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PREPOSIZIONI

Ho portato una rivista a Claudia e le caramelle ai bambini


A que hora parti?parto alle tre del pomerigio ed arrivo a Cartagena alle quattro.
Ho regalato un libro allo zio per il suo compleanno.
Oggi andiamo al mare a prendere un po’ di sole.
Scrivo una lettera alla amica di Paolo.
Io vado al cinema, mia solrella, invece, va a teatro.
Invito Carla alla festa di fine anno.
Il professore spiega la lezione agli studenti.
La mamma cuce a macchina.
Il treno parte all’una.
Mia nonna sta all’ospedale perché é malata.
Oggi torno a casa a piedi.
Giorgio studia all’universitá Nazionale.
Il direttore scrive le lettere a mano.
Mio padre lavora a Cali, ma passa la domenica a San Andrés.

La statua dello scultore é di marmo.


I quaderni dell’alunne sono in ordine.
Oggi la partenza degli aerei é ritardata a causa della nebbia.
Il professore parla sempre delle cose interessanti.
Di chi é questo libro? É dello studente?No, é di Giovanna.
Mi piace, parlare di política.
Penso di superare l’esame con un bel voto.
Il nuovo professore di storia d’arte é di Roma.
Ho bisogno di un quaderno a rige.
Vittorio, cha fai di bello oggi?
Come sono belle le cime dei monti coperte di neve!
Dov’é la caraffa dell’acqua?
La facciata della casa é dipinta di bianco.
Sono molto soddisfatta dei risultati dell’esame.
Di sera, in genere, guardo la televisione.

Vado dal medico e poi ritorno da Paolo per vedere la partita di calcio alla T.V.
Zia Marisa fa bene da mangiare.
Al museo dell’oro ci sono molte cose interessanti da vedere.
Da dove vieni?Vengo da Medellín.
Non vedo Claudia da molto tempo.
Oggi vado dall’oculista, poi passo dall’ottico per comprare i nuovi occhiali da vista.
Prendo il libro dallo scafale.
Tom viene dagli Stati Uniti, Isabella, invece, viene dalla Spagna.
Bogotá é lontana dal mare.
Desidero comprare una machina da scrivere.
In questo apartamento la camera da letto é piccola, mentre la camera da pranzo é molto
grande.
Pasoo da te verso le nove.
Oggi esco piú tardi dall’ufficio perché ho molto lavoro.
Gioco a tennis tutti i giorni. Dalle otto alle nove.
Studio l’inglese da due anni.
In filobus sto sempre in piedi.
Io trovo molti difetti in Teresa.
Tutti gli anni passo le vacanze in montagna.
Penso di andare in Europa nel mese di maggio.
Dove vivono i pesci? Nell’acqua.
I fazzoletti sono nel caseto.
Faccio i compiti nella mezza’ora e poi esco.
Il vino é nella bottiglia.
Nei ristoranti italiani servono sempre ottima pasta.
Mio padre é molto abile negli affari.
La mamma poribisce ai bambini di mettere i dolci nelle tasche.
Vado a fare un corso di turismo nella Sicilia.
Spesso vado in tassi perché non mi piace andare i autobús.
Torno in Germania dopo due anni di assenza.
Nell’aula ci sono molti quadri

Io cammino sul tappeto.


Noi giochiamo sulla spiagia.
Ogni mattina per andare a scuola salgo sull’autobus.
Vado a una conferenza sui problemi della técnica.
Il cestino del pane sta sul tavolo.
Quell’uomo debe essere sui trent’anni.
I bambini si arrampicano sugli alberi.
Le chaivi che cerchi sono sul comó.
Ho fatto molte gite sugli Alpi.
Sul giornale c’é un aarticolo interessante.
Il quadro é sulla parete.
Su quel muro c’é una scritta.
Passo le vacanze sulla costa adriática.
Tutti i giorni incontro Mauricio sul treno Frascati-
Roma.
Sul vestito di Clara c’é una macchia.

Prepari gli esercizi con Maria.


