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COMPITO PAGINA 36

Esercizio 1
1. Abbiamo visitato
2. Hanno spedito
3. Abbiamo comprato
4. Hanno studiato
5. Avete mangiato
6. Avete telefonato
7. Avete guardato
8. Avete lasciato / Hanno lasciato?
Esercizio 2
1. Ho comprato
2. Ho avuto
3. Abbiamo parlato
4. Ho incontrato
5. Abbiamo ascoltato
6. Ha portato
7. Non avete venduto
8. Hanno cambiato casa
Esercizio 3
1. Sono partito/a
2. Sono stata/o
3. Siamo passati/e
4. Sono arrivati
5. È stata
6. Sono tornata/o
7. Sono entrate
8. Siamo usciti/e
AUSILIARE: ESSERE O AVERE?
Non esistono regole precise per scegliere l’ausiliare ma ci sono alcune regole
generali che ci aiutano ad evitare tanti errori. Ma prima di guardarle – vediamo
che cosa sono i verbi transitivi e intransitivi, perché queste categorie sono
importanti nella scelta fra “essere” e “avere”.

I VERBI TRANSITIVI sono i verbi la cui azione passa direttamente


sull’oggetto (cosa o persona); e questo oggetto risponde alla domanda “chi?”
o “che cosa?”. In altre parole, se il soggetto compie un’azione che ha delle
ripercussioni su qualcos’altro o qualcun altro (“il complemento oggetto”).
Allora si deve usare l’ausiliare avere.
Es.:
Ho letto (che cosa?) un libro.
Ho coccolato (chi?) il mio gattino. Coccolare → Acariciar
Ho mangiato (che cosa?) un gelato.

I VERBI INTRANSITIVI sono tutti gli altri verbi, ossia quelli che non “passano”
la propria azione all’oggetto, quindi quando il soggetto compie un’azione che
non ha delle ripercussioni su qualcos’altro o qualcun altro, allora si usa
essere. (Dunque, non ha “complemento oggetto”)
Es.:
Sono andata a casa subito dopo la festa.
Sono stato al mare.

Quando devo usare l’ausiliare AVERE o ESSERE?

Casi nei quali “avere” si usa: Casi nei quali “essere” si usa:
1. Ausiliare di sé stesso: 1. Ausiliare di sé stesso:
Non ho tempo per contattarti Es: Sono stata al mare.
Es: Non ho avuto tempo per contattarti.

2. Con tutti i verbi transitivi: 2. Con quasi tutti i verbi


intransitivi:
Es: - Ho mangiato un piatto di pasta al
pomodoro (mangiare è un verbo transitivo a) Sempre con verbi riflessivi e
perché può essere seguito da un reciproci: alzarsi, divertirsi,
complemento diretto: ho mangiato che lavarsi, incontrarsi, baciarsi ecc.
cosa? Un piatto di pasta) Es: - Mi sono alzato alle 6.
- I bambini hanno salutato le maestre - Ti sei divertito alla festa?
(salutare è un verbo transitivo perché può - Mi sono chiesto se ho fatto
essere seguito da un complemento diretto: bene.
hanno salutato chi? Le maestre)
b) Sempre con verbi
impersonali (i verbi che non
hanno il soggetto e si usano
alla 3ª persona singolare
o plurale): piacere, bastare,
costare, succedere, occorrere
ecc.
Es: - È successo un incidente.
- Ad Anna è piaciuto il gelato.

c) Con tutti i verbi in forma


passiva.
Es: - La riunione è stata
rimandata da me.

d) Sempre con i verbi che


indicano stato in un luogo:
essere, stare, restare, rimanere
ecc.
Es: - Sono stata al mare tutto
weekend.
- Sono rimasta a casa dei miei
genitori per tutta l’estate.

e) Con i verbi che indicano un


cambiamento nel soggetto:
diventare, morire, crescere,
nascere, invecchiare
(envejecer), ingrassare
(engordar), dimagrire
(adelgazar) ecc.
Es: - Ho smesso di mangiare
dolci e sono dimagrita molto.

f) Con i verbi di movimento


(movimento con meta, dal
punto “a” al punto “b”): andare,
venire, arrivare, partire, tornare,
entrare, uscire, cadere, volare
ecc.
È saltato dalla bicicletta.
È corso a casa.
Sono andato via. → Ya me fui
Sono sparito → Desapareci
Desaparecer = Sparire
3. Nel senso figurativo queste parole si <– MA!
usano con “avere”:
Es: - Hanno saltato il pranzo.
- Abbiamo corso un grande rischio.
4. Con queste eccezioni ( i verbi che <– NB! (Nota Bene = Posdata)
descrivono movimento senza meta) si
usano con “avere”: passeggiare,
camminare, viaggiare, guidare (manejar),
nuotare (nadar), ballare, passare ecc
Es: - Ho ballato tutta la sera.
-Abbiamo nuotato 5 km.
5. Con alcuni verbi intransitivi (sono
pochi) e i verbi che descrivono lo stato
fisico o psicologico di una persona, i
suoi sentimenti: dormire, lavorare,
piangere (llorar), ridere, pensare,
mangiare, sorridere (sonreir) ecc. (C’è
una lista sotto)
Ho lavorato tutto il giorno.
Lucia ha mangiato.
Stanotte hai russato!
Ho riso tanto con quel scherzo.
Ho tremato tanto.

