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Alluminio e leghe

StaCast: Linee guida per la progettazione


di getti in lega di alluminio
F. Bonollo, E. Fiorese, G. Timelli, L. Arnberg, A.R. Adamane

StaCast (New Quality and Design Standards for Aluminium Alloys Cast Products) è un progetto europeo dedicato alle
fonderie dell’alluminio con l’obiettivo di sviluppare una nuova classificazione dei difetti strutturali nei getti e di definire
dei limiti di accettabilità di questi difetti a seconda della destinazione finale prevista. Il raggiungimento di questo obiettivo
aiuterà significativamente le fonderie a ridurre il costo della non-qualità, migliorando nel contempo il loro margine di
competitività grazie al conseguimento di importanti vantaggi, per esempio nei costi dell’energia. StaCast ha condotto una
vasta indagine tra le fonderie europee per conoscere le caratteristiche principali della loro produzione, in quale misura
esse utilizzano gli Standard CEN, il bisogno di nuovi strumenti normativi riferiti ai difetti, alle proprietà meccaniche e alla
progettazione meccanica di getti in lega d’alluminio. Questo articolo presenta i principali risultati di tale indagine, che ha
coinvolto circa 80 aziende, e l’impostazione dei documenti normativi che sono stati elaborati sulla Classificazione dei
Difetti e sul Potenziale Meccanico di getti in lega d’alluminio.

Parole chiave: Leghe di Alluminio - Difetti ed Imperfezioni - Proprietà Meccaniche Statiche - Nuovi Standard

INTRODUZIONE tive esistenti, cioè la Classificazione • necessità di nuovi strumenti nor-


dei Difetti e le Proprietà Meccaniche mativi e di indirizzo;
StaCast (New Quality and Design Statiche delle leghe d’alluminio da • tecniche usate per l’analisi dei di-
Standards for Aluminium Alloys Cast fonderia. fetti;
Products, FP7-NMP-2012-CSA-6, Per raggiungere questi obiettivi, è • difetti rilevati più frequentemente.
Contratto n. 319188) è un progetto stata condotta un’indagine prelimi- Il questionario è stato reso disponi-
europeo dedicato alle fonderie dell’al- nare coinvolgendo circa 60 fonderie, bile sul sito di StaCast (www.stacast-
luminio, che vede il coinvolgimento che rappresentano circa il 12% della project.org). Più di 80 aziende hanno
dell’Università di Padova (sede di Vi- produzione di getti in lega d’allumi- compilato il questionario: 58 fonde-
cenza), dell’Università della Tecnica nio, e 20 fornitori. L’indagine mira- rie, 11 fornitori di materiali e servizi,
e dell’Economia di Aalen (Germania), va ad ottenere un quadro completo 2 produttori di stampi, 3 utenti finali,
dell’Università della Scienza e della dell’approccio delle fonderie europee 8 università e centri di ricerca.
Tecnologia di Trondheim (Norvegia), alla qualità dei prodotti, a verificare Le fonderie che hanno risposto al
dell’Associazione Italiana di Metal- il grado di conoscenza e di applica- questionario rappresentano bene i
lurgia (Italia), dell’Assomet Servizi zione delle esistenti normative CEN, due Paesi leader nella produzione di
(Italia), e di FACE, Federazione dei e a identificare i più rilevanti bisogni getti in lega d’alluminio: Germania
Consumatori di Alluminio in Europa di standardizzazione nel settore. (33 fonderie) e Italia (25 fonderie).
(Belgio). Questo articolo presenta i risultati Queste fonderie sono per la maggio-
La sfida del progetto StaCast è quella principali dell’indagine, insieme alla ranza (53.4%) piccole e medie impre-
di contribuire a trasformare il settore struttura generale dei due nuovi Re- se (SME), mentre le grandi industrie
europeo della fonderia di Alluminio port Tecnici (sui Difetti e sul Poten- (IND) corrispondono al 46.6%.
in un settore basato sulla qualità e ziale Meccanico dei getti in lega d’al- La maggior parte delle fonderie
sull’efficienza, per mezzo dello svilup- luminio), che sono stati approvati dal (69.0%) produce getti pressocolati
po e dell’introduzione di due specifici CEN nell’agosto 2014. (HPDC), mentre il 31% produce per
Report Tecnici ufficialmente approvati colata in gravità e bassa pressione.
dal CEN. Questi Report Tecnici riguar- Questa partizione è in accordo con
dano aspetti che non sono ancora af- INDAGINE SULLE FONDERIE la reale suddivisione della produzione
frontati completamente nelle norma- EUROPEE DI ALLUMINIO europea di getti in lega d’alluminio
(il 60-70% della produzione totale di
F. Bonollo, E. Fiorese, G. Timelli L’indagine si è basata su un questio- solito è attribuita alla pressocolata).
Università di Padova (DTG), nario on-line strutturato in 6 sezioni: Quasi la metà delle fonderie (Figura
Vicenza (Italia) • profilo aziendale; 1), essendo SME, ha una produzione
• dati sulla produzione: produzione annua più bassa di 3000 ton (24.1%
L. Arnberg, A.R. Adamane annua, processi, leghe, campi di inferiore a 1000 ton/anno, 20.7% da
Università di Trondheim (NTNU), applicazione dei getti; 1000 a 3000 ton/anno). Dall’altro
Trondheim (Norvegia) • normative CEN già in uso; lato, una parte significativa delle fon-

