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Cognome ���������������������������������������������������������������

Classe �����������������������   Sezione .....................

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Indice

Introduzione 4

Prova 1 Competenza linguistica: LESSICO RICETTIVO E PRODUTTIVO6


PROVE Prova 2 Competenza linguistica: LESSICO RICETTIVO E PRODUTTIVO8
DI INGRESSO
per l’ACCERTAMENTO delle
COMPETENZE LINGUISTICHE
in entrata
Prova 5 Competenza linguistica: LETTURA (testo NARRATIVO) 16

Robert Louis Stevenson • Comparsa e scomparsa
di Black Dog 16
Prova 6 Competenza linguistica: SCRITTURA 22
SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE COMPLESSIVA 25

VERIFICHE
INTERMEDIE
per la VALUTAZIONE
PERIODICA delle
COMPETENZE LINGUISTICHE

Prova 5 Competenza linguistica: LETTURA (AUTOBIOGRAFIA)


Oliviero Toscani • Sono un cane 41
SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE 47

Prova 6 Competenza linguistica: LETTURA (testo NARRATIVO)



Andrea De Carlo • In classe con Guido 48
SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE 56

Prova 7 Competenza linguistica: LETTURA (testo NARRATIVO)


Patrick Dennis • A cena dagli Upson 57
SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE 66

Prova 8 Competenza linguistica: LETTURA (testo ESPOSITIVO MISTO)


Una rete globale di idee per l’innovazione
67
Il potere di molte menti
68
SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE 75

Prova 9 Competenza linguistica: LETTURA (testo ARGOMENTATIVO)



Fabrizio Rondolino • Convivere in pace anziché in guerra76
SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE 81

Prova 10 Competenza linguistica: SCRITTURA (testo NARRATIVO,


DIARIO, RITRATTO) 82
SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE 85

Prova 11 Competenza linguistica: SCRITTURA


Le verifiche relative alle (racconto di FANTASCIENZA) 86
competenze di lettura SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE 89
sono strutturate sul modello
delle PROVE INVALSI. Prova 12 Competenza linguistica: SCRITTURA (racconto UMORISTICO)90
SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE 92

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Prova 1A Competenza linguistica: LETTURA (testo NARRATIVO)
VERIFICHE
Primo Levi • Le due bandiere 94
FINALI Prova 1B Competenza linguistica: LETTURA (testo ESPOSITIVO-
per la VALUTAZIONE delle ARGOMENTATIVO MISTO)
COMPETENZE LINGUISTICHE
Umberto Eco • Mondo cane 101
in uscita
Prova 1C Competenza linguistica: GRAMMATICA E RIFLESSIONE
Le verifiche FINALI 1A-1B-1C SUGLI USI DELLA LINGUA 106
sono strutturate
Prova 2 Competenza linguistica: SCRITTURA
a simulazione della (TEMA ARGOMENTATIVO) 110
PROVA NAZIONALE INVALSI.

Prova 1 Competenza linguistica: LESSICO RICETTIVO 114


PROVE
DI RECUPERO Prova 2 Competenza linguistica: LESSICO PRODUTTIVO 116

per CONSOLIDARE
e VALUTARE le
Prova 4 Competenza linguistica: LETTURA
COMPETENZE LINGUISTICHE (testo NARRATIVO-DESCRITTIVO)
di base
Malcolm X • Mi piacerebbe fare l’avvocato 121

Prova 5 Competenza linguistica: LETTURA (testo NARRATIVO)



István Örkény • Pensieri in cantina
Dignità professionale 126

Prova 6 Competenza linguistica: LETTURA (testo ESPOSITIVO-MISTO)



Marcello Zorzi • C’è una giungla in città 129

Prova 7 Competenza linguistica: LETTURA (testo POETICO)



Nazim Hikmet • Apritemi, sono io 136

Prova 8 Competenza linguistica: SCRITTURA


(uso corretto dei CONNETTIVI)

Albert Einstein • La crisi 140

Prova 9 Competenza linguistica: SCRITTURA (RITRATTO personale)141

Prova 10 Competenza linguistica: SCRITTURA (LETTERA) 142

Prova 11 Competenza linguistica: SCRITTURA


(testo NARRATIVO - DIARIO)

Henning Mankell • Engla 143

Prova 1 Competenza linguistica: ORTOGRAFIA e MORFOLOGIA146


PROVE
DI INGRESSO Prova 2 Competenza linguistica: SINTASSI 150

per l’ACCERTAMENTO delle Prova 3 Competenza linguistica: LESSICO RICETTIVO e PRODUTTIVO153


COMPETENZE LINGUISTICHE
Alessandro Manzoni • La madre di Cecilia 155
in entrata alla
SCUOLA
Prova 5 Competenza linguistica: LETTURA e COMPRENSIONE
SECONDARIA (testo NARRATIVO)
di 2° GRADO
Robert Louis Stevenson • Un’esperienza mostruosa 162

Prova 6 Competenza linguistica: LETTURA e COMPRENSIONE


(testo ESPOSITIVO-ARGOMENTATIVO)

Giorgio Celli • Smettete di odiare gli insetti 168
Prova 7 Competenza linguistica: SCRITTURA 174

INDICE 3

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INTRODUZIONE
Come è strutturato questo volume?
Il volume per la classe terza di Strumenti di accertamento e valutazione delle competenze
linguistiche è diviso in cinque sezioni:
1. PROVE DI INGRESSO
Si tratta di 6 schede per l’accertamento delle COMPETENZE LINGUISTICHE in ENTRATA:
lessico, parlato, ascolto, lettura, scrittura. Al termine di tutte le Prove di ingresso viene
proposta agli allievi una scheda di autovalutazione complessiva, per guidarli a capire le
difficoltà incontrate.
2. VERIFICHE INTERMEDIE
Sono 12 verifiche “in itinere”, per la VALUTAZIONE PERIODICA delle competenze lingui-
stiche. Le verifiche intermedie sono suddivise per competenze: parlato, ascolto, lettura
(comprensione testuale e lessicale), scrittura. Le verifiche di lettura riguardano la com-
prensione e l’analisi delle tipologie testuali e dei generi affrontati nei percorsi antologici
del volume 3. Sono strutturate in modo oggettivo, secondo i criteri INVALSI. Al termine di
ogni prova è prevista una scheda di autovalutazione, per aiutare ciascun allievo a mettere
in luce le proprie difficoltà e le modalità per superarle.
3. VERIFICHE FINALI
Le verifiche finali sono ideate per la valutazione delle COMPETENZE in USCITA: lettura
(comprensione testuale e lessicale di un testo narrativo e di un testo espositivo misto, co-
noscenza e riflessione grammaticale, secondo il modello della Prova nazionale INVALSI),
scrittura (tema argomentativo).
4. PROVE DI RECUPERO
Le prove di recupero forniscono ai docenti ulteriori strumenti per il consolidamento e la
valutazione delle COMPETENZE. Sono utili anche come esercitazione complementare in
caso di didattica individualizzata*.
5. PROVE DI INGRESSO per l’accertamento delle COMPETENZE in entrata nel biennio
della Secondaria di 2° grado. Uno strumento in più, utile anche come esercitazione esti-
va, in vista dell’ingresso al biennio.

4 INTRODUZIONE

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1

PROVE DI INGRESSO
per l’accertamento
delle
COMPETENZE LINGUISTICHE
in entrata

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PROVA 1 per l’ACCERTAMENTO delle COMPETENZE in entrata
PROVA DI INGRESSO

Competenza linguistica: LESSICO RICETTIVO E PRODUTTIVO


Traguardi per lo sviluppo delle competenze
• L’allievo comprende e usa in modo appropriato le parole del vocabolario di base.
• Riconosce e usa termini specialistici in base ai campi di discorso.
• Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico.
Obiettivi di apprendimento
• Ampliare il proprio patrimonio lessicale.
• Comprendere e usare parole in senso figurato.
• Comprendere e usare termini specialistici in modo appropriato.

cognome e nome classe data


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1. Sostituisci il verbo “dare” nelle frasi seguenti, scegliendolo tra quelli proposti. Attenzio-
ne: c’è un termine in più!

prescrivere • offrire • consegnare • affidare •


assegnare • rendere • concedere • affacciarsi

a) Sono andato a trovare la mia vecchia maestra che mi ha dato ..................................................


una fetta di torta.
b) La giuria ha dato ................................................... il primo premio allo spettacolo della terza B.
c) Il medico ha dato .................................................... a mio fratello uno sciroppo per la tosse.
d) Finalmente Andrea mi ha dato .................................................... il libro che gli avevo prestato.
e) Il preside ci ha dato .................................................... il permesso di dipingere dei murales nei
corridoi della scuola.
f) L a nostra scuola dà .................................................... su una via piuttosto rumorosa.
g) Il postino mi ha dato .................................................... una raccomandata. PUNTI 7

2. Sostituisci ciascuna delle seguenti espressioni con un solo verbo più preciso.
a) andare avanti ..........................................................................................................................

b) andare indietro ..........................................................................................................................

c) andare su ..........................................................................................................................

d) andare giù ..........................................................................................................................

e) andare via ..........................................................................................................................

f) andare a fondo ..........................................................................................................................

g) andare a monte .......................................................................................................................... PUNTI 7

6 PROVA 1  PROVE DI INGRESSO

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3. Inserisci sui puntini la parola adatta per completare il brano, scegliendola tra le seguenti.
torpore • scoiattolo • grasso • respirazione • apparato • rallentamento •
gatto • alberi • temperatura • sopravvivere • letargo • gemme • cardiaco •
cibo • frutto • passeri • stratagemma • giorno • dormire

CHE COSA FANNO GLI ANIMALI IN AUTUNNO?


Il letargo è uno ....................................................... della natura che aiuta certi animali a superare
i mesi più freddi dell’anno. Molti credono che sia semplicemente un lungo sonno, ma
non è solo così. La .................................................... diviene lenta, il battito .....................................................

è impercettibile, la ............................................................ bassissima, l’..................................................... dige-


rente è inattivo e la sensibilità ridotta al minimo. In natura sono tanti i fenomeni di
“letargo”, ovvero di ....................................................... o totale stop delle attività; ad esempio gli
....................................................... cercano di ridurre al minimo l’energia spesa perdendo le foglie
e facendo spuntare le ...................................................... che si apriranno solo a primavera.
Ma come fa un animale a ...............................................? Da dove prende l’energia? Prima di ca-
dere in letargo l’animale accumula tantissime energie sotto forma di ....................................

corporeo a cui attingerà durante il letargo. Tra gli animali che cadono in questo stato
di ......................................... sonnolento troviamo il ghiro (da qui il modo di dire “..................................
..................... come un ghiro”) che dorme fino a sei mesi per poi svegliarsi, mangiare qual-
che piccolo ......................................... e riaddormentarsi, le marmotte, i ricci e gli orsi. Nei pa-
esi freddi anche altri animali cadono in letargo: serpenti, lucertole, chiocciole, tarta-
rughe, rospi, rane, vermi, farfalle e molti insetti. Ma non tutti cadono in ................................

.................... , ce ne sono alcuni che cambiano semplicemente stile di vita. Un esempio è lo


............................................: questo animale immagazzina molto .......................................... in diversi de-
positi, poi si costruisce un nido dove trascorrere l’inverno e ogni giorno esce per an-
dare a prelevare il cibo che aveva accumulato nei vari depositi. Vi sono poi animali che
del letargo proprio non sentono il bisogno, come i ............................................ e altri uccelli non
migratori, le anatre, altri che dormono di .......................................... ma sono attivi di notte,
come i cinghiali, i cervi, i camosci, i caprioli e le lepri. E poi non hai mai notato come
il .......................................... di casa inizi a dormire di più non appena arrivano i primi freddi?
(Tratto e adatt. da: «Focus Junior»)

PUNTI 19
TOTALE PUNTI 33

VALUTAZIONE DELL’INSEGNANTE

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PROVA 1  PROVE DI INGRESSO 7

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PROVA 2 per l’ACCERTAMENTO delle COMPETENZE in entrata
PROVA DI INGRESSO

Competenza linguistica: LESSICO RICETTIVO E PRODUTTIVO


Traguardi per lo sviluppo delle competenze
• L’allievo comprende e usa in modo appropriato le parole del vocabolario di base.
• Riconosce e usa termini specialistici in base ai campi di discorso.
• Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico.
Obiettivi di apprendimento
• Ampliare il proprio patrimonio lessicale.
• Comprendere e usare parole in senso figurato.
• Comprendere e usare termini specialistici in modo appropriato.

cognome e nome classe data


���������������������������������������������������������������������������������������������������������������� ���������������������������� �����������������������������������������������������

1. Individua il nome dell’oggetto dai nomi delle parti che lo compongono.


a) corolla, stelo, polline, pistillo ����������������������������������������������������������������

b) foglia, rami, corteccia, radice ����������������������������������������������������������������

c) pupilla, iride, ciglia, palpebra ����������������������������������������������������������������

d) obiettivo, mirino, pulsante, flash ����������������������������������������������������������������

e) carreggiata, corsia, marciapiede, passaggio pedonale ����������������������������������������������������������������

PUNTI 5

2. Completa le frasi con il connettivo adatto, scegliendolo tra quelli proposti.


a) 
Il primo ministro ha dichiarato di volersi dimettere; ....................................................... molti
ritengono prematuro parlare di crisi di governo.

al contrario • malgrado ciò • inoltre

b) Giochi e gare avevano per i Greci dell’età classica un significato non solo spettaco-
lare, ................................................................ religioso; ...................................................... si svolgevano nei
santuari ed erano dedicati al culto di varie divinità.

in secondo luogo • non a caso • ma anche • sebbene • tuttavia

PUNTI 3

8 PROVA 2  PROVE DI INGRESSO

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3. Rimonta questo testo riordinando le sequenze date in ordine casuale. I legami sottoline-
ati ti aiuteranno a ricostruirne l’ordine logico.

  Anche le dimensioni del nostro pianeta risultano adeguate, tali cioè da far assu-
mere alla forza di gravità un valore non troppo alto da impedire la dispersione
nello spazio di gas nocivi, ma tuttavia sufficiente a trattenere l’atmosfera.

  Inoltre, l’eccentricità dell’orbita terrestre è abbastanza contenuta perché non si


abbiano eccessivi sbalzi termici stagionali.

  Se tutte le radiazioni del Sole giungessero sulla Terra senza essere filtrate, gli
esseri viventi non potrebbero sopravvivere. La Terra, bersaglio non solo delle
radiazioni, ma anche dei meteoriti che precipiterebbero sulla sua superficie senza
subire rallentamenti, presenterebbe una superficie desolata e disseminata di cra-
teri, come quella della Luna.

 L a possibilità della comparsa sulla vita è stata determinata da una lunga serie di
fortuite combinazioni, prima fra tutte la favorevole posizione della Terra rispetto
al Sole.

 L’involucro d’aria che circonda la Terra è infatti essenziale alla vita, non solo per-
ché consente la respirazione degli organismi, ma anche per la sua funzione di
spessa corazza contro le numerose insidie provenienti dallo spazio.

 L a vita è possibile solo entro un ristretto intervallo di temperature, compreso fra
quella in cui l’acqua si trasforma in ghiaccio e quella della sua ebollizione.

  In epoche remote, circa 3,2 miliardi di anni fa, nell’acqua compariva la prima for-
ma di vita. La cellula fossile più antica, individuata in selci arcaiche, risale, infatti,
a quell’epoca.

 Sulla Terra le temperature rientrano in questo ambito in quanto il nostro pianeta


non si trova né troppo vicino né troppo lontano rispetto al Sole.

PUNTI 8

4. Completa il brano che segue: trascrivi i connettivi adatti scegliendoli tra quelli indicati
nelle parentesi.

Il fenomeno della violenza negli stadi ha avuto negli ultimi anni un’incredibile diffu-
sione.
....................................................... (Infine • Alcuni • Inoltre) sono convinti che siano gli interessi
enormi che ruotano intorno al mondo del pallone a provocare indirettamente la vio-
lenza e che sia necessario ........................................................... (allora • di conseguenza • tuttavia)
abolire il calcio professionistico per eliminare ogni forma di violenza.

PROVA 2  PROVE DI INGRESSO 9

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..................................................................................... (In primo luogo • Tuttavia • Altri), pur ammetten-
do che il gioco del calcio possa scatenare forme di teppismo fra tifosi, pensano che la
violenza dentro e fuori dagli stadi altro non sia che il riflesso di quella che esiste da
sempre nella società; ........................................................................................... (quindi • d’altra parte •
perché), se si proibisse il gioco del calcio, il teppismo e la violenza farebbero la loro
comparsa altrove.
A me il gioco del calcio piace moltissimo e non sono affatto d’accordo sulla sua aboli-
zione; ................................................................................................................... (innanzitutto • per cominciare •
secondo la mia opinione), per evitare la violenza bisognerebbe far capire ai tifosi che
il calcio è solo un gioco e che i giocatori delle altre squadre sono soltanto degli avver-
sari e non dei nemici.
PUNTI 5

TOTALE PUNTI 21

VALUTAZIONE DELL’INSEGNANTE

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10 PROVA 2  PROVE DI INGRESSO

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PROVA 5 PROVA DI INGRESSO
per l’ACCERTAMENTO delle COMPETENZE in entrata

Competenza linguistica: LETTURA (testo NARRATIVO)


Traguardi per lo sviluppo delle competenze
• L’allievo legge testi letterari narrativi e comincia a costruirne un’interpretazione.
• Comprende le parole del vocabolario di base.
• Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico, alla morfologia,
all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice e complessa, ai connettivi testuali.
Obiettivi di apprendimento
• Leggere in modalità silenziosa applicando tecniche di supporto alla comprensione e mettendo in atto stra-
tegie differenziate.
• Leggere testi narrativi, individuando tema principale e intenzioni comunicative dell’autore; personaggi, loro
caratteristiche, ruoli, relazioni; ambientazione spaziale e temporale; genere di appartenenza. Formulare
ipotesi interpretative fondate sul testo.
• Ampliare il proprio patrimonio lessicale.
• Comprendere parole usate in senso figurato.
• Utilizzare la propria conoscenza delle relazioni di significato tra parole per comprendere parole non note
all’interno di un testo.
• Riconoscere le caratteristiche e le strutture del testo narrativo.
• Riconoscere le principali relazioni di significato tra le parole.

cognome e nome classe data


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Leggi il brano seguente, quindi svolgi gli esercizi proposti.

COMPARSA E SCOMPARSA DI BLACK DOG


Era l’alba di una mattina di gennaio, la baia era tutta grigia di brina, le onde lambivano
dolcemente gli scogli e il sole ancora basso sfiorava appena le alture e risplendeva lon-
tano sul mare. Il capitano si era alzato prima del solito e si era diretto alla spiaggia, con
il coltello che ciondolava dietro le larghe falde della vecchia giubba blu, il cannocchiale
5 in mano e il cappello spinto all’indietro.
Io stavo preparando il tavolo per la colazione in vista del ritorno del capitano, quando la
porta si aprì ed entrò un uomo che non avevo mai visto prima. Era di un pallore cereo,
gli mancavano due dita della mano sinistra e benché portasse un coltello da marinaio,
non aveva un aspetto particolarmente bellicoso. Gli chiesi in che cosa potessi servirlo
10 e mi rispose che voleva del rum; mentre uscivo dalla stanza per prenderlo, però, si se-
dette a un tavolo e mi fece cenno di avvicinarmi. Io mi fermai dov’ero con il tovagliolo
in mano.
–  Vieni qui, figliolo – mi disse. – Avvicinati.
Feci un passo avanti, verso di lui.
15 –  È questo il tavolo del mio amico Bill? – chiese, con una specie di ammicco malizioso.
Gli risposi che non conoscevo il suo amico Bill e che quello era il tavolo di una persona
che alloggiava nella locanda e che chiamavamo il capitano.

16 PROVA 5  PROVE DI INGRESSO

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– Be’ – disse lui – il mio amico Bill potrebbe farsi o non farsi chiamare capitano. Ha
una cicatrice su una guancia, il mio amico Bill, e un modo di fare piacevolissimo, spe-
20 cialmente quando ha bevuto. Mettiamo, tanto per dire, che il tuo capitano abbia una
cicatrice su una guancia e mettiamo, se non ti dispiace, che la guancia sia la destra. Ah
bene! Lo dicevo io. E ora dimmi, il mio amico Bill è in casa?
Gli risposi che era uscito a passeggio.
–  Da che parte, figliolo? Da che parte è andato?
25 E dopo che gli ebbi indicato lo scoglio, detto che il capitano sarebbe certamente tor-
nato quanto prima e risposto a qualche altra domanda, lui commentò: – Ah, che bella
sorpresa sarà questa per il mio amico Bill! Ma eccolo che arriva, il mio amico Bill, che
Dio lo benedica! Vieni, figliolo, adesso tu e io ci nascondiamo dietro la porta, in modo
da fare a Bill una bella sorpresa… ripeto, che Dio lo benedica.
30 Così dicendo, lo sconosciuto mi trascinò con sé in sala e mi sistemò alle sue spalle in un
angolo, in modo che entrambi rimanessimo nascosti dal battente aperto della porta. Mi
sentivo a disagio ed ero, come potete immaginare, molto allarmato, ma la mia paura
aumentò ancora quando mi resi conto che il forestiero, a sua volta, era palesemente
spaventato. Liberò l’impugnatura del coltello, fece scorrere la lama dal fodero e, per
35 tutto il tempo che rimanemmo in attesa, continuò a inghiottire, come se avesse quello
che siamo soliti chiamare un nodo alla gola.
Finalmente arrivò il capitano, sbattendosi la porta alle spalle e senza guardarsi intor-
no, e marciò direttamente attraverso la stanza, diretto al tavolo dove lo aspettava la
colazione.
40 –  Bill – chiamò lo sconosciuto, con una voce che mi parve si sforzasse di rendere forte
e sonora. Il capitano si girò di scatto verso di noi; il suo viso abbronzato aveva perso
colore e persino il naso appariva bluastro, come se avesse visto un fantasma o il dia-
volo in persona o, se è possibile, qualcosa di ancora più terribile.
–  Andiamo, Bill, tu mi conosci; non puoi non riconoscere un vecchio compagno di na-
45 vigazione, Bill – disse il forestiero.
Il capitano emise una specie di singhiozzo.
–  Black Dog! – esclamò.
–  E chi altri? – rispose lo sconosciuto, che ora sembrava più disinvolto. – Proprio Black
Dog in carne e ossa, che è venuto a trovare il suo vecchio compagno Billy alla locanda
50 dell’Admiral Benbow. Ah, Bill, Bill, quante ne abbiamo passate, noi due, da quando ci ho
rimesso questi due artigli! – e così dicendo levò in alto la mano mutilata.
–  Tagliamo corto – disse il capitano – va bene, mi hai scovato, eccomi qua; ma adesso
parla: che cosa vuoi?
–  Adesso sì che ti riconosco, Bill – replicò Black Dog – la stai prendendo per il verso
55 giusto, Billy. Ora mi farò portare da questo caro ragazzo un bicchiere di rum, poi, se
non ti dispiace, ci metteremo seduti e parleremo francamente, da vecchi compagni.
Mi ordinò di andarmene e di lasciare la porta spalancata. – Con me niente buchi della
serratura, figliolo – disse e io li lasciai soli e mi ritirai nel locale del bar.
Per un bel po’ non udii altro che un sommesso mormorio; poi, a poco a poco, le voci
60 cominciarono a salire di tono e potei afferrare alcune parole, soprattutto imprecazioni
pronunciate dal capitano.

PROVA 5  PROVE DI INGRESSO 17

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–  No, no, no e poi no; e sia finita! – gridò a un certo punto. E poco dopo: – Se forca ha
da essere, sia forca per tutti, dico io!
Poi, all’improvviso, vi fu una tremenda esplosione di bestemmie e rumori diversi: ta-
65 volo e sedie furono rovesciati in un sol mucchio, si udì un cozzare di lame e subito un
grido di dolore, poi vidi Black Dog che fuggiva a precipizio inseguito con furia dal ca-
pitano; entrambi brandivano il coltello e il primo perdeva sangue dalla spalla sinistra.
Proprio sulla soglia il capitano vibrò al fuggitivo un ultimo tremendo fendente, che cer-
tamente lo avrebbe spacciato se la traiettoria non fosse stata intercettata dalla nostra
70 grande insegna dell’Admiral Benbow. Ancora oggi è visibile la tacca sull’orlo inferiore
della cornice.
Quel colpo fu l’ultimo dello scontro. Appena giunto sulla strada Black Dog, nonostante
fosse ferito, si mise a correre come se avesse le ali ai piedi e in pochi secondi scompar-
ve dietro la collina. Il capitano, da parte sua, rimase a fissare l’insegna come intontito,
75 poi passò più volte la mano sugli occhi e infine rientrò.
–  Jim – mi disse – del rum – e nel dire queste parole barcollò leggermente e si sosten-
ne con una mano sulla parete.
–  Siete ferito? – gridai.
–  Rum – ripeté. – Devo andarmene di qui. Rum! Rum!
80 Mi precipitai a prenderlo, ma ero così sconvolto per l’accaduto che ruppi un bicchiere e
manovrai maldestramente la spina; stavo cercando di riprendermi quando udii in sala
un pesante tonfo e, accorrendo, trovai il capitano lungo disteso sul pavimento.
(Tratto da: Robert Louis Stevenson, L’isola del tesoro, Editrice Piccoli)

1. Scrivi sui puntini a quale personaggio (o a quali personaggi) si riferisce ciascuna delle
espressioni elencate.

a) Ha un cannocchiale in mano: �����������������������������������������������������������������������������������������������������������

b) È pallido: �����������������������������������������������������������������������������������������������������������

c) È privo di due dita: �����������������������������������������������������������������������������������������������������������

d) Ha una cicatrice su una guancia: �����������������������������������������������������������������������������������������������������������

e) Si nasconde dietro la porta: �����������������������������������������������������������������������������������������������������������

f) Si sente a disagio: �����������������������������������������������������������������������������������������������������������

g) Continua a inghiottire: �����������������������������������������������������������������������������������������������������������

h) Ha il naso bluastro: �����������������������������������������������������������������������������������������������������������

i) Fugge a precipizio: �����������������������������������������������������������������������������������������������������������

l) Impugna un coltello: �����������������������������������������������������������������������������������������������������������

 PUNTI 12

18 PROVA 5  PROVE DI INGRESSO

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2. Scrivi il nome proprio di ciascun elemento.
a) Il capitano: ............................................................................

b) Lo sconosciuto: ............................................................................

c) Il ragazzo: ............................................................................

d) La locanda: ............................................................................ PUNTI 4

3. Indica se ciascuna delle seguenti affermazioni è vera o falsa.


VERO FALSO
a) Black Dog ha un’aria particolarmente combattiva.
b) Black Dog non conosce esattamente il capitano.
c) Black Dog non è sicuro che Bill si faccia chiamare capitano.
d) Le intenzioni di Black Dog non sono amichevoli.

PUNTI 4

4. La paura del ragazzo aumenta


A.   quando lo sconosciuto lo nasconde in un angolo della sala
B.   perché si sente a disagio
C.   quando capisce che il forestiero è spaventato
D.   quando capisce che il forestiero non è per nulla spaventato PUNTI 1

5. Perché lo sconosciuto si sforza di rendere la sua voce forte e sonora?


A.   Per essere sicuro di venire udito
B.   Per spaventare il capitano
C.   Perché aveva un nodo alla gola
D.   Per nascondere la sua paura PUNTI 1

6. Indica se ciascuna delle seguenti affermazioni è vera o falsa.


VERO FALSO
a) Il capitano ha piacere di rivedere Black Dog.
b) Il capitano aveva voluto nascondersi da Black Dog.
c) Il ragazzo sente tutto quello che il capitano e Black Dog si dicono.
d) Black Dog fugge prima di essere ferito.
e) Il capitano assesta un colpo tremendo all’insegna della locanda.

PUNTI 5

PROVA 5  PROVE DI INGRESSO 19

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7. Perché Black Dog ordina di lasciare la porta spalancata?
A.   Perché non vuole essere spiato
B.   Perché vuole che nella locanda tutti siano testimoni dell’incontro
C.   Perché vuole solo bere un bicchiere di rum e parlare dei vecchi tempi
D.   Perché vuole che tutti sentano le sue imprecazioni PUNTI 1

8. Perché Jim rompe un bicchiere?


A.   Perché il capitano vuole andare via precipitosamente
B.   Per la fretta di servire il capitano
C.   Perché è spaventato
D.   Perché il rubinetto del recipiente del rum è rotto PUNTI 1

9. Quali tra le seguenti espressioni sono pronunciate con tono ironico?


SÌ NO
a) Il mio amico Bill ha un modo di fare piacevolissimo.
b) Da che parte, figliolo? Da che parte è andato?
c) Ah, che bella sorpresa sarà questa per il mio amico Bill!
d) … che Dio lo benedica.
e) Andiamo, Bill, tu mi conosci.
f) Tagliamo corto… che cosa vuoi?
g) … se non ti dispiace…
h) … sia forca per tutti, dico io!

PUNTI 8

10. Individua e trascrivi i tre paragoni riferiti a Black Dog (due) e al capitano (uno).

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���������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

PUNTI 3

20 PROVA 5  PROVE DI INGRESSO

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11. La vicenda è raccontata
A.   dal capitano B.    da Black Dog
C.   dal ragazzo D.    dall’autore in terza persona PUNTI 1

12. Scegli l’espressione che ha il significato corrispondente a quella evidenziata.


a) benché portasse un coltello da mari- d) Proprio sulla soglia (riga 68)
naio (riga 8) A.  Appositamente
A.  ma B.  Esattamente
B.  tuttavia C.  Davvero
C.  nonostante D.  Personalmente
D.   bene che
e) nonostante fosse ferito (righe 72-73)
b) mentre uscivo dalla stanza (riga 10) A.  nonché
A.   fino a che B.  tuttavia
B.   nel momento in cui C.  benché
C.  invece D.  comunque
D.   in questo stesso momento
f) nel dire queste parole (riga 76)
c) Mettiamo… che il tuo capitano abbia A.   mentre diceva
una cicatrice (righe 20-21) B.   quando diceva
A.  Collochiamo C.   poiché diceva
B.  Posiamo D.   dopo che ebbe detto
C.  Disponiamo
 PUNTI 6
D.  Supponiamo

13. Scrivi, tenendo presente il contesto, il sinonimo delle seguenti parole, scegliendolo
nell’elenco. Attenzione: l’elenco comprende anche termini estranei.

bloccare • sfiorare • urtare • scoprire • combattivo • tranquillo • colpo sordo •


evidentemente • misteriosamente • batacchio • lembo • colpo

lambire (riga 1) ������������������������������������������� scovare (riga 52) �������������������������������������������

falda (riga 4) ������������������������������������������� cozzare (riga 65) �������������������������������������������

bellicoso (riga 9) ������������������������������������������� fendente (riga 68) �������������������������������������������

palesemente (riga 33) ������������������������������������������� tonfo (riga 82) �������������������������������������������

PUNTI 8

TOTALE PUNTI 55

VALUTAZIONE DELL’INSEGNANTE

��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

PROVA 5  PROVE DI INGRESSO 21

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PROVA 6 PROVA DI INGRESSO
per l’ACCERTAMENTO delle COMPETENZE in entrata

Competenza linguistica: SCRITTURA


Traguardi per lo sviluppo delle competenze
• L’allievo scrive correttamente testi di tipo narrativo e descrittivo adeguati a situazione, argomento, scopo,
destinatario.
• Usa in modo appropriato le parole del vocabolario di base.
• Adatta opportunamente i registri informale e formale in base alla situazione comunicativa, realizzando scel-
te lessicali adeguate.
• Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico, alla morfologia,
all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice e complessa, ai connettivi testuali; utilizza le cono-
scenze metalinguistiche per comprendere con maggior precisione i significati dei testi e per correggere i
propri scritti.
Obiettivi di apprendimento
• Conoscere e applicare le procedure di ideazione, pianificazione, stesura e revisione del testo a partire dall’a-
nalisi del compito di scrittura.
• Scrivere testi di tipo narrativo corretti dal punto di vista morfosintattico, lessicale, ortografico, coerenti e
coesi, adeguati allo scopo e al destinatario.
• Realizzare forme di scrittura creativa.

cognome e nome classe data


���������������������������������������������������������������������������������������������������������������� ���������������������������� �����������������������������������������������������

6A Rielaborare un testo narrativo


mettendosi nei panni di uno dei protagonisti
Leggi attentamente il racconto che segue.

BOB, IL CANE DEI POMPIERI


Succede molto spesso in città che, quando una casa brucia, i bambini restino tra le
fiamme. Ed è molto difficile salvarli perché essi, atterriti dalla paura, si nascondono in
qualche angolo della casa e il fumo impedisce di vederli. A Londra, capitale dell’Inghil-
terra, si ammaestrano i cani a salvare i bambini durante gli incendi.
5 Questi cani sono i compagni più fedeli dei pompieri e vivono sempre con loro. Quando
brucia una casa, essi portano in salvo i bambini. C’è un cane, a Londra, di nome Bob,
che ha salvato già dodici bambini.
Un giorno scoppiò un forte incendio in una casa. Quando i pompieri accorsero, una
donna si lanciò verso di loro. Singhiozzando spiegò che nella casa c’era la sua bambina
10 di due anni. I pompieri mandarono Bob a cercarla, Bob si arrampicò su per la scala e
scomparve nel fumo. Cinque minuti dopo ricomparve trascinandosi dietro la bambina.
La madre si precipitò verso la sua creatura e, quando la vide, pianse di gioia. I pompieri
accarezzarono il cane e lo guardarono attentamente per vedere se fosse ferito. Ma Bob
si dibatteva per sfuggire loro ed entrò di nuovo nella casa in fiamme.

22 PROVA 6  PROVE DI INGRESSO

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15 I pompieri allora pensarono che vi fosse rimasto qualche altro bambino, ma, quando
Bob ritornò, tutti scoppiarono a ridere poiché portava una grossa bambola.
(Tratto da: Lev Tolstoj, I quattro libri di lettura, Longanesi)

 Ora scrivi l’episodio, immaginando di essere un pompiere che ha partecipato all’operazione


di salvataggio.

6B Completare un testo descrittivo


con descrizioni di oggetti e persone
Completa le parti mancanti del testo seguente: scrivi tu le sequenze descrittive, secondo
le indicazioni e gli spunti suggeriti. Osserva i tempi verbali e fai in modo che le parti da
te scritte siano coerenti con il testo dato.

RICORDO DI UNA NOTTE


Una volta, tanti anni fa, mi svegliai di sopras-
salto, era circa mezzanotte, e vidi che la lam-
pada sul comodino di mia madre era ancora
accesa.
A quel tempo dormivamo in camera insieme, io
e lei, in casa di mia nonna. L’indomani era pre-
vista una recita a scuola. Io avrei fatto la parte
della fata madrina di Cenerentola e una mia
compagna doveva prestarmi il vestito. All’ulti-
mo momento però mi aveva detto che lo aveva
già prestato e che non riusciva a recuperarlo.
Tornando a casa con le lacrime agli occhi – allo-
ra avrò avuto dodici o tredici anni – avevo deci-
so di darmi ammalata per non andare a scuola.
Non potevo certo presentarmi alla recita senza
l’abito. Mi ero addormentata di malumore. For-
se è proprio per questo che mi ero svegliata.
com’era?
che cosa? Mia madre, seduta sul letto accanto al mio, sta- descrivi i colori,
un bicchiere? va cucendo. la stoffa,
un libro? una penna? le decorazioni…
o che cos’altro? Il suo letto era intatto, il  copriletto…
scegli un oggetto Sul comodino  c’era…
e descrivilo una piccola/grande
nei dettagli Accanto alla lampada  c’era… lampada?
com’era fatta?
Lei non s’era accorta che mi ero svegliata. Po- che tipo di luce
tevo osservarla quanto volevo, tanto lei prose- proiettava?
guiva nel suo lavoro. Era concentratissima.

