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REGIONE LAZIO

Assessorato alla Sanità


Dipartimento Sociale
Direzione Regionale Tutela della Salute e Servizio Sanitario Regionale
Area Programmazione Qualità
Roma, li ……………………………………

Prot. n.56684 /4V/20 Roma,23 maggio 2007

Ai Direttori Generali
delle Aziende Sanitarie Locali del
Lazio

Ai Direttori Generali
delle Aziende Ospedaliere, IRCCS e
Policlinici Universitari del Lazio

LORO SEDI

Oggetto: Promozione dell’appropriatezza organizzativa della rete assistenziale non


ospedaliera.
La ricerca sistematica di percorsi assistenziali e che, seguendo le indicazioni della
DGR 731/05 e DGR 143/06, ha individuato quale azione essenziale il di attività
inappropriate verso regimi assistenziali che consentano una maggiore efficienza nell’uso
delle risorse; conduce al trasferimento di attività dal ricovero ordinario verso il day hospital
e da questo verso l’ambulatorio.

L’obiettivo atteso è quello di una sostanziale riduzione dell’elevato tasso di


ospedalizzazione, presente nella regione Lazio, per tendere al raggiungimento dell’obiettivo
previsto nell’Intesa Governo-Regioni del 23 marzo 2005 di un tasso di ospedalizzazione di
180 ricoveri per 1000 abitanti residenti, entro l’anno 2007, senza che venga meno la
capacità da parte del SSR di soddisfare la domanda di prestazioni sanitarie.

Il trasferimento di attività e prestazioni sanitarie, che attualmente vengono erogate


in maniera inappropriata, è in linea con le finalità di riqualificare l’assistenza ospedaliera e
di potenziare i servizi territoriali, inoltre essa consente una migliore programmazione
dell’offerta dei servizi per soddisfare la domanda di assistenza con qualità e una maggiore
efficienza delle risorse.

Pertanto, le Aziende sono chiamate a:


a) operare secondo criteri di appropriatezza;
b) mettere in atto tutte le misure utili a livello locale per favorire il trasferimento di
attività verso i regimi più appropriati, nel rispetto di quanto previsto dalle norme
regionali;
c) potenziare e qualificare l’assistenza ambulatoriale, innanzi tutto attivando ed
organizzando con adeguata dotazione di risorse le modalità ambulatoriale del Day
Service, dove dovrà confluire parte consistente dell’assistenza attualmente erogata
in day hospital.

Infatti l’evoluzione scientifica e tecnologica in ambito sanitario, consente pratiche


assistenziali meno invasive e di maggio efficacia. Si tratta di prestazioni ’ necessario che
oltre a recare minor disagio ai pazienti consentono anche un minor aggravio economico per
le aziende.

Via Rosa Raimondi Garibaldi, 7 00145 Roma – tel. 06 51681


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In particolare si fa riferimento agli Accorpamenti di Prestazioni Ambulatoriali (APA) ed ai


Pacchetti Assistenziali Complessi (PAC), e si richiama quanto disposto dalle DDGGRR
731/05, 143/06 e 922/06 che hanno approvato gli APA e i PAC indicati di seguito.

APA liberazione del tunnel carpale


APA intervento di facoemulsificazione ed aspirazione di cataratta
APA interventi sulla cute (codici ICD-9-CM 86.3 ed 86.4);
APA circoncisione terapeutica (codice ICD-9-CM 64.0);
APA mini-stripping delle vene (codice ICD-9-CM 38.59);
APA litotripsia per patologie muscolo-scheletriche (codice ICD-9-CM 98.59);
APA dilatazione o raschiamento dell’utero (codice ICD-9-CM 69.09);
APA asportazione delle emorroidi (codice ICD-9-CM 49.46);

PAC per il follow-up del bambino altamente pretermine (P7650A, P7650B1, P7650B2,
P7650C, P7650D, P7650E, P7650F, P7650G)
PAC diagnostico per l’ipertensione (P401)
PAC diagnostico per il nodulo tiroideo (P241)
PAC diagnostico per l’anemia (P2859)
PAC terapeutico per la somministrazione controllata di farmaci (PV58)
PAC diagnostico per la celiachia (P5790A)
PAC diagnostico per la perdita transitoria di coscienza (P78002)
PAC diagnostico per il dolore toracico (P7865)
PAC per la gestione dello scompenso cardiaco (P428)
PAC per il diabete neodiagnosticato e non complicato (P2500)
PAC per la broncopatia cronica ostruttiva con e senza insufficienza respiratoria cronica
(P4912)
PAC per l’asma bronchiale (P4939).

Si chiede di indicare le date di attivazione delle procedure sopra-indicate, precisando


le sedi dove vengono erogate.

Si precisa, inoltre, che le proposte di nuovi PAC possono essere effettuate dai
seguenti soggetti: Agenzia di Sanità Pubblica, ASL, Aziende Ospedaliere, Policlinici
universitari, IRCCS, Ospedali classificati, Società Medico-scientifiche, Medici di medicina
generale e Pediatri di libera scelta, questi ultimi attraverso le proprie associazioni e società
scientifiche. Le Case di cura accreditate possono effettuare le loro proposte attraverso l’ASL
competente per territorio. Tali proposte devono essere inoltrate alla Direzione Regionale
competente e contenere i seguenti aspetti: razionale del PAC, tipologia di pazienti cui è
rivolto, prestazioni che lo compongono (con riferimento al nomenclatore tariffario),
eventuale bibliografia di accompagnamento.

Nei confronti degli utenti, la proposta di attivazione di PAC viene effettuata,


utilizzando il ricettario regionale, da parte del medico di medicina generale, del pediatra di
libera scelta, del medico specialista territoriale od ospedaliero, che richiede ‘visita
specialistica per PAC’.
Il medico referente valuta la proposta e, sulla base degli specifici protocolli diagnostico-
terapeutici, decide sull’attivazione del PAC ed, in caso di accoglimento della proposta,
prescrive, utilizzando sempre il ricettario regionale, le singole prestazioni che compongono
il PAC, anche in numero superiore ad otto e riferite a più branche specialistiche,
specificando il PAC di riferimento.

Relativamente alla quota di compartecipazione da parte dell’utente (ticket), si


richiama la nota prot.3273/4V/20 dell’11 gennaio 2007, con la quale è stato disposto che, a

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partire dal 1 gennaio 2007 per i PAC debba essere pagata solo la partecipazione alla spesa
per le prestazioni effettuate, mentre per gli APA è previsto anche il pagamento della la
quota fissa di 10 euro per ricetta.

IL DIRETTORE REGIONALE VICARIO


Dr.Guido Farinaccio

La Responsabile del procedimento


D.ssa Maria Lorenzoni
Tel. 0651684677
e-mail mlorenzoni@regione.lazio.it

Il Dirigente dell’Area
Dr. Ruggero Trenna
Tel 0651685791 FAX 0651684665
e-mail strenna @regione.lazio.it

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