The ordinary benefit can be granted for a maximum of 13 weeks, plus possible respites up to 12
months. In certain territorial areas the limit is raised to 24 months.

Debarment
If the redundancy fund beneficiary has a regular salary without informing the Social Security Office
of that, he is debarred from the right to benefit.
In case of prompt communication, the benefit is suspended for the working period.

Extraordinary redundancy fund


It is recognized when the company is in one of the following situations:
 shake-up;
 reorganization;
 conversion;
 company crisis;
 competitive procedures.

To whom is due
To workers and staff of:
 industrial undertaking (including those of the building industry), who have had more than 15
employees six months before the production of application;
 commercial enterprises with more than 200 employees;

ENGLISH
 handicraft businesses with more than 15 employees.

How much is due


The amount of the extraordinary benefit is equal to 80% of the entire pay which would be due for
the working hours not rendered by the worker. However, this amount cannot be above the monthly
top limit established year by year.
Redundancy fund periods are recognized to be entitled to the pension.

How much is due


Extraordinary redundancy fund has a maximum lenght of:

 12 months for company crisis;


 18 months in case of bankruptcy, temporary receivership, etc...
 24 months for shake-ups, with the exception of respites provided for by the law

Debarment
If the redundancy fund beneficiary has a regular salary without informing the Social Security Office
of that, he is debarred from the right to benefit.
In case of prompt communication, the benefit is suspended for the working period.

The companies which apply for Extraordinary redundancy fund


have to:
 arrange a plan which allows the full recovery of the working activity and the re-em-
ployment of the staff;

107
 follow the principle of job rotation among those who have the same tasks in choosing
the workers to lay off.

Mobility allowance
It is a benefit paid in favour of the workers dismissed by a company following:

 dismissal for staff reduction or conversion of activity or work;


 dismissal for discontinuance of business;
 exhaustion of extraordinary redundancy fund (CIGS).

To whom is due
Mobility allowance is due to the worker who:
 is registered in the mobility list;
 has been employed with an open-end labour contract with the following status: worker, em-
ployee, executive cadres;
 has at least 12 months’ service, of which 6 of effective work (including annual leave, holi-
days, accidents, pregnancy and maternity).

How much is due


Mobility allowance cannot be above the monthly top limit established year by year.
However, it is generally paid according to the following criteria:
 for the first 12 months the benefit is equal to 100% of the extraordinary redundancy fund
(CIGS) received or which would have been due if the applicant had worked;
 for the following periods is equal to 80% of the extraordinary redundancy fund (CIGS).

How long
The lenght of the benefit varies according to the worker’s age at the moment of dismissal and the lo-
cation of the company.

The benefit cannot generally be paid for a period above the worker’s seniority. If there are certain re-
quirements of age and contributions, the mobility allowance is paid up to the acquisition of the right
to pension.

Application
Application for mobility allowance, which must include the form DS 22 filled in by the latest em-
ployer, is to be addressed to the Social Security and produced to the ‘Sezione circoscrizionale per
l’impiego’ within 68 days after dismissal.
Mobility allowance comes into force:
 from the 8th day after dismissal if application has been produced within the first 7 days;
 from the 5th day subsequent to the production of application, in the other cases.

The beenfit is paid to the worker by the Social Security every month and is suspended when the in-
terested party is employed with a time or part-time contract.

It is important to know that...


 the worker is taken off the mobilty list and loses the relative benefit when:
 he is employed with a full time and open-end labour contract or with a co.co.pro. and mini
co.co.co. contract;
 he is granted a pension (old age, seniority, advance or disability pension).

108
 the worker who enjoy a mobility allowance and intends to undertake an independent activity
is taken off the list and, on request, he can receive the entire amount of the mobility allowance
due in advance.
 the worker who enjoy a mobility allowance and is employed with a part time or time con-
tract:
- keeps his registration in the list;
- the mobility allowance is suspended;
- the working days are not calculated in order to establish the period of validity of the due be-
nefit.

3. If I have worked in several countries


The International Agreements concerning social security are enforced if you have worked in se-
veral countries; they represent a kind of protection for the emigrated citizen.
As a matter of fact, the International Agreements aim at assuring emigrated workers of the same pro-
tection provided for by the single national legislation for people who have always worked in the same
State.
In order to achieve this aim, every agreement is fundamentally based on three principles:
 equal treatment: each State gives the citizens from the other contracting State the same treat-
ment, concerning obligations and rights, as his own citizens;
 enforcement of the law which is in force in the place where they work: some exceptions are
foreseen for this principle in order to avoid the double contribution (detachment)
 totalization: in order to acquire the right to benefits, rules of cumulation of insurance periods
completed in the contracting states are foreseen.

ENGLISH
The agreements generally concern:
 Disability benefits
 Old age benefits
 Benefits for surviving dependents
 Benefits in case of death
 Benefits in case of unemployment
 Benefits in case of industrial accidents
 Benefits in case of sickness
 Benefits for maternity
 Benefits for dependent relatives

Within the European Union (UE)


EU regulations concerning social security are promptly and directly enforceable in the territory of the
EU member States.

The same regulations are applied to the three Countries which are not EU members but have assen-
ted to the Agreement about the European Economic Space:
 Iceland;
 Norway
 Liechtenstein.

From June 1st 2002 these regulations are enforceable to the Swiss Association.

109
“According to EU regulations, workers who have worked abroad (and, in this particular case,
in Italy) do not suffer damages in comparison with those who have worked only in their own
country”

How to be granted the pension


Old age, disability and death-benefit insurance is recognized in all the member States. Every Co-
untry pays out the pension according to its own national legislation, by applying two basic princi-
ple to the emigrated workers:
 pension is calculated by adding up all the working periods completed by the interested party
in the member States (totalization);
 the amount of the pension is established in proportion to the contributions paid in every
single Country which pays out the pension, according to the ‘pro-rata’ system.

Application
Pension claim is to be submitted to the institution of the State where the worker resides, even if
the interested party has never worked in the country of his/her residence.
The institution of the country of residence undertakes to point out the application produced by the
worker to the pension authority of the other member States.

Principle of exportability
It is possible to obtain the pension payment in the country of residence, even if it is charged to ano-
ther State.

Outside the European Union (UE)


Italy has signed Bilateral Agreements concerning Social Security with several non-EU countries
from which many immigrant workers come4.
According to the Bilateral Agreements, two States undertake to enforce, in their respective territories,
a Social Security System towards the immigrant citizens of the other State, in order to guarantee a
free circulation of labour.
The interested workers are the private subordinate employees and the non-subordinate workers
who are insured by the Social Security in Italy.
Most of the Bilateral Agreements protects the workers who have the nationality of one of the two con-
tracting States.

How to be granted the pension


The topic of the Bilateral Agreements is the safeguarding of old age and disability pension and death
benefit
The Agreements have a considerable importance if the interested party does not meet the require-
ments to obtain a pension in one or in all the States where he has worked, since by totaling the insu-
rance periods it is possible to sum the several ‘parts’of the pension.
Every State pays out the pension according to its own national legislation.

Application
Pension claim can be submitted to the institution of the State where the worker resides, or in
that one where he has worked.
The institution of the Country (of residence or work) to which application is produced undertakes to
point out the application produced by the worker to the pension authority of the other Country.
Application form is bilingual.

110
4. If I return to my country
In case of repatriation, non-EU worker with another labour contract than the seasonal one keeps
the right to benefits and social security accumulated in Italy and can enjoy these rights even if
there are not reciprocity agreements with the Country of origin.

Old age pension


It is necessary to distinguish two cases, according as pension is calculated on the basis of the contri-
buotry or retributive system.
I. In the first case, non-EU workers engaged after January 1st 1996 can receive an old age pen-
sion (calculated with the contributory system) when they reach the 65th year of age and even if
they do not meet the requirements demanded (therefore, even if they have less than 5 years’ con-
tribution), in case of repatriation.
II. In the second case, non-EU workers engaged before 1996 can receive an old age pension
(calculated with the retributive or mixed system) only when they reach the 65th year of age both
for men and for women and with 20 years’ contribution, in case of repatriation.

Pension for surviving dependents


In case of death after being 65 years old, pension for surviving dependents is due, if there are all
the requirements foreseen for most workers.
By contrast, it is not due in case of death before being 65 years old.

5. Family
Family allowance

ENGLISH
It is a benefit, in addition to pay, which is paid in support of families with incomes under the li-
mits established by the law every year.

Who is due
 To subordinate workers with a job in hand (also with a part-time contract);
 to subordinate workers supported for: tuberculosis, unemployment, redundancy fund, job mo-
bility, sickness and maternity;
 to coordinate and permanent co-operators, door to door sellers and freelance, to cooperative
society partners;
 to the pensioners former subordinate workers.
Non-subordinate farm workers and pensioners, former self-employed workers, are excluded; by con-
trast, the old ‘family alllowance’ is due to them.

Requirements
As for payment, it is necessary that:
 the family income, constituted by the applicant’s income and the ones of all the members of
the family, is not above the limits established by the Ministerial Decree;
 the income derives, for at least 70%, from subordinate job or benefits deriving from subor-
dinate job (pension, unemployment benefit, maternity benefit, sickness benefit, etc...).

Application
Application, which must include the requirements demanded, is to be produced:
 to one’s own employer, in case of subordinate not farm workers;
 directly to the Social Security office competent as for residence in all the other cases;

111
by filling in the form drawn by the Social Security.

Payment
Payment is made in full by the Social Security, through the employer or directly to the interested
party by bank draft, bank or post transfer or at the counter of any post office of the national territory.

Non-EU workers
The family allowance, in addition to pay, is paid to non-EU workers (with the exception of those
with a seasonal contract) at the same conditions of the Italian workers.
In order to certify the relatives’ residence, unless the procedure to obtain it has already been comple-
ted, it is possible to show documents or certificates stating their stable presence in Italy, such as wage
packets, certificates of attendance at nurseries or schools, etc...

Regularized non-EU workers


For regularized non-EU workers, the recognition of family allowance for working periods before re-
gularisation, is differentiated:
 to housemaids and attending it is recognized also for periods before September 9, 2002,
date in which the Law n.189/2002 comes into force;
 for workers of other sectors, it is recognized only for periods after September 9, 2002.

Foreign workers political refugees


Foreign workers political refugees are equalized to Italian citizens as regards public assistance, so-
cial security and work rules.
Therefore, the right to family allowance for relatives residing abroad is recognized even if there
is not any International Agreement with the Country of origin.

Neo-community workers
Neo-community worker who works in Italy as a self-employed worker or subordinate employee is
entitled to family allowance also for relatives residing in the Country of origin.

Family allowance granted by the municipalities


It is an allowance for families with at least three underage children5 granted by the municipalities:
 to Italian citizens;
 to community citizens residing in Italy;
 to citizens of the ten new member States from May 1st 2004.

The monthly amount is equal to Euro 120,39 for the year 2006.
In order to be entitled to the allowance, it is necessary that the family annual income is not above the
limit of 21.671,69 for the year 2006.

Non-EU citizens, including political refugees, cannot apply for this kind of allowance.

Maternity benefit
Maternity benefit, or ‘benefit for compulsory absence from work’, is a substitute for pay and is paid
to female workers absent from work because of pregnancy and maternity or interruption of pre-
gnancy after the 180th day.

To whom is due

112
 subordinate employees, including the community or non-European ones;
 self-employed workers (tenant farmers, sharefarmers and farmers, craftswomen and trade-
swomen);
 home help;
 farm workers;
 semi-subordinate workers who pay a contribution equal to 17,80% for the year 2004;
 wage earner father, as an alternative to the working mother, in particular cases (mother’s
death or serious desease; abandonment of child; father custody of the minor).

Maternity benefit is also due in case of adoption or pre-adoptive custody, for the 3 months after the
minor’s entry into the family, on condition that the child is not older than 6 years of age (18 for fo-
reign minors).

