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SLETTRONIGA Anno 19 - n. 116 RIVISTA MENSILE 17 pg AB Fea Gr. 9970 UNA SEGRETERIA TELEFONICA INTERESSANTI esperionze con i RAGGI INFRAROSSI VIDEO-CONVERTER CROMA ZOOM 12 selezioni di colore 4 formati per il Meteosat 4 formati per i Polari 4 velocita di animazione == _BLETIRONICA ‘ABBONAMENT! Numero singolo 1.2500 Walla 12 numer L. 36.000 Arvetrati 13500 Estero 12 numer! L. 88.000 MESINFRON Via Boccnsci, tans enor Canarsie Ditor Renponatie ‘Aderessone ‘Te crea Botogne se 91/2/08 RIVISTA MENSILE N. 116 - 1987 ANNO XIX LUGLIO SOMMARIO UN DETECTOR di RAGGI INFRAROSS! .... 2 UN CONTATORE GEIGER TASCABILE . 14 UNA SEGRETERIA TELEFONICA da CASA .. 34 CORSO al specializzazione per ANTENNISTI TV 46 CONVERTER CROMA ZOOM per METEOSAT Stadio base Selezione colori e pulsantiera Stadio memoria Modulatore video ... Stadio di alimentazione Interfaccia di taratura PROGETTI IN SINTONIA ... Amplificatore di BF a ponte . Luce musicale .. Tester digitale per C/MOS @ TTL ... 128 ‘olismto dietro eutorazasione ‘Assoolato all’ USPI ii, aie ee Sree Wy Una immagine totale del mondo che potrete far apparire sullo schermo de la vostra TV utilizzando il formato “’Me- teosat 1". Come gia saprete, questa im- nelle tre versioni Infrarosso - Vi- ‘Vapor acqueo, viene trasmessa sul canale 2. Anche nel formato “Meteosat 1" & possibile effettuare l'animazione, clo’ vedere in che direzione si dirigono tut- te le perturbazioni, memorizzando nel: le 7 pagine disponibili ta stessa immagine captata ad ore diverse nel corso di una stessa giomata. La stessa immagine del mondo all'in- frarosso. Ruotando il commutatore a 12 posizioni della “selezione colore”, po- {rete modificare il colore del mare, del- la terra e delle nuvole, in modo da me- glio distinguere ed evidenziare questi ‘tre elementi. E’ certamente impassibile stabil | contini dl: Felettronica @ ce le conterma il fatto che ogni gior- no siamo testimoni di sempre nuowi prograssi, o> siche, cid che fino a poche decine di anni fe con sideravamo "fantascienza”, ogi é realta Solo pache docine di anni fa, se ci avessero preannunciato che, tramite un satelite, si sareb- be potuto “vedero" so in una determinata area geogratica c’erano delle coltivazioni di grano op: ure di cotone, se una certa zona di mare era 0 ‘meno inquinata, se da una determinata lacalta era stato lanciato un missile 0 un razzo vettore, sicu ramente non ci avremmo creduto o per lo meno ci saromme dichiarati un pd scettici e perplessi Eppure, oggi, tutto questo é realta e ci atfasci- na tanto plu perche la discriminazione tra una pian 1a. grano e una di cotone, tra acqua pulita ed ac> {qua inquinata, tra un missile e un razzo vettore, sioffetiua struttando solo ed esclusivamenta i rag- {1 infrarossi. ‘Questa definizione, che per molt equivale sem plicemente a "alore", sta invece ad indicare del= le frequenze elevatissime, comprese tra 500 Gi- ‘gahertz ¢ | 380,000 Gigahertz, d'onda del ragglinfrarossi copre tutta la gamma compresa tra gli 0,78 micron e | 600 micron, infati 300.000 : 500 GHz = 600 micron 300.000 : 380.000 GHz = 0,78 micron COsservando la tavola di fig.1 si pub constatare che salendo oltre i 380.000 GHz, cioé a lunghez ze d'onda inferior a 0,78 micron, si raggiunge la luce visibile e scendendo sotto ai 500 GHz, cios a lunghezze d’onda superior ai 600 micron, si ar- riva alle gamme SHF (Super High Frequency) delle conde radio. In via teorica si potrebbe atfermare che ifilamen- todi una lampadina eletrica non emette solo luce CO calore, ma anche delle radiazioni al'intraroseo sulla lunghezza d'onda di 0,78 micron, un diodo led emittente allinfrarosso, solo radiazioni invisi- bili sulla lunghezza d'onda di 0,9 micron, un mo- tore a scoppio delle radiazioni sulla lunghezza d'onda di 2 mieron, un missile diverse radiaziont sulla lunghezza d’onda di 1,3 micron, 0 il corpo mano delle radiazioni sulla lunghezza d'onda Questo semplice e sensibilissimo rivelatore di raggi infrarossi vi permettera di effettuare interessanti ed istruttivi esperimenti su tali radiazioni. Uno strumento microamperometro vi consen- tird di visualizzare tutte le repentine variazioni di temperatura pro- vocate dal passaggio di animali, essere umani, autoveicoli, ec. Perch possiate pit! agevolmente comprendere in base a quale fattor® sl riesca a discriminare i) ‘calore” dl una toglia, da quello di un corpo uma- 1n0 0 di un motore, precisiamo subito che ogni og: {getto 0 corpo irradia una ben precisa frequenza ‘Quando si parla di ragaj infrarossiraramente vie-~ ne speeificato il loro vaiore di frequenza, ma piut- {oso la relativa lunghezza d'onda, sempre espres sain micron (1 millesimo di milmetro), che si pud ricavare svolgendo questa semplice formula: micron = 300.000 : Gigahertz Pertanto, possiamo affermare che la lunghezza media di 8 micron. Essendo note queste ben precise lunghezze onda, riesce facile intuire che, disponendo di un ‘sensore molto selettivo, in grado dl ricevera, ad fesempio, solo la lunghezza d’onda degli 1,3 mi- Cron, potremmo subito sapere che il corpo che la irradia non é un uomo ma un missile e, allo stesso ‘modo, potremmo individuare un terreno incolto 0 coltivato, e anche sapere fino a che distanza dalla spiaggia l'acqua del mare risulta inquinata, in ‘quanto I'acqua pulitarillotte una lunghezza don: Ja successiva, e secnalera tale riduzione, facen- do deviate la lancetta verso sinistra ‘Se volete exeguire dei semplici esperiment, vi Cconsigliamo di porre il sensore su un tavolo, quin- di attendere che la lancetta dello strumento si stabilizzisullo 0 centrale; a questo punto provate a far passare ad una distanza di 3-4 metn una per- ‘sone (vedi fig, 4) © subito vedrete la lancetta del- lo strumento deviare verso desta, in quanto il sen- ‘sore avra captato le radiazion al infrarosso emes- ‘se dalla persona in movimento, NOTA = So la lancetta dello srumento deviera verso sinistra, davrete solo invertire | due fil nello sirumento, ‘Se avete un gatto © un cane, provate a far pas- ‘sare davanti al sensore e noterate che anche questi animali emettono dei raggi infrarossi, cost como ‘qualsiasi alto animale a sangue caldo, compres gli uccell. Prosaguendo nei vost esperiment, fate mettore tuna persona immobile al centro della stanza @ pun- tale il sensore verso il suo corpo. Dopo pach’ istanti, quando cioé la lancetta del- lo strumento si sara porata sullo 0 centrale, invi- tate la persona a muoversi e vedrete subito la lan- cotta deviare verso sinistra, se la persona Si po ne di fianco, (la superficie del corpo irradiante & ‘minore), oppure verso destra, se si colloca fron- talmenta, perché in questo caso @ aumentata la superticie radiante de! corpo, quindi la quantita delle radiazioni emesse. ‘Questa caratteistica, come vedremo nel pros sim numero, ciha permesso di realizzare un sen- sible ¢ perfette antiturio per abitazioni Un altro esperimento che potrete eseguire inca sa yostra, consiste nel collocare il sensore di fron- tai vetri di una finestra chiusa, ad una distanza di 2-3 met, vedi fig. 13 (questa distanza variera in funione dalla sensibilita, cio’ in funzione ct co- Fig.12 Disegno a grandezza naturale del circuito stampato Lx.824, Fig.13 Ponendo il sensore di fronte ad tuna finestra, potrete subito rivelare qua Ii ditferenze di radiazioni all'infrarosso. esistono tra interno ed esterno, aprer dola e chiudendola ripetutamente tram te una piccola cordicella, per evitare che HW sensore capti il “ealore” del vostro, corpe 0 della vostra mano. I A Legate alla maniglia della finestra una cordicel- lain mode che, trandola, Ia possiate aprire (la cor- dicella & necessaria perché, mettendo una mano sulla finestrail sensore capterebbe il "‘calore"” del vostro corpo) e vedrete che, cosi facendo, la lan Cotta dello strumento deviera bruscamente verso dostra 0 verso sinistra Doviera verso destra (pid radiazion’all'infraros- 'so), s@ la temperatura della stanza risulta pid fred- {da rispetto quella esterna, 0 verso sinistra (mano Fadiazion’ alfinrarosso), se la temperatura inter- ne é piu alta di quella esterna. Procisiamo che il sensore non rivela la differen- za di temperatura, bensi la quantita di radiazioni allnfrarosso, che risultano owiamente maggiori laddove la temperatura © pid olevata In precedenza abbiamo visto che una persona, ppassando di ronte al sensore anche a distanze ole- vate di 6-7-8 metti, viene subito rivelata, ora vi dimostreremo come il vetro non lasci invece pas- sare queste radiazioni. ‘Aprite la finestra facendo in modo che il vetro si frapponaa fra voi ed il sensore © noterete con stupore che passando di fronte al vetrola lancet ta dello strumento rimarra immobile, cio® non "cap tora" la radiazioni emesse dal vostro corpo Questa secanca earatterstica ci ha permesso {i tealizzare ll secondo progetto di antifuro per au- to.che pubblicheramo sempre nel prossime nume- ro. infati, poiche il vetro non consente il passag, {io delle radiazionial'nfrarosso, non si correrd i rischio che un ignara passante, camminando ac- canto alla nostra auto, facia scattare Fallarme Poiché parliamo di auto, ponete questo vostro sensore sul marciapiede di una strada, tenendlo {ad un’altezza pari a quella a cu’ si trova il motore In un’auto. In queste modo, tutte fe automabil che passe- ranno, faranno deviare la lancetta dello strumen tit a Fig.14 Se provate a far passare di fronte al sensore una qualsiasi persons noterete che la lancetta dello strumen- to bruscamente deviera, indicando che ha captato delle radiazioni all'in- frarosso. Fig.15 Se tra la persona che passa ed ilsensore interporrete un vetro, notere- te che i raggi infrarossi non passeran- no, pertanto la lancetta dello strumen- to rimarra immobile sullo zero centrale, foe se sarete un attento osservatore, potrete no- tare delle differenze di spostamento, piu. o meno repentine, della lancetta, Infatt, se auto @ partita da pochi seconde quin- di il motore non ha raggiunto Ia sua temperatura di regime, emettera meno raggi infrarossirispetto ad un identica motore in mata da pid ore, ” quind immediate intuire che usando due di ‘questi sensori, collocati ad una distanza di 10 - 20 metri, si potrebbe anche realizzare una sorta diradar peril controllo della velocit. nfatt, sareb- bbe sutficierte che it primo sensore, dotato di un ‘appropriato circuto, funzionasse da starter per un cronometro digitale © il secondo da stop. Valutando cosi questi tempi, si