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Settimanale di Preghiera Domenica 17 maggio 2020 - 6^ domenica Tempo di Pasqua anno XXII N° 942

Non di solo Pane

Voi siete figli di Dio;


Sesta domenica egli ha mandato nei vostri
cuori lo Spirito
tempo di Pasqua del Figlio suo che grida:
Abbà, Padre!
(Lettera ai Galati 4, 6)
Apostolato
della preghiera
Vergine madre, figlia del tuo Figlio,
umile ed alta più che creatura,
termine fisso d'eterno consiglio.
Tu se' colei che l'umana natura
Maggio nobilitasti sì che il suo Fattore
Primo Venerdì 01/05 non disdegnò di farsi sua fattura.
Nel ventre tuo si raccese l'amore
per lo cui caldo nell'eterna pace
così è germinato questo fiore.
(Dante Alighieri, Paradiso, Canto
XXXIII)

In comunione con Gesù siamo sotto l’influsso In comunione con Gesù, le nostre azioni
dello Spirito Santo e possiamo essere creativi, nascono dalla comunione e sono orientate
agire pienamente in modo nuovo nella lotta per verso la comunione.
il Regno, la città dell’amore. Anche le nostre parole sono chiamate a
In Gesù e attraverso Gesù, possiamo affrontare sgorgare dal silenzio della comunione per
le forze del male e della menzogna inscritte nei arrivare al silenzio dell’amore.
cuori e nei gruppi umani, forze che schiacciano Siamo chiamati a bere al cuore di Cristo
la vita, che schiacciano i deboli e gli umili. per diventare fonti di vita per gli altri, per
Non siamo più noi che parliamo, ma lo Spirito dare la nostra vita agli altri.
Santo in noi. (J. Vanier, Gesù, il dono dell’amore, Bologna
Non siamo più noi che viviamo, ma Gesù con 1994,168)
noi.
Gesù è venuto a far nuova ogni cosa. In comu-
nione con lui nello Spirito Santo, anche noi pos-
siamo far nuova ogni cosa e fare cose più grandi
ancora di quelle fatte da Gesù (Gv 14).

Non di solo pane Sesta settimana di Pasqua - Numero 942 pagina 2


I santi del giorno: Santa Giulia Salzano, fonda-
trice; beata Antonia Mesina, martire.

I nemici ti rendono saggio.


Domenica
Maggio
17
6^ settimana di Pasqua
TP

Parola di Dio Il Santo del giorno: san Pasquale Baylon


in briciole La saggezza che nasce dal cuore umile apre le porte alla conoscen-
za del significato dell'esistenza, che, nell'ottica cristiana, ha nel Van-
gelo e nei suoi "segni efficaci" il culmine. Oggi la Chiesa ricorda un
santo illetterato ma ricordato come "teologo dell'Eucaristia", san
Con Gesù Cristo nasce sem- Pasquale Baylon. Una vita iniziata il giorno di Pentecoste, il 16
pre la gioia maggio 1540, aTorre Hermosa nel regno di Aragona. Faceva il pa-
Pagina curata da Don Luciano V. M.
store quando si sentì chiamato alla vita religiosa e chiese di entrare
“E vi fu grande gioia in quella città”.
(At 8,5-8.14-17)
nel convento di santa Maria di Loreto dei Francescani Riformati
(Alcantarini). Qui emise la professione religiosa nel 1564, anche se
Dove i discepoli passavano, non si sentì degno di essere ordinato sacerdote. Capace di compie-
“predicando il Cristo”, suscita- re con dedizione e umiltà anche i compiti più difficili, coltivò una
vano in chi li ascoltava la gioia, profonda spiritualità eucaristica e scrisse un'opera sulla presenza di
come ci dice oggi questo bra- Cristo nel pane e nel vino consacrati. La sua vita terminò il giorno
no dagli Atti degli Apostoli: di Pentecoste, il 17 Maggio 1592 a Villarreal.
“E vi fu grande gioia in quella
città”. La gioia del Vangelo
Vangelo: Gv 14,15-21
riempie il cuore e la vita intera
di coloro che si incontrano In quel tempo, Gesù
con Gesù. Coloro che si lascia- disse ai suoi discepoli:
no salvare da lui sono liberati «Se mi amate, osser-
verete i miei coman-
dal peccato, dalla tristezza, dal
damenti; e io preghe-
vuoto interiore,
rò il Padre ed egli vi
dall’isolamento. Con Gesù Cri- darà un altro Paràcli-
sto nasce e rinasce sempre la to perché rimanga
gioia. La carta d’identità del con voi per sempre,
cristiano è la gioia: lo stupore lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non
di fronte alla grandezza di Dio, lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane
al suo amore, alla salvezza che presso di voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani: verrò da voi. An-
ha donato all’umanità non può cora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete,
che portare il credente a una perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono
gioia che neanche le croci della nel Padre mio e voi in me e io in voi. Chi accoglie i miei comanda-
vita possono scalfire, perché menti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà a-
anche nella prova c’è la sicu- mato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui».
rezza che Gesù è con noi.