How much is due


The amount of maternity benefit is equal to 80% of the daily average pay received in the month
before the beginning of absence from work.

How long
Working mothers receive the maternity benefit in the period of compulsory absence from work, that
is to say:
 in the two months before the date in which labour is predictable.
 in the three months after the effective date of labour.

By contrast, in case of interruption of pregnancy after the 180th day, the benefit is granted only for
30 days.

ENGLISH
Application
In order to receive maternity benefit, the subordinate employee has to produce:
 a copy of application for compulsory absence from work to the Social Security office com-
petent as for residence;
 a copy to the employer.

The self-employed worker has to produce a copy only to the Social Security office competent as
for residence.
N.B. Application can be also produced through union; it has to be accompanied by the required do-
cuments.

Who pays
For subordinate employees, the benefit is paid by the employer who is then refunded by the Social
Security through the balance of contributions.
For self-employed workers, payment is made directly by the Social Security by one of the following
terms:
 by bank draft;
 by bank or post transfer;
 at the counter of any post office of the national territory.
N.B. Citizens of the new EU member States can apply for benefits in support of maternity and pa-
ternity only for events (birth, adoption, custody) happened after May 1st 2004.

Maternity benefit granted by the State


The State grants the maternity benefit for each child born, placed in custody or adopted after July 1st 2000.

113
To whom is due
The benefit is due, as an alternative to:
 the natural, adoptive or foster (even if not in pre-adoption) mother;
 the natural father, the adoptive or foster mother’s consort, the unmarried adoptive person,
the foster person also non pre-adoptive.

Requirements
The applicant has to:
 reside in Italy when he applies;
6
 have a residence card , if non-European;
 meet specific requirements concerning work and insurance.

Payment
The benefit is paid outright by the State through union.

Application
Application for maternity benefit has to be produced to the Social Security within 6 months after birth,
adoption or pre-adoptive custody.
If the Social Security grants the request, after the due evaluation, the beneficiary is entitled to receive
the benefit within 120 days from the application.
If, by contrast, the Social Security dismisses the application, it is automatically transferred to the mu-
nicipality competent as for territory so that the applicant can receive the ‘maternity benefit granted
by the municipalities’.

Maternity benefit granted by the municipalities


The municipality of residence grants a maternity benefit for each child born, placed in custody or
adopted after July 1st 2000.

To whom is due
The benefit is due, as an alternative, to:
 the natural, adoptive or foster (in pre-adoption) mother;
 the natural father, the adoptive or foster mother’s consort, the unmarried adoptive person,
the foster person (in pre-adoption) .

Requirements
The applicant:
 has to reside in Italy when he applies;
 has to have a residence card, if non-European;
 must not enjoy any maternity benefit;
 has to have a family income under the limit of 30.099,59 for the year 2006.

Payment
The benefit has a monthly amount equal to Euro 288,75 for the year 2006; it is granted by the mu-
nicipality of residence and paid outright by the Social Security within 45 days from the production
of application by the municipality itself.

Application
Application for maternity benefit has to be produced to the municipality of the mother’s residence
within 6 months after birth, adoption or pre-adoptive custody.

114
Benefit for the second child
This benefit, re-introduced by the Financial Act for the year 2006, is granted to Italian or community
resident women for each child born or adopted in 2005 and for the children subsequent to the first
one and born in 2006.
The benefit has an amount equal to Euro 1000 and can be drawn at any post office; it is granted to
families who have had an income under Euro 50.000,00 in 2004 (for children born in 2005) and in
2005 (for 2006).
It is not necessary to apply neither to the municipality nor to the Social Security.

6. Parental leave
In the first eight years of age of the child the parents, as subordinate employees, are entitled to be
absent from work, also at the same time:
 the mother can be absent for a period, continuous or discontinuous, not above 6 monthrìs;
 the father can be absent for a period, continuous or discontinuous, not above 7 months;
 the single parent can be absent for a period, continuous or discontinuous, not above 10
months;
 adoptive or foster parents can benefit from the parental leave (6 months for the mother, 7
months for the father, 11 months in all) in the first 3 years from child’s entry into the family,
if his age is between 6 and 12 years;
 self-employed workers can be absent for 3 months by the 1st year of age of the child.
N.B. The parent has to give his/her employer at least a 15 days’ notice, cases of logical impossibi-
lity excepted.

Allowance

ENGLISH
During the periods of parental leave, the parent receives an allowance equal to 30% of the pay, as
a substitute for pay.
For subordinate employees, the allowance is paid by the employer who is then refunded by the So-
cial Security through the balance of contributions.
For self-employed workers, payment is made directly by the Social Security.

How long
 Up to the first 3 years of age of the child7, the parent receives an allowance equal to 30%
for a total maximum period of 6 months concerning both parents.
An imputed contribution is foreseen for the total period of leave.
 From 4 to 8 years of age of the child and for periods above 6 months, the allowance equal
to 30% is due only if the annual income of the parent who applies is not twice and a half more
than the amount of the minimum pension in force that year8.
An imputed contribution is also foreseen in this case.

Leave for child’s sickness


In the first 8 years of age of the child the parents are entitled to be absent from work, through leave,
when their own child falls sick.

How long
The lenght of leave varies according to the child’s age:
 by the first 3 years of age of the child the parents are entitled to the leave without time li-
mit, alternatively and not together. The leave is covered by an imputed contribution but it is un-
paid;

115
 from the 4th to 8th year of age of the child the lenght of leave is reduced to 5 days a year
per person, not enjoyable at the same time. The leave is covered by an imputed contribution
and an allowance equal to 30% of the pay is foreseen only if the annual income of the parent
who applies is not twice and a half more than the amount of the minimum pension in force at
that date.

Medical examinations are not foreseen for parents who, on the other hand, have to show the health
certificate stating the child’s sickness.
Moreover the parent has to produce a self-certification which states that the other parent does not en-
joy the leave at the same time.
N.B. Home help are not entitled to the ‘leave for child’s sickness’.

7. Health
Health Assistance
Non-EU foreigners with a residence permit
All non-EU citizens with a regular residence permit are entitled to health care, on condition that they:
 have a regular salary or are self-employed;
 are registered in the General Registry of the job centres;
 are prisoners and internees;
 have a residence permit or have requested the renewal for:
- employment;
- self-employment;
- family reasons;
- political asylum;
- humanitarian asylum;
- application for asylum;
- are waiting for adoption and custody;
- are waiting for obtaining the citizenship;
- pregnant women are guaranted tests and treatments up to 6 months after the birth of the child they
look after.

Health assistance is extended also to regularly domiciled dependent relatives (if they do not have
a residence permit which entitles them to health assistance) and, since birth, to underage children.

Where registration can be requested


Registration in the National Health Service (SSN) has to be requested to the social and health Dis-
trict of the Local Health Office (ASL) of the municipality where the foreigner resides or the munici-
pality indicated in the residence permit.

Required documents for registration


The requirements to obtain registration are:
a) residence permit (in case of renewal, receipt of application for renewal);
b) self-certification of residence or declaration of actual residence, as indicated in the residence
permit;
c) self-declaration of the fiscal code;
d) if unemployed, certificate of registration in the General Registry.
Depending on the circumstances, the following documents have to be added:

116
a. self-certification of the family status;
b. self-certification proving the status of dependent;
c. self-certification of being registered in the employment list.

To what registration in the National Health Service (SSN) entitles


Registration in the National Health Service (SSN) entitles to:

 choice of the general practitioner or the paediatrician;


 specialised medical assistance upon request of the general practitioner or the paediatrician,
by paying the due ticket;
 free ordinary hospitalisation or care in day hospitals;
 pharmaceutical assistance (drug purchase).

Registration expires at the expiration of the residence permit and can be renewed by showing
the request for renewal of the residence permit or the renewed residence permit. There is not an an-
nual limit for the validity of registration.

Foreigners without a residence permit


Foreigners who do not have a residence permit are guaranted :
 any urgent, or anyhow essential out patient and hospital care, whenever continuative, in case
of sickness or accident. Besides urgent care, which, if postponed, can be dangerous for the per-
son’s life and health, they are also guaranted essential care concerning not short-term dangerous
pathologies but pathologies which, with the passing of time, could be even more dangerous for
the person’s life and health;
 in particular, the following services are guaranted:
- preventive medicine programs;

ENGLISH
- pregnancy and motherhood;
- minor’s health;
- vaccinations;
- international prophylaxis;
- prophylaxis, diagnosis, treatment of infectious diseases.

Services guaranted to citizens who do not have a residence permit, are not registered in the National
Health Service (SSN) and lacking sufficient financial resources are free of charge ( with the excep-
tion of payment of the ticket).

STP card
When health assistance is supplied for the first time, foreign citizens not complying with entry and
stay regulations are issued with a card bearing the STP (Temporarily Present Foreigners) regional
code which has a six-month validity and can be renewed in case the foreign citizen prolongs his/her
stay in Italy. This card is issued by any Local Health Office (ASL), Hospital Office, Medical Research
Institute and University Hospital.
As for the Italian citizens, checking into health structures by the foreigner cannot involve any
form of notification, except for the cases in which the medical report is mandatory.
The person’s state of poverty is certified, when the STP regional code is issued, through the self-cer-
tification of a declaration which also has a six-month validity.

Sickness benefit
It is a kind of benefit which is paid, as a substitute for pay, to workers who fall sick.

117
To whom is due
The sickness benefit is due to :
 almost all the workers of the private sector;
 employees of the services sector (former business);
 the unemployed and suspended from work (who belong to the above-mentioned categories), on
condition that work is ceased or suspended no more than 60 days before the starting of sickness.

Particular cases
To workers with a time contract the right to the sickness benefit is due for periods not above the
job done in the last year9, with a maximum of 180 days per year, and ceases in combination with se-
verance;
To farm workers with a time contract the benefit is due on condition that they are registered in the
list of farm workers of the previous year for, at least, 51 days or, in case of first year of registration,
upon the issuance of the certificate of urgent registration;
To semi-subordinate workers with a co.co.pro. and mini co.co.co. contract the benefit is due only
in case of hospitalisation;
To workers with a part-time contract the benefit is due only for the days in which work is fore-
seen. Therefore, the days of “contractual pause” are not guaranted.
No kind of benefit is granted to self-employed workers.

How much is due


The amount of benefit is equal to 50% of the average daily pay for the first 20 days’ sick-leave; to
66,6% for the following days of sick-leave or in case of relapse.
Benefit is reduced during the periods of hospitalisation if the workerdoes not have dependent re-
latives and in case of unemployment or suspension from work.

How long
It is due for a maximum period of 180 days for each solar year: the first 3 days are charged to the
employer, while from the 4th day of absence from work the Social Security sees to payment.

How it can be obtained


Worker has to:
 request two copies of the sickness certificate from his/her family doctor;
 within 2 days from the issuance of the ceritficate, the copy in which diagnosis and progno-
sis are indicated must be produced, or sent by registered post with receipt notice, to the Social
Security office of the place of residence, while the copy with only prognosis must be delivered
to the employer.

The benefit is not due for every day of delay on sending the certificate, unless worker proves a va-
lid reason for the delay.
Worker has to indicate his/her correct and complete address during the sick-leave in the certifi-
cate, in order to facilitate the medical checks foreseen by the competent Social Security office or on
request of the employer10.
The uncorrect, incomplet or non-specification of the address involves the loss of the entire be-
nefit up to the communication of the correct address, if there is any difficulty to effect the me-
dical checks.

Medical checks
The sick worker has to stay home in the following time bands, for any check effected by the doc-
tors of the Social Security or the Local Health Office:

118
The first unexplained absence, during a check, involves the loss of the entire benefit up to a ma-
ximum of 10 days.
In case of second unexplained absence, the reduction of benefit at the rate of 50% is applied for
the remaining period of sickness.

