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LEGGE 104 ORIGINARIA FORMULAZIONE MODIFICHE INTRODOTTE DA DLGS 66/2017 E SUCCESSIVE

ART.1 Integrazioni all’art 1


Art. 1 Gli accertamenti relativi alla minorazione, alle difficoltà, alla necessità Nulla cambia per gli adulti.
dell'intervento assistenziale permanente e alla capacità complessiva In caso di domanda di accertamento della disabilità in età evolutiva ai fini
individuale residua, sono effettuati dalle unità sanitarie locali mediante le dell’inclusione scolastica, è specificato che:
commissioni mediche, che sono integrate da un operatore sociale e da un la domanda venga presentata all’INPS (corredata del certificato medico
esperto nei casi da esaminare, in servizio presso le unità sanitarie locali. diagnostico-funzionale contenente la diagnosi clinica e dagli elementi
attinenti alla valutazione del funzionamento fatti dell’ASL). L’INPS dovrà
dare riscontro non oltre 30 giorni dalla data di presentazione.
E’ aggiunto inoltre all’art 1 della 104 il comma 1bis che recita:
“Nel caso in cui gli accertamenti riguardino persone in età evolutiva, le
commissioni mediche (INPS) , sono composte da un medico legale, che
assume le funzioni di presidente, e da due medici, di cui uno specialista in
pediatria o in neuropsichiatria infantile e l’altro specialista nella patologia che
connota la condizione di salute del soggetto. Tali commissioni sono integrate
da un assistente specialistico o da un operatore sociale, o da uno psicologo in
servizio presso strutture pubbliche”
comma 5 Art. 12 (sostituito) Il comma 5 dell’Art. 12 della 104 è sostituito dalle seguenti disposizioni:
All'individuazione dell'alunno come persona handicappata ed all'acquisizione Contestualmente all’accertamento previsto al comma 1bis visto sopra, per
della documentazione risultante dalla diagnosi funzionale, fa seguito un gli studenti, le commissioni mediche, effettuano (contestualmente), ove
profilo dinamico- funzionale ai fini della formulazione di un piano educativo richiesto dai genitori degli alunni con disabilità, l'accertamento della
individualizzato, alla cui definizione provvedono congiuntamente, con la condizione di disabilità in età evolutiva ai fini dell’inclusione scolastica. Tale
collaborazione dei genitori della persona handicappata, gli operatori delle accertamento è propedeutico alla redazione del profilo di funzionamento,
unità sanitarie locali e, per ciascun grado di scuola, personale insegnante predisposto secondo i criteri del modello bio-psico-sociale della
specializzato della scuola, con la partecipazione dell'insegnante operatore Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della
psico-pedagogico individuato secondo criteri stabiliti dal ministro della salute (ICF) dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ai fini della
pubblica istruzione. il profilo indica le caratteristiche fisiche, psichiche e formulazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI) facente parte del
sociali ed affettive dell'alunno e pone in rilievo sia le difficoltà di progetto individuale.
apprendimento conseguenti alla situazione di handicap e le possibilità di Inoltre è specificato che:
recupero, sia le capacità possedute che devono essere sostenute, sollecitate Il Profilo di funzionamento di cui all'articolo 12, comma 5, della legge 104,
e progressivamente rafforzate e sviluppate nel rispetto delle scelte culturali che ricomprende la diagnosi funzionale e il profilo dinamico-funzionale
della persona handicappata. (notiamo come siano unificati), come modificato dal presente decreto, è
redatto da una unità di valutazione multidisciplinare (UVM), nell’ambito del
SSN, composta da: a) uno specialista in neuropsichiatria infantile o un medico
specialista, esperto nella patologia che connota lo stato di salute del minore;
b) almeno due delle seguenti figure: un esercente di professione sanitaria
nell’area della riabilitazione, uno psicologo dell’età evolutiva , un assistente
sociale o un pedagogista o un altro delegato, in possesso di specifica
qualificazione professionale, in rappresentanza dell'Ente locale di
competenza (es. Comune).

