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Editoriale

L a ruota dentata è gigantesca, Charlie


Chaplin è minuto, sta aggrappato al
mostruoso ingranaggio, e il messaggio
è: presto o tardi ne verrà stritolato. Quella ce-
lebre scena del film Tempi moderni sintetizza il
specializzata in prodotti e sistemi avanzati, sti-
ma infatti che 6,4 miliardi di oggetti saranno
collegati a fine 2016 e 20,8 miliardi nel 2020.
L’Internet of things trend report ne prevede 50
miliardi. È stato curato da Dhl e Cisco, ritiene
pessimismo che ha accompagnato l’industria- che l’Iot genererà 8mila miliardi di valore nei
lizzazione, l’ostilità delle ideologie anticapitali- prossimi 10 anni,così suddivisi:innovazione 2,1
stiche e i sarcasmi di un’intellighenzia ciliosa. trilioni, altrettanti per l’utilizzo degli impianti;
Ma le prime sono moribonde,la seconda nep- supply chain e logistica 1,9 trilioni, maggio-
pure immagina la forza dell’industria 4.0, dove re produttività 1,2 trilioni, servizi aggiuntivi
le macchine non sono nemiche bensì collabo- Federico Golla di Siemens Italia e soddisfazione dei clienti 700 miliardi... Del
rative quanto i robot raccontati da Isaac Asimov, e Livia Cevolini di Energica. giro d’affari delle attività collegate all’internet
sostituiscono la fatica, anche se esigono dagli Per comprendere la nuova of things beneficiano specialisti che disegnano,
umani molto cervello.Se ne vedono già i primi rivoluzione industriale Class Editori installano e gestiscono i sistemi, le telecomuni-
esempi e benefici. I grandi gruppi investono, ha lanciato il primo sito dedicato: cazioni, i servizi alla clientela. Però le imprese
per le pmi è urgente adeguarsi. Quattropuntozero.info. devono adeguarsi rapidamente alla concorren-
Perché si chiami 4.0 è intuitivo: segue le za incombente. La Cina, con il nuovo piano
rivoluzioni del vapore, dell’elettricità e dell’automazione dopo il decennale (Made in China 2025), punta proprio all’industria 4.0,
1970.La nuova industria,cui Capital dedica questo numero speciale per trasformarsi da «colosso manifatturiero» a «potenza manifat-
(da pag.14),fonde sistemi fisici di produzione e trattamento dei dati. turiera mondiale», spendendo l’1,7% del fatturato in ricerca e svi-
Le macchine smettono di aspettare ordini, anche se restano sotto luppo. Per l’Europa la società di consulenza Roland Berger stima
controllo, e richiedono competenze e flessibilità nuove, aprendo che, se investirà nella rivoluzione 60 miliardi l’anno fino al 2030, si
grandi opportunità per le aziende e per professionalità specializzate. creeranno 6 milioni di posti di lavoro qualificati. Ogni anno nella
Al collegamento tra mondi fisico e digitale si aggiunge l’impiego Ue servono 150mila esperti di informatica aggiuntivi per costruire
generalizzato di sensori e software attuatori incorporati nei robot, i pilastri dell’industria 4.0: progettazione simulata delle fabbriche,
collegati sia in reti dedicate sia al cloud,che raccoglie enormi quan- produzione robotizzata, migliore rete dei fornitori, controllo della
tità di informazioni di ogni genere (big data).Centrale diventa per- qualità guidato dai big data, veicoli per la logistica autonomi, ma-
ciò il data mining. Nell’industria 4.0 la robotica è lo scheletro, i dati nutenzione preventiva guidata dai sensori, fabbricazione di pezzi
sono il sangue:oltre a quelli prodotti dall’uomo,quelli generati dalle complessi con stampanti 3d, o di parti di abiti...
macchine, dai sensori e da microchip che rilevano come vengono Si comprende allora l’obiettivo del governo italiano, tanto im-
usati gli oggetti.General Electric controlla in questo modo i motori pegnativo (visti i conti pubblici) quanto appetitoso: per le aziende
dei jet in volo. Ma saranno connessi anche i tergicristallo dell’auto, ci sono 13 miliardi in palio (a pag. 22). Carlo Calenda, ministro
per rilevare le condizioni meteo in tempo reale. O i sensori nella dello Sviluppo economico,dice che devono stimolare investimen-
racchetta, che registreranno le posizioni poco efficaci del braccio ti strategici, soprattutto per le pmi, riassumendo così i vantaggi
durante una partita. I produttori di lusso potranno inserire chip e dell’industria 4.0:robotica e automazione avanzata riducono errori,
codici per distinguersi dalle copie farlocche... tempi e costi, migliorano produttività e sicurezza; la supply chain
L’interconnessione generalizzata si chiama internet delle cose si accorcia; la connettività spinta sfrutta le reti a banda ultralarga;
(Iot in sigla inglese). Ecco il traguardo: le macchine riconoscono l’elaborazione e l’analisi di quantità enormi di dati a costi sempre
i materiali, registrano anomalie e le correggono finché il semila- più bassi permettono decisioni e previsioni migliori su produzio-
vorato è uguale allo standard previsto, oppure lo modificano per ne e consumi e lo sviluppo di sistemi capaci di risposte persona-
migliorarlo e ne ordinano lo spostamento alla fase successiva. Ro- lizzate e immediate al consumatore; è possibile la produzione in
bot e processo diventano una cosa sola (Cps, cyber-physical sy- scala anche di piccole quantità; il contatto digitale con il cliente,
stem). Prevede la Harvard Business review: l’Iot e la tecnologia dei anche usando la realtà aumentata (i visori sono in commercio),
sensori creano una griglia che collega sistemi e persone, si arriverà ne raccoglie giudizi e orientamenti e amplia i servizi post vendita.
a macchine capaci di autocorreggersi. Se finora le tecnologie digi- Diventano quindi centrali le piattaforme che raccolgono e
tali hanno controllato dall’esterno la produzione, e parallelamente smistano i dati. È facile seminare microchip ovunque, ma sono
favorito l’e-commerce, l’industria 4.0 è un balzo in avanti, le reti le piattaforme a far dialogare apparecchi, imprese e servizi. E qui
globali integrano impianti, logistica, vendita. È la manifattura che si siamo al nodo: dove sta il maggior valore aggiunto dell’industria
adegua al crescente potere dei consumatori. L’industria 4.0 è una 4.0? «Chi controlla le piattaforme governerà il futuro», prevede
specie di filo diretto tra fabbrica e cliente. Kagermann.Apple e Google già premono sulle case d’auto perché
Il termine è stato coniato in Germania, che con l’Italia con- installino i loro sistemi operativi che succhiano informazioni da
divide la centralità della manifattura. Il copyright è di Henning veicoli e passeggeri. I costruttori invece frenano perché possono
Kagermann, capo della Acatech (German national academy of perdere la sovranità sui dati. Le imprese rischiano di finire come i
science and engineering), che coordina una campagna di ricerca, costruttori di smartphone che devono pagare per l’utilizzo di An-
tecnologie e promozione per portare il maggior numero di imprese droid,il sistema operativo di Google.L’industria 4.0 è partita,chi ne
nel sistema digitale interconnesso. La Gartner, società di ricerche incasserà il maggiore profitto è una partita aperta. (Luciano Santilli)

10-11 2016 7