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RIVISTA MENSILE ‘5687 Sou, A, Poste 3170 Anno 19 =n. 117/118 UN MODEM telefonico per il vostro COMPUTER ANTIFURTO per AUTO 2 raggi infrarossi AMPEROMETRO di carica e scarica per BATTERIA Un VISUALIZZATORE GRAFICO PUNT! DI VENDITA dei KITS di NUOVA ELETTRONICA, atv ounm lest ALTHPRGLA ied) thse WaDEALON c=) Be cemcreien sa ‘Horr SanseEowo0 om So amea arcane eee Sei aes euotn Be ee ‘noee CASSAMD 0 ADOA imp Be See ASIN, tu Cet eats ‘ios Lecco 6) 2st Uae ty ‘ate want iro pain Bates Sone Ee Veewao ey) Eh eae cars > (54028 MATELICA (MC) Sea clawnie tra ia Tak 87 coranat Fadel TS ania Tatmene SRO ELETIONCA SAL = Cun ne 297 Tul snieib00 Bee cece Oe ener SRR ase SES wemscos oUTIOUE DELLELETTROWCA P23 Gna. 56 ROaRNS OEE TRON Se Berane gnome ew boa etal sans es Sitieacesresse Heartaaitacet nae Va San ure es Bonar, Sw ELEVTROMIGR “vc ty Spesa, 16 Te. barrson _ Bens ts haBion chs oh Siriee i etenm see GRRE Reweace! 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L Wir 8, ‘cio CARICA Fig.2 A motore in moto, se la dina moo alternatore caricano corretta- mente la batteria, alle estremita del “cavo di massa" sara presente una tensione pid positiva sul terminale 3 di IC1/B che sul terminale 2 collega- to alla massa della carrozzer SCARICA Fig.4 Se la dinamo o Valtematore non erogano corrente e sara la sola bat- teria a fornire corrente alle lampade, sul terminate 3 di 11/8 sara presen: te una tensione pid negativa che sul terminale 2 collegato direttamente al- la massa della carrozzeria IC1/B per avere sulla sua uscita, in assenza di sorbimento, una tensione di 1 volt. ' due trimmer R2 @ R6 presenti nel circuito s vono per: 2: determinare il massimo valore in amper del ‘fondo scala, vale a dire a quale valore di corrente Jo stampato & disegnato + In prossimita del punto in cul avrete inserito i rele, dovrete collocare la morsettiera a 6 poli e il piccolo connettore femmina a4 for| necessario per Innestare il sensore al'infrarosso. ‘Quando inserirete il transistor TR1, ricordatevi i rivolgere Ia parte piatta del corpo verso le due rosictonze Ri9 © RIB {due diodl led, uno di colore rosso (OL.1) ed uno di colore verde (DL2) andranno saldati sul tarmi- ‘ali presenti su lato sinistro dello stampato, e qui vi ricordiamo che il terminale pit lungo, cloe VA- Fig.4 Di lato possiamo vedere co- furto per auto. Si notino a sinistra del sensore | quattro terminali di appoggio per i diodi led. men it Fig.5 In basso una veduta fronta- le del nostro sensore a raggl in- frarossi che, un domani, servira a proteggere la vostra auto da ‘chiunque tentera abusivamente di contrarvi. Cra a} Fig.7 Eseguita ta prova ditig.6, provate a cortocircuitare il filo “portiera”’ oa passare dopo 30, ‘secondi circa di fronte al sen- sore e, cosl facendo, vedrete rele eccitarsi. Fig.6 Per provare questo antifurto, sara shitfi- lente cortocircuitare pet un {stante il filo “‘cofano motgre"” Su morsetto negativo. ‘node (vedi fig.2) andra rivolto verso il connettore del sensore. Uitimato i! montaggio, potrete inserire i due in- tegrati rivelgendo la tacea di riferimento a U ver- 80 il relé come vedes! in fig 3. ‘COLLAUDO Prima di collocare l'antiturto nel'auto, bisagne- + collaudarl, quind! inserite nell’ apposito connet- tore il sensore all infrarosso, poi prendete una ten- sione di 12 volt ed insorte'l terminale negative nel primo foro di sinistra della morsettiera e il ter- minale positive nel secondo foro. ‘A questo punto ponete il crcuito sopra ad un ta- volo, rivalgendo il sensore verso una porte o una finestra. Se Il circuto funziona potrete stabililo contro Jando I'accensione del diodo DL2. Infati,ogniquatvota sl eccitera Ira, questo dio- do si deve aczendere, sempreché non labbiate collogato in senso inverso. La prima operazione che potrete compiere, sa- 1a quella di cortocircultare per un istanto il filo in- dicato eotano motore (vedi fig 6) con il terminale rnegativo dei volt. in modo da simulare $3, Cosi facando, il relé si dovra subito eccitare & I diodo DL2 accencersi Dopo circa 25 - 20 secondi, il elé dovra auto- maticamente diseccitar “Appurato che questo stadio del circuito funzio- | ra, passate al controll del sensore e per esegui- re questa prova procedete come segue: 1° Cortocircuitate per un instante il filo indica to portiera con il terminale negative del 12 volt. 22 - Altendete circa 30 secondi (tempo neces- satio per uscire dalla vettur). Trascorso questo tempo, provate ad aprire la porta o la finestra posta frontalmente al sensore, ‘oppure a passare nel suo fascio di azione. ‘Subito vecrete accendersi il diodo led DL2 e nel- lo stesso tempo sentirete Il relé eccitasi Lasciate aperta la porta o la finestra ed atten- dete che il rele si diseccit, a questo punto prova- te a chluderie, 0 a ripassare davanti al sensore & huovamente vedrete accendersi il diodo DL2. Erfottuata questa prova, potrete affermare che il progetto é funzionante, percio lo potrete instal lare nell'auto. ‘Se non dovesse funzionare, sappiamo gid quali ‘seranno gli erori che traveremo nel montaggio che i invierete per la riparazione: 1° - Saldature mal esoguite, 2° - Un qualohe diode inserito alla rovescia. 3° - La tacca di qualche integrato insorta in sen- ‘80 opposto al richiesto ed in questo caso anche 's@ 0 toglierete per poi inserrio nel suo giusto ver- 80, sara troppo tardi, perché si sara gia bruciato. Fig.8 Sard bene collegare il sen- ‘sore al piano del lunotio posterio- re dell'auto, in modo da prateg- gere tutto linterno dell'abitacolo. Come spiegato nell'articolo, i ‘sensore si pud separare dal resto det circuito. INSTALLAZIONE NELL'AUTO. ‘Questo circuito potrebbe essere diettamente fis- ‘sato sul piano del lunotto posteriore della vettura rivolgendo il sensore verso il posto di guida, an- cche senza racchiuderio eniro un mobile, ‘Comunque, ne abbiamo realizzeto uno in me: tallo prowvisto di una finestra frontale per lasciar fuoriuscire il corpo del sensore. Quando fisserate il crculto stampato all'interno el mobile, ricordatev di teneriodistanaiato dal fon- do dicirca 5 mm., onde evitare dei cortocircuti con le piste 0 con terminali troppo lunghi Potrote anche coliocare 1! solo sensore alin temo dell'autae fissare ll eircutto elettronico, rac- cchiuso in un piccolo mobile all'inteno det bagagiiaio. Per separare queste due part, sara sufficient pprocurarsi una satile piattina di collegamento a4 fill per congiungere le quattro uscite del sensore allo spinotto femmina presente nel circuito stampato, Completato il montaggio, davrete collegare alla ‘morseitiera posteriore | seguent ll 1¢ filo negativo dei 12 volt da collegare alla massa della carozzeria; 2° filo positive dei 12 volt da collegare al po- stivo del 12 volt della batteria,interponendo un in- terruttore (vedi $1), Questo interruttore vi servira per inserie I'antifurto ogniqualvolta uscirete dal- Frauto, quindi lo dovrete porre in un |uogo nasco- sto. Polrote anche ultlzzare un qualsiasi altro con- tatto, che non sia un interruttore, ad esempio uno spinotto Jack, un commutatore rotativo, ece. 3° filo cofano motore: poiché questo ingresso ‘serve por proteggere il cofano motore o Il baga- Glial, lo dovrete collegare ad un pulsante oad un Ccontatto magnetico cha, alla sua apertura, corto- Circuiti a massa questa ingresso. 