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SOCIETA’
SPETTACOLI CULTURA SPORT

NAPOLI DOMENICA 2 GENNAIO 2011 ■ XI

Bilanci e delusioni Renzo Arbore Alessandro Siani Diego De Silva Teresa De Sio
del 2010, le aspettative
per i prossimi dodici
mesi. Apre lo showman
più amato dagli italiani

“Per il 2011 lancio una preghiera “Ok al successo del film “Diffido della felicità raggiunta “Spero che la rabbia dei ragazzi
Salviamo il piccolo schermo” Benvenuti al Sud” Mi auguro di provare serenità” agisca intensamente”

“Butto l’ossessione per l’Auditel “Sommerso dai rifiuti “Darei alle fiamme il cellulare “Devo continuare a liberare
che ha reso schiava la tv” non posso gettare granchè” gode di precedenza assoluta” la mia vena creativa”

Erri De Luca Valeria Parrella Aldo Masullo Rosaria De Cicco


ADELE BRUNETTI

ddio 2010, arrivano i bi-

A lanci, i traguardi supera-


ti, le delusioni da accan-
tonare e un gioco rivolto
ad alcuni lettori più noti:
dell’anno appena concluso, cosa
gettare? Cosa salvare?
Renzo Arbore si accosta ad un vec-
chio, grande amore, la televisione:
«Butto l’ossessione per l’Auditel che “Considero il film Passione di “Bellissima la comunicazione “Leggete il saggio La libertà e le “Salvo lo spettacolo
ha avvelenato la tv, rendendola Turturro quanto di meglio” on line con mia sorella in Africa” occasioni edito da Jaca Book” Novecento napoletano”
schiava della quantità e indifferente
alla qualità. E i dirigenti incapaci di
smuovere i cervelli e comprendere “Getto la mia insufficienza “Da dimenticare la chiusura “Un 2010 miserevole per la “Vorrei cancellare l’incubo
che è meglio concentrarsi su pochi nel non difendere Napoli” del Trianon” sopravvivenza di Napoli” dell’omicidio di Vassallo”
ma autorevoli spettatori piuttosto
che raccoglierne troppi intorno a tra-
Lello Arena

2011&Butto
scire a dosare questa capacità con la
ragione…».
Affetti da “smaltire” per l’attrice
Rosaria De Cicco che chiarisce: «Il
2010 va via con i falsi amici, volti che
credevo sinceri, diventati ipocriti ed
estranei. E, soprattutto, si macchia
dell’ingiustizia dell’omicidio di An-
gelo Vassallo, un incubo che ho vis-
suto direttamente ad Acciaroli e una
persona meravigliosa che non di-
menticherò». In attivo, le soddisfa-
“”Attendo dagli altri più zioni sul palco «il lavoro si accetta
smissioni scadenti. Per il 2011, lancio sempre, il precariato mi fa un baffo.

salvo
sostanza e meno apparenza”
una preghiera personale: salviamo il Salvo “Novecento napoletano” per-
piccolo schermo». ché iniziai nel cast da comparsa, è la
Alessandro Siani punta sull’iro- “Basta con l’incoerenza di chi si conferma che, insistendo, gli obietti-
nia, «sommerso dai rifiuti, non pos- impegna solo a parole” vi si possono centrare».
so gettare granché. Conservo l’im- Pagella amorosa «tra il 4 e il 6» per
mondizia a casa e mi “consolo” con i il regista Pappi Corsicato che scher-
due successi targati 2010: il boom del Pappi Corsicato za: «I sentimenti hanno vacillato,
film “Benvenuti al Sud” e l’esito po- butterei qualcuno, non qualcosa.
sitivo e inatteso del mio libro, “Un Ma professionalmente non posso la-
napoletano come me”». mentarmi, il mio voto è 8. “Riciclo” il
Diffida della felicità raggiunta lo documentario per il restauro di Pa-
scrittore Diego De Silva «perché – lazzo Barberini, una chicca cresciuta
spiega - porta con sé un’intrinseca oltre le mie aspettative». Un po’ disil-
malinconia, nasconde una profon- luso, Gino Rivieccio ironizza: «Me la
da tristezza. Ma non puoi rinunciare
al rovescio se desideri la medaglia…
Mi auguro per il 2011 di provare sere-
Gli artisti e l’elenco prenderò con gli astrologi che hanno
sbagliato tutto, il 2010 non è da ser-
bare nell’album di famiglia. Molte le
nità, forma attenuata ed evasiva di
felicità». Mentre dall’anno trascorso
eredita una decisa antipatia verso
l’eterna reperibilità: «Darei alle fiam-
delle buone intenzioni “Riciclo il documentario sul
restauro di Palazzo Barberini”
delusioni personali e sul piano lavo-
rativo speravo di più, ma mi accon-
tento» e per il 2011 si rifà a Troisi, «l’a-
more va bene, ma quando c’è la salu-
me il cellulare, da tempo gode di as- te…». Si scaglia contro le promesse
soluta precedenza, privilegio immo-
tivato e incredibile. Quando squilla il mia insufficienza nel non difendere sca comunicazione attraverso il “I sentimenti hanno vacillato
telefono, ormai scattiamo, imme- Napoli con la stessa passione di mia computer con mia sorella a Bangui, giù qualcuno non qualcosa” Tanta malinconia ma
diatamente pronti all’ubbidienza». madre». Un pensiero fisso, la città, nella Repubblica Centrafricana per torna la passione per
Per Teresa De Sio l’essenza del per un cumulo di riflessioni sul 2010: Medici Senza Frontiere. Ogni giorno
2010 è racchiusa in una rinnovata ve- «Considero il film “Passione” di Tur- il confronto con le diverse quotidia- l’impegno civile
na creativa. «Salvo il mio primo ro- turro quanto di meglio possiamo nità lasciava attoniti…».
Gino Rivieccio C’è chi confida nei
manzo “Metti il diavolo a ballare”- esportare nel mondo, la ribellione di Il filosofo Aldo Masullo parla di giovani
commenta – che mi ha permesso di Terzigno il trionfo della democrazia «un 2010 miserevole per quanto con-
liberare un’urgenza narrativa che di base e il mancato recupero della cerne la sopravvivenza di Napoli ma
adesso è esplosa». «Per il 2011 spero spazzatura la prova dell’incompe- benevolo e produttivo da una pro- mancate, invece, Lello Arena. «Getto
che la rabbia dei ragazzi agisca in- tenza della classe politica a gover- spettiva privata, nonostante la mia l’incoerenza di chi si impegna solo a
tensamente perché è l’unico senti- narci, una profezia proiettata al resto “verde” età». E un 2011 con un saggio parole e l’abuso delle strategie nei
mento capace di rimettere in movi- d’Italia». E una buona idea, «il cardi- in stampa che pare rivolgersi all’at- rapporti, ma chiudo un’annata posi-
mento consuetudini stagnanti». È nale Sepe ha indetto per Napoli un tualità, bisognosa di orientamenti: tiva. A febbraio ad esempio, sarò in
stato un anno arrabbiato? «Sì, per giubileo fuori calendario, l’unica ini- “La libertà e le occasioni” edito da Ja- televisione con una fiction che ruota
fortuna lo è sempre…». ziativa dell’anno all’altezza del biso- ca Book. «Prende le mosse da un pas- interamente su una famiglia napole-
Tra un sussulto di impronta civile gno». saggio di Vico sul diritto universale, tana». Per il 2011? «Attendo dagli altri
e un velo di nostalgia, per Erri De Lu- Ancora la città protagonista, a tra- in risposta alla domanda su come si maggiore sostanza e meno apparen-
ca l’esperienza a teatro con lo spetta- volgere e plasmare l’esistenza di Va- costituiscono gli ordini civili, la so- “L’amore va bene, ma quando za. Non esprimo desideri, voglio una
colo “In viaggio con Aurora” costitui- leria Parrella, «un legame inscindibi- cietà e il diritto. Per spiegare che non c’è la salute...” sorpresa ottenuta senza fatica, sto
sce il nodo cruciale dei mesi scorsi: le» precisa. «Butto quindi la chiusura nascono dal bisogno e dalla neces- sempre a “pedalare” per rincorrere
«Scovare nel pubblico la grande Isa del Trianon, abito vicino e mi manca sità razionale ma dall’occasione, la la meta, vorrei che qualcuno dicesse:
Danieli, riempire il Bellini per rac- molto, e mantengo lo spettacolo “La libertà come capacità individuale di “Me la prenderò con gli “Lello, eccoti pronto un regalo, non
contare, accanto a mia nipote, il ‘900, Fabbrica dei sogni” di Davide Iodi- rispondere alle sollecitazioni della astrologi, hanno sbagliato tutto” devi nemmeno scartarlo!”».
è stato bellissimo». Da gettare? «La ce». Un ricordo del 2010? «La pazze- realtà». Un monito per il 2011? «Riu- © RIPRODUZIONE RISERVATA
Cosa prendo e cosa lascio tra il 2010 e il 2011 - Napoli - Repubblica.it

