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Cos’è la memoria dell’acqua?

Ebbene, per l’acqua non si parla di EI piuttosto di Memoria-


Informazione (MI) ossia:
1) l'acqua agisce come un recettore, essendo in grado di ricevere le frequenze d'onda e di
memorizzarle (memoria);
2) l'acqua agisce come trasmettitore, trasmettendo le frequenze delle onde memorizzate
(informazione). Queste caratteristiche biofisiche, chimiche ed elettro-magnetiche dell’acqua
sono state messe in evidenza da esperimenti indipendenti l’uno dall’altro, che confermano il
contributo di Beneviste.
Fu Luc Montagnier, Premio Nobel per la medicina, a confermare l’emissione di onde a bassa
frequenza (EMS) in alcune diluizioni di filtrati provenienti da colture di microorganismi
(virus, batteri) o dal plasma umano infettato dagli stessi agenti patogeni. Essendo la
dimensione delle strutture che generano le EMS molo piccole, ciò ha giustificato la loro
denominazione di “nanostrutture”. Gli studi seguenti fecero presupporre a Montagnier e ai
suoi collaboratori come potesse essere l’organizzazione dell’acqua a spiegare tutto.
L’acqua non solo è in grado di interagire con le molecole disciolte in essa, stabilizzandole,
ma le stesse molecole di acqua possono formare aggregati o polimeri (strutture comunque
piuttosto labili).
Fu poi Emilio del Giudice, scienziato di fama internazionale, e il suo gruppo di lavoro, a
proporre e mostrare come l’acqua potesse organizzarsi in domini di coerenza, con la
dimensione di nanostrutture ed in grado di autorigenerarsi e mantenersi con l’emissione di
onde elettromagnetiche.
I Domini di Coerenza sono il risultato della capacità di aggregazione e cooperazione per una
finalità che i campi elettromagnetici informati hanno di organizzarsi in strutture complesse.
Emilio del Giudice capì come l’acqua, che è il miglior solvente universale, fosse in grado di
memorizzare le informazioni ricevute dai soluti con i quali entrava a contatto, aggregandoli
in gruppi di molecole chiamate ”bioclusters” (domini di acqua corrente dotate di un proprio
Campo Elettro Magnetico, CEM) attraverso il quale avviene un continuo scambio di
informazione.
Emilio dal Giudice condusse, assieme a Giuliano Preparata, le ricerche sul fenomeno della
memoria dell’acqua nell’ambito della CQED (elettrodinamica quantistica coerente). Secondo
questa teoria esistono domini di coerenza nell’Universo, in grado di allineare i campi
elettromagnetici.
Questo potrebbe rappresentare un fondamento scientifico alla dinamizzazione omeopatica (lo
scuotimento del prodotto omeopatico diluito per almeno 100 volte in senso verticale, con
movimenti netti, veloci e di breve distanza) poiché le molecole di acqua conserverebbero una
geometria molecolare correlata agli elementi chimici con cui entrano in contatto.
Questi domini di coerenza hanno una dimensione di decine di micron, in cui milioni di
molecole oscillano all'interno di un campo elettromagnetico di tipo coerente.