Sei sulla pagina 1di 5

1. James Fenimore Cooper, L’ultimo dei Mohicani, Tascabili Einaudi, 1992. L. 16.000.

Storia protoromantica di un eroe senza macchia e senza paura. Ma è indiano.

2. Edgar Allan Poe, Le avventure di Gordon Pym, Oscar Mondadori, 1983. L. 10.000.
Iniziatore della scrittura metafisica e del surrealismo francese attraverso la traduzione di
Charles Baudelaire.

3. Herman Melville, Taipi, Oscar Mondadori, 1984. L. 11.000. Storia deliziosa di cannibali e
amori esotici che fu un best–seller del tempo.

4. Herman Melville, Moby Dick, Oscar Classici Mondadori, 1986. L. 14.000. Grande padre
della narrativa americana: la caccia a una balena che è l’inconoscibile.

5. Walt Whitman, Foglie d’erba, Nuova Universale Einaudi, 1980. L. 63.000. (Edizione
completa, esistono poi varie pubblicazioni parziali). Così esplose la grande poesia americana
autoctona col suo verso libero e il suo pragmatismo.

6. Mark Twain, Le avventure di Tom Sawyer, I Grandi Libri Garzanti, 1989. L. 9.500. Voce
della libertà e dell’Ovest democratico.

7. Henry James Jr., Ritratto di signora, Tascabili Einaudi, 1993. L. 18.500. Frutto del
trasferimento di James a Londra, è il ritratto magistrale del vittorianesimo di gusto europeo.

8. Stephen Crane, Maggie, ragazza di strada, Universale Editori Riuniti, 1982. L. 15.000.
Pubblicato sotto pseudonimo per il suo contenuto troppo ribaldo a quei tempi, preparò la via
al naturalismo americano.

9. Frank Norris, Una storia di San Francisco, Tradizione Americana Pozza, 1965. L. 40.000.
È il romanzo che introdusse Emile Zola in America col suo studio della miseria di una
famiglia.

10. Theodor Dreiser, Nostra sorella Carrie, Bur Rizzoli, 1990. L. 10.000. Grande ingresso nel
Novecento grazie alla raccomandazione di Frank Norris e inizio del realismo americana.
11. Jack London, Il richiamo della foresta, Bur Ragazzi Rizzoli, 1975. L. 7.500. Frutto di una
breve esperienza nel Klondike ai tempi della febbre dell’oro, più redditizia della scoperta di
qualsiasi filone.

12. Jack London, Martin Eden, Bur classici Rizzoli, 1979. L. 10.500. L’autobiografia neanche
tanto romanzata del grande scrittore socialista di avventure.

13. Gertrude Stein, Tre esistenze, Nuovi Coralli Einaudi, 1975. L. 18.000. Ritratto femminile
tridimensionale. Inizio della letteratura d’avanguardia americana per gli espatriati a Parigi
della Generazione Perduta.

14. Edgar Lee Masters, Antologia di Spoon River, Newton Compton Editori, 1989. L. 3.900.
È una raccolta di poesie ma in realtà coi suoi epitaffi racconta il romanzo di un’intera
cittadina.

15. Sherwood Anderson, Racconti dell’Ohio, Nuovi Coralli Einaudi. L. 18.000. Iniziatore
della narrativa moderna americana da cui derivarono Hemingway e Faulkner.

16. Francis Scott Fitzgerald, Di qua dal Paradiso, Oscar narrativa Mondadori, 1980. L.
10.500. Ritratto immortale dell’adolescenza–gioventù degli anni Venti, che aprì la strada ai
ritratti del Giovane Holden di J.D. Salinger e Meno di zero di Bret Easton Ellis.

17. Francis Scott Fitzgerald, Il grande Gatsby, Newton Compton Editori, 1989. L. 3.900.
Forse il più bel romanzo americano moderno. È la storia di un gangster di successo che
fallisce nell’inseguimento di una ragazza amata, nell’Età del Jazz individuata e cantata da
Fitzgerald.

18. Ernest Hemingway, Fiesta, Newton Compton Editori, 1989. L. 3.900. Un ritratto perfetto e
innovatore della Generazione Perduta degli anni Venti del premio Nobel 1954.

19. Ernest Hemingway, Addio alle armi, Oscar narrativa Mondadori, 1986. L. 11.000. Il
romanzo di guerra e d’amore antimilitarista più amato dai giovani.
20. Erskine Caldwell, La via del tabacco, Nuovi Coralli Einaudi, 1974. L. 15.000. Rese
celebre il suo autore denunciando gli orrori della miseria nel mondo agricolo della Georgia.

21. William Faulkner, Luce d’agosto, Oscar classici moderni Mondadori, 1974. L. 12.000.
Tipico esempio di romanzo neogotico del premio Nobel 1949, che rappresenta a tutt’oggi
una delle più poetiche espressioni della letteratura del Sud.

22. John Steibeck, Pian della Tortilla, Tascabili narrativa Bompiani, 1984. 10.000. Romanzo
picaresco del premio Nobel 1962 che esalta la vita libera del vagabondaggio.