Non di solo pane Sesta settimana di Pasqua - Numero 942 pagina 3


Donare spazi di cuore e di relazione meditazione di don Luciano Vitton Mea

perché tutto è preceduto da Due atteggiamenti che do-


un se. vrebbero dar forma a tutte
le nostre relazioni.
Ci dice per bocca
dell’evangelista Giovanni: se Racchiudono la novità dello
mi amate; un punto di par- stare insieme nuovo, cui
tenza così umile, così fragi- non interessa primeggiare e
le, così esposto, così libero, sopraffare, ma testimoniare
così mendicante di attesa. la permanente inabitazione
dello Spirito del Risorto.
Grande è l’umiltà del nostro
La fede non è semplicemen- Dio!
te un fatto razionale; Gesù
E così vuole insegnarci a
chiede spazi, spazi di cuore,
porre questo rispetto nei
spazi e tempi di relazione.
confronti dei nostri fratelli,
Entra nel nostro luogo più come ci sollecita l’apostolo
importante e più intimo e lo Pietro: sia fatto con dolcezza e
fa con estrema delicatezza, rispetto.

Contemplo: La pazienza del Creatore


Preghiamo la
Parola
Perché i tempi siano compiuti un’evoluzione in cui la persona
Io credo nel Sole bisogna che l’umanità sia capace conservi la sua autonomia, la sua
anche quando non di ricevere la buona novella e di spontaneità.
brilla. beneficiarne pienamente. Non cerca di sostituire la storia
Io credo nell'Amore
Con la sua grazia, Dio non ha umana con una storia divina, né
anche quando non lo
sento. voluto forzare, violentare la natu- di scuotere gli individui per spin-
Io credo in Dio ra. Non ha accelerato il ritmo del gerli ad un progetto più rapido.
anche quando tace. tempo. Il suo amore salvatore Ha la pazienza del creatore che
(Preghiera ebraica) rispetta l’uomo come l’ha creato, evita di richiedere dalle creature
con le lentezze proprie del suo più di quanto esse possano rea-
sviluppo; evita di sostituire le sue lizzare secondo la loro condizio-
forze a quelle della sua creatura, ne.
perché desidera promuovere (J. Galot, Il cristiano, pag. 71)

Non di solo pane Sesta settimana di Pasqua - Numero 942 pagina 4


Santi del giorno: San Dioscoro, martire;
sant'Erik IX, re di Svezia.

La speranza è il pilastro del mondo.


Lunedì
Maggio
18
6^ settimana di Pasqua
TP
Il Santo del giorno: san Giovanni I
Parola di Dio
in briciole L'utilizzo distorto del Vangelo per affermare un potere
politico è purtroppo una pratica e l'opposizione a questo
uso della fede è costata anche la vita a più di un pastore
lungo i secoli. È proprio per questo che san Giovanni I,
Il ruolo delle donne credenti Papa dal 523 al 526, è venerato come martire: ebbe il co-
nella Chiesa raggio di non lasciarsi usare per gli scopi politici del re d'I-
Pagina curata da Don Luciano V. M. talia e re degli Ostrogoti, Teodorico. Toscano d'origine,
“ Se mi avete giudicata fedele al Signore, Giovanni fu scelto come Pontefice in età avanzata; Teo-
venite e rimanete nella mia casa...”. dorico, ariano, lo costrinse a recarsi a Bisanzio, per chiede-
(At 16,11-15)
re la restituzione agli ariani d'Oriente delle chiese che era-
Sin dai primordi della Chiesa le no state loro sequestrate dall'imperatore Giustino. Il 19
donne hanno rivestito un ruo- aprile 526 Giovanni fu il primo Papa a celebrare la Pasqua
lo importante nella comunità a Costantinopoli, ma al ritorno, non avendo soddisfatto
cristiana. Del resto anche Ge- tutte le aspettative del re, fu incarcerato a Ravenna dove
sù era accompagnato da un morì pochi giorni dopo, il 18 maggio 526.
gruppo di discepole che si oc-
cupavano di lui e delle necessi-
tà dei suoi amici. Ma esse era-
no discepole a tutti gli effetti:
per tale motivo anche gli apo- Vangelo:
stoli, lungo le loro predicazio- Gv 15,26-16,4a
ni, non hanno ricusato di in-
contrare e condividere il loro In quel tempo, disse
tempo con donne credenti. Al Gesù ai suoi discepoli:
di là delle usanze del tempo e «Quando verrà il Parà-
delle convenzioni sociali, tante clito, che io vi mande-
donne -madri, spose, giovani, rò dal Padre, lo Spirito
vedove- hanno arricchito la della verità che proce-
predicazione del Vangelo con de dal Padre, egli darà
la loro presenza forte e delica- testimonianza di me; e
ta. Ancora oggi le donne han- anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal princi-
no un ruolo fondamentale nel- pio. Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi.
la Chiesa: essere presenti come Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l'ora in cui chiunque
voce autorevole e significativa vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché
nella vita ecclesiale, per aiutare non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma vi ho detto queste
tutti i credenti a pensare un
cose affinché, quando verrà la loro ora, ve ne ricordiate, perché
cristianesimo che non escluda
nessuno e che nessuno discri- io ve l'ho detto».
mini.

