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Ивáн Aигeлo Ивáнóв

CTИΧИ

ISKRA (Makij)
Edizioni ISKRA: Makij (Macchia Albanese - Italia)

In questo libretto sono presenti alcune delle poesie (scritte


negli anni 1975/1998) La traduzione dal russo è stata
curata da Ivan Comeno

2
La poesia celiando porta
un farmaco al dolore,
ammaestramento e insieme diletto
per i giovani, una piacevole esortazione

s. Gregorio Nazianzeno (IV° sec)

3
4
RICERCA

Fuggire con il pensiero,


come una lucciola volare nel buio,
con la ragione passeggiare nell’ ignoranza,
con l’immaginazione cercare la verità.

Voler essere qualcuno,


credere in qualcosa,
cercare qualcosa.

Hai scoperto un dio,


un tuo maestro di vita.
L’hai amato, dissacrato,
l’hai difeso, rinnegato.
Difendevi e rinnegavi te stesso.

Il pensiero fuggendo,
non sa più dove andare.
il buio diventa grande,
La ragione ti perseguita,
l’ignoranza si fa più fitta.

Qualcuno cerca qualcosa.


Sta cercando se stesso,
gli altri, la via…
Una stella che gli sia amica.

5
DESERTO

Un vecchio mare
Il gregge umano.
Un mare di sabbia.

In un antico deserto
tutti cercavano qualcosa,
tutti alzavano le braccia verso il cielo.
Pregavano il loro Dio.

Questo Dio
ha tanto amore da dare,
tanto da uccidere.
I loro sguardi, sperduti nel nulla.

Tutti erano alla ricerca.


del loro futuro, del loro avvenire.
Nessuno cercava se stesso.

6
EMOZIONI

Osserviamo, ci guardiamo.
Ci sentiamo stimolati.

Un prato dove depositarsi,


dove fantasticare, evadere.
Ci sentiamo eccitati.

Perché credere ai nostri sogni?


Perché credere in noi stessi?
Ci sentiamo diversi. sicuri, dei.

E’ questo un momento sublime,


esaltante, suggestivo, entusiasmante.
Ci rende civili.

Finalmente, dopo spremuti e succhiati,


non ci pensiamo, ci dimentichiamo.
Ci sentiamo rilassati.

E’ l’emozione di questa vita,


E’ la libertà di camminare,
dentro questa gabbia umana.

7
GLI OCCHI

a G.

La realtà era trasfigurata,


come mascherata,
e quanto irreale poteva sembrare,
tanto reale essa era.
Tanto vivi, tanto noi
in quei momenti eravamo.

Non ci parlavamo.
Il silenzio parlava di noi,
delle nostre vite,
segrete e inconsce.
I nostri occhi, la nostra voce.

La voce debole e silenziosa,


dell’amore nascosto in noi stessi.
Quell’amore, cosi difficile da esprimere,
quanto difficile è essere se stessi.

8
OSSERVANDO

Stiamo qui.
Fermi, immobili, fissi,
osservando che qualcosa cominci.

Tante grida, tanti lamenti,


tante voci per tante bocche.
Una sola voce, un solo silenzio.

Tanti muri invisibili


ci dividono, ci separano.
Una sola alba, un solo tramonto
ci unisce.

Tante speranze per tanti uomini,


per tutti noi, per qualcosa,
per la nascita di noi stessi.

9
STAZIONE

Tante gente partiva


per il futuro, per chissà dove.
Per ritornare, per ricostruire
una vita nuova con le macerie
di una vita passata.

Tante gente, stava lì,


ferma, nel bivio della vita.
Aspettavano il treno
per un futuro migliore, o forse
il treno del passato da cercare.

E io, che osservavo,


il mio passato nel presente
e sognavo nel presente
il mio futuro.

10
CIECHI E SORDI

Tanta gente cercava


nei rifiuti umani un vestito altrui
per dimenticarsi.
Tu non eri tra loro.

Tante gente dormiva


lungo le strade notturne,
sotto un tetto immaginario,
sotto il cielo di un solitario pensiero.
Tu non eri tra loro.

Tanti bambinidisegnavano
lungo la strada futura
le nostre paure, le nostre pazzie.
Disegnavano la bestia umana.
Tu non eri tra loro.

Ti sei ritrovato nudo.


Dormivi solo con te stesso,
con la tua coscienza deserta,
giocavi con i tuoi fantasmi.

Hai chiesto aiuto.


Nessuno ti sentiva,
nessuno ti vedeva.
Come tu non sentivi loro,
come tu non vedevi loro.

11
MERCATO

Tante cose erano da comprare,


tanta gente comprava se stessa.

Volevi comprare il fuoco


per riscaldare le coscienze.
Bruciava troppo per essere il sole.

Volevi comprare la luce


per vedere le verità nascoste.
Era troppo accecante per essere la luna.

Volevi comprare delle catene


per imprigionare un uomo.
Ti sei ritrovato legato.

Volevi comprare una bandiera


per la libertà dell’uomo.
Non trovavi la tua libertà.

Volevi comprare dei sogni


per andare via dagli altri.
Non riuscivi ad andare via da te stesso.

Tante cose erano da comprare,


ma, in tante cose
non trovavi te stesso.

12
PENSIERI

Si pensa al passato
oscurato da paure,
da storie sconosciute e misteriose.

