Sei sulla pagina 1di 70

Corso di

Riabilitazione Strutturale
POTENZA, a.a. 2018 – 2019

EDIFICI IN C.A. ESISTENTI

METODI DI ADEGUAMENTO
TRADIZIONALI

PhD Marco VONA


Scuola di Ingegneria - Università di Basilicata
marco.vona@unibas.it
http://oldwww.unibas.it/utenti/vona/
Tipologia di intervento

CLASSIFICAZIONE DEGLI INTERVENTI

ADEGUAMENTO
Interventi atti a conseguire i livelli di sicurezza previsti dalle
presenti norme

MIGLIORAMENTO
Interventi di atti ad aumentare la sicurezza strutturale esistente

RIPARAZIONI O INTERVENTI LOCALI


Interventi che interessano singoli elementi isolati
Tipologia di intervento

ADEGUAMENTO
‒ sopraelevare la costruzione;
‒ ampliare la costruzione mediante opere strutturalmente
connesse alla costruzione;
‒ apportare variazioni di classe e/o di destinazione d’uso che
comportino incrementi dei carichi globali in fondazione
superiori al 10%; resta comunque fermo l’obbligo di procedere
alla verifica locale delle singole parti e/o elementi della
struttura, anche se interessano porzioni limitate della
costruzione;
‒ effettuare interventi strutturali volti a trasformare la costruzione
mediante un insieme sistematico di opere che portino ad un
organismo edilizio diverso dal precedente.

3
Tipologia di intervento

MIGLIORAMENTO
Rientrano negli interventi di miglioramento tutti gli interventi
che siano comunque finalizzati ad accrescere la capacità di
resistenza delle strutture esistenti alle azioni considerate.

Il progetto e la valutazione della sicurezza dovranno essere


estesi a tutte le parti della struttura potenzialmente interessate
da modifiche di comportamento, nonché alla struttura nel suo
insieme

La valutazione della sicurezza deve essere riferita alla


struttura nel suo insieme, oltre che i possibili meccanismi
locali

4
Tipologia di intervento

MIGLIORAMENTO
Esecuzione di un complesso di opere sufficienti a far
conseguire all’edificio un maggior grado di sicurezza nei
confronti delle azioni sismiche

È consentito alle Regioni, tenuto conto della specificità delle


tipologie costruttive del proprio territorio, consentire, per gli
interventi di adeguamento, un miglioramento controllato della
vulnerabilità, riducendo fino al 65 65%% i livelli di protezione
sismica e quindi l’entità delle azioni sismiche da considerare
considerare..
Esempi
Ricostruzione post
post--sisma Umbria-
Umbria-Marche 1997 e Basilicata
1998
Tipologia di intervento

RIPARAZIONE O INTERVENTO LOCALE


In generale, gli interventi di questo tipo riguarderanno singole
parti e/o elementi della struttura e interesseranno porzioni
limitate della costruzione

Il progetto e la valutazione della sicurezza potranno essere


riferiti ALLE SOLE PARTI E/O ELEMENTI
INTERESSATI e documentare che, rispetto alla
configurazione precedente al danno, al degrado o alla
variante, NON SIANO PRODOTTE SOSTANZIALI
MODIFICHE AL COMPORTAMENTO DELLE ALTRE
PARTI E DELLA STRUTTURA NEL SUO INSIEME e
che gli interventi comportino un miglioramento delle
condizioni di sicurezza preesistenti
6
Criteri per la scelta dell’intervento

Tipo, tecnica, entità ed urgenza dell’intervento dipendono


dall’esito della valutazione, tenendo conto di alcuni criteri:

• nel caso di edifici fortemente irregolari (in termini di


resistenza e/o rigidezza) l’intervento deve mirare a correggere
tale sfavorevole situazione;
• una maggiore regolarità può essere ottenuta tramite il rinforzo
di un ridotto numero di elementi o con l’inserimento di
elementi aggiuntivi;
• sono sempre opportuni interventi volti a migliorare la duttilità
locale;
• è necessario verificare che l’introduzione di rinforzi locali
non riduca la duttilità globale della struttura.
Tipo di intervento

L’intervento può appartenere a una delle seguenti categorie


generali o a particolari combinazioni di esse:

• rinforzo o ricostruzione di tutti o parte degli elementi


• modifica dell’organismo strutturale
− aggiunta di nuovi elementi resistenti (pareti in
c.a., controventi in acciaio, …)
− saldatura di giunti tra corpi di fabbrica
− ampliamento dei giunti
− eliminazione di elementi particolarmente vulnerabili
− eliminazione di eventuali piani “deboli”
• introduzione di un sistema strutturale aggiuntivo in grado di
resistere per intero all’azione sismica di progetto;
Tipo di intervento

L’intervento può appartenere a una delle seguenti categorie


generali o a particolari combinazioni di esse:
• eventuale trasformazione di elementi non strutturali in
elementi strutturali (es. incamiciatura in c.a. di pareti in
laterizio);
• introduzione di una protezione passiva mediante strutture di
controvento dissipative e/o isolamento alla base;
• riduzione delle masse;
• limitazione o cambiamento della destinazione d’uso
dell’edificio;
• demolizione parziale o totale.
Strategie di intervento

Dopo l’intervento:
DOMANDA < CAPACITÀ

Domanda

Capacità

0
Cond. I possibilità II III IV
Iniziale possibilità possibilità possibilità
Criteri per la scelta dell’intervento

FB: Resistenza di
Forza Fe progetto richiesta
Fu: Soglia calcolata
per l’edificio
Fu esistente

FB
Fu

δB δU Spostamento
Riduzione della domanda post-intervento

Riduzione del periodo di • Vita utile dell’opera


ritorno del terremoto di • Adeguamento/miglioramento
riferimento • Evento sismico recente

Declassamento
Modifica destinazione d’uso

Modifica rigidezza

Isolamento alla base


Progetto dell’intervento

Il progetto dell’intervento deve comprendere i seguenti punti:

• scelta delle tecniche e/o dei materiali;

• dimensionamento preliminare dei rinforzi e degli eventuali


elementi strutturali aggiuntivi

• analisi strutturale considerando le caratteristiche della struttura


post-intervento
Progetto dell’intervento

Il progetto dell’intervento deve comprendere i seguenti punti:

• le verifiche della struttura post-intervento saranno eseguite:


‒ per gli elementi esistenti, riparati o rinforzati in accordo
con quanto indicato ai punti successivi
‒ per gli elementi di nuova costruzione in accordo alle
prescrizioni valide per tali strutture

• nel caso in cui l’intervento consista in un isolamento


sismico alla base si seguiranno, sia per l’analisi che per le
verifiche, le prescrizioni contenute nella norma
Strategia di valutazione ed intervento

• Definizione dell’azione sismica

• Raccolta delle informazioni relative alla struttura e definizione


del livello di conoscenza
• Modellazione ed analisi strutturale dell’edificio nello stato di
fatto

• Individuazione delle DEFICIENZE STRUTTURALI E NON


STRUTTURALI

• Studio delle SOLUZIONI di intervento


• Definizione dell’intervento di adeguamento/miglioramento
OTTIMALE
Tecniche di rinforzo locale

• Incamiciatura in c.a.
• Incamiciatura in acciaio
• Placcatura e fasciatura con FRP
Incamiciatura in c.a.

OBIETTIVI
Può essere applicata a pilastri o pareti e travi per conseguire tutti
o alcuni dei seguenti obiettivi:

• aumento della capacità portante verticale;


• aumento della resistenza a flessione e/o taglio;
• aumento della capacità deformativa;
• miglioramento dell’efficienza delle giunzioni per
sovrapposizione.
Incamiciatura in c.a.

IPOTESI SEMPLIFICATIVE
Ai fini della valutazione della resistenza e della deformabilità
sono accettabili le seguenti ipotesi semplificative:

• l’elemento incamiciato si comporta monoliticamente, con


piena aderenza tra il calcestruzzo vecchio e il nuovo;;
• si considera che il carico assiale agisca sull’intera sezione
incamiciata;
• le proprietà meccaniche del calcestruzzo della camicia si
considerano estese all’intera sezione se le differenze tra i due
materiali non sono eccessive.
Incamiciatura in c.a.