4° filo portiera: il filo che esce da questo termi- nae andra collegato al pulsante sinistro gia pre- sente sulla portiera, per accendere la lampadina interna deli'abitacolo, In pratica, ogniquelvotta si aprra la portiera, questo filo dovra cortacircultar- sia massa e se cid non si verificasse, l'antfurto ‘non verrebbe ativato quando si uscira dalla vottura '5°-6° fii di contatto del relé: quest! cue fli an- dranno a collagarsi al rele delle trombe gi pre sente nall'autovettura. In pratica uno dei due fil lo potrete collegare a massa, ¢ Valo al filo che va al pulsante clacson presente sui volante. Anche per questo progetto abbiamo provvedu- to2 realizzare un piccolo mobile metallica delle d- ensioni di cm. 9 x 5 x 10, che verra forito solo ‘su richiesta, indicando la Sigla MO. 629, ‘Sollevato ilcoperchio del mobil, isserete sulla base il crcuito stampato LX.829, tenendolo distan- 2ialo dal fondo di 6 mm. circa, in modo da evitare che i terminali di qualche componente entrino in Ccontatto can il metallo Fissato il cicuito stampato, potrete inserite i ppannello trontale, cercando ai infilare il sensore nell asola Wvi presente, Per quanto concerne | diodl led miniatura, una volta infilatene le teste entro i relativ for i dove: te fissare sul pannelio con una goccia di cemen: tatutto, COSTO DI REALIZZAZIONE ‘Tutto il materiale richiesto per questa realizz Zione, visible nelle figg. 3-4-5, compress il cr uito stampato ed esclts il solo Sensore DIP.11 ed i mobile 16.000, Ni solo sensore all'infraroseo PID.11 ... L.28.000 11 sole mobile modolio MO.828 L12.000 solo cireuite stampato LX.829 «a L16.500 Nel prez2i sopraindicati non sono incluse le sp ‘se postali di spedizione a domicilio. aL) 170 In questa quarta lezione vi spiegheremo non solo a cosa servoijo i Di- rie i Derivatori, ma anche quale criterio seguire nella loro sceltf, ché se ne installerete uno a caso senza conoscerne le caratterittiche, potreste pregiudicare tutto un impianto. Inoltre, prenderemo in psame .gandovi quali differenze intercorrono tia resi- stive - ibride - induttive ed indicandovi tutte le caratteristiche, i vahtaggi e gli svantaggi dei tre modelli DIVISORI DI LINEA PRESE UTENTE DERIVATORI I componenti che un installatore di antenne de- ve conoscere e saper scegllere per essere in gra: ¢o ai realizzare un impianto tecnicamente periet- 10, sono 3 ¢ tutti di tipo passivo, cioé non dispon- gono di nessun transistor o integrato per ampli Care Il segnalle, ma solo e soltanto di resistenze 0 induttanze, per attenuare il segnale applicato in in- gresso. Questi tre componenti sono cos! denominati 1° Divisore di linea 2° Derivatore 3° Presa utente II Divisore di tinea é I'accessorio utile per distr buire su due o pit linee di discesa il segnale che si preleva dall'uscita dell'amplificatore d’antenna. Ii Derivatore & I'accessorio che serve per prele- vare il segnale dalla linea di discosa © per convo- cliario sulla presa utente. Fig.102 Se foste un idraulico, per portare acqua a tutti gli appartamenti di un con- dominio, vi dovreste procurare un tubo @ T (divisore). ey sanon Fig.103 Per collegare queste due colonne verticali ai rubinetti presenti nelle varie stanze, dovrete utlizzare degli alte raccordi a T (derivator). La Presa Utente é quella prega che, issata alla parete, permette di prelevare il begnale per appli- carlo sull'ingresso del televisore. Sennon sié a conosvenza di dove & come accor. re inserire un Divisore o un Derjvatore, del tipo di presa utente da utilizzare, non fi potra certo pro- gettare e calcolare un completo impianto di disce- a, per cul, tramite svariati esempi, cercheremo di fornirvene una spiegazione chiara ed esauriente, in modo da eliminare ogni dubbio in proposit. Inizieremo subito col farvi un esempio “idrauli- 60", perche riteniamo che questo sia il modo pit semplice per farvi capire quale gifferenza intercor ra tra un Divisore @ un Derivatore. Se fossimo dei fontanierie c| si chiedesse, par- tendo dal contatore dell’acqua, di portare 'acqua intutte le cucine @ nei bagni presenti negli appar- tamenti diun intero palazzo, sybito ci procurerem- mo dei tubi @ dei raccordi aT p a L per effettuare le nacessarie derivazioni ‘Ammesso cho il contatore sia collocato in sottit- ta, per giungere ai diversi pian| dovremo far scen- dere due o pid tubi in verticale che, partendo dalla soffita arriving alle varie stanze adibite a cucina e abagno, sia per gli appartamenti che si trovano sul 71 are ivisone 2usciTe Fig.104 Se avete due colonne di discesa da collegare ad un contatore, vi servira un Di- visore con un ingresso e due uscite di iden- tico diametro. s Divisone 3 usciTE Fig. 105 Se le colonne di discesa dovesse- ro essere 3, vi dovreste procurare un rac- cordo provvisto di un tubo di ingresso e di tre di uscita come illustrato in figura. Dison 4 uscrTE Fig.106 Nei condomini con pitt appartamen- 11 per ogni plano, pud risultare necessario tun Divisore con 4 uscite, tutte con ident co diametro per evitare perdite di pres- slone. lato destro che su quello sinistfo del palazzo (vedi fig. 102) Per o:tenere due colonne sario un tubo a T con un ingrest i fig.104), per oitenere tre col necesserio un tubo con un ing Gifig.105), per ottenere quattr ‘88 nocessario un tubo con ut uscite (vedi fig. 106) (NOTA BENE: questo tubo lo. priamente DIVISORE, perche i tenna ccsi viene definito 'acs ottenere tale diramazione). Anche se i due tubi delle colgnne verticali pas- sano attraverso tut piani del plazzo, dificlmente vertanno a trovarsi nell'esatto qunto in cui & collo- ‘ato il tubinetto, per cui a questo tubo principale dovremo collegare degli altri rapcordi a T, con un tubo d'uscita pid sottile, per poter cosi arrivare a tutti rubinetti (vedi fig. 107), (NOTA BENE: Questi raccordi a T caratlerizzati da un tubo di uscita pit sottie, i chiameremo im- Propriamente DERIVATORI, perch in un impian- to d’antenna cosi vengono dofinit gliaocessori ne ccossari per ottenere tale derivazione), Ciascun Derivatore, ovviamente, dovra presen- tare tants uscite quante ne occorrono per giunge- re al vari rubinetti ‘Se abbiamo un solo rubinetto sara necessario un Darivatore con 1 sola uscita, se abbiamo due rubi- nettl un Derivatore con 2 uscite, se ne abbiamo Quattro un Derivatore con 4 uscite (vedi tig. 107). Ricapiiolando, in un Divisore sono presenti: un tubo d’ingresso e pit tubi di uscita di Identico dia- metro par non ridurre troppo la pressione del acqua, In un Derivatore sono presenti un tubo d'ingres- 80 @d uno di uscita che va posto in serie alla eo- onna principale di ugual diametro, sempre per non ridurre la pressione, pid un tubo i uscita di diame- ro minore, da usare per portare I'acqua ai vari ru binetti | Derivatori da collagare alla eolonna principa- le didiscesa andranno scelt! accuratamente, in mo- do da assicurare una pressione costante Su tultl ‘rubinett, onde evitare che, quando gi inqullni del piano terreno ne aprono uno o pid, quelli del ult ‘mo piano rimangano senz'acqua. Se questo tubo di diametro minore che parte dal Derivatore, oltre a giungere al rubinetto della cu: cina, dovra proseguire verso quello posto sul lavan- dino del bagno, da qui alla vasea da bagno, alla dac- cla, ecc., ci serviranno degli altri raccordi a T pit piccoli, sempre