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Atti e notizie

ferite alla composizione chimica delle


leghe di Al da fonderia, alle proprietà
e caratteristiche, ecc.) sono nelle pri-
me posizioni (esse sono adottate ed
applicate, rispettivamente, dall’84.5%
e dal 48.3% delle fonderie). È ancora
basso, dall’altro lato, il livello di co-
noscenza, adozione ed utilizzo delle
normative sulle condizioni tecniche
di fornitura dei getti (EN 1559-1 e EN
1559-4) e sui termini generali e le de-
finizioni delle leghe di Al (EN 12258-1
e EN 12258-2). Questi standard sono
adottati ed utilizzati da una percen-
tuale globale di fonderie che va dal
Fig. 1 - Dati di produzione (ton/anno) delle fonderie che hanno risposto al 22.2% al 33.3%. Alcune norme spe-
questionario StaCast. cifiche in materia di campionamento
dal metallo fuso (EN 14361) e sul con-
trollo radiografico (EN 12681), che
sono cruciali per garantire la qualità
dei prodotti in lega di alluminio, sono
adottate ed utilizzate solo dal 19% e
dal 25.9% delle fonderie.
In futuro verranno condotte molte
attività di disseminazione di questi
risultati allo scopo di migliorare la
“penetrazione” delle normative nel-
le fonderie europee, che producono
getti in lega di alluminio.
Per quanto riguarda i più rilevanti
bisogni di standardizzazione delle
aziende europee coinvolte come fon-
deria o come fornitore nella supply
chain dei getti in lega di alluminio, si è
verificato l’interesse verso la messa a
punto di Report Tecnici CEN relativi a
• classificazione dei difetti;
Fig. 2 - Conoscenza delle principali norme CEN delle fonderie che hanno • proprietà meccaniche delle leghe
risposto al questionario StaCast. d’alluminio da fonderia;
• proprietà meccaniche dei getti in
lega d’alluminio;
derie (25.9%), essenzialmente IND, Quasi l’85% delle fonderie “StaCast” • progettazione di getti in lega di al-
ha una produzione più alta di 10000 produce getti per applicazioni auto- luminio.
ton/anno. La produzione complessi- motive, seguito da 34.5% per l’inge- Interessante si è rivelata l’analisi del-
va delle fonderie “StaCast” è di circa gneria meccanica, 25.8% per l’elet- le tipologie di difetti maggiormente
375.000 ton/anno, che rappresenta tronica, e 10.3% per l’architettura e frequenti. I risultati di questa elabora-
circa il 12.5% della produzione annua- il design. In termini di componenti, le zione sono rappresentati in Figura 3.
le dell’UE (ciò conferma l’affidabilità fonderie “StaCast” producono prin- In sintesi:
dell’indagine compiuta). cipalmente alloggiamenti e coperchi • la porosità da gas/aria è riscontra-
La lega più diffusa è la EN AB 46000 (29.3%), seguiti da componenti a pa- ta con frequenza significativa;
(Al-Si9-Cu3(Fe)) utilizzata dal 58.6% rete sottile (20.7%), organi di sicurez- • i difetti da interazione metallo-
delle fonderie, seguita dalla EN AB za (19.0%) e blocchi motore (6.9%). stampo si rilevano in alcuni casi,
43400 (Al-Mg-Si10(Fe)) utilizzata nel Particolare attenzione è stata rivolta ma non frequentemente;
37.9% delle fonderie. Quattro delle a verificare il grado di conoscenza e • il ritiro volumetrico si incontra in al-
cinque leghe più utilizzate (EN AB di applicazione delle normative. I ri- cuni casi, ma non frequentemente;
46000, EN AB 43400, EN AB 47100, sultati del sondaggio sono riassunti • i difetti di riempimento sono riscon-
EN AB 46100) sono leghe tipiche da in Figura 2. trati poco più che occasionalmen-
pressocolata. Le normative EN 1706 e EN 1676 (ri- te;