PROVA 6  PROVE DI INGRESSO 23

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Sulle ginocchia aveva un  tessuto…
che tipo di stoffa
Stava cucendo l’orlo, e così mi fu chiaro che era? di che colore?
stava preparando una gonna.
Sulla sedia, una canottierina azzurra che usavo
d’estate, tempestata di brillantini e di lustrini
sbucati fuori da chissà dove, mentre dormivo
com’era? su che
cosa si concentrava? era diventata l’elegante corpetto di una fata.
era sofferente
o nascondeva Con la fronte aggrottata nello sforzo di mettere
la soddisfazione a fuoco il suo ricamo, mia madre stava confe-
della sorpresa zionando per me un abito speciale. com’erano?
che avrebbe di che cosa
regalato a sua figlia? Il suo  sguardo… non si era accorta
prima la ragazza?
Proprio allora, per la prima volta, mi accorsi che cosa
descrivi il colore, che  le vene sul dorso delle sue mani  erano… era accaduto?
la consistenza,
la pettinatura… I suoi  capelli…
Il suo  viso…
scrivi un ritratto
dettagliato La sua  schiena…
pensa all’ora,
della donna al lavoro che sta
Niente è più fragile di qualcuno che lavora nel
facendo…
cuore della notte senza sapere di essere os-
servato. Chiusi gli occhi, commossa, e mi ad-
dormentai molto più tardi sotto un manto pro-
tettore.
(Tratto e adatt. da:
Marcela Serrano, Dieci donne, Feltrinelli)

OSSERVAZIONI E VALUTAZIONE DELL’INSEGNANTE

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24 PROVA 6  PROVE DI INGRESSO

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PROVE DI INGRESSO

SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE COMPLESSIVA


cognome e nome classe data
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VALUTO IL MIO LAVORO


1. Rifletti e commenta l’andamento di tutte le tue prove di ingresso.

• Se hai trovato soddisfacente il tuo lavoro, metti una crocetta su


• Se pensi che potresti migliorare e impegnarti di più, metti una crocetta su
• Se pensi di non aver capito e di aver sbagliato le prove, metti una crocetta su

2. Durante le prove ero (puoi mettere più di una crocetta):


tranquillo/a affaticato/a
distratto/a annoiato/a
ansioso/a curioso/a
concentrato/a impaurito/a

3. Ho trovato le prove:
facili      di media difficoltà      difficili 

4. Analizzo le mie difficoltà e i miei punti di forza:


  Sono
soddisfatto/a delle mie prove
  Non sono

  ero
perché   abituato/a a quel tipo di prove.
  non ero

  Ho capito
bene le consegne.
  Non ho capito

  Ho avuto
abbastanza tempo per svolgere il test.
  Non ho avuto

  Ho avuto
difficoltà a esprimermi oralmente.
  Non ho avuto

SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE 25

Strumenti_Volume 3.indd 25 10/03/14 18:49


  Conoscevo bene
il significato di molte parole.
  Non conoscevo

  in modo chiaro.
Nel parlare mi sono espresso/a
  in modo confuso.

  Ho parlato troppo in fretta “mangiandomi” le parole.


  Ho parlato troppo sottovoce.
  Non sono riuscito/a a trovare le parole per esprimere il mio pensiero.

  poco
Sono stato/a    abbastanza preciso/a nel rispondere alle domande.
  molto

  Mi sono
distratto/a durante l’ascolto dei testi.
  Non mi sono

  Ricordavo molte
informazioni richieste dopo l’ascolto.
  Non ricordavo alcune

  mi sono
Nello scrivere bloccato/a davanti alla pagina bianca perché:
  non mi sono

  avevo
idee
  non avevo

  sapevo
come organizzarle
  non sapevo

  so
esprimermi bene quando scrivo.
  non so

26 SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE

Strumenti_Volume 3.indd 26 10/03/14 18:49


2

VERIFICHE INTERMEDIE
per la valutazione periodica
delle
COMPETENZE LINGUISTICHE

Strumenti_Volume 3.indd 27 10/03/14 18:49


PROVA 5 VERIFICHE INTERMEDIE
per la VALUTAZIONE PERIODICA delle COMPETENZE

Competenza linguistica: LETTURA (AUTOBIOGRAFIA)


Traguardi per lo sviluppo delle competenze
• L’allievo legge testi letterari narrativi e comincia a costruirne un’interpretazione.
• Comprende e usa in modo appropriato le parole del vocabolario di base.
• Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico, alla morfologia,
all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice e complessa, ai con­nettivi testuali; utilizza le cono-
scenze metalinguistiche per comprendere con maggior precisione i significati dei testi.
Obiettivi di apprendimento
• Leggere testi narrativi, individuando tema principale e intenzioni comunicative dell’autore; personaggi, loro
caratteristiche, ruoli, relazioni; ambientazione spaziale e temporale; genere di appartenenza. Formulare
ipotesi interpretative fondate sul testo.
• Riconoscere le caratteristiche e le strutture del testo narrativo.
• Ricavare informazioni esplicite e implicite da un testo.
• Ampliare il proprio patrimonio lessicale.

cognome e nome classe data


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SONO UN CANE
Sono un cane. Un bel cane di razza, ma non vi dico quale perché per me le razze non
esistono, esiste solo la razza canina di noi animali che abbaiamo e che, stupidamente,
continuiamo a credere negli uomini. Gli uomini, loro sì, fanno distinzioni e ci dividono in
cani per ricchi e cani per poveri. Ci capita di essere coccolati e vezzeggiati oppure presi
5 a bastonate a seconda del prezzo che i nostri padroni hanno negoziato con l’allevato-
re. Ma noi parliamo la stessa lingua, il mondo per noi cani è uno solo, la Bosnia esiste
solo perché qualcuno è morto sotto le bombe, mentre accompagnava il suo padrone al
mercato. I confini delle varie patrie per noi non hanno valore. Se mi portano in Cina,
i pechinesi continuano anche là a essere miei fratelli. Gli uomini, invece, sono diversi:
10 sempre lì a guardare nel giardino del vicino, dove l’erba sembra sempre più verde.
A me, per esempio, mi hanno comprato come status symbol. Non per avere un cane,
non per godere della mia compagnia che, vi giuro, è affettuosa senza essere invaden-
te. No, mi hanno comprato per esibire la loro capacità di spesa, perché si sa che un
cane come me costa molto. Volete sapere la verità? Ai miei padroni non gliene importa
15 niente di me. La mia ciotola è sempre piena, il cuscino del salotto grande e morbido, il
giardino dove posso uscire a irrorare le piante vasto e fresco. Non mi fanno mancare
nulla. Ma non mi amano. Non mi rispettano in quanto cane. La mia padrona mi porta
ogni sabato al “Salone di bellezza per cani”, dove mi mettono i bigodini al pelo. D’in-
verno mi infila a forza una specie di cappottino scozzese. Così conciato mi tocca uscire
20 al guinzaglio e per me non c’è umiliazione più profonda di quando incontro i miei simili.
Alcuni ridotti come me, altri, più liberi, che mi guardano pieni di compassione.
Ieri sera – sonnecchiavo in sala da pranzo – ho sentito i miei padroni fare progetti

PROVA 5  VERIFICHE INTERMEDIE 41

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per le vacanze. Barbados, Mauritius, le Fiji, la Thailandia e l’Indonesia: poveretti, non
sanno più in quale posto strambo andare, pur di differenziarsi dai loro colleghi d’uffi-
25 cio. Non c’era posto per me, in questi progetti di viaggi lontani. Mai hanno fatto il mio
nome, nemmeno per un attimo si sono posti il problema di dove mi avrebbero lasciato,
chi mi avrebbe dato da mangiare per tutto il mese di agosto. Ho sentito alcuni miei
amici cani parlare di un campo di concentramento, chiamato “Happy Dog Hotel”, dove
ci ammassano d’estate. Si parte una mattina felici in macchina con il nostro padrone, e
30 non smettiamo di leccargli la mano per la gratitudine di essere finalmente soli per una
passeggiata, e ci si ritrova con il tonfo sordo di un cancello che si chiude alle nostre
spalle.
Non si deve piangere, lo so, guardando il nostro padrone allontanarsi senza una parola,
o una carezza. Non ci dice se e quando tornerà a prenderci e, in ogni caso, il tempo, le
35 date, le ore e i giorni per noi cani non contano. Conta che qualcuno, quel qualcuno, in
cui crediamo e che amiamo, ci sta lasciando. Ho sentito anche di molti cani meno for-
tunati – si fa per dire – abbandonati sulle autostrade. E non si deve piangere nemmeno
in questi casi perché bisogna farsi forza per sopravvivere, per non morire di fame e di
sete. Pensavo a questo mentre ascoltavo i miei padroni parlare di voli in business, di
40 alberghi con piscina, di abbronzature, di campi da tennis e da golf. Mi sono guardato
intorno: la loro casa – che pensavo fosse la mia casa – mi è apparsa a un tratto orribile.
Piena zeppa di roba inutile, con tre televisori, l’aria condizionata, il forno a microonde,
la moquette. Improvvisamente ho capito. Sono uscito veloce, ho saltato la cancellata
di ferro battuto – mi sono anche graffiato e mi è uscito un po’ di sangue – e sono scap-
45 pato. Sono fuggito io, prima che loro mi abbandonassero. Sono andato alla stazione,
là dove si riuniscono i barboni. Me ne sono scelto uno – questa volta ho scelto io –, un
uomo buono e intelligente. Uno che non ha il televisore. Uno che sopravvive senza tele-
fonino. Uno che non va mai in vacanza. Uno che non ha la macchina. Uno che vive bene
lo stesso senza possedere e senza fare tutto ciò che facevano e possedevano i miei
50 padroni. Sono scappato verso la libertà. Verso l’umanità. Qualcuno si chiederà cosa ci
fa un cane di lusso con un barbone. Si domanderanno perché ci amiamo così tanto e
dividiamo quel po’ di pane che riusciamo a racimolare per pranzo e cena. Non sanno
che anche a noi cani piace scegliere. E più conosciamo gli uomini schiavi del conto in
banca, più apprezziamo i barboni, liberi sotto il cielo.
(Tratto da: Oliviero Toscani, Non sono obiettivo, Feltrinelli)

1. La frase “stupidamente, continuiamo a credere negli uomini” (righe 2-3) ci anticipa che
A.   i cani non sono animali intelligenti
B.   gli uomini non meritano la fiducia dei cani
C.   i cani non devono credere ai padroni
D.   i padroni non vogliono la fiducia dei cani PUNTI 1

42 PROVA 5  VERIFICHE INTERMEDIE

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2. Nel primo capoverso, il cane fa un confronto tra il mondo dei cani e il mondo degli uomini
(righe 1-10). Completa la tabella seguente, che evidenzia le differenze tra i due mondi.

NEL MONDO DEI CANI NEL MONDO DEGLI UOMINI


a) esiste solo la razza canina ������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

b) il mondo è una sola patria ������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

c) i cani si sentono tutti fratelli ������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

d) non contano il tempo, le date, ������������������������������������������������������������������������������������������������������������������


le ore, i giorni
������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

PUNTI 4

3. La frase “Mi hanno comprato come status symbol” (riga 11) significa che
A.   i padroni amano molto i cani e ci tengono ad averne uno bello
B.   certe persone vogliono solo cani di razza perché sono migliori degli altri
C.   lo hanno comperato solo per far vedere agli altri che sono ricchi
D.   lo hanno comperato di razza come simbolo della bellezza PUNTI 1

4. Al cane non manca nulla di materiale, ma gli manca la cosa più importante, quale?
������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������   PUNTI 1

5. Il cane quando esce con il cappottino scozzese prova un’umiliazione profonda, perché
A.   si sente ridicolo
B.   il suo cappottino non è bello
C.   gli altri cani lo prendono in giro
D.   vorrebbe essere libero PUNTI 1

6. Nella frase «poveretti, non sanno più in quale posto strambo andare» (righe 23-24), la
parola “poveretti” è detta in tono
A.  drammatico
B.  umoristico
C.  realistico
D.  ironico PUNTI 1

PROVA 5  VERIFICHE INTERMEDIE 43

Strumenti_Volume 3.indd 43 10/03/14 18:49


7. L’Happy Dog Hotel è definito dal cane “un campo di concentramento” (riga 28) perché
A.   è una brutta pensione per animali abbandonati
B.   i cani si sentono, comunque, abbandonati
C.   nonostante il nome, è un posto tristissimo
D.   i padroni non andranno mai più a riprendere i loro cani PUNTI 1

8. Ti diamo la definizione che il dizionario dà della parola “sordo” (riga 31). Con quale di
questi significati il termine è usato nel testo?
A.   Chi ha perduto in parte o completamente il senso dell’udito
B.   In senso figurato: chi non vuol sentire
C.   Cupo, grave e prolungato
D.   Non manifesto, nascosto, ma tenace e profondo PUNTI 1

9. Nella frase «Pensavo a questo, mentre ascoltavo i miei padroni…» (riga 39), il termine
“questo” si riferisce
A.   al discorso sui cani abbandonati
B.   alla mancanza di amore dei padroni
C.   ai cani tristi lasciati nelle pensioni
D.   ai cani che devono essere forti PUNTI 1

10. C’è un punto nella storia del cane in cui esso prende coscienza in modo chiaro della sua
situazione e ciò dà una svolta alla sua vita. Individua il momento e la decisione.

a) Momento: Quando il cane


�����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

�������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

b) Decisione: ����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

 PUNTI 2

11. Il cane si guarda intorno e definisce “orribile” la casa dei suoi padroni (riga 41). Perché?
A.   I mobili e gli accessori sono di cattivo gusto
B.   È una casa di lusso, ma fredda e senza amore
C.   Nella casa mancano gli oggetti necessari
D.   Tra tutti gli oggetti elencati non c’è la sua cuccia PUNTI 1

44 PROVA 5  VERIFICHE INTERMEDIE

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12. Nella frase «mi sono anche graffiato e mi è uscito un po’ di sangue» (riga 44) la parola
“anche” intende significare che
A.   il cane si è fatto male saltando il cancello
B.   il cane non aveva previsto il pericolo che la fuga comportava
C.   ciascuno ha ciò che si merita
D.   oltre al male fisico provava il dolore della delusione PUNTI 1

13. Il cane può finalmente scegliere il suo padrone. Completa la tabella di confronto tra il
nuovo padrone e quelli vecchi, con le informazioni esplicite e quelle implicite che hai
ricavato dalla lettura.
PADRONE SCELTO VECCHI PADRONI
a) povero ����������������������������������������������������������������������������������������������������������������

b) �������������������������������������������������������������������������� indifferenti, freddi e neanche tanto intelligenti

c) �������������������������������������������������������������������������� hanno tre televisori

d) non ha il telefonino ����������������������������������������������������������������������������������������������������������������

����������������������������������������������������������������������������������������������������������������

����������������������������������������������������������������������������������������������������������������

non sanno più dove andare in vacanza perché


e) ��������������������������������������������������������������������������
sono già andati ovunque
f) non ha l’automobile ����������������������������������������������������������������������������������������������������������������

����������������������������������������������������������������������������������������������������������������

����������������������������������������������������������������������������������������������������������������

g) �������������������������������������������������������������������������� conformisti

non amano il cane ma lo status symbol che


h) ��������������������������������������������������������������������������
rappresenta

PUNTI 8

14. Il testo che hai letto è un’autobiografia, infatti


A.   è scritto in terza persona
B.   riporta fatti veramente accaduti
C.   è scritto in prima persona
D.   ricostruisce la vita di un personaggio PUNTI 1

PROVA 5  VERIFICHE INTERMEDIE 45

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15. Scegli tra i seguenti lo scopo che ti sembra più importante per l’autore che ha scritto
questo testo e spiega la tua scelta.
a) Criticare la società dei consumi da un punto di vista particolare
b) Dare voce a un animale che non si può esprimere
c) Criticare i padroni che non si prendono cura dei loro cani
d) Far riflettere sui valori fondamentali della vita

Secondo me lo scopo dell’autore è �������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

perché ��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

 PUNTI 3

TOTALE PUNTI 28

VALUTAZIONE DELL’INSEGNANTE

��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

46 PROVA 5  VERIFICHE INTERMEDIE

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VERIFICHE INTERMEDIE

VERIFICA INTERMEDIA 5
SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE
cognome e nome classe data
���������������������������������������������������������������������������������������������������������������� ���������������������������� �����������������������������������������������������

VALUTO IL MIO LAVORO (LETTURA)


1. Secondo te, com’è andata la verifica? Indicalo con una crocetta.

2. Durante le prove ero (puoi mettere più di una crocetta):


tranquillo/a ansioso/a affaticato/a curioso/a
distratto/a concentrato/a annoiato/a impaurito/a

3. Ho trovato la verifica:
facile      di media difficoltà      difficile 

4. Analizzo le mie difficoltà e i miei punti di forza:


  Ho capito
bene le consegne.
  Non ho capito

  Ho avuto
abbastanza tempo per svolgere le attività.
  Non ho avuto

 Conoscevo
bene il significato di molte parole.
  Non conoscevo

  poco
Sono stato/a    abbastanza preciso/a nel rispondere alle domande.
  molto

 Avevo
la sensazione di non capire a fondo l’argomento/la vicenda.
  Non avevo

SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE 47

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PROVA 6 VERIFICHE INTERMEDIE
per la VALUTAZIONE PERIODICA delle COMPETENZE

Competenza linguistica: LETTURA (testo NARRATIVO)


Traguardi per lo sviluppo delle competenze
• L’allievo legge testi letterari narrativi e comincia a costruirne un’interpretazione.
• Comprende e usa in modo appropriato le parole del vocabolario di base.
• Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico, alla morfologia,
all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice e complessa, ai con­nettivi testuali; utilizza le cono-
scenze metalinguistiche per comprendere con maggior precisione i significati dei testi.
Obiettivi di apprendimento
• Leggere testi narrativi, individuando tema principale e intenzioni comunicative dell’autore; personaggi, loro
caratteristiche, ruoli, relazioni; ambientazione spaziale e temporale; genere di appartenenza. Formulare
ipotesi interpretative fondate sul testo.
• Riconoscere le caratteristiche e le strutture del testo narrativo.
• Ricavare informazioni esplicite e implicite da un testo.
• Ampliare il proprio patrimonio lessicale.

cognome e nome classe data


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IN CLASSE CON GUIDO


Nel brano è descritta la nascita di un’amicizia importante tra il narratore e Guido La-
remi, un ragazzo che si distingue totalmente dai suoi coetanei per l’originalità delle
opinioni e dei comportamenti, nei rapporti con gli altri compagni e con il mondo degli
adulti. Il contesto è la vita di classe, nella sua quotidianità fatta di studio, di difficile
applicazione in materie spesso prive di interesse immediato, di rapporti “faticosi” con
insegnanti troppo distanti dalla realtà dei propri alunni.

All’inizio della quinta ginnasio1 Guido Laremi è stato trasferito alla mia classe. Eravamo
immersi nel fluido paranoico di una lezione di latino, e lui è entrato dietro al preside.
Non l’ho riconosciuto subito perché aveva i capelli più scarruffati e lunghi che al nostro
primo incontro ed era vestito in un altro stile, con jeans e scarpe da tennis. Anche il suo
5 sguardo era diverso: l’estraneità gli si era condensata, dava ai suoi occhi azzurri una
luce più rapida e precisa. Stava fermo vicino alla cattedra, leggermente inclinato a os-
servare il preside, come se fosse curioso di una situazione che non lo riguardava affatto.
Il preside era un ometto tronfio e atticciato2, con baffi sottili da commissario di polizia;
ha spiegato sottovoce qualcosa alla nostra professoressa Dratti. La Dratti ha indicato
10 Guido Laremi, ha detto «L’allievo Laremi per ragioni di ordine scolastico da oggi è tra-
sferito in questa classe».
Sia la professoressa che il preside sembravano leggermente imbarazzati; Guido Laremi
li guardava con le mani in tasca. Poi il preside se n’è andato, mentre tutti noi ci alzava-

1. quinta ginnasio: è il secondo anno di liceo classico.


2. atticciato: massiccio e tarchiato.

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mo in piedi tra spostamenti di sedie e fruscii e colpi di tosse; la professoressa ha detto
15 a Guido Laremi di trovarsi un posto.
Lui è venuto verso il fondo, guardava le facce dei tre o quattro studenti che occupava-
no da soli un banco per due. È arrivato fino a me e senza guardarmi si è seduto al mio
fianco; ha fissato la cattedra a occhi stretti, in atteggiamento di grande attenzione.
Solo dopo qualche minuto si è girato, mi ha detto «Ehi».
20 Quando siamo usciti alla fine delle lezioni e scesi per le scale gli ho chiesto come mai
l’avevano trasferito da noi. Lui ha detto «È una storia patetica»; senza la minima in-
tenzione di spiegarmi quale. Gli ho chiesto se voleva un passaggio in moto; lui mi ha
ringraziato, ha detto che doveva restare. Era chiaro che aspettava una ragazza, ma
aveva questa riservatezza strana, da ladro.
25 Ha attraversato la strada, è andato sul marciapiede opposto, nello stesso punto dov’ero
io la prima volta che l’avevo visto.
Il giorno dopo è tornato a sedersi al mio banco nella penultima fila, e da allora abbia-
mo cominciato a diventare amici. È stato un processo lento, nella chimica lenta di quel
periodo, quando tutto si trasformava in modo difficile da percepire. Nessuno di noi due
30 aveva grandi legami con gli altri nostri compagni, io per timidezza e perché li conside-
ravo parte di un mondo che non volevo accettare, Guido perché era troppo diverso da
loro. In realtà i due goffi giovani intellettuali della classe Ablondi e Farvo avevano cer-
cato all’inizio di cooptarlo3, impressionati dal suo aspetto e dal suo modo di parlare. Lo
avevano stretto da parte negli intervalli, si erano sforzati di metterlo al corrente delle
35 loro opinioni sul cinema e la letteratura e la pittura contemporanei, formate al riparo
dei libri e i discorsi dei loro genitori. Guido non aveva mostrato il minimo interesse, si
era svincolato dopo poche frasi senza cercare pretesti; l’attrazione di Ablondi e Farvo si
era trasformata in risentimento. Lo guardavano da lontano con i loro occhi miopi, dove
si mescolava ostilità ragionata e diffidenza fisica4.
40 Guido non sembrava neanche accorgersene, ma l’idea che mi avesse scelto come com-
pagno di banco mi ha fatto ancora più piacere. Stavamo seduti quasi immobili ai nostri
posti, ad ascoltare le esposizioni di dogmi grammaticali e matematici; assediati come
tutti gli altri dall’angoscia di essere interrogati su codici e cifrari5 che quasi nessuno
capiva davvero.
45 Le nostre professoresse non cercavano di nascondere il gusto con cui esercitavano un
potere assoluto su persone più giovani e almeno potenzialmente più libere e fortunate
di loro. Doveva essere un vero piacere fisico, in grado di compensare quasi qualunque
insoddisfazione sentimentale o finanziaria o di salute avessero fuori dalla scuola. […]
Erano loro a stabilire i tempi: dilatavano le attese per godersi meglio il momento in
50 cui avrebbero colpito, facevano scorrere lente l’indice sull’elenco dei nomi del registro,
dicevano «Venga fuori Ba…, no, Ge…». C’era questa atmosfera rarefatta: questo vuoto

3.  cooptarlo: coinvolgerlo.


4. dove si mescolava… fisica: negli sguardi di Ablondi e Farvo si mescolavano una lucida
e motivata avversione e una circospezione, un atteggiamento sospettoso, nei confronti di
Guido che aveva rifiutato l’offerta interessata della loro amicizia.
5. essere interrogati su codici e cifrari: dover subire l’interrogazione in materie spesso
incomprensibili, come i codici segreti e i cifrari per interpretarli.

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in cui il più piccolo dei gesti si amplificava, la più piccola sfumatura di tono acquistava
un rilievo impressionante.
Guido stava rintanato di fianco a me verso il fondo dell’aula, e faceva continue osser-
55 vazioni su tutto. All’inizio parlava quasi da solo, ma poco alla volta ha cominciato ad
alzare leggermente la voce per farmi partecipare. Non ci guardavamo quasi: comuni-
cavamo in modo ben dissimulato dietro l’attenzione apparente per le professoresse.
Presto si è stabilita tra noi una complicità automatica simile a quella che c’è in alcune
forme di sport a due, come il bob o il motociclismo con il sidecar6. Gli facevo da secon-
60 do: lo bilanciavo e aiutavo a mantenere una traiettoria, ero il minimo pubblico possibile
per la sua attività di scrutatore7. […]
Ogni tanto una professoressa se ne accorgeva: la Dratti o la Cravalli alzavano di scatto
lo sguardo predatore, battevano una mano di piatto sulla cattedra, gridavano «Chi è là
in fondo?». […]
65 Guido aspettava qualche secondo e poi ricominciava, la sua voce roca solo sussurrata
adesso. La tensione aumentata dava più carica alle sue osservazioni, le percorreva di
elettricità.
Diceva che i musicisti rock erano le uniche persone giovani che potevano fare esatta-
mente quello che volevano. Mi ha raccontato di una volta tre anni prima quando aveva
70 visto alla televisione i Rolling Stones. Era solo un frammento di concerto dal vivo, con
la musica parzialmente coperta da uno speaker servo che cercava di fare dell’ironia8,
e lo stesso l’aveva colpito in modo incredibile. «Era la vita – diceva. – C’erano questi
cinque pieni di energia e di rabbia e divertimento per quello che facevano, senza nessun
riguardo e nessun obbligo e nessuna spiegazione o simulazione di ragionevolezza per
75 nessuno». Ma non voleva imparare a suonare la chitarra. Diceva che in Italia non si po-
teva fare; che l’italiano era una lingua troppo rigida e artificiale per cantarla su una mu-
sica diversa dall’opera, quelli che ci provavano lo riempivano di imbarazzo e tristezza.
In compenso scriveva testi di canzoni con la stessa passione che se li suonasse. Stava
imparando l’inglese in questo modo, molto più che con la scuola. Si portava in classe
80 un dizionarietto tascabile e cercava di decifrare strofa dopo strofa. […]
Aveva una specie di grafomania, anche: scriveva a matita sul legno fibroso del banco,
dove lo smalto era saltato, a penna sui fogli a righe dei quaderni, a pennarello sulla tela
verde militare della sua borsa per i libri. Scriveva rapido con la sua calligrafia inclina-
ta: strofe di canzoni o frasi inventate o lette o sentite citare da qualcuno, e sembrava
85 che tutte avessero un riferimento con la nostra situazione. Eravamo persi in questo
tessuto nevrotico9 di frasi scritte e frasi bisbigliate, su un piano parallelo a quello della
professoressa. […]

6. sidecar: carrozzino applicato lateralmente a una motocicletta su cui trova posto il


passeggero.
7. scrutatore: chi osserva ed esamina con attenzione qualcosa. Qui si riferisce al fatto che
Guido osservava e commentava tutto ciò che avveniva intorno a lui.
8. con la musica… ironia: la musica era in parte coperta dai commenti di un telecronista al
servizio dei detrattori (di coloro, cioè, che cercavano di diminuire il valore del rock).
9.  tessuto nevrotico: contesto ansioso, nervoso.

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Ogni mattina eravamo così vicini e presi nella stessa corrente, e il pomeriggio o nei
giorni di vacanza non ci vedevamo mai. Un paio di volte gli ho chiesto se voleva venire
90 a studiare da me; lui mi ha detto che aveva da fare, nello stesso tono di quando diceva
di dover restare davanti a scuola. Da allora non ne abbiamo più parlato; è diventata
una specie di convenzione che la nostra amicizia avesse come unico terreno le ore di
scuola. Non mi sembrava poi così strano, perché era quello il cuore della giornata, il
pomeriggio solo un’ombra pallida della mattina, vuoto e privo d’interesse.
(Tratto da: Andrea De Carlo, Due di due, Mondadori)

1. Il narratore dice che Guido Laremi entra in classe mentre “eravamo immersi nel fluido
paranoico di una lezione di latino” (righe 1-2). Con quale altra espressione sostituiresti
la frase riportata tra virgolette?
A.   Eravamo sprofondati nello scorrere lento di una lezione di latino
B.  Eravamo assorbiti nello scorrere di una lezione di latino totalmente fuori
della realtà
C.   Eravamo concentrati nello scorrere armonioso di una lezione di latino
D.   Eravamo presi nello scorrere entusiasmante di una lezione di latino
 PUNTI 1

2. Il narratore dice di aver conosciuto Guido precedentemente ma che, adesso, appariva
diverso. Quali tratti nell’aspetto fisico e nell’abbigliamento lo rendono tale? Completa
riportando le parole del testo e indica la scelta corretta.
Capelli: ���������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

Era vestito: ���������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

Lo sguardo era:
A.   più timoroso
B.   più penetrante
C.   più preciso ed estraneo PUNTI 3

3. In generale, rispetto al loro primo incontro, Guido gli appare (due scelte):
A.   più distaccato B.    più emozionato
C.   più elegante D.    più informale PUNTI 2

4. Come si comporta Guido, in piedi vicino alla cattedra?


A.   Distoglie lo sguardo dal preside, perché quello che succede non lo interessa
B.   Osserva il preside, attento a cogliere ogni sua parola
C.   Osserva la classe, che attende le parole del preside
D.   Osserva il preside, curioso ma anche incurante della situazione PUNTI 1

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5. Collega correttamente le parti ricostruendo le frasi del testo.
e senza guardarmi si è seduto
Lui è venuto al mio fianco

Guardava in atteggiamento
di grande attenzione
È arrivato fino a me
verso il fondo
Ha fissato la cattedra a occhi stretti
mi ha detto «Ehi»
Si è girato
le facce di tre o quattro studenti

PUNTI 5

6. Guido definisce i motivi del suo trasferimento in un’altra scuola “una storia patetica”
(riga 21), lasciando intendere all’amico che
A.   è una storia ridicola, non vale la pena di raccontarla
B.   è una storia banale, inutile raccontarla
C.  è una storia troppo lunga e raccontarla significherebbe rischiare
di dimenticare particolari importanti
D.   è una storia penosa da non raccontare agli altri PUNTI 1

7. L’amicizia tra Guido e il narratore è definita da quest’ultimo “un processo lento, nella
chimica lenta di quel periodo, quando tutto si trasformava in modo difficile da perce-
pire” (righe 28-29). Sulla base di questa definizione, quali tra le seguenti affermazioni
sono possibili P e quali false F?
POSSIBILE FALSA
a) Prima che diventassero davvero amici trascorse molto tempo
b) Per loro, come per gli altri coetanei, quello era un periodo di
grandi cambiamenti interiori e fisici
c) Quel periodo fu dedicato allo studio approfondito della chimica
d) I ragazzi, in quel periodo, si rendevano pienamente conto
dei cambiamenti che avvenivano in loro
e) Avveniva nei due ragazzi, in quel periodo, una specie di tra-
sformazione interiore, difficile da comprendere e parallela
alla nascita della loro amicizia

PUNTI 5

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8. Entrambi i ragazzi non avevano stabilito legami con gli altri compagni. Per quali motivi?
Completa correttamente, secondo quanto il testo dice.
MOTIVI DEL NARRATORE MOTIVO DI GUIDO

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PUNTI 3

9. I due intellettuali della classe, Ablondi e Farvo, tentano di coinvolgere Guido e farselo
amico perché erano colpiti da che cosa? Rispondi con le parole del testo.
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������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������   PUNTI 2

10. In base a quanto scrive il narratore, la sua opinione riguardo ad Ablondi e Farvo è
A.  
negativa   B.   positiva
perché
A.  avevano opinioni originali su qualsiasi argomento, le difendevano
con passione ma le confrontavano anche con quelle degli altri
B.  erano ragazzi conformisti; le loro opinioni erano costruite
e condizionate dai libri e dalle famiglie PUNTI 2

11. Guido, non accettando l’amicizia di Ablondi e Farvo (due scelte)


A.   si dimostra falso e insicuro
B.   sceglie di non avere amici
C.   consolida la sua amicizia con il narratore
D.   dimostra la sua vera personalità PUNTI 2

12. Il narratore traccia un ritratto tagliente delle professoresse (righe 45-53): come appaio-
no? (due scelte)
A.  Erano insegnanti necessariamente severe ma, al tempo stesso, autorevoli e stimate
B.  Erano persone segnate da insuccessi e insoddisfazioni che,
per reazione, si rifacevano sugli alunni
C.   Erano insegnanti autoritarie e colte che trasmettevano il sapere
D.  Erano persone infelici e molto sole che invidiavano ai giovani
le opportunità che ormai loro avevano perduto PUNTI 2

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13. Durante le loro chiacchierate, i due amici sono complementari l’uno all’altro. Quali
comportamenti assume Guido, in quei momenti? Quali il narratore? Collega corretta-
mente.

aiuta a non perdere il filo del discorso

Guido fa osservazioni continue


fa da spalla
narratore sa ascoltare
parla a ruota libera PUNTI 5

14. Perché Guido provava ammirazione per i musicisti rock?


A.   Perché erano giovani e geniali
B.   Perché potevano fare quello che volevano
C.   Perché la loro era una musica eccezionale
D.   Perché il loro tipo di musica dava loro la carica giusta PUNTI 1

15. Nonostante la sua predilezione per il rock, Guido non voleva imparare a suonare la chi-
tarra. Perché? Trascrivi le parole del testo che forniscono la risposta.

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������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������   PUNTI 1

16. Guido aveva la passione di scrivere. In base a quanto è detto nel testo (righe 81-87), si

intuisce che egli, scrivendo (due scelte)
A.   dava sfogo alle proprie emozioni
B.   denunciava problemi sociali
C.   spiegava quello che non riusciva a dire a voce
D.   testimoniava problemi e aspettative proprie di quell’età PUNTI 2

17. Grazie alla passione per il rock, che cosa è riuscito a fare Guido?
������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������   PUNTI 1

18. I due ragazzi coltivano la loro amicizia esclusivamente a scuola. Perché? (due scelte)
A.   Il pomeriggio trascorreva senza particolare interesse
B.   Abitavano troppo distanti l’uno dall’altro
C.   Le ore di scuola erano l’unico momento importante della giornata
D.   Il mattino era il momento della giornata più adatto all’amicizia PUNTI 2

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19. Indica le scelte corrette.
a) Il tema centrale del testo è
A.   la nascita di un’amicizia
B.    i ricordi di scuola
C.    la descrizione di Guido
D.    la descrizione dei rapporti con le insegnanti

b) Il narratore
A.    è interno alla storia
B.    è esterno alla storia

c) quindi il testo è scritto


A.    in prima persona
B.    in terza persona

d) Il ritratto di Guido è reso attraverso


A.   una descrizione prevalentemente diretta
B.    l’utilizzo di numerosi dialoghi
C.    testimonianze di personaggi che lo conoscono bene
D.    una descrizione prevalentemente indiretta PUNTI 4

20. In ognuno dei seguenti periodi, sostituisci l’espressione sottolineata con le corrispon-
denti parole del testo.
a) I ragazzi, seduti nei banchi, cercavano di prestare la massima attenzione alle spie-
gazioni di concetti incontestabili della grammatica e della matematica.

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b) Le insegnanti rendevano incredibilmente lunghe le attese prima dell’interrogazione


per assaporare di più il momento in cui avrebbero pronunciato il nome prescelto.

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c) Le ore di scuola erano il momento più importante della giornata e il pomeriggio
dopo la scuola era solo un riflesso evanescente della mattina.

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�����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������   PUNTI 6

TOTALE PUNTI 51

VALUTAZIONE DELL’INSEGNANTE

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PROVA 6  VERIFICHE INTERMEDIE 55

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VERIFICHE INTERMEDIE

VERIFICA INTERMEDIA 6
SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE
cognome e nome classe data
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VALUTO IL MIO LAVORO (LETTURA)


1. Secondo te, com’è andata la verifica? Indicalo con una crocetta.

2. Durante le prove ero (puoi mettere più di una crocetta):


tranquillo/a ansioso/a affaticato/a curioso/a
distratto/a concentrato/a annoiato/a impaurito/a

3. Ho trovato la verifica:
facile      di media difficoltà      difficile 

4. Analizzo le mie difficoltà e i miei punti di forza:


  Ho capito
bene le consegne.
  Non ho capito

  Ho avuto
abbastanza tempo per svolgere le attività.
  Non ho avuto

 Conoscevo
bene il significato di molte parole.
  Non conoscevo

  poco
Sono stato/a    abbastanza preciso/a nel rispondere alle domande.
  molto

 Avevo
la sensazione di non capire a fondo l’argomento/la vicenda.
  Non avevo

56 SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE

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PROVA 7 VERIFICHE INTERMEDIE
per la VALUTAZIONE PERIODICA delle COMPETENZE

Competenza linguistica: LETTURA (testo NARRATIVO)


Traguardi per lo sviluppo delle competenze
• L’allievo legge testi letterari narrativi e comincia a costruirne un’interpretazione.
• Comprende e usa in modo appropriato le parole del vocabolario di base.
• Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico, alla morfologia,
all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice e complessa, ai connettivi testuali; utilizza le cono-
scenze metalinguistiche per comprendere con maggior precisione i significati dei testi.
Obiettivi di apprendimento
• Leggere in modalità silenziosa applicando tecniche di supporto alla comprensione e mettendo in atto stra-
tegie differenziate.
• Leggere testi narrativi, individuando tema principale e intenzioni comunicative dell’autore; personaggi, loro
caratteristiche, ruoli, relazioni; ambientazione spaziale e temporale; genere di appartenenza. Formulare
ipotesi interpretative fondate sul testo.
• Ricavare informazioni esplicite e implicite da un testo.
• Comprendere e usare parole in senso figurato.
• Utilizzare la propria conoscenza delle relazioni di significato tra le parole per comprendere parole non note
all’interno di un testo.

cognome e nome classe data


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A CENA DAGLI UPSON


Anni Quaranta del secolo scorso. Siamo nel Connecticut, negli Stati Uniti. È una tran-
quilla domenica sera e nella casa di campagna degli Upson è stata invitata a cena
una vecchia amica, la simpatica e colta zia Mame, con suo nipote Patrick, da poco
fidanzato con Gloria Upson. Oltre a Mrs e Mr Upson, rispettivamente madre e padre
di Gloria, partecipano alla cena anche il fratello Boyd e sua moglie. Sembra che tutto
stia andando per il meglio, e che l’unico problema sia riuscire ad addentare le bistec-
che bruciacchiate che Mr Upson ha appena preparato sul barbecue…

Durante il fiero pasto1, Mr Upson trangugiò un altro paio di bicchieri, tanto che la sua
signora fu costretta a chiedergli: «Claude, sei sicuro?». Per il resto, cenammo in religio-
so silenzio. La quiete venne alla fine rotta da Boyd, che aveva la deplorevole abitudine
di parlare con la bocca piena.
5 – Cribbio, pa’, sai la proprietà qui dietro? Venerdì stavo facendo un giro con il mio amico
Charlie, e sai cosa mi ha detto? Che la vogliono vendere a certi tizi del New Jersey, di
Summit mi pare. Lui si chiama Bernstein, e di nome fa A-bra-ham.

