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ACCADEMIA NAZIONALE VIRGILIANA

DI SCIENZE LETTERE E ARTI


MISCELLANEA
2

MANTOVA
E L'ANTICO EGITTO
DA GIULIO ROMANO A GIUSEPPE ACERBI

Leo S. Olschki - Firenze


1994
J
ACCADEMIA NAZIONALE VIRGILIANA
DI SCIENZE LETTERE E ARTI

MISCELLANEA

MANTOVA
E L'ANTICO EGITTO
DA GIULIO ROMANO A GIUSEPPE ACERBI

Atti del Convegno di Studi


Mantova, 23-24 maggio 1992

Leo S. Olschki - Firenze


1994
FRANCESCO TIRADRITTI

ANTICHITÀ EGIZIE DONATE DA


GIUSEPPE ACERBI ALLA CITTÀ DI MILANO

Nel 1830 approfittando di un breve soggiorno in Nel luglio del 1823 l'esploratore e naturalista te-
Italia, il Console Generale d'Austria Giuseppe Acer- desco Eduard Riippel, che aveva attraversato l'Egit-
bi faceva pervenire alla Biblioteca Braidense di Mila- to nel suo viaggio verso la Nubia ed il Kordofan,
no un lotto di antichità egizie, esaudendo cosl una aveva infatti fatto giungere a Milano una mummia
richiesta dell'abate Robustiano Gironi. 1 Alla dona- ed un sarcofago, dietro richiesta di Gaetano Catta-
zione fu dato un certo risalto attraverso le pagine neo, direttore del Regio Gabinetto Numismatico di
della Biblioteca Italiana dove, nel numero LIX del Brera. 3 Più o meno nello stesso periodo, sempre al
luglio-settembre 1830, veniva pubblicata una lettera Regio Gabinetto Numismatirn di Brera, erano giun-
dello stesso Acerbi. Con questa missiva, indirizzata ti, per vie che per il momento non sono note, alcuni
al Gironi, I' Acerbi si proponeva di descrivere gli og- frammenti di papiro appartenenti alla collezione di
getti che aveva riportato dall'Egitto e, allo stesso tem- antichità riunita in Egitto dal console francese Ber-
po, di pubblicizzare questo suo gesto. Nel preambolo nardino Drovetti e acquistata dai Savoia proprio in
si legge infatti che aveva acquistato il lotto di anti- quegli anni. 4
chità egizie su domanda del Gironi e per «far cosa Probabilmente fu proprio l'arrivo di queste anti-
a un tempo da essere per avventura benignamente chità egizie nel contiguo Regio Gabinetto Numismati-
riguardata dalla sovrana Maestà [... ]». 2 Questa frase co e nella vicina Torino che spinse il Gironi a richiede-
rispecchia bene la volontà dell' Acerbi, più volte po- re all' Acerbi la donazione di «qualche papiro antico
sta in risalto dai suoi biografi, di far di tutto per e di una mummia».5 Avanzando una tale richiesta, il
compiacere l'autorità statale alle dipendenze della quale Gironi era sicuramente animato dalla volontà di arric-
svolgeva le proprie mansioni. chire la Braidense con oggetti d'antiquariato 'alla mo-
Se la donazione dell' Acerbi era dettata dal desi- da', di modo che la biblioteca non sfigurasse di fronte
derio di mettersi in buona luce di fronte al governo ad altre istituzioni simili. La sua decisione lascia tra-
austriaco, la richiesta del Gironi si iscrivirva in quella sparire una concezione museografica che continua a
mania per i 'cimeli egiziani' che, grazie all'avvenuta trarre ispirazione dai Cabinets de Curiosités settecente-
decifrazione della scrittura geroglifica, stava conta- schi. In quest'ottica si iscrive la scelta della mummia
giando tutti gli intellettuali della penisola italiana. Il e dei papiri, oggetti che, meglio di altri, emanavano
Gironi doveva aver chiesto le antichità egizie all' A- quell'alone di mistero e quel fascino alieno, allora uni-
cerbi tra il 1825 ed il 1826, quando quest'ultimo si versalmente attribuiti all'Egitto antico e che bene si
era trovato a passare da Milano poco prima di parti- confacevano ai gusti di una cultura che muoveva i pri-
re per l'Egitto . Il Gironi non era però stato il primo mi passi nel romanticismo.
intellettuale milanese ad aver dimostrato interesse per Il desiderio del Gironi fu dunque esaudito nell' e-
le antichità egizie. state del 1830. Nella sopracitata lettera dell' Acerbi

