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Conosci i Fiori di Bach?

Sono rimedi floreali creati da Edward Bach, un


medico gallese, agli inizi del 1900.

La preparazione dei rimedi è tanto semplice quanto potente: raccogliere la


rugiada che si posa sui fiori o lasciarli a bagno in acqua è tutto ciò che serve.
Questa acqua assorbe e ritrasmette le vibrazioni di ogni Fiore e la sua
particolare energia. Se ingerita o tenuta a contatto con la persona, l’acqua di
ogni Fiore è in grado di armonizzare un particolare aspetto sul piano
emozionale o mentale.

Il concetto per certi versi è simile a quello dell’omeopatia: ciò che viene
utilizzato non è il principio attivo o la molecola, bensì l’informazione pura.
Nell’acqua infatti non vi è traccia dei principii attivi dei Fiori. Potremmo
definirla un’acqua “vibrazionale”.

La differenza principale rispetto all’omeopatia (che lo stesso Bach utilizzò,


all’inizio) è che secondo Hahnemann il simile cura il simile, mentre per Bach
è necessario fornire lo stimolo che manca per favorire la trasformazione di
uno stato emotivo, che può essere visto come energia bloccata da
riequilibrare.

Per quanto ne so io ci sono due modi principali per scegliere i Fiori di


Bach adatti a una persona in un determinato istante.

1. Razionalmente
2. Intuitivamente

Scegliere un Fiore di Bach razionalmente significa per prima cosa


indagare lo stato emotivo di una persona, attraverso l’osservazione, l’ascolto
e l’interazione. Cercare di capire quali sono i blocchi, gli squilibri e i problemi
che la persona sta vivendo. Quindi scegliere i Fiori giusti in base alla propria
esperienza.

Questo è il metodo più utilizzato e di sicuro funziona. Però dal mio punto di
vista ha dei limiti. Prima di tutto perché stiamo usando la nostra razionalità, la
nostra esperienza, ma anche le nostre convinzioni limitanti e i nostri
preconcetti. Ciò che abbiamo imparato a scuola o sul campo può essere
utile, ma a volte può anche condizionarci e limitare il nostro punto di vista.

Inoltre quando si tratta di decidere razionalmente la diluizione, il dosaggio e il


numero di giorni per cui portare avanti la terapia, non c’è molto da
fare… stiamo parlando di un rimedio vibrazionale, non esistono tabelle  con
posologie precise basate su peso, età e costituzione.

Quindi in questo caso la mente razionale brancola nel buio e si affida a


qualche convenzione, tipo 3 gocce 3 volte al giorno per 21 giorni. Fine.

Inoltre mi è capitato spesso di ricevere persone che non sono in grado di


verbalizzare il loro vero squilibrio o la causa della loro sofferenza. Spesso
non ne sono nemmeno consapevoli. E quindi come faccio a capire io il
problema, se la persona di fronte a me non me lo comunica? Sarà
un’indagine molto impegnativa.

Scegliere un Fiore di Bach intuitivamente è di gran lunga più


interessante, almeno dal mio punto di vista. E’ ciò che faccio anche io.

In particolare ciò che faccio io è testare i Fiori di Bach con il test


kinesiologico muscolare (se sono a contatto con la persona), oppure testarli
con il Pendolo (se la persona è in un altro luogo, distante da me).

Grazie a questo metodo di indagine, posso chiedere direttamente alla


persona di fronte a me (in silenzio, mentalmente) quali sono i rimedi adatti a
lei. Così come posso chiedere la posologia, la diluizione e la durata della
terapia. E tante altre indicazioni interessanti (come usare il Fiore dinamizzato
o in circostanze speciali, ad esempio mettere alcune gocce sul corpo, sotto al
cuscino, nella vasca da bagno, per un rituale, eccetera).

Inoltre c’è un aspetto super interessante da tenere in considerazione: i Fiori


di Bach che vengono testati parlano chiaramente di cosa sta vivendo la
persona di fronte a noi, del suo squilibrio e dei suoi blocchi.

In questi anni il test muscolare o il Pendolo non hanno mai fallito: quando
comunico alla persona i Fiori che sono usciti, quasi sempre rimane a bocca
aperta ed esclama:<<Sì, è proprio quello che sto vivendo ora! Questo Fiore
parla proprio di me!>>. In rari casi le persone invece non si rispecchiano nel
Fiore selezionato. Eppure a distanza di qualche tempo mi comunicano di
averne tratto grande giovamento. Non erano consapevoli nemmeno loro delle
cause del loro squilibrio, ma il Fiore ha agito nel modo giusto.

