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09-04-12, 11:22 AM   #1

cava [Guida] L'elettronica dei modelli RC


Moderatore
Era un po' che pensavo anche a questo mini tutorial. Poi Verrazz0 mi fa "Bu�amo giù qualche idea per i principian�? Dopotu�o
il post sullo scegliere il touring l'hai già fa�o.. Giusto per togliere i primi dubbi.". Ed io... "qualcosa ho già in giro...". Quindi, tu�
insieme abbiamo bu�ato giù un po' di idee. Qualche immagine è cambiata e ho aggiunto 2 cosine sugli ESC.
Logicamente, facendo principalmente touring, la mia esperienza si concentra su quella categoria. Indi per cui, invito tu� a
collaborare, di modo da fornire informazioni il più de�agliate possibili anche su altri campi (off, crawler, etc), vedendo sia per chi
vuole avvicinarsi al mondo del modellismo e diver�rsi, sia per chi vuole bu�arsi in pista e fare qualche gare�a.
La mia idea era quella di affrontare un po' tu�o quello che gira intorno al modello. Una sorta di panoramica. Della serie... "Ho
preso il modello.... Ed ora?". Poi per domande più specifiche ed approfondimen�, siamo sempre quì.
Registrato dal: Jan 2009
residenza: Como Nell'ele�rico, penso che le categorie principali siano:
Messaggi: 11,855 - on road
- off road
- monster
- dri�
- scaler & crawler (simili ma diversi)
Direi che i carri arma� ed i camion potremmo escluderli al momento.... Sono un pelo più complica� (e ci serve i supporto di
qualcuno con esperienza in merito).

Radiocomando

Par�amo da lontano... Ma dopotu�o è la parte del modello con cui (si spera) smane�amo più a lungo...
Principalmente abbiamo 2 tecnologie di trasmissione differente: trasmissione su portante analogica (AM o FM) e trasmissione
su portante digitale.
Con "portante analogica" parliamo delle classiche vecchie radio, quelle che a volte si trovano ancora su alcuni modelli RTR .
Sono riconoscibili esternamente dall'antenna estensibile sulla radio (e va sempre estesa tu�a, altrimen� si rischia di bruciare la
parte dell'ele�ronica che si occupa della trasmissione del segnale.

Con queste radio, se due pilo� vogliono girare insieme, bisogna verificare su che frequenze sta lavorando la radio.
Se due pilo� hanno la stessa frequenza (a volte succede anche con frequenze simili) i segnali si sovrappongono e così un pilota
guida il modello dell'altro oppure un modello impazzisce e va a schiantarsi (potrebbe....)
Ogni telecomando ed ogni ricevente montano un quarzo di frequenza sos�tuibile. Questo quarzo non è altro che un oscillatore
che cambia la frequenza di trasmissione della radio. Vengono vendu� a coppie (trasmi�ente e ricevente) e ci sono vari canali
prestabili� (diversi tra Italia ed America per esempio), decisi dall'ente delle poste e telecomunicazioni. Ogni quarzo è iden�ficato
dal numero del canale e dalla frequenza di lavoro. Per convenzione vengono messe uguali per RX (ricevente) e TX (trasmi�ente),
anche se nella realtà non è proprio così.

Per gli automodelli normalmente ci sono 2 fasce di frequenza (27 e 40 MHz. Ne esistono altre ma sono meno usate. Il discorso
vale anche per queste frequenze) e 2 �pi di portante (in AM o in FM). I quarzi NON sono intercambiabili tra AM ed FM ed inoltre
se radio sono già divise tra loro in 27 e 40 MHz. Se si possiede una radio in 27 non basta cambiare il quarzo con uno in 40 per
cambiare la fascia di trasmissione. Inoltre è meglio acquistare quarzi dello stesso produ�ore della radio, in quanto non sono
garan�te le compa�bilità tra vari produ�ori. I 27 MHz AM sono quelli più sogge� alle interferenze, in quanto tali frequenze
sono usate anche da altri sistemi di trasmissione e possono subire interferenze anche dai cavi dell'alta tensione.
Sui modelli a scoppio si consiglia di u�lizzare un circuito che si chiama "Fail safe" che consente di programmare la radio in modo
da frenare il modello in caso di interferenze o ba�erie scariche (per evitare il fuori radio e la perdita/distruzione del modello
contro un muro). Se tale circuito non è integrato nella radio, si può prendere a parte e frapporlo tra la radio ed il servo del gas.
Su alcuni modelli ele�rici una parte del file safe (il ba�ery file safe che subentra quando la ba�eria è scarica) è presente.

