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Opere scelte, («Classici italiani») by Giosue Carducci; Mario Saccenti

Review by: Enrico Elli


Aevum, Anno 68, Fasc. 3 (settembre-dicembre 1994), pp. 818-821
Published by: Vita e Pensiero – Pubblicazioni dell’Università Cattolica del Sacro Cuore
Stable URL: http://www.jstor.org/stable/20860449 .
Accessed: 16/06/2014 02:01

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818 RECENSIONI

mente i Comuni'\ Vuoi dire, in altri termini, tuale situazione della cultura non puo togliere
che Pespressione era equivoca. Verissimo; ma nulla all'autentica modernita di Manzoni; an
e un merito un 30. II giudizio che se oggi, e allo
po' singolare? forse, al poeta scrittore
manzoniano, rapido e ironico, svela senza spetta di rivalorizzare una svuotata
lingua
sforzo la giustificazione della scelta espressa dalla comunicazione di massa, andando in
dal Bailly nel <politichese,delPepoca (altera una direzione in qualche modo opposta a
zione patologica del linguaggio che, evidente quella percorsa da Manzoni.
mente, cambia aspetto con il cambiare dei Per il momento sara utile, perlomeno, per
tempi, senza peraltro mai cambiare scopo). E comprendere un passaggio cruciale della sto
chiaro che Pambiguita del nome scelto per ria della nostra lingua, riflettere sul prezioso
Passemblea serve ad aggirare la naturale ten studio del Nencioni, che par quasi realizzare
denza del linguaggio ad una comunicazione Pipotesi semiseria prospettata dallo stesso
corretta, in questo caso sfruttando la sua Manzoni a conclusione della sorridente In
?condizione imperfetta e necessariamente li troduzione ai Promessi sul libro che
sposi,
mitata? cio che in non voile ?
per generare ambiguita; scrivere ne, forse, lo avrebbe
ganna non e dunque il linguaggio, ma la potuto: siamo stati al punto di
?Quando
mente umana che ne distorce Puso per servire raccapezzar tutte le dette obiezioni e rispo
ad altri fini31. ste, per disporle con qualche ordine, miseri
A questo punto il quadro delle principali cordia! venivano a fare un libro. Veduta la
caratteristiche della lingua nelle prose teori qual cosa, abbiam messo da parte il pensie
che di Manzoni fornitodallo studio del Nen ro [di metterle per iscritto],per due ragioni
cioni e sufficientemente completo, almeno da che il lettore trovera certamente buone: la
un punto di .vista espositivo; Pimponente prima, che un libro a giustificarne
impiegato
massa di testi e relative analisi e osservazioni un altro, anzi lo stile d'un altro, potrebbe
resta a disposizione del lettorenel volume del parer cosa ridicola: la seconda, che di libri
Nencioni. Come si e potuto vedere anche sol basta uno per volta, non e
quando
tanto in questa sintetica esposizione, Pintrec d'avanzo?.
cio fra parola e pensiero in Manzoni e tale
che lo studio della sua pratica scrittoria non Diego Maria Bertini
puo andare disgiunto da uno studio del suo
pensiero. Leggendo il saggio del Nencioni si
viene presi da una spirale che, nata da un'a
nalisi linguistica del testo, arriva ad abbrac
ciare anche il suo stesso contenuto, senza che Giosue Carducci, Opere scelte, a c. di Ma
? rio
i confini dei due campi di studio forma Saccenti, Torino, U.T.E.T., 1993
?
del testo e sostanza del pensiero siano (?Classici italiani?). Due voll. di pp. 1095
sempre nettamente delimitabili. e 876.
II saggio del Nencioni affronta con rigore
una questione data forse troppo per sconta Nella prestigiosa collana dei ?Classici ita
ta, o considerata limitatamente alia prosa liani? della U.T.E.T., fondata da Ferdinando
narrativa dei Promessi sposi e, ancor piu li Neri e Mario Fubini e attualmente diretta da
mitatamente, allo studio della scelta manzo Giorgio Barberi Squarotti, sono usciti due bei
niana delPuso fiorentino non vernacolare. volumi a cura di Mario Saccenti dedicati al
Dallo studio emerge, limpidamentee inmo Carducci: nel primo sono ampiamente anto
do circostanziato, un Manzoni moderno, che logizzate le Poesie, nel secondo Prose, com
dal rigido simulacro della lingua italiana menti, lettere.
scritta fa sorgere una lingua nuova, viva, di VIntroduzione del curatore integra oppor
cui, oggi, gli siamo ancora debitori32. L'at tunamente la silloge collocando la vicenda
biografica e artistica del Carducci in un arti
colato e completo quadro storico-culturale.
30 La prima parte, infatti, e un ampio resoconto
Lingua di Manzoni, 113; La Rivoluzione
francese del 1789, 371, n. 79.
31
Ritengo che le radici remote di tale concezio
ne manzoniana possano essere ricercate, oltre che Per questo terrei a ribadire fortemente la modernita
in considerazioni puramente linguistiche e morali, di Manzoni, a volte forse sottovalutata dai contem
anche in alcuni passi evangelici, Mt. XII, 33-34; poranei, dalla scuola e da personaggi troppo ideo
Mt. XV, 17-19. logizzati per dare giudizi obiettivi (ma sappiamo co
32 'Modernita' e una
parola di cui spesso si abu me Manzoni considero gli amanti dei sistemi ar
sa, di questi tempi, e rischia di passare inosservata. bitrari...).