I principali verbi intransitivi davanti ai quali dobbiamo usare sempre l’ausiliare


AVERE sono:
▪ accennare a, (mencionar)
▪ approfittare di, (aprovecharse)
▪ badare a, (cuidar)
▪ bussare a, (“tocar” pero solo la puerta)
▪ cenare,
▪ chiacchierare, (charlar)
▪ contribuire a,
▪ funzionare,
▪ litigare con, (pelear)
▪ mentire
▪ parlare
▪ pedalare (pedalear)
▪ reagire a, (reaccionar)
▪ ridere di,
▪ rinunciare a, (renunciar)
▪ russare (roncar)
▪ scherzare (bromear)
▪ sciare (esquiar)
▪ telefonare
▪ tossire (toser)
▪ viaggiare
▪ lavorare
▪ tremare (temblar)
▪ dormire
▪ ridere
▪ piangere (llorar)
Come ultima cosa, ci sono anche quei verbi che possono prendere come
ausiliare entrambi (ambos).
Quindi, quali sono i verbi che possono avere entrambi gli ausiliari? La prima
cosa importate da sapere è che l’uso dell’ausiliare essere e avere non è
casuale, bensì dipende dal significato della frase, cioè da quello che
vogliamo dire. Questi sono alcuni verbi tra i più usati:
Aumentare → Aumentar Cambiare
Cominciare Crescere
Terminare Suonare → Sonar/Tocar
Peggiorare→ Empeorar Cuocere → Cocer
Diminuire Finire
Guarire → Sanar Iniziare
Migliorare→ Mejorar Passare
Affogare → Hundir Annegare→ Ahogar
Avanzare Schizzare→ Salpicar
Scendere Salire
Fallire→ Fracasar Correre

Questo significa che alcuni verbi possono essere sia transitivi sia
intransitivi e quindi possono usare come l’ausiliare sia “essere” che “avere”.
Facciamo qualche esempio:

▪ Il mondo è cambiato negli ultimi anni.

Il mondo (soggetto) compie un’azione che non ha ripercussioni su qualcos’altro


o su qualcun altro, infatti non c’è il complemento oggetto: usiamo il verbo
essere.
▪ La tecnologia ha cambiato il mondo.
La tecnologia (soggetto) compie un’azione su qualcos’altro, il mondo, cioè lo
cambia. Il mondo è il complemento oggetto e usiamo il verbo avere.
▪ Il figlio di Luca è cresciuto molto.
▪ Luca ha cresciuto suo figlio.
Come prima, nella prima frase il soggetto (il figlio di Luca) compie un’azione che
non ha ripercussioni su niente e nessun altro, quindi verbo essere. Mentre nella
seconda il soggetto (Luca) compie un’azione su qualcun altro, ovvero il figlio,
che è complemento oggetto, quindi verbo avere.
Due verbi che spesso creano confusione (a volte anche agli italiani!) sono salire
e scendere, ma anche in questo caso vale la stessa regola.
▪ Luigi è sceso dall’impalcatura (andamio).
Attenzione! Non fatevi ingannare da “dall’impalcatura”: quando c’è una
preposizione (“dalla”) prima di un sostantivo (“impalcatura”) non può essere
mai un complemento oggetto!
Invece, se non abbiamo preposizioni prima del sostantivo, quindi il verbo è
seguito da un complemento oggetto, usiamo avere.
▪ Luigi ha sceso l’impalcatura (andamio).
Ecco altri due esempi:
▪ Graziana è salita dalle scale.
▪ Graziana ha salito le scale.
Ultimo punto!
Ci sono dei verbi con cui si possono usare entrambi gli ausiliari, senza
cambiare il significato della frase!
Si tratta dei verbi usati per esprimere il tempo atmosferico (desastre natural)
e possono prendere come ausiliare sia essere che avere.
6. Con i verbi che descrivono fenomeni 3. Con i verbi che
atmosferici quando si sottolinea sull’azione, descrivono fenomeni
la sua durata: atmosferici quando si
Es: Ha nevicato per 2 giorni. sottolinea fenomeno in sé, si
mostra il suo risultato:
Es: È nevicato e adesso
tutte le strade sono bloccate.
Però nell’italiano parlato le persone spesso usano entrambi gli ausiliari
a seconda delle preferenze personali. (Non ci sarà nessuna distinzione/
Non cambierà il senso della frase)
Es:- Ieri è nevicato per qualche ora
- Ieri ha nevicato per qualche ora
Verbi modali
7. I verbi modali: volere, potere, dovere 4. I verbi modali: volere,
prendono “avere” se lo richiede il verbo che li potere, dovere prendono
segue: “essere” se lo richiede il
Es: Ho dovuto fare la spesa perché il frigo verbo che li segue:
era vuoto(vacio) Es: Sono dovuto andare a
(fare (che cosa?) la spesa: il verbo fare e Como a prendere Anna
transitivo e vuole l’ausiliare avere). (andare è un verbo di
movimento e vuole l’ausiliare
essere).
8. I verbi: dovere, potere, volere quando si Participio di volere = Voluto
usano autonomamente. (Significa che Potere = Potuto
vengono usati come verbi modali e non Dovere = Dovuto
accompagnano ad un altro verbo).
Es: - Ho voluto una mela.
- Mi ha chiesto un favore, ma non ho potuto.
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Vocabolario
• Poi = Luego
• Fatto = Participio passato di “Fare”
• Mensa = Cafeteria
• Cioè = Es decir
• Circa = Aproximadamente
• Lì = Alli
• Là = Alla
Esercizio 4
Vocabolario
• Anzitutto → Ante todo
• Per prima cosa → Como primera
• Prima → Antes
• Prima di → Antes de
• Dopo → Despues
• Più tardi → mas tarde
• Così → Asi
• Alla fine → Al final
• Infine → Al final
Es: Per prima cosa ho telefonato Nina, dopo ho incontrato Nina all’università. A
mezzogiorno siamo andati al bar. Alle 14 abbiamo mangiato alla mensa
dell’università. Più tardi siamo tornati a casa e alla notte abbiamo guardato il
film.

COMPITO PER DOMANI 08/05


PAGINA 37 / 38 (N°7)