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1848 Fu un’epoca di svolta in tutta Europa, venne chiamata ‘’primavera dei popoli’’, in Italia nel

1948 è nato, si è affermato ed è rimasto in piedi lo Stato italiano.


Schopenahuer ha successo dopo il 48, quando accadrà un travolgimento e ci sarà una nuova
ondata reazionaria e i moti popolari saranno repressi. In Europa cadono le grandi illusioni del 48 e i
governi assolulitisti ritornano ad avere il sopravvento. LASCIAMO IN SOSPESO, DA CONTINUARE

20/23 SETTEMBRE 2017


Le tre grandi forme dell’ottimismo ottocentesco:
1. Ottimismo di Hegel (idealismo/spiritualismo). Elaborano discorsi ontologici (certezze,
conoscenze assolute): il mondo è il prodotto di un’entità spirituale che si è andata via via
dispiegando e ha prodotto un processo (Dio processo, il regista che muove la storia verso
un punto di approdo definitivo). Hegel è convinto che la storia abbia detto la sua ultima
parola e che lo stato prussiano dei suoi tempi abbia distillato il meglio che si potesse
vedere nella storia.
2. Filosofia Marxista. Il motore della storia (vista come progresso, un cammino ascendente) è
la liberazione dalle classi sociali e della proprietà privata, il conflitto tra le classi sociali che
produrrà, nel tempo, un’ascesa/liberazione. ‘’La storia non è stata altro che lotta tra le
classi sociali’’.
3. Positivismo. Grande corrente di pensatori che, sedotti dalle gigantesche svolte in senso
scientifico e tecnologico del secolo, sostengono che la scienza sia l’unica vera conoscenza
‘’seria’’, tutto il resto è un po’ chimerico. I maggiori rappresentanti furono: Auguste Comte
(francese), Herbert Spencer e Stuart Mill (inglesi). Faremo qualche riferimento a Ernst
Haeckel, Carl Vogt (tedeschi).
Tutti atteggiamenti caratterizzati da un certo dogmatismo, nei cui confronti S. prova un senso di
repulsione

Tre grandi tipologie di filosofi


1. Dogmatici, filosofi che pensano e pretendono di avere una chiave per comprendere il
nocciolo delle cose. All’interno di questa categoria vi è una seconda classificazione:
materialisti e metafisici (spiritualisti: la materia è un prodotto secondario di qualcosa di
eterno e permanente che è spirito=idealista).
2. Critico/problematici, caratterizzati da una certa prudenza; restringono la conoscenza umana
e limitano le ambizioni dell’uomo. La nostra conoscenza della natura potrà raggiungere il
grado di probabilità e mai quello di certezza (sempre sintetiche e mai analitiche) vd metafora
del tacchino induttivista.
3. Scettico/agnostici, non sappiamo nulla, il mondo è come un indovinello.
STORIA

Questa è la storia, ha un suo orientamento/andamento. Ogni individuo contribuisce in un qualche


modo a giungere ad un certo punto di approdo che è inevitabilmente scritto nella storia stessa.
Per Marx la storia va verso la rivoluzione comunista e una società senza classi sociali e proprietà
privata. Marx crede che il punto di approdo della storia sia fondamentalmente vicino ma pare
abbia sbagliato il ‘’dove’’ e il ‘’quando’’ nelle sue previsioni: si aspetta una rivoluzione negli anni
70/80 (più o meno giusto) e in delle società avazate dal punto di vista industriale, come Inghilterra
Francia Belgio, dove sia presente una classe operaia molto numerosa (accadrà invece in Russia e
Cina)
Marx paragona lo sviluppo storico a una evento naturale/fisico quasi come potessimo prevederlo
come si può prevedere un’eclissi
Per Hegel il risultato finale è già stato raggiunto, lo stato prussiano è il meglio a cui si possa
giungere e gli altri paesi dovrebbero in qualche modo importare questo modello, tanto che
quando leggeva dei progetti di riforma elettorale in Inghilterra ha quasi un atteggiamento di
irrisione nei confronti degli inglesi che stanno sviluppando un processo elettorale che prevede
l’allargamento delle elezioni.
Questi personaggi sono molto rigidi nelle loro convnzioni.
Secondo i positivisti è la scienza a migliorare le cose, non le lotte sociali, e questa in futuro porterà
alla convinzione che sia meglio collocare nei posti di potere proprio gli scienziati, (le persone
competenti)

Tornando a Schopenhauer
Gli uomini sono come insetti che partecipano a una farsa piuttosto sinistra: vivono, muoiono e
lasciano il posto ad altre pedine di questo gioco. Tutto questo sotto lo sguardo del WZL che trae
godimento da questa situazione. La storia non ha nessun senso (direzione): è un replicarsi infinito
di drammi individuali, non c’è una salvezza collettiva e in questo dramma sono intrappolati anche
gli esseri inorganici.
La diagnosi di Shopenhauer: esistono due modi di entrare in relazione con il mondo (richiamo al
titolo della sua opera Il Mondo come Volontà e come Rappresentazione, 1817), uno è superficuale
e l’altro è profondo. La maggior parte degli uomini si accontenta di galleggiare sulle cose (che poi
chiamerà Velo di Maya) e si lascia sfuggire il senso vero della trappola
 Conosenza di primo livello, sistema di superficie/apparenze e serve solo ad organizzare meglio
la nostra esistenza materiale in questo mondo, è la conoscenza tipica della massa degli uomini
 Conoscenza di secondo livello, collegata alla volontà, arriva alla profondità dell’essere/realtà e
coglie l’universale presenza in tutti gli esseri del WZL. Solo a un’elite di uomini può ambire a
ottenere questa conoscenza