calcolati per assicurare su tutti ru- binetti ura identica pressione, onde evitare che, aprendo | rubinetto della cucina, venga a manca- re 'acqua in quello del lavandino 0 viceversa. discesa neces- adue uscite (ve~ mnne di discesa & ingresso a quattro ‘hiameremo impro- tun impianto o'an- rio necessario per ‘Quest vitimo raccordo pitt piccolo, nel nostro im- pianto TV, si chiama Presa Passante, ciod una pre- a che ci permette di prelevare il segnale e di pro- seguire per giungere sulle alire prese presenti nel- Vappartamento (vedi fig. 108) ‘A questo punto riteniamo si possa abbandonare questa analogia “idraulica’” e passare a presentarvi uesti tre componenti necessari per V'imnpianto di distribuzione, | DIVISORI DI LINEA | Divisori di Linea, come gia sapete, servono per prelevare il segnale dall'ampliticatore,d’antenna distribuirlo su due o pit linge di discesa, che dala soffitta dovranne giuagere fino al appartamento del piano terra ‘Negli schemi eletrci che vi properreme, disegne- remo questi Divisori come visibile in fig.109, cioé di forma quadrata con internamente scritto: DIV.2 se presentano 2 uscite DIV.3 se presentano 3 uscite DIV.4 se presentano 4 uscite Sulle uscite laterali abbiamo riportato dei nume- ri, ad esempio -4,2 dB oppure -8,4 dB, per indica- +8 che il segnale applicato sul'ingresso si preleva da tall uscite con un attenuazione pari al numero riportato. ‘Vale a dire che se sullingresso di un Divisore ap- plicheremo un segnale di 90 dBmicrovolt, il segna- le che preleveremo su queste uscite, non avrd la stessa intensita, ma una intensita 90 - 4,2 = 85,8 dBmicrovolt sulle uscite con indicato -4.2 edi 90 - 6,4 = 61,6 dBmicrovolt sulle uscite con indicato - 8,4 iowa Ip ye ye pion ee La x ne Fig.107 Sulla colonna di discesa dovrete applicare degli altri raccordi (Derivator), per prelevare I'acqua da portare a tutti | ru- binetti presenti nell’appartamento. Un De- rivatore dovra sempre risultare “passan- ‘te, perche in ogni piano dello stabile oc~ ccorrera inserire altri Derivatori. rats pewarone (fe Fig.108 Dal Deri tore partira il tubo che portera l'acqua a tuttl i rubinettl. Se dal pr mo rubinetto dovrete proseguire ad un secondo, dovrete necessariamente inserire un raccordo a L, perché qui ha termine 'impianto, Lo = eet are) rc) Fig.109 | Divisori verranno rappresentat! sempre dl forma ‘“quadrata”” con una frec- cla per indicare l'ingresso. | numeri negativ riportati sulle uscite lateral! indicano di ‘quanti dB il segnale risulta attenuato rispetto a quello di ingresso. In commercio s0- no presenti Divisori anche con attenuazioni diverse rispetto a questi valori standard da nol prescelti evtpara ENTRATA bivisore 2 usciTE Divisone 3 usciTe Dwisone 4 uscITE Fig.110 Nel caso del Divisori di tipo “resistivo”, come la parola stessa precisa, la suddivisione viene effettuata tramite resistenze. Nen conviene utilizzare questi divi- Sori, perché non assicurano un adeguato disaccopplamento (attenuazione inversa) tra le due linee di discesa. ENTRATA evrnava Divisone 2usciTE Divisone 3 uscITE Divisone 4 usCITE Fig.111 Nel Divisor! di tipo “‘induttivo”, la suddivione si effettua tramite Induttanze avvolte su nucleo in ferrite, Quest! divigori sono gli unici che dovrete adottare, per- cché evitano che i disturbi spurll presenti su una linea ragglungano I'altra linea ai di scesa. Fig.112 In un DIV.2 sono presenti una prosa d’in- {gresso e due uscite per le l- nee di discesa TV principa- |i, Facciamo presente che tun Divisore induttivo pud avere anche una forma cit- colare anziché rettangolare, ‘come i modelli ricevuti per le nostre prove pratiche. - qt Fig.114 In un DIV.4 sono Presenti una presa d’i ‘gresso e quattro uscite. modelli da nol acquistati o ricevuti per le prove abbia- mo rilevato una attenuazio- ne di passaggio media di 8,4.dB. Questo dato vi sara molto utile quando dovrete progettare un impianto. Fig.113 In un DIV.3 sono presenti una prosa d’in- {gresso e tre uscite. Inume- ri negativi riportati sulle tre Useite indicano le attenua- zioni di passaggio, clo’ di quanti dB il segnale apy Cato sull'ingresso risulter attenuate sulle tre diverse uscite. - iE snap 175 Logicamente, se sull'ingresso ai questi Divison applicheremo segnali di ampiezza diversa, pari ad ‘esempio a 93 - 96 - 100 dBmicrovolt, sulle uscite preleveremo un segnale minore di -4,2 0-8,4 rispat 0 a quello inserit. i questi Divisorl in commercio sono disponibili due tipt Resistivo (vedi fig.110) Induttive (vedi fig.111) Quolli di tipo resistive, anche se di costo info- fore, non devono mai essere utllizzati, perché non hanno un sufficiente disaccoppiamento tra In- gresso e uscita, vale a dire che tutti segnali spu- ri che possono essere presenti su una colonna di discesa (generati dalle TV accese), passano tran: quillamente da una parte allaltra causando intor- ferenze ¢ battiment. ‘Qualli di tipo Induttivo sono gli uni che davre- ‘mo utilizzare, perché permettono di raggiungere li- valli di disaecoppiamento che da un minimo di 25 dB possono arrivare ad un massimo di 35 dB, Questo significa che, se per ipotesi un televiso- te riuscisse ad inviare Su una linea un segnale di disturbo di 50 dµvolt, sull’altra linea di di- scesa questo segnale glungerebbe con un'ampiez- za di 50-25 = 25 dBmicrovolt (Divisore con- 25 dB) ‘50-35 = 15 dBmicrovolt (Divisore con- 35 dB) ‘Questi due numeri potrebbero non significare nul- la, ma sa inizierete ad utlizzare la tabella dei dEmi- crovolt, (vedi tabella a pag.66 della rivista 1.114/115), ne ricaverete delle informazioni signi- ficative. ‘Ad esempio scoprirete che $0 dBmicrovolt cor rispondano ad un segnale di 316 microvolt ¢ che 25 dBmicrovolt corrispondono a soli 17,8 micro- Volt ¢ infine che 15 dBmicrovolt corrispondono a soli 5,62 microvolt. Vale a dire che si 6 riusciti a ridurre questo di- sturbo da 316 microvolt a soli 17 - 5 microvolt, ioe a valori cos) irisori da non essere pid in grado di disturbare anche la piu. ‘sensibile” delle TV. In pratica | Divisori Induttivi si presentano co- me visible nelle figg. 112-113-114, Qui potete osservare come e su quale morsetto dovrete collegare il cavo coassiale che giunge dal preamplificatore d'antenna e quelli di uscita, con Indicate le relative attenuazioni. | DERIVATORI DI LINEA Per prelevare dalle linee di discesa il segnale VHF - UHF da inviare alle varie Prese Utente, so- ‘no necessari quell che gia sappiamo chiamarsi De- rivatori Negli schemi eletric! che vi proporremo questi Derivator' li disegneremo come visibile in fig.115, ioe di forma rattangolare per poterlfacilmente di- stinguere dai Divisori e contrassegnat!internamente da due lettere seguite da un numero: DA. 14-1 DR. 14-2 DR. 14-4 DR. 20-1 DR, 20-2 DR. 20-4 DR. 26-1 DR. 26-2 DR. 26-4 Le due prime lettere DR stanno ad indicare De- rivatore, mentre | due primi numeri I’attenuazio- ne di prelievo, Vale a dire che se sull’ingresso di un Derivatore applicheremo un segnale di 90 dBmicrovolt, sulle uscite per itre modell presentaticiritroveremmo un sognale pari a: 90 - 14 = 76 dBmicrovolt per | Derivatori tipo DR.14 90 - 20 = 70 dBmicrovolt per | Derivatori tipo DR.20 90 - 26 = 64 dBmicrovolt per | Derivatori tipo DA.26 Iterzo numero indica quante uscite sono present in un Derivatore, portanto: 1a 142: 14-4: significa 1 usclta attenuata