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UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FIRENZE - DIPARTIMENTO DI PROGETTAZIONE DELL’ARCHITETTURA

RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE
DELL’ARCHITETTURA E DELL’AMBIENTE
TESI DI DOTTORATO DI RICERCA D.P.R. 11/7/1980
XV CICLO

Dott. Giorgio Verdiani

IL BATTISTERO DI PISA,
rilievo e rappresentazione digitale tra ricerca e innovazione

SEZIONE ARCHITETTURA E DISEGNO

Firenze - Giugno 2003


UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FIRENZE - DIPARTIMENTO DI PROGETTAZIONE DELL’ARCHITETTURA

RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE
DELL’ARCHITETTURA E DELL’AMBIENTE

TESI DI DOTTORATO DI RICERCA D.P.R. 11 Luglio 1980


XV CICLO
Dott. Giorgio Verdiani

IL BATTISTERO DI PISA,
rilievo e rappresentazione digitale
tra ricerca e innovazione

Firenze - Giugno 2003


IL BATTISTERO DI PISA, rilievo e rappresentazione digitale tra ricerca e innovazione Dottorato di Ricerca - Rilievo e Rappresentazione dell’Architettura e dell’Ambiente
Giorgio Verdiani XV Ciclo - UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FIRENZE

Dottorato di Ricerca in “Rilievo e Rappresentazione dell’Architettura e dell’Ambiente”, XV Ciclo

Dottorando:
Giorgio Verdiani

Coordinatore:
Prof. Emma Mandelli

Collegio dei Docenti:


Proff. Maria Teresa Bartoli, Marco Bini, Giancarlo Cataldi,
Roberto Corazzi, Roberto Maestro, Emma Mandelli

Tutor:
Prof. Marco Bini

Il rilievo qui presentato è stato eseguito nell'ambito della convenzione "Il Battistero di Pisa: Progetto per un rilievo
avanzato, finalizzato alla redazione di un modello 3D digitale" tra il Dipartimento di Progettazione dell'Architettura di
Firenze, Sezione di Disegno e l'Opera Primaziale di Pisa, responsabile scientifico prof. Marco Bini.

Stampato e riprodotto in proprio.


Dottorato di Ricerca - Rilievo e Rappresentazione dell’Architettura e dell’Ambiente IL BATTISTERO DI PISA, rilievo e rappresentazione digitale tra ricerca e innovazione
XV Ciclo - UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FIRENZE Giorgio Verdiani

INDICE
Premessa .............................................................................. pag. 5 I Sistemi automatici di restituzione ................................... pag. 128
I Sistemi manuali di restituzione ....................................... pag. 144
Introduzione ........................................................................ pag. 7
Un confronto non cercato ..................................................... pag. 161
Il battistero di Pisa
Il battistero di Pisa, oggi ................................................... pag. 9 Applicazioni e possibili sviluppi ............................................. pag. 163
I battisteri, il rito e la forma .............................................. pag. 23
Quadro storico ................................................................. pag. 29 Conclusioni .......................................................................... pag. 169
Evoluzione dell’organismo architettonico ......................... pag. 33
Il modello geometrico del Battistero ................................. pag. 41 Glossario .............................................................................. pag. 171
Lo stato del rilievo ............................................................ pag. 45
Bibliografia .......................................................................... pag. 185
Il rilievo del battistero
Il quadro operativo ........................................................... pag. 49 Fonti .................................................................................... pag. 189
I sistemi digitali di acquisizione ........................................ pag. 51
Sistemi a contatto ........................................................ pag. 53
Sistemi a distanza ........................................................ pag. 56
Triangolazione ........................................................ pag. 58
Tempo di volo ........................................................ pag. 63
Range camera ......................................................... pag. 69
Il sistema di rilievo adottato ............................................. pag. 73
Rilievi strumentali con scanner laser ................................ pag. 79
Rilievo strumentale con stazione totale ............................ pag. 89
Rilievo diretto ................................................................. pag. 95
Le procedure di elaborazione dei dati .............................. pag. 101
Diario del rilievo ............................................................. pag. 109

La restituzione del rilievo


La nuvola di punti ........................................................... pag. 113
I modelli tridimensionali digitali ...................................... pag. 119
Elaborazione del modello,
dalla nuvola di punti alle superfici .................................... pag. 123
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Giorgio Verdiani XV Ciclo - UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FIRENZE
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XV Ciclo - UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FIRENZE Giorgio Verdiani

PREMESSA

Il rilievo del battistero di San Giovanni provare nuove strade per risolvere lo strade per meglio risolvere le inevita-
in Piazza dei Miracoli a Pisa è stata oc- stesso problema, o con le mani tra i bili difficoltà che un’opera di questo
casione di verifica di un procedimento cavi di un’apparecchiatura disastrata, genere comporta, studiando tecnologie
di rilievo contemporaneo, il rilievo e la nel tentativo di rimetterla in sesto al recenti, testando strumenti non ancora
restituzione attraverso strumentazioni più presto, per poter ricominciare il del tutto sviluppati, ma anche cercare
digitali, un insieme di metodi ancora proprio lavoro. metodi per permettere che nuove mani
giovani e ancora da definire in tutti La nostra impresa è stata quella di e nuove teste giunte a partecipare al
i loro aspetti, un processo mutevole, portare a compimento un insieme di progetto, possano portare il loro con-
necessario di aggiornamenti continui, modelli digitali che sono il punto di tributo apprendendo velocemente le
veloci quanto veloce è lo sviluppo tec- arrivo di un processo complesso, ma informazioni che la ricerca ha acquisito
nologico digitale di questi anni. compreso, difficile, ma adesso ben in un tempo ben più ampio.
Non è certo il lavoro di una persona conosciuto, che doveva essere esplora- Questa ricerca racconta il quadro
sola, ma un’operazione corale, con to e indagato al di là del clamore che operativo, il metodo, il contesto, le
compiti, mansioni, tempi e coordina- troppo spesso viene dato al dispiego strumentazioni, i passaggi e i risultati
mento, con nozioni che passano da un tecnologico. di quest’opera, non in forma dida-
componente del gruppo all’altro, con La ricerca qui presentata illustra proce- scalica, ma con tutte le informazioni
discussioni, ripensamenti, cambiamen- dimenti, metodi, e soluzioni che hanno accessorie e i corollari necessari per
ti di assetto. È un lavoro dove in molti reso possibile che questo processo si trasmettere la conoscenza acquisita in
momenti, più dell’efficienza tecnolo- verificasse, il mio compito è stato questa esperienza a coloro che si avvici-
gica delle macchine e dell’affidabilità quello di essere presente, annotando, nano alle procedure del rilievo digitale,
non sempre ineccepibile dei software, leggendo, scrivendo e disegnando, in e per mostrare a chi queste tecniche
è sembrata contare la caparbietà e la qualità di responsabile della gestione dati già le controlla, come è stata affrontata
testardaggine delle persone che con digitali, una dizione che in un rilievo un’impresa che per tempi, complessità
questi strumenti hanno lavorato, la di questo tipo significa sia rimanere per e difficoltà ha poche similitudini con
loro capacità e la loro pazienza di giorni e notti consecutive a tracciare quanto visto ad oggi nel settore del
trascorrere infinite ore del giorno linee, piani, superfici, a fianco degli rilievo tradizionale e digitale.
e delle notte davanti ai monitor, a altri collaboratori, che ricercare nuove

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INTRODUZIONE

Il battistero di Pisa è un’architettura Scopo di questa ricerca è di affrontare, dell’opera rilevata, sarà presentato
complessa, in realtà non esistono gestire, sperimentare e studiare proce- un quadro dello stato dei rilievi che
monumenti che non lo siano, ma in dure adeguate, rileggere il processo del sono stati eseguiti nell’arco del secolo
questo caso la particolare ricchezza e rilievo digitale ed individuare i punti scorso su questa architettura, seguiti
la conformazione particolare, con la che lo rendono troppo macchinoso e da una panoramica delle strumenta-
quasi totalità degli elementi architet- che ne riducono l’efficacia per trovare zioni del rilievo digitale attualmente
tonici strutturati e rimodellati secondo soluzioni non solo immediatamente disponibili. Lo “stato dell’arte” delle
le forme curve dell’edificio rendevano applicabili, ma anche ipotizzabili, strumentazioni, inevitabilmente desti-
particolarmente impegnativo qualun- congetture basate su spunti concreti nato a divenire obsoleto in tempi brevi,
que intervento di misurazione che che definiscano indirizzi da seguire, trovandosi a trattare di un settore in
non fosse limitato a delle porzioni possibilità di sviluppo. forte e rapida evoluzione, tuttavia si è
di edificio. La scelta di operare con La struttura scelta per presentare i cercato di rendere utile il quadro alla
strumentazioni avanzate può essere risultati di questa esperienza segue comprensione delle diverse tecnologie
perciò una maniera per poter inter- un percorso che parte dall’approccio e delle diverse prerogative che ogni
venire con proprietà su un organismo al monumento, il processo che porta metodo può offrire, in maniera da
così complesso e per eseguirne un alla sua conoscenza, visitarlo e imma- presentare sia una base per compren-
rilievo di livello qualitativo elevato ginarne i processi di misurazione, per dere le ragioni delle scelte operate nel
con un impiego di strumentazioni poi inquadrarlo nel contesto storico in rilievo qui eseguito, sia per fornire dei
che, richiedendo ancora un completo cui è stato realizzato, cercando di dare riferimenti a quanti, affrontando il set-
inquadramento nei processi del rilievo, il giusto valore alle parti che lo com- tore del rilievo digitale, si trovano privi
possono aprire numerose occasioni di pongono e valutando delle soluzioni di un orientamento preciso e spesso
ricerca e sperimentazione. immediate di restituzione, per trovare trovano una bibliografia frammentaria
Quanto viene qui presentato è un’espe- le occasioni di applicare alcune tec- che in buona parte dipendente da labili
rienza di ricerca, costruita intorno a niche della rappresentazione digitale documentazioni reperibili in Internet.
questo rilievo, sviluppata nei tempi volte a creare materiale divulgativo In seguito si passerà a presentare la se-
rapidi delle misurazioni e nelle ben di qualità. quenza delle operazioni di rilevamento
più lunghe fasi successive della resti- A conclusione della prima parte, compiute al battistero, il loro ordine, la
tuzione. sostanzialmente di inquadramento loro organizzazione, le fasi in cui questa

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ricerca ha operato; a chiusura una cro- stessa: tutte le parti, tutte le metodo- porta a produrre testi e analisi di lavori,
nologia delle operazioni, che si è voluta logie adottate o solo sperimentate. Il anche condotti con qualità e perizia,
includere per sottolineare l’andamento glossario, l’indice delle fonti prevalen- privi della capacità trasmettere l’espe-
alterato dei tempi, rispetto all’impo- temente orientato alla consultazione in rienza realizzata, risultando troppo
stazione operativa tradizionale, che Internet, la bibliografia divisa tra i testi generici per chi veramente deve poi
questo genere di rilievo comporta. consultati per l’architettura e quelli per eseguire la pianificazione del rilievo e
Nel redigere la parte dedicata alla il rilievo e la restituzione con strumenti le operazioni sul campo o nei labora-
restituzione del rilievo si è cercato di digitali sono stati redatti in maniera da tori, oppure, al contrario, questi testi
prestare attenzione nel presentare i ri- rendere quanto qui presentato piena- possono risultare talmente tecnici e
sultati di quanto operato in una forma mente impiegabile per lo sviluppo di specialistici da rendere difficolto-
che mettesse in evidenza le fasi innova- nuove ricerche che potranno usufrui- so riportarne il valore nell’esperienza
tive e sperimentali del lavoro condotto re delle nozioni acquisite e delle idee applicativa e se ne può solo cogliere il
senza trascurare la presentazione di definite nell’ambito del rilievo del valore come esperienze scientifica.
quelle procedure che si possono dire, battistero di Pisa. La costruzione di questo testo, è stata
oramai, consuete. Una delle maggiori difficoltà nella condotta con l’idea che i libri sono
Nella parte conclusiva, sono presenta- conduzione di una ricerca basata sul “l’aiuto degli altri”, con l’intenzione di
te le prospettive di sviluppo di questa rilievo digitale è infatti reperire fonti, organizzare l’esperienza condotta nella
ricerca, ciò che è in corso d’opera e ciò trovare chiarezza, completezza di do- ricerca secondo il suo percorso, in una
che verrà affrontato non appena sarà cumentazione, avvisi sui risultati che forma di presentazione trasmissibile,
possibile accedere alle strumentazioni determinate procedure comportano. a documentare le fasi operative in se
che oggi sono solo in fase di sviluppo Molto spesso la sommarietà che tende stesse, ma cercando sempre di indica-
e un sunto delle parti precedentemen- a presentare l’eccezionalità tecnologi- re e mettere in evidenza quelle parti
te presentate in ordine sparso a cui è ca rispetto alla qualità della struttura che possono essere trasferite in nuove
dovuta la parola innovazione presente operativa e alla ricerca di innovazioni situazioni operative.
nel titolo. concrete, e il vuoto, a volte presente,
Questa ricerca presenta tutta se tra chi opera il rilievo e chi lo conduce,

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IL BATTISTERO DI PISA

Il battistero di Pisa, oggi verso le costruzioni del nucleo urbano 1

pisano e la piazza dei Miracoli.


La piazza dei Miracoli di Pisa è com- Oggetto dello studio qui presentato è
posta da un gruppo di ricchissimi il Battistero dedicato a San Giovanni
monumenti: la torre campanaria, nota Battista, un battistero di grandi dimen-
come “torre pendente”, la cattedrale, il sioni, uno dei più grandi in Italia, di
camposanto, e il battistero, un insieme impianto circolare, per questa tipologia
di edifici di enorme pregio artistico e di edificio si tratta però di una realizza-
architettonico, composti secondo una zione tarda, iniziata nella seconda metà
struttura libera da preesistenze, isolati, dell’XI secolo e completata nel XIV se-
posti sopra il piano di un grande prato colo, quando alle strutture autonome
verde che ne esalta la purezza formale, per officiare il battesimo si preferivano
che permette di coglierne una visione ormai sempre più frequentemente le
che riconduce ogni singolo edificio ad realizzazioni di semplici fonti all’inter-
una forma semplice, ad una primitiva no delle chiese.
geometrica. L’edificio segue lo stesso orientamen-
Il complesso monumentale è percepi- to del complesso monumentale della
bile nella sua totalità sia da punti di piazza, con l’ingresso originale posto
vista vicini, ovvero dalla piazza stessa ad Ovest e la porta Est, di uscita,
e da tutta la zona immediatamente nell’antica formula del rito del bat-
circostante le mura che cingono due tesimo, affacciante verso la facciata
lati della piazza, che da grandi distanze, della cattedrale. Attualmente l’ingresso
come dalle strade che a Pisa condu- all’edificio è situato nella porta prospi-
cono, da certi punti dell’autostrada, ciente il duomo, mentre l’uscita è stata
dall’aereo. La visibilità dell’intervento posta nella porta Nord, in maniera da
deve molto alla grande dimensione meglio soddisfare il percorso dei turisti
dell’area monumentale che permette che a migliaia, ogni giorno, frequenta-
di cogliere sempre l’individualità di no la piazza e i suoi monumenti.
ogni singolo elemento e, al tempo Il battistero, costruito a più riprese,
stesso, la totalità del complesso e alla presenta all’esterno numerosi e ricchi
morfologia del territorio circostante, ornati, elementi scultorei elaboratissi-
una piana di depositi fluviali priva mi, e numerosissimi elementi statuari,
di edifici di grandi dimensioni o di il complesso sistema di sculture e decori
elementi di particolare sviluppo alti- architettonici è tale, per densità e com-
Fig. 1 -Il battistero di Pisa, estate 2002,
metrico, che lascia sgombra la visione posizione, da rendere comunque chiara
veduta del prospetto Ovest.

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ed unitaria la percezione complessiva corrispondono altrettanti livelli interni e piatte, sormontate da un elemento danature del basamento e le curvano
dell’edificio. Tutta l’architettura è del battistero, il piano terra, la galleria con motivo ornamentale a foglie. I lungo la superficie muraria. La parte
realizzata in pietra di San Giuliano, a del primo piano e la galleria del secon- capitelli delle colonne sono di ordine terminale della prima fascia presenta
meno di alcune colonne, per le quali do piano, quest’ultima risultante dal corinzio, mentre le finestre non pre- invece un motivo a grandi triangoli
è stato usato granito proveniente dal- sistema delle volte di copertura. sentano alcun decoro a meno di una che chiudono in una serie di elementi
l’Isola d’Elba e dalla Sardegna, degli La prima fascia è quella che presenta, semplice cornice all’imposta dell’arco. concentrici le superfici di risulta tra un
elementi statuari e dei rivestimenti all’esterno, la massima semplicità; è Il paramento murario è scandito da fa- arco e l’altro.
marmorei e della copertura, in parte suddivisa in venti campate cieche, sce di pietra bicrome; i conci utilizzati Le quattro campate che ospitano
realizzati in elementi in laterizio e in con portali posti ai quattro punti car- presentano tutti la stessa altezza e ogni gli accessi hanno invece ricevuto un
parte in lastre di piombo. dinali. In ogni campata è stata posta tre fasce di pietra chiara se ne trova una trattamento diverso, e presentano una
Il prospetto è suddivisibile in tre fasce una finestra stretta ed alta, piuttosto più scura, dalle tinte verdi. maggior ricchezza di elementi, con ar-
orizzontali chiaramente distinguibili, profonda e chiusa da una vetrata a La fascia basamentale è composta da chitravi e piedritti scolpiti con figure
al di sopra delle quali è impostato mosaico; le forme sono molto sempli- due gradoni che corrispondono ai umane ed animali, con cicli di elementi
il sistema delle cupole che coprono ci e anche le ghiere degli archi a tutto dadi delle colonne, sormontati da una simbolici e rappresentazioni di vicende
l’edificio, ad ognuno di questi ordini sesto di ogni campata sono essenziali serie di cornici che riprendono le mo- o personaggi biblici. A presentare la

Fig. 2 - Veduta del complesso monumentale


della piazza dei Miracoli di Pisa da Nord,
lungo uno dei tornanti della strada comunale
per San Giuliano Terme.

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maggiore ricchezza di finiture e ornati che affacciano nella galleria superiore,


è la porta Est, rivolta verso la facciata disposte fuori simmetria rispetto allo
della cattedrale, dove anche i fusti del- schema inferiore; si tratta di aperture
le colonne, in tutte le altre situazioni piuttosto profonde, a tutto sesto, con
sempre lasciati semplicemente lisci, finestratura bifora, dove la colonna
sono scolpiti in un intricato disegno presenta un capitello di minor accu-
di forme vegetali. ratezza scultorea e maggior uniformità
La seconda fascia si stacca da quella formale, a motivi floreali.
inferiore con una cornice scolpita se- Ogni settore della terza fascia della
condo un particolare motivo a foglie, al facciata è chiuso da una cuspide or-
di sopra del quale, dopo uno spesso li- nata con foglie rampanti e coronata
stello, si trovano i basamenti di un fitto con un giglio, nella cuspide, in asse
ordine di colonne dal fusto cilindrico con la sottostante finestratura si trova
e privo di entasi, con capitelli tra loro un oculo, che però è stato ormai tam-
diversi per foggia o decoro; in tutto ponato, sempre differente per motivo
l’ordine ne sono presenti ottanta. ornamentale e foggia della finestratura.
Al di sopra di questa fascia di colonne I settori sono intervallati da una parasta
si sviluppa la parte del coronamento angolare che presenta gli stessi ordini
della galleria, che presenta la maggior di cornici e ornamenti dei fronti ed è
ricchezza di elementi scultorei e ornati conclusa con un particolare ornamento
di tutto l’edifico; infatti ogni capitello a tre guglie da cui emerge, in maniera
è sormontato da una protome e l’ar- alternata i doccioni della cupola.
chetto di raccordo tra le colonne oltre La copertura dell’edificio è una strut-
ad un ricco motivo ornato presenta tura complessa, di cui dall’esterno
anche una protome, raffigurante volti si coglie la grande cupola a dodici
umani o teste animali, posta in chiave settori e parte della volta piramidale
d’arco. che segue le stesse forme percepibili
In maniera alternata, al di sopra delle dall’interno.
colonne, è posta una serie di tabernaco- Ogni settore della cupola presenta
li, in parte aggettanti su mensole, tutti una finestra con edicola cuspidata;
terminanti in un alto pinnacolo ornato tutte queste finestre, fatta eccezione
con motivo floreale. per quella che guarda la cattedrale
A chiudere l’apparato della facciata, sono state murate. Elemento di mag- Fig. 3 - Il Battistero, veduta complessiva da
prima dell’imposta della cupola si giore evidenza nella copertura è la sua Nord-Est, ripresa eseguita dal camminamento
sulle mura che chiudono il lato Nord della
trova una terza fascia di finestrature, divisione in due grandi porzioni, di
piazza.

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Figg. 4, 5 e 6 - Mosaicature delle vedute dal


sottoinsù di alcuni settori del prospetto del
battistero, fronti nord, nord-ovest e nord-
est.

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Figg. 7 e 8 - Mosaicature delle vedute dal


sottoinsù di alcuni settori del prospetto del
battistero, fronti nord, nord-ovest e nord-
est.
Fig. 9 - Le simmetrie variabili del battistero,
le linee direttrici appartengono a progetti
diversi, stratificati.

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sei settori ognuna, differenti nel tipo la parte coperta in cotto è risolta con da imposta alla cupoletta terminale, al 19

di manto, in piombo per la parte l’impiego di speciali coppie e tegole, di sopra della quale è posta una statua
affacciante verso Ovest e verso Sud di dimensioni fortemente maggiorate in bronzo raffigurante San Giovanni
e in cotto per il lati a Est e Nord; rispetto a quelle convenzionali, mura- Battista.
la ragione di questa differenziazione ti e ammorsati alla struttura muraria Negli ultimi due secoli la piazza dei
non è certa, ma pare sia dovuta alle sottostante per ovviare alla fortissima Miracoli di Pisa, in virtù dell’altissi-
diverse condizioni di esposizione so- pendenza delle superfici. Ogni settore ma concentrazione di opere d’arte,
lare e climatica, soprattutto rispetto ai della cupola è diviso dal successivo da per la bellezza architettonica, per la
venti, dell’edifico. La parte coperta in un costolone in pietra a foglie rampan- particolarità dell’ambientazione e del-
piombo presenta grandi lastre rettan- ti che risalgono l’intera copertura per l’enorme popolarità assunta dalla “torre
Figg. 10/19 - Porzioni di vedute esterne del golari, disposte verticalmente, mentre andare a fermarsi sulla cornice che fa pendente” è stata meta di visita turi-
battistero, lato sud-ovest.

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stica da parte di schiere sempre più che da tutto il mondo si ritrovano per sita nel 19111, poco più che ventenne,
nutrite di visitatori, fino a divenire avere la loro particolare esperienza della come scritto nel suo diario del Viaggio
una sorta di parco di intrattenimento piazza pisana. in Oriente, dove, impressionato dalla
culturale, dove si può salire e scendere In questo lungo periodo di visitazione purezza e dalla forza delle forme
dai monumenti, ammirare le opere turistica, molti e illustri sono stati i vi- architettoniche, sentì il bisogno di in-
d’arte esposte, assistere a performance sitatori che sono giunti sulla piazza e ne trattenersi nella piazza dei Miracoli per
che mettono in evidenza particolari hanno tratto esperienze che poi hanno l’intera giornata per poter ammirare il Fig. 20 - Particolare della galleria esterna del
aspetti acustici o visivi di quanto li voluto narrare per la loro particolarità mutare dell’aspetto delle architetture secondo ordine della facciata, lato nord.
presente, intrattenersi sul prato e os- o importanza. al variare delle condizioni di illumi-
servare i comportamenti più o meno Tra questi, Charles-Édouard Jeanneret, nazione col trascorrere delle ore del Figg. 21/22 - Vedute di scorcio della galleria
disordinati delle centinaia di persone Le Corbusier, racconta della propria vi- giorno2. del secondo ordine della facciata, lato nord-
est.

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Il mutare della piazza è effettivamente 26 27 28


una sensazione molto percepibile, i
fronti del battistero, della cattedrale,
della torre, presentando uno o più or-
dini di gallerie su quasi tutti i fronti,
amplificano gli effetti di chiaro e scuro
al modificarsi delle condizioni di illu-
minazione, inoltre, ancora una volta,
l’assoluta libertà dalla presenza di edifi-
ci ravvicinati, rende l’effetto cromatico possibile percepire l’intero edificio con L’ambiente interno al piano terra è hanno un particolare impianto cruci-
dell’illuminazione sul complesso mo- un solo colpo d’occhio, ugualmente la costituito da un ampio vano centrale forme con i lati longitudinali inclinati
numentale sempre visibile. Le grandi veduta dell’interno è assolutamente concluso da una serie di alte colonne secondo i raggi dell’impianto. Le co-
superfici bianche di queste architetture unitaria e lo sguardo può spaziare dalla e pilastri, in un numero complessivo lonne sono invece in granito di varia
appaiono quindi virare dalle tinte più pavimentazione, al primo ordine di co- di dodici, con la disposizione di un provenienza, come precedentemente
fredde a quelle più calde nell’arco della lonne, alla galleria, fino all’intradosso pilastro ogni due colonne, i pilastri detto, prevalentemente dalle cave
giornata, presentandosi sempre rinno- della volta che copre il vano centrale e sono realizzati ancora una volta in dell’Isola d’Elba e della Sardegna3.
vate col trascorrere delle ore. alla cupoletta della sommità. blocchi di pietra di San Giuliano ed Tutte e quattro le porte di accesso
Il battistero rientra a pieno in questo
effetto dinamico di apparente muta- 29 30
zione, in più, la duplicità dell’apparato
della copertura ne rende possibili due
vedute significativamente diverse tra
Figg. 23/28 - Vedute del complesso loro, amplificando la variazione del-
monumentale della Piazza dei Miracoli al l’aspetto dell’edificio al variare della
trascorrere delle ore del giorno. Riprese posizione dell’osservatore.
eseguite tra le ore 9.00 e le 19.00 nel mese Entrando nel battistero, passando
di Aprile.
dall’attuale ingresso principale, ci si
Figg. 29/30 - Due schizzi eseguiti da Le
lascia alle spalle la piazza e la facciata
Corbusier relativamente al Battistero di Pisa, della cattedrale per accedere in un
il primo eseguito nel 1911, fa parte degli ampio ambiente che permette im-
elaborati del diario del "Viaggio in Oriente", mediatamente la completa percezione
mentre il secondo più tardo, fa parte dei della totalità dello spazio architettoni-
"Carnet". co dell’edifico, così come dall’esterno è

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Fig. 31 - Veduta panoramica della seconda


galleria interna del battistero, veduta verso
ovest, punto di ripresa dalla galleria stessa.

Fig. 32 - Veduta panoramica del piano terra


del battistero, veduta verso ovest, punto di
ripresa dalla seconda galleria.

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e sono tra loro uguali, mentre, nelle co-


lonne, il capitello, pur rispettando un
modello sostanzialmente simile, pre-
senta motivi molto differenziati, con
elementi zoomorfi ed antropomorfi,
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con animali simbolici e la rappresen-
tazione di creature mitologiche e della
tradizione popolare4.
La pavimentazione e gli elementi
scultorei presenti al piano terreno sono
pochi e molto ricchi; in particolare il
fonte battesimale ottagonale5, molto
grande e rialzato di 3 gradini al di so-
pra piano di calpestio, con una vasca
ottagonale con quattro bacini minori,
dall’esterno conducono alla galleria riccamente lavorata, specialmente per
del piano terra, alta, coperta con volte quanto riguarda la parte dei plutei e
a crociera di impianto trapezoidale con la pavimentazione della vasca. I primi
le basi curve. Le pareti perimetrali del- sono disposti a due coppie per ogni
la galleria presentano le sole aperture lato del poligono, e presentano un
delle finestre ed un’alta serie di gradoni motivo scultoreo basato su un ricco
che vanno a costituire un sistema di rosone centrale su cui si innestano in
sedute perimetrali. I paramenti sono ogni quadrante, delle teste di uomini,
bicromi secondo lo stesso motivo pre- animali e creature fantastiche, per quel
sente all’esterno, con rari inserimenti che riguarda la pavimentazione, questa
di lapidi e scritte commemorative, che è composta da un mosaico di tessere
si trovano invece, in maggior numero di marmi bianchi, rossi e blu, a for-
Figg. 33/34 - Due dei capitelli dei pilastri sulle superfici dei pilastri. Colonne e mare un motivo ad onde, con chiaro
del battistero, vedute da terra e dalla seconda pilastri sono connessi tra loro da arcate richiamo alla simbologia dell’acqua
galleria. a tutto sesto, incurvate secondo l'anda- corrente richiesta nelle prime forme
mento dell'impianto, con una leggere del rito battesimale6.
Figg. 35/36 - Due dei capitelli delle colonne cornice a semplificare il raccordo tra il Al centro della fonte, al di sopra di
del battistero, vedute da terra. paramento dell’aula centrale e le volte un basamento a colonna, si trova
a crociera della galleria. I capitelli dei una scultura in bronzo raffigurante
Fig. 37 - Veduta dal sottoinsù delle volte a
pilastri sono ornati con motivi floreali, San Giovanni Battista, ma questa è
botte della copertura della seconda galleria.

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38 39

all’altare, due di queste, le più grandi,


disposte lateralmente all’altare, presen-
tano un motivo a forme geometriche
rette intrecciate, a formare numerosis-
simi angoli acuti e forme triangolari, in
marmi e graniti di vario colore, bian-
che, nere, rosse, verdi, indaco, ocra.
La terza parte della pavimentazione
presenta le stesse soluzioni cromatiche
e la stessa varietà di elementi lapidei,
ma questa volta il motivo geometrico
ottenuto è basato su linee curve e cir-
colari, disposte secondo inviluppi di
scaglie di varia foggia e colore.
Ad Est della fonte battesimale si tro-
va il pulpito opera di Nicola Pisano, Presentazione al Tempio, sul quarto e
eseguito circa un secolo dopo la quinto pannello si trovano rispettiva-
costruzione del fonte battesimale. Il mente le scene della Crocifissione e del
pulpito, costruito e scolpito in marmi Giudizio Universale.
diversi, prevalentemente bianchi e ros- Per il resto la pavimentazione del pia-
si, presenta una forma esagonale con no di ingresso presenta una struttura
sei colonne perimetrali di sostegno, organizzata in grosse linee di marmo
tre delle quali poggianti su statue di nero intervallato da specchiature di
leoni, e una colonna centrale con alla marmo bianco, a formare una maglia
base figure umane e zoomorfe. Al di a raggiera basata sull’ottagono del fonte
sopra di ognuna delle colonne perime- battesimale, con la presenza di alcune
trali è stata posta una statua, queste lapidi di sepolture e alcune rare incisio-
rappresentano la Carità, la Fortezza, ni raffiguranti simboli o lettere.
un’opera recente, posizionata li al po- Questo di per suo non presenta parti- l'Umiltà, la Fedeltà, l'Innocenza e la Lungo la parete perimetrale della galle-
sto dell’originale, comunque successivo colari elementi di pregio, ma la pedana Fede. I Cinque pannelli che formano la ria del piano terra si trovano due porte
Fig. 38 - Il pulpito, opera di Nicola Pisano,
alla reale configurazione della fonte, retrostante, posta allo stesso livello del parte superiore del pulpito sono sepa- spoglie e di modeste dimensioni che
posto a fianco del fonte battesimale.
che è stata riposizionata nel sopraluce secondo gradino del fonte presenta una rati da coppie di colonnine di marmo danno accesso ciascuna ad una stretta
della porta di accesso del lato nord. pavimentazione a mosaico ricchissima rosso. Il primo pannello presenta la scala che si sviluppa internamente Fig. 39 - Veduta complessiva del fonte
L’altare con un’ampiezza di poco infe- e di notevole bellezza. Il rivestimento Natività di Cristo; nel secondo e nel allo spesso setto murario delle scale di battesimale, con la statua di San Giovanni
riore a quella della fonte, si trova alle è suddiviso in tre specchiature ret- terzo pannello è raffigurata l'Adora- accesso ai piani superiori, queste due Battista e, sullo sfondo, il pulpito di Nicola
spalle della fonte battesimale stessa. tangolari, a formare una “C” attorno zione dei Magi, nel quinto si trova la rampe si sviluppano internamente il Pisano.

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40 41

pieno murario del battistero, passando


davanti a varie aperture che si affaccia-
no sia sull’esterno che sull’interno.
Le due scale proseguono ininterrotte
fino alla galleria del primo piano, delle
stesse dimensioni di quella inferiore,
ma molto più essenziali e prive di parti-
colari ornamenti. Le colonne e pilastri
assumono qui il medesimo aspetto,
riducendo gli ornati dei capitelli a
semplici cornici, presentando volte a
botte, anche questa volta impostate su
impianto trapezoidale con basi curve.
La galleria è pavimentata in cotto in

42 43

Figg. 40/44 - Particolari della pavimentazione


a mosaico di marmi e graniti dell'altare
restrostante il fonte battesimale.

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44 45

semplici mattonelle rettangolari e


presenta un doppio e ampio gradino
che da accesso all’affaccio verso il vano
centrale coperto dalla grande volta pi-
ramidale a dodici lati. La parte alta
del paramento interno della galleria
presenta molti elementi interrotti,
forse testimonianza della situazione
di incertezza del cantiere del battistero
nelle fasi di chiusura di questo secon-
do ordine7. La cosa maggiormente
evidente nella copertura della galleria
del primo piano è la disposizione delle
finestrature che in virtù delle ripetute
variazioni di simmetria risultano qui
alquanto assortite nel loro comporsi l’imposta esterna della cupola, in un
con le arcate trasversali che collegano punto altrimenti impossibile a vedersi
l’anello dei pilastri con la parte peri- da terra o da qualunque altra parte
metrale. accessibile dell’edificio.
Dal secondo livello, per poter salire alla L’ambiente a cui si accede è una
galleria del sistema delle volte, si può galleria anulare, spazio di risulta tra
usare una sola scala; in origine le due l’intradosso della cupola esterna, e
rampe erano uguali e da tutte e due si l’estradosso della volta a copertura
poteva arrivare al terzo livello, ma per del vano centrale; il piano di calpestio
problemi di degrado della struttura non corrisponde invece all’estradosso
della scala una delle due rampe è stata delle volte della seconda galleria, ma
murata nell’ottocento e si possono a quella che con tutta probabilità è la
percorrere solo una dozzina di gradini parte inferiore della copertura secondo
prima di incontrare la parete di tam- il progetto originale di Deotisalvi8.
ponamento che la interrompe. L’intradosso della cupola esterna pre-
La scala superstite si fa sempre più senta, per ogni settore, una finestratura Fig. 44 - Veduta di uno dei setti che
angusta durante la salita, e al punto bifora con un’apertura ampia circa un suddividono la galleria tra la cupola esterna
di sbocco al piano di calpestio della terzo della larghezza totale della vela, e e la volta del vano centrale.
galleria permette di cogliere, attraverso che in altezza rimane entro la fascia dei
Fig. 45 - Veduta di una delle aperture
una stretta finestrina, uno scorcio del- primi quattro metri; queste aperture,
tamponate nel sottovolta della copertura.

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tuttavia sono state anticamente tutte nel suo aspetto originale è la finestra risega presente in ogni setto divisorio, zioni di manutenzione ed ispezione al
tamponate per dare maggiore stabilità che guarda la facciata del Duomo, probabilmente utilizzata durante le fasi personale addetto.
alla copertura. preservata nel suo assetto originale, di costruzione della cupola esterna per
La tamponatura risulta un’operazione e dalla quale è possibile ammirare un sorreggere la centinatura9.
molto aggressiva verso le forme archi- bello scorcio della piazza. Da uno dei settori è possibile acce-
tettoniche originali delle finestrature; Per il resto il paramento murario appa- dere, attraverso una scala a gradini di Note
di queste sono rimasti poco più che re privo di ornamenti o di particolari tubolare di ferro all’esterno della volta ____________________________
degli ingombri e poche cornici nella articolazioni formali, fatta eccezione piramidale, ma l’accesso a questa scala
parte alta. Unica apertura superstite per alcune buche pontaie e per una ha solo lo scopo di permettere opera- 1
F. Tentori e R. de Simone, Le Cor-
busier.
46 2
AA.VV. a cura di B. Gravagnuolo,
Le Corbusier e l'antico. viaggi nel
Mediterraneo.
3
A. Caleca e A. Amendola, La dotta
mano – Il Battistero di Pisa.
4
A tal proposito si veda: M.Chiellini
Nari, Le sculture nel battistero di
Pisa.
5
Una completa descrizione e un’ampia
documentazione degli aspetti sculto-
rei del fonte può essere trovata in A.
Garzelli, Il fonte del battistero di Pisa
– cavalli, arieti e grifi alle soglie di
Nicola Pisano.
6
R. Iorio, Battesimo e battisteri.
7
A. Caleca e A. Amendola, Op. Cit.
8
Per le alcune delle ipotesi di ricostru-
zione del progetto originario si veda G.
Rohault De Fleury, Edifices de Pise,
relevés, dessinés et décrits, e Les Monu-
ments De Pise Au Moyen Age, per una
panoramica sulle ipotesi si veda anche,
Fig. 46 - Veduta dal sottoinsù della volta
a cura di Enzo Carli, Il Duomo di Pisa.
piramidale a dodici lati che copre il vano Il Battistero. Il Campanile.
centrale del battistero.
9
A. Caleca e A. Amendola, Op. Cit.

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Il battistero, il rito e la forma cerimonia con cui una persona viene 1

accolta nella comunità cristiana, me-


Il battistero, come forma architettoni- diante un rito che chiede al novizio di 10

ca, nasce, si sviluppa e tramonta con un rinunciare alla propria vita precedente 39 22
percorso chiarissimo e al tempo stesso per “morire” al mondo e “rinascere” 9
47
12
4
20 32 51 15

da i più ignorato, legato strettamente come uomo nuovo, emulo della figura 45

42
18 25
2 5 1126 28
26b 27
1 8 16 21

31
all’evoluzione del rito cristiano e alle di Cristo. 14 48
17
33

23
trasformazioni di una società che nel- Il rito che per secoli era stato praticato 7
34
50

l’arco di un millennio varia il proprio segretamente, per la durissime persecu-


modo di porsi rispetto alla religione e zioni, proveniva dal Medio Oriente e 3
44 37

49 38

muta la posizione del rito di iniziazione da lì arrivava con una vasta simbologia 24 36 13

al cristianesimo nella sequenza di atti sviluppata a partire dalla pratica che 35


19

sociali previsti. per primo San Giovanni aveva propa- 52

gandato fino alla morte, incontrata,


46
I battisteri dovevano avere avuto una
significativa diffusione nel periodo im- forse, nella fortezza di Macheronte, in
Fig. 1 - Mappa dei principali battisteri 6

mediatamente successivo all’Editto di Giordania, per soddisfare il capriccio


italiani.
1 Agliate, 2 Agrate C., 3 Albenga, 4 Costantino e dopo l’inizio dell’ascesa di Messalina.
Arcissate, 5 Arsago S., 6 Ascoli Piceno, 7 del Cristianesimo, in virtù della loro All’inizio del IV secolo, la religione 40 41

Asti, 8 Bergamo, 9 Biella, 10 Bressanone, 11 funzione di iniziazione; tuttavia in cristiana viene riconosciuta e vengono
Castelprio, 12 Castiglione O., 13 Castrocaro, Italia i battisteri che ancora preserva- cessate tutte le norme persecutorie a
14 Chieri, 15 Cividale F., 16 Concordia S., no una propria identità architettonica carico dei cristiani, che possono quin- 29
30

17 Cremona, 18 Cureggio, 19 Firenze, 20 sono circa cinquanta, molti fortemente di iniziare ad erigere pubblicamente
Galliano C., 21 Grado-Acquileia, 22 Lenno, compromessi o parzialmente inglobati i propri templi e ad innalzare edifici
23 Lomello, 24 Lucca, 25 Mariano C., 26 in complessi più ampi, mentre alcuni per il culto anche con caratteristiche
Milano S. Stefano, 26b Milano San Giovanni
sono monumenti di grande bellez- rappresentative.
alle Fonti, 27 Milano S.Aquilino, 28 Milano
za e ricchezza, come il battistero di L’evento che cambia la loro condizione
San Satiro, 29 Napoli, 30 Nocera Superiore,
31 Novara, 32 Oggiono, 33 Padova, 35 Firenze, quello di Pisa, di Parma, di è l’Editto di Milano, noto anche come 43

Pisa, 35b Pisa battistero originale, 36 Pistoia. Benché gli esempi di maggio- Editto di Costantino, proclamato, per
Pistoia, 37 Ravenna Ar., 38 Ravenna N., re dimensione e complessità si trovino l’appunto, a Milano nel 313 d.C.
39 Riva San Vitale, 40 Roma Laterano, 41 nel centro-nord del paese, la massima Se si guarda agli eventi storici del
Roma Santa Costanza, 42 San Ponso C., 43 concentrazione di queste architetture periodo, risulta evidente che l’Editto
Santa Severina, 44 Serravalle, 45 Settimo si trova nel nord, prevalentemente in non è un atto repentino né imme-
V., 46 Siena, 47 Varese, 48 Velezzo L. 49 Lombardia. diato; infatti la situazione politica del
Ventimiglia, 50 Vigolo M., 51 Vigo L., 52 L’edificio battistero nasce con un com- periodo è alquanto tormentata; nel
Volterra.
pito ben preciso, quello di accogliere la 308 d.C. l’Impero Romano, a seguito
Elaborazione da A. Bonelli

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dei rivolgimenti succeduti alle rifor- 2

me di Diocleziano aveva ben cinque


Imperatori, detti Augusti: Galerio,
Massenzio, Costantino, Licinio e
Massimino.
Il 30 aprile del 311 d.C., a Nicomedia
anche a nome di Costantino e di
Licinio, Galerio pubblica un editto con
il quale si concede ai cristiani libertà
di culto e gli si permette l’edificazione
delle chiese. que giorni dopo, il 5 maggio del 311 Costantino che ottiene la nomina di riuniti in Milano, e trattando di ciò che
La politica anticristiana, fino a quel d.C., Galerio, promotore dell’Editto, Primo degli Augusti. riguarda la sicurezza e utilità pubblica,
momento praticata, si rivelava falli- moriva. L’eliminazione di Massenzio e la con- abbiamo creduto che uno dei primi nostri
mentare, avendo portato le condizioni Alla sua scomparsa, nel giro di po- quista dell’ Italia alterarono in favore doveri fosse di regolare ciò che interessa il
ad un punto tale che si poteva solo chi mesi seguì l’inizio delle ostilità di Costantino l’equilibrio tra quest’ul- culto della divinità, e di dare ai cristiani,
scegliere tra lo sterminio dei cristiani tra Massenzio e Costantino che da timo e Licinio. Si rendeva necessario come a tutti gli altri nostri sudditi, la
o la riconciliazione. Quanto praticato Nord calò con un esercito di truppe quindi un incontro tra i due imperatori libertà di seguire la loro religione, onde
fino ad allora non solo non aveva dato scelte, sbaragliando le forze avversarie d’Occidente. Il convegno ebbe luogo a richiamare il favore del Cielo sopra di
alcun risultato favorevole ai perse- e giungendo a Roma, per affrontare Milano nel 313 d.C. noi e sopra tutto l’Impero.
cutori, ma aveva indebolito la loro Massenzio, nel 312 d.C. In questa occasione i due Augusti Perciò abbiamo preso la risoluzione di
posizione specie dopo il fallimento La tradizione ecclesiastica, riportata pubblicano l’Editto di Milano che non negare a chi voglia la possibilità
della Costituzione di Diocleziano, l’av- dal racconto di Eusebio1 vuole che segna l’inizio della definitiva l’affer- di seguire col cuore e con l’affetto le
vento di tanti imperatori e il continuo Costantino, prima di giungere in vi- mazione del Cristianesimo. In esso osservanze del culto cristiano allo stesso
pericolo di una guerra civile. sta della metropoli, avesse la visione di viene riconfermato quanto già conces- modo in cui si può praticare qualunque
Con il Cristianesimo, al posto della una croce di luce sfolgorante nel cielo; so nell’Editto di Nicodemia; inoltre si altra religione, affinché Dio supremo
lotta a oltranza che avrebbe richie- la croce avrebbe presentato il motto In accorda la restituzione ai Cristiani dei che onoriamo continui a ricolmarci
sto il massacro della popolazione hoc signo vinces e questo avrebbe in- beni confiscati, con il Cristianesimo delle Sue grazie. Il che apertamente
delle Province d’Oriente, si preferì dotto Costantino, pagano e da sempre portato alla pari delle altre religioni. vi dichiariamo, facendovi sapere che
la conciliazione. Rimasero tuttavia devoto al Dio Sole, ad ordinare alle sue Nell’editto, inoltre, si trova un’impli- abbiamo generalmente accordato ai
contrari a questo nuovo indirizzo gli truppe di porre sui labari e sugli scudi cita professione di fede monoteistica, cristiani una piena facoltà di praticare
imperatori Massimino e Massenzio che il monogramma di Cristo. in quanto i termini utilizzati nella la loro religione. E come concediamo
proseguirono nell’applicazione di leggi Sta di fatto, comunque, che lo scontro formulazione dell’Editto parlano di questo a loro, anche agli altri vien
repressive verso il Cristianesimo. diretto tra Costantino e Massenzio si Divinità anziché di Dei. concessa la potestà intera e libera di
Fig. 2 - Epigrafe posta sulla facciata del Nello stesso anno dell’Editto di risolse con la morte di quest’ultimo Dal testo dell’Editto: Noi Costantino religione e di culto. Editto CCCXIII.
duomo di Milano e commemorante l'editto
Nicodemia, per la precisione, solo cin- e la conquista di Roma da parte di Augusto e Licinio Augusto felicemente Noi vogliamo che in tutto questo adope-
di Costantino del 313 d.C.