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Alluminio e leghe

• le cricche vengono riscontrate oc-


casionalmente;
• le inclusioni sono rilevate molto
saltuariamente.
Tale “graduatoria” sembra in buon
accordo con la comune percezione
sui difetti: la porosità da gas/aria, i
difetti di interazione metallo-stampo
ed il ritiro volumetrico sono fenome-
ni “fisiologici” associati alla fonderia,
mentre i difetti di riempimento e le
cricche sono probabilmente associa-
ti ad una progettazione errata degli
stampi e dei sistemi di colata; le in-
clusioni sono il difetto meno investi-
gato.
È evidente che la genesi dei difetti è
strettamente correlata allo specifico
processo adottato. Per questa ragio- Fig. 3 - Frequenza dei difetti stimata da tutte le fonderie che hanno
ne, è utile comparare la situazione, in risposto al questionario StaCast.
termini di frequenza dei difetti, del-
le fonderie di pressocolata (HPDC)
con quella delle fonderie in gravità
o in bassa pressione (LPDC). Infatti,
in pressocolata i difetti significativa-
mente più frequenti sono quelli da
interazione metallo-stampo e la po-
rosità da gas/aria. Se si considerano
invece i processi di colata in gravità
e di colata in bassa pressione, è do-
minante la presenza di problematiche
di ritiro volumetrico e di porosità da
gas/aria.
Inoltre, sono state acquisite infor-
mazioni circa gli approcci (sul 100%
della produzione o su base statistica)
ed il grado di utilizzo delle varie tec-
niche per rilevare ognuna delle classi
di difetti sopra menzionate (porosità
da gas/aria, ritiro, difetti di riempi-
Fig. 4 - Grado di misura/quantificazione dei difetti.
mento, cricca, inclusioni, difetti di in-
terazione metallo-stampo), quali con-
trollo visivo, ispezione a raggi X, test
distruttivi, tenuta in pressione, densi- quantitative. Inoltre, questi tipi di di- sti casi, la misura/quantificazione del
tà, liquidi penetranti, ultrasuoni. fetti possono essere accettati nei get- difetto è meno strategica (condotta
Per tali classi di difetti, è stato chie- ti nei casi in cui essi rimangano sotto rispettivamente sul 41.8%, 49.1% e
sto se questi sono anche misurati o una soglia precedentemente definita 47.3% delle fonderie).
quantificati (e non semplicemente ri- (in questo senso, in accordo alla defi- Le inclusioni possono essere rileva-
levati). Dalle risposte ricevute (Figura nizione della Norma EN 12258-1, essi te principalmente attraverso la me-
4), appare chiaro che la quantificazio- possono essere considerati “imperfe- tallografia, cioè su base statistica; il
ne è effettuata (per la maggior parte zioni”, piuttosto che “difetti”). bisogno di misurarle/quantificarle è
delle fonderie), quando si ha a che I difetti da interazione metallo-stam- probabilmente associato a specifici
fare con porosità da gas/aria (70.9%) po, i difetti di riempimento e le cric- requisiti dei getti, e quindi condotto
o ritiro (56.4%). Per questi difetti, la che sono principalmente posizionati solo dal 47.3% delle fonderie.
rilevazione è realizzata per mezzo dei sulla superficie dei getti, e vengono
raggi X (nel 70-80% dei casi), asso- fondamentalmente individuati trami-
ciandola, grazie ai moderni software te ispezione visiva, che decreta se il
di analisi di immagine, a valutazioni getto è accettabile oppure no. In que-

