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sabato 13 gennaio 2018

Pedagogia della Musica II lezione

Le condotte musicali
La condotta è «un insieme di atti elementari coordinati da una finalità. Ragionare in
termini di condotte piuttosto che di comportamenti significa interrogarsi sulla
funzione degli atti.»

François Delalande, Le condotte musicali, Clueb Bologna, 1993, p. 45.

Condotta e comportamento
• Delalande distingue la condotta dal comportamento in quanto la condotta è
mossa da una motivazione.

• La musica, dunque, deve essere considerata come un insieme di condotte che


consistono nel farla e nell’ascoltarla. La produzione e la ricezione musicale
mettono in gioco non solo processi cognitivi ma anche motori ed affettivi per cui
l’atto musicale è strettamente influenzato da una finalità quale produrre o ricevere
musica e questa finalità è la condotta.

Condotta senso-motoria
• È una condotta basata sul lavoro di scoperta e di esplorazione che il bambino
attua nei primi mesi di vita sperimentando le potenzialità sonore degli oggetti
applicandovi diversi schemi senso-motori come graffiare, battere, strofinare
(Delalande)

• Deriva dal gioco d’esercizio (0-2 anni): il bambino acquisisce progressivamente il


controllo degli arti e la capacità di esplorare gli oggetti con tutti i sensi. Durante
questa fase il bambino esercita le strutture “a vuoto”, per il semplice piacere del
funzionamento. (Piaget)

Condotta simbolica
• Il bambino attribuisce al suono la capacità di rappresentare, di evocare, di
interpretare. La musica del bambino «non è più soltanto l’esito della
sperimentazione di uno schema senso-motorio ma il risultato intenzionale della
volontà di esprimersi con i suoni» (Delalande) Ad esempio, si vedrà un bambino di
3 anni far vibrare una molla tesa sopra una cornice e dichiarare che è un cavallo.

• Deriva dal gioco simbolico (2-7 anni): il bambino inizia ad utilizzare il simbolo per
rappresentare “la sua realtà” (Piaget)

1 Pedagogia della musica prof. Pasquale Scialò


sabato 13 gennaio 2018

Condotta di regole
• È una condotta organizzativa in cui il bambino prova piacere ad applicare regole ai
suoi giochi, ma soprattutto a crearne di nuove.

• L’individuo non si dà da solo delle regole che non svaniscono con il tempo ma
persistono e si rafforzano.

Differenza tra Piaget e Delalande


• Piaget descrive l’evoluzione graduale del bambino attraverso strategie di azione
che partono da quelle senso-motorie, per giungere a piena maturazione attraverso
l’uso del pensiero astratto.

• Delalande invece, con le condotte musicali, sottolinea una costante interazione tra
le strategie. Difatti le medesime condotte sono riscontrabili anche nel compositore
adulto.

La canzone napoletana

Delimitazione dell’oggetto di studio


• Periodo storico

• Natura dell’oggetto (tradizione orale/scritta)

• Micro (aspetti specifici, forme particolari)

• Macro (aspetti generali)

• Stima del fenomeno

Tipologie delle fonti


• Cartacee

• Sonore

• Visive, Audiovisive

Cartacee
• Musicali (spartiti singoli-brani staccati, raccolte, fogli volanti/copielle)

• Testi verbali, singoli o presenti nelle raccolte dei poeti

• Riviste specializzate (tavola Rotonda, Canzonetta, Ricordi…)

• Riviste generali, Fortunio

• Saggistica

• Biografie

• Monografie

2 Pedagogia della musica prof. Pasquale Scialò


sabato 13 gennaio 2018
• Storie

• Quotidiani/emeroteca

• Locandine (fondi napoletani)

• Fotografie

• Copertine, vignette, caricature

Sonore
• Discografiche 78 giri

• Discografiche 33/45 giri

• Tape cassette e nastri

• Registrazioni sul campo

• Cd

• Archivi sonori

- Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi

- Archivio sonoro della canzone napoletana (Rai Napoli)

