Sei sulla pagina 1di 10

29) La musica in Francia nel primo Novecento

La musica a Parigi tra Otto e Novecento

Guerra franco-prussiana (1870/71), assedio tedeschi (1870/71), insurrezione della “Comune” (1871),
nascita Terza repubblica (1871)  dopo di ciò Parigi godette di stabilità politica e sociale fino a prima
guerra mondiale >> forte richiamo sugli artisti di tutta Europa: movimenti avanguardia.

- Esposizione Universale (1889) = per la prima volta i sentì musica spagnola, si riascolto orchestra
russa (diretta da Rmskij-Korsakov); concerti opere sinfoniche di autori russi (Ginka, Musorskij,
Borodin). Impressione su Debussy fecero le melodie pentatoniche di orchestra gamelan di
Giava (complesso strum a percussione)

Ultimi decenni Ottocento musica francese conobbe nuovo periodo di forte vitalità > molti compositori di
fama internazionale. Vita musicale Francia dominata dal teatro d’opera > ridestato interesse per musica
strumentale, sinfonica, da camera.

1828 > Societe des concerts du Conservatoire = repertorio di tradizione classica tedesca

Dal 1835 > Societe de Musique de Chambre

Dal 1861 > Concerts Populaires de Musique Classique

Grande entusiasmo per musica di classicismo viennese (Beeethoven, Mendelssohn, Schumann). Fine 1871
(guerra Franco-prussiana) si sentì esigenza di recuperare elementi singolari di musica nazionale: tendenza a
rivalutare grande musica francese del passato (Rameau e compositori di XVI-XVIII sec), anche musiche non
operistiche di compositori francesi contemporanei.

Per questo scopo è fondata a Parigi (1871) da Saint Saens > Societe Nationale de Musique: il motto ars
gallica esprimeva orgoglio culturale dei musicisti francesi  impulso a rinascita musica strumentale di
impronta francese.

Interesse precipuo per suono in sé stesso. Compositori della Societe erano tutti consapevoli di novità di
Wagner nel linguaggio mus: assimilarono alcune suggestioni estetiche ma mantennero distanze dal Wagner
politico-filosofico. Influsso di Wagner in Francia soprattutto in campo letterario: Revue wagnerienne (1885)
= rivista di poeti e letterati simbolisti.

Ultimi anni XIX sec molto forte interesse per musica da chiesa > pressioni movimento “ceciliano” > Ecole
Niedermeyer (1853) e Schola Cantorum (1894) per sostenere causa del canto gregoriano e polifonia
tradizionale >> Fondatore = Vincent d’Indy, animatore principale della Schola: Cours de composition
musicalei e scritti musicologici e critica musicale. Trattò tutti i generi. Base stile compositivo = forma ciclica:
tutti movimento plasmati su uno o più temi ricorrenti. Wagneriano convinto, di propose di creare opera
francese su modello del Wort-Ton-Drama. Anche Fervaal (Bruxelles 1897) ispirato a W per testo poetico e
musica (Leitmotiv).

Cesar Frank (1822-1890) > organista, compositore, illustre didatta di origine belga. Dal 1872 docente al
Cons di Parigi. Vera rinascita musica per organo: brillante scuola organistica (anche C.M Widor e Marcel
Dupre > Traite d’imrpovisationa l’orgue). Frank compositore non molto prolifico: poco più di 100
composizione, per organi piano e complessi cameristici. Fedele a forme tradizione. Attento a sviluppi scuola
romantica ted contemporane (amico di Liszt) e Wagner > poema sinfonico Les Eolides. Impressione del
Tristan di W = esperienza chiave per sua conversione a linguaggio molto cromatico (opere di maturità).
Assiduamente coltivò la forma ciclica > Sonata per vilino e piano il la magg (1887), Quintetto per archi e
paino in fa min (1880).
Camille Saint Saens (1835-1921) > compositore molto prolifico in tutti generi e versatile, organista di grande
bravura, concertista di piano e critico musi (non molto aperto a novità: difese Berlioz, e Frank,
incomprensioni per Debussy. Ammiratore di Liszt e wagneriano convinto, ma poi rinnega idolo di Bayreuth
per convinzioni patriottiche). Abile contrappuntista, perfezione tecnica stile conservatore ed eclettico: suo
linguaggio armonico quasi sempre diatonico > Terza sinfonia “con organo” in do min op. 78(1886). I temi
della sinfonia sono legati con gli altri da fitta rete di relazioni > SS ha trasferito nella musica assoluta un
metodo (traforazione tematica sviluppato da Liszt) che derivava da musica a programma.

Gabriel Faure (1845-1924) > più di ogni altro comp francese tra Otto e Nov elaborò stile personale, ispirato
a cantabilità fluente, elegante e sinuosa, ma contenuta nell’espressione. Musica sostenuta da sottigliezze
ritmiche, raffinate concatenazione armoniche e contrappuntistiche, ma senza tendenze a rivoluzione
radicale.