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riate il vostro ministero alla maniera più sotto Costantino, si procedette alla ta in precedenza, ma in più vietava le locali non conformi al Cristianesimo,
efficace e sollecita, ed affinché questa legge costruzione della Santa Anastasis tradizionali cerimonie di Stato ancora che prevede la pena di morte per chi ef-
giunga a cognizione di ognuno, la farete a racchiudere la tomba di Cristo a in uso a Roma, e cosa ancor più im- fettuava sacrifici e pratiche divinatorie,
affiggere ovunque, in modo che nessuno Gerusalemme, con una progressiva portante, vietava l’accesso ai santuari la confisca delle abitazioni dove si fosse
possa dire di ignorarla. formazione e trasformazione della e ai templi dedicati alle divinità e, da scoperto il luogo di riti pagani, oltre
Sulla base dell’editto si rende possibile struttura gerarchica dell’amministra- ultimo, proibiva in maniera esplicita alla proibizione di libagioni, altari, of-
l’avvicendamento tra due forme di cri- zione del culto e con la scissione della l’apostasia dal cristianesimo. ferte votive, torce, divinità domestiche
stianesimo “il primo è rivoluzionario, Chiesa di Oriente da quella di Roma e Pochi mesi dopo, il 16 giugno 391, fu del focolare, corone e ghirlande, fasce
metafisico, in un certo senso calamita- la creazione di nuove componenti del emanato il decreto di Aquileia, che pre- sugli alberi…
to da un’idea suicida: rinuncia ai beni credo rispetto alle sue forme originali e vedeva l’estensione delle disposizioni di Questo modificarsi delle condizioni,
terreni e sofferenze per conquistare la l’incorporazione di elementi pagani. cui sopra anche all’Egitto. con il passaggio del Cristianesimo
vita eterna. Il secondo, aperto a mer- Il processo di trasformazione dei Ma è con il terzo editto del 391 che da perseguito a persecutore, e con la
canteggiamenti, si dà carico dell’eredità rapporti di tolleranza tra le religioni la persecuzione s’intensificò al punto completa estensione all’Impero portava
del mondo romano.”2 raggiunse quindi il suo apice nel 391 tale da favorire i primi interventi di con se l’inizio di una grande attività
Le vicende successive portarono una e nel 392 d.C., quando l’Imperato- demolizione degli edifici pagani; ad edificatoria, operante sia con la messa
sempre maggiore affermazione e dif- re Teodosio, detto dai cristiani “Il Alessandria, Petra, Areopoli, Canopo, in opera di nuove costruzioni che con il
fusione del Cristianesimo, e ancora Grande”, battezzato nel 380 d.C., emi- Eliopoli, Gaza come in Gallia e in riadattamento di templi prima dedicati
se il provvedimento legislativo Nemo se molte altre località dell’Impero i
3 hostiis polluat mettendo al bando i cre- Cristiani distruggono e saccheggiano 6
do pagani e istituendo il Cristianesimo i tempi dedicati agli altri credo con in
quale religione di Stato. benestare dell’Impero.
Questo primo atto, del 24 febbraio, Infine, si arriva al quarto editto, ema-
rinnovava la messa al bando di qualun- nato a Costantinopoli l’8 novembre del
que cerimonia sacrificale, fosse questa 392, caratterizzato da una intransigenza
pubblica o privata, regola già applica- assoluta nei confronti delle tradizioni

4 5

Figg. 3/6 - Il battesimo per immersione, la


sua rappresentazione in scultura e pittura è
frequente, sia negli ornamenti dei battisteri,
che nelle cattedrali.

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ad altre divinità. 8

Fino al 311-313 a.C. le cerimonie del


rito Cristiano si dovevano tenere in se-
gretezza; dall’Editto di Milano in poi le
costruzioni dedicate ad ospitare il culto
cominciarono a poter essere realizzate
in forme complesse e rappresentative,
palesi nel tessuto urbano per mostrare
oltre che per celebrare.
Uno dei riti chiave del Cristianesimo,
specialmente in quel periodo è il
Battesimo; il valore dell’atto ha perso
la propria intensità col passare del
tempo, ma nel IV secolo era una ce-
rimonia officiata prevalentemente agli
adulti, che facevano la propria scelta
di appartenenza religiosa.

Nella cerimonia, nella sua forma origi- e chiedendo loro se rinunciavano a A volte al bagno nel fonte seguiva la
nale, la processione dei novizi accedeva “Satana e alle sue lusinghe”. Subito lavanda dei piedi, oppure l’unzione.
al battistero entrando dal portale ri- dopo, tolta la tunica, i novizi accedeva- Successivamente avveniva la consegna
volto verso occidente, in ragione di no al fonte battesimale, dove entravano di una veste nuova e bianca, seguita dal
una simbologia secondo cui i neofiti e si immergevano. rito della confermazione, con l’imposi-
volgevano le spalle alle tenebre per Nel rito ambrosiano era praticata zione delle mani da parte del vescovo, a
incamminarsi verso la luce. l’immersione orizzontale, con un simboleggiare la presa di possesso dello
Figg. 7/8 - Il battistero di Parma, a pianta Appena entrati, un presbitero si faceva valore simbolico molto forte che spirito, che si teneva in una parte del
ottagonale esterna e poligonale a sedici lati
loro incontro per iniziare la cerimonia, portava il novizio a mimare la propria battistero che era detta consignato-
all'interno; è stato edificato tra il XII e il XIV
tracciando una croce sulla loro fronte morte e resurrezione come cristiano. rum. Completata questa parte della
secolo. Veduta esterna e scorcio dell'interno.

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9 mysteriis espone quali devono essere del prospetto, per indicare la Trinità, e Tra i molti simboli, basati su numeri
le modalità del battesimo e da precise la suddivisione in due parti dei fronti e combinazioni numeriche o su sim-
indicazioni sulle caratteristiche formali interni, a simboleggiare la dualità bologie complesse – l’acqua corrente,
degli spazi delegati alla cerimonia. della figura di Cristo; la presenza di il pesce – appare molto importante se-
Tutto questo porta a una forte presen- una volta a chiudere lo spazio centrale condo le indicazioni di Sant’Ambrogio
mostra al nuovo cristiano un elemento il numero otto: OCTACHORUM
10
che simboleggia il paradiso, per questa SANCTOS TEMPLUM SURREXIT
ragione la volta non dovrebbe mai esse- IN USUS OCTAGONUS FONS
re declamata all’esterno, ma coperta da EST MUNERE DIGNUS EO.
un tetto a falde, in quanto l’elemento HOC NUMERO DECVIT SACRI
simbolico deve essere visibile solo BAPTISMATIS AULAM SURGERE
ai novizi e ai cristiani, la denuncia QUO POPULIS VERA SALVIS
all’esterno avverrà solo nei battisteri REDIIT 3. L’importanza del numero
otto è legata alla sua rappresentazio-
cerimonia, il corteo si ricomponeva 11 ne dell’ottavo giorno, ovvero della
e usciva dal battistero passando dalla resurrezione di Cristo come uomo
porta orientale, o comunque da quella nuovo, ma anche della rinascita del
rivolta verso la chiesa, i nuovi cristiani
potevano quindi accedere per la prima 12
volta alla sacra messa eucaristica che
veniva appositamente celebrata in Fig. 9 - Il battistero di Firenze, a pianta
quell’occasione con il nome di Missa ottagonale, con abside, probabilmente
pro Baptizatis. edificato a partire dal IV-V secolo d.C.
Questo rito si teneva in forma così
solenne, solamente due volte l’anno, za simbolica, l’edificio del battistero è Fig. 10 - Il battistero di Pistoia, a pianta
in occasione della Pasqua e della rappresentativo dell’iniziazione al ottagonale, ed edificato tra il 1337 e il
Pentecoste, ma l’indicazione era co- 1361 d.C. su disegno di Andrea Pisano, in
Cristianesimo, ma è anche, quando
sostituzione di un precedente battistero a
munque quella di battezzare quam questo avrà permeato la società, il
pianta quadrata.
primum, che valeva a dire in età neo- passaggio con cui si viene ammessi
natale, mentre la cerimonia estesa era a pieno titolo nella comunità e il Fig. 11 - Il battistero di Pisa, a pianta
riservata agli adulti. battistero è l’edificio in cui questa ce- circolare, fondato nel 1052 d.C.
Il rito è espresso in questa forma rimonia si espleta. La simbologia, da edificati o ristrutturati in epoca più
e regimentato dalle indicazioni di trasporsi sia in architettura che negli tarda, in misura della loro funzione Fig. 12 - Il battistero di Lucca, a pianta
Sant’Ambrogio, massimo fautore del apparati scultorei che la corredano, è rappresentativa e dimostrativa del- quadrata, la struttura attuale sorge su una
rito battesimale, che nelle sue omelie, allora molto complessa, gli aspetti più l’opulenza della città o del benefattore serie di preesistenze cresciute a partire da un
raccolte nel De sacramentis e nel De significativi riguardano la tripartizione dell’opera. fonte battesimale più antico.

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novizio alla sua nuova vita come cri- addirittura essere recuperato da manu- soppianta completamente la procedura
stiano; dalle omelie di Sant’Ambrogio fatti di diverso utilizzo4. maggiore.
si può trarre anche: IN OCTAVO Le necessità di concretizzare le simbo- Anche i battisteri cessano di essere co-
NUMERO RESURRECTIONIS EST logie per rendere ancora più efficaci struiti, la cessata necessità di diffusione
PLENITUDO, ad ulteriore conferma ed evocativi i manufatti influisce for- di ciò che oramai è ovunque non li
del valore attribuito a questo nume- temente anche sul fonte, che ricco e rende più necessari, e i fonti battesimali
ro. scultoreo, è spesso un’ulteriore raccolta per i bambini possono essere ricavati
Di conseguenza la pianta ottagonale, di simbologie cristiane, a volte media- nelle chiese e in ambienti di risulta.
su cui impostare l’intero edificio, o te dalla tradizione locale del luogo di Inoltre il non avere quasi più adulti da
solamente il fonte battesimale, è da edificazione. Quasi sempre l’altare è battezzare comporta la minore necessi-
ricondursi a questa indicazione, inol- rialzato su tre gradini che nella ce- tà di un edificio esterno alla chiesa atto
tre l’impianto ottagono ben si presta rimonia servono a sottolineare le tre ad accogliere i novizi e costituire quin-
agli orientamenti e a sviluppare trame rinunce a Satana da compiersi durante di una sorta di ambiente filtro verso la
impostate su croci quadrate appoggiate il rito del battesimo. chiesa e la comunità cristiana. Note
_______________________________
su quattro dei lati del poligono. Il battistero ha come scopo quello di Attorno al 1100 d.C. questo stato
Il fonte battesimale è il centro del accogliere una cerimonia di grande di cose è già consistente, e gli unici 1
Eusebio di Cesarea, Storia eccl., 1,
battistero perché è anche il centro rilevanza sociale, collettiva, compiuta battisteri che si continuano a costrui-
714
del rito, questo è spesso molto ricco da una processione di adulti che com- re o che si rinnovano, sono quelli con 2
Da Bruno Zevi, in Controstoria del-
e molto articolato, di forma ottagona, piono una scelta, e quindi carica di funzioni rappresentative che esulano
l’Architettura in Italia ~ Preistoria E
ma anche circolare o quadrato, o può un’enfasi particolare. dalla pratica del rito, ma servono a
Medioevo, p. 64.
La diffusione del Cristianesimo, e il suo mostrare, assieme ad altre preesisten- 3
La scritta è presente in un’epigrafe
13 permeare la società, comporta però un ze la forza e la ricchezza della città in
attribuita allo stesso Sant’Ambrogio
rapido processo di conversione di tutta cui sorgono.
e posta nel battistero milanese di San
la popolazione dell’area europea, e nel Nei secoli successivi, questo genere
Giovanni alle Fonti.
momento in cui non rimangono qua- architettonico non viene più preso in 4
Come a Vicenza, dove mancando
si più adulti da battezzare e il rito si considerazione, al contrario, numerosi
la possibilità di erigere un battistero,
compie quam primum per i bambini, battisteri minori, vengono incorpo-
nel XIII secolo viene improvvisato un
l’importanza cerimoniale dei riti del rati da edifici adiacenti o di nuova
fonte battesimale in una cappella inti-
battistero tende a diminuire. costruzione, ritrasformati in chiese o
tolata a San Giovanni Battista portan-
Fig. 13 - Il fonte battesimale della Da prima, la cerimonia del battesimo smantellati in parte o completamen-
dovi all’interno un manufatto d’epoca
basilica di San Frediano a Lucca, opera di per immersione comincia ad essere te; il battesimo viene officiato in fonti
longobarda, una vasca lapidea di
Maestro Roberto; è un sontuoso esempio praticata con sempre minor frequenza presenti all’interno della chiesa, più o
dell'abbandono del battistero come abbeveraggio dotata di una sponda da
e alla fine il battesimo per aspersione, meno sontuose, o in semplici bacini
archittura autonoma e dell'inclusione della pozzo, fatta costruire dal gastaldo “Ro-
compiuto da un sacerdote e senza la ne- marmorei sollevati su colonnine, posti
sua funzione in uno spazio apposito ricavato doald”. Questa condizione particolare
cessità di un grande fonte battesimale, in spazi secondari della costruzione.
nelle chiese. perdurò fino al sec. XIX.

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Quadro storico calpestio entro il perimetro dell’attua- 1

le cimitero monumentale che chiude


Nel 1152 d.C. sotto la direzione di verso nord la piazza dei Miracoli. Nel
Diotisalvi, architetto e scultore me- dicembre 1936 durante alcuni sondag-
dioevale, fautore del progetto originale gi archeologici, il basamento venne
del battistero, inizia i lavori del nuovo riportato alla luce, rilevato, studiato,
San Giovanni a Pisa, in quella che oggi e nuovamente sepolto nel febbraio
è nota come Piazza dei Miracoli. del 19371.
Il battistero che si sarebbe costruito Si trattava di un edificio di ben più
non era certo il primo per Pisa, che modeste dimensioni di quello attuale2,
già a poca distanza dalle fondazioni a pianta ottagonale di sei metri di lato e
del nuovo presentava ancora, con tut- con una piccola abside cilindrica, simi-
ta probabilità, il primo battistero, oggi le a quella che doveva essere all’origine
completamente scomparso. anche nel battistero di Firenze.
Di questo edificio esiste in realtà ancora All’epoca in cui l’opera di Diotisalvi ha
la parte basamentale, completamente inizio, Pisa è all’apice della propria im-
interrata, posta al di sotto del piano di portanza, la città, ricca, è in continuo

2 3

Fig. 1 - La Piazza dei Miracoli con indicazione


dei reperti rinvenuti durante gli scavi degli
anni ‘30, dai disegni di P. Sanpaolesi.

Fig. 2 - Foto dello scavo del basamento del


primo battistero di Pisa,1936.

Fig. 3 - La pianta del primo battistero nella


rappresentazione di F. Severini.

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4 già si trovano varie costruzioni, tutte riguarda solamente la liberazione del 6

difficilmente ricollocabili, prevalente- suolo, ma anche la ridefinizione del


mente ad uso liturgico, probabilmente confine della città in quella direzione,
una parte di città in parte decadente e con la costruzione della cinta muraria,
in cattive condizioni5 che per la sua struttura non può essere
In quest’area iniziano i lavori di trasfor- considerata a pieno titolo “difensiva”
mazione che definiranno la piazza così e quindi in buona parte realizzata
come, secondo le sue linee principali, secondo scopi formali di ridefinizio-
oggi è ancora visibile. L’intervento non ne della quinta urbana e per dare un

ampliamento. Inoltre la conclusione limite chiaro alla grande piazza e per


della Prima Crociata, nel 1099 d.C. a determinarne le modalità di percezione
cui ha partecipato con centoventi navi, dai punti di vista ravvicinati6.
ha reso Pisa particolarmente presente Sulla base di queste considerazioni,
nell’oriente, con una roccaforte pisana l’intervento si sviluppa secondo due
ad Accon (San Giovanni d’Acri) e con direzioni: la ridefinizione dello spazio
l’arcivescovo pisano Daiberto voluto urbano di quest’area, con una sua enor-
dal Papa Urbano II come patriarca di me valorizzazione, e la definizione di
Gerusalemme. un ambiente fortemente simbolico e
Al di là della valutazione storica adeguato a mostrare la ricchezza della
Fig. 4 - Scorcio esterno della chiesa del
dell’operato pisano e dello stesso città.
Santo Sepolcro a Pisa, edificata nel secondo Daiberto3, il dato di fatto molto im- La simbologia sottesa all’imposta-
decennio del XII secolo ad opera di portante è che con queste condizioni zione urbanistica è di certo grande
Diotisalvi. l’idea e la simbologia legate alla Terra e articolata, ma di fondo si può rav-
Santa, al tema del Santo Sepolcro, visare la volontà di voler replicare in
Fig. 5 - Veduta interna, dal sottoinsù, della dovevano essere quanto mai avvertite una interpretazione mediata da una
volta ottagonale che copre il vano centrale presso la comunità pisana4. lettura colta, la raffigurazione del
della chiesa del Santo Sepolcro a Pisa. In questo stesso periodo i lavori di tra- Santo Sepolcro di Gerusalemme, nella
sformazione della città si concentrano forma con cui il complesso si doveva
Fig. 6 - Veduta del campanile della chiesa di
su un’area marginale all’edificato, dove presentare all’epoca, con la cattedra-
San Nicola a Pisa.

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7 8 come si può ipotizzare che questa


dovesse apparire allora.
La sua produzione precedente aveva
già risentito dell’influsso delle terre del-
l’Oltremare, benché lo studio su questo
autore sia ancora aperto, in virtù di
una modesta quantità di informazioni
certe reperibili, e dell’eventualità che
al nome Deutesalvet, possa corrispon-
dere non un’unica persona, ma una
famiglia di costruttori e scultori8, a
lui sono in genere attribuite, oltre
che il battistero, la chiesa del Santo
Sepolcro, sita nei pressi dei lungarni di
Pisa, il Campanile della chiesa di San
le in luogo del Martyrion, la cinta Nicola, sempre a Pisa e alcune opere di
muraria ed il fronte del cimitero mo- incerta paternità, di certo fortemente
numentale anziché il fronte roccioso rimaneggiate rispetto ai caratteri origi-
del monte Calvario e con il battistero nali, come la chiesa di San Cristoforo,
a costituire l’equivalente dell’Anastasis a Lucca e la cappella di Sant’Agata, a
di Costantino; il tutto collocato su una Pisa; oltre a queste opere, preservate
spianata regolare, ben delimitata, come sostanzialmente integre, sono attribui-
a Gerusalemme in quei tempi7. bili all’opera di Diotisalvi alcuni edifici
A queste condizioni, il battistero non civili e militari di cui si può reperire
poteva certo più essere il modesto fab- solo la traccia documentaria, si tratta Fig. 7 - Veduta dal sottoinsù dell'interno dell
bricato allora presente, e doveva essere di alcune torri costiere pisane, di cui campanile di San Nicola.
sostituito con un’opera adeguata, il 9
non pare essere rimasta alcuna traccia,
e tra cui il Ragghianti include il faro Fig. 8 - La chiesa di San Cristoforo a
battistero di Diotisalvi, il più grande
Lucca,forse la parte basamentale è dovuta
battistero mai realizzato. del porto di Pisa9. a Diotisalvi, l’attribuzione viene fatta sulla
Diotisalvi chiamato a dirigere il Tra le opere di più certa attribuzio- base di un’epigrafe collocata all’interno, che
cantiere del Battistero, imposta il pro- ne, meritano maggior attenzione, in però altri storici hanno voluto identificare
getto mediando elementi formali della rapporto a quanto verrà progettato come il luogo di sepoltura dell’architetto.
facciata e della cultura architettonica da Deotisalvi per il battistero, soprat- Fig. 9 - L’epigrafe che permette di supporre
romanica, per riproporre un modello tutto la chiesa del Santo Sepolcro e la una relazione tra la chiesa di San Cristoforo
fortemente ispirato all’Anastasis così chiesa di San Cristoforo. La chiesa del e Diotisalvi.

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10 Santo Sepolcro, è un edificio a pianta per cui questi sono pensati e capace di
centrale, anche questa risente forte- mediare stili e soluzioni che permet-
mente del riferimento all’Anastasis, e tono l’armonizzazione delle proprie
presenta in una forma più semplice e opere nel contesto in cui si collocano.
meno articolata alcune soluzioni che
successivamente verranno adottate per
il battistero.
Nella chiesa di San Cristoforo, l’opera
di Diotislavi è limitata alla parte ba- Note essere spesi per le opere in Terra Santa,
samentale, che presenta partizioni e _______________________________ Conclusasi con la sua destituzione, il
soluzioni dei particolari assimilabili suo rientro a Roma, la sua riabilitazio-
a quelli del basamento del battistero 1
I rilievi allora eseguiti possono essere ne da parte del Papa e alla sua morte
pisano. reperiti in A. Niccolai, A. Manghi, F. lungo il viaggio di ritorno.
Studi recenti hanno cercato di indivi- Severini, Gli scavi nel Camposanto mo- 4
Il tema è stato ben approfondito in:
duare una paternità o un contributo numentale nel 1939, Pisa, 1942. Piero Pierotti e Laura Benassi, Deoti-
maggiore di questo artista nelle opere 2
Il primo battistero è stato oggetto di salvi L’architetto del secolo d’oro, Pacini
della Piazza dei Miracoli, individuan- numerosi studi circa l’originale aspetto editore, Pisa, 2001.
do elementi stilistici o firme cifrate dell’edificio, oltre alle ipotesi formu- 5
Circa alcune dissertazioni sulle
nell’abside e nella facciata della cat- late da Piero Sanpaolesi, meritano condizioni dell’area della Piazza dei
tedrale, nella parte basamentale della attenzione: A. Niccolai, A. Manghi, Miracoli si veda: Antonio Caleca e
torre10, tuttavia il processo conoscitivo F. Severini,Op. Cit.; Letizia Pani Er- Aurelio Amendola, La dotta mano
della sua opera non può però essere mini e Daniele Stiaffini, Il battistero e la – Il Battistero di Pisa, Edizioni Bolis,
portato a termine con sicurezza, in vir- zona episcopale di Pisa nell’alto medioe- Bergamo, 1991.
tù, soprattutto della poca consistenza vo, Pacini editore, Pisa, 1985; Pietro 6
Circa le ipotesi sul rapporto cinta mu-
delle fonti e del fatto che molto spesso Cavallo, I battisteri del periodo paleo- raria risulta molto esauriente il testo: P.
le attribuzioni si basano su congetture cristiano: forme e tipologie - Il modello Pierotti e L. Benassi, Op. Cit.
o confronti stilistici difficili da verifi- fiorentino di S. Giovanni e il battistero 7
La tesi è accolta dai principali critici
care. paleocristiano di Pisa. Tesi di Laurea in di storia dell’arte; in merito ai rapporti
Al di la di questo Diotisalvi, sembra Architettura, relatore professor Marco con Gerusalemme, si veda: P. Pierotti
essere una figura molto legata al suo Cardini. Firenze, 1997. e L. Benassi, Op. Cit.
tempo, capace di interpretare l’icono- 3
Buona parte della critica storica tende 8
A. Caleca e A. Amendola, Op. Cit.
grafia del Cristianesimo impiegandola a screditare la figura di Daiberto, in 9
C.L. Ragghianti, La torre pendente
Fig. 10 - Bassorilievo nel piedritto di una in soluzioni capaci di esprimere una ragione dei suoi forti contrasti con di Pisa, Firenze, Selearte Monografie,
finestra dell'abside della cattedrale di Pisa, grande correttezza formale e di realizza- il re Baldovino, circa la questione 1995.
alcuni studi cercano di riconoscervi una re spazi che enfatizzano le celebrazioni dell’impiego dei fondi che dovevano 10
P. Pierotti e L. Benassi, Op. Cit.
firma cifrata di Diotisalvi.

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Evoluzione dell’organismo archi- tura stilistica e strutturale. mazioni successive hanno preservato i 2

tettonico Lo sviluppo principale di questa dimensionamenti e le proporzioni


architettura può comunque essere generali dell’edificio.
Nella trattatistica, pur non essendoci organizzato intorno a quattro periodi L’attribuzione dell’opera è data sulla
una concreta diatriba, le vicissitudine principali differenziati tra loro dalle base di una delle due iscrizioni di fon-
costruttive e la paternità di più parti del figure che si sono trovate a condurre dazione poste sui pilastri all’interno
complesso architettonico del battistero la costruzione e che hanno dato la loro dell’edificio, su questa si trova scolpita
sono oggetto di differenti e discordanti impronta ad una parte dell’edificio. la scritta: DEOTISALVI MAGISTER
teorie che tentano di mettere in rilievo HUIUS OPERIS. La stessa lapide
uno degli aspetti progettuali rispetto Diotisalvi indica la data della fondazione del
agli altri. battistero, il 1153 d.C.
E’ comunque evidente la significativa Sia in alzato che in planimetria i Le vicende dell’opera di Diotisalvi
stratificazione di numerosi interventi, caratteri fondamentali dell’edificio at- non sono molto documentate e li
soluzioni iniziate e poi abbandonate, tuale, sono riconducibili al progetto di stesso tende ad essere una figura di
trasformazioni e operazioni di ricuci- Diotisalvi e rispetto a questo le trasfor- difficile collocazione nel panorama

1 3

Fig. 1 - Ricostruzione ipotetica eseguita da


Georges Rohault De Fleury, alla metà del
XIX secolo.

Figg. 2/3 -Due ipotesi di ricostruzione


del progetto originale di Diotisalvi per il
battistero di Pisa. Secondo Fabio Redi.
Per quanto possibili, resta dubbia la scelta
attribuita a Diotisalvi di adottare una
copertura a cupola, scelta mai attuata nelle
sue altre architetture, come, per esempio, la
chiesa del Santo Sepolcro, sempre a Pisa.

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4 stilisticamente inquadrabili nell’ambi- e, al di sopra della risega, la galleria to originale del battistero vi dovesse
to della produzione scultorea del primo del secondo ordine, comprensiva della essere una ricerca di essenzialità e di
duecento, legata all’attività di quei corona di colonne ed archi. Si tratta forme comuni a quanto stava venendo
di elementi che possono considerarsi costruito nella piazza.
5
come una reinterpretazione della fac- L’interno appare invece più libero dai
ciata del Duomo, E’ probabile che la modelli ripresi dalla cattedrale, nella
decorazione dell’esterno, negli intenti tradizione degli edifici destinati all’uf-
di Diotisalvi, dovesse riprendere lo ficio del battesimo.
schema adottato da Rinaldo e da Sulla forma che avrebbe dovuto assu-
mere il battistero secondo la volontà
6 di Diotisalvi sono state fatte molte
ipotesi e tra le più interessanti sono di
certo quelle che vogliono vedere una
relazione tra la riorganizzazione di que-
sta parte di Pisa e il Santo Sepolcro a
Gerusalemme3, e il battistero come ri-
visitazione del modello dell’Anastasis
di Costantino.
storico e artistico del periodo, il suo
intervento viene individuato sulla
base delle notizie offerte dallo storico
7
Bernardo Maragone negli Annales
Pisani1, testimone oculare delle prime
Figg. 4/7 - Ipotesi di ricostruzione del vicende edilizie della costruzione e gruppi di maestri lombardi noti con il
battistero secondo il progetto originale di delle trasformazioni che Pisa subisce nome collettivo di “Guidi” , è presumi-
Diotisalvi. Vedute dei fronti Est, Ovest, Sud e con la costruzione della cinta muraria bile che l’intervento di Diotisalvi vada
Nord. Il modello tridimensionale digitale da che delimita la Piazza dei Miracoli e circoscritto alla zona immediatamente
cui gli elaborati sono tratti è stato realizzato la riorganizzazione della Piazza stessa; al di sotto di essa. A Diotisalvi possono
nell'ambito del seminario "3D e multimedia" altro intervento utile ad individuare le dunque essere ricondotti, all’interno, Busketo per la facciata della Cattedrale
del corso di Disegno Automatico del V anno parti a lui attribuibili è l’analisi stilistica il paramento murario dei pilastri, la di cui, intorno alla metà del XII secolo,
del corso di Laurea in Architettura, ad opera loro pianta pentagonale e le complesse doveva essere già completato almeno
del monumento. Secondo il cronista
degli allievi Cuauhtemoc Giancaterino
pisano, l’edificio iniziale era articolato modanature delle basi; è probabile che il primo ordine di loggette2. Da qui,
e Paolo Giacomelli. Il seminario è stato
in due anelli concentrici. Su quello risalgano al suo intervento anche le l’ipotesi che il prospetto esterno previ-
tenuto in concomitanza con lo sviluppo della
presente ricerca e a fatto da banco di prova centrale furono innalzate le colonne arcate cieche che corrono intorno al sto da Diotisalvi dovesse articolarsi in
per alcune soluzioni di elaborazione dei che ancora si vedono. Poiché i capitelli paramento esterno a formare il primo più ordini di arcatelle cieche.
modelli digitali tridimensionali. che sormontano le colonne appaiono ordine, concluso da una spessa cornice E’ comunque intuibile che nel proget-

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8 9

Figg. 8/9 - Il modello tridimensionale digitale


di un'ipotesi di ricostruzione del progetto
originale di Diotisalvi per il battistero di
Pisa. Veduta wireframe e veduta con texture
applicate e wireframe sovrapposto.

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Sono molto numerose le ipotesi di equivalente della trinità.


ricostruzione, tra queste appaiono La ricostruzione eseguita con grande
molto interessanti soprattutto quelle cura è qui presentata negli elaborati
di Georges Rohault De Fleury, che migliori, con vedute in prospetto e in
realizza una tavola dove i monumenti prospettiva, di cui una composta con
della piazza sono idealmente visualiz- una fotografia dello stato attuale per
zati secondo un loro progetto originale, mettere in evidenza l’impronta signi-
con la torre priva della pendenza e il ficativa che il progetto di Diotisalvi ha
battistero chiuso con una copertura dato a questo monumento e di come
dodecagonale, aperta alla sommità e questa sia stata trasformata dagli inter-
con un unico ordine di logge nella venti successivi.
seconda partizione del prospetto. I lavori di edificazione del battistero
Sulla base di questa ipotesi viene qui hanno avuto una prima fase di grande
presentata un’esperienza di ricostru- fervore, ma successivamente, il cantiere
zione svolta nell’anno accademico subisce un progressivo rallentamento,
2002-2003 con gli studenti del Corso fino ad arrestarsi completamente. E’
di Disegno Automatico, in un semi- comunque probabile che a questo pun-
nario orientato all’acquisizione di to la copertura, realizzata secondo il
capacità di rappresentazione per la progetto di Diotisalvi fosse completata
ricostruzione di edifici solamente pro- o che fosse comunque stata realizzata
gettati oppure demoliti o fortemente una qualche sorta di copertura, ipotesi
trasformati. non dovuta a dati certi, ma supponibile
Tra i vari progetti di ricostruzione digi- in base a varie notazioni che indicano
tale, quello del battistero secondo uno alla metà degli anni ottanta l’utilizzo
degli ipotetici progetti di Deotisalvi, del battistero per cerimonie di una
basato sull’idea di Georges Rohault certa rilevanza, come quella dell’in-
De Fleury4 e su una seconda interpre- vestitura di Operaio del Duomo. I
tazione frequentemente adottata negli segni tangibili di una ripresa, non do-
articoli e nei trattati sull’argomento, cumentata dalle carte, ma deducibile
che lo presenta come nell’ipotesi dello per analisi stilistica, si possono stimare
studioso francese, ma con l’aggiunta intorno agli inizi del XIII secolo. Lo
di un secondo ordine di colonne nella testimonierebbero alcune opere di
Fig. 10 - Il modello tridimensionale digitale, facciata, forse più adeguato a soddi- finitura di ispirazione bizantineggian-
con le texture applicate utilizzato per la sfare l’aspetto simbolico, frequente nei te, eseguite presso i portali nord ed est
realizzazione di un fotomontaggio con il
battisteri di presentare tre ordini come della costruzione. Tutte le decorazioni
battistero nel suo stato reale.

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di queste zone mostrano infatti una dell’architrave, e i profeti nella ghiera


sostanziale unità stilistica, che trova della Lunetta lasciano individuare una
una matrice comune di riferimento chiara adesione alla cultura greca.
nella produzione artistica di Bisanzio Gli altri elementi - le semicolonne a
e possono essere accomunate con le fogliami, le formelle degli strombi, l’ar-
decorazioni del portale della chiesa chitrave figurato – presentano invece
di San Michele degli Scalzi a Pisa, sensibili scarti rispetto alla tradizione
eseguito nel 1204. La rispondenza bizantina, vere e proprie innovazioni, volte a crociera della navata anulare, che fanno supporre un intervento con
con tale tipo di produzione è così o contaminazioni e reinterpretazioni sono infatti attribuibili a tale periodo e larga partecipazione di aiuti, svoltosi
marcata che, secondo alcuni, almeno secondo elementi della cultura locale. ascrivibili all’intervento delle maestran- nell’arco della prima metà del XII
l’architrave del portale nord potrebbe ze lombardo-lucchesi note con il nome secolo.
in realtà costituire un elemento di spo- I Guidi collettivo dei Guidi . Le mensole, in Nel complesso le decorazioni, com-
glio, sottratto ad una qualche chiesa particolare, mostrano affinità marcate poste da fogliami, animali, sembrano
di Costantinopoli, e fatto pervenire a Analogamente alla decorazione del- con la produzione di Guidetto e con tuttavia rispondere ad un programma
Pisa dopo il saccheggio di quella città l’esterno, la costruzione dell’interno le decorazioni del frontespizio della iconografico unitario, anche se di
nel 1204. Oppure si può pensare alla del Battistero dovette riprendere intor- Cattedrale di San Martino a Lucca, difficile lettura, in quanto articolato
presenza in Pisa di maestranze di for- no al primo decennio del XIII secolo, firmata dallo scultore nel 12045. secondo un procedimento paratat-
mazione o forse di origine bizantina, o forse negli ultimi anni del XII secolo. Più incerta è invece l’attribuzione dei tico, non lineare e di tipo evocativo
emigrate a Pisa; oppure, a maestri locali I capitelli dei pilastri e delle colonne, capitelli delle colonne e dei pilastri del e fortemente simbolico. In esso, una
fortemente permeati di bizantinismo. e le corrispondenti mensole sul muro peristilio, che presentano marcate forte componente fantastica, più evi-
Infatti, nel portale est, solo i busti perimetrale, su cui sono impostate le disomogeneità formali e qualitative, e dente nelle mensole, dove compaiono

12 13 14 15

Fig. 11 - La firma Deutesalvet iscritta in uno


dei pilastri del primo ordine interno del
battistero.

Figg. 12/15 - Fotopiani dei plutei del fonte


battesimale. Sono stati eseguiti da Guido
Bigarelli nel 1246; e vengono identificati
sulla base del soggetto rappresentato. A
partire da sinistra: pluteo delle aquile; pluteo
dell'Apocalisse; pluteo del cavallo rampante e
pluteo dei donzelli e del falco.

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16 17 18 19

sirene, uomini silvani, teste di fauni, botte della galleria del primo piano, gli stessi anni, a cui si aggiungerà, nel È plausibile che l’iscrizione faccia
si associa alla evocazione di elementi molto spesso attribuita al successivo 1260, il pulpito di Nicola Pisano. riferimento alla conclusione della
demoniaci come il grifone, l’ariete e intervento di Nicola Pisano, e, al- nuova fase costruttiva avviata da Nicola
il drago, e di visioni più rassicuranti, l’esterno, l’innalzamento del muro Nicola Pisano Pisano. I segni dell’operato dell’artista
nelle quali viene messo in risalto l’in- perimetrale fino a poco sopra il piano all’interno dell’edificio sono stati indi-
tervento positivo dell’uomo6. di calpestio del matroneo. Dopo l’andamento discontinuo del viduati non con assoluta certezza nella
Al di là della decorazione dei capitelli A membri più tardi della discendenza cantiere duecentesco, un nuovo perio- presenza di un elemento che innalza il
e delle mensole, l’intervento dei Guidi dei Guidi, quelli legati alla famiglia dei do di grande attività per la costruzione sesto dell’arco dei capitelli guidetteschi
nella costruzione appare meno chiaro Bigarelli , è attribuita la realizzazione dell’edificio si verifica intorno alla metà e che conferisce un maggiore slancio,
e forse, di fatto la sua consistenza po- di alcuni fondamentali elementi di ar- del secolo. A governare la nuova ripresa determinando le proporzioni di tutta
trebbe essere limitata alla realizzazione redo dell’edificio: il fonte battesimale, sono l’arcivescovo Federico Visconti, la galleria del secondo ordine. Fattore
delle parti scultoree, a meno che non firmato da Guido Bigarelli nel 1246 e principale protagonista della revoca fondamentale del nuovo intervento è
gli si voglia attribuire la copertura a la recinzione presbiteriale, attuata ne- dell’interdetto papale che, dal 1241 al una radicale revisione del progetto di
1256, si era abbattuto sulla città a causa Diotisalvi e l’intenzione di accentuare
della manifesta politica ghibellina dei le relazioni fra i diversi elementi archi-
20 21
pisani, e Nicola Pisano, impegnato tettonici - pareti, sostegni, coperture
dal 1256 al 1260 nella realizzazione - cercando di adattare anche le parti già
del pulpito, probabilmente per com- costruite alle nuove intenzioni.
missione dello stesso Visconti. Con Non è però chiaro se, almeno a livello
Nicola Pisano lo stile decorativo del ideativo, tali innovazioni non possano
Figg. 16/21 - Fotopiani dei plutei del fonte battistero muta profondamente. Il essere ricondotte al precedente inter-
battesimale. Sono stati eseguiti da Guido suo intervento, è attestato da una vento dei Guidi con cui Nicola ha
Bigarelli nel 1246; e vengono identificati iscrizione, posta nel muro perimetrale peraltro lavorato più volte in stretto
sulla base del soggetto rappresentato. Sono del matroneo, verso sud, a destra della contatto in questo stesso giro di anni.
qui rappresentati i plutei delle due arieti porta d’ingresso: ANNO DOMINI Più chiaramente leggibile è il contribu-
(16); delle due capre (17); dei due grifi (18); MCCLXXVIII AEDIFICATA FUIT to di Nicola Pisano per la decorazione
dei due tori (19); delle due donne (20); dei
DE NOVO. esterna: esegue gli archetti della gal-
due uomini con barba.