ruscirebbe con estrema facta a determinate la velocitd in chilo- mati all'ora, ‘Sempre in tema ai corpi in movimento, questo sensare potrebbe anche essere ue in occasions di gare sportve, per stable I'attimo esatto di par- tenza 0 di artivo di corridor, ciclsi, tondist, eee. AAlinterno della vastra abitazione, provate a po- sizionare il sensore anche a notevole distanza dal vostro frigorifero e noterete che, ogriqualvatta ne aprrete 0 ne chiudarete lo sportali a lancetta de wera in un senso o in quello opposto. ‘Se in casa vostra sono installate delle lampade fluorescent oa tlamento, provate a direzionare il ‘sensore verso queste lampade, ad una distanza di due metr circa, poi accendetele e spegnetele Con le lampade tluorescentinoterete che ia lan- cotta dello strumento deviera di poco, perché que- ste lampade emettono deboliradiazioni allinfra- 10880, mentre con quelle ad incandescenza, que sta si spostera rapidamonte, perché queste lam: ppade, a causa de! filamento incandescente presen te al loro interno, emetiono una grande quantita di raggi intraross! Ricordate sempre, pero, che non captiam le fa diazioni all'infrarosso direttamente emesse dal "f- lamento”, ma solo quelle emesse dal vetro sur scaldato. ‘Accendete un ferro da stiro e una volta che sa- ra ben caldo, posizionate il sensore ad una distan- za di 3-4 metri da questa sorgente di calore. Vedrete subito la lancetta deviare bruscamente verso destra, segnalando la presenza di radiazio- ni all'inrarosso. Attendete che la lancetta si riport sullo 0 cen trale o a questo punto staccate Ia spina del ferro da stiro dalla presa rete e, mano a mano che il fe. +0 da stiro si raffreddera, noterete che la lancetta ‘non regisirera questa Ionia variazione di calore Potrete anche eseguire un altco semplicissimo espermenta, che vi permetteré di stabilire come una sorgente di calore che lentamente aumenti 0 1.16 Se vi pone te su un marciaple- de con il vostro rivelatore di ragg} infra- rossi rivolto verso la strada, tutte le auto e le moto che passeranno faranno de- viare pid o meno la lancetta dello strumento. Fig.17 Se rivolgerete il sonsore verso. tun ferro da stiro ben caldo, lo strumen= to indichera subito una elevata emissio- ne di raggi Infrarossi - fi: Fig.18 Con il ferro da stiro acceso, & dopo che ia lancetta si sara fermata sul- Jo 0 centrale, provate a passarvi di fron- te e vedrete che a lancetta indichera tuna riduzione di raggi infrarossi. riduca la propria intensita, non venga rivelata, Se il sensore non possedesse questa caratteri- stica risulterebbe impossibile realizzare un qual siasiantifurto, perché se la lancetta dello stumanto ‘ivelasse queste lente variazioni di temperatura, ‘con la semplice accensione o spegnimento di un termosifone delimpiante di riscaldamento, il ir- couita entrerebbe immediatamente in “allarme'’, tuna condizione questa che non deve assolutamen- te verificarsi Riprendote il ferro da sti e ricollegatelo alla rete eletrica ‘Quando la lancetta si sara stabilizata al centro dello strumiento, provate a far passare di tronte al sensore una persona (vedi fig. 18). Contrariamente a quanto si verficava nel caso delesperimento di fig. 14, in cul al passaggio <) tuna personala lancetta deviava verso destra, ora devierd verso sinistra, Come aveete intuito, i ferro da stito emette pid radiazioni all'infrarosso di un corpo umano, quin: i@ logico che passando di fronte al sensore, que sto ne capt: una minor quantita, segnalandola con tna deviazione della lancetta verso sinistra, ‘Questi semplci esperimenti vi permetteranno di vvalutare le possibilité dt imprego pratico di tale sen- sore. ‘Ad esempio tempo faci @ stato sottoposto da una industria vetraria un problema, che molt tecrici in terpeliat| avevano definto irisolibile, cioe quello di contare con delle fotocellule det pezzi lraspa- renti, come botiglia, bicchier, vaseti,ecc.,callo- ati Su un nastro trasportatore. Infatt, nonostante fossero stat installati soft cali rivelator a fotocellula, tai pezzi non venivano cconteggiati ragolarmente, o perché laluce i attra: Yersava senza venire in alcun modo attenuata e ‘quindl | pezzi passavano “inosservati', oppure per che, a eausa dip riflessioni del raggio di luce nel votra, questi venivano conteggiati come 203 pezzi. Por risolvere il problema, era stato consigliato ‘ot inserire allinterno del bicchieri e dai vasett. det tartoncini opachi che interrompessaro il fascio IU rminosa, un operazione questa complicata ed an che cantropraducente, perché al termine del con. teggio era necessario inserire una machina au- tomatica che riusoisse @ togliore | cartoncini pre cedentemente inserili © per le bottglie con colio siretto questa operazione risultava problematica, ‘Questo problema che sembrava quindi di impos sible soluzione, noi fo abbiamo risolto in un modo ssemplicissimo ad anche molta economica con que- sto sensore allInfrarosso, come qui i seguito vi simostreremo, bef. iit oboe amt dt be trasparante posti su dei nasi traspor- tafori, potreste surriscaldarll in modo a, pln aera ee ° fl Fig.20 Per constatare se questo siste- ‘ma risulta valido, fate passare di fronte al sensore una bottiglia piena di acqua ‘aida e vedrete come questa venga su- bito rivelata. Fig.21 Poiché il vetro non lascia pas- ‘sare | raggl infrarossi (vedi fig.15), an- ziché utilizzare la soluzione proposta in {fig.19, si potrebbe collocare di fronte al sensore una resistenza elettrica, 1 SOLUZIONE CONSIGLIATA Inserire sopra al nastrotrasportatore, prima del ‘passaggio dinanzi al sensore sensibile ai ragglin- {rarossi, un piccolo forno elettrico, in modo da sur- riscaldare il velro a 35-48 gradi (vedi fig. 19) ‘Cosi facendo, i bicchiari 6 le botigie che pas- seranno di fronte al sensore, verranno subita se- analat A tale sensore bisognera collegare un citcuito, in grado ai piotare un qualsiasi contatore digitale, ‘Se volete constastare personalimente la validta i questo sistema, prendoteil vostro sensare © po- nnetalo sul tavolo, Ad ura distanza di circa 50 - 60, cm., applicate un cartoncino (vedi fi. 20), onde ave tare cho il sensore captileradiazioni emesse dal- le pareti delia stanza. ‘A questo punto prendete un bicchiora, o una bot tiglia in vetro traspavente e, fatelo passare dl tron te al sensore, Se la botigia si trova alla stessa temperatura ambiente @ non avvicinerete I vost corpo o le ma- nla zona copeta dal sensorelalancatia ima immobile. (Nota bene = se avrete presa la bottiglia con le mania avrete involontariamente surriscaldata, uind! il sensore rlevera questa piccola variazio- no di tomperatura). Riscaldate leagermente [a bottilia, mettendola per pochi secondi entro al forne o versandovi del Facqua calda che poi subitotogiierete,fatelaripas- ‘sare di ronte al sensore; noterote subio che la lan- ‘ota dello strumento devierd bruscamente verso destra 2° SOLUZIONE CONSIGLIATA \Ne! caso risultasse scomodo surtiscaldare in un tunnel questi oggetiin vetro, i potrebbe adottare ‘questa seconda soluzione. Porre alla distanza di 1 metro dal sensore una resistenza elettrica sur- riscaldata a circa 200 gradi; In questo modo, quan {0 I'oagetto in vetro posto sul nastro trasportata- +9 passera di fronte al sensore, questo isolera le ‘adiazioni all'infrarosso emesse dalla resistenza (vedi fia. 21). ‘Anche questa seconda soluzione da nol propo: sta, potrete facilmente sperimentarta a casa, po- nnendo alla distanza di 1 metro circa dal eensore Ii vostro saldatore eletrco, Una volta che la lancatta dello strumento si sa- rastabiizzata sullo 0 centrale, fate passare di fon: {al sensore qualsiasi oggetto, in vetro on plasti- cca, ¢ vedrete la lancelta deviare bruscamente ver. so sinistra, Infatt, il vetro non permettera pit alle radiazio- ni all'infrarosso emesse dal saldatore di raggiun- {gers il sensore, percié quest ultimo indicheré una riduzione di ‘calore’ Come potrete canstatare, con tale sensore si rie. scono a risolvere faciimanto anche problemi piut- tosto complessi A quanto gia detto, potremmo ancora aggiunge- 0, che questo sansore "'sente”, anche se in real- ta tale affermazione @ impropria, il vento, In effetti sensore oi per sé ¢insensibile al ven- to, ma quest ultimo, raftreddando o riscaldando V'atmosfera, provoca una variazione di calore, che determina una variazione delle radiazioni a raggi infrarossi Pertanto, questo sensore potrebbe anche essere utiizzato per controllare dei sistemi di aerazione er la climatizzazione degli ambient Infine, facendo passare di fronte al sensore due Identici oggeti, une di colore bianco ad una nero, Questo ne nivelara la diferenza, non per il divers ccolore, ma perché un oggetto scuro emette una ‘maggjore quantiti di radiazioni al'infrarosso rispet to ad uno bianco, Potrammo ancora proseguire a lungo neler ‘aazione ai tute le possibill applicazioni pratiche di ‘questo circuito, ma pensiamo che grazie ai sug- {gerimenti che vi abbiamo fin qui fomito, potrate voi ‘tessi scoprir, associando cosial'arriechimento elle vostre cognizioni la soddistazione dellintu: ione personale, NOTA = S@ [a tonsione sul diodo zener DZ1 & smiggre di 5 walt, cccorre abbassaro il valoro dolla [RG portancols da 6.800 ohm a 1.000 chm ed an- ‘chs 820 ohm, COSTO DELLA REALIZZAZIONE Tutt ii materiale richiesto per la realizzazione «di questo sensoraall'intrarosso, cio’ circuito stam- Pato, sensore PID.11, connettor, presa pila, stru- Mento con 0 centrale @ contenitore metallico (esciusa la. sola pila) nnnmnne be 41,000 Ii circutto stampato Lx.824 L. 800 IN sensore PID.11 26.000 Noi prezzi sopraindicati non sone incluse le spe- ‘8 pastali al spedizione a domiollio, In questo Handbook i 608 pagine troverete 900 tra schemi grafici tabelle foto e tante formule che vi serviranno per risolvere ‘ogni vostro problema tecnico COSTO dell'HANDBOOK | L.40.000 COSTO per ABBONATI —_L.36.000 NOTA: Aggiungere L.1.000 per spese postal Un originale e co leto vol e di elettronica, indispensabile ad hobbisti, radioa- matori, tecnici progettisti e a tutti coloro che hanno necessita di trovare subito sche- mi, formule ed oni te complete, senza perdere tempo in lunghe e complicate ricerche. Sfogliandolo ne rimarrete affascinati, perché @ scritto con un linguaggio che si di- stingue per la sua semplicita e chiarezza. Lesauriente spiegazione di ogni argomento consente di apprendere senza difficolta tutto cid che occorre sapere per diventare un esperto tecnico elettronico. Trovare qualsiasi informazione su questo Handbook @ semplicissimo, perché in fon- do al volume c’é un pratico ir che vi aiuta ad individuare subito la pa- gina che vi interessa. 