Allievo a scuola di Niedermeyer e poi amico intimo per tutta la vita si CSS, svolse attività di organista
insegnate di composizione e direttore del Cons di Parigi. Suoi alunni anche Ravel, Nadia Boulanger. Critica
Musicale nel LE Figaro. Produzione mus = liriche per canto e piano, e musica da camera, quasi tutta con
piano.

Debutto Fauré = anni Settanta nei cenacoli artistici ci Parigi. Da Inizi Ottocento fino a I gm, il salotto rimase
in F uno dei passaggi obbligati per affermazione artistica di vari compositori. A Parigi luogo di divulgazione
di sapere intellettuale. Musica Faurè è musica circoscritta a orizzonte di delicate effusioni sonore, tenerezze
sentimentali affidate a melodia. Terreno di prova e dove ottenne risultati più significativi fu genere canzone
francese accompagnata (melodie) = genere di musica che inizia intorno anni Quaranta di Ottocento, come
risposta a entusiasmo per Lied ted (Schubert Schumann). = prima versione per voce e piano di Nuits d’ete di
Berlioz. Faure compose 104 melodies, per i testi ricorre a poesie di gusto simbolista (Verlaine, Mirmont),
accompagnamenti di piano con figurazioni omogenee, movimento lento, condotta armonica: tenza a
rimpiazzare i normali movimenti di fondamentali per quinte con successioni per terze; ambiguità tonale
ottenuta da introd di note estranee irrisolte e da impiego di melodie modali (es Une sainte en son auréole.

Nella musica per piano Fauré è il più imp compositore della generazione prima di Debussy. Riuscì a
caratterizzare ogni forma (notturno, improvvisi, barcarole) con tratti molto personali. DI rilievo è la parità di
importanza tra mano dx e sx. Solo eccezionalmente si abbandona a scrittura di bravura (Ballade fa dieseis
magg op- 19), non raramente invece usa pianismo che si spoglia fino al limite estremo della semplicità
(Nocturne n 9 in si min op 97 1908)

Più famosa composizione di ampie dimensioni di Faure è la Messe de Requiem op 48 (1900) per voci soliste,
coro, orchestra, organo. Serena meditazione della morte. Linguaggio cromatico, tipico della contemporanea
musica francese da chiesa mentre le linee melodiche sono articolate nell’idioma modale del canto
gregoriano. Non raramente usa scrittura polifonica che simulo lo stile antico rinascimentale (Offertorio).

Erik Satie (1866/1925)

Satie occupa posizione iconoclastica di violenta polemica, aperto dissidio nei confronti di concezioni principi
estetici valori ritenuti fondamentali da opinione comune. Sua musica = totale rinuncia a ogni connotazione
soggettiva ed emozionale. Musica eccentrica e provocatoria, concepita come antidoto ideale al lirismo
romantico, al wagnerismo magniloquente. Suscito crescente interesse dei circoli artistici d’avanguardia,
come dei dadaisti e poi del comp americano John Cage (1912 1992), a cui si contrappose ostilità del
pubblico e critica ufficiale.

Vita artistica nel disprezzo per convenzioni sociali, sacralità di accademie, comodità, ricchezze, ansia
borghese del progresso. 1879 iscritto al cons di Parigi, ma si mostro ribelle alle regole, dimesso nel 1882
senza completare gli studi. Poverissimo si guadagno da vivere come pianista nei cabarets. Fine Ottocento di
moltiplicarono a Parigi i locali di divertimento (cabaret, sale da ballo). Dal 1891 al 1895 aderì alla
confraternita della Rose-Croix = setta mistico religiosa modellata su società segrete del medioevo. A 39 anni
si iscrisse a Schola cantorum e studio contrappunto e fuga (gesto provocatorio). Anni successivi collaborò a
riviste che propugnavano rinnovamento di vita artistica parigina. Ultimi anni di vita, povero ma illustre,
circondato da ammirazione di numerosi giovani musicisti. Temperamento bizzarro > pervenne a intuizioni
molto ardite per quando riguarda armonia, ritmo, concetto di composizione musicale.

