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Tesina: Illusionismo e magia

Storia:
Alcuni ritrovamenti e credenze popolari
sembrerebbero collocare la nascita delle pratiche
illusionistiche durante l'età del ferro e del bronzo;
fonti certamente più attendibili, però, ne
daterebbero la nascita durante la civiltà Egizia, è
stato infatti trovato un enorme affresco raffigurante
il gioco dei bussolotti nella tomba di Beni Hassan,
un'altra fonte che ci riporta alla stessa civiltà, è la
bibbia, nell'esodo VI-11 Mosè viene sottoposto ad
una sorta di "sfida magica" contro i maghi del
faraone.

Per quanto riguarda la civiltà Romana, l'ilusionismo


prese piede, soprattutto, sottoforma di ciarlataneria,
in particolar modo tra vari sacerdoti, iquali,
attraverso illusioni ottiche simili a quelle generate
dalla lanterna magica, millantavano di poter far
parlare gli Dei. Sono quindi abbondanti
testimonianze da autori latini riguardo le pratiche
"magiche" in generale, ad esempio l'imperatore
Tiberio condannò i riti esoterici dei druidi, i quali,
attraverso tecniche illusionistiche generavano piogge
di sangue o apparizioni e sparizioni. Anche da
Seneca, nelle lettere a Lucilio, possiamo trovare
testimionianza dell'illusionismo nella Roma antica:
nella lettera XLV ci parla del gioco dei bussolotti.
Inoltre è nota la presenza di magia, non solo
illusionistica, nella letteratura apuleiana(aggiungo
info solo scritte).

Magia o illusionismo?
risulta necessario chiarire in cosa differiscano
illusionismo e magia e illusionismo; realmente chi
pratica illusionismo non ha alcuna riserva nel farsi
chiamare mago, prestigiatore, illusionista o
prestidigitatore, questo perché l'illusionismo ha
sempre fatto parte delle arti esoteriche, come
precedentemente detto, è tuttavia una strada a
senso unico, poiché la magia, nel senso esoterico del
termine, non include solo illusionismo. Ciò viene
spiegato bene dall'autore Latino Apuleio, nella sua
Apologia, il quale riporta le differenze presenti tra
due delle cinque branche della magia: la magia
bianca, in quanto pura conoscenza filosofica, e la
magia nera,in quanto magia atta a piegare la natura
e le divinità al proprio volere.
Magia e illusionismo, però, sono andate via via nel
tempo a scindersi: attraverso il passaggio
dall'alchimia all'attuale chimica, eliminando quindi la
parte esoterica e illusionistica.

Misdirection nell'arte
La misdirection (direzione dell'attenzione) è una
sorta di sottofondo costante di ogni buon gioco di
prestigio. Essa consiste nella capacità del
prestigiatore di attirare l'attenzione del pubblico solo
sulle parti del gioco o della scena che egli ritiene
opportune, permettendo così di sviare l'attenzione
da movimenti e mosse che non devono essere viste
e ricordate. In questo modo il pubblico avrà
l'impressione di azioni pienamente legittime laddove
in realtà sono stati realizzati dei "trucchi".
La misdirection si produce con lo sguardo, con il tono
della voce, con i movimenti e soprattutto con
tecniche psicologiche che permettano di far
focalizzare l'attenzione del pubblico su ciò che il
prestigiatore ritiene opportuno.
Un processo simile è ritrovabile nelle azioni
compiute dall'artista Barocco, il quale, attraverso
l'utilizzo sovrabbondante di dettagli e decorazioni,
priva l'osservatore della capacità di trovare il rigore
logico in realtà presente nell'opera.
La Matematica dei giochi
(presenterò un gioco di magia)
Partiamo da una situazione standard: dobbiamo
trovare 4 assi, con 4 estrazioni di carta senza
reimmissione, la probabilità di tagliare in un punto
casuale e di trovare un asso sarà di 4/54(in un mazzo
da poker con due jolly dentro) per il secondo la
probabilità sarà di 3/53 e così via; tuttavia un
illusionista non può lasciare al caso un gioco di
magia, deve sapere come, partendo da una
situazione standard come la precedente, arrivare al
punto prefissato, senza lasciare nulla al caso(o
quasi), quindi attraverso miscugli tecnici riuscirà a
trovarsi non più in una situazione del tipo Xcarte-A-
ncarte ecc, ma in una situazione: 16carte-carta-A-
carta-A-carta-A-carta-A-30 carte; così facendo
tagliando sempre poco sopra la metà del mazzo
troverà per forza un asso avendo 2 possibilità per
ogni asso; l'ultimo però potrebbe essere parecchio
problematico, tuttavia con un paio di calcoli
possiamo arrivare a conoscerne la posizione: se ogni
volta in cui togliamo un asso mettiamo la carta che
aha sotto in cima ci ritroveremo alla fine in questa
situazione: 19carte-carta-A-30 carte; sappiamo
quindi per certo che la carta sarà ventesima o
ventunesima( a seconda di come il miscuglio tecnico
sarà riuscito); il mago potrà quindi cavarsela con un
semplice giro di parole nella presentazione.

Illusione e magia
Il gioco di mgia da molti spettatori viene elaborato
come un inganno, un illusione appunto, quasi come
un tentativo di convincerli di capacità sovraumane.
Tuttalpiù non è così, non è mai l'illusionista a voler
convincere uno spettatore di eventuali abilità innate,
è lo spettatore a voler essere ingannato, spesso ci si
chiede dopo un gioco come il mago abbia fatto a fare
tale gioco, bhe l'illusionista non vi dirà mai o quasi
come ha fatto e spesso voi non vorreste neanche
saperlo; però un mago non sarà quasi mai restio al
rivelare i segreti ad un altro prestigiatore.
Se tale illusione potesse essere vista negativamente
come nella visione schpenhauriana della conoscenza
potremmo paragonare la volontà alla magia, ed il
velo di Maya al segreto; diventando volontà e quindi,
nella visione del filosofo, morire, e nella magia
diventare illusionisti, squarceremo il velo di Maya e
conosceremmo il segreto.(parte in forse, ne devo
parlare con la prof. di filosofia)

Questa è una sorte di brutta copia che riporterò su


excel probabilmente arricchendola e decorandola
con foto.