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Il KARAM KRYA, la SCIENZA DEI NUMERI

Lo scopo principale di questo sistema numerologico è rendere l’individuo in grado di connettersi


velocemente con la propria Anima, grazie all’adozione di specifiche tecniche secondo gli
insegnamenti dello Yoga.

“Non ci sono segreti per conoscere i Numeri, sono essi stesso il segreto.
I Numeri sono la formula di tutte le formule e la regola dietro la regola, il terreno spirituale della nostra
stessa esistenza.(…) La Numerologia applicata è l’attività del decodificare i segni sulla mappa della vita.
(…)Dallo studio della vita ordinaria di ogni giorno, attraverso l’attenzione ai Numeri, puoi arrivare a
toccare la fibra centrale della realtà.”.

IL PERCORSO DELL’ANIMA ATTRAVERSO I NUMERI


Tutto è Uno e quindi qualsiasi cosa nella sua essenza è identica; la sua natura è determinata dalla
frequenza con cui vibra. Noi siamo anime che sperimentano un’esperienza umana e sono in
viaggio sulla via del loro ritorno alla “sorgente”, cercando di mettersi in linea con l’essenza interna
e senza farsi distrarre da tutto ciò che si trova nel mezzo.

1. L’origine, l’impulso dell’esistenza, fare il primo passo.


2. La dualità, la separazione, la brama spirituale, il desiderio che dà potere all’intero viaggio.
3. Sviluppo della personalità, capacità di azioni positive.
4. Momenti di risveglio dell’anima, diventare una persona che sceglie.
5. Trasformazione, imparare attraverso capovolgimenti e paradossi del linguaggio.
6. Accedere all’intuizione, vigilanza, capacità di rispondere alla vita senza preoccupazioni.
7. Comprensione, visione elevata, perdono.
8. Guarigione, senso dell’immortalità, infinito.
9. Ritorno a casa, pace.
10. Luce, gloria, beatitudine trascendente.
11. Comunione del grande Io con il piccolo Io (10+1), gemellaggio con Dio.
12. Ripetizione del ciclo.
I DIECI CORPI SPIRITUALI
La nostra ANIMA viaggia attraverso i vari aspetti della psiche umana: i 10 Corpi.

1. ANIMA

Connessione con il Sé illimitato. E’ l’essenza dell’identità e della creatività infinita, presente


attraverso il tempo e lo spazio. E’ la luce di Dio che vive nel nostro cuore, il nostro miglior amico.

2. MENTE NEGATIVA

E’ la parte della mente che ci protegge, dicendoci quale potrebbe essere il pericolo o il possibile
danno presente in ogni situazione. E’ un sistema vitale in uno stato di bisogno.

3. MENTE POSITIVA

E’ la parte della mente che ci ispira, dicendoci quale potrebbe essere il possibile guadagno.
E’ orientata alla soluzione, vede sempre l’armonia in ogni situazione.

4. MENTE NEUTRA

E’ la parte della mente che osserva in modo imparziale, non reattivo. Ascolta la mente negativa e
positiva e poi indica la soluzione migliore. E’ la possibilità di una scelta consapevole.

5. CORPO FISICO

E’ un punto di equilibrio tra cielo e terra, dove i cinque elementi, terra, aria, acqua, fuoco ed etere,
sono tenuti insieme in un sacco di pelle. E’ il tempio di Dio.
In particolare esso è l’espansione interconnessa del sistema nervoso.

6. LINEA D’ARCO

E’ un arco di energia, parte del campo elettromagnetico dell’essere umano, che si estende da
orecchio a orecchio. Proietta all’esterno la sensibilità intuitiva e ci protegge dall’energia negativa
diretta verso di noi. Nelle donne c’è anche una linea d’arco che si estende da capezzolo a
capezzolo, attraversando il centro del cuore.

7. AURA

E’ lo scudo protettivo dell’essere, il campo che proiettiamo nello spazio. E’ una sfera di energia
elettromagnetica che circonda il corpo fisico e può estendersi fino a 3 metri in ogni direzione.
Interagendo con l’aura degli altri, ci dà l’abilità di elevare e la possibilità di essere elevati.

8. CORPO PRANICO

E’ la risorsa di tutta l’energia del corpo fisico e dei 3 corpi mentali. Incanala il prana, l’energia della
forza vitale dell’universo, dell’ambiente, nel sistema di energia globale dell’essere.
Quando respiriamo stiamo nutrendo il corpo pranico.
9.CORPO SOTTILE

E’ la dimora delle emanazioni dell’anima. Dà intuito e dominio sulla vita sottile. Attraverso la
consapevolezza dei livelli sottili di comunicazione ci dà la capacità di percepire ciò che realmente
sta succedendo intorno a noi.

10. CORPO RADIANTE

E’ il coraggio regale, la proiezione dello splendore, della dignità e della grazia. E’ l’espressione
divina del nostro essere.

11. ANIMA RADIANTE

La perfezione completa.
I CINQUE NUMERI
Il sistema di Numerologia sviluppato da Yogi Bhajan ricava dalla data di nascita 5 basilari
relazioni con i nostri 10 corpi.

IL NUMERO DELL’ANIMA

E’ il numero del giorno di nascita, il quale va compreso tra 1 e 11.


Si tratta del corpo che più di ogni altro costituisce l’unione con la propria anima.
La consapevolezza dell’anima rende coscienti di essere un’entità spirituale.
Una volta che si è sicuri dell’intima connessione con la propria natura spirituale, si conquista
un’incrollabile forza interiore, valida anche quando si è sotto stress.
La maestria di questo numero aumenta mentre la vita va avanti, proprio come un fiume che
raccoglie le forze nel suo flusso verso l’oceano.
Per mezzo di questo numero arrivano indicazioni sulla relazione che si ha con il padre o con gli
uomini in generale, poiché è attraverso il legame dell’anima che s’impara a discernere la differenza
tra il maschile primario, Dio, e quello secondario.

IL NUMERO DEL KARMA

E’ il numero del mese in cui si è nati.


Esso è come un “costume planetario”, che porta colore alla propria vita, legato all’energia astrale
del pianeta espresso nel numero in cui si è nati.
Il karma è rappresentato dai conflitti sociali della nostra vita, è una reazione abituale al mondo.
Quando noi notiamo le nostre abitudini di pensiero e comportamento, allora siamo nella posizione
di risolvere le conseguenze karmiche dell’azione passata. Il karma non è solo il risultato di
qualcosa che è stato fatto in passato; esso indica anche come generare nel presente ulteriori
esperienze. In altre parole, esso è il risultato diretto della continua esistenza come individui.
La sfida del numero karmico consiste nell’affermare la propria verità e mantenersi fedele ad essa.
Questo numero indica il particolare corpo su cui dover lavorare per liberarsi dalla paura.
Il numero karmico ha una particolare connessione con il passato ed anche con i propri occhi.

IL NUMERO DELLA DESTINAZIONE

Il numero della Destinazione è la somma di tutte le cifre dell'anno della propria nascita, ridotta in
“chiave tra 11”. Esso viene definitivo da alcuni numerologi “Numero dell’Origine”, da altri
“Numero del Destino”, da altri ancora “Numero della Missione Sociale” .
Il numero della Destinazione è anche un numero di Origine, in quanto indica quale capacità, e
quindi quale dei dieci corpi, la nostra anima è riuscita a padroneggiare nel passato; si dice che
stabilisca qualità e talenti che abbiamo molta facilità ad esprimere.
Allo stesso modo indica dove stiamo andando nel nostro processo di risveglio ed è spesso
percepito più dagli altri esternamente che da noi stessi. Nonostante si tratti di una Destinazione,
questo numero richiede un nostro costante investimento, altrimenti viene vissuta in conflitto.

IL NUMERO DELLA VIA

E’ il prodotto della somma finale ottenuta da tutte le cifre della data di nascita.
Il Numero della Via, chiamato da alcuni “Numero del Percorso”, rappresenta il sentiero della
propria realizzazione. Esso è il risultato naturale dell’ imparare le nostre lezioni e segna il modo in
cui la luce spirituale viene trasmessa verso di noi e da noi.
Rappresenta il corpo che dobbiamo padroneggiare per sentirci soddisfatti e far sì che la nostra
divinità cominci ad irradiare ed appagarci.
IL NUMERO DEL DONO

Esso corrisponde alle ultime due cifre dell’anno di nascita ed indica quale corpo è il dono di Dio
per noi in questa vita. Il Dono e’ una benedizione su cui possiamo contare ed è qualcosa che
generalmente viene in modo naturale, di facile accesso, ma quando viene deliberatamente represso
esso diventa limitante e autodistruttivo. Se ignorato o non riconosciuto opererà comunque, ma in
misura minima e in momenti di emergenza, pertanto esso è anche la nostra basilare strategia di
sopravvivenza e, quando coltivato, è un mezzo per la nostra prosperità spirituale.
Si dice che il modo in cui usiamo questo Numero sia connesso alla propria relazione con la madre
ed a come lei abbia fatto uso o abuso di queste qualità. Questo non ha a che fare con il biasimare la
propria madre, ma riguarda come noi successivamente scegliamo di imitare, rigettare o imparare
da lei, perfino dai suoi errori. Tuttavia le relazioni sono reciproche e noi possiamo offrire qualcosa
del nostro dono a nostra madre. L'utero di nostra madre è stato la nostra prima casa quando siamo
venuti su questo pianeta e, per questa ragione, molte questioni legate alla casa ed altri luoghi di
riposo o nutrimento sono rappresentati dal Numero del Dono.

