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Aspetti organizzativi legati all’uso didattico

della LIM: alcune esperienze


internazionali a confronto

Comunicare e insegnare in classe


con la Lavagna Interattiva Multimediale
16 maggio 2009

Leonardo Tosi, ANSAS (ex-Indire)


Negli anni ‘30 (1830) gli educatori smisero di considerare la lavagna d’ardesia
come una curiosa innovazione e iniziarono a considerarla come uno strumento
essenziale per l’insegnamento.

Nel 1830 un ricercatore universitario la descrive come uno dei 4 strumenti essenziali che
ogni scuola dovrebbe avere. Questo strumento ha un valore quasi inestimabile.
In alcune scuole è considerato così importante da essere stato integrato al muro…
(Adams, 1830)

Il Connecticut Common School Journal del 15 febbraio 1839 informa le proprie scuole:
“In tutte le operazioni svolte dai ragazzi…la lavagna d’ardesia dovrebbe essere
utilizzata per dimostrazioni e illustrazioni”.

Nello stesso giornale una lettera di un insegnante riporta: “lo strumento più utile per
la scuola può essere semplicemente una lavagna d’ardesia […], attaccata al muro o
su un supporto mobile...è utilizzato per insegnare a ragazzi di ogni livello”.(CCSJ, 1841)

Negli anni ’40 (1840) la lavagna d’ardesia era stabilmente radicata nel sistema
scolastico... […] dai primi testi dell’epoca risulta che gli insegnanti erano ormai
convinti che la lavagna d’ardesia era destinata a rimanere.
(Anderson, 1963 - Technology in American education 1650-1900)
Lo scenario internazionale
2000 -2007 Monitoraggio sulla diffusione
2001 44.000 LIM vengono introdotte nel settore educational

2006 incremento pari al 59%

2007 1.200.000 unità

2008 1.500.000 unità

2007 -2011 Previsioni sulla diffusione


oltre 5 milioni di lavagne digitali

incremento pari al 340%

una 1 lavagna digitale ogni 7 classi


Lo scenario nazionale
Trentino Alto Adige
SLIM4DIDA
Provincia Autonoma di Trento

2004 La lavagna digitale Lombardia


fa la sua comparsa Lavagna Interattiva Multimediale nella
didattica
nelle scuole italiane USR Lombardia

Emilia Romagna
SchoolSuite
USP Bologna

Sardegna, Sicilia, Calabria, Puglia,


Basilicata, Abruzzo, Molise, Campania
Digiscuola

Innovascuola
Innovascuola-Primaria (nazionale)
2008 Innovascuola-Secondaria di I grado (8 regioni)
DIT

Diffusione Piano nazionale diffusione LIM


su larga scala Teritorio nazionale
MIUR
Relazione monitoraggio nazionale su progetto nazionale di introduzione
della LIM nella scuola primaria (prima lingua e matematica)
Circa 70 scuole primarie coinvolte
(Università di Durham)

• 100% è stato utile nel raggiungimento


degli obiettivi di apprendimento

• 99% pensa che aumenta la motivazione dei ragazzi

• 85% pensa che condurrà a miglioramenti nei


risultati di apprendimento

• 81% dichiara che è aumentato il tempo da dedicare alla preparazione


(ma il 35% dichiara che si tratta di un incremento temporaneo che perdura
solo finché non si sono ancora sviluppate, salvate e scambiate risorse)

(Higgins, 2005)
Rapporto di ricerca condotto dalla Metropolitan University
di Manchester
2004-2006

4.116 ragazzi in Key Stage 2 (172 classi, 97 scuole primarie)


3.156 ragazzi in Key Stage 1 (160 classi 96 scuole primarie)

Progetto di integrazione su larga scala delle lavagne digitali


nelle scuole inglesi.

Attività di monitoraggio svolto con metodologie quantitative e


qualitative.

Il monitoraggio rileva effetti positivi sui risultati di


apprendimento degli studenti della scuola primaria.
Tecnologie PUSH VS tecnologie PULL

Nuovi
linguaggi

Schermi interattivi

Schermi passivi VS schermi interattivi

Esigenze della nuova economia globale


(Il mondo è piatto, L.Friedman) new
Economia semiotics
classe
Innovare
globale Screenagers
Collaborare

Sintetizzare
Contestualizzare
Spiegare

Personalizzare
Negoziare
Adattare
Screenagers
“Click, drag, sample, cut and paste sono cose che noi anziani
facciamo dentro la nostra testa. Loro fanno la stessa cosa però fuori”

Schermo elettronico:

• Connesso
• Immersivo
• Penetrabile
• Interattivo

(Re-medi@re la scuola, De Kerckhove, 2006)


Competenze digitali
La competenza digitale consiste nel saper utilizzare con dimestichezza
e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione (TSI) per il lavoro,
il tempo libero e la comunicazione. Essa è supportata da abilità di base nelle TIC:
l’uso del computer per reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e
scambiare informazioni nonché per comunicare e partecipare a reti
collaborative tramite Internet.