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leria già impostata da Diotisalvi, con momento iniziale di stretta collabo- nicolesche e dell’intero terzo ordine9.
decorazioni a ovuli interrotte al centro razione fra i due scultori. Si tratta in Il tutto costituisce infatti una ingegno-
da protomi umane o ferine, separati particolare delle statue che decorano sa struttura che recupera e rilegge con
tra loro da altrettante sculture di teste le edicole del coronamento e gli apici discrezione cornici, finestre, timpani
poste alle imposte degli archi7. delle soprastanti vimperghe, ideate da e pinnacoli degli ordini sottostanti,
Qui la scelta stilistica fatta da Nicola Nicola: trenta grandi busti nella zona creando tuttavia con essa pungenti
Pisano ha una forte similitudine con inferiore nove sono attualmente esposti contrasti, in un gioco di conferme e
quanto da lui stesso eseguito nella cu- al Museo dell’Opera del Duomo. Le disaccordi con gli assi sviluppati a par-
pola del Duomo di Siena e, in virtù di sculture, pur eseguite con una certa tire dagli ordini inferiori. Viene infatti
tali analogie, databili al quinto decen- sommarietà di finitura, giustificata esibito e riassunto, prima di conclu-
nio del secolo. Esse sembrano dunque dall’altezza elevata della loro colloca- dersi nella struttura dodecagonale
appartenere alle prime fasi dell’operato zione, e in gran parte estremamente della cupola, il gioco geometrico che
dell’artista. consunte dalla lunga esposizione agli anima la struttura esterna dell’edificio:
Tuttavia, è assai probabile che esse agenti atmosferici, possono tuttavia le venti arcate dell’ordine basamentale
siano state messe in opera alcuni anni ulteriore, immediatamente successiva in linea di massima essere ricondotte si moltiplicano nel loggiato del primo
più tardi: lo suggeriscono i busti su al 1278, indicata quale momento della all’attività di Giovanni: esse compon- ordine, intervallati regolarmente dalle
cui si impostano le protomi alla base riedificazione, o meglio della ripresa del gono infatti un ciclo unico che ben si monofore e conclusi, con spezzatura
degli archi, non sempre pertinenti con cantiere, secondo un nuovo progetto, inserisce nella cultura “gotica” dell’arti- del ritmo di base, dalla corona di
le teste stesse, e forse lavorati in situ al del Battistero. sta e che trova riscontro nelle statue da cuspidi e pinnacoli; così, nel terzo
momento della sistemazione dei pezzi. questi ideate per la facciata del Duomo ordine, il ritorno alla partizione per
Ma, al di là di ciò, è chiaro che la galle- Giovanni Pisano di Siena. L’operato di Giovanni Pisano venti riprende il ritmo dell’ordine
ria, così come si configura, costituisce comporta la realizzazione di un parco basamentale.
una interpretazione in chiave moderna Giovanni interviene nel Battistero, scultoreo molto ampio e ricco, ma è
di un elemento già previsto nel pro- nei lavori già avviati dal padre, forse probabile che dovette estendersi anche Il completamento
getto di Diotisalvi ; una revisione che a partire dagli anni immediatamente alla struttura architettonica del batti-
si fonda su una complessa articolata successivi al 1278; dapprima a fianco stero, infatti, Giovanni era attivamente I lavori di completamento del muro
varietà di fonti e stimoli culturali. La dello stesso Nicola e successivamente, impegnato anche nella realizzazione di perimetrale esterno, con l’esecuzione
stessa impostazione si ravvisa nella dopo la morte di questi, in modo auto- opere d’architettura, così come attesta- delle finestre del terzo ordine esterno
galleria a vimperghe e pinnacoli che nomo, come dimostra un documento no il suo intervento per la facciata del e della struttura interna corrispondenti
corona gli archetti del loggiato esterno, del 1284, in cui egli figura intento a la- Duomo di Siena, oppure le architetture al completamento degli archi del log-
contenente una serie di busti attribui- vorare da solo con altri collaboratori. “verosimili” raffigurate nei rilievi del giato del matroneo, già impostati
bili, per una minima parte, a Nicola Nell’apparato scultoreo realizzato pulpito del Duomo di Pisa. da Giovanni Pisano devono essersi
Pisano e per la parte preponderante al dai due è difficile distinguere chiara- Su queste basi, può forse essere at- protratti a lungo, dopo la morte del-
figlio Giovanni e alla sua scuola8. mente l’operato del padre da quello tribuita a Giovanni la realizzazione l’artista, nel corso dell’intera metà del Fig. 22 - Busto di profeta, opera di Giovanni
del figlio, ed è possibile supporre un Pisano, collocato nella corona di cuspidi del
Essa, probabilmente, risale ad una fase della zona soprastante le vimperghe XIV secolo, a causa delle continue
secondo ordine dela facciata.

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difficoltà finanziarie in cui l’Opera di dagli archivi dell’Opera. Il primo elemento di tale sistema ad San Giovanni Battista a coronamento
San Giovanni veniva a trovarsi. Un se- All’ultima fase dei lavori, che com- essere realizzato furono probabilmente del cupolino e dell’intero edificio. Con
gno tangibile di ripresa potrebbe essere porterà la conclusione del cantiere, gli archi radiali, sui quali si possono essa, veniva così posta fine alla lunga
trovato, a partire dalla fine degli anni partecipano numerose maestranze, distinguere delle riseghe e numerose vicenda edilizia del Battistero.
cinquanta, con la presenza nel cantiere parte principale dell’intervento è il buche pontaie, forse utilizzate per
del battistero dello scultore e architetto definitivo assetto della copertura, con- sostenere la centinatura di sostegno Note
Cellino di Nese, come documentato cepito e impostata tra il 1360 e il 1365. all’esecuzione della cupola. L’aggiunta _______________________________
del cupolino emisferico a chiudere la
23 volta centrale dodecagonale ha poi 1
Piero Pierotti e Laura Benassi, Deoti-
completato il tutto. salvi L’architetto del secolo d’oro, Pacini
Tra il 1384 e il 1386 il battistero doveva editore, Pisa, 2001.
ormai essere vicino al completamento: 2
Antonio Caleca e Aurelio Amendola,
il pittore Antonio Veneziano lo raffi- La dotta mano – Il Battistero di Pisa,
gura completo di cupola e cupolino Edizioni Bolis, Bergamo, 1991.
in una delle Storie di San Ranieri nel 3
P. Pierotti e L. Benassi, Op. Cit.
Camposanto Monumentale. 4
Georges Rohault De Fleury, Edifices
Più incerta è la vicenda che porta alla de Pise, relevés, dessinés et décrits, Bance,
scelta di adottare due tipi di copertura Paris, 1862.
differente il rivestimento della volta, se 5
A. Caleca e A. Amendola, Op. Cit.
da una parte le sempre crescenti diffi- 6
Per una più ampia trattazione sui
coltà finanziarie possono essere state la capitelli scultorei del battistero di
ragione per rinunciare ad eseguire per Pisa si veda: Monica Chiellini Nari,
intero la copertura nelle costose lastre Le sculture nel Battistero di Pisa, Pacini
di piombo, tuttavia il completamento editore, Pisa, 1989
della copertura utilizzando elementi 7
Una parte di queste decorazioni è
in cotto appositamente formati e rea- stata sostituita nel corso del XIX seco-
lizzati, non deve aver comportato un lo, alcune delle sculture rimosse sono
significativo risparmio, si può quindi conservati presso il Museo dell’Opera
credere che la scelta possa essere dipesa Primaziale.
da una valutazione relativa alla diversa 8
Antonio Caleca e Aurelio Amendola,
esposizione e si sia scelto il piombo solo Op. Cit.
per le parti esposte ai venti che poteva- 9
Antonio Caleca e Aurelio Amendola,
Fig. 23 - La cupola del battistero, il manto no portare la salsedine dal mare10. Op. Cit.
di copertura è in parte realizzato con speciali Nel 1395 l’orafo Turino di Sano ulti- 10
Fabio Redi, Pisa. Il Duomo e la Piaz-
elementi di cotto e in parte con lastre di
mava con tutta probabilità la statua con za, Silvana Editoriale, Milano 1996.
piombo.

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Il modello geometrico del nale che questo monumento doveva 1

Battistero avere nel XII secolo.


L’imperatore Costantino, provveden-
Al di la dei numerosi progetti tra loro do a far edificare una edifico adatto
sovrapposti ed intersecati, il battistero a custodire in maniera più adeguata
si presenta con un aspetto compositi- la tomba di Cristo, aveva adottato la
vo e ornamentale compiuto e chiaro, soluzione del mausoleo.
proporzionato sia nello ricchezza delle Utilizzò cioè quel modello di sepoltura
fasce alte dell’esterno che nell’essenzia- che la tradizione romana destinava agli
lità degli interni. imperatori e alle personalità di parti-
A garantire unitarietà e completezza colare importanza. Il mausoleo, in
dei rapporti giocano due elementi tra genere, è strutturato secondo una pian-
loro combinati: la presenza di un pro- ta centrale, con una doppia struttura
getto di proporzionamento geometrico con una muratura di forma cilindrica,
complessivo e la suddivisione in parti con funzioni di contenimento ed una
infinitesime e densissime dell’appara- cupola interna cuspidata. Fra l’interno
to ornamentale, tanto fitto da apparire del cilindro e l’estradosso della cupo-
comunque unitario. la veniva riversata della terra, con
Le simmetrie ad assetto variabile, sia evidente significato simbolico, fino
secondo la profondità che secondo la
varietà degli elementi componenti gli 2 a formare una spianata circolare che corrispondente al diametro della cu-
ornati, contribuiscono a dare vivacità lasciava emergere al centro la parte pola, e il muro pieno del perimetro
all’apparato, ma non appaiono mai terminale della cuspide. In questa esterno correva un deambulatorio1.
caotiche. forma architettonica si sostanziavano La ricostruzione eseguita dai crociati
Come è stato già detto il progetto ori- due requisiti: la tradizione della tomba aveva modificato fortemente l’aspetto
ginale di Diotislavi prende ispirazioni a tholos mediterranea e la monumen- originale dell’edificio, dopo queste tra-
dal Santo Sepolcro di Gerusalemme, talità che si addiceva a una sepoltura sformazioni, la cupola poggiava su tre
come del resto fa l’intero progetto di imperiale. livelli di arcate, corrispondenti a due
ristrutturazione della piazza. L’Anastasis, per quanto possibile ri- deambulatori sovrapposti, al piano ter-
Fig. 1 - Veduta interna dell’Anastasis in Se si vuole comprendere meglio la ma- costruire dalle descrizioni antiche o reno e primo piano, affacciati sul vano
una raffigurazione del secolo XVII (De trice compositiva alla base del progetto dedurre da ciò che resta dell’edificio centrale e a una parete con finestrature
Bruyn,1681). del battistero pisano è bene prendere costantiniano, era strutturato secondo in funzione di tamburo, aperta sulla
per prima cosa in esame l’Anastasis, un grande cilindro dal quale emergeva copertura a terrazza che faceva da tet-
Fig. 2 - Scorcio della volta di copertura del facendo riferimento a quello che gli la cupola fortemente cuspidata, aperta to alla galleria superiore. Il basamento
vano centrale dell'Anastasis, oggi, dopo i
storici ipotizzano circa l’aspetto origi- in alto alla maniera del Pantheon ro- dell’edificio presentava dodici colonne
discussi restauri del 1996. mano. Fra lo spazio circolare centrale, e otto pilastri intervallati nel rapporto

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di due a uno2. La funzione primaria guardia del Golgota, era la sede dove 4

di struttura emergente destinata a si rinnovava simbolicamente e pub-


custodire e a segnalare la presenza di blicamente il sacrificio di Cristo. Era,
una sepoltura illustre doveva però mo- cioè, l’ecclesia intesa come unità fisica,
dificarsi rapidamente per assumere una luogo di incontro e di preghiera collet-
serie di significati che probabilmente tiva per tutti i cristiani. Non era invece
non erano, o non erano tutti, nelle altrettanto definito il ruolo dell’Anasta-
intenzioni di Costantino. sis e questo lasciò spazio a molteplici
La destinazione liturgica del Martyrion interpretazioni simboliche.
era chiara fin dalle origini: posto a La forma circolare ricordava il cielo e

Fig. 3 - Secondo le ricerche condotte da


Leonello Tarabella, nella sezione del battistero
è individuabile una matrice compositiva
basata sulla sezione aurea, ritrovabile in una
stella regolare a cinque punte passante per
la volta piramidale e ampia quanto la base
del monumento, tale matrice risulta inoltre
esclusivamente basata su parti del battistero
attribuite all’opera di Deotisalvi.

Fig. 4 - Considerazioni matematiche circa


l'applicazione della sezione aurea al battistero
di Pisa, da: P. Pierotti e L. Benassi, Deotisalvi,
l’architetto pisano del secolo d’oro, Pisa 2001

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la cupola si identificava appunto con originale e il battesimo lo apre alla L’architettura dell’Anastasis contie- coscritta. Il sistema decadico escludeva
la calotta celeste. L’apertura lasciata vita dello spirito, allora la morte e re- ne anche riferimenti numerici che implicitamente anche un altro metodo
in alto, che poteva essere dettata ol- surrezione di Cristo hanno l’analogo divengono suggestivi e che, con il di computo, quello orientale basato sul
tretutto da una necessità costruttiva, fine di aprire alla vita eterna lo spirito perfezionarsi della dottrina, assumono sette e adottato tradizionalmente dagli
rappresentava ovviamente l’uscita di dell’uomo dopo la morte del corpo. significati propri del Cristianesimo. ebrei, un simile riferimento culturale
Cristo verso il cielo, la sua resurrezio- Possono così ritrovarsi nella forma ar- La ripartizione interna in venti parti non poteva trovare spazio nel luogo
ne ma anche la discesa della grazia di chitettonica dell’Anastasis le funzioni forse rispondeva in origine a un princi- dove si ricordava una morte ritenuta
Dio sui pellegrini che si recavano in di un battistero e di un sepolcro, in pio di armonia puramente matematica: loro responsabilità.
visita al Sepolcro. Le dodici colonne quanto entrambi simboli di queste soddisfaceva cioè la numerazione Venti è il prodotto di quattro per
possono essere facilmente identificate due tappe fondamentali della salvezza decadica, adottata dai romani. La sud- cinque. Quattro, in oriente ma anche
con i dodici apostoli. dell’anima. divisione della circonferenza in venti nel mondo greco, è il numero che
Ma, assai più in profondità, intorno E questo può spiegare perché tanto parti si ottiene interpolando fra loro si riferisce alle quattro direzioni del
all’edificio dell’Anastasis s’intrecciava- spesso la costruzione di un battistero due decagoni regolari concentrici e mondo, alle quattro stagioni, ai quattro
no e si fondevano i concetti di vita e in moltissime parti del mondo cristia- sfasati di diciotto gradi; ma il lato del elementi e quindi alla Terra.
di morte: se l’uomo nasce con la mor- no si ispiri alle forme, teoricamente decagono inscritto è pari alla sezione Cinque è il numero delle piaghe di
te nell’anima per effetto del peccato antitetiche, di un mausoleo. aurea del raggio della circonferenza cir- Cristo (alle mani, ai piedi, al costato)

metri piedi pisani ~0,486 m. braccia pisane ~0,5836 m. pertiche pisane ~2,916 m. 5

Circonferenza esterna massima 111,47 236 196,5 39,3


Circonferenza esterna senza semicolonne 112,15 230,8 192,2 38,5
Diametro esterno con semicolonne 36,5 75,1 62,5 12,5
Diametro esterno senza semicolonne 35,7 73,45 61,2 12,2
Larghezza intercolumnio alla porta est 5,95 12,2 10,2 2
Larghezza intercolumnio alla porta sud 5,95 10,8 9 1,8
Larghezza intercolumnio alla porta ovest 5,7 11,7 9,8 1,95
Larghezza intercolumnio alla porta nord 5,16 10,6 8,8 1,8
Circonferenza interna 95,79 197,1 164,1 32,8
Diametro interno 30,48 62,7 52,2 10,45
Spessore muro comprese le semicolonne 3,01 6,2 5,15 1 Fig. 5 - Le misure del battistero di Pisa
Spessore muro senza le semicolonne 2,61 5,4 4,2 0,9 convertite in unità di misura pisane
medievali. Da: Laura Benassi, Il primo
Larghezza vano scale (al piano terreno) 0,97 2 1,7 0,3 battistero, in Deotisalvi, l’architetto pisano
Altezza al colmo da terra 52,6 108,2 90,1 18 del secolo d’oro, Pisa 2001.

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ma è anche il simbolo dell’uomo e Nel numero dodici (le colonne) arcate corrispondenti che si affaccia- 6

quindi della perfezione umana. Testa, come si è visto era facile individuare no sul vano centrale del battistero, e
mani, piedi formano i vertici di un gli apostoli; ma dodici sono anche le dividono dunque l’angolo giro del
pentagono che può essere iscritto in costellazioni dello zodiaco, i mesi del- perimetro in porzioni di trenta gradi.
una circonferenza: cosí l’homo ad l’anno, le porte della Gerusalemme Ogni finestra corrisponde a un mese
circulum ci viene tramandato, da celeste, che così veniva rappresentata dell’anno o, se si preferisce, a una co-
Vitruvio in poi, ed è uno dei cardini sulla base della descrizione proposta stellazione dello zodiaco e attraverso
della progettazione architettonica clas- nell’Apocalisse3. ognuna di esse si possono dunque re-
sica, sempre intesa a misura d’uomo. Nel battistero pisano Diotisalvi ac- gistrare la posizione e lo spostamento
La costruzione del pentagono definisce coglie molti elementi significanti degli astri lungo la calotta celeste.
anche il teorema della sezione aurea, dell’Anastasis e li arricchisce alla sua
spesso applicato proprio negli edifici maniera.
a pianta centrale. Ne riprende la struttura a mausoleo in
La Terra e l’uomo, posti sotto la calotta primo luogo, con il cilindro esterno e
circolare che li include e rappresenta il la cupola interna troncoconica struttu-
cielo, rimandano all’idea del creato. rata secondo la tecnica delle tombe a
Al numero venti si arriva attraverso la tholos: è l’unico battistero del periodo
serie del quattro, ossia immaginando a pianta circolare.
una sequenza di quadrati iscritti nella Ne raccoglie e ne integra simbologica- Note
circonferenza della cupola che evocano mente la numerologia: uno è la cupola, _______________________________
il passaggio progressivo dalla materia- che rappresenta Dio; due sono gli ordi-
lità terrena alla spiritualità celeste. ni di arcate interni (la doppia natura, 1
P. Pierotti e L. Benassi, Deotisalvi e il rifacimento della cupola, nel 1867
Otto (i pilastri) è il numero simbolo divina e umana, di Cristo); tre sono gli L’architetto del secolo d’oro, Pacini edi- ad opera dell’architetto Mauss e da ul-
fatto proprio dagli imperatori del sacro ordini esterni (la Trinità); quattro sono tore, Pisa, 2001 timo i restauri recentemente ultimati
romano impero, inteso appunto come le porte, orientate secondo le direzioni 2
Oggi però l’Anastasis ha un aspetto che hanno malamente alterato l’aspetto
figura intermedia fra il quadrato (il del mondo, e i pilastri; otto sono le molto mutato, in virtù delle molte dell’edificio.
potere terreno) e la circonferenza (il colonne; dodici è la ripartizione gene- manomissioni, non ultime quelle con- 3
L. Lazzereschi, La forma della città
potere divino). rale dell’interno; sedici le monofore e temporanee come quella del 1810, medievale tra XI e XIV secolo, Firenze,
Ottagonale fu la cappella palatina di le arcate cieche esterne al piano terre- dovuta all’architetto greco Comninos, Alinea, 1994.
Aquisgrana fatta costruire da Carlo no; venti infine, complessivamente, le
Fig. 6 - Proposta di schema compositivo Magno; nella figura dell’ottagono si ri- arcate esterne.
per la chiesa pisana del Santo Sepolcro, conoscevano insistentemente Federico Diotisalvi accoglie anche l’idea delle
intesa a individuare delle similitudini con I e Federico II di Svevia, entrambi in- grandi finestre che a Gerusalemme si Il presente paragrafo è stato redatto in base ad una revisione del testo di Piero Pierotti,
quanto ipotizzato per il battistero. Da: Laura coronati imperatori nella medesima aprono nel tamburo dell’Anastasis. Il tema dell’Anastasis, il mausoleo, la numerologia; in Piero Pierotti e Laura Benassi,
Benassi, Il primo battistero, in Deotisalvi,
cappella palatina. Queste sono in tutto dodici, come le Deotisalvi L’architetto del secolo d’oro, Pacini editore, Pisa, 2001.
l’architetto pisano del secolo d’oro, Pisa 2001.

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Lo stato del rilievo terreno ed il sistema della volte della 1

cupola con ambienti privi di superfici


Il battistero è già stato rilevato più di riferimento piane. Tutto questo,
volte, mai, in tempi recenti, si è però contestualmente con l’utilizzo delle
tentato un rilievo “da zero”, comples- strumentazioni classiche del rilievo
sivo di tutto il monumento. diretto si presentava indubbiamente
La forma, le dimensioni e la grande poneva delle grandi difficoltà.
complessità dei decori devono aver Ciò non sembra aver molto inquietato
dato non poche preoccupazioni a tutti due studiosi stranieri, gli inglesi Edward
coloro che si sono accinti ad affrontare Cresy e G.L. Taylor, il cui rilievo del-
la misurazione di questa preesistenza l’intero complesso monumentale della
isolata, facile da cogliere con una sola piazza dei Miracoli, eseguito a partire
occhiata, ma difficile da scomporre dal 1817 e pubblicato per la prima vol-
nelle sue parti. ta nel volume a cura dello stesso Cresy,
I problemi maggiori derivano dalle Architecture edito a Londra nel 1829,
dimensioni e dalla morfologia delle viene presentato con delle belle tavole
componenti, che nella quasi totalità illustranti piante, prospetti e sezioni
dei casi non sono semplici elementi eseguite da James Carter1.
retti disposti secondo la forma circo- Il rilievo eseguito da Cresy e Taylor è
lare della pianta, ma sono in tutto e stato da subito la base per lo svilup-
per tutto adeguati a quella forma, con po di numerose rappresentazioni del
forme originali, innesti e combinazioni battistero, il rilievo viene ripreso e
molto complesse, inoltre la costruzione rappresentato in maniera più stilizza-
fortemente stratificata crea delle situa- ta e meno carica di espedienti grafici
zioni dove l’intervento di misurazione, da Ladislaus Rupp, con una serie di
dovendo essere applicato a soluzioni illustrazioni realizzate per essere pub-
inattese e inconsuete deve essere con- blicate in Chiese principali, a Milano,
dotto con progetti di rilievo specifici. sempre nel 18292.
Inoltre con una conformazione gene- Le tavole originali in cui i rilievi otto-
Fig. 1 - Il fronte Est del battistero rale di questo genere, con un esterno centeschi vengono restituiti non sono
nell'illustrazione di James Carter. Il titolo spesso difficilmente accessibile e con mai grandi, le tavole di Rupp misurano
originale della tavola è: Baptistery at Pisa. un interno ugualmente impegnativo, meno di mezzo metro in altezza e poco
Elevation. / Measures & Delineated by con le due gallerie molto alte e il si- più di trenta centimetri in larghezza e
Edward Cresy & G.L. Taylor, Engraved by rispetto a queste quelle di Carter hanno
stema delle volte con soluzioni mai
Ja.s Carter. La matrice originale della stampa,
ripetute, specie nella galleria del piano dimensioni quasi dimezzate.
in acciaio, misura 265 per 205millimetri.

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In quello stesso periodo, in forma della torre campanaria, la famosissima
dichiarata, cosa che invece non è per torre pendente, per l’appunto.
Rupp, Grassi Ranieri riprende il rilievo Non erano invece i primi a misurare
di Cresy e Taylor e lo pubblica a Pisa in e a rappresentare scientificamente il
Le Fabbriche3, adottando scelte grafi- battistero e gli altri monumenti, mi-
che simili a quelle degli inglesi, ma con surazioni e disegni di pianta e in alzato
un risultato qualitativo sensibilmente ne erano stati eseguiti alcuni, tra questi,
inferiore. sono piuttosto interessanti quelli rac-
I due studiosi inglesi, saranno succes- colti in eatrum Basilicae Pisanae, ad
sivamente ricordati per essere stati i opera di J. Martini, un volume edito
primi a misurare la pendenza esatta a Roma nel 1705.

Fig. 2 - Il fronte Est del battistero


nell'illustrazione di Ladislaus Rupp.

Fig. 3 - Pianta del battistero, eseguita da J.


Martini, 1705.

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Inoltre esistono numerose rappresen- dettagliati, accurati, ricchi di dettagli 5

tazioni della pianta o della planimetria minuti, che raffigurano i monumenti


del complesso monumentale, prece- come mai prima.
denti al rilievo inglese, ma si tratta di Coloro che riprendono come base la
un insieme di rappresentazioni som- loro rappresentazione lo fanno per
marie per quel che riguarda l’aspetto restituire in forme grafiche diverse
architettonico del battistero, del le stampe ricche di chiaroscuri della
camposanto monumentale e della pubblicazione originale.
cattedrale e della torre. Chi opera altre misurazioni comples-
Il ruolo determinante di Cresy, Taylor sive è il francese Georges Rohault De
e Carter sta nel produrre elaborati Fleury, che esegue le sue ricerche a Pisa

Fig. 4 - Pianta del complesso monumentale


della piazza eseguita dall'Opera Primaziale,
1837.

Fig. 5 - Il fronte Est del battistero, nella


reinterpretazione del rilievo di Cresy &
Taylor eseguita da Ranieri Grassi, 1831.

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intorno nella seconda metà del XIX e stratificazioni di interventi (la lunga scale di collegamento tra il primo pia-
secolo4, che esegue anche delle rappre- vicenda del cantiere del battistero). no e gli spazi interstiziali delle volte di
sentazioni con ipotesi circa l’aspetto Da allora, l’eccellenza del lavoro con- copertura, e alcune modifiche operate
che potrebbero avere i monumenti dotto dagli studiosi inglesi e francesi, sia sulle sculture esterne che su quelle
della piazza se non si fossero mani- e la mancanza di trasformazioni signi- interne e sulle lapidi poste nella pavi-
festati eventi imprevisti (i cedimenti ficative del monumento, eccezion fatta mentazione, ha posto le condizioni per
della torre) o trasformazioni formali per la soppressione di una delle due non far sentire la necessità di eseguire
6
nuovi rilievi complessivi, di certo non
di quella portata comunque; fino ai
giorni nostri, tutte le operazioni di
rilievo sono state parziali o si sono
tenute ad un livello di dettaglio molto
inferiore rispetto alla ricchezza degli
elaborati del XIX secolo.
Studi, esami, ricerche, tesi di laurea
hanno analizzato e replicato le mi-
surazioni, ma la base di riferimento è
rimasta sempre il rilievo inglese, usato
negli studi, rielaborato e semplificato
numerosissime volte, intergrato di
nuove parti, ma si tratta sempre di in-
tegrazioni, aggiornamenti di un rilievo
di eccezionale fattura, ma vecchio di un Note
_______________________________
secolo e mezzo.
1
Laura Zampieri, Pisa nell’Ottocento,
testimonianze iconografiche a stampa
del mutamento di una città, Bandec-
chi & Vivaldi Editori, Pontedera,
Fig. 6 - Estratto da una Tesi di Laurea 1994 p. 105.
del prof. Paolo Brandinelli: restituzione 2
L. Zampieri, Op. Cit.p. 98.
di un rilievo stereofotogrammetrico 3
L. Zampieri, Op. Cit.p. 121.
con restitutore ottico di una porzione
del battistero, il prospetto viene
4
L’insieme dei suoi rilievi e dei suoi
presentato come “svolto” ovvero con studi a Pisa, Edifices de Pise, relevés,
tutti gli elementi privati della loro reale dessinés et décrits viene pubblicato a
curvatura. Parigi nel 1962.

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XV Ciclo - UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FIRENZE Giorgio Verdiani

IL RILIEVO DEL BATTISTERO

Il quadro operativo successive, quelle di gestione dei dati e 1 2

di condivisione delle informazioni; una


La ricerca qui presentata ha cominciato parte delle procedure e delle soluzioni
il suo percorso a partire dalla conven- originali, che sono parte dei risultati
zione stipulata dal Dipartimento di di questa ricerca, derivano da questa
Progettazione dell’Architettura della necessità.
Facoltà di Architettura di Firenze con Le operazioni di misurazione hanno
l’Opera Primaziale di Pisa per il rilie- avuto inizio nel maggio 2002, questo
vo e la restituzione in forma digitale primo intervento, ha richiesto poco
tridimensionale del battistero di Pisa1, più di una settimana; si è poi tenuta
3 4
nell’ambito della quale l’obiettivo è una seconda sessione di lavori, alla fine
stato produrre un modello tridimen- dell’agosto dello stesso anno, per com-
sionale digitale accurato del Battistero pletare il rilievo con le misurazioni del
di Pisa, un modello basato su un sistema delle volte della copertura, que-
rilievo adeguato e adatto all’impiego sta volta utilizzando uno scanner laser
in numerosi settori di studio e ricerca, con funzioni di presa panoramica4.
nonché base di partenza per lo sviluppo Il successivo sviluppo degli elaborati ha
di ulteriori elaborazioni multimediali seguito l’andamento delle fasi previste
utili per la produzione di materiale dalla convenzione, così che da prima
divulgativo. si è provveduto all’organizzazione 5

Trattandosi di un lavoro molto impe- di tutti i dati “grezzi” raccolti nelle


gnativo e molto articolato si è scelto di operazioni di rilievo, comprendenti
percorrere la strada di un rilievo preva- quindi le nuvole di punti degli scan-
lentemente basato su alcuni dei sistemi ner, gli eidotipi dei rilievi tradizionali,
di misurazione più avanzati disponibi- e le monografie del rilievo topografico.
li2, integrato, là dove riscontrato più Successivamente, con le prime opera-
pratico e conveniente, con tecniche di zioni di elaborazione è stato possibile
rilevamento manuali tradizionali3. produrre il primo modello complessivo 7

La varia e motivata compagine di basato della nuvola di punti, descrittiva


operatori, appositamente approntata dell’intero edificio, questo elaborato,
6
per far fronte ad un rilievo tanto di per suo già un notevole risultato,
impegnativo, richiedeva coordina- è stato oggetto della seconda fase di
mento, non solo a livello operativo, ai consegna.
Figg. 1/7 - Istantanee del gruppo di lavoro fini delle operazioni vere e proprie di Una volta completato un modello
durante le operazioni di misurazione, maggio misurazione, ma soprattutto nelle fasi generale affidabile della nuvola dei
2002.

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Giorgio Verdiani XV Ciclo - UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FIRENZE

punti, composizione di tutte le scan- vamento si sono tenute nella seconda 8 9

sioni eseguite con i laser, si è potuto settimana del maggio 2002 mentre
procedere allo sviluppo di un modello la consegna a conclusione della con-
tridimensionale digitale basato su venzione si è tenuta alla fine di aprile
superfici e quindi tale da richiedere 20035.
un’interpretazione del modello rilevato A intervallare le varie fasi di elabora-
che al tempo stesso, riduceva il numero zione, ci sono state varie occasioni di
delle informazioni raccolte, ma rende- presentazione pubblica dei risultati
va anche il modello fruibile secondo conseguiti, derivanti dalle relazioni tra
letture più convenzionali e versatile per le varie parti partecipanti al rilievo, e 10 11
gli scopi della rappresentazione. che hanno richiesto la preparazione di
L’intera operazione, dal rilievo alla de- elaborati specifici di presentazione, per
finizione del modello tridimensionale la maggior parte presentazioni multi-
digitale elaborato, ha richiesto un anno mediali, grafiche e testuali, delle fasi
di tempo, le prime operazioni di rile- intermedie del progetto.

Note
_______________________________
1
Il responsabile della convenzione per il chele Cornieti, Simona De Cristofano, 12

Dipartimento di Progettazione dell’Archi- Elena De Lisio, Lorenzo Dini, Martha


tettura è il prof. Marco Bini Aida Donoso Alburquerque, Gian Pao-
2
Per il supporto nell'impiego degli scanner lo Germani, Paolo Giannelli, Federico
laser si è ricorsi alla collaborazione con il Gigetti, Bruno Grasso, Luciana Pochinu
NubLab del Dipartimento di Architettu- Carta, Giovanni Rossi, Cristhian Soverini,
ra dell’Università di Ferrara, diretto da Duccio Troiano, Massimo Zucconi.
Marcello Balzani, Per le operazioni di Hanno partecipato alle operazioni di
rilevamento con scanner laser eseguite restituzione: Gianni Sani, Rocio Serrano
dal NubLab hanno partecipato: Federico Alonso, Paolo Giacomelli e Cuauhtemoc
Ferrari, Alessandro Greco, Manuela Incer- Giancaterino.
ti, Federico Uccelli e Nicola Zaltron. 4
Le operazioni di scansione sono state
3
Il gruppo di ricerca è composto, oltre che eseguite a cura di Frederic Castello, della
dal prof. Marco Bini, da Stefano Bertocci, MENSI S.A. France.
Mauro Giannini, Giovanni Pancani, Paola 5
Lo specifico ambito operativo ha per-
Puma, Francesco Tioli, e dal sottoscritto, messo inoltre di sviluppare e consolidare
Figg. 8/12 - Istantanee del gruppo di lavoro Giorgio Verdiani. Hanno partecipato alle il rapporto tra la Sezione di Disegno e
durante le operazioni di misurazione, maggio operazioni di rilievo: Gianni Sani, Rocio Architettura la struttura italiana di Leica
e agosto 2002. Serrano Alonso, Nicoletta Brunori, Mi- Geosystem.

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XV Ciclo - UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FIRENZE Giorgio Verdiani

I sistemi digitali di acquisizione un modello tridimensionale digitale li, ovvero ad operare per rilievo diretto, 1

rappresentante un elemento reale, si eventualmente con il supporto di stru-


Prima di passare ad esporre la me- devono fare delle scelte importanti menti manuali specifici come la dima;
todologia utilizzata per le principali ed impegnative che determineranno in questo caso il rapporto finalità del
procedure adottate nel rilievo del bat- la qualità del risultato ottenuto, il suo rilievo - accuratezza delle misurazioni
tistero di Pisa, è bene prendere in costo e la sua efficacia rispetto alle fina- dovrà essere particolarmente curato per
esame un sintetico panorama delle lità nelle quali l’operazione di creazione evitare di ottenere risultati inadatti allo
tecnologie maggiormente diffuse per del modello si colloca. scopo prefissato.
il rilievo digitale, questo come pre- I sistemi di rilevamento tecnologica- Nel rilievo tradizionale, il rilevatore
messa utile a capire successivamente mente più evoluti (come gli scanner pianifica il proprio lavoro in modo
le ragioni delle scelte vincolate alle laser 3D a triangolazione o a tempo di da eseguire le misurazioni di quanto
strumentazioni effettivamente impie- volo e le range camera) permettono di ritenuto necessario per comprendere e
gate e le prospettive di sviluppo nella ottenere modelli assolutamente precisi per rappresentare correttamente il ma-
progettazione di rilievi basati su sistemi e dettagliati che offrono un forte effet- nufatto oggetto di studio. Ovviamente
tecnologici evoluti. to grafico già dalla prima acquisizione, la completezza della misurazione è rela-
Negli ultimi anni le tecnologie di ri- ma di contro richiedono competenze tiva al tipo di strumentazione in uso e
lievo digitale hanno visto una notevole specialistiche, costi elevati delle attrez- alla capacità dell’operatore di far buon
e rapida evoluzione, rendendo sempre zature, disponibilità di workstation uso di quanto a disposizione.
più pratici ed utilizzabili anche da con livelli di prestazioni elevatissimi. Le tecnologie di rilevamento digitale
operatori privi di una vasta formazio- L’utilizzo di strumenti con tecnologie permettono di cogliere un enorme
ne specifica sistemi che permettono maggiormente consolidate e di conse- numero di misure in un tempo molto
di restituire modelli digitali di spazi, guenza di più facile reperibilità (come breve, in maniera immediata rispetto
oggetti, e architetture. le stazioni totali o i sistemi software al rilievo discretizzato, producendo una
Al tempo stesso il continuo per- per la fotogrammetria monocamera), sorta di modello intermedio, tra il reale
fezionamento dei software per la richiede comunque delle competenze ed il rappresentato, costituito dalla nu-
modellazione di elementi tridimen- avanzate nella gestione del progetto di vola di punti nella quale l’architettura
sionali e per la resa fotorealistica rilievo oltre ad una particolare perizia misurata viene scomposta.
di questi hanno reso possibile, con nel definire quest’ultimo in modo da I punti colti sull’oggetto possono an-
sempre maggior semplicità, creare ottenere la corretta attendibilità del che essere molto ravvicinati e inoltre
immagini di oggetti “virtuali” (usan- risultato rispetto alle finalità d’uso del la possibilità di misurare elementi
do l’abusatissimo termine) impiegati modello, magari con un’unica soluzio- posti a grandi distanze rende possibile
per realizzare immagini difficilmente ne di acquisizione delle informazioni. raggiungere la totalità dell’oggetto
distinguibili, a colpo d’occhio, dalle In ultima analisi, poi, ci si può trovare rilevato senza bisogno di impalcature.
Fig. 1 - Organigramma del processo di riprese di un buon fotografo. nelle condizioni di poter ricorrere Ogni scanner laser ha, ovviamente, una
acquisizione delle informazioni nel rilievo Tuttavia, alla richiesta di produrre esclusivamente a strumenti tradiziona- serie di limiti, questi sono dovuti in-
digitale.

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nanzitutto all’ampiezza dell’angolo di misurato, il punto deve essere raggiun- re permanente (come un pilastro) si primo elemento raggiunto, generando
campo secondo cui il segnale laser può to dal segnale, per cui, se un elemento trova sul percorso del segnale, questo un vuoto per tutta l’area equivalente
operare, e dal fatto che per poter essere transitorio (come un passante) oppu- misurerà esclusivamente la distanza sul all’ombra proiettata dall’ostacolo se-
condo la sorgente del laser.
2 In altre parole, come una sorgente di
luce posta di fronte ad un oggetto ne
proietta l’ombra su tutto ciò che si
trova dietro l’oggetto stesso, così que-
sti sistemi di misurazione presentano
spesso delle ombre che all’atto pratico
risultano essere parti non misurate del
soggetto. Tecnicamente queste aree
nulle sono dette “spazi di occlusio-
ne”.
Ne consegue che tra la limitatezza
dell’angolo di campo dello scanner e
gli spazi di occlusione, risulta sempre
necessario eseguire un certo numero
di scansioni sufficienti a coprire la
totalità del soggetto con una serie di
prese che una volta ricomposte tra di
loro daranno come risultato la com-
pleta nuvola di punti 3D, descrizione
totale dell’oggetto rilevato.
Perché queste molteplici prese possa-
no essere ricomposte tra di loro, risulta
necessaria la definizione di una serie di
elementi comuni di certa collocazio-
ne, si procede quindi a posizionare un
certo numero di mire speciali sull’or-
ganismo architettonico in una misura
tale da poter avere almeno tre punti
Fig. 2 - Struttura principale delle comuni e non allineati ogni due scan-
strumentazioni per il rilievo digitale, sioni eseguite.
suddivisione basata sulle tecnologie Queste mire possono essere dei comu-
impiegate.

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ni target catarifrangenti piani, oppure stessa, ma per tutte le strumentazioni si procederà ad esporre le famiglie di effettivamente si va a misurare a monte
delle sfere di dimensione nota e inde- cose come gli spazi di occlusione, la strumentazioni suddivise per tipologie dell’operazione stessa. Infatti, benché i
formabili, utili per permettere una necessità di referenziare le varie prese, tecnologiche, in maniera da non vin- software di gestione di questo tipo di
facile individuazione anche se poste il rapporto con gli errori propri della colarle espressamente ad un campo di strumentazione, rendano sempre più
in forte scorcio rispetto alla sorgente misurazione, e la necessità di software azione, limitandosi a contestualizzarle a veloce e pratico il processo di rilievo,
del laser. adeguati all’hardware in uso, sono ele- delle condizioni operative generiche. l’operatore non può certo permettersi
Il rilievo con il laser e la precisione della menti fondamentali per una corretta di battere una quantità indefinita di
disposizione delle mire, può però non impostazione del rilievo. Sistemi a contatto punti presenti sull’oggetto per poi
essere sufficiente a garantire la piena Se si prendono quindi in conside- affittirne la densità in corrispondenza
correttezza del modello ottenuto, spe- razione le principali tipologie di Con il termine “sistema a contatto”, dei punti meno definiti, certo nul-
cialmente nel caso in cui l’architettura strumentazioni per il rilievo digitale, si intende, un sistema che misura la la toglierebbe di operare in questa
rilevata sia molto grande e le scansioni queste possono essere distinte o per posizione del punto con cui viene a maniera, ma il processo complessivo
molto numerose. tipo di area operativa, ovvero breve, contatto lo strumento; in questo senso, non porta certo alla produzione di un
A garantire e a permettere la geore- medio o lungo raggio, o per tecnologia i pantografi digitali, detti anche tastato- modello chiaro e ottimizzato, con il
ferenziazione del rilievo si ricorre in utilizzata per l’esecuzione del rilievo. ri sono sistemi a contatto, dove, come rischio di una descrizione sommaria
genere all’apporto di un completo Ovviamente le due distinzioni sono è ovvio, per poter misurare un punto
rilievo topografico, eseguito su tutti i legate tra loro, in quanto i sistemi diventa necessario poterlo raggiungere. 5

target applicati, oltre che su un certo a lungo raggio richiedono l’uso di Si tratta del sistema di rilievo digitale
numero di punti di verifica. determinate tecnologie che in genere più vecchio ed elementare nella sua
La nuvola di punti radi generata risultano meno efficaci nei rilievi di semplicità e tra tutti l’unico che ri-
secondo il rilievo topografico e la dettaglio a corto raggio. chieda una pianificazione di ciò che
moltitudine di nuvole di punti fitti Tuttavia poiché dovrebbe essere com-
generata dagli scanner, vengono infi- pito di chi esegue il progetto di rilievo 4

ne ricomposte per generare un unico stabilire l’insieme di strumentazioni


grande modello complessivo, fase pre- necessarie per eseguire le misurazioni,
liminare di ogni successivo passaggio
di elaborazione. 3

Quanto appena esposto è parte del


contesto operativo valido per tutte le Figg. 3/4 - Braccio pantografo Microscribe,
apparecchiature attualmente diffuse di questo strumento esistono più modelli,
diversi per livello di precisione e raggio
per il rilievo digitale, per alcune di
d'azione raggiungibile dal braccio.
queste un problema può risultare
particolarmente accentuato oppure
divenire marginale in virtù della mo- Fig. 5 - Modello tridimensionale digitale
ottenuto dalle misurazioni di un gatto di
dalità operativa dell’apparecchiatura
ceramica.