1020, 1023 ed in una destinata a1lo studioso svizzero Jean-Louis


1 L'abate Robustiano Gironi (1769-1838), di Gorgonzola, fu
Reynier, cfr. LA GUARDIA 1985, n. 1025.
consigliere governativo e bibliotecario della Braidense. 4 Si tratta dei papiri ieratici attualmente conservati nelle Ci-
2 ACERBI 1830, p . 416.
viche Raccolte Archeologiche e Numismatiche di Milano (RAN E
3 Preziose informazioni sull'arrivo del sarcofago e della mum-
0.9.40126, E 0.9.40127 e E 0.9.40128), databili a1la fine della XX
mia sono contenute nella 'corrispondenza extra-ufficio' del Gabinet- dinastia. Breve notizia sui tre papiri è in Milano 1991, pp. 15-17,
to Numismatico di Brera. Se ne parla nelle varie missive inviate 44 e figg. 2-3.
dal Cattaneo a Giuseppe Nizzoli, cfr. LA GUARDIA 1985, nn. 1013, 5 ACERBI 1830, p. 416.
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si legge che, in quell'anno, entrarono nei locali della noto e perc10 privo d'interesse, per quello ancora
biblioteca Braidense: arrotolato, !'Acerbi formula un'ipotesi quantomai im-
«1 °. Un papiro già bello e svolto e tutto leggi- probabile, augurandosi che possa contenere un testo
bile [... ] contenente [...] il solito rituale mortuario, bilingue greco-egizio. L'augurio dell' Acerbi riflette
cioè le diverse divinità dell' Amenta [ ... ]. quasi certamente le speranie dello stesso Champol-
lion: trovare documenti bilingui che permettessero
2°. Un papiro [ ... ] ancora avvolto nella tela che
una migliore conoscenza della lingua antico-egizia.
lo avviluppava entro la mummia. Parlando invece della decorazione interna del sar-
3 °. [... ] altri due che sono falsi [... ]. cofago, l' Acerbi si sofferma a descrivere le immagini
4 °. La mummia [.. .]. Essa aveva quattro casse rappresentanti le ore del giorno e della notte e, a
[... ]. Ma la prima andò in polvere al solo toccarla chiusura del suo scritto, afferma che lo studio di
nel sepolcro stesso; e le altre due si sfracellarono per queste iscrizioni «spargerà gran lume sui costumi e
viaggio». 6 sulle occupazioni giornaliere degli antichi egizi». 9
Queste ultime parole sono rivelatrici dell'atteggia-
La lista degli oggetti è estremamente particola- mento dell' Acerbi, corrispondente ad un modo di
reggiata e dimostra il desiderio di approfondire la porsi di fronte alle antichità egizie che, proprio in
conoscenza della cultura egizia nutrito dall' Acerbi. quegli anni, inizia a cambiare e passa dall'occhiata
Per sua stessa ammissione sappiamo che aveva fatto attonita ed ammirata del collezionista allo sguardo
esaminare il sarcofago e la cassa funeraria allo Cham- attento ed indagatore dell'egittologo.
pollion e così era in grado di affermare che il loro Tra gli altri oggetti, l' Acerbi aveva anche inserito
proprietario «era un nocchiero, il quale aveva nome due papiri falsi «onde servano col confronto [... ] a
Gboisi (voce che in copto, o sia antico egizio suona dare un'idea della maliziosa ma grossolana industria
'braccio d'Iside'), figlio di Petovasti (nome che i gre- degli Arabi occupati a scavare e spogliare i sepolcri
ci cambiarono da poi) e di T ehebi sua madre (Tehebi di Tebe e ad ingannare i forestieri». 10 Nonostante
vale 'aratro')».7 questa sua affermazione, scritta a beneficio dei letto-
Dal medesimo scritto è possibile compiere alcune ri della Biblioteca Italiana, i due papiri furono acqui-
osservazioni sui criteri adottati dall' Acerbi nella scel- stati per veri e testimoniano i primi passi di Acerbi,
ta delle antichità da inviare alla Braidense. A diffe- pieno d'entusiasmo, ma a corto di conoscenze egitto-
renza del Gironi, a cui importava soprattutto di pos- logiche, nel mondo del collezionismo. 11
sedere oggetti 'curiosi', l' Acerbi vedeva già la possi- Nelle sale della Braidense furono sicuramente su-
bilità di estrarre informazioni di carattere bito esposti il corredo funerario e la mummia di
storico-culturale dai singoli reperti. Questo suo at- P(ay).f-tjau-auy-aset, il Gboisi dello Champollion (fig.
teggiamento era sicuramente influenzato dal recente 1) e forse anche il papiro con il Libro dell' Amduat.
incontro con lo Champollion (il cui nome ricorre Il secondo papiro restò invece arrotolato per circa
a più riprese nella missiva indirizzata al Gironi), che cinquant'anni. Intorno al 1880 fu svolto da Ernesto
aveva avuto modo di frequentare durante il lungo Schiaparelli. Lo Schiaparelli divise il lungo rotolo
soggiorno della missione franco-toscana in Egitto. Così, in sei parti (ognuna delle quali fu incollata su carto-
mentre del papiro con il Libro dell' Amduat («il solito ne, messa sotto vetro ed incorniciata), 12 lo studiò
rituale mortuario» 8) dà una descrizione sbrigativa e e lo identificò come una copia del Libro dei Morti
quasi annoiata come di un documento estremamente di età tolemaica, la cui proprietaria aveva nome

