Sei sulla pagina 1di 4

DOMANDE SCIENZE DELLE FINANZE- LIBRO 1

EFFICIENZA
1. Da cosa sono determinate le dimensioni della scatola di Edgeworth nella produzione? E
nel consumo? E cosa indicano i punti esterni a tali scatole? Da cosa dipendono le
dimensioni della frontiera di produzione e i punti ad essa esterni?
2. Cosa è il tasso marginale di sostituzione? Cosa è un tasso marginale di sostituzione
tecnica?
3. Con riferimento alla scatola di Edgeworth nella produzione
-individuate
- una situazione inefficiente;  tutti i possibili miglioramenti paretiani e tutte le situazioni di
ottimo
-scegliete poi uno dei punti di ottimo individuati e indicate le quantità di K e L utilizzate
nella produzione dei due beni
-spiegate infine verbalmente perché si siano verificati miglioramenti paretiani e perché
questi siano cessati al raggiungimento dell’ottimo
4. Il passaggio da una combinazione inefficiente dei fattori produttivi ad una efficiente
rappresenta sempre un miglioramento paretiano?
5. Rispondete alle medesime domande della slide precedente con riferimento sia alla
frontiera della produzione sia all’ambito del consumo

Quale connessione sussiste fra scatola di Edgeworth nella produzione e frontiera della
produzione?
6. Come disegnereste una allocazione iniziale inefficiente in cui un soggetto ha
pochissimo di entrambi i beni? Quale è il massimo di beni che il soggetto potrebbe avere
se si esaurissero tutti i possibili miglioramenti paretiani?
7. Con riferimento al grafico della composizione del prodotto identificate un punto di
ottimo. Nel punto selezionato
-quali sono le quantità di X e di Y prodotte?
-   come sono ripartite fra i consumatori?
8. Con riferimento sempre allo stesso grafico identificate
-prima una composizione inefficiente
-poi la composizione che, a partire da quel punto, sarebbe efficiente

9.In sintesi, cosa intendere per efficienza?

In che senso il raggiungimento dell’efficienza implica il contrasto agli sprechi?

Perché raggiunta una situazione di efficienza, tutti i possibili cambiamenti implicano


perdite per alcuni soggetti?

È possibile che un ottimo sia più efficiente di un altro?

Disegnate il grafico della compensazione potenziale


10.Confrontate
-una situazione in cui A ha 10 e B ha 8 con una in cui
-A ha 10 e B ha 9
-A ha 12 e B ha 7
-A ha 7 e B ha 11
Nei diversi casi, la prima situazione sarebbe inefficiente? E se sì in quale prospettiva?
Cosa significa che il TMSy, x è uguale a 6/1? Se diventasse 3/1, il costo opportunità di x
aumenterebbe o diminuirebbe?  E se diventasse 10/1?*

GIUSTIZIA E EQUITA'
1. Come distinguere fra efficienza e equità/giustizia distributiva (senza distinguere fra
equità e giustizia)
- descrizione verbale
- rimando al dato grafico (dell’efficienza nel consumo)
2.Cosa intendere per (e come illustrare graficamente)
- frontiera del benessere  
- ottimo degli ottimi
 le diverse curve di indifferenza sociale
3.Che differenza esiste fra frontiera della produzione e frontiera del benessere (anche
graficamente)
È possibile tangenza fra curva di indifferenza sociale e frontiera della produzione? E fra
curva di indifferenza individuale e frontiera della produzione?
4.Come potreste difendere una proposta di reddito minimo a favore dei più poveri sulla
base di motivazioni
- di efficienza
-di giustizia in termini
- rawlsiani
- utilitaristici
 di una “qualche” uguaglianza distributiva
5.Come valutare, sotto il profilo della giustizia, un miglioramento paretiano che aumenta le
disuguaglianze? E sotto il profilo dell’efficienza?
6.Quali sono somiglianze e differenze fra il principio di efficienza e l’utilitarismo?