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RECENSIONI 819

della critica carducciana di questo secolo, da Altro momento determinante e vissuto dal
Thovez in poi, attraverso tutti i nomi piu il Carducci alPaprirsi del decennio successive
lustri della nostra storiografia. Tappe partico Scrive Saccenti:
lari, naturalmente, sono il centenario della
nascita nel 1935, che diede impulso alPEdi Se il 1860 segna nella storia di Carducci lo spar
zione Nazionale zanichelliana delle Opere (in tiacque fra due Italie letterarie che profilano due
diverse dimensioni culturali, psicologiche e senti
trentavolumi) e poi delle Lettere (in ventidue
mentali, il triennio 1870-1872, ma particolarmente
volumi), e il 150? del 1985, con i due conve l'anno 1871, ha fatto parlare di crisi e di svolta de
gni di Bologna e di Pisa rispettivamentesul cisiva nella vita interiore, nella poetica e nelParte
prosatore-critico e sul poetal. Proprio da del nostro autore: [...] dagli anni dell'ira [...] agli
questi ultimi si pud far partire una ripresadi anni del rasserenamento, della contemplazione e
interessee di dibattito intorno al valore del delFevasione; [...] da un prevalente interesse per i
Carducci e della sua opera. contenuti a una prevalente cura delle forme; da una
Ed e, infatti,da quest'ultima tappa che espressivita vivacemente 'realistica' a una espressivi
ta pacatamente 'classicistica'. (I, 43)
idealmenteha preso il via il decennale lavoro
di Saccenti che si concretizza ora in questi In questa diviene fattore
svolta, dunque,
due volumi. Dai quali, appunto, d'ora in poi
importante la ripresa del Classicismo; ma ol
non si potra prescindere e che, anzi, a loro
tre a cio si mette in evidenza lo sperimentali
volta segnano un nuovo punto di avvio nella
ricerca critica carducciana.
smo, gia sottolineato per primo da Fubini e
poi anche da Nencioni3. La contemporaneity
rassegna della critica, nella
Dopo Pampia di registri,per cui la stagione delle Barbare e
seconda parte dell'Introduzione, Saccenti pas
quella di Rime nuove coesistono, la stessa va
sa a rievocare la vicenda storico-biografica rieta delle modalita espressive in poesia e in
del Carducci, a partire dalla fondamentale
prosa sono, appunto, il sintomo di tale speri
considerazione dell'importanza culturale, nel
mentalismo.
1860 a unita appena avvenuta, del supera
A questo riguardo le osservazioni compiute
mento dellospartiacque appenninico, da Fi
sulla poesia possono valere anche per la pro
renze a Bologna, del giovane professor Car
sa ?gloriosamente irregolare?. Quella di Car
ducci. Come, del resto, gia sottolineava Dio
ducci e, infatti,una prosa dai molteplici regi
nisotti nel 1970:
stri: scientifico-critica, polemica, epico-lirica
(senza dimenticare Pepistolario, aggiunge Sac
Al dila dell'unita, la riscoperta, curiosa e com e intessuta di mescolanze
centi), linguistico
mossa, del reale paesaggio storico di urPItalia per
stilistiche. Tuttavia, essa presenta anche una
secoli mirabilmente divisa e diversa, e impresa di
un poeta professore toscano, che all'inizio della sua ?sconcertante costanza e unita?. La coesi
carriera accademica, in diligenza supera stenza di tale varieta-unita e stata cosi sinte
quando
PAppennino per scendere a Bologna e assumere la tizzata da Baldini:
cattedra cui e stato chiamato, per la prima volta in
vita vede una terra che non e la sua. ? Italia, ma Mezzo secolo di prosa, sopra tutti i toni, quando
non e la Toscana che fino a quel momento solum affettuosa e quando lapidaria, quando pietosa e
era stata sua. E di li, dalla Bologna dugentesca dei
giuristi e dei trovatori, di re Enzo e del Guinizelli,
il prof. Carducci comincia il suo lungo e felice
Internazionale per gli Studi di Lingua e Letteratura
viaggio alia scoperta delP Italia: alia scoperta anche Italiana - 4
di una storia della letteratura italiana assai diversa (Bari, 31 marzo aprile 1970), Bari,
da quella che egli stesso aveva Adriatica, s.d., 27.
splendidamente 3 ?Che un
poeta lavori contemporaneamente su
esemplificato nel suo Poliziano, celebrando il quat
trocentesco trionfo della Firenze medicea 2. due registri diversi non e poi cosa da stupire?, af
ferma Nencioni; e fa P esempio di Leopardi (G.
Nencioni, Sulla lingua poetica di Giosud Carducci,
?Rivista di letteratura italiana?, 5, maggio-agosto
1987, 303). Dal canto suo, Fubini parlava dello
1Carducci e la letteratura italiana. Studi per il ?come d'un carattere
sperimentalismo di Carducci
centocinquantenario della nascita di Giosue Carduc della sua poesia, per il quale ogni componimento, e
ci, Atti del Convegno di Bologna (11-12-13 ottobre non solo Pavventura delle Barbare, viene a rappre
1985), a c. di M. Saccenti, Padova, Antenore, sentare un incontro piu o meno felice con un tema,
1988; Carducci poeta, Atti del Convegno (Pietra con un altro poeta, con una tradizione letteraria,
santa e Pisa, 26-28 settembre 1985), a c. di U. un esperimento al quale possono affiancarsi altri e
Carpi, Pisa, Giardini, 1987. diversi? (M. Fubini, Premessa a una rilettura del
2 C. Culture regionali e letteratura in G. Carducci, Poesie e prose scelte,
Dionisotti, Carducci,
nazionale in Italia, in Culture regionali e letteratura introduzione, scelta e commento di M. Fubini e R.
nazionale, Atti del VII Congresso dell'Associazione Ceserani, Firenze, La Nuova Italia, 1968, VIII).

