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GABA, cosa mangiare per stimolare l’ormone della serenità

Ha un effetto calmante su mente e corpo. Il GABA, detto anche ormone della serenità, contrasta il
nervosismo, scaccia stress, ansia e aiuta a dormire meglio. Ecco come produrne di più in modo naturale

Il GABA (acronimo di acido gamma-amminobutirrico) è uno dei neurotrasmettitori del nostro cervello.
Agisce come un “riduttore” dello stress e dell’ansia. Svolge infatti un ruolo importante per il benessere
emotivo e per l’umore. Questa molecola, detta anche “ormone della serenità”, può essere considerata
infatti un vero e proprio tranquillante naturale. «Contrasta nervosismo e irritabilità favorendo calma e
relax. Quando i suoi livelli sono bassi, le probabilità di sentirci ansiosi, stanchi e più sensibili agli stimoli
aumentano» commenta la nutrizionista Nicoletta Bocchino. «Il GABA ha infatti un’azione sedativa sul
sistema nervoso centrale di cui ritarda l’attività. Lavora in equilibrio con un altro neurotrasmettitore, il
glutammato, che invece favorisce ansia e agitazione. Questo ormone è poi coinvolto nella gestione dello
stress cronico: influenza infatti i livelli di cortisolo» prosegue l’esperta. Ma c’è di più. Il GABA è anche un
ottimo alleato del sonno. «Livelli ridotti di questo ormone possono favorire difficoltà di addormentamento
e risvegli precoci» spiega la nutrizionista Nicoletta Bocchino, che qui suggerisce come aumentarne la
produzione con i cibi giusti.

DOVE TROVARE IL GABA

«Il GABA viene rilasciato dal cervello a partire dall’acido glutammico in presenza di sufficienti quantità di
alcune vitamine. Si tratta di un aminoacido non essenziale di cui sono ricchi naturalmente alcuni alimenti»
spiega la nutrizionista Nicoletta Bocchino. Ne sono buone fonti per esempio i cibi sottoposti a
fermentazione. «Tra questi spiccano i latticini fermentati, in particolare il kefir e lo yogurt. La particolarità di
questi alimenti è che assicurano anche probiotici. Si tratta batteri buoni che proteggono la salute
dell’intestino, che è coinvolto a sua volta anche nella produzione dei neurotrasmettitori del benessere,
compreso il GABA» spiega l’esperta.

COME PRODURNE DI PIÙ

Anche la frutta secca favorisce la sintesi del GABA. «Noci, mandorle, nocciole sono ricche di acido
glutammico. Inoltre assicurano acidi grassi essenziali che sono coinvolti nella produzione dell’ormone della
serenità. L’acido glutammico è poi contenuto nei legumi (lupini, fave, fagioli, fave, lenticchie). Questi
alimenti apportano anche vitamine del gruppo B e zuccheri che ne agevolano la produzione da parte del
cervello» aggiunge l’esperta.

ALTRE FONTI

«Il precursore del GABA è presente poi in spinaci, pomodori e prezzemolo. Anche le uova, il pesce e la carne
ne sono ottime fonti. Questi alimenti sono inoltre ricchi di triptofano, un aminoacido precursore della
serotonina, un neurotrasmettitore che a sua volta aiuta a regolarne la produzione» prosegue l’esperta.
ATTENZIONE ALL’ACIDO GLUTAMMICO ARTIFICIALE

L’acido glutammico viene utilizzato come esaltatore di sapidità nell’industria alimentare sotto forma di
glutammato di sodio, di potassio, di calcio, di magnesio. Si tratta di un additivo presente nei piatti pronti
come le zuppe, nei surgelati, nelle salse, nei salumi, nei dadi da cucina. «Viene usato per rendere
particolarmente gustosi questi alimenti. Sulle confezioni dei prodotti è indicato con la sigla E seguito da un
numero (per esempio E620, E625). Un consumo eccessivo nella dieta di glutammato aumenta il rischio di
insorgenza di pressione alta, diabete, obesità e tanti altri disturbi» avverte la nutrizionista Nicoletta
Bocchino.

Volete saperne di più? Scoprite nella gallery come aumentare la produzione del GABA con i cibi giusti.