Art. 12 commi 6-7-8 (soppressi) Vengono sostituiti con :

6.Alla elaborazione del profilo dinamico-funzionale iniziale seguono, con il Viene specificato che il profilo di funzionamento:
concorso degli operatori delle unità sanitarie locali, della scuola e delle -è il documento propedeutico e necessario alla predisposizione del Piano
famiglie, verifiche per controllare gli effetti dei diversi interventi e l'influenza Educativo Individualizzato (PEI) e del Progetto Individuale
esercitata dall'ambiente scolastico. -è redatto con la collaborazione dei genitori degli studenti, nonché, nel
7.I compiti attribuiti alle unità sanitarie locali dai commi 5 (redazione profilo rispetto del diritto di autodeterminazione nella massima misura possibile,
dinamico funzionale) e 6 (verifiche di avanzamento del profilo dinamico degli studenti con disabilità, con la partecipazione del dirigente scolastico
funzionale per effetto degli interventi adottati) sono svolti secondo le ovvero di un docente specializzato sul sostegno didattico, della scuola dove è
modalità indicate con apposito atto di indirizzo e coordinamento iscritto lo studente
8.Il profilo dinamico-funzionale é aggiornato a conclusione della scuola - è aggiornato al passaggio di ogni grado di istruzione, a partire dalla scuola
materna, della scuola elementare e della scuola media e durante il corso di dell'infanzia, nonché in presenza di nuove e sopravvenute condizioni di
istruzione secondaria superiore. funzionamento della persona
È inoltre specificato che:
-I genitori o chi ne esercita la responsabilità genitoriale trasmettono il profilo
di funzionamento, all’istituzione scolastica e all’ente locale competente,
rispettivamente ai fini della predisposizione del PEI e del Progetto
individuale, qualora questo venga richiesto.
-La redazione della certificazione di disabilità in età evolutiva, ai fini
dell'inclusione scolastica, deve tenere conto della Classificazione
Internazionale delle Malattie (ICD) e della Classificazione Internazionale del
Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF) dell'OMS;
-La redazione del Profilo di funzionamento deve tenere conto della la
classificazione ICF dell'OMS.
Art 15 (sostituito) – Riassumiamolo L’Art 15 è sostituito dalle nuove disposizioni