Si pensa all’oggi,
vivendo nei ricordi
di sogni passati.

Si pensa al futuro.
Un mondo di identità fasulle,
maschere d’amore, di verità inventate.

Si pensa all’indifferenzadelle nostre coscienze.


Chiuse in bellissime ignoranze,
immerse in paludi di pazzie
in mondi sommersi,
dove si dorme stando svegli.

Si pensa ai propri desideri,


tanto vissuti e conosciuti,
quanto agli occhi altrui
sconosciuti e ciechi.

Si pensa alla solitudine


del tempo che scorre,
alla solitudine di libertà segrete.

Si pensa alle domande infinite


del nostro pensiero,
alle paurose, vili e vuote,
risposte di quest’uomo.

Si pensa a come fare

13
per non pensare.
E intanto l’amico tempo,
passa e bussa dentro di noi,
alle porte di questo nostro mondo.

14
L’AMICO SILENZIO

a V. S.

Lo senti, amico mio.

E’ l’odio conoscitivodelle nostre vigliaccherie,


delle nostre velleità,
mascherate da fumose ragioni.
E’ l’odio verso noi stessi,
per l’inutilità di noi stessi.

Guarda il nostro viso, amico mio,


solcato dalla crudeltà delle verità umane.
I nostri occhi, amico mio,
ciechi dalle nostre lacrime,
gocce di veleno sorridente.

Li vedi, amico mio,


come sorridono, come festeggiano,
i loro crimini, le loro guerre, i nostri morti.
Loro muoiono in silenzio,
amico mio.

Lo senti,come questo tamburo d’odio


riecheggia in questo corpo,
in questa foresta umana,
in questo mare pieno di paure.

Ascolta, amico mio.


ascolta il mio silenzio,

15
COSCIENZE IN VOLO

Voliamo via, amici miei.

Nella terra semineremo,


i nostri fiori più belli.
I fiori della nostra coscienza.

Fioriranno con i colori dell’arcobaleno,


nella maestà dell’universo umano,
per essere visti e colti da tutti.

Come il mare,
con le grandi onde della vita,
innaffieremo le nostre speranze.

Come gli uccelli,


con le ali del cielo.
voleremo sopra le montagne umane,
voleremo nel campo della libertà.

Voliamo via, amici miei


Voliamo verso la libertà,
voliamo verso noi stessi.

Ritorniamo a vivere.

16
MONDI SOTTERRANEI

Come tante stelledi un mondo sotterraneo


viviamo in luoghi oscuri,
senza orizzonti celeste.

Come fiori latenti germogliamo con linfa acerba.


Viviamo in luoghi, dove è impossibile
vedere gli altri, se stessi.

Dove si muore in silenzio,


senza essere visti da nessuno.
Dove si muore civilmente.

Tante cose, vorresti dire agli altri.


Un’eco senza risposta.
E si muore dentro di sè, dentro gli altri.

Forse, un giorno
riusciremo ad evadereverso noi stessi.

17
L’AMORE

A volte, ti senti trasportare,


in mondi sconosciuti e lontani
in mondi illusori.

Ti senti fremere dentro


un qualcosa di vivo,
che non conosce definizioni.

Si dibatte come un demone.


Una forza cosmica ci assale,
ci trascina, ci rende sensibili
verso noi stessi, verso gli altri.

Ci induce a ragionare
con l’umiltà di un bambino.
Ci insegna ad essere veri,
per l’essenza della sua esistenza.

E’ la vita. Questo amore da vivere.

18
L’ECO SENZA VOCE

A chi è rimasto sepolto


nelle macerie veritiere,
del lungo viaggio di un sogno passato.

A chi,innalzava una bandiera


diversa dalla sua.

A chi, è andato via da se stesso


per la strada dell’altro da sè.

A chi,è rimasto sconfitto nella propria vittoria.

A chi, vuolessere figliol prodigo


in un mondo nuovo.

A chi, ha il coraggio
di riprendere il viaggio interrotto
con la nave della sua speranza.

A chi, vuol vedere


la sua rivoluzione solitaria,
nell’alta marea della rivoluzione umana.

19
INDIFFERENZA

Guardati intorno.

Un bambino chiede un pò di luce


per vedere nell’oscurità
dei nostri sconosciuti mondi.
Chiede una tazza d’amore.
per continuare a vivere,
per continuare a sperare.

Guardati intorno.

Tanti avvoltoi sono in agguato.


Vogliono strapparti la coscienza.
Tante vite dimenticate
nel nostro pensiero, nella nostra ignoranza,
nei nostri troppi se, nei nostri troppi forse

Guardati intorno.

Vedrai un uomo con la testa chinata.


Con le mani sul capo
sulla sua ragionevole pazzia.
E’ un sognatore.
Non ha che se stesso.

Guardarti intorno.

Noterai un uomo
farsi pietra umana,
condannato al patibolo
della nostra indifferenza.

20
SENZA VOLTO

Senti il sole riempirti del suo calore.


La sua luce, schiude i sorrisi del nostro cuore.

Senti il vento portarti via,


emozioni già passate, appena ascoltate.

Senti le lacrime gioiose del cielo


asciugare le ombre del tuo viso.

Vedi tante stelle stasera nel cielo.


Tanti amici sono ormai andati via.

