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28/2/2020 Guida alle nuove regole antincendio | BibLus-net

Guida alle nuove regole antincendio


Nuovo regolamento antincendio (dpr 151/2011), SCIA antincendio, CPI, attività
soggette a prevenzione incendi ed esempi pratici. La guida con tutto ciò che occorre
sapere

La vecchia disciplina antincendio dettata dal dpr 37/1998 disponeva che tutte le attività soggette a visita e
controllo da parte dei Vigili del Fuoco fossero trattate alla stessa maniera. Inoltre tutte dovevano ottenere
il famoso Certi cato di Prevenzione Incendi (CPI) per poter essere avviate.

Le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi erano elencate in maniera puntuale nel dm
16 febbraio 1982.

Dal 2011 è entrato in vigore il nuovo regolamento di prevenzione incendi, emanato con il dpr 151/2011,
che sempli ca gli adempimenti e prevede procedure di erenziate in funzione della complessità delle
attività. Il nuovo regolamento, recependo quanto previsto dalla legge 122/2010 in materia di snellimento
dell’attività amministrativa, individua le attività soggette alla disciplina della prevenzione incendi, 
operando una sostanziale semplificazione relativamente agli adempimenti da parte dei soggetti
interessati.

In particolare, le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi vengono suddivise in 3  categorie


(categoria A, B e C),  individuate in ragione della gravità del rischio piuttosto che della dimensione o,
comunque, del grado di complessità che contraddistingue l’attività stessa.

Viene introdotto per la prima volta il principio di proporzionalità di derivazione comunitaria, secondo il
quale si può valutare la legittimità di un atto che imponga un obbligo o una sanzione in relazione alla sua

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idoneità al raggiungimento degli scopi voluti.

Secondo le nuove regole:

1. nella categoria A ricadono le attività provviste di regola tecnica e con limitato livello di complessità
(consistenza attività, a ollamento, quantitativo materiali presente). Rientrano in tale categoria, ad
esempio:alberghi tra 25 e 50 posti letto, autorimesse tra 300 m² e 1.000 m², impianti termici tra 116
kW e 350 kW, strutture sanitarie tra 25 e 50 posti
letto, ecc.

2. nella categoria B sono comprese:

attività della stessa tipologia della categoria A, ma con maggior livello di complessità

attività sprovviste di regola tecnica


rientrano in questa categoria, ad esempio: alberghi tra 50 e 100 posti letto, strutture sanitarie
tra 50 e 100 posti letto, locali per la vendita tra i 600 e i 1.500 m² , aziende e u ci tra 500 e 800
persone, autorimesse tra 1.000 e 3.000 m²

3. nella categoria C ricadono le attività con elevato livello di complessità, indipendentemente dalla
presenza di una regola tecnica. Rientrano in questa categoria, ade esempio: centrali termoelettriche,
teatri e studi televisivi con più di 100 persone presenti, strutture sanitarie e alberghi con oltre 100
posti, aziende e u ci con oltre 800 persone presenti

Con le nuove regole le attività soggette ai controlli passano da 97 a 80.

Inoltre, a seconda della categoria di appartenenza, sono previsti adempimenti diversi.

Procedure in funzione della categoria


Le procedure cambiano in funzione della categoria in cui ricade l’attività.  In tutti casi, l’attività può essere
avviata solo dopo la presentazione della SCIA antincendio.

Attività di categoria A

Le attività di categoria A non devono richiedere l’esame del progetto ai Vigili del Fuoco, ma è su ciente
presentare la SCIA (segnalazione certi cata di inizio attività), che costituisce già atto autorizzatovo ai ni
antincendi.

Le attività ricadenti nella categoria A non richiedono l’esame del progetto (parere di conformità del
Comando provinciale dei Vigili del Fuoco). Non è necessario chiedere il parere preventivo prima di
realizzare i lavori, né attendere il certi cato di prevenzione incendi prima di dare inizio all’attività.

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Una volta niti i lavori, per iniziare l’attività basta presentare al SUAP (sportello unico delle attività
produttive) la SCIA con allegato progetto.

Accertata la completezza dell’istanza, il Comando dei VVF o il SUAP rilasciano immediatamente la ricevuta
e l’attività si intende autorizzata.

Tuttavia, entro i successivi 60 giorni, il Comando e ettua controlli attraverso visite tecniche che possono
essere eseguite a campione o in base a programmi settoriali per categoria di attività.

In caso di carenza dei requisiti, vieta la prosecuzione dell’attività.

Attività di categoria B

Per le attività della categoria B occorre chiedere al Comando il parere di conformità sul progetto.

Il Comando entro 30 giorni può chiedere documentazione integrativa e entro 60 giorni dal ricevimento
della documentazione completa si pronuncia sulla conformità.

A lavori ultimati, come per la categoria A, l’istanza per l’inizio dell’attività viene presentata tramite SCIA e
quindi l’attività può iniziare subito.

Anche in questo caso sono previsti controlli a campione.

Attività di categoria C

Per le attività in categoria C è richiesto il parere di conformità dei VV.F. relativamente al progetto.

Il Comando entro 30 giorni può chiedere documentazione integrativa e entro 60 giorni dal ricevimento
della documentazione completa si pronuncia sulla conformità.

L’attività può iniziare subito dopo la presentazione della SCIA, tuttavia, i VV.F. procederanno in ogni caso al
controllo dell’attività. Solo in caso di esito positivo del controllo, il Comando rilascerà il CPI (Certi cato di
prevenzione incendi).

La SCIA antincendio presentata ai sensi dell’art. 4 del D.P.R. 151/2011 non è da confondere con la SCIA
edilizia! Per le attività di categoria B e C permane invece l’obbligo di richiedere la valutazione del progetto,
ottenuta la quale il titolare dovrà procedere necessariamente alla presentazione della SCIA antincendio,
che come detto costituisce atto autorizzativo ai ni antincendi. Per le sole attività di categoria C, a seguito
di presentazione della SCIA antincendio, il Comando dei Vigili del Fuoco procederà sistematicamente ad
e ettuare i sopralluoghi di controllo che, in caso di esito positivo, produrranno come atto nale il rilascio
de

Nella gura successiva cerchiamo di riassumere tutte le caratteristiche delle 3 categorie.

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SCIA antincendio e SCIA edilizia

La SCIA antincendio non deve essere confusa con la SCIA edilizia.

Ricordiamo brevemente che la SCIA edilizia rappresenta il titolo abilitativo necessario per iniziare
un’attività edilizia: consente di eseguire i lavori, senza attendere  l’esame della documentazione da parte

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del Comune. Ovviamente devono essere soddisfatte tutte le condizioni e i requisiti previsti dalla normativa
vigente, che vengono asseverate da un tecnico abilitato.

La SCIA antincendio, invece, rappresenta la richiesta formale che il titolare dell’attività inoltra al comando
dei Vigili del Fuoco o al SUAP per poter iniziare l’attività soggetta a prevenzione incendi. La SCIA
antincendio va presentata sempre, ossia ogni volta in cui viene avviata una nuova attività soggetta a
prevenzione incendi oppure quando un’attività esistente viene modi cata.

La SCIA antincendio deve essere presentata dopo l’ultimazione dei lavori e prima dell’inizio dell’attività,
indipendentemente dalla categoria in cui rientra.

I contenuti dell’istanza di presentazione della SCIA Vigili del Fuoco sono contenuti nel dm 7 agosto 2012.

I documenti da allegare alla SCIA antincendio, in caso di non aggravio, sono:

asseverazione SCIA  rma del tecnico abilitato che attesta la conformità delle opere realizzate alla
normativa antincendio. Nei casi di attività di categorie B e C, deve attestare anche la conformità al
progetto presentato e approvato copia della ricevuta di approvazione del progetto antincendio

dichiarazione SCIA di non aggravio a rma del tecnico abilitato

certificazioni SCIA di resistenza al fuoco degli elementi costruttivi a rma del professionista
antincendio

dichiarazioni di rispondenza dei prodotti dei prodotti impiegati alle prestazioni di sicurezza
antincendio richieste, a rma del professionista antincendio

dichiarazione di conformità al dm 37/2008 di tutti gli impianti realizzati ricadenti nel decreto, rilasciata
dall’impresa installatrice

dichiarazione di conformità di tutti gli impianti realizzati non ricadenti nel DM 37 2008, rilasciata
dall’impresa installatrice e utilizzando il Mod. PIN 2.4-2012: DICH-IMP

dichiarazione di rispondenza di tutti gli impianti realizzati non ricadenti nel DM 37 2008 oppure
realizzati senza progetto, rilasciata dal Professionista Antincendio e utilizzando il Mod. PIN 2.5-2012:
CERT-IMP

attestazione di versamento SCIA

All’atto della presentazione della SCIA, il comando dei VV.F. e ettua una veri ca formale dei documenti
presentati.