Questo per me è un metodo rivoluzionario e in questi anni mi ha dato


grandissima soddisfazione.

Ovviamente c’è anche chi fa scegliere i Fiori direttamente alla persona,


attraverso il tocco o selezionando le foto dei Fiori. Anche questo metodo
funziona, ma non lo preferisco, perché dal mio punto di vista rischio di
mettere a disagio la persona di fronte a me. La sua insicurezza potrebbe
avere il sopravvento, potrebbe “sentire” che un Fiore è quello giusto, ma poi
la sua mente razionale potrebbe intromettersi e sabotare tutto… Se la
persona è venuta da me, probabilmente è utile che io faccia da tramite. Non
sono io a decidere il rimedio giusto per lei. Io semplicemente faccio da ponte
di comunicazione tra la persona e… se stessa!!!
Lo so, è buffo, ma in fondo è così che facciamo. Usiamo gli altri come
specchio per noi stessi. Usiamo le circostanze esterne per ricevere messaggi
che sono già dentro di noi. Beh, è bello sapere di poter essere utili agli altri!!!

Ecco come faccio per testare i Fiori di


Bach con il Pendolo
Come ti dicevo, se ho la persona di fronte a me, preferisco usare il Test
Kinesiologico Muscolare. E’ più diretto e veloce, ma soprattutto mi permette
di mantenere il contatto anche fisico con la persona (per me è
importantissimo). Ma quando la persona è a distanza, utilizzo il Pendolo.

Ecco il mio protocollo.

1. Per prima cosa apro il contatto.


2. Poi chiedo se è possibile lavorare con la persona a distanza. Se è
NO, cerco di indagare i motivi. Spesso basta cambiare qualcosa che
avevamo trascurato, perché il NO diventi SI’.
3. Faccio le domande di controllo, per capire cosa è SI’ e cosa è NO.
4. A questo punto inizio il test.

Il Test si può fare in due modi: testando ogni singolo Fiore, oppure con un
Quadrante di Radioestesia.

Test su ogni singolo Fiore: è il metodo più lento e che richiede maggior
tempo ed energia.

1. Ho di fronte a me 4 scatole, ognuna con 10 Fiori (in una ci sono due


Rescue Remedy extra).
2. Chiedo al Pendolo se nella prima scatola ci sono uno o più Fiori utili per
la persona ora.
3. Se ci sono Fiori, la apro.
4. Dopodiché tocco la boccetta di ogni singolo Fiore e chiedo se è il
Rimedio giusto per la persona (non guardo mai l’etichetta del Fiore o la
scatola). Se la risposta è NO, vado oltre. Spesso faccio due giri di
controllo (testo tutti i 10 boccetti, poi li testo di nuovo uno ad uno).
5. Se la risposta è SI’, estraggo il Fiore dalla scatola e lo tengo da parte.
6. Chiedo se ci sono altri Fiori utili nella scatola. Se la risposta è SI’,
proseguo il test nella scatola. Se la risposta è NO, ripongo la scatola
e testo quella successiva (riparto dal punto 2).
7. Quando ho testato tutte le scatole, vado a testare posologia, diluizione e
utilizzo dei singoli Fiori.
8. Per ogni Fiore chiedo se è da somministrare Puro o Diluito, quante gocce
ci vanno in diluizione, quante gocce al giorno, quante volte al giorno, per
quanti giorni.

Poi chiudo il contatto e ringrazio.

Quando si tratta di testare dei numeri con il Pendolo (o con la Kinesiologia),


come ad esempio il numero di giorni di durata della terapia, utilizzo un
espediente. Chiedo:<<Quanto deve durare la terapia? Più di 7 giorni? SI/NO.
Più di 14 giorni? SI/NO, eccetera. Insomma lavoro per intervalli di tempo,
così da ridurre il numero di volte che devo fare la domanda.

Se ad esempio la durata è 21 giorni, nel primo caso dovrei fare 21 volte la


domanda (energeticamente massacrante!)

Con il secondo medoto posso chiedere: dura più di 7 giorni? SI. Dura più di
14 giorni? SI. Dura più di 21 giorni? NO. E da lì conto indietro da 21 a 15. In
totale fanno 4 domande anziché 21.

Non è comunque un metodo efficiente, se paragonato all’utilizzo dei


Quadranti di Radioestesia.