Le abilità necessarie comprendono: la capacità di cercare, raccogliere e trattare le


informazioni e di usarle in modo critico e sistematico, accertandone la pertinenza
e distinguendo il reale dal virtuale pur riconoscendone le correlazioni. Le persone
dovrebbero anche essere capaci di usare strumenti per produrre, presentare e
comprendere informazioni complesse ed essere in grado di accedere ai servizi
basati su Internet, farvi ricerche e usarli. Le persone dovrebbero anche essere
capaci di usare le TSI a sostegno del pensiero critico, della creatività
e dell’innovazione…
RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO*
18 dicembre 2006
relativa a competenze chiave per l’apprendimento permanente
Ascolto

Lettura Memorizzazione

Interrogazione

“L’istruzione dovrebbe instillare valori, risvegliare l’interesse e la


curiosità, sviluppare il gusto e condurre ad una certa padronanza,
ad una certa autonomia attraverso la pratica della lettura, della
scrittura, delle arti, delle attività manuali.

Essa cade invece nell’astratto, concentrandosi e nell’accademismo


e nella memorizzazione dei fatti, formando giovani che, secondo
alcuni criteri, sanno tutto e sono capaci di ottenere buoni voti agli
esami, ma non hanno imparato a pensare, non hanno acquisito
una reale cultura”.
OCSE, Esami delle politiche nazionali dell’istruzione 1998
La vecchia organizzazione scolastica:
una indagine condotta da Engeström (1995)
“…la luna e il sole di cui si parla in classe non hanno per gli studenti niente a
che fare con la luna e il sole che si vedono tutti i giorni in cielo…”

Gli esercizi e i test collegati richiedevano denominazioni e classificazioni mentre


un modello dinamico non era mai costruito e verificato dagli studenti.
strumenti:
Matita, gomma, libro..

oggetto: risultato:
soggetto:
La Riuscita o
Lo studente presentazione fallimento nel
del libro rispondere alle
dell’argomento domande
dell’insegnante

regole: comunità: divisione del lavoro:


Codice di La classe Gli insegnanti insegnano
comportamento, e controllano, gli studenti
standard di valutazione studiano

Engeström, 1995
Learning Object
Eventi
webcast

Asset Software
open source

Simulazioni 3D

Applicazioni
online

Navigatori
di immagini

Portali tematici
Alla ricerca di una nuova organizzazione scolastica:
la valutazione dentro e fuori dalla scuola

Come vengono valutati gli studenti a Come rispondono le persone ai problemi del
scuola mondo esterno
La valutazione è pianificata per misurare la La conoscenza viene applicata trasversalmente rispetto ai
conoscenza delle singole discipline scolastiche. singoli ambiti disciplinari, congiuntamente alla capacità di
risolvere problemi concreti e generare nuova
conoscenza.
Gli studenti vengono valutati in base alla loro Nei contesti riferibili al mondo reale le persone
abilità nel “restituire” fatti e nozioni ed rispondono a problemi complessi e non strutturati.
applicare procedure semplici in risposta a
problemi ben prestrutturati e ben definiti.
Gli studenti vengono valutati Le persone lavorano individualmente e in gruppo con
individualmente. altre persone che hanno competenze complementari
assieme alle quali vengono perseguiti obiettivi condivisi.
Gli studenti devono superare gli esami “a libro Le persone usano un’ampia gamma di strumenti
chiuso”, senza poter accedere ai loro appunti o tecnologici, hanno accesso a molteplici risorse informative
ad altre fonti informative, usano solo foglio e e scelgono e usano quelle rilevanti per analizzare
penna durante gli esami. problemi, trovare soluzioni, creare prodotti.

Gli studenti risponono ai bisogni e alle Le persone rispondono a standard e requisiti ufficiali e a
richieste del docente e del sistema scolastico. bisogni e richieste di uno specifico destinatario, un
cliente, un gruppo di utenti o collaboratori.