In caso di esito positivo del controllo viene rilasciata ricevuta scia che costituisce titolo autorizzativo
all’esercizio dell’attività. Dalla data di presentazione decorrono i 60 gg entro cui il comando può e ettuare
una visita (a campione per le attività rientranti nella categoria A e B).

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Semplificazioni e agevolazioni introdotte

Il nuovo regolamento introduce anche altre sempli cazioni: per quanto riguarda i rinnovi, alla scadenza
del CPI, che ora è ssata in 5 anni o 10 anni in alcuni casi, non è più necessario richiederne il rinnovo, ma
esso è sostituito dall’Attestazuione di rinnovo periodico di conformità, reso sotto forma di
autodichiarazione attestante l’assenza di variazioni alle condizioni di sicurezza antincendio.

Inoltre, tra le altre sempli cazioni, si segnala la possibilità di richiedere il cosiddetto NOF (nulla osta di
fattibilità), che costituisce un esame preliminare per progetti complessi, prima di richiedere la
valutazione del progetto vero e proprio. E’ anche possibile richiedere veri che in corso d’opera, ovvero
sopralluoghi da parte dei Vigili del Fuoco durante la fase dei lavori per avere un parere tecnico su quanto
già realizzato e prima della presentazione della SCIA.

DM 7 agosto 2012

Il 7 agosto 2012 in attuazione di quanto previsto dall’articolo 2, comma 7, del dpr 151/2011 stabilisce le
modalità di presentazione delle istanze e la documentazione tecnica da presentare.

La di erenza rispetto al dm 4 maggio 1998 è la necessità di presentare l’asseverazione a firma di tecnico


abilitato, attestante la conformità dell‘attività ai requisiti di prevenzione incendi e di sicurezza antincendio,
alla quale sono allegati certi cazioni e dichiarazioni, secondo quanto speci cato nell’Allegato II. Tali
dichiarazioni sono atte a comprovare che gli elementi costruttivi, i prodotti, i materiali, le attrezzature, i
dispositivi e gli impianti rilevanti ai ni della sicurezza antincendi, sono stati realizzati, installati o posti in
opera secondo la regola dell’arte, in conformità alla vigente normativa in materia di sicurezza antincendio.

Inoltre, vengono cambiate le previsioni del dm 4 maggio 1998, circa la domanda di sopralluogo ai ni del
rilascio del CPI e la conseguente DIA.

Le nuove norme stabiliscono che:

i sopralluoghi per le attività ricadenti nelle categorie A e B avvengono a campione

le attività ricadenti nella categoria C sono sempre oggetto di sopralluogo entro 60 gg dalla
presentazione della SCIA.

Il decreto prevede inoltre la descrizione della modalità di presentazione delle domande per:

istanza di nulla osta di fattibilità, che deve prevedere l’indicazione degli aspetti di prevenzione incendi
oggetto dell’istanza

istanza di verifiche in corso d’opera, contenente l’indicazione degli aspetti di prevenzione incendi
oggetto dell’istanza di veri ca in corso d’opera e, per le attività ricadenti nelle categorie B e C, i

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riferimenti dell’approvazione dei progetti da parte del Comando

voltura con cui chi subentra indicherà semplicemente la non variazione delle condizioni di sicurezza
antincendio rispetto a quanto precedentemente segnalato al Comando

Nuova modulistica prevista dal dm 7 agosto 2012

Il dm prevede la seguente modulistica di prevenzione incendi:

VALUTAZIONE DEI PROGETTI

PIN 1-2012 Valutazione Progetto: Istanza di Valutazione del Progetto

PIN 2-2012 S.C.I.A.: Segnalazione Certi cata di Inizio Attività

PIN 2.1-2012 Asseverazione: Asseverazione ai ni della sicurezza antincendio

PIN 2.2-2012 – Cert. REI: Certi cazione di resistenza al fuoco

PIN 2.3-2012 – Dich. Prod.: Dichiarazione inerente i prodotti

PIN 2.4-2012 – Dich. Imp.: Dichiarazione di corretta installazione e funzionamento dell’impianto

PIN 2.5-2012 – Cert. Imp.: Certi cazione di rispondenza e di corretto funzionamento dell’impianto

PIN 2.6-2012 Dichiarazione non aggravio rischio: Dichiarazione di non aggravio del rischio incendio

PIN 2 gpl- 2012 S.C.I.A.: Segnalazione Certi cata di Inizio Attività per depositi di gpl

PIN 2.1-gpl-2012 Attestazione: Attestazione per depositi di gpl

PIN 2.7-gpl-2012-dichiarazione di installazione: Dichiarazione di installazione per depositi di gpl

Dichiarazione di rispondenza (DM 37/2008)

NULLA OSTA DI FATTIBILITA’

PIN 5-2012 Richiesta N.O.F.: Istanza di nulla osta di fattibilità

VERIFICA IN CORSO D’OPERA

PIN 6-2012 Richiesta Veri ca in corso d’opera: Istanza di Veri ca in corso d’opera.

VOLTURA

PIN 7-2012 Voltura: Istanza di Voltura.

Istanza di valutazione dei progetti

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La domanda di parere di conformità sui progetti è sostituita dall’istanza di valutazione dei progetti da
sottoporre al Comando per le sole attività di categoria B e C.

I documenti da presentare sono i medesimi ma vengono inoltre richieste informazioni generali sull’attività
principale e sulle eventuali attività secondarie soggette a controllo di prevenzione incendi e le indicazioni
del tipo di intervento in progetto.

Per le attività di categoria B e C l’istanza deve contenere:

generalità e domicilio del richiedente o, nel caso di ente o società, del suo legale rappresentante

speci cazione della attività soggetta principale e delle eventuali attività soggette secondarie, oggetto
dell’istanza di valutazione del progetto

ubicazione prevista per la realizzazione delle opere

informazioni generali sull’attività principale e sulle eventuali attività secondarie soggette a controllo di
prevenzione incendi e indicazioni del tipo di intervento in progetto

All’istanza sono allegati:

documentazione tecnica, a rma di tecnico abilitato, conforme a quanto previsto dall’Allegato I al


Decreto

attestazione di versamento degli oneri

CPI e nuove regole


In de nitiva, il CPI non viene più rilasciato non viene più rilasciato per le attività di categorie A e B. Per
queste attività e su richiesta del titolare dell’attività, viene rilasciato una copia del verbale di visita tecnica.

Il CPI è rilasciato solo per le attività di categoria C.

Tecnico abilitato e progettista antincendio

Il Decreto del 7 agosto 2012, all’articolo 1 fornisce una precisa de nizione di tecnico abilitato e
professionista antincendio.

Il tecnico abilitato è un “professionista iscritto in albo professionale, che opera nell’ambito delle proprie
competenze“. In parole povere è l’ingegnere, l’architetto, il geometra o perito iscritto al proprio albo
professionale.

Il professionista antincendio è un “professionista iscritto in albo professionale, che opera


nell’ambito delle proprie competenze ed iscritto negli appositi elenchi del Ministero dell’interno di cui

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all’articolo 16 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139“. In pratica è un professionista già iscritto al
proprio albo professionale ma che ha superato gli esami previsti dal Decreto legislativo 139 del 2006 (ex
legge 818/84). Questi corsi permettono forniscono al tecnico  di apporre la propria rma su una serie di
atti previsti dalla legislazione antincendio che il semplice ingegnere non può porre.

Nella pratica le due gure si distinguono dal fatto che il tecnico abilitato può produrre solo parte della
documentazione da allegare alla SCIA, mentre le altre certificazioni a corredo della SCIA sono prodotte
dal professionista antincendio.

Esempi pratici
Di seguito riprendiamo alcuni esempi elaborati dal Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, dopo l’entrata in
vigore del nuovo regolamento.

Attività soggette a prevenzione incendi – Esempio categoria A

Gianni è un imprenditore che desidera costruire un’autorimessa di 400 m².

