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DEFINIZIONE DI BULLISMO:

Con questo termine si definiscono i comportamenti aggressivi di abuso tra pari e di


controllo di potere, le caratteristiche principali sono: intenzionalità(comportamenti
intenzionali) ,
persistenza (la frequenza con cui si verificano i comportamenti), asimmetria ( la
disuguaglianza bullo-vittima),tipologie di comportamento(botte, pugni è più spesso
un comportamento che interessa soggetti maschili, la diffamazione soggetti
femminili).

Gli episodi possono essere da estremi ( abusi sessuali, violenze) a meno estremi ma
che non vanno comunque sottovalutati (lotta per finta, aggressioni giocose)

Dagli studi effettuati è emerso come il fenomeno del bullismo sia maggiormente
presente nelle scuola elementari per poi diminuire nelle medie e al liceo con casi di
minor frequenza ma talvolta più gravi, spesso le cause sono problemi di famiglia o di
educazione familiare o a scarsa tendenza all'empatia da parte del bullo. Si verifica
spesso infatti che figli di genitori disagiati o violenti abbiano una tendenza a seguire
le “orme paterne o materne” venendo quindi influenzati negativamente da essi.

C'è poi un “ruolo dei “partecipanti”: il bullo,l'aiutante(seguace del bullo),il


sostenitore o aggregari (rinforza il comportamento del bullo)difensore che prende le
difese della vittima consolandole,l'esterno e le vittime.; molto spesso si vengono a
creare dinamiche di omertà e vergogna, gli insegnanti dovrebbero promuovere valori
di convivenza rispetto e aiuto reciproco,stimolare gli allievi e non sopprimerli
,facilitando una libera espressione personale,che porta ad una crescita personale.
Oppure con la pear education : metodo educativo alla base del quale alcuni mebri
del gruppo vengono formati per svolgere il ruolo di tutor nei confronti di altri
compagni.

altri studiosi propongono le metodologie di tutoring che hanno come obiettivo il


raggiungimento di una maggior fiducia in se stessi, relazione privilegiata in cui sono
coinvolti due o più compagni che si definiscono rispettivamente tutor, quindi c'è
anche un rapporto di fiducia che si viene ad instaurare con un persona che diventa
una figura“guida”.

Tra i tipi di bullismo abbiamo il bullismo omofobico in cui le vittime sono attaccate i
base al loro orientamento sessuale reale o presunto,molto spesso si tratta di un
comportamento di gruppo,le vittime hanno spesso difficoltà nel confidarsi alle
persone in grado di ascoltarle e a denunciare le aggressioni, ecco che allora la figura
del docente veste un ruolo importante e delicato che se non interviene
tempestivamente contribuisce alla cronicizzazione di queste dinamiche.