PILASTRI: Incamiciatura parziale o totale

1 Pilastro esistente
2 Camicia in c.a.
Incamiciatura in c.a.

PILASTRI: Incamiciatura parziale


Incamiciatura in c.a.

PILASTRI: Incamiciatura totale


Incamiciatura in c.a.

PILASTRI: Incamiciatura totale


Incamiciatura in c.a.

PILASTRI: Incamiciatura totale


Incamiciatura in c.a.

TRAVI: Incamiciatura totale


12 14 16 19
Incamiciatura in c.a.

NODI: incamiciatura totale


Incamiciatura in c.a.

Incamiciatura totale di Pilastri


Incamiciatura in c.a.

CAPACITÀ DELLA SEZIONE INCAMICIATA


I valori della capacità da adottare nelle verifiche sono quelli
calcolati con riferimento alla sezione incamiciata (adottando le
ipotesi semplificative prima indicate) ridotte secondo le
espressioni seguenti:
~
V R = 0 .9 V R
• resistenza a taglio 
~
• resistenza a flessione  M y = 0 .9 M y
~
• deformabilità allo snervamento  θ y = 0 .9 θ y
• deformabilità ultima  ~
θu = θ u
Incamiciatura in c.a.

RESISTENZE DI CALCOLO DEI MATERIALI


I valori da impiegare per le resistenze dei materiali saranno:

a) per l’acciaio esistente, la resistenza ottenuta come media delle


prove eseguite in sito e da fonti aggiuntive di informazione,
divisa per il fattore di confidenza appropriato in relazione al
~
Livello di Conoscenza raggiunto e, solo nel calcolo di R , V
divisa anche per il coefficiente parziale
b) per i materiali aggiunti, calcestruzzo ed acciaio, la resistenza
di calcolo
Incamiciatura in c.a.

RESISTENZE DI CALCOLO DEI MATERIALI


I valori da impiegare per le resistenze dei materiali nel calcolo
~
del valore di M y da usare per la valutazione del taglio agente
su elementi/meccanismi fragili saranno:

a) per l’acciaio esistente, la RESISTENZA MEDIA ottenuta


dalle prove eseguite in sito e da fonti aggiuntive di
informazione, moltiplicata per il fattore di confidenza
appropriato in relazione al Livello di Conoscenza raggiunto

b) per i materiali aggiunti, calcestruzzo ed acciaio, il valore


CARATTERISTICO DELLA RESISTENZA
Incamiciatura in acciaio

OBIETTIVI
Può essere applicata principalmente a pilastri o pareti per
conseguire tutti o alcuni dei seguenti obiettivi:

• aumento della resistenza a taglio;

• aumento della capacità deformativa;


deformativa

• miglioramento dell’efficienza delle giunzioni per


sovrapposizione;

• aumento della capacità portante verticale (confinamento)


Incamiciatura in acciaio

AUMENTO DELLA RESISTENZA A TAGLIO

Il contributo della camicia alla resistenza a taglio può essere


considerato aggiuntivo alla resistenza preesistente purché la
camicia rimanga interamente in campo elastico

Tale condizione è necessaria affinché essa limiti l’ampiezza delle


fessure e assicuri l’integrità del conglomerato, consentendo il
funzionamento del meccanismo resistente dell’elemento
preesistente
Incamiciatura in acciaio

AUMENTO DELLA RESISTENZA A TAGLIO


Se la tensione nella camicia è limitata al 50% del valore di
snervamento l’espressione della resistenza a taglio aggiuntiva
offerta dalla camicia vale:

2t j b
V j = 0.5 f yw d
dove: s

tj, b, s sono rispettivamente spessore, larghezza e interasse delle


bande (b/s = 1 nel caso di camicie continue)
d è l’altezza della sezione
fyw è la resistenza di calcolo a snervamento dell’acciaio
si assume la inclinazione delle lesioni per taglio pari a 45°
Incamiciatura in acciaio

AZIONE DEL CONFINAMENTO


L’effetto di confinamento di una camicia in
acciaio si valuta come per le staffe, con
riferimento alla percentuale geometrica di
armatura presente in ciascuna delle
direzioni trasversali.