Lettura consigliata:

“Lasciati guidare dai Numeri; la scienza spirituale della Numerologia”, di Shiv Charan Singh
1- Anima
TUTTO E’ UNO: E’ il seme dell’individualità, la consapevolezza di un sé che sopravvive
attraverso tutti gli apparenti cambiamenti. E’ la volontà originale a esistere, l’iniziatore
dell’azione di autoespressione ed un centro dell’essere.

PAROLE CHIAVE

+ senso dell'individualità, originalità, potere, creatività, determinazione, vitalità, volontà,


autonomia, motivazione, consapevolezza di sé attraverso i cambiamenti, forza di volontà, unione
di testa e cuore, stabilità, fermezza, focalizzazione, iniziativa, umiltà, spazi privati…
-solitudine, impazienza, staticità, sonno, intolleranza, inflessibilità, opportunismo, manipolazione,
frustrazione, bisogno di approvazione…

DONO

Il Dono del 1 porta ad esprimersi attraverso una super creatività. Quando il dono 1 è in equilibrio
si è fiduciosi, sensibili e capaci di esprimere in modo originale la propria creatività latente.
Quando non lo è, si è tendenzialmente incostanti ed egocentrici, oppure i propri impulsi alla vita
sono statici e ricchi di frustrazione personale.
Casa: la casa è una caverna dove riposare e ritirarsi, ed è un luogo di inizio.

ANIMA

Chi ha l’ Anima 1 ha bisogno di stabilità e focalizzazione; ha bisogno di essere un iniziatore.


L’1 spende molto tempo ed energia cercando di iniziare ogni sorta di cose che in realtà poi non si
avviano, oppure fa decollare eventi che poi sono gli altri a portare avanti.
Quando sta troppo tempo con le persone, si ritrova messo al centro dell’attenzione, fino a sentire
un forte impulso ad essere solo.
C'è bisogno di imparare a focalizzarsi ed a fare le cose una alla volta.
Qualche volta manca anche il senso di motivazione, gli stimoli possono mancare e si può avere un
forte bisogno di riposo, che in effetti consiste nel bisogno di concentrare le proprie risorse; uno dei
modi in cui si può fare questo è dormendo molto.
Se questo corpo non è in equilibrio, si sarà concentrati su se stessi e persi sempre nei propri
pensieri; ci sarà un conflitto fra la mente e il cuore e, finché sarà la mente a dominare, ci si sentirà
infelici e di conseguenza insoddisfatti dei propri risultati, con la sensazione che le cose avrebbero
potuto essere diverse. La sfida consiste nel saper incanalare l'intuizione e l'intelletto in modo da
trovare una soluzione creativa per stabilire un equilibrio fra queste forze.

KARMA

Il Karma 1 porta rapportarsi con le altre persone con la testa e chiede di imparare a usare il cuore
per avere felicità ed armonia. Nel mondo, quando questo corpo non è in equilibrio, si è ostinati,
inflessibili e manipolatori. Per tornare a se stessi bisogna essere creativi, altrimenti non si riesce ad
esprimere l'originalità che si porta dentro, perché l'ispirazione non viene dalla testa ma dal cuore.
Quando questo corpo è in equilibrio si è in grado di mettersi in rapporto con le persone ad un
livello compatibile con il proprio io e non dettato dalle convenienze.
Le persone con il Karma 1 agiscono come punto di riferimento per gli altri, ma sono figure
solitarie, migliori amici di se stessi perché a loro piace vivere soli o avere il proprio spazio privato.
Nel passato hanno avuto il senso di sé bloccato da sensi di colpa, di vergogna, espressi come
naturale timidezza. L’1 deve imparare a validare se stesso in modo non egoistico e a non essere
intrappolato dalla falsa e temporanea approvazione che l'altro gli dà.
Gli occhi dell'1 sono occhi solitari, assonnati, un po' chiusi, alla ricerca di una risposta a tutto, che
si mostrano e nascondono attraverso umiltà e solitudine; occhi di vergogna o di timidezza.

2-Mente negativa
IL DESIDERIO DI APPARTENERE: E’ un sistema organico o vegetativo, in uno stato di bisgono.
E’ uno strumento di autoriflessione e di saggezza discriminante. Essa proviene dall’ iniziale
esperienza di separazione, il prezzo da pagare per l'individualità, poiché solo attraverso la
separazione noi sappiamo chi siamo sapendo chi non siamo.

PAROLE CHIAVE

+ relazioni, desideri personali, cooperazioni, lealtà, connessione, discernimento, rispetto,


appartenenza, fedeltà, sensibilità, affidabilità, diplomazia, senso di libertà, capacità di ascolto,
assertività, spiritualità…
- attaccamento, mancanza o eccessiva presenza di tatto, bisogno di essere necessari, bisogno di
essere nutriti, ingenuità, servilismo, discernimento, malinconia, pessimismo, irritabilità, senso di
vuoto esistenziale e di separazione, demotivazione, infedeltà…

DONO

E’ l’abilità di sapersi connettere con chiunque e l’abilità di far sentire tutti rilassati.
E’ la capacità naturale di valutare accuratamente il possibile danno in un rapporto, o in qualsiasi
situazione. Quando è in equilibrio ci si sente sicuri all’interno del proprio spazio energetico e
rispettosi dello spazio altrui.
Quando questo corpo non è in equilibrio si è pessimisti, indisponenti e facilmente irritabili, perché
non si è in grado di difendere il proprio spazio.
Si può percepire una mancanza di connessione alla propria origine, come un vuoto esistenziale,
che sfocia poi in una mancanza di direzione e motivazione nella vita, accompagnato dalla
tendenza a negare qualsiasi orientamento da parte di altre persone.
Casa: molto attaccamento ad essa, oppure ci si può sentire senza dimora. Questo può essere
collegato ad un abbandono da parte della madre o ad un rifiuto da parte delle donne in generale.

ANIMA

Quando non è in equilibrio, si dipende dal proprio desiderio di appartenenza e si è troppo ingenui.
Tuttavia il potere della Mente Negativa proviene proprio dal suo essere a contatto con la questa
innocenza e la malinconia che ne consegue dev’essere elaborata nella meditazione, anziché
incassata. Ci si sente spesso divisi tra il proprio lato maschile e quello femminile,ma è molto
importante che si realizzi come il sentimento della separazione sia esso stesso la via per trovare la
propria ricchezza nelle relazioni, anziché dipendere dal sentimento di mancanza.

KARMA

Quando questo corpo non è in equilibrio, si cerca di essere indispensabili per tutti, rischiando così
di vivere una serie di relazioni vuote e fallimentari. Sotto pressione, in un rapporto o in una
situazione, il proprio desiderio di appartenenza è così grande che non si può essere in grado di
essere neutri. Ma se la mente negativa funziona si può calcolare il pericolo ed accertarsi che il
rapporto o la situazione siano benefiche per la propria anima.
Si può sentire di non avere il senso della collocazione o del ruolo nella struttura sociale, a meno che
non ci sia qualcuno da riflettere. Riflettere altri è legato ad un assenza di struttura.
C'è bisogno di aiutare di essere aiutati, di trovare uno spazio sociale in cui sentirsi necessari.
Yogi Bajhan dice che la capacità di mantenersi fedeli ad una relazione, scegliendo volontariamente
la castità al di fuori di essa, è indice di equilibrio in questo corpo. In passato il 2 può aver
commesso “peccati carnali”, di cui si sente colpevole. Può provare un senso di colpa per aver
voluto qualcosa di cui è stato troppo bisognosi, o per un eccessivo attaccamento.
Lo sguardo può essere triste; gli occhi possono mostrarsi o nascondersi, spesso attraverso lacrime
innocenti.

DESTINAZIONE

Visto da fuori, appare una persona sensibile, apprezzata come amico leale di cui fidarsi, capace di
trattare le persone, mediatore nato, qualcuno con cui è facile parlare, una persona con la testa a
posto. In questa posizione il 2 può portare a sentire molta paura dell'abbandono, ma desiderare
ugualmente la libertà, così come ci può essere paura dell’attaccamento, unita al desiderio di un
futuro assieme.

VIA

La strada da seguire nella propria vita è quella di riconoscere il cammino spirituale a cui si è
chiamati ed impegnarsi a percorrerlo. Bisogna impegnarsi, piuttosto che desiderare di appartenere
o desiderare di essere scelti da qualcuno. E’ importante dare sempre un'espressione esterna ai
propri veri desideri interiori, obbedendo alla propria voce interiore. E’ fondamentlae imparare a
piangere, regolando le proprie lacrime. Si può imparare a criticare con tatto ed avere la capacità di
dire di no o di ricevere un no. E’ un percorso in cui non spesso non si viene ascoltati o non si
ascoltano gli altri: lo scambio con l’altro è fondamentale e ci fa da specchio. Secondo Bajhan, la via
della Mente Negativa rappresenta lo studente perfetto, esempio di assoluta obbedienza.

3-Mente positiva
IO VOGLIO VOLERE LA TUA VOLONTA’: La mente positiva è lo strumento per relazionarci
all'ambiente fisico, è l’armatura del corpo e proviene da un’accettazione positiva dell'esistenza,
riacquisendo la consapevolezza della propria anima, dopo aver definito ciò che non si è.