6 ACERBI 1830, pp. 416-417. Non ritengo che il corredo fune- pretazione della prima parte del nome del defunto. Il nome della
rario completo comprendesse in origine quattro casse. Probabilmen- madre deve invece essere corretto in Ta-peret «Il frutto» . Il nome
te, quando Acerbi parla di «cassa» non fa riferimento ad un sarcofa- del padre è pressoché esatto, trattandosi dell'assai ricorrente Pa-di-
go a cassa completo, ma soltanto al coperchio o alla parte inferiore. bastet «Dato da Bastet». Nella bibliografia riguardante il corredo fu-
Interpretando cosl le parole dell' Acerbi, al momento del ritrovamen- nerario, la traslitterazione più corretta dei tre nomi si trova in LISE
1979, p. 22 , dove però il nome della madre è dato in Ta(net)peret.
to e durante il viaggio, sarebbero andate perdute soltanto un sarco- 8 ACERBI 1830, p. 416.
fago a cassa esterno più grande e il coperchio di quello più interno. 9 ACERBI 1830, p. 418 .
La veridicità dell'affermazione dell' Acerbi è stata messa in dubbio
10 ACERBI 1830, p. 417.
anche dal Nicola (1970, p. 35), secondo il quale l'intero corredo 11 Che Acerbi abbia acquistato i falsi papiri credendoli veri è
era costituito da un sarcofago antropoide e da un'unico sarcofago dimostrato da un taccuino con i suoi appunti di viaggio conservato
a cassa esterno. L'ipotesi del Nicola non è fuori luogo, dato che presso la Biblioteca Comunale di Mantova (Ms. I.V. 10 n. 1294,
durante la XXV e XXVI dinastia, un corredo funerario completo pubblicato in GuALTIEROTTI 1984). In data 2 marzo [1829] si legge,
era di regola costituito da due sarcofagi antropoidi, posti uno dentro «[. ..] Sono passato a Gurna sulla riva sinistra. [...] Comprate di mol-
ali' altro ed entrambi racchiusi all'interno di un'unico sarcofago a te cose a Luxor e a Gurna». Due giorni dopo, l'amara delusione:
cassa esterno. «Scoperta la frode dei papiri mercé l'avviso di Piccinini [un lucchese
7 ACERBI 1830, pp. 417-418. La lettura dei nomi del defunto
che procurava antichità egizie al console generale di Svezia e Norve-
e della madre data dall' Acerbi risente delle conoscenze sulla lingua gia Giovanni Anastasi]».
egizia che si avevano ali' epoca e deve essere naturalmente rettifica- 12 Una settima cornice racchiude i frammenti del Libro dei
ta. Il nome del defunto non è accompagnato da alcun titolo e va Morti di Aset-uret che Schiaparelli non riuscl a ricollocare, le bende
letto P(ay) .f-tjau-auy-aset «Il suo respiro è nelle mani di Iside» (cfr. incatramate che tenevano legato il papiro e alcuni frammenti del
PosENER 1936, p. 11). Il titolo «nocchiero» deriva da un'errata inter- Libro dei Morti di Pa-shed.
Fig. 3. Il falso rotolo di papiro RAN E 0.9.40131
prima dello svolgimento.