Gianni può compiere tutti i lavori necessari alla realizzazione dell’autorimessa senza dover richiedere
pareri preventivi ai Vigili del Fuoco. Dopo aver realizzato la costruzione, per dare inizio all’attività, è
su ciente che invii al SUAP – Sportello Unico per le Attività Produttive (o ai Vigili del Fuoco tramite
procedura online) il progetto dell’opera e una Segnalazione Certi cata di Inizio Attività (SCIA) con allegata
la documentazione che attesti la conformità dell’attività realizzata alle prescrizioni vigenti in materia di
sicurezza antincendio.

Una volta presentata la documentazione, Gianni ottiene la ricevuta dal SUAP e può immediatamente
cominciare la sua attività. I Vigili del Fuoco e ettuano controlli a campione entro 60 giorni e rilasciano,
dietro richiesta, una copia del verbale della visita tecnica.

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Attività di categoria A

Sono attività di categoria A i piccoli alberghi tra i 25 e i 50 posti letto, aziende e u ci che hanno tra le 300 e
le 500 persone presenti, autorimesse tra i 300 m² e i 1.000 m², edi ci destinati ad uso civile con altezza
antincendio tra i 24 m e i 32 m, gli impianti di produzione di calore con potenzialità tra 116 kW e 350 kW,
strutture sanitarie tra i 25 e i 50 posti letto, teatri e studi per le riprese cinematogra che e televisive no a
25 persone presenti.

Attività soggette a prevenzione incendi – Esempio categoria B

Maria è un’imprenditrice che vuole aprire un ampio locale per la vendita al dettaglio di circa 1.000 m².

L’attività da avviare presenta una media complessità tecnico-gestionale ed è necessario che il Comando
provinciale competente dei Vigili del Fuoco valuti il progetto e si pronunci sulla sua adeguatezza alle
norme e alle regole tecniche.

Il SUAP – Sportello Unico per le Attività Produttive a cui Maria si è rivolta per ottenere il permesso di
costruire invierà ai Vigili del Fuoco il progetto del locale: entro 60 giorni il Comando darà il parere
sull’eventuale adeguatezza dell’opera alle norme antincendio.

Dopo aver terminato la costruzione del locale, per avviare l’attività è su ciente che Maria invii al SUAP una
Segnalazione Certi cata di Inizio Attività (SCIA) con allegata la documentazione che attesti la conformità
dell’attività realizzata alle prescrizioni vigenti in materia di sicurezza antincendio. Al momento della
consegna della documentazione, Maria ottiene dal SUAP una ricevuta che le consente di esercitare

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immediatamente la sua attività. I Vigili del Fuoco e ettuano, entro 60 giorni, controlli a campione e
rilasciano, dietro richiesta, una copia del verbale della visita tecnica.

Attività antincendio categoria B

Esempio attività di categoria B

Sono attività di categoria B gli alberghi tra i 50 e i 100 posti letto, i campeggi, le strutture sanitarie tra 50 e
100 posti letto, i locali per la vendita al dettaglio o all’ingrosso di super ci comprese tra i 600 e i 1.500 m²,
le aziende e gli u ci che hanno tra 500 e 800 persone, le autorimesse tra 1.000 e 3.000 m², gli edi ci
destinati ad uso civile con altezza antincendio tra i 32 e i 54 m.

Attività soggette a prevenzione incendi – Esempio categoria C

Paolo ha intenzione di costruire una grande casa di riposo che riesca a ospitare e assistere no a 110
anziani contemporaneamente. L’attività che ha in mente è molto complessa e, secondo le nuove norme
per la prevenzione incendi, presenta alti rischi. Per ottenere il permesso di costruire l’edi cio, Paolo deve
ricevere il parere positivo dei Vigili del Fuoco sul progetto: il SUAP a cui Paolo si rivolge provvede a
richiedere ai Vigili il parere preventivo di conformità del progetto, che viene rilasciato entro 60 giorni.
Terminati i lavori, Paolo invia al SUAP una Segnalazione Certi cata di Inizio Attività (SCIA) con allegata la
documentazione che attesti la conformità dell’attività realizzata alle prescrizioni vigenti in materia di
sicurezza antincendio. Al momento della consegna della documentazione, la ricevuta ottenuta dallo
Sportello Unico per le Attività Produttive – SUAP consente a Paolo di aprire la casa di cura
immediatamente. I Vigili del Fuoco, entro 60 giorni, faranno visita a Paolo per controllare che la sua casa di

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cura rispetti tutte le norme antincendio e, in caso positivo, gli rilasciano il Certi cato di Prevenzione
Incendi (CPI).

Attività antincendio categoria C

Esempio attività di categoria C

Sono attività di categoria C le centrali termoelettriche, i teatri e gli studi televisivi con più di 100 persone
presenti, le strutture sanitarie e gli alberghi con oltre 100 posti, le aziende e gli u ci con oltre 800 persone
presenti, gli edi ci con altezza antincendio di oltre 54 metri, le stazioni ferroviarie e metropolitane.

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Elenco completo delle Attività soggette a prevenzione incendi

Di seguito l’elenco completo delle attività previste dall’Allegato 1 del dpr 151/2011.

Attività Sottoclasse Categorie Descrizione dell’attività Descrizione


151/2011 soggetta a prevenzione Sottoclasse

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incendi

1 1 C Stabilimenti ed impianti ove si –


producono e/o impiegano gas
in ammabili e/o comburenti
con quantità globali in ciclo
superiori a 25 Nm3/h

2 1 B Impianti di compressione o di Cabine di


decompressione dei gas decompressione del
in ammabili e/o comburenti gas naturale no a
con potenzialità superiore a 2,4 Mpa.
50 Nm3/h, con esclusione dei
sistemi di riduzione del gas
naturale inseriti nelle reti di
distribuzione con pressione di
esercizio non superiore a 0,5
MPa

2 C Impianti di compressione o di Tutti gli altri casi


decompressione dei gas
in ammabili e/o comburenti
con potenzialità superiore a
50 Nm3/h, con esclusione dei
sistemi di riduzione del gas
naturale inseriti nelle reti di
distribuzione con pressione di
esercizio non superiore a 0,5
MPa

3 1 B Impianti di riempimento, Rivendite


depositi, rivendite di gas
in ammabili in recipienti
mobili: a) compressi con
capacità geometrica
complessiva superiore o
uguale a 0,75 m3.

2 B Impianti di riempimento, Depositi no a 10 m3

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depositi, rivendite di gas


in ammabili in recipienti
mobili: a) compressi con
capacità geometrica
complessiva superiore o
uguale a 0,75 m3.

3 C Impianti di riempimento, Depositi oltre 10 m3


depositi, rivendite di gas
in ammabili in recipienti
mobili: a) compressi con
capacità geometrica
complessiva superiore o
uguale a 0,75 m3.

4 C Impianti di riempimento, Impianti di


depositi, rivendite di gas riempimento
in ammabili in recipienti
mobili: a) compressi con
capacità geometrica
complessiva superiore o
uguale a 0,75 m3.

5 A Impianti di riempimento, Depositi di GPL no a


depositi, rivendite di gas 300 kg
in ammabili in recipienti
mobili: b) disciolti o liquefatti
per quantitativi in massa
complessivi superiori o uguali
a 75 kg.

6 B Impianti di riempimento, Rivendite


depositi, rivendite di gas
in ammabili in recipienti
mobili: b) disciolti o liquefatti
per quantitativi in massa
complessivi superiori o uguali
a 75 kg.

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7 B Impianti di riempimento, Depositi di GPL oltre


depositi, rivendite di gas 300 kg e no a 1000
in ammabili in recipienti kg
mobili: b) disciolti o liquefatti
per quantitativi in massa
complessivi superiori o uguali
a 75 kg.

8 B Impianti di riempimento, Depositi di gas


depositi, rivendite di gas in ammabili diversi
in ammabili in recipienti dal GPL no a 1.000
mobili: b) disciolti o liquefatti kg
per quantitativi in massa
complessivi superiori o uguali
a 75 kg.

9 B Impianti di riempimento, Depositi oltre 1.000


depositi, rivendite di gas kg
in ammabili in recipienti
mobili: b) disciolti o liquefatti
per quantitativi in massa
complessivi superiori o uguali
a 75 kg.

10 C Impianti di riempimento, Impianti di


depositi, rivendite di gas riempimento
in ammabili in recipienti
mobili: b) disciolti o liquefatti
per quantitativi in massa
complessivi superiori o uguali
a 75 kg.

