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Meteorismo, aria o gas intestinale

10 Dicembre 2011 da Luciano Gianazza

Un sacco di persone hanno un livello basso di acidità dello stomaco.

Sembra un paradosso, molti si lamentano di avere acidità di stomaco e chiedono aiuto alla medicina
per averne sollievo. Nello stomaco l’ambiente deve essere acido, deve avere un pH acido per
rendere assimilabili i minerali contenuti negli alimenti. Molte persone, a causa di un’alimentazione
inadatta, si ritrovano con bruciori di stomaco e indigestione e viene loro detto che hanno acidità di
stomaco. Come soluzione al loro problema vengono dati degli antiacidi che riducono la produzione
di acido dello stomaco.

In questo modo si creano ulteriori problemi in quanto il cibo attraversa lo stomaco non
completamente digerito e non può essere assimilato se non è “disciolto” in una forma che possa
essere assorbito.

A quel punto i microrganismi che vivono in simbiosi con noi all’interno dell’intestino, che la
medicina si ostina a chiamare patogeni, e i lieviti inizieranno a nutrirsi di questo cibo indigerito
causando gas, gonfiore, e anche i sintomi della sindrome dell’intestino irritabile.

Lo stomaco non elaborerà più il cibo, si riempirà di cibo e si paralizzerà se non c’è abbastanza
acido. Quando lo stomaco funziona bene il cibo vi rimane fino a quando è liquefatto. Dopo di che
passa nell’intestino tenue.  Se il cibo non viene scomposto, se non c’è abbastanza acido nello
stomaco, il cibo rimarrà lì inerte. Poi ti dicono di prendere un farmaco per spingere il cibo fuori
dello stomaco.

Quando il cibo rimane negli intestini troppo a lungo comincia a fermentare, a putrefare e a produrre
gas e odori. Questa quantità eccessiva di gas, salendo a ritroso lungo il tratto digestivo in direzione
dello stomaco farà pressione sullo stomaco. Se si hanno difficoltà ad andare in bagno bisogna
prendere atto che l’alimentazione è errata e va modificata in modo appropriato.

Questi libri di Ehret ti saranno di grande aiuto

La Candida, è un componente naturale della chimica del corpo. Ma quando prolifera


eccessivamente, si può creare il caos nel tratto intestinale. Moltissime persone hanno problemi di
salute a causa di una crescita eccessiva della candida e non ne sono al corrente.

 La candida se non individuata e risolta può essere la causa numero uno del gas intestinale in
eccesso. Quando non si mangiano alimenti adeguati o non si espellono appropriatamente i rifiuti,
questo lievito può crescere a dismisura all’interno dell’intestino creando continua fermentazione.

Questo lievito cerca lo zucchero e gli alimenti trasformati non digeriti, e in mancanza di una
corretta alimentazione e di moderazione si creano esattamente le condizioni e l’ambiente di cui ha
bisogno per fiorire e prosperare. Il gas intestinale è solo uno dei tanti problemi che la Candida crea.
Se non trattata, può causare ansia, difficoltà di concentrazione, allergie e sindrome del colon irritato.

Il primo passo da fare per ridurre il gas intestinale è eliminare i dolci e i farinacei.
La formazione di gas intestinale è una azione chimica naturale con la quale la materia viene
convertita dallo stato solido o liquido allo stato gassoso. Quando mangiamo cibi o bevande in
combinazioni sbagliate, il gas intestinale che viene generato dalla fermentazione e putrefazione di
tali alimenti può provocare una quantità formidabile di pressione in qualsiasi parte del tratto
digestivo.

I bambini che sono stati alimentati con cibi naturali fin dalla prima infanzia raramente hanno molto,
se non mai, gas intestinale. Per cibi naturali si intendono cibi freschi crudi, non cibi lavorati, in
scatola o cotti.

Quelli che invece sono alimentati con cibi cotti e lavorati, in scatola, pastorizzati, sembra che
eruttino molto come conseguenza del gas intestinale che si forma nello stomaco.

Con il passare degli anni siamo sempre più inclini a trascurare il motivo di tali disturbi. La parte
superiore dello stomaco è una struttura a forma di cupola che è destinata a raccogliere i gas
intestinali che si possono formare durante la naturale fermentazione del cibo. Quando i cibi crudi
passano attraverso lo stomaco, l’azione dei succhi gastrici scompone le fibre per liberare gli
elementi nutritivi provocando la formazione di una quantità molto piccola di gas intestinale che non
supera la capacità di quella cupola.

Quando mangiamo miscugli incompatibili di cibo, come carne e patate, pane e marmellata, frutta e
zucchero, per fare solo alcuni esempi, è incredibile quanta fermentazione e gas intestinale vengono
prodotti.

Quando, in aggiunta alla fermentazione di tali alimenti, è presente anche la putrefazione della carne
cotta, (carne, pesce o pollame che sia), il gas intestinale non solo aumenta di volume, ma il suo
odore è tutt’altro che gradevole. Questo spiega l’odore fetido che permea il respiro, non solo di
persone che mangiano carne, ma anche di molte persone anziane. Quando si correggono le abitudini
alimentari includendo per la maggior parte, se non del tutto, verdure crude e frutta con abbondanza
di succhi di vegetali freschi, gradualmente si riesce a purificare il respiro, senza l’ausilio di spray o
caramelle per l’alito cattivo.

