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Diritto ed economia

Biennio
Indice

Il cittadino e la costituzione pag. 2

La nascita dello stato moderno pag. 5

Lo statuto albertino pag. 8

La corte costituzionale pag. 12

Stato e regioni pag.23

La pubblica amministrazione pag. 24

L’attività economica e le sue fasi pag. 27

La produzione pag. 29

Il mercato della moneta pag. 34

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Il cittadino e la costituzione

I singoli individui che compongono il popo- -plurinazionali: dove cittadinanza e naziona-


lo si chiamano cittadini. Il cittadino è colui lità non coincidono (es. Belgio)
che appartiene a una collettività statale. La
cittadinanza è un concetto giuridico che -stati nazionali: dove cittadinanza e nazio-
consiste in un particolare legame uguale nalità coincidono (es. Italia)

per tutti i cittadini, esclusi gli stranieri. Di-


L’acquisto e la perdita della cittadinanza
versa è invece il concetto di nazionalità: ap-
partenenza di una persona a un gruppo so- La cittadinanza si acquista per:
ciale chiamato nazione perché i componen-
ti hanno storia, lingua e cultura in comune. - diritto di nascita: se nasce da genitori ita-
Gli stati possono essere: liani è cittadino italiano, anche se nasce al-
l’estero.

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- diritto di luogo: ai nati in Italia da genitori Il territorio
ignoti o apolidi.
Il popolo risiede su un territorio. Il territorio
- diritto di matrimonio: al coniuge straniero dello stato è composto da:
del cittadino italiano, quando risiede in Ita-
lia da almeno 6 mesi. 1) superficie terrestre, entro i confini che
hanno o origine tradizionale o convenziona-
La cittadinanza può essere concessa. In le
questo caso si parla di naturalizzazione
che riguarda lo straniero che ha prestato 2) acque territoriali entro le 12 miglia della
servizio per almeno 5 anni alle dipendenze costa, costituite dalla fascia di mare che
dello Stato italiano. circonda la terra. Al di la vi sono le acque
internazionali dove c’è la libertà di naviga-
zione

Cittadinanza europea 3) spazio aereo nel limite dell’atmosfera e


dal sottosuolo fin dove raggiungibile.
- spetta a chiunque ha la cittadinanza di
uno stato membro, a costui spetta il diritto 4) navi e aerei, anche quando sono fuori
di circolare liberamente e soggiornare in dal mare o spazio territoriale.
ogni parte d’Europa
Lo Stato può esercitare ovunque il suo po-
- spetta il diritto di voto nelle elezioni comu- tere, eccetto nelle sedi diplomatiche, ovve-
nali ro:

- spetta il diritto di godere della tutela diplo- - ambasciate: è ambasciatore colui che
matica da parte delle ambasciate e dei rappresenta il proprio governo presso un
consolati. altro governo

- consolati: è console il diplomatico che


viene inviato in uno stato straniero per
proteggere gli interressi dei propri conna-
zionali.

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La sovranità La sovranità esterna

Il sovrano è la massima autorità dello Sta- Lo Stato è indipendente nei confronti degli
to. Chi esercita la sovranità? altri, ovvero tratta delle questioni “da pari a
pari” con gli altri stati. L’ONU si basa sul
- nella monarchia assoluta => il re principio di parità e indipendenza. Uno dei
massimi problemi della comunità interna-
- nella dittatura => il dittatore
zionale è quello di garantire che la sovrani-
- nella democrazia => tà giuridica si accompa-
il popolo gni all’effettiva sovranità
politica, economica e mili-
- tare.

La sovranità interna

Solo lo Stato può det-


tare legge e imporre
con la forza l’osser-
vanza della legge. Lo
stato ha il monopolio
della forza legittima.
Se qualcuno viene sot-
toposto a violenza si ha l’esercizio di forza
illegittima e lo Stato può intervenire per pu-
nire chi ha compiuto questi crimini. Lo Sta-
to ha duplice funzione: da una parte è il
protettore dei cittadini, dall’altra oppresso-
re della loro libertà.

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La nascita dello stato moderno e le sue caratte-
ristiche

Le organizzazioni umane delle epoche più 2) Originalità: ha forza, autorità senza averli
remote fino al Medio Evo non sono mai sta- ottenuti da nessuno (es. il potere non deri-
te stati moderni. va da dio). Si parla infatti di forza propria.
Quando nasce? Con il crollo del feudalesi-
Infatti oltre ai requisiti di popolo, territorio e mo e la nascita della Monarchia Assoluta
sovranità lo Stato Moderno necessita an-
che di 2 caratteristiche: La Monarchia Assoluta

1) Indipendenza: non prende ordini da auto- L’affermazione della sovranità coincide


rità esterne, anche nel caso della monar- con la nascita della monarchia assoluta. Il
chia. re disponeva sempre di un potere assolu-
to, ovvero senza limiti. I sudditi erano cosi
totalmente soggetti alla volontà del sovra-

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no. In realtà il re doveva far fronte ai proble- cittadini (es. dichiarazione dei diritti dell’uo-
mi sociali e locali che rifiutavano l’obbe- mo e dei cittadini nel 1789)
dienza assoluta. Infatti il potere assoluto
era nelle mani di alti dignitari e parlamento. 3 - Divisione e separazione dei 3 poteri. Il
potere dello Stato viene diviso in 3 poteri:
legislativo, esecutivo e giudiziario. Questi
organi dovevano controllarsi gli uni con gli
L’ appoggio della borghesia altri

La borghesia all’inizio aveva appoggiato la 4 - Stato minimo, doveva garantire solo il


monarchia assoluta, perché necessitava di quadro istituzionale.
ordine pubblico. In un secondo tempo, do-
po aver raggiunto le forze economiche an-
drò contro l’assolutismo al fine di ottenere
anche il potere politico. La rivoluzione fran- La separazione dei poteri

cese iniziò per questo: lo scopo era quello


I poteri vengono suddivisi in:
di creare uno stato di individui liberi uguali.
Questo Stato è lo Stato liberale. - legislativi: ovvero quelli a cui spetta deli-
berare leggi (parlamento, consigli regionali)

- esecutivi: ovvero sono quelli cui spetta


Le caratteristiche dello Stato di diritto
eseguire leggi (governo)

Lo Stato di diritto e’ lo Stato in cui viene


- giudiziari: ovvero sono quelli che giudica-
vietato l’arbitrio dei poteri politici.
no i cittadini (giudici).

Le caratteristiche sono:

1 - Rispetto della legge da parte dei pubbli-


Le forme dello Stato di diritto: lo Stato
ci poteri, la legge deve essere espressione
liberale
della volontà del parlamento.
Il regime liberale voluto dalla borghesia mi-
2 - Garanzia dei diritti dei cittadini. Lo Sta-
rava a una forma di Stato in cui fosse ban-
to di diritto deve rispettare i criteri dei suoi
dito l’arbitrio del re. Lo Stato di Diritto e lo
Stato liberale sono equivalenti, in quanto

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anche l’autorità dello Stato è sottoposta al-
la legge. Lo Stato liberale è lo Stato soste-
nuto dalla scuola classica. Lo Stato non do-
veva intervenire nell’economia e che dove-
va occuparsi delle classi più deboli.