Come è difficile stare lontani.


quando si sente di essere vicini.

Senti momenti di misteriosa felicità


svanire negli anneriti angoli
della tua solitaria strada.

21
SOLI

Soli, prigionieri della libertà:


Le nostre catene invisibili.

Soli, cercando la felicita nell’odio:


Odiando se stessi, gli altri,
la propria ignoranza, la propria umiliazione.

Soli, stando insieme agli altri:


Guardarsi in tanti specchi frantumati.

Soli, con lo specchio:


Compagno di vita, così ripetitivo,
così se stesso, così falso.

Soli, a sentire le verità tonificanti


delle nostre paure.

Soli, iniziando a morire,


per cominciare a sperare.

Ognuno col suo proprio essere,


a iniziare la sua vita futura.

22
PAURA

Paura, di uscire dal mondo


delle proprie illusioni.

Paura, di accendere la luce


per vedere la propria ombra.

Paura, di guardare la propria notte frantumata:


Un cielo di stelle cadenti.

Paura di colpire se stessi,


per non colpire gli altri.

Paura di essere dannato


in un infernodi angeli.

Paura, di bruciare
col fuoco il proprio vampiro.

Paura di perdere
una libertà perduta.

Paura della paura.


Paura di se stessi.

Paura di perdersi per Dio


per ritrovarsi in Dio.

23
LONTANI RICORDI

Ricordi,
quando si saltava felici nei campi
quando ancora non erano minati.

Ricordi,
quando ci scambiavamo un bacio
con la verità del cuore,
senza riserva d’ombra legale.

Ricordi,
quando tutti insiemeguardavamo l’infinito,
prima che il fumo della guerra
segnasse il nostro orizzonte.

Ricordi,
quando l’amore era lingua universale,
prima di esserlo il denaro.

Ricordi,
i fiori dai mille colori e profumi,
quando ancora non erano nati,
i fiori dell’uomo! Dai petali di fuoco
e dai profumisoffocanti di morte.

Ricordi,
gli infiniti confini dell’amicizia,
prima dell’innalzarsi maestosi
dei muri dell’ipocrisia.

Ricordi di un uomo,
vissuto e immaginato.
Sempre più un ricordo.

Tutto un ricordo.
Lontani ricordi.

24
PRIMA DI PENSARE

Prima di pensare
con il seme dell’ingenuità,
coltivavi i tuoi verdi campi.

Prima di pensare,
vedevi le tue aride praterie,
bruciare dietro lo sguardo infuocato,
del fumo dei tuoi occhi.

Prima di pensare,
correvi nel vuoto del tuo pensiero.

Prima di pensare,
a ritrovarti a pensare
dentro la gabbia mortale,
di questa tua creatura.

Il pensiero, questa creatore


dì libertà infernali.

25
ILLUSIONI

Non esisterà verità nel dialogo


fra i mercanti della menzogna.

Non esisterà pace se si è in guerra.

Non esisterà padrone nel denaro,


nel cercarlo da schiavi

Non esisterà sorriso,


nella solitudine della pazzia.

Non esisterà fiore da nascere,


nel germogliare infernale dei missili.

Non esisterà certezza nella speranza,


nel suicidio del nostro amore.

Non esisterà libertà,


se non è anche la tua.

Non esisterà meraviglia,


nella illusione della nostra stupidità,
fatta meraviglia.

26
SENZA MEMORIA

Un bacio col veleno sulle labbra,


un sorriso coi denti serrati nell’ animo,
una stretta di mano gelate,

La morte di un bambina.
Un fiore, che mai più potrà sbocciare.
Una ragione col cuore muto,
un amore ridotto ad affare.

Il denaro come dio,


il Cristo ridotto a cristo.
Conoscere il mondo,
e non conoscere se stesso.

Vivere senza memoria,


senza la nostra storia.

27
ALLA MORTE

Vestita d’amore, volevi i miei occhi.


Quanto bui erano i tuoi per amarti.

Con l’amicizia
volevi scambiare la mia dignità.
La cadenza aberrante dei tuoi passi,
già segnava la strada del tuo abbruttire.

Mi gettasti nell’angoscia più affascinante,


nella disperazione più eccitante,
nella ragione più accogliente.
Amo troppo la mia natura,
per non capire anche la tua.

Ti sei mostrata povera.


per rubare la mia felicità.
Tanto veleno sbavava la tua bocca.
quanto ricca era la tua avidità.

Con il canto seducente delle tue poesie,


volevi incatenare il mio cuore.
La nausea del mio poeta,
vomitava la tua braveria.

Con accattivante e squisite parole


cercavi la mia ambizione.
L’orizzonte cieco del mio sguardo,
ha già il suo sole, il suo cielo da contemplare.

E quando tu, madre mia futura.


con le braccia aperte mi incontrerai
te ne sarò grato per avermi salvato.

28
L’UOMO CHE MUROE

Muore l’uomo,
nel suo eroico orgoglio d’animale,
nel muto fucile di un bambino, senza più parole.

Muore l’ uomo,
nei cinici sguardi della sua violenza,
fra le stridule grida di una colomba.

Muore l’uomo,
per la libertà delle sue armi,
fra i malsani fiori della sua volontà affamatrice,

Muore l’uomo,
nelle meraviglie del suo ingegno stellare,
nel racconto ossessivo
del suo paradisiaco suicidio.

