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NUMERI RELATIVI

I numeri relativi permettono qualsiasi tipo ti operazione.


Il numero relativo è formato da un
valore assoluto
e da un segno
- 15
Un numero preceduto dal segno + si dice positivo (+ 4)
Un numero preceduto dal segno – si dice negativo (–3)

I numeri relativi, in base al segno, vengono definiti in

- concordi, se hanno lo stesso segno (–5 e –7)


- discordi, se hanno segno diverso (–5 e +7)
- opposti, se hanno segno diverso (discordi) ma uguale valore assoluto (–5 e +5)

RETTA ORIENTATA
Possiamo rappresentare i numeri relativi su di una retta sulla quale abbiamo fissato una unità di
misura, e partendo da un punto 0; come avviene nel termometro per la misurazione della
temperatura

| | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | |
-7 -6 -4 -2 0 +2 +4 +6

OPERAZIONI CON I NUMERI RELATIVI

Nei numeri relativi bisogna far attenzione al segno.


DA TENERE PRESENTE CHE IL SEGNO - POSTO DAVANTI ALLA PARENTESI
CAMBIA IL SEGNO DEL NUMERO AL’INTERNO

Dunque: (–2) – (+3) è equivalente a: – 2 – 3 = – 5


(–3) – (–5) è equivalente a: – 3 + 5 = +2

Tenendo ben presente questo, possiamo ora schematizzare le somme algebriche (cioè le
operazioni di addizione e sottrazione di numeri relativi) come segue:

ADDIZIONE e SOTTRAZIONE
- numeri relativi concordi = somma dei valori assoluti (+5) + (+3) = +8
(–6) + (–5) = –11
- numeri relativi discordi = differenza tra i valori assoluti
e segno determinato dal numero relativo più grande

– 35 + 38 = +3 +27 – 40 = –13

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MOLTIPLICAZIONE e DIVISIONE
Il prodotto di due numeri relativi è un numero relativo che ha per valore assoluto il prodotto dei
due numeri e come segno
+ se i numeri sono concordi
(–2) x (–3) = + 6 (+5) x (+8) = + 40
– se i numeri sono discordi
(–2) x (+3) = – 6 (+5) x (–8) = – 40

Per le divisioni si procede come per le frazioni:


si moltiplica il primo per l’inverso del secondo
(– 3) : (– 4) = (– 3) x _ 1 = 3
4 4

Ugualmente vale quanto detto per i numeri concordi e discordi


+ se i numeri sono concordi
– se i numeri sono discordi

TABELLA RIASSUNTIVA DELLE PROPRIETÀ DELLE POTENZE

Proprietà Forma generale Valore Esempio


Moltiplicazione di
potenze an . am am +n 34 . 35 = 34 + 5 = 39
con la stessa base
Divisione di potenze con n m n–m 75 : 73 = 75 – 3 = 72
a :a a
la stessa base 87 : 811 = 87 – 11 = 8-4
Potenza di potenza (an)m an . m (56)5 = 56 . 5 = 530
Moltiplicazione di
potenze con uguale an . bn (a . b)n 34 . 54 = (3 . 5)4 = 154
esponente
Divisione di potenze con
an : bn (a : b)n 125 : 65 = (12 : 6)5 = 25
uguale esponente

Per i numeri relativi bisogna tener conto del numero di moltiplicazioni.


Vale a dire che
la potenza di un numero negativo ha
per valore assoluto la potenza del valore,
e segno

+ se l’esponente è pari (– 4)2 = + 16


– se l’esponente è dispari (– 4)3 = – 64

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I MONOMI

Il monomio è una scrittura letterale che contiene solo moltiplicazioni

–5ab; a2b

I monomi sono costituiti da un


coefficiente
–15ab
e da una parte letterale

Tra il coefficiente e la parte letterale si sottintende una moltiplicazione (–15) x (ab)

A seconda se ci si riferisce ad una sola lettera o a tutte le lettere avremo un diverso grado del
monomio.

Dato il monomio –15ab2 avremo

- grado complessivo: 3, perché la somma degli esponenti di a e di b è pari a 3;


- grado rispetto alla lettera a: 1, perché l’esponente di a è sottinteso 1
- grado rispetto alla lettera b: 2, perché l’esponente di b è 2

Altro esempio. Dato il monomio –5a2b3 avremo


- grado complessivo: 5 (dato dalla somma di 2 + 3; rispettivamente grado di a e di b)
- grado rispetto alla lettera a: 2, perché l’esponente di potenza di a è 2
- grado rispetto alla lettera b: 3, perché l’esponente di potenza di b è 3

RISPETTO ALLE DIFFERENZE DELLA PARTE LETTERALE E DEL


COEFFICIENTE AVREMO:

- monomi uguali, se hanno lo stesso coefficiente e la stessa parte letterale


– 5a2b e – 5a2b

- monomi simili, se i coefficienti sono diversi e le parti letterali uguali


+ 4abc3 e – 5abc3

- monomi opposti, se i coefficienti sono opposti e le parti letterali uguali


– 6a2b2 e +6a2b2

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OPERAZIONI CON I MONOMI

Addizione e sottrazione
È possibile tra monomi simili, cioè aventi la stessa parte letterale.
Il risultato è la somma o la differenza (addizione o sottrazione) algebrica dei coefficienti. Si
opera, quindi, con le stesse regole viste per i numeri relativi.

Si trovano i monomi simili


e si sommano solo le parti numeriche,
le lettere restano uguali

Esempio +7a2 +3ab –2a2 – 5ab = +5a2 - 2ab

(3y) + (– 5y) – (–y) – (– 4y) = togliendo le parentesi (ricorda che il – cambia il segno)
= 3y –5y + y + 4y = separando i coefficienti dalla parte letterale

= (3 – 5 +1 + 4) y = 3y eseguire la somma algebrica dei coefficienti

Esempio: 3ax – 7xy + 2ax – xy = 5ax – 8xy

Moltiplicazione

Regola:
Si moltiplicano i segni,
si moltiplicano i coefficienti,
per moltiplicare le lettere si devono sommare gli esponenti delle lettere uguali (proprietà delle
potenze)

Esempio: (-3a2b) x (+4a3b2c) = -12a5b3c

Es.: 3xy2 • (–2xy) • 3ax = – 18x3y3a

Divisione
Anche per la divisione tra monomi si applicano le stesse proprietà e si opera allo stesso modo,
tenendo conto le proprietà delle potenze e che quindi gli esponenti nella divisione si sottraggono,
e il secondo coefficiente viene invertito dando luogo alla moltiplicazione del primo per l’inverso
del secondo. Quindi:
(–8a3b2) : (–4a2b) che da luogo a

(–8a3b2) 1 a-2b-1 = +2a3 – 2b2 – 1 = + 2ab


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In definitiva avremo che


Il quoziente (risultato della divisione) di due monomi è un monomio che ha
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per parte numerica il quoziente delle parti numeriche e,


per parte letterale, tutte le lettere che figurano nei singoli fattori, ciascuna presa con l’esponente
pari alla differenza delle potenze dei singoli fattori.

LE POTENZE DEI MONOMI

Si applicano le proprietà delle potenze


(–3a3b2)2 = (–3)2 (a3)2 (b2)2 = +9 a6b4

SI RICORDA che quando l’esponente è negativo, il coefficiente va invertito