Le caratteristiche sono:

1. deve rispettare la legge

2. è monarchico

3. al vertice c’è ancora il re anche se ha po-


teri minori

4. divisione del potere: legislativo (parla-


mento), esecutivo (governo), giudiziario
(magistratura).

Lo Stato liberale era democratico? No! In-


fatti il potere legislativo spettava solo alla
borghesia (le votazioni infatti erano conces-
se solo ai maschi ricchi che sapevano leg-
gere e scrivere). La borghesia ha un meri-
to: apre la strada verso la democrazia

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Lo statuto albertino

Lo Statuto Albertino fu la prima costituzio- d’accordo tra il re e la borghesia fu una mo-


ne dello Stato italiano nel 1848 da Carlo Al- narchia costituzionale.
berto, che s’ispirava alla carta dei diritti del-
l’uomo. Lo Statuto rappresentò una rifor- Le concessioni dello Statuto furono:
ma della monarchia assoluta in senso libe-
- il diritto di libertà e di proprietà
rale. Era una carta costituzionale concessa
dal sovrano ai sudditi, era ancora un - l’ istituzione di una camera dove la bor-
espressione della sovranità del re a causa ghesia potesse eleggere i propri rappresen-
di moti rivoluzionari. In questo caso i re fu tanti.
costretto a concedere lo statuto, che rap-
presentò un passo difensivo. L’oggetto È’ sulla libera proprietà che si sviluppa in-
fatti il liberismo.

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Le caratteristiche dello Statuto e le differen- andava costringeva una delle due parti a
ze con la Costituzione piegarsi.

Lo Statuto e’: Potere esecutivo: spettava al re che nomi-


nava e revocava ministri.
- Concesso ai sudditi per benevolenza del
sovrano Potere giudiziario: spettava alla magistratu-
ra, c’erano dei giudici nominati dal Re.
- Flessibile poteva essere modificato facil-
mente con una semplice legge ordinaria

La Costituzione e’: Il carattere oligarchico dello Stato Libe-


rale
- votata dai cittadini, deriva dalla sovranità
del popolo È lo Stato dello Statuto
Albertino che prevede
- rigida: può essere cambiata ma occorre un parlamento chiama-
la legge costituzionale (legge che viene ap- to Camera dei Deputa-
provata con procedimento lungo). Inoltre la ti. La Camera era eletta
costituzione no né tutta modificabile, alcu- a suffragio ristretto, in-
ne parti non sono modificabili perché se fatti il suffragio univer-
cambiassero verrebbe alternato i carattere sale era considerato
repubblicano e democratico. pericoloso perché
avrebbe introdotto ten-
La ripartizione dei poteri nello Statuto
denze rivoluzionarie.
Albertino
Le condizioni per il diritto di voto considera-
Il potere legislativo spetta al Parlamento e
vano:
al Re. Il parlamento è diviso in: Senato (ve-
scovi, alti funzionari e nobili) e Camera dei - nel saper leggere e scrivere, il requisito
deputati (borghesia). Il Senato aveva po- culturale era richiesto perché gli “ignoran-
chissimo potere, la sua influenza era in de- ti” avrebbero usato male questo diritto.
clino, mentre emergeva la borghesia e re
funzionavano su un accordo, che se non - nel pagare un’imposta sul reddito, il requi-
sito censitorio era richiesto perché i “nulla-

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tenenti” si sarebbero fatti abbindolare da Il fascismo considerava i diritti dei singoli
chiunque. Dal voto erano escluse le don- la causa di disordine sociale, per questo
ne. Lo Stato Liberale era il regime della so- viene attivato il rovesciamento dei principi
la borghesia (stato elitario, non democrati- liberali.
co).
I diritti dei cittadini sono sostituiti dal dove-
Questo Stato era sostenuto dalla scuola re. L’individuo è il mezzo dello Stato, che
classica. Nel 1912 Giolitti introduce il suf- può usarlo. Lo Stato è incompatibile con i
fragio universale maschile, quindi si può ini- diritti dei singoli, che nei suoi confronti han-
ziare a parlare di un regime democratico no solo doveri. Il fascismo mirava a uno
per i soli cittadini maschi. Stato Totalitario, diverso da quelli autorita-
ri, che riconoscono al contrario l’esistenza
La crisi dello Stato Liberale di una vita privata.

C’erano molte difficoltà, tra le quali: Lo Stato totalitario e’ Stato in cui c’è una
dittatura, non democratico diverso dallo
- la questione sociale, cioè le lotte fra mas-
Stato autoritario, che ammette la libertà di
se popolari
coscienza. Gli Stati totalitari negano la vita
- l’incapacità di elaborare politiche all’altez- privata dei singoli, anche gli aspetti più inti-
za dei gravi problemi del momento. mi della vita, la morale individuale viene so-
stituita dall’etica statale.
Il governo si assicura l’appoggio dei depu-
tati in parlamento con la corruzione, dando Lo Stato Etnico è lo Stato che ha la sua
vita al trasformismo: fenomeno che consi- morale, che non ammette nessuna obiezio-
ste nel passaggio degli uomini politici dal- ne di coscienza. Il diritto privato cedette il
l’opposizione all’appoggio del governo so- passo al diritto pubblico (espressione del-
lo per vantaggi materiali. Le tensioni sociali l’autorità dello Stato). I diritti individuali di
accentuano il potere del governo al quale libertà si trasformarono in doveri di agire
toccò per mantenere l’ordine pubblico usa- nell’interesse dello Stato (es. diritto di ri-
re la politica della mano forte. unione).

Il fascismo

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Il nazionalismo

L’ossessione per l’unità sfocia nel nazionali-


smo . L’idea di nazione diventa un idea
chiusa. Lo Stato ha il compito di agire con-
tro tutti coloro che sono traditori, cioè colo-
ro che fanno parte di minoranze etniche. Il
Fascismo si chiuse verso tutti coloro che
sono traditori. Il fascismo si chiuse verso
tutto quello che riteneva “nazionale”. Il na-
zionalismo aveva disprezzo razzista verso
tutti gli altri popoli. Il nazionalismo non vie-
ne realizzato integralmente, infatti c’erano
difficoltà perché scarseggiavano gli stru-
menti tecnici. Testimone è il fatto che il fa-
scismo non riuscì mai ad avere una sua ra-
gione e fu costretto a scendere a patto
con la chiesa cattolica.