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Atti e notizie

IL NUOVO REPORT TECNICO CEN Livello I Livello II Livello III


SULLA CLASSIFICAZIONE A1.1 Macro-porosità
DI DIFETTI ED IMPERFEZIONI Difetti ed imperfezioni da
A1 A1.2 Porosità inter-dendritica
ritiro
NEI GETTI A1.3 Porosità planare
Porosità da aria
I difetti vengono intrinsecamente A2.1
intrappolata
generati nei processi di fonderia per A2.2 Porosità da idrogeno
varie ragioni. Le proprietà finali ed il Difetti ed imperfezioni da
A2 Porosità da umidità
comportamento in esercizio dei getti A gas A2.3
residua
dipendono sempre dalle caratteristi-
A2.4 Porosità da lubrificante
che microstrutturali e dai difetti: sia
Difetti ed
la microstruttura che i difetti sono il A3.1 Giunzione
imperfezioni Difetti ed imperfezioni di
risultato delle varie fasi del processo, A3 A3.2 Sfogliatura
interni riempimento
delle proprietà della lega impiega- A3.3 Goccia fredda
ta e della progettazione di stampi e A4.1 Inclusione
A4 Fasi non desiderate
attrezzature. Il potenziale della pres- A4.2 Struttura non desiderata
socolata e, più in generale, della co- A5.1 Cricca
lata in stampo permanente sarà com- A5
Difetti ed imperfezioni da
pletamente sfruttato solo quando contrazione termica A5.2 Cricca a caldo
il livello di qualità dei prodotti potrà
essere correttamente valutato e poi
Tab. 1 - Classificazione dei difetti e delle imperfezioni interni.
ottimizzato. A tal proposito, l’analisi
dei difetti permette alla fonderia un
efficace monitoraggio della qualità Livello I Livello II Livello III
dei propri prodotti in relazione ad uno Difetti ed imperfezioni da
standard pre-definito. Inoltre, l’analisi B1 B1.1 Ricalo
ritiro
dei difetti fornisce alla fonderia utili Difetti ed imperfezioni da B2.1 Bolla
B2
correlazioni tra il tipo/distribuzione gas B2.2 Punta di spillo
dei difetti e la loro origine, affinché B3.1 Giunzione e vortice
sia possibile apportare delle modi- Difetti e imperfezioni di B3.2 Sfogliatura
B B3
riempimento
fiche al processo per migliorare la B3.3 Goccia fredda
qualità. Il primo strumento che deve B4.1 Depositi superficiali
essere messo a disposizione è una B4 Fasi non desiderate Contaminazione o
Difetti ed B4.2
base comune di linguaggio, cioè una inclusione
imperfezioni
terminologia e una classificazione Difetti ed imperfezioni da B5.1 Cricca
superficiali
B5
dei difetti, che supporti le fonderie contrazione termica B5.2 Cricca a caldo
nell’affrontare con maggiore dimesti- B6.1 Erosione
chezza e abilità il problema, con il fine
Difetti e imperfezioni B6.2 Metallizzazione
ultimo di garantire qualità e affidabili-
B6 da interazione metallo- B6.3 Crettature da fatica termica
tà dei prodotti. stampo B6.4 Segno di estrazione
A partire dagli approcci più diffusi per
la classificazione dei difetti proposti in B6.5 Corrosione dello stampo
letteratura o attualmente adottati dal-
le fonderie1-9, e approfittando di una Tab. 2 - Classificazione dei difetti e delle imperfezioni superficiali.
precedente indagine di 2 anni condot-
ta dall’Associazione Italiana di Metal-
lurgia, con il coinvolgimento di circa Livello I Livello II Livello III
50 fonderie di lega d’alluminio1, il pro-
getto StaCast ha suggerito un nuovo C C1 Mancanza di materiale C1.1 Getto incompleto
approccio di classificazione dei difetti
Difetti ed
basato su 3-livelli (Tabelle 1, 2 e 3): C2 Eccesso di materiale C2.1 Sbavatura
imperfezioni
• morfologia/posizione dei difetti
geometrici
(interni, esterni, geometrici); C3 Fuori tolleranza C3.1 Getto deformato
• origine metallurgica dei difetti (per
esempio porosità da gas, ritiro di
Tab. 3 - Classificazione dei difetti e delle imperfezioni geometrici.
solidificazione, ecc.);
• tipo specifico di difetti (lo stesso fe-
nomeno metallurgico può generare
diversi difetti).