Muore l’uomo,
nel suo mondo di numeri senza più valore,
nel sesso inanimato delle sue porcate,
nelle mascherate autocritiche senza fine.

Muore l’uomo,
nella cecità dei suoi punti di vista,
fra le verità delle sue menzogne.
nella ragion d’essere della sua pazzia.

Muore l’uomo,
nelle tumorali creazioni
dei suoi ammuffiti pensieri,
nel paradosso delle sue obbiettività,
nell’efficienza delle sue sincerità.

29
Muore l’uomo,
nella sordità dei suoi sentimenti,
nei pianti inconfessati di un bambino

Muore l’uomo,
fra i sadici compromessi della sua ragione,
nel linguaggio muto del suo parlare
nelle biografie dei suoi incancreniti sogni.

Muore I’uomo,
nei ricordi inventati dei figli senza più padri,
nella memoria vuota del presente,
nell’oblio di se stesso.

Muore l’uomo,
negli spazi neri del suo universo,
nella pace della sua indifferenza.

Muore l’uomo,
in queste nuvole di fuoco
che dipingono il cielo di sangue,
e creano la notte di giorno.

Muore l’uomo,
nella fuga da se stesso,
portando in braccio,
la morte della sua identità.

30
IKÒNA

Tutto sembra compiuto,


sui vecchi diari di vite dimenticate.

Tutto sembra perduto,


negli esodi senza fine,
verso terre non più promesse.

Tutto sembra dissolversi


in queste mie mani,
dove ogni cosa viene inghiottita,
da luoghi lontani.

Tutto continua a crearsi ciecamente


su quei fragili sogni lasciati a metà,
su quelle pagine bianche,

Tutto ancora da riempire,


ancora da scrivere,
per quelle immagini
lasciate volare via.

31
FESTA

Gli occhi che illuminano


la strada che porta al cuore,
che accompagnano le mani,
fino alla viscere più deliziose.

Ballare le musiche del cuore,


cantare le lodi del cielo.
Abbracciare un figlio perduto e ritrovato.

Alzare il capo verso il cielo,


per un futuro più grande di noi.

32
IN SILENZIO

In silenzio.

Dio da ascoltare.
Un universo in cui viaggiare.

Un cielo senza nuvole,


un pianeta senza ombre.

Un’alba piena di colori,


un’orizzonte con arcobaleno,
un giorno con le stelle.

Una montagna senza veli,


un mare senza onde,

Un tramonto senza fine,


un sogno senza immagini,

Una mente senza pensieri,


un cuore sulle labbra.

Il nostro silenzio,
un amore senza tempo.

Il silenzio dell’amore.

33
LETTURA

Si legge il passato,
per riempire il tempo che scorre.

Si legge il presente,
per viaggiare dentro se stessi,
ascoltare se stessi, trascendere se stessi.

Si legge il futuro,
per scoprire le verità di Dio:
Il suo Amore nel nostro cuore.

34
SARA(I)

a Sara

Tutto in me, si riempie di te.

Il cielo dalla mia speranza


è illuminato dalle stelle dei tuoi occhi.

Il sonno dei miei pensieri,


si addormenta dentro il tuo petto

Gli occhi dei miei sogni,


si perdono nella ricerca dei tuoi sogni.

E tutto in me, si riempie di te.

Gli occhi della tua assenza,


tengono compagnia ai miei ricordi.

I miei passi t’inseguono su strade deserte.


Il mio cuore accompagnai battiti del tuo cuore.

Il silenzio della tua voce


è un inno al mio cuore.

Tutto in me, si riempie di te.

In ogni viso che guardo


cerco la grazia del tuo viso.

Ogni mia parola cerca la tua parola.


Ogni mia gioia cerca la tua gioia.
Ogni mio pensiero è un richiamo del tuo cuore.

E tutto in me,si riempie di te.

35
I miei occhi ti vedono lontana,
il cuore ti vede dentro di sé

Le mie mani si perdono


dentro i tuoi reni e nelle tue viscere,
Le mie mani si raccolgono nelle tue mani.

Tutto in me si riempie di te

E solo Iddio sa,


i segreti del mio cuore,
i segreti di questo mio amore.

36
UN GIORNO

Sentire il cuore
traboccare della sua gioia.

Vedere i tuoi occhi


splendere più del sole.

Il tuo viso, specchio della sua bellezza.


Le tue labbra, proferire solo la sua parola.
La tua mente, pensare col cuore.

La tua vita, testimonianza del suo amore.

Vedere il sole sorgere dentro il tuo cuore,


la luna giocare con le stelle,
la terra danzare nell’ universo.

Vedere i monti dorati di neve,


le nubi piangere di gioia.
i fiumi, pieni di latte e miele,
scorrere nel tuo deserto.

Sentire gli uccellicantare la libertà del cielo.


Un fiore germogliare da una pietra,
i prati rivestirsi di colori.
gli alberi, dare frutti mai visti.

Vedere passare il cielo e la terra.

Hai visto e sentito le parole del Signore,


scritte eternamente nel cielo del tue cuore.

Allora, canterai e loderai


la Creazione del Signore.

37
IL RITORNO

Stanchi sono i miei piedi di camminare,


tante vie senza un fine hanno inseguito.
Ora, in un deserto senza sete
sono approdato.

