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Proprietà colligative delle soluzioni

diluite
1. Innalzamento della temperatura di ebollizione, ΔTeb
2. Abbassamento della temperatura di congelamento, ΔTcr
3. Abbassamento della tensione di vapore, Δp
4. Pressione osmotica, π

L’aggiunta di un soluto ad un determinato solvente ha l’effetto di


modificare le proprietà fisiche quelle del solvente stesso.

In particolare l’effetto del soluto sul solvente dipende


esclusivamente dal numero di particelle del soluto (e non dalla loro
natura).

Le proprietà colligative sono legate solo al numero delle particelle


di soluto.
Innalzamento della Teb
Abbassamento della Tcr
ΔTeb = keb . m . i

ΔTcr = kcr . m . i
Dove
m = molalità della soluzione = nsoluto(mol)/Kgsolvente
i = coefficiente di Vant’Hoff = se il soluto è un elettrolita, è pari alla
somma dei coefficienti stechiometrici degli ioni presenti in
soluzione
Keb = costante ebullioscopica, dipende dalla natura del solvente
Kcr = costante crioscopica, dipende dalla natura del solvente
ESERCIZI
1. Determinare il coefficiente di Vant’Hoff (i) per i seguenti composti:
- NaCl
- CaCl2
- H3PO4
- Al2(SO4)3

NaCl → Na+ + Cl- i=2

CaCl2 → Ca2+ + 2Cl- i=3

H3PO4 → 3H+ + PO43- i=4

Al2(SO4)3 → 2Al3+ + 3SO42- i=5


ESERCIZI
2. Calcolare il punto di congelamento di una soluzione ottenuta
sciogliendo 100g di cloruro di sodio in 1.5L di acqua.
(kcr per l’acqua è pari a 1.86°C Kg /mol; assumere che l’acqua abbia
densità 1g/mL)

ΔTcr = kcr . m . i

i = 2 perché NaCl → Na+ + Cl-

Calcolo della molalità: m = nsoluto/Kgsolvente = 1.7mol/1.5Kg = 1.13mol/Kg


nNaCl = m(g)/mM(g/mol) = (100/58.45)mol = 1.7mol
Poiché l’acqua ha densità 1g/mL  1.5L = 1.5Kg

ΔTcr = kcr . m . i = (1.86 * 1.13 * 2) = 4.2°C


Tcr = 0°C – ΔTcr = -4.2°C
ESERCIZI
3. 0.9g di un composto vengono sciolti in 100g di acqua. Si misura un
ΔTeb = 0.10°C. Calcolare la massa molare (peso molecolare) del
composto.
(keb per l’acqua è pari a 0.52°C Kg /mol)

ΔTeb = keb . m . i
Quando l’esercizio chiede di calcolare la massa molare del soluto, i =1

Si calcola la molalità: m = ΔTeb/keb = (0.10/0.52)mol/Kg = 0.19mol/Kg


nota la molalità, si ricavano le moli di soluto: m = nsoluto/Kgsolvente
 n =msoluto*Kgsolvente = 0.19mol/Kg * 0.1Kg = 0.019mol
note le moli di soluto e i relativi grammi, si calcola la massa molare:
n= m(g)/mM(g/mol)  mM= m(g)/n(mol) = 0.9g/0.019mol= 47.37g/mol
Pressione osmotica
La pressione osmotica si mette in evidenza quando una soluzione
diluita è a contatto con una membrana semipermeabile, una membrana
cioè che può essere attraversata dal solvente e non dal soluto.
La pressione osmotica è la pressione esercitata dalle particelle del
soluto sulle pareti della membrana.

π=M.R.T.i

Dove

M = molarità della soluzione = nsoluto(mol)/V(L)soluzione


R = costante dei gas ideali = 0.0821L atm mol-1 K-1
T = temperatura in gradi Kelvin
i = coefficiente di Vant’Hoff
ESERCIZI
4. Quale delle seguenti soluzioni acquose, aventi tutte la stessa
concentrazione e tutte alla stessa temperatura, ha la pressione osmotica
più bassa:

-C6H12O6
-NaOH
-HNO3
-CaCl2

π=M.R.T.i
Senza fare nessun calcolo, la pressione osmotica più bassa è esercitata
dalla soluzione che ha il soluto con la i più piccola (perché il prodotto
M R T ha lo stesso valore per tutte e 4 le soluzioni).
Quindi la risposta è la soluzione contenente il glucosio come soluto
(i=1 per il glucosio perché non è un elettrolita).
ESERCIZI
5. La pressione osmotica a 25°C di 100mg di sale disciolti in 100mL
di acqua è 0.55atm. Calcolare la massa molare (peso molecolare) del
sale.

π=M.R.T.i
Quando l’esercizio chiede di calcolare la massa molare del soluto, i =1

Si calcola la molarità: M = π/RT =(0.55/0.0821*298)mol/L = 0.022mol/L


nota la molarità, si ricavano le moli di soluto: M = n(mol)soluto/V(L)solvente
 n(mol) =M*V(L) = (0.022mol/L)*( 0.1L) = 0.0022mol
note le moli di soluto e i relativi grammi, si calcola la massa molare:
n= m(g)/mM(g/mol)  mM= m(g)/n(mol) = 0.1g/0.0022mol=
= 45.45g/mol
ESERCIZI
6. Calcolare la molarità di una soluzione acquosa di glucosio
(C6H12O6) che a 40°C è isotonica con una soluzione contenente 8.36g
di saccarosio (C12H22O11)in 123mL di acqua a 10°C.