1 of 8 10/28/17, 6:38 PM
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L'altro sistema di trasmissione usa una portante digitale in 2.4 GHz. Uno dei pionieri di questa tecnologia è stata la Spektrum
che prende il nome da questa tecnologia di trasmissione (spread spectrum). A occhio si riconoscono per l'antenna corta o
"assente" (nascosta).

In questo caso abbiamo una portante che lavora in alta frequenza (2.4 GHz) molto meno sogge�a alle interferenze, ma non
immune, in quanto comunque tante apparecchiature lavorano sui 2.4 (trasmissione da� dei computer e bluetooth , sistemi di
trasmissione audio/video, etc). Il vantaggio è che non abbiamo più i quarzi da sos�tuire. Ci sono diversi canali di trasmissione
(una o�an�na se ben ricordo) e la radio è in grado di determinare autonomamente quale frequenza è la più libera e di dialogare
con la ricevente su quella frequenza. Alcune radio sono in grado di fare questo salto anche durante l'uso, in modo da trovare
meno interferenze, Già, ma come si fa a far "intendere" trasmi�ente e ricevente tra loro? Si fa tramite una procedura chiamata
"binding" (che cambia da radio a radio) che perme�e di associare trasmi�ente e ricevente (presumo tramite il seriale). Questa
associazione viene trasmessa con ogni comando, per cui la ricevente controlla sempre se quel comando è des�nato a lei. Se così
non fosse, viene scartato semplicemente. La trasmissione in 2.4 GHz perme�e anche di aumentare le portata della trasmissione,
sopra�u�o con i modelli ad alta potenza. A�enzione però che ci sono dei limi� di potenza diversi tra Italia ed America, per cui
se acquistate una radio oltreoceano potrebbe non essere legale ad essere u�lizzata da noi (vi devono anche peccare però...).
La trasmissione è bidirezionale ed esistono anche radio che supportano la telemetria e perme�ono di inviare al telecomando
da� sul funzionamento del modello. Alcune funzionano bene, mentre altre un po' meno bene (mi pare la vecchia DX3s
Spektrum avesse qualche problema con la telemetria a�va).
Ci sono varie velocità di trasmissione. Le radio di ul�ma generazione (e fascia più alta) possono usufruire di una trasmissione
quasi istantanea, ma bisogna usare obbligatoriamente servi DIGITALI che sono gli unici in grado di elaborare velocemente le
informazioni. Un servo analogico potrebbe bruciare in pochissimo tempo. Per ques� servi analogici bisogna impostare una
trasmissione "lenta" (vedere manuale della radio).
Inoltre alcune radio di ul�ma generazione e fascia alta hanno riceven� compa�bili anche con l'alimentazione dire�a a LiPo 2s
(quindi 7.4V al posto delle preceden� riceven� a 4.8-6V), a cui bisogna associare servi in grado di essere alimenta� a questa
tensione. In questo modo si può alimentare la RX o dire�amente con una lipe�a (ad esempio nello scoppio) o bypassando il
circuito interno del regolatore (BEC) che abbassa la tensione a 4.8-6V.
Ormai a livello di cos�, troviamo anche radio in 2.4 ben so�o i 100 euro, per cui è inu�le cercare modelli con la vecchia
tecnologia.

Ma cosa bisogna guardare allora per il giusto telecomando?


Per la scelta del giusto telecomando, dobbiamo guardare quan� canali ci servono, come ci troviamo ergonomicamente con la
radio (deve essere comoda!!!!), avere un minimo di regolazioni (oltre ai classici trimmer, l'EPA, ma poi ne parliamo). Visto che
tante radio consentono di tenere in memoria più modelli e che tan� modellis� usano la stessa radio con più riceven�,
all'acquisto bisogna tenere conto anche delle riceven� extra. Per esempio alcune spektrum costano una 40ina di euro, la mia
futaba in Italia siamo sui 120-160...
Le due grandi famiglie di radio sono le radio a s�ck e quelle a volan�no.