L’ Art 15 è sostituito dalle nuove disposizioni


Presso ogni Ufficio scolastico provinciale sono istituiti Gruppi di lavoro per
l’integrazione scolastica (GLH = gruppi di lavoro handicap), «hanno compiti il Gruppo di lavoro interistituzionale regionale (GLIR)
di consulenza e proposta al provveditore agli studi, di consulenza alle singole
scuole, di collaborazione con gli enti locali e le unità sanitarie locali per la Viene istituito (con decorrenza dal 1°settembre 2017) presso ogni Ufficio Scolastico
Regionale; esso ha compiti di:
conclusione e la verifica dell’esecuzione degli accordi di programma, per
 consulenza e proposta all’Ufficio scolastico regionale (USR) per la
l’impostazione e l’attuazione dei piani educativi individualizzati, nonché per
definizione, l’attuazione e la verifica degli accordi di programma (si tratta di
qualsiasi altra attività inerente all’integrazione degli alunni in difficoltà di accordi in materia di integrazione scolastica, di interventi formativi e
apprendimento. (nello specifico si parla di GLIP). riabilitativi da parte delle regioni, e di interventi sociali e sanitari da parte
dei comuni) ;
Presso ogni circolo didattico ed istituto di scuola secondaria di primo e  di supporto ai gruppi per l’inclusione territoriale (GIT)
secondo grado, «sono costituiti gruppi di studio e di lavoro composti da  di supporto alle reti di scuole per la progettazione e la realizzazione dei
insegnanti,operatori dei servizi, familiari e studenti con il compito di piani di formazione in servizio del personale della scuola.
collaborare alle iniziative educative e di integrazione predisposte dal piano Il GLIR è presieduto dal direttore dell’USR o da un suo delegato, e prevede la
educativo (nello specifico si parla GLH di istituto) partecipazione dei rappresentanti delle Regioni, degli enti locali, delle associazioni
delle persone con disabilita maggiormente rappresentative a livello regionale
Con il D.M. 26-6-1992 sono stati dettati i criteri per la costituzione di tali
il Gruppo per l’inclusione territoriale (GIT) (con decorrenza dal 1° settembre 2019)
gruppi, che successivamente sono stati riordinati con il D.P.R. 28-3-2007, n.
75. E’ istituito per ciascun ambito territoriale provinciale oppure a livello di città
metropolitane maggiori ed è costituito personale docente esperto nell’ambito
Schematizzando, i GLH si suddividono in GLIP (gruppi di lavoro dell’inclusione. E’ nominato con decreto del direttore generale dell’Ufficio Scolastico
interistituzionali provinciali) e GLH di istituto che operano all’interno Regionale ed è coordinato da un dirigente Tecnico o da un Dirigente Scolastico che lo
dell’istituzione scolastica e che contemplano nella loro composizione anche presiede. Il GIT conferma la richiesta inviata dal Dirigente Scolastico all’ Ufficio
la partecipazione delle famiglie. Scolastico Regionale relativa al fabbisogno delle misure di sostegno oppure può
esprimere su tale richiesta un parere difforme.
I GLH di istituto si articolano poi in altre due forme: i GLHI, cioè i gruppi di Il GIT agisce in coordinamento con L’USR, supporta le scuole nella definizione dei PEI
lavoro e di studio «d’istituto» (detti anche GLIS) e i GLHO, cioè i gruppi di tenendo conto dei criteri di classificazione ICF, supporta la scuole per l’uso ottimale
dei sostegni disponibili previsti dal Piano di Inclusione della singola scuola, le
lavoro per l’integrazione «operativi» . I GLHI hanno il compito di favorire
supporta ancora per il potenziamento delle attività di didattica inclusiva.
l’integrazione a livello di istituto; i GLHO, invece, lavorano sul singolo alunno
con disabilità, insieme alle famiglie.
il Gruppo di lavoro per l’inclusione (GLI) (con decorrenza dal 1° settembre 2017)

Presente in ciascuna istituzione scolastica è composto da docenti curricolari, docenti


di sostegno, da eventuale personale ATA e da specialisti della ASL del posto in cui si
trova la scuola. Il gruppo è nominato e presieduto dal Dirigente Scolastico ed ha il
compito di aiutare il collegio dei docenti nella realizzazione del Piano per l’inclusione
nonché aiutare i docenti contitolari e i consigli di classe nell’attuazione del PEI. In
sede di definizione ed attuazione del piano di Inclusione il GLI si avvale del supporto
degli studenti, dei genitori e delle associazioni di persone con disabilità
maggiormente rappresentative nel territorio.

Il Gruppo di lavoro operativo per l’inclusione dei singoli alunni con accertata
disabilità (GLO ex GLHO)

Ciascun gruppo è formato dal team dei docenti contitolari (infanzia e primaria) o dal
consiglio di classe, dai genitori degli alunni, da figure professionali specifiche, interne
o esterne alla scuola, che interagiscono con l’alunno disabile. Ciascun gruppo si
avvale inoltre del supporto della UVM (Unità di valutazione multidisciplinare).
All’interno del gruppo è assicurata la partecipazione attiva degli studenti con
accertata condizione di disabilità, in omaggio al principio di autodeterminazione.
Il GLO tenuto conto del profilo di funzionamento: 1) Definisce il PEI e verifica il
processo di inclusione 2) quantifica le ore di sostegno e le altre misure. Ai
componenti del GLO non spetta alcun compenso.