CLS Confinato
f ’cc
Tensione di compressione

CLS Non Confinato


f ’c

Ec
Esec
εc0 2εc0 εsp εcc εcu
Deformazione
Incamiciatura in acciaio

CONFINAMENTO  Incremento resistenza

  0,5α nα s ρ s f y  
0,86

f cc = f c 1 + 3,7   Resistenza del


  fc   calcestruzzo confinato fcc

− fc è la resistenza del calcestruzzo non confinato


− fy è la resistenza a snervamento degli elementi di armatura
trasversale
− ρs è il rapporto volumetrico di armatura trasversale, con:
 ρs = 2 (b+h) ts / (b h) nel caso di camicie continue (ts =
spessore della camicia, b e h = dimensioni della sezione)
 ρs = 2 As (b+h) / (b h s) nel caso di bande discontinue (As =
area trasversale della banda, s = passo delle bande),
− αn ed αs sono, rispettivamente, i fattori di efficienza del
confinamento nella sezione e lungo l’elemento
Incamiciatura in acciaio

CONFINAMENTO  fattori di efficienza

αn = 1 −
(b − 2 R )2 + (h − 2 R )2
3bh
s' s'
α s = (1 − )(1 − )
2b 2h
− R è il raggio di arrotondamento (eventuale)
degli spigoli della sezione (in presenza di
angolari R può essere assunto pari al minore tra
la lunghezza del lato degli angolari e 5 volte lo
spessore degli stessi)
− b, h sono le dimensioni della sezione
− s’ = (s - hs), con è hs altezza delle bande
discontinue (se la camicia è continua si assume
s’ = 0)
Azione di confinamento

f cc   0 ,5α α ρ f 
0 ,86

= 1 + 3,7 n s s y
 
fc   fc  

Sezione quadrata 300x300


Sezione rettangolare 300x600
1,5
fy = 300MPa
1,4
s’=100 – 350 mm
1,3
fcc/fc
1,2

1,1

1,0
0 50 100 150 200 250 300 350 400

s'
Azione di confinamento

f cc   0 ,5α α ρ f 
0 ,86

= 1 + 3,7 n s s y
 
fc   fc  

Sezione quadrata 300x300


Sezione rettangolare 300x600
1,5

s’ =1,4150 mm fy =250 – 500 Mpa


1,3

fcc/fc 1,2

1,1

1,0
200 250 300 350 400 450 500 550
fy
Azione di confinamento

f cc   0 ,5α α ρ f 
0 ,86

= 1 + 3,7 n s s y
 
fc   fc  

Sezione quadrata 300x300


Sezione rettangolare 300x600
R è assunto pari al minore tra la lunghezza del lato degli angolari e 5 volte lo
1,5
spessore degli stessi (t)
1,4

1,3

fcc/fc 1,2

1,1 R = 20 – 60 mm
1,0
15 25 35 45 55 65
s’ = 150 mm
R fy = 300 MPa
t = 5 mm
Incamiciatura in acciaio

CONFINAMENTO  incremento deformazione ultima


0.5α nα s ρ s f y
ε cu = 0,004 + 0,5 Deformazione ultima
f cc calcestruzzo confinato εcu
− fcc è la resistenza del calcestruzzo confinato
− fy è la resistenza a snervamento degli elementi di armatura
trasversale
− ρs è il rapporto volumetrico di armatura trasversale, con:
 ρs = 2 (b+h) ts / (b h) nel caso di camicie continue (ts = spessore della
camicia, b e h = dimensioni della sezione)
 ρs = 2 As (b+h) / (b h s) nel caso di bande discontinue (As = area
trasversale della banda, s = passo delle bande),
− αn ed αs sono, rispettivamente, i fattori di efficienza del
confinamento nella sezione e lungo l’elemento
Incamiciatura in acciaio

MIGLIORAMENTO DELLE GIUNZIONI


Le camicie in acciaio possono fornire un’efficace azione di
serraggio nelle zone di giunzione per aderenza. Per ottenere
questo risultato occorre che:

• la camicia si prolunghi per una lunghezza pari almeno al 50%


della lunghezza della zona di sovrapposizione
• nella zona di sovrapposizione la camicia è mantenuta aderente
in pressione contro le facce dell’elemento mediante almeno
due file di bulloni ad alta resistenza
• nel caso in cui la sovrapposizione sia alla base del pilastro, le
file di bulloni devono venire disposte una alla sommità della
zona di sovrapposizione, l’altra ad un terzo dell’altezza di tale
zona misurata a partire dalla base
Incamiciatura in acciaio