Ritorno acasa con la machina di Roberto.
Giorgio aspetta con ansia il ritorno della mamma.
Traduco dall’italiano con il aiuto del dizionario.
Tutti igiorni incontro Ricardo con gli amici.
La professoressa spiega con molta pazienza.
Tiziana arriva con il volo Avianca delle sette.
Vengo da te alle cinque con Maria Cristina.
Ritaglio il giornale con le forbici.
Sono molto arrabbiata con lo studente dell’ultimo banco.

Mio marito ed io partiamo domani per gli Stati Uniti.


Mando per posta gli inviti per la festa del mio bambino.
Faccio questo solo per te.
Mi piace passeggiare per cittá.
Per studiare ci vuole tranquillitá.
Penso di studiare l’italiano per tre anni.
Fiorella parla sempre per scherzo.
Invito i miei amici per domani sera.
Succedono molti incidenti per la irresposabilitá dei guidatori.
Ti aspetto per dieci minuti, ma poi vado vía.

Tra un’ora finisce la lezione.


Fra me e te c’é un abisso.
Tra Luigi e Franco ci sono sei anni di differenza.
Tra dire e il fare c’é di mezo il mare.
Mia madre torna dalle vacanze fra dieci giorni
Fra Milano e Roma ci sono sette ore di treno
Ho fra mani un affare importante.
Tra le pagine del libro conservo la fotografia della mai piú cara amica.
Fra tutte le materie preferisco la storia.
La scrivania sta tra due finiestre.

Mi chiamo Antonella Ferrari. Ho 17 anni e sono impiegata di Pirelli; lavoro


Nell’ufficio del Direttore, il Dottor Martocchia. In questo ufficio ci sono in tutto 12
persone: il Direttore, sei impiegati, tre stenodattilografe e due fattorini. Io faccio la
stenodattilografa ed ho una machina da scrivere tutta per me. Vengo qui ogni giorno in
autobús e comincio a lavorare alle 8:30. Srivo a machina le lettere e faccio due o tre
copie che poi sistemo nell’archivio.
Pranzo ogni giorno alle 12:30; alla mensa della fabrica(non si mangia molto bene é
molto economica).
Poi torno al lavoro e prima di andare a casa la sera porto le lettere al Dorettore per
firmare.
Sono fortunata: ho il tavolo vicino alla finestra, e l’ufficio é comodo. Spero un giorno o
l’altro di diventare la segretaria privata del direttore; si guadagna meglio e il lavoro é
piú interessante.

Come si chiama la protagonista del precedente brano? Si chiama antonella Ferrari.


Quanti anni ha? Lei ha 17 anni.
Dove é impiegata? É impiegata di Pirelli.
In quale ufficio lavora?Nell’ufficio del direttore.
Quante persone ci sono in questo ufficio?12 persone.
Che mestiere fa? La stenodattilografa
Come va in ufficio?In autobus.
A che ora comincia a lavorare? Alle 8:30

Vai a prendermi il pigiama.


Non ti vergogni di fare il vagabondo.
Vieni a pescare le trote?
A forza di sentirmelo dire, l’ho appreso a menoria.
Vai a giocare in cortile con Mario!
C’é poco da ridere.
Perché non cominci con scrivergli una bella lettera?
Finí per farsi frate!
Coraggio! E’ un modo di dire
Quanto costa un biglietto per andare a Milano?
LUOGO
I miei genitori sono stati a Firenze circa due sattimane.
Oggi rimango a letto tutto il giorno perché non sto bene.
Vado a Napoli , dove rimango tre giorni.
La mia scuola si trova a cento metri dalla piazza principale della cittá.
Mia sorella Fernanda si trasferisce a Sardegna per motivi di lavoro.
Mia madre preferisce lavorare a casa.
Luigi e Giuseppe, nonostante l’etá, vivono ancora dalla famiglia.
Mia nonna tutte le matinée alle sei va alla chiesa.
Mio padre adora stare seduto in poltrona.
Quando fa bel tempo é delicioso passegiare per il parco.
Luisa parte della Francia.
Mia madre ha l’abitudine di passare sempre per la stessa strada.
Il cane passeggia per casa, annoiato della vita!
Questa sera vado da María.
Il professore torna stasera da Milano.
I miei genitori tornano oggi dall’Europa.
Queste arance vengono dalla Sicilia.
L’aereo proveniente dagli Stati Uniti arriva alle sette di sera.
Il gatto é salito sul albero e non vuole piú scendere.
I guanti e la borsa sono sul tavolo.
Luigi viaggia sempre in treno molto affollato.
Vado dal frutivendolo per comprare le pesche.