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La corte costituzionale

La giustizia costituzionale de la necessità di introdurre nel sistema


istituzionale un meccanismo di verifica del-
L’introduzione di un sistema di giustizia co- la conformità delle leggi alla Costituzione.
stituzionale, di un sistema cioè diretto ad Quest’organo è chiamato Corte Costituzio-
assicurare il rispetto della Costituzione da nale. Si può dire che solo dopo il secondo
parte delle altre fonti normative è stretta- conflitto mondiale, la giustizia costituziona-
mente legato alla natura rigida o flessibile le è divenuta, in Europa, un principio gene-
della Costituzione. Anzi, la garanzia giuridi- ralmente accolto: oltre che in Italia, è avve-
ca della rigidità della Costituzione è rappre- nuto così, ad es. in Germania, con la Costi-
sentata soprattutto dall’ introduzione di un tuzione del 1949; in Francia con la Costitu-
sistema di giustizia costituzionale. La no- zione del 1958; in Portogallo, con la Costi-
stra Costituzione è rigida e perciò si richie-

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tuzione del 1976; in Spagna con la Costitu- viene designata dal Costituente è un’alta
zione del 1978. magistratura che riflette nella sua composi-
zione la natura peculiare dell’attività che es-
sa è chiamata a svolgere (giurisdizionale e
politica insieme) e alla quale possono rivol-
Il modello di giustizia costituzionale vo-
gersi tanto organi dello Stato o delle Regio-
luto dai Costituenti
ni, in relazione all’insorgere di conflitti la
Quando in Assemblea costituente matura cui soluzione sia legata all’interpretazione
la scelta a favore di una Costituzione rigida di specifiche disposizioni costituzionali,
e si affronta il problema di assicurare il ri- quanto ai singoli cittadini, attraverso l’inter-
spetto di questo principio attraverso l’intro- mediazione del giudice, sempre nell’ipotesi
duzione di un sistema di giustizia costitu- che specifiche posizioni soggettive, loro ri-
zionale, sono due i modelli a cui si fa riferi- conosciute dalla Costituzione, siano state
mento: quello “diffuso”, proprio della tradi- lese dal legislatore ordinario. Un’alta magi-
zione americana; e quello accentrato, pro- stratura cui viene attribuito in esclusiva il
prio dell’esperienza austriaca. Il risultato potere di pronunciarsi su questo tipo di
finale del dibattito che si svolse su questo controversie e con decisioni inappellabili.
tema fu l’introduzione di un modello di giu-
stizia costituzionale che, in qualche modo,
tenta una fusione tra elementi appartenenti Struttura e funzionamento della Corte.
ad entrambi quei modelli di riferimento. Co-
sì del modello “accentrato” il Costituente L’art. 135 Cost. fissa a 15 il numero dei
accolse il principio di affidare ad un apposi- membri dell’organo di giustizia costituzio-
to organo costituzionale il compito di ga- nale, attribuendo la nomina di 5 giudici ri-
rantire il rispetto della rigidità della Costitu- spettivamente al Parlamento, al Presidente
zione; del modello “diffuso” esso accolse il della Repubblica e alle supreme magistra-
principio dell’estensione del sindacato del- ture ordinarie e amministrative (Corte di
la Corte costituzionale anche ai profili di le- Cassazione, Consiglio di Stato e Corte dei
gittimità sostanziale della legge e del coin- Conti). Le nomine parlamentari avvengono
volgimento nel processo di costituzionalità a Camere riunite; esiste una regola conven-
dei giudici comuni, attraverso il cosiddetto zionale che stabilisce che la designazione
procedimento in via incidentale. Quella che di questi cinque giudici venga riservata ai

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partiti che siedono in Parlamento, secondo che in ordine alla definizione del calendario
i rapporti di forza che le rispettive rappre- della cause da decidere. Oltre ai poteri che
sentanze esprimono. Una regola in larga gli spettano sul piano interno, esiste una
misura analoga ha finora guidato anche funzione di rappresentanza esterna della
l’esercizio del potere di nomina assegnato Corte, che viene svolta dal Presidente e
al Capo dello Stato, nel senso che, anche che egli esercita in numerosi modi, tra cui
in questo caso, si tratta di nomine che quello di un conferenza stampa annuale,
spesso vengono ispirate prevalentemente con cui viene fatto il punto sugli sviluppi
da criteri di equilibrio della rappresentanza della giurisprudenza della Corte. Non appe-
delle diverse aree politiche. La Costituzio- na eletti, i giudici della Corte Costituziona-
ne non si occupa direttamente di disciplina- le sono tenuti a prestare giuramento di fe-
re le modalità che devono essere seguite deltà alla Repubblica e di osservanza della
per la nomina dei giudici costituzionali da Costituzione davanti al Presidente della Re-
parte delle supreme magistrature. Tale di- pubblica. Allo scadere del termine dei no-
sciplina prevede che tre dei cinque giudici ve anni, i giudici costituzionali cessano dal-
vengano nominati dalla Corte di Cassazio- la carica e dall’esercizio delle loro funzioni.
ne, e gli altri due dal Consiglio di Stato e La composizione ordinaria della Corte mu-
dalla Corte dei Conti. Per essere eletti è ri- ta nel caso in cui l’organo di giustizia costi-
chiesta, al primo scrutinio la maggioranza tuzionale sia chiamato ad esercitare la sua
assoluta; ove questa non venga raggiunta, competenza penale, in ordine ai reati di al-
si procede al ballottaggio tra i candidati to tradimento e attentato alla Costituzione
che abbiano riportato il maggior numero del Presidente della Repubblica; la compo-
dei voti e tra questi viene eletto chi ottiene sizione della Corte viene in questo caso in-
la maggioranza relativa. In caso di parità, tegrata da 16 giudici non togati, estratti a
risulta eletto il più anziano. Il ruolo di Presi- sorte dalla lista predisposta dal Parlamen-
dente della Corte è svolto da uno dei mem- to in seduta comune. Come ogni altro orga-
bri eletto a maggioranza dai componente no costituzionale, la Corte e i suoi membri
dell’organo. Il Presidente dura in carica tre godono di particolari guarentigie volte a ga-
anni ed è rieleggibile, sempre ovviamente rantirne l’autonomia e l’indipendenza.
entro i limiti del suo mandato novennale. Al
Presidente sono conferiti numerosi e rile- Le garanzie disposte a favore dell’organo

vanti poteri non solo in ordine allo svolgi- sono:

mento della discussione del collegio ma an-

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- il potere di procedere alla verifica dei po- ca”, ossia potere di decidere le controver-
teri dei propri membri, ossia alla verifica sie in materia di impiego relative ai suoi di-
del possesso dei requisiti richiesti per rive- pendenti, le quali sono dunque sottratte al
stire la carica di giudice costituzionale; giudice amministrativo.