Non di solo pane Sesta settimana di Pasqua - Numero 942 pagina 5


Testimoniare Dio a cura di don Luciano Vitton Mea - Parroco di Bovegno

moniare fino alla fine la di chi, così facendo cre-


verità della risurrezione de di rendere culto a Di-
di Cristo. o.
Chi può essere testimone Ma quale Dio si testimo-
fino al martirio se non nia, uccidendo e perse-
chi ha fatto esperienza di guitando?
Gesù?
Radicati in Gesù si pos-
sono affrontare le diffi-
“Lo Spirito di verità darà coltà di un cristianesimo
testimonianza di me”. perseguitato.
Oggi, più che mai, la pa-
Siamo inseriti in un con- gina del Vangelo è attua-
testo di persecuzione; i le.
discepoli di Gesù, guida- Numerosi cristiani, come
ti e sostenuti dalla forza quelli della chiesa primi-
dello Spirito Santo, tro- tiva, soffrono persecu-
vano il coraggio di testi- zione e martirio da parte

Preghiamo la
Parola
Contemplo: Si tratta di credere
Spirito Santo,
fuoco che purifichi, scal- Si tratta di credere a questa
di, illumini, La buona novella di Cristo
ti preghiamo di entrare annuncia il trionfo sulla cattiva no- buona novella. Non basta che la
nella nostra vita vella per eccellenza, che è quella buona novella sia portata a cono-
per infondere in noi co-
raggio e speranza. del peccato. scenza degli uomini; è necessario
Se a volte, come singoli Il male si manifesta ovunque che sia accolta, perché possa di-
e come Chiesa, nella vita umana fin dalle origini. ventare una effettiva buona novel-
siamo tiepidi e pavidi,
dacci la forza di lottare Esso produce devastazione in tan- la per coloro ai quali è destinata.
per costruire vera pace e te esistenze. E’ a questo scatena- L’accoglienza che richiede è quella
unità profonda. della fede.
Ci sia di aiuto la pre- mento del male che risponde la
predicazione del Salvatore: essa (J. Galot, Il cristiano, pag. 68)
ghiera di tutti i nostri
fratelli che affrontano annuncia che la santità divina e le
anche oggi il dolore del-
la divisione e della per- forze del bene vinceranno sulle
secuzione per testimo- potenze del peccato. La buona no-
niare il tuo amore. vella sarà più forte di tutte le noti-
zie nefaste.

Non di solo pane Sesta settimana di Pasqua - Numero 942 pagina 6


San Dunstano, vescovo; beata
Santi del giorno:
Pina Suriano, vergine.

Anche se hai sessanta consiglieri, consigliati prima


con te stesso.
Martedì
Maggio
19
6^ settimana di Pasqua
TP
I santi del giorno: san Celestino V
Parola di Dio I cristiani devono continuare a opporre un "gran rifiuto"
in briciole davanti a tutti coloro che nascondono i propri interessi
dietro a una presunta difesa del Vangelo. Lo stesso "gran
rifiuto" che oppose san Celestino V, ovvero Pietro da
Morrone, alle trame che si andavano tessendo alle sue
spalle. Dante dà un senso negativo al rifiuto di Celestino,
Fidarsi sempre di Dio ma di fatto la sua rinuncia al ministero petrino nel 1294
Pagina curata da Don Luciano V. M. nasceva da una profonda spiritualità, da un senso di ser-
“...credi nel Signore Gesù e sarai salvato vizio e dalla consapevolezza del valore del "tesoro" del
tu e la tua famiglia. ” Vangelo per il mondo. Era nato tra il 1209 e il 1215 in
(At 16,22-34) Molise e aveva scelto la vita da eremita, radunando attor-
no a sé diversi compagni e dando così vita agli Eremiti di
Ci vuole davvero una grande San Damiano, i Celestini. Il 5 luglio 1294 salì al Soglio
fede per comportarsi come pontificio, ma rinunciandovi il 13 dicembre: sentì di non
Paolo e Sila; nonostante abbia- avere le forze per tenere testa agli interessi politici in gio-
no rischiato la vita e nonostan- co. Morì a Fumone, prigioniero, il 19 maggio 1296.
te le percosse e la prigione,
hanno avuto il coraggio di pre-
gare e di elevare a Dio cantici e
lodi. La logica dei nostri com-
portamenti fa si che, quando Vangelo Gv 16,5-11
qualcosa non va o siamo nella In quel tempo, disse
sofferenza, ci lamentiamo con Gesù ai suoi discepoli:
Dio e con gli uomini, e cer- «Ora vado da colui che
chiamo di uscire da tali situa- mi ha mandato e nessu-
zioni. E se anche noi iniziassi- no di voi mi domanda:
mo a fare come i due apostoli? “Dove vai?”. Anzi, per-
Se, cioè anche noi cominciassi- ché vi ho detto questo,
mo a elevare a Dio lodi e rin- la tristezza ha riempito il
graziamenti proprio per quelle vostro cuore. Ma io vi
situazioni che ci fanno soffrire dico la verità: è bene per
o che non riusciamo a capire? voi che io me ne vada,
Anche noi, vedremmo a quel perché, se non me ne
punto, lo stesso miracolo cui vado, non verrà a voi il
assistettero Paolo e Sila: impa- Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi. E
reremmo cioè a vedere che quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo ri-
nulla avviene per caso e, se guardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. Riguardo al
sappiamo fidarci di Dio, egli peccato, perché non credono in me; riguardo alla giusti-
sarà in grado di utilizzare le zia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; riguardo
nostre sofferenze al meglio per al giudizio, perché il principe di questo mondo è già con-
noi e per gli altri.