Domenica 02 gennaio 2011

Sei in: Repubblica Napoli Cronaca Cosa prendo e cosa lascio tra il 2010 e …
SOCIETA'

Cosa prendo e cosa lascio


tra il 2010 e il 2011
Quasi un gioco ecco gusti, speranze e ambizioni di intellettuali e artisti
di ADELE BRUNETTI
Lo scrittore Diego De Silva
Addio 2010, arrivano i bilanci, i traguardi superati, le
delusioni da accantonare e un gioco rivolto ad alcuni lettori
più noti: dell'anno appena concluso, cosa gettare? Cosa
salvare?

Renzo Arbore si accosta ad un vecchio, grande amore,


la televisione: "Butto l'ossessione per l'Auditel che ha
avvelenato la tv, rendendola schiava della quantità e
indifferente alla qualità. E i dirigenti incapaci di smuovere i
cervelli e comprendere che è meglio concentrarsi su pochi
ma autorevoli spettatori piuttosto che raccoglierne troppi
intorno a trasmissioni scadenti. Per il 2011, lancio una
preghiera personale: salviamo il piccolo schermo".

Alessandro Siani punta sull'ironia, "sommerso dai rifiuti,


non posso gettare granché. Conservo l'immondizia a casa
e mi "consolo" con i due successi targati 2010: il boom del
film "Benvenuti al Sud" e l'esito positivo e inatteso del mio
libro, "Un napoletano come me"".

Diffida della felicità raggiunta lo scrittore Diego De Silva


"perché - spiega - porta con sé un'intrinseca malinconia,
nasconde una profonda tristezza. Ma non puoi rinunciare al rovescio se desideri la medaglia... Mi auguro
per il 2011 di provare serenità, forma attenuata ed evasiva di felicità". Mentre dall'anno trascorso eredita
una decisa antipatia verso l'eterna reperibilità: "Darei alle fiamme il cellulare, da tempo gode di assoluta
precedenza, privilegio immotivato e incredibile. Quando squilla il telefono, ormai scattiamo, immediatamente
pronti all'ubbidienza".

Per Teresa De Sio l'essenza del 2010 è racchiusa in una rinnovata vena creativa. "Salvo il mio primo
romanzo "Metti il diavolo a ballare"- commenta - che mi ha permesso di liberare un'urgenza narrativa che
adesso è esplosa". "Per il 2011 spero che la rabbia dei ragazzi agisca intensamente perché è l'unico
sentimento capace di rimettere in movimento consuetudini stagnanti". È stato un anno arrabbiato? "Sì, per
fortuna lo è sempre...".

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2011/01/02/news/cosa_prendo_e_cosa_lascio_tra_il_2010_e_il_2011-10780204/ (1/3)
Cosa prendo e cosa lascio tra il 2010 e il 2011 - Napoli - Repubblica.it

Tra un sussulto di impronta civile e un velo di nostalgia, per Erri De Luca l'esperienza a teatro con lo
spettacolo "In viaggio con Aurora" costituisce il nodo cruciale dei mesi scorsi: "Scovare nel pubblico la
grande Isa Danieli, riempire il Bellini per raccontare, accanto a mia nipote, il '900, è stato bellissimo". Da
gettare? "La mia insufficienza nel non difendere Napoli con la stessa passione di mia madre". Un pensiero
fisso, la città, per un cumulo di riflessioni sul 2010: "Considero il film "Passione" di Turturro quanto di meglio
possiamo esportare nel mondo, la ribellione di Terzigno il trionfo della democrazia di base e il mancato
recupero della spazzatura la prova dell'incompetenza della classe politica a governarci, una profezia
proiettata al resto d'Italia". E una buona idea, "il cardinale Sepe ha indetto per Napoli un giubileo fuori
calendario, l'unica iniziativa dell'anno all'altezza del bisogno".

Ancora la città protagonista, a travolgere e plasmare l'esistenza di Valeria Parrella, "un legame
inscindibile" precisa. "Butto quindi la chiusura del Trianon, abito vicino e mi manca molto, e mantengo lo
spettacolo "La Fabbrica dei sogni" di Davide Iodice". Un ricordo del 2010? "La pazzesca comunicazione
attraverso il computer con mia sorella a Bangui, nella Repubblica Centrafricana per Medici Senza Frontiere.
Ogni giorno il confronto con le diverse quotidianità lasciava attoniti...".