4 1 B Depositi di gas in ammabili in Fino a 2 m3


serbatoi ssi: a) compressi per
capacità geometrica
complessiva superiore o
uguale a 0, 75 m3.

2 C Depositi di gas in ammabili in Oltre 2 m3

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serbatoi ssi: a) compressi per


capacità geometrica
complessiva superiore o
uguale a 0, 75 m3.

3 A Depositi di gas in ammabili in Depositi di GPL no a


serbatoi ssi: b) disciolti o 5 m3
liquefatti per capacità
geometrica complessiva
superiore o uguale a 0,3 m3.

4 B Depositi di gas in ammabili in Depositi di gas diversi


serbatoi ssi: b) disciolti o dal GPL no a 5 m3
liquefatti per capacità
geometrica complessiva
superiore o uguale a 0,3 m3.

5 B Depositi di gas in ammabili in Depositi di GPL da 5


serbatoi ssi: b) disciolti o m3  no a 13 m3
liquefatti per capacità
geometrica complessiva
superiore o uguale a 0,3 m3.

6 C Depositi di gas in ammabili in Depositi di gas diversi


serbatoi ssi: b) disciolti o dal GPL oltre i 5 m3
liquefatti per capacità
geometrica complessiva
superiore o uguale a 0,3 m3.

7 C Depositi di gas in ammabili in Depositi di gas diversi


serbatoi ssi: b) disciolti o dal GPL oltre i 13 m3
liquefatti per capacità
geometrica complessiva
superiore o uguale a 0,3 m3.

5 1 B Depositi di gas comburenti Fino a 10 m3


compressi e/o liquefatti in
serbatoi ssi e/o recipienti
mobili per capacità

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geometrica complessiva
superiore o uguale a 3 m3.

1 C Depositi di gas comburenti Oltre 10 m3


compressi e/o liquefatti in
serbatoi ssi e/o recipienti
mobili per capacità
geometrica complessiva
superiore o uguale a 3 m3.

6 1 A Reti di trasporto e di Fino a 2,4 Mpa


distribuzione di gas limitatamente alle
in ammabili, compresi quelli opere e gli impianti di
di origine petrolifera o trasporto di gas
chimica, con esclusione delle naturale con densità
reti di distribuzione e dei non superiore a 0,8.
relativi impianti con pressione
di esercizio non superiore a
0,5 MPa.

2 B Reti di trasporto e di Oltre 2,4 MPa


distribuzione di gas
in ammabili, compresi quelli
di origine petrolifera o
chimica, con esclusione delle
reti di distribuzione e dei
relativi impianti con pressione
di esercizio non superiore a
0,5 MPa.

7 1 C Centrali di produzione di –
idrocarburi liquidi e gassosi e
di stoccaggio sotterraneo di
gas naturale, piattaforme sse
e strutture sse assimilabili, di
perforazione e/o produzione
di idrocarburi di cui al decreto
del Presidente della
Repubblica 24 maggio 1979, n.

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886 ed al decreto legislativo


25 novembre 1996, n. 624

8 1 B Oleodotti con diametro –


superiore a 100 mm

9 1 B O cine e laboratori con Fino a 10 addetti alla


saldatura e taglio dei metalli mansione speci ca di
utilizzanti gas in ammabili e/o saldatura o taglio.
comburenti, con oltre 5
addetti alla mansione
speci ca di saldatura o taglio

2 C O cine e laboratori con Oltre 10 addetti alla


saldatura e taglio dei metalli mansione speci ca di
utilizzanti gas in ammabili e/o saldatura o taglio.
comburenti, con oltre 5
addetti alla mansione
speci ca di saldatura o taglio

10 1 B Stabilimenti ed impianti ove si Fino a 50 m3


producono e/o impiegano,
liquidi in ammabili e/o
combustibili con punto di
in ammabilità no a 125 °C,
con quantitativi globali in ciclo
e/o in deposito superiori a 1
m3.

2 C Stabilimenti ed impianti ove si Oltre 50 m3


producono e/o impiegano,
liquidi in ammabili e/o
combustibili con punto di
in ammabilità no a 125 °C,
con quantitativi globali in ciclo
e/o in deposito superiori a 1
m3.

11 1 B Stabilimenti ed impianti per la Fino a 50 m3

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preparazione di oli lubri canti,


oli diatermici e simili, con
punto di in ammabilità
superiore a 125 °C, con
quantitativi globali in ciclo e/o
in deposito superiori a 5 m3.

2 C Stabilimenti ed impianti per la Oltre 50 m3


preparazione di oli lubri canti,
oli diatermici e simili, con
punto di in ammabilità
superiore a 125 °C, con
quantitativi globali in ciclo e/o
in deposito superiori a 5 m3.

12 1 A Depositi e/o rivendite di liquidi Liquidi con punto di


in ammabili e/o combustibili in ammabilità
e/o oli lubri canti, diatermici, superiore a 65 °C, per
di qualsiasi derivazione, di capacità geometrica
capacità geometrica complessiva
complessiva superiore a 1 m3. compresa da 1 m3 a
9 m3

2 B Depositi e/o rivendite di liquidi Liquidi in ammabili


in ammabili e/o combustibili e/o combustibili e/o
e/o oli lubri canti, diatermici, lubri canti e/o oli
di qualsiasi derivazione, di diatermici di qualsiasi
capacità geometrica derivazione per
complessiva superiore a 1 m3. capacità geometrica
complessiva
compresa da 1 m3 a
50 m3, ad eccezione
di quelli rientranti in
categoria A)

3 C Depositi e/o rivendite di liquidi Liquidi in ammabili


in ammabili e/o combustibili e/o combustibili e/o
e/o oli lubri canti, diatermici, lubri canti e/o oli
di qualsiasi derivazione, di diatermici di qualsiasi

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capacità geometrica derivazione per


complessiva superiore a 1 m3. capacità geometrica
complessiva
superiore a 50 m3

13 1 A Impianti ssi di distribuzione Contenitori


carburanti per l’autotrazione, distributori rimovibili
la nautica e l’aeronautica; e non di carburanti
contenitori — distributori liquidi no a 9 m3,
rimovibili di carburanti liquidi: con punto di
a) Impianti di distribuzione in ammabilità
carburanti liquidi

2 B Impianti ssi di distribuzione Solo liquidi


carburanti per l’autotrazione, combustibili
la nautica e l’aeronautica;
contenitori — distributori
rimovibili di carburanti liquidi:
a) Impianti di distribuzione
carburanti liquidi

3 C Impianti ssi di distribuzione Tutti gli altri


carburanti per l’autotrazione,
la nautica e l’aeronautica;
contenitori — distributori
rimovibili di carburanti liquidi:
a) Impianti di distribuzione
carburanti liquidi

4 C Impianti ssi di distribuzione Tutti


carburanti per l’autotrazione,
la nautica e l’aeronautica;
contenitori — distributori
rimovibili di carburanti liquidi:
b) Impianti ssi di
distribuzione carburanti
gassosi e di tipo misto (liquidi
e gassosi).

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14 1 B O cine o laboratori per la Fino a 25 addetti


verniciatura con vernici
in ammabili e/o combustibili
con oltre 5 addetti.

2 C O cine o laboratori per la Oltre 25 addetti


verniciatura con vernici
in ammabili e/o combustibili
con oltre 5 addetti.

15 1 A Depositi e/o rivendite di alcoli Fino a 10 m3


con concentrazione superiore
al 60% in volume di capacità
geometrica superiore a 1 m3.

2 B Depositi e/o rivendite di alcoli Oltre 10 m3  no a 50


con concentrazione superiore m3
al 60% in volume di capacità
geometrica superiore a 1 m3.

3 C Depositi e/o rivendite di alcoli Oltre 50 m3


con concentrazione superiore
al 60% in volume di capacità
geometrica superiore a 1 m3.

16 1 C Stabilimenti di estrazione con –


solventi in ammabili e
ra nazione di oli e grassi
vegetali ed animali, con
quantitativi globali di solventi
in ciclo e/o in deposito
superiori a 0,5 m3.

17 1 C Stabilimenti ed impianti ove si –


producono, impiegano o
detengono sostanze
esplodenti classi cate come
tali dal regolamento di
esecuzione del testo unico

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delle leggi di pubblica


sicurezza approvato con regio
decreto 6 maggio 1940, n. 635,
e successive modi cazioni ed
integrazioni.