Reasons which explain the absence during a check


The reasons which can explain the worker’s absence during a check effected by the doctors of the So-
cial Security or the Local Health Office are:
 urgent and essential care or special tests which cannot be effected in other times than the ones
foreseen for the time bands;
 absence in order to avoid consequences which can be serious for himself and his family.

Allowance for tuberculosis


It is an allowance integrative or substitutive for pay.

To whom is due
It is an allowance due to the subordinate employee who has at least one year’s contribution and
to his/her dependent relatives (consort, children, brothers, sisters, parents) affected with tubercu-
losis, enen if they are not registered in the Social Security.

Types of benefit
There are different types of allowance:
 daily: it is due during the period of out patient and hospital care, when one is not entitled to
the entire pay;
 post-sanatoria: it is due for two years and paid at the end of hospitalisation or out patient

ENGLISH
care if they have lasted at least 60 days, whenever continuative, and ended up with the patient’s
stabilization or clinical recovery;
 allowance for care and maintenance: it is due for two years if the ability to work is reduced
to less than half because of tuberculosis and so one does not receive a continuative and full-time
pay. It is renewable without time limit till when one meets the administrative and health requi-
rements;
 Christmas bonus: it is due if the interested party has received the health or economic allo-
wance for tuberculosis, even if for a single day in the month of December.

Application
Application for tuberculosis allowance is to be filled out on a form available at any Social Security
office and produced to the Social Security office of the municipality where the interested party resi-
des, or through Union which offers free assistance by law.

8. Benefits and assistance protection in favour of home help


Home help are workers who render their work exclusively for the family needs of the employer and
his family. Housemaids, attending, male servants, chefs, nursemaids, housekeepers, etc... fall into this
category
Labour contract
Engagement
Once the employer has engaged the home help – community or non-European, with a permission to
work or a residence permit which allows him to work – he has to behave as listed below:

119
1) producing the declaration of home help’s engagement to the Italian national insurance in-
stitute for industrial accidents (INAIL), by 12 o’clock at night of the engagement day;
2) producing the declaration of home help’s engagement to the Italian national insurance in-
stitute for industrial accidents (INAIL), by 10th day of the month subsequent to the solar quar-
ter in which the engagement has taken place, by using the form LD09 which has to be signed by
the employer and the employee and accompanied by the required documents (as for non-EU
workers, the residence permit is to be attached to the declaration);
3) if the worker is cohabitant, informing the Police Authorities of the engagement within 24
hours from the starting of employment and the General Registry of the municipality where he
resides of his domicile within 20 days;
4) if the worker is non-European, even if he is not cohabitant, informing the Police Authorities
of the engagement within 48 hours;
5) issuing the worker with a letter of appointment, signed by both, within 30 days from the date
of engagement. In the letter the following data are to be specified:
- starting date of the engagement;
- lenght of the trial period;
- cohabitation or not (total or partial);
- category;
- daily working time;
- possible working clothes (supplied by the employer);
- weekly day off in addition to Sunday;
- pay;
- prediction of possible temporary moves to go on holiday or elsewhere;
- agreed annual leave;
- indication of the place where the worker can put his personal belongings.

N.B. The engagemnt can be done with a time or an open-end labour contract and is possible even
if the worker is not registered in the employment list.

Categories
Home help are classified in 4 categories, according to their tasks:

1st category super: workers with a specific or professional certificate issued by the Italian State or
public Bodies fall into this category;
1st category: skilled workers (trained nurse; butler; head chef; attending; paediatric nurse; geriatric
assistan, etc...) fall into this category ;
2nd category: workers who look after the family life (male servant, chauffeur, baby sitter, concierge
or porter, housekeeper, etc...) fall into this category ;
3rd category: workers who do heavy or manual jobs (housework, cleaning, gardening) fall into this
category.

Documents
When the home help is engaged, he has to show his employer the following documents:
 identity card or any other equivalent document and any specific professional certificate;
 health card issued, free of charge, by the Local Health Office (ASL);
 fiscal code;
 residence permit (for non-EU workers).

Working time
It is staggered by the interested parties in the limits of:

120
 10 daily hours, for a total of 55 hours per week, if the worker is cohabitant;
 8 daily hours, for a total of 44 hours per week divided out into 5 or 6 days, if the worker is
not cohabitant.

Pay
Pay varies according as workers are:

 full-time cohabitant with the employer;


 part-time cohabitant with the employer;
 non-cohabitant;
 in charge of the night care.

Pay can be established by mutual agreement between employer and employee according to the mi-
nimum wages established by the national wage agreement.

Weekly day-off
The total weekly day-off is equal to 36 hours: Sunday (24 hours) and another working day esta-
blished by mutual agreement between employer and employee (12 hours).
In the day-off established, worker cannot work for a number of hours above half of the ones which
make up the ordinary daily working time.

N.B. A fully paid day-off is due to worker.

Holidays
For each year’s service with the same employer, 26 holidays (working days rather than calendar days
are considered in this way) are due to home help.

ENGLISH
Holidays are also accumulated in the periods of absence whiche entitle to keep one’s own job (sick-
ness, accident, marriage leave, etc...) They are suspended if a desease comes up.
For each holiday, worker is entitled to a pay equal to 1/26 of the ordinary monthly pay.

Severance pay
It is due in case of severance whether it takes place by resignation or by dismissal.
The employer has to advance a maximum of 70% of the accumulated severance pay, on request of
the worker who has at least 8 years’ service.

Absence from work

Sickness and accident


In case of sickness or accident, the home help has to inform his employer and send him the health
certificate, within 3 days.
When the home help is sick, he is entitled to keep his job for different periods according to the ser-
vice completed with the same family:
 10 calendar days, if he has a service up to 6 months;
 45 calendar days, if he has a service between 6 and 24 months;
 180 calendar days, if he has a service above 24 months.

Furthermore, during the sick-leave, he is entitled to half the pay established for the first 3 days and
to the entire pay for the following days, up to a maximum of:
 8 days, for a service up to 6 months;
 10 days, for a service between 6 months and 2 years;

121
 15 days, for a service above 2 years.

N.B. Home help is entitled neither to sickness benefit nor to the leave for a child’s sickness.

Industrial accident
 If it is curable within 3 days, the employer does not have to inform the Italian national in-
surance institute for industrial accidents (INAIL), but he has to pay the ordinary salary;
 if it is not curable within 3 days, the employer has to inform the Italian national insurance
institute for industrial accidents (INAIL), by using the available form, within 2 days. The Ita-
lian national insurance institute for industrial accidents (INAIL), therefore, pays a daily benefit,
from the 4th day, equal to 60% of the ordinary average pay foreseen by the Ministerial Decree.

Maternity
The worker is entitled to be absent from work for:
 the 2 months preceding the date in which labour is predictable, with the exception of possi-
ble advances provided for by the law;
 the period which elapses between the predictable and the effective date of labour;
 the 3 months subsequent to the date of labour.

In this period the worker is entitled to allowance for maternity leave, paid by the Social Security and
equal to 80% of the ordinary pay. It is necessary, however, that she has at least 52 weekly contri-
butions in the 24 months preceding the starting date of the leave, or 26 weekly contributions in the
12 months preceding the leave itself, even if they are paid in other sectors than the home help’s one

Marriage leave
It is due for 15 consecutive days of calendar and is paid at the same time as the ordinary salary, in-
cluding board and lodging, if due.
Salary will be paid when the documents stating the marriage are produced.

Leave with pay


They can be granted for:
 certified medical examinations, on condition that they coincide, also partially, with the wor-
king time: 12 hours a year for leave with pay (they can be raised to 16 in case of cohabitation),
if the worker effects at least 30 weekly hours;
 proved misfortune to relatives cohabitant or not within the 2nd degree: 3 calendar days
of leave with pay;
 birth of a child: 2 days of leave with pay to the male worker;
 professional training: 40 hours a year to attend vocational training courses specific for home
help or home assistants, if they have at least a 18 months’ service with the employer;
 union reasons: 6 working days a year to the members of executive, provincial and national
bodies.

N.B. For justified reasons, short leave without pay can be granted.

Contributions
Amount
The employer has to pay contributions in favour of home help. Contributions are proportional to the
hourly wage, as shown in the table below:

122
Amount hourly contribution year 2006
Effective hourly wage with share family without share
family allowanceb)

Up to 6,70 1,23 (0,28) a) 1,16 (0,28)

Over 6,70 and up to 8,18 1,39 (0,32) 1,31 (0,32)

Over 8,18 1,69 (0,39) 1,60 (0,39)

Working time above 0.89 (0,20) 0,85 (0,20)


4 weekly hours c)c)

a) The figure in brackets is the contributory share charged to the home help.
b) The contribution without the family allowance share is due only when the worker is the em-
ployer’s consort or relative (child, brother or sister and grandchild) or in-law (son-in-law, daugh-
ter-in-law and brothers or sisters-in-law) within the 3rd degree and cohabitant.
c) The contributory amounts of the 4th band do not depend on the hourly wage paid.

From January 1st 2000 the amount of contributions is the same for all home help – Italian, com-
munity, non-European – as the Fund for non-EU workers’ repatriation has been abolished.

The employer can deduct the compulsory contributions paid in favour of home help and family
assistants from his own income, for a maximum amount of Euro 1.549,37 a year.

ENGLISH
For this purpose, he has to keep the receipts of the Social Security.
A further deductible expense, up to a maximum of Euro 1.820, is foreseen for the expenses borne
for people appointed for assistance to not self-sufficient people.

Paying-in
Payment of contributions must be effected by the employer through paying-in slips of postal cur-
rent account, issued by the Social Security, every three months, according to the following deadlines:

From April 1st to 10th Paying-in for the 1st quarter


From July 1st to 10th Paying-in for the 2nd quarter
From October 1st to 10th Paying-in for the 3rd quarter
From January 1st to 10th Paying-in for the 4th quarter

Payment of contributions cannot be effected either before or after the time limits above-listed, under
pain of penalties imposed by the Social Security.
N.B. The employer does not have to effect payment in case of prolonged absences from work.

Imputed contributions
Upon explicit request, home help is entitled to the credit of imputed contributions for the periods of:
 national service;
 unemployment paid by benefits;
 absence from work for compulsory maternity;

123
 absence from work for anti-tubercular assistance;
 absence from work for sickness or accident.

Furthermore, in case of severance, home help can extend insurance through voluntary paying-in in
order to perfect the minimum requirements for the pension right.

Benefits and assistance protection


The employer has to pay contributions in order to guarantee the following benefits granted by the So-
cial Security to home help:

 pension benefits
- seniority
- old age
- surviving dependents
- ordinary disability benefit
- disablement

 welfare benefits
- family allowance
- unemployment benefit (if the worker has completed at least 2 years’ insurance and can
prove at least one year’s contribution paid-up in the two years preceding the starting date of
unemployment)
- maternity allowance
- allowance for anti-tubercular assistance (if the worker can prove at least one year’s con-
tribution in the entire period of insurance paid-up by the Social Security).

124
TAXES AND FOREIGNERS:
LET US TALK ABOUT IT
VAT NUMBER
Where and how to demand it

Who intends to undertake an economic activity has to apply for the VAT number within 30 days af-
ter its starting point. Application is to be produced to any Tax Office, by filling in the forms:
 AA9/7 for the natural persons
 AA7/7 for other persons than the natural ones and showing any identification of the holder,
as for one-man businesses, and of the legal representative, as for companies.

The VAT number also can be obtained by data transmission, through Internet service, or by a so-cal-
led qualified intermediary who avails himself of Entratel service.
Any variation of data or discontinuance of business is to be communicated within the deadlines and
policies indicated for application.

FISCAL CODE
What it is and where to demand it

ENGLISH
The Fiscal Code identifies the citizen in all his relationships with public bodies and institutions.
To be issued with a Fiscal Code you have to apply for it to the local Tax Office by showing any iden-
tification.
Foreigners need a valid passport or residence permit.
For new-born babies a birth certificate or their parent’s relative self-certification is enough.