Alcuni gruppi di pezzi per piano, con titoli enigmatici, umoristici, provocatori > reputazione di artista
eccentrico, capacità di suscitare paradossalmente la curiosità del pubblico benpensante borghese
scandalizzandolo. Gymnopedies (1888) = tre pezzi brevi pianistici, feste antica Grecia, Gnossiennes: brani
che sorprendono per:

- Totale libertà formale


- Melodie quasi totalmente diatoniche (gradi congiunti)
- Armonie con inflessioni modali
- Successioni accordi senza rapporti tra di loro
- Monodia di pulsazione ritmica
- Pressoché totale assenza di sviluppo tematico

Intento = giungere alla completa staticità del movimento, soppressione del senso del tempo nel mezzo
“dinamico” per eccellenza (quello musicale). Impressione è di musica che viene tenuta inchiodata sul posto.
Concezioni romantiche annullate da tecniche completamente antiromantiche, non espressive. Nelle
Gnossiennes appaiono indicazioni particolareggiate per esecutori: Ouvrez la tete, Ne sortez pas… =
caratteristico corredo delle musiche pianistiche di Satie scritte negli anni successivi (Trois morceauz ein
forme de poire; Chapitres tournes en tous senses; Sonatine bureaucratique = parodia di pezzo di Muzio
Clementi).

1891 Satie comincia a scrivere musica senza indicazioni di metro e senza stanghette di battuta. > accordi si
muovono per moto rigorosamente parallelo, armonie costruite su quarte sovrapposte. Genere che mira a
generale staticità e spicca nel contesto musicale del tempo prefigurando ricerca armonica e timbrica di
Debussy. Musiche di scena Les Fils de etoiles: inizio > motivo rudimentale di tre note, ripresentato
incessantemente come ostinato per tutto il brano con ripetizioni, progressioni, rasposizioni, diminuzioni.

Vexations > ripetizione incessante di tema per 840 volte (durata tra le 15/20 ore!!!) eseguito per la prima
volta a New Jork da Cage nel 1963 con collaborazione di 4 pianisti che si alternarono dalle 6 si a
mezzogiorno successivo. Si ritrova spesso uso del continuum temporale, cioè iterazione dello stesso
frammento in forma statica, ipnotica. Intento è di strutturare il tempo come una mera pulsazione,
eliminando concetti di metro e di ritmo. Questa musica è di sola durata, si misura nello scorrere di unità
singole o complesse (Cage “strutture musicali a livello zero, ovvero senza eventi”). Procedimento usato
anche nella Muisque d’ameublement = une delle invenzioni più stravaganti di Satie: presentata nel 1920 alla
Galerie Barbezanges di Parigi (3 clarinetti, un trombone, un piano in angoli diversi della sala ripetevano
incessanti motivi di musica da ballo, percepiti in margine alle altre attività e che rientravano così nella sfera
del quotidiano.

Ballet realiste in un atto (Parade) > grande scandalo per carattere provocatorio della musica e impronta
polemica della vicenda. Satira pungente degli inutili sforzi di alcuni artisti da strada che cercano di
convincere folla ad assistere a loro spettacolo. Ballete con scene e costumi di Picasso. Oltre a motivi di
cabaret, circo, jazz, e accademici fugati, introdusse nella partitura rumori della vita moderna (sirena,
motore aereo, macchina da scrivere, colpi pistola).
Seguaci della musica ironica di Satie furono i gruppi de Le Six > Durey, Honegger, Milhaud, Tailleferre, Auric,
Poulenc. Gruppo omogeneo per alcuni anni > radicale avversione a tradizione romantica ted, linguaggio
mus semplice, allusioni melodie e ritmi jazz, circo, cabaret.

Claube Debussy (1862/1918)

Posizione di primo piano nel XX sec. Uno dei più rilevante compositore francesi di tutti i tempi. Influsso non
solo su compositore francesi contemporanei e successivi, ma anche a musicisti di altri Paesi.

Immediata base musicale di partenza di opere di musicisti francesi del tempo (Frank, Saint Saens, Ravel,
Satie) e di trad musicale europea di fine Otto (Wagner > ammirazione ma detestò sempre idee filosofiche).
Influsso anche di russi (Mussorgskij), interesse per canto gregoriano, arcaismi melodici e armonici.
Suggestioni della musica dell’Estremo oriente. Influssi di lett clavicembalista francese, Rameau e Couperin.
Invece indifferente a pittura impressionista.

Famiglia estrazione umile, solida preparazione al cons di Parigi, viaggiò attraverso Europa come pianista
accompagnatore di ricca nobildonna. 1884 > vince premo Prix de Rome = premio di risiedere a Roma ospite
di Villa Medici > soggiorno per due anni. A Parigi si guadagna vita dando lezioni di piano, trascrizioni per
conto di editori, accompagnatore. Fino al 1902 estraneo a qualsiasi istituzione musicale > difficili condizioni
economiche. Travagliata vita sentimentale. Vita mutò dopo successo anche finanziario di Pelleas e
Melisande > 100 esecuzioni in un decennio. Dal 1901 critica musicale su molti giornali, contatti impresari ed
editori, tournees estero. Cess di comporre nel 1915 per malattia.