Personalmente (ques�one di gus�) preferisco le radio a volan�no, ma se servono tan� canali iniziano a sorgere problemi, in
quanto è difficile trovare radio a volan�no con più di 4 canali. Più facile con le radio a s�ck, visto che con aerei ed elico�eri, più
canali ci sono e meglio è.4
Normalmente nel touring e nell'off bastano 2 canali (sterzo e gas). Ma di solito si preferiscono radio da almeno 3 canali, questo
per usare il 3° canale per servizi ausiliari come ventole o transponder (i segnalatori per le gare).
Sulle dri� il terzo canale (e gli altri) possono essere usa� per accendere e spegnere da remoto le luci o per altre cose (�po
apertura por�ere, etc).
Infine su scaler e crawler, dove possiamo usare tu� i canali che vogliamo per le diverse "diavolerie" come la sterzata delle ruote
posteriori (ma miscelare con lo sterzo anteriore), alzare o abbassare il modello, accendere o spegnere le luci, bloccare i
differenziali, azionare il verricello, etc....
Altre cose da considerare sono le funzioni aggiun�ve. La funzione aggiun�va (secondo me) pringipale è l'EPA (EndPoint
Adjustment), ossia la regolazione del finecorsa indipendente per ogni direzione e per ogni servo. Con le radio mul�canale
possiamo miscelare due canali per farli funzionare contemporaneamente, �po servo per le ruote anteriori e posteriori degli
scaler e crawler. Si può impostare se bloccare le ruote posteriori dri�e, farle girare dalla stessa parte delle anteriori (essendo
ruotato le posteriori sterzeranno al contrario delle anteriori e si riduce dras�camente il raggio di sterzata) , o dalla parte

2 of 8 10/28/17, 6:38 PM
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opposta.
Altre regolazioni sono la velocità di trasmissione (u�le per i servi analogici e digitali, come dicevo), la posizione dei vari canali
(alcuni canali sono semplicemente on-off e bisogna stabilire la posizione, altri hanno varie posizioni come il 3° per gli scaler),
l'esponenziale per i canali, l'a�vazione dell'ABS sul gas (u�le solo sullo scoppio), velocità dei servi, inversione della corsa dei
servi, telemetria, �mer, caffé (a momen�)...

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risponde forse nessuno sa la risposta o avete sbagliato sezione. Seguite il regolamento ed usate il
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09-04-12, 11:23 AM   #2

cava
Moderatore Servocomandi

Prendiamo in considerazione solo i servi per lo sterzo per ora...

Registrato dal: Jan 2009


residenza: Como
Messaggi: 11,855

In base alla scala ci sono vari servi di diverse dimensioni, per cui in taluni casi bisognerà guardare prima di tu�o chi produce i
servi per quella scala (sto pensando a mezzi �po Revino e Carisma, che usano servi da 30mm di lunghezza).
Ora possiamo decidere se vogliamo usare un servo analogico o digitale. La differenza? I servi digitali sono programmabili, più
precisi, più poten�, più veloci come elaborazione dei da�, possono essere alimenta� dire�amente con le lipo (solo alcuni
specifici), ma consumano più corrente e perciò richiedono che ci sia una buona sezione di alimentazione ed infine
(normalmente) più costosi. Non sempre è una buona idea mescolare servi analogici e digitali. Non è fa�bile con trasmissioni
veloci (gli analogici saltano come grilli sul barbeque).
I parametri che di solito si guardano sono la velocità e la coppia del servo. Nel touring di solito si predilige una elevata velocità di
reazione del servo, cercando possibilmente di stare so�o gli 0.1 secondi per percorrere un arco di 60°. Ma è importante anche
una buona coppia (sopra i 10 kg), in quanto in curva le ruote tendono a raddrizzarsi da sole (pensate in auto vera, quando
lasciate il volante al termine della curva). Di conseguenza se il servo ha poca coppia le ruote tendono a raddrizzarsi e il modello
tende a non seguire la traie�oria impostata.
Penso sia pra�camente uguale nel dri�, dove ci sono parecchi cambi di direzione, anche se forse un servo troppo veloce induce
sbandate esagerate.
Su monster e nell'off invece conta più la coppia, sopra�u�o al salire della scala. E' vero che normalmente si sterza in movimento
(dove serve meno forza che da fermi), ma far sterzare un modello (magari molto pesante) su diversi �pi di terreno non è facile.
Meglio rinunciare ad un po' di velocità. Tra l'altro con fondi a scarsa trazione potrebbe rendere instabile la guida.
In ul�mo, su scaler e crawler, dove le velocità sono rido�e, è molto più importante la coppia del servo, sopra�u�o durante le
scalate o in situazioni impervie.
Altri parametri da tenere in considerazione sui servi sono il materiale degli ingranaggi. I servi base hanno ingranaggi in plas�ca
che possono rompersi in seguito ad ur� o per usura, mentre quelli ad alte prestazioni hanno ingranaggi in metallo (acciaio o
�tanio), per resistere alla coppia del servo ed alle asperità del terreno. Normalmente si prediligono comunque in metallo, per la
resistenza.
Ul�mo parametro che si guarda è il �po di motore del servo. Coreless (senza la parte interna e quindi meno inerzia e più
velocità), brushless, standard. Ma sono (secondo me) par�colari di minore importanza.