Non di solo pane Sesta settimana di Pasqua - Numero 942 pagina 7


Lo Spirito che rafforza i cuori meditazione di don Luciano Vitton Mea

Mentre il mondo con- nare il mondo, in attesa Abbiamo bisogno so-


danna i discepoli perché del giudizio finale che prattutto di questo Spiri-
seguaci di Cristo, lo Spi- renderà palesi i termini to che mostri al cuore e
rito rovescerà la situazio- esatti dell’eterno conten- alla mente di quanti cre-
ne, rivelando il vero esse- dere. dono, che interi settori
re del mondo, il suo er- del mondo “mondano”
Di questo Spirito che
rore, la sua nullità. E’ u- hanno in sé anche delle
rafforza i cuori, che ren-
na luce che immerge nel componenti diaboliche,
de evidenti le ragioni del
criterio di giudizio divi- che la battaglia tra Cristo
credere, che dà il corag-
no, differente e persino e il principe di questo
gio di opporsi alla men-
opposto a quello del mondo continua, che noi
talità di questo mondo,
mondo. partecipiamo a questa
abbiamo un estremo bi-
lotta decisiva, dentro di
Perseguitati e condanna- sogno oggi, in un mon-
noi e tra noi e l’ambiente
ti dai tribunali del mon- do sempre più sicuro di
che ci circonda.
do, i discepoli nell’intimo sé, sempre più pervasivo,
delle loro coscienze pos- sempre più seducente.
sono giudicare e condan-

Preghiamo la
Parola Contemplo:
Essere figliNella contemplazione
di Dio del verbo
(H.J.M. Nouwen, Vivere nello Spirito)

Mettimi come sigillo


sul tuo cuore, “Beati gli occhi che vedono ciò avanzare arditamente sulla via del-
come sigillo sul tuo
braccio; che voi vedete” (Lc 10,23): questo la sofferenza, senza sottrarsi alle
perché forte come la fu il privilegio dei contemporanei difficoltà e alle prove. Gioia di ve-
morte è l'amore,
tenace come il regno della vita di Gesù. Ma si trasmette dere Dio impegnarsi nel sacrificio
dei morti è la passione:
le sue vampe sono a tutti coloro che accolgono il supremo, affrontare la morte in un
vampe di fuoco, Vangelo con fede: essi possono grande gesto di abbandono. Gioia
una fiamma divina!
Le grandi acque non immergersi nella contemplazione di vedere Dio riapparire vivo dopo
possono spegnere l'a-
more del verbo fatto carne venuto tra essere stato nella tomba.
né i fiumi travolgerlo. noi e provare a loro volta, secondo (J. Galot, Il cristiano, pag. 37)
Se uno desse tutte le
ricchezze della sua casa la misura della loro fede, la gioia di
in cambio dell'amore,
non ne avrebbe che vedere Dio visibile sulla terra.
disprezzo. Gioia di vedere Dio offrire la sua
(Cantico dei Cantici 8,
6-7) amicizia senza riserve, e conversa-
re familiarmente con tutti coloro
che incontra. Gioia di vedere Dio

Non di solo pane Sesta settimana di Pasqua - Numero 942 pagina 8


Santi del giorno: Santa
Lidia di Tiatira; beato Lui-
gi Talamoni, sacerdote.

La bugia inganna soltanto colui che la dice.