Prod orchetsra e piano > strumenti privilegiati

Opere sinfoniche:; Preludes a L’apres-, midi d’un faune, i tre nocturnes, Schizzi sinfonici (La mer) Images, il
balletto Jeux

Musica per piano = (1903/1915) = punto riferimento per tuta musica del XX per piano. Sviluppa nuovo tipo
di pianismo. Dinamico gioco di sonorità preziose e mobilissime, ampliamento delle possibilità del pedale di
risonanza. Raccolte: Estampes, Images, 24 Preludes, 12 Etudes.

Musica di D confrontata spesso con impressionismo pittorico (termine compare prima volta con Monet
1874 Impression.Soleil levant). > tendenza a cogliere in ogni quadro un’espressione momentanea e
fuggevole, tecnica pittorica dello sfumato. Inadeguato considerare linguaggio i D come equivalente di
pittura impressionistica. Non ha tenuto conto dei pittori temendo che ciò comportasse fraintendimenti.
Dichiaro che la sua musica può applicare estetica impressionista, perché con musica si rappresenta colore
in maniera fluida e suggestiva più che staticamente (come per pittura), ma rifiuta etichetta di
impressionista.

Nel 1901 tuttavia una termine impressions nel programma per esecuzione dei Nocturnes. “Non si tratta
della forma abituale del Notturno, ma di tutto quello che questa parola contiene di espressioni e di luci
particolari” > ma i Nocturnes presentano poche analogie con colore pittorico degli impressionisti. Elemento
pittorico è proposto all’ascoltatore in modo generico e parziale: immagini sono possono suscitare miriadi di
potenziali connotazioni e significati, ma non li definiscono mai pienamente. Musica D risponde invece a
poetica degli scrittori simbolisti > ottenere in poesie ciò che Wagner aveva praticato in musica: nominare
oggetto significa annullare il piacere di individuarlo a poco a poco > simbolo stesso può venire interpretato
in modi diversi, mai risolto. I Preludes per piano di D sono imbevuti di simbolismo, elusività immagini
suggerite in “evocations”, non titoli ma indicazioni che mette ala fine tra parentesi. > suggeriscono
atmosfere più che stabilirne un significato preciso.
Unica opera teatrale (a parte due balletti e le musiche di Le martyre di Saint Sebastien) > Pelleas et
Melisande: testo di Maurice Maeterlinck, esponente teatro simbolista. Dramma dell’angoscia e
fascinazione della morte, con allusioni simboliche all’impenetrabile mistero dell’esistenza, incapacità
dell’uomo di sfuggire le forze misteriose. D musicò direttamente in prosa. Opera andò in scena a Parigi nel
1902 in clima di ostilità. - con Pelleas il melodramma esce per la prima volta dalle convenzioni
ottocentesche. Scrittura vocale, + configurato come continuo e sommesso declamato. Tipo di recitativo
inteso a mettere in risalto le sfumature della lingua francese. Le parole, invece che cantate, è come se
fossero pronunciate, mentre la musica suona. Orchestra prende parte all’attuazione del dramma. Forte
influsso di Wagner (Parsifal), ma partitura originale come concezione e struttura. Evita la quadratura ritmica
delle frasi, le tradizionali continuità e simmetrie del discorso musicale. La orchestrazione è modello di
delicatezza, trasparenza, equilibrio. Di W prende la tecnica del Leitmotiv > iterati temi ma non elaborati e
sottoposti a sviluppo come in W. I motivi si riferiscono a stati d’animo dei personaggi > motivo ritmo
puntato = desiderio di opporsi a fatalità della vita che pervade Golaud.

Apporto + originale di D = costante ricerca al raggiungimento del definitivo distacco del linguaggio musicale
dalla tradizione dello stile classico-romantico > iniziatore della musica moderna. Il musicista formulò una
cosciente rivolta contro la tradizione > testimoniato da conversazione con vecchio maestro di
composizione:

“Non è l’ottavo divisibile in 24 semitono?... con questi si può fare ogni scala che si desideri. Musica non è né
maggiore ne minore. Il modo è incostante.”

Molto rilievo ebbe sul pensiero musicale di fine Ott la scoperta che alla base delle culture musicali
extraeuropee stanno sistemi tonali e scale completamente diversi da quelli fissati da leggi della musica
occidentale. > esecuzioni di musiche Estremo Oriente a Esposizione Universale di Parigi (1889) e scoperte di
studioso A.J. Ellis (Tonometrical observations). > mina alla base la convinzione che potesse esister un solo
sistema “naturale” di suono e scale

Aspetti caratteristici linguaggio mus di D:

 SONORIT° > soluzioni timbriche stesse aspetto primario della composizione. Accordi valgono come
puri aggregati sonori, inseparabili dal timbro. Timbri orchestrali parte integrante di composizione.
Inventa direttamente per orchestra > si vede in evoluzione fra lo schizzo e la redazione definitiva de
La mer. Orchestrazione e tecnica strumentale derivata in certi casi da tipici procedimenti di W >ma
D introduce sonorità, tipo di relazione tra strumenti, sconosciuti fino a lui. Tratti distintivi scrittura
orchestrale:
- orchestra usata raramente a scopo di raggiungere massicce sonorità. Raddoppi molto rari
- costante frammentazione orchestra in piccoli gruppi strumenti solisti > sonorità orchestra da
camera, ogni frase colore completamente nuovo
- predilezione per suoni puri dei legni su altri timbri e per impasti tra registri acuti medi e bassi dei
diversi settori dell’orchestra. Strumenti spinti agli estremi limiti acuti o gravi
- uso frequente di corni e trombe non come stru squillanti ma mezzi di sonorità lontane attenuate
(con sordina)
- trattamento archi in sottogruppi divisi e con sordina
- ricorso a suoni lunari della celesta, xilofono e armonici degli archi
- predilezione arpa e glissando e armonici
- impiego diverse percussione per colore orchestra

Pezzi piano > più svariate sonorità tastieristiche. Scrittura debitrice di Chopin e Liszt, ricca di lieve variazione
di totttco, indicazioni dinamiche e fraseggi. Basata su misterioso dinamico gioco di ombre e meravigliose
sfumature timbriche grazie a sovrapposizione di armonie con pedale di risonanza.
 ARMONIA > affrancamento da canoni tradiz di tonicità > con D passo decisivo e consapevole.
Costituzioni accordali poggiano ancora u intervallo di base di quinta e anche la funzione di quello di
terza di nucleo generativo, ma attrazioni tonali sono neutralizzate e ambigue, per impiego di cale
(esatonali, pentatoniche, modali) che non hanno centro tonale e di accordi vuoti (senza terze).
Qualsiasi aggregato armonico può isolarsi. Nuovo discorso armonico di Debussy tende a recuperare
la qualità “sonora” di ogni singolo accordo. Risoluzione dissonanza non necessaria ma può essere
sottintesa > attenuata con distanziare le note. Successione di accordi paralleli (asc o disc) di settima,
nona, triadi consecutive. Anche armonie semplici e modali. Ma questi non generano impressioni di
unità o di contrasto tonale, o di modulazione (D non modula mai)
 MELODIA > abbondante uso di scale modali arcaiche e scale esotiche orientali, come esatonale,
pentatonica. Mosaico di piccoli gruppi di frasi melodiche. Molte melodie ricavate da arabeschi
cromatici, motti ritmici
 RITMO > superamento del concetto trad di battuta. Accenti ritmici non regolari, ma si mescolano
unità binarie e tenrarie,con pause e improvvise dilatazioni (Pur les accords). Anche con ritmo
incessante e ossessivo
 FORMA > concezione di organizzazione di opera mus assume significati inediti. Vocabolario
armonico e timbrico sconvolge regole strutturali accettate. Discorso mus procede per immagini
sonore fuggevoli, senza regolarità prevedibile = opposizione e procedimenti compos di Beethoven e
W, basati su concatenazione coerente di eventi. D si concentra su valori momentanei ei discorsi
mus, indipendenti da prima e poi. Musica crea in ascoltatore impressione di sospensione del tempo
> sembra girare su se stessa, non concludersi affatto, ma dissolversi. Spazializzazione della
temporalità = apporto più originale d D a musica XX sec

Opera di D che segna definitivo stacco da trad > Prelude a L’apres midi d’un faune” = poema sinfonico
ispirato a ecloga di Mallarmé. Omaggio a mondo dell’antichità classica. Fauno si sveglia da sogno ricordato
in modo imperfetto. Medita suonando il flauto e s’interroga su incontro con due ninfe: indeciso se
esperienza o sogno. Musica = Evocazione di immagini evanescenti e ambigue. 3 parti > episodio centrale e
due laterali. Gioco caleidoscopico sonoro. Brani hanno titoli metaforici: canzone napoletana Le collines
d’Anacapri, melodia da ballo Minstrels, sonorità di arpa o chitarra (Serenade interromue). Elemento sonoro
ciò che colpisce maggiormente = uso di pedale per sfumati. D rinuncia a ogni forma tradizionale: estrema
mobilità di organizzazione formale.

Maurice Ravel (1875-1937)

Principale compositore franc di inizi Novecento (con D e Satie), il più noto internazionale.

Musica orchestrale e pianistica, perfetta chiarezza strutture, precisazione dei profili melodici, carattere
funzionale di armonie, andamento ritmico ben accentato = tratti stilistici che si riferiscono a schemi e
modelli di scrittura propri di tradizione preromantica. Provengono da vivo interesse che Ravel ha per i
maestri clavicembalisti francesi di XVII XVIII sec.