Motori
Nei modelli ele�rici, il motore è logicamente ele�rico. Abbiamo 2 macrofamiglie di motori, a spazzole (brushed) o senza
spazzole (brushless). Quale scegliere? Prima di tu�o è meglio capire che differenza c'è tra i due �pi di motori.
Nei motori ele�rici si "gioca" con i campi magne�ci. La rotazione è indo�a da un cambio di campo magne�co: 2 magne� uguali
(posi�vo e posi�vo o nega�vo e nega�vo) si respingono, mentre 2 magne� diversi (posi�vo e nega�vo) si a�raggono.
I motori a spazzole sono i classici motori ele�rici che troviamo pra�camente ovunque.

Sono economici e sono compos� da 2 par�: la cassa (o statore) ed il rotore. La cassa con�ene al suo interno 2 magne� incolla�
alla cassa. Sul rotore invece ci sono diversi avvolgimen� di cavo. Un avvolgimento percorso da corrente si trasforma in un
ele�romagnete. In cima al rotore vi è un colle�ore (o commutatore), un disco diviso in varie sezioni in cui ogni sezione è
collegata da un filo ad uno degli avvolgimen�. Sul tappo (fissato alla carcassa) vi sono due conta�. Tramite delle molle e dei
carboncini (la grafite conduce ele�ricità) si da corrente alle varie sezioni del colle�ore. Ruotando cambia la sezione del
colle�ore, quindi si cambia anche la polarità dell'ele�romagnete e si cambia da a�razione a repulsione. Per controllare la
rotazione del motore basta variare la quan�tà di corrente (i V) che forniamo al motore. Di conseguenza il regolatore che pilota
ques� motori è molto semplice (una resistenza variabile).
Ques� motori ruotano senza problemi anche con pochi volt, senza tremolii. Però non hanno prestazioni eccelse ad alto numero
di giri. Inoltre avendo anche par� di conta�o con lo statore (i carboncini) parte dell'efficienza del motore viene annullata. Ques�
motori hanno bisogno di un rodaggio iniziale e di manutenzione, in quanto i carboncini in origine sono quadra�, mentre il
colle�ore è rotondo. Per avere la massima efficienza il carboncino deve consumarsi fino ad aumentare l'area di conta�o con il

3 of 8 10/28/17, 6:38 PM
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colle�ore. Però col tempo, molle e carboncini vanno sos�tui�.


I motori brushless sono, come dice il nome (brush = spazzole, less = senza), senza spazzole.