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Nelle ultime settimane il “giallo” radioattivita 6 ddungue tornate sulle prime pagine di moti quot dianie in motte riviste, ¢ opinione pubblica con- tinua ad essere in’ balia delle. informazioni Imprecise e contradaittoria, che solo un anno fa avevano disorientata e interdetta, Quali sono le cause ol questo nuovo aumento e\ nanoCurie? Quali sono le zone magaiormente contaminate? Quali sono i cibi a rischio? Questi sono alcuni trai pid frequent! interroga: tivia cui da pit part si corea di daro una risposta sposta che tuttavia rimane ancora nebulosa ed Da parte nostra possiamo di certo affermare che nei giomi 11-12-13-14 aprile 1987, i nostri conta: tori Gaiger, che funzionano incessanterente dal ‘maggie dell’ anno scayso, hanno registrato un au- ‘mento dolla radioattiita e, non a caso, leggendo lun quotigiano svizzero, abbiamo appreso che i ea Po della Commissione di Controllo della Radioat- livita ha dichiarato che il tasso in auei giorni & ‘aumantata in misura variabile tra il 20% adil 50% ‘Se puriroppo non abbiamo alcun mezzo a sispo- sizione per combattere questo nemico invisibile, ossiamo pero limitare le conseguenze negative Gerivanti dala sua immissione nel nostro organ’ ‘smo tramite cibi radioattiv. Dopo i primi mesi di allarmismo, pochi hanno Ccontinuato a contraliare il tasso di radioattvita pre sente negli alimenti di uso comune, come il atte, iformaggi a carne, i pesce, la fruttae la verdura Eppure la presenza di isotopi radioattivi non & ‘cassata ed anil eesio sembra aver raggiunto pro prio in questi glomi picchi di concentrazione su- perior alla media Nan isogna iafatti dimenticare che il cesio ha tempi iunghi di dimeezamento (circa 30 anni) eche no} continuiamo ad importare derrate agricole e be stiame dai paesi dell Est, dai paesi cice in cul la ‘ube di Chemobyl ha maggiormente contarninato ‘ambiente naturale Por salvaguardarsi dal rischio della contamina: Zione, occorre quinal contraltare tut gli alimenti 1 acquistiamo e cio é possibile solo utlizzando un contatore Geiger. Non dobbiamo infati dimentioare che una tuo. na dose di radiazioni'assorbiamo gid respirando, @ causa di tutte quelle piccole e grandi fugho ra dioattwe che si veniicano nelle centrali nuclear ‘in accasione di esperiment nucleai, parcio, som: ‘mando a queste quelle contenute nei cibi di cu c} rutriamo, si possono facilmente raggungere quel valor preoccupanti, che gl scienziati hanno defi nito come “valor! di rischio’ Lo scope di questo progetto & proprio quello di metterviin gradi di verificare in mado molto sem lice ed attendibile, se un-cibo é, seppur minima~ mente, radioattvo, in modo da ridure le possibilta {i coniaminazione del nostro organismo. ‘Ad un anno dalla sua comparsa il Ora, che ne abbiamo disponibili 10.000 pezzi possiamo procedere con tutta tranquilita 'Non ancora soddisfat, abbiamo provato per cir ca un mese un centinaio di tubi presi a caso nel {quantitative pervenutocie,riscontrato che nessu: no di essi autoinnescava o manifestava altre ano: ‘male, abbiamo deciso che tale progetto poteva essere pubblicato UNA BREVE NOTA SUL PROGETTO Prima di fatto una jogattare questa nuovo kit, abbiama mplice rilessione 1° Gh) realizzera questo strumento lo utlizzeré esclusivamente per controlare se la carne, la ver dura, la futta, il atte, | formaggi, | coreali e qual sias! altro alimento, sono 0 meno radioattivi, @ a ‘questo fine ¢ indispensable un contatore estrema: mente sensibile, in grado di rivelare anche mini ‘me cosi oi radioattivits 2° Poicne questo contatore Geiger verra usato inparticolar mado dalle massaie, lo strumento do ‘a assere esiramamente sempiice ed alfidabile ignor nanoCurie’’ é ancora pre- sente nel nostro territorio e malgrado scienziati e medici ci metta- no in guardia con sempre maggiore insistenza dall’alimentarci con cibi contaminati, non ci viene fornita alcuna indicazione su come diseriminare quelli radioattivi da quelli che non lo sono. Per indivi- duare la presenza di radioatt ita esiste un solo strumento, chia- mato Contatore Geiger, ed ogi ve ne proponiamo uno di tipo tascabile ad un prezzo decisamente modico. UNA PREMESSA NECESSARIA Dopo la negativa esperienza avuta con la Phi lips (attendiamo ancora det tubi ordinati un anno fa), ci siamo preoccupati di rivolgerci ad Industrie che ci garantissero una serupolasa puntualit nla Consegra dei tube, per evitare are sorprese, ab: biamo preferito presentare questo progetto solo quando quest tubifossero giacenti nel nostro ma. ga2zino quind meglio sostituirie con dei diodi led verdi per indioare assenza di radioattivita ° dei diodi lod rossi per indicare presenza di radioattivita, con faggiunta di una nota acustica che segnal i pas ssaggio dai diodi verdi @ quelli rossi In questo modo la massaia, durante tale veri cca, potra tranguilamente accudire ai suoilavor do ‘mestic, dato che la presenza di radioattvita verra Subito Segnaiata de tale nota acustica 1 In questa foto vi facciamo vedere I'interno di un tubo G ger. A seconda del modello,I'elettrodo interno pud assumere for me e dimensioni diverse. 3° Lostrumento dovra risultare valido anche per misurare eventuali aumenti i radioativta nell’ fia, perche se noteremo un aumento della radioat- tivita, dovremo maggiormente preoccuparci di ccontrollare tutti gli alimenti che acquistoremo. Comtatore Geiger (COME FUNZIONA UN CONTATORE GEIGER 40,07...un 0 ON D> 0,068. ots Prosentare questo progetto senza spiegare co- 40.06... me un tubo Geiger riesca a rivelare dalla radioat- dase sears tivla, a parer nostro, non avrebbe alcun senso & ; per questo cercheremo di ilustrarvelo in termini ees. ‘molta semplie,, corredando la nostra spiagazione a0, con alcune chiare figure esplicative. dag In fig.1 vi presentiamo la foto di un tubo Geiger dane con ampolla in vetro, per evidenziare come si pre N02 senta I'sletrodo collocato al suo interno. In ogni tubo Geiger é contenuta una particolare rmisoola di gas, che ha la propriet& gi agire per po- chi secondi da conduttore, se eccitata da qual- siasi particola radioattiva Inaltre parole, applicando alle estremita di tale tubo la gusta tensione di lavoro (ved! fig.3), quan: do una particella radioattva lo colpir, la lancetta dello strumento deviera bruscamente per indica- re che c'é stato un passaggio di tensione (vedi fig), se ne capterd due, la lancetta dello strumen- 10 subira due brusche deviazioni, perche due sa- ranno state le particelle radioattive captate. (NOTA BENE: Per semplficare la nostra descr zione, abbiamo ipotizzato che ogni impulso sia do- terminato da una sola particelia. In pratica, per rendere conduttrice la miscela di gas, non @ sulti- ciente una sola particella radioattiva, ma un nux mero maggiore in funzione della sensibilté del inv 40.01. att tubo). Facciamo presente che ogni modello o tipo ¢i Fig.2 Sul pannello frontale del mo- tubo Geiger funziona solo se alimentato con la giu- te andra applicato 'adesivo con ri- ‘ta tensione, quindi un tubo costruito per unaten- _—_portata la seala in millioentgen/ora sione di lavoro di 400 volt, se alimentato con 200 he troverete nel kit. Tale adesivo volt non si inneschera mai, anche con dosi cleva- non risultera di colore bianco come te di radioattivita, se alimentato con 600 volt, una ——riportato nella foto, ma di colore: volta innescato non si disinneschera pid nero. La tensione di lavoro non é tassativamente cri= {ica, cio un tubo che andrebbe alimentato con 400 volt, lavorera ancora bene a $30 - 350 volt ed an- ‘che a 450 - 460 volt e ogni Casa Costruttice indi- ca nelle caratterstiche, | valon di tensione minima © massima che 6 bene non superare. Campraso "molto sommariamente”” come un tu- bo Geiger riesca a riievare la presonza della ra- dioattvita, vediamo ora di capire quanto questa radioattvita sia pencolosae, a tal fine, potremo pa- ragonare gli isot0pi radioattvi ala imatura incan- descente iradiata da una ruota a smeriglio (ved! fig.) che, colpendoci, ci puo provocare dalle pic- cole ustioni, senza farci perb accusare alcun oltre, E’ intuitive che pil ci troveremo vicina tale sor gente, pid particell dilimatura riusciranno a col- Dire itnastro corpo @ che pil ci troveremo distant eno probabiita avremo che tal particelle ein vestana, Cid che tutt si chiedono € questo: 1° Da quanta limatura di ferro incandescente possiamo essere investi, senza che questa cau- S¥'de) danni irreparabili al nostro organismo ? 2° Come si pud determinare da quanta limatu- ra dier (cioe radicisotop) siamo stati colpit),con- sideraio che non avvertiamo nulla ? Alla prima demanda possiamo rispandere dicen- {do che la magaior parte degli espert sono concord nl sostenere che la dose massima di radioaitivi- 1.che si pud assorbire nell'arco di un anno senza eonseguenze, si aggira intarno 2i 600 millirem, Vale a dire che ogni mese ci é “concesso"”as- sorbire un massimo di 50 millirem, infatt 600 : 12 = 50 millirem Dividendo questi 600 millirem per 365 giorni, ricaveremo la dose massima consenta al giorno, ioe. 600 ; 365 = 1,64 millirem dividend questo valore per 24 ore, ne ricave- remo la dase massima consentita all'ora, vale a dire 4,64 : 24 = 0,068 millicem ‘A questo punto dobbjamo far presente che, an- cche se non esistesserc le eentrali nucleari e nes: sun Paese effettuasse pid degli esperimenti con bombe nucleari, la terra continuerebbe ad esse te invastita dalla cosiddetta radioattivita cosmi- cca naturale, ma in dosilimitate di 0,02 milliRoent- Fig.d Alimentando un tubo Geiger con la tensione di lavoro (circa 400 volt), in ‘agsenza di radioattivita, tra anodo e ca- todo non scorreré alcuna tensione, per- tanto uno strumento posto in serie marr immobile sullo 2ero. Fig.4 In presenza di particelle radioat- Liver il gas contenuto internamente al tu- bo sijonizzera diventando cosi, per po- chi second, conduttore. La tensione di alimentazione scorrendo tra anodo e ca- todo fara deviare bruscamente la lancet- ta dello strumento. Ang stanza correremmo minor pericolo. Fig.5 Possiamo paragonare le particelle radioattive a della limatura incandescente Ir- radiata da una ructa a smeriglio, che colpisce il nostro corpo senza causarci dolore. Ov- viamente, se ci trovassimo molto vicino alla sorgente, in poco tempo e senza accorge- ‘cene il nostro