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EDITORIALE Da ‘Internet-delle-cose’ a ‘Internet-degli-artigiani di David Pambianco Internet delle cose il neologismo che indica una realed in cui gli oggetti sono connessi tra loro e, soprattutto, con la vita delle persone. Quanto é vicina e tangibile questa realta? Diffcile dare una risposta compiuta. Dipende dagli ambiti considerati. Di certo, si pud dire che il mondo del design, inteso come ambito di massima interrelazione tra le persone ¢ gli oggetti che le circondano, & tra guellche pi son gi sat coivol daPfenomene. O,comungue a quell che pit levono essere prontia esserne coinvolti. Ma I"Internet delle cose non riguarda solamente il prodotto finale del design. La sua influenza, infatti, comincia assai prima lungo la catena produttiva. Come viene approfondito nell'inchiesta di questo numero, la rivoluzione tecnologica comincia a livello di fabbriche, le smart factories. Qui inizia a definirsi il confronto tra uomo € robot, e qui si imposta il nuovo equilibrio che condizionera tutta la filiera. Nella fabbrica 4.0, le diverse aree di produzione dialogano tra loro e, soprattutto, sono in grado di dialogare con Tester, traducendo Iimmensa mole di input (i cosddeti ig dara) in modelli produteivi. Si erarta, dunque, di ridisegnare gli schemi (i costi, i tempi, la qualita) riguadagnando un’efficienza necessaria allo sviluppo futuro. Soprateusto, questi schemi imporrando un’integrazione della filiera, rendendo possibile (e necessaria) la connessione con 'offerta, cio con le ‘cose’ del marketing, del negozio 0 dello seand in fiera. Perché la rivoluzione, come sea avvenendo in Germania, sta diventando trasversale, ¢ traducendosi anche in appuntamenti fieristici adeguati al 4.0. Ebbene, allinearsi a questo scenario di fabbrica 4.0 & una sfida cruciale per l'arredo italiano. Ed & evidente che le condizioni di partenza rendano ardua la partita. Una rivoluzione tecnologica di queste proporzioni,infatti, appare non sempre alla portata delle piccole dimensioni delle aziende italiane del settore. Certo plausibile che il store pubblico intervenga con misur di agevolazione, se non con veri e propri sostegnia questo genere di innovazione. Ma non é solo tuna questione di capaciti di investimento. Certo, da parte dell’ industria occorre proseguire, se non accelerare, il processo di consolidamento dimensionale avviato negli ulsimi due anni. Ma, soprattutto, occorte trovare il coraggio di rimodulare la propria cultura artigianale. La carta vincente sari forse quella di trovare un modello di Internet-degli-artigiani? 1 PAMBANCO DESIGN Sotimina/O%co 2016