Angolari e calastrelli (SJ) Angolari e nastri (CAM)


Incamiciatura in acciaio

Rinforzo con il sistema CAM


Il rinforzo CAM viene realizzato usando 4
angolari in acciaio con spigoli arrotondati e
nastri in acciaio inox ad alta resistenza

I nastri vengono posti in


opera intorno ai 4
angolari utilizzando una
apposita macchina in
grado di fornire una pre-
trazione misurabile ai
nastri in modo da
produrre un lieve stato di
precompressione
Incamiciatura in acciaio

Aumento della resistenza

40
dei PILASTRI Trave 30x50

90 160 90 160 90 160 90 160 90 160 90 160 90 160 90 120 90


210
250
Calastrelli da saldare agli angolari
H = 90 mm

250
Spessore t = 8 mm
Rinforzo con angolari e

250
profili d’acciaio Superficie omogeneizzata con malta

250
a ritiro compensato

2550

250
Angolari in acciaio posti in opera su

250
superficie trattata con malta a ritiro
compensato

250
250

90 160 90 160
250

562

Trave 30x50
Incamiciatura in acciaio

Aumento della resistenza


Angolari e calastrelli in acciaio
dei PILASTRI o nastri in acciaio inox

Solaio

Rinforzo con angolari e


profili d’acciaio o nastri
in acciaio inox
Angolari e calastrelli in acciaio
o nastri in acciaio inox
Incamiciatura in acciaio

Aumento della resistenza


dei PILASTRI Angolari e calastrelli in acciaio
o nastri in acciaio inox

Solaio

Rinforzo con angolari e


profili d’acciaio o nastri
in acciaio inox
Angolari e calastrelli in acciaio
o nastri in acciaio inox
Tecniche di rinforzo locale

• Incamiciatura in acciaio
Tecniche di rinforzo locale

• Incamiciatura in acciaio

Angolari

La posizione dei bulloni e dei relativi fori


nella direzione longitudinale del profilo
deve essere decisa in opera dal D.L.
dopo aver valutato eventualmente
anche mediante pacometro la posizione
Sezione in corrispondenza Sezione in corrispondenza delle armature longitudianli delle travi
sottostanti
dell'unione bullonata dell'unione bullonata

Angolari

Perforazione armata
φ 16 / 33cm

Angolare incollato con


Riempimento con malta a
resina epossidica
ritiro compensato
Incamiciatura in acciaio

Dettagli del collegamento al passaggio tra gli impalcati

La posizione dei bulloni e dei


relativi fori nella direzione Angolari Angolari

longitudinale del profilo deve


essere decisa in opera dal
D.L. dopo aver valutato
eventualmente anche
Angolari Angolari

mediante pacometro/radar la
posizione delle armature Barre filettate opportunamente
dimensionate
Angolari saldati e bullonati

longitudinali delle travi


sottostanti

opzione 1 opzione 2
Incamiciatura in acciaio

Dettagli del collegamento al passaggio tra gli impalcati


sezione trasversale
trave in c.a.

camicia con calastrelli


e angolari in acciaio pilastro esistente

camicia con calastrelli


e angolari in acciaio

resina epossidica
barra filettata
fondazione in c.a.
Incamiciatura in acciaio

Aumento della resistenza dei PILASTRI


Rinforzo con angolari e profili d’acciaio
262

300
600
8

8 562
Riempimento con malta a ritiro compensato
Incamiciatura in acciaio

TRAVI: tecnica del Beton Plaquè

Flessione Taglio
Taglio e flessione
Flessione
Incamiciatura in acciaio

TRAVI: Placcaggio con piatti/lamine in CFRP


Incamiciatura in acciaio

TRAVI: Inserimento barre d’acciaio


Incamiciatura in acciaio

TRAVI: Placcaggio con piatti e angolari d’acciaio

3050

Superficie omogeneizzata con


300 300 malta a ritiro compensato 300 300
100 100 200 100 200 100 100 200 100 200 100 100
241