18 1 B Esercizi di minuta vendita e/o Esercizi di vendita di


depositi di sostanze arti ci pirotecnici
esplodenti classi cate come declassi cati in
tali dal regolamento di “libera vendita” con
esecuzione del testo unico quantitativi
delle leggi di pubblica complessivi in
sicurezza approvato con regio vendita e/o deposito
decreto 6 maggio 1940, n. 635, superiori a 500 kg,
e successive modi cazioni ed comprensivi degli
integrazioni. imballaggi.

1 C Esercizi di minuta vendita e/o Esercizi di minuta


depositi di sostanze vendita di sostanze
esplodenti classi cate come esplodenti classi cate
tali dal regolamento di come tali dal
esecuzione del testo unico regolamento di
delle leggi di pubblica esecuzione del testo
sicurezza approvato con regio unico delle leggi di
decreto 6 maggio 1940, n. 635, pubblica sicurezza
e successive modi cazioni ed approvato con regio
integrazioni. Esercizi di vendita decreto 6 maggio
di arti ci pirotecnici 1940, n. 635, e
declassi cati in “libera successive
vendita” con quantitativi modi cazioni ed
complessivi in vendita e/o integrazioni.
deposito superiori a 500 kg,
comprensivi degli imballaggi.

19 1 C Stabilimenti ed impianti ove si –


producono, impiegano o
detengono sostanze instabili
che possono dar luogo da sole
a reazioni pericolose in

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presenza o non di catalizzatori


ivi compresi i perossidi
organici.

20 1 C Stabilimenti ed impianti ove si


producono, impiegano o
detengono nitrati di ammonio,

di metalli alcalini e alcalino-
terrosi, nitrato di piombo e
perossidi inorganici.

21 1 C Stabilimenti ed impianti ove si –


producono, impiegano o
detengono sostanze soggette
all’accensione spontanea e/o
sostanze che a contatto con
l’acqua sviluppano gas
in ammabili.

22 1 C Stabilimenti ed impianti ove si –


produce acqua ossigenata con
concentrazione superiore al
60% di perossido di idrogeno.

23 1 C Stabilimenti ed impianti ove si –


produce, impiega e/o detiene
fosforo e/o sesquisolfuro di
fosforo.

24 1 C Stabilimenti ed impianti per la –


macinazione e la ra nazione
dello zolfo; depositi di zolfo
con potenzialità superiore a
10.000 kg.

25 1 C Fabbriche di ammiferi; –
depositi di ammiferi con
quantitativi in massa superiori
a 500 kg.

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26 1 C Stabilimenti ed impianti ove si –


produce, impiega o detiene
magnesio, elektron e altre
leghe ad alto tenore di
magnesio.

27 1 B Mulini per cereali ed altre Depositi di cereali e


macinazioni con potenzialità di altre macinazioni
giornaliera superiore a 20.000 no a 100.000 kg
kg; Depositi di cereali e di altre
macinazioni con quantitativi in
massa superiori a 50.000 kg.

2 C Mulini per cereali ed altre depositi oltre 100.000


macinazioni con potenzialità kg
giornaliera superiore a 20.000
kg; Depositi di cereali e di altre
macinazioni con quantitativi in
massa superiori a 50.000 kg.

3 C Mulini per cereali ed altre


macinazioni con potenzialità
giornaliera superiore a 20.000 Mulini per cereali ed
kg; Depositi di cereali e di altre altre macinazioni
macinazioni con quantitativi in
massa superiori a 50.000 kg.

28 1 C Depositi di cereali e di altre –


macinazioni con quantitativi in
massa superiori a 50.000 kg.

29 1 C Stabilimenti ove si producono –


surrogati del ca è.

30 1 C Zuccheri ci e ra nerie dello –


zucchero.

31 1 C Pasti ci e/o riserie con –


produzione giornaliera
superiore a 50.000 kg.

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32 1 C Stabilimenti ed impianti ove si –


lavora eio detiene foglia di
tabacco con processi di
essiccazione con oltre 100
addetti o con quantitativi
globali in ciclo e/o in deposito
superiori a 50.000 kg.

33 1 C Stabilimenti ed impianti per la –


produzione della carta e dei
cartoni e di allestimento di
prodotti cartotecnici in genere
con oltre 25 addetti o con
materiale in lavorazione e/o in
deposito superiore a 50.000
kg.

34 1 B Depositi di carta, cartoni e Fino a 50.000 kg


prodotti cartotecnici, archivi di
materiale cartaceo,
biblioteche, depositi per la
cernita della carta usata, di
stracci di cascami e di bre
tessili per l’industria della
carta, con quantitativi in
massa superiori a 5.000 kg.

2 C Depositi di carta, cartoni e


prodotti cartotecnici, archivi di
materiale cartaceo,
biblioteche, depositi per la
cernita della carta usata, di Oltre 50.000 kg
stracci di cascami e di bre
tessili per l’industria della
carta, con quantitativi in
massa superiori a 5.000 kg.

35 1 B Stabilimenti, impianti, depositi Depositi no a 20.000

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ove si producono, impiegano kg


elio detengono carte
fotogra che, calcogra che,
eliogra che e cianogra che,
pellicole cinematogra che,
radiogra che e fotogra che
con materiale in lavorazione
e/o in deposito superiore a
5.000 kg.

2 C Stabilimenti, impianti, depositi Altri casi


ove si producono, impiegano
elio detengono carte
fotogra che, calcogra che,
eliogra che e cianogra che,
pellicole cinematogra che,
radiogra che e fotogra che
con materiale in lavorazione
e/o in deposito superiore a
5.000 kg.

36 1 B Depositi di legnami da Fino a 500.000 kg


costruzione e da lavorazione,
di legna da ardere, di paglia, di
eno, di canne, di fascine, di
carbone vegetale e minerale,
di carbonella, di sughero e di
altri prodotti a ni con
quantitativi in massa superiori
a 50.000 kg con esclusione dei
depositi all’aperto con
distanze di sicurezza esterne
superiori a 100 m.

2 C Depositi di legnami da Oltre 500.000 kg


costruzione e da lavorazione,
di legna da ardere, di paglia, di
eno, di canne, di fascine, di
carbone vegetale e minerale,

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di carbonella, di sughero e di
altri prodotti a ni con
quantitativi in massa superiori
a 50.000 kg con esclusione dei
depositi all’aperto con
distanze di sicurezza esterne
superiori a 100 m.

37 1 B Stabilimenti e laboratori per la Fino a 50.000 kg


lavorazione del legno con
materiale in lavorazione e/o in
deposito superiore a 5.000 kg.

2 C Stabilimenti e laboratori per la Oltre 50.000 kg


lavorazione del legno con
materiale in lavorazione e/o in
deposito superiore a 5.000 kg.

38 1 B Stabilimenti ed impianti ove si Fino a 10.000 kg


producono, lavorano e/o
detengono bre tessili e
tessuti naturali e arti ciali, tele
cerate, linoleum e altri
prodotti a ni, con quantitativi
in massa superiori a 5.000 kg.

2 C Stabilimenti ed impianti ove si Oltre 10.000 kg


producono, lavorano e/o
detengono bre tessili e
tessuti naturali e arti ciali, tele
cerate, linoleum e altri
prodotti a ni, con quantitativi
in massa superiori a 5.000 kg

39 1 C Stabilimenti per la produzione –


di arredi, di abbigliamento,
della lavorazione della pelle e
calzaturi ci, con oltre 25
addetti.

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40 1 C Stabilimenti ed impianti per la –


preparazione del crine
vegetale, della trebbia e simili,
lavorazione della paglia, dello
sparto e simili, lavorazione del
sughero, con quantitativi in
massa in lavorazione o in
deposito superiori a 5.000 kg.

41 1 A Teatri e studi per le riprese Fino a 25 persone


cinematogra che e televisive. presenti

2 B Teatri e studi per le riprese Oltre 25 e no a 100


cinematogra che e televisive. persone presenti

3 C Teatri e studi per le riprese Oltre 100 persone


cinematogra che e televisive. presenti

42 1 B Laboratori per la realizzazione Fino a 2.000 m2


di attrezzerie e scenogra e,
compresi i relativi depositi, di
super cie complessiva
superiore a 200 m2.

2 C Laboratori per la realizzazione Oltre 2.000 m2


di attrezzerie e scenogra e,
compresi i relativi depositi, di
super cie complessiva
superiore a 200 m2.

