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“ VERIFICA STRUTTURALE DELLE COSTRUZIONI


E DEGRADO DEI MATERIALI:
STRUMENTAZIONI E METODI D’INDAGINE -
ALCUNI CASI STUDIO “

“ CALCESTRUZZO ARMATO E MURATURE “

ORDINE DEGLI ARCHITETTI, P.P.C.


DELLA PROVINCIA DI BARI

ORDINE DEGLI INGEGNERI


DELLA PROVINCIA DI BARI

19 aprile 2013

Arch. COSIMO PALMIERI


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NORMATIVE DELLE STRUMENTAZIONI:
 QUALIFICAZIONE E CERTIFICAZIONE DEL PERSONALE
ADDETTO ALLE PROVE NON DISTRUTTIVE : Normativa UNI EN ISO 9712:2012
 INDAGINE SCLEROMETRICA ( SC ) : Normativa UNI EN 12504-2:2012
 INDAGINE ULTRASONICA ( UT ) : Normativa UNI EN 12504-4:2005

 INDAGINE SONICA ( SO ) : Normativa UNI 10627-1997


 INDAGINE MAGNETOMETRICA Normativa BS 1881 – 204; DIN 1045; CP 110
 PROVE SUL CALCESTRUZZO NELLE STRUTTURE –
CAROTE - PRELIEVO, ESAME E PROVA DI COMPRESSIONE: Normativa UNI EN 12504-1:2009

 PROVE SUL CALCESTRUZZO INDURITO –


RESISTENZA ALLA COMPRESSIONE DEI PROVINI: Normativa UNI EN 12390-3:2003

 PROFONDITA’ DELLA CARBONATAZIONE MEDIANTE


LA PROVA ALLA FENOLFTALEINA: Normativa UNI 9994:1992

 PROCESSI CORROSIVI DEL FERRO DI ARMATURA Normativa UNI 9535:1989

 PULL - OUT Normativa UNI EN 12504-3 :2005

 PULL - OFF Normativa UNI-EN 1542:2000

 SONDA DI WINDSOR Normativa ASTM C 803

 MARTINETTI PIATTI ( Singolo o Doppio ) Normativa ASTM C1196-09 - ASTM C1197-09

 TERMOOGRAFIA ALL’INFRAROSSO Normativa UNI 10824-1:2000


 TERMOFLUSSIMETRIA Normativa ISO 9863/04

 BLOWER DOOR TEST Normativa UNI EN ISO 13829

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Le verifiche strutturali delle costruzioni e il degrado dei materiali, vengono


eseguite con strumentazioni che hanno la funzione di VALUTARE o di DETERMINARE
risultati per:

il Calcestruzzo armato:
- conoscere la compattezza e la resistenza strutturale del calcestruzzo;
- conoscere il degrado della carbonatazione del calcestruzzo;
- conoscere il degrado corrosivo delle armature;
- conoscere il cattivo posizionamento delle armature.

le Murature:
- conoscere le stratificazioni e la compattezza delle murature;
- conoscere il grado di ammorsatura tra pareti;
- conoscere il tipo di collegamento tra pareti ed orizzontamenti;
- conoscere la presenza di elementi spingenti;
- conoscere le deformazioni dei cedimenti strutturali;
- conoscere la resistenza delle malte;
- conoscere la qualità dei leganti spesso alterata da fenomeni di degrado fisico-chimico;
- conoscere le caratteristiche meccaniche di deformabilità e di resistenza dei materiali costituenti la struttura
in muratura;

- conoscere lo stato di qualità della costruzione ( umidità, variazioni termiche, trasmittanza termica, presenza
di interventi eseguiti e non visibili all’ occhio umano ).

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STRUMENTAZIONE PER L’ESECUZIONE
DELLA DIAGNOSTICA NON DISTRUTTIVA

Metodi Meccanici

• Sclerometro
• Pull-Out
• Pull-Off
• Sonda di Windsor
• Martinetti Piatti

Metodi Acustici

- Calcestruzzo → Omogeneità del materiale,


caratteristiche meccaniche

Dati rilevabili: - Murature → Stato di consistenza dei


pannelli murari

- Pali di fondazione → Omogeneità del materiale

 Prove ultrasoniche e soniche


 Prove soniche con analizzatore Cross-Hole su pali di fondazione
 Tomografia

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Metodi Elettromagnetici
• Pacometro
• Termografia
• Georadar