di 14 dB. significa 2 uscite attenuate di 14 dB. significa 4 uscite attenuate di 14 dB. 20-1 20-2: 20-8: significa 1 uscita attenuata di 20 dB. significa 2 uscite attenuate di 20 dB. significa 4 uscite attenuate ci 20 dB. 26-1; significa 1 uscita attenuata di 26 dB. 26-2: significa 2 uscite attenuate i 26 dB. 26-4; significa 4 uscite attenuate ci 26 dB. NOTA Poiché | derivatore deve essere posto in serie alla linea di discesa (vadi fig. 144), oltre a presenta- re un ingresso (vedi terminale in alto), dovra ave- re anche un’uscita (vedi terminale in basso), per il proseguimento della linea di discesa. ‘Owiamente il segnale, pasando attraverso il De- ‘ivalore, subisce un’attenuazione di passaggio 2, come vedesi nel numero riportato in basso, essa varia da modollo a madello e da un minimo di 0,4 4B puo raggiungere un massimo di 1,8 dB. ‘Questo significa che, applicando sullingresso un segnale di $0 dBmicrovolt, sulla sua uscita ci ri- ‘troveremo con un segnale di 90 - 0,4 = 89,6 dBmicrovolt nel Derivatori con perdita pari a -0,4 dB. 90 « 0,8 = 89,2 dBmicrovolt ‘noi Derivatori con perdita pari a -0,8 dB. 90 - 1,2 = 88,8 dBmicrovolt nei Derivatori con perdita pari a -1,2 dB. 90 - 1,8 = 88,2 dBmicrovolt ‘ei Derivatori con perdita par = 1,8 dB. Di questi Derivatori possiamo trovarne in com- mercio di tre diversi tpi: Resistive (vedi tig 116) Ibrido (vedi fig.117) Induttivo (vedi fig.118) Iitipo Resistivo anche se si trova ancora in ven- ita perché meno costoso, dovrete scartarlo sen- za indugio, perché non risulta pid idoneo per gllim- plant! attual Quest! Derivatori potevano risultare validi quan- do, alcuni decenni orsono, si captava una sola emittente e la televisione era in bianco/nero. Oggi che la TV € a colori e una infinita di emit- tonti private affollano tutte le gamme, utlizzare que- sti Derivatori resistivi sarebbo come installara in ‘casa un impianto di iluminazione a petrolio, aven- do a disposizione la corrente elattrica. {i tipo Ibrido risulta valido, peré presenta il dite to di possedere una sola ed unica attenuazione di prelievo, pari a-14 dB. Questo ne limita impiogo, perché rende ditficol oso progettare e calcolare un perfetto impianto di distribuzione, per cul un installatore si trovera sem- pre con delle Prese Utente, con segnali in acces- 50 0 insufficient Ii tipo Induttivo rappresonta invece ii non plus- ultra, perché, oltre ad essere disponibile con diversi valori di attenuazione di prelievo ci-14 -20-26 dB. presenta il vantaggio di avere una elevata attenua- zione inversa o questo impedisce che tutti segnall, di disturbo generati da una qualsiasi TV possano trasferisi sulla linea ed andare a disturbare gl altri televisori In pratica questi Derivatori si presentano come visibile nelle figure dalla 120 alla 128 ed anche in questo caso abbiamoillustrato a quali morsetti do- vrete collegare il cavo coassiale d'ingresso, quollo diuscita e quelli che dovranno giungere sulle Pre- se Utenti, LA PRESA UTENTE Tutt i segnali TV preamplificati, po! convogliati tramite | Divisori sulle varie linge i discesa e da ui prelevati con i Derivatori, dovranno finalmen- te gungere sulla Presa Utente. Anche se la Presa Utente € un componente di cui si parla p0c0, ci sotfermeremo a spiegame lo Carattaristiche, perché é questo l'accessorio che consente di vedere bene o vedere male le emit- ‘enti captat Forse molt! al vol si meraviglieranno di questa no- stra affermazione, perché ogniqualvolta avrete sfi- lato una qualsiasi presa TV dalla scatola del muro, vi sarete accorti che non esiste accessorio pili sem: plice, perche al suo interno é presente soltanto del avo coassiale che termina direttaments sulla pre- sa d'uscita. Una Presa Utente deve invece possedere le se- ‘quent caratteristiche: 1° Deve fornire un segnale pit che sulficiente per assicurare alla TV non meno di 62 dBmlcrovolt non pid i 72 dBmicrovolt. 2° Non deve earicare la linea alla quale é colle- gata (cavo coassiale), per non togliere segnale al- le allre prose collegate alla stessa linea. 3° Se la presa ¢ di tipo passante, cioé se il cavo coassiale di linea passandow! attraverso deve pro- saguite per altre successive prese, il segnala non deve subire al suo passaggio Una elevate attenua- zone. 4 La presa deve possedere pil valor di atte nuazione di prelievo per poter essere adattata al segnale disponibile Se il segnale & debole si dovranno scegliere pre- ‘se attenuate a -8dB, se il segnale & medio di -14 dB, se forte di -20 dB, se eccessivo di -26 dB. '5° La presa deve garantire una attenuazione In- ‘versa di almeno -30, 40 dB, par impedire che tutti | segnali di disturbo generati dagli oscillator in- 17 178 Derivatori con 1-2-4 uscite, tutte con atte- rnuazioni di prelievo di “14 dB. Derivatori con 1-2-4-usci- te, tutte con attenuazio- nl di prelievo di -20 a8. Derivatori con 1-2-4 uscite, tutte con atte- ruazioni di prelievo di 26 dB. Fig.115 | Derivatori verranno rappresentati sempre di forma "rettangolare"” con una freccia per indicare Vingresso. | due primi numer! interni indicano i dB di attenuazio- ne di “‘uscita"’o di “prelievo”. Sull'uscita presente in basso (useita di proseguimen- to di linea) indichiamo sempre i dB di altenuazione di passaggio, che varia per ogni modello.. Nota: vi sono cche di 18-22 dB. lustrie che costruiscone Derivatori con attenuazion! di prelievo an- ENTRATA ENTRATA ENTRATA usciTa serra usc PASSANTE PASSANTE PASSANTE DERIVATORE 1 USCITA DeravaroRe 2 uSCITE DenWVATORE aUSCITE Fig.116 | Derivatori “resistivi" anche se si trovano ancora in vendita solo perché pid ‘economici, non conviene mai usarli, perche, avendo una attenuazione inversa infe- tore ai tipi Ibridi ed Induttivi, tutt | disturbi generati da una TV possono facilmente trasferirsi sulla linea e disturbare cosi altri televisori (vedi figg.141-142-143). eNTRATA ENTRATA ENTRATA uscrra uscita uscira PASSANTE PASSANTE PaSSANTE DERIVATORE 1 uSCITA Denivarore 2usciTe DenivaroRe 4 USCITE Fig.117 | Derivatori Ibridi anche se sono caratterizzati da una elevata attenuazione Inversa, presentano l'inconveniente di avere un solo valore di attenuazione di prelie- vo, -14 dB, e questo rende difficoltosa la progeltazione di un impianto. ENTRATA cTRATA evTnaTA | = oan we a ieaaaie oe cca 205 an Fig.118 | Derivatori “induttivi" sono i soli che dovrete scegliore per i vostri impianti perché la loro elevata attenuazione inversa impedisce che tutti idisturbi spuri; si tra: sferiscano da un'uscita allaltra. Fig.119 Anche se negli schemi elettrici ab- biamo disegnato i Divisorie i Derivatori con una sola ferrite, internamente il citcuito ri ‘sulta motto pits complesso, perché ai ferri- tine possono essere presenti anche 10 0 16. are) temi di un televisore possano raggiungers il cavo ccoassiale di linea e quindi tut gi alt televisori col legati allo stesso impianto, causando dei disturbi alla ricezione (ved! fig. 142). ‘Come veces! la Presa Utente non @ un sempl- ce connettore femmina a cui si possa direttamente collegare il cavo coassiale, ma una presa specia- le, costruita con particolari accorgimentitecnici, per assolvere nel migliore del modi alla sua specifica funzione. Quando si acquista una presa TV, bisogna tener presente che le sue carattoristiche pit: important sono: 4° Attenuazione di prelievo 2° Attenuazione