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GRADSKO / OKRUŽNO TAKMIČENJE IZ ITALIJANSKOG JEZIKA

(srednja škola 2011.)

I PROVA DI COMPRENSIONE DELLA LETTURA

L’istruzione a Bisanzio

Fino ai sette anni è la madre che si occupa del figlio nell’harem, preoccupandosi di insegnargli il
rispetto per la famiglia e le buone maniere. Dai cinque anni gli vengono insegnate le preghiere. Il
maschio è oggetto di più attenzioni rispetto alla femmina, e si tende a soddisfare ogni suo
capriccio, da qui la visione del maschio musulmano che crede che le donne siano tutte al suo
servizio. Le figlie godono di minore attenzione e dai dieci anni si velano e vivono come le donne
adulte. Nelle famiglie più povere solitamente l’insegnamento femminile non va oltre la
recitazione delle preghiere, mentre nelle famiglie più ricche le bambine vengono istruite nel
canto e nella recitazione di poemi. Difficilmente si può parlare di donne musulmane di
eccezionale cultura, anzi, il fatto di saper leggere e scrivere era già una cosa fuori dalla norma. A
seconda della famiglia a cui appartiene, il maschio riceve un diverso grado di istruzione. Se il
padre è artigiano, lo aiuterà nel mestiere, mentre se fa parte della borghesia, riceverà
un’istruzione più o meno lunga. Se non ha la possibilità di avere un insegnante privato, frequenta
la scuola di base del proprio quartiere. Il maestro spesso non sa che leggere e scrivere il Corano,
ma non gli viene richiesto di insegnare altro; l’insegnamento è più rivolto a sviluppare la
memoria che l’intelligenza: il maestro fa imparare a memoria versetti del Corano e scrivere in
lettere arabe. L’insegnamento elementare del Corano termina con le preghiere ed i gesti che le
accompagnano. Se il maestro è un po’ più colto, insegna anche ai suoi allievi un po’ di
grammatica, di letteratura popolare e di calcolo, ma solitamente i genitori ritengono sufficiente
l’apprendimento del Corano e saper leggere e scrivere. Ne consegue che i ragazzi che
frequentano queste scuole non apprendono altro che i rudimenti della religione.
GRADSKO TAKMIČENJE IZ ITALIJANSKOG JEZIKA (srednja škola 2011.)
PROVA DI COMPRENSIONE DELLA LETTURA Šifra: _____________
Br.bodova: _________
Vreme rada: 20 minuta

I SCEGLI LA RISPOSTA GIUSTA:

1. La madre:
a) non insegna le preghiere al figlio.
b) educa il figlio fino ai sette anni.
c) non educa il figlio prima della scuola.
d) educa il figlio dai sette anni.

2. Il maschio, anche quando è piccolo:


a) riceve più attenzione della femmina.
b) cerca di soddisfare i capricci della femmina
c) non fa attenzione come la femmina.
d) fa capricci come se fosse una femmina.

3. Le figlie:
a) non ricevono nessuna istruzione.
b) imparano a recitare le preghiere solo se provengono da famiglie ricche.
c) vanno a scuola solo se provengono da famiglie ricche.
d) se provengono da famiglie ricche, imparano anche il canto.

4. Il grado e la qualità dell’istruzione dei maschi:


a) non deve variare, nonostante tutto.
b) dipende dalla posizione della famiglia nella società.
c) cambia rispetto al passato.
d) non si può sapere prima che i figli crescano.
5. La donna che sapeva leggere era:
a) la regola.
b) un’eccezione.
c) sempre più frequente.
d) inimmaginabile.

6. I maestri di solito:
a) sono abbastanza istruiti.
b) non sanno che i versetti del Corano.
c) non sono donne.
d) fanno versetti in arabo.

7. A scuola si insiste:
a) sullo sviluppo della capacità di ragionare.
b) sulla memorizzazione.
c) sull’utilizzo di nuove parole del Corano.
d) sullo sviluppo delle competenze matematiche.

8. La religione:
a) è al centro dell’insegnamento scolastico.
b) non viene insegnata a scuola.
c) è vietata a scuola.
d) non importa alla scuola.
GRADSKO/OKRUŽNO TAKMIČENJE IZ ITALIJANSKOG JEZIKA
(srednja škola 2011.)

I PROVA DI COMPRENSIONE DELL’ASCOLTO (samo za nastavnika)

Gli altri genitori arrivano all’improvviso, tutti insieme, come se si fosse


aperta una porta invisibile: chi in motorino, chi in macchina, chi a piedi
parlando al telefonino. Alle quattro e venticinque c'è il solito bordello di
sempre, quello che ricordavo anch'io, le volte in cui venivo a prendere
Claudia, mia figlia. Il caos! Però un caos allegro, il caos degli zaini al
ritorno da scuola, dei cassetti, dei quaderni; il caos semplice e calmo nel
quale vivrebbero tutto il tempo, se gli fosse permesso, senza
comprendere fino in fondo la maggior parte delle cose che succedono
ma, proprio per questo, con la capacità di viverle molto intensamente.

È ciò che succede verso quest'ora fuori dalle scuole elementari di tutto
l'Occidente: i genitori dimenticano per un breve periodo di tempo la
civiltà e si comportano come i figli, caoticamente. Poi, però, basta l'
uscita dei figli – con i pantaloni sporchi, il flauto dimenticato nell’aula di
musica, e le grida – per spaventarli e trasferirli nella realtà. Tra qualche
attimo l’ordine sarà ristabilito, si arriverà a casa, ci saranno cose da fare
fino all’ora di cena, senza discussioni.