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Alluminio e leghe

Il livello I è basato sulla morfologia/ ibrida e multi-livello, come mostrato ci allegati raccolgono definizioni più
posizione dei difetti, con riferimento schematicamente nelle Tabelle 1, 2 estese (con riferimenti alla morfolo-
alle tecniche di analisi idonee alla loro e 3. La proposta di classificazione fa gia e all’origine metallurgica), figure
rilevazione (ispezioni visive e controlli riferimento solo ai difetti metallurgici o schemi rappresentativi, e metodi
che comprendono l’intero volume del nei getti pressocolati e colati in stam- di ispezione possibili (alcuni esempi
materiale): in tal senso si distinguo- po permanente. I difetti strettamente sono riportati nelle Figure 5-9). È sta-
no i difetti interni da quelli esterni (o connessi alle operazioni di movimen- ta anche riportata la traduzione della
superficiali). I difetti sub-superficiali tazione, finitura, lavorazione mecca- terminologia dei difetti ed imperfezio-
(ossia così prossimi alla superficie nica successive all’estrazione dallo ni dall’inglese all’italiano, al francese,
del getto da incidere sul suo aspet- stampo sono esclusi dalla presente al tedesco e allo spagnolo. Per ogni
to esteriore e rilevabili con tecniche classificazione, nonostante essi pos- difetto ed imperfezione, sono anche
convenzionali di indagine della super- sano causare lo scarto del prodotto. menzionati la tipica dimensione e le
ficie), sono considerati difetti superfi- In questo modo, la gamma di difetti tecniche di rilevazione più importan-
ciali. Infine, i difetti geometrici si rife- non diventa eccessivamente ampia. ti.
riscono alla forma del getto in termini Questa classificazione è stata strut- Il Report Tecnico è stato formalmente
di dimensioni e tolleranze. turata come Report Tecnico CEN, approvato dal CEN (TC 132 – Alumi-
Il livello II è focalizzato principalmente includendo una breve descrizione di nium and Aluminium alloys) nell’ago-
sull’origine metallurgica dei difetti. I ogni difetto ed imperfezione. Specifi- sto 2014.
difetti sono raggruppati in varie classi
rispetto alla loro origine metallurgica
generale:
• difetti dovuti alla presenza di gas La distribuzione finale delle cavi-
Difetti causati da gas tà all’interno del getto dipende dal
(difetti da gas);
• difetti causati dalla contrazione Porosità da cammino del metallo. La dimensione
volumetrica del materiale du- intrappolamento d’aria di una porosità da intrappolamento
rante la solidificazione (difetti da d’aria varia nel range 10-2000 µm.
ritiro); Questo difetto può essere rilevato
• difetti dovuti alla contrazione ter- Definizione per mezzo di ispezioni radiografiche
mica vincolata dal metallo prece- o ultrasoniche e per mezzo di test
La porosità da intrappolamento d’aria
dentemente solidificato o dallo metallografici.
è formata da piccole cavità dovute a
stampo (difetti da contrazione bolle d’aria intrappolate all’interno
termica); Origine metallurgica
del metallo liquido.
• difetti legati al riempimento ina- La porosità da intrappolamento d’aria
deguato della cavità dello stam- Morfologia
è il difetto più frequente trovato nei
po (difetti di riempimento); Le porosità da intrappolamento d’aria getti pressocolati. Le bolle d’aria si
• difetti da interazione metallo/ possono formare nella vena di liquido
stampo; turbolento all’interno della camera
• difetti legati alla presenza di fasi del pistone, nei canali di riempimento
non opportune (fasi non deside- o nella cavità dello stampo.
rate), che si formano in seguito
all’interazione del metallo con
l’ambiente circostante durante la Difetti dovuti al ritiro
fusione, la colata, il riempimento volumetrico
o l’estrazione dallo stampo.
Come precedentemente detto, la
Ritiro inter-dendritico
conoscenza dell’origine metallurgica
può fornire dei punti di partenza per
Fig. 5 - Esempio di difetto interno: Definizione
l’applicazione di azioni correttive (in-
clusi i parametri di processo). Porosità da intrappolamento La porosità interdendritica consiste
Il livello III identifica i tipi specifici di d’aria[10]. in una serie di cavità localizzate nel-
difetti. Di solito, il termine utilizzato le regioni interdendritiche, e si forma
per descrivere un particolare tipo di si presentano come delle cavità sfe- quando l’afflusso di metallo liquido in
difetto consente una migliore esplici- riche o ellittiche caratterizzate da queste regioni è inadeguato a bilan-
tazione dell’origine metallurgica del superfici relativamente lisce sulle ciare il ritiro volumetrico durante la
difetto stesso, che è stato prelimi- quali si può trovare un sottile strato solidificazione.
narmente individuato nel livello pre- di ossido (dovuto all’interazione ad
Morfologia
cedente. alta temperatura tra l’aria e il metallo
Questa classificazione dei difetti è liquido). La porosità interdendritica è caratte-