E’stanca la mia mente di viaggiare.


In tante coscienze senza voce
mi sono avventurato.
Ora, nella ricchezza del mio cuore
sono approdato.

E’stanco il mio pensiero di pensare.


Come un ciecoin labirinti vuoti
mi ero perso.Come un pazzo,
nel mondo delle idee mi aggiravo.

Ora, nelle fede del mio cuore


sono abbandonato.

E stanca la mia lingua di parlare.


Di tante parole scritte mi sono invaghito,
fra tante lingue morte mi sono ritrovato.

Ora, della voce del mio spirito


sono deliziato.

Sono stanche le mie mani di mimare.


Troppe volte ho lavato le mie mani
nella nebbia dei miei giorni
per paura di ricominciare.

Ora, nelle mie mani ho raccolto il mio cuore


e ne faccio dono al Signore.

38
E’ stanca la mia memoria di ricordare.
Tante gente il mio animo ha sentito morire,
tanti ricordi sono volati via,
nella nube delle notti.

Ora, nella speranza del Signore,


ho riposto il mio futuro amore.

E’ stanca la mia coscienza di cercare.


In un pozzo senz’acqua
la mia bocca è caduta.
Nelle paludi delle verità altrui
la mia voce si è dispersa.

Nel crepuscolo della legge umana


la mia libertà si è consumata,

Ora, nella profondità della mia voce


sono scesoe il cantico del Signore
ho ascoltato.

Tu mi hai chiamato
e io sono ritornato.

39
FOLLIA

E’ folle questo mio amore


dagli sguardi lontani
e con i pensieri vicini.

E’ muto questo mio amore,


dove non ci sono parole,
ma solo silenzi del cuore.

40
UN VECCHIO

Dell’ infanzia, ricordo di esser nato.


Dell’esser bambino, i colori della vita,
i giochi del cuore.

Della fanciullezza, i cavalieri dei sogni,


i misteri delle favole.

Della giovinezza, di aver vissuto,


di aver conosciuto.

Della maturità, quei cavalieri


ormai lontani, quelle favole
senza più misteri, i miti ormai passati,
gli amori ormai andati.

Della vecchiaia, le ombre del passato,


gli sbagli ormai fatti,
la nostalgia della gioventù andata
gli ideali senza pazzia, la verità senza fede.

Della morte, di aver sperato,


della pace che ho incontrato,
ricordo di aver ricordato.

Della fede in Dio ricordo di Dio,


della sua grazia per avermi creato,
del suo spirito per avermi consolato,
del suo amore per avermi amato,
di suo Figlio per avermi salvato.

In Dio ricordo di essere rinato.

41
L’INVITO

I miei occhi non più di tanto


possono vedere.

Il mio pensiero,
non più di tanto può pensare.

Le mie parole,
non più di tanto possono dire.

Un mendicante bussa
alla porta del mio cuore
e chiede a questo suo figlio
un pò del suo amore.

42
LEBBROSI

Ieri come oggi


si aggirano come spettri.

Sono liberi dal mondo,


sono soli nel mondo.

Girano per il mondo, in compagnia della loro lebbra,


suonando le loro nacchere.

Ieri come oggi,


sono i malati dei sani.

Ieri, vivevano nelle caverne della terra.


Oggi, vivono nelle caverne dei nostri cuori.

Ieri, la lebbra mordeva la carne del loro corpo.


Oggi, la lebbra morde la vita del nostro spirito.

43
IL VENTO

Non si sa dove nasce,


ne dove va a finire.

Soli, nel silenzio


si sente vibrare, vivere, cantare.

Ora soffiapiano, ora forte


e nel cielo par non conosca vie.

Ora, va verso il mare,


lasciandosi cullare.

Ora, va verso la montagna,


lasciandosi posare.

Ora, riprende a volare


e nel palmo di una mano,
si lascia donare.

44
IL FIUME

Tutto sta ormai andando via,


tutto sta per scorrere via.

Il mondo scorre via da me,


l’universo intero passa dentro di me.

Non appartengono più a me stesso,


mi cerco e non mi trovo.

Niente più esiste,


se non Dio solo.

45
ESODO

Cammino dentro me stesso.


Il mondo gira intorno a me,
il corpo è come inchiodato.

La vita passa dentro di me


e io la vedo passare.
Osservo i flussi esistenziali di questo mare.

Vedo il passato sfiorire,


vedo l’inverno della storia apparire.

Si cerca di cambiare la vita


e non si cambia per la vita.
Si continua a cercare fuori
ciò che bisogna cercare dentro.

Nessuno che più ascolti,


il silenzio di se stesso:
la crocifissione silenziosa
del vecchio cuore di un fanciullo.

46
DISTANZE

Non ci riconosciamo più,amici miei


Ci cerchiamo e non ci troviamo.

Lontani sono i nostri occhi


dal nostro cuore.

Abbiamo riempito l’anima di denaro


e abbruttiti sono i nostri volti.
La luce si è nascosta dentro di noi.

L’illusione di vedere
ha reso ciechi i nostri occhi.
Chiamiamo luce le tenebre.

L’illusione di sapere
ha oscurato le nostre menti.
Chiamiamo bene il male.

I sogni non ci fanno più compagnia.


La solitudine ci impedisce
di vedere la stella del mattino.

47
NASCONDIMENTO

I cieli si nascondono dietro il cielo.