Il filosofo Aldo Masullo parla di "un 2010 miserevole per quanto concerne la sopravvivenza di Napoli ma
benevolo e produttivo da una prospettiva privata, nonostante la mia "verde" età". E un 2011 con un saggio
in stampa che pare rivolgersi all'attualità, bisognosa di orientamenti: "La libertà e le occasioni" edito da Jaca
Book. "Prende le mosse da un passaggio di Vico sul diritto universale, in risposta alla domanda su come si
costituiscono gli ordini civili, la società e il diritto. Per spiegare che non nascono dal bisogno e dalla
necessità razionale ma dall'occasione, la libertà come capacità individuale di rispondere alle sollecitazioni
della realtà". Un monito per il 2011? "Riuscire a dosare questa capacità con la ragione...".

Affetti da "smaltire" per l'attrice Rosaria De Cicco che chiarisce: "Il 2010 va via con i falsi amici, volti che
credevo sinceri, diventati ipocriti ed estranei. E, soprattutto, si macchia dell'ingiustizia dell'omicidio di Angelo
Vassallo, un incubo che ho vissuto direttamente ad Acciaroli e una persona meravigliosa che non
dimenticherò". In attivo, le soddisfazioni sul palco "il lavoro si accetta sempre, il precariato mi fa un baffo.
Salvo "Novecento napoletano" perché iniziai nel cast da comparsa, è la conferma che, insistendo, gli
obiettivi si possono centrare".

Pagella amorosa "tra il 4 e il 6" per il regista Pappi Corsicato che scherza: "I sentimenti hanno vacillato,
butterei qualcuno, non qualcosa. Ma professionalmente non posso lamentarmi, il mio voto è 8. "Riciclo" il
documentario per il restauro di Palazzo Barberini, una chicca cresciuta oltre le mie aspettative".

Un po' disilluso, Gino Rivieccio ironizza: "Me la prenderò con gli astrologi che hanno sbagliato tutto, il
2010 non è da serbare nell'album di famiglia. Molte le delusioni personali e sul piano lavorativo speravo di
più, ma mi accontento" e per il 2011 si rifà a Troisi, "l'amore va bene, ma quando c'è la salute...".

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2011/01/02/news/cosa_prendo_e_cosa_lascio_tra_il_2010_e_il_2011-10780204/ (2/3)
Cosa prendo e cosa lascio tra il 2010 e il 2011 - Napoli - Repubblica.it

Si scaglia contro le promesse mancate, invece, Lello Arena. "Getto l'incoerenza di chi si impegna solo a
parole e l'abuso delle strategie nei rapporti, ma chiudo un'annata positiva. A febbraio ad esempio, sarò in
televisione con una fiction che ruota interamente su una famiglia napoletana". Per il 2011? "Attendo dagli
altri maggiore sostanza e meno apparenza. Non esprimo desideri, voglio una sorpresa ottenuta senza
fatica, sto sempre a "pedalare" per rincorrere la meta, vorrei che qualcuno dicesse: "Lello, eccoti pronto un
regalo, non devi nemmeno scartarlo!""

(02 gennaio 2011) © Riproduzione

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Napoli | POLITICA | Trianon, D'Amelio (Pd): "Centro destra procede nell’occupazione delle poltrone"

Trianon, D'Amelio (Pd): "Centro destra


procede nell’occupazione delle poltrone"
Domenica 2 Gennaio 2011
POLITICA | - "Questo centro destra procede nell'occupazione delle
Napoli poltrone" è il commento della consigliera regionale del
Partito Democratico Rosa D'Amelio all'indomani della nomina da parte
dell'assemblea dei soci del nuovo Cda del teatro Trianon a Forcella. "Dopo
aver defenestrato Nino D'Angelo si porta a compimento con la nomina dei
tre membri del consiglio di amministrazione il disegno di questo governo.
Sono molto preoccupata – sottolinea D'Amelio – per la sorte dei lavoratori
e per il futuro del teatro che in questi anni è stato un faro di speranza per il
quartiere e per Napoli tutta".
Fonte : comunicato stampa

©CasertaNews è prodotto da
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Tribunale di S.Maria C.V. P.Iva 02601600618

http://www.casertanews.it/public/articoli/2011/01/02/art_20110102074222.htm
comunicato stampa
lunedì 3 gennaio 2011 > PER L’EDIZIONE DI MARTEDÌ 4 GENNAIO

Al Trianon, successo di pubblico per un’anteprima


della casa della canzone napoletana
Buon successo di pubblico al Trianon Viviani per la rassegna
di spettacoli promossi dalla Regione e dalla Provincia per
qualificare l’offerta del turismo e del tempo libero nel
periodo delle festività natalizie.
Anche ieri sera inviti esauriti per Nel nome di Ciccio, il
concerto di chiusura dei Virtuosi di San Martino, dedicato a
Nino Taranto, grande artista del quartiere di Forcella, e alla
“premiata ditta” Pisano&Cioffi che in modo particolare ha
contraddistinto la storia della macchietta.
Un successo che ha fatto sèguito a quelli di Peppino Di Capri
a Capodanno, James Senese e Marco Zurzolo e che ha visto anche
il TangoScugnizzo di Diego Moreno e i recital di Ciro Sciallo
e Ciro Capano.

Questa programmazione ha inteso dare un breve assaggio delle


potenzialità del nuovo corso che la Regione e la Provincia
intendono dare al teatro Trianon. Lo spiega il presidente del
consiglio provinciale Luigi Rispoli, da pochi giorni nominato
dall’assemblea dei soci consigliere di amministrazione del
teatro storico di Forcella: «Il Trianon sarà la casa della
canzone e della musica napoletana: non solo il luogo di
riferimento dove riproporre la nostra grande tradizione che è
una risorsa endogena di rilievo e interesse internazionale, un
pezzo significativo del made in Italy che tuttavia non è mai
stata oggetto di una politica specifica di valorizzazione
culturale ed economica; ma anche il palcoscenico dove favorire
l’emersione di artisti, nuovi linguaggi musicali e
professionalità».