PAROLE CHIAVE

+ autovalorizzazione, autorispetto, speranza, giustizia, uguaglianza, qualità, ingenio, entusiasmo,


gioia, successo, buona fortuna, idee pratiche, ricchezza di risorse, incoraggiamento, sfida,
ottimismo, espansione, espressione fisica ed emozionale, giusto giudizio…
- noia, vanità, sfiducia, depressione, dubbi, esibizionismo, vergogna, autorepressione emotiva,
paura di chiedere aiuto e del giudizio, vittimismo, rabbia, biasimo, bisogno di sicurezza e
protezione dagli altri…
DONO

In equilibrio si ha fiducia per esprimere la propria vera personalità e si possiede la capacità di


vedere il lato positivo di ogni cosa,grazie alla propria attitudine, in grado di cogliere sempre il
positivo da dire anche quando tutti gli altri sono negativi. Ciò fornisce un kit di sopravvivenza
fatto capace di far sorridere anche di fronte ai peggiori scenari della vita.
Quando il dono non è in equilibrio, non si riesce a valutare se stessi nel modo giusto e ci si ritrova
a rimuginare a dubitare di se, fino ad essere depressi.
Si ha bisogno di essere notati, specialmente dalla propria madre.
Casa: un luogo per sperimentare qualità e uguaglianza; un luogo per essere visti e valutati; ci si
può vergognare della propria casa (anche delle proprie origini, così come della propria madre).

ANIMA

C'è un forte bisogno di espressione pratica e fisica, che comprende mostrare le proprie lacrime o la
propria tristezza, ridere, gioire, entrare a contatto con la propria rabbia e la propria vergogna.
In conflitto si ha la tendenza a considerarsi come una persona peccatrice, negando se stessi poiché
incapaci di vedersi chiaramente in una luce positiva. Bisogna, invece, imparare a vedersi come
un'anima luminosa e parte di Dio. Quando questo corpo non è in equilibrio, si oscilla infatti tra gli
estremi: dubbio ed eccessiva sicurezza in se stessi.
In conflitto c'è bisogno di dimostrare di meritare attenzione, di essere capaci di molte cose, ma
bisogna capire che si va bene così, indipendentemente dalle cose alle quali si è attaccati.
C'è bisogno di essere visti e rassicurati, di essere capiti, specialmente dal padre o da qualche altra
figura maschile, e senza quest’empatia si sente l'ingiustizia della vita.
C'è bisogno di divertimento e di continue attività, così come di protezione e sicurezza.
Spesso nel momento del bisogno,ci si rifiuta di chiedere aiuto.
L'attività fisica è molto importante, ma dev’essere diretta verso qualcosa di significativo.

KARMA
Se in una situazione di stress non si è in grado di sostenere i rapporti e perché la mente non vuole
vedere il lato positivo della situazione. Attraverso la pratica si può imparare a vedere l'armonia e
la bontà presente in ogni situazione, imparando a focalizzare la mente sugli aspetti positivi.
Quando il numero del Karma non è in equilibrio si nega a se stessi, si è esitanti, incerti, facilmente
manipolabili dagli altri; anche quando ci si sente sicuri del proprio potere si ha paura di usarlo per
le conseguenze che ne possono derivare (e questo è un modo sicuro per perderlo).
Qui ci sono vittimismi riguardo il proprio passato, biasimi, rabbia, colpevolezze per i propri
fallimenti... Non ci si sente meritevoli e non si riesce ad accettare di essere capaci di fare qualcosa,
usando il passato per dimostrarlo.
Gli occhi del 3 sono arrabbiati o sorridenti; dicono “guardami!”perché cercano di essere visti e di
realizzare la loro uguaglianza con gli altri.

DESTINAZIONE

Le persone vedono il 3 come qualcuno di allegro, che dà sempre un input positivo alle situazioni.
Gli altri sono attratti dalla sua compagnia, lo considerano disponibile, divertente, ed in qualsiasi
frangente possono contare su di lui per essere indirizzati verso una visione positiva.
Il 3 in conflitto ha la paura sia del successo che del fallimento, e ciò lo porta ad un grave ristagno.
E’ necessario realizzare che perfino nei propri fallimenti della vita c'è un successo profondo.
Riconoscendo spontaneamente il proprio ruolo di attore sul palcoscenico del mondo si va oltre
l'identificazione di fallimento o di successo, poiché esse sono solo parti del dramma che viviamo.
In conflitto il 3 vive molta rabbia, paura della competizione,dell'ingiustizia, di non essere accettati,
paura di essere giudicati, ma questa paura porta via il proprio valore e la propria autostima.
VIA

Questa è la via dell'”amorevole equità”. Qui si realizza che tutte le persone sono uguali e, per
questa ragione, va praticato ed incoraggiato un atteggiamento positivo in ogni occasione.
Bisogna guardare sempre al lato luminoso della vita ed esortare gli altri a fare lo stesso attraverso
il proprio esempio ed il proprio costante buon umore. Bisogna sorridere, sapere che Dio ci ama.
Il 3 ha un linguaggio del corpo molto attivo. E’ una via che va dalla speranza alla disperazione,
dal sentimento di vittimizzazione, all’ offerta di attenzioni.
Al 3 piace cambiare forma alle cose, muovere la mobilia per esempio.
Il volere uguaglianza si esprime soprattutto nella relazione. Si vuole un partner amico, che ami il
divertimento e che impari a ridere e ad esprimere regolare la propria rabbia.
Il 3 sviluppa la capacità ed il coraggio di dire sì e di sentire il sì.

4-Mente neutra
OLTRE LA DUALITA’: La mente neutra realizza che ci sono molti individui. Ci porta a guardare
oltre noi stessi per trovare fonti di conoscenza. Questo distacco dai nostri bisogni individuali per
andare verso quelli di gruppo è sia la causa che il risultato della mente neutra e la ricerca della
Verità oltre la verità dell'individuo.

PAROLE CHIAVE

+verità, distacco, mettere da parte se stessi, servizio, spontaneità, chiarezza distaccata, gratitudine,
disciplina, fiducia, decisione, neutralità, analisi, impegno, memoria, scelta, saggezza, compassione,
generosità, concretezza, lavoro…
- eccesso di lavoro, dubbio, indecisione, giudizio, rigidità, polemica, scetticismo, ritrettezza di
vedute, paura di dare e ricevere amore, sfiducia, insensibilità …

DONO

In equilibrio la Mente Neutra fa in modo che la saggezza guidi le proprie decisioni e la


compassione serva da motivazione. Si comprende come lezioni della vita si rivelino nella buona
come nella cattiva sorte. Il proprio dono è sapere che la vita stessa è un dono e di essere una
persona neutra umile e servizievole.
Questo dono ci dà anche l'essere decisi, ma per coltivare davvero questa capacità è necessario
lavorare a lungo sul proprio stato di dubbio. La capacità di scegliere con saggezza è applicata
anche a dubbi sulla propria origine ed esistenza, che conducono a confusione sulla vita stessa.
Quando il dono della Mente Neutra non è in equilibrio si tende ad apparire di vedute ristrette ed
inclini a giudicare troppo. In realtà si è fondamentalmente indecisi, come se si fossero persi i
contatti con se stessi.
Ci si vuole fidare della propria madre, ma si può sperimentare un tradimento della propria fiducia
come parte dell'apprendimento della fiducia in se stessi.
Casa: luogo di servizio dove invitare persone e servirle; luogo per essere ricettivi ed impegnarsi.

ANIMA

Sviluppando la mente neutra si è molto decisi, in grado di analizzare molto velocemente se stessi.
Le diverse prospettive appaiono come aspetti di un tutto e si è certi di poterle comprendere.
In conflitto si vivono le cose da prospettive diverse, ma ci si sente persi e incapaci di scegliere un
punto di vista con cui agire; questo può portare ad essere di mente ristretta, perfino dogmatici, nel
tentativo di evitare di scegliere. Si diventa molto indecisi perché non si riesce a giungere al punto
di neutralità.
Ci si può sentire traditi e feriti da esperienze di fiducia specialmente da parte del padre, il che
potrebbe portare a non fidarsi della sensibilità di alcuni contatti umani, tuttavia il proprio potere
sta nel cuore di queste ferite, anche se può esserci un conflitto tra il bisogno di essere aperti e il
bisogno di essere protetti. C'è bisogno di ricevere, anche se spesso lo si nega ed a volte il bisogno
di amore e di contatto sembra andare in parallelo con il bisogno di dolore.
Altre volte i propri bisogni possono sembrare troppo dolorosi perché si possa essere pienamente a
contatto con essi: questo da come risultato in assenza di sentimenti certi.
Ci possono essere molti dubbi sui propri bisogni, ma anche il costante bisogno di dubitare di essi.
Si può sentire fortemente l'assenza d'amore, ma questo non dev’essere un motivo per lamentarsi,
piuttosto una forza che dia potere per dare amore in un mondo dove si è consapevoli della sua
assenza.

KARMA

Quando il karma 4 e in equilibrio si è in grado di accettare che qualsiasi cosa al di fuori del proprio
controllo sia come dev’ essere.
Senza l'abilità di essere neutri ci si forma un opinione per ogni cosa e si diventa eccessivamente
intransigenti. Si ama discutere e commentare ogni cosa, non si è capaci di tenere le proprie
opinioni per sé stessi e si tende ad essere dogmatici e polemici, perfino godendo delle discussioni
per il gusto di discutere. Anche quando si riesce ad utilizzare la mentre neutrale nel prendere una
decisione, si è incapaci di accettare che chi c'è vicino abbia bisogno di fare altrettanto.
Una persona con un karma quattro possiede uno spazio interno molto sensibile, rispetto al quale
può essere molto protettiva. Deve permettere alla sua morbidezza di essere visibile.
Ci possono essere dubbi sull'immagine di sé, sulla propria struttura, sensi di colpa per aver preso o
dato troppo in passato, scetticismo eccessivo…
Gli occhi sono veri occhi di chi cerca il dubbio in ogni cosa per dimostrare a se stesso di non
sapere.