TEMPO.
La lezzioni d’italiano é alle sette di sera.
Il treno arriva alla una del pomeriggio.
Mio fratello a volte rientra all’alba.
É meglio uscire di giorno e non di notte.
Di inverno in Italia fa abbastanza freddo; di estate invece, fa caldo.
É da pochi giorni che sto un po’ meglio.
Gianni non vede sua madre da due anni.
Ludovico non frequenta le lezioni da quindici giorni.
Ho finito questo lavoro in poco tempo.
Ho preparato questa ricerca da due mesi.
Maria viene da noi in giornata.
Ho aspettato Luigi per tre ore.
Il direttore ha parlato per piú di due ore.
L’invito é per stasera e non per domani.
Luigi ha dormitto per tutto il tempo dello spettacolo.
Vieni a pranzo a a cena; peró, ti prego non venire di improvviso.

MANIERA
Giovanna studia con passione.
Mio nonno cammina con molta fatica.
Lo zia di Carla lavora con interesse.
Sono bagnato di sudore per troppo correre.
La signora vestita di bianco é la sorella di Maria.
Io vivo dello stipendio di dattilografa.
La professoressa sottolinea gli errori in rosso.
Ti parlo in cofidenza: ti prego di non raccontare niente a nessuno.
Il professore spiega con molta pazienza.
Ai bambini si parla con dolcezza e non con severitá.
Imparo la poesia a memoria.
Le analisi cliniche si fanno a digiuno.
Luigi parla sempre a sfavore di noi tutti.
Il direttore parla sempre ad alta voce, ma noi rispondiamo a bassa voce.
Con la richiesta di noi tutti abbiamo ottenuto l’aumento dello stipendio.
Non mi piace lavorare in fretta.

SCOPO/USO
Vado dal tabaccaio per comprare le sigarette.
Questa storia é destinata a finire male.
Il mio apartamento ha due camere da letto, una camera da pranzo, il bagno e la cucina.
Per il mio compleanno ho ricevuto due macchine:una da scrivere e una da cucire.
La carta di lettere non deve mai mancare.
Tutti gli anni, per il mio compleanno, ricevo in dono un mazzo di fiori.
I verbi sono difficili di capire e di imparare.
Quella ragazza é in etá di marito.
Eugenio studia solo per superare l’esame, non per imparare.
Lavoro per aiutare i mie genitori.
Mia madre é andata in campagna per controlare le sue propietá.
Ho fatto pace con Maria per fare un favore a mia sorella.

PROPRIETÁ
La casa di Luigi é molto bella.
La macchina del direttore.
Il quaderno della professoressa é molto ordinato.
Il negozio die Rossi é ben avviato.
I compiti degli alunni sono giá corretti.

MATERIA
Mia madre preferisce i gioielli di argento a quelli d’oro.
Il vestito di Claudia é di seta pura.
L’armadio della mia stanza é di legno pregiato.
Il portafiori di carla é di cristallo.
Porto sempre delle camicette di cotone.
Quella scultura di marmo é veramente bella.
Adoro l’artigianato di legno.

CAUSA
Ho preso un bel voto e per questo sono contenta.
Ho perso il posto per pettegolezzo di un collega.
Luigi sta male per troppo lavoro.

STRUMENTO
Mangio la minestra con il cucchiaio, gli spaghetti con la forchetta e taglio la carne con il
coltello.
Fiorella fa tutto con le proprie mani.
Faccio la pasta in casa a machina.

