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CICLO DI VITA DEL PRODOTTO FARMACEUTICO 20/12/2018

1. Scoperta
2. Sviluppo (test, revisione, approvazione)
3. Concorrenza oligopolistica ed estensione del brevetto
4. Concorrenza sui generici e sui biosimilari

Semplice teoria degli investimenti in innovazione

I=livello tot di investimenti in attività innovative


P(I)= probabilità di scoperta di successo con p’>0 e p’’<0 (la p aumenta al crescere di I ma con
rendimenti marginali decrescenti)
D= lo stato del mondo nel quale avviene la scoperta
N= lo stato del mondo nel quale non avviene la scoperta
E(𝜋|D)= profitto atteso dell’innovatore, condizionato alla scoperta, e similmente E(𝜋|N)
Gli investimenti si fanno solo se: E(𝜋|D) > E(𝜋|N)
Per permettere il caso in cui una parte della ricerca sia finanziata dal pubblico: 𝜑(I) ≤ I il costo
dell’investimento privato dell’impresa
r=costo del capitale
Le risorse che l’impresa si aspetta di guadagnare nel caso della scoperta sono dunque:

E(𝜋|D )- (1+r) 𝜑 (I)

e nel caso della non scoperta E(𝜋|N) - (1+r)𝜑(I). (sempre fi anche nell’immagine)

𝑚𝑎𝑥𝑝(𝐼)𝐸(𝜋|𝐷) + 01 − 𝑝(𝐼)3𝐸(𝜋|𝑁) − (1 + 𝑟)𝜙(𝐼)


La derivata risulta

𝑝7 (𝐼)[𝐸(𝜋|𝐷) − 𝐸(𝜋|𝑁)] = (1 − 𝑟)𝜙′(𝐼)

PRIMO, ceteris paribus, l’investimento in innovazione cresce con il guadagno atteso dalla scoperta.
SECONDO, l’investimento cresce anche al crescere della produttività marginale dell’investimento
p’(I).
TERZO, l’aumento del costo marginale del capitale deprime gli investimenti in innovazione.

Dimensione del mercato e innovazione

• La teoria sostiene che l’espansione del mercato stimoli lo sforzo id innovazione.


• L’1% di crescita attesa delle dimensioni del mercato è associato al4%-6% dell’aumento di
nuove molecole nel mercato
• Altri autori sostengono che si esagera il nesso causale tra dimensioni di mercato e
innovazione. Ad esempio, nel caso in cui l’aumento di innovazione di un’area terapeutica lo
fa a spese di una riduzione di innovazione in altre aree:
Se la domanda in oncologia cresce a causa dell’invecchiamento della popolazione, ma la
domanda di vaccini per l’infanzia rimane costante, gli investitori di fronte ad un mercato
imperfetto dei capitali finanzieranno maggiormente l’oncologia tagliando investimenti nei
vaccini. Ciò significherebbe esagerare la relazione tra dimensione del mercato e innovazione
totale.
La protezione del brevetto
• IP (INTELLECTUAL PROPRIETY) molto importante nel farmaceutico data l’elevata spesa r&s e
i bassi costi per copiare
• Durata del brevettoà incentivi all’innovazione dipendono dalla durata dell’esclusività di
mercato: maggiore durata della coperturaà cresce E(𝜋|D ) e ciò stimola l’innovazione

Evidenza empirica del valore del meccanismo di brevetto

È controverso il ruolo dei brevetti a causa della semplice teoria dell’innovazione


1. La semplice teoria assume che le nuove invenzioni non dipendano da scoperte precedenti.
Invece se l’innovazione è cumulativa (nuove invenzioni dipendono molto da conoscenze
precedenti) gli effetti del brevetto diventano più problematiche.
2. Budish, Roin Williams: la durata fissa della copertura del brevetto scoraggerebbe r&s con
ritorno di lungo periodo. Ci vuole molto tempo per provare l’efficacia che comporti una
maggiore sopravvivenza per malattie di lunga sopravvivenza (se la sopravvivenza dei pazienti
è di 10 anni, per dimostrare di allungarla servono studi di almeno 10 anni di durata!).
ovviamente si risolve, solo parzialmente il problema, usando indicatori surrogate (PFS).