DESTINAZIONE

Il 4 viene visto come una persona di natura generosa, capace di vedere la realtà concreta dietro le
situazioni più drammatiche, di mente aperta, apprezzato per la sua saggezza ed il discernimento
che dimostra nei confronti della vita e delle lezioni che insegna. Le persone vedono in lui qualcuno
a cui rivolgersi per un consiglio una persona neutra.
In conflitto si ha paura di dare e di ricevere, paura della sensibilità dell'amore e di fidarsi.
Bisogno imparare ad accettare il proprio stato di consapevolezza del “io non so”: normalmente “io
non so” suggerisce uno stato di confusione di dubbio, ma potrebbe invece essere un'espressione di
fiducia più profonda nella vita.
Bisogna impegnarsi per il proprio destino, servire la verità e parlare in nome della bellezza
dell'anima anche se si dubita del futuro e del proprio stesso risveglio.

VIA

E’ una via dove si apprende ad aver fiducia oltre il dubbio, l’indifferenza e l’indecisione.
C’è il rischio di essere drogati di lavoro. Si è sensibili od insensibili, e per questa ragione si impara
ad esprimere l'amore e ad aprirsi, scoprendo tutte le vecchie ferite così che possano guarire.
Le parole toccano e la persona tocca molto con le sue parole gli altri, si è capaci e coraggiosi nel
prendere decisioni, nel dire e sentire la verità.
La strada da percorrere è l'esercizio della compassione: bisogna diventare dei conciliatori e farsi
promotori dell'integrazione rivelando a tutti la struttura unificante che sta sotto ogni
rappresentazione della dualità o della separazione.
Secondo Bajhan, il 4 è l'esempio del perfetto servizio.

5-Corpo fisico
MAESTRO DI EQUILIBRIO: Il corpo fisico è il nostro tempio, la nostra residenza. Qui su questo
pianeta adesso vibra in accordo con ogni cosa che facciamo sì che sia il nostro Dio o i nostri dei.
E’ il veicolo essenziale per la nostra crescita spirituale, in particolare è l’espansione interconnessa
del nostro sistema nervoso. Qualunque processo di vita significativo deve essere trasmesso
attraverso il corpo fisico e i suoi elementi.

PAROLE CHIAVE

+ comunicazione, sintesi ed elaborazione dell’informazione, libertà, insegnamento,


apprendimento, voce, esperienza, sperimentazione, generosità, autodisciplina, equilibrio, salute,
senso del sacrificio sociale, condivisione, incontro, cambiamento…
- incertezza, esilio, paura del sacrificio, senso di costrizione, paradossi, energia nervosa, mancanza
di ascolto interiore, squilibri fisici e nervosi,pigrizia, autoindulgenza, vittimismo…

DONO

Quando il dono è in equilibrio si avrà salute fisica, generosità nell’aiutare gli altri ed
autodisciplina. Si ha un’abilità naturale nell’insegnare e nel comunicare. E’ un dono legato
all’imparare ed insegnare. C'è bisogno di essere ascoltati dalla madre o di comunicare con lei.
La propria voce può divenire un punto di riferimento importante per gli altri, poiché ha la capacità
di essere consistentemente presente e, tuttavia, sempre mutevole nella forma e nel contenuto. Può
esserci anche una sorta di persistenza nella propria voce, la quale può irritare gli altri fintanto che
non s’ impara a raffinarla. In disequilibrio ci si può sentire a disagio con il proprio corpo fisico e
tendere alla pigrizia e all’indulgenza verso se stessi.
Casa: luogo di cambiamento costante o constante cambio di casa. S’i impara a sentirsi a casa con il
cambiamento ed essere stabilità attraverso di esso.

ANIMA

C'è bisogno di equilibrio, specialmente nelle cose fisiche della vita come il sonno, l'alimentazione e
l’esercizio fisico. Se si ha il corpo fisico fuori tono non si può raggiungere l'equilibrio nei vari
processi interiori.
Il bisogno di essere ascoltato è molto forte; si ha bisogno di essere al centro dell’attenzione
attraverso la comunicazione. Ci si può ricaricare o svuotare tramite l'uso della voce, ma bisogna
imparare prima ad ascoltare se stessi, poiché quando l'anima non è in equilibrio si ha la tendenza a
negare e smentire i propri desideri profondi. L'auto indulgenza impedisce di fare qualsiasi
sacrificio per la crescita spirituale e per liberarsi da qualsiasi problema di salute si possa avere.
Attraverso la pratica si può invertire questo processo di autodistruzione e guadagnare l'abilità di
sacrificare la comodità per la crescita spirituale.
Bisogno di fare e non fare, essere o non essere, si sente bisogno di paradossi per mettere in
relazione le parti attive e passive di se stessi, cercando di essere dinamici ed immobili allo stesso
tempo. In disequilibrio si tende ad essere attratti dagli opposti, ma non potendo essere
contemporaneamente una cosa e l'altra si oscilla con un impeto tale che si passa velocemente oltre
il punto di equilibrio tra i due; la strategia per far fronte alla situazione può essere l'inerzia che può
manifestarsi come pigrizia. Quando questo corpo è in equilibrio si conosce, invece, un punto fermo
al centro della tempesta di attività.

KARMA

Quando questo corpo è in equilibrio si tende ad avere una buona salute e fare sacrifici per il bene
degli altri. Con la padronanza del corpo fisico si potrà sconfiggere la pigrizia e, attraverso la
conquistata forza di volontà, si potranno far accadere certe cose nei propri rapporti.
Quando il karma non è in equilibrio non si è in grado di conciliare i propri bisogni con quelli degli
altri e quando lo si fa ci si considera una vittima.
Si può essere poco comunicativi ed avere una certa riluttanza nel condividere le proprie
conoscenze. L’origine della difficoltà nella comunicazione sta nel fatto che quando si parla ci si sta
veramente esponendo e si diventa molto visibili. La comunicazione è un importante mezzo per
comprendere il mondo attorno a sé ed un modo per essere compresi. Attraverso la parola noi
possiamo trasformare una credenza in azione ed interpretare l'azione come espressione di una
credenza. La voce può essere usata per creare uno spazio di apprendimento, ma se non si è sicuri
di se stessi non lo si farà e rimarrà la sensazione di non avere avuto abbastanza spazio per essere
notati o ci sentirà in colpa per aver usato certe parole. Le parole del 5 sono come un boomerang e
ritornano sempre indietro. Gli occhi del 5 parlano, così come egli è in grado di vedere e di essere
visto nelle proprie parole, così come di mostrare e nascondere le proprie parole a se stesso.

DESTINAZIONE

Le proprie parole devono essere nude,sensibili, dirette, affilate ed aggraziate allo stesso tempo,
come dovrebbero essere le parole del vero insegnante.
Il 5 rende soddisfatti del proprio aspetto fisico, grazie ad un buon rapporto con il proprio corpo.
Si possiede un equilibrio naturale, una grazia innata ed una corporatura atletica.
S ha l'amore per la condivisione, si è comunicatori nati ed insegnanti.
Le persone vedono nel 5 la personificazione di qualcuno in grado di auto sacrificarsi.
In conflitto si può avere paura di sacrificare la propria esistenza, paura della comunicazione, della
relazione e della non relazione. Bisogna scegliere un paradosso, anziché cercare di risolverlo.
Si ha paura dell' equilibrio del disequilibrio, ma il proprio destino è di essere l'equilibrio per il
disequilibrio e l’instabilità nella stabilità.

VIA

La via del 5 è, per Bajhan, l'esempio totale dell'auto sacrificio. Si può essere troppo un martire per
il partner ma si può anche non voler sacrificare niente e sentire di voler sposare solo se stessi.
Il 5 è l'insegnante perfetto che insegna attraverso l'esempio la strada che si deve percorrere,
condividendo ciò che ha, utilizzando le innate capacità comunicative .
Dev’essere capace di trovare il punto di equilibrio, trovare se stesso come maestro dell'equilibrio
C'è molta energia nervosa qui, con preoccupazioni per la salute.

6-Linea d’arco
IL POTERE DELLA PREGHIERA: Tradizionalmente rappresentata dalla aureola, la linea d'Arco
è il risultato finale del cercare la verità al di fuori di noi stessi cominciato con la mente
neutra.Rappresenta la presenza manifesta nel mondo come intuizione. Attraverso il suo sviluppo
guadagniamo anche un certo grado di chiarezza sui nostri ideali sociali.Ci dà il potere di
manifestare la realtà proteggendo il nostro essere positivo.