UNIONE E COMPAGINA
Oggi esco con gli amici di Luigi.
Vado al cinema con le colleghe di mia madre.
La bambina di Carla ha l’abitudine di dormire con la bambola.
Parto per gli Stati Uniti con Luciana.
Il pane con la miele é molto nutriente.
Viene stasera insieme a Giovanni.

ORIGINE
Mia madre é di Roma, mio padre, invece é di Napoli.
Quella ragazza é di buona famiglia.
Il Po nasce del Monviso.

MEZZO
I ragazzi arrivano nel treno delle cinque.
Dipingo con il pennelli di Roberto perché non trovo i miei.
Non so se andare a Milano con la machina di mio padre o in aereo.
Luigi arriva a Roma nel volo diretto di Avianca.
Sulla lavagna si scrive con il gesso.
Invio questa lettera oggi stesso per via aerea.
Ascolto la trasmissione musicale per radio.
Nella televisione trasmettono sempre degli orribili programmi.

DENOMINAZIONE
Il nome di Maria appare su tuti i giornale.
La cittá di Firenze é famosa in tutto il mondo.

Ti esorto a studiare con attenzione.


Essi si dichiararono disposti ad accetare le conclusión dell’assemblea.
Che cosa hai da fare?
Il rascio serve per radersi.
Finirino per azzuffarsi.
Mi accadde di sognare ad occhi aperti.
Ci accordiamo di farsi.
Quella pietra é tanto preziosa per invitarti di rubarla
CONCORDANZA DEI MODI E DEI TEMPI

Noi (chiederci) ci avremmo chiesto cosa (dire) ha detto la mamma se (sapere) avessimo
saputo quello che (sucedere) era successo.
Abbiamo deciso di partire nonostante (esserci)c’era brutto tempo e (avere) avevamo
pochi soldi.
Non siamo sicuri che Luca (andare) sia andato al cinema eiri sera.
Mi dispiace che Lei non (trovarsi) si trovi bene con i suoi colleghi.
Ho finito tutto il mio stipendio, ma (Avere) ho ancora un pó di soldi ed spero di
spenderli in modo piú cosciente.
Anche se i suoi genitori (trasferirsi) si trasferiscono in un’altra cittá, lei (continuare)
continuerá a vivere nella loro vecchia casa perché in un’altra ( sentirsi) si sentirá sola.
Credo che l’aereo di Maria (atterrare) aterra alle 12.35 non penso che (fare) faccia
ritardo.
Vorrei che il treno non (arrivare) arrivasse in orario. Almeno ora non (dovere) dovró
camminare tanto.
La vita é cara e mia nonna (desiderare) desidera che le (aumentare) aumentino la
pensione
Se senti tua madre (salutarmela) salutamela.
Se sente Sua madre, mela saluti.
Al commissario ho risposto che non lo (sapere) sapevo, ma lui non mi ha creduto.
So che tu non (parlare) parli l’italiano, ma lo (imparare) imparerai presto.
Sembrava che Luca (partire) fosse partito per la Tunisia invece era ancora a Milano.
Credevo che l’altro ieri il nostro ospite non (riuscire) fosse riuscito a partire invece il
treno (avere) ha avuto solo dieci minuti di ritardo.
Credevo che ieri il nostro ospite non (riuscire) riucisse a partire invece il treno (avere)
ha avuto solo dieci minuti di ritardo.
Io vorrei che tu parlassi con chiarezza e mi dicessi quello che pensi.
Io volevo che tu (parlare) parlassi con chiarezza e (dire) mi dicessi quello che pensavi.
Ho desiderato tanto che voi (partire) foste partiti con i miei genitori e mi dispiace che
non (essere) sia stato possibile.
Mario ha scritto che ( venire) verrá domani.
Noi pensavamo que tu fossi un giovane diligente, e invece non é cosí.
Faró in modo che tu (dire) dica come (essere) c’e’ stato l’anno scorso in Australia.
La scorsa estate pensavo che tu (partire) partissi per un lungo viaggio in autunno.
Lui riteneva che il giorno dopo l’incidente, noi ( venire) fossimo venuti a chiedere
scusa.
Tuo padre crede che tu ieri non (essere) sia stata dalla nonna e che (rimanere) sia
rimasta ai giardini pubblici con i compagni.
Noi (temere) temiamo che tu menta ancora .
Avevamo pensato che lui (dire) avesse detto tutto la sera precedente.
Sebbene tutto (risolversi) si risolva nel migliore dei modi, io non ci credo ancora.
Ieri la professoressa ci ha detto che i corsi d’italiano finiranno all’inizio del mese
prossimo e che se (noi volere) vogliamo essere promossi, (dovere) dovremo studiare
con molta buona volontá. Inoltre mio padre mi aveva promesso che mi avrebbe pagato
un viaggio in Italia come premio della mia promozione!., invece non é stato di parola.
Perció, sappia bene che io prenderó finalmente sul serio questa lingua e le dedicheró
una mezz’oretta tutti i giorni; anzi sarebbe necesario che durante il fine sattimana io mi
ruinisca con i migliori compagni del corso e faccia con loro un po’ di esercizi. Ho una
paura terribile che gli esami siano molto difficili e io non riesca a superlarli!
Oggi preparo una pizza. e’ bene che comperi dei bei pomodori freschi e cerchi
dell’ottimo formaggio. Di farina penso che ce ne sia ancora in casa.
Mia madre mi consigliava sempre che lasciassi riposare un po’ la pasta e che riscaldassi
bene il forno, prima di mettere la tortiera.