Si va ad u�lizzare sempre l'interazione tra campi magne�ci, ma in questo caso i magne� permanen� (o calamite) sono incollate
sul rotore, mentre gli avvolgimen� sono sullo statore. Gli avvolgimen� sono collega� al regolatore da 3 fili. In base a dove passa
la corrente, la rela�va bobina sarà un ele�romagnete con polarità posi�va o nega�va.
In questo caso non ci sono pun� di conta�o tra rotore e statore, se non i 2 cuscine� (pra�camente l'unica manutenzione di
ques� motori) dove appoggia il rotore. Visto che le bobine sono sullo statore, come si fa a far ruotare il campo magne�co (visto
che sul rotore sono sempre nella stessa posizione)? Semplicemente è il regolatore (o ESC) che tramite i 3 fili genera un campo
magne�co rotante. La costruzione del regolatore è un po' più complicata. Questo �po di motore è più potente, consuma meno
corrente rispe�o ai brushed ma richiede che il campo magne�co venga generato in maniera precisa e, per far questo, il
regolatore deve sapere in che posizione si trova il rotore. Ci sono due �pi di motori brushless, a sensori o senza. Senza sensori, il
regolatore "sente" in che posizione si trova il rotore in base alle "interferenze" che le calamite sul rotore generano negli
ele�romagne� (che essendo collega� al regolatore recepisce queste flu�uazioni). Questo trucche�o funziona purtroppo
solamente ad alto numero di giri. Quando il motore gira piano, le interferenze sono talmente deboli che il regolatore non
capisce la posizione del rotore, con il risultato che il motore non gira liscio, ma va a sca� (fenomeno chiamato cogging). Per
sopperire a questo problema, alcuni brushless hanno un sistema di sensori che, tramite un apposito cavo, comunica al
regolatore in che posizione si trova il rotore che, quindi, sa sempre in che posizione sia il rotore. Questo sistema elimina il
cogging, ma purtroppo è efficacie solo con un numero di giri non troppo elevato, altrimen� il sistema non riesce a "stare dietro"
a tu�o.
Alcuni regolatori (come il Tekin RS Pro) sono in grado di usare i sensori a basso numero di giri per avere linearità di accelerazione
e, arriva� ad un certo regime, di ignorarli in modo da poter far salire il motori di giri il più possibile.
Per tu� i �pi di motore ele�rico ci sono alcuni parametri da tenere in considerazione: i KV ed i T.
I KV indicano quan� giri fa al minuto il motore per ogni volt applicato. 1000kv a 7.4V significa che il motore fa 7400 giri/min
dandogli 7.4V
I T indica gli avvolgimen� (turn in inglese). Gli avvolgimen� sono le spire di filo che vanno a formare gli ele�romagne� del
motore. Maggiore è il numero di avvolgimen�, minore è la velocità di rotazione (e quindi minore è il numero di KV), ma
maggiore è la coppia generata dal motore (sui crawler si usano motori da 18.5T, �po il goat 3s, sino a 80 T). E minori sono i
consumi di corrente.
Al contrario, allo scendere con i "T" diminuisce la coppia del motore, ma aumentano i giri del motore (ed aumentano i consumi).
Non è de�o che tu� i motori siano uguali, a parità di avvolgimen�. Ad esempio, parlando di motori da touring con 10.5T, un
HobbyWing ha 2800kv, uno SpeedPassion V3 ne ha 3800 ed un Tekin Redline 4500.
Nemico giurato dei motori ele�rici è il calore. Il motore deve essere corre�amente rapportato (per il corre�o rapporto finale
bisogna sen�re il produ�ore) e raffreddato corre�amente.
I motori ele�rici possono essere an�cipa� ruotando la cassa. Cosa significa? al motore arriva la corrente leggermente prima del
previsto ed il campo magne�co riesce ad usufruire per più tempo della massima coppia generata . Tale par�colarità consente di
aumentare i giri/motore disponibili, anche se (teoricamente) aumenta anche la temperatura.

Regolatori

In base al �po di motore ed all'uso, dovremo scegliere il giusto regolatore (o ESC). Il regolatore svolge 2 funzioni: conver�re i
nostri comandi per variare la rotazione del motore ed alimentare il resto dell'ele�ronica (radio e servo in primis).
Per l'alimentazione del resto dell'ele�ronica, si usa un circuito interno chiamato BEC (Ba�ery Eliminator Circuit) che abbassa la
tensione proveniente dalla ba�eria fino ai circa 5V necessari ad alimentare la radio ed i servi. I BEC sono di due �pi: lineari o
switching. Nei regolatori più economici (di solito compa�bili con ba�erie da massimo 11.1V) il BEC è lineare. Prende la corrente
in ingresso e la abbassa fino alla tensione necessaria (max 3A di corrente) convertendo i volt in eccesso in temperatura (che va
smal�ta in qualche modo). Purtroppo ques� BEC non sono affidabilissimi.
I BEC switching invece sono indipenden� dalla corrente in ingresso. Prendono "porzioni" di tensione in ingresso per arrivare alla
tensione in uscita.
Esistono anche dei BEC esterni che si possono collegare dire�amente alla lipo ed alla presa BATT della radio. In questo caso
bisogna escludere il bec interno del regolatore. Si può fare facilmente togliendo dalla spine�a che va dal regolatore alla radio il
filo "rosso" (o del "+") ed isolarlo. La massa ed il segnale sono invece da lasciare.

Cer� regolatori perme�ono via so�ware di variare la tensione in uscita dal bec , questa è un’ o�ma funzione nel caso si decida
di ado�are successivamente servi con alimentazioni diverse dai classici 6V . Importante è sempre controllare gli A in uscita dal
bec , in cer� cralwer 3-4 A non sono sufficien� ad alimentare 2 servi , verricelli , luci ed eccetera , ricorrendo così all’ ausilio di
bec esterni con decine di Ampere .
Bisogna scegliere il giusto regolatore in base al motore. Se un motore ha bisogno di 50A di corrente, non possiamo prendere un
regolatore che eroga 35A con�nui, in quanto rischiamo di vederlo fumare in poco tempo. Meglio sempre tenere un po' di
margine in modo da essere tranquilli (nell'esempio è meglio puntare su un regolatore da 80A.