PAROLE CHIAVE

+ armonia, amore, devozione, bellezza, grazia, gioia, introspezione, segretezza, giustizia,


responsabilità, assenza di paura, libertà, consapevolezza sociale, concentrazione, costanza,
intuizione, riposo, pace, musica, arte, fede, espressione delle proprie opinioni e della verità,
meditazione, preghiera…
- paura, indifferenza, preoccupazione, shock, urgenze, confusione, paura della perdita della
separazione, incostanza, dispersione , senso del dovere, paura del giudizio, paura di prendere una
posizione…

DONO

E’ il dono di poter essere completamente concentrati su ogni cosa che si fa quando. Quando non si
è in equilibrio, non si è in grado di mettere a fuoco la propria concentrazione e si perde il contatto
con le proprie intuizioni. Il dono 6 fa esprimere bene la propria realtà e questa è un'arma a doppio
taglio: si ha la capacità di creare per se stessi una realtà negativa come pure una realtà positiva,
quindi bisogna stare attenti a ciò che si desidera.
Il dono 6 è, infine, la capacità di prendersi delle responsabilità per gli altri, e spesso ciò comincia
già da un senso di responsabilità verso la propria madre. La miglior cosa di cui prendersi la
responsabilità è la propria vita ed, in particolar modo, il proprio stato di riposo e di pace.
Al 6 sono connessi anche lo stato di shock ed il senso di urgenza. Ci potrebbero essere stati sia la
paura di nascere che l'urgenza di venire al mondo. In positivo, ciò si trasforma nel dono di
soprendere il mondo.
Casa: casa nella musica e nell'arte; luogo di bellezza ed espressione artistica, dove si canta e dove si
lascia che il proprio canto si faccia sentire. Una casa segreta o una casa con dei segreti.
Un’abitazione dove regnano la giustizia e la pace. Ci può essere paura di casa ma anche l'urgenza
di andare a casa.

ANIMA
Quando questo corpo è in equilibrio si possiede un intuito particolarmente acuto, ci si sente
fortemente rivolti verso una direzione e si gode di una fantastica capacità di trovarsi nel posto
giusto al momento giusto. Se la linea d'Arco non funziona, si sarà sempre in uno stato di
confusione, interpretando ciò che succede intorno a sé in modo contraddittorio e senza riuscire a
intonarsi nei più profondi livelli dell'essere.
Ciò avviene perché si trascurano le proprie intuizioni. Attraverso la pratica si potrà acquisire
l'abilità di tenersi sempre al centro sempre nell'anima diventando molto fiduciosi sicuri di se stessi
sapendo esattamente ciò che succede intorno.
C’è bisogno di prendersi la responsabilità degli altri, tuttavia, in egual misura, c'è desiderio di
libertà così come di romanticismo e di bellezza. Il 6 può dare la consapevolezza della bellezza del
bisogno stesso, così come la paura di avere bisogni, quindi, di fondo, la paura della perdita e della
separazione. Il potere viene acquisito quando ci si prende la responsabilità di se stessi, cosa che si
fa attraverso la fede. In questo contesto la Fede è la manifestazione del potere dell'anima.

KARMA

Quando questo corpo è in equilibrio si ha successo e si riesce a fare quello che si afferma di voler
fare, creando le condizioni adatte per dare espressione alle proprie intenzioni.
Quando il karma non è in equilibrio la capacità di mettere a fuoco i problemi è spesso disturbata
dagli altri, perché ci si fa coinvolgere facilmente dai loro sogni e dalle loro illusioni. E’ difficile
porsi degli obiettivi e ancor più raggiungerli, si riesce difficilmente a tener fede agli impegni
assunti e non si è costanti. Acquistando la maestria della linea d'Arco si guadagna all'abilità di
essere consistenti di essere concentrati su un punto. Si acquisisce il potere della parola nei propri
affari e nei propri rapporti personali ed allo stesso tempo si sa agire entrando nel campo di
battaglia con tranquillità, quasi silenziosamente.
In passato ci si è sentiti colpevoli di essere belli, in imbarazzo, colpevoli per le proprie paure.
Si può aver avuto tendenza a prendersi delle responsabilità a partire da un senso di colpa o per
paura del giudizio. Questa paura del giudizio impedisce di entrare in conflitto con gli altri e
combattere per la giustizia.
Ci può essere paura di gioire, ma ridere è per queste persone molto liberatorio.
Gli occhi trasmettono bellezza, ma possono allo stesso tempo apparire spaventati, mostrando e
nascondendo allo stesso tempo la propria paura e la propria bellezza.

DESTINAZIONE

Le persone vedono il 6 come un essere concentrato, una persona in preghiera per la quale
dovrebbe essere facile meditare. Quando si ha questo numero si ha sempre un forte legame con la
propria interiorità e si mantentiene una pratica regolare di preghiera e meditazione.
Gli altri vedono il 6 come una persona capace di trasformare un sogno in realtà, in grado di
portare a termine i propri compiti nel miglior modo possibile e rispettare le esigenze di tutti.
Qui c'è conflitto quando si afferma un'opinione, ma anche la paura di non avere opinioni su niente:
questo può portare a un dialogo senza fine alla ricerca della migliore opinione, temendo perfino di
averne una. Bisogna prendere una posizione nella vita e vivere secondo questa.
Bisogna trasformare la paura da un vento che ferma a vento che spinge e potenzia, per vivere in
libertà. Prendere il volo della libertà, equivale ad affrontare la paura delle responsabilità.
Bisogna affrontare le ingiustizia e parlare ad alta voce di esse. Si temono le devianza dalla massa,
ma allo stesso tempo si rifiuta la conformità. Cantare ed altre forme d'arte sono un buon mezzo per
i guerrieri della giustizia, così come l'immobilità e il silenzio sono mezzi per aprire le opportunità
del numero 6. La libertà del 6 arriva quando essa trova collocazione nella comunità e nel “noi”,
lasciando che questa consapevolezza guidi ogni sua azione.
VIA

Si è romantici ed espressivi, anche se spesso si parla solo per ascoltare se stessi. Si ama la bellezza,
l'arte, la musica. Si ha paura del conflitto e lo si evita, pure se interessati alla giustizia.
Si può tentare troppo di piacere agli altri e tenere segreti i propri dolori interni, temendo di
parlarne, ma le paure necessitano di essere espresse ed i segreti possono sfuggire anche se uno
cerca di tenerli nascosti. Bisogna imparare a parlare in nome della verità ed avere la capacità ed il
coraggio di parlare dal silenzio e di ascoltare il silenzio. La via del 6 è l'esempio della vera
giustizia, calma e sicura. Rappresenta anche la persona in preghiera, molto meditativa e
concentrata nel fare ogni cosa.

7-Aura
AUMENTARE LA PROPRIA VIBRAZIONE: E’ il campo magnetico più ampio per proiettare noi
stessi nello spazio. Non soddisfatta dal mondo sociale emotivo, la persona ritorna a se stessa
cercando il proprio sè superiore: é così che comincia a svilupparsi l’aura. Essa va oltre la propria
eredità familiare e viene creata quando ci apriamo la possibilità dell'esistenza di un essere
assoluto che pervade ogni cosa. L’aura è il mezzo per estendere la nostra percezione della
grandezza dell'intelligenza universale e di tutti i possibili regni di esistenza.

PAROLE CHIAVE

+ istinto di protezione, misericordia, sensibilità, eccesso di reattività, fantasia, concezione


intellettuale, immaginazione, ideali, magnetismo,elevazione, ispirazione, carisma, visione…
- solitudine, orgoglio, scetticismo, cinismo, assenza di strutturazione, illusioni, complessi di
superiorità/inferiorità, dimenticanza, rifiuto, sfiducia, sconfitta, controllo, giudizio, iper
protettività…

DONO

Con il Dono 7 si può facilmente generare buona energia ed elevare le situazioni intorno a sé.
Si è un modello per gli altri, un modello da ammirare ma anche un modello che si impone senza
che lo si chieda. La sicurezza del 7 non proviene da ciò che sa o ciò che pensa di avere, ma dal
sapere chi è! Quando l’Aura è in equilibrio la propria personalità è magnetica e si attrae la gente in
modo positivo, ispirandola. Quando l’Aura non è in equilibrio, anziché attrarre le persone a sé si
genera rifiuto.
C'è il potere della Visione e della veggenza. Vuole poter vedere la madre e proteggerla.
Ci può essere nel 7 una lunga ricerca sulle proprie origini.
Casa: viene vissuta come una prigione oppure una come protezione. Si vuole essere in una casa
regale oppure comportarsi da re all'interno della propria casa. Ci si può sentire a casa in qualsiasi
luogo poiché ci si sente a casa con se stessi

ANIMA

Quando questo corpo è in equilibrio ci si sente bene con se stessi, si sa con sicurezza chi si è e dove
si sta andando. Quando l'anima 7 non è in equilibrio, manca la sicurezza interiore e la convinzione
necessaria per andare avanti nella vita; manca la fiducia in qualsiasi nuovo progetto e ci si ritira in
se stessi, fissandosi sulle sconfitte del passato.
Se dentro di sé non si ha l'abilità di elevarsi e lo spirito è bloccato, significa che la propria Aura è
debole e lo diventa di conseguenza anche il proprio sistema immunitario.
Il 7 ha bisogno costante di capire e di vedere per potersi elevare. In conflitto desidera ontrollare
ogni cosa, anche ciò che non può essere controllato. Spesso cerca di controllare anche i propri
bisogni, oppure tenta di pianificare ogni cosa, creandosi bisogni inutili, senza rendersi conto che
questi non sono necessari. I propri veri bisogni vengono talvolta nascosti a se stessi, oppure
giudicati. Ci può anche essere la tendenza a biasimare eccessivamente le persone.
Fondamentale nel 7 è saper perdonare e smetterla di voler qualificare ogni persona o cosa.
C'è la tendenza ad essere iperprotettivi, e forse questo atteggiamento è cominciato proprio verso il
proprio padre, ma questo comportamento può diventare un bisogno inconscio di imprigionare
l'altro.