• Collezionisti privati

• Siti in rete per consultazioni o acquisti

Visive, audiovisive
• Film muti

• Musicarelli

• Cinema/canzone

• Riprese di spettacoli teatrali per cinema e televisione

• Documentari

Fondi
• Biblioteche Collezionisti

- Lucchesi Palli

- Conservatorio S. Pietro a Majella

- Universitaria

- Fondo comunale De Mura

- Internet culturale

• Collezionisti

Archivi sonori e video


• Istituto centrale dei beni sonori e audio visivi

• Archivio sonoro e video RAI

• Cineteche

3 Pedagogia della musica prof. Pasquale Scialò


sabato 13 gennaio 2018
• Istituto Luce

• National Jukebox

• Discography of American Historical Recordings

• (DAHR)

Canzone migrante (1900-1918) [Passi di: Pasquale Scialò. “Storia


della canzone napoletana”.]
Melodie in terza classe
Fra il 1901 e 1915 quasi un milione di abitanti originari della Campania partono per
le Americhe in cerca di un destino migliore. Il viaggio si svolge spesso in condizioni
disumane, in terza classe, e prevede quasi un mese di navigazione. Per fortuna a
bordo qualcuno canta, magari accompagnandosi con la chitarra, rendendo così più
accettabile l’inaccettabile.

La (s)partenza
Il commediografo Raffaele Viviani mette in scena nel 1918 Scalo marittimo, un
lavoro sull’emigrazione ambientato proprio al porto dell’Immacolatella, a Napoli,
durante l’imbarco sul transatlantico Washington, definito dall’autore casamento,
enorme casa galleggiante.

Coro degli emigranti


Jammo addo’
lu destino cieco vò.
E chi sa
si turnammo ancora ccà.
Pe campa’
la famiglia e fatica’,
quantu mare
avimm’a passa’.
E lassamme li terre noste,
senza sapere addo’ se va!1

Andiamo dove

il destino cieco vuole.

E chi sa

se torniamo ancora qua.

Per mantenere

la famiglia e lavorare,

quanto mare

dobbiamo attraversare.

E lasciamo le nostre terre,

senza sapere dove si va!

1 R. VIVIANI, Teatro i, cit., p. 227.

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sabato 13 gennaio 2018

S. Lucia luntana
1919 di E. A. Mario

Partono ’e bastimente
p’ ’e terre assaje luntane...
Càntano a buordo:
so’ Napulitane!
Cantano pe ttramente
’o golfo già scumpare,
e ’a luna, ’a miez’ ’o mare,
nu poco ’e Napule
lle fa vedé…

Santa Lucia!
Luntano ’a te,
quanta malincunia!
Se gira ’o munno sano,
se va a cercà furtuna...
ma, quanno sponta ’a luna,
luntano ’a Napule
nun se pò stà!

E sonano... Ma ’e mmane
trèmmano ’ncopp’ ’e ccorde...
Quanta ricorde, ahimmé,
quanta ricorde...
E ’o core nun ’o sane
nemmeno cu ’e ccanzone:
Sentenno voce e suone,
se mette a chiagnere
ca vo’ turnà…

Santa Lucia…

Mandulinate ‘e ll’emigrante
Di E. A. Mario - G. Ciaravolo 1923

Quanta miglia ha fatto ’o bastimento!…


songo tante ca nisciune ’e cconta…
E n’arpeggio doce porta ’o viento:
è na canzone mentre ’a luna sponta…
Si’ tu, si’ tu,
città d’ ’e manduline…
d’ ’a giuventù,
d’ ’e suonne, d’ ’e ciardine…
Si’ tu ca t’avvicine,
a nuje triste e luntane,
quanno ’e ccanzone
ce parlano ’e te!…

Seguono due ascolti di “S. Lucia luntana”.

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sabato 13 gennaio 2018

Chist’è New York


Di Giuseppe De Laurentis

Appena arrivai ’a battaria


m’avita crerere, parola mia,
me crerevo arrassusia
ch’ero iuto a pazzaria.
Chelli strade tutte affullate
nun sapevo ch’era stato
io me credevo che s’erano appiccicate;
[…]
Cierte riceno che ’o paraviso è ’n terra ccà,
ma si ’o paraviso è chisto ccà
allora l’inferno che sarrà?!
(ascolto)

6 Pedagogia della musica prof. Pasquale Scialò

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