“Per sapere il proprio mestiere è necessario apprendere il mestiere degli altri” > metodo lavoro meticoloso:
riscrivere per intero partiture.

Studia a cons di Parigi. Persona riservata e di salute cagionevole. Visse del mestiere di compositore.
Partecipò a guerra mondiale con volontario. Ritenuto sorta di seguace di D. Ma anche D deve qualcosa a
Ravel > simile a Jeux d’eau di Ravel sono i Jardins sour la pluis di D. stile raveliano si distinse presto da stile
D. per rigore costruzione formale. Orchestrazione molto diversa: linee melodiche strumentate senza sforzo
per evitare raddoppi e mettendo in contrasto gruppi strumentali di timbro molto diverso. Brillante
sontuosità coloristica dell’orchestra, raffinata e straordinaria varietà timbrica. Strumentatore abile e
raffinato effettuò versioni orchestrali di composizioni di Schumann, Musorgskij, Satie, Deb.

Arte raveliana > interesse per disegni ritmici e melodici della musica popolare iberica, nelle loro strutture
ossessive e ritornanti, cadenze armoniche elementari, alternanza tra modo magg e minore. Ostinato ritmo
di danza spagnola: Bolero (1928) costruito su due frasi musicali semplici ripetute con ossessionante
immobilità di melodia, ritmo, e tonalità (solo alla fine cambia tonalità).

Gusto per certi schemi modelli della musica Sei-Settecento > Menuet antique e Pavane pour une enfnate
defunte > tema principale presentato 3 volte, e due episodi su nuovo materiale melodico. Primo
movimento in forma sonata. Suite Le tombeau de Couperin > 6 brani con strutture settecentesche (preludio,
fuga, forlane, rigadou, menuet, toccata).

Lavori da camera con posto permanente in repertorio concertistico moderno > Quartetto per archi in fa
magg, Sonata per violino e cello. Sonata per violino e piano = accentuare contrasti tra strumenti: violino ha
funzione di accompagnatore, mentre piano linea melodica.

Igor Stravinskij (1882-1971) compositore russo in Francia

Nato a Pietroburgo, passo quasi tutta la vita in espatrio Dal 1910 al 1914 a Parigi, poi in Svizzera fino al
1920. Dopo guerra in Francia (Biarritz, Nizza, Voreppe e Parigi), tournees in Europa e America. Inizio
Seconda gm si trasferisce negli Stati Uniti.

Artista attento a tutto ciò che di nuovo accadeva nel mondo della cultura e musica. Bisogno costante di
incorporare materiali musicali preesistenti non solo del suo periodo “neoclassico”. Le sue opere più
importanti furono eseguite su commissione. Non coprì mai incarichi istituzionali, e visse del mestiere di
compositore e interprete delle proprie opere.

Inizia studio piano a 9 anni, ma studi regolari a 21 anni. Rimskij-Korsakov gli diede lezioni private > sotto la
sua guida scrive prime composizioni (Scherzo fantastique e Feu d’artifice). Esecuzione di questo lavoro a S
Pietroburgo nel 1909 = profonda impressione nel pubblico (soprattutto impresario Sergej Djagilev >invitò S
a preparare strumentazione per pezzi di musica per balletto per stagione di balletti russi da tenersi a Parigi.
Djagilev commissionò a S 3 nuovo partiture: Ballets russes = nascono lavori che consacrano la celebrità di S
come compositore di primo piano: L’Oiseau de feu, Petrouchka, Le Sacee du printemps.

Djagilev costituì nel 1909 la compagnia dei Balletti russi con appoggio finanziario di nobili russi e francesi (in
attività fino al 1929) viaggiando per Europa (mai in Russia). D apportò un rinnovamento radicale nel balletto
tradizionale: coreografie di Picasso, De Chirico, e musiche di Debussy, Ravel, Stra)

Attività dei Balletti russi = nascita del balletto moderno, in cui danza e mimica devono servire totalmente a
esprimere l’azione drammatica.

Primi lavori per i Balletti russi > caratteristiche stilistiche che derivano dalla tradizione nazionale russa:
orchestrazione ricca e brillante, propulsione ritmica di ostinati e disegni ritmici asimmetrici, strutture
melodiche e armoniche riconducibili a scale modali e scala “octatonica”. Elementi tematici dal folklore
russo. L’uccello di fuoco s= sulla linea classica dei balletti russi dell’Ottocento, anche la trama desunta da
fiaba slava. Str fa ricorso a linguaggi stilistici musicali contrastanti: alcuni hanno carattere fortemente
diatonico, mentre elementi magici sono caratterizzati da intervallo cromatico (quarta ecc) e arabeschi di
tipo orientale.