Il sole si nasconde nella notte.
La luna si nasconde nel sole.
Le stelle dietro il giorno.
La pioggia dentro le nuvole.
Il mare dentro la terra.
La voce del vento dentro il mio cuore.

48
L’AURORA

Come un vecchio
vado incontro alla morte.
Tutto par compiuto.

Ogni via già percorsa,


ogni parola ormai detta,
ogni silenzio ormai pieno.

La vita se ne va,
l’attesa si fa presente.
Un nuovo mondo mi viene incontro.

Una nuova vita


nasce dentro di me,
davanti agli occhi dell’anima mia.

49
NEL TEMPO

Da tempo immemorabile
ti ho cercato. Tanto lontano
la mia storiami ha portato.
In tante vie senza memoria
mi sono inoltrato.

Molti cieli ho visto cambiando,


tante terre ho visto passando.
Ma, nel cielo del mio cuore non ti cercavo,
in terre straniere non ti trovavo.
La terra dei nostri padri più non ricordavo.

Lungo il corso del tempo,


sconosciuti ho interrogato,
maestri senza un nome ho ascoltato,
di verità senza vita mi hanno parlato.

In verità la tua sapienza non cercavo


e Salomone non incontravo.
Della tua parola mi dimenticavo.

Mi hai cercato e mi sono ricordato,


ricordandoti ti ho trovato.
Mi trovi, ti cerco.
Mi cerchi, ti trovo.

50
FUGA CON FINE

Ho pensato, detto e fatto


di tutto persfuggirti.

Con l’opera delle mie mani


ho cercato di distruggere,
l’opera delle tue mani.

Ho assunto sembianze animalesche


per distruggere la mia immagine,
per sfuggire alla tua immagine.

Ridotto come larva umana


volevo annientare ogni mia somiglianza,
per sfuggire alla tua somiglianza.

Ho girato per ogni angolo


del cielo e della terra
per sfuggire ai tuoi occhi.

Nell’amore per l’odio,


cercavo di farmi odiare,
per sfuggire al tuo amore.

Nelle vanità di ogni tempo,


mi tuffavo per dispiacerti,
per sfuggire alla tua presenza.

Nei sogni più oscuri,


cercavo di nascondermi,
per sfuggire alle tue visioni.

Con il silenzio delle mie parole,


vanificavo ogni tua verità

51
per sfuggire alla tua parola.
La mia morte ho pensato,
per scomparire nelle viscere della terra,
per sfuggire al tuo ricordo.

Nell’ abisso più profondo mi sono calato


per sfuggire al tuo abisso.
Ma, in fondo all’abisso
il riflesso del sole illuminava la notte,

Mio Dio, quanto tempo


ho sprecatoper venirti a trovare

52
UN BATTER DI CIGLIO

E’ bastato un batter di ciglio


e il giorno cedeva il passo alla notte.
Una nuova stella si è accesa
stasera in cielo.

Come un soffio di vento,


lo spirito volò in alto,
il respiro si diffuse nell’aria
riempiendo l’universo.

Il cielo nella sua eternità,


continuò ad accogliere ogni stagione.
La terra nella sua immobilità
danzava intorno al sole.

Perché piangete, amici miei.


Le vostre lacrime fanno rumore
e il sonno è così leggero.
Basta poco per svegliarci prima del tempo.

Lasciate che questa notte, passi nella pace.


Ci vediamo Domenica, amici miei,
all’apertura dei nuovi tempi,
nell’ ottavo giorno.

E bastato un batter di ciglio


e la notte cedevaper sempre,
il passo al nuovo giorno.

La stella del mattino


sorgeva con fulgore.
Salve, amici miei!

53
UNA NOTTE

Nel sonno della notte,


sospesa è la mia coscienza.

Cammino dentro il sonno


poso i miei piedi sulla testa
del serpente e del coccodrillo.

Un fiumedi veleno,
scorreva sotto di me.

Come il guizzo di un lampo,


si squarciava il velo del tempo.
Una nube, luminosa più del sole,
mi avvolgeva di luce indefettibile,
pura e senza ombra.

Al di là della luce,
dall’eternità dell’eternità.
con onnipotenza potenza,
usciva come un tuono la tua voce,
entrando dentro di me,
risuonando nella mie orecchie.

Con gran spavento mi rialzo,


spalanco gli occhi verso la notte.

Solo, con la mia memoria


cerco la mia coscienza.

Nel sonno della notte mi rifugio,


aspettando l’arrivo del uovo giorno.

54
ACQUE

Vola la mia mente


al di là delle acque,
nel principio di ogni cosa.

L’eternità segnava il mio orizzonte,


la tenebra della luce
ricopriva l’abisso di Dio.

Penetrando nella superficie dell’oceano,


vedo la sorgente delle acque,
sgorgare dalle acque delle acque.

La vita germogliava nell’ universo,


zampillando in ogni dove.

Aleggiando sulla superficie delle acque,


vedevo il cielo dei cieli,
rivestire di cielo il cielo.

Il cielo sospeso nell’etere,


abbracciava di luce immensa la terra,
il cuore della terra illuminato
dal fuoco del cielo.

Smetto di pensare, per immergermi


nei misteri di questo mare.

La vita mi veniva incontro


per ricominciare.

55
EINE FREUNDIN

a M. S.