So che non é facile la pizza riesca bene, ma é necessario che impari e la faccia con
buona volontá. Sebbene manchino due ore prima che arrivino tutti, preparo giá il sugo.
Speriamo que la pizza piaccia!.

Stanotte ho fatto un sogno- disse Gigino, tutto contento al nonno.


Raccontamelo- rispose il nonno.
Mi sembra che io (essere) fossi in riva al mare e che una nave(avvicinarsi) si avicinasse
a grande velocitá e che dalla nave (volare) volassero stormi di uccelli. Pensavo
(posarsi) si fossero posati sulla spiaggia e invece sono spariti. Che cosa ne pensi?
Credo che tu (dormire) abbia dormito male nel nuovo letto e che (dovere) debba coprirti
meglio.
Macché, nonno! Supongo che voi nonni non facciate altro che preoccuparvi per i
nipotini e che vogliate tenerci sempre nella bambagia.
E supongo anche che noi nonni siamo noiosi, no?
No! Questo no! Ma penso che voi vi preoccupiate un po’ troppo.

Carissima Mirella, spero propio che tu stia bene e ti assicuro che tutti noi ti pensiamo
con molto affetto, sebbene io ti scriva raramente. Sai benissimo che io vivo molto
occupata, ma non per questo devi temere che io mi dimentichi di te. Se io non fosse
tutto il giorno in ufficio, avrei piú tempo da dedicare alla corrispondenza con le mie
amiche lontane!.
A propósito, tu quando vería in Colombia? L’anno scorso mi avevi promesso che saresti
venuta a trovarmi presto, e di cuore mi auguro che tu mantenga tale promessa: sono
certa che questo paese ti piacerá moltissimo!
Un affettuoso ricordo ed un forte abbraccio dalla tua amica.

Era urgente che noi fossimo partiti in questi giorni e che tutto fosse in ordine, ma
purtroppo, credo che nella mia machina molte cose non funzionino, e che il motore
abbia poca forza e che tutto dipenda dal carburatore. Non so che cosa possa essere!.
Bisognava che rivedessi tutto per tempo, che faccessi controllare i freni, pulissi il
carburatore e cambiassi le candele prima di iniziare il viaggio.