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820 RECENSIONI

quando brontolona, quando infamante e quando tari: quello 'pubblico' e 'classico' delle Bar
celebrante, quando sapida di latino e quando acre bare e quello piu 'private' e interiorizzato dei
d'inchiostro di giornale, quando concitata e spetta
paesaggi del cuore, oltre che della memoria,
colante e quando riposata e awolgente, e con un
colore sempre tutto suo di antica modernita, se cosi rappresentato dalle Rime nuove.
si pud dire, ora schietta come nel Tre e ora sontuo Ancor piu arduo ridurre in un solo volume
sa come nel Seicento: eppure sempre riconoscibil (sia pure di oltre 800 pagine) la sterminata
mente lei, fino dai primi appunti presi per se, da in prosa di Carducci.
produzione Quella ope
ragazzo; che se uno legge di seguito una sua lettera rata da Saccenti e un'intelligente scelta di tut
alia signora Elvira e poi una prosa politica, un di
scorso ufficiale e poi un'invetttiva polemica, nella
ti gli stili, dalla polemica alPinterventoerudi
te, dal ricordo alia lettera, e opportunamente
grande differenza si sente subito che batte lo stesso
cuore, parla la stessa voce, con la stessa pronuncia distribuito lungo Passe cronologico. In tal
chiara e sincera e lo stesso accento cosi durabilmen modo si ha un di tutto il vario pa
'assaggio'
te giovane 4. norama e se ne puo,
della prosa carducciana
in qualche misura, seguire Pevoluzione lungo
Successivamente, nella sua Introduzione,
Parco degli anni.
Saccenti dedica attenzione a delineare il me
Certo: come in tutte le buone si
todo critico del Carducci, lettoredi poesia e antologie
avverte e il gusto di chi ha opera
uomo di gusto: un ?cammino di ricerca e di Pimpronta
fra i particolari e te la scelta (altrimenti sarebbero delle raccol
confronto Pinsieme, fra
e fra la parola te anonime e non significative). E, d'altro
Pindividualita la tradizione,
dei poeti e la storia? (1,58). Per concludere, canto, non puo che essere cosi. Anzi, e segno
al di la delle critiche piu o meno antiche o della personality del curatore, che, dominan
recenti sulle lacune del metodo e della capa do con sicurezza Pintero vasto panorama, e
citydi costruzione di un sistema critico orga in grado di scegliere secondo il suo criterio,
nico da parte del Carducci, che la sua opera ma ? ?
anche come si diceva secondo una
?e compiuta, e entrata nella storia e rimane linea di ricostruzione,
oggettiva per tasselli,
a noi? (1,59). Essa, infatti,e alle origini del delPintero in modo da fornire al
organismo,
la critica stilistica che giunge a De Lollis e lettore meno una prima
provveduto piu che
Petrini; senza contare che lo stesso Contini sufficiente indicazione ,di lettura e un sicuro
riprende alcune pagine carducciane sul
orientamento. Soprattutto, offre uno stimolo
Parini.
ad andare oltre e leggere per intero certi fon