Metodi di misura e di registrazione


( Monitoraggio )
• Monitoraggio strutturale dinamico ed ambientale
• Misure di Vibrazioni
• Deformazioni e Spostamenti

Metodi Chimici
Prelievo di campioni in piccole quantità per prove con sostanze reagenti
carbonatazione

Metodi Elettrochimici
Le tecniche per la stima e/o valutazione del processo di corrosione dei ferri di armatura
potenziale di corrosione

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LE FASI DI DIAGNOSI PREVEDONO:

 Piano delle prove


 Esecuzione
 Analisi dei risultati

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 Piano delle prove


 Verifica della sicurezza del cantiere
 Verifiche delle geometrie dell’edificio
 Verifiche delle strutture dell’edificio
 Individuazione e rilievo dei quadri fessurativi
 Conoscenza del degrado e della conservazione dei materiali
 Individuazione dei livelli di conoscenza per la scelta dei fattori di confidenza
 Rilievo fotografico
 Criteri e tipi di intervento

 Esecuzione
 Indagine termografica per l’individuazione dello stato di fatto esistente sulle zone da diagnosticare
 Individuazione delle tecniche e degli strumenti
 Accettazione delle tavole di progetto riportate nel “Piano delle prove “
 Esecuzione delle prove scelte

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 Analisi dei risultati per il calcestruzzo e per le armature


 Conoscenza dell’eventuale stato di carbonatazione del calcestruzzo
 Conoscenza dell’orientamento e posizione dei ferri di armatura: profondità, spessore e grado di
corrosione
 Conoscenza degli indici di rimbalzo rilevati dei conglomerati
 Conoscenza dei valori della resistenza cubica a compressione del calcestruzzo
 Conoscenza dell’incidenza della velocità di transito delle onde ultrasoniche dei conglomerati
 Conoscenza dei risultati dei monitoraggi

 Analisi dei risultati per le murature


 Conoscenza degli spessori delle parti fessurate
 Conoscenza delle stratificazioni
 Conoscenza delle Deformazioni, dei cedimenti strutturali e spostamenti
 Conoscenza della Tensione media di esercizio
 Conoscenza della resistenza delle malte
 Conoscenza della Tensione media di deformazione e del Modulo di elasticità della muratura
 Conoscenza dell’incidenza della velocità di transito delle onde soniche dei materiali ( pietre, tufo,
graniti, mattoni. )
 Conoscenza dei risultati dei monitoraggi.

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TERMOGRAFIA INFRAROSSA O TERMOCAMERA
Per conoscere lo stato di qualità della costruzione ( umidità, ponti termici, variazioni di spessore, valutazione
di eterogeneità nella tessitura muraria, cavità, cavedi, vani richiusi, cane fumarie, presenza di interventi
eseguiti e non visibili all’ occhio umano ).

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( metodo passivo )

( metodo reale )

( metodo attivo )

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MISURAZIONE DEL POTENZIALE ELETTRODICO PER IL CONTROLLO


DELLA PROBABILITA’ DI INNESCO DI PROCESSI CORROSIVI

Per eseguire la valutazione del rischio di corrosione ( pH ) delle armature annegate nel calcestruzzo,
misurato con l’elettrodo rame-solfato di rame di riferimento Cu/CuSO4 ( potenziale corrosivo accettabile tra
+100 e - 200 mV ).

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CARBONATAZIONE

La misura dello strato carbonatato dei calcestruzzi, costituisce una tra le più comuni prove per monitorare lo
stato di aggressione da parte degli agenti esterni nei confronti del manufatto in cls.
Con il termine carbonatazione si intende il fenomeno di riduzione della basicita’ del calcestruzzo che
possiede al momento del confezionamento (ph > 13).
La prova può essere condotta attraverso l’estrazione di una microcarota, di una carota o nel caso in cui la
consistenza del calcestruzzo fosse insufficiente si può procedere alla prova in foro, attraverso la bagnatura
con soluzione di Fenolftaleina che vira al rosso in presenza di pH > 11.

Carote Per il controllo della carbonatazione:


Metodo chimico ( colorimetro fenolftaleina )

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SCLEROMETRO
Per stimare: i valori della Resistenza
superficiale in sito del calcestruzzo, la
valutazione dell’uniformità del calcestruzzo,
la individuazione delle aree di scarsa qualità
di pilastri e travi sia di strutture esistenti
che di strutture in fase di esecuzione.