4 of 8 10/28/17, 6:38 PM
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Nei motori a spazzole di solito il regolatore è piu�osto semplice. In base a quello che impos�amo col telecomando, o�erremo in
uscita una diversa tensione. Su ques� regolatori normalmente non ci sono tante regolazioni. Possiamo regolare il senso di
rotazione (marcia avan� e retro) ed il freno.

Come dicevo, sono regolatori "semplici" (una volta erano forma� da una resistenza variabile mossa da un servo, come da
seconda foto). Non sono studia� per essere usa� con le LiPo, ma volendo si possono usare anche ba�erie di ul�ma generazione.
Bisogna solo avere l'accortezza di controllare la carica della ba�eria man mano che ci si avvicina alla scarica, o dotarsi di un
circuito sonoro che ci avvisa quando siamo al limite . Non è un vero e proprio cut-off in quanto non taglia la tensione. Si limita a
suonare.

Nonostante siano regolatori studia� per motori a spazzole, e che tali motori oggi sui modelli on e off (ma anche dri� e monster)
siano "confina�" a modelli entry level. Ma sono monta� in coppia anche su alcuni monster �po traxxas summit e pilota� o da 2
ESC in coppia o da un solo ESC in grado di pilotare entrambi i motori contemporaneamente (intanto devono muoversi sempre
all'unisono).

Per la par�cola�à di funzionamento i motori a spazzole sono idonei su modelli come scaler e crawler. Su ques� modelli si può
usare o un solo motore (classico) dove il bloccaggio degli assi avviene per via meccanica (tramite i dig) o un motore per asse (i
MOA - Motor On Axle) ed im questo caso il blocco è tramite ESC
I regolatori per i motori brushless sono un po' più complica�.

Sono completamente ele�ronici e programmabili tramite computer (ed apposita interfaccia) o scheda di programmazione.
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risponde forse nessuno sa la risposta o avete sbagliato sezione. Seguite il regolamento ed usate il
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Ultima modi�ca di cava; 13-04-12 a 07:16 AM

09-04-12, 11:24 AM   #3

cava
Moderatore Normalmente funzionano come una serie di cancelli... Tu�a la corrente in arrivo dalla ba�eria "si schianta" sui cancelli. In base a
quanto deve andare il motore, l'ele�ronica del regolatore apre x cancelli per far passare vari flussi di corrente. Per cui il
regolatore deve anche essere studiato per resistere "all'assalto" della corrente delle LiPo.
Essendo pensa� per l'uso delle ba�erie LiPo (i motori brushless richiedono tanta corrente) integrano un sistema che, quando la
tensione scende so�o una certa tensione per cella (le LiPo non vanno MAI scaricate completamente) tolgono l'alimentazione
per preservare le ba�erie, chiamato Cut-Off in quanto taglia la tensione al motore (e vi lascia senza freni su alcuni modelli..
Quindi occhio!). Altri parametri da impostare sono la quan�tà di freno, la quan�tà di retromarcia, una simulazione del freno
motore (�pico dei motori a scoppio), la quan�tà di freno automa�co al rilascio del grille�o, il �po di uso (marcia avan� ed
Registrato dal: Jan 2009 indietro per le barche, marcia avan� e freno per le gare e marcia avan�/freno/retro per uso normale) e l'an�cipo ele�ronico del
residenza: Como motore (valgono le stesse "regole" dell'an�cipo meccanico). Sui regolatori dota� di sensori abbiamo anche altri parametri. I
Messaggi: 11,855 sensori non servono in realtà solo quando si è a basso numero di giri. Nel touring si usa una funzione chiamata "turbo" che
aggiunge gradi di an�cipo ogni x frazioni di secondo aumentando dras�camente le prestazioni del motore (e riducendone la vita
se non si sta a�en�).

La maggior parte di ques� regolatori può essere collegata al computer per configurare i parametri (a volte è necessario, non c'è
program card per alcuni) o per aggiornare il so�ware interno del regolatore (firmware). Cambiando firmware è possibile variare
completamente l'erogazione del motore, oppure ada�arlo ai vari �pi di regolamento (libero, stock, etc).