Evidenza empirica dei costi di investimento in innovazione (R&S)

• critiche a Di Masi
• le imprese farmaceutiche aumentano la spesa in r&s in risposta a:
- crediti d’imposta; deduzioni di imposta per spese in r&s; crediti d’imposta per le spese
di studi clinici; velocità di revisione ed approvazione dei nuovi farmaci; spese dirette
pubbliche per la ricerca di base
• Es: ogni 1$ di crescita nella spesa in ricerca di base è correlata con 8,38$ in r&s, ogni 1$ di
crescita in ricerca clinica è correlato con 2,35$ aggiunti in r&s.
• In definitiva la letteratura suggerisce che politiche pubbliche volte a ridurre il costo di
investimento di innovazione stimolano la spesa in r&s delle imprese farmaceutiche.
• l’impresa ha un approccio sequenziale nel finanziare i suoi investimenti: prima esaurisce le
ris interne e poi ricorre a finanziamenti esterni
• se l’impresa ha vincoli di capitale, il ritorno marginale dell’investimento varierà con il livello
del capitale interno, la maggiore disponibilità di spinge l’investimento e fa diminuire il ritorno
marginale del capitale esterno richiesto per l’investimento
• il cash flow è la determinante privata più importante per la spesa in r&s
• il cash flow è anche più importante in termini quantitativi del profitto atteso per det
r&s/vendite
• le imperfezioni del mercato dei capitali sono più cruciali per le piccole e nuove imprese

Fattori che determinano la produttività dell’innovazione


• Determinanti scientifiche (differenti studi/ipotesi)
1. Le imprese più grandi hanno più successo perché conducono grandi studi in
numerose aree terapeutiche
2. Il successo di imprese biotecnologiche, piccole e medie, suggerisce la possibilità
di crescita della ricerca anche in queste dimensioni.
3. L’impresa con esperienza in una data area terapeutica aumenta ka possibilità di
successo in fase 2 e in fase 3, così come l’alleanza con un’altra impresa
4. Livello delle tecnologie correnti e sviluppo di nuove: se in un’area il livello è già
alto (molte terapie efficaci). Diventa più difficile arruolare pazienti per gli studi di
nuovi farmaci: lo sviluppo tecnologico “inibisce” lo sviluppo tecnologico.

• Effetti della regolazione sulla quantità e la qualità dell’innovazione


1. Il costo del processo di approvazione è il tempo perso dall’impresa per giungere
sul mercato e il ritardo con cui i pazienti possono godere di benefici di un nuovo
farmaco. Si tratta di trovare un equilibrio tra il tempo del processo e i benefici e i
costi

Tempo più lungoàfarmaci più sicuri e efficaci, ma benefici ritardati


Tempo più breveàfarmaci meno sicuri e efficaci, ma benefici anticipato

2. Le imprese sono incoraggiate dal meccanismo di approvazione a completare il


processo il più presto possibile: aumento degli studi con end point surrogati (per
verificare la mortalità di farmaci cardiovascolari ci vogliono studi di almeno 5 anni
(end point compositi come surrogato); in alcuni tumori è lo stesso (end point PFS
come surrogato). Ma gli end point si correlano imperfettamente con quelli solidi

Conclusioni: da un lato, se si pensa che l’innovazione sia sotto-fornita, il regolatore dovrebbe essere
più generoso, ma dall’altro, una maggiore generosità si trasforma in prezzi alti per innovazioni di
scarso livello

Questioni irrisolte

• Non si sa se la ricerca farmaceutica attuale sia troppa, sufficiente, o eccessiva


• La conseguenza è che il costo del farmaco marginale per la società non è noto

Strategie di prezzo

• BREVETTO à MONOPOLIO ß MONOPSONIO AUTORITA’ PUBBLICA


• Prezzo di riferimento
- Prezzo di riferimento interno: gruppi terapeutici
- Prezzo di riferimento esterno: simile all’interno, ma si utilizzano Paesi di riferimento
- I prezzi di riferimento possono segnalare alle imprese la non convenienza di registrare
prima in un paese o prima in un altro (ritardi di acceso dei nuovi farmaci)

• Controllo dei prezzi


- Negoziazione
- Criterio costo-efficacia (icer del nicer)
CONCLUSIONI E SUGGERIMENTI DI POLICY
• Le imprese farmaceutiche rispondono agli incentivi economici nel decidere investimenti di
innovazione, pricing e marketing.
• Gli economisti non sono ancora riusciti a formulare teorie predittive su principi economici
solidi applicabili all’industria farmaceutica.
• La questione irrisolta più importante è se l’innovazione sia troppo alta o troppo bassa.
• Se l’innovazione è troppo alta, allora i pagatori (pubblici e privati) sprecano risorse; se è
troppo bassa, si perdono vite per carenza di trattamenti efficaci del progresso medico
• Le misure da prendere nei confronti della crescita dei prezzi dei farmaci sarà uno dei
maggiori dibattiti di policy del prossimo decennio.