1. Ho di fronte a me il Quadrante: un cerchio con 38 spicchi. Ogni spicchio


corrisponde a un Fiore.
2. Pongo il Pendolo al centro del Quadrante e chiedo qual è il Fiore utile
per la persona ora.
3. Lascio che il Pendolo oscilli sullo spicchio giusto.
4. Siccome l’oscillazione coinvolge sempre due spicchi, per ognuno dei due
chiedo se il Fiore è utile o no.
5. Poi chiedo se ci sono altri Fiori utili e se sì, rifaccio il test per il Fiore
successivo.

Come vedi il sistema è molto più rapido! Pensa se il Fiore giusto è il 38°
(cioè l’ultimo Fiore dell’ultima scatola). Nel primo caso dovrei fare 42
domande (4 scatole più 38 Fiori). Nel secondo caso… me ne bastano 2!!!

Idem per testare diluizione, posologia e durata. Con dei Quadranti numerici è
molto veloce, si fa con una sola domanda.
Prima domanda
Ciao, ho finito di guardare il corso e ora sono pronta per metterlo in pratica.
Voglio imparare a usarlo per testare i fiori di Bach. Ma se la persona non è
presente basta che mi concentro sul suo nome, cognome e data di nascita e
poi passo col Pendolo su ogni boccetta? Perché la ragazza che li faceva a
me utilizza questo metodo… ho preferito acquistate il tuo corso perché non
mi sento all’altezza e continuo a pensare “e se poi sbaglio qualcosa”?….
Sono molto insicura, ho sempre bisogno di qualche parere…

Ed ecco la mia risposta

Il mio consiglio è innanzitutto quello di accordarti con l’altra persona (quella a


cui vuoi testare i Fiori), in modo che si crei una connessione tra voi. Questo
faciliterà le cose.

Se riuscite ad accordarvi su un orario, ancora meglio. Ad esempio puoi dire


alla persona:<<alle 15 farò il test dei Fiori. Per favore concentrati su di me e
permettimi di lavorare con te a distanza. Ci vorranno pochi minuti>>.

Come testimone puoi usare una sua foto, un capello, un oggetto che
appartiene alla persona… ma anche nome e cognome va bene. In fondo
basta l’intenzione, il resto serve solo a focalizzarla.

Poi per testare i Fiori hai due possibilità:

1. Testi prima la scatola (io ad esempio ho 4 scatole, ognuna con 10 fiori),


poi se nella scatola ci sono dei fiori utili, vai a testarli uno per uno
2. Usi un quadrante di Radioestesia fatto apposta per i Fiori (questo è un
argomento che tratterò in dettaglio in un corso avanzato, che sto
preparando ora).

Il secondo metodo è più veloce, ma per esercitarti puoi partire dal primo.

Riguardo al pensare “e se poi sbaglio”… Quando lavori con il Pendolo NON


DEVI PENSARE!!!

Se mentre lavori senti questa vocina, fermati e ricomincia daccapo con gli
esercizi preparatori. Non puoi lavorare con una vocina che ti mette dubbi e ti
porta fuori strada.

Quindi, come spiego nel video corso base, intanto impegnati nella
concentrazione rilassata e abbassa il volume della tua mente dubbiosa… Il
resto verrà da sé, vedrai

Seconda domanda
E’ da tempo che ho comprato un pendolo per testare i Fiori di Bach. Una mia
amica che già lo usa mi ha spiegato come fare ma sinceramente non mi
sento pronta…

Ed ecco la mia risposta

Il mio corso ti dà le basi per testare qualunque cosa, anche i Fiori di Bach.

Il modo in cui farlo invece dipende da te… ognuno ha il suo modo.

Anche io utilizzo e testo i Fiori di Bach, anche se preferisco farlo con il test
muscolare direttamente sulla persona (è più veloce).

Se invece la persona non è lì, con il suo permesso utilizzo il Pendolo a


distanza.

Per testare i Fiori con il Pendolo posso utilizzare vari metodi. Te ne dico un
paio:

1. “Sì” e “No”. Per prima cosa testo ogni scatola e poi se una scatola è “Sì”,
allora testo i singoli fiori nella scatola. I rimedi che sono usciti vado a
testarli con quantità, durata, diluizione, ecc
2. Quadrante di Radioestesia dove ci sono dentro tutti i fiori, poi lascio che
sia il Pendolo a indicarmi quali

Il secondo metodo è il più veloce, ma ti serve un quadrante di Radioestesia


(puoi farlo a mano con riga e compasso, oppure al computer). Quando non
ne ho uno a portata di mano, uso il primo metodo (che è più lungo, ma che ti
permette anche di avere più ascolto e intuizioni, se hai pazienza di stare lì a
testare tutti i fiori uno per uno!!!)