ATTENTION. The Fiscal Code is only valid if it is issued by the Tax Office. No external person is
authorized to product software in order to calculate the Code and print the card.

In case of loss
If the card is lost or stolen, it is possible to apply for a duplicate to the local Tax Office. As an alter-
native, in order to avoid queues and bother to go to the Office, the duplicate can be demanded at any
self-service visual display unit of the Office or by Internet, by entering the web-site www.agen-
ziaentrate.it, clicking on Service, choosing the ‘Duplicato Codice Fiscale’ option and filling in the
blanks with one’s personal data.
After some days the card will be issued by priority mail.
In case of variation of own residence, it is necessary to advice the local Office of the new data by sho-
wing any identification updated on variation or a self-certification.

COMPLETE GUIDE FOR PEOPLE


WHO LET PROPERTY

How to register a lease of property


Given that leases of any amount are only valid if they are written on condition that they last more

125
than 30 days a year, leases of property must be compulsorily registered within 30 days from the date
of drawing up of the contract or from its starting date, if previous.

How much registration costs

- for urban property 2% of the annual rent

- for urban property with agreed rent* 2% of the annual rent by 70%

- farm lands 0,5% of the annual rent multiplied


by the number of annuities

- other property 2% of the annual rent multiplied


by the number of annuities

* It deals with leases lasting not less than 3 years plus 2 years extended by right and short-term
leases for university students’ use lasting not less than 6 months and not more than 36 relating
to property situated in densely-populated cities whose rent is determined in collective bargai-
ning by the associations in the housing field.

Example:
Agreed annual rent Euro 7.000,00 x 70% = Euro 4900,00 x 2% = Euro 98,00 (due tax)

Important!

If the annual rent is Euro 3.500,00 x 70% = 2450.00 x 2% = Euro 49,00 ….. the due minimal tax is
Euro 51,65
** Leases of farm lands (exempt from stamp duty), besides according to the usual practice, can
be registered by showing a statement of the leases signed throughout the previous year by Fe-
bruary. In this case tax is applied to the total rent declared in the statement and cannot be less
than the fixed rate of Euro 51,65. If the statement is not drawn up tax is applied to each lease,
always by paying at least Euro 51,65.

Registration duty due at the moment of registration cannot be less than Euro 51,65.
As regards long-term leases, for which a tax relating to the first annuity has been paid at the moment
of registration, it is necessary to pay for the following annuities within 30 days from the deadline for
payment, without any further economic commitment charged to the taxpayer. Payment of 2% of the
annual rent can also be less than Euro 51,65.
Caution money is not subject to registration duty. If, by contrast, security was given by a third party
which takes no part in the lease, a tax (by 0,50%) proportional to the amount given for security will
be paid.
The landlord and the tenant pay the tax jointly and severally. Said tax will be split between them.
Who, at the moment of registration, chooses to pay registration duty relating to long-term leases and
subleases is entitled to a tax reduction, by percentage, equal to half of the legal interest rate multi-
plied by the number of annuities.

126
Here is some reduction for pluriennal payment:

Validity of the contract (years) legal interest rate relating Deduction %


to the current year

6 1,5% 9,0%
5 1,5% 7,5%
4 1,5% 6,0%
3 1,5% 4,5%
2 1,5% 3,0%

Example:
If the annual rent is Euro 3.000,00 for urban property and the lease has a four-year validity, the taxpa-
yer can make either an annual payment equal to Euro 60,00 for each of the 4 years, as indicated in the
following letter a), or a single payment equal to Euro 226,00, as indicated in the following letter b).

a) 2% of Euro 3.000,00 = Euro 60,00


b) 2% of Euro 3.000,00 x 4 equal to 2% of Euro 12.000,00 = Euro 240,00
minus the reduction of 6% (1,5% x 4) = Euro 14,40
tax Euro 225,60
to round up to Euro 226,00
saving Euro 14,00

If you have made a full payment, you have the right to seek repayment of the annuities subsequent to
the current one, in case of resolution in advance.
If the landlord issues invoice subject to VAT on the rent he receives, the lease in not subject to regi-

ENGLISH
stration duty and can be registered by applying the fixed rate equal to Euro 51,65.

Payment of tax
Before showing the leases at the moment of registration, the contracting parties have to calculate the
due tax and paying it at any collecting bank or post office by using the form F23.
A copy of the certificate of deposit is to be delivered to the Tax Office with the application for regi-
stration (forms 8 and 69) filled out on the forms issued by the Office itself, within 30 days from the
date of drawing up of the lease or from its starting date, if previous.

Other cases of payment


For transfer, extension and resolution in advance of registered leases, the contracting parties have to
pay the due tax within 30 days after the event has occurred by using the form F23 in which it is ne-
cessary to specify the terms of registration of the lease (year, series and registration number separa-
ted by a bar) and show the certificate of deposit at the competent Office, within 20 days, with the re-
lative “statement” which is to be filled out by the taxpayer and whose copy is available at the Office.
Tax is equal to Euro 51,65 for transfer without compensation and for resolution in advance, while it
is equal to 2% of the annual rent with minimum Euro 51,65 for the procedures of the extension.
No payment is due if the lease is registered for other use, since the rent is subject to VAT.

Sanctions
In case of omitted application for registration a sanction equal to 120% of the tax is due. On the other
hand, tax authorities enable the taxpayer to reduce the sanction to 1/8 if he pays within 30 days after
the deadline for registration; to 1/5 if he pay within a year; to _ after a year. In case of belated pay-
ment of an annuity subsequent to the first one, the sanction is equal to 30% of the tax by the said re-

127
duction, but reduction to _ is no more possible if a year has passed.

What is required for registration


- original and photocopy (or more originals) of the lease to register;
- bill stamp of Euro 10,33 to stick on the original and the copies, every 100 lines;
- two forms issued by the Tax Office;
a) printed form for application for registration – form 69;
b) list of the deeds produced for registration – form 8;
- certificate of deposit – form F23.

As for leases advance self-assessment is recognized, the Tax Office gives information about tax as-
sessment due for any other deed for which registration is compulsory or not (minimum tax Euro
129,11) and calculates the sanctions due for any reasons (omitted registration and/or payment).
Policies and procedures (filling out a form and pay by F23) are identical to the ones recognized for
leases.

Rounding
Registration proportional tax is always rounded off or up to Euro unit.

Example:

Euro 62,30 Euro 62,00


Euro 62,49 Euro 62,00
Euro 62,50 Euro 63,00
Euro 62,70 Euro 63,00

The fixed or minimum tax of Euro 51,65 is not rounded.


The most common codes relating to taxes and printed on the back of the form F23 are:

115T Registration duty for building leases first annuity


112T Registration duty for building leases following annuities
107T Registration duty for building lease entire period or subject to VAT
114T Registration duty for extension (lease)
113T Registration duty for resolution in advance (leases)
110T Registration duty for transfer (leases)
109T Registration duty for deeds, oral contracts and statement
108T Registration duty for farm land leases
964T Fixed tax (Euro 7,23)
671T Economic sanction registration duty

Besides indicating the correct codes in the form of payment F23, it is necessary to indicate the of-
fice code (the one of the Tax Office in Emilia Romagna is 869) and the reason for payment which is
RP for registration.

Registration by data transmission


Registration of a lease must be made compulsorily by data transmission by landlords who have more
than 100 real assets (buildings and lands).
By contrast, it is optional for any other taxpayer.
For further information it is possible to consult the “Guide to data transmission service of the Office”
available at this Office.

128
SUMMING-UP
Anyone can apply for registration within 30 days from the date of drawing up of the contract or from
its starting date, if previous:
 by filling in the forms 8 and 69, available at the Office, and producing 2 copies of the con-
tract to register of which at least one is to be signed in the original;
 by sticking a bill stamp of Euro 10,33 on each copy and every 100 lines and showing the re-
ceipt for payment of tax (minimum Euro 51,65 + Euro 7,23 as a fixed duty for first registration)
calculated by advance self-assessment or by the Office and paid at any collecting bank or post
office.

The counter clerk will issue you with a receipt of production and let you know when the copy/copies
of the registered contract can be collected.

Main laws of reference


Consolidated Act, Decree of the President of the Republic n. 131, dated April 26, 1986
Law n. 431, dated December 9, 1998
Legislative Decree n. 472, dated December 18, 1997

COMPLETE GUIDE FOR PEOPLE


WHO PURCHASE THEIR PRIMARY RESIDENCE

Tax authorities help people who, for the first time, purchase a piece of real property, life estate or bare
ownership of a building for housing use by recognizing tax facilities which reduce registration, mort-
gage and cadastral taxes to apply to the declared value in the public deed of transfer.

ENGLISH
How much you can save
If you purchase from building contractors, VAT will be by 4% rather than by 10% saving 6% and the
taxes due for registration will have a fixed per cent rate (Euro 129,11 each).

Example n. 1):
Mr and Mrs Rossi purchase a building in Canicattì from a private individual and by public deed to
live in by paying for it Euro 50.000,00. By applying for “primary residence” facilities they pay Euro
1.758,00, as deed taxes, rather than Euro 5.000,00, saving Euro 3.242,00.
If, by contrast, Mr and Mrs Rossi had purchased the same building from building contractors by pa-
ying the same amount, they would pay Euro 2.000,00 as VAT rather than Euro 5.000,00 saving Euro
3.000,00, besides registration, mortgage and cadastral taxes at the fixed rate of Euro 387,33.

What can be purchased


“Primary residence” facilities concern:
 urban buildings for housing use classified in the categories from A1 to A9, as well as A11 on
condition that they are not “luxury dwelling”;
 buildings in the process of being built (in the rough state) or renovated, to convert them into
main non-luxury dwelling;
 services of the purchased building with facilities as garages or parking place (C6), warehou-
ses or rooms used as a goods depot (C2), roofs (C7), one for each typology and also by separa-
ted deeds.

What to do to enjoy “primary residence” facilities


In order to enjoy these tax facilities, it is necessary that the buyer declares in the deed, under penalty

129
of forfeiture, that:
 the property is in the territory of the municipality where he resides or intends to reside, wi-
thin 18 months after purchasing it, or his own domicile if it is the main seat of his business and
interests (for ex. place of work) or where the person on whom he depends works, even if he stays
abroad for work reasons or, besides, that the property has been purchased as primary residence
in the Italian territory if he is an Italian citizen resident abroad;
 he has not purchased another house as a freehold or community property or life estate, use
and housing, in the territory where the property to purchase is;
 he has not got a piece of property for housing use purchased by “primary residence” facili-
ties, as a freehold, bare or community property or life estate, use and housing throughout the na-
tional territory.

Example n. 2):
Mr and Mrs Rossi have purchased a house in Canicattì by enjoying “primary residence” facilities as
the house they have bought is not “luxury”; they intend to transfer their residence to Canicattì; none
of them has another piece of property in that city and none of them has purchased another house in
another part of Italy by the same facilities.

ATTENTION:

But what happens if you:


 give a misrepresentation;
 do not transfer your residence to the municipality where your property is within 18 months;
 transfer, for a valuable consideration or without payment, the property purchased by facili-
ties before 5 years have passed from the date of purchasing (unless he purchases it again within
a year).
You are debarred from these facilities!!!
In this case the Tax Office will collect the due taxes, increased by 30% and as a sanction, besides the
interests on arrears.

Example n. 3):
Mr and Mrs Rossi decide to sell the apartment in Canicattì for family reasons before 5 years have
passed and do not purchase another house within a year. In this case the Tax Office will collect the
difference between the taxes calculated by facilities at the moment of purchasing and the taxes cal-
culated according to the usual practice. All things considered, Mr and Mrs Rossi will pay Euro
3.242,00 increased by 30% plus interests.