Paolo Animato
ufficio stampa & comunicazione
teatro del popolo TRIANON VIVIANI
piazza Vincenzo Calenda, 9 – 80139 Napoli
sito web www.trianonviviani.it
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tel. 081-225 82 85, int.14
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TEATRO:
TRIANON, BILANCIO POSITIVO PER OFFERTA FESTIVITA'

(ANSA) - NAPOLI, 3 GEN - Bilancio positivo al Trianon


Viviani per la rassegna di spettacoli promossi dalla Regione
Campania e dalla Provincia di Napoli ''per qualificare
l'offerta del turismo e del tempo libero nel periodo delle
festivita' natalizie'' come si afferma in una nota.
Anche ieri sera inviti esauriti per Nel nome di Ciccio, il
concerto di chiusura dei Virtuosi di San Martino, dedicato a
Nino Taranto, grande artista del quartiere di Forcella, e alla
''premiata ditta'' Pisano&Cioffi che in modo particolare ha
contraddistinto la storia della macchietta.
''Un successo - si afferma ancora - che ha fatto seguito a
quelli di Peppino Di Capri a Capodanno, James Senese e Marco
Zurzolo e che ha visto anche il TangoScugnizzo di Diego Moreno
e i recital di Ciro Sciallo e Ciro Capano''.
''Questa programmazione - e' scritto nella nota - ha inteso
dare un breve assaggio delle potenzialita' del nuovo corso che
la Regione e la Provincia intendono dare al teatro Trianon
. Lo spiega il presidente del consiglio provinciale Luigi
Rispoli, da pochi giorni nominato dall'assemblea dei soci
consigliere di amministrazione del teatro storico di Forcella:
'Il Trianon sara' la casa della canzone e della musica
napoletana: non solo il luogo di riferimento dove riproporre
la nostra grande tradizione che e' una risorsa endogena di
rilievo e interesse internazionale, un pezzo significativo del
made in Italy che tuttavia non e' mai stata oggetto di una
politica specifica di valorizzazione culturale ed economica;
ma anche il palcoscenico dove favorire l'emersione di artisti,
nuovi linguaggi musicali e professionalita'''.
(ANSA).
COM-CER
/ARB
03-GEN-11 19:52 NNNN
SP 03/01/2011 17.39.59

47 Napoli, successo per l'anteprima della casa della canzone


napoletana
47 Napoli, successo per l'anteprima della casa della canzone napoletana
Roma, 03 GEN (Il Velino) - Buon successo di pubblico al Trianon Viviani di
Napoli per la rassegna di spettacoli promossi dalla Regione e dalla Provincia
per qualificare l'offerta del turismo e del tempo libero nel periodo delle
festivita' natalizie. Anche ieri sera inviti esauriti per "Nel nome di Ciccio", il
concerto di chiusura dei Virtuosi di San Martino, dedicato a Nino Taranto,
grande artista del quartiere di Forcella, e alla "premiata ditta" Pisano&Cioffi
che in modo particolare ha contraddistinto la storia della macchietta. Un
successo che ha fatto se'guito a quelli di Peppino Di Capri a Capodanno,
James Senese e Marco Zurzolo e che ha visto anche il TangoScugnizzo di
Diego Moreno e i recital di Ciro Sciallo e Ciro Capano. "Questa
programmazione ha inteso dare un breve assaggio delle potenzialita' del
nuovo corso che la Regione e la Provincia intendono dare al teatro Trianon",
spiega il presidente del consiglio provinciale Luigi Rispoli, da pochi giorni
nominato dall'assemblea dei soci consigliere di amministrazione del teatro
storico di Forcella: "Il Trianon sara' la casa della canzone e della musica
napoletana: non solo il luogo di riferimento dove riproporre la nostra grande
tradizione che e' una risorsa endogena di rilievo e interesse internazionale, un
pezzo significativo del made in Italy che tuttavia non e' mai stata oggetto di
una politica specifica di valorizzazione culturale ed economica; ma anche il
palcoscenico dove favorire l'emersione di artisti, nuovi linguaggi musicali e
professionalita'". (com/dbr) 031731 GEN 11 NNNN
Lunedì 3 gennaio 2011
Il Mattino Girocittà 39
privo di un progetto
A TEATRO/1 industriale, e ancor più
artistico, nonostante la
ventilata trasformazione in
Trianon. Un paio di casa della canzone
rassegne natalizie napoletana. Stasera, intanto,
organizzate in extremis e «Suoni e scene a Natale»
senza particolare originalità, chiude con «Nel nome di
nè promozione, dalle Ciccio», il delizioso omaggio a
istituzioni regionali e Nino Taranto e alla coppia
Pisano & Cioffi dei Virtuosi di
provinciali hanno riaperto le
San Martino.
porte dell’ex teatro del popolo
diretto da Nino D’Angelo, da piazza Calenda, alle 21.
Ingresso gratuito riservato
poco guidato da un nuovo esclusivamente agli ospiti
cda tecnico, che dovrebbe delle strutture alberghiere in
verificarne i conti, ma ancora possesso d’invito Macchietta I Virtuosi di San Martino rileggono Pisano & Cioffi
Nel nome di Ciccio, dedicato a Nino Taranto

Nel nome di Ciccio, dedicato a Nino Taranto


Eventi & Teatro
Scritto da Redazione Casoria Due Lunedì 03 Gennaio 2011 22:50

Al Trianon, successo di pubblico per l´anteprima della casa della canzone napoletana

Buon successo di pubblico al Trianon Viviani per la rassegna di spettacoli promossi dalla Regione e dalla Provincia
per qualificare l´offerta del turismo e del tempo libero nel periodo delle festività natalizie.

Anche ieri sera inviti esauriti per Nel nome di Ciccio, il concerto di chiusura dei Virtuosi di San Martino, dedicato a
Nino Taranto, grande artista del quartiere di Forcella, e alla "premiata ditta" Pisano&Cioffi che in modo particolare ha
contraddistinto la storia della macchietta.

Un successo che ha fatto sèguito a quelli di Peppino Di Capri a Capodanno, James Senese e Marco Zurzolo e che
ha visto anche il TangoScugnizzo di Diego Moreno e i recital di Ciro Sciallo e Ciro Capano.

Questa programmazione ha inteso dare un breve assaggio delle potenzialità del nuovo corso che la Regione e la
Provincia intendono dare al teatro Trianon. Lo spiega il presidente del consiglio provinciale Luigi Rispoli, da pochi
giorni nominato dall´assemblea dei soci consigliere di amministrazione del teatro storico di Forcella: «Il Trianon sarà la
casa della canzone e della musica napoletana: non solo il luogo di riferimento dove riproporre la nostra grande
tradizione che è una risorsa endogena di rilievo e interesse internazionale, un pezzo significativo del made in Italy che
tuttavia non è mai stata oggetto di una politica specifica di valorizzazione culturale ed economica; ma anche il
palcoscenico dove favorire l´emersione di artisti, nuovi linguaggi musicali e professionalità».