Petruska = fonti fokloriche più evidenti. Fantasia di marionette in quattro scene. Burattinaio riporta
magicamente in vita tre marionette Petruska, La Ballerina e il Moro. Moro e Petruska litigano per la B:
petruska muore. Fantasma di Petruska fa sberleffi e ride di tutti, perché il suo spirito è immortale. Musica di
scene della fiera è diatonica, con elementi popolari russi. Tema di Petruska > due accordi sovrapposti,
distanti una quarta ecc: accordo bitonale si ascolta inizialmente sotto forma di lento espressivo arpeggio
(clarinetti). Str intendeva citare con questo linguaggio procedimenti tipici di folklore russo Temi sviluppati
ripetendo e disponendo in nuovo ordine le note, per evitare la ripetizione letterale. Orchestrazione molto
brillante e ricca di effetti coloristici

Sagra della Primavera > tra le composizioni più famose del XX sec. Vertiginosa vitalità ritmica, violente
sonorità, audacia armonica > creò scandalo nel 1913. Stimolo iniziale che condusse alla composizione
derivò da fugace visione che Str ebbe a San Pietroburgo nella primavera del 1910. In quegli anni aveva
avuto molta diffusione il movimento artistico FAUVISTA > recupero arte primitiva. Cocteau definisce Sagra
un’opera fauvista. Piano scenico è costituito di vari quadri staccati, senza trama narrativa, riproducenti una
serie di cerimonie pagane dell’antica Russia. Stra si avvale di colossali sonorità orchestrali, di una violenza
inaudita. Di aggregazioni accordali politonali estremamente dissonanti. Di ritmi ossessionanti, d’impulso
irrefrenabile-

Fa uso di organico orchestrale gigantesco per raggiungere effetti di potenza e intensità sonora e per
esaltare la purezza dei timbri. Archi usati in funzione percussiva, fiati predominanza a suoni asciutti (trilli e
acuti). Strumenti a percussione raggiungono importanza di quarta sezione orchestrale. Gran parte
dell’armonia deriva da sovrapposizione di due accordi con la fondamentale a un semitono di distanza. Il
linguaggio ammonico è ben lontano da rappresentare un abbandono totale delle funzioni tonali: cra
attrazioni tonali di tonica, dominante, sottodominante. Temi sono prevalentemente diatonici. Tipica è la
ripetizione di melodie in un contesto tonale e poi improvvisamente bitonale. Alla straordinaria complessità
della tessitura armonica, corrisponde una semplicità del materiale tematico. È il ritmo della Sagra a dare un
carattere unico e innovatore. Organizzazione complessa della dimensione ritmica assume rilievo
preponderante in questa partitura. Caratteristica è la successione di misure ritmiche di continuo diverse.
Che dà alla musica una vertiginosa vitalità fino a raggiungere apice del più orgiastico parossismo della
Danza sacrificale.

In alcuni episodi il fenomeno stilistico più importante è la comparsa di vero e proprio tema ritmico.

Dopo la Sagra, continuò a servirsi di elementi espirati a folklore slavo orientale. > Le noces: cantata balletto
per voci soliste, coro, 4 pianoforti e strumenti a percussioni. Materiale melodico delle Nozze è originale,
salvo poche arie derivate da canzoni pop russe. Del piano Str valorizza aspetto percussivo del timbro più
che altre qualità > ostinato di accompagnamento.

Il neoclassicismo di Str

Anni esilio in Svizzera inizia a far uso di certe forme tipiche della tradizione mus d’Europa occidentale
(danza, trame contrappuntistiche, stilemi preottocenteschi). Abbandonò i giganteschi organici orchestrali
per volgersi a formazioni strumentali dalle dimensioni ridotte. “Neoclassicismo” > investì esper mus di molti
compositori. Histoire du soldati > opera da camera, articolata in 19 numeri musicali comprendente
narrazione, mimica e danza. S rinuncia a servirsi in questa opera di melodie del folklore. Partitura mescola
elementi e brani più svariati, della trad occ: canzonetta popo francese, paso-doble spagnolo, ragtime, tano
americano, valzer, due corali luterani. Carattere più notevole della partitura è come è trattato il gruppo
strumentale > sfruttate spiccate differenze di altezza, timbro, colore. Materiale melodico basato su modi
magg o min. il lavoro è ricco di strutture metriche irregolari. S’elabora veri e propri contrappunti metrici” >
“Piccolo concerto”: tema in un metro irregolare è accompagnato da almeno 3 diversi metri regolari.

