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Esempio 44

Un’automobile procede lungo l’autostrada alla velocità costante di 12 m/s , ed inizia


ad accelerare in avanti di 1.5 m/s2 proprio nell’istante in cui supera un camion
fermo in un’area di sosta. In quel preciso momento anche il camion parte
accelerando in avanti di 3.2 m/s . In quale istante i due veicoli avranno la stessa
velocità? Quanto sarà la distanza che li separa in quel momento?
[R: 7.1 s, 42 m ]
Esempio 45
Un carrello del supermercato viene lanciato con velocità iniziale 2.30 m/s , ma a
causa degli attriti rallenta costantemente con un’accelerazione di valore assoluto
0.140 m/s2 . Si rappresenti il moto nel piano velocità-tempo e si dica dopo quanti
secondi si ferma e quanto spazio ha percorso. [R: 16.4 s,18.9 m ]

Esempio 46
Una vettura parte da ferma accelerando in modo uniforme di 0.120 m/s2 per un
intervallo di 12.0 s , rimane a velocità costante per 6.0 s e quindi rallenta
uniformememente fino a fermarsi in un tempo di 16.0 s . Dopo aver scritto le leggi
orarie di posizione e velocità nei tre tratti, determinare lo spazio complessivamente
percorso, la massima velocità che l’auto raggiunge e la velocità media mantenuta.
Rappresentare il moto nel piano v  t . [R: 34 m;1.92 m/s;1.2 m/s ]

Esempio 47
Un motociclista che procede alla velocità costante di 20.0 m/s , accelera per un tratto
di strada lungo 300 m , alla fine del quale la sua velocità è diventata 25.0 m/s . Si
calcoli la sua accelerazione. Rappresentare il moto nel piano v  t .
[R: 0.38 m/s2 ]
Esempio 48
Un treno A che viaggia alla velocità costante di 150 km/h vede sulla stessa rotaia,
1500 m davanti a sé, un altro treno B che avanza nello stesso verso ma a 100 km/h .
Quanta accelerazione uniforme minima devono imprimere i freni per evitare il
tamponamento? [R: 2.5  102 km/h2 ]

Esempio 49
Due veicoli A e B procedono uno verso l’altro a velocità costanti di uguale modulo
18.0 m/s . Quando la distanza fra le due è 800 m , A aumenta la sua velocità con
accelerazione di modulo costante 0.120 m/s2 mentre B diminuisce la sua velocità
con accelerazione di modulo costante 0.150 m/s2 . Dopo quanti secondi si
incontrano? A quale distanza dalla posizione iniziale di A? [R: 20.0 s, 384 m ]

Esempio 50
Un’auto che procede alla velocità di 16.0 m/s dista 40.0 m da un passaggio a
livello incustodito. In quel momento un treno lungo 100 m inizia ad attraversare,
alla velocità costante di 35.0 m/s . Sapendo che la strada è larga 12.0 m , quale
decelerazione minima costante devono imprimere i freni all’auto per evitarle di
colpire il treno? [R: 2.19 m/s2 ]

29
Esempio 44
Fissiamo la posizione di riferimento dove si trova il camion fermo e scegliamo per
istante iniziale quello in cui l’auto gli sfreccia affianco. Per le leggi orarie di posizione
e velocità dell’auto abbiamo:
1 1
x A (t )  x 0A  v0At  aAt 2  0  12t  (1.5)t 2  12t  0.75t 2
2 2
vA (t )  v0A  aAt  12  1.5t
per le leggi orarie di posizione e velocità del camion invece:
1 1
xC (t )  x 0C  v0C t  aC t 2  0  0  t  (3.2)t 2  1.6t 2
2 2
vC (t )  v0C  aC t  0  3.2t  3.2t
le due velocità sono uguali nell’istante t* in cui vA (t* )  vC (t* ) :
12
12  1.5t*  3.2t*  t*  s  7.1 s
3.2  1.5
ed in quel momento le posizioni valgono:
x A (t* )  (12  7.1  0.75  7.12 )  123 m
xC (t* )  1.6  7.12  80.7 m
così che la distanza che separa i due veicoli è:
x A (t* )  xC (t* )  123 m  80.7 m  42 m