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di alcune parti. In questo contesto 6 7 8

risulta necessario eseguire un rilievo


per linee guida o per sezioni, oppure,
meglio ancora, secondo una combina-
zione di queste due. Secondo questa
procedura, si dovranno individuare
sull’oggetto da rilevare una serie di
linee di spina, tali da racchiudere tra
loro superfici il più uniformi possibili
per tipo di curvatura o andamento
dei piani, e successivamente, eseguire
delle sezioni attraverso queste superfi- strumenti generici di un CAD evoluto. menti permettono l’utilizzo di funzioni producendo sequenze di punti perfet-
ci in modo da scomporre l’oggetto in In sostanza quello che l’operatore deve specifiche molto efficaci, come la pos- tamente complanari.
elementi rappresentabili attraverso gli fare è estrarre dall’oggetto tutti gli ele- sibilità di definire dei piani di sezione I tastatori possono essere divisi in due
9
menti guida che gli saranno utili per la “virtuali” lungo l’oggetto, in questa gruppi molto diversi per campo d’uso
sua successiva ricostruzione, e quindi il maniera, ogni volta che il puntatore e possibilità di applicazione, il primo
processo risulterà fortemente legato al del braccio misuratore attraverserà gruppo, quello dei tastatori automatici
software di destinazione di quanto rile- quel piano il punto corrispondente è oggi pressoché sparito, in virtù dei
vato. Infatti un programma in grado di verrà automaticamente registrato costi e degli ingombri elevati, ed il se-
mettere a disposizione strumenti di di-
segno avanzati, come superfici NURBS 10

o Subdivision Surface, permetterà di


sviluppare modelli sulla base delle
procedure basate su linee guida e se-
zioni, mentre l’impiego di CAD capaci
Figg. 6/8 - Esempi di applicazione di un di produrre esclusivamente geometria
braccio pantografo digitale, da sinistra: poligonale e Mesh non permetterà di
rilievo di oggetti, rilievi antropometrici, rappresentare con facilità il modello
rilievo per ingegneria inversa. geometrico dell’oggetto a meno di
non rilevare un numero molto elevato
Fig. 9 - Schema della composizione di un di punti con significativi raffittimenti
braccio pantografo Faro.
in corrispondenza delle parti con
curvature maggiormente accentuate.
Fig. 10 - Puntali intercambiabili di un
modello della Faro, la diversa forma serve a
Inoltre, i software CAD specializzati
rispondere a diverse esigenze di misurazione. per l’interfacciamento con questi stru-

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11
con l’oggetto da misurare. snodabilità del macchinario rendo-
Il braccio normalmente non presenta no virtualmente assenti gli spazi di
sistemi propri di memorizzazione dei occlusione, ma i reali limiti fisici del
dati, e di conseguenza il sistema deve braccio e la dimensione modesta, ma
essere collegato ad un computer per reale, della punta misuratrice rendono
permettere di archiviare i dati via via comunque impossibile, in determinate
che questi vengono raccolti. La con- condizioni, la misurazione di alcune
nessione, in virtù del modesto flusso parti, per cui può risultare necessario
di dati dovuto al rilievo avviene in riposizionare in maniera differente il
genere attraverso una porta seriale, e braccio pantografo per raggiungere
nei modelli più recenti, per aumentare tutte le parti di ciò che si sta rilevan-
la versatilità dello strumento, su porta do.
USB. Alla stessa maniera, il braccio è vin-
La mobilità del punto che rileva e la colato da un’estensione fisica, che nei

12

condo costituito dai modelli a braccio, una elevata precisione e permette di


è oggi molto diffuso. Nel primo caso misurare oggetti con dimensioni mas-
si tratta di una macchina di grandi sime di una automobile; ovviamente
dimensioni, molto pesante e non fa- gli spazi di occlusione sono elevati in
cilmente trasportabile, costituita da un conseguenza del tipo di movimento e
ampio vano con un piano di appoggio della poca versatilità, ma per un sistema
basculante e un braccio mosso su tre pensato per la misurazione di oggetti
assi, capace di raggiungere, spostando- liberamente posizionabili su un piano,
si sulla verticale, un qualunque punto si tratta di un problema modesto.
presente del vano sottostante; in questa Nel caso dei pantografi a braccio la
maniera l’oggetto rilevato deve essere macchina è dotata di una base di
posto all’interno della macchina, che appoggio ed è normalmente dotata di
provvederà a toccare una maglia di aste con tre snodi, uno alla base, uno in Figg. 11/12 - Interfacciamento di un
punti secondo un passo prestabilito. mezzeria, ed un ultimo al raccordo con braccio pantografo Microscribe in due
Questo tipo di apparecchiatura offre il puntale che deve entrare in contatto CAD tridimensionali: McNeel Rhinoceros e
Think3 Thinkdesign.

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modelli di maggior dimensione può per la costruzione che devono essere campagne. stono nella buona precisione, nel costo
arrivare a coprire un volume grosso tali da ridurre al minimo eventuali La precisione di un rilievo eseguito relativamente contenuto e nel modesto
modo sferico di tre metri di diametro, deformazioni fonte di riduzione della con questo tipo di strumentazione impegno richiesto nell’impiego della
con centro nello snodo della base dello precisione della misurazione. si aggira tra il mezzo centimetro e il strumentazione.
strumento. La referenziazione tra diverse cam- millimetro per i modelli di massima Assimilabili a questo tipo di tecnologia
All’aumentare della dimensione della pagne eseguite da posizioni diverse accuratezza, che per lo più vengono è anche quella piuttosto ingegnosa, dei
sfera operativa del braccio, aumentano del braccio viene effettuata il più utilizzati per operazioni di ingegneria sistemi a pantografo che trasmettono
anche le dimensioni delle sezioni delle delle volte battendo tre o più punti inversa e per il rilievo di manufatti di un movimento ad una tavoletta grafi-
parti componenti l’apparecchiatura, e comuni, non allineati e indiscutibil- modeste dimensioni, nonché per la ca collegata ad un computer con un
le caratteristiche dei materiali utilizzati mente riconoscibili, comuni ogni due prototipazione rapida di modelli di software CAD operativo e in modali-
studio per elementi di design o per tà disegno. Questo metodo, alquanto
13 l’impiego in computer grafica. Il costo curioso, è una soluzione applicabile
relativamente contenuto e la facilità di solo ad oggetti di piccole dimensioni,
impiego hanno permesso una discreta e non permette di ottenere un modello
diffusione di queste apparecchiature, al tridimensionale dell’oggetto ma solo
punto che alcuni software di modella- la rappresentazione bidimensionale
zione generici, come Mcneel Rhinoceros di profili dell’elemento rilevato. Si
3D e ink3 inkdesign hanno pre- tratta di un sistema presumibilmente
sentato nelle loro versioni più recenti destinato a cadere in disuso, e che
funzioni di interfacciamento diretto comunque non ha mai avuto una
ai modelli di braccio prodotti dalla particolare diffusione.
Microscribe1 e dalla Faro2 (tra i più
diffusi in assoluto). Sistemi a distanza
I limiti principali di queste stru-
mentazioni stanno nella necessità Tutti quei sistemi che non necessitano
di raggiungere l’oggetto per poterlo di un contatto fisico per poter fissare le
misurare, nei tempi piuttosto elevati coordinate del punto che si vuole misu-
necessari per eseguirne la misurazione e rare si basano di massima su tecnologie
nel bisogno di una postazione di lavoro laser oppure a luce strutturata; in tutti
tale da garantire stabilità all’apparec- e due i casi si tratta di strumentazioni
chiatura una volta che questa entra in che coprono una gamma di impieghi
funzione, cosa difficilmente ottenibi- molto ampia, che a seconda dei modelli
Fig. 13 - Sistema di rilievo bidimensionale le, nel campo architettonico anche nel possono rilevare elementi posti a pochi
sviluppato per il tracciamento dei profili di caso di poter disporre di una buona centimetri di distanza oppure posti a
un oggetto, la sua applicazione principale impalcatura. I principali pregi consi- centinaia di metri dallo scanner.
sono le misurazioni di reperti archeologici.

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14

Fig. 14 - Schema delle strumentazioni del


rilievo digitale, suddivise sulle base delle
tipologie di impiego.

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Sistemi basati su processi trigo- di particolare fragilità, dipinti. modificabile; il segnale del laser viene dal CCD dell’apparecchiatura e, per
nometrici Il sistema di misurazione adottato quindi emesso secondo un angolo triangolazione, convertita in un’infor-
non è comunque lo stesso per tutti i noto e viene registrato da un CCD mazione di distanza. Il processo viene
Gli scanner laser cosiddetti a triangola- sistemi che basano il processo di rilie- che trasferisce i dati ad un software. quindi ripetuto facendo passare una
zione sono molto diffusi e presentano vo su principi trigonometrici: i sistemi Quest’ultimo, sulla base dei dati noti, seconda striscia di luce, questa volta
due aspetti di particolare interesse: il prevalentemente impiegati sono quel- permette di posizionare nello spazio il orizzontale sulla stessa parte misurata
primo relativo al forte consolidamento lo della triangolazione attiva (Active punto rilevato individuandone le coor- per mezzo di uno specchio di Galvano,
che questa tecnologia ha avuto da che Triangulation) e della striscia di luce dinate secondo i valori di X, Y e Z. in maniera tale da ottenere un’infor-
è stata sviluppata ad oggi; il secondo (Lightstripe). Nel caso del sistema ba- In altre apparecchiature il sistema di mazione metrica tale da poter generare
inerente invece la notevole precisione sato su triangolazione, questo è simile misurazione a triangolazione è invece un modello tridimensionale della parte
che questo tipo di misurazione per- al processo di proiezione in avanti della basato sul Lightstripe, dove una striscia misurata.
mette di ottenere. In alcuni modelli il topografia; in pratica una sorgente laser orizzontale di luce viene generata sul- Questo genere di sistema è molto ac-
margine di errore sulla posizione del e un sensore CCD capace di recepirne l’oggetto facendo passare l’emissione curato, e permette di rilevare oggetti
punto misurato può aggirarsi attorno la posizione sono posti nell’apparec- del laser attraverso una lente cilindrica. di varia dimensione da distanze corte
al centesimo di millimetro e questo chiatura ad una distanza nota e non La luce riflessa dall’oggetto è ricevuta e medie con una qualità elevatissima
rende questo tipo di apparecchiature
particolarmente indicate per la mi- 15 16
surazione di oggetti da cui si voglia
ottenere un elevato dettaglio di resa o
su cui si vogliano compiere analisi non
alterate da un livello di errore troppo
alto. Inoltre le caratteristiche dei laser
normalmente impiegati in queste stru-
mentazioni sono tali da rendere molto
semplice misurare elementi di quasi
qualunque materiale e con qualsiasi
trattamento di superficie.
La mancanza di contatto tra mac-
china misuratrice e oggetto misurato
Fig. 15 - Schema del funzionamento di un e la possibilità, in alcuni modelli, di
sistema laser di rilevamento basato sulla posizionare l’apparecchiatura ad una
triangolazione attiva.
distanza significativa, rendono parti-
colarmente appetibile questo tipo di
Fig. 16 - Schema del funzionamento di
strumentazione per il rilievo di scultu-
un sistema laser di rilevamento basato sul
re, reperti archeologici, fossili, elementi
sistema Lightstripe.

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17
direttamente dipendente dal livello di 19

performance del laser e del CCD, i tem-


pi risentono del numero di operazioni
che devono essere compiute dall’ope-
ratore e dal numero di scansioni che
devono essere eseguite, soprattutto in
virtù del campo, in genere modesto, di
copertura offerto da questo genere di
apparecchiature.
Inoltre si tenga presente che qui come
in altri casi, all’aumentare della velo-
cità di acquisizione dei dati, il livello
di precisione ottenibile tende a ridursi
significativamente, a prescindere dalle
specifiche tecniche della machina: il
massimo livello di precisione non sarà
mai conseguibile in combinazione

18

di risultato. Si deve comunque tenere cui alcune parti dell’oggetto riman-


conto dell’effettiva capacità di misu- gano comprese entro uno spazio di con la massima velocità operativa
razione che questo tipo di tecnologia occlusione a prescindere dal numero dello strumento. È quindi compito
permette di effettuare; infatti, in virtù di scansioni effettuate. dell’operatore pianificare il rilievo in
del fatto che il sistema è comunque Non si tratta inoltre di sistemi velo- modo da ottenere un corretto rapporto
Fig. 17 - Sistema per la misurazione di oggetti
basato su un sistema di triangolazio- cissimi di misurazione; certo, il tempo tra i tempi richiesti per la scansione e Picza sviluppato dalla Roland, si tratta di
ne, perché un qualunque punto possa necessario per rilevare un oggetto varia la qualità delle misurazioni effettuate, un'apparecchiatura fissa, non utilizzabile
essere misurato, deve essere visibile e a seconda delle sue dimensioni e del che incideranno sulle caratteristiche fuori da un laboratorio, ma la filosofia del
raggiungibile sia dall’emissione del modello si scanner in uso3, ma tra le del modello che si dovrà successiva- prodotto prevede una maggior facilità d'uso.
laser, che dal CCD che percepisce la varie tecnologie di rilievo a distanza, mente sviluppare.
posizione di quest’ultimo. Di con- non sono certo gli scanner basati su A contribuire alla notorietà di questi Fig. 18 - Il Minolta Vivid 700, forse uno degli
seguenza, elementi con profonde processo trigonometrico a raggiungere sistemi di rilievo ha fortemente con- scanner Laserstripe più diffusi.
cavità o con fori di piccolo diametro, i valori più alti di prestazione. Oltre tribuito il Digital Michelangelo Project
della Stanford University4, che nel Fig. 19 - Il Minolta Vivid 900, lo scanner laser
risulteranno difficilmente misurabili, e all’effettiva velocità di acquisizione
19995 ha eseguito il rilievo della statua di punta della ditta giapponese, rappresenta
potrebbe verificarsi la condizione per relativa ad una singola scansione,
l'evoluzione del modello 700.

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del David di Michelangelo6 utilizzando 20 21 22

uno scanner laser appositamente pro-


dotto dalla Cyberware7.
Il modello digitale del David8 è stato
acquisito secondo una maglia di punti
di 0,29 millimetri9, e da questo sono
stati successivamente elaborati vari
modelli, alcuni completi, con maglie
poligonali ridotte a uno e a due milli-
metri, e alcuni modelli parziali a piena
risoluzione.
Al di la delle applicazioni di par-
ticolare rilevanza, gli scanner laser
in commercio sono comunque for-
temente orientati per proporre un
impiego con un campo di copertura
che raramente supera i due metri di
distanza, con una copertura massima
di poco più di un metro quadro. Di

Figg. 20/21 - The Large Statue Scanner, 23 24

lo scanner laser appositamente approntato


dalla Cyberware per l'Università di Stanford
per i rilievi eseguiti nell'ambito del Digital
Michelangelo Project. Veduta di insieme e
particolare dell'unità di acquisizione.

Fig. 22 - Uno dei modelli per superfici


ottenuti dal rilievo della statua del David,
parte degli obiettivi del Digital Michelangelo
Project.

Fig. 23 - Lo scanner della Cyberware all'opera


sulla testa della statua del David.

Fig. 24 - Sistema di gestione di un modello a


risoluzioni multiple dei dati del rilievo della
statua del David eseguito dalla Stanford
University.

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25 26

Fig. 25 - Due scanner a triangolazione


Mensi, il SOISIC 25 e il SOISIC 10, hanno
la particolarità di eseguire una scansione
con elevata accuratezza a grande distanza (il
codice del modello corrisponde alla massima
distanza raggiungibile in metri). Tutti e due
i modelli permettono inoltre la scansione
panoramica con una rotazione di 320°.

Fig. 26 - Visualizzazione spaziale del campo


di ripresa di un modello Mensi SOISIC.

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27 28 29 30

conseguenza i tipi di oggetti rilevabili dalla ditta francese Mensi, nella serie con angolo di campo di quaranta gradi eseguire, dall’altro produce degli spa-
sono di dimensioni contenute, oppure SOISIC, dove il modello S-10 e il (il campo operativo effettivo del siste- zi di occlusione molto ampi e dalla
devono essere rilevati per parti per poi modello S-25 raggiungono distanze, ma a meno della rotazione). forma, a volte, molto strana10, che pos-
essere ricomposti nelle fasi successive rispettivamente, di dieci e venticinque Questo modello di scanner, partico- sono risultare molto difficili da saturare
di elaborazione del rilievo. metri. Questi due scanner permettono larmente versatile, permette quindi di senza produrre, al tempo stesso, delle
Il limite operativo è ad oggi difficil- inoltre di coprire un’area ampissima, rilevare spazi molto ampi ed oggetti sovrapposizioni della scansione11.
mente superabile per i sistemi basati in virtù della motorizzazione del cor- molto estesi, con una particolare vo- Oltre alle macchine che cercano di
su Lightstripe, in virtù del sistema di po dello scanner che fa compiere una cazione per il rilievo di spazi interni espandere il proprio campo ope-
illuminazione che non può mantenere rivoluzione al gruppo di misurazione molto articolati, in virtù della funzione rativo dagli oggetti agli interni e a
la propria affidabilità a distanze elevate, secondo un angolo di trecentoventi di ripresa panoramica. all’architettonico, esistono modelli
mentre, con particolari accorgimenti, i gradi. In questo modo l’area scan- Ovviamente la funzionalità pano- che, sacrificando la mobilità dell’ap-
sistemi a triangolazione attiva possono sionata corrisponderà ad un volume ramica deve essere ben considerata parecchiatura, cercano di semplificare
essere spinti ad operare anche a distan- corrispondente ad una rivoluzione e pianificata dall’operatore, perché, il processo di acquisizione riducendo
ze medie su ampie aree di copertura. quasi completa, eseguita sul vertice di se da un lato riduce il numero delle al minimo le operazioni a carico del-
E’ il caso di due modelli sviluppati una piramide di altezza dieci metri e postazioni di scansione che si devono l’operatore.

31 32 34 35

Figg. 27/30 - Impiego del Minolta Vivid 700


per la creazione del modello tridimensionale
digitale di un capitello. Da un intervento di
rilievo del NubLab di Ferrara.

Figg. 31/35 - Impiego del Minolta Vivid 700


per la creazione del modello tridimensionale
digitale di un ammonite. Da un intervento di
rilievo del NubLab di Ferrara.

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l’unità e avvia il processo di scansione. nonché agli interventi di lettura delle che permetta di riportare in formato
Il sistema di gestione del rilievo prov- patologie dei materiali, permetten- digitale un modello tridimensionale
vederà a far ruotare o a movimentare la do solo nel caso dei modelli Mensi digitale dell’oggetto rilevato, sia que-
testa dello scanner e ad eseguire tutte le SOISIC l’utilizzo per rilievi completi sto una statua, una cattedrale o una
misurazioni richieste secondo i valori di interni e di ambienti urbani. quinta urbana, ha incontrato l’interesse
richiesti dall’operatore. di numerosissimi operatori del settore
Il limite principale di questo genere architettonico, delle belle arti, dell’in-
di apparecchiatura consiste nel rap- Tempo di volo gegneria civile e della grafica.
porto che inevitabilmente si crea tra Il funzionamento della tecnologia
la massima dimensione dell’oggetto Negli ultimi anni la tecnologia di misu- Time of Flight è relativamente sem-
scansionabile e le dimensioni della razione laser a tempo di volo (Time of plice: la testa ottica del Laser Scanner
macchina stessa. Infatti modelli ca- Flight, TOF) ha avuto un’intensa diffu- emette un segnale laser che raggiunge
paci di eseguire la misurazione di un sione e molte aziende hanno prodotto l’elemento che si vuole rilevare e una
oggetto piuttosto voluminoso, come, modelli sempre più efficienti e di faci- certa quantità di energia del raggio ori-
per esempio una statua dalle dimen- le utilizzo di scanner tridimensionali. ginale viene riflessa verso lo strumento
sioni umane, possono richiedere un Utilizzare uno strumento in grado di che è predisposto per poter avvertire
intera stanza per poter essere messe in acquisire un’enorme quantità di dati il segnale. La distanza del punto dallo
opera, mentre i modelli più compatti, di misurazione in tempi brevissimi e strumento viene determinata sulla base
che pur sempre hanno l’ingombro di
In questo senso esistono varie mac- una grossa fotocopiatrice, permettono 37

chine “fisse”, simili ai tastatori citati la misurazione di oggetti di modeste


nel paragrafo precedente ma operanti dimensioni offrendo un volume ope-
con sistemi a triangolazione attiva o rativo limitato12.
Lightstripe. Sono macchine normal- In definitiva, la famiglia di questo
mente composte di una piattaforma genere di scanner ha soprattutto a
mobile, il più delle volte rotante, e suo vantaggio la grande precisione e
da un’unità misuratrice posta su un l’affidabilità del processo, mentre, di
contro, ha una possibilità operativa Fig. 36 - Sistema di rilevamento laser a
braccio motorizzato. In alcuni casi postazione fissa Cylan 701, questo genere
la piattaforma può mancare o non limitata e una versatilità contenuta, e di sistemi, utilizzabili solo in laboratorio
avere alcun movimento e tutti gli pur coprendo, nel suo complesso, un semplifica le operazioni di impostazione
spostamenti sono compiuti dall’unità campo di applicazione che va dagli og- della stazione di ripresa. Il loro impiego
getti molto piccoli a rilievi piuttosto principale è la scansione di oggetti.
di misurazione. Il funzionamento è
completamente automatico, l’opera- voluminosi, rimane per lo più appeti-
bile negli impieghi architettonici legati Fig. 37 - Un modello di scanner Time Of
tore, pone l’oggetto sulla piattaforma Flight Riegl, permette di eseguire scansioni a
o comunque nel raggio di azione del- al rilievo di oggetti, statue ed ornati,
grane distanza e in modalità panoramica.

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39
gnale del laser non viene emesso per 41

impulsi, ma è un segnale continuo con


una lunghezza d’onda nota, il segnale
viene quindi diretto verso l’oggetto che
si vuole rilevare, che come nel caso del
Time of Flight rifletterà verso la sor-
gente una certa quantità di segnale. In
questa maniera, il ricevitore permetterà
la misurazione della distanza in quanto
questa sarà proporzionale alla variazio-
ne di fase subita dal segnale tra andata e
ritorno. Per il resto, la misurazione de-
gli angoli permetterà, anche in questo
caso di completare il posizionamento
del punto.
Un ulteriore perfezionamento di
questa tipo di tecnologia si è avuto
del tempo impiegato nello svolgimento del punto e degli angoli zenitali ed con l’introduzione dei sistemi di
dell’azione appena descritta. Il sistema azimutali del raggio emesso per deter- misurazione basati sul metodo della
di misurazione dello scanner si basa minare l’esatta collocazione del punto Frequency Modulation (FMCW) che
quindi sulla conoscenza della distanza raggiunto che viene rappresentato in si basa su l’impiego di un segnale
Fig. 38 - Lo scanner Time Of Flight sviluppato
uno spazio tridimensionale digitale. Il
da iQsun, si tratta di una strumentazione con
funzionalità panoramiche ed un ingombro
38
processo, è semplice, ma richiede ap- 40

molto contenuto. parecchiature di grande precisione, si


tenga presente che la luce del segnale a
Fig. 39 - Schema di funzionamento di un impulsi del laser si sposta di circa trenta
sistema Phase Shift per la misurazione delle
distanze.
centimetri in un nanosecondo; di con-
seguenza il sistema di temporizzazione
Figg. 40/41 - Lo scanner prodotto dalla impiegato per misurarne il tempo di
Metricvision MV200, a fronte di una andata e ritorno deve essere assoluta-
ragguardevole stazza, permette misurazioni
mente preciso ed efficiente.
di alta precisione a grandi distanza, la
tecnologia impiegata la tecnologia utilizzata In alternativa ai sistemi a tempo di modulato secondo un’onda di forma
è un sistema a modulazione di frequenza volo basati su impulsi laser, esistono triangolare. Il variare del segnale di
(FMCW) con integrazione RADAR; in sistemi basati sul processo detto Phase ritorno rispetto a quello di invio, in
Europa è distribuito da Leica Geosystem ed è Shift (Variazione di Fase), dove, il se- funzione del tempo trascorso durante
rinominato LM200.

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42 un volume piramidale a base quadrata 44

con vertice nello scanner.


I modelli panoramici, attualmente
molto diffusi, si comportano, alla
base, nello stesso modo, ma la movi-
mentazione motorizzata del gruppo di
misurazione permette di acquisire dati
secondo un volume che risulterà dalla
rotazione della piramide secondo uno
o due assi. Il risultato, in questi casi, è
un’acquisizione pressoché completa di
tutto l’ambiente circostante, a meno,
come è inevitabile, delle parti rimaste che compongono l’oggetto rilevato.
comprese negli spazi di occlusione. Sia che la tecnologia di acquisizione sia
Oltre al valore delle coordinate, tutti la classica Time of Flight, la Phase Shift
questi sistemi permettono inoltre di as- o la FCMW con integrazione Radar,
sociare ad ogni singolo punto rilevato sia che il sistema permetta scansioni
anche un valore di colore RGB o un a campo fisso o riprese panoramiche,
tono di grigio, basato sulla valutazione il processo di misurazione restituirà i
della riflettanza dei diversi materiali punti rilevati sull’oggetto mirato con
una velocità molto elevata e con una
il processo, permette di misurare la di rilievo eseguito alla velocità di due 43
densità che potrà essere anche inferiore
distanza dell’oggetto; inoltre, per le punti al secondo) e i trecento micron al centimetro, sia in orizzontale che in
sue caratteristiche, questo sistema di (nel caso di rilievo eseguito alla velocità verticale.
misurazione si presta all’integrazione di mille punti al secondo). Ne consegue che il modello digitale
con sistemi di misura basati su radar, Oltre che per la tecnologia di misura- prodotto è una vera e propria nuvola
permettendo di consolidare l’efficacia zione adottata, gli scanner di tipo Time di punti, geometricamente e croma- Figg. 42/43 - Scansioni del battistero di
del procedimento. of Flight possono essere inoltre divisi in ticamente distinti che permetterà, via Pisa eseguite con lo scanner laser Time Of
Questa tecnologia adottata dalla due categorie principali, quella degli Flight Cyrax 2500. Attraverso il software
software, una successiva elaborazione
di gestione della scansione è possibile
Metric Vision per lo scanner MV20013, scanner con campo di ripresa fissa e per la produzione di modelli tridimen- visualizzare i punti sia secondo i falsi colori
che risulta essere uno degli scanner la- quelli panoramici; i primi permetto- sionali di varia accuratezza, di sezioni che come toni di grigio sulla base dei valori
ser di maggior precisione (ma anche no di eseguire la scansione secondo un e di rilievi eseguiti direttamente sul rilevati dallo scanner.
di maggior costo, peso ed ingombro) certo angolo di campo verticale ed una modello digitale tridimensionale dei
Fig. 44 - Porzione della scansione di uno dei
esistenti sul mercato, riuscendo ad ese- altro orizzontale, generalmente uguali, punti. capitelli delle colonne interne del battistero
guire misurazioni con un margine di eseguendo quindi l’acquisizione della Ogni scanner laser ha, ovviamente, una di Pisa; scansione eseguita con scanner laser
errore tra i cinquanta micron (nel caso posizione di tutto ciò che si trova entro serie di limiti; questi sono dovuti in- Time Of Flight Cyra Cyrax 2400.

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45
collimazione tra le diverse scansioni ef-
fettuate. L’elemento target è in genere
una mira moderatamente riflettente
piana oppure sferica, nel caso in cui
la si debba utilizzare in una posizione
di forte scorcio rispetto alla stazione
di presa.
Gli scanner basati su tecnologia Time of
Flight permettono quindi di acquisire
con una certa rapidità modelli 3D di
nuvole di punti rappresentanti scorci
urbani, interni ed edifici monumentali,
con una grande quantità di particolari;
tuttavia questa tecnologia è soggetta,
in maniera molto maggiore che per gli
scanner basati su metodi trigonome-
trici e rispetto alle Range Camera, al
fenomeno del rumore. In pratica, se si
suppone che il margine di errore per
ogni punto battuto si aggiri intorno
al mezzo centimetro, e considerando
che questo errore è possibile per ogni
nanzitutto all’ampiezza dell’angolo di luce posta di fronte ad un oggetto ne totalità del soggetto con una serie di
singolo punto rilevato e che questo po-
campo secondo cui il segnale laser può proietta l’ombra su tutto ciò che si prese che una volta ricomposte tra di
trà quindi essere posizionato secondo
operare e dal fatto che per poter essere trova dietro l’oggetto stesso, così que- loro daranno come risultato la com-
una sfera di diametro cinque milli-
misurato, il punto deve essere raggiun- sti sistemi di misurazione presentano pleta nuvola di punti 3D, descrizione
metri attorno alla posizione presunta
to dal segnale, per cui, se un elemento spesso delle specie di ombre che all’at- totale dell’oggetto rilevato.
Fig. 45 - Scansione del Ponte Santa Trinita transitorio (come un passante) oppu- to pratico risultano essere parti non La ricomposizione delle varie scansioni
46
a Firenze, eseguita con scanner laser Cyra re permanente (come una colonna) si misurate del soggetto. Tecnicamente avviene successivamente, attraverso il
Cyrax 2400; le linee di punti verticali sono
trova sul percorso del segnale, questo queste aree nulle sono dette “spazi di software di gestione delle nuvole ed è
dovute al passaggio di veicoli e persone
durante le operazioni di scansione. misurerà esclusivamente la distanza sul occlusione”. basata su di una serie di punti noti,
primo elemento raggiunto, generando Ne consegue che tra la limitatezza introdotti dal rilevatore, detti target,
Fig. 46 - Scansione della facciata del Duomo un vuoto per tutta l’area equivalente dell’angolo di campo dello scanner e che dovranno quindi essere comuni
di Ferrara, eseguita dal NubLab con uno all’ombra proiettata dall’ostacolo se- gli spazi di occlusione, risulta sempre tra due scansioni in un numero suf-
scanner laser Cyrax Cyra 2400; veicoli
parcheggiati e altri ostacoli creano ampi spazi
condo la sorgente del laser. necessario eseguire un certo numero ficiente e secondo una geometria tali
di occlusione. In altre parole, come una sorgente di di scansioni sufficienti a coprire la da garantire una buona precisione di

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corretta, allora si può verificare che 48

a partire dal rilievo di una superficie


piana, l’insieme dei punti risultanti
non sia il luogo geometrico di quel
piano, ma, al contrario, descriva un
superficie irregolare e frastagliata, con
una conseguente restituzione impro-
pria dell’oggetto rilevato.
Se i software per la restituzione del
rilievo offrono strumenti piuttosto
efficaci per la riduzione del fenome-
no del rumore, va detto che questi
danno i risultati migliori nell’impiego
con superfici piane, cilindriche o co-
munque omogenee per andamento,
permettendo di semplificare la nuvola
di punti affetta da un fenomeno di
rumore troppo accentuato. Il discorso
diventa tuttavia molto più difficile e
complesso per la risoluzione delle nu-
vole di punti affette da questo errore
che descrivono elementi scultorei, o
offrono una possibilità di intervento definendo le operazioni successive, si fica che il dato raccolto possa essere Fig. 48 - Scansione del Ponte Santa Trinita
parti di ornato, come capitelli, mo- a Firenze, eseguita con scanner laser Cyra
limitata e comunque le tecnologie per pongono le basi per evitare che errori considerato preciso allo stesso livello di
danature e statue. In questo caso i Cyrax 2400; posizionando il punto di vista
intervenire in maniera efficace sono ad propri delle apparecchiature vengano quello raccolto entro il raggio di azione
software che normalmente sono abbi- del programma di visualizzazione ad una
oggi ancora in fase di sviluppo14. Nel amplificati rendendo difficoltose le suggerito per quella apparecchiatura. quota rialzata rispetto al posizionamento
nati ad uno scanner di questo genere
capitolo dedicato alla restituzione del successive operazioni di gestione del Ovviamente, se non si ha modo di ri- reale dello scanner, gli spazi di occlusione e gli
rilievo, i metodi software per affrontare dato rilevato. petere la misurazione delle parti poste elementi di disturbo risultano maggiormente
47
e cercare di risolvere questo problema Lo scanner dovrebbe essere utilizzato a maggior distanza in altro modo, si evidenti.
saranno affrontati in forma più estesa; per cogliere misurazioni entro una potrà procedere comunque alla misu- Fig. 49 - Dettaglio di una scansione della
in questo contesto quello che deve distanza conforme alle specifiche tec- razione, spingendo lo strumento oltre facciata del Duomo di Ferrara, eseguita dal
essere preso in considerazione è come niche dello scanner stesso; il fatto che, i propri limiti, consci però del fatto NubLab con uno scanner laser Cyrax Cyra
evitare o come ridurre il fenomeno del comunque, molti modelli di scanner che una parte del dato restituito sarà 2400; elementi scultorei non raggiungibili
se non con ponteggi e scale possono essere
rumore nelle scansioni. Time of Flight colgano comunque pun- soggetto ad un margine di errore su-
rilevati con grande facilità, ma il fenomeno
Infatti, la pianificazione del rilievo è ti a distanze anche molto superiori a periore a quello stimato e previsto per del "rumore" deve essere contenuto, pena
la prima e fondamentale fase in cui, quelle massime nominali, non signi- la parte compresa entro la distanza di l'impossibilità di utilizzare la scansione.

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49 50 51 52

Figg. 49/51 - La statua di San Giovanni lavoro convenzionale. utilizzare in maniera efficace anche le centimetro, a seconda dei modelli, il all’apparenza potranno anche sembrare
Battista posta al centro del fonte battesimale Quindi se lo scanner Time of Flight che prese di scorcio di elementi entrati software attraverso cui si eseguono le dettagliatissime e accurate, ma inuti-
del battistero di Pisa, scansione eseguita con
si sta utilizzando ha una distanza massi- nella ripresa marginalmente; in altre scansioni permette di impostare questa lizzabili ai fini dell’elaborazione del
scanner laser Cyrax Cyra 2500, forzando
l'impiego di una maglia di scansione di un ma di lavoro supponiamo di cinquanta parole, se per esempio nell’area della griglia, e, in alcuni casi, permette di modello, in virtù del rumore prodot-
millimetro per un millimetro. metri, le parti dell’edificio poste ad una scansione insiste una statua o una co- settare valori inferiori al valore minimo to che sarà tale da rendere impossibile
Questo scansione, eseguita a solo scopo distanza superiore potranno, essere lonna, per questa deve essere prevista di passo della griglia e, quindi di otte- la generazione di superfici coerenti a
dimostrativo del fenomeno del "rumore" pur anche rilevate, ma l’affidabilità delle una serie si scansioni che la avranno nere scansioni anche ogni millimetro. partire da questo genere di dati.
presentando, apparentemente, un livello di
dettaglio elevato, non è in realtà utilizzabile.
misure eseguite in quelle parti sarà come soggetto principale; non si può Inoltre, è possibile settare i parametri di È perciò inutile e controproducente
decisamente inferiore e l’operatore si pretendere che questa venga restituita distanza in maniera volutamente erro- eseguire operazioni di questo genere,
Fig. 52 - Superficie Mesh generata con comporterebbe in maniera scorretta se per risulta di frammenti colti da altre nea, in modo da forzare lo scanner ad che inducono un aumento elevato dei
procedura automatica a partire dalla ne garantisse la qualità rispetto alla loro scansioni eseguite su altre parti del eseguire la scansione con un interasse tempi di scansione senza produrre ri-
scansione della statua di San Giovanni
reale possibilità di impiego. complesso. di griglia superiore a quello imposta- sultati in alcun modo impiegabili.
Battista, il risultato è incoerente e la superficie
"frantumata" in centinaia di frammenti. Ugualmente errato è procedere alla Ogni scanner presenta una propria to. Con questi accorgimenti avremmo Infine, è sempre buona norma verifica-
Con nessuna delle procedure di restituzione copertura di tutte le parti di un am- griglia minima di presa dei punti, un prodotto scansioni con distanza tra i re progressivamente il lavoro che si sta
testate è stato possibile restituire un modello biente complesso aspettandosi di poter centimetro, due centimetri, mezzo punti di tre, due, un millimetro, che svolgendo, specie nel caso in cui si stia
impiegabile.

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rilevando un edificio o un complesso 53


la tecnologia maggiormente utilizzata e
molto articolato, in maniera tale da capace di dare risultati pratici efficaci e
evitare che il lavoro condotto risulti confrontabili per qualità e ricchezza di
successivamente manchevole di parti informazioni con i sistemi laser a corto
o eccessivamente campionato in altre; raggio, risulta essere quella basata su
benché raramente sia possibile piani- luce strutturata.
ficare le procedure di rilevamento in La struttura tipica di una range camera
modo tale da poter eseguire le opera- a luce strutturata è composta da una
zioni di ricomposizione delle singole solida barra di alluminio su cui sono
scansioni contemporaneamente alle montati una telecamera con un CCD
operazioni di rilievo, si deve comunque capace di restituire un’immagine di
prevedere nella pianificazione della buona qualità15 e un proiettore a cri-
campagna di misurazione, una serie stalli liquidi, il tutto montato su un
di fasi di verifica e accertamento del robusto cavalletto di tipo fotografico.
lavoro eseguito in modo da ottimizzare Le due periferiche sono collegate e con-
il lavoro nella sua stessa fase di svolgi- trollate direttamente da un computer
mento e perfezionare continuamente che attraverso un software specifico
il progetto di rilievo. permette l’esecuzione della scansione.
Esistono inoltre sistemi di maggior
Range camera ingegnerizzazione, che presentano
Al primo gruppo appartengono un zione consiste nella sua non influenza l’insieme di proiettore più telecamera
Una range camera è uno strumento insieme di strumentazioni che basano sulle caratteristiche dell’immagine ac- racchiusi entro una carrozzeria che
di scansione a distanza, in alcuni le proprie procedure di misurazione, quisita. serve a proteggere le componenti e
modelli molto simile ad uno scanner secondo formule geometriche, sulla Al gruppo delle range camera attive, a dare una maggiore ergonomia alla
laser a triangolazione attiva. La range semplice lettura dell’immagine, o appartengono invece quelle strumen- strumentazione.
camera si differenzia dagli scanner la- sul confronto di differenze basate tazioni che proiettando un proprio Alla stessa maniera, esistono range ca-
ser a triangolazione attiva e Lightstripe su piccole variazioni di una serie di segnale luminoso, alterano le carat- mera di questo genere con più di un
per il semplice fatto che nel sistema di immagini; questi strumenti utiliz- teristiche dell’immagine acquisita e CCD di misurazione, in maniera tale
misurazione non viene utilizzato alcun zano prevalentemente il metodo del basano la propria misurazione sulle da aumentare la qualità e la velocità
laser per le funzioni di misurazione. confronto stereoscopico, della messa modalità di questa alterazione. I siste- di produzione del modello digitale Fig. 53 - Graficizzazione del processo di
Esistono due principali famiglie di fuoco a misurazione di contrasto, mi più diffusi di questo genere sono tridimensionale. misurazione con tecnologia Optical Flow;
range camera, quelle che utilizzano un dell’Optical Flow (Flusso Ottico) per il sistema a misurazione dell’intensità La scansione avviene in maniera durante lo spostamento di una telecamera
metodo passivo di misurazione e quelle cercare di misurare ogni pixel compo- luminosa del segnale riflesso e i sistemi molto semplice e rapida, dopo aver secondo una direzione nota, lo spstamento
che invece impiegano un metodo attivo nente l’immagine digitale acquisita, in a luce strutturata. posizionato l’apparecchiatura a una di ogni singolo pixel viene registrata e sulla
pratica la “passività” della strumenta- Di tutta la famiglia delle range camera, base del suo spostamento viene calcolata la
di misurazione. breve distanza dall’oggetto di cui si
sua posizione nello spazio.