1. fiero pasto: orribile pasto (si tratta di un’espressione usata da Dante nel canto XXXIII
dell’Inferno, in riferimento al conte Ugolino: «La bocca sollevò dal fiero pasto…»).

PROVA 7  VERIFICHE INTERMEDIE 57

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– Oh, no – sospirò Mrs Upson.
– Bernstein? – esclamò Mr Upson sbattendo la forchetta sul tavolo.
10 – State parlando dei Bernstein di Summit? – intervenne zia Mame. – Li conosco molto
bene. Lui è un editor2, lei una specialista di Rimbaud3. Sono una coppia deliziosa, con
due bambini che si chiamano…
– Alt! Qui c’è poco da scherzare – esclamò Mr Upson.
– Non sto scherzando. I Bernstein sono amici dei Co…
15 – È impossibile, Boyd. Qui ci sono vincoli ben precisi, lo sai.
– Qui, ma lì no.
– Oh papà, non è spaventoso? – intervenne Gloria.
– Non lo permetterò – le rispose Mr Upson. – Li caccerò via, a costo di aspettarli in
strada col fucile…
20 – Dado4 – intervenne zia Mame – cosa ti prende? Sono persone squisite. Lei è una
bruna simpaticissima, e anche la miglior cuoca…
– Che sia bruna non ho dubbi. Sarà la solita labbruta bisunta cafona…
– Ma guarda che ti sbagli. Sylvia è divina, davvero, e Abe a Harvard era in classe con…
– Ma davvero li conosci?
25 – Certo! Abe fa un lavoro magnifico da…
– Ma sono ebrei.
– Ovvio che sono ebrei. Lei è parente non ricordo come di Rabbi Wise, e…
– Ma ti vuoi cacciare in quella testa dura che sono ebrei? E che stanno per venire a
vivere vicino a me?
30 – Claude, per favore – provò a dire Mrs Upson.
– Ma sì, Dado, certo che ho sentito cosa diceva Boyd, che stanno per comprare il
terreno qui a fianco. Oh, ti piaceranno moltissimo. Sono una delle giovani coppie più
divertenti che…
– Ehi, finché si scherza si scherza, ma se tu davvero pensi che io voglia una banda di
35 rabbini5 che mi pesta il prato…
– Dado, ma di che parli? Ti sto dicendo che sono amici miei. Sono le persone più per-
bene al mondo.
– Ma sta’ zitta!
– Claude! – disse Mrs Upson.
40 – Un momento – dissi facendo per alzarmi.
– Ti prego, papà ha i cinque minuti – fece Gloria.
– Non mi importa cos’ha, non gli permetto di rivolgersi in quel modo a mia zia.
– Boyd – ruggì Mr Upson – vediamo di mettere insieme una ronda, un gruppo di vigi-
lantes, così teniamo quei giudei6 e tutta la loro fetida7 razza alla larga da qui…

2. editor: responsabile della pubblicazione di libri, in una casa editrice.


3. Rimbaud: Arthur Rimbaud (1854-1891), celebre poeta francese.
4.  Dado: diminutivo di Claude.
5. rabbini: il rabbino è il capo religioso di una comunità ebraica.
6. giudei: ebrei, in senso dispregiativo.
7. fetida: puzzolente.

58 PROVA 7  VERIFICHE INTERMEDIE

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45 – Ma non sarai così ingenuo da pensare che gli ebrei siano una razza, vero? – interven-
ne zia Mame. – Qualsiasi antropologo8…
– Non mi rompere con l’antropologia. Finché avrò vita combatterò ogni schifoso nasuto
che cerchi di metter piede sulla terra dei bianchi. E…
– Fammi capire, mi stai dicendo che il Connecticut è roba tua? Cosa saresti, una specie
50 di divinità che si arroga il diritto di decidere chi può comprare la terra e chi no?
– Mame, la casa di un uomo è il suo regno. Magari ti suonerà antiquato, ma è vero. E
non ho lavorato come una bestia tutta la vita a costruirmi questo posticino per farmelo
insozzare da una ghenga di usurai che pretende…
– Claude – disse zia Mame con gli occhi ridotti a una fessura, e la voce più metallica che
55 le avessi mai sentito – ti ho già detto tre volte che gli schifosi rabbini di cui parli sono
amici miei. Li conosco da un sacco di tempo. Sono persone interessanti, intelligenti e
colte. Prima di giudicarli, aspetta di conoscerli.
– Ah, ma davvero? Adesso la fai facile, ma vorrei vedere se venissero a vivere vicino
alla tua bella casa di Washington Square. Cosa faresti, eh?
60 – Gli direi: «Benvenuti in Washington Square, Sylvia, e finché non vi siete sistemati
venite pure a cena da me…».
– Per favore, non potremmo cambiare discorso? – disse Gloria.
– Ma sì, parliamo d’altro. Non so, di negri? – fece zia Mame.
– Non ti intromettere, piccina – fece Mr Upson. – E tu, stammi bene a sentire, io ci
65 sono stato a cena da te, l’ho vista la tua lussuosa casa, e non mi pare che a tavola ci
fossero giudei. Se non sbaglio c’erano un nobile inglese e un principe francese e una
famosa attrice!
– Suppongo sarebbe crudele aggiornarti sul fatto che quella Vera Charles per cui tu e
Doris stravedete in realtà si chiama Rachel Kollinsky, ed è figlia di un attorucolo ebreo.
70 – Impossibile! – esalò Mrs Upson.
– Affari tuoi – ruggì suo marito. – Comunque gli attori non contano, sono una razza a
parte. Ma se si tratta di avere ebrei sul pianerottolo, praticamente in casa…
– Claude – disse zia Mame con tutta calma – ti rendi conto che in questo stesso mo-
mento, in Germania, c’è un pazzo che si chiama Adolf Hitler e dice le stesse cose che
75 dici tu?
– Io parlavo di ebrei, e non mi sembra che sugli ebrei Hitler abbia delle idee così sbal-
late, anzi.
– Non parla sul serio, vero? – intervenni. – Li sta massacrando.
– Non ho detto che vorrei massacrarli.
80 – Credevo di sì, visto che ti ho sentito parlare solo di fucili, ronde e vigilantes – disse
zia Mame gelida. – Scusa, ma quanti ebrei conosci, Claude?
– Non ti preoccupare, li conosco bene. Sgomitano, vogliono comandare, alzano la voce…
– Come la stai alzando tu?
– Porc…! Io parlo di una banda di rabbini che vuole trasferirsi qui, fianco a fianco con
85 persone civili, decenti.

8. antropologo: studioso di antropologia, la scienza che studia la specie umana nei suoi
aspetti naturali, culturali e sociali.

PROVA 7  VERIFICHE INTERMEDIE 59

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– E per civiltà e decenza intendi questo? – Zia Mame prese un attimo fiato, come faceva
quando stava per dire qualcosa di veramente serio. Avrei voluto morire, ma al tempo
stesso ero ammirato.
– Claude, ho conosciuto, e conosco, decine di ebrei, e purtroppo anche parecchi gentili9
90 che di loro dicono le stesse cose che dici tu. Conosco quegli insulti, dal primo all’ultimo.
Come sono gli ebrei? Ah sì, malvagi, avari, avidi, rumorosi, volgari, pacchiani, dispotici.
Ma devo ancora incontrarne uno solo, dal più miserabile ambulante della Prima strada
al più ricco filantropo della Quinta10, che ti batta, su questo terreno.
– Mame! – ansimò Mrs Upson.
95 – Non intendo stare in casa mia a farmi insultare un minuto di più. Vattene via, torna
a Rabbinopoli e…
– Chiudi quella boccaccia – dissi saltando su dalla sedia.
Mr Upson stramazzò sulla sua con due occhi così, mentre Boyd si alzava, fulminandomi
con lo sguardo.
100 Gloria si mise a urlare.
– Ri… riprenditi l’anello e vattene! Vai a sposarti un’ebreuccia, se ti piacciono tanto.
Sarai molto più contento così. Tanto non sei come noi, e non lo sarai mai!
– Gloria… – balbettai.
– Cara Gloria, Patrick non se ne rende ancora conto – disse zia Mame alzandosi da
105 tavola – ma dovesse vivere cent’anni nessuno gli farà mai un complimento migliore. Ti
ringrazio da parte sua. Ora spero che mi scuserete. Patrick, vieni anche tu o devo farmi
chiamare un autista cristiano, anzi ariano11, se possibile?
– No, no, vengo anch’io.
Partimmo a tutta velocità, lasciando che il vento sulla faccia ci rinfrescasse le idee.
110 Dopo un po’ zia Mame disse: – Patrick, come sai tutti gli anni spendo parecchio in be-
neficenza. E per parecchio intendo parecchio.
– Mmm.
– Bene, che ne diresti se offrissi un bel po’ più di quello che offrono Abe e Sylvia, com-
prassi quella proprietà e ci facessi costruire un ostello per i rifugiati ebrei?
115 – Direi che mi sembra un’idea fantastica.
– Bene. Ci speravo.
Le baracche del Connecticut erano già lontane, e l’anello di brillanti che avevo in mano
mandava una luce fredda.
(Tratto da: Patrick Dennis, Zia Mame, Adelphi)

 9. gentili: non ebrei. Nel linguaggio della Bibbia, i “gentili” sono tutti coloro che non
appartengono al popolo ebraico.
10. Prima strada… Quinta: strade di New York.
11. ariano: i nazisti affermavano l’esistenza di una “razza ariana”, ritenuta superiore a tutte
le altre e in particolare alla “razza ebraica”.

60 PROVA 7  VERIFICHE INTERMEDIE

Strumenti_Volume 3.indd 60 10/03/14 18:49


1. Il testo è ambientato, come spiega l’introduzione, negli anni Quaranta del secolo scorso.
C’è un esplicito riferimento storico, nel corso della conversazione, che ce lo conferma:
quale?
A.   Arthur Rimbaud
B.   Adolf Hitler
C.   Rachel Kollinsky
D.   Rabbi Wise PUNTI 1

2. Mr Upson e il figlio Boyd sono presentati fin dall’inizio del racconto come persone volgari
e maleducate. Quali sono le due espressioni che li tratteggiano in modo efficace e sinte-
tico? Individuale e trascrivile (righe 1-4).

• Mr Upson .................................................................................................................................................................................
• Boyd ......................................................................................................................................................   PUNTI 2

3. La notizia data da Boyd (righe 5-7) riguarda


A.   la vendita di una proprietà immobiliare situata dietro quella degli Upson
B.  la probabile vendita di una proprietà immobiliare situata
dietro quella degli Upson
C.   l’acquisto quasi certo della proprietà confinante da parte di forestieri
D.  la probabile vendita della loro proprietà ad acquirenti
del New Jersey, i Bernstein PUNTI 1

4. Alla notizia data da Boyd


a) Mr Upson reagisce con
A.   rabbia
B.   indignazione
C.   dispiacere
D.   turbamento

b) infatti che cosa fa? Trascrivi le parole del testo.


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PUNTI 2

PROVA 7  VERIFICHE INTERMEDIE 61

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5. Durante la prima parte del dialogo (dalla riga 5 alla riga 40) si delineano le reazioni
emotive e gli atteggiamenti che andranno via via definendo le caratteristiche di ogni
personaggio. Completa ogni frase scrivendo il nome di chi manifesta la reazione e l’at-
teggiamento descritto.
a) da parte di ................................................:  n senso di sottile piacere nel riferire fatti pregu-
u
stando le reazioni accese che seguiranno
b) da parte di ................................................: un’indignazione sempre più malevola e aggressiva
c) da parte di ................................................: un sincero interesse misto a stupore
d) da parte di ................................................: un rispettoso timore e un’accettazione passiva
e) da parte di ................................................: una condivisione assoluta e acritica delle convin-
zioni dei genitori
f) da parte di ................................................: una riservata ma attenta partecipazione
 PUNTI 6

6. Qual è la ragione principale per la quale Mr Upson non vuole i Bernstein come vicini di casa?
A.   La famiglia Bernstein è ricca e si dà troppe arie
B.   I Bernstein hanno figli maleducati e sporchi
C.   I genitori Bernstein sono ebrei usurai
D.   La famiglia Bernstein è ebrea PUNTI 1

7. Indica quali delle seguenti affermazioni sono vere V e quali sono false F, in base al testo.

• L’intolleranza di Mr Upson VERO FALSO


a) ammette anche l’uso della forza
b) è circoscritta ai futuri vicini di casa
c) è basata su pregiudizi e luoghi comuni perfino sui tratti
somatici
d) rivela disturbi mentali gravi

• La disponibilità di zia Mame VERO FALSO


a) si fonda su un’apertura mentale che porta all’accoglienza
e alla frequentazione
b) è dovuta alla sua natura estroversa e ottimista
c) è frutto di un’educazione severa e autoritaria
d) considera un fatto del tutto normale entrare in rapporto
con persone di origine e cultura diverse dalle proprie

PUNTI 8

62 PROVA 7  VERIFICHE INTERMEDIE

Strumenti_Volume 3.indd 62 10/03/14 18:49


8. Nel corso della discussione, zia Mame controbatte le affermazioni di Mr Upson, riportate
qui di seguito. Con quali argomenti risponde? Individuali nel testo e trascrivili sotto cia-
scuna affermazione.
a) Mame, la casa di un uomo è il suo regno. Magari ti suonerà antiquato, ma è vero.
E non ho lavorato come una bestia tutta la vita a costruirmi questo posticino per
farmelo insozzare da una ghenga di usurai che pretende… (righe 51-53)
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b) E tu, stammi bene a sentire, io ci sono stato a cena da te, l’ho vista la tua lussuosa
casa, e non mi pare che a tavola ci fossero giudei. Se non sbaglio c’erano un nobile
inglese e un principe francese e una famosa attrice! (righe 64-67)
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c) Io parlavo di ebrei, e non mi sembra che sugli ebrei Hitler abbia delle idee così
sballate, anzi… Non ho detto che vorrei massacrarli. (righe 76-79)
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d) Io parlo di una banda di rabbini che vuole trasferirsi qui, fianco a fianco con persone
civili, decenti. (righe 84-85)
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 PUNTI 8

9. Gloria è completamente assoggettata all’ambiente e alle opinioni della sua famiglia. Quali
sue parole lo confermano, alla fine?
A.   Per favore, non potremmo cambiare discorso?
B.   Ti prego, papà ha i cinque minuti
C.   Vai a sposarti un’ebreuccia, se ti piacciono tanto
D.   Oh, papà, non è spaventoso? PUNTI 1

PROVA 7  VERIFICHE INTERMEDIE 63

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10. La battuta «Tanto non sei come noi, e non lo sarai mai!» (riga 102) assume valore diverso
secondo il punto di vista di Gloria e quello di zia Mame. Scegli quello che si riferisce alla
ragazza e quello che si riferisce alla zia e collega correttamente.

Non sei più furbo o intelligente di noi

Sei peggiore, inadeguato a noi, non ci meriti


Gloria
Patrick, per fortuna, non è come loro,
Mame è decisamente migliore

Patrick con la sua educazione


non sarà mai all’altezza degli Upson

PUNTI 2

11. Sulla via del ritorno, zia Mame progetta di acquistare il terreno al posto dei Bernstein e
farne un ostello per rifugiati ebrei. Per quale motivo? Per
A.   far morire di invidia gli Upson
B.   dare una bella lezione agli Upson
C.   far conoscere gli ebrei agli Upson
D.   realizzare un suo sogno PUNTI 1

12. L’episodio è raccontato da ................................................... Perciò il narratore è ............................................


e racconta in ............................................ persona.  PUNTI 3

13. Sostituisci nella frase del testo le parole sottolineate con i sinonimi adatti, scelti nel se-
guente elenco.

benefattore • rozzi • insaziabili • autoritari • non ebrei

–  Claude, ho conosciuto, e conosco, decine di ebrei, e purtroppo anche parecchi gen-
tili .......................................................... che di loro dicono le stesse cose che dici tu. Conosco quegli
insulti, dal primo all’ultimo. Come sono gli ebrei? Ah sì, malvagi, avari, avidi ......................

......................... , ru­morosi, volgari, pacchiani .......................................................... , dispotici .............................

............................. Ma devo ancora incontrarne uno solo, dal più miserabile ambulante della
Prima strada al più ricco filantropo .......................................................... della Quinta, che ti batta,
su questo terreno. PUNTI 5

64 PROVA 7  VERIFICHE INTERMEDIE

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14. Nella frase «l’anello… mandava una luce fredda» (righe 117-118), l’espressione “luce fred-
da” in senso metaforico si riferisce
A.   alla luce chiara e fredda che è propria dei brillanti
B.   al cuore di Patrick che è appena stato lasciato da Gloria
C.   alla fine dell’amore di cui l’anello era il simbolo
D.   agli occhi di zia Mame ancora indignata PUNTI 1

15. V
 olgi dal discorso diretto al discorso indiretto la seguente parte di dialogo (attenzione
soprattutto ai modi, ai tempi verbali e ai pronomi).
 Claude – disse zia Mame – ti ho già detto tre volte che gli schifosi rabbini di cui parli

sono amici miei. Li conosco da un sacco di tempo. Sono persone interessanti, intelli-
genti e colte. Prima di giudicarli, aspetta di conoscerli.

Puoi cominciare così:


Zia Mame ricordò a Claude di avergli già detto
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 PUNTI 6

TOTALE PUNTI 48

VALUTAZIONE DELL’INSEGNANTE

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PROVA 7  VERIFICHE INTERMEDIE 65

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VERIFICHE INTERMEDIE

VERIFICA INTERMEDIA 7
SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE
cognome e nome classe data
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VALUTO IL MIO LAVORO (LETTURA)


1. Secondo te, com’è andata la verifica? Indicalo con una crocetta.

2. Durante le prove ero (puoi mettere più di una crocetta):


tranquillo/a ansioso/a affaticato/a curioso/a
distratto/a concentrato/a annoiato/a impaurito/a

3. Ho trovato la verifica:
facile      di media difficoltà      difficile 

4. Analizzo le mie difficoltà e i miei punti di forza:


  Ho capito
bene le consegne.
  Non ho capito

  Ho avuto
abbastanza tempo per svolgere le attività.
  Non ho avuto

 Conoscevo
bene il significato di molte parole.
  Non conoscevo

  poco
Sono stato/a    abbastanza preciso/a nel rispondere alle domande.
  molto

 Avevo
la sensazione di non capire a fondo l’argomento/la vicenda.
  Non avevo

66 SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE

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PROVA 8 VERIFICHE INTERMEDIE
per la VALUTAZIONE PERIODICA delle COMPETENZE

Competenza linguistica: LETTURA (testo ESPOSITIVO MISTO)


Traguardi per lo sviluppo delle competenze
• L’allievo usa testi divulgativi per ricercare, raccogliere e rielaborare dati, informazioni e concetti.
• Comprende e usa in modo appropriato le parole del vocabolario di base.
• Riconosce e usa termini specialistici.
• Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico, alla morfologia,
all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice e complessa, ai connettivi testuali; utilizza le cono-
scenze metalinguistiche per comprendere con maggior precisione i significati dei testi.
Obiettivi di apprendimento
• Ampliare il proprio patrimonio lessicale.
• Ricavare informazioni esplicite e implicite da testi espositivi-argomentativi per documentarsi su un argo-
mento specifico.
• Leggere semplici testi argomentativi e individuare tesi centrale e argomenti a sostegno, valutandone la
pertinenza e la validità.
• Riconoscere le caratteristiche e le strutture del testo argomentativo.
• Leggere in modalità silenziosa applicando tecniche di supporto alla comprensione e mettendo in atto stra-
tegie differenziate.
• Comprendere e usare in modo appropriato termini specialistici.

cognome e nome classe data


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Una rete globale


di idee per l’innovazione
Dalle collaborazioni internazionali
alla sfida dei Paesi emergenti,
come cambia la ricerca scientifica nel XXI secolo
Molti di noi pensano alle invenzioni come idee che nascono dalla
mente di un singolo individuo. Si tratta di una visione molto ro-
mantica ma decisamente lontana dal processo creativo che dà
vita alle tecnologie che oggi plasmano il mondo, nel quale la col-
5 laborazione ha un ruolo sempre più importante: non c’è più una
lampadina che si accende nel cervello di una persona, ma tante
lampadine, in una rete sociale di menti anche molto diverse tra
loro. Oggi la connettività è sempre più diffusa, e la possibilità di
avere il contributo di scienziati e ingegneri di ogni continente ha
10 ampliato più che mai gli orizzonti della creatività umana. Gli ar-
ticoli che seguono celebrano questa evoluzione e fanno luce su
alcune delle sfide che comporta.

PROVA 8  VERIFICHE INTERMEDIE 67

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Strategia globale

Il potere di molte menti


Per sfruttare la capacità globale di creare nuove idee
servono nuove regole

Nella foresta tropicale pluviale dell’Africa centrale un gruppo di ricercatori e studenti


provenienti da Stati Uniti, Camerun, Gabon, Regno Unito, Germania, Francia e Paesi
15 Bassi lavora a un programma per la conservazione ambientale per la regione, che ten-
ga conto del cambiamento climatico e dello sviluppo economico regionale. Il gruppo è
finanziato dalla statunitense National Science Foundation e comprende esperti di bio-
logia, agricoltura e scienze sociali.
La collaborazione tra persone di diverse discipline e Paesi, che condividono obiettivi e
20 risorse, sta diventando la regola nella scienza e nell’ingegneria. La diversità dei gruppi
di ricerca accelera l’innovazione, forse perché ricercatori con formazione differente
vedono lo stesso problema attraverso lenti diverse, e insieme possono correggere le
rispettive distorsioni involontarie.
Dietro questa crescente collaborazione, però, c’è un po’ di tensione. Un Paese indirizza
25 la propria spesa pubblica in ricerca e formazione per riflettere le sue priorità, ma il
sapere generato da questi sforzi non si ferma alla frontiera. In un mondo senza confini
e connesso a Internet, come può un Paese garantire sostenibilità e sopravvivenza del
proprio motore d’innovazione? Come fanno i Paesi che devono collaborare tra loro a
imporsi regole comuni, definire standard di qualità dei prodotti e ottenere libero ac-
30 cesso al risultato della collaborazione? Chi può garantire che le nazioni rispettino gli
accordi? Sono le domande che la politica della scienza deve affrontare con urgenza.
Senza una modalità con cui sviluppare principi per la collaborazione, la scienza globale
sarà limitata.
Gli scienziati che lavorano in gruppi internazionali, soprattutto quelli nuovi a questa
35 impresa globale, hanno bisogno di standard etici e norme chiare su come va condotta
la ricerca. Servono politiche chiare e un modello finanziario sostenibile per l’accesso
libero a pubblicazioni e dati (open access), che coinvolga gli stakeholder (cioè individui
oppure organizzazioni attivamente coinvolti) di università, biblioteche, società profes-
sionali e case editrici.
40 Enti pubblici e governi di tutto il mondo hanno iniziato ad affrontare questi problemi.
Dal 2012 il Global Research Council (GRC), un gruppo composto dai vertici delle agen-
zie che finanziano la ricerca in campo scientifico e ingegneristico in quasi 50 Paesi nel
mondo, si riunisce per stabilire principi comuni per la valutazione del merito. Il GRC sta
sviluppando regole generali dal punto di vista delle istituzioni che sostengono economi-
45 camente la ricerca, e ora sta cercando di coinvolgere anche gli “operativi” della ricerca,
in particolare le università più attive.
Lo sforzo di creare un quadro di riferimento coerente e armonioso, in cui gli studiosi
provenienti dai più diversi settori possano collaborare, rappresenta un importante pas-

68 PROVA 8  VERIFICHE INTERMEDIE

Strumenti_Volume 3.indd 68 10/03/14 18:49


so avanti verso l’affermazione di una cultura globale dell’innovazione. Come educatori
50 e ricercatori, il nostro compito nei confronti dei contribuenti di tutto il mondo è gene-
rare il massimo grado di innovazione con le risorse pubbliche assegnate alla ricerca. Il
gruppo nella foresta tropicale centrafricana ha bisogno di standard per raggiungere il
proprio obiettivo scientifico e sociale. E così anche tutti gli altri che hanno bisogno che
la scienza porti un miglioramento alle loro comunità e alle loro vite.
(Subra Suresh, fondatore del Global Research Council)

economia mondiale

Pagellino dell’innovazione
Quanto sono bravi i Paesi sviluppati
e quelli emergenti
a far fruttare la scienza?
Dal 2007 un gruppo di economisti pubblica ogni anno il rap-
porto Global Innovation Index (GII), in cui quantifica la ca-
pacità di innovare e l’effettiva innovazione prodotta dai diversi
Paesi. L’edizione di quest’anno include i dati di 142 nazioni, che
rappresentano il 94,9 per cento della popolazione mondiale e
il 98,7 per cento del prodotto interno lordo (PIL) del pianeta.
Come misurare qualcosa di astratto come l’innovazione? I ri-
cercatori hanno usato 84 tipi di dati, che vanno dalla stabilità
politica alla facilità con cui costituire una società, fino al nume-
ro di modifiche a Wikipedia generate in ogni Paese.
Le considerazioni più importanti sono: la spesa per ricerca e
sviluppo (R&S) è tornata a salire dopo aver sofferto per la crisi
economica globale; in cima alla classifica restano i soliti Paesi
ad alto reddito, in particolare quelli più ricchi in Europa; i Paesi
del blocco BRIC (Brasile, Russia, India e Cina) sono tutti sce-
si di qualche posizione: la spesa è cresciuta più in fretta nei
mercati emergenti
che nei Paesi ric-
chi; infine alcune
nazioni, come Co-
starica, Uganda e
Moldavia, mostra-
no buoni risultati
con risorse relati-
vamente limitate.

PROVA 8  VERIFICHE INTERMEDIE 69

Strumenti_Volume 3.indd 69 10/03/14 18:49


Paesi a basso reddito che sono migliorati di più
Tra i Paesi a basso reddito, hanno registrato i maggiori progressi l’Uganda
(che, a sorpresa, registra alti tassi di finanziamento estero di R&S) e il Costarica
(terzo Paese al mondo per densità di imprese appena registrate).
Fare di più con meno risorse
La Moldavia ha una popolazione di 3,6 milioni di abitanti e un PIL1 pro capite
di 3534 dollari. È un Paese relativamente povero, ma ha il secondo tasso
di marchi registrati (relativi al PIL) più alto al mondo.
Il pezzo da novanta
La Cina è il primo Paese esportatore di beni creativi e uno dei principali
investitori in R&S al mondo, ma il suo contesto politico e legislativo
rappresenta ancora un punto debole.
In testa ai più ricchi
La Svizzera, con 8 milioni di abitanti e un PIL pro capite di 45.285 dollari,
è in testa alla classifica GII per il secondo anno di fila. Un segreto
della sua ottima prestazione: è anche il Paese numero uno
nella collaborazione tra università e industria per la ricerca.
Petrolio, nemico dell’innovazione?
Nonostante la loro incredibile ricchezza, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Qatar
e Arabia Saudita non si posizionano bene nella classifica perché
gli investimenti nei settori del petrolio e del gas naturale schiacciano tutti
gli altri. Gli autori del rapporto la chiamano «la maledizione delle risorse».

1 Il PIL pro capite è misurato in parità di potere di acquisto, che si basa sull’ammontare di
moneta locale necessario per comprare la stessa quantità di beni e servizi in quel Paese (Tratto da:
comprata in dollari negli Stati Uniti. «Le Scienze»,
n. 544)

1. La premessa ha lo scopo di introdurre il lettore agli argomenti trattati e di incuriosirlo.


Indica quali di queste affermazioni sono vere V e quali false F.

Metti una crocetta per ogni riga.
VERO FALSO
a) Le idee nascono da una sola mente
b) Oggi la collaborazione tra menti è molto importante
c) Le tecnologie moderne nascono da una rete sociale di menti
molto diverse tra loro
d) Le tecnologie di oggi deformano il mondo
e) L a possibilità di entrare in relazione tra scienziati e ingegne-
ri di tutto il mondo ha allargato gli orizzonti della creatività
umana

PUNTI 5

70 PROVA 8  VERIFICHE INTERMEDIE

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2. Al termine della premessa, con la frase “Gli articoli delle pagine seguenti celebrano que-
sta evoluzione e fanno luce su alcune delle sfide che comporta”
a) i giornalisti della rivista dimostrano nei confronti dell’argomento trattato
A.    arroganza e pessimismo
B.    ansia e superbia
C.    fiducia e preoccupazione
D.    orgoglio e ottimismo

b) due parole spia indirizzano nella risposta, quali?


.................................................... • ....................................................  PUNTI 2

3. Leggi l’occhiello, il titolo e il sottotitolo dell’articolo di Subra Suresh: in essi ricorrono


due importanti parole per ben due volte, quali?
a) ....................................................
b) ....................................................  PUNTI 2

4. Facendo riferimento al primo capoverso, indica quali delle seguenti affermazioni sono
vere V e quali false F. Metti una crocetta per ogni riga.
VERO FALSO
a) Un gruppo di studiosi di tutto il mondo lavora a un progetto
comune
b) Un gruppo di esperti di biologia, agricoltura e scienze sociali
lavora insieme per una ricerca
c) 
Sede del gruppo di ricerca è la foresta tropicale pluviale
dell’Africa centrale
d) 
La ricerca lavora per la conservazione dell’ambiente loca-
le tenendo conto delle mutazioni climatiche e dell’economia
della regione
e) 
Il gruppo è formato dai membri della National Science
Foundation

PUNTI 5

5. Nella frase «La collaborazione tra persone di diverse discipline e Paesi, che condividono
obiettivi e risorse, sta diventando la regola nella scienza e nell’ingegneria» (righe 19-20),
l’espressione “la regola” si può sostituire con
A.   la direttiva
B.  usuale
C.   difficile
D.   la legge PUNTI 1

PROVA 8  VERIFICHE INTERMEDIE 71

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6. Facendo riferimento al secondo capoverso, indica quali delle seguenti affermazioni sono
vere V e quali false F. Metti una crocetta per ogni riga.
VERO FALSO
a) È positiva la collaborazione di persone con formazione diversa
b) Ciascuno contribuisce con il proprio bagaglio di conoscenze
c) Non sempre è positivo il lavoro tra esperti di diversa forma-
zione perché si può creare confusione
d) L avorando a uno stesso obiettivo con conoscenze e punti di
vista diversi si arricchisce e si dà slancio alla ricerca stessa

PUNTI 4

7. In quale delle seguenti frasi la parola “distorsioni” è usata con lo stesso significato con
cui è usata nel testo, alla riga 23?
A.  Sono scivolata e mi sono procurata una distorsione alla caviglia
B.   Nel tuo racconto c’è una vera e propria distorsione dei fatti
C.  Il professore di matematica è talmente immerso nella sua materia
da soffrire di distorsione professionale anche in discorsi banali
D.  Quell’impiegato ha attuato delle distorsioni digitali a suo vantaggio,
ma è stato scoperto PUNTI 1

8. Rileggi il terzo capoverso e completa il seguente testo con i connettivi appropriati.


Un Paese organizza un lavoro di ricerca e la formazione degli studiosi con i soldi del
suo bilancio, ..................... in un mondo connesso non ci sono più frontiere, ...............................

le scoperte e le nuove conoscenze possono essere utilizzate da tutti senza costi,


............................... lo Stato che ha finanziato il gruppo della ricerca non recupera la somma
di denaro spesa e non può più continuare a sostenerlo. .................................. c’è assoluto bi-
sogno di regole comuni e di garanzie. PUNTI 4

9. Quali sono i motivi principali per cui servono norme e politiche chiare?
SÌ NO
a) Avere modelli morali comuni
b) Guadagnare di più
c) Garantire un finanziamento sostenibile alla ricerca
d) Poter accedere liberamente ai dati pagando una certa som-
ma a chi li produce

PUNTI 4

72 PROVA 8  VERIFICHE INTERMEDIE

Strumenti_Volume 3.indd 72 12/03/14 16:07


10. Che cosa è stato creato, a partire dal 2012, per affrontare questi problemi?
��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

• Che cos’è?
��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������   PUNTI 2

11. Scegli il verso della freccia per stabilire il legame corretto di causa-conseguenza tra le
due affermazioni.

Lo sforzo di creare un importante passo avanti


un quadro di riferimento verso una cultura globale
coerente ed armonioso dell’innovazione

PUNTI 1

12. La conclusione dell’articolo di Suresh è


A.   logica e coerente
B.   un riassunto della tesi espressa
C.   a sorpresa
D.   una ripresa del discorso iniziale PUNTI 1

13. Osserva ora attentamente il “Pagellino dell’innovazione” e indica quali delle seguenti
affermazioni sono vere V e quali false F. Metti una crocetta per ogni riga.
VERO FALSO
a) Nel primo capoverso dell’introduzione si presenta il contenu-
to del rapporto GII
b) Nel primo capoverso dell’introduzione si presentano i risulta-
ti del rapporto
c) Sono riportati i criteri sui quali si basa il rapporto
d) Il grafico creato sull’ascissa e sulla coordinata visualizza in
modo immediato la pagella dei più bravi a innovare
e) I grafici non fanno riferimento alla quantità di popolazione

PUNTI 5

PROVA 8  VERIFICHE INTERMEDIE 73

Strumenti_Volume 3.indd 73 10/03/14 18:49


14. Rispondi alle seguenti domande.
a) Quanti Paesi sono stati presi in considerazione per il Rapporto? ��������������������������������������������

b) Che cosa rappresentano questi Paesi?


�������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

c) Come hanno fatto i ricercatori a misurare l’innovazione?


�������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

�������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

�����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������   PUNTI 3

15. L’espressione “Economie con output dell’innovazione relativamente alti” significa eco-
nomie
A.   con un risultato di efficienza nell’innovazione superiore alla media
B.   che necessitano di una gestione migliore per poter rendere di più
C.   con redditi bassi e innovazioni alte
D.   che non sono prese in considerazione perché fuori mercato PUNTI 1

16. Quali sono i Paesi a basso reddito che sono migliorati di più?
�����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������   PUNTI 2

17. Il titoletto “Il pezzo da novanta” nel contesto dell’articolo significa


A.   la Cina ha il 90% delle innovazioni mondiali
B.   la Cina non ha avuto il voto più alto perché la sua politica è un punto debole
C.   rivestire una posizione di grande rilievo e potere in ambito economico
D.   occupare un ruolo di potere nel linguaggio della malavita PUNTI 1

18. Nel riquadro intitolato “Petrolio, nemico dell’innovazione?” si afferma che “Nonostante
la loro incredibile ricchezza, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Qatar e Arabia Saudita non si
posizionano bene nella classifica GII”.
a) Qual è la causa di ciò?
�������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

b) Quale parola ti ha permesso di stabilire questo legame causa-conseguenza?


�����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������   PUNTI 2

TOTALE PUNTI 46

VALUTAZIONE DELL’INSEGNANTE

��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

74 PROVA 8  VERIFICHE INTERMEDIE

Strumenti_Volume 3.indd 74 10/03/14 18:49


VERIFICHE INTERMEDIE

VERIFICA INTERMEDIA 8
SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE
cognome e nome classe data
���������������������������������������������������������������������������������������������������������������� ���������������������������� �����������������������������������������������������

VALUTO IL MIO LAVORO (LETTURA)


1. Secondo te, com’è andata la verifica? Indicalo con una crocetta.

2. Durante le prove ero (puoi mettere più di una crocetta):


tranquillo/a ansioso/a affaticato/a curioso/a
distratto/a concentrato/a annoiato/a impaurito/a

3. Ho trovato la verifica:
facile      di media difficoltà      difficile 

4. Analizzo le mie difficoltà e i miei punti di forza:


  Ho capito
bene le consegne.
  Non ho capito

  Ho avuto
abbastanza tempo per svolgere le attività.
  Non ho avuto

 Conoscevo
bene il significato di molte parole.
  Non conoscevo

  poco
Sono stato/a    abbastanza preciso/a nel rispondere alle domande.
  molto

 Avevo
la sensazione di non capire a fondo l’argomento/la vicenda.
  Non avevo

SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE 75

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PROVA 9 VERIFICHE INTERMEDIE
per la VALUTAZIONE PERIODICA delle COMPETENZE

Competenza linguistica: LETTURA (testo ARGOMENTATIVO)


Traguardi per lo sviluppo delle competenze
• L’allievo usa testi divulgativi per ricercare, raccogliere e rielaborare dati, informazioni e concetti.
• Comprende e usa in modo appropriato le parole del vocabolario di base.
• Riconosce e usa termini specialistici.
• Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico, alla morfologia,
all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice e complessa, ai connettivi testuali; utilizza le cono-
scenze metalinguistiche per comprendere con maggior precisione i significati dei testi.
Obiettivi di apprendimento
• Ampliare il proprio patrimonio lessicale.
• Ricavare informazioni esplicite e implicite da testi espositivi-argomentativi per documentarsi su un argo-
mento specifico.
• Leggere semplici testi argomentativi e individuare tesi centrale e argomenti a sostegno, valutandone la
pertinenza e la validità.
• Riconoscere le caratteristiche e le strutture del testo argomentativo.
• Leggere in modalità silenziosa applicando tecniche di supporto alla comprensione e mettendo in atto stra-
tegie differenziate.
• Comprendere e usare in modo appropriato termini specialistici.

cognome e nome classe data


���������������������������������������������������������������������������������������������������������������� ���������������������������� �����������������������������������������������������

CONVIVERE IN PACE ANZICHÉ IN GUERRA


Secondo uno studio condotto dal World Institute for Development Economics Research
delle Nazioni Unite, agli inizi del XXI secolo l’1% degli adulti del pianeta possedeva da
solo il 40% della ricchezza mondiale, e il 10% ne deteneva l’85%; al 50% più povero
della popolazione adulta toccava invece l’1% della ricchezza globale. Sono dati ampia-
5 mente noti, ed è improbabile che in questi anni la situazione sia migliorata.
Dunque è questo il nostro mondo, il mondo che abbiamo costruito, il mondo in cui vi-
viamo.
Che quella metà del mondo che possiede, tutta insieme, soltanto l’1% delle ricchezze,
provi in qualche modo a spostarsi verso quell’area, abitata dal 10% della popolazione,
10 dove si trova l’85% della ricchezza, è del tutto normale.
Sarebbe strano che non accadesse. È una specie di legge dei vasi comunicanti. Non ab-
biamo forse fatto così, noi italiani, partendo per l’America, per l’Australia, per il Belgio,
per la Svizzera, per la Germania? E se io desidero mandare mia figlia a studiare negli
Stati Uniti perché abbia una formazione migliore, perché mai un ragazzo maghrebino
15 o romeno o senegalese dell’età di mia figlia non dovrebbe desiderare di venire in Italia
per provare ad avere una vita migliore?
La pietà ipocrita con cui mascheriamo la durezza del nostro cuore ci fa parlare di “di-
sperati”: ma chi varca il mare o attraversa il deserto per cominciare una nuova vita è

76 PROVA 9  VERIFICHE INTERMEDIE

Strumenti_Volume 3.indd 76 10/03/14 18:49


al contrario una persona piena di speranze, proprio come lo saremmo noi se potessimo
20 salpare per un mondo migliore.
Tutti coloro che tentano in ogni modo di venire da noi, dunque, hanno il diritto sogget-
tivo di farlo perché coltivano una speranza; e proprio perché coltivano una speranza
sono persone ricolme di dignità.
Che risposta diamo a queste donne e a questi uomini? La politica è prodiga di soluzioni
25 per i criminali, ma non sa dire una parola alle persone perbene, che sono, come in ogni
gruppo umano, la grande maggioranza.
Coltiviamo a tal punto la paura, da scordarci di avere a che fare con altri esseri umani.
È un errore concettuale pensare che esistano ancora le frontiere, i confini, gli Stati.
Il mondo somiglia a un gigantesco Sudafrica: è cioè una comunità profondamente
30 divisa (un’esigua minoranza bianca e ricca, una stragrande maggioranza “colorata” e
povera), e tuttavia costretta a convivere. Giusto o sbagliato, è così.
Possiamo imboccare la strada dell’apartheid, per esempio sgomberando le baraccopoli,
procedendo a espulsioni di massa, internando chi non è in regola, modificando le leg-
gi, pattugliando le coste, affondando le barche che violano le nostre acque territoriali.
35 Poiché il flusso migratorio non può fermarsi, e dunque non si fermerà, è probabile però
che la strada dell’apartheid porti a una progressiva militarizzazione1 della nostra vita
quotidiana, senza che la nostra sicurezza ne risulti accresciuta.
Oppure, possiamo aprire gli occhi alla realtà e, per esempio, scoprire che gli ideali anti-
chi dell’accoglienza, della tolleranza, dell’integrazione non soltanto hanno un senso, ma
40 addirittura indicano la soluzione oggi più ragionevole, perché più pratica e più efficace:
l’idea che si possa convivere in pace anziché in guerra.
Una terza possibilità non esiste. Agli stranieri che vengono in Italia dobbiamo dare, nei
limiti delle nostre possibilità, che peraltro sono molto ampie, un lavoro, una casa, una
scuola: dobbiamo dar loro una prospettiva.
45 È giusto, ed è utile. Non è detto che questa strada porti al successo. Nel governare
una società complessa, del resto, spesso limitare il danno è già un grande risultato.
Nessuno predica la pace universale: sarebbe bella, ma sappiamo che non è possibile.
È possibile invece sbagliare, e anzi accade sovente. Ed è anche possibile provare a fare
le cose in modo più serio, più giusto, più utile, partendo dalla dignità di ogni singolo
50 essere umano e impegnandosi perché questa dignità dia i suoi frutti.
(Tratto da: Fabrizio Rondolino, in «La Stampa»)

1. militarizzazione: limitazione della libertà delle persone.

1. I dati riportati in apertura dell’articolo sono frutto di uno studio autorevole da parte di
un ente di prestigio mondiale: quale?

������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������   PUNTI 1

PROVA 9  VERIFICHE INTERMEDIE 77

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2. Il testo si apre riportando dati significativi rispetto alla ricchezza globale posseduta dalla
popolazione del mondo. Indica quali delle seguenti affermazioni sono vere e quali false.
VERO FALSO
a) Ricchi e poveri sono distribuiti in modo uniforme nelle diver-
se zone del mondo
b) Una minima parte della popolazione possiede quasi la metà
della ricchezza globale
c) Metà della popolazione mondiale possiede solo l’1% della ric-
chezza globale
d) L’1% della popolazione possiede da solo il 40% della ricchez-
za globale
e) L’1% della popolazione possiede l’85% della ricchezza globale
f) Il 10% della popolazione possiede l’85% della ricchezza glo-
bale

PUNTI 6

3. Dai dati riferiti deriva, secondo l’autore, una conseguenza importante: è un fatto norma-
le e inevitabile che avvengano le migrazioni, perché (due risposte)
A.  molti non si accontentano di come vivono a casa loro e pretendono di andare
ad arricchirsi in Paesi stranieri
B.  il mondo in cui viviamo presenta un enorme squilibrio nella distribuzione della
ricchezza: è inevitabile che chi vive nei Paesi poveri cerchi di spostarsi in quella
parte del mondo in cui sono concentrate le ricchezze
C.  il desiderio di emigrare fa parte della natura umana: l’uomo d’altra parte è nato
nomade
D.  è del tutto naturale il desiderio degli uomini di spostarsi in altri Paesi che offro-
no opportunità di benessere maggiori del proprio
 PUNTI 2

4. Quali sono i due esempi portati dall’autore a sostegno della sua affermazione? Trascrivili.
• ���������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
���������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

• ���������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
���������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

���������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

�������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������   PUNTI 2

78 PROVA 9  VERIFICHE INTERMEDIE

Strumenti_Volume 3.indd 78 12/03/14 16:06


5. Secondo l’autore, non è corretto parlare di “disperati” a proposito di coloro che emigra-
no perché
A.   sono persone che sperano di raggiungere chi apprezzerà le loro capacità
B.   sono persone ottimiste che vogliono mettersi alla prova
C.   sono persone rassegnate che sanno accettare il loro destino
D.   sono persone che coltivano la speranza di migliorare la loro vita
 PUNTI 1

6. La paura nei confronti degli emigranti troppo spesso ci fa dimenticare qualcosa di molto
importante: che cosa?

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������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������   PUNTI 1

7. Perché “il mondo somiglia a un gigantesco Sudafrica”? Scegli e collega i due elementi che
lo spiegano.

 
Nel mondo i popoli bianchi  … così come nel Sudafrica vi è una
devono imparare a convivere minoranza di bianchi che ha esclu-
con un numero sempre più so per molto tempo da ogni diritto
grande di immigrati africani… la maggioranza nera.

 Nel mondo vi è una minoran-


za ricca, che cerca di difen-  … così come nel Sudafrica i popoli
dere i propri privilegi, circon- indigeni hanno imparato a convive-
data da una maggioranza di re con i bianchi di origine europea.
poveri, per lo più “di colore”…
PUNTI 2

8. Qual è, dunque, il problema affrontato in questo testo?


A.  Come si deve combattere la criminalità legata all’immigrazione clandestina
B.  Che cosa si può fare per impedire l’arrivo di nuovi immigrati in Italia
C.  Quali devono essere le risposte al fenomeno dell’immigrazione
e la politica verso gli stranieri giunti in Italia
D.  Quali pericoli comporta il fenomeno dell’immigrazione per l’identità culturale
e religiosa del popolo italiano
 PUNTI 1

PROVA 9  VERIFICHE INTERMEDIE 79

Strumenti_Volume 3.indd 79 10/03/14 18:49


9. In che modo, secondo l’autore, deve essere affrontato il problema enunciato? Qual è la
tesi sostenuta da Rondolino? Completa con le parole esatte del testo.

• Non possiamo trovare soluzioni solo per i ........................................................, ma dobbiamo ve-


nire incontro alle speranze delle persone ........................................................ , che sono la grande
........................................................ .

• Bisogna riscoprire gli ideali dell’........................................................ , della tolleranza, dell’inte-


grazione. Agli stranieri che vengono in Italia dobbiamo dare, nei limiti delle nostre
possibilità, un ......................................................... , una .......................................................... , una scuola, una
........................................................ di vita. Dobbiamo partire dalla ........................................................ di ogni
singolo essere umano. PUNTI 8

10. L’autore presenta anche una tesi contraria alla sua: quale? Scrivi la parte iniziale e la
parte finale di testo in cui viene esposta questa tesi.
Da “............................................................................” a “............................................................................”. PUNTI 1

11. Secondo l’autore, la tesi contraria è sbagliata. Su quali argomentazioni si fonda la sua
confutazione?
SÌ NO
a) Il flusso migratorio potrà cessare per qualche tempo, poi ri-
prenderà più intenso di prima
b) L a strada della forza porterà a una militarizzazione della no-
stra vita
c) L a forza non risolve mai i conflitti
d) L’uso della forza non garantisce la nostra sicurezza
e) Le migrazioni sono una piaga sociale
f) I flussi migratori non si fermeranno comunque
g) Emigrare alla ricerca di una vita migliore è un diritto fonda-
mentale di ogni essere umano

PUNTI 7

TOTALE PUNTI 32

VALUTAZIONE DELL’INSEGNANTE

��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

80 PROVA 9  VERIFICHE INTERMEDIE

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VERIFICHE INTERMEDIE

VERIFICA INTERMEDIA 9
SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE
cognome e nome classe data
���������������������������������������������������������������������������������������������������������������� ���������������������������� �����������������������������������������������������

VALUTO IL MIO LAVORO (LETTURA)


1. Secondo te, com’è andata la verifica? Indicalo con una crocetta.

2. Durante le prove ero (puoi mettere più di una crocetta):


tranquillo/a ansioso/a affaticato/a curioso/a
distratto/a concentrato/a annoiato/a impaurito/a

3. Ho trovato la verifica:
facile      di media difficoltà      difficile 

4. Analizzo le mie difficoltà e i miei punti di forza:


  Ho capito
bene le consegne.
  Non ho capito

  Ho avuto
abbastanza tempo per svolgere le attività.
  Non ho avuto

 Conoscevo
bene il significato di molte parole.
  Non conoscevo

  poco
Sono stato/a    abbastanza preciso/a nel rispondere alle domande.
  molto

 Avevo
la sensazione di non capire a fondo l’argomento/la vicenda.
  Non avevo

SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE 81

Strumenti_Volume 3.indd 81 10/03/14 18:49


PROVA 10 VERIFICHE INTERMEDIE
per la VALUTAZIONE PERIODICA delle COMPETENZE

Competenza linguistica: SCRITTURA (testo NARRATIVO, DIARIO, RITRATTO)


Traguardi per lo sviluppo delle competenze
• L’allievo scrive correttamente testi narrativi e descrittivi adeguati a situazione, argomento, scopo, destina-
tario.
• Comprende e usa in modo appropriato le parole del vocabolario di base.
• Adatta opportunamente i registri informale e formale in base alla situazione comunicativa, realizzando scel-
te lessicali adeguate.
• Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico, alla morfologia,
all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice e complessa, ai connettivi testuali.
Obiettivi di apprendimento
• Scrivere testi di tipo narrativo-descrittivo, sulla base di modelli sperimentati, corretti dal punto di vista mor-
fosintattico, lessicale, ortografico, coerenti e coesi, adeguati allo scopo e al destinatario.
• Realizzare forme di scrittura creativa.
• Realizzare scelte lessicali adeguate in base alla situazione comunicativa e al tipo di testo.
• Riconoscere le caratteristiche e le strutture del testo narrativo, diario, ritratto.

cognome e nome classe data


���������������������������������������������������������������������������������������������������������������� ���������������������������� �����������������������������������������������������

Scrivi un testo descrittivo e uno narrativo (diario) prendendo spunto dal brano seguente.

UN INCONTRO INATTESO
Sì, a volte alcuni progetti si realizzano, delle vocazioni si compiono, il futuro
onora i propri impegni.
Un amico mi assicura che mi aspetta una sorpresa nel ristorante dove mi ha
invitato. Ci vado. La sorpresa è considerevole. È Rémi, lo chef del locale. Im-
pressionante, dall’alto del suo metro e ottanta e sotto il suo cappello bianco
da cuoco! Sulle prime non lo riconosco, ma mi rinfresca la memoria metten-
domi davanti agli occhi un compito scritto da lui e corretto da me venticinque
anni prima. Voto: 6. Titolo: Fai il tuo ritratto a quarant’anni.
E l’uomo di quarant’anni che se ne sta in piedi di fronte a me, sorridendo
un po’ intimidito dall’apparizione del suo vecchio professore, è esattamente
quello che il ragazzo descriveva nel suo compito: lo chef di un ristorante le
cui cucine paragonava alla sala macchine di un transatlantico. L’insegnante
aveva apprezzato, in rosso, e aveva espresso l’auspicio di sedersi un giorno
al tavolo di quel ristorante…
(Tratto da: Daniel Pennac, Diario di scuola, Feltrinelli)

82 PROVA 10  VERIFICHE INTERMEDIE

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1. Mettiti nei panni di Rémi, che traccia il suo ritratto attuale, di ragazzino, e quello di se
stesso come si immagina sarà da adulto. Segui la traccia.

Mi chiamo ............................................................................. e ho .................... anni.


a) Presentati
e descrivi �����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
il tuo aspetto �����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
fisico.
�����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

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b) Descrivi i tratti
distintivi del tuo �����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

carattere, �����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
riportando
�����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
qualche
esempio che �����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

li confermi. �����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

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PROVA 10  VERIFICHE INTERMEDIE 83

Strumenti_Volume 3.indd 83 10/03/14 18:49


�����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
c) Scrivi quali
sono le tue �����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

aspettative �����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
per il futuro,
�����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
che cosa
vorresti fare �����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

da grande �����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
e spiegane
�����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
i motivi.
�����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

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�����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
d) Prosegui
immaginandoti �����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

e descrivendoti �����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
da adulto: come
�����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
sei diventato/a
fisicamente? �����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

E nel carattere? �����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������


Quale attività
�����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
svolgi adesso?
È quella �����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
che volevi,
�����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
rispetto alle
tue aspettative �����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

da adolescente? �����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
C’è qualcosa
�����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
che desideri
ancora ottenere? �����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
Che cosa? �����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
Perché?
�����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

2. Nei panni ora di Rémi adulto e chef di ristorante, scrivi una pagina di diario in cui parli
dell’incontro inaspettato con un vecchio professore, delle emozioni che ha suscitato in
te, dei ricordi di scuola, delle amicizie nate tra i banchi... Aiutati con la tua esperienza
personale: la tua vita di scuola, i tuoi rapporti con gli insegnanti, con quale tra loro hai
instaurato un rapporto di stima e di fiducia.

OSSERVAZIONI E VALUTAZIONE DELL’INSEGNANTE

��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

84 PROVA 10  VERIFICHE INTERMEDIE

Strumenti_Volume 3.indd 84 10/03/14 18:49


VERIFICHE INTERMEDIE

VERIFICA INTERMEDIA 10
SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE
cognome e nome classe data
���������������������������������������������������������������������������������������������������������������� ���������������������������� �����������������������������������������������������

VALUTO IL MIO LAVORO (SCRITTURA)


1. Secondo te, com’è andata la verifica? Indicalo con una crocetta.

2. Durante la verifica ero (puoi mettere più di una crocetta):


tranquillo/a ansioso/a affaticato/a curioso/a
distratto/a concentrato/a annoiato/a impaurito/a

3. Ho trovato la verifica:
facile      di media difficoltà      difficile 

4. Analizzo le mie difficoltà e i miei punti di forza:


  Ho capito
bene le consegne.
  Non ho capito
  Ho avuto
abbastanza tempo per svolgere le attività.
  Non ho avuto
 Avevo
la sensazione di non essere all’altezza.
  Non avevo

  mi sono
Nello scrivere bloccato/a davanti alla pagina bianca perché:
  non mi sono

 avevo
idee
  non avevo

 sapevo
come organizzarle
  non sapevo

 so
esprimermi bene quando scrivo
  non so

  riesco facilmente
a trovare le parole per esprimere i miei pensieri.
  non riesco

SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE 85

Strumenti_Volume 3.indd 85 10/03/14 18:49


PROVA 11 VERIFICHE INTERMEDIE
per la VALUTAZIONE PERIODICA delle COMPETENZE

Competenza linguistica: SCRITTURA (racconto di FANTASCIENZA)


Traguardi per lo sviluppo delle competenze
• L’allievo scrive correttamente testi di tipo narrativo adeguati a situazione, argomento, scopo, destinatario.
• Comprende e usa in modo appropriato le parole del vocabolario di base.
• Riconosce e usa termini specialistici.
• Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico, alla morfologia,
all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice e complessa, ai connettivi testuali; utilizza le cono-
scenze metalinguistiche per comprendere con maggior precisione i significati dei testi e per correggere i
propri scritti.
Obiettivi di apprendimento
• Scrivere testi di tipo narrativo corretti dal punto di vista morfosintattico, lessicale, ortografico, coerenti e
coesi, adeguati allo scopo e al destinatario.
• Realizzare forme di scrittura creativa.
• Comprendere e usare in modo appropriato termini specialistici.
• Realizzare scelte lessicali adeguate al tipo di testo.
• Riconoscere le caratteristiche e le strutture del racconto di fantascienza.
• Riconoscere i connettivi sintattici e testuali, i segni interpuntivi e la loro funzione specifica.
• Riflettere sui propri errori tipici allo scopo di imparare ad autocorreggerli nella produzione scritta.

cognome e nome classe data


���������������������������������������������������������������������������������������������������������������� ���������������������������� �����������������������������������������������������

Scrivi un racconto di fantascienza a partire dalle indicazioni date.


Segui il percorso guidato per scrivere il tuo racconto di fantascienza.

1. Leggi con attenzione gli spunti e le domande guida.


a) Inquadra i personaggi.

L’essere giunto dallo spazio aveva un’altezza che sfiorava i due metri; i suoi ca-
pelli erano lunghi, bianchi, il volto era di un colore bronzeo-dorato. La struttura
del corpo era incredibilmente esile...

• Com’era il suo abbigliamento? Di quale materiale era fatto?


Era privo di peli. I suoi occhi...

• Com’erano gli occhi? Erano molto grandi? Oppure piccoli come fessure? Qual era il
loro colore? Quale caratteristica possedeva il suo sguardo?

Come gli esseri umani, provava emozioni: paura, amore, dolore potevano scon-
volgerlo. Ma, a differenza degli uomini, le sue conoscenze tecnologiche e scien-
tifiche erano vastissime.

• Tra le sue conoscenze tecnologiche, una, in particolare, era rivoluzionaria e avreb-


be potuto... Quale poteva essere?

86 PROVA 11  VERIFICHE INTERMEDIE

Strumenti_Volume 3.indd 86 10/03/14 18:50


Uno scienziato terrestre collaborava con l’alieno. I due, infatti...

• Su che cosa lavoravano insieme? Per quale scopo? Come si erano conosciuti? Come
si chiamava lo scienziato? Dove viveva? In che cosa era specializzato?

b) Definisci la situazione.

L’alieno era giunto sulla Terra a bordo di un veicolo di salvataggio. Il suo, infatti,
era stato un atterraggio di fortuna.

• Perché? Quale “incidente spaziale” gli era capitato?

Viaggiava su un’astronave di ultima generazione, dotata di...

• Di quali dispositivi supertecnologici era dotata l’astronave?

Aveva lasciato il suo pianeta, Anthea, moltissimo tempo prima, secondo quanto
era stato deciso dagli Anziani, con un gruppo di compagni, ognuno dei quali ad-
detto a un compito specifico. Anthea, ormai, rischiava l’estinzione.

• Chi potrebbero essere gli Anziani? Per quali motivi avranno deciso la sua partenza?
Perché Anthea rischiava l’estinzione?

c) Costruisci lo svolgimento.

Sulla Terra l’Antheano ha modo di conoscere uno scienziato e i due mettono


in comune le proprie conoscenze tecnologiche per brevettare un gran numero
di apparecchiature totalmente sconosciute agli uomini ma di uso comune su
Anthea. I brevetti hanno un grande successo e i due si arricchiscono immen-
samente. L’Antheano vede così concretizzarsi la possibilità di realizzare il suo
sogno, che è anche lo scopo della missione affidatagli dagli Anziani: quello di
costruire un’astronave perfetta, in grado di...

• A che cosa servirà l’astronave? A portare sulla Terra gli Antheani? Oppure, al con-
trario, a portare su Anthea un gruppo di scienziati terrestri? A quale scopo?

• Che cosa farà lo scienziato terrestre, a questo punto? Aiuterà l’Antheano? Oppure
cercherà di dissuaderlo? Che cosa gli proporrà? Quali richieste potrebbe rivolgere
all’alieno?

PROVA 11  VERIFICHE INTERMEDIE 87

Strumenti_Volume 3.indd 87 10/03/14 18:50


d) In base ai fatti che hai raccontato, scegli la conseguente conclusione.
Puoi decidere di far prevalere:
• il rapporto d’amicizia che si è instaurato tra l’Antheano e il terrestre;
• la diffidenza reciproca, con conseguenze disastrose;
• il reciproco vantaggio a collaborare per un nobile scopo;
• un comune ideale di amicizia e collaborazione tra gli esseri viventi.

2. Adesso hai tutti gli elementi per scrivere un racconto di fantascienza. Lavora ricopiando
gli spunti dati e aggiungendone altri dettati dalla tua fantasia. Non dimenticare il titolo!

Parte iniziale
L ’essere giunto dallo spazio aveva un’altezza che sfiorava i due metri;
i suoi capelli erano lunghi, bianchi, il volto...
Vicenda
L ’alieno era giunto sulla Terra a bordo di un veicolo di salvataggio.
Il suo, infatti, era stato un atterraggio di fortuna. Viaggiava su...
Aveva lasciato il suo pianeta, Anthea, ...
Sulla Terra l’Antheano ha modo di conoscere uno scienziato...
Conclusione
...

OSSERVAZIONI E VALUTAZIONE DELL’INSEGNANTE

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88 PROVA 11  VERIFICHE INTERMEDIE

Strumenti_Volume 3.indd 88 10/03/14 18:50


VERIFICHE INTERMEDIE

VERIFICA INTERMEDIA 11
SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE
cognome e nome classe data
���������������������������������������������������������������������������������������������������������������� ���������������������������� �����������������������������������������������������

VALUTO IL MIO LAVORO (SCRITTURA)


1. Secondo te, com’è andata la verifica? Indicalo con una crocetta.

2. Durante la verifica ero (puoi mettere più di una crocetta):


tranquillo/a ansioso/a affaticato/a curioso/a
distratto/a concentrato/a annoiato/a impaurito/a

3. Ho trovato la verifica:
facile      di media difficoltà      difficile 

4. Analizzo le mie difficoltà e i miei punti di forza:


  Ho capito
bene le consegne.
  Non ho capito
  Ho avuto
abbastanza tempo per svolgere le attività.
  Non ho avuto
 Avevo
la sensazione di non essere all’altezza.
  Non avevo

  mi sono
Nello scrivere bloccato/a davanti alla pagina bianca perché:
  non mi sono

 avevo
idee
  non avevo

 sapevo
come organizzarle
  non sapevo

 so
esprimermi bene quando scrivo
  non so

  riesco facilmente
a trovare le parole per esprimere i miei pensieri.
  non riesco

SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE 89

Strumenti_Volume 3.indd 89 10/03/14 18:50


PROVA 12 VERIFICHE INTERMEDIE
per la VALUTAZIONE PERIODICA delle COMPETENZE

Competenza linguistica: SCRITTURA (racconto UMORISTICO)


Traguardi per lo sviluppo delle competenze
• L’allievo scrive correttamente testi di tipo narrativo adeguati a situazione, argomento, scopo, destinatario.
• Comprende e usa in modo appropriato le parole del vocabolario di base.
• Riconosce e usa termini specialistici.
• Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico, alla morfologia,
all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice e complessa, ai connettivi testuali; utilizza le cono-
scenze metalinguistiche per comprendere con maggior precisione i significati dei testi e per correggere i
propri scritti.
Obiettivi di apprendimento
• Scrivere testi di tipo narrativo corretti dal punto di vista morfosintattico, lessicale, ortografico, coerenti e
coesi, adeguati allo scopo e al destinatario.
• Realizzare forme di scrittura creativa.
• Comprendere e usare in modo appropriato termini specialistici.
• Realizzare scelte lessicali adeguate al tipo di testo.
• Riconoscere le caratteristiche e le strutture del racconto umoristico.
• Riconoscere i connettivi sintattici e testuali, i segni interpuntivi e la loro funzione specifica.
• Riflettere sui propri errori tipici allo scopo di imparare ad autocorreggerli nella produzione scritta.

cognome e nome classe data


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Scrivi un racconto umoristico, prendendo spunto dal brano proposto.

a) 
Mentre leggi, sottolinea i punti maggiormente umoristici. Scopri chi racconta: è
proprio dal ribaltamento dei ruoli che nasce la comicità! Osserva i paradossi, il tono
ironico, la caricatura, l’evento inatteso, l’esagerazione…

IN VACANZA INSIEME
Mi chiamo Blasco de Agua, sono un giovanotto di taglia medio-grande e mi è stato
chiesto di scrivere un reportage sulle mie vacanze.
Allora: io le vacanze avrei potuto passarmele bello tranquillo con i miei amici. In-
fatti la mia prima idea è stata quella di mollare la mia padrona nel parcheggio di
un autogrill (tanto prima o poi qualcuno l’avrebbe raccolta), ma poi ho avuto un
rimorso di coscienza perché – poveretta – in fondo mi ha fatto compagnia per mesi
e mi guarda sempre con quell’occhio affettuoso e fedele. Mi sarei sentito un verme.
Quindi ho deciso di portarla a fare un giro in bicicletta: lei in sella a pedalare, e io
dietro nel mio carrozzino (così sarebbe anche dimagrita, che ne aveva bisogno, al
contrario di me).
Per fortuna nei viaggi organizzati non mi prendono, perché odio mescolarmi agli
umani che si mettono le dita nel naso e poi dicono a me che faccio schifo e sono
sporco. La mia padrona ha comprato un rimorchio che costava soltanto 72 euro, e

90 PROVA 12  VERIFICHE INTERMEDIE

Strumenti_Volume 3.indd 90 10/03/14 18:50


ci ha impiegato solo tre settimane a capire come si montava (la prossima volta ne
prenderò una di razza, magari meno devota ma più intelligente). Devo dire che mi
sono divertito abbastanza.
Morale: non abbandonate mai i vostri padroni.
(Tratto da: Blasco de Agua Morpurgo, Blasco, in «Metro», Milano)

b) Nel tuo testo puoi ribaltare i ruoli scegliendo una delle seguenti situazioni-base:
A un preside e la sua mamma;
B la nipote / il nipote con la nonna o il nonno;
C una studentessa / uno studente e il suo zaino.

c) Pensa bene a come organizzare il tuo lavoro.


Ricorda che le situazioni possono diventare comiche:
• per un equivoco;
• quando viene pronunciata un’affermazione ovvia, talmente chiara ed evidente
da risultare scontata;
• il comportamento inadeguato di uno o più personaggi;
per
• p er un evento inatteso che semina scompiglio e mette in evidenza alcuni difetti
dei protagonisti.

d) Usa un linguaggio adatto al tipo di testo:


• battute di spirito, parole ed espressioni dal doppio senso;
• soprannomi o nomi particolari;
• giochi di parole, frasi prive di senso, significati invertiti;
• neologismi;
• dialoghi che portano a una falsa comunicazione, a un fraintendimento;
• toni di voce esasperati o molto alti, oppure sussurrati.

QUALCHE SUGGERIMENTO
– Nella situazione A potresti far capire solo alla fine che la persona svegliata al mattino
e che non ha voglia di andare a scuola è il preside…
– Nella situazione B potrebbe essere il nonno a comportarsi come un bambino facendo
capricci…
– Nella situazione C potrebbe essere lo zaino a raccontare fatti e misfatti al suo proprie-
tario…

Crea personaggi secondari che facciano da spalla e non dimenticare il titolo!

OSSERVAZIONI E VALUTAZIONE DELL’INSEGNANTE

��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

PROVA 12  VERIFICHE INTERMEDIE 91

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VERIFICHE INTERMEDIE

VERIFICA INTERMEDIA 12
SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE
cognome e nome classe data
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VALUTO IL MIO LAVORO (SCRITTURA)


1. Secondo te, com’è andata la verifica? Indicalo con una crocetta.

2. Durante la verifica ero (puoi mettere più di una crocetta):


tranquillo/a ansioso/a affaticato/a curioso/a
distratto/a concentrato/a annoiato/a impaurito/a

3. Ho trovato la verifica:
facile      di media difficoltà      difficile 

4. Analizzo le mie difficoltà e i miei punti di forza:


  Ho capito
bene le consegne.
  Non ho capito
  Ho avuto
abbastanza tempo per svolgere le attività.
  Non ho avuto
 Avevo
la sensazione di non essere all’altezza.
  Non avevo

  mi sono
Nello scrivere bloccato/a davanti alla pagina bianca perché:
  non mi sono

 avevo
idee
  non avevo

 sapevo
come organizzarle
  non sapevo

 so
esprimermi bene quando scrivo
  non so

  riesco facilmente
a trovare le parole per esprimere i miei pensieri.
  non riesco

92 SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE

Strumenti_Volume 3.indd 92 10/03/14 18:50


3

VERIFICHE FINALI
per la valutazione
delle
COMPETENZE LINGUISTICHE
in uscita

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PROVA 1A per la VALUTAZIONE delle COMPETENZE in uscita
VERIFICHE FINALI

Competenza linguistica: LETTURA (testo NARRATIVO)


Traguardi per lo sviluppo delle competenze
• L’allievo legge testi narrativi e comincia a costruirne un’interpretazione.
• Comprende e usa in modo appropriato le parole del vocabolario di base.
Obiettivi di apprendimento
• Leggere in modalità silenziosa applicando tecniche di supporto alla comprensione e mettendo in atto stra-
tegie differenziate.
• Leggere testi narrativi, individuando tema principale e intenzioni comunicative dell’autore; personaggi, loro
caratteristiche, ruoli, relazioni; ambientazione spaziale e temporale; genere di appartenenza. Formulare
ipotesi interpretative fondate sul testo.
• Ampliare il proprio patrimonio lessicale.
• Comprendere e usare parole in senso figurato.
• Utilizzare la propria conoscenza delle relazioni di significato tra le parole per comprendere parole non note
all’interno di un testo.
• Riconoscere le principali relazioni fra significati delle parole.
• Riconoscere le caratteristiche e le strutture del testo narrativo.

cognome e nome classe data


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LE DUE BANDIERE
Bertrando era nato e cresciuto in un paese che si chiamava Lantania e che aveva una
bandiera bellissima, diversa da tutte le altre: su un fondo viola vivo si stagliava un
ovale arancione, e in questo campeggiava un vulcano, verde in basso e bianco di neve
in alto, sormontato da un pennacchio di fumo.
5 Nel paese di Bertrando non c’erano vulcani; però ce n’era uno nel paese confinante, la
Gunduwia, con cui la Lantania era da secoli in guerra aperta o comunque in un rapporto
di ostilità.
In tutte le scuole di Lantania si insegnava che l’annessione del vulcano da parte dei
gunduwi era stata un’impresa banditesca, e che il primo dovere di ogni lantano era
10 quello di odiare la Gunduwia con tutte le sue forze, e di prepararsi alla guerra inevita-
bile e desiderabile, che avrebbe piegato l’arroganza gunduwica e riconquistato il vul-
cano. Che questo vulcano devastasse ogni tre o quattro anni decine di villaggi, e ogni
anno provocasse terremoti disastrosi, non aveva importanza: lantanico era e lantanico
doveva tornare.
15 Del resto, come non odiare un paese come la Gunduwia? I lantani erano gente rissosa
e discorde, si accapigliavano o si accoltellavano fra loro per minime divergenze di opi-
nione, ma sul fatto che la Gunduwia fosse un paese di cialtroni e di prepotenti erano
tutti d’accordo.
Quanto poi alla loro bandiera, li rappresentava perfettamente: più brutta non avrebbe
20 potuto essere, era piatta e sciocca, goffa come colori e come disegno. Niente più che
un disco bruno in campo giallo: una bandiera rozza e volgare. I gunduwi dovevano

94 PROVA 1a  VERIFICHE FINALI

Strumenti_Volume 3.indd 94 10/03/14 18:50


essere proprio degli imbecilli per averla scelta, e per bagnarla del loro sangue quando
morivano in battaglia. Inoltre, erano notoriamente avari e dissipatori, lussuriosi e bac-
chettoni, temerari e codardi.

25 Bertrando era un giovane dabbene, rispettoso delle leggi e delle tradizioni, e la sola
vista della bandiera del suo paese gli faceva correre per le vene un’onda di fierezza e
d’orgoglio. La combinazione di quei tre nobili colori, verde, arancio e viola, quando a
volte li riconosceva tutti in un prato di primavera, lo rendeva forte e felice.
Per contro, fin dalla più lontana infanzia, fin da quando aveva memoria, il giallo e il
30 marrone gunduwici gli erano sgraditi: fastidiosi se separati, odiosi fino alla nausea se
accostati. Bertrando era un ragazzo sensibile ed emotivo, e la vista della bandiera ne-
mica lo metteva di malumore e gli provocava prurito alla nuca e ai gomiti, salivazione
intensa e qualche vertigine.
Una volta, a un concerto, si era trovato vicino a una ragazza graziosa che portava una
35 camicetta gialla e una gonna marrone; Bertrando aveva dovuto alzarsi e allontanarsi
e, poiché altri posti a sedere non c’erano, assistere al concerto in piedi; se non fosse
stato piuttosto timido, a quella ragazza avrebbe detto quello che si meritava. A Ber-
trando piacevano le albicocche e le nespole, ma le mangiava a occhi chiusi per evitare
il disgusto del nocciolo bruno che spiccava nella polpa giallognola.
40 Effetti simili esercitava su Bertrando anche il suono della lingua gunduwica, che era
aspro, gutturale, quasi inarticolato. Gli sembrava scandaloso che in alcune scuole di
Lantania fosse insegnata la lingua nemica, e che addirittura ci fossero accademici che
ne studiavano le origini e ne traducevano la letteratura. Eppure c’era stato un profes-
sore che aveva preteso di dimostrare che il lantanico e il gunduwico discendevano da
45 una stessa lingua, estinta da tremila anni, documentata da alcune iscrizioni tombali.
Assurdo, o meglio insopportabile. Ci sono cose che non possono essere vere, che van-
no ignorate, taciute, sepolte.