Example n. 4):
If Mr and Mrs Rossi decided to buy another primary residence a year after the resale, the Tax Office
will not collect taxes as said in the previous example; on the contrary, it will give them a bonus equal
to the registration duty paid for the first deed. They will, then, choose the most advantageous way to
use it.

As a matter of fact……………..

If you sell the property purchased by primary residence facilities and after a year buy another non-
luxury house, you can, by meeting the other requirements, apply again for primary residence facili-
ties. In this case you are entitled to the Tax Credit (the bonus mentioned in the example n. 4) equal
to the registration duty or VAT number paid for the first deed.

130
This bonus can be used:
 to reduce the registration duty due for the second deed;
 to reduce registration, mortgage and cadastral taxes due for deeds or following declarations;
 to reduce the due personal income tax;
 to compensate for the due amounts as foreseen by the Law n. 241/97 Art.17.
This credit is personal, non-divisible and non-refundable.

Primary residence also in gifts:


Primary residence facilities can be demanded even when the transfer of property takes place as a gift.
In this case if the gift is direct (ex. father > child > grandchild):
 nothing is to be paid as a registration duty;
 mortgage and cadastral taxes will be paid at the fixed rates rather than by 3%.

If the gift takes place between strangers, the tax service will be the same as for the deeds of purchase
for a valuable consideration.

Example n. 5):
Mr and Mrs Bianchi receive a house, valued at Euro 70.000,00, in Pordenone as a gift by their mil-
lionaire uncle. As the house is not luxury and they intend to reside in that city………..etc….etc, they
can apply for primary residence facilities. Therefore they will pay only the two fixed mortgage and
cadastral taxes (Euro 258,22) rather than 3% on the value of the house. Nevertheless, if they meet the
requirements, they can purchase another house by enjoying the same facilities.

Main laws and memoranda of reference

 Ministerial Decree dated August 2, 1969 “Characteristics of luxury houses”

ENGLISH
 Decree of the President of the Republic n.131/86 Art. 1 Tariff Part 1;
 Law n. 388/00 Art. 33 sub-section 12 – “Extension of the time limit to transfer the residence”
 Law n. 448/98 Art. 7 sub-section 1, 2, 6 and 7 – “Introduction of Tax Credit”
 Memorandum n.19/E dated March 1, 2001 – “Regulations of the Tax Credit”
 Law n. 342/00 Art. 69 – “Extension for primary residence facilities for gifts”
 Memorandum n. 44/E dated May 7, 2001 – “First clarification relating to Law n. 342/00”
 Law n. 383/01 Art. 14 – “Confirmation of tax reduction on gifts”
 Memorandum n. 91/E dated October 18, 2001 – “First clarification relating to Law n.
383/01”.

PRACTICAL GUIDE TO
STATEMENT OF SUCCESSION

The legal or testamentary heirs of a deceased person owner of property.

When
Within 6 months from the date of opening of the succession (or from the date of death).

Where
To the Tax Office competent as for the place where the deceased had his/her last residence.

How
You have to fill in several copies of the form 4 ( which can be filled in both by the interested parties and
by any professional), which can be demanded at the Tax Office, and attach the following documents:

131
1. death certificate;
2. family status of the deceased and the heirs;
3. cadastral survey of the property owned by the deceased (which can be demanded at the land
registry office);
4. statement of advance self-assessment with deposit receipt.

After the registration, the office will return the copies for transfer to the heirs who will produce them
to the competent land registry office within 30 days.

Calculation of the value of property

The value of a piece of property is calculated according to the cadastral income; in this way it is pos-
sible to calculate the estate inherited by which the taxes to self-assess will be calculated.

Taxes to self-assess

Mortgage tax 2% tax code 649T


Cadastral tax 1% tax code 737T
Mortgage tax Euro 25,82 (for each Central Registry) tax code 778T
Stamp duty Euro 41,32 (for each Central Registry) tax code 456T

N.B. If the mortgage and cadastral taxes are under Euro 129,11 it is necessary to pay the mini-
mum fixed taxes equal to Euro 129,11 anyhow.

Where to make the payment


At any collecting bank or post office by using the form F23 and indicating 869 as office code for Reg-
gio Emilia and SA as reason for payment.

FACILITIES

Primary residence
The Law n..342/2000 extends the opportunity to apply the primary residence facilities also to suc-
cession.The possession of requirements is declared by the heir through self-certification, written on
a form which is available at the office.
Facilities consist of an advance withholding mortgage and cadastral taxes at the fixed rate of:

mortgage tax Euro 129,11 rather than 2%


cadastral tax Euro 129,11 rather than 1%

on the value of housing unit and relative services (within the limits of a garage, a cellar, a room used
as a goods depot) which one intends to convert into a primary residence.
In order to enjoy these facilities, it is necessary that at least one of the heirs meets the requirements;
consequently, also the other co-heirs enjoy of them indirectly.

Young independent farmer


In order to encourage the going concern, the tenant farmers registered in the relative social security
and not yet 40 years old are exempt from paymet of the cadastral tax. The mortgage tax is calculated
at the fixed rate (Euro 129,11) always according to the value of the agricultural property.

132
Operative reformation
In case of belated production of declaration and consequent belated payment of advance self-asses-
sment, a sanction equal to 30% is due. On the contrary, tax authorities give the opportunity to reduce
the sanction to 1/8 if the taxpayer meets payments within 30 days from the expiry date for sending in
the succession, and to 1/5 if he meets payments within the year.
The Law dated October 24, 2001 has entrusted the Tax Office with the duty to transmit the copies of
statement of succession to the municipality where the property is, to the end of the local property tax.

Main laws and memoranda of reference


Legislative Decree n. 346, dated October 31, 1990
Law n. 342, dated November 21, 2000
Law n. 383, dated October 24, 2001
Memorandum n. 44 dated May 7, 2001
Memorandum n. 91/E, dated October 18, 2001

HOW TO DO TO OBTAIN A REPAYMENT

Repayments of deduction and direct payment


The taxpayer can apply for the repayment of direct withholding or effected payment if he has made
a material mistake in calculating the amount to be paid or in filling in the paying-in slip or if he has
effected the same payment twice, or, besides, if the tax obligation is totally or partially void.
Application must be submitted by simple paper and accompanied by copy of the document stating
the effected wthholding or the copy of the paying-in slip.
If it deals with the repayment of direct withholding (Decree of the President of the Republic n. 602/73
Art. 37), application is to be produced within the period of limitation of ten years from the date of the

ENGLISH
withholding.
If, by contrast, it deals with the repayment of direct payment (Decree of the President of the Repu-
blic n. 602/73 Art. 38), application is to be produced within the period of limitation of 48 months from
the date of payment.
In case of withholding, application for repayment can be produced both by the person who has ef-
fected the payment and by the person who has cashed the sums subject to withholding.

REPAYMENTS RELATING TO TAXES

Repayment of school fees


Application for repayment must be submitted by simple paper, within the period of limitation of three
years from the date of tax payment and must be accompanied by the original receipt for payment, if
it deals with total repayment, or by the similar copy in case of partial repayment. For minors, appli-
cation for repayment must be produced by one of the parents or by the guardian.
Repayment can depend on double or overpayment; abolition of tax; abandonment of school by the
pupil; school merits of the pupil who has obtained the total or partial exemption from the school fee.

Repayment of car tax


From January 1st, 1998 payments made for car tax totally go to the Region with ordinary autonomy
where the taxpayer reside; so the repayment is to be effected by the region itself and not by the Of-
fice. Application for repayment submitted to the Office will be transmitted to the competent region.

Repayment of Government Licence tax

133
Application for repayment must be submitted by simple paper, within the period of limitation of three
years from the date of tax payment
The reason for which repayment is demanded must be included by attaching the copy of certification
stating the right and issued by Bodies or other public Offices; moreover, it is to be accompanied by
the copy of paying-in slip of the tax non-payable or payable less.

Repayment of cash settlement of amnesty for infringement of local building regulations


The taxpayer’s application must be submitted by stamped paper, within the period of limitation of
thirty-six months after application for concession by amnesty has been produced to the competent
municipality.
It is to be produced to the competent Office where the property subject to amnesty for infringement
of local building regulations is and it must be accompanied by the original of the paying-in slip as
well as by the original of certification of the Mayor of the interested municipality stating the amount
of the payable refund.

VAT REPAYMENT

What is necessary to know


VAT repayment can be demanded for the credit emerging:

 from the annual VAT statement;


 from the deductible surplus of the three-month period.

In order to be entitled to the repayment, the taxpayer has to meet the necessary requirements.

Procedures to apply
To receive repayment of the credit indicated in the annual statement, the taxpayer has to show a piece
of application in double copy (form VR) to the competent tax collector, from February 1st up to the
deadline for annual VAT statement, or by July 31st if the statement is submitted to a bank or a post,
or by October 31st by data transmission.
Forms VR produced within 90 days from the deadline are considered valid, with the exception of the
sanctions provided for by the law.
To receive repayment of the credit emerging from the payment of the three-month period, the taxpa-
yer has to produce the application foreseen by the Ministerial Decree, dated July 23, 1975, to the com-
petent Tax Office. Application is to be hand-delivered or submitted by registered letter with return re-
ceipt, by the last day of the month subsequent to the quarter of reference.

Guarantees
To receive VAT repayment it is necessary, with the exception of people who are exempt, to stand su-
rety (guaranty, guaranty policy), signed by the legal representative or by the legal owner of the com-
pany and issued by a credit institution, a financial intermediary or insurance companies, and certified
by a notary.
The self-certification for exemption from surety for the so-called “good taxpayers”, if necessary, must
be attached to the form VR as for annual repayments, or to the application as for midannual repay-
ments.

Method of outpayment

134
The annual repayments under Euro 516.456,90 are directly paid by the tax collector from the 41st day
subsequent to the production of VR.
In case of application for repayment above the mentioned amount, the tax collector will repay up to
this top limit, while all sums of money you have paid over the amount due will be refund subsequently
according to the provisions of the competent Tax Office.

KINDLY NOTICE NOTIFICATION


OF IRREGULARITY TAX BILLS

NOTICE AND NOTIFICATION OF IRREGULARITY

What they are


Kindly notice and notification of irregularity derive from regular and automatic checks on declara-
tions, and inform the taxpayer of the mistakes found, by offering him the opportunity to recover the
irregularities verified by paying a reduced sanction.

What to do
The taxpayer who considers that the tax claim included in the kindly notice and notification of irre-
gularity is unfounded can apply to
- any Tax Office, by giving the elements stating the correctness of the declared data;

The taxpayer who recognizes the validity of the notification can settle up, according to the following
table:

ENGLISH
KINDLY NOTICE NOTIFICATION OF IRREGULARITY

Tax Tax
Interests Interests
Sanction (1/2 of tax) Sanction (1/3 of tax)
Compensation with other credits. NO Compensation with other credits. SI
Splitting into instalments: NO Splitting into instalments: NO

How and where to pay

Where to pay How to pay


Kindly notice Bank Previously filled in form
Post office Previously filled in form
Tax collector Previously filled in form
Notification of irregularity Bank Previously filled in form
Post office Previously filled in form
Tax collector Previously filled in form

ATTENTION
The above-mentioned deeds are not subject to appeal to the Tax Commission.

135
TAX BILLS

What they are


The tax bills, certified by the tax collector through their own persons in charge or sent by registered
letter, include the invitation to pay the amounts entered in the tax rolls and due following the proper
checks, of any kind, and the tax assessments effected by the financial government within 60 days.
The tax bills, besides which, include the date in which the tax roll has been made executive, the de-
scription of the charges with the relative reasons, the instructions for the terms of payment, as well
as information about the procedures to appeal.

What to do
After checking the tax bill, if the taxpayer considers that it is correct, he can pay up at the counter of
the collecting bank or post office. If he needs further information, he can apply to:
- the Tax Office which has issued the tax roll;

ATTENTION
Not all the tax bills deal with revenue taxes pertaining to the Tax Office; many of them include the
invitation to pay the amounts emerging from fines, administrative sanctions of any kind, town dues,
social security taxes, etc... The taxpayer, therefore, has to be sure to apply to the institution which is
actually responsible for charging.