Esempio 45
Assumendo come istante iniziale e posizione di riferimento quelli in cui il carrello v[ m/s ]
parte, abbiamo per le leggi orarie di posizione e velocità: 3
1 1
x (t )  x 0  v0t  at 2  0  2.30t  (0.140)t 2  2.30t  0.0700t 2
2 2 2 v(t )2.300.140t
v(t )  v0  at  2.30  0.140t
1
Il carrello si ferma nell’istante t* in cui è nulla la sua velocità cioè:
t[ s ]
2.30
v(t* )  2.30  0.140t*  0  t*  s  16.4 s 2 4 6 8 10 12 14 16 18
0.140
avendo percorso uno spazio complessivo:
x (t* )  (2.30  16.4  0.0700  16.42 ) m  18.9 m
Nel piano v  t conosciamo due punti della legge oraria cioè sappiamo che
all’istante t  0.00 s si ha v  2.30 m/s e che all’istante t*  16.4 s si ha
v  0.00 m/s . Basta unire con un segmento questi punti per avere la porzione di
retta che rappresenta la legge oraria del carrello.

Esempio 46
Assumendo come istante iniziale e posizione di riferimento quelli in cui l’auto parte, v[ m/s ]
abbiamo per le leggi orarie di posizione e velocità nella prima fase, in cui il moto è 3
uniformemente accelerato:
1 1 2
x1 (t )  x 01  v01t  a1t 2  0  0  t  (0.120)t 2  0.0600t 2 1.92
2 2
1
v1 (t )  v01  a1t  0  0.120t
t[ s ]
nella seconda fase il moto è uniforme:
x 2 (t )  x 02  v02t; v2 (t )  v02 16 22 29

dove x 02 , v02 sono valori che vanno calcolati dalla prima legge oraria inserendovi
t  16.0 s :

47
x 02  x 1 (16.0 s)  0.0600  16.02 m  15.4 m
v02  v1 (16.0 s)  0.120  16.0 m/s  1.92 m/s
da cui:
x 2 (t )  15.4  1.92t; v2 (t )  1.92
Il valore 1.92 m/s è la massima velocità raggiunta dall’auto. Nella terza fase il moto
è ancora uniformemente accelerato ma con accelerazione negativa, da calcolare
usando la formula per l’accelerazione media, che coincide con quella istantanea:
v 0  1.92
a3   m/s2  0.27 m/s2
t 7.0
la velocità iniziale vale 1.92 m/s mentre la posizione di partenza x 03 si ottiene
inserendo 6.0 s in x 2 (t ) :
x 03  x 2 (6.0 s)  (15.4  1.92  6.0) m  27 m
1 0.27 2
x 3 (t )  x 03  v 03t  a 3t 2  27  1.92t  t
2 2
v1 (t )  v 01  a1t  1.92  0.27t
Lo spazio complessivamente percorso si ottiene calcolando x 3 (t ) all’istante in cui si
è arrestata t fin  7.0 s :
0.27
x 3 (7.0 s)  (27  1.92  7.0   7.02 ) m  34 m
2
Di conseguenza la velocità media risulta:
x 34
vm   m/s  1.2 m/s
t 16.0  6.0  7.0

Esempio 47
Mettiamo la posizione di riferimento dove la moto inizia ad accelerare e quello sia
l’istante zero. Scriviamo le leggi orarie della posizione e della velocità, lasciando
v[ m/s ] indicati i valori ignoti:
30 1 1
v(t )20.0  0.38t x (t )  x 0  v0t  at 2  20.0t  at 2 v(t )  v0  at  20.0  at
25 2 2
20 Indichiamo con t* l’istante, ignoto, in cui la velocità è diventata 25.0 m/s e la
15
10
posizione 300 m . Risulta:
5
(25.0  20.0) m/s 5.0 m/s
t[ s ] v(t* )  25.0 m/s  20.0 m/s  at*  t*  
a a
2 4 6 8 10 12 14 16 18 che sostituito nella legge della posizione:
2
5.0 m/s 1  5.0 m/s 
x (t* )  300 m  20.0 m   a 
a 2  a 
20.0  5.0  5.02 /2
a m/s2  0.38 m/s2
300
La legge oraria della velocità diviene quindi v(t )  20.0  0.38t . Nel piano v  t
conosciamo due punti della legge oraria cioè sappiamo che all’istante t  0.00 s si
ha v  20.0 m/s e che all’istante t*  (5.0 / 0.38) s  13 s si ha v  25.0 m/s .
Unendo con un segmento questi punti si ha la porzione di retta che rappresenta la
legge oraria della velocità.