Fig. 1. Particolare del sarcofago antropoide di P(ay) .f- Fig. 4. Il falso rotolo di papiro RAN E 0.9.40132
tjau-auy-aset, .XXVI dinastia (RAN E 0.9.40147). prima dello svolgimento.

Fig. 2 . Vignetta del Libro dei Morti di Aset-uret , epoca tolemaica (RAN E 0.9.40146).
ANTICHITÀ EGIZIE DONATE DA G. ACERBI ALLA CITTÀ DI MILANO 59

Aset-uret (fig. 2). 13 Dopo pochi anni, gli oggetti egi- quali era sparita ogni traccia fino a quel momento.
zi conservati nella Braidense e nel Reale Gabinetto Entrati a far parte delle collezioni del Castello
Numismatico di Brera furono esaminati da Simone Sforzesco, gli oggetti donati dall' Acerbi seguirono le
Levi che però non fu in grado di portarne a termine vicende del museo milanese. Fu il prof. Silvio Curto,
lo studio, riuscendo a pubblicare soltanto il papiro a cui va il merito di aver per primo rivalutato l'im-
con il Libro dell' Amduat e le iscrizioni del corredo portanza per l'egittologia di Giuseppe Acerbi, a tor-
funerario di P(ay).f-tjau-auy-aset. 14 nare a parlare del sarcofago e dei papiri (veri e falsi)
Alla fine del secolo scorso si iniziò a trasferire non come di oggetti a sé stanti, ma come facenti par-
le raccolte di reperti archeologici nel Castello Sforze- te di un insieme. 19 Quando il Curto la esaminò agli
sco, appena trasformato in museo. A tutte queste ope- inizi degli anni sessanta, la donazione acerbiana era
razioni presiedette la Consulta del Museo Patrio di conservata nei magazzini del Castello Sforzesco in
Archeologia. Si dette la precedenza alle antichità pro- attesa di una nuova e migliore sistemazione, realizza-
venienti da Milano e dall'Italia e soltanto in un se- ta agli inizi degli anni settanta nel sotterraneo della
condo momento si pensò a quelle egizie. In una se- Rocchetta. In occasione del riordino di tutta la rac-
duta del 15 novembre 1900 il Consultore Emilio Se- colta egizia fu restaurato il corredo funerario di P(ay).f-
letti proponeva di chiedere il deposito dei reperti egizi tjau-auy-aset,20 che si decise di esporre al centro del-
esposti nelle sale della Biblioteca Braidense. 15 La la sala dedicata ai costumi funerari degli antichi egi-
proposta del Seletti fu accettata e il 18 gennaio 1901 zi. Il Libro dei Morti di Aset-uret ed i due falsi papi-
venivano iniziate tutte le pratiche burocratiche del ri rimasero invece nei magazzini. 21
caso. L'allora direttore della Braidense, Giuseppe Fu- Di recente si è deciso di esaminare più attentamente
magalli diede il suo assenso. Si attese il nullaosta mi- i due falsi papiri. Infatti le bende che avvolgevano uno
nisteriale e nel maggio 1901, dopo sessant'anni, le di questi (probabilmente nel corso dei vari trasferimen-
antichità egizie lasciavano le sale di Brera per trova- ti) si erano sfatte, lasciando intravedere alcuni frammenti
re collocazione tra le mura del Castello Sforzesco. 16 di papiro, scritti in ieratico ed in greco. Il 29 gennaio
Il verbale di consegna, redatto in data 9 maggio 1901, 1992, il prof. Claudio Gallazzi dell'Istituto di Papirolo-
è molto preciso. Oltre al corredo funerario di P(ay).f- gia dell'Università degli Studi di Milano ha provveduto
tjau-auy-aset, ai Libri dei Morti di Pa-shed 17 ed alle operazioni necessarie al completo svolgimento dei
Aset-uret, il Fumagalli consegnò anche «nove fram- due papiri. Si è così potuto accertare che si trattava in
menti di amuleti in terra smaltata verde», «uno stilo realtà di due bastoncini di legno intorno ai quali erano
romano in ferro» e «una scatola contenente due ba- stati avvolti frammenti di papiro tenuti insieme da ben-
stoni incatramati con poche bende egiziane», 18 tutti de di mummia. Le estremità dei due bastoncini recava-
oggetti non menzionati nella richiesta avanzata dalla no un sigillo di terracotta su cui era stata impressa un'im-
Consulta del Museo Patrio di Archeologia. È chiaro pronta riproducente alcuni segni geroglifici. 22
che nei «bastoni incatramati» siano da riconoscere i Una volta terminata l'operazione di svolgimento,
due falsi papiri comprati a Luxor dall' Acerbi e dei il falso papiro già parzialmente disfatto (RAN E