- il potere di decidere ogni questione relati- Le garanzie assicurate ai giudici costituzio-


va ad eventuali cause di incompatibilità; nali sono: l’inamovibilità; l’insindacabilità e
potere di decidere la rimozione dalla carica non perseguibilità per le opinioni e i voti
dei propri membri, con una maggioranza espressi nell’esercizio delle proprie funzio-
pari ad almeno i due terzi dei presenti, qua- ni; la non sottoponibilità a limitazioni della
lora si determinino situazioni di incapacità libertà personale, salva l’autorizzazione del-
fisica o civile o si verifichino gravi mancan- la stessa Corte e una retribuzione.
ze nell’adempimento dello loro funzioni;
I principi generali su cui si basa il suo fun-
- l’ autonomia finanziaria, da esercitarsi nei zionamento sono quello della: pubblicità:
limiti del fondo stanziato da una legge del le sedute della Corte sono pubbliche, salvi
Parlamento per il funzionamento dell’orga- i casi, per motivi attinenti alla sicurezza del-
no di giustizia costituzionale; lo Stato, all’ordine pubblico, o per turbati-
ve provenienti dal pubblico all’udienza, il
- l’autonomia amministrativa, che consen- Presiedente non decida che quest’ultima
te alla Corte, nei limiti delle disponibilità, debba avvenire a porte chiuse; sentenze e
non solo di determinare il proprio fabbiso- ordinanze della Corte Costituzionale sono
gno di personale di supporto, ma anche di pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale; collegia-
decidere ogni questione connessa a questi lità: stabilisce che la Corte operi alla pre-
rapporti di impiego; senza di almeno undici giudici e che le de-
cisioni siano prese in camera di consiglio,
- l’ autonomia regolamentare, attraverso la
alla presenza di tutti i giudici che hanno
quale la Corte può dettare una disciplina
partecipato alle varie fasi di trattazione del-
integrativa della propria organizzazione,
la causa, a maggioranza assoluta dei vo-
nonché dei procedimenti relativi all’eserci-
tanti.
zio delle sue funzioni;

- il potere di polizia interna assegnato al


Presidente della Corte; “giustizia domesti-

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Il controllo di legittimità costituzionale: be chiamata a sindacare, posto che la stes-
l’oggetto sa Corte interviene in via preventiva, in se-
de di giudizio di ammissibilità. Si trattereb-
La prima e fondamentale funzione della be qui, allora di vizi diversi e connessi o al-
Corte costituzionale è quella di esercitare il l’eventuale violazione delle regole procedi-
controllo sulla legittimità costituzionale del- mentali che disciplinano il ricorso al refe-
le leggi. Oggetto di tale controllo non sono rendum o alla situazione normativa che si
solo le leggi approvate dal Parlamento, ma determina a seguito dell’effetto abrogante
anche gli atti aventi forza di legge dello Sta- dell’istituto, la quale potrebbe presentare
to (decreti legislativi, decreti legge, norme dei profili di illegittimità costituzionale. Nel
di attuazione degli statuti delle Regioni ad primo caso, tuttavia, va ricordato che l’Uffi-
autonomia speciale, gli statuti delle Regio- cio centrale per il referendum ed il Presi-
ni di diritto comune) e delle Regioni (le leg- dente della Repubblica hanno già il compi-
gi regionali e le leggi di Trento e Bolzano). to di accertare l’avvenuto rispetto delle re-
Non sono stati compresi, invece nella cate- gole procedimentali, mentre nel secondo
goria degli atti sottoponibili al giudizio del- caso, risulta assai problematica l’individua-
la Corte i regolamenti, nella convinzione zione puntuale dei profili di illegittimità dei
che essendo questi, in quanto fonti secon- quali la Corte si vedrebbe investita e, so-
darie, subordinati alla legge, non potesse- prattutto, non è chiaro se, in questa ipote-
ro direttamente apportare alcuna violazio- si, ad essere sottoposto alla Corte dovreb-
ne alla Costituzione (ma questo non vale be essere l’atto conclusivo del procedimen-
per i regolamenti indipendenti, il cui conte- to referendario o non piuttosto la disciplina
nuto è slegato da una normativa preceden- normativa di quella determinata materia,
te). Non rientrano tra gli atti sottoponibili al così come risultata amputata dall’effetto
giudizio della Corte neppure i regolamenti abrogante del referendum stesso. Per ciò
parlamentari e degli altri organi costituzio- che attiene alle leggi di esecuzione dei trat-
nali. Vi rientrano, invece, sia le leggi costitu- tati internazionali , il problema nasce dal
zionali e di revisione costituzionale, sia gli fatto che si ritiene che esse dono dotate di
atti normativi comunitari per il tramite della una particolare forza di resistenza passiva,
legge di attuazione dei Trattati. Per ciò che nel senso che si ritiene che esse non pos-
attiene al referendum abrogativo esistono sano essere abrogate da un’altra legge
dei dubbi che riguardano non tanto la natu- successiva, proprio per la connessione
ra dell’atto, quanto i vizi che la Corte sareb- che le lega al trattato internazionali, i cui

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effetti nell’ordinamento interno potrebbero giudice chiamato a risolvere la controver-
esser fatti cessare, in tutto o in parte, solo sia può essere in dubbio sulla legittimità
attraverso un’azione internazionale dello costituzionale delle norme legislative da ap-
Stato diretta alla denuncia del trattato stes- plicare. Per conoscere le regole procedi-
so. Di qui l’interrogativo circa la loro sotto- mentali che consentono di sottoporre una
ponibilità o meno al controllo di legittimità legge, o un atto avente forza di legge, al
della Corte, che potrebbe provocarne la ca- sindacato di legittimità dell’organo di giusti-
ducazione totale o parziale, qualora il con- zia costituzionale bisogna fare riferimento
tenuto del trattato, cui la legge dà esecu- alla legge costituzionale n. 1/1948. Tali re-
zione, risultasse in contrasto con la Costitu- gole danno vita a distinti procedimenti: un
zione. Sempre in ordine all’oggetto del giu- procedimento in via incidentale. Nasce da
dizio della Corte, resta da chiarire il proble- una iniziativa di un giudice comune, la qua-
ma se esso debba svolgersi solo sulle di- le si lega strettamente alla soluzione di un
sposizioni legislative che le vengono sotto- caso concreto che quel giudice si trovi a
poste o anche sulle norme che, in via inter- dover decidere: nel corso del giudizio può
pretativa, se ne possono desumere. Oggi avvenire, infatti, che il giudice si convinca
nessuno mette in discussione che il con- che una certa disposizione legislativa, che
trollo di legittimità delle leggi investa tanto dovrebbe applicare per decidere quel pro-
le disposizioni, quanto le norme da esse cesso, presenti dubbi di legittimità costitu-
comunque desumibili. zionale. In questo caso egli sospende il
processo e solleva la questione di legittimi-
tà costituzionale di quella disposizione legi-
slativa davanti alla Corte costituzionale (or-
L’accesso alla Corte in via incidentale e
dinanza motivata di rinvio: atto che sospen-
principale
de il processo in corso e apre quello che si
Il giudice dal quale deriva la controversia svolge davanti alla Corte Costituzionale,
di legittimità costituzionale viene chiamato che deve contenere: l’indicazione della di-
giudice a quo. Può essere una delle parti sposizione in considerazione; l’indicazioni
del processo a quo a sollevare la questio- delle disposizioni costituzionali che si riten-
ne, sostenendo che una norma che dovreb- gono violate; i motivi cha hanno indotto il
be essere applicata in suo sfavore contra- giudice a ritenere la questioni di legittimità
sta con la Costituzione; oppure lo stesso costituzionale sottoposte alla Corte rilevan-
te ai fini della decisione del processo, giudi-

