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ELABORATO DI SISTEMI

MILANO PASQUALE

Ho deciso di parlarvi del modello TCP/IP e della differenza col


modello iso/osi.
Il motivo per cui ho deciso di parlarne è perche’ è stato un
argomento di interesse studiato durante il corso dell’anno
scolastico, grazie alla creazione di questo modello e dei rispettivi
protocolli che abbiamo i servizi internet che al giorno di oggi
usiamo.

Nella prima metà degli anni ’70, la Defence Advanced Research


Project Agency (DARPA) degli Stati Uniti dimostrò interesse per lo
sviluppo di una rete a commutazione di pacchetto per
l’interconnessione di calcolatori eterogenei, da utilizzarsi come
mezzo di comunicazione tra istituzioni. DARPA finanziò a tal
scopo l’Università di Stanford e l’azienda BBN (Bolt, Beranek and
Newman Inc.) affinché sviluppassero un insieme di protocolli di
comunicazione. Verso la fine degli anni ’70, tale sforzo portò al
completamento dell’Internet Protocol Suite, di cui i due protocolli
più noti sono il TCP (Transmission Control Protocol) e l’IP
(Internet Protocol). Questi protocolli furono utilizzati da un
gruppo di ricercatori per la rete ARPANET e ottennero un elevato
successo, anche perché utilizzati fin dall’inizio pubblicamente e
quindi utilizzabili gratuitamente da chiunque. Il nome più preciso
di questa rete è Internet.
Ad oggi TCP/IP è lo standard di fatto per le reti geografiche
(soppiantando interamente OSI) e di fondamentale supporto
anche per le reti locali.Il TCP/IP è una pila protocollare del tutto
simile a ISO/OSI come funzionamento, ma strutturata a 4 livelli
anziché su 7.
Lo strato di applicazione è responsabile del supporto delle
applicazioni della rete.
Queste applicazioni comprendono molti protocolli:
-HTTP che supporta il Web, SMTP che supporta la posta
elettronicaFTP che supporta il trasferimento dei file.
-DNS sistema usato in Internet per tradurre i nomi di dominio (un
indirizzo simbolico) in indirizzi della rete (cioè in un indirizzo IP)
-NFS: è un protocollo che permette l'acesso a file memorizzati su
un dispositivo remoto, per esempio su hard disk in rete
Lo strato di trasporto fornisce il servizio di trasporto dei messaggi
dello strato di applicazione fra le estremità client e server di
un'applicazione. In Internet ci sono due protocolli di trasporto:
-TCP :fornisce un servizio orientato alla connessione. Ossia
garantisce la consegna dei messaggi
-UDP: fornisce un servizio senza connessione
Lo strato di rete è responsabile dell'instradamento dei
datagrammi da un host all'altro. Questo strato in Internet ha due
componenti principali. Ha un protocollo (IP) che definisce i campi
del datagramma IP e come i terminali e i router agiscono su
questi campi.
Lo strato di rete Internet contiene anche i protocolli
d’instradamento che determinano il percorso che i datagrammi
devono seguire fra sorgente e destinazione. I protocolli dello
strato di trasporto (TCP e UDP) in un host sorgente passano un
segmento e l’indirizzo di destinazione allo strato IP, proprio come
si consegna una lettera con l’indirizzo del destinatario al servizio
postale. Lo strato IP fornisce quindi il servizio di instradare il
segmento verso la sua destinazione. Quando il pacchetto arriva a
destinazione, IP
passa il segmento allo strato di trasporto all'interno della
destinazione.
Data Link
Lo strato di rete instrada un pacchetto attraverso una serie di
router) fra la sorgente e la destinazione. Per muovere un
pacchetto da un nodo al successivo lo strato di rete deve
delegare il servizio allo strato di collegamento. Il nodo IP passa il
datagramma allo stato di collegamento che lo invia al nodo