13 Notizia dello srotolamento del papiro ad opera dello Schia- il sarcofago antropoide di P(ay).f-tjau-auy-aset = sarcofago A) e CuRTo
parelli è riportata in LEVI 1886, p. 4. 1970, p. 23 .
14 LEVI 1886. 20 NICOLA 1970, pp. 33-46. Dal rapporto di restauro risulta che

IS LA GUARDIA 1989, n. 2502 . ungo del sarcofago antropoide erano state applicate due cerniere,
16 Il passaggio delle antichità egizie dalla Braidense alle rac- in seguito rimosse. Questo intervento risale probabilmente all'epoca
colte del Museo Patrio di Archeologia è ben testimoniato da tutta in cui il sarcofago si trovava nelle sale della Braidense e deve corri-
uan serie di documenti attualmente conservati presso l'archivio delle spondere alla scelta espositiva di presentare il reperto come una sca-
Civiche Raccolte Archeologiche e Numismatiche di Milano (Cfr. LA tola con coperchio aperta. Le tracce bituminose rilevate nell'alveo
GUARDIA 1989, nn. 1365, 1369, 1371, 1377). Tra questi, può anche inferiore del sarcofago dimostrano che la mummia fu conservata a
essere inclusa una copia manoscritta dell'articolo pubblicato dall'A- lungo al suo interno. Il fondo del sarcofago a cassa risultava invece
cerbi nella Biblioteca Italiana LIX (LA GUARDIA 1989, n. 435). Il essere stato rinforzato, sempre nel secolo scorso, con l'inserimento
fatto che non sia stata copiata la descrizione riguardante il mano- di chiodi metallici.
scritto ed il libro a stampa in arabo, donati anch'essi dall'Acerbi 21 Una descrizione degli oggetti facenti parte della donazione