In realta, quello relativo al Carducci e pro ?
damentali saggi, o d'altro canto ? am
blema critico ancora aperto. Dopo le alterne
pliare la lettura delle lettere, di cui, davvero,
vicende di fortuna e declino, dalla morte, al
si ha solo un minimo assaggio (nonostante
ventennio 5, agli anni piu recenti, il poeta e
stato sempre piu messo e limitato siano piu di cento; ma su un totale di oltre
da parte
nella sua portata, mentre si e rivalutato il seimilacinquecento!).
Anche i due dell"85 Uno stimolo alia lettura e allo studio, dun
prosatore. Convegni
? a conosce
hanno rilanciato la questione. Da li come que. E, d'altro canto, chi gia un
? e ripartito Saccenti, a fondo il Carducci, rimane il rammarico
s'e detto il quale in po'
tende, invece, con i suoi due volumi rivaluta di certe esclusioni. Perche a ciascuno, in defi
re apertamente il poeta. Nel primo volume ri nitiva, piacerebbe farsi una propria personale
servato alle Poesie il curatore ha preferito ri antologia. Ma e anche doveroso il
ringraziare
durre i 'campionP di alcune raccolte e privile curatore, anche i due volu
perche alPesperto
giare Rime nuove e Odi barbare date inte mi si presentano utili e preziosi strumentidi
gralmente, a rappresentare il momento piu al lavoro. Gia si e ampiamente detto ddVIntro
to delPattivita poetica carducciana, la rag ma occorre
duzione, segnalare anche Paccu
giunta maturita, sui due versanti complemen
ratezza della Nota biografica e della Nota bi
bliografico (davvero minuziosa, quest'ultima,
e completa), senza dimenticare VIndice dei
nomi. Sono gli strumenti di lavoro che costa
4 A. La prosa del Carducci, in Fine
Baldini, no gran tempo e fatica, a cui a volte non si
Ottocento, Firenze, Le Monnier, 1947, 74.
5 In pensa, ma che ci fanno particolarmente grati
proposito mi sia consentito rimandare al
a chi ha compiuto tale sforzo, perche consen
mio intervento: E. Elli, II centenario carducciano
del 1935, in Dai solariani agli ermetici. Studi sulla tono di proseguire la ricerca e lo studio su
letteratura italiana degli anni Vend e Trenta, a c. di basi solide e complete.
F. Mattesini, Milano, Vita e Pensiero, 1989, In definitiva,quello di Saccenti piu che un
115-46. Carducci nuovo, vuole essere un modo nuo

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RECENSIONI 821

vo, ricco e stimolante, di leggere Carducci, in sulla spinta del centenario del 1935, per tor
attesa della nuova edizione nazionale di cui nare alia partizione voluta dalCarducci stes
lo stesso Saccenti e uno dei promotori e so e, neirepistolario, correggendo e integran

coordinatori, che riproporra in modo adegua do con nuove lettere nel frattempo ritrovate.
to e corretto Pintera opera carducciana,
emendando Paffrettata operazione compiuta Enrico Elli

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