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NOZIONE DI PERSONA NEL SUO SVOLGIMENTO STORICO

Il diritto privato si occupa degli individui intesi come soggetti di diritto, come
persone titolari cioè di diritti e doveri.

Secondo gli storici l'individuo comune diventa persona con una identità propria
solo nel periodo dell'Umanesimo e del Rinascimento. Nei secoli anteriori
l'individuo comune è un semplice numero, fa parte della plebe, della folla.
Posseggono una individualità solo coloro che ricoprono cariche di potere e
quindi hanno uno status, una dignitas nella compagine sociale. L'individualità
fisica non implica ancora libertà di agire e neppure la titolarità di diritti
personale, ad eccezione della proprietà.

La storia della persona nel diritto privato moderno del nostro Paese è una sorta
di epopea, prende avvio dalla Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino
della Rivoluzione francese ( 1789) , passa attraverso i codici civili del primo
Ottocento ove si considera la persona nella prospettiva nel proprietario
borghese, a metà 800 registra le prime costituzioni in cui si affermano i diritti di
libertà fondamentali, ala fine del secolo vede affermarsi i diritti dei lavoratori e
dopo le due guerre e la parentesi del fascismo si riaffermano i diritti di libertà
insieme con altri diritti fondamentali nella cost repubblicana.

Oggi la persona occupa una posizione centrale:


nella cost e nella giurisprudenza italiane, nel trattato CE e nella giuri della corte
di giustizia, nella carta di Nizza e nella cost europea, nelle dichiarazioni dei
diritti, nelle leggi speciali, nelle disposizioni del cc, nella giuri delle corti civili.
I diritti della persona sono elencati in tavole dei diritti, diverse a seconda delle
epoche e degli scopi etici e politici ad esse sottesi.

I codici civili dell'Ottocento e del Novecento si aprono di solito con


disposizioni che riguardano la persona fisica, cui seguono spesso disposizioni
sulla persona giuridica. Trattare della persona in termini giuridici significa
stabilire quando un essere è persona , quando ha inizio la vita e quando
termina , quando può compiere validi atti giuridici ecc.
la concezione di persona varia a seconda delle epoche e degli orientamenti
culturali e politici che sorreggono le norme. Anche la nozione giuridica di
persona deve essere storicizzata. Per Portalis persona era il citoyen, il
proprietario, il contraente, il commerciante ecc. nel linguaggio giuridico
odierno in genere persona è il soggetto titolare di diritti e obblighi. Quando di
parla di persona però nel mondo del diritto ci si scontra con definizioni e
significati molto diversi tra loro. L'idea di persona come essere umano di per sé
titolare di diritti e doveri è l'esito di un percorso lungo e accidentato. Percorso
rovesciato. Infatti seguendo le orme della storia, l'idea dei diritti innati alla
persona nasce nel Seicento, ma nei doc normativi prima di affermano i diritti
economici, poi i diritti civili, politici e finalmente i diritti umano o
fondamentali.

Pufendorf : essenza della persona nella sua dignità umana, riconosciuta a ogni
individuo, qualunque sia il suo ruolo sociale. Egli condanna la schiavitù a
differenza di Holmes e Grozio. ( diritto di natura e delle genti 1672)
Domat: opera le Loix civiles 1689. distingue lo stato delle persone, cioè il
complesso delle qualità di un essere umano, in naturale e civile. Quello naturale
riguarda il sesso, la nascita, l'età. Quello civile è determianto dalle leggi
arbitrarie degli uomini, dipende o dalla tradizione romana ( libertà, cittadinanza,
famiglia) o dalle leggi locali( in Francia nobili e ignobili, ecclesiastici, cittadini
e plebei liberi o servi legati al domicilio o alla natura dei beni). Ammette che in
Francia non esistono schiavi, ma descrive la loro condizione secondo le leggi
romane.