corpo risulterebbe totalmente ustionato, mentre trovandoc! a maggior di- ‘senenaToRE ‘gen/ora, che corrispondono ad un massimo di 175 milirem all’anno uindi, per non superare quei 600 milirem al- anno poc'anzi menzionatl, la quantita massima di radiazioni assorbibile a causa di fughe da cen ‘tall nucleario di altro genere, dovrebbe ridursi a soli 600 - 175 = 426 millirem annul E itulbile che, se rami 'atmostora assorbia- ‘mo gia 175 milirem all'anno, ingerenco cid ra- dioattvi, 8 molto facile superare la soglia di guardia Bisogna anche dire pard che, se ne caso di una {uga di materiale raciattvo, por forza maggiore saromnmo costett a respvaren un mese, una do- se triplarispetto quella consentita (ci08 150 mit lirem anziché 60 milirom), scartando tut i ei racioativ,rusciremmo a non raggiungere net Varco di un anna i valore limite consentio, ciot i 600 milirem (NOTA BENE: In questo articolo ci serviamo spesso delle due disture milirem e miliroentgen: a tal proposito precisiamo che | Rem (Roentgen Equivalent Man indicano la radioattvita assorbi- ta da un corpo umano oi Roonigonlaradioatv- 1@ emessa da una qualsiasi sorgenteradioatva), Per rendere piu comprensiileperche nel arco di un mese e in via del tutto eccezionale, si possa assorbire una dose tripla di racicattivita, senza che cid provochi gravi conseguenze, facciamo qui un semplice esempio. Paragoniamo lorganismo umano ad una gran- de cisterna, che non possa raccogliere nell arco di un anno pit ci 600 lit di acqua piovana, per- tanto, per non superate ‘ale dose, ogni giorno e er 365 giorni, non potremmo raccogliere pil di 1,64 lite, infat 600 : 965 = 1,64 lite io non potremmo superare nell'arco di un me- se un massimo di 49,2 lite, infat: 1,64 x30 = 49,2 lit Logicamonte questa condizione non @ realist 1a, perch non tutti giori dell'anno pioverao pio vera con la medasima intensita Pertanto se in un mese si riversano in tale c stemna 200 litr di acqua piovana, per non supera- re nel'arco di un anno la dose massima di 600 lit, ‘8 owio dedurre che nei successivi 11 mesi dovran- no riversarsi nella cisterna non pit di 49,2 lite al ‘mese, ma moti meno, infatti: 600-200 = 400 ltri da raccogliere in 11 mesi 400 : 11 = 36,36 litri da raccogliere al mese Se per una particolare condizione nella cister: nasi riversassero in un mese 500 itr di acqua, do vremmo maggiormente conirollare nei successivi ‘11 mesi, che non se ne riversino pit di: 600-50 100 itr da raccogliere in 11 mest 100: 11 = 9 lite da raccoali Analogamente per organismo umano, 6ss0 pub fassorbie per un giorno o in un mese una dose su: periore a quella consentita a causa di un incicen- {6.0 di esporimenti nuclear, purché nei rimanent 11 mesi le dos! si riducano ad un livello tale da non superare mai | fatidici 600 milirem total ‘Solo entro queste limite il corpo umano riesce efficacemente a ditendersi, espollendo fe dosi di radioativita in eccesso per vie natural Olive questa soglia, invece, si innescano tutta una serie di effet deleteri, sempre piu grav via via che le dosi assorbite aumentang. che vanno dalla debiltazione, allinsorgenza di gravi malat- tie, al decesso. Per farvi un esempio, ricordiamo che ai volon- tari accorsi per spegnere 'incencio di Chernobyl, tera stato prefissato un limite massimo di perma rnenza entro la cantrale di 2 minuti, coloro che, Contravvenendo a tale raccomandazione, sono ri rast esposti alle radiazioni per un peniodo ai tern po maggiore, dopo pachi mesi sono daceduti Alla seconda domanda, cioé come determinare {quanti radioisotopi abbiamo assorbito, possiamo ‘Aspondere che tale controlo si pub eseguire solo presso laboraton dotati di BODY CAMERA, cioe {di una stanza completamente rivestita ci prombo ‘8 completa di ANALIZZATORE MULTICANALE, per controllare quanta radioativité emette ii no stro corpo. Comunque, per essere cert! di non superare la dose massima consenita, ¢sufficiente controlla- re che gli alimenti che acquistiamo per la nostra alimentazione rion emettano radiazion\ ‘Sapenda che la dose massima cho possiamo as Sorbie in un’ora risulta pati 2 0,088 millirem, & {facile calcolare che in un minute tale dosa non po: tra superare, af 0,068 : 60 = 0,001 milliroentgen in un secondo a 0,0011 : 60 = 0,000018 miliroentgen ‘Supponendo che, in condizioni normal, di ra- dioisotopi con tale valore di radioaitivta ne giun- 19a, uno onni 6-8 secondi, @ owia cho, in caso di ‘aumento della radioattvta, ne giungeré un numero maggiore [AG esempio, se la radioattvta ragaiungera il va- lore di 0,000054 milliroentgen significa che so- ‘no guuntl 3 radialsatopi, infati 0.000054 : 0,000018 = 3 Se la radioattivits ragglungera i! valore oi 0.000144 milliroentgen, significa che sono giun- 118 radioisotopi, infat: 0.000144 : 0.000018 = 8 Perianto per rilevare queste difference sara sul ficiente disporre di un preciso contatore. in gr do di contare quest aumentato numero di radioisotopi Dobbiamo perd far presente che questi radioi- ‘sotopi non ci bombardano mai con regolarta cro ometrica, ertanto, se in un minuto si sono contati 60 dioisotopi, non significa che ne siano giunti rego- larmente uno ognt secondo. In pratica ne possono essere arrvati anche quat- tro in un secondo e nessuno nei due successivi ‘second, quello che conta ¢ i numero totale con- leggiato nell'arco di un'ora, Inia, la misura in milliroentgen & rapporiata sempre al tempo i 1 ora, quindl, ammesso che lin radigisotopa possegga una adioattvita di 0,0000188 millroentgen (questo numero e pura~ mente indicativo e ci serve solo come esempic), © owvio che 90 la dose massima che non bisogna ‘superare in un’ora & i 0,068 millitoentgen, Ia {quantité di radioisotopr che ci possono bombar- dare in ‘alg asso di tempo non davra superare un ‘massimo di: 0,068 : 0,0000188 = 3.617 radicisotopi vale a dire che ogni minuto, non dovremo su= perare i 60,28 radioisotopl, intat 3.617 : 60 = 60,28 radioisotopi ilche sta a significare che ogni seconde dovra lungore 1 solo radicisotopo, ‘Questo calcolo é puramente teorico e, in prati- sti ullissim dai 0,01 «0,02 mA/h siunge dal cosmo, 0,02 - 0,03 mA/h = radioattivita naturale che potremo rilevare in alla montagna o anche in pia hura (dipende dall'ativita solare) 0,03 - 0,04 mFi/h = radioattvita present radicattvita naturale che ‘ne inguinate (vicine @ central nuceari), da non con- siderarsi ancora pericolosa, 0,04 -0,05 mR/h = racicativita che si rilva nel aimosfera in presenza di fughe radioattve. 0,05 - 0,055 mAh = racioattvita che possia- mo gia rlevare nei cibi che presentano una legge: radose di radioattvita. (Se questa dose la rieviamo nella verdura @ nella Trutta, la soluzione migliore @ quella di lavarle con abbondante acqua corren: te, in modo da togliere dalla loro supertice il pul- viscolo radicattvo che vi sié depositat. Se invece larileviamo nel latte, ne formaggi, nella carne, nel ppesce, nel miele, & consigliabile non ingeriti,an- ‘che se tale dose non viene ancora considerata pe- ricolosa 0,85 - 0,08 mR/h = valori che possiamo facil: ‘mente rilevare in terreni contarinati da pulvisco- lo radioattvo, Se scopriremo un terreno cosi contaminate, & consigliabile non usare 'erba o il foraggio per a limentazione di mucche, pecore, conigl, acc. per- ‘ché tale dose la ritroveremo, anche se in quantita minore, nella carne. Se tale dose di radioattivitalarleviamo nei ci bisogna gia considerarli pericolosi, quindi meglio racchiudert in saccnett di nailon e consegnari agit Uifici della Sanita Locale, 0,08 -0,065 mF/h = radioattivita al limite della zona di aitenziona, 0.55 0,07 mh = radiotiuta che supers sogiia di attanziona, Dopo questa breve parentesi,rtomniame al no- stro schema elettrco. ‘Abbiamo gia detto che, pit aumenteranno nel ‘aria 0 nei cit gli isotopiradioaitivi, pid aumente- 1 il numero degli impuisi che il tubo Geiger contora, ma ora dabbiarno aggiungere che por p0- Ler detetminare un qualsiasilivello di radioattivi- ti occorre effettuare una misura in un tempo ben determinato, diversamente, il contatore continue. aa sommare tutti | radioisotopi natural di orig) ne cosmica che via via captera e. cosi facendo, i Contaiore indicherebbe una radioattivita che in pra: {ica non esisto, PPartanto, per determinare questo tempo, abbia- mo dovuto prendere dei campioni radicattivi ta ‘ati e con essi abbiamo determinato quale frazione di tempo risultava necessaria per far accendera | diversi diodi led presenti nel nostro contatore Geiger. Questo tampo é stato da noi valutato di 20 se- condi, pertanto il nostro circuito della base dei tempi & calcolato per azzerare ogni 20 second Fintegrato C3, inverter (C1/0, applicato sul piedino d'ingres- s0 15 di IC3, 6 Voscillatore ad onda quadra della Fig.7 Schema pratico di mentaggio. Come {desi nel disegno jl termi nale pid sottile del con- talore Geiger andra ri- volto verso TR2. Per quanto riguarda i died! led ricordatevi che il ter- minale pitt lungo, cioe rAnodo, andra coliocato sul circuito stampato do- ve appare a lettera A. base del tempi che cl fornira questo impulse ogni 20 secondi, necessari all'azzeramento di IC3. (Cosi facendo, ogni 20 second! il contegaio ripar- tird sempre da “zero”, azzerando gli impulsi con lati in precedenza er garantire che il contatore Geigar che abbia- ‘mo progettato risult veramiente completo e aida bile, non potevame dimenticarci di aggiungere alt! due stad! supplementari che, a prima vista, potreb bero pure sembrare superfiui ma che, invece, sullano della massima utili Infat lo stadio acustico, che ci avvisera ogni- qualvolta dalla zona dei ciod led verdi si passa a ‘quella dei diodi led rossi, ci consentira di lasciar re per lungo tempo il contatore vicino ai cibi, sen- za vinoolarci ad una presonza costante, (Ogni qualvotta si accendera uno dei cinque dio di jed rossi, la cicalina inserita emettera dei beep = beep di allarme e, 2 questo punto, potremo r- \oigere la nostra attenzione al contatore per con- twollare quale dei cingue led rossi si sara acceso. Per ottenere questo contrallo sonore, abbiamo Fig.8 Cosi si presentera a montaggio ul- timato iI vostro contatore Geiger. L'inter- rutlore a slitta visibile sul lato destro, an- dra fissato cul mobiletto platico come visi- bile in fig.8. prelevato dal piedino 12 dellintegrato 1C3 la con: dizione logica, che da 1 (lvello logico presente ‘quando sono accesi i soli diodi ver), si convert- "a 0 (livello logico presente quando sono acces I soli diodi led ross) Questo lvello