KARMA

Quando questo corpo è in equilibrio non si ha più paura. In qualsiasi occasione si desideri, si riesce
ad essere il centro dell'attenzione, la vita e l'anima di qualsiasi movimento o partito.
Quando il numero del Karma non è in equilibrio si è preda di moltissimi disturbi energetici senza
distinguere se la loro causa risieda in noi o negli altri.
C'è così tanta energia che entra nella propria Aura che la mente diventa completamente confusa.
Altre volte si è talmente presi dal proprio mondo interiore da non essere capaci di relazionarsi con
gli altri. Attraverso la pratica si potrà ottenere la completa sicurezza in se stessi e l'indipendenza
dalle negatività dell'ambiente.
La propria Aura sarà così forte che niente sarà in grado di penetrarla.
In disequilibrio si ha un discorso pronto per ogni occasione, anche quando di fondo non si è affatto
in grado di parlare. Ci si comporta come un re che ha le risposte ad ogni domanda e che crea
regole per ogni cosa, per poter dare un senso al suo regno personale.
Il 7 ama essere nel controllo, ma deve capire che solo Dio è il reale controllore delle cose.
C'è un grande senso visivo e si è predisposti a lavorare in qualsiasi campo che richieda abilità
grafiche. Soltanto il risentimento e la mancanza di misericordia possono accecare la propria
illimitata immaginazione.
In passato si può essere stati vendicativi, oppure molto orgogliosi per coprire le proprie colpe.
Nella propria mente si continuano a rivivere immagini del passato anche nel presente.
Gli occhi possono essere ricchi di giudizio oppure di misericordia; sono occhi in grado di avere
una visione interna e desiderosi di capire.

DESTINAZIONE

Ci si sente internamente sicuri di sé e di conseguenza si ha la capacità di mostrare un'infinita


pazienza e tolleranza nei confronti degli altri. Si ha carisma ed una certa aura che ci circonda.
Le persone provano piacere per il solo fatto di stare insieme ad un 7, perché lo vedono come un
essere che eleva, qualcuno di edificante che trasmette sicurezza.
In conflitto, si ha paura di non riuscire a capire le cose, di avere torto, di ciò che non si conosce,
dell'ignoto…Per liberarsi da tutte queste paure bisogna smetterla di chiedere o cercare spiegazioni
al di fuori di se stessi. E’ necessario, inoltre, permettersi di sperimentare la paura, altrimenti questa
diventerà paralizzante. Si teme il passato ed il suo ritorno, ma con questo numero bisogna
rilasciare tutte le condizioni di ciò che è stato; la paura della ripetizione e del giudizio vanno
trasformate nel perdono e nell’ essere perdonati. A volte, piuttosto che essere riconosciuti colpevoli
da qualcun altro, si decide da sé la propria colpa e la propria punizione, senza concedersi un
giusto processo; siccome bisogna imparare a mostrare misericordia e gentilezza verso gli altri, è
giusto accordare anche alle altre persone il permesso di fare altrettanto con noi.
Il 7 è un numero molto visivo che da l'opportunità di vedere la bellezza della vita ed offrire al
mondo visioni scritte, parlate, danzate o dipinte, di questa.

VIA

E’ una via dove ci si fanno diversi nemici, ma tutto ciò serve ad imparare a perdonare.
Viene chiamata “la via della misericordia”, dove s’ impara a parlare con compassione, pur dicendo
ciò che si vede. Si parla anche attraverso la parola scritta. Talvolta si parla per controllare e ci si
autocontrolla molto nella parola. Altre volte si parla per il solo gusto di sapere, o fingendo di
sapere. Nella via del 7 bisogna avere il coraggio di conoscere, di essere conosciuti e di diventare
per gli altri una fonte d'ispirazione, attraendo le persone verso pratiche che sviluppino la
consapevolezza del proprio spazio energetico. Il 7 si realizza condividendo la sua esperienza
personale dell'espressione di un amore incondizionato e della pratica della clemenza.

8-Corpo pranico
RESURREZIONE: Il Prana è la forza vitale che portiamo dentro di noi attraverso il nostro
respiro ed è il nostro legame di connessione tra il finito e l’infinito. Quando ci sintonizziamo con
il nostro respiro noi espandiamo e ci sintonizziamo con il corpo pranico, connettendoci
consapevolmente con l'infinito, senza dover lasciare il nostro corpo fisico.

PAROLE CHIAVE

+ purezza, cura, natura sognante, guarigione, pulizia, capacità esecutive, autorità, saggezza,
leadership, potere, energia canalizzata, intuizione, legge di casa ed effetto, rinascita, respiro…
- seriosità, abuso del potere, fatalismo, paura, dipendenza, materialismo, debolezza, incertezze
materiali, paura della morte…

DONO

Quando il dono 8 è in equilibrio si entra a contatto con riserve di energia illimitate, che si riescono
ad infondere anche a chi ci sta vicino e da cui attingiamo per ricaricarci.
Quando il numero del dono 8 non è in equilibrio si manca di energia e si è inclini a comportamenti
che portano alla dipendenza (caffè, zuccheri ed altre cose stimolanti).
Il dono della 8 porta a programmare in anticipo e sapere in modo intuitivo come andare avanti
nella vita, potendo farsi carico di un progetto e condurlo fino in fondo, sempre al massimo.
Si può essere stati la madre per la propria madre o involontariamente fare da madre agli altri.
La persona molto sognante, fra le nuvole, poiché tende ad identificarsi con l’eternità ed il cielo, ma
bisogna ricordarsi che fisicamente non siamo infiniti, anche se lo siamo spiritualmente.
Gli eventi della vita ricordano spesso che la nostra direzione è oltre la porta della morte: ciò aiuta a
riconoscere la sola cosa che sopravvivere alla morte e cioè la propria integrità.
Casa: sognare la propria casa ideale, sentire nostalgia della casa spirituale; la casa è un luogo di
guarigione, dove c'è bisogno di pulizia e di purezza.

ANIMA

Quando questo corpo è in equilibrio le energie sono illimitate, il bisogno di sonno e minimo e non
si prova paura. L'essere sognanti può essere una debolezza, ma è allo stesso tempo l'accesso alle
altitudini vertiginose grazie alle quali si può essere canale per l'energia curativa.
Il principale blocco dell’ 8 è la paura, la quale trattiene lontano la felicità e la gioia della vita.
Sviluppando il corpo pranico si può vivere completamente senza paura, intonandosi con la propria
anima. Quando l'anima 8 non è in equilibrio, si manca di energia e si ha poca capacità di
resistenza; si tende a dormire troppo e ad affidarsi a delle scorciatoie per ottenere energia come ad
esempio zucchero o caffeina.
C'è bisogno di potere, talvolta espresso in brama di energia e di denaro. Spesso si è molto
preoccupati di restare senza quest’ultimo. Bisogna ricordarsi che ogni bisogno ha una natura
infinita, capace di divorarci. Nemmeno negare il potere e le sue forme sarà di aiuto. Bisogna
coniugare la propria purezza interiore al bisogno del potere, così che essi lavorino all'unisono.
Attenzione non negare l'autorità né a se stessi né agli altri.
Quando l’8 dà ciò di cui ha bisogno, questo tornerà sempre indietro.

KARMA

Dà la sfida di accettare il potere nella propria esistenza e di non abusarne.


Si troverà difficile rispettare qualunque autorità che gli altri ritengano di avere, a meno che non sia
un'espressione del loro essere interiore. Quando il karma non è in equilibrio nei rapporti con gli
altri si tende ad essere eccessivamente cauti, sulla difensiva, si desidera avere successo ma non si è
sufficientemente diligenti nel pianificare e portare a termine le proprie ambizioni.
Quando l’8 è in equilibrio non solo si possiede l'energia per realizzare i propri intenti, ma si riesce
a trasmettere forza ed entusiasmo anche a chi ci sta intorno.
La paura dell’8 può paralizzare con la sensazione di non avere abbastanza energie per fare
qualcosa. Armonizzando il corpo pranico si acquista l'abilità di controllare l'energia vitale
dell'universo e si acquista una visione più ampia delle situazioni. Anche partendo da una
situazione molto limitata si è in grado di fare i passi necessari per arrivare dove desiderato.
In conflitto, si preferisce vivere nei propri sogni e trovare il mondo ordinario carente in profondità.
La sfida, comunque, è quella di portare noi quella profondità nell’ambiente che ci circonda.
Gli occhi dell’8 emanano purezza, potere, compassione, mostrano e nascondono la propria energia.
Si desidera un mondo fatto di purezza, ma il proprio compito è proprio quello di portare la
purezza in questo mondo.

DESTINAZIONE

L’8 sembra possedere energia senza limiti, da infondere agli altri; spesso la sua energia è legata
all'uso delle mani, poiché è qui che si sente maggiormente il suo potere. Coloro che gli sono
intorno possono riconoscerlo come un guaritore.
L’8 sembra avere l'abilità di attirare ricchezza e rispetto, apparendo come una persona senza
paura, con l'abilità di andare fino in fondo, anche quando tutti gli altri cadono per strada.
In conflitto, le sue paure sono quella della morte, del potere, di averne, di usarlo, di abusarne, o di
riceverne l'abuso… Bisogna prendersi la responsabilità della propria relazione con il potere.
Così come bisogna imparare a dare autorità anche alla propria intuizione, facendo sì che questa sia
l'unica vera esperienza, così da rendersi conto della sua realtà. L’ intuizione dell’8 funziona un po'
in modo onirico e questo può spesso portare ad avere paura anche dei propri sogni.
Potere e denaro viaggiano sullo stesso binario ed è quindi possibile avere paura del denaro o
dell'opportunità di dare e ricevere ricchezza.