di passaggio 9° Attenuazione inversa Attenuazione di prelievo o Attenuazione diret- ta; indica di quanti dB il segnale cho applichoremo sullingresso, si ritrovera attenuato sulla presa TV, ‘Come vedesi in fig.129, queste prese si riesco- no a trovare In commercio con diversi valori di a= tenuazione ~4,2, -14, -20, -26 dB. Esiste anche Una presa con attenuazione nulla, ‘lod par a 0 dB, che poiremo usare solo come pre- '8a torminale, se preceduta da un Derivatore (ve- di 144) oppure da una presa PP.4,2 (vedi fig.146). Solitamente, le prese con attenuazione di 0d vengono utilizzate indiscriminatamente da moti in- stallatori su tut gliimpianti, perché ritengono illo- ico amplificare il segnale sull'antenna per poi do- verlo abbassare con una presa attenuatrice. ‘Come invece vi dimostreremo, senza prese at- tenuate non é possibile realizzare nessun impian- to, in special moda se questo & del tipo centraliz~ zalo. Attenuazione di passaggio: indica di quanti dB viene attenuato il segnale pasando fra Iingresso @ luscita, per proseguire verso le altre prese colle- gate sulla stessa jinea (vedi fig. 147). Normalmente l'attenuazione di passaggio pud risultare compresa tra un minimo di -0,4 dB ed un massimo di -0,8 dB. Solo nella presa tipo PP.4,2 (vedi fig.129-136) Vrattenuazione di passaggio ragglunge i-4,2 dB e in seguito vi spiegheremo il perché. ‘Attenuazione Inversa: indica di quanti dB tutti | segnali di disturbo generati dalla TV riescono ad entrare nella linea dell'impianto (vedi fig. 143) Le Norme a riguardo, vecchie di moltissimi anni, stabiliscono che questi valori non devono risultare ‘mai inferiori a -22 dB, ogo\ invece con tutte le omit tenti che si riescono a ricevere, @ con tutti | televi- sori presenti nella stossa abitazione, questo valo- re rigulta insufficiente. Perché non si verifichino in- terferenze 6 oggi necessatio avore a disposizione prese con una attenuazione inversa di almeno~40 aB, In commercio 8 possibile reperire Prese Utente di tipo: Resistive (vedi fig.130) Ibrido (vedi tig.131) Induttive (vedi fig. 132) Le ditferenze intercorrenti tra questi modal so no le seguenti PRESE RESISTIVE Le prose resistive, anche se molto diffuse, sono assolutamente da evitare, perché non riescono ad assieurarcl quel necessario valore di -30 dB ci at- ‘tenuazione inversa, pertanto tutti i segnali spuri generati da una TV si riverseranno sul cavo coas- siale e scorrendo lungo questo, giungeranno su tut te le prese presenti nellimpianto generando inter- terenze, PRESE IBRIDE Le prese Ibride ci consentono di arrivare a valo- ri dj attenuazione inversa di circa -28 dB, che ri- ‘a gid un ottimo valore, ma ancora insufficiente se nallimpianto esistono molte prese e se nella zo- ra in Banda 4° e 5° esistono molte emittenti pri- vate. Altualmente, come gia vi abbiamo accennato, ueste prese vengono realizzate con un valore di attenuazione di prelievo fisso che risulta di-18 dB. Pertanto riesce dificil, collocando pit prese su una linea, ritrovare sulluscita di ognuna un segnale equalizzato. Di conseguenza vi saranno sempre utenti sulla cui presa sara presente un sognals esagerato che determinera delle intermodulazioni e altre invece ccon segnali insufficient PRESE INDUTTIVE Le prese Induttive sono le sole che consigliamo di utiizzare negli impianti TV, perché assicurano un‘attenuazione inversa di-30, -40 d8, necessa- fia a garantiro un totale od efficace disaccoppia. mento tra TV @ linea di discesa. ‘Anche se nel nostri schemi di prasentazione le abbiamo disegnate in modo molto sempificato ‘con un solo nucleo ferromagnetico (vedi fig. 132), come vedes! nella foto di fig. 125, queste, interna- * erate Fig.120 In un Derivatore modello DR.14-1 ‘sono presenti una presa di ingresso, una diuscita ed una di passaggio. Su quella di prelievo per la TV @ indicata l'attenuazio- ne di uscita pari a 14 dB, mentre su quella di passaggio lattenuazione e di soli 0,7 dB. | | =a * ig.121 In un Derivatore modello DR. 14-2 sono presenti una presa d’'ingresso, due di uscita per la TV ed una di passaggio. L'at- tenuazione di prelievo TV rimarra sempre fissa sui 14 48, mentre aumenta 'attenus- zione di passaggio che, rispetto alla prima i 0,7 dB, in questo modello passa a 1,8 dB. so Tv | i + Fig.122 In un Derivatore modello DR14-8 sono pre- vsura 1 _sea sent una presa diingresso, dene “wap quattro di uscita per la TV ‘ed una di passaggio. Si no- ticome in questo Derivato- ol al nuseira tv re 'atlenussione dl pessag- : Bo gio reggiunga | 3,5 dB, ty Ty Senta atonvazione ol prelievo del segnale per la | TV rimanga ancora pari a “14 dB. seme 2 oeRvarORE * 182 Fig.128 In un Derivatore modello DR.20-1 vvisono una presa di ingresso, una di usc ta TVed una di passaggio. Su quelia di pre- lievo per la TV sara presente una attenua- zione di uscita pari a20 dB, mentre su quet- la di proseguimento per i successivi Deri- vatori, una attenuazione di soll 0,5 dB. wera Tv a0 ~058 > Rd Fig.124 In un Derivatore modetlo DR.20-2 sono presenti una presa d’ingresso, due di Uscita TV ed unadi passaggio. Owiamen- @ te 'attenuazione di prelievo per la TV rimar- ra fissa sul 20 dB, mentre variera 'attenua- zione di passaggio che, per questo model- lo, sale a 0,8 4B. oe “88 sera 2 penvarone oe Ad Fig.125 In_un Derivatore ‘modello DR.20-4 sono pre- ‘sentl una presa dl ingresso, ‘quattro uscite TV ed una di passaggio. In questo Deri- vatore Vattenuazione di passaggio (ved! uscita in basso) si aggira intorno agit 1,8 4B. net sera oar > 2. a2s-1 Fig.126 In un Derivatore modello DR.20-1 abtiamo una presa di ingresso, una dl use ta TV eduna.l passeggio. Su quella di pre- ligve per fa TV, essendo questo un model- Io DR26, sera presente una attenuazione 3) ai2eae 00 os (ne Fig.127 In un Derivatore modello DR.26-2 sono presenti una prosa di ingresso, due uscite TV ed una di passaggio. L'attenua- zione di prelievo risultera sempre di 26 dB € l'attenuazione di passaggio di 0,4 dB. * ‘orrata Fig.128 In_un Derivatore modello DR.26-4 sono pre- senti una presa dl ingresso, quattro uscite TV ed una di assaggio. L’attenuazione a di passaggio (vedi uscita in 460 > basso) risulta per questo modello pari a 1,2 dB. ppaz Pria Fig.129 Le Prese Utente verranno rappresentate sempre in forma “‘circolare”. La ‘sa linea inviera al computer ‘chiamante” le sue risposte e cosi si procedera alternativamente fino alla fine della comunicazione. ‘Questo "sistema" di comunicazione alternata viene definito Half Duplex che, tradotto letter: mento, significherabbe Doppia Meta: questi duo termini stanno ad indicare che Ie linea viene oc ccupata per la comunicazione per meta tempo dal prime computer e per Valtra meta dal secondo. Vale a dire che, se abbiamo due computer col legati, che chiameremo Primario ¢ Secondario, s@ iI Primario trasmette, il Secondario potra solo ricevere e sel Primario riceve, il Secondario po- tra solo trasmetiere, In Half Duplex por ricevere @ trasmetere si uti- lizza una sola frequenza di 1.500 Hz: Computer Primario Computer Secondario Trasm. 1.500 Hz ---p Ricez. 1.500 Hz Ricez. 1.500 Hz <-——-- Trasm. 