Can the tax bills be contested?


After checking the tax bill, if the taxpayer considers that it is unfounded, he can apply for the total or
partial annulment of the charge to the Office which has made the tax roll executive. Furthermore, the
taxpayer can appeal to the Tax Commission by complying with procedures stated in the tax bill itself,
within 60 days after the notification of the tax bill.

ATTENTION
Application as self-protection has no effect on the running of limitation; therefore, the taxpayer will
pay attention not to let 60 days pass to apply to the Tax Judge.
In case of non-payment within 60 days from the notification of the tax bill, the tax collector will en-
force the collection.

Can payments be suspended?


The taxpayer who, after appealing, is waiting for the judgement of the Tax Commission, can apply
for judicial suspension to the Tax commission or for administrative suspension to the competent Tax
Office; application must be written by unstamped paper and include a copy of the impugned deed, as
well as a copy of the appeal.

..... and can they be arranged by instalments?


The taxpayer who is in temporary difficulties can request that the payment of the amounts entered in
the tax rolls and listed in the tax bill be arranged by instalments. Application for splitting into instal-
ments, by stamped paper and accompanied by the required documents, is to be produced before the
executive procedure starts, under penalty of forfeiture.
Application is to be submitted to the financial Office competent as for fiscal domicile; after revie-
wing the taxpayer’s situation, it can grant the extension up to 60 instalments, or suspend the collec-
tion for a year and then grant the extension up tp 48 instalments.
If the amount entered in the tax rolls is above Euro 25,822, to obtain the splitting into instalments it
is necessary to stand insurance or bank suretyship.

136
BOOKLET N. 5: HEALTH ASSISTANCE TO FOREIGN CITIZENS

LEGISLATIVE DECREE N. 286, DATED JULY 25, 1998– DECREE OF THE PRESIDENT OF
THE REPUBLIC N. 394, DATED AUGUST 31, 1999 - DECREE OF THE PRESIDENT OF THE
REPUBLIC N. 334, DATED OCTOBER 18, 2004

Legislative Decree n. 286, dated July 25, 1998 “Consolidated Act of provisions concerning immi-
gration regulations and rules about foreigner’s condition”, in the title V – section I (Articles 34, 35
and 36) – regulates health care to foreign citizens who reside in the national territory, by identifying
three categories of beneficiaries:

A. Foreigners registered in the national health service;


B. Foreigners not registered in the national health service;
C. Foreigners who come into italy for treatments.

A. FOREIGNERS REGISTERED IN THE NATIONAL HEALTH SERVICE

1 A COMPULSORY REGISTRATION
Art. 34 of Consolidated Act and relative Art. 42 of execution regulations state obligation and in-
formation about the registration in the National Health Service by the following people:

A. a. Foreigners with a regular residence permit who:


1. have a regular salary or are self-employed
or
2. are enrolled in the employment list

ENGLISH
A. b. Foreigners with a regular residence permit or those who have requested the renewal
of a residence permit for the following reasons:

1. employment (this category does not include residence permits issued for “Labour market
insertion” see voluntary registration – unless the foreign citizen is registered in the job cen-
tres and therefore meets the provisions foreseen by the points 1.A.a.2.);
2. self-employment;
3. family reasons: issued to foreigner who has got an entry visa for family reunion. It is not
necessary that they are dependent relatives; the only residence permit issued for this reason
entitles them to the registration in the National Health Service (SSN);
4. political asylum;
5. humanitarian asylum: this category also includes residence permits issued for treatments
to pregnant women and puerperae up to a maximum of six months (in this case, apart from
the residence permit, also health documents issued by public structures and stating pre-
gnancy will be filed) and people younger than 18 years of age – Legislative Decree 286/98,
Art. 19 letters a) and d). Furthermore residence permits for social protection reasons as in-
dicated in Legislative Decree 286/98, Art. 18 fall into this category;
6. application for asylum: this category includes protection from the application till the enact-
ment of provision, including the appeal against provision of refusal in granting a residence
permit. Application is documented by showing the receipt of request to the Police Authori-
ties (health care is free of charge at the same conditions of Italian unemployed)
7. waiting for adoption and custody;
8. obtaining of citizenship.nsolidated Act of provisions concerning immigration regulations The tax

137
Registration in the National Health Service is compulsory for the foreign citizens foreseen by
the previous point A. only if they have a residence permit with the exception of the foreign citi-
zens who have a regular salary (documented through their employer’s declaration, registration in
the Chamber of Commerce, VAT number title); in this case the registration in the National Health Ser-
vice is possible for a three-month period, also by showing receipt of application for residence permit.
(Obviously community citizens who are in the same position are guaranteed the same service).

Registration in the National Health Service cannot be made by foreign citizens foreseen by the
previous point A. b. (with the exception of foreign citizens foreseen by n. 6 of point 1.A.b. and those
who declare to have a regular salary as indicated in the previous point).

Registration in the National Health Service can be made by all foreign citizens foreseen by the
previous point A. b. by producing request for renewal of the expired residence permit.

HEALTH CARE WAITING TO BE GRANTED A FIRST RESIDENCE PERMIT


FOR A REASON WHICH ENTITLES TO COMPULSORY REGISTRATION

Registration in the National Health Service cannot be made up to the obtaining of first residence per-
mit, with the exception of foreigners who are waiting for asylum and those who have a regular
salary.
When a residence permit is granted, the right to health care to foreign citizens becomes effective from
the date of their entrance to Italy on condition that application has been produced within the time li-
mit foreseen by the Art. 5 of the Consolidated Act (8 days from the date of entrance to Italy).
Therefore, while waiting for residence permit, the charges relative to the urgent and essential care
rendered can be recognised or refunded by the Local Health Service (ASL) of the municipality where
they reside when registration is made.
If the patient has received urgent care by paying tariffs different from the ones of the National Health
Service (SSN) he can be refunded with the tariffs of the National Health Service (regional tariffs) but
he is, however, responsible for the ticket unless he is exempt from payment of it (ex. if the patient has
received only a service refund is not possible).
A) Six-month renewal of registration in the National Health Service (SSN) for foreign citizens
who have a regular salary or self-employment.
With the Register n. 28954, dated August 4, 2004 Region Emilia Romagna has provided that foreign
citizens waiting for the renewal of residence permit for salary/self-employment will be issued with a
health card which has a six-month validity and can be renewed, upon production of the following do-
cuments to SAUB offices:

1. receipt of application for renewal of residence permit;


2. documents stating the pending suit of appeal against provision of refusal to renew the resi-
dence permit.

B) Six-month registration in the National Health Service (SSN) for foreign minors who are wai-
ting for family reunion:
With the Register n. 38442, dated November 4, 2004 Region Emilia Romagna has provided that foreign
minors residing in the regional territory and waiting for reunion with a regularly residing relative will
be issued with a health card which has a six-month validity and can be renewed, upon production of ap-
plication for family reunion made by a parent to SAUB offices (this provision which allows the re-
gistration in the National Health Service (SSN) in case of first receipt is valid only for minors who
are waiting for the registration of the regularly residing relative in the residence permit).

138
A. C. HEALTH REASONS. Residence permits which involve a compulsory registration (granted
for the reasons indicated in the points from 1 to 8 of the letter 1.A.b.) can be extended for health rea-
sons.
This extension can be granted to foreign citizens in all the cases in which he has contracted a disease
or suffered an accident or an industrial disease which do not allow him to leave the national territory
in case of expiration of residence permit.

It is necessary to set health reasons apart from treatment reasons which do not entitle (with the
exception of permits granted to pregnant women as indicated in point 5) to registration in the Health
Service.

A.D. DEPENDENT RELATIVES


Health care is due to regularly residing dependent relatives, besides relatives who have received an
entry visa for family reunion and who have, therefore, a residence permit for family reasons.
To identify dependent relatives it is necessary to refer to the Law Decree n. 402, dated July 2, 1982
- Art. 4 – converted into the Law n. 627, dated September 2, 1982 which provides that provisions fo-
reseen by the Consolidated Act concerning family allowance passed with Decree of the President of
the Republic n. 797, dated May 30, 1955 and subsequent modifications are enforced to identify de-
pendent relatives who can benefit from health assistance.
Provisions foreseen by the above-mentioned Law Decree 402/82 – Art. 4 – identify people who are
entitled to health care, leaving aside payment of family allowance to the beneficiary by INPS ( for
requirements see the last page of this booklet).

RELATIVES DEPENDENT ON NON-EU CITIZENS WHO ARE EIGHTEEN YEARS OLD:


With the Decree of the President of the Republic 334/2004 which amends the regulations of execu-
tion n. 394/99 the hypothesis of turning of residence permit have been widened.

ENGLISH
As a result of this widening, underage foreign citizens who already have a residence permit for fa-
mily reasons obtain the renewal of permit for study reasons rather than for family reasons, as it hap-
pened before, once they are eighteen and on condition that they study. In order to recognise the right
to compulsory registration in the National Health Service (SSN) it is necessary to distinguish between
residence permits for study reasons which are granted to dependent relatives and allow the compul-
sory registration and residence permits for study reasons foreseen by Art. 34, sub-section 4 of the
Consolidated Act n. 286/98 which, on the other hand, allow the voluntary registration in the Natio-
nal Health Service (SSN).
As for residence permits granted to relatives dependent on compulsorily registered foreigners it is ne-
cessary for the interested party to declare that he is dependent on his family and does not have inco-
mes above the ones that INPS establishes every year (see page 22 of the booklet).
A further comparison can be represented by the recorded copy of the previous permit which allowed
the compulsory registration or by the production of permit by the interested party.

UNDERAGE CHILDREN OF FOREIGN CITIZENS REGISTERED IN THE NATIONAL


HEALTH SERVICE (SSN)
These foreign citizens – while they are registered in the National Health Service (Memorandum n.
5/2000) – are guaranteed health assistance since birth.
In order to avoid difficulties in obtaining health care the new-born can be registered in the National
Health Service for a temporary period of 6 (six) months, by showing the following documents:
 birth certificate or parent’s self-certification relative to birth.
 When the six-month period expires registration in the National Health Service can be rene-
wed by presenting the residence permit of the parent on whom the minor’s name has been regi-

139
stered, or at least, the receipt of application for registration.
 If one of the two documents is missing, the case will have to be considered and, if necessary,
authorized by the person responsible for health authority, should it be necessary to justify the
non-execution of the above-mentioned procedure.

PRISONERS AND INTERNEES WITH FOREIGN CITIZENSHIP


The Legislative Decree n. 230, dated June 22, 1999 provides that all foreign prisoners, with a resi-
dence permit or not, including prisoners held in semi custody or those who are under alternative pe-
nalty measures have to be registered in the National Health Service.
The same Decree provides that prisoners and internees are exempt from paying the due contribution.
Prison Authority goes on sending lists of prisoners held for detention periods above 30 days for the
cancellation of the family doctor.
Waiting for ministerial/regional provisions it is necessary to behave as follows (oral provisions of the
Local Authority Health Department):
 enforcing exemption from payment of the ticket;
 issuing STP card to prisoners without a residence permit;
 renewing the registration in the National Health Service (SSN) with the residence indicated
in the residence permit to prisoners with a residence permit.

FOREIGNERS WAITING TO BE REGULARIZED


Law n. 189, dated July 30, 2202
Law n. 222, dated October 9, 2202
The above-listed regulations have not amended the provisions concerning health.
Act n. 42758 dated November 4, 2002 Assessorato regionale alla Sanità – in order to guarantee health
care to irregular foreigners against whom a declaration of irregular job has been produced – has pro-
vided that a health card, with a six-month validity and renewable, will be issued until the residence
permit is produced to the National Health Service (SSN).
Registration is to be made at the municipality indicated in the “Declaration of irregular job done by
non-EU citizens who work as home help and attending”.