Transforming education: Assessing and teaching 21° Century Skills, Cisco, Intel, Microsoft
L’apprendimento significativo

•Register
•Save
•Reproduce
•Exchange
•Color
•Add links
•Add images, sounds, video…
•Show/hide
•Manipulate content
•Create Tests
•Access the Web
•Connect
...............
Livelli di interazione

Interazione tecnica
[focus sull’interazione con le funzioni tecnologiche della LIM]

Interazione fisica
[focus sull’interagire e manipolare oggetti sulla LIM]

Interazione cognitiva
[focus sull’interagire con concetti ed idee, esplorare e costruire la conoscenza]

Interazione sociale
[focus sull’interagire attraverso strategie partecipative e collaborative]

(Moss & Jewitt, 2007)


LIM come “tavolo” per la costruzione della conoscenza:
la dimensione organizzativa (prima, durante e dopo la lezione)

Costruzione della conoscenza

Esportazione della
conoscenza costruita

registrazione
esportazione
salvataggio
stampa
Organizzare la dimensione temporale:
prima della lezione

- Lezione frontale: potenziare l’esposizione con contenuti multimediali…


- Lezione dialogata: inserire gap informativi…
- Apprendimento collaborativo: preparare i contenuti per i gruppi…
- Didattica per problemi: predisporre situazioni di problem-solving…
- Apprendimento per scoperta: strutturare percorsi di ricerca…
Durante la lezione: computer, tavolette ed ausili

Ausili tradizionalmente
installati o collegati al PC

“Interessanti risultati si hanno collegando la LIM all’eventuale postazione dell’alunno disabile sul
banco offrendo, ad esempio, la possibilità di vedere la lavagna sul suo monitor o di interagire dal
suo posto su quella della classe; il tutto usando i propri eventuali strumenti di accesso.
(Fogarolo & Casamenti, 2007)
Durante la lezione: individualizzazione e lavoro per gruppi

Esempio di software di gestione dei dispositivi


Riorganizzare l’ambiente di apprendimento

• Numero di studenti in classe


• Strumenti e tecnologie disponibili
• Modalità di insegnamento/apprendimento
• Progetti
• Spazi disponibili
• Tempo a disposizione per svolgere le attività

• Avendo la possibilità di esplorare setting alternativi,


proporresti un ambiente diverso da quello attuale?

• Come organizzeresti e useresti le nuove tecnologie


per migliorare l’apprendimento?

• Quali sono le tue considerazioni sul rapporto tra


ambiente e modello di apprendimento?

Stuebing, ACOT Report, 1995


Contenuti digitali per le discipline

La LIM richiede un’altra


generazione di contenuti :
dal LO agli asset digitali

Software per la didattica


disciplinare che permettono
manipolazione e interazione
Usare gli strumenti per organizzare i tempi dell’apprendimento

“Come il regista cura gli elementi di sfondo dell’azione scenica,


analogamente l’educatore cura gli elementi di sfondo (spazi, tempi,
raggruppamenti, clima…) dell’attività educativa.”
(Zanelli, 2002)

Docente come regista del montaggio e della creazione della conoscenza

Preparazione della lezione come sceneggiatura dell’apprendimento

Lavagna come tavolo di costruzione della conoscenza

Studenti protagonisti attivi del proprio apprendimento


La classe interattiva richiede nuovi …

modelli strumenti
di libri scolastici LIM, sito, LMS…

attività ambienti
basate su contenuti digitali estensioni della classe
Ambienti online che estendono l’ambiente-classe

Studente Studente

Ambiente online
Comunicazioni sincrone Creazione e condivisione di
ed asincrone contenuti
(Forum, instant messaging, (Giornalino online, Wiki,
videoconferenza…) Blog…)
I docenti: vantaggi e problematiche

Vantaggi % Problematiche %

Incremento dell’interesse Tempo da dedicare alla


degli studenti per le attività 66,67 preparazione delle lezioni da 69,87
didattiche svolgere con la LIM

Sperimentazione da parte Aspetti tecnici (calibratura,


mia di nuove modalità 59,78 collegamento cavi, 46,77
didattiche malfunzionamento LIM)

Collocazione della LIM fuori


Incremento della
dall’aula ordinaria per cui si
partecipazione degli 54,93 42,70
richiede lo spostamento degli
studenti
studenti

Report Monitoraggio Digiscuola, CREMIT- Università Cattolica di Milano


Il processo di adozione
innovazione

evoluzione

ripensamento

appropriazione

adattamento

utilizzo

familiarizzazione

non-utilizzo