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zio di rilevanza; i motivi che hanno indotto nale, in sede di riesame del testo già appro-
il giudice a ritenere che la questione di le- vato, ma rinviato dal Governo alla Regione,
gittimità non sia manifestamente infonda- nel corso della prima fase di controllo. I
ta, ossia ritenere che esistano davvero i motivi che possono determinare questa si-
dubbi circa la conformità a Costituzione di tuazione sono legati al mancato rispetto
quella disposizione, giudizio di non manife- da parte del legislatore regionale dei limiti
stata infondatezza). Si tratta, dunque, di un che la Costituzione pone alla potestà legi-
procedimento che coinvolge anche i giudi- slativa delle Regioni. Questa è una forma
ci comuni nel controllo di legittimità costitu- di controllo di legittimità di tipo preventivi:
zionale delle leggi, con un ruolo non deci- esso precede, cioè, la promulgazione e
sionale, ma di iniziativa e di filtro delle di- l’entrata in vigore della legge regionale. Ol-
verse questioni che possono nascere in se- tre che dallo Stato una legge regionale può
de di applicazione della legge nelle singole essere impugnata da un’altra Regione, la
specifiche controversie. un procedimento quale ritenga tale legge invasiva della pro-
in via principale (o diretta). L’unica ipotesi pria competenza costituzionale garantita;
in cui è consentito un accesso diretto alla l’impugnazione va promossa, previa delibe-
Corte, attiene ai rapporti tra legge statale e razione della Giunta, entro sessanta giorni
legge regionale: qualora lo Stato o una Re- dalla pubblicazione della legge e dà luogo,
gione ritengano, rispettivamente, o una leg- pertanto ad un controllo successivo. Sul
ge regionale o una legge statale in contra- versante regionale, legittimato a promuove-
sto con la Costituzione, e, più in particola- re l’impugnazione di una legge dello Stato
re, in contrasto con i criteri costituzional- è il Presidente della Regione, sulla base di
mente fissati per il riparto della competen- un’apposita deliberazione adottata dalla
za legislativa tra Stato e Regioni, essi pos- Giunta entro trenta giorni dalla pubblicazio-
sono direttamente sollevare la relativa que- ne della legge. L’impugnazione da parte
stione davanti alla Corte. L’impugnazione delle Regioni di una legge statale si basa
da parte dello Stato di una legge regionale sull’invasione della propria sfera di compe-
è una questione che può essere promossa tenza costituzionalmente garantita.
dal Presidente del Consiglio dei Ministri,
previa deliberazione del Consiglio stesso,
entro quindici giorni dal ricevimento della
comunicazione dell’avvenuta riapprovazio-
ne della legge da parte del Consiglio regio-

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L’esame della questione da parte della sa, la Corte dovrà valutare se i dubbi di le-
Corte gittimità costituzionale espressi nell’ordi-
nanza di rinvio, e non ritenuti manifestata-
Una volta scaduto il termine di venti giorni mene infondati, siano tali da portare o me-
dalla pubblicazione dell’ordinanza di rinvio no ad una dichiarazione di incostituzionali-
sulla Gazzetta Ufficiale per la Costituzione tà della norma impugnata. La decisione del-
per la costituzione delle parti e indipenden- la questione avviene in Camera di Consi-
temente dal fatto che tale costituzione sia glio, ma può essere preceduta da un’udien-
o meno avvenuta, ha inizio il processo di za pubblica. La Corte giudica in via definiti-
costituzionalità davanti alla Corte. L’esame va con sentenza, mentre tutti gli altri prov-
della questione deve attenersi trattamento vedimenti di sua competenza sono adotta-
ai termini ei quali essa è stata posta dall’or- ti con ordinanza. Le modalità di conclusio-
dinanza di rinvio. Tale esame inizia con una ne del processo costituzionale: in via inci-
valutazione della rilevanza della questione dentale Le sentenze della Corte si compon-
per la decisione del processo “a quo”. Il gono di tre parti: in fatto, vengono riassunti
giudizio di rilevanza, come si è visto, è ri- i termini della questione, ed esposte le po-
servato al giudice comune, sì che l’inter- sizioni espresse nelle parti che si eventual-
vento della Corte deve limitarsi ad accerta- mente costituite in diritto, la Corte prende
re l’esistenza di una motivazione. In caso posizione sia in ordine alla rilevanza della
di esito negativo di questo primo tipo di va- questione proposta, sia in ordine alla sua
lutazione operato dalla Corte, essa adotte- fondatezza o meno dispositivo, la Corte
rà una pronuncia di inammissibilità della sintetizza il contenuto della sua decisione
questione per difetto di rilevanza e, senza e possono essere: sentenze di accoglimen-
entrare nel merito della questione di legitti- to, che recano nel dispositivo la dichiarazio-
mità costituzionale, rinvierà gli atti al giudi- ne di incostituzionalità della norme impu-
ce “a quo” (ordinanza di inammissibilità). gnate. Producono l’annullamento delle nor-
Sempre con ordinanza, la Corte rinvia gli me dichiarate incostituzionale. La dichiara-
atti al giudice “a quo”, nel caso on cui riten- zione di incostituzionalità ha effetti “erga
ga la questione di legittimità costituzionale omnes”. La portata di tali effetti riguarda i
manifestatamene infondata (ordinanza di rapporti giuridici successivi alla sentenza
manifesta infondatezza): siamo anche in di accoglimento che non siano giuridica-
questo caso, di fronte ad una valutazione mente esauriti, (tale retroattività incontra
preliminare. Nell’ipotesi opposta, vicever- tuttavia un limite, dunque, nei cosiddetti

19
rapporti giuridici esauriti). Un altro limite l’ordinanza di rinvio. Gli effetti si riverbera-
“mobile” alla retroattività delle sentenze di no essenzialmente nei confronti del proces-
accoglimento è venuto affermandosi in so “a quo”: il giudice di quel processo do-
una recente giurisprudenza della Corte, là vrà adottare la sua decisione applicando le
dove essa ha deciso di disporre in ordine norme di legge in relazione alle quali la Cor-
agli effetti temporali delle sue pronunce, te ha dichiarato infondatezza. Ed ovviamen-
stabilendo direttamente il momento da cui te le stesse norme potranno continuare ad
dovessero prodursi (sentenze di incostitu- essere applicare da latri giudici comuni,
zionalità sopravvenuta). Come per gli effet- nonché dagli organi amministrativi. Il riget-
ti retroattivi, così anche per quelli futuri la to di una questione di legittimità costituzio-
Corte ha messo a punto una serie di mec- nale non esclude che la stessa possa esse-
canismi decisori che consentono di differi- re riproposta alla Corte, accompagnata da
re nel tempo le conseguenze connesse al- diverse motivazioni e, che possa andare in-
l’accertamento dell’incostituzionalità della contro ad un esito diverso. Entrambe ven-
legge impugnata. Si pensi alle sentenze di gono depositate presso la cancelleria della
rigetto precario o di incostituzionalità prov- stessa Corte, e il dispositivo delle senten-
visoria, con le quali la Corte accerta l’inco- ze di accoglimento viene pubblicato nella
stituzionalità della legge, ma, in virtù della Gazzetta Ufficiale. Sentenze di accoglimen-
transitorietà della disciplina normativa sot- to e di rigetto non esauriscono la tipologia
toposta a giudizio, rinvia ad un momento delle decisioni della Corte Costituzionale.
successivo la declaratoria di incostituziona-
lità della medesima. Si pensi, ancora, alle Sentenze-delega e sentenze di incostituzio-

cosiddette, sentenze di incostituzionalità nalità differita. Con le sentenze-delega, in-

differita, che sono invece delle sentenze di fatti, la Corte nel motivare la propria deci-

accoglimento, con le quali la Corte dichia- sione, si preoccupa di indicare al legislato-

ra l’incostituzionalità della legge, me, con- re quali dovrebbero essere, le linee genera-

testualmente, decide di rinviarne gli effetti li della normativa della materia in oggetto.