Soluzioni isotoniche: aventi la stessa pressione osmotica.


La soluzione di glucosio ha la stessa pressione osmotica della soluzione
di saccarosio.
Calcolo della pressione osmotica del saccarosio: π = M . R . T . i
i=1
R = 0.0821L atm mol-1 K-1
T = 283K
M = n(mol)/V(L)  n(mol) = m(g)/mM(g/mol) = (8.36/342)mol =
0.024mol  M = (0.024mol)/(0.123L) = 0.2M

π = (0.2*0.0821*283*1)atm = 4.6atm
Calcolo della concentrazione del glucosio: π = M . R . T . i  M = π/RTi
i=1
R = 0.0821L atm mol-1 K-1
T = 313K
π = 4.6atm

M = (4.6/(0.0821*313))mol/L = 0.18M
Costante di equilibrio Kc
Le reazioni chimiche o vanno a completamento o sono reversibili:
• nel primo caso (reazioni che vanno a completamento, irreversibili)
tutti i reagenti si consumano completamente per formare i prodotti;
• nel secondo caso (reazioni all’equilibrio, reversibili) i reagenti e i
prodotti coesistono all’equilibrio.
Per le reazioni chimiche reversibili, la costante di equilibrio Kc
stabilisce fino a che punto i reagenti si trasformano in prodotti.
Per una generica reazione reversibile, aA + bB ↔ cC + dD

La costante di equilibrio Kc è data dal rapporto tra il prodotto delle concentrazioni


all’equilibrio dei prodotti (concentrazione espressa in molarità), ciascuna elevata al
proprio coefficiente stechiometrico, e il prodotto delle concentrazioni all’equilibrio
dei reagenti, anch’esse elevate al proprio coefficiente stechiometrico.
Relazione quantitativa tra la costante di
equilibrio e la variazione di energia libera ΔG°

ΔG° = -RT lnK  K = e -ΔG°/RT

ΔG° è la variazione di energia libera standard (misurata 25°C e 1 atm).

Considerazioni:
• le reazioni con i valori più negativi di ΔG° saranno quelle che
tendono ad essere le più complete possibili;

• viceversa, se il ΔG° è positivo, la maggior parte delle sostanze si


troverà sotto forma di reagenti.
ESERCIZI
7. Scrivere l’espressione della costante di equilibrio per ciascuna
delle seguenti reazioni:

CO(g) + H2O(g) ↔ CO2 (g) + H2(g)

NO(g) ↔ ½ N2(g) + ½ O2(g)

MgSO4(s) ↔ MgO(s) + SO3(g)

Zn(s) + CO2(g) ↔ ZnO(s) + CO(g)

2NOCl (g) ↔ 2NO(g) + Cl2(g)

La concentrazione di un solido è una costante e non cambia durante una reazione


chimica. Di conseguenza le concentrazioni costanti dei solidi sono incluse nella stessa
costante di equilibrio e pertanto non compaiono nell’espressione della Kc.
ESERCIZI
8. 2.94 moli di iodio e 8.1 moli di idrogeno vengono riscaldate
insieme, a volume costante, a 444°C. Raggiunto l’equilibrio, il prodotto
di reazione è costituito da 5.64 moli di acido iodidrico.
Calcolare la costante di equilibrio Kc. Determinare anche il ΔG°.
(Tutte le specie chimiche sono in fase gassosa).

I2(g) + H2(g) ↔ 2HI(g)


Inizio 2.94 mol 8.1 mol /

Equilibrio 0.12 mol 5.28 mol 5.64 mol

ΔG° = -RT lnK = -8.3145*717*ln(50.2) = -23.34KJ/mol


ESERCIZI
9. Ad una certa temperatura, la costante di equilibrio K c della
reazione seguente è 0.02:
I2 + H2 ↔ 2HI
Calcolare le moli all’equilibrio di ciascuna sostanza quando si
mescolano 0.48mol di idrogeno e 0.48mol di iodio.

I2(g) + H2(g) ↔ 2HI(g)


Inizio 0.48mol 0.48mol /

Equilibrio (0.48 – x)mol (0.48 – x)mol 2x

poiché Kc <<1  x << 0.48, si può trascurare x rispetto a 0.48. Risolvendo l’equazione
2x = 6.8.10-2 mol = mol HI all’equilibrio
x = 3.4.10-2 mol
(0.48 – x) = 0.446mol = mol I2 all’equilibrio = mol H2 all’equilibrio
ESERCIZI
10. Il ΔG° della reazione di formazione dell’acqua è -54.64Kcal/mol.
H2 + ½ O2 ↔ H2O, ΔG° = -228.6KJ/mol

Determinare il valore della costante di equilibrio a 25°C.

K = e -ΔG°/RT

K(298K) = e 228.6/(8.3145*298) = 1.1