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Perché Dio ci ha dato gli Angeli Custodi

Un articolo di Doxologia.ro ci aiuta a comprendere meglio la visione ortodossa della


"custodia angelica" da parte dei nostri protettori celesti, invisibili e sempre presenti
Angeli custodi.  In foto, l'icona dell'Angelo custode. 

Gli Angeli sono mediatori fra Dio e gli uomini, e al fine di aiutare l'uomo a gratificare
Dio gli angeli hanno una particolarità: sono simultaneamente vicini agli uomini e
vicini a Dio. L'uomo e il suo angelo custode lavorano fianco a fianco e sono
intimamente legati. 

La Tradizione della Chiesa e la Divina Scrittura mostrano spesso gli Angeli e i loro
interventi per l'umanità, e di alcuni ci fa conoscere i nomi. San Giovanni Damasceno
nel suo Fede Ortodossa dice che "gli Angeli hanno un compito solo, vivendo in Cielo:
lodare Dio e servire la sua volontà".  Essi aiutano le persone a comprendere la
volontà di Dio e a guidarle verso il Regno dei Cieli, essendo mediatori fra Dio e gli
uomini. 

Il mondo è pieno di angeli protettori, e sia nell'Antico Testamento che nel Nuovo
Testamento, anche se è nel Vangelo di Matteo che la Chiesa Ortodossa individua la
dichiarazione d'esistenza degli Angeli custodi dalle parole di Cristo: 

Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli
nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli. [Matteo 18:10]

Perché abbiamo bisogno degli Angeli? 


La Tradizione ritiene che ognuno di noi ha il suo angelo per tutta la vita, e
occasionalmente Dio invia altri angeli "speciali" in base a necessità o miracoli o
qualsiasi intervento celeste. La ragione principale dell'esistenza dell'Angelo Custode
è la natura decaduta la quale non ci permette di vivere appieno. L'angelo, come già
detto precedentemente, ci sostiene durante la vita e ci guida sulla strada giusta:
privi di una guida, ci perderemmo quasi subito nell'oscurità dell'esistenza presente.
Gli Angeli non sostituiscono Dio, ma piuttosto lo servono e quindi non prendono il
posto della Provvidenza, ma la praticano.  

L'Angelo custode può abbandonarci?

Alcuni santi Padri, come san Basilio e san Girolamo, congiuntamente ad altri autori
come Origene, sostengono che in alcuni casi di peccato estremo l'Angelo possa
abbandonarci, come ad esempio se compiamo l'orribile peccato di apostasia.
Sant'Ambrogio di Milano invece dice che l'Angelo non ci abbandona mai. Non
dobbiamo rivolgere al nostro protettore celeste risentimenti o piagnistei quando
abbiamo peccato o quando riceviamo un duro colpo dalla vita: non è colpa sua! Gli
angeli sono privi del sentimentalismo degli uomini, anche se c'è scritto nella Bibbia
che gli angeli si rallegrano (Luca 15:10) o piangono (Isaia 33:7). Questo perché si
tratta di espressioni spirituali, rese con linguaggio umano. Quando si discute se gli
angeli di due nazioni in guerra sono in conflitto fra loro, si dice che essi - non
possedendo l'onniscenza, attributo solo divino - si schierano in difesa del proprio
popolo finché Dio non dispone la sua volontà.