Attraverso la misura dell’indice di rimbalzo


di una massa, spinta da una molla calibrata si
valuta la resistenza superficiale del materiale.

Incudine di acciaio per


effettuare la verifica di
taratura dello sclerometro

Griglia di linee con punti di prova ( n. 30 )

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TIPI DI SCLEROMETRO

Tipo Energia di percussione (Joule = Nxm) Applicazioni

N 2,207 Elementi in calcestruzzo di


dimensioni normali
( fabbricati, ponti, ecc….. )

L 0,735 Elementi in calcestruzzo o pietra


artificiale di piccole dimensioni e
sensibili agli urti.

M 29,43 Elementi in calcestruzzo di


notevoli dimensioni
( pavimentazioni stradali, piste di
aeroporti, ecc… )

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CERTIFICATI DELLO SCLEROMETRO E DELL’INCUDINE DI TARATURA

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Curva di correlazione in dotazione allo sclerometro

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PACOMETRO
Per conoscere la posizione dei ferri di armatura in strutture esistenti,
con l’individuazione della profondità e dello spessore delle armature.

Second scan

First scan

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Esempi di prove sclerometriche e pacometriche - Bari

Pilastro 1

Indagine pacometrica e sclerometrica Tavola grafica dei risultati

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Pilastro 2

Indagine pacometrica e sclerometrica Tavola grafica dei risultati

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Pilastro 3

Indagine pacometrica e sclerometrica Tavola grafica dei risultati

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Resoconto di prova

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METODO MICROSISMICO CON VIBRAZIONI AD ALTA FREQUENZA
( ULTRASONICA )
Per stimare: la compattezza e la omogeneità del calcestruzzo su strutture esistenti e in corso d’opera,
i difetti di getto, il degrado, il modulo di elasticità dinamico, nella prefabbricazione verificare gli elementi
strutturali di calcestruzzo.
In combinazione con lo sclerometro ( metodo Sonreb ) per stimare la resistenza e la compattezza del
calcestruzzo in sito.
Cavi

Centralina

Palmare Sonda emittente e


Collegamento sonda ricevente
bluetooth che emettono impulsi di
vibrazioni meccaniche

Sonde T-R
martello

ULTRASONICA: Determinazione del tempo di transito mediante


oscilloscopio digitale ad alta frequenza da 20 a 200 kHz

Velocità ottimale per il calcestruzzo V > 3500 m/sec

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PROCEDURE DI INDAGINE ULTRASONICA:

Le misure ultrasoniche e soniche di velocità,


normalmente espresse in metri al secondo,
possono essere svolte secondo tre diverse procedure:

A diretta o per trasparenza;


B di superficie;
C radiale.

E R

E R
E

A B C

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METODO MICROSISMICO CON VIBRAZIONI A BASSA FREQUENZA
( SONICA )

Per ricercare i difetti nelle cavità e valutare il grado di omogeneità della muratura.

Cavi

Centralina

Palmare Collegamento
bluetooth Cavo

martello

Sonde T-R

SONICA: Determinazione del tempo di transito mediante


oscilloscopio digitale a bassa frequenza fino a circa 16 kHz

Velocità ottimale per le murature V > 1500 m/sec

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Martello strumentato Accelerometro

 Il martello colpisce punti prestabiliti della superficie muraria generando delle onde elastiche che si
propagano nello spessore murario.

 La propagazione dell'onda elastica nella struttura muraria è rilevata da un accelerometro.

 La velocità di propagazione dell’onda elastica è calcolata dividendo lo spessore della sezione muraria
per il tempo di percorrenza.

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PROCEDURE DI INDAGINE:

Le misure ultrasoniche e soniche di velocità, normalmente


espresse in metri al secondo, possono essere svolte secondo
tre diverse procedure:

A diretta o per trasparenza;


B di superficie;
C radiale.

E R

E R
E

A B C

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CASO STUDIO: “PALAZZO CAPUTI” in RUVO DI PUGLIA

 INDAGINE SONICA

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SCHEDA DI PROVA SONICA SON 1-PT


LOCALIZZAZIONE DELLA PROVA FOTO DEL PANNELLO MURARIO (S=100cm)

GRIGLIA DEI PUNTI DI BATTUTA ISOVELOCITA’