Dopo che il cibo è passato attraverso lo stomaco e l’intestino tenue, i batteri si occupano dei residui.
E’ la funzione dei batteri abbattere e neutralizzare questi residui in modo tale che, a condizione che
sia pulito e funzioni correttamente, il colon possa assorbire tutti gli elementi nutritivi che restano in
tali residui. I residui entrano nel colon dall’intestino tenue in forma liquida. Il colon ascendente
elabora questo liquido estraendo la maggior parte dell’acqua e degli elementi nutritivi che contiene,
e le sostanze fibrose vengono mandate avanti nelle sezioni successive del colon e, una volta
diventate feci sono poi espulse.

Le fibre “morte” di cibi cotti e carni non aiutano, ma ostacolano l’attività dell’intero tratto
intestinale. Le fibre di alimenti crudi diventano altamente magnetiche, metaforicamente parlando, e
al loro passaggio aiutano l’intestino a svolgere il suo lavoro. Con il passare del tempo, l’afflusso
costante di materia “morta”, associata alla mancanza di nutrimento per nervi e muscoli delle pareti
intestinali, ne provoca la degenerazione progressiva e perdita di tono. Il risultato è l’eliminazione
impropria di rifiuti putrefattivi e la loro adesione alle pareti e accumulo nelle sacche o tasche del
colon.

Quando ciò avviene, i batteri putrefattivi banchettano e prosperano. Il risultato è la formazione di


una quantità di gas intestinale molto maggiore di quanto sarebbe normalmente presente in un colon
pulito.
Una certa quantità di gas intestinale nell’intestino è naturale e inevitabile. Il gas intestinale in
eccesso, tuttavia, può causare un sacco di disturbi anche gravi che difficilmente verrebbero attribuiti
al gas intestinale.

Norman Walker racconta di un suo amico che prendeva da anni un farmaco contenente digitale per
quello che il suo medico aveva diagnosticato come “disturbi cardiaci” gravi. Era fortemente stitico,
ma non faceva né clisteri né idrocolonterapia, perché il suo medico gli diceva che portano
assuefazione.

Durante un week-end ebbe un “attacco cardiaco” piuttosto preoccupante. I suoi famigliari non
riuscirono a trovare il suo medico e a causa dell’emergenza, lasciarono che Norman si occupasse di
lui e gli fece un clistere. Dopo aver espulso le prime masse di materia fecale simili a rocce, ci fu una
fuoriuscita di gas intestinale così maleodorante che nessuno dei presenti aveva mai sentito in nessun
uomo o animale, e il suo “attacco cardiaco” improvvisamente cessò. Mentre lo stupore del suo
amico era ancora al culmine, Norman approfittò della situazione per accompagnarlo dove sapeva
che avrebbe potuto ottenere una buona seduta di idrocolonterapia.

L’invecchiamento è il risultato di fermentazione intestinale con feci e residui di cibi accumulati e


incistati sulle pareti del colon. Questo accumulo aumenta di anno in anno inesorabilmente se si
continua a cibarsi di cibi inadatti per l’essere umano. Sapendo questo, possiamo fare tutto quanto in
nostro potere per mangiare e vivere correttamente.

Anche tutte le bevande contenenti alcool o zuccheri formano gas intestinale.

Quando passiamo dal modo ortodosso di mangiare e di vivere della cultura del mainstream, ai
metodi corretti naturali, non dobbiamo aspettarci che il gas intestinale sparisca completamente.
Anche dopo aver scelto un’alimentazione naturale come quella proposta dal Sistema di Guarigione
della Dieta Senza Muco, ci sarà ancora molto gas intestinale. Ciò è dovuto ai processi di
purificazione, in primo luogo, e questo potrebbe richiedere anni per liberarcene completamente, ma
ne vale la pena comunque perché nel frattempo godiamo anche dei molti altri benefici che
provengono dall’alimentazione corretta.

La tensione nervosa è un altra causa della presenza di gas intestinale. Tale tensione interferisce con
la digestione e produce gas intestinale.

D’altra parte il ripristino degli organi digestivi può richiedere anni prima di avere le funzioni
digestive nuovamente efficienti al 100%. Anche durante questo periodo di ricostruzione, si formerà
comunque un sacco di gas intestinale. Il suo effetto però non sarà nocivo, e certamente non così
antipatico come il gas intestinale che emana da un corpo sovraccarico di rifiuti in fermentazione e
putrefazione che aumenta ogni giorno di più.

Inoltre lo stile di vita di questa esistenza “civilizzata”, senza il corretto esercizio fisico che l’uomo
non fa più come necessario a causa della modernizzazione, con in più l’aria inquinata da monossido
di carbonio rilasciata da migliaia di automobili e dai fumi delle fabbriche, le radiazioni e altri
inquinanti, ritarda il nostro progresso. Tali problemi ecologici sono tutti cofattori della formazione
di gas intestinale perché il corpo deve avere aria pura, sole e esercizio fisico, oltre al cibo giusto.

Nel frattempo possiamo comunque fare tutto il possibile per ridurre la formazione di gas intestinale
mangiando correttamente, mantenendoci rilassati e bevendo succo di carote e spinaci. Anche l’aglio
aiuta moltissimo, soprattutto se può essere assunto in una forma che lo renderà maggiormente
disponibile nel colon stesso. Una capsula di aglio di buona qualità un po’ prima dei pasti e una un
po’ prima di andare a dormire, assunte con un bicchiere di succo di verdura, si rivela molto utile nel
lungo periodo. L’aglio preso in questo modo evita di dare il suo caratteristico odore all’alito.

E per il momento questo è tutto, i rimedi proposti dai media quasi miracolosi non so quanto
funzionino veramente e nella maniera giusta, senza effetti collaterali.