Ma soprattutto l'analisi storica della nozione di persona può compiersi risalendo


alla cultura pandettistica. Ricordiamo ad es la concezione di persona in Savigny,
collegata con i rapporti giuridici. Il rapporto giuridico è definito come una sfera
di dominio indipendnete dala volontà individuale. Egli è contrario all'idea di un
diritto innato che l'uomo avrebbe su se stesso ma crede che i diritti attribuiti alla
persona siano acquisiti . La trattazione della persona discende quindi dal suo
inquadramento nel rapporto giuridico che consiste nella relazione di una
persona con un'altra. Essendo titolare del rapporto giuridico, la persona è dotata
di capacità giuridica, tuttavia egli ammette limitazioni ad essa da parte
dell'ordinamento, le limitazioni della capacità si collegano agli status . Esse
corrispondono dunque alla mancanza di libertà, alla mancanza di cittadinanza e
alla posizione di membro della famiglia assoggetato alla potestà altrui. In più S.
ammette oltre al fatto che la capacità giuridica possa essere limitata dal
legislatore , anche che essa si estrinsechi solo riguardo al diritto patrimoniale.
Puchta invece si discosta dal pensiero di S. ritenendo che esista un diritto sulla
persona propria nel quale la volontà si riferisce immediatamente a se stessa.
Tale volontà spetta a tutti gli uomini nonostante la loro naturale diseguaglianza.
In ogni caso vediamo come negli anni anteriori alla emanazione dei primi
codici civili inizi ad affiorare a seguito della divulgazione della cultura
germanica, la teoria della fattispecie. Tale prospettiva muove dalla
configurazione dei fenomeni giuridici come composti da 2 elementi quello
materiale e quello formale. Il 1 è datp dalla situazione di fatto esterno. Il 2 dal
complesso delle regole che consentono la qualificaizone in termini giuridici del
fattoe sterno. In tale concezione i soggetti sono i presupposti soggettivi della
fattispecie. Il soggetto diventa così una fattispecie giuridica. La conseguenza
logica di ciò è che l'uomo può qualificarsi come sogg di diritto non per i suoi
caratteri etico- psicologici né per i suoi rapporti sociali, ma solo in virtù del
riconosicmento formale dal parte dell'ordinamento giuridico. Siccome dunque
la personalità e la capacità di legittimazione non sono qualità del soggetto ma
gli vengono conferite dal punto di vista formale, in tale concezione, la capacità
giuridca può essere limitata.

Una svolta è segnata dalal dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino del
1789 essa consacra la fine dell'ancien regime, fondato su una rigida ripartizione
della società in categorie sociali denominate status. In esse rivive il pensiero di
Jean Jacques Rousseau, ma anche del giusnaturalismo settecentesco. Il principio
di eguaglianza è assicurato a tutti gli uomini che nascono e rimangono liberi e
uguali nei diritti. Si ammettono però le disytinzioni sociali le quali possono
essere fondate solo sull'utilità comune. Accanto alle libertà personali si afferma
la garanzia della proprietà, definita come diritto inviolabile e sacro. Essendo
infatti l'organizzazione sociale fondata sulla proprietà , la sostanziale
distinzione era tra proprietari e non . Dopo costituzione giacobina. I francesi
danno vita a una nuova costituzione che per la prima volta accanto ai diritti
enunciaa anche i doveri e tra essi il primo è il rispetto della legge. In italia lo
statuto albertono 1848 ignora i diritti dell'uomo e ci è solo la declinaizone dei
diritti e doveri del citatdino . L'uomo p visto come suddito dle re. Solo per il re
viene usato il termine persona. L'uguaglianza riguarad tutti i cittadini che però
non sono uguali tra loro ma dinanzi alla legge. È la legge che cofnorma il loro
status che unque può variare per titolo e grado.
Nella nostra cost attuale invece la persona vieen tutela come individuo,
mendiante il contemperamento degli interessi del singolo con quelli della
collettività. In particolare libertà e autorità sono il binomio in cui si isnerisce il
probelma della protezione dell'individuo. Binomio che nel corso dei secoli si è
variamente risolto ora a favore dell'individuo come nel periodo
dell'individualismo che coincide con la rivoluzione francese e l'instaurazione
della società borghese, ora a favore dello stato.
Nel cc invece penetrano le idee che la scienza civilistica aveva elaborato alla
fine degli anni 30.tra i giursisti che contribuirono alla costruzione della
disciplina delle persone fisiche ricordiamo Fulvio Maroi ch ebbe modo di
parteicpare ai lavori della commissione incaraicata di sistemare le norme del
nuovo cc.