43 1 B Stabilimenti ed impianti per la Depositi no a 50.000


produzione, lavorazione e kg
rigenerazione della gomma
e/o laboratori di
vulcanizzazione di oggetti di
gomma, con quantitativi in
massa superiori a 5.000 kg;
Depositi di prodotti della
gomma, pneumatici e simili,

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con quantitativi in massa


superiori a 10.000 kg;

2 C Stabilimenti ed impianti per la Depositi oltre 50.000


produzione, lavorazione e kg
rigenerazione della gomma
e/o laboratori di
vulcanizzazione di oggetti di
gomma, con quantitativi in
massa superiori a 5.000 kg;
Depositi di prodotti della
gomma, pneumatici e simili,
con quantitativi in massa
superiori a 10.000 kg;

3 C Stabilimenti ed impianti per la


produzione, lavorazione e
rigenerazione della gomma
Stabilimenti ed
e/o laboratori di
impianti per la
vulcanizzazione di oggetti di
produzione,
gomma, con quantitativi in
lavorazione e .
massa superiori a 5.000 kg;
rigenerazione e/o
Depositi di prodotti della
laboratori
gomma, pneumatici e simili,
con quantitativi in massa
superiori a 10.000 kg;

44 1 B Stabilimenti, impianti, depositi Depositi no a 50.000


ove si producono, lavorano kg
e/o detengono materie
plastiche, con quantitativi in
massa superiori a 5.000 kg.

2 C Stabilimenti, impianti, depositi Depositi oltre 50.000


ove si producono, lavorano kg
e/o detengono materie
plastiche, con quantitativi in
massa superiori a 5.000 kg.

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3 C Stabilimenti, impianti, depositi Stabilimenti ed


ove si producono, lavorano impianti
e/o detengono materie
plastiche, con quantitativi in
massa superiori a 5.000 kg.

45 1 B Stabilimenti ed impianti ove si Fino a 25 addetti


producono e lavorano resine
sintetiche e naturali,
tofarmaci, coloranti organici
e intermedi e prodotti
farmaceutici con l’impiego di
solventi ed altri prodotti
in ammabili.

2 C Stabilimenti ed impianti ove si Oltre 25 addetti


producono e lavorano resine
sintetiche e naturali,
tofarmaci, coloranti organici
e intermedi e prodotti
farmaceutici con l’impiego di
solventi ed altri prodotti
in ammabili

46 1 B Depositi di tofarmaci e/o di Fino a 100.000 kg


concimi chimici a base di
nitrati e/o fosfati con
quantitativi in massa superiori
a 50.000 kg.

2 C Stabilimenti ed impianti ove si


producono e/o impiegano,
liquidi in ammabili e/o
combustibili con punto di
Oltre 100.000 kg
in ammabilità no a 125 °C,
con quantitativi globali in ciclo
e/o in deposito superiori a 1
m3.

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47 1 B Stabilimenti ed impianti per la Fino a 100.000 kg


fabbricazione di cavi e
conduttori elettrici isolati, con
quantitativi in massa
lavorazione e/o in deposito
superiori a 10.000 kg;
Depositi e/o rivendite di cavi
elettrici isolati con quantitativi
in massa superiori a 10.000
kg.

2 C Stabilimenti ed impianti per la Oltre 100.000 kg


fabbricazione di cavi e
conduttori elettrici isolati, con
quantitativi in massa
lavorazione e/o in deposito
superiori a 10.000 kg;
Depositi e/o rivendite di cavi
elettrici isolati con quantitativi
in massa superiori a 10.000
kg.

48 1 B Centrali termoelettriche, Macchine elettriche


macchine elettriche sse con
presenza di liquidi isolanti
combustibili in quantitativi
superiori a 1 m3.

2 C Centrali termoelettriche, Centrali


macchine elettriche sse con termoelettriche
presenza di liquidi isolanti
combustibili in quantitativi
superiori a 1 m3.

49 1 A Gruppi per la produzione di Fino a 350 kW


energia elettrica sussidiari con
motori endotermici ed
impianti di cogenerazione di

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potenza complessiva
superiore a 25 kW.

2 B Gruppi per la produzione di Da 350 no a 700 kW


energia elettrica sussidiari con
motori endotermici ed
impianti di cogenerazione di
potenza complessiva
superiore a 25 kW.

3 C Gruppi per la produzione di


energia elettrica sussidiari con
motori endotermici ed
Oltre 700 kW
impianti di cogenerazione di
potenza complessiva
superiore a 25 kW.

50 1 B Stabilimenti ed impianti ove si Fino a 25 addetti


producono lampade elettriche
e simili; pile ed accumulatori
elettrici e simili, con oltre 5
addetti.

2 C Stabilimenti ed impianti ove si Oltre 25 addetti


producono lampade elettriche
e simili; pile ed accumulatori
elettrici e simili, con oltre 5
addetti.

51 1 B Stabilimenti siderurgici e per Fino a 25 addetti


la produzione di altri metalli
con oltre 5 addetti; attività
comportanti lavorazioni a
caldo di metalli con oltre 5
addetti ad esclusione dei
laboratori artigiani di
ore ceria ed argenteria no a
25 addetti.

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2 B Stabilimenti siderurgici e per Laboratori artigiani di


la produzione di altri metalli ore ceria ed
con oltre 5 addetti; attività argenteria no a 50
comportanti lavorazioni a addetti
caldo di metalli con oltre 5
addetti ad esclusione dei
laboratori artigiani di
ore ceria ed argenteria no a
25 addetti.

3 C Stabilimenti siderurgici e per Oltre 25 addetti


la produzione di altri metalli
con oltre 5 addetti; attività
comportanti lavorazioni a
caldo di metalli con oltre 5
addetti ad esclusione dei
laboratori artigiani di
ore ceria ed argenteria no a
25 addetti.

4 C Stabilimenti siderurgici e per Laboratori artigiani di


la produzione di altri metalli ore ceria ed
con oltre 5 addetti; attività argenteria oltre 50
comportanti lavorazioni a addetti
caldo di metalli con oltre 5
addetti ad esclusione dei
laboratori artigiani di
ore ceria ed argenteria no a
25 addetti.

52 1 B Stabilimenti, con oltre 5 Fino a 25 addetti


addetti, per la costruzione di
aeromobili, veicoli a motore,
materiale rotabile ferroviario e
tramviario, carrozzerie e
rimorchi per autoveicoli;
cantieri navali con oltre 5
addetti

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2 C Stabilimenti, con oltre 5 Oltre 25 addetti


addetti, per la costruzione di
aeromobili, veicoli a motore,
materiale rotabile ferroviario e
tramviario, carrozzerie e
rimorchi per autoveicoli;
cantieri navali con oltre 5
addetti.

53 1 B O cine per la riparazione di: – a) O cine per veicoli


veicoli a motore, rimorchi per a motore, rimorchi
autoveicoli e carrozzerie, di per autoveicoli e
super cie coperta superiore a carrozzerie, di
300 m2; – materiale rotabile super cie no  a
ferroviario, tramviario e di 1000 m2
aeromobili, di super cie
coperta superiore a 1000 m2;

2 B O cine per la riparazione di: – b) O cine per


veicoli a motore, rimorchi per materiale rotabile
autoveicoli e carrozzerie, di ferroviario, tramviario
super cie coperta superiore a e di aeromobili, di
300 m2; – materiale rotabile super cie no a 2000
ferroviario, tramviario e di m2
aeromobili, di super cie
coperta superiore a 1000 m2;

3 C O cine per la riparazione di: – a) O cine per veicoli


veicoli a motore, rimorchi per a motore, rimorchi
autoveicoli e carrozzerie, di per autoveicoli e
super cie coperta superiore a carrozzerie, di
300 m2; – materiale rotabile super cie superiore a
ferroviario, tramviario e di 1000 m2
aeromobili, di super cie
coperta superiore a 1000 m2;

4 C O cine per la riparazione di: – b) O cine per


veicoli a motore, rimorchi per materiale rotabile
autoveicoli e carrozzerie, di ferroviario, tramviario

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super cie coperta superiore a e di aeromobili, di


300 m2; – materiale rotabile super cie superiore a
ferroviario, tramviario e di 2000 m2
aeromobili, di super cie
coperta superiore a 1000 m2;

54 1 B O cine meccaniche per Fino a 50 addetti


lavorazioni a freddo con oltre
25 addetti

2 C O cine meccaniche per Oltre 50 addetti


lavorazioni a freddo con oltre
25 addetti

55 1 B Attività di demolizioni di Fino a 5000 m2


veicoli e simili con relativi
depositi, di super cie
superiore a 3000 m2.