23. Dorothy Parker, Il mio mondo è qui, Tascabili narrativa Bompiani, 1984. L. 10.000.
Splendidi racconti di una grande scrittrice celebre per il suo umorismo spietato ma anche per
la drammaticità delle sue pagine.

24. John Steinbeck, Furore, Tascabili narrativa Bompiani, 1984. L. 11.000. Celebre romanzo
ambientato durante lo «sciopero dell’uva» in California.

25. Richard Wright, Paura, Tascabili narrativa Bompiani, 1983. L. 11.000. Grande libro di
protesta negra che iniziò la fase moderna della rivolta letteraria razziale insieme a Ragazzo
negro.

26. Saul Bellow, L’uomo in bilico, Oscar narrativa Mondadori, 1986. L. 9.500. Un romanzo
precoce del futuro premio Nobel 1976 ambientato nelle problematiche esistenziali del tempo
di guerra.

27. Norman Mailer, Il nudo e il morto, Gli Elefanti narrativa Garzanti, 1986. L. 19.000. La
grande rivelazione antimilitarista prodotta dalla Seconda Guerra Mondiale.

28. Truman Capote, Altre voci, altre stanze (con L’arpa d’erba), Narratori moderni Garzanti,
1981. L. 26.000. Lanciò a 24 anni il grande scrittore erede della tradizione del Sud con le
sue storie neogotiche. Il secondo è una fantasia ambientata nella decadenza e degenerazione
del mondo neogotico del Sud.
29. William Styron, Un letto di tenebre, Saggi e testi Garzanti, 1983. L. 30.000. Il libro che
rese famoso il suo autore: è una storia molto faulkneriana che riprende i temi della
decadenza morale di una famiglia del Sud.

30. Jerome Salinger, Il giovane Holden, Gli Struzzi Einaudi, 1970. L. 22.000. Stupendo
ritratto del malessere degli adolescenti del secondo dopoguerra, con le sue ansie e le sue
ambiguità. A suo tempo osteggiato dalla censura che voleva vietarne la lettura agli
adolescenti.

31. Jack Kerouac, Sulla strada, Oscar narrativa Mondadori, 1984. L. 10.500. Il romanzo che
ha fatto sognare tre generazioni di adolescenti con le sue avventure più disperate che
picaresche e le sue immagini fino allora segrete di un nuovo modo di essere. Era di rigore
nei sacchi a pelo degli autostoppisti negli anni ‘60.

32. William Burroughs, Il pasto nudo, Narrativa e poesia straniere SugarCo, 1992. L. 24.000.
A tutt’oggi il capolavoro surrealista, espressionista, metafisico, fantascientifico, polemico
dello scrittore che Norman Mailer definì il più grande genio vivente della letteratura
americana e che continua ad essere il più inesorabile denunciatore della manipolazione del
pensiero contemporaneo.

33. Joseph Heller, Comma 22, I grandi tascabili Bompiani, 1985. L. 13.000. Il titolo di questo
libro è entrato nei dizionari come un neologismo grazie alla celebrità del libro. Aprì la via ai
romanzi apocalittici degli anni Sessanta e riprese la vena dell’antimilitarismo.

34. William Styron, Le confessioni di Nat Turner, Narrativa straniera Leonardo, 1990. L.
30.000. Romanzo storico che sollevò molte polemiche: racconta la vicenda del celebre
ribelle negro.

35. Raymond Carver, Di cosa parliamo quando parliamo d’amore, Narratori moderni
Garzanti, 1987. L. 22.000. Splendidi racconti che sono stati definiti minimalisti con grande
fastidio dell’autore. Echeggiano Kafka e Beckett e descrivono con ineguagliata maestria il
mondo della piccolissima borghesia affranta dalla povertà. Raymond Carver è considerato il
maestro della generazione di scrittori degli anni Ottanta insieme a Grace Paley e a Joan
Didion.
36. Jay McInerney, Le mille luci di New York, I grandi tascabili Bompiani, 1986. L. 12.000.
Ritratto poetico della generazione cosiddetta yuppie che vi si è riconosciuta nonostante le
riserve dell’autore, considerato con suo enorme fastidio minimalista in quanto allievo di
Raymond Carver ma in realtà neoromantico e post–hemingwayano per la sua devozione allo
stile di Hemingway.

37. Don Delillo, Il rumore bianco, Pironti, 1992. L. 14.000. Considerato un ‘postmoderno’,
Delillo è molto vicino a Thomas Pynchon per ispirazione e per tecnica. Questo romanzo è
una satira molto acuta del mondo universitario e della tecnologia che domina il mondo
contemporaneo.

38. Bret Easton Ellis, Meno di zero, Pironti, 1992. L. 14.000. Ritratto angosciato degli
adolescenti privilegiati di Los Angeles, in un’alluvione di cocaina, musica rock, eroi
musicali, illimitata promiscuità sessuale. Ellis ha usato per la prima volta la tecnica del
videoclip di netta derivazione televisiva e vagamente echeggiante lo stile tronco di Joan
Didion per raccontare vicende disperate.