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Ferdinando Troise

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NAPOLI VILLAGE - Quotidiano d'Informazione Online - SPETTACOLI: Al Trianon, successo di pubblico per l’anteprima della casa della canzone napoletana | Teatro

Gen2011
03
SPETTACOLI: Al Trianon, successo di pubblico
per l’anteprima della casa della canzone napoletana
NAPOLI- Buon successo di pubblico al Trianon Viviani per la rassegna
di spettacoli promossi dalla Regione e dalla Provincia per
qualificare l'offerta del turismo e del tempo libero nel periodo delle
festività natalizie.Anche ieri sera inviti esauriti per Nel nome di Ciccio,
il concerto di chiusura dei Virtuosi di San Martino, dedicato a Nino
Taranto, grande artista del quartiere di Forcella, e alla "premiata
ditta" Pisano&Cioffi che in modo particolare ha contraddistinto la
storia della macchietta.Un successo che ha fatto sèguito a quelli
di Peppino Di Capri a Capodanno, James Senese e Marco Zurzolo e
che ha visto anche il TangoScugnizzo di Diego Moreno e i recital di
Ciro Sciallo e Ciro Capano.Questa programmazione ha inteso dare
un breve assaggio delle potenzialità del nuovo corso che la Regione e
la Provincia intendono dare al teatro Trianon. Lo spiega il presidente
del consiglio provinciale Luigi Rispoli, da pochi giorni nominato dall'assemblea dei soci consigliere di amministrazione del
teatro storico di Forcella: «Il Trianon sarà la casa della canzone e della musica napoletana: non solo il luogo di riferimento
dove riproporre la nostra grande tradizione che è una risorsa endogena di rilievo e interesse internazionale, un pezzo
significativo del made in Italy che tuttavia non è mai stata oggetto di una politica specifica di valorizzazione culturale
ed economica; ma anche il palcoscenico dove favorire l'emersione di artisti, nuovi linguaggi musicali e professionalità».

© 2009 Napoli Village di Raffaele De Lucia P.IVA 06044601216


Autorizzazione tribunale n.9 03/02/2009 - All rights reserved.
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http://www.napolivillage.com/Teatro/spettacoli-al-trianon-successo-di-pubblico-per-lanteprima-della-casa-della-canzone-napoletana.html
Al Trianon, successo di pubblico per l’anteprima della casa della canzone napoletana

Al Trianon, Quotidianoitalia.it di Redazione

successo di Napoli

pubblico per
l’anteprima
della casa
della canzone
napoletana
Lunedì 03 Gennaio 2011 18:27

Buon successo di pubblico al Trianon Viviani per la rassegna di


spettacoli promossi dalla Regione e dalla Provincia per qualificare
l’offerta del turismo e del tempo libero nel periodo delle festività
natalizie.

Anche ieri sera inviti esauriti per Nel nome di Ciccio, il concerto di
chiusura dei Virtuosi di San Martino, dedicato a Nino Taranto, grande
artista del quartiere di Forcella, e alla “premiata ditta” Pisano&Cioffi
che in modo particolare ha contraddistinto la storia della macchietta.

Un successo che ha fatto sèguito a quelli di Peppino Di Capri a


Capodanno, James Senese e Marco Zurzolo e che ha visto anche il
TangoScugnizzo di Diego Moreno e i recital di Ciro Sciallo e Ciro
Capano.

Questa programmazione ha inteso dare un breve assaggio delle


potenzialità del nuovo corso che la Regione e la Provincia intendono
dare al teatro Trianon. Lo spiega il presidente del consiglio
provinciale Luigi Rispoli, da pochi giorni nominato dall’assemblea dei
soci consigliere di amministrazione del teatro storico di Forcella: «Il
Trianon sarà la casa della canzone e della musica napoletana: non
solo il luogo di riferimento dove riproporre la nostra grande tradizione
che è una risorsa endogena di rilievo e interesse internazionale, un
pezzo significativo del made in Italy che tuttavia non è mai stata
oggetto di una politica specifica di valorizzazione culturale ed
economica; ma anche il palcoscenico dove favorire l’emersione di
artisti, nuovi linguaggi musicali e professionalità».

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Al Trianon, successo di pubblico per l’anteprima della casa


della canzone napoletana.
Data: gennaio 3, 2011

Pubblicato in: Attualità, Cultura e Tradizione

Buon successo di pubblico al Trianon Viviani per la rassegna di spettacoli promossi dalla
Regione e dalla Provincia per qualificare l’offerta del turismo e del tempo libero nel periodo
delle festività natalizie.

Anche ieri sera inviti esauriti per Nel nome di Ciccio, il concerto di chiusura dei Virtuosi di
San Martino, dedicato a Nino Taranto, grande artista del quartiere di Forcella, e alla
“premiata ditta” Pisano&Cioffi che in modo particolare ha contraddistinto la storia della
macchietta.

Un successo che ha fatto sèguito a quelli di Peppino Di Capri a Capodanno, James Senese e
Marco Zurzolo e che ha visto anche il TangoScugnizzo di Diego Moreno e i recital di Ciro
Sciallo e Ciro Capano.

Questa programmazione ha inteso dare un breve assaggio delle potenzialità del nuovo corso
che la Regione e la Provincia intendono dare al teatro Trianon. Lo spiega il presidente del
consiglio provinciale Luigi Rispoli, da pochi giorni nominato dall’assemblea dei soci
consigliere di amministrazione del teatro storico di Forcella: «Il Trianon sarà la casa della
canzone e della musica napoletana: non solo il luogo di riferimento dove riproporre la nostra
grande tradizione che è una risorsa endogena di rilievo e interesse internazionale, un pezzo
significativo del made in Italy che tuttavia non è mai stata oggetto di una politica specifica
di valorizzazione culturale ed economica; ma anche il palcoscenico dove favorire l’emersione
di artisti, nuovi linguaggi musicali e professionalità».

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Rinascita Campania

Al Trianon, successo di pubblico per l’anteprima della casa della canzone napoletana
03.01.2011
Osservatorio Campania » comunicato stampa

Buon successo di pubblico al Trianon Viviani per la rassegna di


spettacoli promossi dalla Regione e dalla Provincia per qualificare
l’offerta del turismo e del tempo libero nel periodo delle festività
natalizie.

Anche ieri sera inviti esauriti per Nel nome di Ciccio, il concerto di
chiusura dei Virtuosi di San Martino, dedicato a Nino Taranto,
grande artista del quartiere di Forcella, e alla “premiata ditta”
Pisano&Cioffi che in modo particolare ha contraddistinto la storia
della macchietta.
Un successo che ha fatto sèguito a quelli di Peppino Di Capri a
Capodanno, James Senese e Marco Zurzolo e che ha visto anche
il TangoScugnizzo di Diego Moreno e i recital di Ciro Sciallo e
Ciro Capano.

http://rinascitacampania.etleboro.com/read.php?id=73218 (1/2)
Rinascita Campania

Questa programmazione ha inteso dare un breve assaggio delle


potenzialità del nuovo corso che la Regione e la Provincia
intendono dare al teatro Trianon. Lo spiega il presidente del
consiglio provinciale Luigi Rispoli, da pochi giorni nominato
dall’assemblea dei soci consigliere di amministrazione del teatro
storico di Forcella: «Il Trianon sarà la casa della canzone e della
musica napoletana: non solo il luogo di riferimento dove riproporre
la nostra grande tradizione che è una risorsa endogena di rilievo e
interesse internazionale, un pezzo significativo del made in Italy
che tuttavia non è mai stata oggetto di una politica specifica di
valorizzazione culturale ed economica; ma anche il palcoscenico
dove favorire l’emersione di artisti, nuovi linguaggi musicali e
professionalità».

