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In questo testo, e nei volumi che seguiranno, verrà trattata la cosmologia del Realmspace, i pianeti

che lo compongono, e quanto si trova oltre la nostra amata sfera.

Realspace, conosciuto anche come "Mare della Notte" dalla gente comune del continente, o "Reame
Celeste" dagli scritti rinvenuti dell'Antico Impero Netherese, è il termine che denomina il sistema
planetario di cui Toril fa parte.
Il Realmspace è contenuto in una sfera, o sfera di cristallo, del diametro di circa 6,400 milioni di
miglia, sospesa assieme a diverse altre sfere in un liquido conosciuto come Phlogiston, o Flusso, ed
è composto dallo spazio selvaggio, o spazio esterno, da un sole, chiamato raramente Sol, da otto
pianeti con i loro relativi satelliti e da una varietà di asteroidi, comete e nebulose.

Andremo adesso ad osservare i singoli Pianeti, descrivendone le caratteristiche principali,


cominceremo dal Wildspace, per seguire con Sol, e da lì muoverci verso l'esterno con i vari pianeti
che orbitano attorno a quest'ultimo.

---Wildspace---
E' lo spazio vuoto presente tra i vari oggetti astronomici all'interno di una sfera.
Non vi è un vero confine tra il Wildspace e l'atmosfera di un pianeta, man mano che ci si va
discostando dalla crosta terrestre, l'aria diventa via via più rarefatta fino a raggiungere il vuoto.
Le sfere hanno la capacità di contere il Wildspace, andando a prevenire così la penetrazione del
Phlogiston tramite i vari portali aperti sulla loro superficie.

---Sol---
Classificazione
Dimensione: H
Tipo: Sole
Satelliti: 8

E' una enorme sfera di fuoco, posizionata al centro del Realmspace, che funge da fonte di luce e
calore per l'intera sfera. Sarebbe infatti impossibile avvicinarvisi se non per creature natualmente
immuni al fuoco.
Si crede la superficie sia composta da terra fusa e fiumi di fuoco liquido.
Oltre le temperature ostiche, un'altra caratteristica risulta parecchio interessante, attorno a Sol, a
circa 40 milioni di miglia, orbitano dodici sfere di magia morta del diametro approssimativo di
100.000 miglia, il nome di questi satelliti è Sargasso.

La leggenda vuole che la creazione di Sol derivi dalle preghiere della dea Chauntea per una fonte di
calore che le permettesse di far fiorire la vita su Toril. La dea Selune, in disaccordo con la gemella
Shar, riscaldò un corpo celeste per mezzo delle fiamme pure del Piano Elementale del Fuoco,
creando il Sole. E questo fu l'atto che diede inizio agli screzi che durano fin ora tra le due Dee.

Anadia
Classificazione
Dimensione: B
Tipo: Pianeta Terrestre
Satelliti: 0
Rotazione: 12 ore.
Rivoluzione: 30 giorni.

Il pianeta è il più vicino al sole del sistema, visto da Toril con la corretta strumentazione, ed
adeguati incanti di divinazione, si presenta come un piccolo globo ambrato con dei poli verdi.
Per secoli gli atrologi hanno osservato la comparsa di una o due stelle particolarmente luminose
poco prima dell'alba e subito dopo il tramonto.
Anadia e Colair sono conosciuti come gli Araldi dell'Alba, seppure potrebbero anche essere
chiamati Araldi della Sera.
Anadia è il meno luminoso dei due e si trova sempre più in basso nel cielo notturno.

Per via della vicinanza al sole, la maggior parte della superficie di Anadia è troppo calda e secca per
sostenere forme di vita umanoidi.
Dalle osservazioni si specula che la maggior parte della crosta terrestre sia composta da enormi
canyon che al paragone rendono la Grande Crepa a sud di Toril non più che un lieve solco nel
terreno.
Tuttavia le zone polari, come suggerisce la colorazione verdognola, potrebbero essere ricoperte da
pianure o colline erbose che crescono in densità di vegetazione man mano che ci si avvicina ai poli.
Le zone centrali sono le zone dove più probabilmente si possono sviluppare catene montuose, anche
innevate, da cui potrebbero sgorgare vari fiumi che generano eventuali laghi o mari, comunque
finendo per evaporare rapidamente con il raggiungimento delle zone aride.