La Metallurgia Italiana - n. 11-12/2014 67


Atti e notizie

Fig. 8 - Esempio di difetto


superficiale: Metallizzazione [10].

Fig. 6 - Esempio di difetto interno:


Ritiro inter-dendritico [10]. Origine metallurgica
L’origine metallurgica della metallizza-
rizzata da una rete di braccia lunghe zione è la formazione di fasi interme-
e strette. La dimensione di una poro- Fig. 7 - Esempio di difetto
superficiale: Sfogliatura [10]. talliche sulla superficie dello stampo
sità interdendritica varia tra 10-150 e la successiva adesione della lega
µm. Questo difetto può essere rile- d’alluminio su di esse. La metallizza-
vato per mezzo di ispezioni radiogra- superficie di separazione dal resto zione avviene spesso in quelle regioni
fiche o ad ultrasuoni e per mezzo di del materiale parallela alla superfi- dello stampo esposte al metallo liqui-
test metallografici. cie del componente con adesione do ad alte temperatura e velocità di
Origine metallurgica imperfetta e microstruttura più fine. flusso. La metallizzazione può anche
Questo difetto presenta dimensioni avvenire sulle zone dello stampo sog-
La formazione della porosità interden- variabili e può essere rilevato attra- gette a precedente fatica termica o
dritica è favorita da un’ampia mushy verso ispezioni ad ultrasuoni e test erosione. Questo tipo di difetto può
zone, ossia nel caso di ampi intervalli metallografici. essere rilevato più frequentemente in
di solidificazione e bassi gradienti di pressocolata a causa dell’alta pres-
temperatura (cioè nelle regioni che Origine metallurgica
sione ed alta velocità del metallo du-
solidificano alla fine in getti a grosso La sfogliatura si forma quando il me- rante il riempimento dello stampo.
spessore). La porosità interdendritica tallo entra in contatto con la super-
può costituire un cammino preferen- ficie dello stampo e si raffredda più
ziale per i gas e per la propagazione velocemente delle regioni circostan- Difetto da mancanza
della cricca, e quindi risulta deleteria ti. Questo tipo di difetto può essere di materiale
per la tenuta a pressione. Questo di- rilevato sia in pressocolata sia nella
fetto è presente sia in pressocolata colata in stampo permanente. Getto incompleto
che nella colata in stampo perma-
nente.
Difetti da interazione
metallo/stampo
Difetti legati al
riempimento Metallizzazione
Sfogliatura
Definizione

Definizione Come per altri difetti da interazione


metallo/stampo, l’origine metallurgi-
Una sfogliatura è un tipico difetto su- ca del danneggiamento dello stampo Fig. 9 - Esempio di difetto
perficiale, ma in alcuni casi può an- (metallizzazione) si riflette nel nome geometrico: Getto incompleto [10].
che essere considerato come difetto del difetto sul getto.
interno al getto. La sfogliatura è una
sorta di sottile strato metallico (pel- Morfologia Definizione
le) con una microstruttura diversa La metallizzazione causa rugosità su- Un getto incompleto presenta una
rispetto al materiale che la circonda perficiale o mancanza localizzata di locale mancanza di materiale rispet-
e parzialmente separata da un film di materiale sul getto. Lo spessore del to alla geometria della cavità dello
ossido. difetto di metallizzazione varia nel stampo.
Morfologia range 1-200 µm. Questo difetto può
essere rilevato per mezzo di ispezioni Morfologia
Questo difetto è formato da uno stra- visive e test metallografici. La mancanza di materiale può esse-
to metallico sottile, che presenta una re dell’ordine di parecchi mm o cm.