logico applicato sul piedino 4 del fipetiop IC2/B, sbloccher& tale itegrato e sulla sua uscita (vedi pledino 2), troveremo un lvelo logico 0. Portanto Voscillatore siglato ICVF, funzionora ‘solo quando sul piedino 2 di IG2/B sara presente la condizione logiea 0, cio’ solo quando si accen- doranna i diad! led rossi ‘Aluscita d tale oscllatore troviamo collegata la cicalina piezoelettrica siglata CP1, che prowede- ra ad emettere una nota acustica intermittent. La frequenza di intermittenza viene fornita dat- Voscilatore IC1/E, utlizzato anche per far lampeg- glare il diodo ted DL10, sfruttato come monitor. I secondo stadia inserito, costituto da IC1/A, IC1/Be TRI, serve solo ad esclusivamenta per av- visare che la pila e scarica, Infett a pila scarica, moditicandosi la frequen- 2a della base dei tempi, il tubo Geiger contereb- be un maggior numero di impulsi prima dell'az~ zeramento e, considera la sensibiita di cul 8 do- tato, si potreboe essere faciimentetratt in inganno, i0@ ritenere ai trovarsi in presenza di radioattvi- 1, solo perche il contatore ha sommato al conteg gio gia effettuato in precedenza (normale Fadioattivta cosmica), i successivi radiaisotop) Poiché questa parte di circuito potrebbe essere uiilizzata anche per alle applicazionie per altri vol- taggi, wi splegheremo minuzisamente come ‘Come vedest in fig. 6 tail positivo dl alimenta- zione @ la massa traviamo inserita un diado zener Dz da 7,5 volt,con in serie una resistenza Rt ca 10,000 ohm, ‘Quando la pila risulta carica, sulla giunzlone DZ1-R1, acu’ é collegata la resistenza R2 che po larizza la. Base dol transistor TR1, saré presente tuna tensione positiva di circa 9-7,5 = 1,5 volt Con tale tensions TR1 si portera in conduzione, provocando una totale caduta di tensione sul suo Colletiore, vale a dire che su tale terminale ci re troveremo una tensione di 0 volt, che corrispon- de, in termini digtall, ad un livello logico 0. Poicne su tale collettorerisulta applicatolingres- ‘s0 del inverter ICI/A, sulla sua uscita sara presen- te la condizione logica opposta, vale a dire un livello logico 1, che corrisponde ad una tensione di8 volt Attraverso il diodo DSt tale tensione giungera sullingresso del secondo inverter IC1/B, utilizza- to come oscillatore ad onda quadia a bassissima frequenza @ ne bloccherd il funzionamento. ‘Quando la tensione dela pila scendera a7,5 volt, sulla Base del transistor TA1 giungera una tensio- ne di 7,8+7,5 = 0 volt Poiché con una tensiane di 0 voit il transistor non ‘iesce @ portarsi imconduzione, sul Colletore ci r= troveremo la massima tensione ¢i alimentazione, cio? 7,5 voit, vale a dire un livello logico 1 che, raggiungendo lingresso del inverter IC1/A, portera la sua uscita a livello logico 0, pertanto il diodo St, togliendo la tensione positiva sul'ingresso di ICH/B, permettera a tale oscillatore di funzionare. La frequenza generata, atraverso il diode al si- licio DS2, giungera sull'ultimo diodo led rosso siglato DL9 facendolo lampeggiare. Pertanto, quando vedremo lampeggiare in con- tinuitd tale diode led, significhera che dovremo sostituire la pila del nosiro contatore Geiger. ‘Non potra mai sussistere il dubbio che I'accen: sione di tale lec significh alta radioattivita, per- cha, in tal caso, oltre a non udire il segnale ‘acustico emesso dalla cicalina, quest'ulimo dio- 0 led, $e fosse presente della ‘adioattivta, si ac- ccenderebbe senza lampeggiare. Conclusa la doserizione dello schoma olettico, ossiamo ofa passare alla seconda fase, quella ‘laé dol relative montaggia, REALIZZAZIONE PRATICA UN circuto stampato necessario per questa rea lizzazione porta la sigla LX.788 e, come voi stessi potrete constatare, & un doppia faccia con fori me- tallizatl Fig.9 Inserito il circuk to stampato entro il mo- bile, dovrete praticare ‘ori sul suo coper- chio per far fuoriuscire la testa del diod! led. possibile misurare lalta tensione dei 400 volt con tun normale tester. Solo chi possiede un oscillo- ‘scopio potrarilevare sul collettore del transistor ‘TR2 dei picchi di extratensione di 400 volt come vedes! in figura. (Nota: 'oscilloscopio va posto IAC e la misura andra effettuata con una sonda x 10). Come gia saprete, questo significa che tutte le piste de! lato superiore del crculte stampato risul- {ano eletticamente collegate con le piste del lato inferiore, tramite una metallizzazione elettrolitica presente allinterno di ciasoun for. Su tale stampato troverete anche Indicata la po- sizione in cul collocare | diversi component com- pleti delle relative sigle, che corispondono a quelle Tiportate nello schema elettrco di fig. 8 Vi consigliame i iniziare il montaggio collocan: 0 nello spazio ad essi riservata i tre zoccoli degli integrati, saldandone al lato opposto tutti piedi- niperché spesso nelle riparazion\ riscontriamo che {qualche pledina & staio “dimenticato” e cio owia~ ‘mente compromette il funzionamento del circuito ©, poiohé ci imbattiamo altrettanto spesso in eal: dature mal eseguite, ripetiamo ancora una volta cche lo stagno non deve essere mai scilto sulla punta del saldatore, ma appoggiate sul bollino in Tame da cul fuoriesce i terminale da saldare: solo ‘a questo punto io si potra fondere con il saldato- re. ‘Quando lo stagno si sara ben liquefatto @ non [produrré piu fun, allora potreteallontanare il sal- Galore e passare ad un altro terminale, Conciusa questa operazione, inseritee saldate tutte le resistenze, poi tutti i condensatori al pote: stere © per agevoiare tutti colora che non riesco- no faciimente 2 decifrare le capaci, perché a vote espresse sullinvolucro in nanofarad,altre in mi Crofarad, riportiame qui dl Seguito le reialwve equi- valenze: 470.000 pF = .47 100.000 pF = 1 12,000 pF = .0120 12n 10.000 pF = ‘01.0 10n 8.800 pF = 6n8 4.700 pF = 4n7 1.000 pF = tn Dopa i condensatori al poliestere potrete inser fe | due condonsatori ceramici a disco da 47 pF (vedi C7 - C11) e quello da 33 pF (vedi 08), tut) {42.900 volt lavoro, (Chi peril montaggio di questo circuito sisorvird ‘cl componenti che gia possiede, non inserisca in loro sostituzione dei comuni ceramicl, perche tut) ‘quelli raperibili hanno una tensione di lavoro che ‘non supera | 80 volt, quindi dopo pochi second andrebbero in cortocircuito. Proseguendo nel montaggio, inseriete tutti dio- ial silicio compreso il diado zener @ a quosio pro- posito vi awvertiamo di fare molta attenzione a non Invertie la polarité dei terminali e a non confon: dere il dlodo zener con quelli al. siicio. Per quanto riguarda il dioda DS4 non incontre- rete alcun problema, perché, ole ad avere incisa sull'involucro a sigla 1N4007, risulta interamente di plastica con una riga bianca sul lato catodo. Gome vedesi nelio schema pratico di fig. 7, que sta rga bianca andra rivolta verso I'estemo del cir- couito stampato. Il diodo zener 021 @ in vetto e perfettamente ‘dentico, come formato, ai tre diodi al silicio DSt DS2- DS3 e poiché quasi sempre non presenta sull'involuero alcuna serita, & molto facile conton: dere I'uno con gli alt. ‘Se non avote un provadiodi-provazener, con un pd di attenzione potrete ugualmente individual ‘Quasi sempre la fascia che individua il catodo 8.di colore nero, ma aleune Caso Costrutrici uti- lizzano color divers, perche li siruttano come co dice numerico, Poiché in questo progetto vengono utilizzati 5 diodi tipo 1N.4180, solo sul loro involucro travere- te i seguenti color giallo verde PPertanto i diodi che presentano su un soto lato {catodo) una riga di colore giallo, sono degli 1N.4150 e I'unico con una riga nera, él diodo ze- ner da 7,5 volt, ‘Owiamente nello schema pratico di fig, 7 abbia- mo chiaramente indicata in che mado andra posi- Zionaio Il terminale eatodo con una riga ner anche se giallarisultera quella del diodi 1N4150 © nera quella de! diodo zener. Passando ora al condensator olettolti, dovre- te controlare quale dei due terminali él positiva @ quale il negativo ed insert nel circuitorispet- tandone la polarita, Vicino al candensatore C2 ed al transistor TR2, dovrete inserire impedenza JAF1, caratterizzata dalla forma rettangolare e da un involucro blu op- pure nero, ‘Questa impedenza non avendo alcuna polarita a rispettare, potra essere collocata sia in un ver so che nella Giunta questo punto, potrote inserre i due tran: sistor e, come vedes! in fig, 7, quello plastica, cia TRI, andra collocato con la parte pata del corpo tivolla verso le due resistenze Fit @ R2, mentre il ‘metallico TR2 andra posto vicino allimpedenza SAFS, rivelgendo la piecala sporgenza metallica (© tacca di rterimento verso il diodo DS4 e it con. densatore ceramico C7. ‘Come zoccolo di sostegno per il tubo Geiger che, come veces!, risulta miniaturizzato, abbia- mo utlizzato un supporto per fusible ‘Saldatii terminal di questo portatusibile, dovrete restringere le due moliette volte verso i transi: stor TR2, per renderle cos! idonee a serrare il ter- minale anode che ha un diametro ai soli 2 rillimete Lascerete invece tall e quali le alire due mollet- te poste dal iato opposto, percha i corpo di tale Geiger ha le stesse dimension! di quelle dun fu sible Per completare il montaggie vi quasto civcuito, ‘mancano solo i diodi led @ per montarl vi consi sliamo di procedere come segue: Inserite nei cinque fori posti presso il transistor “TR2, cinque diod! led rossi e nei success quat {1a i Giodi led verdi, cantrellanco che il terminale leagermente pia corto venga posto ne! for esterni del cirouto stampato, cioé nela pista continua che vva a collegarsi alla resistonza R13. Un altro diodo led rosso andra inserito nei due {ori presenti in prossimita del condensatore elet trolitice Cé, rivolgendo i terminale pit corto ver 0 fa pista di massa Poiche la testa di questi diodi led dovra uscire dal coperchio del mobile plastico, dovrete saldarli sfruttando I'intera lunghezza dei terminal ‘Owiamente, per far funzionare questa Geiger. dovrote ancora eollogare la presa pila, la cleall- fa (inserendo ' terminali di attacco nella parte sot- tostante del circuito stampato) e Vinterruttore @ siitta $1 Inserirete quindi negli zoccol ire integrati, cer- ccando dinon confondere le varie sige e collocan- dolicon la tacca di riterimento rivolia verso \ diag! Jed della scala, come vedesi anche in fig. 7, ¢nel portafusibile i tubo Geiger ‘Non appena callegnerete al cirouito la pila i a ‘mentazione da 9 volt, se non avrete commesso er- ror od avrote eseguito tutte le saldature in mado Perfotto, vedrete