Wie eine Wolke, die von weither gekommen ist.


beladen mit einem Platzregen,
hast du dich in den Himmel meines Herzens begeben,
einen Schleier auf die Strahlen meiner Sonne gelegt.

Angetrieben von heftigen Winden,


schwankend in der Luft, ziellos,
entzuckst du den Blick meiner Augen,
rufst die Eifersucht meiner Liebe hervor.

Ich mochte dich halten vor meiner Sonne,


um das Schwarz, deine Farbe zu schmelzen
und in mein Meer zu gie Ben
die reinen Tranen deiner Liebe.

Meine liebe Freundin,


verlier nicht dein Herz.

56
IL LUPO E L’AGNELLO

Con fame e sete sanguinaria


inseguivo le tue orme
nel manto di neve del mio cuore.

Per non far rumore,


tolgo i miei sandali
e con passo leggero salgo nel tuo monte,
alla ricerca del mio ardore.

Il mio sguardo felino,


da lontano osserva il tuo cammino.
Con pazienza infinita,
armato di umiltà e timore,
attendo l’uscita del mio amore

All’improvviso, uscisti
e ti manifestasti.
Al vederti, che gioia
e che delizia per i miei occhi.

Una fiamma di fuoco


divorava le mie viscere
e la mia anima, come un roveto ardente,
ne ero divorato e mai consumato.

Una forza bestiale


e demoniaca,s’impadronìdi me
e eternamente bramavo di divorarti.

Come un angelo volai


al di là dell’abisso
e con tutta la ferocia della mia vita
ti afferrai e ti abbracciai.

57
Ormai, più non mi scapperai.
Affamato d’eternità,
mordevo con violenza inaudita
il tuo corpo eterno.
Più ne mangiavo,
più ne bramavo.

Assetato d’immortalità,
come un vampiro senza tempo,
conficcavo con passione infernale,
i miei denti aguzzi e profondi,
dentro il tuo petto e il tuo costato.

E del tuo sangue senza fine,


che zampillando sgorgava,
sempre più mi inebriavo
e sempre più immortale diventavo.

58
AL DI LA’ DEL NULLA

Dio,
al di là del nulla,
al di là del principio
di ogni principio.

Nel nulla Dio operò,


nel mistero, la Genesi formò.

Nel principio, Dio creò


il silenzio della vita
e la tenebra la terra adombrò,
l’abisso come tenda segnò
e lo spirito di Diola vita ordinò.

La vita, l’amore di Dio manifestò,


nel suo amore, la vita donò.
E io nel nulla mi perderò,
al di là della tenda
nell’abisso di Dio la vita ritroverò.

Dio,
al di là del nulla,
nelle braccia del suo amore
eternamente sarò.

59
RAPIMENTO

Rapito dalla tua Parola,


lascio la mia terra
per venirti a trovare.

Al di là del tempo e dello spazio,


cammino lungo le vie della tua parola,
guidato dalla tua voce,
al di là del mio silenzio.

Nel giardino dell’eternità


rivedo ogni discendenza,
come in principio così alla fine.

E al cospetto della tua Parola,


cessa ogni mio sentire
e ogni mio sapere.
Anche il sapere del non sapere.

60
DELL’ARIA

I pensieri accerchiano la mia mente


e con immagini differenti
offuscano la mia visione.

Attaccato da ogni dove,


ansimante è il mio intelletto
alla ricerca di un ristoro.

Ma pace più non trovo


per il mio capo senza luogo,
dove trovar riposo.

Lacrime di sangue,
la sofferenza del cuore stilla,
in questa mia fronte inondata,
e dal principio ormai segnata.

Una leggera brezza vespertina,


senza voce si è appena levata.
Ancora un poco, ti prego,
ancora un poco...

Poi, invisibilmente, si è ritirata.

61
METANOIA

Seduto presso i fiumi di Babilonia,


lodavo il tuo nome.
Vanità era la mia lode:“In terra straniera
non si loda il tuo nome”.

I figli di Edom, sentii parlare:


“Svuotate, svuotate”
e il popolo gridare:
“Crocifiggi, crocifiggi”.

Le loro parole come spade


lacerarono la mie vesti,
trafiggendo il mio petto
e schiudendo il mio cuore.
Nella profondità del mio sepolcro
mi calai e nel segreto delle mie viscere,
le ginocchia del mio cuore piegai.
Con gli occhi della mente,
la terra baciai.

Sull’orlo della disperazione,


in alto gridai: “Dimmi, mio Signore, cosa fare? “
“Fuggi verso la montagna
e mai non ti voltare”.

Fuggendo, una statua di sale vi incontrai


Lo sguardo all’indietro vorrei voltare.
Allora, in quell’ora
mi misi a vegliaree a pregare.

Con le lacrime dello spirito,


il vestito della mia vita lavai.
Abitando nella speranza,
aspettai il tuo arrivo e mi svegliai

62
NEL SEGNO

Sorge il sole
e suoi raggi entrano in ogni dove.

Cade la pioggia
e la sua acqua cancella ogni dolore.

Vedo i cani mangiare le briciole


cadute dalla tavola del banchetto,
come coloro che nutrono
la speranza di poter entrare.

Nel segno della perfezione,


solo il tuo Amore mi rimane
per continuare il cammino e sperare.