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per se porta alla creazione di un mo- 55

dello tridimensionale digitale, è lungi


dal rappresentare la completezza del-
l’oggetto ripreso; è quindi necessario
eseguire più riprese in modo da com-
porre un mosaico di porzioni tali da
costituire alla fine l’intero oggetto.
Mano a mano che il processo di acqui-
sizione prosegue, le varie parti vengono
allineate e fatte collimare, con l’ausilio
di un software specifico per gestire le
scansioni per porzioni e il confronto tra
modelli tridimensionali digitali.
Da ultimo, una volta che tutte le prese
sono state eseguite, un raffinato pro-
vuole ottenere la scansione, si procede cesso di calcolo eseguito dal software
ad avviare il processo di proiezione/ permetterà di estrapolare un unico
acquisizione, che comporta l’illumina- modello, ottimizzato nelle parti so-
zione dell’oggetto con una serie pattern vrapposte e unito in un unico oggetto 56

di barre verticali di dimensioni note, tanto più definito tanto più numerose
la ripresa della telecamera viene acqui- e ravvicinate all’oggetto rilevato sono
sita attraverso il computer per tutta la state le singole scansioni effettuate.
durata della proiezione. L’intero pro- Questo genere di apparecchiatura offre
Fig. 54 - La range camera Atos II, prodotta cesso dura, in genere attorno ai due un sistema si misurazione di alta pre-
dalla Gom, ha la particolarità di presentare
secondi. cisione con costi dell’apparecchiatura
due sensori CCD posti simmetricamente
rispetto al proiettore di pattern. L’immagine della telecamera, derivan- piuttosto contenuti, e presenta, gene-
do e presentando una serie di elementi ralmente, dei livelli di errore massimi
Fig. 55 - La range camera Atos II in fase di di misura nota, può essere convertita attorno al centesimo di millimetro,
scansione, il modello acquisito, un prototipo in un modello tridimensionale dove il che rende queste strumentazioni
in scala 1:1, presenta un insieme di target ogni pixel componente l’immagine assolutamente efficaci per i rilievi di
necessari per la referenziazione delle singole ripresa può essere posizionato nello precisione e di piccoli oggetti.
prese. spazio digitale in maniera analoga Il fatto poi che la scansione avvenga
alla posizione di quella stessa piccola sulla base di una sequenza breve di
Fig. 56 - Schema del funzionamento del porzione dell’oggetto reale. ripresa rende particolarmente interes-
processo di misurazione utilizzato nella range
La singola scansione, anche se già di sante l’apparecchiatura, che può essere
camera Atos II.

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57 58 59 60

utilizzata su strutture non pienamente labile o invisibile e quindi non sarà centimetro per un centimetro, è ovvio della misurazione in esterni, a meno
stabili, come scalei, impalcature, pon- possibile eseguire alcuna misurazione; che il livello qualitativo del risultato di condizioni particolarmente favo-
teggi, stativi e simili, a patto che queste il secondo elemento limitante è dovu- sarà molto differente. Essendo quindi revoli, questa dovrà essere condotta
possano garantire per pochi secondi to alla dimensione massima dell’area la qualità della scansione direttamente esclusivamente con il buio, di notte,
l’immobilità della strumentazione. misurabile che, a prescindere dalla dipendente dalla dimensione del pixel e per evitare che la luce solare impedisca
Di contro si tratta di una strumenta- qualità della strumentazione impie- quindi dalla distanza tra l’area ripresa e l’esecuzione della scansione.
zione che presenta dei sensibili limiti di gata, influirà comunque sul risultato. la telecamera, diventa inevitabile dover La tecnologia delle range camera atti-
impiego, dovuti essenzialmente a due Infatti, poiché la misurazione è esegui- porre la strumentazione molto ravvi- ve a luce strutturata ha portato anche
fattori, il primo legato al fatto che ta per ogni singolo pixel acquisito, se cinata all’oggetto rilevato, raramente a allo sviluppo di un sistema, “ibrido”
la telecamera deve essere in grado questo nell’immagine corrisponderà più di un metro di distanza, per poter tra queste e gli scanner laser, ovvero
di poter distinguere chiaramente il per dimensione ad un’area di un mil- ottenere misurazioni efficaci. una particolare strumentazione dove al
pattern proiettato. Il che significa limetro per un millimetro si otterrà un Questi due fattori impongono quindi posto di un proiettore a cristalli liquidi
che se l’illuminazione dell’ambiente certo tipo di risultato, se invece questo un impiego in studio o comunque in viene impiegato un proiettore a luce
è troppo elevata il pattern risulterà dovesse corrispondere ad un’area di un situazioni ben controllate. Nel caso laser. Il sistema si misurazione rimane

61 62 63 64 Figg. 57/64 - Esperienza svolta con il


seminario del corso di Disegno Automatico
"Il rilievo di oggetti 3D complessi: la Vespa",
nell'ambito del quale alcune parti di una
Vespa della Piaggio sono state digitalizzate
con una Range Camera. Le operazioni
si sono tenute presso il Laboratorio di
Optoelettronica della Facoltà di Ingegneria
di Firenze, sotto la supervisione dell'Ing.
Gabriele Guidi. Nella sequenza delle
immagini, la ripresa del parafango del veicolo
e la nuvola di punti ottenuta.

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invariato, ma la maggiore intensità ed su numerose pubblicazioni sia edite in sono stati utilizzati, per le parti più essere reperite presso il sito Internet
efficacia del laser rende più versatile il sola forma digitale che cartacee. difficili da raggiungere, anche un www.metricvision.com. Si tenga
sistema. 5
Le scansioni sono state eseguite nel- pantografo digitale Faro Arm, e uno presente che le strumentazioni Metric
l’arco di quattro settimane a partire scanner con sistema Lightstripe della Vision sono distribuite in Europa sotto
dalla metà di febbraio. 3Dscanner. il marchio Leica Geosystem, e che il mo-
6
Il progetto della Stanford University, 10
Oltre al problema di spazi di occlu- dello in questione è stato rinominato
condotto dal professor Marc Levoy, non sione dalla forma difficilmente con- LR200.
si è comunque limitato alla scansione trollabile, questo modello di scanner 14
In particolare, sull’applicazione dei
del David, che resta, semplicemente, ha una distanza tra laser e CCD molto processi basati su Radial Basis Function
l’operazione di massima rilevanza del elevata, il che comporta l’aumento (RBF) si veda: J. C. Carr, R. K. Bea-
, infatti il gruppo si lavoro ha operato della distanza minima operativa a nel tson, B. C. McCallum, W. R. Fright,
per oltre un anno sul territorio Italiano caso si voglia evitare la produzione di T. J. McLennan, T. J. Mitchell, Smooth
Note eseguendo il rilievo tramite scansione spazi di occlusione dovuti a rientranze surface reconstruction from noisy range
_______________________________ laser di numerose opere di Michelan- o forature. data, Applied Research Associates,
gelo e di alcune sculture minori. Mag- 11
La sovrapposizione non è da consi- Christchurch, New Zealand e Dept.
1
Maggiori informazioni sulla linea giori informazioni sull’attività della derarsi in alcun modo riduttiva della Mathematics and Statistics, University
dei prodotti Microscribe possono es- Stanford University in Italia possono qualità del rilievo eseguito, tuttavia of Canterbury, Christchurch, New
sere reperiti in Internet all’indirizzo essere raccolte dal sito Internet http: un’ottimizzazione della copertura Zealand, 2003
www.immersion.com. //graphics.stanford.firenze.it/. dell’oggetto rilevato deve sempre es- 15
La telecamera in uso può essere
2
Maggiori informazioni sulla linea dei
7
Si tratta di una ditta americana di sere ricercata, pena un forte aumento analogica oppure digitale, indifferen-
prodotti Faro possono essere reperiti in Monterey, California, specializzata dei tempi di scansione e un notevole temente, tuttavia si tenga conto che nel
Internet all’indirizzo www.faro.com. nella produzione di scanner a corto aumento dei tempi di elaborazione caso di telecamera analogica, sarà ne-
3
Un recente modello sviluppato dalla raggio. Maggiori informazioni sulla successiva e del peso complessivo del cessario che il computer utilizzato per
ditta inglese 3Dscanner riesce a rag- strumentazione utilizzata possono progetto. le operazioni disponga di una scheda
giungere una performance di acqui- essere reperiti sul sito Internet della 12
Si tenga inoltre conto del fatto che di acquisizione video da segnale ana-
sizione di 23.000 punti al secondo, Cyberware: www.cyberware.com nel caso di macchine basate su piat- logico di una qualità sufficiente a non
un valore elevato anche per sistemi
8
I “numeri” del rilievo eseguito sono a taforma rotante può risultare difficile, compromettere la qualità delle imma-
tecnologicamente più veloci, dovuto tutt’oggi impressionanti: 480 scansioni nel caso di oggetti molto complessi, gini riprese. Se invece si impiega una
essenzialmente all’impiego di un set eseguite, due miliardi di punti rilevati, riuscire a risolvere alcuni problemi telecamera digitale, il problema della
multiplo di sensori CCD, ben tre, per settemila immagini referenziate, tren- legati alle occlusioni dovute a fori o qualità del trasferimento delle immagi-
la ricezione del segnale del laser. tadue gigabyte di dati memorizzati, fessure dell’oggetto rilevato. ni diventa assolutamente secondario in
4
Il sito Internet ufficiale del progetto è gruppo di lavoro di 22 persone, 3500 13
La Metric Vision è una ditta Sta- quanto basandosi sulla lettura diretta
http://graphics.stanford.edu/projects/ ore di lavoro (scansioni, elaborazioni, tunitense con sede a Newington del dato raccolto dalla telecamera di-
mich/, data la notorietà di questo lavo- sviluppo). VA, maggiori informazioni circa la pende direttamente da questa per la
ro, il tema è stato ampiamente trattato
9
Oltre allo scanner della Cyberware ditta e lo scanner MV200 possono bontà del risultato ottenuto.

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Il sistema di rilievo adottato ni e con un tempo di rilievo molto 1

ridotto.
La struttura data a questo intervento Poiché le scansioni delle rampe di
di rilievo è stata improntata secondo scale risultavano molto difficoltose,
un modello che, nelle intenzioni del in virtù della ristrettezza del vano e
gruppo di ricerca, doveva avere delle della continua frequentazione turi-
fasi di misurazione tali da coprire un stica a cui è soggetto il battistero, si è
tempo contenuto e, soprattutto, essere preferito adottare, per questa parte, il
conciliabili con i tempi che la continua rilievo manuale tradizionale, grazie ad
frequentazione turistica del battistero una squadra che, operando di notte, è
imponeva. riuscita a concludere le operazioni di
Di conseguenza il progetto di rilievo misurazione con buona velocità senza
è stato così strutturato: un intervento richiedere la sospensione dell’accesso
oneroso sia in termini economici che al monumento da parte dei numerosi
di risorse umane con i sistemi laser visitatori.
Cyra, inteso a coprire tutti gli interni, Come raccordo e valida base di rife-
e tutti gli esterni del monumento, con rimento per ogni parte del rilievo, sia
una risoluzione di inquadramento se- laser che tradizionale, è stato eseguito
condo una maglia di cinque centimetri un completo rilievo topografico, at- 2
e con successivi raffittimenti, la dove tuato con stazione totale, e progettato
ritenuto necessario, di un centimetro in maniera funzionale all’intervento
o di due centimetri. Per accelerare i degli scanner, tale da garantire la
tempi di scansione si poteva contare corretta messa in relazione di tutte le
sull’impiego simultaneo di due scanner acquisizioni dati effettuate.
laser Cyra, un Cyrax 2400 ed un più Per completare gli interventi veri e
recente Cyrax 2500, tutti e due con propri di misurazione è stata eseguita
capacità di presa fissa secondo un cono anche una completa campagna foto-
ottico di circa quaranta gradi di campo. grafica e video tesa a documentare sia
Successivamente, per ridurre i tempi di l’architettura, come supporto per la sua
scansione del sistema delle volte della successiva restituzione, sia le operazioni
copertura, si è ricorsi all’adozione di di rilevamento stesse. La documenta-
uno scanner panoramico Mensi, il GS- zione fotografica è stata eseguita in
100, che ha permesso di coprire tutti buona parte con apparecchi digitali1,
Figg. 1/2 - Gli scanner laser Cyrax 2400 gli ambienti, alquanto frammentati per poter verificare quanto fotografato
e 2500 durante le fasi di scansione del con un numero contenuto di stazio- subito dopo lo scatto e, in numerosi
battistero di Pisa.

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casi, potersene servire per la redazione 3 5

immediata di eidotipi o di monografie


del rilievo topografico. Le riprese foto-
grafiche digitali sono state utilizzate sia
in modalità standard classica, che per la
produzione di mosaicature, finalizzate
alla produzione di immagini di effetto
o di documentazione particolarmente
efficaci dal punto di vista grafico2.
Anche le riprese video eseguite3 sono
state di valido supporto alle successive
operazioni di restituzione; in particolar
modo le riprese delle scale, che hanno
permesso di produrre un’immagine

RILIEVO
DIRETTO

RILIEVO TOPOGRAFICO
MENSI
GS-100

Fig. 3 - Lo scanner laser Mensi GS-100,


utilizzato per le scansioni degli spazi tra
l'estradosso della cupola e l'intradosso della
volta. CYRA
Fig. 4 - Schematizzazione della suddivisione
degli interventi di rilievo secondo strumenti
e metodi adottati.

Fig. 5 - Lo scanner Mensi GS-100 durante


le fasi di scansione del sistema delle volte di
copertura.

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Database delle
scansioni Rilievi con scanner laser Cyra Rilievi con scanner laser Mensi
eseguite

Rilievo topografico con stazione totale


Rilievo diretto
Documentazione integrativa

Rilievo Digitale
Modello digitale tridimensionale
complessivo della nuvola di punti fotografico Chimico

Digitalizzazione
Rilievo
video

Elaborazione del modello


complessivo digitale Archivio digitale delle
sviluppato per superfici immagini grafiche

Elaborati tridimensionali
Elaborati bidimensionali
(rendering, sequenze animate,
(piante, prospetti, sezioni) Fig. 6 - Organigramma complessivo delle
modelli 3D a bassa risoluzione) operazioni di rilievo e di restituzione per il
battistero di Pisa.

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dinamica e completa di ogni rampa, si verificherebbe se il filmato restasse


corredata di tutte le immagini relative su nastro magnetico, ed ha permes-
alle singole aperture che da questa so di mantenere inalterato il livello
affacciano all’esterno o all’interno del qualitativo delle riprese anche dopo
monumento. Tutti i filmati eseguiti un numero elevato di visualizzazio-
sono stati in seguito digitalizzati4 e ar- ni; inoltre, la modalità propria della
chiviati in una forma che conciliasse visualizzazione del filmato digitale,
un buon rapporto qualità/dimensione consente di individuare rapidamente
del filmato5 con una valida possibilità all’interno di filmati anche piuttosto
di distribuzione6. La soluzione di tra- lunghi le sequenze di interesse.
sferire in forma digitale i filmati oltre Altro fattore di interesse nell’utilizzo
a permetterne una facile duplicabilità, di questa procedura è la possibilità, of-
ha consentito di trasferire l’elaborato ferta dai sistemi cosiddetti di “cattura
su un tipo di supporto che lo rende video” di eseguire la registrazione in
non soggetto a decadimento, cosa che forma non dinamica del filmato, ov-

vero di campionare singole immagini a bassa risoluzione può essere molto


con un determinato intervallo. Questa utile nelle fasi di restituzione seguenti a
soluzione, benché non permetta di quelle di acquisizione dei dati. Avere la
ottenere immagini di alta qualità7, possibilità di indicare punti di appog-
consente tuttavia di ottenere sequenze gio o particolarità emerse nel corso del
interessanti, sia allo scopo di documen- rilievo individuandoli su fotografie, la
Figg. 7/8 - Il database approntato per tazione e di estrazione di dettagli dal cui risoluzione anche se non eccessiva
la schedatura delle singole scansioni: la filmato, sia per la realizzazione di im- permette una discreta visibilità dei par-
definizione dei campi per la scheda tipo e
l'interfaccia per la consultazione dei dati e la magini di tipo panoramico. Un utilizzo ticolari a schermo, risulta di notevole
visualizzazione. di questa documentazione fotografica utilità per le fasi di restituzione. Si ha

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una imponente mole di dati digitali e su CD-Rom. Si è così ritenuto neces-


una modesta quantità di basi cartacee, sario organizzare una forma rapida di
che ha richiesto il ricorso a particolari schedatura e ordinamento del lavoro
soluzioni per la gestione e il trattamen- condotto, al fine da rendere più sem-
to dei dati acquisiti. plice e trasmissibile a terzi il senso e la
È risultato subito evidente che l’in- completezza di quanto eseguito.
sieme di tutte le scansioni eseguite, La soluzione scelta è stata quella di
ammontando ad oltre trecento scan- realizzare un database delle scansioni
sioni concentrate in circa ottanta eseguite8, basato su una scheda dalla
punti di ripresa, avrebbero portato struttura piuttosto semplice, ma com-
una quantità di dati notevoli. Era ne- pleta nelle informazioni essenziali per
cessaria una pianificazione che non l’identificazione della singola scansio-
poteva limitarsi ad una archiviazione ne e delle sue caratteristiche. In questa
semplicemente ottenuta mediante maniera, si è proceduto ad attribuire un
una operazione di copiatura dei i dati codice identificativo ad ogni scansione

10

così una vera e propria integrazione della loro reale utilità in relazione agli
dei dati del rilievo; per cui, in fase di scopi del rilievo sia in relazione alla
elaborazione, le informazioni acquisite possibilità di un riscontro immedia-
mediante diversi tipi di procedure, che to della porzione di oggetto a cui si
in mancanza di una accurata gestione riferiscono.
nell’organizzazione dei dati potrebbero Un ulteriore ambito di indagine si è
essere poco intelligibili, specialmente aperto una volta completate le ope-
per personale che non ha direttamente razioni di rilievo con lo scanner laser, Figg. 9/10 - Il database approntato per
eseguito il lavoro sul campo, possono con metodi topografici e diretti. Infatti la schedatura delle singole scansioni: una
scheda tipo e la visualizzazione in modalità
trovare una ricucitura sia a livello le operazioni eseguite hanno prodotto elenco di tutte le schede.

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e a sviluppare una scheda tipo che oltre Note zione anche su supporto CD-Rom. ingombro inferiore a quello offerto da
al codice attribuito, contenesse: uno _______________________________ 5
I filmati digitali, per poter garantire un CD-Rom.
screenshot della scansione aperta nel fluidità di movimento, devono permet- 7
La risoluzione massima in genere
programma di gestione dello scanner; 1
Essenzialmente è stata impiegata una tere un flusso di dati costante, questo corrisponde a quella del sistema PAL
l’immagine archiviata con la scansione fotocamera Fuji 6900z con sensore a si può ottenere, anche su computer di (lo standard di trasmissione televisiva
e rappresentante il punto di vista dello 3,3 Megapixel, con ottica zoom equiva- elevate prestazioni, attraverso una forte europeo) ovvero 512 per 768 pixel a
scanner; uno schema grafico rappre- lente ad un 35-210 mm nel formato 35 compressione dei dati, compressione 24 bit di profondità colore. Inoltre
sentante il posizionamento in pianta mm. Ad integrazione, dove necessario che, in questo caso, non potrà essere il segnale registrato dalla telecamera
e in alzato dello scanner per quella è stata inoltre impiegata una fotoca- altro che distruttiva. Di conseguenza, è interallacciato, per cui si rende
specifica scansione; il tipo di scanner mera standard Nikon FE-2 con ottica con l’indice qualità/dimensione si in- necessario l’elaborazione di tutti i fo-
utilizzato; il numero di punti contenuti 17 mm e una fotocamera panoramica dica un valore che mette in relazione togrammi acquisiti con un programma
in quella scansione; il numero com- Horizon con 120 gradi di campo su la qualità evidente di quanto si sta di elaborazione delle immagini che
plessivo di scansioni eseguite secondo pellicola 35 mm. visualizzando con la quantità di dati permetta la rimozione dell’effetto di
quel punto di vista; un estratto testuale 2
Al fine di produrre mosaicature di che devono essere archiviati per poter interallaciatura, che pur rendendo le
direttamente ottenuto dal software di buona qualità è risultato particolar- descrivere ogni singolo fotogramma immagini più gradevoli alla vista intro-
gestione delle scansioni per corredare mente efficace il software, specifico del filmato. duce comunque una leggera perdita di
la scheda di un volume significativo di per questo tipo di applicazione, Stitcher 6
I formati di compressione del filmato nitidezza dell’immagine.
informazioni utili alla comprensione 3.1, prodotto dalla Realviz. sono detti CODEC, quelli di tipo più 8
Per la redazione del database è stato
delle caratteristiche della scansione 3
La telecamera impiegata, una comune evoluto non è mai né standard né uni- impiegato il software File Maker Pro
stessa senza la necessità di trascrivere Handycam Sony in standard Video-8 è versalmente compatibili, quindi si deve 5.03.
un numero elevato di valori9. risultata particolarmente versatile so- sempre avere cura di sceglierne uno di 9
Infatti, con questa procedura è stato
Tra i pochi accessori concessi nella re- prattutto per la capacità di eseguire buona diffusione e di facile installa- sufficiente predisporre un campo te-
dazione di questo archivio essenziale, riprese in condizioni di luce scarsis- zione (nel caso lo si volesse allegare stuale abbastanza ampio nella scheda
un campo “calcolatore”, che tenesse sima, permettendo, se necessario, la al CD-Rom contente il filmato che tipo e quindi eseguire una semplice
conto del numero complessivo dei ripresa anche in condizioni di buio ci si appresta a distribuire). Nel Caso operazione di copia-incolla testuale
punti di tutte le scansioni inserite nel quasi totale grazie alle funzioni di in- delle riprese eseguite per il battistero tra l’applicazione di gestione delle
database, in modo da sapere, prima tensificazione luminosa e alla lampada di Pisa il CODEC adottato è stato scansioni e il programma di database.
ancora di avere eseguito la completa da ripresa incorporata. l’MPEG-4, per il formato AVI, nella
integrazione di tutte le scansioni tra 4
La digitalizzazione del filmato è av- versione nota come DivX 4.12, questo
di loro, che il numero totale dei punti venuta con una scheda di acquisizione CODEC, oltre ad essere gratuito sia per
presi ammontava a poco più di cen- video ATI All-In-Wonder 128 pro, la la visualizzazione che per la produzione
tosettanta milioni (centocinquanta procedura di acquisizione video è dei filmati, offre delle prestazioni nel
milioni acquisiti con gli scanner Cyra stata eseguita da prima ad alta qualità, rapporto qualità/dimensione eccezio-
e circa venti milioni acquisiti con lo successivamente i filmati sono stati nali, permettendo di archiviare lunghe
scanner Mensi). ricompressi per permetterne l’archivia- sequenze video in quantità di dati con

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Rilievi strumentali con scanner quindi composta da due scanner Cyra, 1

laser un modello Cyrax 2400 ed un più re-


cente Cyrax 2500, tra loro differenti
Il progetto di rilievo prevedeva che la per il livello di prestazioni, inteso pre-
maggior parte delle misurazioni sareb- valentemente nel senso della velocità
bero state effettuate con scanner laser, di scansione e della massima distanza
e così è stato; in virtù delle dimensioni operativa a parità di accuratezza del
complessive, del volume di dati trattato risultato. Successivamente è stato
e dell’interesse prevalentemente rivolto impiegato anche uno scanner Mensi
agli aspetti architettonici dell’edificio, GS-100 con funzioni panoramiche.
la tecnologia utilizzata è stata esclu- Il progetto è stato sviluppato tenendo
sivamente quella degli scanner Time conto delle prerogative offerte dal-
Of Flight Cyrax e Mensi. In un primo le strumentazioni in uso, il che ha
momento era stata anche ipotizzata la significato, per le parti acquisite tra-
possibilità di impiegare uno scanner mite scanner Cyra, un raggio operativo
con tecnologia Lightstripe per integra- massimo di cinquanta metri, un angolo
re le parti scultoree con un rilievo di di ripresa, per ogni scansione, di qua-
maggior accuratezza1, tuttavia, questa ranta gradi e una densità massima della
eventualità è stata accantonata, essen- nuvola di punti di un centimetro per
zialmente per motivi di coerenza, in un centimetro. Benché queste condi-
quanto secondo il progetto stabilito zioni risultassero più che soddisfacenti
le parti scultoree rilevabili con questo per la copertura totale dell’edificio, le
metodo integrativo sarebbero potute misurazioni eseguite, specie per gli
essere solamente quelle raggiungibili esterni sono state tali da richiedere, in
direttamente senza bisogno di impal- alcuni casi, di spingere lo scanner oltre
cature, per cui il rilievo aggiuntivo si i cinquanta metri di portata, con un
sarebbe limitato al fonte battesimale, conseguente decadimento dell’affidabi-
ad una parte del pulpito, alle lapidi lità della misurazione eseguita, questa
e alle statue, portando un aggravio condizione, tuttavia, per l’ordine di
significativo nei tempi e nelle moda- errore previsto e per le caratteristiche
lità di restituzione, ed introducendo di quanto misurato, è stata ritenuta
sostanzialmente un’operazione aggiun- accettabile e, a tutti gli effetti, la sua
Fig. 1 - Una delle scansioni esterne del tiva non richiesta rispetto ai termini incidenza sulla correttezza del rilievo
battistero, inquadramento 5x5 centimetri, prestabiliti della convenzione. è risultata secondaria, infatti le parti
in evidenza, in basso, una delle scansioni di La strumentazione impiegata è stata interessate alla riduzione di accuratezza
raffittimento a 1x1 centimetri

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2 3 4 5

6 7 8 9

10 11 12 13

14 15 16 17

Figg. 2/17 - Sequenza delle operazioni per


l'esecuzione di una scansione con scanner
laser Cyrax 2400: messa in opera della
strumentazione, configurazione della parte
software, inquadramento della ripresa,
esecuzione della scansione generale, controllo
dei risultati.

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si trovano tutte nelle parti alte della mento con maglia impostata a cinque
copertura, tutte al di sopra dell’ultimo per cinque centimetri e successivi raf-
ordine e descrivono l’andamento della fittimenti di un centimetro per uno, a
cupola e della parte uscente della volta, copertura completa della costruzione
nonché la cupola di sommità e la statua dall’attacco a terra fino all’ultima cor-
raffigurante San Giovanni. Di conse- nice del terzo ordine di facciata.
guenza il passaggio da un margine di Delle sei scansioni solo una è stata ese-
errore di circa mezzo centimetro ad guita impiegando il Cyrax 2400 mentre
un valore di poco superiore, comun- tutte per tutte le altre è stato impiegato
que considerabile entro il centimetro2, il Cyrax 2500.
rendeva più che plausibile la rinuncia Dalle sei postazioni di presa sono state
alla ricerca di punti ripresa speciali3 per eseguite settanta scansioni, secondo le
l’integrazione delle parti alte. quali sono stati campionati poco meno
Inoltre la particolare morfologia del di quarantatre milioni di punti.
battistero rendeva possibile cogliere Il sistema dei target di riferimento,
l’intero sistema di copertura a partire vista la significativa distanza dello
dai punti di vista a terra, ad esclusio- scanner dalla superficie acquisita,
ne del punto di raccordo coperto dai poteva essere facilmente collocato
paramenti del terzo ordine, punto per senza bisogno di ricorrere a posizio-
altro visibile solamente da pochi punti, namenti particolarmente alti, per cui
raggiungibili non senza qualche diffi- si è provveduto a porre una mira piana
coltà a partire dagli spazi interstiziali su ognuna delle venti colonne perime-
del sistema delle volte. trali ed una ulteriore serie di mire nella
Con queste premesse, il rilievo degli parte centrale delle campate comprese
esterni è risultato la parte meno im- tra le colonne, con un’altezza variabile
pegnativa del lavoro di misurazione, i tra i due e i tre metri4. tratta di un problema irrisolvibile, in un numero limitato di scansioni in
punti stabiliti per le stazioni di presa Il maggior limite delle scansioni ese- quanto anche aumentando il numero virtù delle condizioni particolarmente
sono stati solamente sei, di cui uno ad guite era costituito dalle ampie aree di di stazioni di presa si sarebbe solo po- favorevoli di inquadratura è stata una
integrazione di una prima postazione occlusione dovute al ricco paramento tuto ridurre la superficie non rilevata, scelta corretta e ha restituito un volume
interrotta a causa della pioggia ed della galleria del secondo ordine del e questa, dunque non sarebbe mai stata di dati significativo, ma relativamente
un’altra eseguita in forma aggiuntiva prospetto, le colonne, le statue, le cu- del tutto eliminata, portando, di con- facile da gestire, con poche sovrapposi-
dalla sommità delle mura in prossimità spidi e i ricchi ornati, inevitabilmente tro ad un significativo aumento dei dati zioni e poco sovracampionamento del
Fig. 18 - Una delle scansioni eseguite dal
della Porta del Leone. avrebbero proiettato la propria ombra, raccolti, che inevitabilmente sarebbe- modello complessivo.
sottoinsù degli intradossi delle volte del
Per ogni stazione sono state eseguite secondo la sorgente del segnale laser, ro stati in buona parte ripetitivi di un L’intervento negli interni è stato invece peristilio del primo ordine. Eseguita con
una scansione generale di inquadra- sul paramento retrostante. Tuttavia si rilievo già eseguito. Eseguire quindi di tutt’altra portata e complessità, in- scanner laser Cyrax 2500.

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19 20 21 22

23 24 25 26

27 28 29 30

31 32 33 34

Figg. 19/34 - Sequenza delle riprese eseguite


per il rilievo dell volta dodecagonale a
copertura del vano centrale del battistero.
Scansioni eseguite con scanner laser Cyrax
2500.

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fatti, lo spazio all’interno del battistero un volume che andava dal suolo, con
può essere inteso, come volumi di scan- una porzione della pavimentazione e
sione, secondo quattro spazi principali, tutto ciò che a terra si trovava, fino
il volume centrale, dalla pavimentazio- alla cornice che copre l’imposta della
ne all’imposta della volta piramidale, il grande volta.
volume della volta centrale, il volume Poiché l’ampiezza della scansione
della galleria al piano terra, coperta coglieva da questo punto ben tre
da volte a crociera, e la galleria del campate, si sarebbe potuto ipotizzare
primo piano, coperta con volte a un rilievo eseguito secondo una logica
botte. Il doppio ordine di colonne e del tipo “un affaccio si, il successivo
pilastri, suddivide lo spazio e crea, da no”, ma in ragione degli ampi spazi
qualunque punto di scansione si possa di occlusione proiettati dalle colonne
scegliere, ampi volumi di occlusione, si è preferito procedere alla scansione
che rendono difficoltoso ipotizzare da tutti e dodici gli affacci, per un
che una semplice scansione “a tap- totale di trentasei stazioni di presa
peto” non lasci comunque delle aree complessive.
piuttosto grandi non documentate. Questo risolveva solamente il rilievo
In questo senso, la procedura adottata a copertura del vano centrale e in
per l’esecuzione delle scansioni è stata sostanza fissava il modello del fonte
molto impegnativa, prevedendo da battesimale, del pulpito e di tutto il
prima di posizionare gli scanner nelle prospetto interno dei due ordini di
prossimità del parapetto della prima galleria; si è quindi proceduto ad ese-
galleria, e da qui, dopo aver puntato guire le scansioni lungo la galleria del
lo scanner verso la porzione posta sul primo piano, posizionando lo scanner
lato opposto del vano centrale, eseguire in modo che la presa si “infilasse” il
tre distinte scansioni, una rivolta verso più possibile lungo la galleria ed ese- al posizionamento dei target, da de- della scansione eseguita, si procedeva
l’imposta della volta piramidale, una guendo, anche qui, tre scansioni, una finire delle condizioni che portavano all’esecuzione di specifici raffittimenti
rivolta verso il fronte prospiciente, ed con l’asse dello scanner parallelo al a produrre delle scansioni prive di in corrispondenza di punti chiave, ben
un’ultima puntata verso il piano ter- piano di calpestio, e le successive due un numero sufficiente di punti di riconoscibili, successivamente battuti
reno. In questa maniera si riusciva a per innalzamento progressivo dello riferimento utili al ricongiungimento per intersezione in avanti attraverso la
scansionare lo spazio secondo un ango- scanner, fino a cogliere un’ampia por- dei dati raccolti con l’insieme; questa stazione totale.
lo di campo complessivamente ampio zione delle volte. Questa procedura condizione si verificava soprattutto L’ampia copertura ottenuta con le
Fig. 35 - Particolare della corona di cuspidi
circa cento gradi secondo la verticale e era motivata dall’altezza del vano che quando l’apparecchiatura era rivolta scansioni eseguite in affaccio dalla pri-
che cinge il battistero, scansione eseguita
quaranta secondo l’orizzontale, il che in molti casi risultava tale, rispetto verso le volte. In questi casi, al fine di ma galleria, se da un lato ha prodotto con scanner laser Cyrax 2500, secondo una
corrispondeva, fisicamente, a cogliere all’angolo di campo dello scanner e garantirsi rispetto all’effettiva utilità una forte sovrapposizione delle scan- griglia di 1x1 centimetri.

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sioni, saturando molti spazi altrimenti a interrompere il transito delle persone, passaggio del segnale dello scanner. verticali.
nulli, ma al tempo stesso producendo nei momenti di massimo affollamen- Avere un transito di dozzine di perso- La procedura di rilievo delle volte a
un forte sovracampionamento sul to, invitandole a non attraversare la ne attorno non è cosa da poco, specie crociera ha richiesto la stessa proce-
fonte battesimale, ha comunque reso campata corrispondente alla zona di quando si deve posizionare la strumen- dura adottata per le volte a botte della
non necessaria una serie di scansioni tazione nel bel mezzo dei percorsi che
da eseguirsi dal piano terra che, a 37 questi visitatori seguono, per questo, 39

causa della fortissima frequentazione la campagna di misurazione della volta


turistica e dell’assenza di spazi riparati centrale e delle volte a crociera a co-
dai flussi di visitatori rendeva piuttosto pertura della galleria del piano terra, si
Figg. 36/39 - Scansioni eseguite con lo
difficoltoso procedere ai rilievi durante sono eseguite di notte, durante l’orario
scanner laser Cyrax 2500, visualizzazione l’orario di apertura del monumento. di chiusura del battistero, dalle 20.00
della nuvola acquisita e del cono di ripresa Durante le operazioni di rilievo, più alle 8.00 del mattino. La campagna di
dello scanner, l'immagine corrispondente di una volta, per evitare che il conti- rilievo delle volte ha richiesto due notti
è quella acquisita direttamente dalla
nuo passaggio di visitatori inducesse di lavoro, le stesse in cui, come verrà
telecamera dello scanner. Una delle scansioni
degli esterni e una delle scansioni interne elementi di disturbo nelle scansioni in illustrato più avanti, si sono eseguiti
eseguite dalla galleria del secondo ordine. misura troppo elevata, si è provveduto i rilievi del sistema di collegamenti

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galleria del primo piano, mentre per base del rilievo topografico, è stato corrispondenti agli angoli delle due derare concluse, nell’arco di circa dieci
la volta piramidale le operazioni sono quindi compito del rilievo con sta- cornici dodecagonali corrispondenti giorni il rilievo era stato portato a ter-
state molto più semplici. Infatti una zione totale collocare i punti, ancora all’imposta della volta e all’imposta mine, eseguendo, complessivamente,
volta posizionato il Cyrax 2500 sulla una volta per intersezione in avanti, della cupola di chiusura5. circa trecento scansioni a partire da
balaustra del fonte battesimale, è su- La scansione della volta, vista la sua
bito risultato evidente che l’angolo di 41 complessiva semplicità è stata ese- 43

campo dello scanner permetteva di guita con una maglia di due per due
cogliere tutta la volta, a partire dalla centimetri, con l’aggiunta di alcuni raf-
cornice della sua imposta. Vista l’as- fittimenti parziali di un centimetro per
soluta distanza di tutte le parti della uno, corrispondenti alle cornici e alle Figg. 40/43 - Scansioni eseguite con lo
volta da un qualunque punto ragio- aree dove era ben visibile un distacco scanner laser Cyrax 2500, visualizzazione
nevolmente raggiungibile al fine di dell’intonaco. della nuvola acquisita e del cono di ripresa
collocare dei target di riferimento, si è Compiuta questa fase, le operazioni dello scanner, l'immagine corrispondente
è quella acquisita direttamente dalla
deciso anche in questo caso di appog- necessarie ai fini del rilievo con scanner
telecamera dello scanner. La scansione della
giarsi a dei punti fisici per permettere laser, per quanto riguardava la prima volta centrale e una delle scansioni della volta
il riallineamento delle scansioni sulla sessione dei lavori si sono potute consi- a botte anulare della galleria superiore.

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gradi. della larghezza totale della vela, e che


Il modello tridimensionale digitale che in altezza rimane entro la fascia dei
si voleva ottenere doveva restituire in primi quattro metri, queste aperture,
maniera fedele la forma geometrica tuttavia sono state anticamente tutte
del sistema delle volte, nonché delle tamponate per dare maggiore stabilità
numerose aperture e degli attacchi alla copertura. La tamponatura è stata
dei sistemi di collegamento verticale un’operazione molto aggressiva verso
come la scala proveniente dalla galleria le forme architettoniche originali delle
inferiore, la scala di accesso alla parte finestrature, e di queste sono rimaste
superiore della copertura della cupola poco più degli ingombri e poche corni-
esterna e le porte di accesso alla parte ci nella parte alta della finestra. Unica
inferiore della copertura. L’intradosso apertura superstite nel suo aspetto ori-
della cupola esterna presenta, per ginale è la finestra che guarda la facciata
ogni settore, una finestratura bifora del Duomo, preservata nel suo assetto
con un’apertura ampia circa un terzo originale, e dalla quale è possibile am-
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ottanta postazioni di ripresa diffe- se si fossero adoperati ancora una


renti, per un totale di centocinquanta volta gli scanner Cyra a campo fisso,
milioni di punti. di conseguenza, è sembrata un’ottima
Fig. 44 - Operazioni di scansione negli spazi Restava ancora da eseguirsi il rilievo de- occasione quella proposta dal NubLab
interstiziali della copertura con lo scanner gli spazi presenti tra l’intradosso della di Ferrara di eseguire questa parte del
panoramico Mensi GS-100. cupola di copertura e l’estradosso della rilievo impiegando uno scanner di tipo
volta centrale. panoramico, il GS-100 della Mensi, ca-
Fig. 45 - Una delle scansioni eseguite
con lo scanner laser panoramico, si nota In questo caso la grande frammenta- pace di eseguire scansioni secondo un
chiaramente la superficie corrispondente rietà del sottovolta, avrebbe richiesto angolo giro sull’orizzontale e con un
all'estradosso della volta centrale. un numero molto grande si scansioni angolo di campo verticale di sessanta

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mirare una bella veduta del complesso superstiti.


monumentale della piazza. Questo spazio è certamente alquanto
Per il resto il paramento murario appa- ampio nella sua complessità, ma la
re privo di ornamenti o di particolari distanza tra l’estradosso della volta cen-
articolazioni formali, fatta eccezione trale e l’attacco a terra dell’intradosso
per alcune buche pontaie e per una della cupola esterna è di poco meno di
risega presente in ogni setto divisorio, cinque metri e mezzo, questa condizio-
probabilmente utilizzata durante le fasi ne di lavoro poneva quindi il problema
di costruzione della cupola esterna per di pianificare le operazioni di scansione
sorreggere la centinatura. in maniera tale da coprire tutte le su-
Il modello che si voleva ottenere perfici presenti con il minor numero
doveva quindi contenere oltre agli possibile di punti di presa, riducendo
aspetti geometrici complessivi anche al minimo i tempi di lavoro.
tutto l’insieme delle tracce di aperture Infatti, un altro problema significativo
ormai tamponate e degli ornamenti derivava dalla forte frequentazione turi-
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stica anche di questa parte dell’edificio, chiusura, ovvero dalle 8.00 di sera alle
con un flusso continuo di visitatori, 8.00 del mattino successivo…
capace di vanificare qualunque ope- La procedura di intervento è stata così Fig. 46 - Veduta della nuvola di punti di
una delle scansioni eseguite con lo scanner
razione di rilevamento mediante organizzata: in ogni settore della corona
panoramico Mensi GS-100. Particolare di
scansione. Per evitare l’interferenza dei lo scanner è stato posto prima a ridosso uno dei settori.
passanti, l’unica soluzione veramente della vela interna della cupola, nei pres-
efficace, tralasciando la richiesta di si della mezzeria e successivamente nel Fig. 47 - Completate le operazioni di
chiusura temporanea della struttura, suo punto contrapposto a ridosso della scansione delle volte con lo scanner laser
è stata, ancora una volta, quella di superficie esterna della volta centrale. Mensi GS-100, si sono anche eseguite delle
avere accesso al complesso nelle ore di In ogni stazione di presa lo scanner scansioni test degli esterni.