alla Braidense, indica che la copia dell'articolo fu con tutta probabi- Acerbi (ad eccezione dei due falsi papiri) si trova in LISE 1979,
lità redatta al momento del trasferimento delle antichità egizie, in p. 22, tavv. 30-41 (corredo funerario di P(ay) .f-tjau-auy-aset = nn.
modo che potesse servire da documentazione per questo lotto di cat. 6, 7, 8); p. 27, tav. 93 (Papiro con estratto del Libro dell'Am-
reperti. duat = n. cat. 71); p. 27, tavv. 94-101 (Libro dei Morti di Aset-
17 Non è ancora noto come il frammento di papiro con uno uret = nn. cat. 72 e 74). Attualmente del papiro dell'Amduat, dato
stralcio del Libro dei Morti di Pa-shed sia entrato a far parte da LISE (1988, pp. 80 e 83) come esposto insieme al corredo funera-
delle collezioni della Braidense. Si trovava comunque già Il quando rio di P(ay).f-tjau-auy-aset, non si conosce l'esatta collocazione.
lo Schiaparelli procedette allo srotolamento del papiro di Aset-uret. 22 Le impronte, di forma ovoidale, sono uguali a quelle la-

Cfr. n. 12. sciate dai comuni sigilli a forma di scarabeo. L'impronta impressa
18 Il verbale di consegna fu redatto in due esemplari. Per quel- in RAN E 0.9.40132 presenta la sequenza di segni (partendo
lo rilasciato alla Consulta del Museo Patrio di Archeologia, cfr. LA dall'alto verso il basso) rc-m3 ct-nb, quelle in RAN E 0.9.40131
GUARDIA 1989, n. 1377. soltanto m3ct-nb. Le due impronte potrebbero essere state otte-
19 CuRTO 1963, pp. 107-108. Menzioni della donazione Acer- nute da due scarabei autentici, sebbene sia impossibile affermarlo
bi sono anche in CuRTO 196 7, p. 313 (dove è brevemente descritto con certezza.