VIA
E’ la via del guaritore naturale la cui strada è quella di elevare e curare gli altri, mettendo a
disposizione le sue energie. Seguendo il suo esempio, gli altri potranno far rinascere i loro corpi le
loro menti affaticate collegarsi di nuovo con il flusso infinito di energia del Prana.
E’ una via di pulizia, purezza e saggezza. I propri pensieri diventano vere e proprie esperienze.
Qualche volta si può essere troppo seriosi. Le proprie parole curano, sì e sognanti, si ha potere ed
autorità nella relazione con il partner ed un forte bisogno di imparare la compassione.

9-Corpo sottile
IL SIGNORE DEL MISTERO: Il corpo sottile è il nostro veicolo. Esso fa viaggiare il nostro essere
individuale attraverso tutti i processi evolutivi di vita e di morte. L'anima non ha accesso a
nessuno degli altri corpi oltre questo mondo fisico e resta nel corpo sottile, il quale contiene il
registro karmico di tutta la crescita dell'individuo. Gli altri corpi vengono ricreati ad ogni vita
quando nasciamo fisicamente, ma il corpo sottile si estende in un tunnel che, quando lasciamo la
nostra attuale esistenza, registra la nostra vita, quello che è stato e quello che deve ancora essere,
mantenendo la nostra essenza vibrazionale.

PAROLE CHIAVE

+ tenacia, perseveranza, calma, pazienza, maestria, mistero, completamento, altruismo,


raffinamento, grazia, finezza, gentilezza, autoidentità, desiderio, sensitività, consapevolezza,
astrazione…
- dispersione, mancanza di scopo, sbadataggine, insensibilità, impazienza, inquietudine, eccesso
di analiticità, durezza, scontrosità, autosabotaggio, perfezionismo, influenzabilità, irresponsabilità,
frustrazione…

DONO

Con il dono 9 si è capaci di mettersi in sintonia con l'essenza di qualsiasi cosa, si riusciranno così
ad acquisire velocemente molte abilità, dando l'impressione che le sia abbiano già conosciute in
passato. A volte si sa prima ancora che le cose vengano dette e si ha la capacità di vedere molto
accuratamente ciò che succede intorno a sé.
Il 9 è anche il dono della tenacia. C'è bisogno di sviluppare tenacia e perseveranza, ma per fare ciò
è imperativo imparare a stare nella calma.
Quando il dono non è in equilibrio si è molto maldestri,privi di sensibilità si rischia di essere
disturbati dall'energia psichica o dalla consapevolezza.
La casa: rappresenta un luogo essenziale; si può sacrificare tutto per essa; ci può essere anche
dispersione all'interno della casa, oppure un forte bisogno di perfezione in essa. Ci può essere
impazienza nel modo di vivere in casa o impazienza di andare nella casa stessa. Allo stesso tempo
la casa può essere un luogo di estremo conforto.

ANIMA
Quando questo corpo è in equilibrio, si ha il dono di cogliere gli aspetti fondamentali delle cose
senza doverci pensare e si ha la sensibilità necessaria a percepire le realtà nascoste, senza farsi
ingannare dalle apparenze.
In conflitto, nel rapporto con se stessi e la propria anima, si ha la tendenza ad essere molto grezzi e
duri, a non darsi lo spazio e il tempo necessario per raggiungere maestria sulle cose, a penetrare
nel livello sottile. Una volta che si è armonizzato il corpo sottile si sarà gentili con se stessi e ci si
darà la possibilità di diventare maestri in ogni particolare cosa; si diventerà così sottili da avere
l'abilità trovarsi completamente a proprio agio in ogni situazione come un fiore di loto sull'acqua.
Bisogna pacificare i propri bisogni, soprattutto in relazione all'energia paterna, che sia personale o
universale. Quando l'anima 9 non è in equilibrio si tende ad essere maldestri ed a riconoscere le
opportunità solo dopo che sono sfuggite. C'è bisogno di essere tenaci e persistenti. Non si è mai
capaci di soddisfare la propria curiosità, si è eccessivamente analitici e ci si sente sovraccarichi di
informazioni che non si riescono a gestire. C'è un bisogno di pace talmente potente da far
diventare la persona molto impaziente ed inquieta. Si desidera la perfezione, ma questo può
portare a volersi sentire troppo perfetti per gli altri. C’è bisogno di direzione e di completezza.
KARMA

Quando questo corpo è in equilibrio ci si sente in sintonia con il mondo, riuscendo a cogliere tutti i
segnali presenti nel flusso della propria consapevolezza.
Quando il karma 9 non è in equilibrio, si tende a farsi ingannare dalla gente senza capirne i motivi,
si tende ad essere beatamente insensibili alla sensibilità e ci fa sviare facilmente dagli altri.
In genere non si portano a termine le iniziative intraprese, perché nel frattempo se ne sono iniziate
altre. Se nei propri rapporti si è molto grezzi, si manca di gentilezza, se non si riesce a tenere un
lavoro per più di 3 mesi e non si può aderire a niente, allora il proprio corpo sottile non funziona
come dovrebbe e si vive il karma 9 in conflitto. Attraverso la costanza di una pratica spirituale si
ottiene la possibilità di conquistare l'abilità di conoscere il mondo sottile, e ciò permetterà alla
persona di porsi in modo corretto con gli altri. Gli schemi karmici del 9 portano a sabotare la
propria stessa struttura, così come le strutture che ci circondano. Ciò è in relazione alla propria
impazienza ed alla spinta verso la perfezione. La sfida è darsi il permesso di essere perfetti, perché
lo si è: si possono fare errori e considerare perfetti anche questi. Il 9 è alla ricerca di un posto
perfetto, ma è lui a dover portare la perfezione in ogni luogo, vedendola in ogni apparente errore.
Gli occhi del 9 sono calmi, inquieti, misteriosi. Il 9 fa le sue richieste psichiche attraverso gli occhi,
oppure esprime le sue richieste in modo molto fisico, come battendo sul tavolo.

DESTINAZIONE

Nella destinazione 9 si impara a gestire tutti i campi in cui si agisce. Si ha la capacità di vedere
oltre la forma e di conoscere l'ignoto, si è intuitivi per natura e ci si esprime con grazia e finezza.
Le persone vedono il 9 come qualcuno con un enorme facilità di acquisire bene e senza sforzo
qualsiasi cosa.
In conflitto, al 9 piace che le cose siano fatte tutte a modo suo; vuole andare nella sua direzione, ma
quando ha davvero la libertà che desidera…non sa più in che direzione andare! Deve prendersi la
responsabilità delle proprie direzioni e della propria libertà. Ha inconsciamente paura del
completamento. Unito alla paura di non arrivare mai alla meta, e questo lascia un doppio stato di
frustrazione in lui. Parte della sua destinazione è proprio quella di completare, poiché quando il 9
completa le piccole cose, il destino fa un passo verso di lui.
Ha paura di non essere capace a perseverare nelle fatiche della vita e tuttavia si rende conto di
come perseveri nelle sue paure. La paura degli errori e delle imperfezioni, la paura del mistero e
della maestria vanno tutte affrontate con un stato di calma serena. In conflitto il 9 teme molto
l'astrazione perché ne è toccato, essendo molto intuitivo e ricettivo. Le qualità sottili della vita lo
spaventano e lo ispirano allo stesso tempo.
La destinazione 9 offre l'opportunità di dare e ricevere un tocco sottile che porta pace, ma per fare
ciò bisogna realizzare uno stato di calma permanente, che si può trovare non appena si entra nella
propria essenza, l’essenza del tutto, ovvero quella natura sottile che persevera oltre la morte.

VIA

E’ una via che richiede di diventare tenaci maestri, stando attenti all’ impazienza ed imparando ad
affinarsi. E’ fondamentale essere integri nelle relazioni con gli altri, parlando ed ascoltando con
coraggio, sapendo vivere consapevolmente le proprie percezioni sottili.
In conflitto si può essere molto bruschi e diretti nel modo di parlare, altre volte si perderà la
motivazione e la voglia di farlo, ma si trarrà beneficio dall’imparare ad essere più raffinati e calmi.
Il 9 deve trovare un punto di focalizzazione per poter completare ciò che sta facendo.
Il cambiamento s’ impara a tollerarlo, poiché c'è un aspetto del sé che persiste attraverso tutti i
cambiamenti, una natura permanente ed immutabile. Si è capaci di cambiare direzione poiché si
riconosce che il cambiamento è l'essenza di tutte le cose, mentre l’essenza non cambia mai.
Il 9 deve imparare ad utilizzare la sua naturale padronanza dei mondi sottili per appianare la via
agli altri, in modo che possano intraprendere il loro percorso. Non importa quale sia il campo in
cui opera, artistico o umanitario, qualsiasi cosa scelga il 9deve utilizzare i suoi doni per aiutare
gli altri a gestire il loro mistero, rispecchiando ciò che esso è e non ciò che si adora fare.
La via del 9 evoluto è un esempio totale di calma e spiritualità sottile: è la via del maestro sottile.