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Il teatro fatto in casa

Il teatro fatto in casa


Lunedì 03 Gennaio 2011 19:11

Il 2010 ha visto chiudere i battenti di numerosi teatri italiani: il Trianon Viviani di Napoli, lo storico Duse di
Bologna e molti sono a rischio come lo Smeraldo di Milano. Come fabbriche di sogni, storie e ideali, i
teatri oggi sono diventati inutili. E come emigranti, gli attori, poveri operai al servizio dell'ispirazione, sono
costretti ad una vita ancor più precaria, esibendosi spesso in luoghi non deputati alla messa in scena. La
produzione artistica fuori circuio è aumentata: il teatro è tornato in strada, nelle piazze, nei parchi, come
un tempo, ma ciò che risulta più strano è che sia arrivato nelle case.
Negli anni settanta, nelle cantine e nei magazzini, era possibile trovare le avanguardie, la
sperimentazione che non era praticabile nel teatro da salotto borghese. Quello che ha chiuso fuori le
porte il meglio della produzione teatrale di quegli anni: Cermelo Bene, Dario Fo, Leo De Berardinis.
Con un movimento quasi obbligato oggi il teatro si trasferisce nei salotti, nelle cucine, nelle camere da
letto degli spettatori italiani. E non è una questione di sperimentazione, non oggi che la sperimentazione
è diventata di moda, ed è in scena in ogni teatro che voglia essere ben frequentato da intellettuali alla
moda. Non è nemmeno una questione di genius loci, ma di spazio vitale. La tendenza è in atto da
qualche anno. Oggi ci sono diverse forme di teatro d'appartemento, portatrici di istanze diverse del
mondo dello spettacolo fatto in casa.
Il catanese “Teatro da Salotto” di Rossana Bonafede, Olivia Spigarelli, Evelyn Famà, Riccardo Maria
Tarci e Valerio Fassari è in scena, o meglio in casa, con “Prima della cena”. Si tratta di una commedia al
femminile, in cui le attrici sono finte invitate ad una cena molto particolare. Così una normale riunione tra
amici o parenti può trasformarsi in un giallo dalle tinte surreali coinvolgendo gli spettatori casuali in una
piéce di 40 minuti. La partecipazione del pubblico è assicurata e lo spettacolo è servito. Sul tavolo della
propria cucina, s'intende.
Diverso negli intenti e nell'ispirazione è il lavoro di Saverio Tommasi “Aggiungi un posto in salotto, ti
racconto la strage di via dei Georgofili” (guarda il video), che porta nelle case un progetto di
autoinformazione riguardo l'esplosione che nel 1993, a Firenze, vide la morte di sette persone e
numerosi feriti. Per anni la strage è stata attribuita a Cosa Nostra, ma il 4 dicembre 2009, il pentito
Spatuzza, durante una deposizione al processo Dell'Utri, ha dichiarato: "Per Capaci e via d'Amelio
abbiamo vigliaccamente gioito. Quelle sono stragi che ci appartengono, l'attentato di Firenze non ci
appartiene". Come mandanti furono indicati, invece, Marcello Dell'Utri e Silvio Berlusconi, poi destinatari
di una sentenza di archiviazione ad opera del giudice delle indagini preliminari di Firenze nel 1998. Su
questa strage Tommasi ha indagato e al prezzo di un regolamentare biglietto da 10 euro, ognuno può
portare in casa propria un pezzetto di quella verità che riguarda il nostro paese.
Nelle case napoletane si è svolta anche la sesta edizione del “Festival internazionale dell'Attore” a cura
di Interno5. “Con tutto l'amore del mondo” (guarda il trailer) è il titolo della manifestazione, ospitata il 3,4
e 5 dicembre 2010 da tre residenze teatrali. Tre frammenti di Tiziano Scarpa per restituire uno sguardo

http://www.settimopotere.com/index.php?option=com...eatro-fatto-in-casa&catid=31:spettacoli&Itemid=31 (1/2)
Il teatro fatto in casa

ironico sull'amore ai giorni nostri. E c'è anche chi, come la compagnia Maniaci d'Amore di Luciana
Maniaci e Francesco d'Amore, da anni porta i suoi spettacoli in giro in una fortunata tournée in abitazioni
private.
E se all'inizio del secolo scorso i personaggi della celebre commedia di Pirandello erano in cerca
d'autore, oggi la crisi economica li spinge ad andare oltre. Ad irrompere nelle case dei loro spettatori in
cerca di pubblico, applausi, e perchè no, di celebrità.

Milena Cozzolino

http://www.settimopotere.com/index.php?option=com...eatro-fatto-in-casa&catid=31:spettacoli&Itemid=31 (2/2)
Musica tradizionale partenopea - Il Titolo

il Titolo - Giornale di Arte Cultura Spettacolo e Attualità

Musica tradizionale partenopea Scritto da Paolo Animato

Campania Lunedì 03 Gennaio 2011 21:00

Al Trianon, successo di pubblico per l’anteprima della casa della canzone napoletana.

Buon affluenza di pubblico al Trianon Viviani per la rassegna di spettacoli promossi dalla Regione e dalla Provincia per qualificare
l’offerta del turismo e del tempo libero nel periodo delle festività natalizie.

Anche ieri sera inviti esauriti per Nel nome di Ciccio, il concerto di chiusura dei Virtuosi di San Martino, dedicato a Nino Taranto,
grande artista del quartiere di Forcella, e alla “premiata ditta” Pisano&Cioffi che in modo particolare ha contraddistinto la storia
della macchietta.

Un successo che ha fatto sèguito a quelli di Peppino Di Capri a Capodanno, James Senese e Marco Zurzolo e che ha visto anche il
TangoScugnizzo di Diego Moreno e i recital di Ciro Sciallo e Ciro Capano.

Questa programmazione ha inteso dare un breve assaggio delle potenzialità del nuovo corso che la Regione e la Provincia intendono dare al teatro Trianon.