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ha eseguito la scansione secondo una pressi degli attacchi a terra della volta eseguire delle scansioni aggiuntive de-
rotazione di circa un angolo piatto, co- centrale, sui davanzali delle finestra- gli esterni e degli interni del Battistero
sicché la singola acquisizione ha colto ture, e sulla risega dei setti murari, e di parti del complesso monumentale
punti secondo una nuvola documen- alcuni target supplementari sono stati della Piazza dei Miracoli.
tante le vele della cupola e della volta, i collocati in punti significativi a se- Con le riprese eseguite attraverso lo
setti, le aperture. Attraverso le aperture conda delle peculiarità riscontrate nel scanner Mensi la campagna di rilievo
nei setti il laser ha raggiunto porzioni singolo settore. digitale del battistero è stata conclusa,
delle vele poste nei settori prospicienti, I target sono stati tutti segnalati con e successivamente all’agosto 2002 si
la nuvola orizzontalmente si estende dei tratti a matita, in maniera da poter sono iniziate le operazioni di elabora-
quindi tra i venticinque e i trenta metri ritrovare facilmente la posizione adot- zione del complesso dati raccolti e di
circa. Appena osservato il primo test tata, in quanto in contemporanea restituzione del rilievo.
di presa, è stato subito evidente che alle scansioni si è iniziato il rilievo
si poteva perfezionare l’operazione con stazione totale di quella parte, ed Note
rinunciando a buona parte delle scan- è risultato fondamentale poter fissare _______________________________
sioni eseguite dalla postazione nei in maniera certa le mire sferiche secon-
pressi dell’estradosso della volta. Si do il sistema complessivo del rilievo 1
Nella fattispecie lo scanner impiegato virtù dei passaggi troppo angusti che
sono quindi eseguite tutte le scansioni topografico. sarebbe stato un ben collaudato Minol- si sarebbero dovuti percorrere e della
a partire dall’intradosso della cupola A permettere questo è stata preziosa la ta Vivid 700 in dotazione al NubLab posizione ritenuta poco sicura che
mentre quelle a partire dalla volta si possibilità di utilizzare un target sferico di Ferrara. avrebbe dovuto prendere la postazio-
sono condotte in maniera alternata, a specchi, in tutte le sue parti delle stes- 2
L’effettivo errore indotto nell’operare ne di ripresa.
riducendo il numero complessivo di se dimensioni dei target posizionati per oltre i limiti propri dello scanner non 4
Il che evitava l’eventualità della
scansioni da ventiquattro a diciotto. gli allineamenti delle scansioni. è facilmente valutabile, in quanto su rimozione accidentale delle mire, la
Le scansioni sono state eseguite con I segni a terra hanno permesso di ripo- questo incidono in maniera significa- misura variabile dell’altezza del posi-
una griglia di due centimetri, livello di sizionare questa mira speciale in tutti i tiva le condizioni ambientali con cui zionamento delle mire non è casuale,
definizione più che soddisfacente per punti di collimazione e l’insieme delle l’acquisizione viene eseguita, oltre alle ma cercata, al fine di evitare che un
ottenere il modello secondo le nostre nuvole di punti è stato fissato in manie- caratteristiche di risposta manifestate eccessivo allineamento dei punti di
esigenze. Le prime fasi di acquisizione ra certa nella rete topografica realizzata dal materiale componente l’oggetto collimazioni produca un effetto “cer-
hanno mostrato immediatamente nell’ambito del rilievo complessivo del rilevato. niera” al momento di ricomporre tra
un’immagine di quanto acquisito chia- battistero. 3
Eventuali punti di ripresa dalla torre loro le scansioni.
ra e leggibile sia a livello di geometria, Le operazioni di scansione sono sta- pendente o dai camminamenti del 5
Sono stati inoltre battuti alcuni punti
di tessitura muraria e di documenta- te completate in tempi molto brevi, transetto della cattedrale sono state sull’anello di ferro presente nell’intra-
zione delle particolarità morfologiche nell’arco di due sole notti, per 18 ore scartate perché comunque poste ad una dosso della cupola di chiusura, un tem-
più significative. effettive di lavoro, si sono eseguite tutte distanza eccessiva, mentre la possibilità po utilizzato per sostenere la lampada
Per ogni settore delle volte sono stati le scansioni del sistema delle volte e si di ripresa dalle gallerie della facciata che dava luce al battistero.
posti dei target sferici disposti nei è approfittato del tempo restante per della cattedrale non è stata tentata in

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Rilievo strumentale con stazione li delle cornici dei pilastri, della volta ner Cyra e quelle con lo scanner con 1

totale centrale2 e sui piedritti delle aperture funzioni panoramiche della Mensi,
perimetrali3. permettendo poi di introdurre l’in-
Nel caso del battistero di Pisa le La rete topografica degli esterni ha sieme dei punti di quest’ultimo nella
operazioni di rilievo topografico inte- invece seguito essenzialmente i target nuvola complessiva gestita dal software
grato a quello digitale sono state molto propri dell’insieme delle scansioni Cyclone della Cyra con una semplice
complesse ed articolate1, richiedendo laser, introducendo solo alcuni punti operazione di importazione5.
lo sviluppo di una rete topografica di aggiuntivi e curando soprattutto la Dalle prime esperienze di integrazione
oltre quattrocento punti, comprensivi realizzazione di una buona poligonale dei sistemi topografici con i nuovi a
di tutti i target posizionati sia nel ri- perimetrale per il raccordo dell’intera scansione laser sono emerse interessan-
lievo con gli scanner Cyra che con lo rete. Questi ultimi punti di consoli- ti considerazioni sul corretto modo di 2

scanner Mensi, di numerosi punti di damento esterni si sono poi rivelati far interagire questi metodi e su come
raccordo e punti rilevanti non diretta- fondamentali per il raccordo dell’in- una programmazione delle fasi di presa
mente raggiungibili e misurati con il sieme dei punti presi nei sottovolta, debba essere eseguita tenendo sempre
metodo dell’intersezione in avanti. infatti, per la struttura del battistero, presente l’apporto delle metodologie
In linea di massima la rete topografica questa zona non permette di entrare tradizionali possono offrire; infatti i
prodotta è articolata in tre parti prin- in contatto visivo con alcuna parte in- rilievi eseguiti con scanner laser offro-
cipali: l’insieme di poligonali chiuse terna del battistero4. Perciò si è dovuti no una grande accuratezza e rapidità
battute negli interni, la rete degli ricorrere a legare queste campagne con di acquisizione dei dati metrici, ma
esterni, con l’inserimento di punti l’insieme passando per le finestre peri- la natura di queste apparecchiature,
di appoggio perimetrali e il gruppo metrali, che hanno richiesto di fissare originariamente non sviluppate per 3

di punti legati alle scansioni eseguite una serie di punti esterni, distanti, ma l’impiego nel settore architettoni-
con lo scanner panoramico Mensi, facilmente ricollegabili alla rete esterna co, non permette di impostare con
eseguite negli spazi tra intradosso complessiva. praticità e affidabilità un sistema di
della cupola ed estradosso della vol- La rete dei punti topografici è risulta- riferimento complessivo6.
ta. Tutta la rete topografica associata ta fondamentale per le operazioni di Inoltre la correlazione delle varie
alle scansioni eseguite con gli scanner messa a registro di tutte le scansioni, scansioni tra loro può portare, in
Cyra è stata basata su target piani, in quanto non solo ha ridotto note- determinate condizioni, ad un accu-
con la generazione di una poligonale volmente il numero di scansioni che mularsi di errori dovuti ad un’erronea
aggiuntiva complessiva di raccordo tra altrimenti si sarebbero dovute eseguire valutazione della posizione delle mire
i punti battuti direttamente su prisma per raccordare interni ed esterni di una di riferimento; se poi le mire fissate possibilità di far accrescere l’errore
e i punti corrispondenti ai target e agli struttura così complessa, ma ha per- sono non solo target riconosciuti in complessivo del rilievo, in virtù di
elementi significativi. Nel caso degli messo di ricomporre separatamente, su modalità automatica dallo scanner, una progressiva sommatoria di piccoli
interni, i punti significativi sono stati la stessa base dei dati di registrazione, ma punti integrativi aggiunti con spostamenti, è un fattore da tenere
Figg. 1/3 - Istantanee dalle fasi del rilievo individuati essenzialmente sugli spigo- le acquisizioni effettuate con gli scan- procedura manuale dall’operatore, la fortemente in considerazione.
topografico, maggio 2002.

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Per esempio, se si esegue una serie di renziazione certa dell’oggetto misurato scansioni. dell’errore complessivo presente nel
scansioni lungo il perimetro murario o tutte le volte che l’organismo archi- Inoltre, la pianificazione di un rilievo rilievo digitale.
di un edifico di grandi dimensioni e tettonico presenta una configurazione strumentale laser e topografico, richie- La procedura seguita è abbastanza
ci si trova nella condizione di dover tale da assoggettare a errori progressivi dendo una sovrapposizione minima tra semplice, si stabilisce la realizzazione
chiudere la serie di scansioni con la ricomposizione basata su target, è le singole prese del laser, permette di di una rete topografica dove i punti
l’ultima presa sovrapposta alla prima, da prevedere l’integrazione del rilievo ridurre il numero delle scansioni, e scelti corrispondono, o comprendono,
avendo modo di porre come target laser con un rilievo topografico con di ottimizzare le operazioni di rile- i target dello scanner laser, inoltre ci si
solo elementi di margine comuni agli stazione totale. vamento soprattutto per la messa in prende cura di eseguire la misurazione
estremi di due singole scansioni, è assai La soluzione di adottare come sistema relazione tra dati acquisiti all’interno di alcuni punti aggiuntivi scelti su por-
probabile che andando a ricomporre di inquadramento e calibrazione delle ed all’esterno dell’edificio. zioni inaccessibili al posizionamento
la sequenza delle prese, la chiusura del scansioni eseguite con il laser una sta- Infatti da un lato la presenza di una dei target là dove si ravvisa il rischio di
rilievo possa presentare dei margini zione totale è legata essenzialmente al rete di punti noti permette di limitare avere una maggior sprecisione in virtù
di errore significativamente più alti fatto che queste due strumentazioni, le scansioni al numero effettivamente del tipo di materiale o dello scorcio in
rispetto all’errore medio presente nel- in virtù del tipo di dato da ambedue necessario a ridurre in maniera accetta- relazione con le funzionalità del laser
l’allineamento delle singole scansioni. misurato, che è per tutte e due “pun- bile gli spazi di occlusione, risolvendo impiegato.
Questo è un processo abbastanza ovvio, tiforme”, ben si prestano all’utilizzo il bisogno di eseguire scansioni “di rac- Stabilita la rete topografica, topografo
infatti nulla impedisce che l’errore pre- combinato. cordo” necessarie per correlare i punti e operatore del laser possono iniziare
sente nella sequenza vada a sommarsi In questa maniera, definendo una target tra di loro e, al tempo stesso, una l’acquisizione dei dati del rilievo an-
progressivamente e non a bilanciarsi, rete topografica sufficiente alla geo- volta definita una rete topografica di che in indipendentemente e con tempi
e comunque anche in questo caso la referenziazione e al consolidamento relazione interno-esterno, le scansioni diversi, a patto che le mire poste per
collimazione della prima e dell’ultima della rete dei punti target, si potrà potranno essere eseguite separatamente entrambi i rilievi siano a tutti e due
scansione potrebbero presentare errori fare affidamento su un sistema sicuro, e senza la necessità di compiere scan- note, ben riconoscibili e preservino
Fig. 4 - Il sistema per il rilievo del battistero significativi. In virtù di queste due pro- atto a fare da base per la ricalibrazione sioni di raccordo attraverso vani scala, correttamente la loro posizione per
completamente schierato nella galleria
blematiche, tutte le volte che il rilievo degli errori complessivi dovuti ad ine- corridoi o aperture, processo che in tutto il tempo necessario all’esecuzio-
superiore: i due scanner Cyra e la stazione
totale. con scanner laser richiede una georefe- sattezze del riallineamento delle singole genere induce aumenti significativi ne dei due rilievi. In questa maniera

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il rilievo risulta eseguito secondo una
logica del tipo “nuvole dense e nuvole
rade” con la nuvola di punti “rada” co-
stituita dal rilievo topografico a fare da
ossatura e da base per l’inquadramento
di tutte le “nuvole dense” dovute alle
scansioni eseguite con il laser.
Una difficoltà nel coordinare le ope-
razioni delle due apparecchiature può
derivare dalla diversità di risposta dei
target utilizzati dallo scanner laser
rispetto a quelli riconosciuti dalla
stazione totale. Infatti i target previ-
sti per l’impiego con lo scanner laser
possono risultare poco percepibili alla
stazione topografica e in questo caso
diventa necessario poter approntare
un doppio sistema di mire, sovrappo-
nibili o sostituibili secondo necessità,
atto a soddisfare i requisiti di rileva-
bilità delle due strumentazioni senza
indurre errori significativi per l’una o
l’altra apparecchiatura. All’atto pratico
si ha la necessità dotarsi di sistemi di
mire piane e spaziali efficaci, la dove
non sia prevista dal produttore dello
scanner una soluzione compatibile è
compito dell’operatore ovviare con
la ricerca di un sistema efficace,
quest’ultima eventualità comunque è
sempre meno frequente, in quanto i
set di mire sono sempre più articolati
e versatili. In linea di massima, il target
Fig. 5 - L'insieme dei punti battuti con
piano presenta un fattore di riflettanza stazione totale nel rilievo del battistero,
molto modesto, il più delle volte in- veduta zenitale.

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sufficiente per il rilevamento da parte si siano adottati dei target sferici, se


Fig. 6 - L'insieme dei punti battuti con della stazione topografica, in questo questi devono essere rilevati anche
stazione totale nel rilievo del battistero, caso si dovrà aver cura di porre anche attraverso la stazione totale, l’unica
veduta assonometrica isometrica. un target adesivo catarifrangente so- opzione che non introduce un errore
Fig. 7 - Sfera con prisma di specchi adatta
vrapponibile alla mira. L’errore indotto significativo è quella di ricorrere a
al rilievo con stazione topografica, prodotta dall’operazione di “scambio” delle mire speciali target “alternativi” alla classi-
dalla Mensi, permette di integrare con può essere più o meno accentuato dalla ca mira sferica, ovvero degli elementi
perfetta corrispondenza i punti battuti con diversa dimensione dei due target o da che oltre a replicare la stessa forma del
la stazione totale alla rete di target dello scostamenti tra la posizione del punto target sferico classico introducano in
scanner.
come riconosciuto dallo scanner e il più una caratteristica di rilevabilità
Fig. 8 - Una delle sfere target standard posizionamento del target per la sta- da parte della stazione topografica. In
investita dal segnale del laser, la sfera con zione totale. questo senso esistono due tipologie di
prisma e le sfere standard hanno esattamente La questione diventa molto più com- mira possibili: quella sferica con pri-
la stessa dimensione, il centro del prisma
coincide con il centro della sfera.
plessa nel caso in cui per le scansioni sma di specchi incluso nella struttura

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della sfera stessa e con punto misurato i due punti posizionati esternamente
coincidente con il centro della mira e alla sfera, in questa maniera non si
quella con mire catarifrangenti poste otterrà direttamente la posizione del
all’esterno secondo un asse con pun- centro della sfera, ma questa dovrà es-
to medio sul centro della sfera. Nel sere ricavata o per impostazione della
primo caso si avrà a disposizione un stazione totale, quando questa lo per-
vero e proprio prisma per stazione to- metta, oppure in un secondo momento
tale, posizionabile in sostituzione della attraverso un software CAD7. La pri- Fig. 9 - Il file contenente tutte le coordinate
del rilievo topografico in formato testuale,
mira sferica al momento opportuno e ma soluzione è evidentemente quella
espresse come file "xyz", aperto in un
rilevabile secondo il centro della mira, più rapida e meno problematica, ma si programma di elaborazione per file di testo e
permettendo di registrare il punto deve comunque tenere presente che il in uno per foglio elettronico.
nella stessa esatta posizione in cui lo prisma presenterà certe caratteristiche
rileverà lo scanner. Nel secondo caso, di risposta che non è detto siano per- Fig. 10 - Referenziazione di una delle
scansioni con il rilievo topografico, i punti di
lo strumento topografico dovrà rilevare fettamente compatibili con qualunque quest'ultimo sono evidenziati in ciano.

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stazione totale8. L’operazione di ri- o nel rilievo topografico. Note


posizionamento delle due parti rispetto
composizione delle nuvole sulla base In questo caso è comunque possibile ____________________________
allo stesso sistema di riferimento, il ri-
della rete topografica viene compiuta cercare di consolidare il rilievo laser 1
Il rilevo topografico è stato magi- sultato complessivo risulta ugualmente
nelle fasi di costruzione del modello e quello topografico con interventi stralmente eseguito dall’arch. Mauro preciso nella sua collocazione.
complessivo, l’operatore avrà cura di di individuazione di punti target Giannini, del Dipartimento di Proget- 6
E’ possibile, ovviamente, porre in bolla
importare nel programma di gestione posizionati “virtualmente” all’interno tazione dell’Architettura della Facoltà di la stazione laser, ma questa operazione
delle nuvole di punti il file9 della rete della nuvola dei punti. In genere si Architettura di Firenze. avviene comunque con sistemi generi-
topografica, imponendolo come base tratterà di riconoscere punti evidenti 2
Sono stati battuti tutti gli angoli sia ci, analoghi a quelli che si potrebbero
e riferimento di tutte le operazioni di e facilmente collocabili nella scansione, sulla cornice inferiore, di imposta della utilizzare per la messa a livello di una
allineamento successive. Le singole come per esempio spigoli di cornici, volta, sia su quella superiore, di imposta macchina fotografica.
scansioni del laser saranno allora tutte elementi angolari con evidenti cu- della cupola di chiusura. 7
Questa seconda soluzione, proposta
georeferenziate, permettendo di stabili- spidi, discontinuità dei materiali di 3
Le scansioni eseguite verso la volta cen- dalla ditta francese Mensi, cerca di
re, nelle fasi successive di elaborazione rivestimento o degli ornati, e porre trale e verso le volte a botte e a crociera ovviare con una certa macchinosità al
di piani di sezione e di livellamenti su questi un nodo identificativo che delle due gallerie, non permettevano, costo elevato delle mire con elemento a
certi. L’errore dovuto alla grande dovrà poi essere presente anche nel per inacessibilità, il posizionamento dei specchi, proponendo una soluzione più
estensione dell’edificio in rapporto rilievo topografico. Questa procedura target. Di conseguenza, tutti questi pun- economica.
alla “rigidità” del sistema di riferimento può essere adottata anche per integrare ti sono stati battuti per intersezione in 8
Per permettere il settaggio della stazio-
basato su target sarà fortemente ridotto la registrazione con punti difficilmente avanti e sono stati abbinati alle scansioni ne totale sulla base del prisma speciale,
con introduzione manuale di vertici. normalmente la sfera con sistema di
in quanto ogni scansione verrà fissata raggiungibili, rilevati nelle prese topo- 4
Fa eccezione una sorta di botola chiusa specchi riporta annotato nella propria
su punti chiari e l’eventuale difformità grafiche con il metodo dell’intersezione
con un lucernaio, che si affaccia attraver- scheda tecnica il valore numerico cor-
sarà ridistribuita sulle zone di sovrap- in avanti.
so una delle volte a botte che coprono rispondente al fattore di risposta che, si
posizione tra le scansioni. deve impostare sulla stazione totale.
la galleria al primo piano, ma questa, in
Questa procedura, detta “registrazio- 9
L’operazione di importazione è in ge-
virtù della posizione e della particolare
ne”, richiede dei tempi più o meno scomodità in relazione al posizionamen- nere basata sull’acquisizione di un file
lunghi a seconda della complessità dei to della stazione totale, ha reso preferibile testuale di tipo CSV, in questo caso si
dati che si devono elaborare e dal nu- evitarne l'utilizzo. deve sempre verificare che il software di
mero complessivo delle scansioni che 5
Essendo le due nuvole di punti referen- gestione dati della stazione totale per-
si devono calibrare. ziate alla rete topografica, l’operazione metta l’esportazione di dati di questo
Benché si tratti di un processo in linea di incorporarne una nell’altra si può genere in un formato compatibile con
di massima non soggetto a imprevisti, eseguire con una semplice operazione le richieste del software di gestione della
la registrazione può porre alcune diffi- che prevede l’esportazione dell’insieme nuvola dei punti, vari inconvenienti pos-
coltà operative, specialmente se alcuni dei dati dal programma di gestione del- sono derivare dall’utilizzo di separatori
dei target non vengono riconosciuti in lo scanner in formato CSV o analogo, dei decimali non congruenti, come per
maniera corretta o se emergono delle e la sua successiva importazione nel esempio la virgola per il programma della
inesattezze nell’insieme delle scansioni programma di gestione della seconda stazione totale ed il punto nelle richieste
nuvola dei punti, in virtù del corretto del programma del laser.

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Rilievo diretto gli spazi della copertura solo a par- 1

tire dalla rampa che si imbocca dal


Il sistema di collegamenti verticali lato sud. Il secondo tratto di rampa
presente nel battistero è impostato si restringe progressivamente verso la
secondo un sistema molto semplice, propria conclusione e al progressivo
quello di due lunghe e ininterrotte restringimento corrisponde anche un
rampe che partendo dal piano terreno degradarsi della qualità d’esecuzione
raggiungono gli spazi interstiziali tra del manufatto, che è via via sempre più
l’intradosso della cupola e l’estradosso irregolare e meno curato nelle soluzioni
della volta piramidale. Al piano terra, e nella pezzatura degli elementi.
all’interno, lungo tutta la superficie Un vano così angusto e un andamento
libera della muratura perimetrale, si così complesso, con numerose situa-
sviluppano tre gradoni che seguono lo zioni complesse avrebbe richiesto un
stesso andamento delle pareti, da que- numero molto elevato di scansioni se
sti gradini, in due soli punti, si trova rilevato tramite scanner laser, inoltre
l’accesso alle due scale di collegamento sussisteva una problematica aggiuntiva
con i piani superiori. molto difficile da aggirare, ovvero, il
Le scale si sviluppano entro la mu- transito giornaliero di decine e decine
ratura dell’edificio, e ne seguono lo di visitatori che utilizzavano la rampa
stesso andamento, presentando, solo con imbocco da sud per accedere alla
nel tratto che dal piano terreno porta prima galleria e al piano superiore e
alla prima galleria, alcuni pianerottoli la scala con uscita a nord per tornare
quando la rampa incontra le aperture al piano terreno a partire dalla prima
delle finestre, per il resto la scala è un galleria. Una frequentazione continua
unico e ininterrotto susseguirsi di che non tanto poneva il problema
gradini, eseguita in blocchi marmorei della misurazione con strumenta-
di un sol pezzo, che incontra aperture zioni ingombranti, quanto quello di
piccole e grandi, passa davanti a fine- garantire la possibilità di preservare i
stre, e offre affacci sia sull’esterno che target di raccordo delle scansioni dalla
sull’interno. curiosità di qualche turista di passag-
La prima rampa, doppia, conduce dal gio. Intervenendo con lo scanner si
piano terreno alla galleria, mentre la sarebbero dovute eseguire alcune doz-
seconda, originariamente doppia, zine di scansioni secondo postazioni
Fig. 1 - Uno degli eidotipi realizzati durante ma successivamente murata perché di stazione continuamente diverse e
il rilievo del sistema si collegamenti verticali ritenuta pericolante, prosegue verso posizionare un numero molto grande
del battistero.

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di target di riferimento, che successiva- rilievo diretto per documentare questa


mente avrebbero dovuto essere presenti parte dell’edificio.
per poter essere rilevati con la stazione Il problema del continuo flusso di
topografica. Un’operazione complessi- visitatori non veniva però risolto e per
vamente fattibile, ma piuttosto onerosa aggirare il problema si decise di ese-
dal punto di vista dei tempi e molto guire le misurazioni durante l’orario
impegnativa dal punto di vista della di chiusura del battistero, dalle 20.00,
continua movimentazione delle ap- la sera, alle 8.00 del mattino.
parecchiature, soprattutto soggetta a Il rilievo in notturna non poteva co-
complicazioni non irrilevanti nel caso munque essere attuato pazientemente
della rimozione accidentale delle mire e per parti modeste in un numero
di raccordo. indefinito di notti di lavoro, per cui
In queste condizioni operative, la scelta si è preferito organizzare una serie di
adottata per il rilievo è stata alquanto squadre di lavoro di due persone1, che
immediata, e si è preferito ricorrere al intervenendo a turno, nell’arco di

due notti, rilevassero l’intera doppia apertura del battistero.


scalinata. Questa struttura di lavoro, Il rilievo diretto è svolto sotto la su-
permetteva inoltre di continuare le pervisione del prof. Stefano Bertocci
Fig. 2 - Schermata di lavoro di Autocad operazioni di scansione di altre parti e dell’arch. Paola Puma, e operato da
con una delle restituzioni in corso di contemporaneamente al rilievo della una dozzina di squadre di rilievo, che
completamento. scala, permettendo quindi di sfruttare hanno proceduto alla trilaterazione dei
Fig. 3 - Uno degli eidotipi realizzati durante le due giornate di lavoro notturno per singoli gradini, alla presa di misure di
il rilievo del sistema si collegamenti verticali eseguire tutte le scansioni da postazioni inquadramento di alzato della parti
del battistero. difficili da tenere durante l’orario di maggiormente significative. Durante

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comunque non necessariamente ap- contro con alcune finestrature.


partenenti alle squadre di rilievo. Gli strumenti prevalentemente uti-
In questa maniera si è proceduto asse- lizzati sono stati il classico metro
gnando una numerazione complessiva da muratore ed il metro metallico a
ai gradini, eseguendo per ognuno di nastro, mentre per le misurazioni con
questi la misurazione della pedata, altezze fuori portata si è utilizzato un
secondo i lati e secondo le diagonali, e distanziometro laser.
dell’alzata, con misurazioni prese verso Ogni finestra, ogni porta e ogni
la parete esterna e verso quella interna. difformità, lungo l’andamento della
Per ogni gradino si è provveduto ad rampa sono state oggetto di misu-
eseguire la misurazione dell’altezza razioni aggiuntive, tutte consolidate
della copertura, che difficilmente non dalle necessarie trilaterazioni e ade-
è direttamente raggiungibile, visto che guatamente documentate se non da
supera i due metri di altezza solo in una specifica presa fotografica, almeno
corrispondenza di pianerottoli e all’in- dalla panoramica video complessiva.

la prima notte di lavoro si è proce- All’intervento delle squadre è stato


duto a rilevare una prima parte della necessario premettere un breve incon-
rampa sud, nonché ad eseguire le ri- tro di pianificazione, necessario per
prese fotografiche e video a supporto uniformare le caratteristiche di nota- Fig. 4 - Uno degli eidotipi realizzati durante
delle operazioni di restituzione del zione e della grafica degli eidotipi che il rilievo del sistema si collegamenti verticali
rilievo; nella seconda notte di lavoro si sarebbero dovuti redare, soprattutto del battistero.
si è provveduto a concludere le misu- in ragione del fatto che le operazioni Fig. 5 - Schermata di lavoro di Autocad
razioni della rampa sud e quelle della di restituzione sarebbero state svolte con una delle restituzioni in corso di
rampa nord. da uno, al massimo due operatori e completamento.

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6 7 8 9

10 11 12 13

14 15 16 17

18 19 20 21

Figg. 6/29 - Sequenza di fotogrammi tratti


dal rilievo video dei sistemi di collegamento
verticale del battistero.

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22 23

Questa procedura, tuttavia, presenta rilievo con scanner laser, che avrebbero
un margine di errore significativo, in limitato la possibilità di errore derivan-
quanto, in definitiva, si basa su misure te da questa procedura di rilievo. Di
parziali piuttosto piccole rispetto alla conseguenza non si è ritenuto neces-
24 25 misura complessiva dell’oggetto rile- sario procedere alla creazione di piani
vato, tuttavia, la grande affidabilità di livellamento e al loro ricollegamento
del rilievo delle pareti entro cui la al rilievo complessivo, cosa che sarebbe
scala si sviluppa e i vincoli sicuri in comunque risultata alquanto difficol-
corrispondenza degli accessi alla scala, tosa visto l’andamento curvilineo delle
permettevano di compiere l’operazione rampe.
secondo questa procedura con la cer- Le operazioni di rilievo diretto si sono
tezza che le operazioni di ricostruzione quindi concluse secondo questa strut-
sarebbero avvenute sulla base di una tura operativa e per quanto riguarda
serie di punti chiave, provenienti dal il sistema dei collegamenti verticali

26 27 30

28 29

Fig. 30 - Successivamente alla restituzione


bidimensionale del rilievo, si è proceduto al
suo sviluppo in un modello tridimensionale.

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nell’arco delle due notti previste dal stati sufficientemente coperti, o che
progetto di intervento. Tuttavia, ben erano rimasti compresi in uno spazio
più tardi, quando le operazioni di di occlusione da parte del rilievo con
ricomposizione del modello digitale scanner laser. Le misurazioni integra-
tridimensionale erano ormai molto tive, hanno richiesto all’incirca una
avanzate, si è reso necessario integrare giornata di lavoro da parte di due ope-
il lavoro già eseguito con alcune mi- ratori2, in virtù della natura di quanto
surazioni aggiuntive. Queste hanno rilevato le misure sono state quasi tutte
riguardato non una parte in particolare eseguite tramite dima, con restituzione
del battistero, ma una serie di dettagli in scala 1:1, digitalizzazione del pro-
variamene distribuiti, prevalentemen- filo e conversione dell’immagine in
te sezioni di modanature e profili di disegno vettoriale bidimensionale con
elementi secondari che non risulta- procedura manuale.
vano del tutto chiari, o non erano

32 Note
_______________________________

1
I gruppi di lavoro sono stati composti
da studenti dei corsi di Rilievo dell’Ar-
chitettura e da dottorandi di Rilievo
e Rappresentazione dell’Architettura
e dell’Ambiente. Hanno partecipato
all’esecuzione del rilievo: Nicoletta
Brunori, Michele Cornieti, Simona De
Cristofano, Elena De Lisio, Lorenzo
Dini, Martha Aida Donoso Alburquer-
que, Gian Paolo Germani, Paolo Gian-
nelli, Federico Gigetti, Bruno Grasso,
Luciana Pochinu Carta, Gianni Sani,
Cristhian Soverini, Duccio Troiano,
Massimo Zucconi.
2
Assieme all’arch. Francesco Tioli, ab-
Figg. 31/32 - Eidotipi dei rilievi integrativi
eseguiti nell'aprile del 2003 per completare i
biamo definito il piano dei rilevamenti
dettagli del modello tridimensionale digitale integrativi, che si sono eseguiti, alla
complessivo. fine di marzo 2003.

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Le procedure di elaborazione una difficile leggibilità e riconoscibilità to geometrico di questa architettura, ga e molto complessa.
dei dati della collocazione della stazione sulla di ipotesi circa da determinazione di Prima di passare a questa fase, come
base del suo aspetto grafico. Inoltre, patologie o fenomeni di degrado, non già spiegato nel capitolo “La struttura
Con la conclusione della operazioni di in questa fase, tutte le scansioni non potevano contare su alcun piano di del rilievo”, è stato ritenuto necessario
rilievo digitale, quello che era stato ac- solo non erano georeferenziate, né vi- riferimento certo. All’insieme dei dati preparare un database delle scansioni,
cumulato a Pisa era una grande raccolta cendevolmente riferite, ma non erano di tipo “nuvola di punti” andavano una loro schedatura utile a meglio
di punti, ognuno con una propria terna neanche “in bolla”, il che significava, inoltre aggiunti i dati del rilievo topo- conoscere l’insieme dei dati raccolti,
di coordinate, ognuno con determina- al di là del rendere piuttosto faticosa grafico che potevano essere convertiti e fondamentale per far raggiungere
te caratteristiche cromatiche derivanti l’operazione di visualizzazione in vir- in formato testuale CSV o DXF. rapidamente padronanza dell’insieme
dalla riflettanza del materiale su cui il tù dell’incerto posizionamento degli Questa era comunque una condizione delle informazioni a chi avesse dovuto
laser era andato a riflettersi. assi di riferimento, che qualunque prevista, in quanto il passaggio succes- operare con questi dati.
Questa enormità di informazioni am- operazione di tracciamento di sezioni sivo sarebbe stato quello di operare la Le condizioni in cui si passava ad
montava a poco più di due gigabyte di orizzontali o verticali, di formulazione cosiddetta registrazione delle scansioni, operare erano quindi tali da richie-
dati complessivi, in parte archiviati di considerazioni in relazione all’aspet- operazione, in questo caso, molto lun- dere un passaggio di uniformazione
secondo il formato del programma
1
Cyra Cyclone 3 (IMP), in parte ar-
chiviati nello standard del Cyra CGP
(CGP)1, e per la parte rilevata con lo
scanner Mensi, archiviati nel formato
RealWorks Survey 3 (RCP).
Tutto il rilievo compiuto era scompo-
sto nelle singole scansioni, o meglio,
era scomposto nelle singole stazioni da
cui le scansioni erano state eseguite.
Il che significava che, per esempio, tut-
te le scansioni eseguite per gli esterni
erano concentrate in sei file di cui cin-
que in formato IMP ed uno in formato
CGP. Al tempo stesso però, se le scan-
sioni degli esterni, prese nel loro stato
immediatamente successivo al rilievo,
offrivano una vista se non altro effica-
ce dell’edificio rilevato, per gli interni
la grande frammentazione che si era
Fig. 1 - Veduta dal sottoinsù di una delle
scansioni degli esterni. dovuta imporre al rilievo comportava

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2
Il programma in questione è struttura-
to secondo alcuni moduli operativi: un
modulo per le operazioni di scansione,
uno per la visualizzazione delle nuvole
di punti, uno per l’elaborazione e la
modellazione ed uno per la registra-
zione.
Il modo di gestire i dati è strutturato
secondo una logica ad albero, con
radice posta nella stazione di lavoro
(considerata server del sistema) che 5

ha come prima ramificazione uno


o più database, ognuno dei quali
rappresenta un insieme complesso a
piacere di nuvole di punti, tutti i dati
afferenti al database sono raccolti in
un unico file con estensione IMP. A
della varietà del materiale raccolto. fini operativi il file viene visualizzato
Per le condizioni operative e per le ca- come suddiviso in una serie di cartelle
ratteristiche del programma, la scelta dette chiamate PROJECT e nelle quali
è stata abbastanza facile a farsi: tutti possono essere creati, dall’operatore o,
i dati dovevano essere ricondotti in in automatico, dal programma stes-
Fig. 2 - Una delle scansioni di raffittimento ambiente Cyra Cyclone. so, dei contenitori di dati tra loro
eseguita sugli esterni prima della
registrazione. 3

Fig. 3 - Una delle scansioni degli interni


prima della registrazione, si notino gli ampi
spazi di occlusione dovuti ai pilastri. relazionati detti SCANWORLD, finizione del centro dello spazio del
MODELSPACE, CONTROLSPACE modello digitale tridimensionale.
Fig. 4 - Schermata di lavoro di Cyclone 4.0.2, e REGISTRATION. Il controlspace è invece l’insieme dei
con il modelspace di una delle scansioni
aperto accanto al browser del database IMP
Uno scanworld è “una nuvola di punti punti di riferimento provenienti da
delle scansioni. con origine degli assi posta nella sor- una scansione, ovvero l’insieme dei
gente dello strumento misuratore o target, piani o sferici, restituiti sotto
Fig. 5 - I punti del rilievo topografico che comunque dipende da parametri forma di punti di controllo della nuvola,
importati in Cyclone,vengono riconosciuti
da quest’ultimo impostati per la de- se in una scansione si sono posti, per
come un controlspace.

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8 e visualizzazione della nuvola di punti


sia nel caso che questa provenga dal
risultato di una registrazione o che sia
ottenuta da un singolo scanworld, nel
modelspace si possono creare superfici,
suddividere per parti le nuvole, creare
elementi geometrici di vario genere, 7
aggiungere notazioni ed elementi di
controllo, eseguire misurazioni.
Di conseguenza, tutti i dati provenienti
dai vari scanner e dal rilievo topogra-
fico dovevano essere resi tali da poter
essere importati all’interno di Cyclone
in modo da comparire come degli
scanworld dotati di un corretto control-
space, e da li messi tra loro in relazione
con una o più registration.
6
base dei loro controlspace, sia la se- In merito a quest’ultimo punto si tenga
lezione di quali scanworld si vogliono presente che nulla vieta di tentare mi
correlare, sia l’attribuzione di quale generare un unico progetto registrato
peso ogni punto dei controlspace avrà in prima istanza utilizzando tutti gli
nell’impostazione del nuovo modello scanworld disponibili in un’unica volta,
registrato, avviene secondo le scelte ma di certo non è questo il metodo
dell’operatore. Un modelspace è invece più razionale o pratico per procedere, questo genere, non solo sarebbe molto
uno spazio di editazione, elaborazione infatti, se si adottasse una procedura di difficoltoso controllare e venire a capo
di errori e anomalie sempre presenti in
8
progetti di grandi dimensioni, ma risul-
terebbe ugualmente faticoso calibrare
i punti di controllo per dare il giusto
peso alle varie parti del sistema di re-
ferenziazione. Si è quindi proceduto a
creare in Cyclone un nuovo database
IMP di composizione di tutti i dati
raccolti e ad importare al suo interno,
ipotesi, cinque target, allo scanworld Fig. 6 - Creazione di una nuova registration
per prima cosa, il file corrispondente
nella struttura del database IMP
ottenuto sarà associato un controlspace all’insieme dei punti battuti nel rilie-
composto da cinque punti. Sulla base vo topografico2, questa sarebbe stata la Fig. 7 - La registration aperta, si procede con
di questi punti sarà poi possibile asso- base di tutta la costruzione successiva. l'aggiunta degli scanworld che devono essere
ciare differenti scanworld. L’importazione, avvenuta sulla base relazionati.
Creare una registration corrisponde di un file testuale CSV, ha prodotto Figg. 8/9 - Nel modulo di controllo della
a creare uno spazio di lavoro in cui la creazione di un nuovo scanworld registration di Cyclone è possibile eseguire
relazionare due o più scanworld sulla composto esclusivamente dai punti varie operazioni di controllo e calibrazione.

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10 11

del proprio controlspace, ovvero tutti sioni eseguite con il Cyrax 2500 ed il
gli oltre quattrocento punti presi con Cyrax 2400, all’interno di ognuno di
stazione totale, questi ovviamente questi due contenitori si sono creati
presentano una propria numerazione e dei sotto-progetti dedicati alle parti in-
identificazione, sulla base delle mono- terne e a quelle esterne. Il processo ha
grafie del rilievo topografico, e in corso seguito questo percorso alla rovescia,
di rilievo, tutti i target presenti nelle per cui da prima si sono referenziati
scansioni erano stati nominati con la tutti gli esterni acquisiti con il Cyrax
corretta dizione in relazione a quanto 2400, e successivamente gli interni
12 memorizzato dalla stazione totale. dovuti a questa stessa apparecchia-
A partire dalla creazione di questo tura, in seguito l’operazione è stata
particolare scanworld si è proceduto ripetuta, divisa ancora una volta tra
all’importazione di tutte le parti pro- interni ed esterni per i dati dovuti al
venienti dalle scansioni del Cyrax 2500 Cyrax 2500.
Figg. 10/11 - Due scansioni non referenziate e quindi da quelle, in formato CGP, Completata la creazione delle regi-
con messi in evidenza i target che
compongono il loro modelspace e permettono
del Cyrax 24003. La parte rilevata con strazioni parziali, si è provveduto
la messa in relazione della nuvola di punti il Mensi GS-100 è stata invece lasciata alla creazione di un nuovo project
con il dato della stazione totale. inizialmente da parte, con la riserva di esterno al “2400” e al “2500” e detto
aggiungerla solamente ad operazioni di “ ” nel quale sono
Fig. 12 - Al fine di consolidare l'operazione registrazione completate per la parte stati assemblati, separatamente tutti
di registrazione è possibile aggiungere
dei vincoli manualmente, nell'esempio Cyrax. A questo punto è stato neces- gli esterni e tutti gli interni. Infine,
l'aggiunta di una serie di vertici di controllo sario organizzare in una forma pratica registrando i project “INTERNI” ed
sulle braccia della croce della statua di San tutto l’insieme delle scansioni, per cui “ESTERNI” si è prodotto il modello
Giovanni hanno permesso di compensare si è deciso di operare la distinzione, completo di tutti i dati rilevati.
delle piccole divergenze dell'insieme delle
scansioni dell'esterno.
creando dei project separati, tra scan- La procedura di registrazione è alquanto

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13 14

complessa nei passaggi, essenzialmente che dir si voglia. Prima di poter pro-
si procede creando una nuova registra- cedere alla definitiva messa a registro
tion, aprendola, e caricando all’interno dell’insieme così creato, è ragionevole
di questa tutti gli scanworld che si eseguire le operazioni di correzione
desiderano utilizzare, il primo ad es- manuale che si ritengono necessarie,
sere caricato verrà considerato home ovvero variare il coefficiente di inciden-
scanworld, ovvero non subirà nessuna za sugli allineamenti dei punti ritenuti
modifica di rototraslazione nel corso meno affidabili, modificando il valore
della registrazione, mentre saranno tut- numerico della voce weight (peso) cor-
ti gli altri scanworld ad essere spostati rispondente al constrain individuato, 15
e ruotati sulla base della posizione di in questa maniera, un punto ritenuto
questo. Una volta completato la serie meno attendibile, ricevendo un valo-
di aggiunte, si eseguirà la procedura re di weight inferiore ad uno, risulterà
automatica detta auto-add constrains4, meno determinante nella ricomposi-
con cui il software individuerà le zione delle scansioni.
corrispondenze, basate sulle dizioni Completate le fasi di preparazione, con
assegnate ai punti, tra scanworld. A il comando register, si avvierà la proce-
processo ultimato la finestra di lavoro dura automatica di combinazione delle
della registration presenterà la lista parti, completata la quale, internamen- Figg. 13/14 - L'insieme, già rielaborato, del
modello tridimensionale digitale degli spazi
dei vincoli dell’operazione e il valore te al database IMP corrente sarà stato
interstizali della copertura, ottenuto dalle
dell’eventuale distanza minima tra creato un nuovo progetto contenente scansioni eseguite con lo scanner GS-100
punti di registrazione corrispondenti. il modello registrato di tutte le scan- della Mensi.
Questo valore indica quindi la corret- sioni precedentemente selezionate. A
tezza dell’allineamento ottenuto, o la partire da questo particolare modello, Fig. 15 - Scorcio degli interni del modello
completo registrato, veduta verso il fonte
validità del punto di calibrazione scelto si potranno creare tutti i modelspace battesimale.

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16 18

17

Figg. 16/18 - Il modello per punti completo,


solo prese esterne, il fronte posteriore è
celato, veduta del prospetto est.

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19 20

21

Figg. 19/21 - Il modello per punti completo,


sole prese esterne, veduta assonometrica.