ad un “dies a quo”, futuro, che, in certi ca- Con le sentenze di incostituzionalità, la

si, viene lasciato indeterminato, in latri vie- Corte, nel riconoscere l’illegittimità costitu-

ne puntualmente determinato dalla stessa zionale delle norme impugnate, ne fa salva

Corte. Sentenze di rigetto, che recano nel tuttavia, la applicazione, in attesa di un in-

dispositivo la dichiarazione dell’infondatez- tervento riformatore del legislatore, chiama-

za dei dubbi di costituzionalità espressi nel- to ad intervenire in attuazione di precise in-

20
dicazioni, direttamente fornite dall’organo Il giudizio sui conflitti di attribuzione tra
di giustizia costituzionale. i poteri dello Stato

Assai più semplice, sotto il profilo dei pos- La seconda funzione che l’art. 134 Cost.
sibili strumenti utilizzabili, risulta la conclu- attribuisce alla Corte Costituzionale, attie-
sione del processo in via princi-
pale. Esso può portare o ad
una sentenza di rigetto o ad
una dichiarazione di incostitu-
zionalità della legge regiona-
le, o della legge statale impu-
gnata. Nel caso in cui la Cor-
te adotti una sentenza di ac-
coglimento, l’effetto sarà quel-
lo di impedire la promulgazio-
ne e quindi l’entrata in vigore
della legge regionale o provin-
ciale, o quello di determinare l’annullamen- ne alla risoluzione dei conflitti di attribuzio-
to della legge statale impugnata. Nel caso ne che possono verificarsi tra i poteri dello
in cui la Corte adotti, invece, una sentenza Stato, tra Stato e Regioni e tra Regioni e
di rigetto, l’effetto sarà quello di consentire Regioni. Il conflitto di attribuzione è una
la promulgazione e l’entrata in vigore della controversia con la quale si rivendica co-
legge regionale, o quello di consentire l’ul- me proprio un compito che altri rivendica-
teriore applicazione della legge statale. Un no come proprio. Con riferimento al conflit-
altro effetto delle pronunce della Corte, in to tra i poteri dello Stato, l’art. 137 della
sede di decisione del processo in via princi- legge 87/1953 pone due principi fondamen-
pale, è quello di definire implicitamente tali: essi possono sorgere solo tra “organi
l’ambito materiale delle competenze nor- competenti a dichiarare definitivamente la
mative tra Stato e Regioni in ordine alle sin- volontà dei poteri cui appartengono” ed
gole questioni chele vengono prospettate, hanno ad oggetto “ la delimitazione della
sempre ovviamente alla luce dei criteri ge- sfera di attribuzioni determinata per i vari
nerali fissati dalla Costituzione. poteri da norme costituzionali”. Da questo
derivano alcuni problemi: individuazione

21
dei soggetti legittimati a sollevare il conflit-
to davanti alla Corte. Non vi è mai stato
dubbio sul fatto che legittimati ad adire la
Corte fossero non solo gli organi che imper-
sonano i tre tradizionali poteri dello Stato
(Parlamento, Governo e giudici), ma anche
gli organi che abbiamo ricompreso nella ca-
tegoria degli organi costituzionali (Presiden-
te della Repubblica e la Corte costituziona-
le stessa).

A questi la Corte ha successivamente assi-


milato quegli organi che, pur non apparte-
nendo allo Stato apparato, ma essendo
esterni ad esso, sono tuttavia titolari di
“funzioni pubbliche costituzionalmente rile-
vanti e garantite, concorrenti con quelle at-
tribuite a poteri ed organi statali in senso
proprio”

L’art. 134 Cost. e l’art 137 della legge 87/


1953 escludono che il conflitto tra organi
appartenenti allo stesso potere non può es-
sere portato davanti alla Corte.

22
Il giudizio fra conflitti: stato e regioni

I conflitti di cui qui ci occupiamo nascono Il giudizio sulle accuse promosse contro il
da interferenze dovute ad atti non legislati- Presidente della Repubblica
vi: ad atti amministrativi, normativi o giuri-
sdizionali. Vengono ritenuti ammissibili non Alla Corte spetta anche di giudicare sulle
solo i conflitti nascenti da un atto specifico accuse promosse contro il Presidente della

di esercizio di un’altrui competenza, ma an- Repubblica a norma della Costituzione in

che quelli nascenti da un uso (o non uso) relazione ai reati di alto tradimento e atten-

illegittimo delle proprie competenze, con tato alla Costituzione. In questo caso ope-

conseguenze negative in ordine al corretto ra come giudice penale e assume una com-

esercizio di altre competenze, costituzional- posizione dei 15 membri più altri 16, tratti

mente assegnate rispettivamente allo Sta- a sorte da 45 cittadini aventi i requisiti per

to o alla Regione. l’eleggibilità a senatore, che il Parlamento

23
compila ogni 9 anni. Quanto al procedimen- ti a lui addebitati. La revisione può essere
chiesta dal comitato parlamentare per le
accuse.

Il giudizio di ammissibilità del referendum


abrogativo

La Costituzione ha attribuito alla Corte an-


che il giudizio sulla ammissibilità delle ri-
chieste di referendum abrogativo. Il giudi-
zio che porta al giudizio di ammissibilità o
inammissibilità del referendum abrogativo
è l’unica ipotesi in cui la Corte decide in
assenza di parti . La Corte decide in came-
ra di Consiglio e la sua sentenza ha effetti
limitati al caso deciso e non pregiudica la
riproposizione di una richiesta referenda-
ria avente lo stesso oggetto.

to, una volta esaurita la fase preliminare


delle indagini e la fase dibattimentale, diret-
ta alla contestazione delle accuse, esso si
conclude con una decisione presa in came-
ra di consiglio. Nella votazione finale, non
è ammessa l’astensione e, in caso si parità
di voti, prevale la soluzione più favorevole
all’imputato. La sentenza che conclude il
giudizio d’accusa è soggetta alla pubblica-
zione sulla gazzetta Ufficiale, è irrevocabile
ma può essere sottoposta a revisione da
parte della stessa Corte, con ordinanza,
nell’ipotesi in cui successivamente alla con-
danna, emergano fatti o elementi nuovi
che provino l’estraneità dell’imputato ai fat-

24
La pubblica amministrazione

È’ l’insieme di organi ed enti pubblici che ministrazione diretta perché hanno autono-
svolgono un’attività amministrativa, cioè mia e esiste un rapporto diretto con i citta-
applicare le norme giuridiche al fine di rag- dini.
giungere l’interesse comune. L’attività si di-
vide in Soggettiva e Oggettiva. - Enti pubblici strumentali: svolgono parti-
colari funzioni per conto dello Stato o delle
Soggettiva: l’insieme di organi che si occu- Regioni e esercitano un’amministrazione
pano dell’attività amministrativa indiretta.