Required documents
1. Copy of receipt of the post-office where declaration has been produced;
2. Photocopy of any identification with photo.

EXTRA-COMMUNITY MINORS

Extra-community minors who reside for short periods as guests of voluntary associations:
The extra-community minors and relative accompanying persons (one every 15 minors) coming from
countries in serious social, environmental and political difficulties through:
voluntary organizations;
social promotion associations;
social cooperatives registered in the Regional List foreseen by the Law n. 266/91 and the Law n.
383/00;
non-governmental organizations operating in the regional territory;
are regularly registered in the National Health Service (SSN) and entitled to the only primary assi-
stance of general medicine from the date of application for residence permit produced to the compe-
tent Police Authorities and proved by the block of forms (form 210), issued in copy, and for the length
of the residence period (deliberation of the Regional Council n. 1006/2001).
Minors who have entered the regional territory following an initiative of an individual or persons fo-
reseen by the Law n. 40, dated March 6, 1998 Art. 34 who apply for permission to entry and stay in

140
Italy for treatments are not guaranteed health care.
Registration is made by the district of the municipality where minors and their accompanying per-
sons reside and in favour of a general practitioner or specialised paediatrician operating in the muni-
cipality where they temporarily reside.
The interested parties will be issued with a health card on which the inscription “valid for primary
assistance of general medicine” must be written.
The same card can be updated and reutilised at any new entry of the minors in the regional territory.
The above-mentioned case puts into practice the condition of “Guest minor” that is to say minor who
is authorized to reside temporary in the national territory and obliged to return to his country of ori-
gin at the close of his temporary stay.

Not accompanied foreign minor


If the condition of “Not accompanied foreign minor” (minor without citizenship of Italy or any other
state of the European Union who has not produced application for asylum and stays in the national
territory without assistance or representation by his parents or other adults legally responsible for him
according to the laws in force in the Italian system) takes place, it is necessary to inform the Com-
mittee for foreign minors at the Ministry of Welfare Department of social Security which operates in
order to protect the not accompanied minors’ rights.
Always by “confidential” letter, the communication is to be sent, for his information, to the person
responsible for Social Service Minors Area of the municipality where the clandestine has declared to
reside.
Communications are to be made according to the current privacy regulations (President’s Decree n.
535, dated December 9, 1999 – Art. 5)
It is usually about clandestine minors ( unless it is about persons who have produced application for
asylum).
The Committee must be informed about:

ENGLISH
- personal data;
- nationality;
- physical status;
- means of support;
- place of temporary residence;
- possible measures taken to meet his needs.

Minor must be considered as not accompanied even if he is accompanied by a clandestine parent.


In this case his parent’s personal data are to be communicated.
Not accompanied minor is guaranteed health assistance.

Resident foreigners
1) is valid throughout the entire length of the residence permit;
2) is unlimited for foreigners with a residence card.

Domiciled foreigners
1) is valid throughout the entire length of the residence permit if it lasts less than the domicile;
temporary domicile must be indicated in the residence permit;
2) for the length of domicile (indicated in the residence permit) or for a maximum twelve-month
period if domicile lasts more than a year;
3) throughout the entire length of work for the seasonal worker; registration is to be made at the
Local Health Office of the municipality indicated in the residence permit.

The actual residence in Italy indicated in the residence permit is equalized to the residence in order

141
to register in the National Health Service (SSN) even if it does not allow any registration in the mu-
nicipal register offices.

1. RESIDENCE PERMIT ISSUED FOR THE REASONS WHICH ENTITLE TO COMPUL-


SORY REGISTRATION (see previous point 1. A);
2. RESIDENCE also self-certified, or actual residence indicated in the residence permit within
the territory where registration is required.

FOREIGNER WITH RESIDENCE ABROAD AND ACTUAL RESIDENCE IN ITALY


(TECHNICAL INSTRUCTIONS FOR REGISTRATION).

Two situations can take place:


1. FOREIGNER RESIDENT ABROAD WITH ACTUAL RESIDENCE IN THE MUNI-
CIPALITY OF ANOTHER LOCAL HEALTH AUTHORITY WHO (meeting the neces-
sary requirements for registration of Italian domiciled) APPLY FOR THE CHOICE OF
THE FAMILY DOCTOR IN THE MUNICIPALITY OF OUR HEALTH OFFICE
WHERE HE TEMPORARY RESIDES:
 the interested party has to show the residence permit in which the temporary residence dif-
ferent from the Municipality of residence or actual residence is indicated;
 in order to entry data, health provider has to behave as follows:
- indicating the municipality of residence of our province and address in the relative blank;
- indicating the Italian municipality of actual residence in the blank of the municipality of
residence
If in the blank of residence one specifies the foreign state rather than the municipality indica-
ted as address health mobility is not possible.

2. FOREIGNER RESIDENT ABROAD WITH ACTUAL RESIDENCE IN THE MUNI-


CIPALITY OF OUR HEALTH AUTHORITY:
It is about foreigners as assisted in our Register Offices, resident abroad but with actual resi-
dence in Italy. The competent Local Health Authority coincides with the municipality of actual
residence indicated in the residence permit:
 the interested party has to show the residence permit in which the actual residence is indicated;
 in order to entry data, health provider has to behave as follows:
- indicating the municipality of residence of our province and address in the relative blank;
- indicating the foreign state of residence in the blank of the municipality of residence.
Foreigner has to advise the competent Police Authorities of any variation of his/her permanent ad-
dress , within the following 15 days (Consolidated Act 286/98 – Art. 6, sub-section 8).

SUBSTITUTE DECLARATIONS
Foreigners regularly residing in Italy can produce substitute declarations limited to the conditions and
personal qualities that can be certified or proven by Italian public or private persons, with the excep-
tion of provisions of the Consolidated Act which provide for presentation or production of specific
documents in Italy.
Public institutions have to check, even as per sample, the veracity of the declarations according to the
valuation criteria foreseen by the law.

B) VOLUNTARY REGISTRATION
Private or voluntary insurance with the national health service

B. a. foreigners with a regular residence permit (students and au-pair persons – see specific

142
regulations) who are not entitled to compulsory registration:
 have to take out an accident, health and maternity insurance, valid in the national terri-
tory, with an Italian or foreign insurance institute;
 or can apply - by paying the due contribution, if they are resident or have applied for a
residence permit lasting more than three months ( Decree of the President of the Republic n.
394, dated August 31, 1999 Art. 42) – for voluntary registration in the National Health Ser-
vice, which is also valid for dependent relative (health office has to fill in the statistical form
and send it to the Ministry).
The annual contribution due for voluntary registration in the National Health Service (SSN)
(up to Enforcement of specific interdepartmental decree) is proportional to the income pro-
duced both in Italy and abroad in the previous year.
Apart from the categories of students and au-pair citizens, this contribution cannot be less
than.
Euro 387,34. In order to establish the payable amount it is necessary to require the ministe-
rial form and verify that the normative reference concerning self-certification are updated.

The following categories of foreigners are entitled to voluntary registration:


 students;
 au-pair foreign citizens;
 holders of residence permit for elective residence who have not a regular salary;
 religious personnel;
 foreign staff of international organizations operating in Italy (ex. FAO);
 recognized personnel of diplomatic delegations (obviously if he is taken on without a con-
tract. In this case registration in the National Health Service is compulsory);
 other categories which meet the necessary requirements and are not considered among those
who are entitled to compulsory registration.

ENGLISH
As to be granted a residence permit these foreigners have to produce the documents stating the per-
formance of their duties relating to health care to the Police Authorities, the Local Health Authority
(ASL) – if voluntary registration is allowed according to the card issued by the Police Authorities -
issues foreigners with documents stating the temporary registration which can guarantee the cove-
rage of any urgent and essential care enjoyed in this period ( Memorandum n. 5, dated March 24,
2000).

This limited coverage is to be indicated in the health card.


Foreigner is enrolled, with his/her dependent relatives, as a person due for assistance by the Local
Health Service of the territory where he has the residence or, in case of first registration, the domi-
cile indicated in the residence permit.

Foreigners with a residence permit for “Labour market insertion” not enrolled in the employ-
ment list are subject to these regulations.

REQUIREMENTS FOR VOLUNTARY REGISTRATION


IN THE NATIONAL HEALTH SERVICE (SSN)
1) Valid residence permit (or application for renewal) indicating the position which corresponds to
the one involving registration and valid more than three months;
2) Residence or actual residence indicated in the residence permit (Decree of the President of the
Republic n. 394, dated August 31, 1999 Art. 42);
3) Receipt of payment.

143
CONTRIBUTION FOR VOLUNTARY REGISTRATION IS NON-DIVISIBLE,
NON-RETROACTIVE AND HAS AN ANNUAL VALIDITY.

These insured people, registered with their dependent relatives, are guaranteed the same levels of as-
sistance (including the transfer abroad for treatments foreseen by the Ministerial Decree dated 3.11.89)
as people compulsorily registered.
Voluntary registration is not allowed to foreign citizens with a residence permit for tourism, bu-
siness and health reasons.

B. b Students: (enrolled at Universities, University Institutions and equalized institutions of


ISEF, schools for special purposes, qualifying and specialization schools, “Università per stra-
nieri” in Perugia, “scuola di lingua e cultura italiana per stranieri” in Siena, or secondary edu-
cation Institutions of first and second level, state and regional training courses and with incomes
relating to grants or benefits paid by Italian public bodies).

Required documents
1. Copy of paying-in slip in favour of the National Health Service equal to Euro 149.77 or Euro
387.34 for students with any income or with dependent relatives (or different sum if the
amount is above by enforcing the rates provided);
2. Self-certification or certification of being registered and attendance at one of the above-listed
schools.
Statistical form filled out and updated as regards the normative references concerning self-certifi-
cation, to be sent to the Ministry (the form is issued by the Local Health Service) in order to self-
certify not to have incomes other than grants or benefits paid by Italian public bodies.

B. c. Au-Pair citizens:
1. Application for registration in the National Health Service produced by a member of the
host family
within 10 days from their placement in the family;
2. copy of receipts of payment equal to Euro 219.49 (paid by the member of the family who
has certified the declaration).

N.B. Students and au-pair people can apply for registration also for periods lasting less than
three months by paying the total amount. Residence is not necessary as they refer to the actual re-
sidence indicated in the residence permit.

ANY OTHER BUSINESS VALIDITY OF REGISTRATION: December 31 of every solar year.

HEALTH ASSISTANCE TO FOREIGNERS REGISTERED


IN THE NATIONAL HEALTH SERVICE (SSN) IN FOREIGN TERRITORY
a) In case of stay outside the Italian territory for employment, the reference is the Law n. 618/80. N.B.
Regulations (EC) n. 859/2003 has extended the right to health care within the EU member States also
to citizens from third countries regularly employed in Italy and temporarily transferred to another EU
member State;
b) for treatments abroad (Ministerial Decree dated November 3, 1989), as a consequence of Regula-
tions (EC) n. 859/2003 concerning transfers for treatments within the community area, the relative
form E112 can be issued, as indicated in the Ministerial Decree dated November 3, 1989, also to re-
sident citizens from third countries (including domiciled workers with a contributory position in Italy)
who have a regular residence permit and are registered in the National Health Service (SSN) (Regu-

144
lations n. 859/2003);
c) bilateral agreements can be enforced only if they deal with “insured people” and do not require
the possession of Italian citizenship.