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ritenuti necessari per eseguire lo stu- ammontavano, complessivamente a ed elaborato, privo di ogni creazione dei file CGP all’interno di un databa-
dio , l’analisi e l’editazione del rilievo circa venti milioni di punti. geometrica, ammonta a oltre centoset- se IMP, non alterando nessun aspetto
eseguito. Dopo aver tentato, senza successo, di tanta milioni di punti, per un volume dell’originale.
Nelle operazioni di composizione del eseguire la registrazione delle singole di dati di oltre 3,7 Gigabyte. 4
Il programma utilizza la parola
rilievo del battistero, la registrazione è prese importandole in Cyclone, si è de- “constrain” ovvero “vincolo” con cui
stata eseguita in maniera progressiva, ciso di aggirare l’ostacolo eseguendo la vengono identificati da quel momento
allineando gruppi di quattro, cinque correlazione tra rilievo topografico e in poi i punti corrispondenti ai target
singole scansioni sulla base del rilievo scansioni Mensi separatamente entro il noti presenti nella scansione.
topografico e successivamente aggiun- software di gestione Mensi, il Realworks 5
Le operazioni di registrazione del
gendo ulteriori parti. Survey 35. Una volta conclusa l’ope- Note rilievo Mensi sono state curate da Ste-
A operazioni di registrazione conclu- razione di composizione delle singole _______________________________ fano Lemma e Daniele Bartolucci della
se, dopo molti giorni di lavorazione, parti sul rilievo topografico, l’insieme Geotop Italia.
il modello complessivo che è emerso dei rilievi galleggiava nello spazio del 1
Per ogni software impiegato per 6
Lo svantaggio del passaggio è la perdi-
presentava una divergenza massima rilievo topografico, correttamente l’esecuzione della scansione è indica- ta delle caratteristiche RGB del punto,
nei punti di minor affidabilità di un relazionato al suo gruppo si punti ta l’estensione corrispondente al file tuttavia, viste le caratteristiche dello
centimetro e mezzo, un risultato, so- cardine. generato, nel caso dei prodotti Cyra, spazio rilevato e la sua grande omoge-
prattutto indice della grande qualità In questa maniera si era ottenuto, da il software CGP è stato usato per la neità cromatica, questo non è certo da
di esecuzione del rilievo topografico una parte il modello completo di tutti i gestione e l’archiviazione dei dati con ritenersi una grave mancanza.
che era stato approntato per questo punti relativi a interni ed esterni, e dal- lo scanner Cyrax 2400, mentre per 7
Il file CSV esportato a cura della
rilievo. l’altro il totale degli interni degli spazi l’uso del più recente Cyrax 2500 si è Geotop presentava infatti le coor-
A questo punto non restava che ag- interstiziali tra le cupola e volta, ambe- dovuta utilizzare il nuovo software : dinate espresse secondo la struttura
giungere le parti provenienti dallo due correttamente referenziati rispetto il Cyclone. ZXY, mentre la struttura base per
scanner panoramico, operazione che allo stesso sistema di riferimento. Il 2
Questa operazione può comunque es- l’importazione di un file CSV di
si sarebbe rivelata molto più impegna- completamento dell’elaborazione dei sere compiuta in qualunque momento, Cyclone prevedeva una struttura XYZ,
tiva del previsto, ma portata a termine dati digitali del rilievo era quindi im- l’importante è che al momento di ese- fortunatamente il modulo di impor-
con un numero di passaggi elevati, ma minente, importando in Cyclone come guire la registrazione degli scanworld tazione permette però di reimpostare
senza alterare minimamente la qualità file CSV6 la nuvola dei punti referenzia- la parte topografica sia disponibile l’associazione colonna – coordinata a
complessiva del rilievo o quella delle ta da Realworks, premesso il settaggio all’interno del database. discrezione dell’operatore.
scansioni del sottovolta. di alcune opzioni di conversione del 3
Il vecchio formato CGP ha numerose 8
Prima di procedere alla sa inclusione
I dati provenienti dallo scanner Mensi sistema delle coordinate7, il modello similitudini con il nuovo formato IMP, nel modello complessivo, in virtù della
avevano ne più ne meno le stesse ca- parziale8 poteva essere congiunto con ma a differenza di quest’ultimo l’insie- monocromaticità che avrebbe assun-
ratteristiche di quelli acquisiti dagli il totale con una semplice operazione me dei dati raccolti non è incorporato to, si è preferito suddividere la nuvola
scanner Cyrax, erano frammentati, di copia e incolla tra modelspace. in un unico file ma in più archivi. A secondo i dodici vani del sottovolta,
contenevano i punti dei target cor- Il modello di tutti i punti rilevati è sta- prescindere da questo, Cyclone sup- per agevolarne le successive manipo-
rispondenti al rilievo topografico, to così concluso, il database IMP creato porta in perfettamente l’importazione lazioni.

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Diario del rilievo sono le migliori, in quanto piove atmosferiche permetta di iniziare le campata della doppia galleria interna.
continuamente e quindi iniziare scansioni con il modello 2500, più
Tra le caratteristiche maggiormente dagli interni è una scelta obbligata, adatto agli esterni e alle maggiori 9 Maggio 2002 – Si proseguono le
eclatanti del rilievo eseguito a Pisa dopo una rapida ispezione, si decide distanze. Nella stessa giornata viene scansioni negli interni, il tempo è
risulta alquanto evidente la grande di cominciare dalla galleria del pianificato il progetto di rilievo ulterioremente peggiorato, inoltre,
rapidità di esecuzione. La cronologia primo piano, eseguirne i prospetti, topografico, si prendono gli accordi durante una schiarita ci si rende conto
che segue è qui redatta per presentare fino a coprire la parte centrale della sulla numerazione dei target e si che la parte della copertura rivestita in
in maniera ordinata, secondo i tempi pavimentazione del piano terra, poi a definisce la struttura principale delle piombo, bagnata, riflette in maniera
in cui sono state svolte, le operazioni seguire le infilate della gallerie. operazioni. tale da presentare una potenziale
condotte dal maggio 2002 al maggio Nella prima giornata viene utilizzato A conclusione della giornata si alterazione delle misurazioni. Si
2003, un anno di lavoro e ricerca solo il Cyrax 2400, nella speranza che saranno eseguite sedici scansioni da procede quindi con i rilievi dalla
in cui l’impegno sul rilievo del un cambiamento delle condizioni tre stazioni diverse, a copertura di una galleria superiore, questa volta
battistero e sulla sua restituzione è
stato continuo, e a tutt’oggi in fase 1

di sviluppo.
Si tenga presente che questi non
sono propriamente i tempi del
rilievo digitale, in quanto se da una
lato un significativo schieramento
di strumentazioni e di operatori
ha permesso di eseguire le fasi di
misurazione in brevissimo tempo,
dall’altro, l’esigenza di conoscere,
comprendere e ricercare soluzioni, ha
portato ad un protrarsi delle fasi di
restituzione. Al tempo stesso, un altro
fattore di aumento dei tempi è stato
il doversi riorganizzare e ampliare
nella dotazione tecnologica per poter
far fronte in maniera efficace alle
necessità operative che il lavoro che si
stava affrontando richiedeva.
Fig. 1 - Scansione degli esterni, maggio
2002, alcuni visitatori, rimasti seduti a 8 Maggio 2002 – Si iniziano
lungo, "fissati" nella nuvola di punti. le scansioni, le condizioni non

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impiegando tutti e due gli scanner. ma per una serie di contrattempi a il numero di operatori è molto eseguiti tutti i raccordi con l’esterno.
Il rilievo topografico viene portato fine giornata rimangono ancora tre aumentato, ma si opera di notte, a
avanti e vengono eseguite anche campate da acquisire. battistero chiuso e il problema della 14 Maggio 2002 – Dopo una notte
le prime intersezioni in avanti a Il rilievo topografico della parte frequentazione turistica non si pone. di rilievi con scanner e metro da
consolidamento dei punti non interna viene concluso. Mentre con il Cyrax 2400 si muratore, le squadre di rilievo si
fisicamente raggiungibili. riprendono le scansioni dalla galleria ritirano per passare gli strumenti
Nella serata, alla chiusura del 13 Maggio 2002 – Dopo la pausa del del primo piano, con il Cyrax 2500 al secondo gruppo di rilevatori, gli
battistero, il cielo è completamente fine settimana per permettere a tutti si eseguono le scansioni della volta scanner sono subito rimessi all’opera,
sereno e si allestiscono i due scanner di rimettersi in forze e per riordinare centrale e delle volte a crociera della prima il 2500, negli esterni, dal prato
in esterni con l’intenzione di lavorare le idee, si parte con il rilievo diretto prima galleria. e dalle mura, nei pressi della Porta
per tutta la notte ed eseguire quanto del sistema dei collegamenti verticali, Nel pomeriggio è stato ripreso anche del leone, e poi, appena possibile,
più possibile delle facciate. Le a differenze che nelle altre giornate, il rilievo topografico e sono stati di nuovo negli interni con il 2400
postazioni allestite sono posizionate
ai due lati della cattedrale, l’avvio dei 2

lavori è molto incoraggiante, ma poco


dopo mezzanotte, riprende a piovere e
si deve smantellare tutta la postazione
in gran fretta, la presa eseguita con
il Cyrax 2500 è stata completata,
mentre quella eseguita con il modello
2400 deve essere interrotta e dovrà
essere successivamente integrata.
Nella seconda giornata si riesce
tuttavia a prendere atto della potenza
del sistema in uso, realizzando ben
ottantatre scansioni da tredici stazioni
diverse.

10 Maggio 2002 – Con l’intento


di completare i rilievi dalla galleria
superiore, che ha il vantaggio di
permettere di eseguire tre stazioni
consecutive senza dover spostare lo
Fig. 2 - Scansione degli esterni, maggio
2002, una coppia rimasta seduta a lungo, scanner, si riportano tutti e due gli
"fissata" nella nuvola di punti. scanner al primo piano, nell’arco,

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per eseguire le ultime scansioni dalla Il rilievo digitale eseguito con gli viene ripreso per rilevare l’insieme
galleria. scanner Cyrax è stato portato a 25 Agosto 2002 – Fabrice Castello, dei target utilizzati dal Mensi e per
A fine giornata anche il rilievo termine. della Mensi arriva per la campagna collegare questa nuova parte della
topografico è concluso e con la di rilievo con lo scanner GS-100 del rete topografica con il resto della
chiusura del battistero riparte il 1 Giugno 2002 – Dal Nublab arrivano sistema delle volte della copertura, le poligonale.
rilievo delle scale. le prime immagini a documentazione riprese dureranno tutta la notte.
Le scansioni delle volte a crociera del lavoro svolto, si tratta di semplici 27 Agosto 2002 – Il rilievo
vengono completate. screenshot eseguiti in varie modalità di 26 Agosto 2002 – Completato il topografico del sistema delle volte è
visualizzazione, in questa fase non è rilievo del sottovolta nelle prime portato a temine e con esso tutta la
15 Maggio 2002 – In mattinata si ancora possibile elaborare i dati presso ore del mattino, si eseguono alcune rete topografica è conclusa.
concludono le scansioni trasversali il Dipartimento di Progettazione scansioni test degli esterni e degli
lungo la galleria superiore. dell’Architettura a Firenze. interni, frattanto il rilievo topografico 8 Settembre 2002 – Prima da solo e
poi assieme a Francesco Tioli inizio
3
un lunga serie di missioni a presso il
laboratorio del Nublab di Ferrara per
l’elaborazione dei dati rilevati con gli
scanner Cyrax e Mensi.

20 Settembre 2002 – Il database delle


scansioni è completato, la Mensi ha
frattanto fatto pervenire i risultati
delle loro scansioni che benché
ancora parziali mostrano l’efficacia
della scelta “panoramica” per quella
parte di rilievo. La soluzione da
adottarsi per l'implementazione dì
questa parte del rilievo risulta ancora
tutta da definire.

15 Novembre 2002 – Il laboratorio


allestito presso il Dipartimento di
Progettazione dell’Architettura è
pienamente operativo, la stazione Fig. 3 - Scansione degli interni, maggio
di lavoro appositamente allestita e il 2002, un passante intrattenutosi al parapetto
software Cyra Cyclone 4.0 permettono a lungo, "fissato" nella nuvola di punti.

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di iniziare le elaborazioni sul rilievo. nostro lavoro “miglior progetto finora organizzare una rapida missione di realizzato.
visto in ambito universitario”. rilievo diretto a Pisa per acquisire
10 Dicembre 2002 – Il modello della tutte le misurazioni necessarie per 7 Maggio 2003 – Completamento
nuvola dei punti è completamente 15 Febbraio 2003 – Prime concludere la modellazione, si tratta di alcuni studi accessori sviluppati
registrato e messo a punto, a meno elaborazioni del modello per prevalentemente di modanature e a partire da parti del rilievo, come
delle porzioni eseguite con lo superfici, test di rappresentazione cornici del fonte battesimale e di il modello dell’ipotetico progetto
scanner Mensi, per le quali si stanno automatica, test di applicazioni di misure di verifica e raccordo per la originale di Diotisalvi.
ancora sperimentando dei sistemi di texture. Elaborazione di un metodo connessione della restituzione delle
importazione . di restituzione per semplificare la scale al modello complessivo. 9 Maggio 2003 – Incontro, presso
produzione di piante e sezioni. il Dipartimento di Progettazione
9 Dicembre 2002 – Al fine di ampliare 16 Aprile 2003 – Il modello per dell’Architettura di Firenze con
il gruppo di lavoro sulle restituzioni ed 10 Marzo 2003 – Il modello digitale superfici di tutti gli interni è portato C.S. e F.G. della Cyra, per la
elaborazioni del rilievo del battistero, tridimensionale per superfici è a termine con uno sforzo enorme, nel presentazione del lavoro svolto presso
si organizzano una serie di lezioni avviato nella soluzione che lo porterà mese trascorso dal suo inizio i ritmi il battistero. Richiesta da parte loro
per il trasferimento delle conoscenze a termine, la produzione degli di lavoro sono stati stremanti, ma il di collaborazione per la definizione
acquisite, la struttura dei corsi è elaborati bidimensionali è in corso risultato è molto corretto dal punto e il consulto sulle direzioni da far
organizzata in lezioni settimanali d’opera sulla base di un procedimento di vista del rispetto della struttura prendere alle prossime versioni del
di due ore per due allievi per volta. appositamente escogitato. della nuvola dei punti e benché con software Cyclone.
A seguire la prima serie di lezioni qualche difficoltà il file è ancora
sono quattro dottorandi di “Rilievo 4 Aprile 2003 – La Geotop, completa gestibile da computer ad alto livello 26 Settembre 2003 - Presentazione
e Rappresentazione dell’Architettura le operazioni di registrazione delle di performance. dei risultati della ricerca nell'ambityo
e dell’Ambiente”: Giovanni Anzani, scansioni eseguite con lo scanner della giornata di studi "l'alta
Lorenzo Bianchini, Giovanni Pancani Mensi. 20 Aprile 2003 – Prima ipotesi di tecnologia nella gestione di Piazza
e Rocio Serrano Alonso. sviluppare un database orientato agli dei Miracoli" presso l'auditorium
8 Aprile 2003 – Finalmente anche la oggetti per la documentazione del "G. Toniolo", Museo dell'Opera del
15 Dicembre 2002 – Incontro, presso nuvola di punti acquisita con il Mensi modello tridimensionale in corso Duomo, Pisa.
il Dipartimento di Progettazione GS-100 viene correttamente inclusa d’opera, la finalità di questo prodotto,
dell’Architettura con l’Ing. Leonardo nel database totale del modello del al di la dello scopo archivistico è
Nardini, responsabile della Leica battistero. quella di aumentare l’efficienza del
Geosystem Italia e Daniel Chudak, passaggio a terzi del modello prodotto,
direttore Cyra per i “progetti 14 Aprile 2003 – La realizzazione riducendo al minimo la necessità
speciali”, per la presentazione dello del modello degli interni ha messo di indagine e scoperta da parte di
stato di avanzamento del rilievo del in evidenza alcune piccole mancanze un nuovo operatore e facilitando al
battistero, dopo aver preso visione del rilievo digitale e di quello massimo l’individuazione di limiti, e
del lavoro svolto, Chudak definirà il diretto, risulta pertanto necessario parti difficoltose presenti nel modello

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LA RESTITUZIONE DEL RILIEVO

La nuvola di punti diagnostica, morfologica. 1

In questo senso è come se si avesse a


Dopo aver completato la ricompo- disposizione una versione maneggevo-
sizione dell’insieme delle nuvole di le e versatile dell’architettura rilevata,
punti del battistero, quello che si precisa nella stessa misura in cui il
era prodotto era un modello digitale rilievo e la registrazione lo sono stati.
tridimensionale molto complesso, ric- Il modello più vicino al reale tra tutti
chissimo di informazioni, e soggetto a quelli realizzabili è proprio la nuvola
regole e a modalità d’uso specifiche, di punti, qualunque passaggio succes-
in alcuni casi inconsuete rispetto alle sivo, di estrazione, di elaborazione,
procedure CAD tradizionali. di trasformazione, porterà a delle
Considerando quanto definito da una interpretazioni1, a delle scelte che alte-
nuvola di punti registrata e corretta- reranno l’oggettività del dato misurato
mente strutturata, va detto che come per adattarlo alle esigenze operative.
modello tridimensionale è improprio Parlare di esigenze operative significa
considerarlo una “base di partenza” in che il dato raccolto dallo scanner è tale
quanto questa sua definizione è cor- da essere la manifestazione di un sogno
retta solo nella misura in cui lo si può tecnologico che nella sua ampiezza si
definire un oggetto suscettibile di tra- trova troppo lontano dalla possibilità
sformazioni tali da condurlo ad essere di essere colto e utilizzato con una pro-
un’altra cosa, evoluzione o semplifi- cedura umana, che richiede di estrarre
cazione dello stato iniziale. Se invece una semplificazione percepibile, misu-
per “base di partenza” si intendesse che rabile, non qualcosa fatto di milioni di
questo modello non è un elaborato punti, ma fatto di cento o cinquecento
completo e fruibile secondo le prero- linee che permettano di rappresentare
gative di analisi e ricerca che un rilievo nella giusta scala il livello di dettaglio
permette di applicare e che quindi deve che rende comprensibile un disegno.
divenire un altro tipo di elaborato per La nuvola di punti è una rappresen-
poter essere impiegato, si affermerebbe tazione del reale proveniente da un
una cosa non corretta. Si compie inve- processo brutale, intelligente e piani-
ce un’operazione efficace se il modello ficato, ma totale, acquisire a tappeto
così generato viene preso come punto tre milioni di punti su una parete non
di partenza per sviluppi analitici, per si può dire né sottile né raffinato, al li-
Fig. 1 - Particolare della nuvola di punti estrazione di informazioni, per avviare mite può essere considerato pertinente,
complessiva con tutte le parti visibili. una qualunque indagine metrologica, necessario, a seconda della morfologia

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2 3 4 5

6 7 8 9

10 11 12 13

14 15 16 17

Figg. 2/17 - Sequenza di fotogrammi


dell'insieme registrato delle nuvole di punti,
parti esterne, comprensive delle porzioni
rilevate accidentalmente.

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18 19 20 di quanto rilevato e a seconda delle


esigenze sottese al rilievo eseguito.
Il modello digitale tridimensionale
per punti del battistero è il battistero
stesso, in una sua rappresentazione fe-
dele e completa, un suo analogo, non
in una scala precisa, ma in scala uno a
uno in uno spazio definito per tipo di
prospettiva e regole di deformazione,
21 22 23
dalle caratteristiche dell’interfaccia che
lo governa, che fissa l’oggettiva consi-
stenza del monumento nella primavera
del 2002 con un’approssimazione in-
feriore al centimetro.
Cosa fare quindi di una creazione di
questo genere? Le prospettive di ap-
plicazione di sviluppo sono infinite,
le operazioni da compiersi secondo
24 25 26
volontà: se ne possono estrarre modelli
digitali definiti da superfici, ovvero in-
terpretazioni che devono ricorrere alla
semplificazione per ovviare ai limiti
tecnologici ed umani con cui questo
genere di dato porta a scontrarsi, utili
essenzialmente per la produzione di
elaborati bidimensionali quali imma-
gini di rendering, vedute in prospetto,
27 28 29
in prospettiva, in assonometria accu-
rate e in un certo senso tradizionali,
eccezionali per via della loro com-
plessità o del loro spiccato realismo a
seconda che si siano o meno applicate
texture basate su immagini bitmap o
Figg. 18/29 - Sequenza di fotogrammi
ci si sia limitati a mantenere campiture dell'insieme registrato delle nuvole di punti,
cromatiche omogenee, magari rese in parti esterne, comprensive delle porzioni
motori di rendering tali da rappresen- rilevate accidentalmente.

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Altro impiego può essere quello di di deformazione con metodi originali 30


estrarre polilinee significative, sezioni non applicabili ad altri tipi di rilievo
e profili che permettano di leggere o di modelli digitali tridimensionali.
in maniera accurata l’andamento di Per esempio l’applicazione di una
un paramento murario, il suo fuori region grow, oppure la generazione di
piombo, le sue deformazioni; questo una superficie piana, permettono di va-
tipo di elaborato se estratto da una serie lutare visivamente il divergere di una
di scansioni eseguite in tempi diversi porzione della nuvola di punti rispetto
secondo un periodo ragionevolmente ad un piano, se si considera quindi, per
lungo, permettono di leggere l’alte- esempio, uno dei piani dell’intradosso
razione di un manufatto via via che della volta centrale del battistero, da
questa si manifesta, fornendo uno questa possono essere generate delle
strumento di monitoraggio preciso. superfici che approssimeranno ad un
Sul settore dell’impiego diagnostico, piano la nuvola di punti, il volume
lo sviluppo di elementi grafici specifici di punti divergente rispetto a questo
permette inoltre di valutare fenomeni piano rappresenterà la deformazione

tare luci e ombre in maniera quasi 31

indistinguibile da quelle presenti in


una buona fotografia; il modello digi-
tale per superfici permette però anche
un impiego tridimensionale, ovvero
quello della produzione di sequenze
animate predeterminate o interattive,
nel primo caso si tratterà di filmati ba-
sati su una sequenza stabilita a priori
di rendering sviluppati secondo un
percorso, oppure, nel secondo caso, di
modelli interattivi, le cosiddette “realtà
Fig. 30 - Avvio delle procedure di misurazione virtuali” basate sul formato VRML o
per uno dei pilastri. su altri formati vettoriali ottimizzati
per la visualizzazione in tempo reale,
Fig. 31 - Le misurazioni possono eseguite
in quest’ultimo caso però l’operazione
e visualizzate secondo qualunque punto di
vista o livello di zoom, il software provvede di riduzione e semplificazione è tale da
automaticamente a ruotare e ridimensionare non giustificare di per suo l’impiego di
la parte testuale della quota. strumenti di rilievo così accurati2.

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della muratura e potrà esser misurato dalla nuvola stessa, gli strumenti messi che nel reale, nello spazio digitale tri- ciati a delle notazioni specifiche che
con buona approssimazione. a disposizione sono riconducibili alla dimensionale il sistema di misurazione permettono di individuare con facilità
La nuvola di punti nel suo stato pro- struttura classica del rilievo, una sorta funziona secondo regole di ortogonali- elementi di particolare interesse5.
prio ammette inoltre la possibilità, per di rotella metrica illimitatamente tà e indeformabilità assolute. Secondo questa modalità, quindi, le
l’operatore, di eseguire rilievi diretti al- allungabile e precisa3, e ad una dima Oltre a prendere misure fissate sui operazioni compiute dal cosiddetto
l’interno dello spazio digitale definito con estensione a piacere4, a differenza punti colti dallo scanner, l’operato- virtual surveyor, il rilevatore virtuale,
re può fissare dei vertici aggiuntivi, permettono di conoscere la misura
32 sovrapposti al rilievo digitale, tali da precisa di elementi misurati ignoran-
costituire una maglia di riferimento per done le dimensioni, di eseguire le
le misurazioni più importanti, o asso- quotature desiderate su oggetti posti

33

35 34
Fig. 32 - Esecuzione di misurazioni generali:
altezza interna del battistero.

Figg. 33/34 - Esecuzione di misurazioni


specifiche: il distacco dell'intonaco nell'intra-
dosso della volta centrale.

Fig. 35 - Esecuzione di misurazioni generali:


diametro del grande vano centrale.

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a trenta metri da terra senza dover stesso però questo tipo di dato non è in beni culturali secondo un processo
montare un’impalcatura, di notare se stesso una soluzione pronta e fruibile tecnologico che è compito degli
particolari lontani e indistinguibili secondo processi ben stabiliti e conso- operatori, per primi, rendere sempre
se non con teleobiettivi o con forti lidati, le metodologie di elaborazione più al servizio della preservazione
ingrandimenti, con la differenza che possono spesso rivelarsi inadeguate delle opere e del potenziamento delle
in questo caso il particolare scorto è per il campo applicativo stabilito e la forme di apprendimento e sempre
subito misurabile. definizione di procedure e metodi di meno fine a se stesso e spettacolare
Questa procedura di misurazione è impiego entra a far parte della pianifi- nella misura stessa in cui è veloce,
però da considerarsi più un’opera- cazione e dell’uso della nuvola di punti brutale e immediato.
zione puntuale e sporadica, al limite stessa. Gli spunti possono essere innu-
specifica, nel senso che non è certo merevoli e le strade percorribili sono in
replicare il rilievo diretto entro il mo- buona parte da tracciare, dalla nuvola
dello digitale tridimensionale lo scopo di punti ad uno dei numerosi risultati
Note
per cui si è scelto di intervenire con lo perseguibili.
_______________________________
scanner laser, o meglio, il rilievo diretto Alcuni di questi percorsi possono es-
entro lo spazio virtuale è sensato nel sere agevolmente risolti passando per 1
A proposito della trasposizione del 3
L’analogia è suggerita dalla consuetu-
momento in cui permette a chi fruisce una combinazione di soluzioni per le dato da scansioni tridimensionali e dine, in alcuni programmi, come per
del modello di selezionare porzioni per quali gli strumenti già esistono e già sulle procedure logiche del disegnatore esempio in Descreet 3D Studio Max, di
il proprio settore di interesse signifi- possono essere applicati con piena si veda: Mario Docci, Marco Gaiani, chiamare lo strumento di misurazione
cative e di andare ad operare su parti effettività di soluzione, altri percorsi Riccardo Migliari, Una nuova cultura “tape” ovvero “nastro”.
specifiche, altrimenti molto difficoltose invece portano a trovare delle soluzio- per il rilevamento, in Disegnare Idee 4
Sezioni e profili sono ottenibili non
da raggiungere. ni non ancora mature o parziali, che Immagini, Anno XII, NUMERO 23, attraverso uno strumento espressamen-
La scelta dell’impiego della nuvola di mostrano una direzione di sviluppo, dicembre, pp. 37-45, Roma 2001. te definito dima, ma attraverso funzio-
punti nella ricerca e nell’analisi del bat- ma per le quali non esistono ancora gli 2
In merito allo sviluppo di modelli ni di sezione della nuvola dei punti,
tistero è limitato nello stesso modo in strumenti dedicati, che devono essere VRML a partire da rilievi con scanner che producono polilinee secondo piani
cui può essere limitato il desiderio di presi in prestito da altri ambiti appli- laser, risulta particolarmente signifi- inclinati a piacere.
ricerca e di analisi sul battistero stes- cativi e che trovano il loro limite nella cativa l’esperienza della EDF/DER 5
In Cyra Cyclone risulta particolar-
so, e l’entità del rilievo stesso è tale da natura stessa del dato improprio con (L’azienda elettrica francese) per l’ad- mente efficace la modalità di visua-
permettere di ipotizzare nuovi ambiti cui vengono messi a lavorare. destramento del personale operante lizzazione delle quotature e delle
applicativi e nuove forme di sviluppo In ultima analisi esistono percorsi che nelle centrali nucleari, presentata in notazioni che mantengono costante
e analisi dei dati che in virtù della mes- mostrano possibilità per le quali gli occasione della 3th DIMENSIon la dimensione del testo a prescindere
se di punti disponibile permettono di strumenti dovranno essere sviluppati Conference 2002, Parigi 1-2 ottobre, dal livello di zoom adottato, in questa
eseguire operazioni non considerabili in forma specifica, e che permette- con l’intervento “Laser scanning & Vir- maniera risulta molto facile e rapido
sulla base di un rilievo diretto o con ranno lo sviluppo e la trasformazione tual Reality training at EDF” a cura di individuare l’elemento cercato anche
strumentazioni tradizionali. Al tempo delle applicazioni per la gestione dei Guillaume Thibault. in nuvole molto fitte.

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I modelli 3D sviluppare una singola rappresentazio- 1

ne, ma si voleva portare a compimento


La convenzione definita tra la l’intero modello con una produzione
Sezione Disegno e Architettura del efficace di elaborati anche di tipo
Dipartimento di Progettazione di bidimensionale tradizionale, ovvero
Firenze e l’Opera Primaziale di Pisa piante, prospetti e sezioni; sviluppare
prevedeva la produzione di un modello procedure efficienti per la restituzione,
digitale tridimensionale del battistero, al di là dei termini della convenzione,
non solo come modello oggettivo del era uno degli intenti della ricerca.
rilievo eseguito, manifesto in se stesso Le tecnologie che oggi esistono per
tramite la nuvola di punti, ma come la rappresentazione dei modelli tri-
modello sviluppato a partire da questo dimensionali digitali non sono molto
in più forme a diversi gradi di semplifi- numerose, essenzialmente sono tutte
cazione utili a fornire un prodotto già riconducibili a sistemi geometrici
avviato per lo studio, la divulgazione basati su elementi retti o su elementi
e la produzione multimediale. curvi, ma permettono, attraverso vari
Il processo che si doveva compiere strumenti software, di produrre una
era quindi quello di sviluppare, a miriade di risultati finali, magari tra
partire dalla nuvola di punti una serie loro somiglianti, ma molto diversi in
di modelli composti non più da una rapporto al tempo di elaborazione,
costellazione di vertici colorati, ma alla correttezza dei passaggi inter-
da superfici continue atte a definire medi, alla concreta corrispondenza
gli oggetti, in maniera da scomporre rispetto lo scopo prefissato per l’uti-
agevolmente, secondo le consuetudini lizzo del modello ottenuto.
del disegno automatico, quanto pre- Se si parla di modello tridimensionale
sente entro un insieme di scansioni, digitale per superfici è per via della
in cornici, capitelli, paramenti murari, natura del tipo di procedura di genera-
statue, pinnacoli, e così via. zione che si tende ad utilizzare, infatti
Prima di procedere nell’esposizione la nuvola di punti acquisita dallo scan-
delle metodologie sperimentate e di ner presenta vertici disposti secondo
quelle applicate, è bene tenere presente le parti dell’oggetto reale, che trovano
che il volume dei dati che si andava ad per loro struttura le migliori possibili-
affrontare era incredibilmente grande, tà di costruzione attraverso strumenti
Fig. 1 - Organigramma delle procedure di
elaborazione adottate per la restituzione del
non si trattava di produrre il modello che operano per superfici, ovvero per
rilievo del battistero. di una colonna con trabeazione o di entità geometriche tridimensionali

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che definiscono piani, retti o curvi, di integrati, ma non completamente né 2

spessore nullo, ma esistenti secondo le significativamente restituiti con questa


due normali uscenti da ogni elemento categoria di strumenti.
minimo costituente la superficie. Nulla Un modello tridimensionale digitale
vieta di adottare, per la modellazione, per superfici è dovuto ad un insieme
strumenti capaci di generare delle di entità geometriche di varia com-
entità “solide” ovvero insiemi di su- plessità definite da coordinate spaziali
perfici definenti volumi “pieni” con secondo valori cartesiani XYZ, queste
eventuali attributi di massa, densità e superfici possono essere dovute a due
altre caratteristiche fisiche, ma questo principali tipologie geometriche, le
tipo di entità geometrica si presta Mesh2 e le NURBS3.
maggiormente per la definizione di La differenza tra queste due tipologie
modelli derivanti da rilievi di architet- è sostanziale, ed è determinante cono-
ture composte da elementi finiti chiari, scerne differenze e caratteristiche per
distinguibili, magari prefabbricati. In meglio strutturare il procedimento di
questo caso, allora sistemi di gestione costruzione del modello.
del dato di rilievo mettono a dispo- Nel caso di superfici Mesh ci si trova ad
sizione procedure automatiche per la operare con un tipo geometrico molto
creazione di primitive geometriche semplice e sviluppato sulla base di un 3

solide e parametriche, come semplici principio elementare, ovvero l’unione


parallelepipedi o sfere, o elementi com- di punti presenti nella nuvola sulla base
plessi come travi e pilastri con profili della loro vicinanza per mezzo di facce
a “C” e a “T” o elementi tubolari. triangolari, da un insieme di punti si
Quest’ultima procedura, detta “fitting” ottiene un’unica superficie composta
(adattamento)1 rende molto veloce e di facce triangolari.
pratica la restituzione di manufatti in- Nel caso delle superfici NURBS, in-
dustriali, tuttavia l’ipotesi di utilizzo in vece la superficie non è più dovuta ad
una condizione operativa come quella una semplice operazione di raccordo,
Fig. 2 - Una primitiva NURBS e il suo
del battistero, ma in generale, nella ma alla generazione di una superficie
equivalente poligonale in Alias|Wavefront stragrande maggioranza dei casi opera- propriamente curva, che si sviluppa
Maya. tivi dell’architettura tradizionale, non secondo parametri di regolazione
rende questi strumenti particolarmente delle tangenze di una griglia di punti
Fig. 3 - Impiego della funzione FIT di Cyra
applicabili o facilmente utilizzabili, a di controllo posti esternamente alla
Cyclone: generazione automatica di una
superficie cilindrica per interpolazione dei meno di alcuni casi particolari che superficie stessa.
punti di una scansione comunque possono essere al limite Questa superficie è ottenuta con una

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interpolazione dei punti selezionati e mente corretta per porre il distinguo
ha il vantaggio, rispetto alla superficie tra le due strumentazioni.
Mesh, di essere descrivibile con una mi- Ognuna di queste tipologie
nore quantità di dati, questo diventa geometriche ha poi una propria ulte-
molto importante nei modelli di gran- riore specializzazione in un settore di
di dimensioni e composti da molteplici applicazione, se le NURBS sono essen-
elementi in quanto il modello com- zialmente orientate alla modellazione
pleto avrà dei requisiti di sistema per progettuale e alla rappresentazione in
la propria gestione assolutamente in- virtù delle loro superiori prerogative
feriori all’equivalente modello generato di rapporto qualità – volume dei dati,
per mesh. In ultima analisi, il proce- di contro le mesh sono molto più
dimento di generazione delle superfici, compatibili4 e facilmente accettate da
essendo dipendente da un parametro programmi di modellazione, rendering,
di tensione risulta indipendente dalla animazione, ed elaborazione dei dati.
scala di rappresentazione, per cui se si La struttura geometrica rigida rende
osserva da molto vicino il bordo di una inoltre le Mesh facilmente impiegabili
superficie NURBS questo sarà sempre per la definizione di un sistema ad “ele-
e comunque curvo, mentre nel caso menti finiti” dell’oggetto rilevato per la
5 di una Mesh, poiché gli elementi sono sua ulteriore elaborazione in software
in definitiva sempre retti, per quan- per il calcolo strutturale.
do densi possano essere i punti della Per ovviare soprattutto al problema
maglia di definizione della superficie, dell’esportabilità, tutti i programmi
esisterà sempre un livello di zoom tale che permettono la creazione di elemen-
per cui il bordo della superficie appa- ti NURBS implementano la possibilità
rirà come una spezzata. di convertire queste in Mesh in ma-
La differenza tra queste due famiglie niera automatica, ovviamente questo
geometriche è ben distinta in tutti i comporta una variazione rispetto
programmi che supportano questo all’oggetto iniziale ed un forte appe-
Fig. 4 - Una classica superficie NURBS,
genere di strumenti della rappresenta- santimento del modello prodotto. generata sulla base di un sistema di punti di
zione, per esempio in Maya, il software Alcuni programmi di modellazione controllo esterni. Si tratta di una geometria
di modellazione, rendering e animazio- permettono di eseguire anche il pas- continua e priva di facce.
ne di Alias|Wavefront, il menù Create saggio inverso, ovvero di sviluppare
Fig. 5 - La stessa superficie convertita in
presenta due sottomenù distinti detti una NURBS da una Mesh esistente, Mesh, i vertici di definizione sono molto
Polygon Surfaces e NURBS Surfaces, ma questa procedura, o viene opera- numerosi e sono parte delle facce piane che
presentando una dizione assoluta- ta con l’associazione ad ogni vertice costituiscono l'oggetto.

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della Mesh di un vertice di controllo un tempo molto lungo, inoltre consi- Note
con parametri tali da non variare le derando l’opportunità e l’interesse di _______________________________
caratteristiche iniziali della mesh, con sperimentare dei processi mediati da
conseguente non variazione in termini altri campi applicativi, si è cercata una
1
Il sistema di adattamento prevede sistemi che permettano in maniera
di volume dei dati descrittivi dell’og- soluzione “diretta” per la produzione di dei parametri di settaggio adeguati semplice la transizione tra programmi
getto convertito, oppure avviene con elaborati bidimensionali classici, ovve- per permettere di far rientrare la se- di geometrie basate su queste entità,
la procedura detta subdivision-surface5 ro approntare una procedura realmente lezione di punti della nuvola rispetto per poter eseguire l’operazione si deve
che però comporta una “smussatura” applicabile ad una architettura monu- alle caratteristiche dell’oggetto che si comunque riconvertire la NURBS in
più o meno accentuata della Mesh di mentale, che permettesse di ottenere in vuole generare, l’elemento geometri- una Mesh, con conseguente perdita di
partenza, con conseguente riduzione tempi rapidi piante e sezioni. co sarà quindi sviluppato adattandosi risoluzione e aumento del volume dei
della correttezza del modello tridimen- Di conseguenza lo sviluppo dei modelli per interpolazione all’insieme dei punti dati necessari a descrivere l’oggetto.
sionale digitale prodotto. ha assunto un andamento non seriale, di cui lo si vuole materializzazione, di Esistono tuttavia del progetti, non
Sulla base di queste premesse tecniche ma parallelo, di pari passo sono stati conseguenza, il gruppo di punti non ancora pienamente affermati,, come
era quindi evidente che il modello sviluppati un modello tridimensiona- rientranti nei margini di tolleranza OPEN NURBS che cercano di propor-
che si sarebbe andato creare avrebbe le ad alta risoluzione, piante e sezioni, accettati risulteranno esterni alle re degli standard per la definizione dei
anche potuto avere parti sviluppate ed è stato sperimentato un metodo di superfici generate. Se il fenomeno criteri di costruzione di queste entità
come NURBS, ma che in definitiva rappresentazione quick and dirty6 per dovesse risultare eclatante si deve per permettere lo sviluppo di formati
il modello conclusivo sarebbe stato la rappresentazione diretta di elaborati prendere in considerazione l’eventua- di scambio che non ne alterino le ca-
completamente convertito in Mesh classici a partire dalla scansione, senza lità che quanto rilevato sia soggetto a ratteristiche.
per garantirne la compatibilità con adottare elaborazioni intermedie. deformazione. 5
In alcuni software, in virtù del pas-
la maggior quantità di applicazioni In generale, quindi si può considerare
2
Letteralmente “rete” indica sempre saggio operato, questo strumento viene
possibile. la procedura con cui si è stata affrontata una superficie definita da una rete di chiamato HyperNURBS.
L’esigenza di sviluppare una sequenza la restituzione del rilievo come divisa poligoni, la risoluzione della mesh 6
Il termine quick and dirty, letteral-
di modelli di complessità calante e di secondo due processi, quello basato indica la densità di questa maglia, che mente “veloce e sporco” indica, nelle
elaborati equivalenti a quelli della pro- essenzialmente su procedure automati- dovrà essere tanto più densa quanto applicazioni software uno strumento
duzione più tradizionale ha richiesto che o semi-automatiche di restituzione più realistici si desiderano gli elementi capace di eseguire una determinata
una pianificazione dello sviluppo geo- e quello basato su procedure manuali. curvi presenti nel modello. funzione rapidamente e con procedura
metrico della nuvola di punti, questa Nel primo caso si è cercato di ottenere
3
NURBS è l’acronimo di Non Uni- essenzialmente automatica, suscettibile
anche in virtù del fatto che se le cose direttamente dalla nuvola di punti un form Rational B-Spline, il sistema di per sua natura di errori e imperfezioni
fossero state prodotte sequenzialmente, risultato finito, nel secondo caso si è rappresentazione geometrica che ha (ovvero sporca) e quindi necessitante
ovvero prima il modello per superfici operata una vera e propria procedura rivoluzionato il mondo della Com- di una successiva revisione.
alla massima risoluzione e da questo integrata di virtual survey e ridisegno puter Grafica dalla metà degli anni
piante, prospetti e sezioni, e quindi di quanto presente nei risultati del novanta in poi.
per riduzione, i modelli semplificati, il rilievo digitale.
4
Il problema dell’esportabilità delle
processo complessivo avrebbe richiesto NURBS è molto grande, in pratica
allo stato delle cose non esistono

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Ottimizzazione del modello, dalla l’idea di iniziare ad estrarre superfici 1

nuvola di punti agli insiemi di era un passo difficile da fare, in quan-


superfici to il timore era quello di avviare una
procedura che si sarebbe rivelata non
La nuvola dei punti del battistero efficace, o troppo impegnativa dal
contiene oltre centosettanta milioni di punto di vista delle risorse umane e
punti, il sistema utilizzato per gestirla, strumentali.
nonostante le caratteristiche di perfor- Sulle procedure di lavoro, da questo
mance estrema della parte hardware1, punto in poi, non venivano certo in
e le caratteristiche eccezionali del sof- aiuto né la trattatistica né l’esperien-
tware2, è risultato sempre al limite della za degli altri, si potevano fare delle
propria capacità operativa. congetture, ma le intenzioni di realiz-
I vari tentativi di estrapolare signi- zazione superavano quanto si poteva
ficative porzioni della nuvola, come vedere nelle produzioni precedenti,
per esempio l’insieme di scansioni dei come del resto il volume dei dati era
soli esterni, ha mostrato come questo difficilmente paragonabile, anche in
tipo di dato non fosse comunque af- relazione alla complessità dell’opera
frontabile da computer di fascia bassa, rilevata, con altre opere di rilievo
ponendo in difficoltà anche strumenta- digitale.
zioni dalle discrete prestazioni, ma non Per prima cosa, si è scelto di esplorare le
ottimizzate per il settore applicativo procedure automatiche di restituzione,
della visualizzazione tridimensionale queste perché promettevano di poter
spinta. essere una soluzione rapida a parti di
La nuvola registrata, è stata quindi modellazione altrimenti molto com-
preparata in più soluzioni, tali da plesse, inoltre c’erano delle soluzioni
permettere di accelerare le operazioni che meritavano di essere verificate nella
di individuazione delle parti su cui loro applicazione al rilievo digitale, e
si voleva intervenire, in sostanza, in che promettevano di poter mostrare
quella versione del file IMP esistono qualcosa di realmente innovativo.
un insieme delle scansioni degli ester- In nessun momento si è creduto che
ni, un insieme delle scansioni degli la produzione automatica avrebbe
interni, un insieme delle scansioni del portato una soluzione pronta ed
Fig. 1 - Organigramma della procedura
sottovolta ed una composizione totale immediatamente utilizzabile, ma le
adottata per il passaggio dalla nuvola di
punti al modello tridimensionale digitale per di ogni parte. parti meglio riuscite hanno permesso
superfici. A partire da questa organizzazione di integrare validamente le fasi di resti-

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tuzione manuale che sono state avviate


subito dopo.
Queste ultime sono state molto
complesse, anche conducendo le pro-
cedure di elaborazione con il massimo
impegno, per la redazione del model-
lo tridimensionale digitale a massima
risoluzione sono state necessarie oltre
otto settimane di continuo disegno,
senza sosta e senza pause significative.
Una prima esperienza di modellazione
a partire dalla nuvola di punti si era già
fatta partendo dalle singole scansioni
prima della loro registrazione, e subito
dopo aver compiuto la registrazione di
tutte le nuvole si erano eseguiti dei test 3

sulle parti del fonte battesimale.