PERIODO HIPOTETICO

Se tu parli.......
Se lui vincesse la scommessa....
Noi avremmo preparato le valigie, se
Se loro te avessero voluto veramente bene,....
Il presidente dell’organizzazione regalerebbe molti soldi ai poveri, se.....
Luigi, se vengo a Roma....
Dovete risparmiare, se.....
Saremmo potuti uscire subito, se.....
.Io vi punirei, se.....
Avreste perduto il primo spettacolo, se....
Se (essere) fossi ricco, facessi una crociera ogni anno.
Se fossi fuoco, bruciassi il momdo
Peccato! Se sapessimo gli telefonassimo
Se lui venisse prima, glielo dissi.
Se domani fosse una bella giornata, noi andissimo in campagna.
Se tu (vedere) vedessi bene i fatti, non dissi cosí.
Se tu ci pensassi prima, ora non (sospirare) sospirassi.
Credo che voi non (dire) ¿??? questo, se (sentire)¿’??? piangere quel poveretto.
Se (cantare) cantasse Mina, tutti (ascoltarla) ¿?????
Se gli uomini (essere) fossero stati piú savi, non (fare) avrebbero fatto mai guerre.
Se tu facessi attenzione, ci riusciresti .
I bianchi sarebberon contenti, se noi ofrissimo loro il nostro appartamento?
Se noi ci trovassimo nella stessa situazione, li avremmo ringraziato molto!
Se facesse meno freddo, lui riuscirebbe a lavorare di piú.
L’anno scorso si sarebbe inondata la casa, se gli operai avessero sistemato a tempo il
tetto!
Se domani piovesse, potessi andare fuori cittá.
Se tu Chiedessi una borsa di studio, quasi sicuramente (dartela) te la daressero??????
Se voi (volere)volessero?????. (potere)????? Venire con noi a teatro.
Questa casa(piacermi)????? di piú se non (essere) fosse??????? di stille inglese.
A quest’ora mio padre (guarire)???? Se (seguire)??????? I consigli del mio medico.
Puoi essere sicuro che, se non succede niente di grave, domani finiró questo lavoro.
Se a Bogotá piovesse meno, la gente ci vivrebbe piú volentieri.
Noi participeremmo piú volentieri a questa gita, se ci accompagnaste anche voi. Perché
non venite?.
L’anno scorso, quando sono stato in Colombia, se avessi il tempo (farti) ti facesseero???
Una visita, ma avevo i minuti contati.
A quello spettacolo va troppa gente; se non ce ne andasse tanta, compreremmo il
biglieto.

FORME COMPARATIVE O SUPERLATIVE APPROPRIATE

Aldo é piú ricco da me.


Questa é la piú bella noticia che tu mi possa dare.
La piazza del Duomo é grande, molto grande, é grandissima.
Il mio apartamento é piú piccollo dal tuo.
Lui ha letto piú romamzi che novelle.
Maria é arrivata piú tardi di loro.

IMPERATIVO

Maria e i fratellini Luigi e Carlo. Poi la sig.na Luisa.


La mamma vi chiama: Andateci subito!
Ci chiama sempre la mamma. Non ci lascia mai giocare!
Perche borbottate? Parlate ad alta voce.
Ci piace giocare. (andarci) vacci tu dalla mamma.!
No vuole voi. Venite presto, e senza tante storie!
Facci un piacere, convinci la mamma ad aspettare un’altra mezzoretta, tu sei buona.
Sig.na. Luisa ci faccia un favore, (dire) dica alla mamma di lasciarci giocare ancora un
po’.
Va bene, va bene! Intercederó per voi. Ma voi. Non fate troppo chiasso. E tu Marco,
non ti sporcare come un porcellino, come al solito.