Ora avvenne che, dopo lunghe trattative segrete, i presidenti dei due paesi resero noto
che in primavera si sarebbero incontrati. Dopo un silenzio imbarazzato, il quotidiano
50 lantanico cominciò a lasciar filtrare materiale inconsueto: fotografie della capitale gun-
duwa con la sua imponente cattedrale e i bei giardini; immagini di bambini gunduwi
ben pettinati, con gli occhi ridenti. E finalmente si seppe che, nello stadio della capitale
lantanica, si sarebbe svolto un incontro di calcio tra le due squadre campioni.
Bertrando fu tra i primi a precipitarsi a comprare il biglietto d’ingresso. All’ora stabilita
55 l’arbitro fischiò l’inizio e nello stesso istante le due bandiere, per la prima volta affian-
cate, sventolarono gloriosamente.
Bertrando si sentì correre lungo il filo della schiena un brivido gelido e rovente: i suoi
occhi mentivano, non potevano trasmettergli quel doppio messaggio, quel sì-no im-
possibile, lacerante. Provò insieme ribrezzo e amore, in una mistura che lo avvelenava.
60 Sentì contrarsi tutti i suoi muscoli, dolorosamente. Gli si serrarono le mascelle come
per tetano e cadde come un blocco di legno.
(Tratto da: Primo Levi, L’ultimo Natale di guerra, Einaudi)

PROVA 1a  VERIFICHE FINALI 95

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A1. Il racconto è ambientato in un luogo
A.   reale e sono narrate vicende verosimili
B.   reale ma sono narrate vicende di fantasia
C.   inventato ma sono narrate vicende verosimili
D.   inventato e sono narrate vicende di fantasia PUNTI 1

A2. Rifletti sul ruolo del protagonista e del narratore della vicenda e rispondi.
a) Chi è il protagonista del racconto?  � ��������������������������������������������������������������������������������������������������������������

b) La vicenda è narrata in 1ª o in 3ª persona? �����������������������������������������������������������������������������������������

c) Il narratore è esterno o interno? �������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

d) Chi narra questa vicenda? ����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

 PUNTI 4

A3. Gran parte della vicenda è narrata secondo il punto di vista di un abitante della Lanta-
nia, anche se soprattutto nella prima parte è facile scorgere il punto di vista dell’auto-
re. Distingui e indica il punto di vista di ciascuna delle seguenti affermazioni.

ABITANTE AUTORE
DELLA LANTANIA DEL RACCONTO

a) 
Che questo vulcano devastasse ogni tre o
quattro anni decine di villaggi, e ogni anno pro-
vocasse terremoti disastrosi, non aveva impor-
tanza (12-13)
b) Del resto, come non odiare un paese come la
Gunduwia? (15)
c) aveva una bandiera bellissima, diversa da tutte
le altre (1-2)

PUNTI 3

A4. Nella frase «su un fondo viola vivo si stagliava un ovale arancione» l’espressione “si
stagliava” (riga 2) significa
A.   si profilava in modo irregolare
B.   si delineava in modo nitido
C.   si profilava in modo approssimato
D.   si delineava in modo grossolano PUNTI 1

96 PROVA 1a  VERIFICHE FINALI

Strumenti_Volume 3.indd 96 10/03/14 18:50


A5. Al centro della bandiera della Lantania era disegnato un vulcano perché
A.  al centro del territorio della Lantania si ergeva un vulcano
che ne era divenuto il simbolo
B.  la bandiera della Lantania in questo modo era più bella
e appariscente rispetto alle altre
C.  i lantani erano gelosi fin dai tempi remoti del vulcano della Gunduwia
e avrebbero voluto conquistarlo
D.  secondo la tradizione, il vulcano dei gunduwi apparteneva ai lantani,
che lo avrebbero voluto riconquistare
 PUNTI 1

A6. Nella prima parte del racconto la Gunduwia viene descritta come un paese “da odiare”
(righe 8-24). Indica quali fra le seguenti ragioni sono portate dai lantani per giustificare
il loro odio nei confronti dei gunduwi.

SÌ NO

a) I gunduwi si erano appropriati del vulcano


comportandosi da briganti
b) I gunduwi erano cialtroni e aggressivi
c) I gunduwi erano rozzi, goffi e sciocchi
d) I gunduwi erano, tra l’altro, tirchi e vigliacchi
e) I bambini dei gunduwi avevano gli occhi ridenti
f) I gunduwi si accoltellavano fra loro
per minime divergenze di opinione

PUNTI 6

A7. I lantani erano un popolo sostanzialmente pacifico e avevano sentimenti aggressivi


soltanto nei confronti del popolo confinante? Completa soltanto la scelta che ritieni
corretta, trascrivendo anche le parole del testo che ti forniscono la risposta.

a) Sì, perché �������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

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b) No, perché �����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

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�������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������   PUNTI 1

PROVA 1a  VERIFICHE FINALI 97

Strumenti_Volume 3.indd 97 10/03/14 18:50


A8. Le opinioni dei lantani circa la bandiera e i comportamenti dei gunduwi sono ridicole e
contraddittorie. Per quali motivi? Indica le due risposte corrette.
A.  Sono ridicole per quanto riguarda la bandiera perché la scelta dei colori
è solo una questione di gusto personale
B.  Sono ridicole perché i lantani accusavano i gunduwi di essere sciocchi
e astuti, rozzi e raffinati allo stesso tempo
C.  Sono contraddittorie per quanto riguarda la bandiera perché anche
nella bandiera dei lantani c’era abbondanza di giallo
D.  Sono contraddittorie perché istigano a odiare i gunduwi
per comportamenti che sono l’uno il contrario dell’altro  PUNTI 2

A9. Scegli e collega correttamente ciascun sinonimo all’aggettivo corrispondente, usato


dall’autore nel testo (righe 23-24).

1 viziosi
a) avari 2 imprudenti
b) dissipatori 3 tirchi
c) lussuriosi 4 vigliacchi
d) bacchettoni 5 coraggiosi
e) temerari 6 moralisti
f) codardi 7 spreconi
8 generosi PUNTI 6

A10. Bertrando “era un giovane dabbene” (riga 25): secondo quale punto di vista?
A.   Secondo il punto di vista dei gunduwi
B.   Secondo il punto di vista dei lantani
C.   Secondo il punto di vista dell’autore
D.   Secondo il suo punto di vista personale PUNTI 1

A11. Ciò che Bertrando sentiva vedendo i colori delle bandiere (righe 25-33) gli provocava
A.   reazioni fisiche di dolore o piacere
B.   emozioni strane mai provate prima
C.   cambiamenti di umore improvvisi
D.   reazioni fisiche e cambiamenti di umore PUNTI 1

98 PROVA 1a  VERIFICHE FINALI

Strumenti_Volume 3.indd 98 10/03/14 18:50


A12. L’espressione “se non fosse stato piuttosto timido, a quella ragazza avrebbe detto quel-
lo che si meritava” (righe 36-37) significa che
A.  se non fosse stato parecchio timido,
Bertrando le avrebbe detto quanto era graziosa
B.  se non fosse stato parecchio timido,
le avrebbe detto che i suoi vestiti avevano dei brutti colori
C.  se non fosse stato parecchio timido,
l’avrebbe accusata di essersi vestita con i colori gunduwici
D.  se non fosse stato parecchio timido,
l’avrebbe accusata di avergli fatto assistere al concerto in piedi

 PUNTI 1

A13. La lingua gunduwica


a) aveva un suono “gutturale” (riga 41), cioè
A.   aveva una risonanza rauca, di gola
B.   aveva una risonanza come di goccia
C.   era parlata con suoni emessi di getto
D.   assomigliava al miagolio di un gatto

b) inoltre (due risposte corrette)


A.   era insegnata in Lantania da un professore
B.   era insegnata in qualche scuola della Lantania
C.   proveniva da una lingua di cui non si aveva testimonianza
D.   proveniva da un ceppo comune alla lingua lantanica PUNTI 3

A14. Perché alla riga 46 l’espressione “non possono” è scritta in corsivo?


A.  Per riportare quello che gli studiosi pensavano riguardo alla lingua
B.  Per dimostrare che Bertrando aveva ragione a non credere agli studiosi
C.  Per sottolineare che Bertrando non vuole neppure lontanamente credere a
un’ipotesi che gli sembra insopportabile
D.  Per sottolineare l’inconsistenza delle convinzioni di Bertrando, che non posso-
no avere fondamento
 PUNTI 1

A15. Le immagini pubblicate sul quotidiano della Lantania erano “inconsuete” (riga 50) perché
A.   davano un’idea positiva della Gunduwia
B.   raffiguravano eleganti edifici con verdi parchi
C.   riguardavano soprattutto i bambini
D.   erano strane e scandalose PUNTI 1

PROVA 1a  VERIFICHE FINALI 99

Strumenti_Volume 3.indd 99 10/03/14 18:50


A16. Quale fatto aveva scatenato la reazione di Bertrando descritta nelle ultime righe del
racconto?

��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������   PUNTI 1

A17. La parola “contrarsi” (riga 60) si può sostituire con


A.  rilassarsi
B.  affaticarsi
C.  irrigidirsi
D.  controllarsi PUNTI 1

A18. Quale “mistura”, alla fine, aveva avvelenato Bertrando?


A.  Un misto di incredulità: lui sapeva che non era possibile
che gli abitanti dei due paesi si incontrassero pacificamente
B.  L’insieme degli opposti, gelo e calore, amore e repulsione,
accettazione e rifiuto di ciò a cui stava assistendo
C.   L a fusione dei colori delle bandiere, che da sempre lo facevano
stare male provocandogli nausea e brividi
D.  L’insieme delle reazioni fisiche causate da quanto stava vedendo,
che lo facevano congelare e arroventare PUNTI 1

A19. Con quali similitudini l’autore spiega il modo in cui Bertrando reagisce dopo il fischio di
inizio della partita?

a) ���������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
b) �������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������   PUNTI 2

A20. Con questo racconto, l’autore ha inteso


A.  narrare una vicenda di fantasia prendendo spunto da fatti storici
B.  narrare una vicenda storica inserendo protagonisti di fantasia
C.  far comprendere come il fanatismo di chi nutre cieco odio nei confronti
degli altri, senza conoscerli, conduca sempre a esiti negativi
D.  far comprendere come l’incapacità di controllare
le proprie reazioni fisiche conduca inevitabilmente a una brutta fine
PUNTI 1

TOTALE PUNTI 39

VALUTAZIONE DELL’INSEGNANTE

��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

100 PROVA 1a  VERIFICHE FINALI

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PROVA 1B per la VALUTAZIONE delle COMPETENZE in uscita
VERIFICHE FINALI

Competenza linguistica: LETTURA (testo ESPOSITIVO-ARGOMENTATIVO MISTO)


Traguardi per lo sviluppo delle competenze
• L’allievo legge testi espositivi-argomentativi per ricercare, raccogliere e rielaborare dati, informazioni e
concetti.
• Comprende e usa in modo appropriato le parole del vocabolario di base.
Obiettivi di apprendimento
• Leggere in modalità silenziosa applicando tecniche di supporto alla comprensione e mettendo in atto stra-
tegie differenziate.
• Ricavare informazioni esplicite e implicite da testi espositivi-argomentativi per documentarsi su un argo-
mento specifico.
• Confrontare su uno stesso argomento informazioni ricavabili da più fonti.
• Leggere semplici testi argomentativi e individuare tesi centrale e argomenti a sostegno, valutandone la
pertinenza e la validità.
• Ampliare il proprio patrimonio lessicale.
• Comprendere e usare parole in senso figurato.
• Comprendere e usare in modo appropriato termini specialistici di base.
• Riconoscere le caratteristiche e le strutture del testo espositivo-argomentativo.

cognome e nome classe data


���������������������������������������������������������������������������������������������������������������� ���������������������������� �����������������������������������������������������

MONDO CANE
Una signora, che andava con una amica per funghi, punta da una vespa è presa da
collasso, non respira più; l’amica telefona per attivare i soccorsi, ma i soccorsi tardano
ad arrivare perché le due donne sono in un bosco fittissimo ed è difficile individuarle.
Allora Queen, il cane dell’amica, invece di star lì come l’istinto comanderebbe, a lecca-
5 re guaendo la mano alla moribonda, parte come un razzo, attraversa il bosco, trova i
soccorritori e li guida nel posto giusto.
Come commenta Danilo Mainardi1, non siamo di fronte a un semplice comportamento
istintivo: siamo di fronte a un comportamento «in­tel­li­gente», in cui il cane non risponde
al comando dell’istinto (non allontanarsi dal ferito), ma elabora «un piano complesso
10 comprendente anche il coinvolgimento di altri individui».
L’episodio riportato richiama alla mente una letteratura antichissima e vastissima sulle
capacità di ragionamento dei cani. Uno dei testi che ha maggiormente influenzato i po-
steri è la Storia Naturale di Plinio2, che si diffonde ampiamente sull’intelligenza canina,
cita un cane che aveva riconosciuto fra la folla l’assassino del suo padrone e con i suoi
15 morsi e con il suo abbaiare lo aveva costretto a confessare il delitto. Ma la discussione
più interessante si era già sviluppata da almeno tre secoli in un dibattito tra filosofi.

1.  Danilo Mainardi: etologo italiano, studioso del comportamento degli animali.
2.  Plinio: scrittore romano, conosciuto come Plinio il Vecchio, vissuto nel I secolo d.C.

PROVA 1b  VERIFICHE FINALI 101

Strumenti_Volume 3.indd 101 10/03/14 18:50


Sesto Empirico3 riteneva che il cane fosse capace di ragionamento logico, prova ne
fosse che un cane, arrivato a un incrocio a tre vie, e avendo riconosciuto con l’odorato
che la preda non ha imboccato due delle strade, si precipita subito per la terza senza
20 neppure annusare. In effetti il cane farebbe in qualche modo questo ragionamento:
«La preda o ha preso questa via o quella, oppure quell’altra; ora non è né questa né
quella; e dunque è l’altra».
Sesto ricordava inoltre che il cane possiede un logos (termine greco che significa «ra-
gione») perché sa togliersi le schegge e pulirsi le piaghe, tiene immobile l’arto malato,
25 e individua le erbe che possono lenire le sue sofferenze.
Potremmo continuare citando un testo del filosofo greco Plutarco4, dove si dice che
certo la razionalità animale è imperfetta rispetto a quella umana, ma queste differenze
intercorrono anche tra esseri umani. In un’opera di Porfirio5 gli argomenti in favore
dell’intelligenza animale servono a sostenere una tesi vegetariana.
30 Ma fermiamoci qui: anche se non si riesce a definire bene l’intelligenza canina, dovrem-
mo essere più sensibili a questo mistero. E se proprio si fa fatica a diventare vegetaria-
ni, almeno che padroni meno intelligenti di loro non abbandonino i cani in autostrada.
(Tratto da: Umberto Eco, La bustina di Minerva, in «L’Espresso»)

3.  Sesto Empirico: filosofo greco vissuto nel II secolo d.C.


4.  Plutarco: vissuto tra il I e il II secolo d.C.
5.  Porfirio: filosofo greco, di origine fenicia, vissuto nel III secolo d.C.

Più dell’80% degli animali abbandonati rischia di morire in incidenti, di stenti o a


causa di maltrattamenti, mentre il 20% finisce in un rifugio per animali dove, spe-
cialmente se è anziano o affetto da malattie importanti, concluderà la sua esistenza.
Si abbandonano animali tutto l’anno, ma le punte massime si registrano:
•  nel periodo estivo (25-30%)
•  subito dopo l’apertura della caccia (oltre il 30%)
Cani e gatti vengono lasciati in autostrada, davanti ai canili, nei centri cittadini o in prossimità
dei luoghi di villeggiatura.
L’articolo 727 del Codice penale, come innovato dalla legge 189/2004 punisce l’abbandono di ani-
mali con l’arresto fino a un anno o con l’ammenda fino a 10.000 euro. Il fenomeno tuttavia resta
grave sia per il numero di animali coinvolti e per l’elevata mortalità, sia perché sul loro abban-
dono si è innestato un giro d’affari che nel 2006 ha sfiorato i 500 milioni di euro. Alcune persone
hanno infatti costruito la loro fortuna grazie a convenzioni milionarie con amministrazioni locali
compiacenti, spesso aggiudicate con gare d’appalto al ribasso d’asta, alle quali corrispondono
strutture fatiscenti, veri e propri lager dove è impedito l’accesso a chiunque e da dove i cani non
usciranno mai.
Abbandonare un animale non significa solo commettere un’azione eticamente inaccettabile e un
reato,  significa anche mettere a repentaglio delle vite. Spesso gli animali impauriti vagano in
strada con un grave rischio per se stessi e per gli automobilisti. 
Chi abbandona un animale dunque non solo commette un reato (legge 189/2004), ma potrebbe
rendersi responsabile di omicidio colposo.
(Tratto da: http://www.lav.it)

102 PROVA 1b  VERIFICHE FINALI

Strumenti_Volume 3.indd 102 10/03/14 18:50


B1. Tra le seguenti affermazioni, individua quelle che, secondo il testo di Umberto Eco,
indicano un comportamento intelligente del cane.
SÌ NO
a) Il cane riconosce la strada giusta grazie all’odorato
b) Il cane guida i soccorritori nel luogo dove giace la padrona
c) Il cane sa mantenere ferma una zampa malata
d) Il cane sta accanto al padrone ferito
e) Il cane riconosce l’assassino del suo padrone e lo costringe
a confessare

PUNTI 5

B2. L’episodio raccontato richiama alla mente dell’autore (riga 11)


A.  il dibattito nato in seguito all’opera di Plinio
B.  molti testi antichi sulla capacità di ragionamento dei cani
C.  i commenti dell’etologo Mainardi sull’intelligenza dei cani
D.  il volume Storia naturale di Plinio PUNTI 1

B3. Il cane portato a esempio da Sesto Empirico (righe 17-22) ha dato prova della sua capa-
cità di fare
��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������   PUNTI 1

B4. Anche saper trovare le erbe che possono alleviare il dolore (riga 25) è un esempio di
come il cane possieda
��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������   PUNTI 1

B5. Chi lo dice? Consulta il testo alle righe 26-29 e completa la tabella. Metti una crocetta
per ogni riga.
UMBERTO
PLUTARCO PORFIRIO
ECO

a) 
Gli animali sono intelligenti, meglio
fare una scelta vegetariana
b) 
La razionalità degli animali non è
perfetta rispetto a quella umana
c) Anche tra gli uomini ci sono differen-
ze nella capacità di ragionamento

PUNTI 3

PROVA 1b  VERIFICHE FINALI 103

Strumenti_Volume 3.indd 103 10/03/14 18:50


B6. L’argomento centrale del testo di Umberto Eco è
A.  non bisogna abbandonare i cani
B.  i cani sono esseri intelligenti
C.  tutti gli animali sono esseri intelligenti
D.  i cani hanno un comportamento istintivo PUNTI 1

B7. Nel testo “Mondo cane” lo scopo principale dell’autore è


A.  far capire che i cani sono animali intelligenti
B.  convincere i lettori a diventare vegetariani
C.  aumentare la sensibilità verso l’intelligenza animale
D.  contribuire a fermare il fenomeno dell’abbandono PUNTI 1

B8. Dai dati riportati dalla LAV risulta che la maggior parte dei cani viene abbandonata
A.  durante tutto l’anno
B.  durante l’apertura della caccia
C.  durante l’estate e dopo l’apertura della caccia
D.  dopo l’estate e durante l’apertura della caccia PUNTI 1

B9. Sulla base del riquadro a cura della LAV, indica se le seguenti affermazioni sono vere o
false. Metti una crocetta per ogni riga.
VERO FALSO
a) L’abbandono degli animali è considerato un reato dalla nor-
mativa italiana
b) Chi abbandona un animale può pagare una multa fino a 500
milioni di euro
c) Le strutture dove vengono accolti gli animali abbandonati
sono tutte accoglienti e pulite
d) L a maggior parte degli animali abbandonati va incontro alla
morte

PUNTI 4

104 PROVA 1b  VERIFICHE FINALI

Strumenti_Volume 3.indd 104 10/03/14 18:50


B10. Con quale delle seguenti frasi spiegheresti il significato dell’affermazione “Alcune per-
sone hanno costruito la loro fortuna grazie a convenzioni milionarie con amministrazio-
ni locali compiacenti”?
A.  Alcune persone si sono arricchite stringendo accordi da milioni di euro
con amministrazioni locali disposte ad accordare favori
B.  Alcune persone hanno avuto la fortuna di riuscire a realizzare accordi
da milioni di euro con amministrazioni locali favorevoli
C.  Alcune persone si sono arricchite stringendo accordi da milioni di euro
con amministrazioni locali a cui piacevano i loro progetti
D.  Alcune persone hanno avuto la fortuna di riuscire a realizzare accordi
da milioni di euro con amministrazioni locali a cui piacevano i loro progetti

 PUNTI 1

B11. Nel testo della LAV si afferma che “chi abbandona un animale non solo commette un
reato ma potrebbe rendersi responsabile di omicidio colposo” perché
A.  abbandonare un animale significa quasi sicuramente ucciderlo
B.  un cane o un gatto abbandonato per strada potrebbe causare
un incidente stradale e morire
C.  un animale abbandonato per strada potrebbe causare
un incidente stradale con conseguenze gravi per gli automobilisti
D.  un cane o un gatto abbandonato potrebbe finire
in un rifugio per animali in cui concluderà la sua esistenza PUNTI 1

B12. Il testo della LAV intende soprattutto


A.   denunciare coloro che abbandonano cani e gatti
B.   informare fornendo dati sull’abbandono di cani e gatti
C.   avvertire sui rischi in cui si incorre se si abbandonano animali
D.   informare per limitare il fenomeno dell’abbandono degli animali
 PUNTI 1

TOTALE PUNTI 21

VALUTAZIONE DELL’INSEGNANTE

��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

PROVA 1b  VERIFICHE FINALI 105

Strumenti_Volume 3.indd 105 10/03/14 18:50


PROVA 1C per la VALUTAZIONE delle COMPETENZE in uscita
VERIFICHE FINALI

Competenza linguistica:
GRAMMATICA E RIFLESSIONE SUGLI USI DELLA LINGUA
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
• L’allievo padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative all’organizzazione
logico-sintattica della frase semplice, alle parti del discorso (o categorie lessicali) e ai principali connettivi.
Obiettivi di apprendimento
• Conoscere i principali meccanismi di formazione delle parole.
• Riconoscere l’organizzazione logico-sintattica della frase semplice.
• Riconoscere la struttura e la gerarchia logico-sintattica della frase complessa almeno a un primo grado di
subordinazione.
• Riconoscere in un testo le parti del discorso e i loro tratti grammaticali.

cognome e nome classe data


���������������������������������������������������������������������������������������������������������������� ���������������������������� �����������������������������������������������������

C1. Trascrivi in ordine alfabetico le seguenti parole.


PAROLE ORDINE ALFABETICO

a) amica �������������������������������������������������������������

b) abbandonare �������������������������������������������������������������

c) autostrada �������������������������������������������������������������

d) abbandono �������������������������������������������������������������

e) animale �������������������������������������������������������������

f) automobilista �������������������������������������������������������������

g) affettuoso ������������������������������������������������������������� PUNTI 7

C2. Leggi la frase: “Cuccioli sulla piazzola dell’autostrada”.


a) Che cosa manca per completare la frase minima?
���������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

b) Come viene definito questo tipo di frase?


���������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

 PUNTI 2

106 PROVA 1c  VERIFICHE FINALI

Strumenti_Volume 3.indd 106 10/03/14 18:50


C3. Molte parole sono composte con il prefisso “auto”, che può avere diversi significati,
elencati nella tabella. Distingui e indica il significato dato dal prefisso “auto” ai seguen-
ti sostantivi. Metti una crocetta per ogni riga.

CHE FUNZIONA
DI SE STESSO RELATIVO A VEICOLI
AUTOMATICAMENTE

a) autozoom
b) autodifesa
c) autogrill
d) autobiografia
e) automobilista

PUNTI 5

C4. In quale delle seguenti frasi “chi” è pronome interrogativo?


A.   Chiedemmo chi avesse finito di mangiare.
B.   Dobbiamo pensare sempre a chi è in difficoltà.
C.   Chi lo sa, lo dica.
D.   Chi si rivede! PUNTI 1

C5. In quale delle seguenti frasi il participio presente ha valore unicamente di aggettivo?
A.   Segui il cartello indicante la direzione.
B.   L’ambulante aveva tanta frutta sulla bancarella.
C.   È stato davvero uno spettacolo divertente!
D.   I cantanti si presentarono insieme sul palco. PUNTI 1

C6. Scrivi la funzione sintattica (soggetto, complemento…) delle parole sottolineate nelle
seguenti frasi.

a) Gli sembrava scandaloso che fosse insegnata la lingua nemica ������������������������������������������

���������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

b) All’ora stabilita l’arbitro fischiò l’inizio �������������������������������������������������������������������������������������������������������

����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

c) I suoi occhi, non potevano trasmettergli quel doppio messaggio � ��������������������������������������

����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

 PUNTI 3

PROVA 1c  VERIFICHE FINALI 107

Strumenti_Volume 3.indd 107 10/03/14 18:50


C7. Leggi il periodo seguente: “Mentre tornava da scuola, la mia amica ha ritrovato sano e
salvo il suo gattino che era sparito da tre giorni”.
a) Il verbo della frase principale (ha ritrovato) esprime, rispetto al verbo della fra-
se subordinata (era sparito), un’azione che accade
A.   contemporaneamente B.   precedentemente
C.   ripetutamente D.   successivamente

b) Quante proposizioni ci sono in questo periodo? ���������������������������������������������   PUNTI 2

C8. Per ciascun periodo della tabella scrivi che tipo di proposizione subordinata è la frase
sottolineata.

PERIODO TIPO DI PROPOSIZIONE

a) 
Ho avuto un rimorso di coscienza ����������������������������������������������������������������������������������������������
perché in fondo mi ha fatto compa-
����������������������������������������������������������������������������������������������
gnia per mesi
b) Siamo di fronte a un comportamen- ����������������������������������������������������������������������������������������������
to «intelligente», in cui il cane non
����������������������������������������������������������������������������������������������
risponde al comando dell’istinto…
c) Anche se non si riesce a definire bene ����������������������������������������������������������������������������������������������
l’intelligenza canina, dovremmo es-
����������������������������������������������������������������������������������������������
sere più sensibili a questo mistero.

PUNTI 3

C9. Leggi il seguente periodo: Più dell’80% degli animali abbandonati


a. ��������������������������������������������������������������������������������������������������������
“Più dell’80% degli animali ab- rischia
��������������������������������������������������������������������������������������������������������������
bandonati rischia di morire in
incidenti, di stenti o a causa di
b.  � �������������������������������������������������������������������������������������������������������
maltrattamenti, mentre il 20%
finisce in un rifugio per animali ��������������������������������������������������������������������������������������������������������������

dove, specialmente se è anziano


o affetto da malattie importan- c. ��������������������������������������������������������������������������������������������������������

ti, concluderà la sua esistenza.” ��������������������������������������������������������������������������������������������������������������

Identifica le frasi subordinate e


coordinate che formano il perio- d.  � �������������������������������������������������������������������������������������������������������

do e riscrivile nello schema, una ��������������������������������������������������������������������������������������������������������������


per ogni casella, tenendo conto
delle loro relazioni. Nella prima e.  � �������������������������������������������������������������������������������������������������������
casella trovi la principale. ��������������������������������������������������������������������������������������������������������������

PUNTI 4

108 PROVA 1c  VERIFICHE FINALI

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C10. Leggi il seguente periodo:
“Per fortuna nei viaggi organizzati non mi prendono, perché odio mescolarmi agli
umani che si mettono le dita nel naso e poi dicono a me che faccio schifo e sono
sporco.”
Ora distingui all’interno del periodo le varie frasi e completa la tabella inserendole al
posto giusto.

PAROLE DEL TESTO TIPO DI PROPOSIZIONE


principale
a) �����������������������������������������������������������������������������������������������������������������

�����������������������������������������������������������������������������������������������������������������

subordinata di 1° grado
b) �����������������������������������������������������������������������������������������������������������������

�����������������������������������������������������������������������������������������������������������������

subordinata di 2° grado
c) �����������������������������������������������������������������������������������������������������������������

�����������������������������������������������������������������������������������������������������������������

subordinata di 3° grado
d) �����������������������������������������������������������������������������������������������������������������

�����������������������������������������������������������������������������������������������������������������

coordinata alla subordinata


e) �����������������������������������������������������������������������������������������������������������������
di 3° grado
�����������������������������������������������������������������������������������������������������������������

subordinata di 4° grado
f) �����������������������������������������������������������������������������������������������������������������

�����������������������������������������������������������������������������������������������������������������

coordinata alla subordinata


g) �����������������������������������������������������������������������������������������������������������������
di 4° grado
�����������������������������������������������������������������������������������������������������������������

PUNTI 7

TOTALE PUNTI 35

TOTALE PUNTI PROVA 1 (A + B + C)  ............ / 95

VALUTAZIONE DELL’INSEGNANTE

��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

PROVA 1c  VERIFICHE FINALI 109

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PROVA 2 per la VALUTAZIONE delle COMPETENZE in uscita
VERIFICHE FINALI

Competenza linguistica: SCRITTURA (TEMA ARGOMENTATIVO)


Traguardi per lo sviluppo delle competenze
• L’allievo scrive correttamente testi di tipo argomentativo adeguati a situazione, argomento, scopo, destina-
tario.
• Comprende e usa in modo appropriato le parole del vocabolario di base.
• Adatta opportunamente i registri informale e formale in base alla situazione comunicativa e agli interlocutori,
realizzando scelte lessicali adeguate.
• Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico, alla morfologia,
all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice e complessa, ai connettivi testuali; utilizza le cono-
scenze metalinguistiche per correggere i propri scritti.
Obiettivi di apprendimento
• Conoscere e applicare le procedure di ideazione, pianificazione, stesura e revisione del testo a partire dall’a-
nalisi del compito di scrittura; servirsi di strumenti per l’organizzazione delle idee.
• Scrivere testi di tipo argomentativo corretti dal punto di vista morfosintattico, lessicale, ortografico, coerenti
e coesi, adeguati allo scopo e al destinatario.
• Ampliare il proprio patrimonio lessicale.
• Realizzare scelte lessicali adeguate in base alla situazione comunicativa, agli interlocutori e al tipo di testo.
• Rintracciare all’interno di una voce di dizionario le informazioni utili per risolvere dubbi linguistici.
• Riconoscere le caratteristiche del testo argomentativo.
• Riflettere sui propri errori tipici allo scopo di imparare ad autocorreggerli nella produzione scritta.

cognome e nome classe data


���������������������������������������������������������������������������������������������������������������� ���������������������������� �����������������������������������������������������

1. Ricorda quanto hai studiato nel corso dell’anno sul tema argomentativo.

• Leggi attentamente il titolo per capirlo a fondo ed evitare divagazioni.

• Annota le informazioni che possiedi sull’argomento e le idee che ti sei fatto attraverso
letture e conversazioni.

• Decidi quale sarà la tesi principale e gli argomenti con cui puoi sostenerla, e organizza
il tuo lavoro in una mappa di questo tipo.

PROBLEMA

TESI PRINCIPALE TESI CONTRARIA


sostenuta seguita
da ARGOMENTAZIONI da CONFUTAZIONI
CONCLUSIONE
ripresa della
TESI INIZIALE,
formulazione
di PROPOSTE

110 PROVA 2  VERIFICHE FINALI

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2. Scegli una delle tracce seguenti e svolgi il tuo lavoro su un foglio. Non dimenticare di
usare un lessico preciso e appropriato. Al termine della stesura, rileggi attentamente per
autocorreggere i tuoi errori.

a) 
Quali sono, secondo te, le “re-
gole” indispensabili per poter
crescere nel rispetto reciproco
e diventare persone autonome e
responsabili in famiglia e nei di-
versi ambienti che frequenti? So-
stieni la tua opinione con esempi
concreti tratti dalla tua esperien-
za o da eventi che sei venuto a
conoscere.

b) I giovani non possono vivere sen-


za la musica. Concordi o no con
questa affermazione?

c) 
I reality show riscuotono grande suc-
cesso soprattutto fra i giovani. Secondo
alcuni si tratta di programmi che rispec-
chiano la realtà e sono positivi perché
aiuterebbero a vivere meglio il quoti-
diano, per altri sono volgari, trasmetto-
no modelli negativi e quindi sono dise-
ducativi. Tu che cosa ne pensi? Motiva
le tue opinioni.

d) 
Immagina di dover convincere i
tuoi genitori a mandarti in vacan-
za-studio all’estero. Scrivi la tua
tesi, le possibili obiezioni dei tuoi
genitori e giungi a una conclusione.

PROVA 2  VERIFICHE FINALI 111

Strumenti_Volume 3.indd 111 10/03/14 18:50


 rima di cominciare a scrivere, prepara la MAPPA delle IDEE, che ti sarà utile per la tua espo-
P
sizione scritta.

MAPPA DELLE IDEE

OSSERVAZIONI E VALUTAZIONE DELL’INSEGNANTE

��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

112 PROVA 2  VERIFICHE FINALI

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4

PROVE DI RECUPERO
per consolidare e valutare le
COMPETENZE LINGUISTICHE
di base

Strumenti_Volume 3.indd 113 10/03/14 18:50


PROVA 1 RECUPERO

Competenza linguistica: LESSICO RICETTIVO


Traguardi per lo sviluppo delle competenze
• L’allievo comprende le parole dell’intero vocabolario di base, anche in accezioni diverse.
Obiettivi di apprendimento
• Comprendere e utilizzare in modo appropriato il lessico di base.
• Comprendere che le parole hanno accezioni diverse e individuare l’accezione specifica di una parola
in un testo.
• Comprendere, nei casi più semplici e frequenti, l’uso e il significato figurato delle parole.

cognome e nome classe data


���������������������������������������������������������������������������������������������������������������� ���������������������������� �����������������������������������������������������

UNA PAROLA: DUE USI


Ti presentiamo otto coppie di frasi. In ciascuna di esse la stessa parola viene usata una volta
con significato proprio e l’altra con significato figurato.
Sottolinea la parola e individua i due usi diversi, come nell’esempio.
Es.: L’occhio chiaro è, in genere, più delicato di quello scuro.
proprio
• significato .......................................................
Tu riesci sempre a trovarti nell’occhio del ciclone.
figurato
• significato .......................................................
1. a) Mentre parlava ho colto dei lampi di furbizia nei suoi occhi.
• significato .......................................................
b) Ci sono molti cani che hanno paura dei lampi.

• significato ....................................................... PUNTI 1

2. a) I tennisti poco allenati soffrono di un persistente dolore al gomito.


• significato .......................................................
b) Per oltrepassare il ponte si percorre una pericolosa curva a gomito.

• significato ....................................................... PUNTI 1

3. a) Sei stata veramente brava a comprendere il nocciolo della discussione.


• significato .......................................................
b) Il nocciolo della pesca contiene all’interno una specie di mandorla.

• significato ....................................................... PUNTI 1

114 PROVA 1  PROVE DI RECUPERO

Strumenti_Volume 3.indd 114 10/03/14 18:50


4. a) Siete delle pecore! Dite sempre sì e non avete il coraggio di opporvi a niente!
• significato .......................................................
b) Capita spesso che in Irlanda le strade vengano completamente invase da greggi di
pecore.

• significato ....................................................... PUNTI 1

5. a) I ciclisti che partecipavano alla gara attraversarono la città tra due ali di folla.
• significato .......................................................
b) L’aereo è riuscito ad atterrare pur avendo un’ala gravemente danneggiata.

• significato ....................................................... PUNTI 1

6. a) Mi ha ringraziato molto per il mio intervento, era realmente in un mare di guai.


• significato .......................................................
b) I Paesi Bassi si affacciano sul Mare del Nord.