Balletto Pulcinella (1920) > musiche strumentali e operistiche di Pergolesi, usa parti vocali e piccola
orchestra. Divere combinazioni di strumenti e sfrutta le possibilità concertanti di vari gruppi strumentali. 11
movimenti. S si appropriò di volta in volta di aspetti diversi della trad musicale europea, proiettandoli in
contesto diverso dall’originale. Suo linguaggio ha inglobato modelli con continui scambi dialettici tra
passato e presente

Symphonies pour instruments a vent = prima composizione di S a essere definita neoclassica in


contrapposizione al decadentismo romantico e wagneriano della musica di Schonberg (Boris de Schloezer)

Le Simfoni sono costruite su materiali musicali contrastanti, innestati in velocità differenti ma in stretta
relazione. Caratteri stilistici presenti in misura ancora più accentuata nell’Ottetto per strumento a fiato
(1923) nel Concerto per piano e stru a fiato (1924), e nella Sonata per piano (1924).> S semplifica le
strutture metriche pur mantenendo tendenza a scansioni ritmiche ripetitive. Maggior parte dei critici
musicali del tempo li considera lavori di contrappunto vicini a spirito di Bach. S dichiara che nel mov finale
di questa composizione (Ottetto) aveva avuto come punto riferimento ideale la trasparenza della Invenzioni
e due voci BWV 772-786 di Bach. Si tratta di un Bach estraniato, grazie al carattere Stravinskiano della
scansione ritmica. St presenta situazione armonica statica, così da stravolgere completamente la logica
formale del discorso bachiano

Oedipus re > opera-oratorio in due atti per voci soliste, narratore coro di voci maschili e orchestra, su
libretto di Stra e Cocteau. Staticità più assoluta senza alcuna azione scenica. Sceglie il latino > aura di
monumentalità e di sacralità all’antica tragedia dell’impotenza umana di fronte alle fatali forze del destino-

Oedipus è composto di forme chiuse, e presenta tessuto musicale molto ricco di riferimenti a stilemi del
passato (opera italiana Ottocento). Musica risente dell’influenza del canto della Chiesa Ortodossa russa.
Molto curato il ritmo.

Odipus res > inaugura serie di lavori in cui S si accosta a mondo della classicità ellenica: Apollon Musagete,
Persephone. Symphonie de psaumes = verso musica religiosa che coltiva soprattutto dopo secondo
dopoguerra. Alto grado di austera severità. Testo = Vulgata della Bibbia Salmo 38 e Salmo 39 e Salmo 150..
Tavolozza timbri puri, mette in evidenza caratteri timbrici di tutti strumenti.scritto in forma della doppia
fuga = si apre con fuga strumentale a 4 parti.

Duo concertant = per violino e piano. Gusto dell’antico. Spirito pastorale apertura della prima Ecloga.

The rake’s progress = più imp contributo Stra al teatro lirico e il primo lavoro nella storia del teatro musicale
ispirato a opera pittorica: serie narrativa di acqueforti di W Hogarth. Struttura musicale fa ricorso a forme
del Settecento.

St aveva forti convinzioni sulla composizione e l’espressione musicale > terza lezione ocnferenza (università
Harward) > stampato nel 1942 Poetique musicale: S sstiene che la musica è impotente a esprimere qualsiasi
cosa: il suo valore risiede unicamente nel realizzare certe strutture formali, materiali sonori organizzati nel
tempo. Il fenomeno musicale non può che essere frutto della speculazione. S afferma così il lato artigianale
dell’attività artistica e mette accnto su valori costruttivi più che espressivi dell’opera musicale. Atto di
composizione è risultato di rigoroso processo razionale, non emotivo.
Tra il 1952/1962 si estese interesse per i procedimenti contrappuntistici rigorosamente calcolati e
complessi > scrittura seriale. Webern > comprese che la tecnica seriale offriva il mezzo compositivo più
idoneo alla realizzazione di strutture architettoniche altamente simmetriche, dotate di coerenza interna.
Dal punto vista stilistico la sua musica seriale è apparentata con il suo passato neoclassico > applicò la
tecnica seriale a quei generi mus che aveva già sperimentato.

Si avvicinò gradualmente alla DODECAFONIA: appicata in alcune parti solo della composizione e con forti
implicazioni tonali. > Canoni funebri In memoriam Dylan Thomas : serie di solo 5 note rachiuse in terza
magg (mi-mib-do-dodiesdi-re). Serie di 12 note usata per prima volta in Canticum sacrum ad honorem Sanci
Marci nominis > cantata per voci soliste, coro orch. 5 mov, ulitmo è una precisa versione del primo in modo
retrogrado. Affetto particolare per Venezia.

Movements > piano e orch procedimento seriale raggiunge concentrazione magg che in altre conposizioni.
Molte sono le implicazioni tonali che emergono dalla serie > uso di note o accordi ripetuti. S sostiene che
lingguaggio ritmico dei Movements è il più avanzato che egli avesse mai usato. Egli osserva che le
combinazioni poliritmiche hanno come parallelo il secondo Agnus Dei della missa L’Homme arme di
Desprez > comune interesee di S e di Webern per musica maestri franco-fiamminghi XV sec.