L’altro giorno ho deciso di preparare una bella torta di cioccolato ed ho detto alla
cameriera “Gladis, Mi facci il favore di aiutarmi e mi passi il burro e la uova!” Poi,
rivolta ai bambini”E voi staiate buoni e non tócate niente! Anzi, andate a giocare in
camera vostra! Ad un tratto il gatto dei vicini, entrato dalla finestra, si é mezo a leccare
la tortiera. Scendi subito giú di lí, bruto golosone, e non rovinare il mio capolavoro! Ho
gridato infuriata.
Quando piú tardi anche mio marito, attirato dal profumino, si é affacciato alla cucina,
gli ho detto in maniera gentile ma decisa: esci anche tu caro e lasciami lavorare in pace!
Alle cinque il dolce era finalmente pronto e cosí ho chiamato la mia famigliola : Venite
tutti a tavola ad assaggiare la torta che vi ho preparato!.
Amico, Fá attenzione, ascoltami! Bene e non mi interrompere. L’occasione é calva: non
(lasciare lei) Lasciarla scappare! Non (afferrare lei) aferrarla per i capelli, peró. Prendila
per le spalle e abbracciala forte. Abbi cura di lei trattala bene ma non allentare la
stretta. Sará tua.
Ieri sono andato a trovare un mio vecchio professore.
“Entra carissimo, e siediti!” mi ha detto “Raccontami la tua vita e dimmi che progetti
hai per il futuro. Prima peró, per piacere chiudi la finestra, perché questa casa é molto
fredda!.
Sono rimasto con lui circa un’ora; al momento d’andar via mi ha detto: Ti ringrazio per
la visita, salutami tuo fratello e ritorna insieme presto. Tutti i pomeriggi sono in casa.
Adesso va’ sii prudente, non corri troppo.!

VOLGERE AL PLURALE
Quel pittore ha organizzato una mostra a sue spese.
Quei pittori hanno organizzato delle mostre a loro spese.
Non poso dare nessuna informazione su quell’uomo.
Non posiamo dare nessuna informazione a quegli uomini.
Il ministro ha assicurato la sua presenza.
I ministri hanno assicurato le loro presenze.

VOLGERE AL FEMMINILE
E’ un bravo scrittore di romanzi polizieschi, l’ultimo dei suoi romanzi racconta di uno
scultore greco, dottore in archeologia, un gran chiacchierone che mette nei guai un suo
collega d’universitá.

E’ una brava scrittrice di romanzi polizieschi, l’ultimo dei suoi romanzi racconta di una
scultrice greca, dottoressa in archeologia, una grande chiacchierona che mette nei guai
una sua collega d’universitá.

COMPLETARE CON I POSSESSIVI


Tutte le mattine esco con il mio cane, il suo nome é Dick.
Tutti i miei amici dicono che il mio cane é un bell’animale.
Oggi andiamo a trovare i nostri amici ma non conosciamo il loro indirizzo, pero
sappiamo il loro numero di telefono.
Io vivo con la mia famiglia in una grande casa. In famiglia siamo quattro persone:
Mio padre, mia madre mia sorella e io. La nostra casa ha anche un bel giardino. Noi nel
nostro giardino invitamo i nostri amici e passiamo insieme dei bei pomeriggi. Domenica
é il mio compleanno e cosí invito tutti i miei amici e le mie amiche a casa mia .

COMPLETARE CON IL FUTURO SEMPLICE E ANTERIORE


I miei genitori mi hanno detto che, appena io avró finito gli esami loro mi regalerano
una nuova motocicleta.
Quando avró visitato tutto il Museo dell’oro, andró a mangiare qualcosa e torneró a
casa.
Carla e Maria compreranno dei mobili per la loro casa appena avranno preso lo
stipiendo.
Se lánno prossimo noi avremo un mese di ferie, partiremo per l’italia e visiteremo le
cittá piú importanti.

La prossima estate io e mio marito non apseremo tutte le vacanze al mare, come ogni,
ma viaggeremo un po’.
Questa sera noi non usciremo ma rimarremo a casa e guarderemo un po’ di t.v.

COMPLETARE CON LE PREPOSIZIONE SEMPLICE E ARTICOLATE


Bogotá é circondata da grandi montagne: Le Ande.
Noi lavoriamo dalla mattina alla sera per mantenerci.
Dalla finestra della nostra aula si vedono gli alberi.
Ogni volta que vado in Italia, viaggio in aereo.
Quel libro que leggi e di Paolo? No, l’ho comprato dal libraio sotto casa.
Da Oggi in poi parliamo solo in italiano.
Nel nostro libro di italiano ci sono molti esercizi sulle preposizione.
Il film comincia alle 8 sbrigatevi altrimenti arrivamo in ritardo.