2 C Attività di demolizioni di Oltre 5000 m2


veicoli e simili con relativi
depositi, di super cie
superiore a 3000 m2.

56 1 B Stabilimenti ed impianti ove si Fino a 50 addetti


producono laterizi, maioliche,
porcellane e simili con oltre 25
addetti

2 C Stabilimenti ed impianti ove si Oltre 50 addetti


producono laterizi, maioliche,
porcellane e simili con oltre 25
addetti

57 1 B Cementi ci con oltre 25 –


addetti

58 1 B Pratiche di cui al d.lgs 17 Assoggettate a nulla


marzo 1995 n° 230 e s.m.i. osta di tipo B di cui
soggette a provvedimenti

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autorizzativi (art. 27 del d.lgs all’art. 29 del Dlgs


17 marzo 1995 n°230 ed art. 230/95 e s.m.i.
13 legge 31 dicembre 1962, n.
1860)

2 C Pratiche di cui al d.lgs 17


marzo 1995 n° 230 e s.m.i. Assoggettate a nulla
soggette a provvedimenti osta di tipo A di cui
autorizzativi (art. 27 del d.lgs all’art. 28 del Dlgs
17 marzo 1995 n°230 ed art. 230/95 e s.m.i. e art
13 legge 31 dicembre 1962, n. 13 legge 1860/62
1860)

59 1 C Autorimesse adibite al –
ricovero di mezzi utilizzati per
il trasporto di materie ssili
speciali e di materie
radioattive (art. 5 della legge
31 dicembre 1962, n. 1860,
sostituito dall’art. 2 del
decreto del Presidente della
Repubblica 30 dicembre 1965,
n. 1704; art. 21 del D. Lgs 17
marzo 1995 n°230)

60 1 C Impianti di deposito delle –


materie nucleari ed attività
assoggettate agli artt. 33 e 52
del decreto legislativo 17
marzo 1995, n. 230 e s.m.i. ,
con esclusione dei depositi in
corso di spedizione

61 1 C Impianti nei quali siano –


detenuti combustibili nucleari
o prodotti o residui radioattivi
[art. 1, lettera b) della legge 31
dicembre 1962, n. 1860]

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62 1 C Impianti relativi all’impiego –


paci co dell’energia nucleare
ed attività che comportano
pericoli di radiazioni ionizzanti
derivanti dal predetto
impiego: – impianti nucleari; –
reattori nucleari, eccettuati
quelli che facciano parte di un
mezzo di trasporto; – impianti
per la preparazione o
fabbricazione delle materie
nucleari; – impianti per la
separazione degli isotopi; –
impianti per il trattamento dei
combustibili nucleari
irradianti; – attività di cui agli
artt. 36 e 51 del decreto
legislativo 17 marzo 1995, n.
230 e s.m.i..

63 1 B Stabilimenti per la produzione, Fino a 5000 kg


depositi di sapone, di candele
e di altri oggetti di cera e di
para na, di acidi grassi, di
glicerina grezza quando non
sia prodotta per idrolisi, di
glicerina ra nata e distillata
ed altri prodotti a ni, con
oltre 500 kg di prodotto in
lavorazione e/o deposito

2 C Stabilimenti per la produzione, Oltre 5000 kg


depositi di sapone, di candele
e di altri oggetti di cera e di
para na, di acidi grassi, di
glicerina grezza quando non
sia prodotta per idrolisi, di
glicerina ra nata e distillata
ed altri prodotti a ni, con

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oltre 500 kg di prodotto in


lavorazione e/o deposito

64 1 B Centri informatici di Fino a 50 addetti


elaborazione e/o archiviazione
dati con oltre 25 addetti

2 C Centri informatici di Oltre 50 addetti


elaborazione e/o archiviazione
dati con oltre 25 addetti

65 1 B Locali di spettacolo e di Fino a 200 persone


trattenimento in genere,
impianti e centri sportivi,
palestre, sia a carattere
pubblico che privato, con
capienza superiore a 100
persone, ovvero di super cie
lorda in pianta al chiuso
superiore a 200 m2 . Sono
escluse le manifestazioni
temporanee, di qualsiasi
genere, che si e ettuano in
locali o luoghi aperti al
pubblico.

2 C Locali di spettacolo e di Oltre 200 persone


trattenimento in genere,
impianti e centri sportivi,
palestre, sia a carattere
pubblico che privato, con
capienza superiore a 100
persone, ovvero di super cie
lorda in pianta al chiuso
superiore a 200 m2 . Sono
escluse le manifestazioni
temporanee, di qualsiasi
genere, che si e ettuano in

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locali o luoghi aperti al


pubblico.

66 1 A Alberghi, pensioni, motel, Fino a 50 posti letto


villaggi albergo, residenze
turistico – alberghiere,
studentati, villaggi turistici,
alloggi agrituristici, ostelli per
la gioventù, rifugi alpini, bed &
breakfast, dormitori, case per
ferie, con oltre 25 posti-letto;
Strutture turistico-ricettive
nell’aria aperta (campeggi,
villaggi-turistici, ecc.) con
capacità ricettiva superiore a
400 persone.

2 B Alberghi, pensioni, motel, Da 50 a 100 posti


villaggi albergo, residenze letto
turistico – alberghiere,
studentati, villaggi turistici,
alloggi agrituristici, ostelli per
la gioventù, rifugi alpini, bed &
breakfast, dormitori, case per
ferie, con oltre 25 posti-letto;
Strutture turistico-ricettive
nell’aria aperta (campeggi,
villaggi-turistici, ecc.) con
capacità ricettiva superiore a
400 persone.

3 B Alberghi, pensioni, motel, Strutture all’aria


villaggi albergo, residenze aperta
turistico – alberghiere, (Campeggi villaggi
studentati, villaggi turistici, ecc)
alloggi agrituristici, ostelli per
la gioventù, rifugi alpini, bed &
breakfast, dormitori, case per
ferie, con oltre 25 posti-letto;

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Strutture turistico-ricettive
nell’aria aperta (campeggi,
villaggi-turistici, ecc.) con
capacità ricettiva superiore a
400 persone.

4 C Alberghi, pensioni, motel,


villaggi albergo, residenze
turistico – alberghiere,
studentati, villaggi turistici,
alloggi agrituristici, ostelli per
la gioventù, rifugi alpini, bed &
breakfast, dormitori, case per Oltre 100 posti letto
ferie, con oltre 25 posti-letto;
Strutture turistico-ricettive
nell’aria aperta (campeggi,
villaggi-turistici, ecc.) con
capacità ricettiva superiore a
400 persone.

67 1 A Scuole di ogni ordine, grado e Fino a 150 persone


tipo, collegi, accademie con
oltre 100 persone presenti;
asili nido con oltre 30 persone
presenti

2 B Scuole di ogni ordine, grado e Da 150 a 300 persone


tipo, collegi, accademie con
oltre 100 persone presenti;
asili nido con oltre 30 persone
presenti

3 B Scuole di ogni ordine, grado e Asili nido


tipo, collegi, accademie con
oltre 100 persone presenti;
asili nido con oltre 30 persone
presenti

4 C Scuole di ogni ordine, grado e Oltre 300 persone

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tipo, collegi, accademie con


oltre 100 persone presenti;
asili nido con oltre 30 persone
presenti

68 1 A Strutture sanitarie che Fino a 50 posti letto


erogano prestazioni in regime
di ricovero ospedaliero e/o
residenziale a ciclo
continuativo e/o diurno, case
di riposo per anziani con oltre
25 posti letto; Strutture
sanitarie che erogano
prestazioni di assistenza
specialistica in regime
ambulatoriale, ivi comprese
quelle riabilitative, di
diagnostica strumentale e di
laboratorio, di super cie
complessiva superiore a 500
m2.

2 A Strutture sanitarie che Strutture riabilitative,


erogano prestazioni in regime di diagnostica
di ricovero ospedaliero e/o strumentale e di
residenziale a ciclo laboratorio no a
continuativo e/o diurno, case 1000 m2
di riposo per anziani con oltre
25 posti letto; Strutture
sanitarie che erogano
prestazioni di assistenza
specialistica in regime
ambulatoriale, ivi comprese
quelle riabilitative, di
diagnostica strumentale e di
laboratorio, di super cie
complessiva superiore a 500
m2.