884.05 959.82 1429.52 2167.34 1638.72
100 100

90 90

80 80
1178.73 1562.5 1343.75 1722.76 2099.69 3000

2800
70 70
2600

60 2400
60
2200
1267.69 1768.09 819.36 1083.67 2239.58
50 50 2000

1800
40 40 1600

1400
30 30
1493.06 1919.64 2293.58 1866.32 1976.1 1200

1000
20 20
800

10 10

1343.75 1722.76 2488.43 2035.98 3053.98


0 0
0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100

RISULTATI
Vmin: velocità minima Vmax: velocità massima Vm: velocità media C V: Coefficiente di variazione

819.36 m/s 3053.98 m/s 1722.76 m/s 31.16%

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SCHEDA DI PROVA SONICA SON 2-PT


LOCALIZZAZIONE DELLA PROVA FOTO DEL PANNELLO MURARIO (S=110cm)

GRIGLIA DEI PUNTI DI BATTUTA ISOVELOCITA’


1652.64 826.32 795.72 580.6 627.28
100 100

90 90

80 80
1562.5 561.68 767.3 803.15 1210.39 1700

1600
70 70
1500

1400
60 60
1300

1386.09 508.51 666.18 987.79 1282.65 1200


50 50
1100

1000
40 40
900

800
30 30
1753.83 767.3 834.34 1456.57 1161.32 700

600
20 20
500

10 10

1507.68 1074.22 1011.03 1621.46 1534.6


0 0
0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100

RISULTATI
Vmin: velocità minima Vmax: velocità massima Vm: velocità media C V: Coefficiente di variazione

508.51 m/s 1753.83 m/s 1077.65 m/s 35.84%

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SCHEDA DI PROVA SONICA SON 5-PP


LOCALIZZAZIONE DELLA PROVA FOTO DEL PANNELLO MURARIO (S= 80cm)

GRIGLIA DEI PUNTI DI BATTUTA ISOVELOCITA’


833.33 595.24 525.21 1077.59 578.7 100
100

90
90

80 1250
80 1200
1041.67 892.86 781.25 1225.49 625 1150
70 1100
70 1050
1000
60
950
60 900
850
1116.07 1275.51 710.23 459.56 411.18 50
800
50
750
700
40
650
40
600
30 550
30 500
480.77 1136.36 466.42 492.13 351.12 450
20 400
20 350

10
10

1136.36 905.8 961.54 679.35 416.67 0


0 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100
0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100

RISULTATI
Vmin: velocità minima Vmax: velocità massima Vm: velocità media C V: Coefficiente di variazione

351.12 m/s 1275.71 m/s 767.02 m/s 37.17%

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Conclusioni

I valori delle velocità medie registrate dalle prove soniche sono maggiore di 1500 m/s come riferiti
alla SON 1-PT (1722.76 m/s) che risulta di una muratura di medie qualità. Mentre, il dato relativo alla prova
SON 2-PT (1077.65 m/s) indica la presenza di una muratura con vuoti e difetti irregolarità nei corsi o nelle
giunzioni. La prova SON 5-PP, invece, presenta una velocità di propagazione (767.02 m/s) inferiore ai
1000m/s e anche se da un esame visivo della tessitura muraria, la muratura sembra di ottima qualità, in realtà
presenta delle grosse cavità, o meglio ancora, i due paramenti risultano non accostati.

Inoltre gli elevati valori dei coefficiente di variazione compresi tra 31.16% e 44.29% all’interno dei
singoli pannelli investigati, mette in evidenza una notevole variazione delle caratteristiche di propagazione
delle onde elastiche, probabilmente a causa sia di cavità interne per le quali le velocità non superano i
1000m/s e sia per la presenza di diatoni nella muratura i quali fanno registrare velocità superiore a 2500 m/s

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MARTINETTI PIATTI
Per conoscere le caratteristiche meccaniche di resistenza
e di deformabilità dei materiali costituenti la struttura in muratura.

Con un martinetto si determina Con due martinetti si determina il rilievo


il rilievo delle tensioni d’esercizio delle caratteristiche di deformazione

Tensione media di esercizio σ= p x Km x Ka Tensione media di deformazione σ= p x (Am/At) x Km


Modulo elasticità della muratura E= σ/ εv

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Taglio con monotroncatrice Posa del martinetto Pressione ai martinetti con manometri

Pressione ai martinetti Verifica dei risultati degli spostamenti


prima del taglio e dopo il taglio

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Martinetto piatto rettangolare Martinetto piatto semicircolare Martinetto piatto semiovale


400 x 200 x 6 mm 325 x 120 x 4 mm 350 x 260 x 4 mm
400 x 200 x 4 mm
400 x 120 x 4 mm
240 x 120 x 4 mm

Prototipo per prove martinetti

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CASO STUDIO: “PALAZZO CAPUTI” in RUVO DI PUGLIA

 INDAGINE MARTINETTI PIATTI

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ENDOSCOPIA

Per conoscere le stratificazioni delle strutture di ogni


genere (murature, volte, solai, travi lignee, ecc.) e
le caratteristiche fisiche, morfologiche, compositive
del degrado all'interno della struttura indagata.