68 La Metallurgia Italiana - n. 11-12/2014


Alluminio e leghe

Questo difetto può essere rilevato per ce per l’innovazione nel campo della
ispezione visiva. fonderia. Questo obiettivo può essere
perseguito se i difetti nei getti sono
Origine metallurgica
minimizzati e la microstruttura è ot-
A causa della viscosità troppo alta, timizzata, tenendo in considerazione
una porzione del fronte di metallo tutte le principali variabili legate alla
può fermarsi prima che la cavità dello lega usata e alle condizioni di proces-
stampo sia completamente riempita. so. Dal punto di vista della progetta-
Questo tipo di difetto può essere rile- zione, bisogna però aver presente che
vato sia in pressocolata che in colata la valutazione delle proprietà mecca-
in gravità. niche nei prodotti in lega di alluminio Fig. 10 - Getto di riferimento per la
è una questione rilevante, che non è pressocolata #113.
pienamente trattata nelle normative
IL NUOVO REPORT TECNICO CEN internazionali esistenti. In altri termi-
SUL POTENZIALE MECCANICO ni, la progettazione degli attuali getti
DELLE LEGHE AL-SI DA FONDERIA in lega d’alluminio ad alte prestazioni
La normativa EN 1706 (Alluminio e non può essere basata su valori delle
sue leghe – Getti – Composizione chi- proprietà meccaniche date “solo in
mica e proprietà meccaniche) mette modo indicativo”.
in evidenza che La progettazione avanzata e gli stru-
menti ingegneristici attualmente di-
• per le leghe pressocolate, “le pro-
sponibili per ottimizzare il processo
prietà meccaniche sono molto di-
permettono un cambio radicale in
pendenti dai parametri di iniezio-
questo approccio. Il potenziale mec-
ne e le proprietà date sono solo
canico reale delle leghe di alluminio
indicative”; i valori dati “non sono
da fonderia deve essere accurata-
valori tipici, ma sono i minimi valo-
mente definito. Il progetto StaCast ha
ri che possono essere ottenuti da
elaborato un nuovo Report Tecnico
provini di test colati separatamen-
CEN nel quale è introdotto e descrit-
te in pressione con area in sezione
to il potenziale meccanico statico (in
di 20,0 mm2 e un tipico spessore
termini di carico di rottura, carico di
di 2,0 mm”; comunque, “provini di
snervamento e allungamento), che
test colati in pressione non sono
può essere ottenuto dalle leghe Al-Si
normalmente prodotti” e “testare il
colate in alta pressione, bassa pres-
getto intero con carichi che rifletto-
no le condizioni di servizio previste sione e gravità (processi a stampo Fig. 11 - Getto di riferimento per la
è più significativo”; permanente). Le proprietà meccani- pressocolata #212.
che sono misurate su provini di test
• per altri processi (colata in bassa prodotti con stampi di riferimento e
pressione e gravità) “il progetto
esatto dei provini di test dovrebbe Fig. 12 - Getto di
essere accordato tra fornitore e riferimento per la
cliente” e “l’uso delle regole e delle colata in gravità #117.
normative esistenti è raccoman-
dato finché uno Standard europeo
appropriato non sarà pubblicato”;
inoltre, “i campioni di test colati se-
paratamente hanno un’utile funzio-
ne per il controllo della qualità della
lega; comunque, i valori ottenuti dai
getti potrebbero differire dai mini-
mi valori specificati nelle tabelle a
causa di variazioni nella struttura parametri di processo ottimizzati, op- stato nell’ambito del progetto NADIA,
derivanti da differenze nello spes- portunamente ideati per valutare il EU IPs-SMEs, Contratto n. 026563-2,
sore della sezione e nella qualità”. potenziale meccanico delle leghe da 2006-2010) e in Figura 11 (costruito
Attualmente, l’ottenimento di prodot- fonderia11-17. e testato presso Hydro in collabora-
ti colati in lega d’alluminio di elevata I getti di riferimento proposti per le zione con NTNU – Università di Tron-
qualità è fortemente richiesto dagli leghe Al-Si da pressocolata sono ri- dheim).
utilizzatori finali ed è la forza motri- portati in Figura 10 (costruito e te- Gli stampi di riferimento proposti per