lungo il percorso, nel nodo ricevente, lo strato di collegamento
passa il datagramma allo strato di rete. Il processo corrisponde
all'impiegato dell'ufficio postale che mette una lettera su un
aereo che la consegnerà all'ufficio postale successivo. I servizi
forniti da questo strato dipendono dallo specifico protocollo dello
strato impiegato sul link. Per esempio, alcuni protocolli
forniscono un recapito affidabile su base link, cioè da nodo
trasmittente, su un link, al nodo ricevente. Si noti che questo
servizio affidabile di trasmissione è differente dal servizio di
trasmissione affidabile del TCP, che fornisce il servizio da un
terminale a un altro. Esempi di strati di collegamento
comprendono Ethernet e PPP.Poiché spesso i datagrammi
devono attraversare molti link per passare dalla sorgente alla
destinazione, un datagramma può essere gestito da diversi
protocolli di collegamento lungo il suo percorso. Per esempio, un
datagramma può essere gestito da Ethernet su un link e da PPP
sul link successivo. IP riceverà servizi differenti da ciascuno dei
diversi protocolli dello strato di collegamento.
Modello TCP/IP TCP/IP è una serie di protocolli. La sigla TCP/IP
significa «Transmission Control Protocol/Internet Protocol» Per
poter applicare il modello TCP/IP a tutti i terminali, cioè
indipendentemente dal sistema operativo, il sistema di protocollo
TCP/IP è stato scomposto in più moduli ciascuno con un compito
preciso. Inoltre, questi moduli svolgono i compiti gli uni dopo gli
altri in un ordine preciso, con un sistema stratificato, ragione per
cui si parla di modello a livelli. Il termine livello è usato per
evocare il fatto che i dati che transitano sulla rete attraversano
più livelli di protocolli. Così, i dati (pacchetti di informazioni) che
circolano sulla rete sono trattati successivamente per ogni livello,
che aggiunge un elemento d’informazione (detto intestazione) e
poi li trasmette al livello successivo. Il modello TCP/IP è molto
simile al modello OSI (con 7 livelli)
Livelli TCP/IP:
Livello 4 - Applicazione
l livello più alto è quello di applicazione che fornisce agli utenti
un’interfaccia per accedere alle reti. Dunque fornisce i servizi agli
utenti della rete.
I protocolli più noti sono: FTP, telnet, HTTP, SMTP, POP3, IMAP.
Livello 3 - Trasporto
Il livello di trasporto sfrutta i servizi offerti dal livello sottostante
e fornisce un canale logico e affidabile tra il mittente ed il
destinatario.
Si definisce canale logico in quanto i processi applicativi che
comunicano non sono connessi fisicamente tra loro. Ricordiamo
che per processo si intende un’istanza di un programma in
esecuzione. Il software del livello di trasporto non è presente nei
router ma sugli host.
Alcuni protocolli di questo livello sono TCP e UDP.
Livello 2 – Rete
Il livello di rete si occupa di trasportare i pacchetti dalla sorgente
alla destinazione, attraversando i router. Questo livello non offre
un controllo sugli errori ma gestisce il flusso dei dati, le
congestioni e le problematiche derivanti dalla presenza di più reti
diverse.
I protocolli che operano a questo livello
sono ARP, RARP, IP, ICMP
Livello 1 – Accesso alla rete
Il livello di accesso alla rete è quello più basso e dunque si occupa
del collegamento tra due o più dispositivi (host). Questo livello
racchiude, come si nota dalla figura in alto, il livello fisico e il
livello data link del modello OSI. In generale si occupa di muovere
informazioni da un capo all’altro di un singolo canale di
comunicazione.
A questo livello appartengono cavi, connettori, schede di
rete, hub, switch e i bridge, ma non ad esempio i router.
Alcuni protocolli che operano a questo livello
sono HDLC, PPP, SLIP