1.500 Hz Con un piccolo “truco” rusciremo anche atra- ‘smettore ¢ ricevere contemporaneamente, se ut- lizzeremo due diverse frequenze, sfruttandone, tuna solo per trasmettere e lalira solo per ri- cevere. In questo caso il collegamento risultera contem- poraneo e pertanto i due computer potranno en- trambi trasmetiere ¢ ricevere nell stesso istante, ‘come se avessero a disposizione due linee tele- foniche separate. Questo secondo sistema di collegamento viene Indicato con il termine Full Duplex, cioé “Dopo Pieno" che, in analogia a quanto visto preceden- temente, sta ad incicare il collegamento contem- poraneo fra DUE utenti ‘Le due trequenze utilizzate per la trasmissione ela ricezione risulteranno ora di 1.080 Hz e di 1.750 Hz: ‘Computer Primatio Computer Secondario Trasm. 1.080 Hz Ricez, 1.750 Hz «~ » Ricez. 1.080 Hz Trasm. 1.750 He Come vedesiin questa tabella Ia frequenza uti- lizzata dal computer Primario por ta trasmissione vremo necessaramente “forzare” a lvello logica 1 RTS - Pledino 4 - (Request To Send) ‘Questo piedino viene ullizzato dal computer per informare i Modem che ha de! dati pronti per es- ‘sere trasmessi sulla linea tolefonica TXD - Pledino 2 - (Trasmitted Data) Da questo piedino usciranno i dati seriall prove- rienti det computer per essore trasferii al Modem affinche questo Ii converta in un segnale di 8F mo- dulato. XD - Piedino 3 - (Received Data) Questo piedino verra utlizzato dal Modem per Inviare al computer i dati che ricevera da un uten- te estorno tramite la linea telefonica, DCD - Piedino 8 - (Data Carried Detect) ‘Questo piedino viene utilizzato per informare il computer che sulla linea telefonica, é presente una portante audio proveniente da un altro Modem. Un tivello logico 1 indica la presenza di una por- tanto, un livello logice 0 assenza di una portanta, In pratica i livelo logico presante su questo ter ‘minale “ira” al computer se, all’alto capo della linea telefonica, & presente un Modem @ se que- sto @ altivo oppure no, CTS - Pledino 5 - (Clear To Send) I segnale presente su questo piedino é fa “ri- posta” che il Modem invia al computer per con- fermare se quosto pud o meno trasmettere, Un livello logico 1 su questo piedino conterma al computer dlinviare al Modem I dati da trasmet- tere sulla linea telefonica, mentre un livello lagi- 160 0 di non inviarl DTR - Pledino 20 - (Data Terminal Ready) Il segnale presente su questo piedino "dice" al Modem se il computer & attivo oppure no. Un fivello togieo + indica che il computor é atti- ‘yo, mentre un livello logico 0 indica, ovviamente, ‘che il computer non & altivo. I - Pledino 22 - (Ring) Ii segnale presente su questo piedino viene ut: lizzato solo in funzionamento automatic, per "awvisare’” il computer dell arivo di una chiama- {a dal'esterno. ‘Se il Modem viene predisposto per la funzione posta automatica, quando sulla linea tele- ai {onica giunge un segnale di chiamata, automati- ceamante verra generata la portanta aucio di tra- smissione senza che il computer ne faccia speci fica richiasta @ sel programma di gestione instal- Jato Sul computar @ in grado di gestira una rispo: sta In automatico (come ad esempio programm! di Gestione per le banche dati, ecc.), questo rispon- dera a tutte Ie richieste provenionti dall’estemo, pertanto, Ja comunicazione in Modem con alt tent potra avvenire automaticamente anche sen- 2a i nostro diretto intervento, Prima di torminare la descrizione dei segnali di ‘comurnicazione serial trail Modem ed il compu- ter, vogliama farvi notare la presenza del tre inver- ter IC1-A, 1C1-B ed IC1-C, collogati ai piedini 2 - 3-8 del Gonnettore seriale, sulla cul uscita abbia- ‘mo inserto i tre diodi led DL2, DLS & DLA. Quest led visualizzano lo stato presente sulle linge i comunicazione @ pid precisamente il ied DL2, collegato attraverso ICI-A al piedino 8 del ‘connettore serial (vedi segnale DCD), cl indiche- ra, aecandendosi, che il Modem ha riconosciuto tuna portante audio (vedi scritta "CARRIER" = Portante) proveniente da un altro Modem © che ‘quini & pronto ad eseguire il collegamento. {iled DLS si accender’ quando il Modern invie- +8 dei dati al computer (Ricezione), mentre il leo DLA (Traamissione) si accenderé quando il com- Dutor inva del dat al Mode ratica quindi, questi due led serviranno solo ea""Monior Detto questo, passiamo sul lato destro dello schema elettrico, dove abbiamo riportato Io sta dio di interfaccia tra la linea telefonica ed il Modem. ‘Come vedes! in fig.1, Pingrosso del Modem va collegato in parallelo sulla inea telefonica. Agen- {do sul doppio deviaiore siglato S3/A - S3/B, quan. {0 collagherem il Modem sulla linea telefonica, ‘automatioamente si accendera il diodo led DL11 Cosi facenco, ala naa risulterd collegato solo Vintegrato 1C7, un LS.1240, utllizzato come rive latore di chiamata Questo integcato, collegato alla linea telefonica ‘suipiedin| 8 ed 1, in presenza di uno squlllotele~ onioo (che si presenta come un segnale sinusoi- dale a ciroa 25 Hz con una ampiozza ci circa 40-60 Volt), allmentera led contenuto all'interno del fo- toaccoppiatore OC1 il quale, plotando la Base del fototransistor, fara si che sul piedino 4 risulti ore ‘ente una tensione positiva di 5 volt (livello lagico 4), che raggiungerail piedino 1 doltinverter IC1-F. ‘Sul piedino 2 di uscita ai 1C1/F avremo quindi, fn presenza di uno squillo, un lvello logico oppo- t+} Gu Ge gw Gu ee we oa x. Fig.1 Schema elettrico completo del nostro Modem che, potendo lavorare da 300 Bau- de a 1.200 Baude, vi permettera di collegarvi con qualsiasi utente sia in Half-Duplex cche in Full-Duplex, in CCITT-V.21, CCITT-V.23, BELL-103, BELL-202. Questo Modem, come spiegato nell'articolo, dispone di un AUTO TEST. La lista dei componenti é riportata a pag.83. to, cio@ 0, che utiizzeremo per indicate Marrivo di una chiamata sia al Modem (ved! il ponticelio 2 sul piedino 1 di IC4) sia al computer, attraver- ‘oil nand IC3-D, la cul uscita risullacollegata sul pledino 22 del connettore serial, Incl, sempre sul piedino 2 di uscita del'inver- ter IC1-F, troviamo un secondo inverter, siglato IC1-D, sulla cu’ uscita presente il diodo led DL4 che, posto sul pannello anterlore del mobile, ac- ‘cendendosi ci avvisera che @ giunto un segnale di chiamata, In pratica, quando sulla linea teletonica IC7 levera uno squillo, il computer verra informato au- tomaticamente della presenza di una chiamata e, ‘se vorremo rispondere per inziare un collegamen- 10, il computer portera a livello logico 1 il piedino 20 del connettore seriale (vedi segnale di DTR) ed in questo modo predisporrail Modem perla comu- nicazione (vedi piedino 16 di ICA), Gontemporaneamente, attraverso IC1-E ed il transistor TR1, verré eccitato il relé a stato soll- do RL1 che determinera 'accensione automatica del diodo led DL10 per awisarciche siamo in tinea. Come potrete notare, questo relé a stato solido. chiudera iterminali 4 -6, provvedendo cosi a col- legare a linea sul primario (avvolgimento A) del tra- sformatore Tt. In parallolo alla linea teletoniea, troveremo un diodo varistor siglato VAY, nocessario a proteg gere il circuito di ingresso del Modem dal piechi 4i sovratensione presenti sulla linea telefonica. lta predisposto il Modem per la. comuni- (ele FL? risulta ecctato, il segnale della linea telefonica giungera, attraverso le due resi- Fig.2 ll montaggio di questo Modem & semplice perché, sul circuite stampato, & pre- sente un disegno serigrafico con tutt | simbolle le sigle dei In questa foto tale disegno serigrafico