Queste operazioni avevano da subito
messo in luce le grosse difficoltà che le
procedure automatiche portavano alla
ribalta, in primo luogo il problema del
“rumore” ovvero del fatto che la scan-
sione poteva presentare una struttura
irregolare dovuta ora alla presenza di
porzioni di scansione di qualità infe-
riore, ora ad una cattiva risposta del
materiale rilevato, ora alle condizioni
di ripresa, e che questa scansione
avrebbe portato alla creazione di una
superficie difficile da gestire non tanto
per il fatto di mostrare come increspa-
ti anche elementi perfettamente lisci,
Figg. 2/3 - Vedute della nuvola di punti ma per la struttura complicatissima
complessiva, con tutte le scansioni degli
interni registrate. Piano terra, il fonte della Mesh risultante che avrebbe reso
battesimale. inefficaci le principali procedure di

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produzione automatica di un qualun- Per passare alla fase operativa vera e


que genere di elaborato. propria ed iniziare la procedura di
Tuttavia era evidente che certe parti costruzione del modello tridimensio-
del rilievo dovevano essere affrontate nale digitale per superfici, si è deciso di
con le procedure automatiche di ge- adottare una soluzione combinata per
nerazione delle superfici e che queste affrontare il rilievo, da un lato la gene-
dovevano essere rese efficaci, infatti razione con procedure automatiche di
capitelli, gruppi statuari e ornati non tutte le parti troppo onerose per poter
potevano essere riprodotti per rico- essere prese in considerazione nella
struzione manuale, pena un aumento modellazione manuale, e di pari pas-
smisurato dei tempi di lavorazione (si so, l’estrazione dalla nuvola dei punti
pensi, semplicemente alla corona di di sezioni e profili da usarsi come base
cuspidi che cinge la facciata nel suo per la procedura di ricostruzione per
secondo ordine). superfici, prevalentemente NURBS,

5 6

Fig. 4 - Estrazione dei dati del fonte


battesimale dalla nuvola di punti registrata.

Figg. 5/6 - Generazione automatica in Cyra


Cyclone della Mesh del fonte battesimale. I
risultati sono assolutamente insoddisfacenti.
Visualizzazione in Descreet 3D Studio Max
e in GID, si notino le ampie aperture e la
caoticità della superficie.

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del modello in cui, successivamente, ficava avvalersi di alcuni strumenti di


le parti sviluppate con procedura auto- Cyra Cyclone molto efficaci, ovvero le
matica sarebbero state ricollocate. funzioni legate alla definizioni di fence
Il modello però non sarebbe stato (delle aree di delimitazione rettangolari
sviluppato in un’unica soluzione, ma o poligonali) e alle conseguenti opera-
scomposto in singole componenti, zioni di cut by fence applicate alle parti
omogenee per problematiche di mo- della nuvola selezionate. In questa ma-
dellazione e, nella maggior parte dei niera si potevano estrarre da una o più
casi, corrispondenti ad elementi ar- scansioni gli insiemi di punti su cui
chitettonici compiuti: la cornice della si volevano compiere le operazioni di
cupola di chiusura della volta centrale, modellazione.
l’intradosso della volta centrale, le vele Questa procedura ha sostanzialmente
delle volte a crociera, il basamento di richiesto di creare un duplicato del
uno dei pilastri, le gradinate lungo il database IMP della registrazione com-
perimetro interno, e così via per qual-
che centinaio di componenti. 8

Mano a mano che le porzioni venivano


concluse, sono state raggruppate in file
intermedi, che poi stati fatti concor-
rere in file di ricomposizione parziali,
a cose compiute, tutte le parti sono
state riunite in un unico modello,
impressionante per la quantità di dati
necessari per descriverlo e, come era
inevitabile, quasi ingestibile anche
dalle strumentazioni più potenti, ma
completo e corretto.
La prima cosa da farsi però era avviare il
Fig. 7 - Rimodellazione del torso della statua
del Battista con procedura manuale: una volta
processo di scomposizione dalla nuvola,
estratte le sezioni dalla Mesh si è proceduto in questa maniera il modello per vertici
in MacNeel Rhinoceros con la generazione di sarebbe stato meglio gestibile e le solu-
superfici NURBS di raccordo. zioni di intervento, specie nel caso di
applicazioni sperimentali si sarebbero
Fig. 8 - Test di applicazione di texture sulla
Mesh del fonte battesimale ottenuta con potute replicare con maggior velocità
procedimento automatico. e praticità. Scomporre la nuvola signi-

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plessiva, per poi andare a moltiplicarvi essere reso tale da semplificare quest'ul-
e a suddividervi le parti della nuvola timo passaggio.
un innumerevole numero di volte.
Una soluzione onerosa, dal punto di
vista del volume di dati prodotto, ma
efficace ed estremamente sicura rispet- Note
to alla preservazione dell’integrità dei _______________________________
dati della nuvola contenente il rilievo
eseguito. Tuttavia questa procedura
1
Per la gestione del sistema Cyra Cyclone
avrebbe permesso di produrre un si è utilizzata una workstation Compaq
modello di ottima qualità, versatile EVO 6000, configurata con una doppia
e completo, e che, venendo realizzato CPU Pentium IV Xeon a 2,2 Ghz, 1
con la coscienza di doverlo riutilizzare Gigabyte di memoria RAM a 800 Mhz,
per successive "riduzioni" ha potuto doppio disco rigido da 18 Gb Ultrawide
SCSI 160 a 15.000 RPM, scheda video
10 ATI FireGL 2 con 64 Mb di RAM. In
un secondo momento, è stato aggiunto
un terzo disco rigido Ultra-ATA da 60
Gb a 7.200 RPM. Nella fase di model-
lazione, al computer principale è stata
affiancata una workstation assemblata
con CPU AMD Athlon 2400 XP, 1,5
Gb di memoria RAM a 333 Mhz, di-
sco rigido Serial-ATA da 60 Gb a 7.200
RPM, scheda video 3D Labs Wildcat
VP560 con 64 Mb di memoria RAM.
2
Uno dei maggiori punti di forza del
Cyra Cyclone è il sistema di gestione
L.O.D. (Level Of Details) della nuvola
di punti, che permette di visualizzare
e operare sulla nuvola di punti senza Fig. 9 - Nuvola dei punti del solo fonte
che questa debba essere stata comple- battesimale, estrazione di linee guida per la
modellazione delle superfici.
tamente caricata dall’applicazione, in
questa maniera i tempi di attesa sono Fig. 10 - Stessa procedura di estrazione di
enormemente ridotti e le fasi esecutive linee di costruzione applicata ad un gruppo
accelerate. di aperture.

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I sistemi automatici di I termini del problema erano però


restituzione duplici, in quanto se da un lato si
volevano ottenere delle procedure
Il processo del rilievo digitale, con la automatiche di generazione delle su-
fase di acquisizione dei dati, rapida perfici, tali da rendere migliore e più
nella celerità della raccolta e immane veloce il procedimento di creazione
nel numero di misurazioni eseguite, del modello complessivo, esisteva
porta come risultato un modello tri- anche il problema del volume dei dati
dimensionale digitale composto da che queste procedure avrebbero
vertici posti nello spazio che in molti creato, che non poteva essere tale da
casi è desiderabile poter restituire con compromettere la possibilità di gestire
procedure automatiche; si pensi per il modello complessivo. In altre parole,
esempio alla moltitudine di elementi il modello prodotto con procedura au-
scultorei che compongono un edificio tomatica doveva per prima cosa essere
monumentale come il battistero di il più corretto e completo possibile
Pisa, eseguire in pochi giorni il rilievo e richiedere di conseguenza il minor 2

e poi non essere in grado di restituire numero di interventi possibili al fine


in forma abbastanza rapida un modello della sua collocazione nel modello tri-
definitivo composto da superfici era un dimensionale digitale complessivo e
paradosso non accettabile nella mecca- in secondo luogo, doveva permettere
nica del processo di questo rilievo. delle soluzioni di restituzione con li-
È stato allora concesso uno spazio vello di dettaglio variabile, doveva cioè
significativo allo studio e alla ricerca ammettere delle semplificazioni tali da
di sistemi di restituzione automatica, non compromettere eccessivamente la
non nella speranza che uno di questi geometria delle superfici, ma al tempo
metodi portasse miracolosamente alla stesso ridurre in modo significativo il
creazione istantanea delle superfici volume dei dati necessari per la sua
pulite di tutto il monumento, ma nel visualizzazione e gestione.
tentativo di generare nel migliore dei Quest’ultima necessità era fondamen-
modi quelle parti che erano talmente tale, le caratteristiche di questo rilievo
complesse da rendere quanto mai au- portano, come è già stato detto più
spicabile una loro restituzione secondo volte, qualunque strumentazione,
procedure prive di fasi di elaborazione sia hardware che software, al limite.
Figg. 1/2 - Due schermate operative tratte
dal processo di generazione automatica di e costruzione ad opera di un disegna- Un’operazione di generazione di
superfici Mesh in Cyclone. tore. superfici che non avesse tenuto da

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subito conto del problema del “peso” prevalentemente piano, questo genere
delle singole parti realizzate rischiava di di programmi, infatti, dedicati alla ri-
produrre un modello finale ingestibile creazione di superfici a partire da rilievi
o troppo difficile da utilizzare anche di tipo topografico non permettono di
per computer con altissimi livelli di restituire in maniera efficace elementi
performance. come colonne, capitelli ed elementi
Di conseguenza ai software da impie- scultorei, creando superfici che risul-
garsi per la generazione automatica tano il più delle volte difficoltose alla
delle superfici si chiedevano due cose: ricongiunzione con le altre e richie-
la possibilità di creare oggetti il più dendo di scomporre la nuvola di punti
compiuti possibile, e la possibilità di per zone omogenee riconducibili, per
elaborarne facilmente, in fase di costru- l’appunto, alla superficie di un terreno.
zione o subito dopo la creazione della In queste condizioni, il processo ope-
prima superficie, un elemento corretto rativo risultava troppo macchinoso ed
nonostante la riduzione applicata. elaborato per cui si è preferito iniziare i
4
La priorità doveva però essere data alla test da programmi che già prevedessero
capacità di generare un oggetto corret- l’elaborazione di dati con una organiz-
to e completo, infatti l’operazione di zazione spaziale articolata.
riduzione poteva anche essere eseguita Prima di procedere alla selezione dei
attraverso l’impiego di ulteriori sof- software da testare, si è proceduto
tware o attraverso specifiche funzioni anche ad una esclusione significativa,
presenti in applicazioni generaliste. operata su tutte quelle applicazioni
Con queste premesse la selezione degli che, essendo pensate per la restituzio-
strumenti da provare non era di certo ne a partire da sistemi a triangolazione
semplice, in quanto l’offerta di stru- attiva o comunque operanti a livelli
menti in questo settore è quanto mai di precisione spinti, si sarebbero po-
varia, e sempre più frequentemente tuti male adattare alla generazione
programmi di modellazione e CAD di superfici a partire da un dato che
presentano, al loro interno, come fun- comunque era soggetto ad un livello di
zione specifica, la possibilità di editare rumore piuttosto elevato rispetto alle
e sviluppare elementi a partire da dati strumentazioni per cui erano pensati Figg. 3/4 - Passaggio dalla nuvola di punti
puntiformi. Per prima cosa si sono quei software. ad una superficie Mesh, la procedurea di
però voluti evitare tutti i programmi In questa sede verranno presentati Cyclone è molto rapida, i modelli prodotti
però necessitano di numerose operazioni di
che orientavano la loro funzione di solo le applicazioni che sono risulta- ritocco e la maglia della superficie è spesso
costruzione alle strutture a sviluppo te più interessanti ed efficaci al fine molto densa.

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dell’elaborazione e che effettivamente 5

sono state utilizzate per creare parti del


modello1.
La prima procedura adottata è stata
quella offerta da Cyra Cyclone 4.0.2,
che nel suo ambito di lavoro offre una
soluzione molto solida ed efficiente di
generazione delle superfici, questa è per
altro, anche molto veloce, permettendo
di creare molto rapidamente una Mesh
a partire da una porzione della nuvola
di punti, questa procedura però è ap-
plicabile ad una sola nuvola o porzione
di essa per ogni creazione di superficie
e questo rende meno efficiente la
procedura, in quanto, se per esempio,
un capitello deve la sua definizione a
più di una scansione, queste devono
essere prima suddivise in maniera da
isolare la porzione corrispondente al
capitello stesso e poi trasformate in
superfici separate, una per ogni parte
di scansione. Una volta definita, o resa
definibile, la porzione di punti da cui
si vuole creare la superficie si avvia la
procedura di creazione della Mesh,
il programma presenterà un sempli-
ce menù di scelta tra le tre opzioni
disponibili per la creazione, ovvero:
BASIC, COMPLEX e TIN, dove alle
prime due voci corrisponde la stessa
Fig. 5 - Mesh generata in Cyclone di una procedura con un livello di accuratezza
porzione grande di nuvola di punti, la differente, mentre nell’ultimo caso la
scansione di partenza è stata eseguita con
una griglia di 1x1 centimetri. La densità della Mesh presenterà solo facce triangolari
polirete della Mesh è impressionante. dove i vertici contigui non hanno mai

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6
le stese coordinate X ed Y e dove nes-
suna faccia si sovrappone ad un'altra
secondo l'asse verticale. Una condi-
zione utile per l’uscita verso alcuni
programmi per cui questi requisiti
possono risultare necessari, ma latrice
di superfici talvolta molto divergenti
dalle aspettative. Nulla vieta, certo, di
eseguire un’operazione di merge tra le
differenti porzioni della nuvola, ma in
questo caso l’unica opzione disponibile
per la creazione della Mesh sarà TIN e
quindi difficilmente adatta a soddisfare
le esigenze di modellazione e risulterà
qualitativamente inferiore al risultato
ottenibile con la procedura di creazione
per parti separate.
La qualità della Mesh generata in moda-
lità COMPLEX - ma anche in modalità
BASIC - è il più delle volte discreta,
un problema è invece rappresentato dal
“peso” della Mesh che è molto elevato,
anche nel caso di oggetti di dimensio-
ni non ampie. In questa maniera una
superficie derivata da una porzione di
una singola scansione eseguita con un
passo di un centimetro può produrre,
a seconda della sua estensione anche
un insieme di dati che supera il cen-
tinaio di Megabyte, e senza che questa
copra una parte ampia del battistero.
In Cyclone sono comunque presenti Fig. 6 - Rendering con applicazione di un
materiale standard eseguito in 3D Studio
degli strumenti di decimazione, che Max, il file con questa sola porzione
possono operare sulla Mesh prodotto ammonta a circa quaranta Megabyte in
oppure direttamente sulla nuvola di formato MAX.

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punti prima della generazione della 7

Mesh, sta di fatto che ambedue le


soluzioni producono molto spesso
dei risultati indesiderati e questo tipo
di semplificazione, in relazione con
le scansioni eseguite al battistero ha
frequentemente prodotto superfici
caotiche, a volte con l’apertura di fori
nella superficie, con una forte diver-
genza dal dato rilevato e poco adatte
ad entrare a far parte del modello tridi-
mensionale digitale complessivo.
Ultima particolarità del modulo di
generazione delle Mesh di Cyclone è la
sua modalità operativa essenziale, ov-
vero: i bordi di limite della superficie
generata corrisponderanno al limite
massimo di estensione dei punti se-
lezionati, non sono quindi previste
funzioni di chiusura automatica o
di saturazione di spazi aperti nella
Mesh, cosa che di certo garantisce una
maggior correttezza del risultato, ma
che allunga i tempi di creazione del
modello richiedendo un intervento di
rielaborazione manuale.
L’unico formato di esportazione sup-
portato da Cyclone è il DXF (nella
versione 12), che di per suo è un
Fig. 7 - La Mesh generata risulta troppo buon formato, molto compatibile e
complessa per essere gestita dai sistemi assolutamente adeguato ad archiviare
di semplificazione delle superfici, questo tipo di geometrie, ma che ha
nell'immagine: shading della Mesh a cui è
stata applicata la procedura di "decimazione"
il difetto di essere costruito in forma
di Cyclone. L'effetto "calligrafico" è dovuto a testuale e di conseguenza produce file
delle fratturazioni della superficie. di dimensioni enormi2. Ora questo

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problema in se stesso non è grave,
ma resta il fatto che per archiviare la
parte elaborata in forma accessibile, un
archivio di file in formato DXF risulta
indubbiamente ingombrante, per cui
al passaggio di esportazione va il più
delle volte aggiunto un passaggio di
riconversione del file in formati più
maneggevoli come l’OBJ, l’STL o,
quando le caratteristiche della Mesh
lo permettono, il 3DS3.
Oltre alla soluzione di esportazione in
formato DXF, Cyclone permette an-
che di eseguire la così detta Autocad
Connection, basata su un formato del
file specifico, il COE, che viene apposi-
tamente generato e quindi fatto aprire
in una sessione di Autodesk Autocad (se
installato nel proprio sistema) tramite
un plug-in. Tuttavia questa procedura,
benché interessante risulta essere più
lenta nella generazione del file del-
l’esportazione diretta.
Sulla base di quanto visto, eseguire
direttamente in Cyclone la generazio-
ne della Mesh è ammissibile solo per
quelle parti che non necessitando di
forti interventi di rieditazione o do-
vendo andare a costituire un elemento
autonomo, svincolato da insiemi
complessi, non presentano problemi Fig. 8 - La superficie generata in Cyclone con
di ottimizzazione e possono quindi procedura automatica: utilizzando un motore
di rendering non fotorealistico, in questo
essere gestite alla loro massima risolu- caso Digimation Illustrate, l'identificazione
zione. Sulla base della considerazione dei bordi dell'oggetto produce dei risultati
che un modello completo del battistero curiosi, ma poco utilizzabili.

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sviluppato per parti di mesh diretta- altre soluzioni per la generazione delle semplice e con una serie di comandi visuale di quanto creato.
mente generate con questa procedura superfici, si è pensato di ricorrere ad chiari e piuttosto logici, oltre alle Oltre a permettere l’importazione di
non potrebbe essere gestito in alcun un altro prodotto basato sulle Mesh, funzioni di suddivisione e di semplifi- numerosi formati classici delle nuvole
modo neanche dalle workstation di ovvero Spider4 della Alias|Wavefront, un cazione della nuvola e alle procedure di punti, sia di tipo testuale che di tipo
massimo livello di prestazioni, questo software parte degli Studio Tools dedi- per la creazione delle Mesh, sono pre- CAD, Spider permette di importare di-
metodo non è stato impiegato se non cato alla gestione di nuvole di punti, senti comandi per la semplificazione rettamente il formato PTS di Cyclone,
per alcune porzioni minori di quanto alla loro elaborazione e all’elaborazione della Mesh, per la chiusura automatica ovvero un formato atto a preservare,
realizzato. delle superfici derivabili da queste. o semiautomatica di fori della superfi- per ogni singolo punto della nuvola,
Volendo quindi passare a sperimentare Si tratta di uno strumento piuttosto cie e alcuni strumenti per la valutazione non solo le caratteristiche di posizione,

9 10

Figg. 9/10 - Nuvola di punti di uno dei


capitelli dei pilastri del primo ordine, Mesh
generata con Alias|Wavefront Spider.

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ma anche i valori cromatici associati. generazione delle facce costituenti di una faccia della Mesh. produrre superfici molto diverse tra
La procedura delle operazioni è abba- la superficie, questi riguardano due A semplificare la selezione di questi loro per correttezza e “peso”, selezio-
stanza semplice: si importa la nuvola fattori che regolano il valore massimo valori è stata inoltre introdotta una nando valori molto bassi o nulli per
dei punti, se lo si ritiene necessario la si della distanza tra il vertice della faccia funzione di stima automatica dei pa- le tolleranze, si ottengono insiemi di
suddivide in più parti, quindi si esegue generata ed il punto della nuvola, ed rametri, che sulla base di una rapida superfici estremamente corretti ma il
la procedura automatica di generazione il valore minimo entro cui considerare analisi della nuvola di punti imposta più delle volte discontinui, se invece si
della Mesh. In Questo caso, la tipolo- due punti appartenenti ad una stessa i valori ritenuti più opportuni per la utilizzano dei valori medi di tolleranza,
gia della Mesh è unica, ma sono invece superficie. Inoltre è possibile impostare creazione della superficie. l’oggetto risultava completo e con parti
direttamente editabili i parametri di una misura massima per la lunghezza Questo insieme di valori permette di aperte solo in corrispondenza di aree

11 12

Fig. 11 - Dettaglio della Mesh generata da


Spider, i valori attribuiti automaticamente
dal programma per la generazione della
superficie permettono una resa accurata, ma
l'oggetto creato è molto "pesante".

Fig. 12 - In Spider, la Mesh può essere


confrontata con la nuvola di punti di
origine per poter valutare la divergenza
che ha assunto rispetto a questa (risultato
alterato per indurre una maggio variazione
cormatica).

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13 15

14 16

Figg. 13/16 - Generazione della Mesh di un


capitello in Alias|Wavefront Spider:
13) Nuvola di punti caricata nel programma
attraverso l'importazione di un file testuale
Cyrax PTS. 14) Settaggio dei parametri per
la creazione automatica della superficie.
15) La Mesh creata presenta numerosi
fori e discontinuità. 16) La Mesh dopo
l'applicazione di due procedure automatiche:
quella per la saturazione automatica dei fori
(Fill All Holes) e per la smussatura della
superficie (Smooth surface).

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particolarmente rade della nuvola. denza tra superficie generata e vertici


Successivamente si può intervenire su sorgente, con una graficizzazione cro-
una superficie che dovesse risultare matica molto efficace per valutare la
incompleta, in virtù di spazi di occlu- correttezza di quanto realizzato.
sione o di errori nella pianificazione Da ultimo, Spider permette l’espor-
della scansione tramite un sistema tazione in una numerosa serie di
automatico, o semiautomatico che formati, tra cui DXF, STL, OBJ e
permette di saturare le aree aperte IGS, con conseguente riduzione del
della superficie con delle serie di numero di passaggi di conversione tra
facce triangolari interpolate a partire applicazioni.
dai bordi della parte lasciata aperta. Spider è stato ampiamente speri-
Questo sistema, anche se in sostanza mentato su capitelli ed elementi
“inventa” parti dell’oggetto risulta statuari, producendo superfici il più
comunque particolarmente utile per delle volte ben risolte, non leggere5, ma
risolvere quelle aree non rilevate, il più abbastanza razionali anche nelle parti
18
delle volte molto piccole, che specie maggiormente soggette al fenomeno
nelle parti scultoree molto ricche sono del rumore.
sempre presenti. Una ulteriore sperimentazione è sta-
A superficie completata è quindi ta condotta con alcuni software per
possibile applicare delle funzioni di l’estrazione delle superfici da insiemi
semplificazione e alleggerimento della di punti sviluppati come plug-in del-
Mesh, questi passaggi, a seconda del l’applicazione McNeeel Rinocheros 3D,
valore impostato possono anche essere questo programma di modellazione,
molto aggressivi, ma permettono, se molto versatile e prevalentemente ba-
utilizzati con fattori modesti di sem- sato sulla geometria di tipo NURBS,
plificazione, di ridurre notevolmente permette infatti di integrare nuove
le irregolarità delle parti soggette a funzioni per mezzo di componenti
rumore e con fattori intermedi di snel- aggiuntive, tra queste Pointcloud for
lire notevolmente il numero di facce Rhino e Copious presentavano delle
necessarie a descrivere efficacemente specifiche piuttosto interessanti, la Figg. 17/18 - Generazione della Mesh di un
l’oggetto rilevato. verifica di questi due strumenti, pur capitello in Alias|Wavefront Spider:
In virtù delle ampie possibilità di alte- non producendo elementi per ora effet- 17) Attivazione della nuvola di punti in
sovrapposizione alla superficie e settaggio del
razione rispetto alla nuvola di punti, il tivamente impiegati per la costruzione valore di divergenza ammesso.
programma prevede delle funzioni di del modello tridimensionale digitale 18) Generazione del rapporto grafico sulle
analisi e valutazione della corrispon- definitivo, ha comunque mostrato una discrepanze tra nuvola e superficie.

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soluzione interessante soprattutto per Unico problema può essere la creazione


la generazione dei modelli a minore di cuspidi sulla superficie generata nel
risoluzione. caso di fori particolarmente grandi o
Queste applicazioni funzionano con particolari condizioni geometri-
in maniera simile, differenziandosi che al contorno della discontinuità.
essenzialmente nella struttura dei In questo caso il problema è in genere
menù, più schematici ed essenziali modesto, in quanto l’editazione dei
per Pointcloud e maggiormente ricchi vertici di controllo della nuvola per-
di opzioni in Copious. Per tutte e due mette in maniera semplice di riparare
le applicazioni, il procedimento pre- la deformazione.
vede per prima cosa l’importazione La particolare struttura della NURBS,
delle porzioni di nuvola dei punti in è comunque fortemente suscettibile
Rhinoceros6, successivamente avvian- di alterazioni della geometria origina-
do il comando per la creazione delle le della nuvola di punti, questo deve
superficie, il programma chiederà di essere sempre soggetto a controllo,
selezionare l’insieme di punti su cui ma al tempo stesso, la struttura basata 20

basare l’elaborazione. A differenza di su vertici vi controllo rende possibile


Spider, che opera per superfici Mesh, ridurre in maniera significativa le pro-
in questo caso si dovrà semplicemente blematiche di rappresentazione legate
indicare il numero di vertici di con- al fenomeno del “rumore”.
trollo da impiegarsi per la generazione Trattandosi di un plug-in di Rhinoceros
della NURBS. La superficie generata in è quindi possibile salvare in un formato
questo modo presenterà due vantaggi affidabile come il 3DM, o convertire
rispetto al suo equivalente Mesh: la la superficie NURBS in Mesh (con
maggior leggerezza e la mancanza di conseguente aumento di “peso” del
fori dovuti alla mancata risoluzione modello) e salvare il tutto in uno dei
della triangolazione della porzione di tanti formati di esportazione suppor-
nuvola. tati da questo programma.
Il primo elemento è dovuto alla strut-
Fig. 19 - Generazione di una superficie
NURBS a partire da una nuvola di punti in
tura propria della NURBS, mentre il Gli strumenti fin qui visti sono però
Copious, un plug-in per McNeel Rhinoceros. secondo deriva dalla metodologia ap- tali che per loro natura producono si
plicata che prevede di considerare la delle componenti finite e valide, ma
Fig. 20 - Risultati dell'operazione di Copious, superficie a partire da un equivalente al tempo stesso non permettono di
a sinistra NURBS con 500x600 Control
piano che per passaggi successivi verrà affrontare globalmente un rilievo di-
Vertex; a destra NURBS con 50x60 Control
Vertex. adattato secondo l’insieme dei vertici. gitale, o meglio, non permettono vere

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restituzioni istantanee dell’intera archi- sce un aspetto “disegnato” al rendering.


tettura, neanche se questa è un edificio Inoltre molte versioni recenti di que-
dalle caratteristiche meno impegnative sto tipo di applicazione supportano
del battistero, nella sperimentazione un’uscita non solo di tipo bitmap, ma
degli strumenti di rappresentazione anche vettoriale, con la produzione di
digitale, si è quindi voluto eseguire veri e propri disegni bidimensionali
il test con dei software mediati da composti da linee di spessore e stile
un altro ambito applicativo, ma che differente.
secondo logica potevano permettere Si è quindi eseguito un test generale
di ottenere dei risultati interessanti. La sulle principali applicazioni esistenti
tipologia del software di cui si parla è per questo tipo di produzione e, va
quello per la resa grafica di tipo cartoon, detto, la selezione non è stata facile in
definito in tempi recenti anche come quanto in virtù del grande successo del-
“non-photorealistic render”, il campo la cosi detta “grafica in stile flash” 7 e al
applicativo è soprattutto quello della sempre crescente impiego della model-
22
computer grafica per l’animazione a lazione anche nei filmati di animazione
disegni animati, per la creazione di di tipo tradizionale. I programmi adatti
immagini di effetto o pubblicitarie. a questa applicazione sono circa una
Varie soluzioni di applicazione di que- mezza dozzina, tutti funzionanti
sto tipo di procedimento, che ammette come plug-in di altre applicazioni, e
numerose sfaccettature nelle caratteri- tutti con prerogative apparentemente
stiche dei risultati, possono essere viste equivalenti. Dopo l’esecuzione di un
in numerosi film di animazione, ma primo, semplice, test conoscitivo8, si
in questo caso la condizione d’uso è deciso di affrontare un coppia di
in cui si voleva riportare questo tipo mesh significativamente impegnative
di strumento erano le restituzioni in concentrando la sperimentazione su
forma classica delle rappresentazioni di Illustrate 5.1 un plug-in per 3D Studio
prospetti (ed eventualmente di piante Max sviluppato dalla Digimation.
Figg. 21/22 - Digimation Illustrate è un
e sezioni) del battistero. Infatti la pro- La base del test è stata decisa in due plug-in per 3D Studio Max che permette di
cedura che il sistema adotta permette Mesh estratte dalle campagne eseguite eseguire dei rendering non fotorealistici.
di identificare i principali bordi degli in esterni: una scansione complessiva La funzione di identificazione dei contorni e
elementi tridimensionali e metterli in di inquadramento dell’intero fronte la possibilità di generare rendering in formato
vettoriale oltre che bitmap lo rendono molto
evidenza con tratti più o meno marcati, eseguita con passo cinque centimetri interessante per la produzione di immagini
mentre al tempo stesso il trattamento a ed una porzione della corona delle bidimensionali a partire da superfici Mesh
tinte piatte di tutte le superfici conferi- cuspidi eseguita invece con passo un e Nurbs.

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centimetro. sultati leggermente migliori, ma non si


In tutti e due i casi la Mesh è stata va al di la di una rappresentazione che
generata in un’unica soluzione con al limite si può considerare originale e
la procedura di Cyclone ed è stata comunque fortemente graficizzata.
importata in 3D Studio Max per l’ela- Tuttavia, non si vuole considerare fal-
borazione. limentare né da abbandonare questa
La procedura di Illustrate è basata su strada, in quanto il procedimento
un processo di autocomposizione, dove adottato è basato su uno strumento
l’operatore viene guidato a scegliere le tutto sommato improprio per il tipo
varie opzioni di restituzione in maniera di oggetto impiegato, mentre i risultati
semplice, successivamente si potranno ottenuti da applicazioni su forme mol-
variare i parametri impostati in questa to meno complesse risultano efficaci.
fase manualmente per perfezionare il Quindi si tratta di dedicare una certa
risultato. attenzione allo sviluppo di questa fa-
Da questo punto in poi qualunque miglia di software, testando le nuove
rendering eseguito con queste impo- versioni ed eventualmente facendosi 24

stazioni produrrà un’immagine con promotori dello sviluppo di queste ap-


uno stile grafico simile ad un disegno. plicazioni, il che non vuol dire mettere
O almeno così dovrebbe, visto che in in opera la diretta programmazione di
ambedue i casi il risultato ottenuto è un software, ma far presente alle case
Figg. 23/24 - Dettaglio di una restituzione di un groviglio di linee intricate e poco di sviluppo le proprie esigenze e ren-
Illustrate a partire da una Mesh generata da distinguibili. Il che ha richiesto di dendosi partecipi dei programmi di
Cyclone, il rendering, benchè originale non comprendere le ragioni di questo sviluppo che molto spesso necessitano
è certo utilizzabile per l'inserimento in un
disegno con grafica di tipo "tecnico".
processo. di forme qualificate di feedback.
Le ragioni di questo fenomeno sono Dopo numerose prove, le motivazioni Si tenga comunque presente che la
riconducibili alla conformazione della sono state chiare, il programma, nella maggior difficoltà nella restituzione
Mesh. Essendo stata generata con una forte sua operazione di riconoscimento dei con procedura di tipo non-photorea-
variazione di inclinazione tra le facce, a bordi, viene ingannato dalla irregola- listic render, sulla base di una nuvola
causa del "rumore" della nuvola di punti, il
risultato del processo applicato da Illustrate rità e dalla grande quantità delle facce di punti acquisita con scanner Time of
non riesce ad individuarvi con chiarezza componenti la Mesh che di conseguen- Flight, è costituita dal suo doversi basa-
i limiti principali dell'oggetto rispetto al za non permettono di definire bordi re su una Mesh che presenta comunque
reticolo secondario. chiari prevalenti, tanto più è densa la una certa irregolarità e che rende diffi-
Applicando un materiale per il rendering che
risponde con colore diverso in virtù della
nuvola di punti di partenza tanto peg- coltoso definire dei bordi chiari nella
diversa inclinazione della faccia il problema giore sarà il risultato del procedimento. costruzione delle strutture che devono
viene visualizzato in maniera chiara. Con nuvole rade il processo porta a ri- definire la resa grafica finale. A queste

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condizioni può risultare interessante e riconducibili a degli elaborati bidi-


l’applicazione di procedure di sempli- mensionali classici. Questi strumenti
ficazione non basate sulla decimazione, magari potrebbero comunque trovare
ma sul processo delle subdivision sur- difficoltà nel misurarsi con il battistero
face, o su altre procedure evolute di di Pisa, per via della sua eccezionale
riduzione del “rumore” 9. complessità, ma che comunque po-
In questa sede non si è ancora appro- trebbero dare, anche in quel caso, delle
fondita una soluzione basata su questa utili basi di partenza per lo sviluppo di
combinazione, ma sarà uno sviluppo elaborazioni o addirittura, nel caso di
che sicuramente verrà verificato molto porzioni dell’oggetto, elaborati quali-
presto per concludere questa parte di tativamente ben riusciti.
ricerca.
È comunque probabile che una Note
procedura combinata non porti ad ____________________________
un rivolgimento del risultato, ma 4
Il software viene distribuito con il grandissimi volumi di vertici potrebbe
semplicemente mostri dei sensibili 1
Tutti i test sono stati eseguiti su nome di Spider per le piattaforme rendere ingestibile il file.
miglioramenti che se però da un lato versioni di prova, accademiche o con Windows, per i sistemi Irix il nome 7
In riferimento al classico tipo di gra-
introducono maggior qualità nella licenza temporanea dei prodotti, non del programma è invece Eval-Viewer. fica prodotta dall’utenza che opera con
restituzione, dall’altro sacrificano l’ac- sono stati presi in esame prodotti che 5
Utilizzando valori di approssima- Macromedia Flash un programma per
curatezza del modello di partenza, cosa non prevedendo soluzioni di prova non zione sensibilmente più alti di quelli la costruzione di prodotti multimediali
che comunque potrebbe essere presa in permettevano la valutazione del pro- proposti dalla valutazione automatica, orientati all’uso in Internet.
considerazione visto l’ambito applicati- dotto preliminarmente all’acquisto. il file contenente i dodici capitelli del 8
I software presi in esame in prima
vo che un elaborato del genere, che qui 2
Per esempio la generazione della primo ordine di colonne e pilastri in- istanza sono stati Penguin per Rhinoce-
è stato sempre considerato in una scala superficie dell’insieme di scansioni a terni richiede oltre settanta megabyte ros, lo shader CELL di Lightwave, Final
mai inferiore al cento per un edificio passo un centimetro di una delle volte di spazio su disco se archiviato in for- Toon per 3D Studio Max 4, Vecta 3D
delle dimensioni e della complessità a crociera della galleria al piano terra mato 3DM. per 3D Studio Max 3, è stato anche
del battistero. ha prodotto un file DXF di oltre cin- 6
Il passaggio da Cyclone a Rhinoceros sperimentata la funzione Extract 2D
Il tutto per poter ipotizzare che in quecento megabyte. può avvenire in maniera piuttosto drawing di Cyclone che si basa su un
tempi non lunghissimi, un pacchetto 3
Il formato 3DS ha un limite massimo efficace utilizzando l’esportazione principio analogo di individuazione
di gestione dei dati del rilievo digitale per il numero di facce e di vertici che testuale delle nuvola dei punti, in for- dei bordi.
potrebbe implementare anche delle possono comporre ogni elemento com- mato CSV o XYZ. Il processo si deve 9
Come per esempio il già citato RBF
funzioni realmente utilizzabili per la piuto presente nel file, con l’utilizzo però condurre per piccole porzioni (Radial Basis Function) in fase di studio
produzione istantanea ed automatica di Mesh generate da scansione laser è alla volta, benché dalla versione 3.0 presso il centro di ricerche applicate
di elaborati utili alla rappresentazione facile aver prodotto delle superfici che Rhinoceros supporti pointcloud come dell’Università neozelandese di Can-
e alla valutazione dell’oggetto rilevato, eccedono questo limite. oggetto proprio, una importazione di terbury.

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27

25 26

28

29

Figg. 25/26 - Mesh di una intera scansione del


battistero, generata in forma completamente
automatica in Cyclone a partire da una delle
scansioni di inquadramento eseguite con
maglia 5x5 centimetri. Veduta forntale e
laterale della Mesh, rendering in modalità
wireframe. Questa superficie è stata usata
come base per il test di applicazione di
Digimation Illustrate.

Figg. 27/28 - La Mesh, portata in 3D Studio


Max e trattata con il modulo Illustrate.

Fig. 29 - Shading con materiale generico della


superficie.

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30 31

Figg. 30/31 - Il risultato ottenuto con il


rendering non fotorealistico di Illustrate.
Non è quello che si voleva ottenere, ma
è servito a sperimentare una strada, che
in futuro potrebbe portare a dei sistemi
di rilievo e restituzione completamente
automatici.

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I Sistemi manuali di restituzione 1

Con la dizione sistemi manuali si


intendono tutte quelle procedure che
sono attuate attraverso gli strumenti
del disegno automatico, ma che non si
basano su un processo di restituzione
automatizzata, ovvero tutte quelle pro-
cedure di disegno che richiedono una
costruzione progressiva della rappre-
sentazione, definendola per elementi e
primitive geometriche, unendo talvolta
componenti della geometria digitale
di tipo diverso al fine di costituire un
insieme coerente raffigurante la parte
dell’architettura di cui si vuole ottenere
un modello tridimensionale digitale.
Questo tipo di processo, nell’applica-
zione alla restituzione del rilievo del 2

battistero è stato fondamentale, in


quanto da un lato permette la pro-
duzione di elementi “leggeri”, ovvero
definibili con un compromesso tra il
livello di dettaglio, l’accuratezza della
restituzione e la quantità di dati ne-
cessari per definire l’oggetto definibile
dal disegnatore, e dall’altra permette
di raffinare tutte le parti per le quali
Figg. 1/2 - Fasi iniziali della procedura di
modellazione manuale: per prima cosa si si desidera un livello di dettaglio
isolano le parti da cui si vuole ottenere il maggiore. Inoltre per sua peculiarità
modello; successivamente se ne estraggono questa procedura porta alla costruzio-
un numero di linee guida per la modellazione ne del disegno per parti omogenee,
in un numero tale da soddisfare i requisiti
preposti alla generazione dell'oggetto
in genere corrispondenti ad elementi
(leggerezza o complessità, messa in evidenza architettonici compiuti, come volte,
di determinate caratteristiche, ecc..). fusti di colonna, balaustre, parapetti,

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3
cornici, ecc… modalità che ben si pre- ta direttamente sulla nuvola dei punti
sta a produrre un modello complessivo dove si isolava un singolo elemento
razionale e con una suddivisione ad con problematiche di modellazione
oggetti che rende particolarmente age- uniformi oppure una componente
vole il successivo impiego del modello, architettonica compiuta, la si estrae-
tanto che questo venga impiegato per va dall’insieme delle varie scansioni
applicazioni di rappresentazione, come eseguendo tutti i necessari passaggi
rendering o estrazione di elaborati bidi- di “taglio” delle nuvole di punti ed
mensionali classici, o che debba essere eventualmente la si collocava in uno
impiegato per lo sviluppo di sistemi specifico layer, in modo da poterla
informativi. isolare anche visualmente dal resto
L’elaborazione è stata condotta at- della nuvola. Sempre in questa fase
traverso quattro software principali, la porzione su cui si stava operando
utilizzati a seconda delle loro preroga- riceveva alcuni trattamenti elementari
tive per produrre una parte o l’altra del per valutarne le caratteristiche e defi-
processo o per fare da contenitori per il nire le procedure per la sua successiva