5 of 8 10/28/17, 6:38 PM
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Ci sono anche dei regolatori ibridi, cioè in grado di ges�re sia motori brushless che brushed, in base a come colleghiamo il
motore.

Ba�erie

Nei modelli radiocomanda� si usano 2 �pi di ba�erie sopra�u�o: NiMh e LiPo.


Le ba�erie al Nichel Metallidrato sono compos� da diversi elemen� da 1.2V (come le s�lo ricaricabili) salda� tra loro.

Non riescono a fornire tan�ssima corrente in uscita e richiedono tempi di ricarica piu�osto lunghi (si caricano al max ad 1/10
della capacità della ba�eria, salvo pacchi ba�erie par�colari) ma possono essere scarica� quasi completamente (e quì bisogna
disa�vare il cut off sul regolatore per sfru�arle). In più le prestazioni del mezzo cambiano in maniera molto evidente man mano
che la ba�eria si scarica. Sono ada� su sistemi che richiedono poca corrente (scaler/crawler o dri�), ma personalmente
preferisco non usarli mai. Preferisco cedere la parola a chi le usa, di sicuro più esperto di me in materia
Personalmente vedo più u�li le LiPo. Non solo per la maggior corrente erogata e per la curva di scarica più lineare (che ne
consegue un mantenimento delle prestazioni quasi immutato per tu�o il ciclo di scarica), ma sopra�u�o perchè posso essere
caricate come minimo alla stessa capacità della ba�eria (quindi molto più velocemente delle NiMh) ed in più sono più leggere.
Le LiPo sono composte da vari elemen� de� celle. Ogni cella ha una tensione nominale di 3.7V, che sale a 4.2V a piena carica.

Le celle possono essere collegate in serie per aumentare il voltaggio, o in parallelo per aumentare la capacità. Il �po di
collegamento usato è indicato di solito sulla convezione. Una ba�eria con scri�o 2S significa che con�ene 2 celle LiPo collegate
in serie. 2S2P significa che con�ene 4 celle, collegate in parallelo a due a due (quindi è come se avessimo 2 sole celle di capacità
doppia della cella singola) e poi in serie tra di loro. Ad esempio, una lipo 2s2p da 5200 mAh con�ene 4 celle LiPo da 3.7V e
2600mAh l'una. Ma dall'esterno si vedono come 2 celle da 5200mAh collegate in serie.
Altro parametro misterioso per alcuni è il "C". Il "C" è un coefficiente e può essere di carica o di scarica. 1 C equivale alla capacità
della LiPo espresso in A. In una ba�eria da 5000mAh 1C equivale a 5A, in una da 2500mAh 1C equivale a 2,5A. Normalmente
tu�e le LiPo possono essere caricate a 1C, mentre alcune anche a 2,3,4,5 ed addiri�ura 6C. Parametro importante che è sempre
scri�o sulla ba�eria sono i C di scarica nominali e massimi (per pochi secondi, spesso sono il doppio dei C di scarica nominale).
Indica la quan�tà di corrente che la LiPo può erogare. Una LiPo da 5000mAh 40C eroga 5000 * 40 = 200000 mA che diviso 1000
sono 200A di corrente.
Un consiglio... Prendete i da� di targa con le pinze. Fidarsi è bene, ma alcuni da� di targa sono o�mis�ci... E ricordatevi che la
LiPo deve riuscire a soddisfare la "sete" di corrente del gruppo motore - ESC.
Ci sono 2 conne�ori che escono dalla LiPo: uno è il classico posi�vo e nega�vo di grossa sezione, ed un gruppo di cavi che
cambia in base al numero di celle, e cioè n° celle +1. Tali cavi sono salda� tra una lipo e l'altra e perme�ono di sapere la
tensione di ogni cella (in serie).
Per collegare i cavi "di potenza" (cavi nero e rosso) all'ESC bisogna usare i conne�ori gius�. Quelli �po Tamiya non supportano le
alte corren�, meglio optare o per i deans o per i bullet da 4mm (che alcune ba�erie hanno incorpora�).

Il conne�ore di bilanciamento invece è spesso incluso, Ci sono vari �pi di conne�ore e ci sono varie base�e per collegare i vari
�pi di conne�ori bilanciatori.

6 of 8 10/28/17, 6:38 PM
[Guida] L'elettronica dei modelli RC - Forum Mo... http://www.modellismo.net/forum/automodelli-el...