non appare perché, negli esemplari che utlliz- ziamo per il collaudo, ci é comodo avere tutte le piste libere.. Componenti. ELENCO COMPONENT! LX.830 Rt = 1.000 ohm 1/4 watt Re = 4.700 ohm 1/4 3 = 330 ohm 1/4 we Ra = 4.700 ohm 114 RS = 4.700 ohm 1/4 Re = 330 ohm 1/4 watt R7 = 330 ohm 1/4 watt 330 ohm 1/4 watt 22,000 ohm 1/4 watt 22.000 ohm 1/4 watt 22.000 ohm 1/4 watt 390 ohm 1/4 watt 330 ohm 1/4 watt 330 ohm 1/4 watt = 10.000 ohm 1/4 watt R16 = 10.000 ohm 1/4 watt 4.700 ohm 1/4 watt 4.700 ohm 1/4 watt 10,000 ohm 1/4 watt 10.000 ohm 1/4 watt 4.700 ohm 1/4 watt 1 megachm 1/4 watt 100 ohm 7/4 watt 30,000 ohm 1/4 watt 560 ohm 7/4 watt 5.600 ohm 1/4 watt 68 ohm 1/4 watt 68 ohm 1/4 watt 5.600 ohm 1/4 watt 2.200 ohm 1/4 watt 330 ohm 1/4 watt ‘560 ohm 1/4 watt 4.700 ohm 1/4 watt 100.000 ohm 1/4 watt 10.000 ohm trimmer 22.000 ohm 1/4 watt 4.000 ohm 1/4 watt ‘’megaohm 1/4 watt 680 ohm 1/4 watt 4.700 ohm 1/4 watt 12.000 ohm 1/4 watt 10 ohm 1/4 watt 10 ohm 1/4 watt 100.000 pF poliestere 100.000 pF poliestere 100.000 pF poliestera 22 pF a disco 100.000 pF poliestere 100.000 pF poliestere 100.000 pF poliestere 10 mF elettr. 18 volt C10 = 2.200 pF poliestere C11 = 10 mF elettr. 16 volt C12 = 10 mF elettr. 16 volt C13 = 100.000 pF poliestere C14 = 100,000 pF poliestere C15 = 100.000 pF poliestere ce cz 100.000 pF poliestere 470 mF elettr. 25 volt C18 = 470 mF elettr. 25 volt C19 = 100.000 pF polieste C20 = 10 mF elettr. 16 volt 21 = 100.000 pF poliestere 22 = 1 mF poliestere 623 = 10 mr elettr. 16 volt C24 = 120 pF a disco C25 = 10.000 pF pollestere C26 = 10 mF elettr. 16 volt 627 = 100.000 pF poliestere C28 = 10 mF elettr. 16 volt €29 = 100.000 pF poliestere €30 = 100.000 pF poliestere DS1-DS6 = diodi 1N.4150 DLI-DL11 = diodi led D21-D22 = zener 22 volt 1 watt TRY = NPN tipo 2N.2222 Ici = cp.40108, IC2 = MC.1489 Ic3 = MC.1408 ICs = AM.7910 IC5 = uA.7805 IC8 = ua.7905 Ls.1240 TDA.2822M iccoppiatore 4NS7 a stato solido LH.1056AT 2.4576 MHz jonte raddrizz. 100 volt 1 amper ‘rast. di accoppiamento (TM.830) trast. di alimentazione prim. 220 volt sec. 9+9 volt 0,5 amper (TNO1.26) FI = fusibile 0,5 amper ‘J1-J3 = ponticellt S1 = doppio deviatore 82 = daviatore altoparlante 8 ohm 0,2 watt Elenco completo dei component relativ allo schema elettrico riportato in tig. 1. Nota: Nett'elenco, poiche i diod! led risultano tutti identici e del tipo miniatura, Ii ab- bblamo raggruppati con la sigla da DL1 a DL11. 212 stenze di limitazione R27 ed R28, sul'avvolgimento primario A del trasformatore T1 | due diodi zener DZ © DZ2 da 22 volt colloceti ‘con oppost polarita ai capi di tale trastarmatore, servona a limitare eventuali picchi di tensione. Dobbiamo qui precisare che T1 non é un nor male trasformatore di accoppiamento ma uno spe- Ciale trasformatore bilenciato, sttraverso li qua- le potremo inserie o prelevare le varie portant au- dio presenti sulla linea telefonica, {i compito svotto da questo trastormatore é fon- damentale ai fini del funzionamento del Modem, infatt la portante audio da inviare sulla nea tele fonica, applicata sull'awvolgimento B, dovra giun- gere solo ed esclusivamente sul'evvolgimento Primario A e non sull’awolgimento secondario C (su ale awvolgimentoil segnalerisutra fortemente aittenuato tanto da poter essere considerate null). Analogamente, quando sulla linea teletonica & presente una portante audio proveniente de un Mo dem estorng, il trastormatore T1 riportera tale se- gnale solo ed esclusivamente sull'awolgimento ‘secondario C e non sul’ avvolgimento B. Indefintva questo trasformatore si comporterd da separatore direzionale struttando: Lrawolgimento B ‘come Linea di Trasmissione L'avvoigimento come Linea di Ricezione La portante aucio dei segnall che vorremo invia- re sulla linea telefonica, verra prelevata sul piedi- no 8 di ICé ed attraverso il condensatore elettroli- tico 09, verratrasterta sull'avvolgimento B del tra- ‘sformatoro bilanciato che, passando sull'awoigi- mento A, giungerA sulla linea telefonica, La portante audio dei segnali che riceveremo, dal primario A del trasformatora T passerd sul awolgimento C, che la trasferira sul piedino 5 di 104, ‘Attraverso la resistenza R34 ed il trimmer R35, uesio segnale giungera anche sul piedino 7 di CB, un normale ampiiicatore di BF tipo TDA 2822, che utiizzeremo in questo circuito come Monitor acustico. All'uscita di questo ampiticatore infatl,& pre- sente un piccolo altopariante da 8 ohm che, mon tato direttamente dentro al mobile del Modem, vi permettera ci ascoltare il “'suono" generato da {quest'ultimo sia in trasmissione che in ricezione. | quattro diedi D3, DS4, DSS e DSS, collegat! sul seconderio del rasformatore T1, servono per proteggere lintegrato ICA da eventuali piechi di {ensione che potrebbero danneggiarlo, Poiché la comunicazione tra due Modem awie- ‘ne sola Se vengono rispettate precise “norme"” co- ime, 2d esempio, la durata della nota di BF per ogni singolo dato, il tempo di pausa minimo fra un dato altro, il valore della trequenza portante e di mo: ulazione per poter riconoscere il livello lagico 1 i livelio logic 0, se un Modem trasmetie con uno standard ed il icevente é predisposto per uno diverso, non ci potra mai essere un collegamento. oleh queste ‘‘norme”” sono standardizzate, tutte le Case Costrutrii provvedono gia a memo: Fizzate all'intemo degli integrati Modem, come FAm.7910 da noi uillzzato, | diversl standard che Potremo scegiiere collegando a massa o al posit Yo dl alimentazione i piedini 19 - 1 - 21 di ICA, Come vedesinello schema eletrico dl fig, 1, que- sti piedini fanno capo ai tre ponticelll sigiat! ‘JI-N2-3 che, con uno spinotto di cortocrcuito, po- ‘remo collegare al positivo dei 5 volt oppure alla ‘massa, cioé forzarl a livello logico 1 oppure all> vello logico 0 Posizionando il ponticelio Jt su A, sul piedino 49 di IC4 sara presente un livello logico 1 ed in tale condizione, a seconda della posizione dei due 50 TPR) 122THENI0 THENR: ‘STHENIOO 80 TFAC32THENaO 90 IFADSGTHENAA~32:Re-CHRECAD 100 PRINT Rs; :G0TO30 110 IF PEEK(203)=64THEN30 120 GETBS 130 IFB¢=ciRe 20) THENBe-ciiRe ce) 140 PRINT#10, Be; :POKEZ03,64:GOTO30 40 PRINT#10, B6; :PRINTBS; :POKE202,.64:COTO30 166)+#CHREC0> :POKE202, 64 coTo110 HRE 157+ CHRE(32)+CHRE 157) :GOTO100 Chi dispone di un Commodore VIC.20, dovra inserire questo programma nel suo com- puter per potersi collegare con qualsiasi altro computer utllizzndo questo Modem. Vi ricordiamo che con il VIC.20 si potra trasmettere e ricevere solo in ‘'minuscolo"’. Se st effettua it collegamento in Half-Duplex, & necessario sostituire la riga 140 con quella in azzurro sotto riportata PEELE 1 REN (C) MODEM C64 - 2 REM NUOVA ELETTRONICA - BOLOGNA 5 GosuB_100 40 PRINT CHRS¢147>+cHREC14 20 OPEN 10, 2,0, CHR#(32)+CHRECOD 30 GET #10,a8:F Ag=" THEN 60 40 A=ASC(AG) :POKE 53247,A:SYS 49152 30 ASPEEK(53247) :PRINT CHRBCAD! :GOTO 30 60 SYS 49202:B-PEEK(53247) 70 TF B20. THEN 30 20 SYS 49211 :PRINT#10, CHRe- ON 170 ON CoMc1) GosuB 230 180 ON ERROR GOTO 310 190 [sINKBYS:1F 182" GoTo 190 200 IF Te=CHRE(17) THEN LOCATE 29, 1:EN! 210 PRINT #1, 18; :GOTO 190 220 * 280 IF LOC(1)=0 THEN RETURN 240 C8=INPUTSC1,#1):IF Ce=CHRE C10) GOTO 230 250 C=ASC(C8)AND 127: C8=CHRS 260 IF CesCHRS(O> THEN C5=CHRS(29): "BS 270 PRINT COFS:csscoNs? 