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CAPITOLO 4:L’IMPERIALISMO

 
1) FISIONOMIA COMPLESSIVA DELL’IMPERIALISMO: IL DATO NUOVO È LA CONQUISTA
POLITICA E MILITARE QUASI INTEGRALE DI AFRICA, ASIA E OCEANIA. FATTORE
DETERMINANTE IL GRANDISSIMO DIVARIO TECNOLOGICO FRA L’OCCIDENTE E IL
RESTO DEL MONDO.
 
tra il 1870 e il 1914 continua l’espansione coloniale
Tra il 1860 e 1914 continua l’espansione coloniale occidentale: i paesi coinvolti sono USA, Francia,
Germania, Italia, Belgio e Giappone.
Il risultato dell’espansione è la conquista politica e militare quasi integrale Africa, Asia e Oceania, il dominio
prende il nome di “Imperialismo”. Esso è favorito dal divario tecnologico che si è creato dopo le due
rivoluzioni industriali tra Occidente e resto del mondo.

2) FONDAMENTALE RUOLO DEGLI INTERESSI ECONOMICI: APPROVVIGIONAMENTO DI


MATERIE PRIME; CREAZIONE DI MERCATI PER LA COLLOCAZIONE DEI PRODOTTI
DELLA MADREPATRIA; CREAZIONE DI AREE DI INVESTIMENTO VANTAGGIOSE A
DISPOSIZIONE DEI CAPITALI ECCEDENTI.

Interessi economici: i paesi colonizzati offrono:


a) Disponibilità di materie prime
b) Possibilità di distribuzione e vendita di prodotti della madrepatria
c) Vantaggi ambientali
d) Rappresentano aree d’investimento, ricerca di nuovi mercati per investire i capitali eccedenti.
Lenin ritiene che la ricerca di nuovi mercati e nuovi ambiti di investimento sia l’ultima fase di sviluppo del
capitalismo, che è caratterizzata dalla saturazione dei mercati interni, questo fa si chi che gli operatori
economico-finanziari cercano soluzioni di investimento i aree meno sviluppate.
 
3) LE MOTIVAZIONI POLITICHE: OCCUPAZIONE DI AREE APPETITOSE PER ASPETTI
STRATEGICI; RAGIONI DI POLITICA INTERNA; RETORICA IMPERIALISTA DELLA
“SUPERIORITÀ” E DELLA MISSIONE CIVILIZZATRICE.

 Motivazioni strategiche: spingono a voler occupare anche zone economicamente prive di rilievo. I
Britannici occupano l’Afghanistan per proteggere l’India dall’espansionismo Russo.
 Motivazioni di politica interna: colonizzo per consolidare il prestigio del governo erafforzare la coesione
nazionale
 Motivazioni politico-simboliche:
- Mostrare superiorità rispetto ai popoli assoggettati
- Colonizzazione “a vantaggio” dei popoli colonizzati: onere etico che spetta all’uomo bianco
 
4) PANORAMICA DEGLI SCENARI MONDIALI:
A. BRITANNICI E RUSSI IN AFGHANISTAN
B. LA CRISI DI FASHODA (SUDAN)
C. LA GUERRA BOERA (SUDAFRICA1899-1902)
D. LA GUERRA ISPANO-AMERICANA E IL SORGERE DELL’IMPERIALISMO AMERICANO
E. DUE GUERRE DEL GIAPPONE: CONTRO LA CINA (1894-95) E CONTRO LA RUSSIA (1904-
05)
F. LA RIVOLTA DEI BOXER E IL CROLLO DELL’IMPERO CINESE
G. DUE CRISI MAROCCHINE (1905 E 1911)