E al tuo passaggio,
le palme per terra gettai.

63
GRAZIE

ad A.

Per grazia di Dio ci incontrammo,


per grazia di Dio ci abbracciammo.

I tuoi occhi si posarono su di me,


i miei occhi si levarono su di te.

Entrasti con passione nel mio cuore,


riempiendo la mia vita col tuo amore.

Con gelosia custodisco il tuo amore.


con gelosia amo il tuo cuore.

Grazie, mio Signore,


per la grazia che mi dai,
grazie, angelo mio,
per la vita che mi dai.

Per grazia di Dio ci perdemmo.


per grazia di Dio ci ritrovammo.

64
UN SOGNO

Un sogno è diventato realtà.


La vita è diventata sogno.
Nel sogno si è mostrata la verità
di un amore.

Nel silenzio del mio deserto


sei apparsa senza un come,
e hai inondato il mio cuore,
con le fiamme del tuo amore.

Tu mi dai da bere e io mi disseto,


tu mi sorridi e io sorrido,
tu mi fai soffrire e io spero.
Tu mi aiuti a vivere e io vivo.

Sognando il futuro, rivedo il tuo volto,


immagine incancellabile della mia anima.
Guardando il passato ricordo le tue carezze
per sempre impresse nel presente del mio amore.

Il tempo più non ha valore.


Sono sempre li,
vicino alla porta del tuo cuore.
In te entrerò e con te cenerò.

65
A MIA MADRE
[1981]

Ti ho vista piangere
le lacrime di un sorriso.

Ti ho vista soffrire
le gioie di una speranza.

Mi mancano le tue lacrime,


mi mancano le tue gioie.

Ti ho vista sacrificare l’amore


e la speranza per un figlio.

Mai nessuno, mi farà dimenticare


la tua immagine, il tuo amore.

Nessuno mai, mi farà dimenticare


questo tuo figlio.

66
MARANA THA!

Vanità delle vanità


Tutto è vanità.
Il tempo è vicino.
Tutto passerà.
Cristo, tutto in tutti sarà.
Nel frattempo… attraverso l’inverno
la primavera ci soccorrerà.

67
GRAZIE A QUESTO (NOSTRO) AMORE

Ascolta! Ti prego !
Non devi, tanto amare me,
quanto l’Amore che è in me (per te).

E’ grazie a questo Amore,


che vive al di là di me e di te,
che io amo te, al di là di me.

Grazie a questo Amore,


più forte di me e di te,
io, ne faccio dono a te.

E’ grazie a questo Amore


che varca la soglia della morte
che non vivo più per me, ma per te.

68
INDICE

Ricerca ……………………………………………………. 5

Deserto ……………………………………………………. 6

Emozioni …………………………………………………. 7

Gli occhi ………………………………………………… 8

Osservando …………………………………………….. 9

Stazione ………………………………………………….. 10

Ciechi e sordi …………… ……………………………… 11

Mercato …………………………………………………… 12

Pensieri …………………………………………………… 13

L’Amico silenzio …………………………………. …….. 15

Coscienze in volo ………………………………………. 16

Mondi sotterranei ………………………………………. 17

L’amore ……….………………………………………….. 18

L’eco senza voce ………………………………………… 19

Indifferenza ……………………………………………… 20

Senza volto………….………………………… ………... 21

69
Soli…………….……………………………………….. 22

Paura …………………………………………………... 23

Lontani Ricordi …………………… ………………… 24

Prima di pensare ………………........................... 25

Illusioni …………………………………………….. … 26

Senza memoria……………… ………………………. 27

Alla morte………………………………………… ….. 28

L’uomo che muore………………….…………………. 29

Ikòna ……………………………………………........... 31

Festa …………………………………………………….. 32

In silenzio ………………………………………… ……. 33

Lettura …………………………………………………… 34

Sara(i) ……………………………………………… ……. 35

Un giorno ………….…………………………………….. 37

Il ritorno …………………………………………………. 38

Follia ……………………………………………………… 40

Un vecchio …………... ………………………………… 41

L’invito………...………………………………………….. 42

70
Lebbrosi …………………………………………… ….. 43

Il vento……..…………………………………………… 44

Il fiume………….……………………………………… 45

Esodo …………..………………………………………. 46

Distanze …………………………………….…………. 47

Nascondimento ………………………………………. 48

L’aurora……………..………………………………….. 49

Nel tempo ……………………………………………… 50

Fuga con fine ………………………………………… 51

Un batter di ciglio …………………………………… 53

Una notte …………. …………………………………. 54

Acque ………………………………………… ……….. 55

Eine Freundin …………………………………………. 56

Il Lupo e l’Agnello ……………………………………. 57

Al di là del nulla ……………………………………… 59

Rapimento …………………………………………….. 60

Dell’aria ……………...………………………………… 61

Metanoia …………………………………………… ….. 62

71
Nel segno ………………………………………………. 63

Grazie ……………….. ………………………………… 64

Un sogno ………………….……………………………. 65

A mia madre …………………………………………… 66

Marana thà! ……………………………………………. 67

Grazie a questo (nostro) Amore …………………… 68

Indice …………………………………………………….. 69

Un saluto ………………………………………………… 73

72
UN SALUTO

Mia gioia, Cristo è risorto.

s. Serafino di Sarov
(1759/1833)

73
74
75
76