PRIMO TEOREMA
1.Spiegate perché un mercato di concorrenza perfetta garantisca automaticamente
l’ottimo con riferimento
-all’efficienza nella produzione
-all’efficienza nel consumo
-all’efficienza nella composizione del prodotto
2.Enunciate assunti e significato del primo teorema fondamentale dell’economia del
benessere. Indicatene successivamente le implicazioni per l’intervento pubblico

SECONDO TEOREMA
1.Cosa afferma il secondo teorema dell’Economia del benessere?

Cosa si intende per trasferimenti e imposte a somma fissa personalizzati?

Cosa si intende per il trade off fra giustizia e efficienza?


2.Che differenza sussiste fra il primo e il secondo teorema dell’Economia del benessere?

PROBLEMI INFORMATIVI
1.Somiglianze e differenze fra azzardo morale e selezione avversa
2.Quali sono le carenze dei mercati prodotte dall’azzardo morale e dalla selezione
avversa?
3.La selezione avversa danneggia i buoni oppure i cattivi rischi?
4.Perché l’incertezza impedisce lo sviluppo di un mercato assicurativo?
5.Indicate un esempio di
-selezione avversa
-azzardo morale relativo alla modifica delle probabilità
azzardo morale relativo alla modifica dei comportamenti

ESTERNALITA' BENI PUBBLICI


1.Come si configura l’inefficienza prodotta da un effetto esterno negativo? E quella
prodotta da un effetto esterno positivo?

2.L’efficienza richiede necessariamente l’azzeramento degli effetti esterni e perché? In


caso negativo, ci sono casi in cui l’azzeramento potrebbe invece essere richiesto? *

3.Cosa è e a quanto deve ammontare una imposta pigoviana? La risposta contempla il


ricorso al grafico. Ancora, l’imposta pigoviana è un’imposta efficiente o inefficiente?

4.Partendo da una situazione di non internalizzazione degli effetti esterni, indicate i


possibili miglioramenti paretiani*.

5.Descrivete e commentate la soluzione proposta da Coase.

6.In che senso gli effetti esterni hanno a che fare sia con questioni di incompletezza sia
con questioni di inefficienza?

7.Oltre alle imposte e alla soluzione di Coase, quali sono gli altri possibili rimedi utilizzabili
in presenza di effetti esterni?

8.Che rapporto esiste fra effetti esterni e beni pubblici?

9.Descrivete e spiegate i processi di aggregazione delle domande individuali in presenza


di beni pubblici e di beni privati.

10.Quali sono le possibili carenze dei mercati in presenza di beni pubblici e da cosa sono
causate? Più in particolare, quale è la carenza derivante dalla non escludibilità e quella
derivante dalla non rivalità?
11.In che senso il dilemma dei prigionieri aiuta a spiegare le carenze dei mercati con
riferimento al finanziamento dei beni pubblici?

12.La realizzazione di beni pubblici richiede sempre l’intervento pubblico e, in ogni caso,
che tipo di intervento pubblico?

MONOPOLIO
1.Perché nel monopolio il ricavo marginale è inferiore al prezzo?*
2.Perché i produttori, sia in concorrenza perfetta sia in un contesto di monopolio,
eguagliano costi marginali e ricavi marginali?
3.Perché il triangolo di Harberger segnala l’inefficienza del monopolio? Più in particolare,
quale inefficienza segnala?
4.Perché il contrasto al monopolio è efficiente, pur danneggiano il monopolista (che non
può più godere degli extra-profitti?)
Quali sono i possibili interventi di contrasto alle inefficienze in presenza di mercati non
concorrenziali (esclusione monopolio naturale)
5.Quali sono opzioni tariffarie utilizzabili in un contesto di monopolio naturale?
6.Perché la concorrenza nel mercato non è realizzabile in un contesto di monopolio
naturale?

CARENZE DEI NON MERCATI


1.Costi e benefici dell’unanimità e opzioni per la minimizzazione dei costi decisionali
complessivi.
2.Il teorema dell’elettore mediano. Quali sono gli assunti e quali sono le conseguenze in
termini di efficienza delle scelte collettive?
3.I limiti nei processi decisionali rappresentano gli unici limiti dell’intervento pubblico?