subito lampegglare il diode lod BL10. Se attenderete diversi seconci, vedrete anche accendersi ogni tanto i primo oj! secondo diodo led verde. ‘Se si vrifica tale concizione, potrete essere cer- ti che il contatore Geiger € perfettamente fun: zionanto. Come vi abbiamo gia spiegato, 'accensione de! primo e del secondo diodo led non si verificnera ‘mai in tempi regolari, quindi accadra spesso cho per molti secondi non si accendera alcun diodo led verde, poi in un secondo potranno accen- Fig.11 Per vedere se si accendono tutti | diodi led della scala ed essere certi che Ja cicalina suont all'accensione del primo 1do led “'rosso”, potrete cortocircuitare piu volte l'anodo ed il catodo de! Geiger ‘con una resistenza da 1 meqaohm. dersi sia il primo che il seconde diode led verde, oi si potranno verificare pause con nassuna ac: Ccensione, sempreché non vi sia una radionttivita superiore al normale, Poiché non tut gl alimenti che controlierate sa: ranno radioattivi, anzi ci auguriamo che non ab- biate mai a trovame, potra sorgerv il dubbio se i Circuito riesca realmente ad accendere anche i dio died rossi e se all'accensione di questi a cial na suoni per segnalare la presenza di radioattvita Per taglier questo dubbio potrete elfettuare questa semplice prova: Prendete una resistenza da 1 megaohm e, co: ime ilustato in fig, 11, cortacicuitate per pit vol- te due torminali anode-catodo de! tubo Geiger: csi facendo, si accenderanno uno dogo l'altro {vari diod’ ed, pertanto, al momento del passag- gio dal ultimo diode led verde al primo diode lect osso. udirete la nota dalla ciealina, Non abbiate timore della tensione presente sul tubo, anche se quasta risulta di 400 vol, per lal mitatissima corrente fornita dal'alimentatore e per Ja presenza in seri, di una rasisienza da 10 me: ‘gaohm (vedi Ra). ‘Anche se inawvertitamente toccherete con le ma: ‘il tubo, non riceverete alcuna "scossa elettrica’ Constatato che tuto funziona regolarmente, do- ‘rete ora preoccupar dl inserire il circuito entro itcontenitore plastico e, poiché questo non risulta forato, con una punta da trapano dovrate pratice ‘i fori per I diodl led e per linterruttore St Per non sbagiiare, vi consigliamo di fissare prov: visoriamente il cicuito stampato al'interno del con- tenitore, poi ci prendere un ritaglio di carta lucida ‘elle stesse dimension del coperchio Applicando questo ritaglo di carta sul citeuto, ppotrete contrassegnare con una matita la pasizio: ‘ne del diodi led. ‘A questo punto appogglando la carta sul coper- cchio del mobile, con una punta da trapano da 3 ‘mm., potrete esaguire tut | fori necessari Lateraimente, allnterno al mobile, covrete fis sare 'interruttore asia S1 e, poiche a questo oc- corre un'asola rettangolare, dovrete prima realizzare questa piccola finestra utlizzanéo una punta da trapano da 2,8 mm., pol con una piccola lima nitinre 1 quattro lati del parimetro, Entro a questo mobile dovrote pure fissarela cl calina con il foro di uscita rivolto verso ll basso, peer far fuoriuscire il suono, pertanta sulla base del- la scatola praticherete un foro di 5 mm. ekca, Per fissare questa cicalina al mobile, non potte- te utilizzare alcuna vile di fissaggio, perché Il a- 0 ola testa di tale vite, potrebbero provocare del Cortocircutt quando vi appoggerete sopra il circulto stampato, pertanto, vi consigliamo di fissare que sla cicalina distribuendo lungo la sua circonteren: Fig.12 Per controllare se il latte risul= ta radioattivo sara sutficiente metter sulla confezione tale contatore Geiger ¢ vedere quale diodo led si accendera. Fig.13 Ponendo sopra e sotto il con- tatore due confezioni di latte, potrete ri levare anche piccole dose di radioatt vita, perche capterete nello stesso tem- Po Une quantita doppia di isotopt dioattiv Fig.14 Per controllare se avete inge- rito dei cibi contaminatl da lodio radioat- tivo 131, sara sufficiente appogglare Il contatore Geiger per qualche minuto sul colo. za,due o tre gocce di camentatutto, dopo aver cen trate il foro centrale della cicalina stessa sul foro presente sul mobitetto plastico. Le ultime operazioni che dovrete compiere. s2 ranno quelle di saldare i due fii dolla cicalina al circulto stampato, la presa pila facendola passare iattraverso il vano portapile presente nella scatola collegare linterruttore, anche con due cort sez zon! di flo, i due terminal indicati $1, poi inseri- re il circuito stampato, issarlo e chiudere il relatvo Ccoperchio, dopo aver controllato che i tutti uiodi ‘uoriescono dai fori praticati in precedenza. Nal kit roverste un adevise che dovrete app care sul coperchio del mobile, con Indicato il valo ro di radioaltivita msurata in milliRoentgen/ora (eat fig. 2) ‘COME USARLO Una volta in possesso ot questo sensibile con- talore Geiger, ¢ indispensabile saperio leqgere per non essera tat in inganno da una sporadica ac ‘censione de! primo diode led rosso. ‘Sara quindi compito nostro spiegan, in modo semplice @ comprensibile, come impiegario, per avere la certezza che effetivamente il eibo che ac quistiamo nan sia radioattvo. ‘Robiamo gia precisato che nel atmasfora esiste tuna normale radioattivita cosmica che si agaira Intorna aqii 0,01-0,02 milliRoentgen/ora 2. p10 prio partendo da questo valore, nossiamo stabil re se vie un aumento dovuto a fughe di matenale radioattivo da qualche centrale nucleate. Ripetiamo ancata che questi radioisotopi non ci ‘bombardano mai in modo regolare, vale a dire che se dal cosmo ci giungono 60 radioisotopi in un minuto, questo non significa che ne debba rego Jarmente giungere uno ogni secondo, In pratica, in un secondo ne potrebboro giun- 4gere contemporaneamente anche 2 0 3, in tai ca 50 perd avremo sempre una pausa di circa 2-3 ‘secondi con assenza totale ai radioisotope cosi via, Secondo un andamento del tutto rregolare ed imprevedibile. Solo se aumenta la radioattivits, aumentera il ‘numero totale al minuto, per cui se in un secondo artiveranno 2 radioisotopi, nel successivo ne po- Irebbero atrivare altri 2-3 oppure anche 1, pot al- tn 2, eve. Portanto, se contassimo quanti ne saranno glunt! nun minuto, non ci ritraveremmo pid con un tox tale di 60, bensi con un numero maggiere. cioé 100 - 130 ¢ anche pit Puntualizziamo ancora una volta che |'t radio~ sotopo al secondo che prendiamo in considera Zione in questi esempi & puramente indicativo, Uicet coa0106 ; Or db. 2N3439 C237 Fig.15 Le connessioni degli integrati ‘quiriportate sono visto da sopra, mene tte quelle dei transistor, come sempre, le abbiamo rappresentate viste da sot- to, eioe dal late in cui I terminall fuorie- scono dal corpo. perch in realté sono nacessari un maggior nue fo di radioisotopi per lonizzare il gas contenuto al- interna del tubo Geiger, affinche questo diventi conduttore. ‘Comunque con un tempo base di 20 secondi, utiizzando questo tubo rlusciremo ad ottenere I'ac- ‘censione dei primo diodo led verde con 0,01 - 0,02 milliroentgen/ora e Vaccensione del secondo dio- da led verde con 0,02 - 0,03 milliroentgeniora, Polché questi radioisotopi, come gia precisato, ‘Ron giungono mai costanti nel tempo, per sapere ‘30 tutto risulta regolare o se siamo in presenza ch cibiradioattiv, dovremo attenerci alle seguentiin- dicazioni Radioattivité naturale In presenza di radioattivta naturale, cio® quella pproveniente dal cosma verso la Terra da milienni IIprimo diode led verde si accenciera quasi sem- pre e si spegnera nel tempo pretissato di 20 second otra anche verificarsi che passino 20 - 40 se: condi prima che il primo diodo led verde si ac- ‘cenda, ma in questo caso al successive conteggio ppotrebbe accendorsi il secondo 0 il terzo diode led verde. ‘Questo non significa perd che la radioattvita & ‘aumentata, per stabililo con esattezza occorre Controliare quale diodo led verde si accendera nei successivi 20 secondl Infat. per ottenere un valore attendibile, si do- wrebbe sempre fare la media fra almeno 4 lettu- r0.Cosi, se nol primi 20 secondi sé acceso terzo ‘iodo led verde, nei successivi 20 second il se- ‘condo diode led e nei successivi 20 + 20secondi nessun diodo led, facendo il totale dei milliroent- ‘gen/ora, come riportato nella scala presente sul frontale del contenitore, avramo: terz0 diodo led vera primo diodo led verde: = 0,03 mr/h 0,01 mAvh ‘A questo punto davremo fare la somma dei mil- liroentgon/ora, poi dividers x 4, essendo state 4 le letture effettuate @, cosi facendo, otterremo: 0,03 + 0,01 0,04 : 4 = 0,01 mA/h cio’ un valore di radioattvita naturale. Porcié, se per ipotesi si dovesse accendere, an- ‘che per una Sola volta, i quarto diodo led verde, ‘non significherebbe che la radioattvita é aumen- tata valor 0,04 millRloentgeniora, se poi pas- sera un lungo intervallo di tempo prima che si ‘accenda il primo diodo led verde. Infatt, se nelle successive 3 letture il primo dio doled verde rimarra spento, avemo un valore di radioattivita pari a: 0,04 +0 +0 40:4 = 0,01 main 108 ancora un valore di radioattivité naturale In presenza di un aumento della radioattivita Sein condizioni normal si accendeva solo pri= mo diode led verde o, colo raramenio, il secon- do © per 20- 40 secondi non si accendeva nessuno {ei diodi presenti, ottenendo cosi un valore medio. i 0,01-0,015 milliRoentgenvora, appena la ra- dioattivité atmosferica aumenta, vedremo subito accendersi nei primi 20 secondi It primo diodo led verde, nel successivi 20 second il secondo e forse anche il terzo diodo led verde, e nelle altre due successive letture il terzo diodo led verde. Facendo la somma dei miliroentgenvora, ot- terromo: 0,01 + 0,02 + 0,04 + 0,08 = 0,11 mA/h dividendo per 4, otterremo cost 0,11 = 4 = 0,027 mA/h vale a dire un raddoppio della normale radioat- tivta atmosterica. ‘Se la radioattvita non accenna a diminuire nei successivi 20-40 secondisi potra anche accende- rei prima diodo led ROSSO accompagnato dal |a nota acustica di allarme. ‘Anche se per una 0 due volte si accende il dio- do lod rosso che corrisponde 2 0,05 miliroent- genlora, per determinare Vesatto valore di radioattvita sara necessario fare una media. Dobbiamo procisare che se ci troviame vicino a ccontrali nuclearié facile che, anche in condiziont ‘normal, si accendano il terzo e il quarto diodo. led VERDE © qualche volta anche il primo led rosso, Se la radioattvita dovesse aumentare, allora ve~ ‘remo nei primi 20 secondi accendersi veloce- mente il primo, poi il secondo, il terzo e quarto diodo led verde, nei successivi 