Mercoledì
Maggio
20
6^ settimana di Pasqua
TP
Il santo del giorno: san Bernardino da Siena
Parola di Dio La forza della Parola di Dio sta nella sua capacità di en-
in briciole trare nel quotidiano e trasformarlo in un tempo di gra-
zia: predicare significa proprio permettere che questo
affascinante incontro avvenga nella storia. Come fece
san Bernardino da Siena, che sapeva parlare a tutti senza
Rendere grazie in ogni mai fare sconti alla verità. Nato a Massa Marittima nel
cosa 1380, rimasto orfano in tenera età fu cresciuto a Siena
Pagina curata da Don Luciano V. M. da due zie e frequentò lo Studio sense. A 22 anni entrò
“...in lui infatti viviamo, ci muoviamo ed tra i Francescani e nel 1404 venne ordinato sacerdote.
esistiamo ...”. (At 17,15.22-18.1) Predicatore profondo ma sempre attento a farsi capire
dai semplici come dai "dotti", portò ovunque la devo-
Apparentemente la predicazio- zione al Santo Nome di Gesù. Faceva incidere il mono-
ne di Paolo ad Atene è un falli- gramma "YHS" (il nome di Gesù appunto) su alcune
mento: egli non aveva conside- tavolette di legno che faceva baciare ai presenti al termi-
rato che nel linguaggio cultura- ne delle prediche: un modo per far comprendere che in
le delle persone a cui si rivol- Cristo si trova il senso di tutto ciò che esiste. Morì a
L'Aquila nel 1444.
geva, il corpo era considerato
come la prigione dell’anima,
per cui parlare di risurrezione
dei morti significava per loro Vangelo Gv 16,12-15
dire qualcosa di assurdo. Ep- In quel tempo, disse
pure, c’è chi apre il cuore alla Gesù ai suoi discepo-
grazia della parola e qualcuno
li: «Molte cose ho
accetta il messaggio evangeli-
ancora da dirvi, ma
co. Secondo i nostri criteri u-
per il momento non
mani, certi fallimenti ci dicono
siete capaci di portar-
che abbiamo sbagliato solo
ne il peso. Quando
perché non abbiamo avuto i
risultati sperati; invece a volte verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, per-
dobbiamo considerare che i ché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e
risultati che Dio attendeva era- vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prende-
no proprio quei pochi ed esi- rà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Pa-
gui che noi abbiamo disprezza- dre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel
to. E’ segno di grande saggez- che è mio e ve lo annuncerà».
za non scandalizzarsi di nulla,
ma rendere grazie in ogni cosa.

Non di solo pane Sesta settimana di Pasqua - Numero 942 pagina 9


Dio è vicino, più vicino a te di te stesso meditazione di don Luciano Vitton Mea

In lui infatti viviamo, ci casa, come festa, novità,


muoviamo ed esistiamo. qualità, energia, passione,
Venga sempre lo Spiri- entusiasmo, sapore e colo-
to di verità a cui Cristo, re delle cose.
risorto e tornato al Pa- E’ qui anche per me, che
dre, ha affidato tutto non ho meriti. Il Signore
ciò che è suo, affinchè conta non i miei meriti
fosse annunciato a noi. ma il mio bisogno.
Lo Spirito della verità mi gui-
derà a tutta la verità. Prende-
rà da quel che è mio e ve lo
Dio ha fatto il mondo e tutto annuncerà.
ciò che contiene.
Dio è vicino, più vicino a
E’ il Signore del cielo e della te di te stesso. E’ qui, co-
terra. me intenzione di bene,
E’ lui che dà a tutti la vita e come guaritore della vita,
il respiro e ogni cosa. come roccia a sostenere la

Preghiamo la Contemplo: Il tempo nuovo riempie


Parola

Signore, la tua bontà La buona novella di Cristo annun- loro vita più alta.
mi ha creato, la tua cia un altro tempo. Coloro che vi- Il tempo nuovo riempie, senza mai
misericordia ha cancel-
lato i miei peccati, la tu vono la vita di Cristo vivono sia esaurirsi, le profondità dell’essere.
pazienza fino ad oggi nel tempo che al di sopra del tem- Piuttosto di generare la malinconi-
mi ha sopportato… tu
attendi, o Signore mi- po: non sono più vittime della cor- a, esso nutre il cuore di speranza.
sericordioso, la mia sa sfrenata in cui il tempo divora Non si vuota mai del suo contenu-
conversione, e io at-
tendo la tua grazia per se stesso. to e offre una ricchezza insondabi-
raggiungere una vita Ogni volta che essi sperimentano le. Non condanna l’amore a un
secondo la tua volontà.
Vieni in mio aiuto, o il carattere effimero di ciò che pas- rapido esaurimento, perché
Dio che mi hai creato, sa, mediante la fede possono pren- l’amore che proviene da Cristo è
e che mi conservi e mi
sostieni. Di te sono dere più vivamente coscienza della capace di mantenersi attraverso
affamato, di te sono pienezza di durata di cui sono in tutto.
assetato. Te desidero, a
possesso, nella misura in cui ri- (J. Galot, Il cristiano, pag. 75)
te sospiro, te bramo
sopra ogni cosa.Amen. mangono uniti a Cristo, fonte della
(Anselmo d'Aosta)