Le LiPo devono essere caricate e bilanciate, cioè le celle devono avere tu�e la stessa tensione con uno scarto minimo, altrimen�
si scaricherebbero in maniera sbilanciata, stressando più una cella di un'altra.
Le celle non devono MAI essere scaricate completamente (come già de�o). Al massimo vanno scaricate a 3V/cella (in modo da
avere un po' di margine se il cut off ha un po' di margine). Questo perché altrimen� la chimica interna ne risente. In caso di
stress eccessivo (scarica oltre i livelli di guardia) la ba�eria si gonfia e potrebbe anche esplodere nei casi peggiori, Per cui è
meglio tra�arle con cura non solo quando si scaricano, ma anche in carica. E' opportuno caricarle (potendo in maniera
bilanciata) in un sacche�o ignifugo che possa contenere eventuali problemi. E sorvegliandola.

Caricaba�erie

Abbiamo un modello ele�rico. Usiamo le ba�erie. In qualche modo dobbiamo pur ricaricarle, no?
Il mondo del modellismo è pieno di caricaba�erie. Purtroppo spesso e volen�eri i venditori propongono anche piccoli carichini
compa�bili con le 2s e 3s che caricano la ba�eria tramite presa di bilanciamento. Lasciateli perdere. Rovinano la lipo piu�osto
che caricarla. La lipo va caricata dal cavo di potenza.

Quando si sceglie un caricaba�erie bisogna essere coscien� di cosa si compra.


Come dicevamo, ci sono diversi �pi di caricaba�erie. Ce ne sono alcuni che fanno solo la carica e non il bilanciamento (bisogna
usare dei bilanciatori esterni), anche se ormai tan� caricaba�erie hanno il bilanciatore integrato, sono in grado di svolgere tu�e
le funzioni necessarie per ges�re pra�camente tu� i �pi di ba�erie (lipo, life, nimh, pb, etc).
Altra cosa da tenere in considerazione è la tensione di alimentazione del caricaba�erie. Alcuni modelli di caricaba�erie possono
essere alimenta� a 12V (quando in pista non vi è la corrente e si usa una ba�eria da automobile per esempio) o 220V. Purtroppo
non tu� integrano l'alimentatore (componente più "debole" del CB) e spesso e volen�eri nei negozi online si parla
genericamente di doppia alimentazione senza specificare se l'alimentatore viene fornito (quindi occhio ai prezzi troppo
alle�an�).
I caricaba�erie più piccoli ma anche idonei a chi inizia sono il classico Imax B6 e rela�vi cloni, con una corrente di carica
massima compresa tra i 4 ed i 6 (dipende dal modello).

Ques� caricaba�erie hanno tu� o una porta laterale a cui collegare una base�a per il conne�ore di bilanciamento o, più
raramente, tu� i conne�ori da 2s a 6s in formato JST. Sulla porta 6s si può collegare comunque una base�a per il bilanciamento.
Altro punto in comune, tu� hanno una sola uscita. Ciò significa che, normalmente, si può caricare una sola lipo per volta (se
non siete pra�ci, non inventatevi strani accrocchi per caricarne più contemporaneamente).

Se avete più ba�erie (sopra�u�o se dovete caricarne più di una durante le gare�e) potete optare per un caricaba�erie che
eroga 10A (e carica la lipo in metà del tempo rispe�o ad un CB che eroga 5A) oppure un caricaba�erie mul�plo a 2 o 4 uscite.

7 of 8 10/28/17, 6:38 PM
[Guida] L'elettronica dei modelli RC - Forum Mo... http://www.modellismo.net/forum/automodelli-el...

Ques� caricaba�erie caricano ba�erie diverse contemporaneamente, ma hanno 2 la� "nega�vi": se avete problemi con il
caricaba�erie siete completamente fermi, ed inoltre ques� caricaba�erie sono pra�camente sempre da alimentare con un
alimentatore esterno che, spesso e volen�eri, costa quasi di più del caricaba�erie stesso, non è proprio piccolino ed è una cosa
in più da portare in pista. L'alterna�va può essere l'uso di un alimentatore per computer (che spesso erogano anche una 30ina
di A sui 12V). Sarà poco bello e non touch screen ma vale il proverbio : “ poca spesa , tanta resa “.
Altra strada intrapresa da mol� modellis� è par�re con un caricaba�erie piccoli, per poi affiancarne un secondo uguale o
superiore, in modo da ges�rsi in maniera più flessibile.
__________________
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risponde forse nessuno sa la risposta o avete sbagliato sezione. Seguite il regolamento ed usate il
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