C) CITIZENS NOT COMPLYING WITH ENTRY AND STAY REGULATIONS


Foreign citizens who live in the national territory and have not complied with the residence permit
rules are guaranteed:
 any urgent (that is to say care which, if postponed, can be dangerous for the person’s life and
health) or anyhow essential [health, diagnostic or therapeutic assistance concerning not short-
term dangerous pathologies but pathologies which, with the passing of time, could be even more
dangerous for the person’s life and health (complications, worsening), in case of sickness and
accident] out patient and hospital care. Urgent and essential care must be continuative in order
to guarantee a therapeutic cycle relating to the recovery from illness;
 they can benefit from the preventive medicine programs for protection of individual and col-
lective health;
 protection of pregnancy and motherhood at the same conditions of Italian citizens;
 protection of minor’s health;
 vaccinations according to law and within the collective prevention campaign;
 international prophylaxis;
 prophylaxis, diagnosis, treatment of infectious diseases and recovery of relative focuses;
 finally, above-mentioned foreign citizens are guaranteed provisions foreseen by the Conso-
lidated Act of guidelines concerning drug are and rehabilitation of drug addiction, promulgated
by Decree of the President of the Republic n. 309, dated October 9, 1990 and subsequent modi-
fications and supplements and in particular:
1. Title VIII - Section II, also concerning what is provided for by the Legislative Decree n. 230,
dated June 22, 1999 ( Readjustment of penitential medicine);

ENGLISH
2. Title X “Services for drug addiction”;
3. Title XI “Preventive, curative and rehabilitative interventions”.

The Decree of the President of the Republic 394/99, Art. 43 guarantees health care, free of charge and
in case of urgency and poverty to foreign citizens, but confirms the principle according to which fo-
reign citizens (including the irregular ones) not registered in the National Health Service (SSN) have
to pay the due contribution even if they can require health assistance to the Hospital Offices or the
Local Health Service (ASL).
Therefore, foreign citizens irregularly present in the Italian territory have to pay also urgent care,
unless they have sufficient economic resources; in this case the Local Health Service (ASL) of the
municipality where health care is supplied guarantees the expenses for the above-mentioned servi-
ces (with the exception of the ticket which is to be paid by the interested party).
The Local Health Service (ASL) is also responsible for not paid tickets.
Obviously, health services not mentioned above and not paid by irregularly present citizens are to be
paid by Hospital Offices or recognised private structures.

Payment of the ticket


Poor foreign citizen not complying with entry and stay regulations is exempt from the payment of the
ticket, likewise the Italian citizen as regards:
 first level health services;
 urgencies (foreign citizen pays the ticket at the same conditions of the Italian citizens, that is
to say according to the reason of approaching, as indicated in the Memorandum n. 33/93 of
R.E.R.);
 pregnancy (for those services foreseen by Ministerial Decree dated September 10, 1998);

145
 free pathologies or exempt people because of the age or serious diseases which make them
disable (upon issuance of the exemption card by the competent office).

S.T.P.
As it is about irregularly present people they cannot be resident in Italy and, therefore, if they were
present in the registry of the Health Authority with a wrong residence it would be necessary to
rectify by indicating the foreigner’s own state in the blank of residence and his/her address in Italy
in the blank of address.
Prescription and registration of said services is made by using the STP (Temporarily Present Forei-
gner) regional code. This identification code is composed of 16 characters (3 for the abbreviation STP,
6 characters formed by the ISTAT code relating to the Region and the public structure which supplies
health services and 7 as an internal progressive number).
The internal progressive number with less than 7 characters is to be preceded by as many numbers
zero as much necessary it is in order to totalise 7 with the progressive number.
The STP card – in order to make the approach to health care easier – is to be issued by any Local
Health Authority (ASL) and Hospital Offices in the points of foreigner’s first approach (first aid, spor-
telli CUP, etc).
The STP card, apart from the above-mentioned STP code and the one of the health structure which
has supplied the first health service, has to contain:
- Name and Surname;
- Date of birth;
- Information about the condition of poverty;
- Reference to the right to exemption from payment of the ticket;
- Stamp of the structure/office which issues the card and the health provider’s signature.

When the SAUB office issues the card only upon health documents, it has to file the Authority has
recorded the declaration of poverty in the blank of NOTES.

Conditions of health care to these citizens are listed below


The STP card has a six-month validity; a duplicate can be issued in case the foreign citizen does not
have it.
In case of renewal of the STP card issued in our province, the same code is to be granted again.
At the same time as the issuance of the card, any– to file on attached form – is required; also this de-
claration has a six-month validity. declaration of poverty
If the foreign citizen produces the declaration of poverty (the card is not issued upon declaration of
poverty) after the issuance of the card which can also occur in another province:
- collecting the former card and keeping it with the declaration of poverty;
- printing the new card containing information about the condition of poverty so that the matu-
rity date of the card coincides with the one of the declaration.

The blank relating to the condition of poverty is always to be filled out in the card.

The procedure allows:


1. check of validity of the card (that is to say if the filed condition is still valid) by filing the use-
r’s personal data;
2. preservation of the story relating to the various cards issued to foreign citizen in different pe-
riods or for renewals.

The code, recognised all over the national territory, identifies the patient for all the services listed
above and must be also used for the report of the services supplied by the recognised public and pri-

146
vate institutions to the end of refund and prescription at the same conditions of the Italian citizens as
regards the payment of drug which pharmacies operating with the National Health Seervice have to
supply to citizens who have made declaration of poverty.
Prohibition of notification for irregularly present citizens is not valid if the medical report is manda-
tory (Art. 365 of the criminal code and Art. 334 of the code of penal procedure).

PROCEDURES FOR CHARGES OF URGENT ADMISSION TO HOSPITAL


TO THE PREFECTURE IN FAVOUR OF POOR CITIZENS IRREGULARLY
PRESENT IN THE ITALIAN TERRITORY

Health structure has to file the patient’s personal data in any case, even if there is not any identifica-
tion, not only because the beneficiary cannot remain anonymous (for example so as to establish any
responsibilities by health providers), but also for the executions foreseen by Art. 4 of the rules for the
enforcement of the law concerning communications subject to agreement of the interested party to the
public authority of his own state and cases of infectious diseases subject to mandatory notification.
Patient’s personal data can be used only for medical reports, certifications and case sheets.
Identification code will be used for both health and administrative procedures (checking into struc-
tures, prescription of drug).

Lists to be sent to Prefecture itself must contain the following data:


1. STP code;
2. SDO reference;
3. DRG amount and number (sum for which refund is required);
4. declaration of urgency or essentiality of health care;
Establishing the urgency or essentiality of health care is a doctor’s responsibility;
5. normative reference of DRG;

ENGLISH
6. information of declaration of poverty made by the patient.

The following certificates will be filed by the Authority where admission to hospital has taken place:
1. Foreigner’s personal data also including, if possible, his/her temporary domicile;
2. case sheet;
3. discharge file;
4. copy of identification;
5. original of declaration of poverty.

TREATMENTS
Residence permit for treatments does not entitle to the registration in the National Health Service and
is valid throughout the entire length of the therapeutic treatment. It can be renewed, should it be ne-
cessary to prolong the treatment (to receive a residence permit for this reason a treatment plan is ne-
cessary - Legislative Decree dated July 25, 1998 Art. 36).

FOREIGNER WHO IS TRANSFERRED TO ITALY WITHIN HUMANITARIAN AID PRO-


GRAMS OF THE REGIONS, as indicated in the Law n. 449, dated December 27, 1997, Art. 32,
sub-section 15.
The Regions, within the quota of the National Health Fund assigned to them, can authorise, in agree-
ment with the Ministry of Health, the Local Health Offices and the Hospital Structures, to supply
highly specialised services which are classified within charity programs in favour of:
a) citizens coming from extra-community countries in which there is no availability of or there is no
easy access to medical-specialised structures for treatment of specific serious pathologies, and where
reciprocity agreements for health care are not in force;

147
b) citizens of countries whose particular contingent situation does not make feasible, for political, mi-
litary or other reasons, the agreements possibly in force with the National Health System (SSN) for
health care (Law Decree 502/92 and subsequent modifications Law n. 449/97).

ANY OTHER BUSINESS


The Decree of the President of the Republic n. 394, dated August 31, 1999 has provided that:

If there is no registration in the General Registry, the address indicated in the residence permit must
be considered as the actual residence.
1. Art. 6, sub-section 7: ………… foreigner’s residence is considered as actual even if he has
been residing as a guest of a shelter for more than three months;
2. Art. 6, sub-section 8: ……… apart from the cases foreseen by sub-section 7, foreigners who
reside in the national territory have to advise the head of police of the municipality where they
reside of any variation of own actual residence within the following 15 days.

Foreigner who has requested a residence permit lasting more than three months can apply for
voluntary registration in the National Health Service by paying the due contribution.

AS INDICATED IN ART. 42, SUB-SECTION 5, REGISTRATION IS NOT COMPULSORY FOR:


1. managers or highly skilled workers of companies with seat in Italy or of representative offices
of foreign companies with main seat in the territory of a State member of the World Trade Orga-
nization or managers of Italian companies with main seat in Italy or of companies of another State
member of the European Union;
2. employees dependent on employers, natural or legal persons, resident or with seat abroad and
directly paid by them, who are temporarily transferred abroad at Italian or foreign, natural or le-
gal persons, resident in Italy in order to effect specific services in the Italian territory subject mat-
ter of a contract drawn up between the above-mentioned natural or legal persons, resident or with
seat in Italy and those who are resident or have seat abroad as indicated in the provisions of Art.
1655 of the Civil Code and the Law n. 1369, dated October 23, 1960 and the international and
community regulations;
3. correspondent journalists officially recognised in Italy and employees regularly paid by organs
of daily or periodical press or by foreign radio or television broadcasting stations WHO, IN
ITALY AND FOR THEIR ACTIVITY, ARE EXEMPT (AS FOREIGNERS OF THE
POINTS 1 AND 2) FROM LOCAL INCOME TAXATION – IRPEF. However, people fal-
ling under these categories must be covered by an insurance covering for themselves and
their dependent relatives;
4. foreigners who have a residence permit for business reasons.

DEPENDENT RELATIVES
Foreign citizen with a regular residence permit can self-certify his/her incomes.
Minors must be indicated in the residence permit of the relative on whom they depend.
The following people can be considered as dependents:

1. THE CONSORT, even if legally separated, on condition that in the separation certificate it
is provided that he has to pay alimony;

2. CHILDREN: younger than 18 years of age. The age limit is extended to:21 years if children
are employed as apprentices or attend a secondary school;

148
26 years if children attend the University, in the top limits of the legal length of the courses;
without age limits for children who are not able to do any job because of a serious disease or a physi-
cal or mental disability.
Underage children are considered as dependents when worker normally maintains them.
Maintenance is presumable in case of cohabitation, self-certificated in case of non-cohabitation.
Equalized to children: adopted, foster and natural (even if of the consort) children, minors foster by
the court as well as all those who are protected and fully supported.
3. BROTHERS, SISTERS AND NEPHEWS on condition that their parents are dead, disabled,
non-indemnified, unemployed or have abandoned the family.
As regards the age limits, the same criteria concerning children are valid for this category. Both
grandchildren (a child’s children) and nephews (a brother’s children) fall into this category.
4. PARENTS OR EQUALIZED older than 60 years of age, as for the father, and 55 years of
age, as for the mother, or disabled as indicated in the INPS regulations.
5. DIRECT DEPENDENT ANCESTORS (grandparents), provided they are at the same con-
ditions of the parents and the worker supports the parent who is descended from him or the pa-
rent is dead or has abandoned the family.

Besides the above-listed relationships, because a person can be considered as a dependent relative,
he has to meet the requirements of income limits foreseen by INPS every year so that the right to fa-
mily allowance is recognised. For 2004 the income limit is Euro 580,49 a month for the number of
the following dependent relatives: consort, a parent for each child or equalized, brother, sister, ne-
phew/grandchild. If, on the contrary, both parents are dependent the income limit is Euro 1015,86 per
month to which Euro 580,49 must be added for each relative among those listed above.

ENGLISH

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Elenco sedi Territoriali Ugl in Italia

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Elenco sedi Patronato Enas in Italia
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