Non di solo pane Sesta settimana di Pasqua - Numero 942 pagina 10


Santi del giorno: San Paterno di Vannes,

21
vescovo; san Hemming di Abo, vescovo.
Giovedì
Non si colgono i frutti della felicità sull’albero
Maggio
dell’ingiustizia.
6^ settimana di Pasqua
TP
Il santo del giorno: San Cristoforo Magallanes Jara
Parola di Dio
in briciole San Cristoforo Magallanes Jara, assieme agli altri 24
martiri messicani canonizzati nel 2000 da Giovanni Pa-
olo II, è una delle voci che ci ricorda come l'amore cri-
stiano e la ricerca della pace siano le uniche radici effica-
ci per una "rivoluzione" in grado di cambiare il mondo.
Uscire dal nostro guscio per Nella furia della violenta persecuzione anticattolica e
seguire di più il Signore anticlericale scoppiata in Messico dopo la nuova costitu-
Pagina curata da Don Luciano V. M. zione firmata nel 1917 dal presidente Venustiano Car-
“….e molti dei Corìnzi, ascoltando Paolo, ranza, infatti, alcuni cristiani decisero di imbracciare le
credevano e si facevano battezzare.” armi per difendere il proprio credo, altri, invece, assie-
me alla maggioranza dei pastori preferirono la via della
(At 18,1-8) resistenza pacifica e della cura dei bisognosi. Tra questi
San Paolo, come sappiamo, è ultimi anche il sacerdote Magallanes Jara (1869-1927),
un uomo energico. In questa fucilato perché ingiustamente accusato di fomentare i
disordini.
situazione agisce d’impulso,
ma non dobbiamo pensare a
un’ira incontrollata; pur essen-
do un apostolo non era certo
privo di difetti; ma dai suoi
scritti sappiamo che la sua vita Vangelo:
fosse radicata e innestata in Gv 16,16-20
Cristo e questo sicuramente lo In quel tempo,
aiutava a non prendere deci- disse Gesù ai suoi
sioni sconsiderate e a non ave- discepoli: «Un po-
re reazioni fuori luogo. Tutta- co e non mi vedre-
via questa volta sembra pren- te più; un poco
dere una decisione impulsiva, ancora e mi vedre-
ma in realtà Paolo sa bene che te». Allora alcuni
la durezza dei Giudei è dei suoi discepoli dissero tra loro: «Che cos'è questo che ci
un’occasione per far conoscere dice: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi
il figlio di Dio ai pagani. Poi da vedrete”, e: “Io me ne vado al Padre”?». Dicevano perciò:
buon padre sa che a volte gli «Che cos'è questo “un poco”, di cui parla? Non compren-
scossoni muovono i cuori. In- diamo quello che vuol dire». Gesù capì che volevano inter-
fatti Crispo si lascia interrogare rogarlo e disse loro: «State indagando tra voi perché ho
e lo segue. Anche noi a volte detto: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi
abbiamo bisogno di qualche vedrete”? In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e
scossone per uscire dal nostro gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tri-
guscio e seguire ancora più in stezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia».
profondità il Signore.

Non di solo pane Sesta settimana di Pasqua - Numero 942 pagina 11


Nascerà un nuovo giorno meditazione di Don Luciano - Parroco di Bovegno

nel cuore di ogni disce- tristezza si cambierà in


polo per lo sgomento e gioia.”
la persecuzione, dopo la
Si, crediamo che ogni
morte cruenta del mae-
lacrima sarà asciugata,
stro.
che ogni lutto finirà e
Anche la storia della nascerà un nuovo giorno
Chiesa è attraversata da per l’umanità ancora og-
un continuo succedersi gi immersa nelle tenebre
di momenti tristi e gioio- del peccato.
si.
“La vostra tristezza si cam- Crediamo in te, Signore
bierà in gioia.” Noi, discepoli del risor- della vita e della gioia.
to, crediamo nelle parole
Gesù sta preparando i
che Gesù ci lascia nel
suoi discepoli ad affron-
vangelo, quasi come un
tare il momento della sua
testamento: “Sarete nella
passione ormai vicina: il
tristezza, ma la vostra
sole, Cristo, si oscurerà

Contemplo:
Preghiamo la
Il banchetto di Dio
Parola
Nella Scrittura l’immagine del ban- chetto dei figli di Dio, è
O Dio, purifica il chetto è un’immagine familiare; l’abitudine, il formalismo, il rituali-
mio cuore dall'ipocri- indicava i tempi futuri. Era un se- smo: rischi tutti che lasciano la vita
sia, gno di speranza. Gesù mescola tale quale. E’ un sedersi al ban-
la mia condotta dalla immagini e gesti, parabola e vita; chetto, uno stare con Dio senza
dissimulazione,
la mia lingua dalla annuncia l’inaudita verità delle pro- permettere che Dio stesso ci cam-
falsità. messe compiute. bi la vita.
E i miei occhi dal Cristo siede a mensa con i pecca- C’è solo un’alternativa positiva allo
tradimento; tori, perché i peccatori possano scandalo: lo stupore della fede,
perché tu davvero
conosci lo sguardo assidersi al banchetto di Dio. sempre rimotivata, che fa nuova la
traditore degli occhi Niente è più significativo del con- vita.
e ciò che si nasconde venire attorno alla mensa della mi- (E. Masseroni, Agàpe, pp.20-21)
nel cuore. sericordia, dell’Eucaristia. Ma an-
(Preghiera musulmana)
cora oggi la vergogna si ripete.
Oggi lo scandalo che può provo-
care il radunarsi attorno al ban-

Non di solo pane Sesta settimana di Pasqua - Numero 942 pagina 12


Santi del Giorno: Santa Giulia, martire; beata
Maria Domenica Brun Barbantini, religiosa.