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60 FRANCESCO TIRADRITTI

O.9.40131 (fig. 3) ha restituito ventisette frammenti storia della raccolta egizia milanese, dando rilievo a
di papiro di cui uno scritto in greco, undici in ierati- tutti coloro che hanno contribuito alla sua formazio-
co, tredici con tracce di scrittura non chiaramente ne. Sarà quello il momento in cui sarà possibile riuni-
leggibili e due anepigrafi. Le dimensioni di ogni sin- re nuovamente tutti gli oggetti della donazione Acer-
golo frammento sono di pochi centimetri. Un primo bi e affiancare al bellissimo corredo funerario di P(ay).f-
rapido esame della paleografia ha permesso di stabili- tjau-auy-aset, già esposto, gli altri oggetti, conservati
re che la maggior parte dei frammenti di papiro in oggigiorno nei magazzini.
ieratico portano tracce di scrittura ascrivibile all' epo-
ca greco-romana. Dato che molti recano tracce di scrit-
BIBLIOGRAFIA
tura soltanto su di un lato si può anche ipotizzare,
malgrado ogni frammento rechi traccia soltanto di po- ACERBI 1830 = GIUSEPPE ACERBI, Al chiarissimo signor abate
chi segni, che si tratti di testi a carattere funerario don Robustiano Gironi, I. R. consigliere di Governo e Bibliote-
(Libro dei Morti e Libro delle Respirazioni). Un uni- cario di Brera in Mii.ano, «Biblioteca Italiana», Tomo LIX,
co frammento (RAN E 0.9.40138), con segni ieratici Anno Quindicesimo (Luglio, Agosto e Settembre 1830), pp.
416-419.
sul recto e sul verso, può essere datato in epoca ante- CURTO 1963 = S. CuRTO, A ricordo di due egittologi dimenticati:
riore, forse anche al Nuovo Regno, sempre su basi Giuseppe Acerbi e Kminek-Szedlo, «Atti del convegno di studi
paleografiche. Più interessante appare invece il fram- su La Lombardia e l'Oriente, Milano 11-15 giugno 1962», Mi-
mento di papiro con parte di sette linee in scrittura lano, 1963, pp. 89-128.
greca (RAN E 0.9.40133) . Il reperto è attualmente CuRTO 1967 = S. CURTO, Antiquités égyptiennes à Mil.an, «Chro-
nique d'Egypte», 84, 1967, pp. 311-313 .
oggetto di studio e di prossima pubblicazione da par- CuRTO 1970 = S. CURTO, La raccolta d'arte egizia a Mii.ano,
te del Prof. Gallazzi che ha identificato il testo come «Rassegna di studi del Civico Museo Archeologico e del Civi-
un brano del VI libro dell'Iliade. 23 co Gabinetto Numismatico di Milano», Fase. V-VI, 1970,
Intorno al secondo bastoncino (RAN E 0.9.40132 pp. 23-24.
(fig. 4) era stata invece avvolta un'unica striscia GuALTIEROTTI 1984 = P. GuALTIEROTTI, Il Console Giuseppe
Acerbi ed il viaggio nell'Alto Egitto, Castel Goffredo, 1984.
di papiro, su cui erano stati tracciati in nero alcuni LA GUARDIA 1985 = R. LA GUARDIA, La «corrispondenza extra-
segni assolutamente privi di senso. Si è perciò deci- u/ficio» del Gabinetto Numismatico di Brera (1805-1851), Mi-
so di lasciare il reperto nelle sue condizioni ori- lano, 1985.
ginali. LA GUARDIA 1989 = R. LA GuARDIA, L'archivio dell.a Consulta
Nell'immediato futuro è prevista una riorganizza- del Museo Patrio di Archeologia di Mii.ano (1862-1903), Mila-
no, 1989.
zione ed un ampliamento dello spazio espositivo at- LEVI 1886 = S. LEVI, Delle antichità egiziane di Brera, Reale
tualmente dedicato alla collezione di antichità egizie Accademia dei Lincei. Anno CCLXXXIII (1885/1886) , Serie
appartenente alle Civiche Raccolte Archeologiche e III, Memorie della Classe di Scienze Morali, Storiche e Filo-
Numismatiche di Milano. Nel nuovo progetto espo- logiche, 12 (1886), pp. 3-51.
LISE 1979 = G. LISE, Musei e gallerie di Mii.ano. Museo archeolo-
sitivo, che va concretizzandosi giorno per giorno, si gico: raccolta egizia, Milano, 1979.
fa strada l'idea di riunire tutti i reperti provenienti LISE 1988 = G. LISE, La collezione egizia. Castello Sforzesco,
da un unico fondo, sia esso di donazione o d'acqui- Milano, 1988.
sto, in modo da permettere al visitatore di compren- Milano 1991 = AA.VV., Guida ali.a mostra «L'Egitto a Mii.ano.
dere sia la cultura dell'antica civiltà nilotica sia la Nuove acquisizioni e restauri», (Milano. Museo archeologico,
settembre-novembre 1991), Milano, 1991.
NICOLA 1970 = G. L. NICOLA, Restauri d'aggetti egizi conseroati
a Mii.ano, «Rassegna di Studi del Civico Museo Archeologico
e del Civico Gabinetto Numismatico di Milano», fase . V-VI,
1970, p. 33-76.
23 Ringrazio il prof. Claudio Gallazzi per l'opera prestata nel- PosENER 1936 = G. PosENER, La Première domination Perse en
lo srotolamento dei due falsi papiri e per le informazioni che mi Égypte, Bibliothèque d'Etude de l'lnstitut Francais d'Archéo-
ha fornito sul frammento di papiro con il testo in greco. logie Orientale XI, Le Caire, 1936.