È strano, ma quando venivo a prendere Claudia, gli anni scorsi, non mi


rendevo conto di essere parte di un fenomeno così assurdo: anch'io
avevo fretta, anch'io mi fermavo a chiacchierare in mezzo alla strada.
Sebbene a prendere Claudia non ci venissi spesso, per me era normale
che qui, alle quattro e mezza, ci fosse sempre un gran caos. Finalmente,
il portone della scuola viene aperto.

(adattato da Veronesi, S. Caos calmo, Bompiani, 2005)


GRADSKO / OKRUŽNO TAKMIČENJE IZ ITALIJANSKOG JEZIKA (srednja škola
2011.)
Prova di comprensione dell’ascolto
Šifra: _____________
Br.bodova: _________
Vreme rada: 15 minuta

I SCEGLI LA RISPOSTA GIUSTA:

1. I genitori arrivano tutti... 2. La parola bordello si riferisce qui:

a) in macchina. a) a una casa di prostitute.


b) a piedi. b) a una grande confusione.
c) allo stesso tempo. c) a una specie di scuola
d) all’ora diversa. d) a un tipo di macchina.

3. Il caos qui descritto è... 4. I bambini vivono intensamente perché:

a) confusionario. a) capiscono tutto bene.


b) irritante e drammatico. b) non capiscono tutto fino in fondo.
c) tipico e comune. c) cercano di capire ma non ci riescono.
d) allegro e semplice. d) capiscono se stessi.

5. I genitori si comportano come descritto: 6. I genitori che aspettano i propri figli:

a) solamente in Italia. a) ogni tanto si comportano come i figli.


b) in certi paesi vicini. b) ogni tanto perdono la pazienza.
c) in tutto l’Occidente. c) si trasferiscono spesso.
d) in tutto l’Oriente d) non sopportano il caos.

7. Il papà prende la figlia da scuola...

a) quasi ogni giorno.


b) spesso, ma non ogni giorno.
c) ogni lunedì.
d) raramente.
GRADSKO / OKRUŽNO TAKMIČENJE IZ ITALIJANSKOG JEZIKA (srednja škola
2011.)
Test di analisi delle strutture di comunicazione
Šifra: _____________
Br.bodova: _________
Vreme rada: 45 minuta
I COMPLETA CON LA FORMA APPROPRIATA DELLE PAROLE TRA PARENTESI:
Il viso di Maria Montessori è famoso in Italia, perché per molti anni è stata l’unica donna a
essere 1. ________ (rappresentare) su una banconota: era infatti il volto che osservava gli
italiani 2. ________ (su) banconota più diffusa, 3. ________ (quello) da mille lire. Nata 4.
________ (in) 1870 vicino ad Ancona, ha 5. ________ (compiere) studi di Medicina, con
grandi risultati. Ha iniziato a occuparsi di bambini con problemi psicologici e con un suo collega
ha avuto un figlio. Il collega però 6. ________ (lei) ’ha abbandonata e lei ha dovuto allevare il
figlio 7. ________ (dire) che 8. ________ (essere) un nipote, perché in quell’epoca era
difficile per le donne avere figli senza essersi sposate. Maria Montessori 9. ________
(avvicinarsi) alla teosofia, una dottrina che univa scienza e fede religiosa. Criticava l’educazione
che la società dell’epoca dava ai bambini: pensava che non 10. ________ (sviluppare) le
potenzialità dei piccoli.

II ABBINA LE DUE PARTI DELLE FRASI:


1. Non sopporto A) la gente non abbia ancora imparato ad usare il cellulare.

2. È una vergogna che B) altrimenti, come li facciamo i biglietti?!

3. Sia Laura C) non nevicasse!

4. Non l’avremmo creduto D) sai quanto ci tengo.

5. Chiunque venga E) la cui famiglia non vive in armonia.

6. Non toccare quella foto F) digli che non ci sono.

7. Non mi fido della gente G) chi dice bugie.

8. Magari H) che Mario si iscriveranno al corso di tedesco.

9. Ce l’hai detto tu che I) ci saremmo annoiati al concerto.


10. Mettiti in fila L) se non fossimo stati presenti noi stessi.

1. _____; 2. _____; 3. _____; 4. _____; 5. _____; 6. _____; 7. _____; 8. _____; 9. _____; 10. _____.
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2011.)
Test di analisi delle strutture di comunicazione
Šifra: _____________
Br.bodova: _________
Vreme rada: 45 minuta

III SCEGLI IL CONNETTORE ADEGUATO:

1. SEBBENE/MENTRE/POICHÈ sia piuttosto tollerante ci sono cose che mio


padre non sopporta.
2. Il botteghino del teatro chiuse alle 20 ANCHE/MALGRADO/SE le nostre
proteste.
3. Non posso comprarlo, /ANCHE SE/DATO CHE/AFFINCHÉ ho già speso
tutti i soldi che avevo.
4. Ieri sera è uscita fino a tardi e PERCHÉ/PERCIÒ/PERÒ dorme ancora.
5. INFATTI/INVECE/INOLTRE di prenotare due biglietti, ne ha prenotati tre.
6. Le avevo detto di non interromperci, ma lei lo ha fatto LO
STESSO/ANCHE/COME.
7. Ride COME/COME SE/QUANTO fosse matto.
8. PER QUANTO/QUINDI/DUNQUE cerchi di essere divertente, non ci
riesce.
9. Le sue figlie hanno studiato anche l’inglese QUANTO/ALLORA/MENTRE
lui non parla che italiano.
10. NONOSTANTE/PERCHÉ/POI tutto, sembra che quei due si vogliano
bene.