-Enti pubblici territoriali : sono le Regioni, - Autorità amministrative indipendenti: de-


le Province, i Comuni e le Città metropolita- vono vigilare su determinati aspetti della
ne. Esse esercitano un’attività amministrati- vita sociale, in modo imparziale e indipen-
va in un certo territorio ed è chiamata am- dente

25
- Organi: possono essere monocratici Oggettiva: ciò che la Pubblica Ammini-
(composti da una persona), collegiali ( più strazione fa
persone), complessi ( più organi) , centrali
o periferici. - Attività Amministrativa Vincolata, quan-
do le norme giuridiche indicano esattamen-
te come svolgere un’attività

- Attività Amministrativa Discrezionale,


quando le norme giuridiche prevedono più
libertà e quindi più strade da seguire. Può
essere di tipo amministrativo ( quando valu-
ta la fattibilità di un atto) o tecnico ( in base
a conoscenze tecniche, per esempio per
rilasciare un’autorizzazione per essere di-
rettori di un’agenzia di viaggi, bisogna che
la persona abbia i requisiti professionali ne-
cessari).

- Provvedimenti: sono atti che producono


modifiche di situazioni giuridiche.
Si dividono in :
- Espansivi: allargano la sfera di libertà dei
- Attivi: sono esecutivi nell’ambito in cui la- privati (autorizzazioni, concessioni, nomi-
vorano (ministri, sindaci, prefetti) ne, ammissioni, dispense, incentivi)

- Consultivi: collaborano con gli organi atti- - Restrittivi: limitano la sfera di libertà dei
vi, dando pareri ( Consiglio e Avvocatura di privati (ordini, atti ablatori, sanzioni).
Stato) che possono essere vincolanti, obbli-
gatori o facoltativi.

- Di controllo: vigilano sull’operato degli or-


gani attivi verificando l’efficacia e l’efficien-
za degli atti (Ragionerie di Stato)

26
Attività economica e le sue fasi

Produzione, consumo, risparmio e investi- - la PRODUZIONE: consiste nel combinare


mento: cosa significano questi termini fon- tra loro diversi fattori produttivi per ottene-
damentali? re nuovi beni e/o servizi oppure per accre-
scere l’utilità di beni già esistenti. Ad esem-
L’attività economica è l’insieme di tutte le pio, un panettiere che, con il proprio lavo-
operazioni che l’uomo compie per procu- ro, mescola ingredienti per preparare il pa-
rarsi ed utilizzare risorse, beni e servizi, per ne che cuoce nel forno, svolge un atto di
soddisfare i propri bisogni. produzione.

L’attività economica prevede quattro fasi - il CONSUMO: è la principale di tutte le at-


principali: tività economiche. Consiste nell’utilizzare
risorse (beni e servizi) per soddisfare i pro-

27
pri bisogni. Si noti che, al contrario del lin-
guaggio comune dove “consumare” è
spesso sinonimo di “sprecare”, nel linguag-
gio economico questa fase dell’attività eco-
nomica non solo non ha alcuna accezione
negativa, ma anzi costituisce il momento
più importante ed il “motore” del sistema
economico.

- il RISPARMIO: consiste nel rinunciare ad


un consumo presente (oggi) in vista di un
(maggiore) consumo futuro (domani). Si ha
risparmio quando si decide di non utilizza-
re alcune risorse al momento presente per
utilizzarle in futuro.

- l’INVESTIMENTO: è l’impiego a scopi pro-


duttivi di quanto precedentemente rispar-
miato. Si

noti che normalmente, nel linguaggio co-


mune, si intende con “investimento” il solo
investimento

“finanziario”. In realtà, il contadino che ri-


nuncia a consumare parte del grano raccol-
to (risparmio) al fine di seminarlo l’anno
successivo per produrre altro grano svolge
una attività di investimento, cioè di impie-
go a scopo produttivo di risorse preceden-
temente risparmiate

28
La produzione

La produzione è una attività mediante la punto di vista fisico tramite il seguente


quale sono combinati i fattori produttivi (ri- schema: i fattori produttivi (input) entrano
sorse, informazioni, tecnologia, capitale, nel processo per essere combinati e tra-
lavoro ecc) per creare un bene o un servi- sformati nel prodotto finale (output). La
zio. Il processo di trasformazione ha luogo "scatola" al centro dello schema racchiude
nelle imprese, che decidono sia la quantità in sé la tecnologia e il modo di produzione
di produzione (output) sia la modalità di prescelto dall'impresa. La quantità di pro-
produzione (processo produttivo e tecnolo- duzione ottenibile è determinata dal vinco-
gia). Al termine del prodotto produttivo l'im- lo tecnologico dell'impresa. Ad esempio,
presa ha realizzato il prodotto (bene/servi- se i macchinari di una impresa consentono
zio) ed utilizzato in parte le risorse iniziali. produrre a pieno regime fino a 100 unità di
La produzione può essere descritta dal prodotto al giorno, allora non potrà produr-

29
ne di più. Per farlo dovrà aumentare i mac- sul mercato (salario, costo di trasporto, co-
chinari (capitale) o cambiare la tecnologia sto delle materie produttive ecc). La stessa
utilizzata con una più efficiente. Nel breve tecnologia ha un prezzo di acquisto in ter-
periodo l'impresa può modificare soltanto mini di know-how, di ricerca e di capitale
la leva della quantità di produzione, pren- investito. In un mercato concorrenziale l'im-
dendo come dati costanti gli impianti e la presa dovrà scegliere la tecnologia, il mix
tecnologia. Nel lungo periodo, invece, può dei fattori produttivi e la quantità di produ-
cambiare anche la tecnologia e la capacità zione facendo sempre in modo che i ricavi
di produzione degli impianti. Come si può totali siano superiori ai costi totali. Ciò si-
facilmente osservare, oltre al prodotto fina- gnifica che la produzione dovrà essere ven-
le (output) la produzione genera anche del- duta sul mercato in quantità sufficiente per
le esternalità. Con questo termine si indica- coprire i costi della produzione. In questa
no gli effetti esterni che, pur non avendo ottica l'impresa dovrà agire sulla produzio-
valore per l'impresa, hanno un impatto sul- ne tenendo in conto la domanda di merca-
la società esterna. Un esempio tipico di to e la concorrenza. Concludiamo questa
esternalità negativa è l'inquinamento. pagina introduttiva evidenziando come nel
secondo schema abbiamo sostituito il ter-
mine esternalità con costi e ricavi sociali.
Una esternalità negativa, ad esempio l'in-
Produzione dal punto di vista economi-
quinamento, è un costo per la società (co-
co
sto sociale). Anche se l'impresa che lo cau-
La produzione non è determinata soltanto sa non lo considera tale, il costo sociale en-
dal vincolo tecnologico. In via generale, la tra a far parte dei costi di produzione di al-
scelta della tre imprese o delle famiglie. L'inverso acca-
de con le esternalità positiva ed i ricavi so-
quantità di produzione e del modo di pro- ciali.
duzione sono determinati essenzialmente
dal vincolo economico. Il precedente sche-
ma input-output della produzione seguiva
un approccio fisico. Proviamo a riscriverlo
in chiave economica. Al posto dei fattori
produttivi troviamo i costi dei fattori. Ogni
fattore produttivo ha un prezzo di acquisto

30
L’AZIENDA - Indiretto: attività rivolta alla produzione e
distribuzione di beni e servizi utilizzati poi
L’azienda è un’organizzazione di persone e dalle unità di consumo.
beni economici che mira al soddisfacimen-
to dei bisogni umani.