• significato ....................................................... PUNTI 1

7. a) Marcello ha continuato a fare discorsi senza né capo né coda.


• significato .......................................................
b) Il gatto siamese ha una coda scura, che fa una specie di ricciolo.

• significato ....................................................... PUNTI 1

8. a) Bisogna chiamare subito il giardiniere perché tagli il ramo di quel pino che fa troppa
ombra alla nostra casa.

• significato .......................................................
b) Non conosco quel ramo della famiglia: lo zio è emigrato quando ero piccolo e da
allora abbiamo perso i contatti.

• significato ....................................................... PUNTI 1

TOTALE PUNTI 8

VALUTAZIONE DELL’INSEGNANTE

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PROVA 1  PROVE DI RECUPERO 115

Strumenti_Volume 3.indd 115 10/03/14 18:50


PROVA 2 RECUPERO

Competenza linguistica: LESSICO PRODUTTIVO


Traguardi per lo sviluppo delle competenze
• L’allievo capisce e utilizza le parole dell’intero vocabolario di base, anche in accezioni diverse.
Obiettivi di apprendimento
• Comprendere e utilizzare in modo appropriato il lessico di base.
• Comprendere che le parole hanno accezioni diverse e individuare l’accezione specifica di una parola
in un testo.
• Comprendere, nei casi più semplici e frequenti, l’uso e il significato figurato delle parole.

cognome e nome classe data


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UNA PAROLA… DUE FRASI


Scrivi una coppia di frasi per ciascuna delle parole che ti proponiamo, usando la medesima
parola in due significati diversi, come nell’esempio.
Es.: volume
a) Vorrei rilegare questo volume in pelle rossa.
b) Quell’azienda ha un grosso volume d’affari.

1. cavallo
a)  �������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
�������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

b)  �������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
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 PUNTI 2

2. corrente
a)  �������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
�������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

b)  �������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
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 PUNTI 2

116 PROVA 2  PROVE DI RECUPERO

Strumenti_Volume 3.indd 116 10/03/14 18:50


3. vena
a)  �������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
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b)  �������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
�������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

 PUNTI 2

4. imposta
a)  �������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
�������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

b)  �������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
�������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

 PUNTI 2

5. rosa
a)  �������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
�������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

b)  �������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
�������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

 PUNTI 2

6. raffica
a)  �������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
�������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

b)  �������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
�������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

 PUNTI 2

PROVA 2  PROVE DI RECUPERO 117

Strumenti_Volume 3.indd 117 10/03/14 18:50


7. capo
a)  �������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
�������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

b)  �������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
�������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

 PUNTI 2

8. lettera
a)  �������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
�������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

b)  �������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
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 PUNTI 2

TOTALE PUNTI 16

VALUTAZIONE DELL’INSEGNANTE

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118 PROVA 2  PROVE DI RECUPERO

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PROVA 4 RECUPERO

Competenza linguistica: LETTURA (testo NARRATIVO-DESCRITTIVO)


Traguardi per lo sviluppo delle competenze
• L’allievo legge e comprende testi narrativi, ne individua il senso globale e le informazioni principali, utilizzan-
do strategie di lettura adeguate agli scopi.
• Legge testi di letteratura, in lettura silenziosa e autonoma, e ne riconosce le caratteristiche.
Obiettivi di apprendimento
• Comprendere il significato del testo.
• Impiegare tecniche di lettura silenziosa.
• Usare, nella lettura, opportune strategie per analizzare il contenuto; porsi domande all’inizio e durante la
lettura del testo; cogliere indizi utili a risolvere i nodi della comprensione.
• Individuare l’accezione specifica di una parola in un testo.

cognome e nome classe data


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MI PIACEREBBE FARE L’AVVOCATO


Non credo che il professore volesse danneggiarmi minimamente. Era solo una conse-
guenza della sua natura di americano bianco. Io ero uno dei migliori studenti di tutta la
scuola, uno dei suoi migliori allievi, ma egli non riusciva a vedere per me altro che quel
futuro «stai al tuo posto» che quasi tutti i bianchi attribuiscono ai neri.
5 «Malcolm» mi disse «dovresti cominciare a sceglierti una carriera. Ci hai pensato?».
La verità era che non ci avevo mai pensato. Non so, e non me lo spiego, perché gli
risposi: «Bene, signore, ho pensato che mi piacerebbe fare l’avvocato».
A quell’epoca a Lansing1 non c’erano né dottori né avvocati di colore dai quali avrei po-
tuto trarre ispirazione per crearmi un’immagine della mia futura carriera. Tutto quello
10 che sapevo di sicuro era che un avvocato non lavava i piatti, come invece toccava a me.
Ricordo che il professor Ostrowski si mostrò sorpreso, si spinse indietro con la sedia,
mettendosi le mani intrecciate dietro la nuca. «Malcolm» mi disse con voce gentile e un
sorriso un po’ sforzato «sai che noi qui abbiamo molta simpatia per te, ma devi consi-
derare il fatto che sei un nigger 2. Quella di avvocato non è una carriera da nigger. Devi
15 pensare a qualche altro mestiere che puoi fare… lavori bene con le mani… perché non
scegli di fare il falegname? Sei molto abile, tutti noi ammiriamo i tuoi lavori in falegna-
meria. Troveresti subito lavoro».
Non so come mai, ma quelle parole continuarono a girarmi nella mente.
Ma ciò che cominciò a irritarmi furono i consigli che il professore dava agli altri stu-
20 denti della classe, che erano tutti bianchi. La maggior parte di loro gli aveva detto

1.  Lansing: capitale dello Stato del Michigan, negli Stati Uniti.
2. nigger: è un termine spregiativo (corrispondente all’italiano «negro») usato in ambienti
razzisti degli Stati Uniti per indicare i neri.

PROVA 4  PROVE DI RECUPERO 121

Strumenti_Volume 3.indd 121 10/03/14 18:50


che volevano fare i contadini come i loro genitori, in modo che un giorno avrebbero
potuto ereditare la fattoria di famiglia. Lui aveva incoraggiato tutti quelli che volevano
fare qualcosa di diverso, di nuovo per la loro vita e che mostravano un certo spirito
di iniziativa. Alcuni, specialmente le ragazze, volevano diventare insegnanti, mentre
25 altri desideravano accedere ad altre professioni, come quel ragazzo che voleva fare
l’amministratore pubblico, o quell’altro che aspirava a diventare veterinario o quella
ragazza che aveva in mente di fare l’infermiera. Tutti questi riferivano che il professor
Ostrowski li aveva incoraggiati in qualunque cosa volessero fare; eppure nessuno di
loro aveva ottenuto voti paragonabili ai miei.
30 La cosa sorprendente era che non avevo mai pensato a ciò in quella prospettiva, ma
mi resi conto che malgrado tutte le mie limitazioni io ero più intelligente di quasi tutti
quei ragazzi bianchi. Tuttavia ai loro occhi non ero ancora abbastanza intelligente per
poter diventare quello che io volevo diventare.
Fu allora che cominciai a cambiare dentro di me: cominciai a distaccarmi dai bianchi.
35 Entravo in classe e rispondevo solo se interrogato. Mentre prima la parola nigger non
mi faceva né caldo né freddo, ora, quando la sentivo pronunciare, mi fermavo a guar-
dare chi la diceva e i bianchi erano stupiti che reagissi. Cominciai a non sentire più
«nigger» ma «Che cos’hai?», che era proprio quello che volevo io.
(Tratto da: Autobiografia di Malcolm X, Rizzoli)

1. L’espressione “stai al tuo posto” (riga 4) ha il significato di


A.   non fare più di quello che ti viene chiesto
B.   fai solo quello che ti viene ordinato
C.   non fare soltanto quello che è permesso ai neri
D.   fai quello che è concesso ai neri e non chiedere di più PUNTI 1

2. A che cosa dovrebbe pensare il giovane Malcolm, secondo il professore? Rispondi con le
parole del testo.
������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������   PUNTI 1

3. Dalla frase “A quell’epoca a Lansing non c’erano né dottori né avvocati di colore” (riga 8)
possiamo capire che
A.   ai neri non era ancora consentito frequentare le scuole
B.   nessun nero a Lansing aveva la laurea di avvocato o medico
C.   soltanto a Lansing non c’erano avvocati o medici neri
D.   i neri, divenuti avvocati o medici, se ne andavano da Lansing PUNTI 1

122 PROVA 4  PROVE DI RECUPERO

Strumenti_Volume 3.indd 122 10/03/14 18:50


4. Da quale fatto viene ispirato Malcolm, quando dice al professore che vuole fare l’avvocato?
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 PUNTI 1

5. Alla risposta di Malcolm il professore si mostra


A.  impaurito
B.  arrabbiato
C.  incerto
D.  stupito PUNTI 1

6. Con la frase “devi considerare il fatto che sei un nigger” (righe 13-14) il professore inten-
deva dire che
A.   un nero non aveva le capacità per laurearsi
B.   un nero doveva accontentarsi di lavori più umili
C.   un nero non aveva abbastanza denaro per intraprendere la carriera da avvocato
D.   un nero avrebbe trovato durissimi gli studi da avvocato o da medico
PUNTI 1

7. Che cosa suggerisce il professore a Malcolm, per fargli cambiare idea?


������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������   PUNTI 1

8. Rileggi il capoverso in cui viene descritto l’atteggiamento del professore nei confronti
della classe (righe 19-29). Indica quali affermazioni sono vere e quali invece non corri-
spondono al testo, sono false.
VERO FALSO
a) 
Il professore incoraggia tutti quelli che intendono seguire
nuove strade
b) Il professore non incoraggia tutti gli studenti, ma solo i bianchi
c) Il professore non esorta nessuno a fare qualcosa di nuovo in
futuro
d) Il professore rimprovera Malcolm per i suoi scarsi voti

PUNTI 4

PROVA 4  PROVE DI RECUPERO 123

Strumenti_Volume 3.indd 123 10/03/14 18:50


9. Malcolm si rende conto di
A.   essere più intelligente di tanti ragazzi bianchi
B.   essere meno intelligente di tanti ragazzi bianchi
C.   essere intelligente tanto quanto i ragazzi bianchi
D.   essere intelligente ma non ancora abbastanza PUNTI 1

10. Per quale motivo le parole “ero” ed “io” sono scritte in corsivo, alle righe 30-33? Com-
pleta la spiegazione trascrivendo le parole adatte, scelte dall’elenco.

io • parole • verità • grafica • ero • intenzione • attenzione

È una scelta ................................................. che serve a fissare l’................................................. su quelle


due ................................................. , per far capire meglio
– con ................................................. che si trattava della ................................................. oggettiva, Malcolm
era davvero più intelligente;
– con ................................................. che quella era la sua ferma .................................................

 PUNTI 7

11. Il giovane Malcolm comincia a “distaccarsi dai bianchi” (riga 34) perché
A.   capisce che non ha gli stessi diritti dei bianchi
B.   capisce di avere più diritti dei bianchi
C.   vuole diventare come i bianchi
D.   vuole una separazione netta dai bianchi PUNTI 1

12. Malcolm reagisce


A.   agli scherzi dei compagni
B.   alla parola nigger
C.   ai consigli del professore
D.   alle interrogazioni PUNTI 1

13. La reazione di Malcolm significa che comincia a lottare contro


A.   l’ingiustizia a scuola
B.   i suoi compagni di classe
C.   la discriminazione tra maschi e femmine
D.   la discriminazione razziale PUNTI 1

124 PROVA 4  PROVE DI RECUPERO

Strumenti_Volume 3.indd 124 10/03/14 18:50


14. Il punto di vista del narratore è interno o esterno alla vicenda?
������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������   PUNTI 1

15. In quale persona è raccontata la vicenda?


������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������   PUNTI 1

16. Leggi con attenzione le seguenti affermazioni e indica quale contiene il tema centrale
del testo.
A.  Il protagonista prende coscienza del fatto che a lui
sono riconosciuti più diritti che agli altri
B.  Il protagonista prende coscienza del fatto che a lui, nero,
non sono riconosciuti gli stessi diritti dei bianchi
C.  Il protagonista prende coscienza del fatto che a lui, nero,
sono riconosciuti gli stessi diritti dei bianchi
D.  Il protagonista, nero, accetta con rassegnazione il fatto
che a lui non siano riconosciuti gli stessi diritti dei bianchi PUNTI 1

TOTALE PUNTI 25

VALUTAZIONE DELL’INSEGNANTE

��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

PROVA 4  PROVE DI RECUPERO 125

Strumenti_Volume 3.indd 125 10/03/14 18:50


PROVA 5 RECUPERO

Competenza linguistica: LETTURA (testo NARRATIVO)


Traguardi per lo sviluppo delle competenze
• L’allievo legge e comprende testi narrativi, ne individua il senso globale e le informazioni principali, utilizzan-
do strategie di lettura adeguate agli scopi.
Obiettivi di apprendimento
• Comprendere il significato del testo e la trama.
• Riconoscere chi narra.
• Individuare tecniche narrative.
• Usare, nella lettura, opportune strategie per analizzare il contenuto; porsi domande all’inizio e durante la
lettura del testo; cogliere indizi utili a risolvere i nodi della comprensione.

cognome e nome classe data


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PENSIERI IN CANTINA
La palla, attraverso una finestra rotta, cadde nel corridoio di uno scantinato.
Una ragazzina, la figlia quattordicenne della portinaia, la raggiunse zoppicando.
Il tram le aveva portato via una gamba, poverina, e lei era contenta quando poteva
andare a raccogliere la palla per gli altri.
5 Nello scantinato regnava una semioscurità, lei tuttavia si accorse che in un angolo
qualcosa si muoveva.
– Micetto! – disse la figlia dei portinai che aveva una gamba di legno. – Come sei ca-
pitato qui, micettino?
Raccolse la palla e, come poté, si allontanò veloce.
10 Il vecchio sorcio, brutto e puzzolente – lui che era stato scambiato per un micino – ri-
mase interdetto. Nessuno gli aveva mai parlato in quel modo.
Prima di allora l’avevano sempre disprezzato, gli gettavano addosso del carbone oppu-
re scappavano via spaventati.
In quel momento e per la prima volta gli venne di pensare a come sarebbe stato tutto
15 diverso se il destino l’avesse fatto nascere gatto.
Anzi – dato che siamo degli inguaribili scontenti – continuò a procedere nelle sue fan-
tasticherie. E se fosse nato figlia della portinaia con una gamba di legno?
Ma quella era ormai una cosa troppo bella. Non riusciva neanche a immaginarsela.

DIGNITÀ PROFESSIONALE
Io sono un osso duro!
20 So dominarmi.
Esteriormente non lo davo a vedere, ma erano in gioco il lavoro assiduo di lunghi anni,
il riconoscimento del mio talento, tutto il mio futuro.
– Sono un artista zoologo – dissi.

126 PROVA 5  PROVE DI RECUPERO

Strumenti_Volume 3.indd 126 10/03/14 18:50


– Che cosa sa fare? – chiese il direttore.
25 – Imito le voci degli uccelli.
– Purtroppo – disse con un cenno di diniego – è roba fuori moda.
– Ma come? Il tubare della tortora? Lo zirlìo dell’ortolano? Il canto della quaglia? Lo
squittire del gabbiano? La melodia dell’allodola?
– Roba vecchia – disse annoiato il direttore.
30 Mi fece male. Ma credo di non averlo dato assolutamente a vedere.
– Arrivederci – dissi cortesemente, e volai via dalla finestra aperta.
(Tratti da: István Örkény, Novelle da un minuto, Mondadori)

1. Qual è la situazione iniziale della prima novella?


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  PUNTI 1

2. Che cosa stava facendo la ragazza?


A.   Giocava a pallone con i suoi amici
B.   Cercava di giocare con il micio
C.   Stava guardando dei ragazzi giocare a palla
D.   Era triste e non sapeva come passare il tempo PUNTI 1

3. La parola “poverina” (riga 3) esprime il sentimento


A.   della ragazza
B.   della madre della ragazza
C.   dei ragazzi
D.   del narratore PUNTI 1

4. Quale problema fisico ha la ragazza?


��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������   PUNTI 1

5. La ragazzina, nella semioscurità dello scantinato


a) crede di vedere ����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

b) in realtà si tratta di ������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

PUNTI 2

PROVA 5  PROVE DI RECUPERO 127

Strumenti_Volume 3.indd 127 10/03/14 18:50


6. Scambiato per un gatto, il sorcio si sente
A.  strano
B.  confuso
C.  offeso
D.   contento  PUNTI 1

7. Quale riflessione fa il sorcio per la prima volta?


������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������   PUNTI 1

8. Dal punto di vista del topo, che cosa sarebbe “una cosa troppo bella”?
������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������   PUNTI 1

9. La novella “Dignità professionale” sembra un normale racconto di una persona che cerca
lavoro e offre la propria competenza.

a) In quale parte del testo si verifica il colpo di scena?  � ������������������������������������������������������������������������

b) Chi, in realtà, sta cercando lavoro?� ������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

•  Quale parola-spia ce lo indica chiaramente? �������������������������������������������������������������������������������������


  PUNTI 3

10. Qual è la funzione del narratore in questi racconti? Indica le risposte corrette nella ta-
bella. Metti una crocetta per ogni riga.
PENSIERI DIGNITÀ NESSUNA DELLE
IN CANTINA PROFESSIONALE DUE NOVELLE
a) Il narratore conosce la vicenda
(è onnisciente)
b) Il narratore è un testimone
c) Il narratore è interno
d) Il narratore è impersonale

PUNTI 4
TOTALE PUNTI 16

VALUTAZIONE DELL’INSEGNANTE

��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

128 PROVA 5  PROVE DI RECUPERO

Strumenti_Volume 3.indd 128 10/03/14 18:50


PROVA 6 RECUPERO

Competenza linguistica: LETTURA (testo ESPOSITIVO-MISTO)


Traguardi per lo sviluppo delle competenze
• L’allievo legge testi espositivi e seleziona informazioni utili.
Obiettivi di apprendimento
• Leggere in modalità silenziosa applicando tecniche di supporto alla comprensione e mettendo in atto stra-
tegie differenziate.
• Ricavare informazioni esplicite e implicite da testi espositivi per documentarsi su un argomento specifico,
sfruttando le varie parti di un testo (testi, paragrafi, riquadri, immagini e didascalie…).
• Riconoscere le caratteristiche e la struttura del testo espositivo.
• Individuare l’accezione specifica di una parola in un testo.

cognome e nome classe data


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C’È UNA GIUNGLA IN CITTÀ


Dai gufi agli scoiattoli, dalle volpi ai falchi…
Gli animali che si trovano meglio tra smog e cemento
Sopravvivere verdi che pure tutte le città ospitano. Negli
ultimi decenni, infatti, le città si sono trasfor-
nelle giungle d’asfalto mate da deserti poverissimi di biodiversità a
Traffico, smog, clacson: le giungle d’asfalto zone di colonizzazione per un sempre mag-
metropolitane, costruite a misura d’uomo, giore numero di specie di fauna selvatica.
tutto sembrano tranne che il posto giusto Alcune specie si sono così adattate al nuovo
habitat da aver modificato tratti essenziali. La
cinciallegra per esempio: uno studio olandese
di qualche anno fa ha rilevato che la cincia nel
caos cittadino canta in un tono più alto della
cincia di campagna.
Ma che cosa spinge molti animali verso i centri
urbani? Tanti fattori. «Per esempio, la presen-
za di rifiuti e un minor uso di pesticidi rispetto
alle aree agricole favoriscono la disponibilità
di risorse alimentari quasi illimitate. Poi il cli-
ma, che è decisamente più mite in inverno a
causa del riscaldamento degli edifici. Questi,
tra l’altro, forniscono anche riparo e prote-
zione dalle intemperie. E ancora, una minor
presenza di predatori naturali (e di cacciato-
dove nidificare, cacciare, riprodursi. E inve- ri…). Tutti fattori che, messi insieme, creano
ce… Silenziati i motori e spente le luci, occhi condizioni ottimali per la sopravvivenza» è il
attenti potrebbero scorgere un altro tipo di paradosso secondo Fabrizio Bulgarini, respon-
giungla che lotta per sopravvivere nelle oasi sabile area conservazione del WWF.

PROVA 6  PROVE DI RECUPERO 129

Strumenti_Volume 3.indd 129 10/03/14 18:50


GLI OPPORTUNISTI
I colonizzatori più agguerriti (spesso a discapito di altre specie) sono i generalisti e gli op-
portunisti, cioè gli animali meno esigenti in fatto di cibo e territorio e dunque più adattabili.
La cornacchia grigia è sicuramente la
specie che meglio si sta adattando all’am-
biente urbano. È onnivora e apprezza
qualsiasi rifiuto organico. La si può os-
servare vicino ai cassonetti o sulle cio-
tole di cani e gatti, o addirittura lanciare
frutti col guscio in strada aspettando che
una macchina li rompa per poi cibarsene.
Sempre per restare con gli occhi al cielo,
nelle nostre città è facile sentire i garriti
dei rondoni in caccia (particolarmente
suggestive le colonie dello stadio Meazza
a Milano e di palazzo Madama a Roma) o
seguire al crepuscolo le magnifiche evo-
luzioni delle bande di storni. Anche uc-
celli associati ad ambienti marini come il
gabbiano comune e quello reale non si
limitano più alle città costiere ma stan- C’È VITA IN CITTÀ
no diventando sempre più abituali anche Sui tetti, nelle fessure dei muri, nelle vecchie cascine,
nell’entroterra. nei parchi cittadini… La vita ferve anche nei centri urbani.

I PIÙ FORTI
Lo scoiattolo SUI GRATTACIE LI
grigio è molto Non solo volatili alloctoni o invasivi, nelle nostre città
diffuso nel Nord si possono osservare anche le picchiate di diversi ra-
Italia, dove sta
prendendo paci come il falco pellegrino. L’animale più veloce al
il posto dello mondo (circa 320 km/h) ha sostituito i siti di nidifica-
scoiattolo zione sulle pareti scoscese con i nostri edifici più alti,
comune.
Anche “mettendo su casa” in luoghi come il grattacielo Pirelli
la cornacchia (Milano), l’Università La Sapienza (Roma) o il campa-
si sta… nile della basilica di San Petronio (Bologna), per citare
allargando!
solo i casi più documentati.
I caratteristici richiami (forti e intensi “ki, ki, ki”) del
NEL CIELO gheppio ormai si possono sentire in tutte le aree ur-
DI ROMA bane dove, anzi, raggiunge densità notevoli rispetto
Le magnifiche alle aree naturali: i nidi del gheppio in città possono
evoluzioni
degli storni essere anche a soli 50 metri di distanza l’uno dall’al-
che al crepuscolo tro. Singolare anche il caso del grillaio: in fortissima
si librano diminuzione in tutto il suo habitat naturale, concentra
nel cielo
formando figure i siti di nidificazione con densità impressionanti in bor-
tridimensionali. ghi di piccole o medie dimensioni nel Sud Italia, come
a Matera, dove sono presenti circa 500 coppie. E poi
c’è la cicogna, avvistata a Gratosoglio (vicino a Mila-
no) a caccia sui pochi campi coltivati della zona.

130 PROVA 6  PROVE DI RECUPERO

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PE R TE RRA UN CARNIVORO
FRA NOI
Basta un po’ di acqua, una pozza più o meno perma- La volpe rossa
nente con qualche albero ed ecco che la natura esplo- è diffusa
in tutta Italia
de in tutta la sua forza. Nei parchi cittadini in prima- e “bazzica”
vera risuona il gracidare della rana verde, sui prati anche
saltella il rospo smeraldino, striscia l’innocuo biac- le periferie
cittadine.
co e sfreccia la libellula. Attorno agli alberi si assi-
ste alla frenetica caccia della cinciallegra, alla danza
della ballerina bianca e al tamburellare del picchio
rosso maggiore, mentre il picchio verde e l’upupa
COME
frugano il terreno alla ricerca di lombrichi prima che ci UNA VOLTA
pensi il riccio. Nei parchi di Genova e Torino si aggira Le lucciole
lo scoiattolo grigio, specie di origine nordamerica- arrivano
na che sta mettendo in serio pericolo il più schivo (e anche in città
se non si fanno
autoctono dell’Europa) scoiattolo comune. Infine le trattamenti
farfalle. «La loro presenza in città è legata al numero chimici
di piante nutrici, ovvero le piante in grado di ospitare antizanzare.
i bruchi» spiega Stefano Aguzzi, membro del direttivo
della Società Italiana di Scienze Naturali.

MA LA NOTTE…

500
Al crepuscolo altri animali escono dai loro rifugi aggirandosi furtivi per le
strade o sopra i tetti. Nelle prime ore notturne si può assistere ai volteggi
luminosi delle lucciole, sempre più presenti soprattutto nelle aree non
sottoposte ai trattamenti chimici contro le zanzare. Nel buio risuona il
Le coppie di grillaio
che hanno scelto Matera
caratteristico richiamo della civetta, mentre il gufo comune si invola
per vivere e riprodursi. dai suoi dormitori per raggiungere le aree di caccia nelle campagne o nei
parchi cittadini. Anche la volpe vaga guardinga per le strade delle peri-
ferie frugando nei cassonetti o inseguendo ratti e topi. Con lei, altri piccoli
carnivori si affacciano ai margini delle metropoli, come la donnola, presente
nel parco delle Cave a Milano, e la faina, segnalata sia a Siena sia a Gubbio.

ACCOGLIENZA

17
Che cosa dovrebbero fare le città per accogliere i loro “nuovi” abitanti?
«Innanzitutto realizzare oasi urbane o parchi ecologici: favoriscono
la biodiversità e sensibilizzano i cittadini a questa insolita conviven-
za» ricorda Marco Dinetti, ornitologo, responsabile nazionale dell’eco- Le città dove è arrivato
logia urbana della Lipu. «L’adozione della delibera salva-rondini, che il gabbiano reale:
promuoviamo da diversi anni, tutelerebbe non solo i nidi di rondine, il doppio rispetto
a una decina
balestruccio e rondone ma anche dei pipistrelli». Proprio per loro, mol- di anni fa.
ti comuni hanno installato cassette-nido nella speranza di aumentarne la
popolazione, arruolando di fatto questi predatori nella lotta biologica contro le
zanzare. «È essenziale però ridurre al minimo le disinfestazioni, che hanno conseguenze su
tutta la catena alimentare» conclude Dinetti.

PROVA 6  PROVE DI RECUPERO 131

Strumenti_Volume 3.indd 131 10/03/14 18:50


SE IL TERRAZZO DIVENTA UN’OASI VERDE
Chi vive in città, e ha la fortuna di avere un giardino o un terrazzo, può creare le condizioni giuste
per favorire la sopravvivenza di uccelli e piccoli mammiferi.
I giardini, privati o condominiali, andrebbero strutturati in maniera naturale, conformi alla zona in
cui si trovano, con la scelta di piante autoctone, cespugli, prato e un modesto specchio d’acqua, in
modo da riprodurre su piccola scala un ambiente ricco di diverse nicchie ecologiche per consentire
la coesistenza di più specie animali.
Se invece gli spazi sono più limitati si possono costruire (facendo attenzione a non usare legni trat-
tati) o comprare abbeveratoi e mangiatoie in cui mettere palline di margarina e semi per sfamare i
passeriformi in inverno o cassette-nido artificiali sugli alberi o sui muri degli edifici. Molto utili anche
le cassette-nido per insetti, rondini, pipistrelli e ricci.

(Adatt. da: Marcello Zorzi, in «Focus»)

1. Completa il seguente schema, che mette in evidenza la struttura dell’articolo, scrivendo


sui puntini i titoli delle diverse parti.

Titolo: ������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

Sottotitolo: ������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

Primo paragrafo:  � ����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

Secondo paragrafo: ����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

Terzo paragrafo: �����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

Quarto paragrafo:  � �������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

Quinto paragrafo:  � ��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

Sesto paragrafo: �����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

Riquadro: ����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

PUNTI 9

132 PROVA 6  PROVE DI RECUPERO

Strumenti_Volume 3.indd 132 10/03/14 18:50


2. Questa prima attenta osservazione dell’articolo è utile per (due scelte)
A.   sapere, in generale, di che cosa parla il testo
B.   giudicare se il giornalista è stato esauriente
C.   ricavare notizie e dati sull’argomento presentato
D.   essere incuriositi e invogliati o no a leggere l’articolo PUNTI 2

3. In base a quanto hai letto nella parte iniziale dell’articolo, stabilisci quali affermazioni
sono vere e quali false, mettendo una crocetta per ogni riga.
VERO FALSO
a) La città non sembra adatta alla vita degli animali selvatici
b) Dovrebbero esserci motori meno rumorosi e luci spente
c) Le città accolgono sempre più fauna selvatica
d) Alcuni animali selvatici si sono adattati bene alla città

PUNTI 4

4. Quali sono le principali cause dell’adattamento di alcune specie all’habitat cittadino?


Metti una crocetta per ogni riga.
SÌ NO
a) Ci sono meno predatori
b) Non c’è nessun pesticida
c) È più facile nidificare
d) Il clima è più mite
e) La caccia è vietata
f) Tra i rifiuti si trova molto cibo PUNTI 6

5. Nella frase «tutto sembrano tranne che il posto giusto dove nidificare, cacciare, riprodur-
si. E invece…» la congiunzione “invece” può essere sostituita con
A.   al contrario
B.   così come
C.   in cambio di
D.   in ogni caso PUNTI 1

6. Nel primo paragrafo il giornalista scrive che per gli animali selvatici non è comunque
facile vivere in città. Quale espressione, in particolare, ce lo fa capire? Individuala e tra-
scrivila.

������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������   PUNTI 1

PROVA 6  PROVE DI RECUPERO 133

Strumenti_Volume 3.indd 133 10/03/14 18:50


7. Alla fine del primo paragrafo, il responsabile dell’area conservazione del WWF, a proposito

della fauna selvatica in città, parla di “paradosso”. Questo termine corrisponde a
A.  regolarità B.   esagerazione
C.   scherzo D.   controsenso PUNTI 1

8. Scrivi ciascuno dei termini elencati a lato della definizione corretta.

alloctono • onnivoro • biodiversità • invasivo • colonizzazione

• ...............................................................: la coesistenza, in un ecosistema, di molte specie animali


e vegetali
• ...............................................................: insediamento in un luogo o habitat
• ...............................................................: chi si nutre di un’ampia varietà di alimenti
• ...............................................................: non originario della regione in cui vive
• ...............................................................: chi penetra in maniera diffusa producendo danni
 PUNTI 5

9. Il termine “opportunisti” (titolo di p. 130) significa


A.  calcolatori B.   disinteressati
C.  adattabili D.   trasformisti PUNTI 1

10. La cornacchia grigia dà prova di capacità riflessive e di intelligenza: quale esempio ripor-
ta l’articolo?

��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������   PUNTI 1

11. Di quali esperti vengono citati pareri e risposte? Elencali, nell’ordine in cui compaiono
nell’articolo. Scrivi anche l’organizzazione per cui lavorano.

• ............................................................. che lavora �����������������������������������������������������������������������������������������������������������������


• ............................................................. che lavora �����������������������������������������������������������������������������������������������������������������
• ............................................................. che lavora �����������������������������������������������������������������������������������������������������������������
PUNTI 6

12. Nei cerchi grigi sono presenti


A.  dati   B.   esempi   C.   citazioni   D.   commenti PUNTI 1

134 PROVA 6  PROVE DI RECUPERO

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13. Il giornalista lascia trasparire in alcuni punti della sua esposizione uno stato d’animo in-
curiosito e partecipe. Indica se le seguenti frasi sono soggettive oppure oggettive. Nelle
frasi oggettive sottolinea, se ci sono, i termini soggettivi.
SOGGETTIVA OGGETTIVA
a) La vita ferve anche nei centri urbani.
b) L a cinciallegra nel caos cittadino canta in un tono
più alto della cincia di campagna.
c) 
L a cornacchia grigia è la specie che meglio si
adatta all’ambiente urbano.
d) Seguire al crepuscolo le magnifiche evoluzioni
delle bande di storni.
e) Basta un po’ d’acqua, una pozza… e la vita esplo-
de in tutta la sua forza.
f) Lo scoiattolo grigio mette in serio pericolo il più
schivo scoiattolo comune autoctono.
g) Al crepuscolo altri animali escono dai loro rifugi
aggirandosi furtivi per le strade o sopra i tetti.
h) La volpe vaga guardinga per le strade di periferia.

PUNTI 12

14. Indica a quale degli elementi che caratterizzano il testo espositivo (dati, citazioni, esem-
pi) appartiene ciascuna espressione tratta dal testo.
DATI CITAZIONI ESEMPI
a) Velocità del volo del falco pellegrino: 320 km all’ora
b) «Innanzitutto realizzare oasi urbane o parchi eco-
logici»
c) 500 coppie di grillaio
d) Particolarmente suggestive le colonie dello stadio
Meazza a Milano e di palazzo Madama a Roma

PUNTI 4

TOTALE PUNTI 54

VALUTAZIONE DELL’INSEGNANTE

��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

PROVA 6  PROVE DI RECUPERO 135

Strumenti_Volume 3.indd 135 10/03/14 18:50


PROVA 7 RECUPERO

Competenza linguistica: LETTURA (testo POETICO)


Traguardi per lo sviluppo delle competenze
• L’allievo legge testi poetici e comincia a costruirne un’interpretazione.
• Comprende e usa in modo appropriato le parole del vocabolario di base.
• Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico, alla morfologia,
all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice e complessa, ai connettivi testuali; utilizza le cono-
scenze metalinguistiche per comprendere con maggior precisione i significati dei testi.
Obiettivi di apprendimento
• Leggere testi poetici, individuando tema principale e intenzioni comunicative dell’autore; formulare ipotesi
interpretative fondate sul testo.
• Comprendere e usare parole in senso figurato.
• Riconoscere le caratteristiche e le strutture del testo poetico.
• Riconoscere le principali relazioni fra significati delle parole (sinonimia, opposizione).

cognome e nome classe data


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Leggi il seguente testo poetico e poi svolgi gli esercizi.

APRITEMI, SONO IO
Apritemi, sono io…
Questa poesia
busso alla porta di tutte le scale
è stata scritta
ma nessuno mi vede
nel 1950,
perché i bambini morti nessuno riesce a vederli.
quando
la popolazione 5 Sono di Hiroshima e là sono morta
del mondo tanti anni fa. Tanti anni passeranno.
si stava muovendo Ne avevo sette, allora: anche adesso ne ho sette
per sottoscrivere perché i bambini morti non diventeranno mai grandi.
una petizione
Avevo lucidi capelli, il fuoco li ha strinati,
generale contro
10 avevo dei begli occhi limpidi, il fuoco li ha fatti di vetro.
le armi nucleari.
Un pugno di cenere, quella sono io,
poi il vento ha disperso anche la cenere.
Apritemi, vi prego non per me
perché a me non occorre né il pane né il riso.
15 Non chiedo neanche lo zucchero, io:
a un bambino bruciato come una foglia secca non serve.
Per piacere mettete una firma,
per favore, uomini di tutta la Terra…
Firmate, vi prego, perché il fuoco non bruci i bambini
20 e possano sempre mangiare lo zucchero.
(Tratto da: Nazim Hikmet, Poesie, Editori Riuniti)

136 PROVA 7  PROVE DI RECUPERO

Strumenti_Volume 3.indd 136 10/03/14 18:50


1. Completa correttamente la struttura della poesia.
• Numero di strofe: ................................
• Numero di versi in ogni strofa: ................................
• Tipo di strofe: ................................ PUNTI 3

2. Chi “parla” nella poesia? Rispondi ricostruendo il seguente testo: scrivi sui puntini la
lettera corrispondente al completamento che va inserito in quel punto.

Il poeta ......... che diventa così ......... di ......... il ......... sulla .........

a) città di Hiroshima, in Giappone


b) un tragico evento nella storia dell’umanità
c) il simbolo delle innumerevoli vittime
d) sceglie di far parlare una bambina giapponese
e) lancio della bomba atomica PUNTI 5

3. Quali versi descrivono i tragici effetti dell’esplosione sulla bambina?


I versi n. ..................................... , che fanno parte della ..................................... strofa. PUNTI 2

4. La poesia può essere divisa in due parti.


a) Quale espressione introduce entrambe?
�������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

b) Che cosa esprime il poeta nella prima parte? Che cosa nella seconda? Indicalo con
una crocetta al posto giusto.
PRIMA SECONDA
CHE COSA ESPRIME
PARTE PARTE
Esorta a fare qualcosa con drammatica urgenza
Lascia intuire il messaggio che vuole trasmettere
Esplicita il messaggio
Descrive gli orrori dell’atomica

PUNTI 5

PROVA 7  PROVE DI RECUPERO 137

Strumenti_Volume 3.indd 137 12/03/14 16:10


5. Quale altra ripetizione di parole è presente nelle prime due strofe?
������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������   PUNTI 1

6. Nella poesia sono citati alcuni generi alimentari. Perché il poeta sceglie proprio questi
alimenti? Qual è il loro significato simbolico? In ognuna delle seguenti frasi
a) completa scrivendo sui puntini le parole adatte;
b) sottolinea, nelle coppie, l’espressione corretta.