La mano che dà è al di sopra della mano che


riceve.
Venerdì
Maggio
22
6^ settimana di Pasqua
TP
Il Santo del Giorno: santa Rita da Cascia
Parola di Dio
È l'amore l'unica risposta efficace alla violenza: chi s'impone su-
in briciole gli altri con prepotenza forse non ha mai conosciuto l'accoglienza
di un abbraccio e non può abbandonare le proprie armi di fronte
a chi ama veramente. E fu proprio così che santa Rita da Cascia
riuscì a cambiare il cuore del marito, con il quale dovette sposarsi
Testimoniare la fede cri- per volere della famiglia. Nata a Roccaporena nel 1381, figlia uni-
stiana ca, Margherita Lotti coltivava fin da giovane il sogno di consa-
Pagina curata da don Luciano crarsi a Dio, ma fu destinata al matrimonio con un uomo violen-
”...Non avere paura...perchè io sono con te to. La pazienza e l'amore di Rita lo cambiò, ma alla fine la sua vita
e nessuno cercherà di farti del male..” fu spezzata nella violenza. Morti anche i due figli di malattia, Rita,
(At 18,9-18) che convinse la famiglia del marito a non vendicarsi, decise di se-
guire il desiderio giovanile entrando nel monastero dell'Ordine di
Le parole di Gesù sono un bal-
samo non soltanto per Paolo, Sant'Agostino a Cascia. Morì nel 1447 (o forse nel 1457).
ma anche per ciascuno di noi.
Non è facile, nel mondo in cui
viviamo, testimoniare la fede
cristiana; può accadere che il
contesto sia quello
dell’indifferentismo o addirit- Vangelo Gv 16,20-
tura di ostilità al Vangelo. Ma 23a
Gesù, ancora oggi, ci dice di In quel tempo, disse
non temere e di continuare a Gesù ai suoi disce-
vivere da cristiani, senza paura. poli: «In verità, in
Il motivo di questo sereno co- verità io vi dico: voi
raggio è chiaro: non siamo noi, piangerete e geme-
con le nostre capacità o con la rete, ma il mondo si
nostra bravura, a convincere le rallegrerà. Voi sarete
persone riguardo la salvezza di nella tristezza, ma la
Dio. E’ lui che con la sua gra- vostra tristezza si cambierà in gioia. La donna, quando
zia si manifesta attraverso la partorisce, è nel dolore, perché è venuta la sua ora; ma,
povertà delle nostre persone. quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più
Ancora oggi Gesù ha un po- della sofferenza, per la gioia che è venuto al mondo un
polo numeroso, che attende di uomo. Così anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedrò di
ricevere salvezza e perdono. nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà to-
Noi non dobbiamo fare altro gliervi la vostra gioia. Quel giorno non mi domanderete
che vivere da cristiani, senza più nulla».
paura: lui farà il resto.

Non di solo pane Sesta settimana di Pasqua - Numero 942 pagina 13


Alla notte succede il giorno …... Meditazione di don Luciano– Parroco di Bovegno

attraversare la notte gioia. Essa proviene dalla


della tristezza, ora ci consapevolezza della sua
viene ricordato che la presenza continua accan-
caratteristica del cristia- to a noi.
no è la gioia di chi ha
Alla notte succede il
incontrato il Risorto.
giorno, alla tristezza la
Quindi non dobbiamo gioia ed il lamento si tra-
spaventarci e nemmeno sforma in una danza di
“Nessuno potrà togliervi la deprimerci se stiamo vita nuova.
vostra gioia”. piangendo per la paura:
E sia così anche per noi!
il Signore con grande
Proprio la letizia è nota
misericordia e premura,
dominante della liturgia
ci accompagna e ci aiuta.
odierna. Se nei giorni
scorsi è stato posto Quando si accetta di fare
l’accento sulla sofferenza questo percorso con lui
del discepolo, che come allora sboccia nel cuore,
Cristo avrebbe dovuto come un miracolo, la