La Metallurgia Italiana - n. 11-12/2014 69


Atti e notizie

la colata in gravità delle leghe Al-Si


sono riportati nelle Figure 12, 13 e 14
(costruito e testato presso Hydro in
collaborazione con NTNU – Universi-
tà di Trondheim).
Il getto di riferimento per la colata in
bassa pressione di leghe Al-Si è mo-
strato in Figura 15 (costruito e testa-
to presso Hydro in collaborazione con
NTNU – Università di Trondheim).
Il potenziale meccanico della lega
deve essere ottenuto dai test mec-
canici condotti su provini ricavati
dai getti di riferimento. Il potenziale
meccanico va indicato per mezzo di
una tabella nella quale sono riportati i
Fig. 13 - Getto di riferimento per la colata in gravità #217. valori di Rm, Rp0.2 e A%, insieme a tutte
le informazioni disponibili sulla com-

Fig. 14 - Getto di riferimento per la Fig. 15 - Getto di riferimento per la colata in bassa pressione #114,16.
colata in gravità #314,16.

posizione chimica della lega, sui para-


Potenziale meccanico metri di processo e sulla procedura di
Condizioni di processo
Lega test. Esempi di potenziale meccanico
(pressocolata) Rm Rp0.2 A
[MPa] [MPa] [%] di leghe Al-Si da pressocolata sono
Velocità al gate: 51 m/s; riportati in Tabella 4.
Tempo di riempimento: 9.7 ms;
Temperatura di colata: 690 °C 309 ± 6 163 ± 1 3.6 ± 0.3
Al-Si9-Cu3-Mg0.3-
CAMPIONI PIATTI CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
Fe0.8-Mn0.3
Spessore: 3 mm
CAMPIONI TONDI Per le fonderie europee, la possibilità
342 ± 8 168 ± 6 5.1 ± 0.4
Diametro: 6 mm
di sopravvivere alla crisi economica
Velocità al gate: 51 m/s;
è strettamente legata alla loro com-
Al-Si11-Cu2- Tempo di riempimento: 9.7 ms;
Mg0.2-Fe0.9- Temperatura di colata: 690 °C 312 ± 2 153 ± 1 3.5 ± 0.1
petitività, efficienza ed innovazione.
Mn0.2 CAMPIONI PIATTI Nei prossimi anni, un ruolo chiave
Spessore: 3 mm sarà certamente giocato dalla dispo-
Velocità al gate: 51 m/s; nibilità di normative, Report Tecnici
Tempo di riempimento: 9.7 ms; e strumenti di progettazione per il
Temperatura di colata: 690 °C 283 ± 2 137 ± 1 3.5 ± 0.1 miglioramento dell’efficienza e della
Al-Si12-Cu1(Fe) CAMPIONI PIATTI competitività lungo la catena di pro-
Spessore: 3 mm gettazione e di produzione di getti in
CAMPIONI TONDI lega di alluminio. I concetti di integra-
315 ± 7 131 7.1 ± 0.5
Diametro: 6 mm zione multi-disciplinare e di effettiva
interazione devono essere trasferiti
Tab. 4 - Potenziale meccanico di alcune leghe Al-Si pressocolate (stampo ed “assorbiti” da chiunque operi nella
di riferimento per la pressocolata #1)13,15. catena di fornitura. La messa in ope-
ra di queste azioni permetterà alle

70 La Metallurgia Italiana - n. 11-12/2014


Alluminio e leghe

fonderie di sviluppare un più maturo [10] Aluminium alloy castings: the EU


ed efficiente approccio verso i grandi StaCast guide to defects classifi-
clienti finali. cation, mechanical potential and
L’indagine e i due Report Tecnici design issues”, Assomet Servizi
descritti in questo articolo, ufficial- Srl, Associazione Italiana di Me-
mente approvati dal CEN nell’agosto tallurgia (AIM), (2014).
2014, forniranno un aiuto importante [11] C. DøRUM, H.I. LAUKLI, O.S.
ai progettisti meccanici nella scelta HOPPERSTAD, M. LANGSETH,
delle leghe e nella progettazione di Structural behaviour of Al-Si
componenti in lega di alluminio. die-castings: experiments and
numerical simulations, European
Journal of Mechanics A/Solids
RINGRAZIAMENTI 28 1-13 (2009).
[12] G. TIMELLI, O. LOHNE, L. AR-
Gli autori ringraziano il supporto fi-
NBERG, H.I. LAUKLI, Effect of
nanziario dei progetti europei StaCast
solution heat treatments on the
(FP7-NMP-2012-CSA-6, Contratto n.
microstructure and mechanical
319188) e MUSIC (FP7-FoF-ICT-2011
properties of a die-cast AlSi7-
.7.1, Contratto n. 314145).
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