• I l e il ............................................................ sono generi alimentari


............................................................
di prima necessità di primaria importanza .

• Anche lo ................................................................ è un alimento usato raramente comunemente


e piace soprattutto ai ................................................................

• Il poeta cita questi alimenti elementi per sottolineare che la guerra morte sot-
trae agli esseri umani, e ai bambini in particolare, le cose maggiormente necessarie
gradite per la loro vita, privandoli così dei bisogni diritti più elementari.

• 
“Mangiare lo zucchero” diventa il simbolo l’elemento di tutte le gioie che
i ............................................................ uccisi nelle guerre non potranno più provare fare  .

 PUNTI 13

7. Nella poesia è presente un enjambement: ricordi che cos’è? Completa la definizione con
le seguenti parole elencate alla rinfusa:

dilatazione • in risalto • separa • prolunga • successivo

L’enjambement ................................................ il senso di un verso in quello .............................................:

si crea così una .................................................. della lunghezza del verso. Nello stesso tempo,
l’enjambement mette ............................................. le parole che esso .............................................

 PUNTI 5

8. Trascrivi ora sui puntini l’enjambement contenuto nella poesia.


��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

138 PROVA 7  PROVE DI RECUPERO

Strumenti_Volume 3.indd 138 10/03/14 18:50


Poi completa il testo seguente con le parole elencate alla rinfusa.

tanti anni fa • oggi • Hiroshima • molto tempo • morta

In questo caso, l’enjambement serve soprattutto per dare rilievo alla parola “.......................”,
sottolineando come quella morte avvenuta “.................................................................” abbia conse-
guenze anche sul nostro presente: benché sia passato .............................................................. da
allora, la tragedia di ............................................................ è un evento su cui dobbiamo riflettere
ancora ........................................  PUNTI 6

9. Collega ciascuna espressione alla figura retorica corretta.


metafora
li ha fatti di vetro (v. 10)
anafora
un bambino bruciato come una foglia secca (v. 16)
similitudine PUNTI 2

10. Il sinonimo di “strinati”, al verso 9, è


A.   strappati  B.    spezzati  C.    tirati  D.   b
 ruciati PUNTI 1

11. Nel verso 8 sostituisci la parte sottolineata con un’unica parola che abbia lo stesso signifi-
cato.
“perché i bambini morti non diventeranno mai grandi”
perché i bambini morti non ............................................................. mai. PUNTI 1

12. Scegli e collega correttamente.


• Il tipo di linguaggio utilizzato dal poeta...
 perché vuole che il suo messaggio sia
 è semplice, familiare compreso da tutti i bambini della Terra

 è letterario e complesso  perché vuole che il suo messaggio sia


compreso da tutta l’umanità

PUNTI 2
TOTALE PUNTI 46

VALUTAZIONE DELL’INSEGNANTE

��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

PROVA 7  PROVE DI RECUPERO 139

Strumenti_Volume 3.indd 139 12/03/14 16:10


PROVA 8 RECUPERO

Competenza linguistica: SCRITTURA (uso corretto dei CONNETTIVI)


Traguardi per lo sviluppo delle competenze
• L’allievo padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative ai connettivi te-
stuali.
Obiettivi di apprendimento
• Scrivere testi corretti dal punto di vista morfosintattico, lessicale, ortografico, coerenti e coesi, adeguati allo
scopo.
• Realizzare scelte lessicali adeguate in base al tipo di testo.

cognome e nome classe data


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Scrivi al posto dei puntini i connettivi che legano le frasi, scegliendoli tra quelli elencati qui
di seguito in disordine.
e • se • che • come • perché • senza • che • e • perché •
che • sicuramente • invece • per • che • e • senza

LA CRISI
Non pretendiamo .................................................. le cose cambino, ................................................. continuiamo a
fare le stesse cose. La crisi può essere una grande benedizione per le persone e le nazioni,
...................................................... la crisi porta progressi.
La creatività nasce dall’angoscia ................................................ il giorno nasce dalla notte oscura. È
nella crisi ................................................ sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supe-
ra la crisi supera se stesso ................................................ essere superato. Chi attribuisce alla crisi i
suoi fallimenti e disagi, inibisce il proprio talento .................................... dà più valore ai problemi
che alle soluzioni. La vera crisi è ................................................. l’incompetenza. Il più grande incon-
veniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni ...............................................

vie di uscita ai propri problemi. Senza crisi non ci sono sfide, .............................................. sfide la vita
è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. È nella crisi .............................................

emerge il meglio di ognuno, ............................................ senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze.
Parlare di crisi significa incrementarla .......................................... tacere nella crisi è esaltare il con-
formismo. ........................................... , lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi
pericolosa, .......................................... è la tragedia di non voler lottare ........................................ superarla.
(Tratto da: Albert Einstein, Il mondo come io lo vedo, Feltrinelli)

TOTALE PUNTI 16

VALUTAZIONE DELL’INSEGNANTE

��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

140 PROVA 8  PROVE DI RECUPERO

Strumenti_Volume 3.indd 140 10/03/14 18:50


PROVA 9 RECUPERO

Competenza linguistica: SCRITTURA (RITRATTO personale)


Traguardi per lo sviluppo delle competenze
• L’allievo scrive correttamente testi descrittivi adeguati a situazione, argomento, scopo, destinatario.
• Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico, alla morfologia,
all’organizzazione logico-sintattica della frase, ai connettivi testuali.
Obiettivi di apprendimento
• Conoscere e applicare le procedure di ideazione, pianificazione, stesura e revisione del testo a partire dall’a-
nalisi del compito di scrittura.
• Scrivere testi corretti dal punto di vista morfosintattico, lessicale, ortografico, coerenti e coesi, adeguati allo
scopo.
• Realizzare forme di scrittura creativa.
• Realizzare scelte lessicali adeguate in base al tipo di testo.

cognome e nome classe data


���������������������������������������������������������������������������������������������������������������� ���������������������������� �����������������������������������������������������

Prova a dire qualcosa di te in modo un po’ originale! Costruisci un tuo ritratto utilizzando per
ogni sequenza un avverbio o una locuzione avverbiale.
Ti diamo qualche spunto, ma tu puoi spaziare a piacere.

Ovviamente io sono ������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

Decisamente io sono  � ��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

Onestamente io sono � �������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

Senza ombra di dubbio sono  � �������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

Forse sono ��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

Da un certo punto di vista sono  � ����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

In parte sono � ��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

Tutto sommato sono ��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

Attualmente sono ���������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

Solitamente sono  � ����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

Al mattino sono �������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

In fin dei conti sono  � ����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

OSSERVAZIONI E VALUTAZIONE DELL’INSEGNANTE

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PROVA 9  PROVE DI RECUPERO 141

Strumenti_Volume 3.indd 141 10/03/14 18:50


PROVA 10 RECUPERO

Competenza linguistica: SCRITTURA (LETTERA)


Traguardi per lo sviluppo delle competenze
• L’allievo scrive correttamente testi narrativi adeguati a situazione, argomento, scopo, destinatario.
• Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico, alla morfologia,
all’organizzazione logico-sintattica della frase, ai connettivi testuali.
Obiettivi di apprendimento
• Conoscere e applicare le procedure di ideazione, pianificazione, stesura e revisione del testo a partire dall’a-
nalisi del compito di scrittura.
• Scrivere testi corretti dal punto di vista morfosintattico, lessicale, ortografico, coerenti e coesi, adeguati allo
scopo.

cognome e nome classe data


���������������������������������������������������������������������������������������������������������������� ���������������������������� �����������������������������������������������������

Nel libro di Khaled Hosseini Il cacciatore di aquiloni, ambientato nel Paese di origine dello
scrittore (Afghanistan), il protagonista Amir parlando del suo “Baba”, il padre, afferma:
«Non accadeva spesso che mio padre parlasse con me
e io sarei stato uno stupido a sprecare quell’opportunità».

C’è qualcosa che avresti voluto dire ai tuoi genitori e che non sei mai riuscito a esprimere?
Ecco l’occasione che aspettavi: scrivi una lettera, che sia un momento di colloquio diretto
e sincero, a uno dei tuoi genitori o a una persona che si prende cura di te: gli argomenti
da trattare possono essere tanti, tutte quelle cose che magari a tu per tu è difficile dire: i
sentimenti che provi per loro, le difficoltà della tua crescita, un desiderio che vorresti espri-
mere, un ricordo bellissimo, qualcosa per cui sei veramente riconoscente…

Cara ........................................................ / Caro ........................................................

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OSSERVAZIONI E VALUTAZIONE DELL’INSEGNANTE

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142 PROVA 10  PROVE DI RECUPERO

Strumenti_Volume 3.indd 142 10/03/14 18:50


PROVA 11 RECUPERO

Competenza linguistica: SCRITTURA (testo NARRATIVO - DIARIO)


Traguardi per lo sviluppo delle competenze
• L’allievo scrive correttamente testi narrativi verosimili adeguati a situazione, argomento, scopo, destinatario.
• Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico, alla morfologia,
all’organizzazione logico-sintattica della frase, ai connettivi testuali.
Obiettivi di apprendimento
• Conoscere e applicare le procedure di ideazione, pianificazione, stesura e revisione del testo a partire dall’a-
nalisi del compito di scrittura.
• Scrivere testi narrativi corretti dal punto di vista morfosintattico, lessicale, ortografico, coerenti e coesi,
adeguati allo scopo.
• Realizzare forme di scrittura creativa.
• Realizzare scelte lessicali adeguate in base al tipo di testo.

cognome e nome classe data


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Leggi molto attentamente il testo che segue e poi svolgi le attività proposte.

ENGLA
La levatrice si chiamava Engla. Non era il suo nome di battesimo, sul diploma di ostetrica
c’era scritto Eugenia Wester. Ma per tutti era Engla. Era nata in una delle tante isolette
dell’arcipelago a sud-est della Svezia. Engla non ebbe mai fratelli, e neanche un marito
perché era strabica e tutt’altro che bella.
Quando i genitori morirono vendette la fattoria e la barca, che se ne stava mezzo affondata
nel porto, e si trasferì in una casetta in campagna. Aveva preso il diploma di levatrice a
Norrköping e i bambini degli altri divennero lo scopo della sua vita.
Rideva spesso, aveva una bella voce e non aveva paura di salire sul tetto per ripararlo
quando ce n’era bisogno. A volte era triste e si avventurava in mare con la barca. Nel vil-
laggio, allora, tutti si preoccupavano che non tornasse indietro. Ma lei tornava sempre.
Protetta dal buio della notte, e non prima che la tristezza se ne fosse andata, ormeggiava
la barca nella baia.
Engla, però, era innanzitutto una brava ostetrica. Con le sue magiche mani riusciva a
far nascere anche i bambini che non volevano. Erano molte le levatrici e le comari che
sapevano cosa bisognava fare. Anche loro erano brave, ma Engla aveva le mani d’oro,
come certe sarte o come quei contadini che riescono a far crescere qualcosa anche su
un pezzo di roccia con poca terra sopra. Aveva salvato molti casi disperati e una volta
un medico di Stoccolma era venuto fino al villaggio per parlare con lei. Anche se ormai
aveva quasi settant’anni e c’erano levatrici più giovani a cui rivolgersi, i più cercavano
ancora Engla.
(Tratto da: Henning Mankell, Nel cuore profondo, Mondadori)

PROVA 11  PROVE DI RECUPERO 143

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1. Scrivi un testo narrativo, seguendo le indicazioni.
• Sottolinea nel testo le informazioni principali che riguardano la signora Engla.
• Cerca di capire bene l’ambiente e l’atmosfera, quindi scrivi una storia che abbia
come protagonista questa bravissima ostetrica.
• Ti diamo due informazioni importanti: il Paese dove era nata e lavorava Engla è la
Svezia e la sua storia si svolge nella prima metà del Novecento.

oppure

2. Rileggi il testo con lo scopo di capire meglio la personalità di Engla, i suoi stati d’animo,
i suoi sentimenti profondi, le sue gioie e le sue malinconie.
• Immedesimati in lei e scrivi qualche pagina di diario in cui la donna si racconta in
prima persona.

oppure

3. Rifletti sulla frase “Engla aveva le mani d’oro, come certe sarte o come quei contadini
che riescono a far crescere qualcosa anche su un pezzo di roccia con poca terra sopra”.
• Anche a te piacerebbe, in futuro, svolgere un lavoro in cui poter dimostrare la tua
abilità?
• Che cosa ti piacerebbe fare? In quale settore? Quale preparazione e quali studi sono
necessari? Esprimi le tue speranze e i tuoi progetti in qualche pagina di diario per-
sonale.

OSSERVAZIONI E VALUTAZIONE DELL’INSEGNANTE

��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

144 PROVA 11  PROVE DI RECUPERO

Strumenti_Volume 3.indd 144 10/03/14 18:50


5
Stai per terminare l’anno scolastico.
Ti attende una lunga estate,
prima di cominciare la scuola superiore.
All’inizio del nuovo anno dovrai sostenere alcune prove,
per misurare se possiedi le competenze necessarie
per affrontare il nuovo ciclo scolastico.

Ti puoi esercitare con le prove che seguono,


per RAFFORZARE le tue COMPETENZE LINGUISTICHE.

PROVE DI INGRESSO
per l’accertamento
delle
COMPETENZE LINGUISTICHE
in in
entrata alla
entrata
SCUOLA SECONDARIA di 2° GRADO

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PROVA DI INGRESSO
PROVA 1 per l’ACCERTAMENTO delle COMPETENZE in entrata
alla SCUOLA SECONDARIA di 2° GRADO

Competenza linguistica: ORTOGRAFIA e MORFOLOGIA


Traguardi per lo sviluppo delle competenze
• L’allievo conosce e applica le regole ortografiche (punteggiatura, divisione sillabica).
• Conosce l’ordine alfabetico.
• Conosce i principali meccanismi di formazione delle parole.
• Riconosce le parti del discorso e i loro tratti grammaticali.

cognome e nome classe data


���������������������������������������������������������������������������������������������������������������� ���������������������������� �����������������������������������������������������

1. Numera in ordine alfabetico le seguenti parole.

PAROLE N. ORDINE ALFABETICO

a) cucire
�������������������������������������������������������������������

b) comodino
�������������������������������������������������������������������

c) copriletto
�������������������������������������������������������������������

d) concentrata
�������������������������������������������������������������������

e) carta
�������������������������������������������������������������������

f) canottiera
�������������������������������������������������������������������

g) commossa
�������������������������������������������������������������������

h) cannuccia
�������������������������������������������������������������������

i) cravatta
������������������������������������������������������������������� PUNTI 9

2. Nelle frasi “Era concentratissima. Sulle ginocchia aveva un tessuto finissimo…” sono pre-
senti

A.   due aggettivi qualificativi di grado comparativo di uguaglianza


B.   due aggettivi qualificativi di grado superlativo relativo
C.   due aggettivi qualificativi di grado comparativo di maggioranza
D.   due aggettivi qualificativi di grado superlativo assoluto PUNTI 1

146 PROVA 1  PROVE DI INGRESSO SCUOLA SECONDARIA 2° GRADO

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3. Dividi in sillabe ciascuna delle parole elencate e indica a quale categoria appartiene,
come nell’esempio. Metti una crocetta per ogni riga.

PAROLE E DIVISIONE IN SILLABE TRISILLABE QUADRISILLABE POLISILLABE

es. improbabile
im – pro – ba – bi – le

a) ampiamente ���������������������������������������������������������������

b) comunicanti ����������������������������������������������������������������

c) povertà  � ��������������������������������������������������������������������������

d) diritto  � ������������������������������������������������������������������������������

e) formazione ������������������������������������������������������������������

f) integrazione  � ���������������������������������������������������������������

PUNTI 6

4. Per ognuno dei nomi inseriti nella tabella indica se si tratta di una parola derivata o di
una parola composta. Metti una crocetta per ogni riga.

NOME PAROLA DERIVATA PAROLA COMPOSTA

a) esattezza
b) asciugamano
c) censimento
d) crittografia
e) ricercatore
f) vertebrato
g) ecosistema PUNTI 7

5. Indica il plurale scorretto tra i seguenti e correggilo sui puntini.


A.   Gli aspirapolvere ..........................................................

B.   Le terracotte ..........................................................

C.   I portacenere ..........................................................

D.   Le mezzelune ..........................................................  PUNTI 2

PROVA 1  PROVE DI INGRESSO SCUOLA SECONDARIA 2° GRADO 147

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6. Fai attenzione alla punteggiatura delle seguenti frasi e, per ogni espressione della prima
colonna, scegli la spiegazione corretta fra le due proposte. Metti una crocetta per ogni
riga.
SPIEGAZIONE 1 SPIEGAZIONE 2
a) Il mio, cane  
Le due virgole sono  
Le due virgole sono cor-
è un simpatico, scorrette perché la vir- rette perché separano un
animaletto senza gola non va inserita tra inciso
pedigree. il nome e il suo aggettivo

b) Il mio cane,  


Le due virgole sono  
Le due virgole sono cor-
un simpatico scorrette perché la vir- rette perché separano un
animaletto, gola non va inserita tra inciso
è senza pedigree. il nome e il suo aggettivo

c) Pedro,  
L a virgola è corretta  
La virgola è scorretta
ha comprato perché serve a separare perché non va mai inseri-
una nuova bici gli elementi di un elenco ta tra il soggetto e il pre-
e un casco. dicato

d) Pedro ha comprato   Le virgole sono corrette  


Le virgole sono scorrette
una nuova bici, perché servono a sepa- perché non vanno mai in-
un paio di guanti, rare gli elementi di un serite tra il predicato e il
un casco. elenco complemento oggetto

PUNTI 4

7. Nella frase «Ha dodici anni compiuti, ma sembra più piccolo della sua età»
a) sostituisci “sebbene” a “ma” e riscrivi correttamente il modo verbale:
Ha dodici anni compiuti, sebbene ....................................... più piccolo della sua età.
b) c’è un aggettivo di grado
A.    superlativo relativo B.    superlativo assoluto
C.    comparativo di maggioranza D.    comparativo di minoranza

PUNTI 2

8. Scrivi qual è la categoria grammaticale di ciascuna delle parole sottolineate nelle se-
guenti frasi.
a) Leggo tutto .......................................................................................................................................................................... 

b) Leggeva tutto un libro in un giorno .................................................................................................................. 

c) Perché non stai con loro? ......................................................................................................................................... 

d) Non mi piacciono i loro giochi.................................................................................................................................


 PUNTI 4

148 PROVA 1  PROVE DI INGRESSO SCUOLA SECONDARIA 2° GRADO

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9. Indica la funzione grammaticale della parola “che” nelle seguenti frasi. Metti una crocet-
ta per ogni riga.
PRONOME CONGIUNZIONE
RELATIVO SUBORDINANTE
a) Lei non s’era accorta che mi ero svegliata.
b) Una donna che lavorava con devozione per sua figlia.
c) La canottierina azzurra aderente che usavo d’estate.
d) Mi fu chiaro che aveva trasformato la tenda in una gonna.

PUNTI 4

10. Indica quale delle frasi seguenti può essere volta al passivo.
A.   Ci buttammo a nuoto con lunghe bracciate fino alla boa.
B.   Ci indicarono il percorso più lungo ma anche più sicuro.
C.   Tutte le mattine passava il vaporetto delle undici.
D.   Sulla spiaggia la ragazza leggeva a lungo senza distrarsi. PUNTI 1

TOTALE PUNTI 40

VALUTAZIONE DELL’INSEGNANTE

��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

PROVA 1  PROVE DI INGRESSO SCUOLA SECONDARIA 2° GRADO 149

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PROVA DI INGRESSO
PROVA 2 per l’ACCERTAMENTO delle COMPETENZE in entrata
alla SCUOLA SECONDARIA di 2° GRADO

Competenza linguistica: SINTASSI


Traguardi per lo sviluppo delle competenze
• L’allievo riconosce l’organizzazione logico-sintattica della frase semplice.
• Riconosce la struttura e la gerarchia logico-sintattica della frase complessa almeno a un primo grado di
subordinazione.

cognome e nome classe data


���������������������������������������������������������������������������������������������������������������� ���������������������������� �����������������������������������������������������

1. Nel periodo “Scoprii il nascondiglio perché c’era finito il pallone” individua i due soggetti
e scrivili dove indicato.

a) Primo soggetto  � ����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

b) Secondo soggetto ����������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

 PUNTI 2

2. Indica la funzione grammaticale della parola “che” nelle seguenti frasi. Metti una crocet-
ta per ogni riga.
COMPLEMENTO
SOGGETTO
OGGETTO
a) Da vicino accolsi meglio l’unto di mandorla che usava
a protezione.
b) L’enigmistica addestra all’esattezza del vocabolo che
deve corrispondere alla definizione.
c) Livia ha letto a tutti la lettera che ha scritto al sinda-
co del paese in cui vive.
d) Il primo censimento di tutti gli animali che vivono nei
mari…

PUNTI 4

3. Nella frase “Non mi piacciono i loro giochi” qual è la funzione sintattica delle seguenti
parole?

a) mi�������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
b) i loro giochi���������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
PUNTI 2

150 PROVA 2  PROVE DI INGRESSO SCUOLA SECONDARIA 2° GRADO

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4. In quale frase ci sono un complemento di mezzo e un complemento di specificazione?
A.   Ho litigato con mio fratello per colpa tua.
B.   Con questo acquazzone non posso davvero uscire!
C.   Con l’aiuto di Luisa farò prima.
D.   Con piacere ti aiuterò a finire il tuo lavoro. PUNTI 1

5. Leggi queste frasi:


«… una mia compagna doveva prestarmi il vestito. All’ultimo momento però mi aveva
detto che lo aveva già prestato e che non riusciva a recuperarlo».
A quale parola si riferiscono i due “lo” e quale funzione sintattica (soggetto, complemen-
to…) hanno nella frase?

a) parola: � ������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

b) funzione sintattica: �������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

 PUNTI 2

6. In quale delle seguenti frasi il verbo “essere” ha la funzione di predicato verbale?


A.   D’estate il giardino era aperto fino a sera.
B.   La fama di quel ristorante non è molto buona.
C.   Furono i Cartaginesi i più temuti nemici dei Romani.
D.   Quando giunse la telefonata Carolina era a scuola. PUNTI 1

7. Trasforma in discorso indiretto il seguente discorso diretto:


“Il ragazzo dichiarò: – Mi butterò nell’avventura che sogno da tanto tempo.”
��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������   PUNTI 2

8. Leggi il periodo: “Io avrei fatto la parte della fata madrina di Cenerentola e una mia com-
pagna doveva prestarmi il vestito”.
Il verbo della frase coordinata (doveva) esprime, rispetto al verbo della frase principale
(avrei fatto) un’azione che accade
A.  contemporaneamente
B.  successivamente
C.  precedentemente
D.  ripetutamente PUNTI 1

PROVA 2  PROVE DI INGRESSO SCUOLA SECONDARIA 2° GRADO 151

Strumenti_Volume 3.indd 151 10/03/14 18:50


9. Leggi il periodo: “Non abbiamo forse fatto così, noi italiani, partendo per l’America, per
l’Australia…?”.
a) Trascrivi la proposizione implicita:
�������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

b) Trasforma l’implicita in esplicita:
�������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
PUNTI 2

10. Nel periodo “Mia madre, seduta sul letto accanto al mio, stava cucendo” qual è la frase
principale? Trascrivila.

������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������   PUNTI 1

11. Nel periodo “Tornando a casa con le lacrime agli occhi avevo deciso di darmi ammalata”

qual è la corretta analisi della proposizione sottolineata?
A.   Subordinata di 1° grado, temporale, esplicita
B.   Subordinata di 1° grado, temporale, implicita
C.   Subordinata di 1° grado, causale, esplicita
D.   Subordinata di 1° grado, causale, implicita PUNTI 1

12. Leggi il seguente periodo: “Di solito si alzava ogni mattina alle sei, sbrigava le faccende
in casa e usciva alle sette per andare alla fabbrica di cioccolato, dove lavorava.”
Identifica le frasi coordinate e subordinate che formano il periodo e riscrivile nello sche-
ma, tenendo conto delle loro relazioni. Trovi già scritta la frase principale.

Di solito si alzava
a. ������������������������������������������������� b.  � ������������������������������������������������ c. �������������������������������������������������

ogni mattina alle sei


������������������������������������������������������� ������������������������������������������������������� �������������������������������������������������������

d.  � �������������������������������������������������

��������������������������������������������������������

e.  � �������������������������������������������������

��������������������������������������������������������

PUNTI 4

TOTALE PUNTI 23

VALUTAZIONE DELL’INSEGNANTE

��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

152 PROVA 2  PROVE DI INGRESSO SCUOLA SECONDARIA 2° GRADO

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PROVA DI INGRESSO
PROVA 3 per l’ACCERTAMENTO delle COMPETENZE in entrata
alla SCUOLA SECONDARIA di 2° GRADO

Competenza linguistica: LESSICO RICETTIVO e PRODUTTIVO


Traguardi per lo sviluppo delle competenze
• L’allievo padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico; utilizza
le conoscenze metalinguistiche per comprendere con maggior precisione i significati dei testi.
• Comprende e usa in modo appropriato le parole del vocabolario di base e parole usate in senso figurato.
• Riconosce le principali relazioni fra significati delle parole (sinonimia, opposizione).
• Utilizza la propria conoscenza delle relazioni di significato tra le parole per comprendere parole non note
all’interno di un testo.

cognome e nome classe data


���������������������������������������������������������������������������������������������������������������� ���������������������������� �����������������������������������������������������

1. Sostituisci l’aggettivo “grande” con un sinonimo adeguato, scegliendolo tra quelli proposti.

abbondante • vasto • alto • ciclopica • intenso • importante •


madornale • famoso • capace • spaziosa

a) Una grande stanza ............................................................

b) Un grande raccolto ............................................................

c) Un grande recipiente ............................................................

d) Un grande errore ............................................................

e) Una grande costruzione ............................................................

f) Un grande dolore ............................................................

g) Un grande scrittore ............................................................

h) Un grande campanile ............................................................

i) Un grande evento ............................................................

l) Un grande territorio ............................................................  PUNTI 10

2. Trova e sottolinea l’intruso nei seguenti gruppi di sinonimi.


a) coda: estremità • inizio • fine • conclusione
b) immediatamente: subito • prontamente • istantaneamente • comodamente
c) sciolto: avvolto • slegato • slacciato • diluito
d) forte: robusto • fiacco • vigoroso • forzuto • erculeo
e) lontano: distante • attiguo • discosto • remoto PUNTI 5

PROVA 3  PROVE DI INGRESSO SCUOLA SECONDARIA 2° GRADO 153

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3. Per ciascuna parola scrivi un sinonimo e un contrario scegliendoli tra le parole seguenti,
elencate alla rinfusa.

amare • buono • rimanere • ostacolare • collaborare •


detestare • vicino • malinconia • malvagio • amico • contento •
distante • triste • partire • ostile • allegria

SINONIMO CONTRARIO

a) lontano ������������������������������������������������������������ ������������������������������������������������������������

b) odiare ������������������������������������������������������������ ������������������������������������������������������������

c) cattivo ������������������������������������������������������������ ������������������������������������������������������������

d) restare ������������������������������������������������������������ ������������������������������������������������������������

e) gioioso ������������������������������������������������������������ ������������������������������������������������������������

f) aiutare ������������������������������������������������������������ ������������������������������������������������������������

g) nemico ������������������������������������������������������������ ������������������������������������������������������������

h) tristezza ������������������������������������������������������������ ������������������������������������������������������������ PUNTI 16

4. Leggi la seguente voce tratta da un dizionario di lingua italiana.

accogliere [ac-cò-glie-re], v. tr. 2ª con. irreg., der. di cogliere.


1a. ospitare: Ci ha accolti in casa sua; 1b. ricevere all’arrivo qualcuno o qualcosa:
Accogliere un amico, una notizia; ammettere, includere: Accogliere nel proprio
gruppo; 2. accettare, approvare, prendere in considerazione: Accogliere una pro-
posta, una richiesta; 3. contenere, raccogliere: La sala accoglie mille persone.
SIN ospitare (nei significati 1 e 3); CONTR respingere (nei significati 1 e 2); rifiutare
(nel significato 2).
Grammatica: aus. avere; si coniuga come cogliere: ind. pres. accolgo, accogli, ac-
coglie, accogliamo, accogliete, accolgono; cong. pres. accolga, accogliamo, acco-
gliate… accolgano; part. pass. accolto.


Ora indica se ciascuna delle seguenti affermazioni è vera o falsa. Metti una crocetta per
ogni riga.
VERO FALSO
a) È un verbo intransitivo derivato di “cogliere”
b) È una parola trisillaba.
c) Nella frase
“I profughi furono accolti nelle case del villaggio”
il verbo accogliere è usato nel significato 3

154 PROVA 3  PROVE DI INGRESSO SCUOLA SECONDARIA 2° GRADO

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d) Il verbo ha coniugazione irregolare
e nei tempi composti l’ausiliare è avere
e) Nella frase
“La richiesta di asilo degli immigrati fu accolta”
il verbo accogliere è usato nel significato 2
f) Nella frase
“Al loro arrivo, furono accolti a braccia aperte”
il verbo accogliere è usato nel significato 1a

PUNTI 6

5. Leggi attentamente il brano seguente tratto dai Promessi sposi di Alessandro Manzoni e
inserisci sui puntini l’espressione adatta per spiegare il significato delle parole sottoline-
ate, scegliendola tra le seguenti.

segno di riconoscimento • grano, cereali • sofferenza •


angolo • fila di carri • rivelava • rumore • non toglierle nulla •
pesantezza senza vita • accontentatela • cupa • sciupata •
come • squallidi funerali • porte • evitarli

LA MADRE DI CECILIA
Renzo arriva a Milano mentre imperversa la peste e va in cerca della casa in cui
dovrebbe trovarsi Lucia. Tutto, intorno a lui, è morte e desolazione: cadaveri e
moribondi abbandonati in strada, case disabitate, rari passanti che cercano di
evitare ogni contatto con gli altri. Svoltato un angolo, un orribile spettacolo si of-
fre allo sguardo di Renzo: si tratta di carri, pieni di cadaveri, guidati dai monatti,
che avevano il compito di raccogliere i corpi degli appestati e di portarli ai luoghi
di sepoltura. La presenza dei monatti era segnalata dal tintinnio di campanelli che
portavano attaccati alla cintola o alle caviglie.

In mezzo a questa desolazione aveva Renzo fatto già una buona parte del suo cam-
mino, quando, distante ancor molti passi da una strada in cui doveva voltare, sentì
venir da quella un vario frastono (...................................................................................................), nel qua-
le si faceva distinguere quel solito orribile tintinnìo.
5 Arrivato alla cantonata (...................................................................................................) della strada, ch’e-
ra una delle più larghe, vide quattro carri fermi nel mezzo; e come, in un mercato di
granaglie (...................................................................................................), si vede un andare e venire di

PROVA 3  PROVE DI INGRESSO SCUOLA SECONDARIA 2° GRADO 155

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gente, un caricare e un rovesciar di sacchi, tale era il movimento in quel luogo: mo-
natti ch’entravan nelle case, monatti che n’uscivan con un peso su le spalle, e lo
10 mettevano su l’uno o l’altro carro: alcuni con la divisa rossa, altri senza quel distin-
tivo (...................................................................................................), molti con uno ancor più odioso,
pennacchi e fiocchi di vari colori, che quegli sciagurati portavano come per segno
d’allegria, in tanto pubblico lutto. Ora da una, ora da un’altra finestra, veniva una
voce lugubre (...................................................................................................): «qua, monatti!». E con
15 suono ancor più sinistro, da quel tristo brulichìo usciva qualche vociaccia che ri-
spondeva: «ora, ora». Ovvero eran pigionali1 che brontolavano, e dicevano di far
presto: ai quali i monatti rispondevano con bestemmie.
Entrato nella strada, Renzo allungò il passo, cercando di non guardar quegl’in-
gombri2, se non quanto era necessario per iscansarli (.......................................................................
20 ............................); quando il suo sguardo s’incontrò in un oggetto singolare di pietà, d’u-
na pietà che invogliava l’animo a contemplarlo; di maniera che si fermò, quasi sen-
za volerlo.
Scendeva dalla soglia d’uno di quegli usci (..................................................................................................),
e veniva verso il convoglio (.......................................................................................................), una donna,
25 il cui aspetto annunziava (...........................................................................................................) una giovi-
nezza avanzata, ma non trascorsa; e vi traspariva una bellezza velata e offuscata3,
ma non guasta (..........................................................................................................), da una gran passione
(...............................................................................................................), e da un languor4 mortale: quella
bellezza molle a un tempo e maestosa5, che brilla nel sangue lombardo. La sua
30 andatura era affaticata, ma non cascante; gli occhi non davan lacrime, ma porta-
van segno d’averne sparse tante; c’era in quel dolore un non so che di pacato e di
profondo, che attestava un’anima tutta consapevole e presente a sentirlo6. Ma
non era il solo suo aspetto che, tra tante miserie, la indicasse così particolarmen-
te alla pietà, e ravvivasse per lei quel sentimento ormai stracco e ammortito ne’

1.  pigionali: inquilini.


2.  quegl’ingombri: quei cadaveri coperti alla meno peggio.
3. velata e offuscata: come coperta lievemente da un velo e appannata.
4. languor: debolezza.
5. bellezza molle… maestosa: bellezza morbida, languida e al tempo stesso nobile,
solenne.
6. attestava un’anima… a sentirlo: era la prova di un’anima conscia di quel dolore e
lucida.

156 PROVA 3  PROVE DI INGRESSO SCUOLA SECONDARIA 2° GRADO

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35 cuori7. Portava essa in collo una bambina di forse nov’anni, morta; ma tutta ben
accomodata, co’ capelli divisi sulla fronte, con un vestito bianchissimo, come se
quelle mani l’avessero adornata per una festa promessa da tanto tempo, e data
per premio. Né la teneva a giacere, ma sorretta, a sedere sur un braccio, col pet-
to appoggiato al petto, come se fosse stata viva; se non che una manina bianca a
40 guisa (............................................................................................................) di cera spenzolava da una par-
te, con una certa inanimata gravezza (...........................................................................................................),
e il capo posava sull’omero della madre, con un abbandono più forte del sonno:
della madre, ché, se anche la somiglianza de’ volti non n’avesse fatto fede, l’avreb-
be detto chiaramente quello de’ due ch’esprimeva ancora un sentimento 8.
45 Un turpe monatto andò per levarle la bambina dalle braccia, con una specie però
d’insolito rispetto, con un’esitazione involontaria. Ma quella, tirandosi indietro, sen-
za però mostrare sdegno né disprezzo, «no!» disse: «non me la toccate per ora;
devo metterla io su quel carro: prendete». Così dicendo, aprì una mano, fece vede-
re una borsa, e la lasciò cadere in quella che il monatto le tese. Poi continuò: «pro-
50 mettetemi di non levarle un filo d’intorno (..................................................................................................),
né di lasciar che altri ardisca di farlo9, e di metterla sotto terra così».
Il monatto si mise una mano al petto; e poi, tutto premuroso, e quasi ossequioso,
più per il nuovo sentimento da cui era come soggiogato, che per l’inaspettata ri-
compensa, s’affaccendò a far un po’ di posto sul carro per la morticina. La madre,
55 dato a questa un bacio in fronte, la mise lì come sur un letto, ce l’accomodò, le
stese sopra un panno bianco, e disse l’ultime parole: «addio, Cecilia! riposa in pace!
Stasera verremo anche noi, per restar sempre insieme. Prega intanto per noi; ch’io
pregherò per te e per gli altri». Poi voltatasi di nuovo al monatto, «voi», disse, «pas-
sando di qui verso sera, salirete a prendere anche me, e non me sola10».

 7. ravvivasse per lei… ne’ cuori: riaccendesse nei suoi confronti quel sentimento di
pietà che sembrava ormai sepolto negli animi di tutti (provati dalle tragedie di quei
tempi).
 8. della madre… ancora un sentimento: proprio della madre perché, anche se la
somiglianza dei due volti non l’avesse testimoniato, l’avrebbe manifestato chiaramente
quello (il volto) che, tra i due, esprimeva ancora un sentimento (e quindi il volto di una
persona ancora viva).
 9. né di lasciar che altri ardisca di farlo: (promettetemi) di impedire anche agli altri
di togliere a Cecilia i suoi ornamenti.
10. e non me sola: la madre di Cecilia annuncia al monatto che, quando costui tornerà,
dovrà prendere non solo il suo corpo ma anche quello dell’altra figlioletta.