Lo spiega il presidente del consiglio provinciale Luigi Rispoli, da pochi giorni nominato dall’assemblea dei soci consigliere di amministrazione del teatro storico di Forcella: «Il Trianon sarà la
casa della canzone e della musica napoletana: non solo il luogo di riferimento dove riproporre la nostra grande tradizione che è una risorsa endogena di rilievo e interesse internazionale, un
pezzo significativo del made in Italy che tuttavia non è mai stata oggetto di una politica specifica di valorizzazione culturale ed economica; ma anche il palcoscenico dove favorire l’emersione di
artisti, nuovi linguaggi musicali e professionalità».

il Titolo Giornale Periodico Telematico Online d'informazione - Reg. al Tribunale di La Spezia n.° 3 del 7 giugno 2010 P.I. 01219600119
Direttore responsabile: Donato Francesco Bianco Editore: Bianca Zanardi Webmaster: Giuseppe Scopelliti
Tutti i diritti sono riservati. Gli articoli sono coperti da copyright, è assolutamente vietata la riproduzione se non previa autorizzazione e comunicazione alla Direzione riportanti la dicitura
FONTE: iltitolo.it

http://www.iltitolo.it/giornale/notizie-campania/musica-tradizionale-partenopea.html
CRONACHE di NAPOLI

6 Martedì 4 Gennaio 2011 Napoli


www.ilroma.net • MARTEDÌ 4 GENNAIO 2011 NON VENDIBILE SEPARATO DAL ROMA

Luigi Rispoli Pasquale Belfiore


Buon successo di pubblico al Trianon Viviani per la Quanto sta avvenendo a Scampia, con gli operai
rassegna di spettacoli promossi per qualificare della Napoletanagas scortati dalla polizia per poter
lʼofferta del turismo e del tempo libero nel periodo lavorare, andava evitato e anche in maniera
delle festività natalizie. Una programmazione che ha tempestiva, come più volte detto, tompagnando gli
inteso dare un breve assaggio delle potenzialità del appartamenti lasciati liberi in modo che nessuno
nuovo corso che il nuovo Cda intende dare al teatro. potesse più occuparli abusivamente.
6 CRONACA DI NAPOLI martedì 4 gennaio 2011

FORCELLA. TUTTO ESAURITO PER L’OMAGGIO A NINO TARANTO E AL DUO DELLA MACCHIETTA PISANO&CIOFFI

Trianon, arte e tradizione nel nuovo corso


Buon successo di pubblico al Trianon-Viviani per la rassegna di spetta- riproporre la nostra grande tradizione che è una risorsa endogena di ri-
coli promossi dalla Regione e dalla Provincia nel periodo delle festività lievo e interesse internazionale, un pezzo significativo del made in Italy
natalizie. Il tutto esautiro si è registrato per lo spettacolo “Nel nome di che tuttavia non è mai stato oggetto di una politica specifica di valoriz-
Ciccio”, il concerto dei Virtuosi di San Martino, dedicato a Nino Taranto, zazione culturale ed economica; ma anche il palcoscenico dove favorire
immortale artista originario di Forcella, e alla “premiata ditta” Pisa- l’esibizione di artisti, nuovi linguaggi musicali e professionalità».
no&Cioffi che ha contraddistinto la storia della macchietta. Un successo Insomma una “palestra” musicale di rilievo. Un progetto ambizioso e si-
che ha fatto seguito a quelli di Peppino Di Capri a Capodanno, James Se- gnificativo di un lavoro che animerà il cda. Il segnale, prima ancora del-
nese e Marco Zurzolo e che ha visto anche il TangoScugnizzo di Diego Mo- l’insediamento, è evidente; l’impronta è forte. La programmazione artistica
reno e i recital di Ciro Sciallo e Ciro Capano. del teatro di Forcella spazierà dalla tradizione alla ricerca di nuove ten-
«Questa programmazione ha inteso dare un breve assaggio delle poten- denze. Arte a tutto tondo che farà seguito al primo step preposto dal cda,
zialità del nuovo corso che la Regione e la Provincia intendono dare al che resta di carattere organizzativo-economico partendo proprio da un
teatro Trianon» ha spiegato il presidente del consiglio provinciale Luigi probabile rinegoziamento del debito regresso in modo da poter dare re-
Rispoli, da pochi giorni nominato dall’assemblea dei soci, consigliere di spiro alle casse e iniziare a programmare l’attività ordinaria senza anda-
amministrazione del teatro storico di Forcella: «Il Trianon sarà la casa del- re in affanno per stipendi, utenze e pagamenti collaterali.
la canzone e della musica napoletana: non solo il luogo di riferimento per Valeria Bellocchio
martedì 4 gennaio 2011
SPETTACOLI 15
TELEVISIONE IL PROGRAMMA DI PINO MORIS HA BATTUTO “AMICI” SU CANALE 5 E IL CONCERTO DI VIENNA SU RAIDUE