IMPERATIVO DIRETTO E INDIRETTO, PRONOMI DIRETTI E INDIRETTI.


Il regista Nanni Moretti e la sua compagna, Mara, decidono di andare a cena con il loro
amici americani. Mara dice a Nanni “Portiamo i nostri amici in un locale artístico!
Nanni! prendi la guida della cittá e cercane uno che sia veramente tipico!”.
Nanni dice “andiamo al Mafioso, che é conosciuto per le sue specialitá siciliane e sono
sicuro che gli piacerá”. Quando arrivamo al ristorante, il cameriere va loro incontro e
dice: “Entrate pure signori! Si accomodino, prego! Nanni dice sediamoci a tavola ed
assaggiamo questi antipasti!” Poi si rivolge al cameriere e gli dice:”portateci il menú e
consigliateci anche un vino rosso!”.
Mara aiuta la sua amica Jane a scegliere:” Prendi gli spaghetti al ragú, sono ottimi, o se
non tiva la pasta ordina una zuppa di pesce fai un brindisi alla vostra venuta in Italia”
Nanni, rivolto al cameriere:”Mettete qui la bottiglia e apritela per favore, e versateci un
po’ di vino portateci anche una bottiglia d’acqua minerale e dei grissini!”.

CONDIZIONALE SEMPLICE E COMPOSTO


Ieri avrei telefonato a Laura ma so che é ancora in vacanza.
Ho saputo con molto anticipo che Marco sarebbe arrivato ieri.
Pensavo che il tempo sarebbe cambiato presto.
Sono cosí stanco che andrei subito al letto.
Veramente non puoi restare? Peccato la paseremo bene insieme!
Come avete saputo che loro sarebbero tornati con me?
Non conozco il nuovo indirizzo di Anna se no te lo darei.
Mi serve una penna potresti prestarme la tua?
Sapevo che questo gobernó sarebbe durato poco!.
Gianna, che cosa potrei fare per aiutarti.?
Giulio é senza macchina se no sarebbe venuto a casa a prenderti!
Ti va la minestra Amparo Sí, grazie la mangerei volentieri!
Il vino é finito?Peccato ne berrei uun altro bicchiere!
Non so se aspettare o andarmene...io al posto tuo aspetterei ancora.

PRONOMI ACCOPIATI
Puoi dire a tua sorella di portarmi il libro?
Glielo diró subito.
Mi prepareresti le valigie?
Te le prepareró volentiere.
Mi promettete di venire domani alla festa?
Te lo promettiamo
La signora Luisa le ha consegnato la posta?
Si, me l’ha consegnata ieri.
Permetteresti agli studenti di fumare in classe?
No, non gliel’ho permetterei mai.

PASSATO REMOTO O ALL’IMPERFETTO


Dante Alighieri Ñaque a Firenze nel 1265 da Alighiero e da donna bella. La Famiglia
era di modeste condizione economiche, ma di nobili origine.Nel 1283 cominció a
scrivere dei sonetti per una ragazza di nome Beatrice. Dopo la morte di Beatrice, che
avvenne nel1290, il poeta scrisse unópera in prte versi e in parte prosa, La vita nova.
Per Dante cominciava a questo punto un periodo nuovo nella sua vita: riprese gli studi,
si sposó con Gemma di Manetto Donati, da cui ebbe tre figli, e si dedicó alla política
ricoprendo anche alte caniche.Nel 1301 fu accusato ingiustamente e, piú tardi,
condannato ad essere bruciato vivo. Durante gli anni seguenti passó un periodo a
Verona, poi andó in Casentino e in Lunigiana. In questi anni, forse nel 1307, compose la
sua opera piú famosa, La Divina Commedia.