Piastre da incollare con


Angolari in acciaio incollati
resina epossidica
con resina epossidica
H = 100 mm
Spessore t = 6 mm
Incamiciatura in acciaio

TRAVI: Placcaggio con piatti d’acciaio

Sezione in corrispondenza
dell'unione bullonata Vista dal basso
Pilastro

300 Unione bullonata


Classe bullone 5.6
diametro d= 16mm 27 27
241

500
6

6 262
Angolare incollato con
Riempimento con malta a
resina epossidica Superficie omogeneizzata con
ritiro compensato
spessore t= 6mm
Larghezza ali L= 60mm malta a ritiro compensato
Incamiciatura in acciaio

NODI: incamiciatura totale


Incamiciatura in acciaio

NODI: incamiciatura totale


Incamiciatura in acciaio

NODI: incamiciatura totale


Incamiciatura in acciaio

NODI: incamiciatura totale


Incamiciatura in acciaio

NODI: incamiciatura totale


Incamiciatura in acciaio

Profilo in ac ci ai o incollato

123
con resin a epos si di ca
Profilo 240x10

IV impalcato (copertura). 759


24

60

52
Profilo in ac ci ai o incollato
8 con resin a epos si di ca 8
Profilo 150x10
Profilo i n acciaio in collato
con resin a epossi di ca
Profi lo 150x10

89

89
346

8 8
322

Profi lo in acciaio in collato

89

89
con resin a epos si di ca
Profi lo 80x10
Giu nzione incollata con resina
8 8
epossi dica e bullonata
Piastra s pessore 10

52
60
8
III impalcato. 755
24

24
8

60

52
8 8

52
89
8
346

8
322

70
89 8

52
8 8

48
60

8
II impalcato. 752
24

24
8
8
8
1504

52
52

8
82

52
8
52

8
346

82
322

70
52

8 8 8

52
52

82

8 8

8
48
52

26

8
I impalcato. 748
24

24

24

8
32

15
46

8
52

80 15 55
8 15
15 15 15
117

8
76 15 80 15 68 60 68
52

82

52

8
8 8
52

52

8
82

8
52
466

8
52
442

8
8

Profili piatti e angolari saldati tra loro


52

Galleria ICLA
82

52
325

8
8 8
Incollaggio con resine epossidiche
52

52

Acciaio S355
8 15
81

8
15 80 15 80 76
52

76
46

8
8
50

Livello Fondazioni

Parete Interne 13'-16'


Parete Interne 13-16
TF3: INCAMICIATURA PARZIALE IN C.A. DELLE TRAVI FONDAZIONE
Interventi di riparazione

Iniezioni delle lesioni


Interventi di riparazione

Ripristino del copriferro e trattamento delle armature


Interventi di riparazione

PILASTRI: Riparazione senza aumento di sezione


Interventi di riparazione

TRAVI: Riparazione senza aumento di sezione


Interventi di riparazione

Iniezioni delle lesioni


Interventi di rinforzo TELAI

Rinforzo mediante incamiciatura della tamponatura


Interventi di rinforzo TELAI

Rinforzo con profilati d’acciaio


Interventi di rinforzo TELAI

Rinforzo con profilati d’acciaio


Interventi di rinforzo TELAI

Rinforzo con profilati d’acciaio


L 200 x 200 x 16 L 200 x 200 x 16 filo cemento
profilo 80 x 12 s aldato profilo 80 x 12 s aldato

Vista 1 Vista 2

L 200 x 200 x 16

120 120
L 1200 x 300 x 16

66
profilo 80 x 12 s aldato

48
16
NODO C N ODO C

144
16
144
UN P 300 x 10

16
UNP 300 x 10

144
16
144
NODO B 2UNP180 N ODO B

60
2UNP180

152
U NP 300 x 10
Lung. 4400

16
144
16
144
16
145
F I S A M 24/290 (170)

6M 24/80 8.8
250
85
NODO B 2UNP180 N ODO B
L 850 x 300x 16 6M 24/80 8.8

60
66

6M 24/80 8.8

88
16
L 200 x 200 x 16

128
16
144

profilo 80 x 12
16

UNP 300 x 10
Lung. 4400

NOD O A N ODO A
24

41
25
145

nuova trave e rinforzo

mic ropali Ø14cm


lunghez za 10 mt