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3 B Strutture sanitarie che Fino a 100 posti letto


erogano prestazioni in regime
di ricovero ospedaliero e/o
residenziale a ciclo
continuativo e/o diurno, case
di riposo per anziani con oltre
25 posti letto; Strutture
sanitarie che erogano
prestazioni di assistenza
specialistica in regime
ambulatoriale, ivi comprese
quelle riabilitative, di
diagnostica strumentale e di
laboratorio, di super cie
complessiva superiore a 500
m2.

4 B Strutture sanitarie che Strutture riabilitative,


erogano prestazioni in regime di diagnostica
di ricovero ospedaliero e/o strumentale e di
residenziale a ciclo laboratorio oltre 1000
continuativo e/o diurno, case m2
di riposo per anziani con oltre
25 posti letto; Strutture
sanitarie che erogano
prestazioni di assistenza
specialistica in regime
ambulatoriale, ivi comprese
quelle riabilitative, di
diagnostica strumentale e di
laboratorio, di super cie
complessiva superiore a 500
m2.

5 C Strutture sanitarie che Oltre 100 posti letto


erogano prestazioni in regime
di ricovero ospedaliero e/o
residenziale a ciclo
continuativo e/o diurno, case

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di riposo per anziani con oltre


25 posti letto; Strutture
sanitarie che erogano
prestazioni di assistenza
specialistica in regime
ambulatoriale, ivi comprese
quelle riabilitative, di
diagnostica strumentale e di
laboratorio, di super cie
complessiva superiore a 500
m2.

69 1 A Locali adibiti ad esposizione Fino a 600 m2


e/o vendita all’ingrosso o al
dettaglio, ere e quartieri
eristici, con super cie lorda
superiore a 400
m2 comprensiva dei servizi e
depositi. Sono escluse le
manifestazioni temporanee, di
qualsiasi genere, che si
e ettuano in locali o luoghi
aperti al pubblico.

2 B Locali adibiti ad esposizione Da 600 no a 1500


e/o vendita all’ingrosso o al m2
dettaglio, ere e quartieri
eristici, con super cie lorda
superiore a 400
m2 comprensiva dei servizi e
depositi. Sono escluse le
manifestazioni temporanee, di
qualsiasi genere, che si
e ettuano in locali o luoghi
aperti al pubblico.

3 C Locali adibiti ad esposizione Oltre 1500 m2


e/o vendita all’ingrosso o al
dettaglio, ere e quartieri

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eristici, con super cie lorda


superiore a 400
m2 comprensiva dei servizi e
depositi. Sono escluse le
manifestazioni temporanee, di
qualsiasi genere, che si
e ettuano in locali o luoghi
aperti al pubblico.

70 1 B Locali adibiti a depositi di Fino a 3000 m2


super cie lorda superiore a
1000 m2 con quantitativi di
merci e materiali combustibili
superiori complessivamente a
5000 kg

2 C Locali adibiti a depositi di


super cie lorda superiore a
1000 m2 con quantitativi di
Oltre 3000 m2
merci e materiali combustibili
superiori complessivamente a
5000 kg

71 1 A Aziende ed u ci con oltre 300 Fino a 500 persone


persone presenti.

2 B Aziende ed u ci con oltre 300 Da 500 a 800 persone


persone presenti.

3 C Aziende ed u ci con oltre 300 Oltre 800 persone


persone presenti.

72 1 C Edi ci sottoposti a tutela ai –


sensi del d.lgs. 22 gennaio
2004, n. 42 , aperti al pubblico,
destinati a contenere
biblioteche ed archivi, musei,
gallerie, esposizioni e mostre,
nonché qualsiasi altra attività

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contenuta nel presente


Allegato.

73 1 B Edi ci o complessi edilizi a uso Fino a 500 unità


terziario e o industriale ovvero
caratterizzati da promiscuità no a 6000 m2
strutturale e o dei sistemi
delle vie di esodo e o
impiantistica con presenza di
persone superiore a 300 unità
ovvero di sup. complessiva
superiore a 5000
m2 indipendentemente dal
numero di attività costituenti e
dalla relativa diversa titolarità

2 C Edi ci o complessi edilizi a uso


terziario e o industriale
caratterizzati da promiscuità
strutturale e o dei sistemi
delle vie di esodo e o
Oltre 500 unità
impiantistica con presenza di
ovvero
persone superiore a 300 unità
oltre 6000 m2
ovvero di sup. complessiva
superiore a 5000
m2 indipendentemente dal
numero di attività costituenti e
dalla relativa diversa titolarità

74 1 A Impianti per la produzione di Fino a 350 kW


calore alimentati a
combustibile solido, liquido o
gassoso con potenzialità
superiore a 116 kW

2 B Impianti per la produzione di Da 350 no a 700 kW


calore alimentati a
combustibile solido, liquido o

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gassoso con potenzialità


superiore a 116 kW

3 C Impianti per la produzione di Oltre 700 kW


calore alimentati a
combustibile solido, liquido o
gassoso con potenzialità
superiore a 116 kW

75 1 A Autorimesse pubbliche e Autorimesse no a


private, parcheggi pluriplano e 1000 m2
meccanizzati di super cie
complessiva coperta superiore
a 300 m2; locali adibiti al
ricovero di natanti ed
aeromobili di super cie
superiore a 500 m2; depositi
di mezzi rotabili (treni, tram
ecc.) di super cie coperta
superiore a 1000 m2.

2 B Autorimesse pubbliche e Autorimesse da 1000


private, parcheggi pluriplano e a 3000 m2
meccanizzati di super cie
complessiva coperta superiore
a 300 m2; locali adibiti al
ricovero di natanti ed
aeromobili di super cie
superiore a 500 m2; depositi
di mezzi rotabili (treni, tram
ecc.) di super cie coperta
superiore a 1000 m2.

3 B Autorimesse pubbliche e Ricovero natanti e


private, parcheggi pluriplano e aeromobili
meccanizzati di super cie oltre 500 no a 1000
complessiva coperta superiore m2
a 300 m2; locali adibiti al
ricovero di natanti ed

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aeromobili di super cie


superiore a 500 m2; depositi
di mezzi rotabili (treni, tram
ecc.) di super cie coperta
superiore a 1000 m2.

4 C Autorimesse pubbliche e Autorimesse oltre


private, parcheggi pluriplano e 3000 m2
meccanizzati di super cie
complessiva coperta superiore
a 300 m2; locali adibiti al
ricovero di natanti ed
aeromobili di super cie
superiore a 500 m2; depositi
di mezzi rotabili (treni, tram
ecc.) di super cie coperta
superiore a 1000 m2.

5 C Autorimesse pubbliche e Ricovero natanti e


private, parcheggi pluriplano e aeromobili
meccanizzati di super cie oltre  1000 m2
complessiva coperta superiore
a 300 m2; locali adibiti al
ricovero di natanti ed
aeromobili di super cie
superiore a 500 m2; depositi
di mezzi rotabili (treni, tram
ecc.) di super cie coperta
superiore a 1000 m2.

6 C Autorimesse pubbliche e Depositi di mezzi


private, parcheggi pluriplano e rotabili
meccanizzati di super cie
complessiva coperta superiore
a 300 m2; locali adibiti al
ricovero di natanti ed
aeromobili di super cie
superiore a 500 m2; depositi
di mezzi rotabili (treni, tram

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ecc.) di super cie coperta


superiore a 1000 m2.

76 1 A Tipogra e, litogra e, stampa Fino a 50 addetti


in o set ed attività similari con
oltre cinque addetti

2 B Tipogra e, litogra e, stampa Oltre 50 addetti


in o set ed attività similari con
oltre cinque addetti

77 1 A Edi ci destinati ad uso civile, Fino a 32 m


con altezza antincendio
superiore a 24 m

2 B Edi ci destinati ad uso civile, da 32 a 54 m


con altezza antincendio
superiore a 24 m

3 C Edi ci destinati ad uso civile, Oltre 54 m


con altezza antincendio
superiore a 24 m

78 1 C Aerostazioni, stazioni –
ferroviarie, stazioni marittime,
con super cie coperta
accessibile al pubblico
superiore a 5000 m2;
metropolitane in tutto o in
parte sotterranee.

79 1 C Interporti con super cie –


superiore a 20.000 m2

1 Gallerie stradali di lunghezza


80 A superiore a 500 me ferroviarie –
superiori a 2000 m

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