280 GOTO 230 230 ° 300 * 310 RESUME 210 PRINT #1,185:PRINT 165:G0TO 230 ctrl Q-end Per comunicare con le Banche Dati (vedi i numer teletonic! riportati a pag.86) @ pil co- ‘modo utilizzare questo secondo programma che, a differenza del primo, non suddivide lo schermo in due parti ma lascia tutta I'area video ai messaggi ricevuti dalla Banca Da- ti, Anche in questo caso per un collegamento in Half-Duplex dovrete sostitulre la riga 210 con quella riportata in colore sotto il listato. 224 per i compatibili IBM, percha nol Basic del Com: ‘modore manca una funzione che gestisca diretta mente e velocemente la suddivisione dellarea v deo in due finestre (vedi fig.10), per cul la parola trasmessa apparira alfiancata a quella ricevuta ‘come vedesi in fig.9, oppure su due righe come Vol stessi avrete mado di constatare eseguendo questa prova di collaudo. ‘Constatato che tutto funziona regolarmente, ri- volgete lo spinotto temmina di J3 verse lintegrato IC3 © a questo punto sarete gid pronti per colle: garv alla linea telefonica. | due fii che fuoriescono dal Modem andranno ‘oollegat! in parallelo ai due fii de! telefono o alla presa esterna o direttamente all'interno dello stos- 59 telefono, ‘A questo punto, se conoscete qualcuno che di- ‘spone di un Modem, potrete collegarvi tramite l- rhea tolefonica procedendo come segue: 41® Mettetevi prima in contattotolefonica por sta bilire chi dovra risultare originate a chi answer, cio8 chi dovra svolgere la tunzione di computer Pri- ‘mario e chi di Secondario, 2° Ammesso che voi vi autodefiniate answer, dovrete commutare il deviatore $2 su Answer, in modo che si accenda il diodo led DL, ¢ Il vostro intertocutore, che si sara autodefinto originate, do- ‘vei spostare il doviatore $2 su ORIG., in modo che ' accenda il diodo led DL1 1 sul pannellofrontals, 3° A questo punto rimettete la cometta tolofo- nica sull'apparecchio e procedete in questo modo: ‘A® Componete il numero telefonico del vostro interlocutore ed appena sentirete il segnale di li- nea libera, portate il deviatore $3 su On Line, in modo da far accendere ll diodo led DL11 sul pan- ello frontale. Provate a scrivere sulla tastiera dei messag- i, pol attendete che il vostro interiocutore rispon- da. Come potrete constatare, i due computer fun- zlonano come fossero due telescriventi,quindi terlocutore a cul vi rivolgerete, oltre 2 porvi delle domande e ricevere delle risposte, potré anche tra- sferire sul vostro computer dei programmiche an- ‘cora non avete @ viceversa Se non conoscete ancora nessuna che dispar ‘g2.diun Modem, potrete tontare ol entrare su Bar ‘che Dati, cioé computer collagati ‘ica, dai quali potrete prelevare ‘vostro computer delle pagine ¢i pubblica consul- tazione ‘Ad esempio, nelle cittd riportate pag. 86 trove- Tele un numero telefonico relativo a banche dati, pubbliche, di libero accesso, nelle quali sono con- fenuti messaggi di interesse generale, notizie © messaggi fra vari utenti @ posta elettonica: Per entrare in queste banche dati occorrera pro- dsporre il Modem come segue: 81 su 300 'S2 su ORIG. Una volta composto ii numero desiderato ed ot- fenuta la linea, dovrete porre il deviatore $3 su ON LINE e, quando riceverete la nota della frequenza Portante del Modem proveniente dalla banca dati, dovrete digitare per tre © quattro volte il tasto ENTER, In questo modo entrerete nella banca dati chia mata o sul video ricevorete tutte le informazioni ne- cessarie, cioé i meni per accedere allo informa- zioni della banca stessa Vogliamo sottolineare che talibanche dati sono ‘gestite da privati che mettono a disposizione | lo- 0 computer ed il loro Modem per questa nuova Iniziativa di comunicazione, senza per questo per cepire nessun compenso. - Invtiamo pertanto tutti coloro che vorranna usu ‘uire di tale servizio gratuito di non abusare di ‘Questa disponibilita, occupando le linge telefoni- cche per il minor tempo possibile, lasciando a tutti, {in primo luogo all utente stesso della banca dati, la possibilta di poter usulruire di tale servizio. Un altro tipo di servizio in Modem, questa volta pperé non libero, ma con un piccolo canone di pa gamento, ¢ Il servizio delle Pagine Gialle oii Vi- deotel Per entrare in queste banche dati, @ necessario ‘cisporre ai un apposita programma e, per averio, Be Emu aren cos0ze caa7 per meta scela. Contrallato che nel montaggio non vi fossero cor tocircut! o che quaiche intograto non fosse dite ‘oso, rimanevano da controllare solo | diodi led, an che se poteva risultare poco probabile che tut | 50 diod! insert risultassero difettsi, tanto pil che te Case costruttrci ce i "garantiscono” sia come qualita che come intensita di luce, Tolto un iodo led, provandolo i siamo cosi ac- corti che tut diodi led verd! montatiin queste ‘quattro schede, presentavano i terminal inverti- 1H, cloe if Catodo risultava Wl terminale pid lung "non il pid corte, Togliere dal circuito stampato 60 diodi led non ® certo stata un'operazione molto piacevole, per tanto prima di inser nol circuito stampato, vi con- sigliamo di controliarlicon una tensione di 9-12 volt @ con una resistenza da 1.000 ohm posta in serie (vedi fig), sil terminale pid corto & per tut | diodt rossi, gall © verdi il eatodo. Stabilito qual & di questi diodi il terminale Ca- todo come vedesi in fig.9 e come troverete anche ‘iportato sul cicuita siampato (vedere lttera K), {questo terminale andra rivolto verso lalto, men: tre il terminale Anodo lo dovrete sempre inserire Del foro posta in basso, ciod verso transistar TAT a TRIO. ‘Senne invertrete qualouno, 8 ovvo che tut 50 cho- i non si accenderanna, Poiché tutt questi 100 dod dovranno rsultare co: locati alla stossa identica altezza (vedi fig. 10), per vere un piano luminose ben lvellato, vi consiglia- ‘mo di inser (senza saldati), poi di rovesciare i Circuito stampato su un tavolo, infine di porre sui {due bordi dollo stampato due spessori, in modo ‘che questo risulti perfettamente orizzontale 0 a ‘questo punto di saldare tut terminal No! nostro progetto nelle prime 4 file orizzontali ppariendo dal basso, abbiamo inserto diod led ver- di, nella S® fila abbiamo inserio dei diocl ted gial- Wenalieultime 5 file superior tut diodi led ross Terminato il montaggio, potrete inserire negli ‘zoceal tutti gli integrati, rivolgendo la tacea di ri- {erimento came chiaramente visible in fig 8. Dopo aver innestato assieme i due crcull stam. pai, dovrete inserire nei quattro fori present sul lati dei due stampatt i distanziatori esagonali che troverete nel ki. STADIO DI ALIMENTAZIONE Coloro che possiedono un alimentatore stabiliz zato in grado di erogare circa 2 amper su 12 voll, potranno alimentare direttamente ii circulto, ce ‘cando di non inverir i due terminal positivo ene- gativo. ‘Se ne siete sprowist, potrete utlizzare lo sche- ma riportato sempre su questa rivista che utilizza un LM.317 @ che pud essere regolato da un mini- mo di 1,25 volt a 30 volt massim COLLAUDO Hcireuito una volta montato non necessite di a ccuna taratura Infatt il trimmer R4 andra regolato al momento dell'uso in rapporto alla potenza deli'amplificato- re 0 radio, mentee il secondo trimmer R48 andra regolato sperimentalmente secondo la velocita cul desiderate si muovano queste colonne lu Per il collaudo non é necessario possedare un amplificatore di potenza; anche se disponete solo