Preghiamo la
Parola Contemplo: Il volto dell’amore
O Donna da tutti e
sopra tutti benedetta! Non è facile fare un viaggio attor- persona: è l’essere stesso di Dio
Tu sei l'onore e la dife-
sa del genere umano; no all’amore, senza posare lo che, in Cristo, esprime la sua più
tu sei la Madre di Dio; sguardo sull’immagine visibile, più alta manifestazione. Gesù è il vol-
tu la Signora dell'uni- alta dell’amore: Gesù amico dei to, l’immagine tangibile della mise-
verso, la regina del
mondo. Tu sei la perfe- peccatori. Il cuore e la mente si ricordia.
zione dell'universo e il mettono in cammino più spedita- L’amore, prima di essere messag-
decoro della santa
Chiesa; tu tempio di mente, se gli occhi hanno visto e gio è gesto, è testimonianza, è la
Dio; tu giardino di deli- contemplato il volto dell’amore. stessa persona di Gesù; prima di
zie; tu porta del cielo,
letizia del Paradiso e Forse è più facile vedere che pen- essere comandamento, legge, è il
gloria ineffabile del sare. Purchè il vedere oltrepassi la volto svelato dalla misericordia.
sommo Dio; veramen- soglia delle impressioni e diventi (E. Masseroni, Agàpe, pp.13-15)
te è balbettando che
cantiamo le tue lodi e sguardo contemplativo e coinvol-
le tue bellezze. Suppli- gimento del cuore. L’amore infatti,
sci con la tua bontà alle
nostre insufficienze. prima di essere una morale, è una
(San Bernardino da Siena)

Non di solo pane Sesta settimana di Pasqua - Numero 942 pagina 14


I santi del giorno: Santi Martiri di Cappado-
cia (303); sant'Eutizio di Norcia, monaco.

Prendi la saggezza senza preoccuparti del


recipiente che la racchiude.
Sabato
Maggio
23
6^ settimana di Pasqua
TP

Il santo del giorno: san Giovanni Battista de’Rossi


Parola di Dio
in briciole La forza interiore di superare le proprie fragilità per farsi
umili compagni di chi soffre: è un messaggio di speranza,
che va alla radice della vita, quello che ci lascia in eredità
l'esempio di san Giovanni Battista de' Rossi. Nato nel
1698 a Voltaggio (Genova), a 13 anni si trasferì a Roma e
Vangelo: Gv 16,23b-28 andò a vivere nella casa di uno zio sacerdote, canonico a
Santa Maria in Cosmedin. A Roma frequentò il liceo dei
In quel tempo, disse Gesù ai suoi gesuiti del Collegio Romano ma in questo periodo comin-
discepoli: «In verità, in verità io ciarono a manifestarsi i segni dell'epilessia, malattia che lo
vi dico: se chiederete qualche co- segnò tutta la vita. Venne ordinato sacerdote l'8 marzo
sa al Padre nel mio nome, egli ve 1721 e da quel giorno si dedicò a un apostolato infaticabile
la darà. Finora non avete chiesto in mezzo a studenti, poveri ed emarginati. Ebbe un'atten-
nulla nel mio nome. Chiedete e zione di riguardo anche per i confratelli preti per i quali
fondò la Pia Unione dei sacerdoti secolari di Santa Galla.
otterrete, perché la vostra gioia
Morì il 23 maggio 1764.
sia piena. Queste cose ve le ho
dette in modo velato, ma viene
l'ora in cui non vi parlerò più in
modo velato e apertamente vi Medita a cura di Don Luciano
parlerò del Padre. In quel giorno Chiedete e otterrete perché la vostra gioia sia piena”.
chiederete nel mio nome e non
vi dico che pregherò il Padre per Continua l’insegnamento di Gesù che vuole formare i
voi: il Padre stesso infatti vi ama, suoi discepoli alla vita buona del Vangelo; è vita che in Cri-
perché voi avete amato me e ave- sto si radica nella comunione con il Padre. L’essere in co-
te creduto che io sono uscito da munione con il Padre è partecipare al suo amore come suoi
Dio. Sono uscito dal Padre e so- figli scelti e amati.
no venuto nel mondo; ora lascio Questa condizione di intimità porta ogni figlio a deside-
di nuovo il mondo e vado al Pa-
rare di amare, vedere, cercare il bene che solo il Padre può
dre».
dare.
Quale incoraggiamento più bello allora di quello che Ge-
sù ci offre? “Chiedete e otterrete”. Ma noi chiediamo al Pa-
dre delle misericordie? Riconosciamo di essere bisognosi di
tutto?
Impariamo a vivere nell’umiltà che è verità del nostro
essere radicalmente creature mancanti poste davanti al crea-
tore, il donatore di ogni dono.

Non di solo pane Sesta settimana di Pasqua - Numero 942 pagina 15


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17 maggio 2020 -6^ settimana di Pasqua -
Settimanale di preghiera per la famiglia

Coordinatrice Anno XXII - n. 942


Fiorella Elmetti 17 maggio 2020
Anno A - Anno XXII - N° 942

Redazione Chiuso il 10/05/2020


don Luciano Vitton Mea, Numero copie 1350
don Carlo Moro, don Fabio Marini,
Stampato in proprio
don Diego Facchetti, Fiorella Elmetti,
Tiziana Guerini, Cristina Sabatti e Marina Tanfoglio

Grafica e stampa
don Luciano Vitton Mea

Ideato da
don Luciano Vitton Mea

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