APPENDICE

Nell'ambito del riesame della collezione di antichità E 0.9.40132 Falso rotolo di papiro.
egizie iniziato nel novembre del 1990 si è resa necessaria E 0.9.40133 Frammento di papiro con sette linee di scrit-
la compilazione di un nuovo inventario. In questa sede tura greca riferentisi al canto VI dell'Iliade
è perciò sembrato utile fornire una lista della donazione (dallo srotolamento di E 0.9.40131).
del Console Acerbi con i nuovi numeri d'inventario RAN E 0.9.40134 Due frammenti di papiro con scrittura
(Raccolte Archeologiche e Numismatiche). ieratica sul verso (dallo srotolamento di
E 0.9.40131).
E 0.9.40131 Falso rotolo di papiro. E 0.9.40135 Due frammenti di papiro con scrittura
ANTICHITÀ EGIZIE DONATE DA G. ACERBI ALLA CITTÀ DI MILANO 61

ieratica sul recto (dallo srotolamento di E 0.9.40143 Frammento di papiro con scrittura illeg-
E 0.9.40131). gibile sul recto (dallo srotolamento di
E 0.9.40136 Frammento di papiro con tracce di scrittura E 0.9.40131).
ieratica (dallo srotolamento di E 0.9.40131) . E 0.9.40144 Due frammenti anepigrafi di papiro (dallo
E 0.9.40137 Frammento di papiro con scrittura ieratica srotolamento di E 0.9.40131).
sul recto (dallo srotolamento di E 0.9.40131). E 0.9.40145 Papiro in geroglifico corsivo e vignette con te-
E 0.9.40138 Frammento di papiro con scrittura ieratica sto tratto dal «Libro dell' Amduat»: ex E 1026.
sul recto e sul verso (dallo srotolamento di Cfr. LISE 1979, p. 27, tav. 93 (n. cat. 71).
E 0.9.40131). E O.9.40146 Papiro con il Libro dei Morti appartenuto alla
E 0.9.40139 Due frammenti di papiro scuro con scrittu- defunta Aset-uret: ex E 1028/a-f. Cfr. LISE
ra ieratica sul recto (dallo srotolamento di 1979, p. 27, tavv. 94-101 (nn. cat. 72 e 74).
E 0.9.40131). E 0.9.40147 Sarcofago antropoide di P(ay) .f-tjau-auy-aset,
E 0.9.40140 Due frammenti di papiro con scrittura iera- figlio di Pa-di-bastet e Ta-peret: ex E 1012.
tica (dallo srotolamento di E 0.9.40131). Cfr. LISE 1979, p. 22, tavv. 35-41 (n. cat. 7) .
E 0.9.40141 Otto frammenti di papiro scuri con tracce E 0.9.40148 Parte inferiore del sarcofago a cassa di P(ay).f-
di scrittura sul verso (dallo srotolamento di tjau-auy-aset, figlio di Pa-di-bastet e Ta-peret:
E 0.9.40131). ex E 1011. Cfr. LISE 1979, p. 22, tavv. 30-34
E 0.9.40142 Quattro frammenti di papiro con scrittura (n. cat. 6).
non chiaramente leggibile, probabilmente ap- E 0.9.40149 Mummia di P(ay).f-tjau-auy-aset, figlio di Pa-
partenenti ad un unico documento (dallo sro- di-bastet e Ta-peret: ex E 1017. Cfr. LISE
tolamento di E 0.9.40131) . 1979, p. 22 (n. cat. 8).
INDICE

CLAUDIO GALLICO, Introduzione al Convegno ...................... . p. V

SILVIO CuRTO, La vita e l'opera di Giuseppe Acerbi . . ...... . ....... . » 3


La vita . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . » 3
Gli scritti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .. . » 6
Le collezioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . » 12
GIOVANNI ACERBI, Giuseppe Acerbi nelle memorie familiari ........ .. . . » 15
BERTRAND }AEGER, La Loggia delle Muse nel Palazzo Te e la reviviscenza dell'E-
gitto antico nel Rinascimento ........................... .. .. . » 21
ENRICHETTA LEOSPO, La Tabula Bembina: un cimelio 'orientale' dalla Mantova
dei Gonzaga alla Torino dei Savoia .......................... . » 41
LAURA DoNATELLI, La raccolta Acerbi a Mantova . ................. . » 53
Antichità egizie donate da Giuseppe Acerbi alla città
FRANCESCO TIRADRITTI,
di Milano ................................... .. ........ . . » 57
GIAN PAOLO RoMAGNANI, Giuseppe Acerbi e l'esprit de voyage ........ . » 63