Elementi essenziali dell’azienda sono: L’azienda è un sistema perché gli elementi


che la costituiscono sono collegati per rag-
- Persone: forniscono le proprie energie la- giungere uno scopo. L’azienda è un siste-
vorative per svolgere l’attività (es. proprieta- ma:
rio, soci, dipendenti…);
- Dinamico: è soggetto a cambiamenti e
- Beni economici: utilizzati nella produzio- adattamenti per equilibrarsi;
ne o nel consumo (es. edificio, macchinari,
pane per la vendita…); - Aperto: ha rapporti di scambio con l’am-
biente esterno (clienti, fornitori…).
- Struttura organizzativa: dura nel tempo;
coordina uomini e mezzi (es. compiti e re- La classificazione in base all’attività ci per-
sponsabilità); mette di individuare le aziende come:

- Operazioni: compiute per il fine aziendale - Aziende di produzione: sono le imprese;


(es. acquisti, trasporti, vendite…); producono beni o serv. Da cedere sul mer-
cato con atti di scambio; soddisfano i biso-
- Fine: soddisfacimento dei bisogni umani gni in modo indiretto; hanno scopo di lu-
(es. produrre e distribuire per soddisfare i cro; operano per conseguire un utile (ricavi
bisogni). – costi);

- Aziende di erogazione, che hanno come


scopo il soddisfacimento diretto dei biso-
Scopo dell’azienda e’ il soddisfacimento
gni. Non producono quindi per lo scambio.
dei bisogni umani, esso può essere:
Si dividono in: aziende di erogazione in
- Diretto: attività rivolta direttamente a sod- senso stretto (producono per soggetti
disfare i bisogni attraverso il consumo dei esterni all’azienda); aziende di consumo
beni; (producono per soggetti interni).

31
- Aziende composte: hanno caratteri sia li o industriali e rivendono ad altri commer-
d’aziende di produzione sia d’erogazione. cianti o ai consumatori finali.
(Es. Stato; famiglia diretta coltivatrice; set-
tore non profit). - Le imprese industriali: hanno notevoli im-
pianti e macchinari per trasformare materie
La classificazione delle aziende secondo lo prime e si avvalgono di molti lavoratori.
scopo, ci permette di distinguere le se- Quelle piccole si chiamano imprese artigia-
guenti tipologie di aziende: ne. In base al settore in cui operano vengo-
no distinte in: alimentari, meccaniche, tessi-
- Aziende profit oriented (o imprese): sono li…
il 1° settore; attuano produzione da scam-
biare sul mercato con lo scopo di consegui- - Le banche: fungono da raccordo tra chi
re un utile. desidera impiegare i propri risparmi e chi
necessita di fondi.
- Aziende non profit: si propongono di con-
seguire scopi di interesse sociale; ne fanno - Le aziende di assicurazione: dopo il paga-
parte sia le famiglie sia il 3° settore (del pri- mento di una somma di denaro da parte
vato sociale). Es. circoli ricreativi, sportivi o dell’assicurato si assumono il rischio di
culturali; associazioni di assistenza e bene- eventuali incidenti; si obbligano a risarcire i
ficenza; volontariato; fondazioni; cooperati- danni.
ve sociali; ONLUS.
A livello di dimensioni aziendali, troviamo:
- Aziende della P.A.: scopo di soddisfare
bisogni pubblici o fornire pubblica utilità. - Piccole imprese: individuali; familiari; arti-

Sono il 2° settore. Es. Stato; Regioni; Asl; giane.

Inail; Inps.
- Medie imprese: società di persone e di

Le imprese possono anche essere suddivi- capitali;

se in base all’oggetto dell’attività. Le cate-


- Grandi imprese: società di capitali.
gorie principali sono:
I parametri utilizzati per far rientrare
- Le imprese commerciali: acquistano è
un’azienda in una dimensione piuttosto
vendono merci senza trasformarle fisica-
che in un’altra sono il numero di dipenden-
mente; si riforniscono dai produttori agrico-
ti, il fatturato e l’ attivo di bilancio.

32
Le funzioni aziendali intese come l’insieme
di operazioni per raggiungere un fine si
suddividono in:

o Personale: Assunzioni, retribuzioni e


formazione;

o Finanza: ricerca finanziamenti e inve-


stimenti;

o Acquisti: approvvigionamento merci;

o Produzione: attuazione processo pro-


duttivo;

o Marketing: ricerche di mercato;

o Vendite: commercializzazione e distri-


buzione;

o Contabilità e bilancio: tenuta scrittura


contabili e redazione bilancio;

o Controllo di gestione: verifica raggiun-


gimento obiettivi.

33
Il mercato della moneta

Il mercato monetario è un mercato del capi- retto, data la vastità degli scambi il merca-
tale in cui gli operatori negoziano e scam- to monetario ha portata nazionale o interna-
biano gli strumenti finanziari a breve termi- zionale. Il mercato monetario appartiene,
ne. Nel mercato monetario sono scambiati pertanto, al mercato aperto del capitale. Il
i titoli di Stato, le accettazioni bancarie, prezzo degli strumenti finanziari è determi-
ecc. Il mercato monetario è caratterizzato nato dal mercato ed è in funzione diretta
da elevata liquidità dei titoli che, essendo del tasso di interesse a breve termine. Il
titoli a breve termine, possono essere nego- mercato monetario è considerato un mer-
ziati e scambiati in modo rapido tra gli ope- cato a basso grado di rischio in quanto i
ratori. Gli scambi sul mercato monetario so- titoli scambiati sono strumenti finanziari di
no continui, gli operatori operano sul mer- breve termine e ad elevata liquidità, inoltre
cato monetario in modo impersonale e indi- gli operatori emittenti dei titoli scambiati

34
sul mercato monetario sono generalmente
caratterizzati da un elevato grado di solvibi-
lità. Ad esempio, i titoli di Stato sono emes-
si dai governi e sono considerati lo stru-
mento finanziario a rischio più basso. Un
particolare settore del mercato monetario
è il mercato interbancario ove operano pre-
valentemente gli istituti bancari e le ban-
che sia dal lato della domanda che dall'of-
ferta.

35
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