Confronto tra OSI e TCPi:


lI modelli di riferimento OSI e TCP/IP hanno molto in comune. Essi
sono entrambi basati sul concetto di una pila di protocolli
indipendenti e sovrapposti. Le funzionalità dei vari livelli sono
abbastanza simili. In entrambi i modelli, i livelli superiori al livello
trasporto sono costituiti da servizi orientati alle applicazioni che
utilizzano i servizi di trasporto. Nonostante queste fondamentali
similitudini, i due modelli hanno anche molte differenze.
Analizziamo le differenze fondamentali fra i due modelli di
riferimento. Tre concetti sono centrali nel modello OSI:
Servizi
Interfacce
Protocolli
Probabilmente il principale contributo del modello OSI è di
distinguere chiaramente fra questi tre concetti. Ogni livello
realizza dei servizi per il livello superiore. La definizione del
servizio dice cosa fa il livello in questione, non dice nulla di come
le entità accedano al servizio o di come esso venga
realizzato.Un’interfaccia di livello dice come i processi dei livelli
superiori possono accedere al livello stesso. Essa specifica quali
devono essere i parametri e quali risultati ci si deve attendere.
Essa non dice ancora nulla di come il livello lavora al proprio
interno.
Infine, i protocolli usati a un certo livello risultano essere le vere
attività del livello. Il livello può utilizzare ogni protocollo a sua
disposizione, al fine di portare a termine il proprio lavoro (cioè
realizzare i servizi fomiti). Esso può inoltre cambiare tali protocolli
sempre che non siano intaccati i programmi ai livelli superiori.
Con il modello TCP/IP risulta vero l'inverso: prima venivano
progettati i protocolli, e il modello risultava una descrizione dei
protocolli esistenti. Non c'era nessun problema nel far
corrispondere modello e protocolli. Essi combaciavano
perfettamente. L'unico problema era che il modello non si
adattava a nessun'altra pila di protocolli. Di conseguenza, non era
utile per descrivere reti non TCP/IP. Una differenza ovvia fra i due
modelli è il numero di Iivelli; il modello OSI ha sette livelli mentre
il TCP/IP ne ha quattro. Entrambi hanno i livelli rete, trasporto e
applicazione, ma gli altri livelli sono diversi. Un'altra differenza è
nel campo delle comunicazioni che possono essere orientate alla
connessione o prive di connessione. Il modello OSI fornisce
entrambe le connessioni a livello rete, ma solamente
comunicazione orientata alla connessione a livello trasporto. Il
modello TCP/IP ha solamente un modo a livello rete (privo di
connessione) ma fornisce entrambi i modi al livello di trasporto,
dando la possibilità di scegliere all'utente. Questa scelta è
importante per semplici protocolli del tipo richiesta-risposta. Il
modello TCP/IP non distingueva in origine fra servizi, interfacce e
protocolli, tuttavia si è cercato a posteriori di renderlo più simile
al modello OSI. Per esempio, gli unici veri servizi offerti dal livello
internet sono INVIA PACCHETTO IP e RICEVI PACCHETI'O IP. Di
conseguenza, i protocolli nel modello OSI sono più nascosti
rispetto al modello TCP/IP e possono essere rimpiazzati in modo
relativamente semplice al variare della tecnologia. Essere in
grado di fare queste variazioni è uno dei principali motivi per cui
avere protocolli a livelli. Il modello di riferimento OSI fu
congegnato prima che i protocolli fossero inventati. Quest’ordine
indica che il modello non presentava preferenze per qualche
insieme particolare di protocolli, rendendolo cosi il più generale
possibile. L'aspetto negativo di quest’ordine è che i progettisti
non avevano una grossa esperienza delle problematiche di
comunicazione e non ebbero idee chiare riguardo alle
funzionalità da inserire nei vari livelli. Per esempio, il livello data
link originariamente s’interessava solamente di reti punto-a-
punto. Quando si realizzarono reti a broadcast, un nuovo
sottolivello fu inserito nel livello. Quando s’iniziò a realizzare reti
utilizzando il modello OSI e i protocolli esistenti, si scopre che essi
non soddisfacevano le specifiche dei servizi, quindi si dovettero
inserire dei sottolivelli nel modello in modo da soddisfare queste
differenze.