“Napoli prima e dopo”, Auditel da record


di Rosaria Morra

NAPOLI. Grande successo per la


replica di Capodanno su Raiuno
della 28ª edizione di “Napoli prima
e dopo”, il programma dedicato al-
la “classica canzone napoletana”
che, nato nel 1983 e prodotto
dall’“Arteespettacolo” di Pino Mo-
ris, ha visto artisti nazionali e in-
ternazionali, accompagnati dal-
l’orchestra “Augusto Visco”, di-
retta brillantemente dal maestro
Enzo Campagnoli, cantare le più
belle liriche napoletane di tutti i
tempi. Lo share del 16,33%, asso-
lutamente fenomenale visto l’in-
solito orario “dopopranzo”, ha re-
galato al direttore artistico della
kermesse la vittoria assoluta della
sfida televisiva d’inizio anno, bat-
Alcuni protagonisti della 28ª edizione di “Napoli prima e dopo” andata in onda su Raiuno con Pino Moris e il conduttore Pupo
tendo la prestigiosa concorrenza
del concerto di Vienna su Raidue
e persino la consolidata trasmis- fettivamente, una città martoriata sarà dato spazio anche a qual- Anche la 28ª edizione del pro-
sione di Maria de Filippi, “Amici”, che merita di venir fuori per le sue che nuova leva? gramma è andata in onda da
su Canale 5. Uno spettacolo che eccellenze, e il successo di pub- «Quest’anno ho puntato all’allegria, “La Sonrisa” di Sant’Antonio
piace e che mostra una Napoli lon- blico nel vederla ripresa per le sue ho creato un’atmosfera brillante, Abate, ma sembra che il soda-
tana dall’olografia ma altrettanto tante meraviglie mi riempie dav- in pieno clima partenopeo, e ho co- lizio sia finito e si vocifera di
meravigliosa, tanto da entusia- vero d’orgoglio. Ero al “Regina Isa- struito un cast ad hoc con Enrico piazza Plebiscito come possi-
smare, con curve altissime di Au- bella” di Ischia, e ho ricevuto una Ruggeri, Amii Stewart, Peppino di bile location. Cosa c’è di vero?
ditel, il pubblico settentrionale. Di telefonata dal Kenya, erano degli Capri, Gloriana, Ramona Badescu, «La crisi colpisce un po’ tutti e “Na-
questa importante vittoria e di al- amici che si complimentavano per Albano, Maria Scicolone, Manue- poli prima e dopo” è uno spetta-
cune anticipazioni sulla prossima lo spettacolo, ho provato davvero la Villa, Sal Da Vinci, Orietta Berti, colo importante, curato in ogni
edizione è proprio Pino Moris a una grandissima felicità, perché Antonello Rondi, Arisa, Josè Feli- dettaglio, ricchissimo di particola-
parlarne. con questo programma è la nostra ciano e Lucio Dalla, a questi gran- rità per questo, infatti, oneroso.
Cosa prova per questo trion- cultura ad imporsi, finalmente». di nomi ho affiancato degli artisti Piazza Plebiscito è enorme e fare
fo? “Napoli pri- giovani come la già nota Monica lì il programma porterebbe costi
ma e dopo” è «Piazza Plebiscito è enorme e fare lì il Sarnelli, e i ragazzi di “Ti lascio una proibitivi, quindi la vedo difficile,
l’unica replica programma porterebbe costi proibitivi. canzone” Simona Collura e Alber- d’altra parte non è ancora detto
che la Rai man- Quindi la vedo difficile. Non è ancora to Urso. Se trovassi altri giovani ar- che il sodalizio con “La Sonrisa” sia
da in onda e detto che il sodalizio con “La Sonrisa” tisti in grado di fare onore alla can- terminato, se ne sta discutendo,
che registra sia terminato, se ne sta discutendo. zone napoletana non esiterei un anche l’Auditorium Rai potrebbe
ogni volta uno Anche l’Auditorium Rai potrebbe esse- momento ad inserirli nel cast, ma essere una sede adatta all’evento,
share invidiabi- re una sede adatta all’evento» è difficile, perché sempre più spes- ma a me piacerebbe molto porta-
le... so i nostri giovani vanno via e la- re il programma in un sito cultura-
«È una gioia, una sciano la nostra poesia. Da anni, le».
sorta di privilegio sia per la mia “Napoli prima e dopo” è un infatti, mi batto per una scuola, un Intende Pompei?
amatissima città, Napoli, che per omaggio alla tradizione ma di- laboratorio, un osservatorio della «Vedremo, ancora non c’è niente
la sua canzone classica, soprat- venta inevitabilmente una ve- nostra canzone ma non ottengo ri- di certo. Solo a fine gennaio, infat-
tutto visto il momento particolare trina importante e prestigio- sposte, e anche il destino del Tria- ti, si chiuderanno i giochi per la 29ª
durante il quale è andata in onda, sa per gli artisti che entrano a non come teatro della canzone na- edizione e ciò che conta è offrire al
un momento difficile. Io ho cerca- far parte del suo ricchissimo poletana mi lascia perplesso e pubblico uno spettacolo, se possi-
to di trasmettere Napoli com’è ef- cast. Per la prossima edizione scettico». bile, ancora più strepitoso».
Successo di pubblico al Trianon

Napoligrafia

Successo di pubblico
al Trianon
Al Teatro Trianon, successo di
pubblico per l’anteprima della
casa della canzone napoletana

4 gennaio 2011

Buon successo di pubblico al Trianon Questa programmazione ha inteso


Viviani per la rassegna di spettacoli dare un breve assaggio delle
promossi dalla Regione e dalla potenzialità del nuovo corso che la
Provincia per qualificare l’offerta del Regione e la Provincia intendono dare
turismo e del tempo libero nel al teatro Trianon. Lo spiega il
periodo delle festività natalizie. presidente del consiglio provinciale
Anche ieri sera inviti esauriti per “Nel Luigi Rispoli, da pochi giorni nominato
nome di Ciccio”, il concerto di dall’assemblea dei soci consigliere di
chiusura dei Virtuosi di San Martino, amministrazione del teatro storico di
dedicato a Nino Taranto, grande Forcella: «Il Trianon sarà la casa della
artista del quartiere di Forcella, e alla canzone e della musica napoletana:
“premiata ditta” Pisano&Cioffi che in non solo il luogo di riferimento dove
modo particolare ha contraddistinto la riproporre la nostra grande tradizione
storia della macchietta. che è una risorsa endogena di rilievo
Un successo che ha fatto sèguito a e interesse internazionale, un pezzo
quelli di Peppino Di Capri a significativo del made in Italy che
Capodanno, James Senese e Marco tuttavia non è mai stata oggetto di
Zurzolo e che ha visto anche il una politica specifica di valorizzazione
TangoScugnizzo di Diego Moreno e i culturale ed economica; ma anche il
recital di Ciro Sciallo e Ciro Capano. palcoscenico dove favorire
l’emersione di artisti, nuovi linguaggi
musicali e professionalità». © Napoligrafia

http://www.napoligrafia.it/news/2011/01/successo-di-pubblico-al-trianon/01132
TEATROCULT: Al Trianon, successo di pubblico per l´anteprima della casa della canzone napoletana

TEATROCULT
Foglio d'informazione teatrale
martedì 4 gennaio 2011

Al Trianon, successo di pubblico per


l´anteprima della casa della canzone
napoletana
TEATROCULT

Napoli - Buon successo di pubblico al Trianon


Viviani per la rassegna di spettacoli promossi dalla
Regione e dalla Provincia per qualificare l´offerta
del turismo e del tempo libero nel periodo delle
festività natalizie.
Anche ieri sera inviti esauriti per Nel nome di Ciccio, il concerto di chiusura
dei Virtuosi di San Martino, dedicato a Nino Taranto, grande artista del
quartiere di Forcella, e alla "premiata ditta" Pisano&Cioffi che in modo
particolare ha contraddistinto la storia della macchietta.
Un successo che ha fatto sèguito a quelli di Peppino Di Capri a Capodanno,
James Senese e Marco Zurzolo e che ha visto anche il TangoScugnizzo di
Diego Moreno e i recital di Ciro Sciallo e Ciro Capano.
Questa programmazione ha inteso dare un breve assaggio delle potenzialità
del nuovo corso che la Regione e la Provincia intendono dare al teatro
Trianon. Lo spiega il presidente del consiglio provinciale Luigi Rispoli, da
pochi giorni nominato dall´assemblea dei soci consigliere di amministrazione
del teatro storico di Forcella: «Il Trianon sarà la casa della canzone e della
musica napoletana: non solo il luogo di riferimento dove riproporre la nostra
grande tradizione che è una risorsa endogena di rilievo e interesse
internazionale, un pezzo significativo del made in Italy che tuttavia non è mai
stata oggetto di una politica specifica di valorizzazione culturale ed
economica; ma anche il palcoscenico dove favorire l´emersione di artisti,
nuovi linguaggi musicali e professionalità».
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