20 secondi anco- a, yelocemente, il primo, il secondo diodo led rosso, oppure li primo, il secondo, il terzo, Il quarto led verde e il primo, secondo, terz0 0 quarto led rosso © cos! di seguilo per tutte le al te successive letture Per non creare degli inutillallarmismi, dobbia~ imo ricordarvi che, anche se si dovesse accende- re per una odue volte ultimo diodo led ROSSO, bisognera sompre fare una media tra 4 letture, per avere un dato veramente valido e sigificativo, Percié, se nei primi 20 secondisi accende Iult- mo diode led rosso che carrisponde in pratica a 0,07 mA/h, nei successivi 20 second il primo dio- doled rosso che corrisponde @ 0,05 mR/h, pol an- coral primo diodo led rosso, e alla quarta lettura | terzo diodo led rosso che corrisponde a 0,06 ‘MRI, in pratica per calcolare l'esatta valore dia dioattvita dovremo eseguire la somma delle quat- tro letture: 0,07 + 0.05 + 0,05 + 0,06 = 0,23mA/h totali pol dividere questo totale per 4 e, cos! facendo, otterremo 0,23 : 4 = 0,057 mRih cioé la radioattivita asiste, ma non rsulta di 0.07 mA, benst di soli 0,057 mA/h. Per ottonere dati ancora piu attendibil si potreb- boro osaguire 6 - 7 letture @ sala a questo punto si potrebbe stablire con maggiore precisione se la radioativitar'sulta pari 8 0,05 mRMm oppure a 0,06 mRih. ‘Amene se con Chemoby! la televisione ci ha sempre comunicato dei dat di radioattivité in nae ‘noCurle, sul N.108-109 di Nuova Elettronica vi ab- biamo spiegato che tale misura si riesce ad ‘esaguire sola in laboratoria con sofisticate strumen- tazioni, non essendo possibile etfettuare una ai- Feta conversione tra nanoCurie e milliRoentgen/ fra o viceversa, non chiedeteci quale led si accen- ‘dor con X valore di nanaCura, ‘Comunque, per soddistare anche una nostra cu Fiosita oi siamo fatti consegnare dal ENEA dei ‘campioni di latte radioattivo (1 tro per campione), ‘con indicata l'esatta dose di radioattvita espres- ‘sa in nanoCurle ¢ li abbiamo posti in prossimita i questo contatore Geiger per vadere quale led si sarebbe acceso. Con 0,05 nanoCurie abbiama constatato che si accendeva'llterzo-quarto led verde e dopo 1 mi- ‘Auto il primo led rosso. (Con 1 nanoCurie si accendeva il quarto led ver~ «de @ dopo pochi second! il primo diode led rosso. Con 3 nanoCurle si accendova velocemonte i secondo led rosso, sequito poco dopo dall'accen- sione del secondo-terzo ed anche del quarto led rosso. Dabbiamo precisare che nei giori immediata- mente successiv al'arivo della nube di Chemo byl, nel latte si sono registrate dosi di radioattivita anche di 14 - 15 nanoCurle per litro. _ Come eseguire la verifica sui cibi Per controllare la radioattivita nel latte, occorre ‘appoggiare i contatore sopra ad una confezione dat ltt, Ponendo una confezione da un lira sapra ed una Sotto al contatore, come vedes! in fig. 13, potre- mo rilevare anche piccole dosi Infati, maggiore risuta la quantita di alimento analizzata, maggiore sara la quantita di radioiso topi che rieveremo. Esequira una misura su un bicchiere di latte non ssarebbe signiicativo. Per iformaggi non ne cccorre tna sola fetta, ma un intero formaggio, Se, por ipatesi, un formaggio intera emette 12 radicisotopi in 20 secondi, due formaggi nal stes- 'S0ass0 di tempo ne emetteranno 24 ¢ tre 36, quin- i pid aumenta ta quantita, pi aumentano Ie possibilté di rilevare piccole dosi di radioattvita Anche il rischio di essere contaminati aumenta In apporto alle quantita di cibo radiative che in- geriamo, Se per ipotesi mangiamo un etto di formaggio radioallvo, ingeriremo una dese X di nanoCurie, ‘mangiandone un chilo, una dose 10 volte su- periore. Per controllare Ia radioativta di ortaggi e ver. dure, ¢ consigiabile porre i contatore su una quan- {ita mai inferiore a 1 chilogrammo. Per le cami a cacciagione, il pesce, ecc., 8 sut- ficiente appoggjare sula loro supertice il contato- re (tra carne e contatore potrete anche porre un tovagiiolo, perché ta radioattivita non ha difficolta a passare anche attraverso una lamiera ai ferro). Poiché la quantita di alimenti disponibile risul- tera spesso limitata, conviene sempre atfettuare dollo misure in tempi lunghi, da 1a 2 minut Un metodo valido per appurare se un “qualco- sa!" @ radioattivo, potrebbe essere Il saguente ‘Se tenendo il contatore lontano da un determi rato cibo, noterete che si accendono sempre i due primi diodi led verdi o che mettendolo a diretto Ccontatto con e8s0, dopo 1 minuto si accendono in- vece | due ultim! led verdi,significhera che tale iba @ radioattivo, Con quasio stesso matodo si potranno control: lare marmeliate, miele, conserve di pomodoro, pa- ne, biscotti farina, ec Por individuare tracce di radioativta in un tor- reno, converrebbe raccoglere entro una scatola Uno strato superticiale dl terra di almeno mezzo ‘metro quadrato o pid e sopra a questa appoggia- re il contatore Geiger. Facciamo presente che, dopo l'arrivo della nu- be di Chernobyl nel nostro teritorio, era suficien- te appoggiare il contatore drettamente sul terreno per far accendere I'utimo diodo led rosso, Per quanto riguarda i foraggiutlizzati per |'ali- mentazione degli animali, converrebbe tagliarne tuna certa quantita, po pressaria, ¢ sopra tale quan- tita. appogaiare il contatore. Noi silos in cui vengono raccolt i focaggi, la mi- ssura conviene sempre effettuarla in prossimita del- apertura posta alla base del silos stesso, porché @ qui in basso che si depositera tutto ii pulviscolo radiative, Per quanto riguarda i fitri dei condizionatori e {delle auto, se appoggiamo sopra quest ilcontato- ‘re, vedremo subito ge sono o meno radioattvi, pet- ;, in presenza di una concentrazione di puniscoleradioatvo, inmediatamento si accen- deranno | primi diod! led rossi. Stabilir se nell'atmosfora é in atto un aumento della racioattvita, a causa di fughe di materiale ra~ dicattivo da qualche lontana centrale nucleare, & Lugualimente molto semplice. ‘Se per seltimane avrete notato che normalmente si accendono sempre e solo il primo e secondo ddiodo led verde @ poi, imorowvisamente, si accon- dono il secondo e quarto diodo led verde, po- trete essere corti che la radioattivita @ aumentata. In questi casi, purtroppo, non possiamo far nuk la, ma constatato 'aumento, dovremo controllare pili scrupolesamente tutto quello che porteremo in {ayola, perche il pulviscolo radioativa, depositan- dosi sul terreno, inneschera il salto ciclo vizioso, vale a dire erba diventer’ radioattva, la mucca la pecora la mangeranno, la loro came ed illoro latte diverranno radioattiv\¢ noi, nutrendocene, in- Cconsapevolmente ci contamineremo.Se pol nel gior’ in cul noterete questo aumento a radioatt- vita nell'atmostera, dovesse piovere, potrete facil mente rilevare, ponendo il contatore vicino all'ac- ‘qua di una pozzanghera o di un tombino di rac- ‘colta, come subito s1 accenda il quarto led verde Il primo rosso, Per verificare se abblamo ingerito del cibo ra- dioattivo con lodio 131, sara sufficiente appoggi ‘il contatore Geiger vicino al colo, come ilustrato in fig. 2, 9 cos! facend, il contatore indichera la presenza di radioattivité, dovremo controliare molto pit accuratamente tut i cibi che porteremo a tavola, per non superare la dose massima con- sentita, ‘Adottando tale accorgimento, lentamente la ra- dlioattivita si attenuerd, perché buona paris di es sa vorra espulsa per vie natural. COSTO DI REALIZZAZIONE Tutto il materiale richiesto per tale realizzazio- ne come visibile in fig.7, cide circuito stampato LX788, transistor, intograti completi di zoccolo, dliodi led miniatura cicalina, tubo Geiger, compre ‘si mobile plastco e etichetta autoadesiva stampata (esclusa pila) enn L. 100.000 1 solo circuto stampato LX.788 ... L. 5.300 Net prezzi sopraindicatl non sono incluse le spe- ‘s@ postali di spedizione 2 domicilio. La ditta TELSTAR Via Gioberti, 37/B - 10128 TORINO - Tel. 011/545587 La ditta ELECTRONIC CENTER Via Ferrini, 6 - 20131 Cesano Maderno (Ml) - Tel. 0362/520728 cconcessionari di luova Elettronica, eomunieano di disporre di un fornito magazzino «di component ¢ di Kits per la realizzazione dei progetti apparsi sulla rvista. tutto quello che occorre sapere sui normali impianti d’antenne TV e su quelli via SATELLITE Questo manuale di successo scritto per chi aspira al successo potrete riceverlo asole L.25,000 In questo MANUALE i! tecnico antennista trovera centinaia di informazioni e di esempi pratici che gli ermeiteranno di approfondire le sue conoscenze e di risolvere con facilita ogni problema. Gli argomenti trattati sono moltissimi ed oltre ai capitoli dedicat alle normali installazioni di antenne ed impianti centralizzati ne troverete altri dedicati alla TV via SATELLITE. 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Per la registrazione dei messaggi sara sufficiente collegare sull'uscita di tale circuito un qualsiasi mangianastri Quante volte, trovandowi in utficio 0 fuori cit, sara accaduto anche a voi di trovarv nella neces: sit di chiamare a casa, per comunicare che non rientrerete alla solta ora o che porterete a cona {degli amici, oppure, bioccati per ore in autostra~ da, avrote sentito il bisogno ci rassicurare chi vi allende, Non sempre, perd, nonostante ogni nostra buo- na intenzione si riesce nell intento, perché la linea @ sempre occupata, oppure perché la persona cchiamata é temporaneamente assente e Cosi, ap: ‘pena torniamo a casa, veniamo regolarmente rim- provera, perché abbiamo lasciato in ansia chi ci attende. ‘A nulla valgona le nostre glustilicazioni, € non siamo nemmeno creduti quando assicuriamo che abbiamo ripetutamente telefonato trovando sem- pre occupato, oppure che il telefono ha continua. to a squllace "a yuoto”, perché ci verra sempre risposto “‘che il telefono non e stato occupato per pid di 1 minuto, che of si& allontanati solo por po- hi Secondi” © Cosi via, Poiché tale inconveniente sié verificato pid vol- te anche a noi, per evitare queste inuti discussioni, abbiamo pensato di realizzare una semplice se- greteria casalinga, che consentisse di registrare nostri messaggi, anche se a casa sono tutti assent Poiché questa sogreteriatelefonica sarebbe ser- vita soloed esclusivamente per uso personale, non ‘abbiamo inserito il consueto messaggio registrato: ‘Questa & una segroteria tolefonica, iniziat parlare dopo la nota acustica’, perche, oltre a sultare supertiuo, avrebbe complicato eccessiva. ‘mente tale realizzazione. or sapore quando possiamo iniziaro a parlare, abbiamo