10-Corpo radiante
UN EROE: E’ come milioni di piccolo soli che sono dovunque. E’ questo il regno dove torniamo
quando la nostra individualità, che sia il nostro ego, anima, sé superiore o qualunque altra cosa,
si dissolve e diventa cibo per l’ignoto infinito. Questo corpo è come un ingrandimento infinito
dell’anima, soltanto che esso è espresso in virtù dell’assoluto e non dell’individuale. Se non fosse
per il Corpo Radiante, niente sarebbe ultimato e niente esisterebbe.
L'1 corrisponde alla anima lo 0 all'infinito, Dio. Dove c'è luce non c'è tenebra e quando siamo un
tutt'uno con il nostro Corpo radiante o Corpo splendente qualsiasi negatività esterna viene
rispecchiata e neutralizzata. Possiamo sintonizzarci con questa radiosità sviluppando un senso
d’interconnessione tra le persone e gli eventi, riconoscendo che niente è una coincidenza.

PAROLE CHIAVE

+dignità, regalità, nobiltà, carisma, fermezza, coraggio, capacità di ascoltare totalmente e


incondizionatamente gli altri, entusiasmo, perseveranza, intensità, senso della collettività, potere
benevolo, forza interiore, radianza…
–paura di ascoltare i propri bisogni, inaffidabilità, ossessività, controllo, estremismo, senso di
oppressione, demotivazione, esuberanza, competitività…

DONO

Il 10 indica il Dono dell'entusiasmo che fa in modo che ogni cosa sia radiante.
La persona è in grado così di far accadere le cose molto velocemente.
Quando questo numero non è in equilibrio si puo’ addirittura tendere ad essere inaffidabili,
trasandati ed insignificanti. Questo fa sì che la vita sia completamente fuori controllo e che si possa
andare all'altro estremo essendo troppo ossessivi e controllando ogni evento che accade.
Quando il dono viene integrato si riesce ad attrarre l'attenzione su di sé e ad ispirare rispetto, ci si
distingue per il proprio coraggio e l'impegno e si prosegue sulla strada prescelta anche dopo che
gli altri l'hanno abbandonata.
Casa: la casa può essere tutto o niente e ci si può sentire a casa anche quando si è lontani da casa
oppure volere una casa pur potendo stare tranquillamente al di fuori di essa.

ANIMA

Il 10 di anima ha bisogno di esperienze estreme intense, ma anche bisogno di sentirsi coraggioso.


C’è bisogno di coraggio soprattutto nell’ ascoltare i propri bisogni; quando il 10 ascolta i propri
bisogni entra in contatto con il proprio essere e, siccome il 10 da una connessione con l'anima
collettiva piuttosto che quella individuale, è possibile sentirsi sopraffatti da essi. Se non si
ascoltano i propri desideri questi arrivano in modo esplosivo, sorprendendo la persona e quelli
attorno a sé. Il vero potere qui non è combattere contro il flusso, ma fare in modo che i propri
bisogni trovino sempre corrispondenza all'interno della collettività.
Chi è nato il 10 può anche avere l'attitudine a non sentirsi in grado di fare o a non sentire l'energia
necessaria per agire, a sentirsi oppresso e non trovare delle motivazioni; si attraversa una crisi
d'identità in cui non si è in grado di riconoscere il proprio potere.
Quando è in equilibrio il 10 fa in modo di irradiare un potere benevolo e ci si sente incontrollabili.
Attraverso la pratica della meditazione dovrà trasformare la propria attitudine e imparare a dare il
meglio di sé.

KARMA

Se il corpo radiante si manifesta esso porta molta radiosità in tutti i rapporti e ci si sforza in ogni
cosa che si fa al 150%. Porta carisma, fermezza ed estremismo. La propria apparenza nel mondo è
intensa oppure non è esistente, si è un po' outsider e piace socializzare troppo oppure per niente.
In questa posizione, se non si è in equilibrio, non si è in grado di sostenere sforzi sotto stress e si
cerca di evitare le sfide; si tende a cedere anche quando si è nel giusto e non ci si riesce a difendere
rispetto a ciò in cui si crede.
Per chi ce l'ha in equilibrio la propria parola è un impegno e ci si riesce a difendere di fronte a
qualsiasi cosa. 10 nel Karma porta ad avere occhi molto radiosi oppure spenti.

DESTINAZIONE

Si ha un’ incrollabile forza interiore ed una presenza influente ed ispiratrice; si è preparati a


sostenere ciò in cui si crede, nonostante le conseguenze.
Le persone vedono chi ha il 10 qui come un essere molto radioso che fa tutto con entusiasmo e
molta energia.
Si tratta della paura dell'esperienza e la paura di esserne sopraffatti. Si ha paura di andare in fondo
alle cose, c'è la paura di avere il coraggio

VIA

Questa posizione indica coraggio, intimità e l’imparare ad ascoltare nella relazione con gli altri.
Si è esuberanti nella comunicazione o mancare di capacità comunicative. Alcuni possono vedere la
persona 10 come una presenza provocatoria o competitiva. Bisogna elevare i propri standard
spirituali al livello più alto possibile e non accettare nulla che non sia il meglio.
Bisogna diventare un esempio di Coraggio Regale.
11-Anima radiante
EQUILIBRIO CON DIO: Rappresenta la relazione tra il Corpo Radiante e l’anima individuale.
Quando questa relazione è in totale armonia, ci sarà una danza co-creativa tra di loro e
l’individuo mostrerà un profondo livello di buon senso spirituale. Si diventa Maestri Spirituali di
sé stessi, scorgendo tutte le possibilità presenti in ciascuna opzione e si sceglie Dio perché è la
propria unica opzione.

PAROLE CHIAVE

+umiltà, dedizione, compassione, grazie, unione con Dio, maestri di se stessi, esemplarità…
-materialismo, inflessibilità, reattività, superbia, incostanza, fanatismo…

DONO

Il numero 11 come numero del Dono porta abilità di esprimere l'energia in ognuno dei 10 corpi
ogni qualvolta che se ne ha bisogno. Anche se 11 non è un corpo in quanto tale, esso ha un
significato speciale: rappresenta la relazione tra il corpo radiante e l'anima individuale. Quando
non c'è coinvolgimento consapevole in questa partnership, l'11 si ridurrà a 2 come risultato. Questo
dà l'esperienza della separazione, che è lo stato della mente negativa.
Uno che ha 11 nella posizione del dono quando non è in equilibrio può perfino diventare
materialista, inflessibile e reattivo. Quando si vive il Dono, invece, si inizia ad essere umili,
compassionevoli e capaci di inserirsi in qualsiasi situazione con grazia, in modo positivo e efficace.
Casa: la casa è un partner in una relazione spiritualmente creativa, è la propria alleanza.

ANIMA

L’11 dà la sensazione che Dio abbia bisogno di noi e che noi abbiamo bisogno di Dio.
Questa intimità e questo potere spesso sono oltre misura e quindi la situazione scende al numero 2,
dove c'è il bisogno di sentire di essere in compagnia, ma il vero bisogno è di trovarsi sempre in
compagnia con il divino. Se tutti i bisogni sono equilibrati ed uguagliati a quelli di Dio allora l’11
porta a un buon senso spiritualmente istintivo che può dare potere.
Chi ha l’11 come giorno vorrebbe essere il maestro di se stesso ma spesso non riesce a vedere il
modo in cui attuarlo. Il solo modo per superare questo conflitto è arrendersi a Dio, permettere a
Dio di guidare la propria anima e di eleggerci suoi rappresentanti in questo universo fisico.
Altre volte, in disequilibrio si dà più valore al mondo materiale che a quello spirituale e si tende ad
avere un'opinione troppo alta di se stessi. Quando questo corpo è in equilibrio ci si dedica alla
pratica di una tecnica spirituale oppure all'insegnamento con umiltà e dedizione.

KARMA

In questa posizione, se non si ha la maestria del regno fisico si sarà sempre preoccupati dei soldi,
dell'aspetto della macchina, di cosa gli altri pensano di noi, mentre con la maestria del regno fisico
si avrà invece benessere economico, s’indosseremo i migliori vestiti e si guiderà la più bella auto,
ma non per ciò che gli altri potrebbero pensare di noi, ma perché avremo noi la più alta opinione
di noi stessi. Quando questo corpo non è in equilibrio ci si contrappone alle situazioni, invece di
influenzarle in modo positivo e si può avere la tendenza a interferire con i problemi degli altri.
Si può anche passare da una pratica spirituale all'altra senza avere la costanza di seguire una
disciplina dell'anima, mentre quando questo corpo è in equilibrio ci si riesce a impegnare in una
pratica spirituale con umiltà e dedizione.

DESTINAZIONE

Quando l'anno è a valore 11 può esserci paura della relazione con Dio ed il desiderio infinito che
potenzia questa relazione. La propria Destinazione e di essere graziati con questa opportunità,
anziché temerla, utilizzando la paura come carburante per una fede inamovibile.
Le persone vedono nell’11 una persona che attraverso i suoi vestiti, la sua proiezione o in qualsiasi
altro modo ricorda loro di Dio e ricorda loro dell'infinito.

VIA

Chi è 11 come numero della Via può non sentire bisogno di un partner, ma avere però un'intensa
relazione con Dio in senso in senso mistico. Può essere ossessivo, possessivo, fanatico oppure avere
equilibrio nella propria vita spirituale. La propria vita deve diventare un esempio per gli altri ed
essere un costante ricordo di Dio. L’11, diventando se stesso un maestro, può espandere le
consapevolezze delle altre persone all'infinito. La strada che bisogna seguire è quella di essere la
dimostrazione vivente di una consapevole collaborazione con Dio: in tutti i propri pensieri parole e
azioni si manifesterà la padronanza spirituale dei propri 10 corpi.