Applicazione
 Ispezioni di fori e cavità in strutture;

 Ispezione di crepe e lesioni;

 Ispezioni su solai e controsoffitti;

 Ispezione di tubazioni di diametro ridotto;

 Ispezione negli impianti di riscaldamento, ventilazione, condizionamento;

 Rilievo visivo della stratigrafia e tessitura delle opere murarie ( volte e pareti );

 Rilievo visivo della stratigrafia delle opere lignee.

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Endoscopio modulare estensibile diam. 15 mm

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CASO STUDIO: “PALAZZO CAPUTI” in RUVO DI PUGLIA

 INDAGINE ENDOSCOPIA

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DESCRIZIONE SINTETICA DELLA PROVA

La ricostruzione della stratigrafia muraria viene effettuata con l’esame visivo mediante endoscopio. L’endoscopio è stato
introdotto in un foro effettuato nella muratura, avente diametro di 20 mm e profondo 55 cm. Prima dell’esame il foro è stato
accuratamente pulito dalla polvere, utilizzando un compressore pneumatico.
La prova è stata documentata mediante delle riprese fotografiche.

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DEFORMOMETRO MECCANICO
Per conoscere le deformazioni dei cedimenti strutturali
assiali mediante il controllo dello stato fessurativo,
su un valore dell’ordine del millesimo di millimetro.

Deformometro distanziatrice Barra di taratura in acciaio Invar Dima

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DEFORMOMETRO ELETTRONICO

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FESSURIMETRI
Per misurare e registrare le lesioni su superfici con movimenti verticali e/o orizzontali, cedimenti od
assestamenti di pavimentazioni rispetto a murature, pilastri, ecc. ( materiale acrilico o policarbonato )

Fessurimetro standard Fessurimetro angolare

Fessurimetro elettronico

Fessurimetro pavimento Dislivello

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PROVE ESTRATTIVE: PULL - OUT
Per stimare la resistenza meccanica a compressione del calcestruzzo correlando il valore della forza
necessaria all’estrazione di un tassello.
Il tassello inserito nel calcestruzzo viene strappato grazie ad un sistema di estrazione oliodinamico.

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PROVE PENETROMETRICHE: SONDA di WINDSOR

La sonda di Windsor è un metodo penetrometrico e consiste nella penetrazione di una sonda sparata
nel materiale oggetto dell'indagine da una pistola a mezzo di una carica calibrata. La prova è impiegata per
saggiare l’uniformità del calcestruzzo, per individuare zone deboli o degradate e, soprattutto, per stimare la
resistenza del conglomerato cementizio in situ.

Lettore digitale - Sonde proiettili - Pistola

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INDICE

- NORMATIVE DELLE STRUMENTAZIONI Pag. 2

- LE VERIFICHE STRUTTURALI …. Pag. 3

- STRUMENTAZIONE PER L’ESECUZIONE


DELLA DIAGNOSTICA NON DISTRUTTIVA Pag. 4

- FASI DI DIAGNOSI Pag. 6

- TERMOGRAFIA INFRAROSSI O TERMOCAMERA Pag. 9

- MISURAZIONE DEL POTENZIALE ELETTRODICO Pag. 11

- CARBONATAZIONE Pag. 12

- SCLEROMETRO Pag. 13

- PACOMETRO Pag. 17

- ESEMPI DI PROVE SCLEROMETRICHE E PACOMETRICHE Pag. 18

- METODO ( ULTRASONICA ) Pag. 22

- METODO ( SONICA ) Pag. 24

- ENDOSCOPIA Pag. 43

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- DEFORMOMETRI Pag. 47

- FESSURIMETRI Pag. 51

- PROVE ESTRATTIVE: PULL – OUT Pag. 52

- PROVE PENETROMETRICHE: SONDA di WINDSOR Pag. 53

Le prove di Diagnostica al Palazzo Caputi sono state eseguite in collaborazione con il Laboratorio MATERIA s.r.l.

aprile 2013

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