trovato invece utile inserie la regolare no ta acustica a 1.000 Hz Tale progetto, come potrete constatare, sara uti- enon solo per i componenti della famiglia, ma an- che per tutti gli amici e i conoscenti che, messi al corrente della sua presenza, ben presto, scoper- tane Futilita, vi chiederanno di realizzare un esem- plare anche per loro SCHEMA ELETTRICO COsservando fo schema elettrco riportato in fig 1, potrete consiatare che i componenti necessari per questa realizzazione sono 3 integrati 3 transistor 1 fotoaccoppiatore rele. 1 stadio di alimentazione er descriverne ilfunzionamento, partiromo dai 2 fili che dovremo necessariamente collegare in parallelo ai due fill della linea telafonia, non im- porta se sulla presa oppure sulla cassetta di de- rivazione, da cui, altualmente, parte il cavetto che si congiunge all'apparecchio telefonico. Inpratica, ogniqualvolta squiller telefono, gli impulsi di chiamata giungeranno, tramite i conden- satore C5, la resistenza Rt © i due diodi zener DZ) DZ? da 27 vot, direttamente sul diodo emitten- te racchiuso all interno del fotoaccoppiatore siglato oct. Gii impulsi cosi captati polarizzeranno la Base dl fototransistor presente alinterno del fotoaccop piatore che, portandost in conduzione, modifiche- ‘Ail livello lagice presente sul suo collettore, ese eS) ‘2191 ev9}9160s eijep oounale ewayos 1-613 2 C < ge 5qbt? Bas ge ykeke gos eh, E88ugnebook ody Beenie 2224880555 2298 "5 Seen gn ni EEEGS8Sosae° aBo fide si Gs edged sf®ageeas: pe rpdetegeasess es! eeand 3355285 a282 280 Shek oc casas pesstsgtesegiiiil: TTuueanneuew enna segasscacaasecased geellcds SeF 5 ET ESET EEET aosy pad! ge8eee8 tes8t se eee AGSENI-R- ee SsesE ES Wud WEN yy ey Se ZEEE eSRSS88oa0s85 ge ® Fra pa lam prepunsene IA STELLONE 5, 10126 TORINO FARE PER SAPERE PRESA D'ATTO MINISTERO PUBBLICA ISTRUZIONE N.1391 TTetcpoalcongser + LOTUS [D-paieo fega * WINDOWS amber peat abs ge. pes RRs Seinen Seon nae eee et ey ee ae peer tee eee “F095 WoRD § chy BA WINDOWS et MEROSOTE AE Fea ne SPE PREAS UE sachin arcu mario xp tuo mane Tren ema eae le ue comer tt Eingene (in Rts sr soe HS Gh Sono ued pf ore ma ceo FORMAZIONE PROFESSIONALE TEETATO wns doin del * DISEGNATOREFECEANIES fisrereareie dew 8a Proust Chectrosecatuowest “TENCOOLORIONA + ASSTENTE SHOTORSTA oie pre totes damifasoe —_DISEGNATOREEDLE ‘Compia e sped in busta chiusa questo coupon feral GRATIS E SENZA IMPEGNO. 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Considerato il vivo interesse che tale progetto ha su- scitato in numerosi club-nautici, stazioni meteorologiche, enti fiere e turisti- cche, grandi compless! alberghieri, ecc., ne abbiamo fatto un kit, per dare anche a voi la possibilita di realizzarlo. ‘Tutto ebbe inizio quando la Televisione Italiana, {ta itanti Video: Converter provati,scelse il nostro LX.551 presentato nella rvista n.88, per far vede- re al telespetiatori le condizioni meteoroiogiche presenti sullEuropa e la relativa evoluzione del ‘tempo sulla nostra penisola Consegnat | Vide0-Converter montati funzio: anti cfu chiesto di studiare delle specialiinter- faccia per rendere possibile il trasferimento di tut |'dati trasmessi su “"megacomputer” per momo. rizzare pil pagine, in modo da estrarre it solo mo vimento delle nuvole in tutto arco di una giornata per poi trasferirle,tramite software, su un disegno {grafico precedentemente memorizzato nel compu: ter, al ine di ottenere une animazione. Contemporaneamente, alcune Compagnie a0- roe ci chiesoro so saremmo stat in grado di rea lizzare citca 200 Video-Converter con tale animazione, per dare ai plot la possibilt di ve- dere su video le condizioni meteoroiogiche presenti nel cortidoio aere0 che aviebbero dovuto sor: volare. ‘Tale richiesta ci mise in fermonto perche, vista la fiducia che queste Compagnie Aeree ci accor- davano, volevamo dimostrare di essere all'altez- 2a dela situazione, quindi tuto il nostro “staff” si mise al lavoro per progettare un prototipo di alta tecnologia, completamente autonomo e dal costo contenuto, Nonostante ci avessero chiesto solo 5 pagine {di memoria per animazione, riuscimmo ad inse- rime 7, pid una pagina di servizio, quinci, sodd ‘fat di quanto avevamo realizzalo, soltoponemmo in visione i primi esemplari per ia defiitiva appro- vazione. Alla veritica i pilot ei personae di volo espres- sero il lor gludizo, avanzando ulterior specifiche richieste 1® Perché non togliere dallo schermo qualia leg gera vibrazione dell immagine causala dallinter- lacciamento? 2° E possibile contrastare maggiormente le in: rmagini, per meglio evidenziare le nuvole, il mare ela terra? 3° E’ possibile colorare le nuvole a bassa quo- taccon un colore rosa 0 azzurro, quelle a media ai tezza con un verde o giallo, 6 quallecicloniche con un bianco brillante, in modo da evidenziarle meglio? 4° Perché non dare alloperatore la possbilta, tuna volta visualizzata sullo schermo I'Europa, I= talia, o a Norvegia, di solezionare la zona interes sata al volo, per pol ingrandirta senza perdere sul video la pagina totale 7 '5° E’ possibile inserire due diversi formati a'in- ‘grandimento? 6° E? possibile rendere pit) veloce t'animazio- re, in modo da poter meglio contralare lo sposta- ‘mento delle nuvolo 0 dei cicloni? 7° Non si potrebbe rovesciare un'immagine gi formata sul video, por leggere vari messaggi che vengono trasmess! capovolti?, (Owiamente ci fu chiesto di soddistare tutte que- ste ichiesta, in quanto indispensabili per I'uso a ‘cui questo Video-Converter era destinato © cosi facemmo, Install i primi Video-Converter, ricevemmo su bito moltapic richieste da isttuti di Agraria, di Me- teorologia, Club Nautici, Enti Turistic, ciascuno interessato ad un particolare tipo di adattamento {el nosro nuova Video- Converter alle proprie spe cifiche osigenze. ‘Ad esempio per I'uso maritimo dovevamo cer- ‘care di porre in maggior risalto, con un determi- rato colore, la foschia ela nebbia, per cistinguerle meglio dalle nubi temporalesche, in mado da po- ter awieare, via radio, tutte le imbarcazioni e i pe- scherecci. Per gli lstituti di Agraria e di Meteorologia, oltre fa dover assegnare del colori diversi alla nebbia, alle nuvole basse e a quello ad alta quola, interes ‘sava anche evidenziare con un colore, la tempe- falura al suolo, in mece da pater riconoscere la rae ea aed VI Fig.1 Nella foto in alto a sinistra potete osservare tutti comandi presenti sul pannello. frontale del mobile. Partendo da sinistra verso destra, sono presenti la manopola che controlla l'ampiezza del segnale d'ingresso, lo strumentino, | due deviatori Start-Stop ¢ Up-Down e i pulsanti per II- Sincronismo - Funzionl - Movimento finestra Zoom - Esca- pe. Enter, seguono una seconda manopola per il Contrasto Colore e una terza che vi Permettera di selezionare 12 diversi colori per mettere meglio in risaltoI'altezza nuvole, temperatura al suolo, la foschia e la nebbia. Nella foto riprodotta qui sopra potete vedere il nuovo pannello completo di maniglie, che abbiamo realizzato per chi lo volesse sostituire nel ricevitore LX.551 che gia molti possiedono, in modo da ottenero un insleme esteticamente ben presentabile. prosenza di aree pili o meno calde. Pojché a molt Istitui nteressava captare anche tut satelliti polar, abbiamo covuto aggiungere al nostio progetta un generatore di sincronismo. per visualizzare tutte le immagini trasmesse dat 8 tell lussi METEO, che, sorvalandoci ad una al tezza interior, inviano a terra immagini stupende, Per soddistare queste ulterior) esigenze, 4 noi @ spettato || compito di rimodificare crculto, va- le a dice di ripcogettare diversi stad del circuit elet- trico, ridisegnare il circuto stampata a fori metallizzati rimontarto, colladuario, ecc.,.@ tutto gusllo che ota condansiamo in poche pagine, © 1 risultato per noi di mesi di intenso lavoro. ’ con grande soddistazione che oggi possiamo presentare questo utimo modello di Video: Converter che soddista le esigenze di Clelo- Ma- re - Terra e di cui voi stessi, a realizzazione ull- mata, constaterete la flessibita ela pluralita delle prestazion’ ISTRUZIONI PER L'USO Prima di passare alla descrizione dello schema elettrica, dobbiamo spiegarvi come dovrete util2: 2are questo Video-Converter, perché tante sono le funzioni che esso pud svoigere, anche se po- chi sono | comandi prosonti sul sue pannello frontale. Infatt, sul panneliofrontalevisibile in fig. 1, par- tendo da sinistra e procedendo verse destra, vo viamo quanto segue: Potenziometro Segnale BF: Questo potenzio metro serve per dosare 'ampiezza del segnale BF prelevato dal nostro ricevitore LX.551 oda altri si- Inilari. Per otfenere una immagine corretta, la lan Cotta dello strumento dovra deviare fino a portarsi @ circa 3/4 della scala. Owviamente, ruotando la ‘manopola di tale potenziometro in un verso 0 nel- Vitro, Pimmagine che apparira sullo schermo di- vera piu 0 meno luminosa. Deviatore START - STOP: Ponendo tale devia- tore in posizione Start, sullo schermo della TV 0 {dol monitor, si susseguiranno tute le immagini che it satelite meteorologico Metaosat inviera a terra Ponendolo in posizione Stop, immagine ceptata ‘imarra sempre sullo schermo, quindi potremo tgrandire tutte le varie zone che cl interessano, po! spostarc! sualire, rivedere le precedent, senza mai perdere sullo schermo immagine memorizzata al Video Converter, nel- Deviatore UP-DOWN’ Questo deviatore conser te di rovesciare sul video I'immagine gia memo- rizzata nella funzione Zoom, in modo da leggere tutti | messagg\e ai rovesciare tutte le immagin: dei sataliti polari, quando la loro orbita da Ascen- dente si converte in Discendente. A seconda del modo ol tunzionamento solezionata (Zoom 0 Nor male]. iI deviatore UPIOOWN furzionera in modo ‘verso ed in particotare modo ZOOM: rovescia immagine gia acquis ta sullo schermo video modo NORMALE una vola memonzata, non 6 plu possibile rovesciare immagine gia acquisi- 1, pertanto, tale deviatore serura, in fase dl ac quisizione, a rovesciare immagine in artvo. Torando al nostro pannello frontale @ prose- ‘quendo verso dastra, troviamo 8 pulsanti di diver 50 colore, che ci permetteranna di ottenere le Seguenti funzioni Pulsante SINCR.: Questo pulsante di sincroni- ‘smo serve poco per la ricezione dal satellite Me- teosat, perche tale satellite prowede automaticamente a inviare a terra il relativo segna- le di sincronismo. E invece utlissimo per tut | satel polar, per ché permette