A. BRITANNICI E RUSSI IN AFGHANISTAN: i britannici sono preoccupati che i russi stipulino un


accordo di alleanza col sovrano afghano. L’esercito britannico entra allora in Afghanistan, ma finisce
per doversi ritirare. I russi invece riescono ad accaparrarsi parte del territorio afghano.
Conclusione: accordo tra le due potenze: la Russia riconosce che l’Afghanistan è un’area fuori dalla
sua sfera di influenza e il Regno Unito si impegna a non occuparlo e a non interferire con gli affari
interni afghani.
B. CRISI DI FASHODA (1898): le truppe britanniche vogliono riconquistare il Sudan. I francesi però
vi si oppongono e cercano di evitarlo questo però porta all’orlo di una crisi internazionale che può
portare ad una guerra tra le due potenze. La Francia ritiene che una guerra contro il Regno Unito sia
un rischio troppo grande, in quanto essa è dotata di una forza navale maggiore.
Conclusione: ritirata della colonna francese e conquista di tutto il Sudan da parte dei Britannici

C. GUERRA BOERA (1899-1902): combattuta in Sudafrica tra britannici e boeri per il controllo dei
territori indipendenti di Orange e Transvaal (controllati dai boeri), nei quali sono stati rinvenuti
giacimenti d’oro.
Conclusione: conquista dei due territori da parte degli inglesi, dure repressioni contro i boeri
(esecuzioni sul campo, fattorie istrutte, famiglie deportate nei primi campi di concentramento),
firmato un accordo che prevede che i due territori possano godere di ampie autonomie.
D. GUERRA ISPANO-AMERICANA (1898): Spagna (colonia in decadenza) VS Stati Uniti (stato che
ora ritiene sia arrivato il momento di procurarsi colonie) a Cuba (colonia spagnola),gli USA
intervengono militarmente, la flotta spagnola ne esce distrutta.
Conclusione: Trattato di pace che riconosce l’indipendenza di Cuba, seppur solo formalmente perché
gli USA controllano gran parte dell’economia cubana, acquisendo anche territori tra cui Hawaii,
Filippine, Porto Rico, Guam.
E. GIAPPONE VS CINA (1894-1895): il Giappone è uno stato dotato di un esercito che dispone di
ottime attrezzature tecniche che gli consentono di essere uno dei meglio equipaggiati dell’epoca. Il
Giappone avvia un’azione di espansione territoriale attaccando la Cina, volendo imporre la propria
egemonia sulla Corea
Conclusione: guerra vinta dal Giappone ha come esito l’annessione al Giappone dell’isola di Taiwan
e il riconoscimento di una formale indipendenza alla Corea (comunque sottoposta all’influenza
giapponese). La Cina deve pagare al Giappone una pesante indennità di guerra, con le quali i
giapponesi finanzieranno soprattutto l’industria meccanica e siderurgica (per potenziare
ulteriormente l’esercito)
F. GIAPPONE VS RUSSIA (1904-1905): la Russia ha avanzato pretese sulla Corea e questo porta al
conflitto tra le due potenze
Conclusione: sconfitta russa. La vittoria giapponese rafforza il controllo sulla Corea e permette di
controllare anche la Manciuria
G. CONTRASTO FRANCO-TEDESCO IN MAROCCO (1905 e 1911): il Regno Unito si dichiara
disposto a sostenere diplomaticamente iniziative francesi per la conquista del Marocco: in tal modo
la Francia avrebbe il controllo di tutta la costa africana nord-occidentale. L’imperatore tedesco
intende impedire questa espansione.
Conclusione: grazie all’appoggio della GB i francesi possono completare le operazioni di
occupazione del Marocco, ma viene comunque riconosciuto alla Germania parte del Congo francese.
H. RIBELLIONE DEI BOXER IN CINA (1900): i boxer (società segrete) manifestano la loro
insofferenza per l’intrusione occidentale e per i cinesi convertiti al cristianesimo con una serie di
aggressioni che culminano con l’uccisione dell’ambasciatore tedesco a Pechino  Otto potenze
straniere (Germania, Francia, Regno Unito, Russia, Austria-Ungheria, Italia, USA, Giappone)
stroncano molto duramente la rivolta e impongono al governo imperiale cinese il pagamento di
un’altra pesantissima indennità
Conclusione: si formano diversi centri di dissenso e una ribellione antimperiale costringe
l’imperatore ad abdicare. Viene proclamata la Repubblica Cinese, che ha però vita breve (viene
presto trasformata in una dittatura e finisce poi distrutta nel 1916).