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60 Così detto, rientrò in casa, e, un momento dopo, s’affacciò alla finestra, tenendo in
collo un’altra bambina più piccola, viva, ma coi segni della morte in volto. Stette a
contemplare quelle così indegne esequie (...................................................................................................)
della prima, finché il carro non si mosse, finché lo poté vedere; poi disparve. E che
altro poté fare, se non posar sul letto l’unica che le rimaneva, e mettersele accanto
65 per morire insieme? Come il fiore già rigoglioso sullo stelo cade insieme col fiorelli-
no ancora in boccia, al passar della falce che pareggia tutte l’erbe del prato.
«O Signore!» esclamò Renzo: «esauditela! (................................................................................................)
tiratela a voi, lei e la sua creaturina: hanno patito abbastanza! hanno patito abba-
stanza!».
(Tratto da: Alessandro Manzoni, I promessi sposi, Edizioni il capitello)

PUNTI 16

6. “Quel sentimento ormai stracco e ammortito ne’ cuori” (righe 34-35) è


A.   la pietà B.   l’amore
C.   la gioia D.    la tristezza PUNTI 1

7. Alla riga 15 del testo l’andirivieni frenetico dei monatti è definito «tristo brulichìo».
a) La parola “brulichìo” si riferisce
A.   alla vista
B.   all’olfatto
C.   all’udito
D.   al tatto

b) Solitamente la parola “brulichio” si riferisce a


A.   bovini
B.   insetti
C.   volatili
D.   pesci PUNTI 2

8. “Il monatto si mise una mano al petto” (riga 52). Qual è il significato di questo gesto?
A.   Vuole mettere al sicuro la borsa di denaro
B.   Vuole esprimere la sua pietà
C.   Vuole fare un inchino
D.   Vuole fare una promessa solenne PUNTI 1

158 PROVA 3  PROVE DI INGRESSO SCUOLA SECONDARIA 2° GRADO

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9. “Come il fiore già rigoglioso sullo stelo cade insieme col fiorellino ancora in boccia, al
passar della falce che pareggia tutte l’erbe del prato” (righe 65-66) è una figura retorica.
Quale?
A.  Similitudine
B.  Metafora
C.  Iperbole
D.  Paragone PUNTI 1

10. La “falce che pareggia tutte l’erbe del prato” (riga 66) simboleggia
A.   la sofferenza
B.   il lavoro dei campi
C.   il raccolto
D.   la morte PUNTI 1

TOTALE PUNTI 59

VALUTAZIONE DELL’INSEGNANTE

��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

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PROVA DI INGRESSO
PROVA 5 per l’ACCERTAMENTO delle COMPETENZE in entrata
alla SCUOLA SECONDARIA di 2° GRADO

Competenza linguistica: LETTURA E COMPRENSIONE (testo NARRATIVO)


Traguardi per lo sviluppo delle competenze
• L’allievo legge testi narrativi, individuando tema principale e intenzioni comunicative dell’autore; personaggi,
loro caratteristiche, ruoli, relazioni; ambientazione spaziale e temporale; genere di appartenenza; e formula
ipotesi interpretative fondate sul testo.
• Comprende e usa in modo appropriato le parole del vocabolario di base, anche usate in senso figurato, e
utilizza la propria conoscenza delle relazioni di significato tra le parole per comprendere parole non note
all’interno di un testo.

cognome e nome classe data


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UN’ESPERIENZA MOSTRUOSA
Il dottor Lanyon riceve una lettera dal suo amico, lo scienziato Henry Jekyll, il cui
contenuto segna l’inizio di un’esperienza orribile.

Il nove gennaio, quattro giorni fa, ricevetti con la posta del pomeriggio una lettera
raccomandata. Dall’indirizzo sulla busta riconobbi la grafia del mio collega e vecchio
compagno di scuola, Henry Jekyll, e ne rimasi parecchio sorpreso, poiché non ave-
vamo l’abitudine di intrattenere rapporti epistolari. L’avevo visto la sera precedente,
5 peraltro, e avevamo cenato insieme, per cui non riuscivo a immaginare cosa potesse
essere intervenuto, nel frattempo, da giustificare la formalità di una raccomandata1. Il
contenuto della lettera non fece che accrescere il mio stupore. Ecco cosa vi era scritto:

Caro Lanyon,
tu sei uno dei miei più vecchi amici e, malgrado le divergenze scientifiche2 che a volte
10 ci hanno allontanati, non ricordo che si sia mai spezzato, almeno da parte mia, il vinco-
lo di affetto che ci legava. […] Ora, Lanyon, la mia vita, il mio onore, la mia ragione sono
interamente affidati a te. Se mi vieni meno3 questa sera, sono perduto. Da questa pre-
messa sarai forse portato a supporre che io stia per chiederti qualcosa di disonorevole.
Lascio giudicare a te. Innanzitutto, ti chiedo di rinviare ogni impegno per questa notte
15 – sì, fosse pure un imperatore a convocarti al suo capezzale! Noleggia una carrozza, a
meno che la tua non sia già alla porta, e recati immediatamente a casa mia, con questa
lettera di istruzioni a portata di mano. Poole, il mio maggiordomo, avrà già ricevuto
ordini precisi e si farà trovare ad aspettarti insieme a un fabbro, che si incaricherà di

1. la formalità di una raccomandata: la scelta ufficiale, cerimoniosa, di inviare una


raccomandata (invece di una semplice lettera confidenziale).
2. divergenze scientifiche: opinioni opposte nel campo della ricerca scientifica.
3. Se mi vieni meno: se ti sottrai (alla mia richiesta d’aiuto).

162 PROVA 5  PROVE DI INGRESSO SCUOLA SECONDARIA 2° GRADO

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forzare la porta del mio studio. A quel punto, sarai solo tu a entrare. Aprirai l’arma-
20 dietto a vetri che sta sulla sinistra (lettera E) e sfilerai, con tutto il suo contenuto così
com’è, il quarto cassetto dall’alto, ovvero (il che è lo stesso) il terzo dal basso. Nello
stato di confusione mentale in cui mi trovo, mi ossessiona il timore di darti indicazioni
sbagliate; potrai comunque riconoscere il cassetto dal suo contenuto: delle polveri, una
fiala e un quaderno. Questo cassetto (ti ripeto, esattamente come lo trovi) dovrai por-
25 tarlo a casa tua, in Cavendish Square. A mezzanotte, dunque, ti chiedo di farti trovare
da solo nel tuo ambulatorio per ricevere di persona un uomo che si presenterà a mio
nome e al quale consegnerai il cassetto. Solo cinque minuti dopo, se ancora ci terrai a
una spiegazione, ti sarà dato capire la capitale importanza di queste mie disposizioni:
per quanto fantasiose possano sembrarti, trascurarne anche una sola significherebbe
30 per te avere sulla coscienza la mia morte o il naufragio della mia mente.
Aiutami, mio caro Lanyon, e salva il tuo amico H. J.

A leggere una lettera simile, mi convinsi che il mio collega fosse impazzito; ma finché
non ne avessi avuto prove certe, mi sentii in obbligo di fare ciò che mi veniva richiesto.
[Giunto nello studio di Jekyll…]
35 Sfilai dunque il cassetto, lo ricoprii con un po’ di carta e lo portai in Cavendish Square.
Qui ne esaminai il contenuto. Le polveri erano incartate con una certa cura; la fiala
era piena fin circa a metà di un liquido rosso sangue dall’odore pungente. Quanto al
quaderno, era un normale taccuino in cui era registrata una sequenza di date che
coprivano un periodo di parecchi anni. Ogni tanto, una data era accompagnata da un
40 commento brevissimo, o più spesso da una sola parola – doppio – che ricorreva alme-
no sei volte su un totale di qualche centinaio di annotazioni. Soltanto in una pagina,
proprio all’inizio della serie e seguito da molti punti esclamativi, si leggeva: «fallimento
totale!!!». […]
Non si era ancora spenta su Londra l’eco dell’ultimo rintocco della mezzanotte, quando
45 sentii un leggero bussare alla porta. Andai io stesso ad aprire e mi trovai davanti un
omino che si teneva tutto acquattato contro i pilastri del portico.
«Venite da parte del dottor Jekyll?» chiesi.
Annuì con un cenno forzato e, quando lo pregai di accomodarsi, non si decise a farlo se
non dopo aver gettato un’occhiata alle sue spalle nell’oscurità della piazza. […]
50 Era piccolo, come ho detto; ma non fu tanto la sua piccolezza a colpirmi, quanto piut-
tosto l’espressione malevola, la stupefacente combinazione di grande agilità muscolare
ed evidente debolezza di costituzione; e, non ultimo, l’inspiegabile, intimo malessere
che suscitò in me la sua sola vicinanza. Lì per lì l’attribuii a una sorta di idiosincrasia, a
una mia avversione; in seguito, però, avrei avuto buoni motivi per ritenere che la causa
55 andava ricercata nel profondo della natura umana. […]
I suoi abiti, per quanto di taglio sobrio e di ottimo tessuto, erano smisuratamente larghi
per lui: i pantaloni, che gli pendevano sulle gambe, erano arrotolati in fondo perché non
strusciassero per terra; la vita della giacca gli scendeva sotto i fianchi e il bavero gli si
slargava sulle spalle. Eppure, strano a dirsi, questo abbigliamento grottesco ottenne
60 tutt’altro effetto che farmi ridere. […]
Il mio visitatore bruciava come sui carboni ardenti, in preda a un’oscura ansietà.

PROVA 5  PROVE DI INGRESSO SCUOLA SECONDARIA 2° GRADO 163

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«L’avete qui?» gridò. «L’avete qui?». E fremeva di una tale impazienza che mi afferrò il
braccio e addirittura provò a scuotermi. Al contatto di quella mano, mi sentii trafiggere
come da una lama ghiacciata.
65 «Suvvia, signore» gli dissi «dimenticate che non ho ancora avuto il piacere di fare la
vostra conoscenza. Accomodatevi, prego».
«Vogliate perdonarmi, dottor Lanyon» riprese lui abbastanza civilmente. «Ciò che dite
è più che giusto ma l’impazienza ha voltato le spalle alla buona educazione. Mi chia-
mo Edward Hyde e sono venuto su incarico del vostro collega, il dottor Henry Jekyll,
70 per un affare di una certa importanza. Mi risultava che un certo cassetto…». A questo
punto ebbi pietà dell’ansia del mio visitatore, e un po’ forse anche della mia crescente
curiosità.
«Eccolo lì, signore» gli dissi, indicando il cassetto ancora avvolto nella carta. Si pre-
cipitò con un balzo. Sentivo stridere i suoi denti, serrati nella morsa convulsa delle
75 mascelle, e il volto era così spettrale da farmi seriamente temere per la sua vita o la
sua ragione.
«Calmatevi, vi prego!» gli dissi.
Mi rivolse uno sguardo agghiacciante e poi, come se a guidarlo fosse la forza della di-
sperazione, lacerò l’involucro. Alla vista del contenuto, emise un gemito di immenso
80 sollievo, ma talmente acuto da lasciarmi impietrito. Un attimo dopo, con una voce già
più misurata, domandò: «Avete un bicchiere graduato?». Mi alzai dalla poltrona con un
certo sforzo e gli portai quello che aveva chiesto. Accennò a un sorriso di ringrazia-
mento, quindi dosò pochissime gocce di liquido rosso e vi aggiunse una delle polveri.
La miscela, dapprima di una gradazione rossastra, cominciò, man mano che i cristalli
85 si scioglievano, a prendere un colore più brillante e a bollire con un’impercettibile ef-
fervescenza, sprigionando piccoli sbuffi di vapore. Tutt’a un tratto l’ebollizione cessò e,
nello stesso momento, il composto sbiadì in un verde acqua. […]
Si portò il bicchiere alle labbra e bevve d’un fiato. Seguì un urlo, barcollò, si piegò, si
aggrappò al tavolo per non crollare a terra, ansimando e fissandomi con gli occhi iniet-
90 tati di sangue e la bocca spalancata. Lo guardai e, mi sembrò, non so… cambiato… si
gonfiò, mi parve… il viso gli si annerì d’improvviso, i suoi lineamenti si fusero, mi parve,
fino a contraffarsi… Un attimo dopo, scattai in piedi, indietreggiai contro il muro con la
mente invasa dal terrore e il braccio sollevato a farmi scudo, come a tenere a distanza
quel prodigio.
95 «Mio Dio!» urlai, e ancora, più e più volte «Mio Dio! Mio Dio!».
Perché lì, proprio dinanzi a me… pallido, tremante, quasi privo di sensi, le mani che
annaspavano nel vuoto come uno che si risvegli dalla morte… lì c’era HENRY JEKYLL!
(Tratto da: Robert Louis Stevenson, Lo strano caso del Dr. Jekyll e del Sig. Hyde, Einaudi)

164 PROVA 5  PROVE DI INGRESSO SCUOLA SECONDARIA 2° GRADO

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1. Quando riceve la lettera dall’amico, il dottor Lanyon prova una certa sorpresa. Individua
e trascrivi i due motivi che spiegano la sua sorpresa.

• ���������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
���������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

• ���������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
���������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

PUNTI 2

2. Che cosa chiede subito, nella prima parte della lettera, Jekyll a Lanyon?
A.   Di fare qualcosa di estremamente importante per lui
B.   Di salvargli la vita, l’onore e la sanità mentale
C.   Di rinviare ogni impegno preso in precedenza
D.   Di comprenderlo e aiutarlo, in nome dell’amicizia che li lega PUNTI 1

3. Rileggi le righe 14-30, che contengono le disposizioni scritte da Jekyll per l’amico Lanyon.
Poi leggi la seguente successione di fatti e indica le due frasi errate con una crocetta.
  Noleggiare una carrozza e recarsi immediatamente a casa di Jekyll
  Attendere che il fabbro forzi la porta dello studio
  Aperta la porta, entrare tutti e tre insieme nello studio
  Una volta dentro lo studio, aprire l’armadio con la lettera E
  Sfilare con tutto il suo contenuto il quarto cassetto dall’alto
  Portare il cassetto, così com’è, a casa di Lanyon
  Uscire poi di casa e attendere che giunga la mezzanotte
  Essere pronto a mezzanotte a ricevere una persona
  Consegnare il cassetto a colui che si presenterà a nome di Jekyll
  Dopo cinque minuti potrà capire l’importanza di queste istruzioni PUNTI 2

4. Due appunti, trovati nel taccuino, stupiscono e incuriosiscono Lanyon: quali? Scrivili sui
puntini.

• Una parola ricorrente: �������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������


• Una frase esclamativa: ������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
PUNTI 2

PROVA 5  PROVE DI INGRESSO SCUOLA SECONDARIA 2° GRADO 165

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5. Lanyon descrive Edward Hyde, l’uomo arrivato a casa sua per conto di Jekyll, mettendo-
ne in risalto aspetto fisico e comportamento, e registrando le proprie impressioni.

Completa la tabella.
ASPETTO FISICO - COMPORTAMENTO IMPRESSIONI DI LANYON

• Era  � ���������������������������������������������������������������������������������� • Aveva un’espressione � ��������������������������������������

• Aveva una grande �����������������������������������������������


• L a sua vicinanza gli ispirava un senso
muscolare associata a debolezza di di ��������������������������������������������������������������������������������������
��������������������������������������������������������������������������������������������

• Indossava abiti ������������������������ : i pantaloni • Il suo grottesco � ����������������������������������������������������

gli pendevano sulle ������������������������������������� ed non suscitava certo l’effetto di far ��������

erano ������������������������������������� in fondo perché ��������������������������������������������������������������������������������������������

non  � �������������������������������������������������������� per terra.

• L a vita della �������������������������������������� scendeva

sotto i ................................................

• Il �������������������������������� gli si .........................................

sulle spalle.

PUNTI 15

6. Che cosa accade al signor Hyde dopo che ha bevuto la pozione?


a) Individua e sottolinea la parte di testo che descrive l’agghiacciante trasformazione.
b) Chi appare al signor Lanyon? � �������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

 PUNTI 2

7. A questo punto si comprende perché il dottor Jekyll scrive più volte, nei suoi appunti, la
parola «doppio». Egli, infatti, usa questo termine per
A.   registrare la sua trasformazione in Hyde, il suo «doppio»
B.   registrare la ripetizione di una parte dell’esperimento
C.   registrare un duplice esito positivo dello stesso esperimento
D.  registrare le volte in cui, bevendo la pozione,
si è trasformato in Hyde, il suo «doppio» PUNTI 1

8. Individua nel testo, verso la fine di p. 163, il sinonimo di “idiosincrasia” e trascrivilo.


������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������   PUNTI 1

166 PROVA 5  PROVE DI INGRESSO SCUOLA SECONDARIA 2° GRADO

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9. L’ansia di Hyde è espressa da una similitudine (riga 61). Trascrivila.

������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������   PUNTI 1

10. Quale sarà il significato della frase «fallimento totale!!!» negli appunti di Jekyll?
A.   Uno degli esperimenti non è riuscito affatto nonostante tutti i suoi sforzi
B.   L’impossibilità sempre più accentuata di «passare» da Hyde a Jekyll
C.   La progressiva e inevitabile prevalenza di Hyde su Jekyll
D.  L a consapevolezza che gli esperimenti condotti minacciano
la sua sanità mentale PUNTI 1

11. Gli elementi del racconto horror che si ritrovano nel testo sono i seguenti. Riconoscili e
scrivili al posto giusto accanto alle frasi di esempio.

presenza inquietante • atmosfera insolita • fatti inspiegabili •


colpo di scena • esperienza traumatizzante

• Non si era ancora spenta su Londra l’eco dell’ultimo rintocco della mezzanotte,
quando sentii un leggero bussare alla porta.
.......................................................................................

• … mi trovai davanti un omino che si teneva tutto acquattato contro i pilastri del
portico. … quando lo pregai di accomodarsi, non si decise a farlo se non dopo aver
gettato un’occhiata alle sue spalle nell’oscurità della piazza.
.......................................................................................

• Era piccolo, come ho detto… l’espressione malevola, la stupefacente combinazione


di grande agilità muscolare ed evidente debolezza di costituzione… l’inspiegabile,
intimo malessere che suscitò in me la sua sola vicinanza.
.......................................................................................

• Si portò il bicchiere alle labbra e bevve d’un fiato. Seguì un urlo, barcollò, si piegò,
si aggrappò al tavolo per non crollare a terra, ansimando e fissandomi con gli occhi
iniettati di sangue e la bocca spalancata. Lo guardai e, mi sembrò, non so… cambia-
to… si gonfiò, mi parve…
.......................................................................................

• Perché lì, proprio dinanzi a me… pallido, tremante, quasi privo di sensi, le mani che
annaspavano nel vuoto come uno che si risvegli dalla morte… lì c’era HENRY JEKYLL!
.......................................................................................

PUNTI 5

TOTALE PUNTI 33

VALUTAZIONE DELL’INSEGNANTE

��������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

PROVA 5  PROVE DI INGRESSO SCUOLA SECONDARIA 2° GRADO 167

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PROVA DI INGRESSO
PROVA 6 per l’ACCERTAMENTO delle COMPETENZE in entrata
alla SCUOLA SECONDARIA di 2° GRADO

Competenza linguistica:
LETTURA e COMPRENSIONE (testo ESPOSITIVO-ARGOMENTATIVO)
Traguardi per lo sviluppo delle competenze
• L’allievo legge testi espositivi-argomentativi per ricercare, raccogliere e rielaborare dati, informazioni espli-
cite ed implicite.
• Confronta su uno stesso argomento informazioni ricavabili da più fonti.
• Legge semplici testi argomentativi e individua tesi centrale e argomenti a sostegno, valutandone la perti-
nenza e la validità

cognome e nome classe data


���������������������������������������������������������������������������������������������������������������� ���������������������������� �����������������������������������������������������

SMETTETE DI ODIARE GLI INSETTI


Quando, durante una cena, qualcuno svela a un commensale ignaro che io sono un
professore di entomologia e che, in parole povere, ho passato tutta la vita a occuparmi
di insetti, vedo un certo stupore, e talora un’espressione di divertimento, sul volto di
chi ha ricevuto l’informazione.
5 Perché, diciamolo pure francamente, tra gli animali gli insetti sono di sicuro i meno
popolari e l’entomologo, come icona tradizionale, è un ometto in calzoni corti, che si
aggira per i campi agitando un retino. Eppure, come sosteneva Haldane, uno dei più
prestigiosi genetisti1 del secolo appena passato, Dio avrebbe avuto una predilezione
particolare per questi straordinari organismi, avendoli creati in gran numero, un mi-
10 lione più o meno di specie, contro, per esempio, non più di 10 mila specie di uccelli.
E l’ometto con il retino si trova, di conseguenza, di fronte a problemi che non esito a
definire giganteschi.
Perché gran parte di questi animali di piccole dimensioni, ma pressoché presenti in
ogni parte delle terre emerse, si nutrono di vegetali e sembra abbiano una spiccata
15 preferenza per le piante coltivate. Per cui tonnellate di derrate2, che vorremmo fossero
destinate alla nostra mensa, finiscono nelle fauci di questi minuscoli, ma efficientissimi
divoratori. Questo problema, che risale alla remota preistoria, fin alle origini dell’agri-
coltura, si è tentato di risolverlo, nel Novecento, con un rimedio che a conti fatti ha
messo in discussione l’ecologia dell’intero pianeta.
20 Un po’ prima della metà del secolo scorso sono apparse sui mercati delle molecole del
tutto nuove, con la funzione di uccidere i nostri sgraditi commensali. Ahimè, queste
molecole a effetto insetticida sono spesso dei biocidi: ammazzano gli insetti dannosi,
ma insieme tutti gli altri, compresi quelli utili, e, a sua volta, la salute dell’uomo ne

1. genetisti: specializzati in genetica, la scienza che studia i geni, l’ereditarietà e la variabilità


genetica degli organismi.
2. derrate: generi alimentari di prima necessità.

168 PROVA 6  PROVE DI INGRESSO SCUOLA SECONDARIA 2° GRADO

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risulta minacciata, sia quella dell’agricoltore che li impiega sia del consumatore che ne
25 ingerisce quotidianamente dei piccoli residui, mettendo in tavola i prodotti dei campi.
L’uso degli insetticidi, che ha avuto inizio con il DDT negli anni Quaranta del Novecento,
è andato crescendo.
Si pensi che tracce di DDT e di composti analoghi, oggi vietati quasi ovunque, contami-
nano ancora il latte materno delle donne Inuit3, ai confini della Terra. Perché, come si
30 è capito ormai bene, l’inquinamento del pianeta è un evento globale e tutto va sempre
dappertutto. Ma come difendere le nostre colture dal flagello degli insetti, con mezzi
meno pericolosi?
Un modo, che risale alla fine dell’Ottocento, e che si ispira alla lotta per la vita di
Darwin, chiamato comunemente lotta biologica, consiste nell’opporre agli insetti ve-
35 getariani, che divorano i raccolti, gli insetti carnivori, che mangiano questi indiscreti
espropriatori. Per avere a disposizione un gran numero dei benefici ausiliari sono nate
nel mondo delle biofabbriche, in cui si allevano, si confezionano e si vendono agli agri-
coltori questi insetti che divorano altri insetti, perché li diffondano sui campi quando
se ne presenti la necessità. Con la mia équipe dell’Istituto di Entomologia di Bologna
40 abbiamo fondato una di queste biofabbriche, la sola in Italia, alla periferia di Cesena,
che ha preso il nome prima di Biolab, ora di Bioplanet, e che è gestita da una ventina
di miei allievi.
Le multinazionali della chimica non hanno mai visto di buon occhio queste attività al-
ternative ai pesticidi e tendono a screditarle come inefficienti. Ma la lotta biologica in
45 molti casi funziona e, per crescere, avrebbe bisogno di una convinta volontà politica
ambientalista.
Un’altra delle attività svolte con i miei collaboratori è stata quella del contenimento del-
le zanzare nella Bassa Bolognese, nei Lidi Ferraresi e nel Parco del delta del Po. L’ipo-
tesi era di far diminuire le popolazioni di queste indiscrete succhiatrici di sangue senza
50 dover diffondere in giro i pesticidi di cui sopra. La strategia consiste nell’individuare
i corpi idrici più atti a favorire lo sviluppo delle larve di zanzara per immettere nelle
acque una tossina microbiologica, del tutto innocua dal punto di vista ecologico e sani-
tario, trascurando, se non in casi di emergenza, gli interventi chimici contro gli adulti,
che, eseguiti in gran numero, costituiscono una minaccia per la salute. Si prescrive
55 di combattere le radici del male, le larve, mettendo in atto una strategia di interventi
puntiformi invece di coinvolgere il territorio.
Un’ulteriore attività svolta nel mio istituto è stata quella di impiegare l’ape come un
bioindicatore dell’inquinamento ambientale. Il nostro insetto può venir considerato alla
stregua di un sensore mobile: raccoglie nettare e polline sui fiori, acqua nei fossi, pro-
60 poli sulle gemme degli alberi e può intercettare delle particelle atmosferiche sospese.
Questo bottino lo riporta nell’alveare e lo mette a disposizione dei nostri laboratori. I
pesticidi sparsi in pieno campo e, prima della benzina verde, il piombo negli agglome-
rati urbani costituiscono le sostanze di cui l’ape ci ha consentito di fare l’inventario,
rivelandosi una sentinella ecologica.

3.  Inuit: popolo dell’Artico.

PROVA 6  PROVE DI INGRESSO SCUOLA SECONDARIA 2° GRADO 169

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65 Per quel che vale la distinzione tra scienza applicata e scienza pura, trovo necessa-
rio ricordare che, come etologo, mi occupo anche di ricerche che potrebbero essere
giudicate oziose: per esempio, come l’ape vede il mondo, sperimentando se sia come
noi sensibile a certe illusioni ottiche. Per concludere, l’icona dell’ometto che insegue le
farfalle spero abbia perduto credibilità, restituendo all’entomologo la dignità di biologo
70 e di zoologo.
(Tratto da: Giorgio Celli, in www.lastampa.it)

1. Un “entomologo” si occupa di
A.   cacciare gli insetti
B.   studiare gli insetti
C.   risolvere i problemi causati dagli insetti
D.   produrre pesticidi per eliminare gli insetti PUNTI 1

2. L’espressione “icona tradizionale” (riga 6) significa


A.   segno consueto
B.   immagine diffusa
C.   simbolo diffuso
D.   figura consueta PUNTI 1

3. La frase “Dio avrebbe avuto una predilezione particolare per questi straordinari organi-
smi” (righe 8-9)
a) significa che
A.   gli insetti sono organismi talmente straordinari
da sembrare creati da Dio
B.   gli insetti sono così numerosi che sembra che Dio
li abbia preferiti ad altri organismi
C.    gli insetti erano amati da Dio fin dalle origini del pianeta
D.    gli insetti sono stati creati in numero maggiore rispetto agli uccelli

b) è scritta con un tono


A.   sarcastico
B.   drammatico
C.   realistico
D.   scherzoso PUNTI 2

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4. Di che cosa si nutrono, in prevalenza, molti insetti?
A.   Di altri insetti B.    Di vegetali selvatici
C.   Di vegetali coltivati D.    Di microrganismi PUNTI 1

  5. A chi nuoce l’uso di insetticidi?


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b) �������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
c) �������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
PUNTI 3

6. La contaminazione da DDT è talmente diffusa e persistente sul pianeta che… Completa la
frase con l’esempio citato dall’autore.

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������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������   PUNTI 1

  7. Celli propone di “difendere le colture dal flagello degli insetti” tramite


A.   l’uso di molecole di sintesi
B.   la lotta biologica
C.   l’uso dell’ape come bioindicatore
D.   la semina di colture resistenti agli insetti PUNTI 1

8. Nel testo di Celli si parla di “indiscreti espropriatori” (righe 35-36).


a) Di chi si tratta?
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b) Con quali aiutanti vantaggiosi li si potrebbe tenere sotto controllo?


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PUNTI 2

9. Dal testo si desume che le cause principali di una scarsa diffusione della lotta biologica
sono (due scelte)
A.   l’assenza di biofabbriche
B.   il boicottaggio delle multinazionali della chimica
C.   l’assenza di una volontà politica ambientalista
D.   la poca credibilità della figura dell’entomologo PUNTI 2

PROVA 6  PROVE DI INGRESSO SCUOLA SECONDARIA 2° GRADO 171

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10. Come si cerca di diminuire la popolazione di zanzare nella Bassa Bolognese, nei Lidi Fer-
raresi e nel Parco del delta del Po?
A.   Riducendo i corpi idrici che favoriscono lo sviluppo delle larve di zanzare
B.   Riducendo le larve di zanzare con metodi innocui per ambiente e salute
C.   Con molecole di sintesi
D.   Eliminando le zanzare adulte con interventi puntiformi PUNTI 1

11. Indica se le seguenti affermazioni sono vere o false. Metti una crocetta per ogni riga.
VERO FALSO
a) L a lotta biologica è stata scoperta dopo l’invenzione degli
insetticidi
b) 
Le specie di insetti sono più numerose delle specie di
uccelli
c) Gli effetti deleteri del DDT perdurano ancora oggi
d) Le molecole di sintesi sono usate per uccidere le larve di
zanzare

PUNTI 4

12. Nel testo si dice che “l’ape è una sentinella ecologica” (riga 64) perché
A.   individua i pesticidi
B.   si nutre di pesticidi
C.   permette agli studiosi di identificare le sostanze che inquinano l’ambiente
D.   permette agli studiosi di identificare gli ambienti che sono stati inquinati

 PUNTI 1

13. Indica, fra quelle elencate, le attività svolte dall’autore del testo. Metti una crocetta per
ogni riga.
SÌ NO
a) Contenimento delle zanzare
b) Caccia agli insetti col retino
c) Utilizzo dell’ape come bioindicatore dell’inquinamento ambientale
d) Studio dell’apparato visivo dell’ape
e) Produzione di molecole a effetto insetticida
f) Fondazione della biofabbrica Bioplanet
g) Realizzazione di interventi chimici contro le zanzare adulte

PUNTI 7

172 PROVA 6  PROVE DI INGRESSO SCUOLA SECONDARIA 2° GRADO

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14. Gli scopi principali del testo di Celli sono due. Individua quale affermazione è corretta.
A.  Far conoscere le biofabbriche da lui gestite e i progetti
che riguardano gli insetti
B.  Spiegare in che cosa consiste il mestiere dell’entomologo
e far conoscere i suoi progetti
C.  Spiegare in che cosa consiste il mestiere dell’entomologo
e far sì che si diffonda la lotta biologica
D.  Far conoscere i suoi progetti e portare esempi
sulla vita degli insetti PUNTI 1

15. Completa il seguente schema che mette in evidenza la struttura del testo, trascrivendo
al posto giusto le frasi date in disordine.

Lotta biologica • Gli insetti sono tantissimi e di tantissime specie •


Uccidere gli insetti dannosi con gli insetticidi •
Sono pericolosi per la salute degli uomini • Gli insetti divorano tonnellate di cibo •
Come difendersi dagli insetti più voraci •
Vengono uccisi anche gli insetti non dannosi

CAUSA
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•  �������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

PROBLEMA
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RIMEDI
TRADIZIONALI •  �������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

DANNI
DEI RIMEDI •  �������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
TRADIZIONALI
•  �������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������

SOLUZIONI
ALTERNATIVE •  �������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������������
PUNTI 7

TOTALE PUNTI 35

VALUTAZIONE DELL’INSEGNANTE

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PROVA DI INGRESSO
PROVA 7 per l’ACCERTAMENTO delle COMPETENZE in entrata
alla SCUOLA SECONDARIA di 2° GRADO

Competenza linguistica: SCRITTURA


Traguardi per lo sviluppo delle competenze
• Padroneggia e applica le conoscenze fondamentali relative al lessico, alla morfologia, all’organizzazione
logico-sintattica della frase semplice e complessa, ai connettivi testuali; utilizza le conoscenze metalingui-
stiche per correggere i propri scritti.
• Conosce e applica le procedure di ideazione, pianificazione, stesura e revisione del testo a partire dall’ana-
lisi del compito di scrittura; si serve di strumenti per l’organizzazione delle idee.
• Scrive testi corretti dal punto di vista morfosintattico, lessicale, ortografico, coerenti e coesi, adeguati allo
scopo e al destinatario.
• Realizza scelte lessicali adeguate in base alla situazione comunicativa, agli interlocutori e al tipo di testo.

cognome e nome classe data


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•  Leggi attentamente le tracce seguenti, scegline una e svolgi il tuo lavoro sul foglio.
1. Ogni nuova situazione può presentare elementi di timore e disagio, ma è anche
l’occasione per mettersi in gioco, confrontarsi, stringere amicizie, imparare cose
nuove. Analizza il tuo stato d’animo nell’affrontare il passaggio alla scuola supe-
riore, le motivazioni della tua scelta, i tuoi punti forti, le incertezze, le aspettative.

2. Per poter affrontare con serenità il passaggio alla scuola superiore, rifletti sulle tue
precedenti esperienze scolastiche, il tuo rapporto con i compagni e gli insegnanti, il
tuo modo di studiare. In quali occasioni ti è capitato di sentirti preoccupato, deluso,
arrabbiato, sorpreso oppure orgoglioso di te e soddisfatto dei risultati? Racconta la
tua esperienza e spiega quale insegnamento ne hai ricavato.

3. La scuola superiore richiede un grande impegno: è importante affinare il metodo di


studio e modificare gli atteggiamenti che non “funzionano”. Individua le strategie
che metti in atto spontaneamente durante le attività scolastiche, ad esempio come
fai per mantenere viva l’attenzione, cosa fai durante la correzione dei compiti, come
prendi appunti, come prepari un’interrogazione e come la affronti in classe, quali
sono le difficoltà che incontri nella lettura e nella scrittura, cosa fai per superare
l’ansia… Quali comportamenti ritieni di dover cambiare e in che modo?

4. Recentemente hai preso una decisione importante riguardo al proseguimento dei


tuoi studi. È stata una decisione semplice o “sofferta”? I tuoi genitori hanno influito
sulla tua scelta? Che idea ti sei fatto della scuola che frequenterai dopo la terza
media? Che cosa ti aspetti di trovare? Che ruolo ritieni che debbano avere gli studi
superiori che hai scelto nella progettazione del tuo futuro?

5. Quando gli adulti ti dicono che il futuro è nelle tue mani, che cosa pensi? Rifletti sul
percorso che hai compiuto in questi tre anni di scuola: in che modo hai affrontato
le difficoltà? Chi ti ha aiutato? Quale insegnamento si è rivelato più utile per la tua
crescita di persona responsabile? Racconta.

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• Come prima fase del tuo lavoro, costruisci la MAPPA delle IDEE, che ti sarà utile per la tua
esposizione scritta.

MAPPA DELLE IDEE

RICORDA!
•  Usa un lessico preciso e appropriato
•  Collega in modo idoneo le frasi
• Rileggi attentamente il tuo testo per correggere eventuali errori

OSSERVAZIONI E VALUTAZIONE DELL’INSEGNANTE

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PROVA 7  PROVE DI INGRESSO SCUOLA SECONDARIA 2° GRADO 175

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Direzione editoriale e redazionale
Doriana Goglio

Progetto grafico e realizzazione editoriale

con la collaborazione di
Cinzia Dalmasso
Elena Cerrato

Redazione
Paola Guaraldo
Pierluca Roggero

Copertina
Progetto Luca Siviero, Impaginaria - Torino

Realizzazione lastre CTP


Litohelio - Torino

Stampa
© Edizioni il capitello - Torino
PROPRIETÀ LETTERARIA RISERVATA

Nella scelta dei testi e delle strategie


didattiche dell’antologia, particolare
attenzione è stata posta nell’evitare
stereotipi e messaggi di disparità,
al fine di
 prevenire e rimuovere le diverse
forme di discriminazione
 rispettare le differenze
e valorizzare le identità

PROGETTO POLITE
Pari Opportunità nei LIbri di TEsto

Per realizzare un libro non bastano competenza, passione e Il volume è opera comune di
creatività. Occorre un lungo e paziente lavoro fatto di nume- Flora Allegro, Ivana Bosio, Stefania Tozzi.
rosi controlli sui testi, sulle illustrazioni e sulla relazione che
lega gli uni alle altre: per questo motivo è spesso impossi- Si ringraziano, per la consulenza didattica
bile pubblicare un libro del tutto privo di errori. Chiediamo e la collaborazione, i docenti esperti
pertanto a insegnanti e alunni di segnalarceli, per migliorare nell’elaborazione di prove oggettive
la nostra produzione nell’interesse di tutti gli utenti. e test invalsi.

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