Esempio 48
La condizione minima per evitare il tamponamento è quella per cui quando il treno
dietro raggiunge quello davanti ha la sua stessa velocità. Scegliamo come posizione

48
di riferimento quella del treno A quando vede B sta 1500 m , e quell’istante come
iniziale. Scriviamo dunque le leggi orarie della punta del primo treno x A (t ) e della
coda del secondo x B (t ) , usando km ed h :
1 1
x A (t )  x 0A  v0At  aAt 2  150t  aAt 2
2 2
vA (t )  v0A  aAt  150  aAt
1
x B (t )  x 0B  v0B t  aB t 2  1.500  100t
2
vB (t )  v0B  aB t  100
la condizione da imporre è che nell’istante t* in cui le velocità sono uguali anche le
due posizioni coincidano:
(100  150) km 50 km
vA (t* )  vB (t* )  150  aAt*  100  t*  
aA aA
 50  1  50 2  50 
x A (t* )  150    aA    x B (t* )  1.500  100  

 aA  2  aA    aA 
3 502 3 502
  1.500  aA   km/h2  2.5  102 km/h2
2 aA 2 1.500

Esempio 49
Ponendo la posizione di riferimento dove si trovava A quando entrambe iniziano a
variare la velocità inizialmente costante, orientato da A verso B, avremo:
1 1
x A (t )  x 0A  v0At  aAt 2  0.0  18.0t   0.120t 2  18.0t  0.0600t 2
2 2
1 1
x B (t )  x 0B  v0B t  aB t  800  18.0t   0.150t 2  800  18.0t  0.0750t 2
2
2 2
Si noti che mentre le velocità iniziali hanno segno opposto, le accelerazioni hanno lo
stesso segno in quanto per far rallentare B occorre un’accelerazione nel verso
positivo del riferimento, proprio come per far aumentare la velocità di A.L’incontro
ha luogo nell’istante t* in cui le due posizioni coincidono:
x A (t* )  x B (t* )  18.0t*  0.0600t*2  800  18.0t*  0.0750t*2
18.0  17.7
0.0150t*2  36.0t*  800  0  t*  s  20.0 s  2380 s
0.0150
la soluzione è t*  20.0 s . Il valore maggiore trovato di 2380 s , che
corrisponderebbe ad un incontro successivo, ha un significato solo matematico in
quanto presupporrebbe che la moto B continui a rallentare fino a fermarsi e poi
inverta la rotta raggiungendo prima o poi A data la sua maggiore accelerazione.
La posizione corrispondente è:
x A (t* )  (18.0  20.0  0.0600  20.02 ) m  384 m

Esempio 50
Dobbiamo innanzitutto calcolare il tempo che occorre al treno per superare
completamente il passaggio al livello. Il superamento è completo quando la punta
del treno ha percorso un tratto pari a tutta la lunghezza del treno stesso sommato
alla larghezza della strada, e cioè 100 m  12.0 m  112 m . Il moto della punta del
treno è rettilineo uniforme, se l’istante zero è quello in cui la sua punta si affaccia
sulla strada che taglia la ferrovia, abbiamo:

49
xT (t )  x 0  v 0t  35.0t
calcoliamo l’istante t* in cui il treno ha liberato la strada:
112
xT (t* )  112 m  35.0t*  t*  s  3.20 s
35.0
Scriviamo la legge oraria dell’auto mettendo la posizione di riferimento nel punto
dove si trova quando il treno inizia ad attraversare la strada:
1 1
x A (t )  x 0A  v0At  aAt 2  16.0t  aAt 2
2 2
per evitare lo scontro deve essere x (3.20 s)  40.0 m cioè:
1
16.0 m/s  3.20 s  aA(3.20 s)2  40.0 m
2
2  (40.0  16.0  3.20)
aA  m/s2  2.19 m/s2
3.202

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